Attualità

Coronavirus ultime notizie. Francia, 45.422 nuovi contagi, 138 vittime. Scontri a Napoli. Pronto soccorso in emergenza: troppe richieste. Tensioni con la Slovenia. Anche la Scala in quarantena

Le notizie di venerdì 23 ottobre
● Conte: alcune misure non tempestive
● Confesercenti: così chiuderemo in 110mila
● Repubblica Ceca primo paese europeo nel rapporto casi/abitanti
● In Usa record giornaliero di casi, oltre 80mila
● Germania supera 10mila morti da inizio pandemia. Merkel: restate a casa
● Guerriglia Napoli: condannati i due uomini arrestati
● La Spagna verso un nuovo stato di allarme



  • Francia, 45.422 nuovi contagi, 138 vittime

    Continuano ad aumentare i casi giornalieri registrati in Francia: oggi infatti sono stati 45.422, rispetto ai 42.032 di venerdì Le vittime sono state 138.

  • Toti (Liguria), chiesto a governo di non chiudere confini interni

    «Abbiamo chiesto al governo di non chiudere i confini regionali, provinciali e comunali. Ci sono persone che si spostano per lavoro e per studio, chiudere i confini non solo è ingiusto ma non è fattibile e non è controllabile». Lo ha detto il governatore ligure Giovanni Toti in diretta Facebook al termine dell'incontro tra Conferenza delle Regioni e Governo.

    Il governatore della Liguria Giovanni Toti. (foto dal suo profilo Twitter)
  • Cts Abruzzo chiede a Regione didattica a distanza per le superiori

    Il Comitato tecnico scientifico ha consegnato al presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, un documento nel quale si raccomandano misure tra cui la didattica a distanza per le scuole superiori abruzzesi per quattro settimane. Il documento è stato redatto nel corso della riunione del Cts di giovedì sera. Tra le misure chieste per contrastare la impennata di contagi in Abruzzo, in particolare nelle zone interne, il coprifuoco dalle 23.30 alle 6.

  • Manifestazione contro il coprifuoco a Brescia

    Un nuova manifestazione contro il coprifuoco è in corso a Brescia, in piazzale Arnaldo, zona della movida dove già giovedì sera avevano manifestato titolari di bar e ristoranti. Sono presenti gruppi della destra bresciana. Parafrasando uno dei film più famosi di Fantozzi, è stato esposto uno striscione con la scritta “il coprifuoco è una cagata pazzesca”.

  • Francia, primo via libera a proroga dello stato d'emergenza

    L'Assemblea Nazionale francese ha adottato in prima lettura la proroga dello stato di emergenza sanitaria fino al 16 febbraio, regime eccezionale che autorizza l'esecutivo a varare restrizioni a fronte della crisi Covid-19. Il testo è atteso mercoledì in Senato e dovrebbe essere approvato in via definitiva ai primi di novembre.

  • Chef Vissani: se saracinesche chiuse alle 18, saremo costretti a chiudere

    «Se il Governo deciderà di abbassare le saracinesche dei ristoranti alle 18, attività come la mia, che lavorano prevalentemente di sera, sono costrette a chiudere»: a dirlo all'Ansa è uno dei maestri della cucina italiana, Gianfranco Vissani. «Sarà un danno enorme per l'economia e alle piccole imprese, chi dà i soldi per sopravvivere?», si chiede. «Non riesco a capire come ragioni questo Governo - ha aggiunto Vissani -, ci ha fatto lavorare un paio di mesi d'estate e ora è di nuovo tutto chiuso, senza tenere in considerazione che c'è gente che a fine mese non ci arriva più».

  • M5S, tempi certi sui ristori, intervenire su trasporti

    Tempi certi per i ristori per le categorie maggiormente colpite dalla crisi legata alla pandemia, un intervento più deciso sul settore trasporti, perplessità sul possibile divieto di spostamenti tra le regioni, potenziamento nazionale del sistema di supporto alla medicina territoriale. Questi, a quanto si apprende, sarebbero i punti sostenuti dal capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, nel corso della riunione alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulle nuove misure da adottare per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

  • In isolamento il governatore dell’Abruzzo Marsilio

    In isolamento fiduciario il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, e tutto il suo staff: la quarantena è scattata dopo che, nel pomeriggio, è stata accertata la positività del caposegreteria del presidente. Ora si attende l'esecuzione dei tamponi. Non è la prima volta che Marsilio finisce in isolamento: era già accaduto a marzo, dopo un incontro con Nicola Zingaretti. A inizio settembre, invece, il governatore abruzzese era stato sottoposto a tampone, con esito negativo, dopo aver incontrato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. «Il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio - si legge in una nota diffusa in serata dallo staff del governatore - comunica che dopo aver appreso della positività (accertata oggi pomeriggio) del proprio caposegreteria, ha deciso di mettersi in isolamento volontario e precauzionale. Il Presidente precisa che l'ultimo contatto in presenza con il proprio caposegreteria è avvenuto martedì mattina scorso».

