Attualità

Coronavirus ultime notizie dall’Italia e dal mondo. Usa, il capo staff di Pence positivo. Aperta indagine sugli scontri di Roma

● Coldiretti: chiusura alle 18 costa 1 mld in cibo e vino
● Conte ha firmato nuovo Dpcm, in vigore da domani
● Fauci: primi vaccini forse a dicembre ma inversione di rotta non prima di aprile
● Pronti 800 respiratori ordinati dal Governo
Le notizie sul coronavirus del 24 ottobre



  • Scontri a Roma, indaga la Procura

    La Procura di Roma indaga sui disordini avvenuti ieri notte nel centro della città e che hanno visto protagoniste alcune centinaia di persone, tra cui militanti militanti di Forza Nuova. Una iniziativa nata per contestare il coprifuoco entrato in vigore alla mezzanotte di ieri. I pm di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore Michele Prestipino, hanno seguito costante l’evolversi di quanto accaduto nella zona di piazza del Popolo e ora attendendo le informative dalla forze dell'ordine anche per verificare eventuali collegamenti con quanto avvenuto la notte precedente a Napoli. Danneggiamento e violenza privata i profili penali che potrebbero essere valutati dagli inquirenti.

  • Fauci: primi vaccini forse a dicembre ma inversione di rotta non prima di aprile

    «Credo che sapremo se un vaccino sicuro ed efficace entro la fine di novembre o i primi di dicembre», ha affermato in una intervista a Bbc news l’immunologo Anthony Fauci, il volto più noto e autorevole della task force della Casa Bianca contro il Covid-19. Tuttavia, ha aggiunto: «Non saranno di certo sufficienti per vaccinare tutti. Gli individui che lavorano nella sanità lo avranno per primi. Ma un significativo impatto sulle dinamiche della diffusione del virus probabilmente non accadrà prima del secondo o terzo quarto dell'anno 2021».

  • Elezioni comunali in Sardegna, defezioni tra scrutatori

    Si vota dalle 7 di questa mattina nei 156 Comuni della Sardegna chiamati ad eleggere il sindaco e il nuovo Consiglio comunale, ma con lo spettro del Covid e un'affluenza che si preannuncia bassissima. Molti scrutatori e presidenti di seggio hanno rinunciato. Soltanto ieri la Sardegna ha registrato 329 nuovi contagi, 12 ricoveri in più e tre morti. A Quartu Sant'Elena, terza città della Sardegna per numero di abitanti, ieri all'insediamento dei seggi non si sono presentati 12 presidenti di seggio e una ventina di scrutatori, che sono stati rimpiazzati con altri che avevano presentato domanda. Nuoro a parte - unico capoluogo di provincia al voto - è sfumata la possibilità che gli elettori positivi al coronavirus, in quarantena o in isolamento fiduciario possano votare da casa: la legge nazionale, infatti, consente il voto domiciliare per queste categorie di persone solo se vivono in un Comune dove è presente un Covid hospital, quindi solo Nuoro.

  • Chef stellato: contagi da trasporti e scuola, perché colpire i ristoranti?

    «Ci penalizzano per negligenze altrui»: è arrabbiato Max Mascia, chef del ristorante San Domenico di Imola che dal 1977 può vantare due stelle Michelin e presidente della nazionale italiana Chef, per la chiusura alle 18 prevista dal nuovo Dpcm. «I ristoranti che rispettano le regole hanno il diritto di lavorare. Noi ci siamo adeguati, abbiamo investito, distanziato, rispettato le regole. Il problema non siamo noi ma le scuole e il trasporto pubblico. Sono le resse di studenti all'ingresso e all’uscita di scuola, gli autobus pieni: non è stato fatto niente dal pubblico mentre da noi privati sì».
    «Il problema - spiega - sono i codici Ateco, quelli che mettono insieme tutti i locali, dai ristoranti, ai pub, a chi fa apericena; realtà diverse alcune in grado di garantire il distanziamento altre no».

  • Giro, in Duomo ringhiere e teli rosa contro assembramenti

    Ringhiere alte un paio di metri, coperte da teli rosa sono state allestite per evitare assembramenti lungo l'ultimo chilometro della tappa finale del Giro d'Italia, una cronometro che si concluderà nel pomeriggio in piazza Duomo a Milano. Il sagrato della cattedrale è già chiuso al pubblico. Accorgimenti simili sono stati presi a Cernusco sul Naviglio, partenza della corsa contro il tempo di 15.7 chilometri: la piazza Unità d'Italia non è chiusa al pubblico, ma le forze dell'ordine sono state dislocate per evitare concentrazioni di persone.