  • Alta curva dei contagi in Macedonia Nord, Montenegro e Kosovo

    Resta alta la curva dei contagi in Macedonia del Nord, Montenegro e Kosovo. Le autorità di Skopje, come riferito dai media regionali, hanno dato conto di 404 nuovi casi di coronavirus e 14 decessi nelle ultime 24 ore, con 7.067 casi attivi attualmente. I totali da inizio epidemia sono 26.394 contagi e 897 vittime. Il Montenegro ha registrato nelle 24 ore 193 nuovi contagi su 743 test effettuati, e otto morti, con i totali saliti rispettivamente a 16.629 e 263. In Kosovo il bilancio delle 24 ore è stato di 166 nuovi casi di infezione e due morti, con 2.062 casi attivi.

  • Di Maio, Mes? Puntiamo sui 209 miliardi del Recovery

    «Il Continente europeo è colpito da 8 milioni di contagi. Stiamo parlando di una situazione in cui il Recovery Fund deve accelerare e l'Italia otterrà 209 miliardi di euro per partite Iva, professionisti, commercianti, aziende e famiglie ed è su questo che stiamo puntando». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato dal Tg3, rispondendo a una domanda sulla posizione del M5s riguardo il Mes.

    IIl ministro degli Esteri Luigi Di Maio. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
  • De Luca, Napoli dovrebbe essere zona rossa, solo Dad e stop locali alle 23

    Tutta l'area metropolitana di Napoli «dovrebbe essere zona rossa». E' quanto ha paventato, secondo quanto si apprende, il presidente della Campania Vincenzo De Luca nel corso della riunione tra governo e regioni. De Luca ha anche detto che la didattica a distanza va adottata al 100 per cento mentre è «improponibile» la chiusura d bar e ristoranti alle ore 18. Per i locali De Luca conferma la volontà di mantenere gli orari già previsti dall'ordinanza regionale, con chiusura alle 23. «In assenza di una misura restrittiva generale non ha senso adottare norme che mettono in ginocchio intere categorie», dice il governatore.

    Un frame tratto dalla diretta Facebook del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, Napoli, 23 Ottobre 2020. (FACEBOOK)
  • Filiera Italia e Fipe: colpo di grazia l’eventuale stop alle 18 per i ristoranti

    “Inaccettabile penalizzare chi rispetta le regole ed investe”. Così Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, commenta la possibilità che nel prossimo Dpcm, nell'ambito delle misure per contenere l'epidemia, venga prescritto l'obbligo di chiusura anticipata in settimana alle 18 anche per ristoranti e la chiusura totale nel fine settimana e nei festivi. “Sarebbe un colpo di grazia all'occupazione - prosegue Scordamaglia - non è possibile far pagare ai ristoranti il prezzo dell'emergenza covid, assimilando chi per rispettare le regole ha investito nella riduzione dei posti, nel distanziamento e nelle misure previste a chi invece non le rispetta e crea assembramenti”.
    Appello identico da parte del direttore generale di Fipe Confcommercio Roberto Calugi commentando la prima bozza del dpcm che prevedrebbe la chiusura di locali e ristoranti alle 18 e lo stop nei festivi: “Non possiamo sopportare gli oneri di un' ulteriore chiusura: o ci sono interventi economici seri e immediati o la ristorazione è morta”. Fipe Confcommercio chiede “ristoro a fondo perduto, proroga del credito d'imposta sulle locazioni, blocco degli sfratti, cassa integrazione e sospensione delle scadenze fiscali come Ires e Irpef”. Non vogliamo entrare nel merito se sia giusto o sbagliato, dice Calugi, “ma temiamo anche che questa chiusura e questi sacrifici non produrranno i risultati sperati, perchè è evidente che gli ambiti di contagio sono altri”.

  • Regione Fvg a Roma: esercito a confine con Slovenia

    «Alla luce della decisione di Lubiana di chiudere da lunedì prossimo l'ingresso dei cittadini italiani in Slovenia, chiedo al nostro Governo di intraprendere una scelta forte: quella di sigillare tutto, impegnando massicciamente l'esercito per blindare il confine. Perché se di emergenza si tratta, non può esserlo solo per chi vive, lavora e paga le tasse in Italia o in Slovenia, mentre dalla stessa frontiera continua il passaggio illegale di clandestini». Così l'assessore alla Sicurezza della Regione Fvg, Pierpaolo Roberti, commenta l'annunciata decisione delle autorità slovene di chiudere dal 26 ottobre il confine per i cittadini italiani.

  • Slovenia, quarantena per arrivi da 14 regioni d’Italia

    Oltre metà delle regioni italiane sono state inserite da oggi nella cosiddetta “lista rossa” della Slovenia. Lo rende noto l'ambasciata italiana a Lubiana sul suo sito. Chi proviene da una regione in lista rossa deve sottoporsi a una quarantena di 10 giorni all'ingresso nel Paese oppure presentare un test negativo non più vecchio di 48 ore. Le aree italiane interessate sono Abruzzo, Valle d'Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e la provincia di Bolzano. Tra le eccezioni previste, quelle per i lavoratori transfrontalieri, per chi lavora nel settore del trasporto merci, per chi attraversa abitualmente il confine per motivi scolastici o di studio o per motivi urgenti e inderogabili, tra cui visite mediche, ma anche per chi è proprietario di terreni agricoli frontalieri nell'area di confine o di immobili e imbarcazioni. Rimane possibile il transito in Slovenia verso altri Stati entro 12 ore dall'ingresso.

  • Napoli, bombe carta contro polizia: incidenti

    Incidenti sono scoppiati poco fa in piazza dei Martiri, a Napoli, dove i manifestanti dei Centri sociali dei Cobas, dei Carc e di altre sigle di estrema sinistra hanno fatto esplodere tre bombe carta. La polizia ha risposto con una carica, disperdendo i manifestanti. Gli incidenti sono scoppiati al termine della manifestazione indetta dai Centri sociali, con l'adesione di altre sigle, davanti alla sede di Confindustria Napoli, in piazza dei Martiri. Durante la manifestazione sono state lanciate uova con vernice rossa sul portone del palazzo. Poi, davanti all' ingresso , è stato collocato uno striscione con la scritta “Quattro morti sul lavoro al giorno, questa e violenza”.
    Altri incidenti sono scoppiati in piazza Amedeo, dove un gruppo di manifestanti si è diretto per raggiungere la sede della Regione, a Santa Lucia. Qui sono entrati in azione anche i carabinieri per bloccarli.

  • Focolaio alla Scala, coro e musicisti in quarantena

    Nove cantanti positive nel coro della Scala: il risultato del tampone periodico che viene fatto in teatro è arrivato come una doccia fredda ieri. La conseguenza è che Ats Milano, considerando questo un focolaio, ha messo in quarantena l'intero coro, fino al 2 novembre, quando ci sarà un nuovo tampone. Positivi anche due professori d'orchestra dei fiati (l'unico gruppo che non può indossare, per ragioni tecniche la mascherina) motivo per cui anche l'intero settore dei fiati che ha suonato negli ultimi tempi è in quarantena. E adesso - con lo spettro di chiusure e coprifuoco più stringenti - sembra essere in forse la fine della stagione e anche la prima del 7 dicembre per cui si cerca anche un piano B. Cancellato il concerto della Filarmonica della Scala previsto per domani con la direzione di Pablo Heras-Casado e il solista Julian Rachlin. I biglietti saranno rimborsati.

  • Uova con vernice rossa contro sede Confindustria Napoli

    Uova con vernice rossa sono state lanciate contro la sede di Confindustria Napoli, in piazza dei Martiri, nel corso di una manifestazione di Centri sociali, Cobas, e Sindacato lavoratori in lotta. I manifestanti, un centinaio, fronteggiati da un cordone di poliziotti del reparto Mobile, hanno acceso fumogeni. In piazza anche un gruppetto di “Antifa” tedeschi, con una bandiera. «Non siamo contro il lockdown, se serve - hanno detto gli organizzatori della manifestazione - ma deve essere a salario pieno per lavoratori e disoccupati». Slogan e insulti contro il presidente di Confindustria, Bonomi. Tra le richieste, una patrimoniale del 10% per “i ricchi”. «Quattro morti sul lavori al giorno, questa è violenza», era scritto su uno striscione.