  • In aumento i contagi in Alto Adige

    Volano i contagi anche in Alto Adige. I laboratori dell'Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.753 tamponi. Sono stati registrati 339 nuovi casi positivi, contro i 277 di ieri. Nei normali reparti ospedalieri si trovano 116 pazienti Covid (ieri 102), nelle cliniche private il numero resta invariato (31), mentre i ricoveri in terapia intensiva scende da 12 a 11. Le persone in isolamento domiciliare sono 6.327, in leggero calo rispetto a ieri (6.355).

  • Pronti 800 respiratori ordinati dal Governo

    A marzo furono contatti dal governo perché erano l’unica azienda italiana che produceva respiratori per la terapia intensiva. Mesi dopo la Siare, impresa bolognese gestita dalla famiglia Preziosa, è già pronta per affrontare una seconda ondata. «In azienda - dice Gianluca Preziosa, in un'intervista alla Gazzetta di Modena - abbiamo 800 respiratori pronti, che il governo Conte ci ha fatto produrre». Negli ultimi mesi il lavoro è stato frenetico e la Siare è stata affiancata anche da tecnici militari e di altre aziende come Ferrari, Fca e Magneti Marelli. «In quattro mesi - prosegue - dovevamo consegnare 2.600 respiratori, praticamente quello che facevamo in tutto l’anno. Quel target l'abbiamo sfondato già a inizio giugno, con un mese di anticipo. Siamo passati da una capacità produttiva di 160 respiratori al mese a 500 e poi mille. Abbiamo prodotto e venduto 8mila macchine, di cui 2600 al governo e agli ospedali italiani. Il resto tra Sud America, Brasile, Europa, paesi Arabi, India». I dipendenti a inizio Covid erano 35, poi passati a 53 effettivi, di cui 20 interinali. A metà novembre sarà operativo il nuovo box service per l'assistenza tecnica. Un superlavoro che, ovviamente, si è tradotto anche nel fatturato. Da ricavi che mediamente si aggiravano sugli 11,5 milioni, quest'anno la Siare dovrebbe chiudere attorno agli 87 milioni. «L'azienda va benissimo - dice Preziosa - ma questi numeri avrei preferito farli senza contagio e semplicemente perché tutti i Paesi dove siamo presenti avevano investito prima in prodotti come i nostri. L'Italia e tanti altri governi se ne sono resi conto quando il Covid era già tra noi».

  • Record positivi Marche, 521 su 2.392 nuove diagnosi

    Nuovo record di positivi al Covid nelle ultime 24 ore nelle Marche: sono 521 sulla cifra anch'essa record di 2.392 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi.
    Questi casi comprendono:
    soggetti sintomatici (84),
    contatti in setting domestico (118),
    contatti stretti di casi positivi (131),
    9 casi registrati nel setting lavorativo,
    1 rientro dall'Albania,
    contatti in ambiente di vita/divertimento (14),
    5 casi rilevati nel setting assistenziale,
    contatti in setting scolastico/formativo (22)
    5 casi riscontrati nello screening realizzato in ambito sanitario.
    I dati sono resi noti dal servizio Sanità della Regione Marche.
    Nelle ultime 24 ore sono stati testati 3.387 tamponi: 2.392 nel percorso nuove diagnosi e 995 nel percorso guariti.

  • Coldiretti: chiusura alle 18 costa 1 mld in cibo e vino

    La chiusura anticipata alle 18,00 della ristorazione con il crollo delle attività di bar, gelaterie, pasticcerie, trattorie, ristoranti e pizzerie ha un effetto negativo a cascata sull'agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo per le mancate vendite di cibo e bevande nel solo mese di applicazione delle misure di contenimento. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, in riferimento al varo del Dpcm, in relazione all'impatto sull'intera filiera agroalimentare della chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle ore 18,00 e della diffusione dello smart working che taglia le pause pranzo. Un drastico crollo dell'attività che - sottolinea la Coldiretti - pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione - precisa la Coldiretti - rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.
    La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell'emergenza coronavirus - sottolinea - era pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani. Nell'attività di ristorazione sono coinvolte circa 330mila tra bar, mense e ristoranti lungo la Penisola ma anche 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,8 milioni di posti di lavoro. “Le limitazioni alle attività di impresa devono dunque prevedere un adeguato sostegno economico lungo tutta la filiera e misure come la decontribuzione protratte anche per le prossime scadenze superando il limite degli aiuti di stato”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare la necessità di “salvaguardare il sistema agroalimentare nazionale che rappresenta la prima ricchezza del paese e svolge un ruolo da traino per l'intero sistema economico Made in Italy in Italia e all'estero”.