  • Milano, pochi spazi e il liceo Manzoni accetterà solo studenti con la media del 9 residenti in centro

    Almeno la media del nove (in seconda media in italiano, matematica e inglese) e la residenza in centro (zona 1) a Milano: sono questi due dei requisiti per essere ammesso al liceo Manzoni dal prossimo anno scolastico. Il motivo - si legge nei criteri di ammissione alla prima del 2021/2022 - è l'emergenza coronavirus: da un lato gli spazi sono pochi e quindi si potranno fare solo otto classi, dall'altro gli studenti che già ci sono, soprattutto quelli che sono ora in prima, avranno bisogno di essere “riorientati” e quindi “è bene cercare di accogliere nelle classi prime quegli studenti che, ragionevolmente, è prevedibile siano molto motivati e non bisognosi di un eventuale riorientamento”. Il consiglio di istituto ha approvato le nuove norme con 15 voti favorevoli e 4 contrari ma a non tutti gli studenti la novità è piaciuta.

  • Sicilia, domenica negozi chiusi dalle 14. Ristoranti aperti sempre fino alle 23

    Un’ordinanza del presidente della Regione siciliana che prevede misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19 entrerà in vigore da domani fino al 13 novembre. L'attività di ristorazione - dice l'ordinanza - è consentita dalle ore 5 fino alle 23 e la consumazione in modalità alternative al tavolo è ammessa dalle 5 alle 18. La domenica l'attività di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati compresi centri commerciali e outlet è consentita fino alle 14 tranne edicole, tabaccherie e farmacie. Piscine, palestre centri benessere, centri culturali e sociali possono essere aperti dalle ore 8 alle 20, dice l'ordinanza.

  • Puglia richiama in corsia medici in pensione

    Il dipartimento Salute della Regione Puglia richiama, su base volontaria, i medici pensionati. Lunedì prossimo, conferma all’Ansa il direttore Vito Montanaro, verrà pubblicato un avviso per compilare una graduatoria da cui ogni Asl potrà attingere per far fronte all’emergenza Coronavirus. In base alle specialità dei medici che decideranno di tornare in corsia ci sarà l’assegnazione dei posti negli ospedali e nei reparti.

  • Firenze, nuovo padiglione da 72 posti ospedale Careggi

    È stato inaugurato stamani il Covid center dell'azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze. La struttura, realizzata alla metà di aprile 2020 con la conversione del padiglione cliniche chirurgiche in struttura dedicata esclusivamente ai malati Covid-19: ospita 72 posti letto su quattro piani, di cui 14 di terapia intensiva.

  • Covid: riunione Comitato sicurezza Roma su ordine pubblico

    Riunione in videoconferenza nel pomeriggio del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi. Secondo quanto si è appreso, sul tavolo ci saranno la situazione dell'ordine pubblico, alla luce delle proteste di Napoli ed eventuali misure di contenimento.

  • Covid: ancora aumento record casi in Umbria

    Ancora numeri record in Umbria per i nuovi casi di Covid registrati in un giorno, 525 contro i 447 di ieri, 6.832 totali. Accertati con 3.913 tamponi, 273.906 dall'inizio della pandemia. Emerge dal sito della Regione. In salita da 204 a 228 i ricoverati in ospedale, 25 dei quali in terapia intensiva (quattro più di ieri). Registrati altri due morti, 102, e 132 guariti, 2.704, con gli attualmente positivi passati da 3.635 a 4.026.

  • Di Maio, stringere denti e tutelare partite Iva

    «Già la prima volta, a marzo, ce l'abbiamo fatta. Adesso stringiamo i denti e fronteggiamo la nuova ondata del virus con lucidità e impegno.Il governo deve proteggere i cittadini dal virus e tutelare ristoratori, commercianti, partite Iva e aziende. Ogni scelta deve andare verso questa direzione». Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post su Facebook.

  • La Spagna verso un nuovo stato di allarme

    La Spagna si avvia verso un nuovo stato di allarme. L'esecutivo di Pedro Sánchez, secondo quanto riportano in grande evidenza i principali quotidiani spagnoli, ha intenzione di farlo in un Consiglio dei ministri straordinario che potrebbe essere convocato già domani. La richiesta di decretare lo stato di allarme - che consentirebbe di varare misure a livello nazionale come un coprifuoco notturno in tutto il Paese - è arrivata da numerose comunità autonome ed è stata sostenuta dal ministro della Salute, Salvador Illa.