  • Record Croazia, 2.421 casi e 8 morti nelle 24 ore

    Nuovo record giornaliero di contagi in Croazia, dove nelle ultime 24 ore i casi di coronavirus sono stati 2.421, il dato più alto da inizio epidemia. Da ieri si sono registrati altri otto decessi. Il maggiore focolaio resta la capitale Zagabria con quasi un terzo del totale dei casi. Come riferiscono i media regionali, i pazienti in ospedali sono 825, dei quali 58 in terapia intensiva. I casi attualmente attivi sono 11.144. In totale i contagi sono stati finora 36.380 e 437 vittime.

  • Conte ha firmato nuovo Dpcm, in vigore da domani

    Il premier Giuseppe Conte ha firmato nel corso della notte, a quanto si apprende da fonti di governo, il nuovo Dpcm con le misure restrittive anti-Covid, tra le quali la chiusura alle ore 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie. Il governo, si apprende ancora, sta accelerando sulle misure di ristoro da 1,5-2 miliardi per le categorie messe più in difficoltà dalle misure. Un Consiglio dei ministri potrebbe essere convocato nelle prossime ore. Il Dpcm sarà in vigore da domani al 24 novembre.

  • Media: Gran Bretagna spinge per vaccinare i medici entro Natale

    Nel Regno Unito sarebbero in fase di elaborazione piani per vaccinare contro il Covid-19 il personale in prima linea dell'Nhs, il sistema sanitario nazionale, già ai primi di dicembre. Lo riferisce il Daily Mail che cita come fonte un'e-mail inviata da un alto manager dell'Nhs al suo staff. Sempre secondo il Mail è molto probabile che il personale sanitario riceverà il vaccino sviluppato dall'università di Oxford e dal gigante farmaceutico AstraZeneca. Il governo ha già acquistato 100 milioni di dosi del farmaco, che viene somministrato in due dosi. Anche nei giorni scorsi i tabloid britannici avevano riportato altre indiscrezioni circa un possibile avvio delle vaccinazioni a cavallo di Natale, sebbene nelle settimane precedenti sia il consigliere scientifico capo del governo di Boris Johnson, Patrick Vallance, sia il ministro della Sanità Matt Hancock avessero gettato acqua sul fuoco degli entusiasmi fissando al 2021 il possibile inizio della campagna vaccinale.

  • Di Maio: misure drastiche subito per salvare Natale

    «Subito misure drastiche, non si perda nemmeno un giorno. La seconda ondata? Siamo pronti. Dobbiamo intervenire ora. E dobbiamo farlo con decisione e con coraggio, per salvare vite e per lasciare intatto il sistema produttivo». Ad affermarlo è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato da “Avvenire”. «Il governo c'è e io ho fiducia - dichiara - stringere ora è la sola strada possibile per salvare il Natale. È l'obiettivo che va centrato con ogni sforzo e ogni sacrificio». Rispetto agli episodi di Napoli «non c'è nessuna giustificazione. Nessuna voglia di capire».

  • Zaia: serve buonsenso, chiusura alle 23 è ragionevole

    «Penso che il punto di caduta proposto come Regioni (chiusura ristoranti alle 23) sia assolutamente ragionevole. Il tema vero sono gli assembramenti in vie e piazze, il non utilizzo degli strumenti di protezione individuale, il non rispetto del distanziamento sociale». Lo afferma, sentito dall'Ansa, il governatore del Veneto, Luca Zaia. «Il Covid è fra di noi - aggiunge - il momento è di estrema difficoltà e alcune misure di sanità pubblica vanno pur adottate. Tuttavia ci vuole equilibrio e non si può pensare che la partita si risolva scaricando tutto su poche categorie produttive. Peraltro, come nel caso dei ristoratori, categoria che ha sempre rispettato le linee guida e si è dimostrata assolutamente rispettosa».

  • Appelli a Torino: “In piazza come Napoli”,Digos indaga

    Appelli per una mobilitazione a Torino per protestare “come a Napoli” contro le disposizioni anti Covid sono stati lanciati sui social. La Digos ha avviato degli accertamenti. Secondo quanto si legge, sono state convocate due manifestazioni per domani, una in piazza Castello alle 20.30 e l'altra in piazza Vittorio Veneto alle 21. I messaggi sono anonimi. «Il tempo delle richieste - si legge - è finito, sappiamo che chi ci governa non ci ascolta, popolo italiano e piemontese ci dobbiamo riunire ed essere uniti contro questa dittatura, contro questo coprifuoco e contro un possibile lockdown». Secondo fonti investigative dietro a questi appelli ci sarebbero elementi di estrema destra.

  • In Veneto 1.468 positivi e 12 morti

    Sono 1.468 i positivi registrati in Veneto nelle ultime 24 ore secondo quanto riportato dal bollettino della Regione. Si tratta di un numero in calo rispetto ai 1.729 positivi di ieri. Complessivamente il totale dei casi è pari a 44.337. I morti sono 12 (contro i 9 di ieri), cifra che porta il totale dei deceduti a 2.329.

  • Ricciardi: coprifuoco inutile, meglio lockdown locali

    «Molte Regioni non hanno fatto ciò che dovevano fare quest'estate per adeguare il sistema, oggi ne paghiamo le conseguenze. Abbiamo poche settimane per intervenire. Servono chiusure locali, anche regionali, perché il coprifuoco non funziona». Così in un'intervista a “Il Messaggero” Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di Igiene alla Cattolica. «In una scala da 1 a 10 - afferma - il mio livello di preoccupazione arriva a 9. Il ministro Speranza aveva preparato un piano in 5 punti sulle cose che dopo la prima fase andavano fatte. Alcune Regioni lo hanno assolutamente ignorato». E adesso? «Due settimane fa avevo detto che con delle contromisure avremmo potuto arginare un'epidemia che ci avrebbe portato a 16 mila casi al giorno entro Natale. I 16 mila casi li abbiamo avuti giovedì. Si tratta chiaramente di un ritmo di crescita insostenibile. Non bastano più le misure di contenimento: servono lockdown mirati ad alcune province o anche regioni» altrimenti «presto saremo costretti a ricorrere a chiusure generalizzate».

  • Germania, 11.176 nuovi casi

    Sono 11.176 i nuovi casi confermati di coronavirus in Germania, un dato che porta il totale a 429.181. È quanto riporta il Robert Koch Institute. Le nuove vittime sono state 29 per un totale di 10.032.

  • Usa 2020: chief of staff di Pence positivo a Covid

    Mark Short, il chief of staff del vicepresidente americano Mike Pence, é risultato positivo al Covid-19. Lo rende noto l’ufficio di Pence, precisando che il vicepresidente, anche se è considerato «un contatto vicino a Short», continuerà «a mantenere il suo programma rispettando le linee guida del Cdc - l'agenzia federale contro le malattie infettive, ndr - per il personale essenziale». Positivo al Covid anche un altro stretto collaboratore del vicepresidente americano Pence: il consigliere politico Marty Obst.

  • Ancora proteste a Napoli, disordini anche a Roma

    Ancora proteste e scontri a Napoli, ma anche in centro a Roma con l’avvio del coprifuoco. Dalla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta ieri pomeriggio nella Prefettura di Napoli, «sono emersi elementi circa la presenza nella manifestazione di componenti estranee alle ragioni della protesta, attive in azioni violente preordinate». È stato disposto - informa la Prefettura - «un ulteriore rafforzamento dei dispositivi di prevenzione e controllo del territorio, per fare fronte alle criticità connesse alla situazione in atto e garantire le manifestazioni di dissenso - anche quando motivate da comprensibili ragioni di disagio economico o sociale - dalle infiltrazioni di elementi violenti, per assicurare il rispetto dell'ordine pubblico e delle prescrizioni dettate dalla normativa statale, regionale e locale per il contrasto all'emergenza epidemiologica da COVID-19». Il Prefetto Marco Valentini ha espresso solidarietà e “fattivo sostegno” alle Forze dell'ordine e apprezzamento per l'impegno e la professionalità dimostrata.

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