  • Fauci, mascherina obbligatoria se la gente non la usa

    «Se la gente non indossa la mascherina allora forse dovremmo renderla obbligatoria»: lo ha suggerito in una intervista alla Cnn l'immunologo Anthony Fauci, il volto più noto e autorevole della task force della Casa Bianca contro il Covid-19, di fronte alla nuova ondata di contagi negli Usa.

  • In Basilicata 69 nuovi positivi e altre due vittime

    Sessantanove dei 1.214 temponi analizzati in Basilicata nelle ultime 24 ore sono risultati positivi, mentre altre due persone anziane sono morte a causa del coronavirus. Lo ha reso noto la task force regionale, spiegando che «i lucani attualmente positivi sono 838» e che le vittime del covid-19 sono salite a 44. Tra ieri e oggi, tuttavia, sono guarite nove persone (in totale sono ora 551). Nei due ospedali di Potenza e di Matera sono ricoverate 58 persone infettate dal virus e cinque di loro sono in terapia intensiva (una a Potenza e quattro a Matera). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, in Basilicata sono stati analizzati 95.241 tamponi, 93.446 dei quali sono risultati negativi.

  • In Toscana più 1.526 casi, 11 decessi

    La Toscana segna un altro record superando anche quota 1.500 contagi in un giorno. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.526 i nuovi casi, più 5,5%, età media 44 anni. Ci sono stati anche 11 decessi: si tratta di 8 uomini e 3 donne, età media di 86,6 anni, morti 4 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 3 a Pisa, 3 a Livorno. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 987.024, 13.369 in più rispetto a ieri. Sono 8.886 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,2% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.105 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Da inizio pandemia si registrano 29.427 casi e 1.248 decessi. Gli attualmente positivi sono oggi 15.688, +9,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 727 (71 in più rispetto a ieri), di cui 87 in terapia intensiva (5 in più). Complessivamente poi 14.961 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.243 in più rispetto a ieri, più 9,1%), altre 23.211 (434 in più rispetto a ieri, più 1,9%) sono isolate perchè contatti di contagiati. I guariti crescono dell'1,6% e raggiungono quota 12.491 (42,4% dei casi totali). La Toscana si trova al nono posto in Italia per numerosità di contagi, con circa 789 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 803 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.124 casi x100.000 abitanti, Pisa con 922, Firenze con 855, la più bassa Grosseto con 437. Rispetto a ieri la provincia di Firenze registra + 522 casi, Prato 101, Pistoia 130, Massa Carrara 65, Lucca 190, Pisa 189, Livorno 119, Arezzo 110, Siena 67, Grosseto 33.

  • Belgio, coprifuoco anticipato alle 22 a Bruxelles

    Nuova stretta a Bruxelles sulle misure di contenimento del coronavirus. Come già deciso in Vallonia Il coprifuoco si applicherà anche a Bruxelles a partire dalle 22 fino alle 6 del mattino. Lo hanno annunciato diversi borgomastri uscendo dalla riunione dell'unità di crisi, stando a quanto scrive l'agenzia di stampa belga. Inoltre indossare una mascherina diventa di nuovo obbligatorio ovunque, mentre le sale di spettacolo, i teatri e i cinema, come i palazzetti dello sport saranno inaccessibili al pubblico. Le nuove regole saranno valide a partire da lunedì 26 ottobre fino al 19 novembre.

  • Guerriglia Napoli: condannati i due uomini arrestati

    Sono stati processati per direttissima e condannati i due 32enni, con precedenti per reati di droga, arrestati dalla Digos con l'accusa di violenze, danneggiamenti e resistenza durante gli scontri di ieri sera a Napoli. Per uno dei due la condanna è stata a un anno e 8 mesi; per il secondo, un anno e due mesi con pena sospesa.

  • Speranza convoca Cts, riunione nel pomeriggio

    Il ministro della Salute Roberto Speranza ha convocato per il pomeriggio il Comitato tecnico scientifico. La riunione è in programma alle 15.30, con gli esperti che dovrebbero analizzare le possibili nuove misure per frenare la crescita dei contagi.

  • Protesta contro lockdown, in migliaia a Londra

    Migliaia di persone si stanno radunando nelle strade di Londra per protestare contro le misure di lockdown. Il percorso della manifestazione è stato tenuto segreto dagli organizzatori per evitare blocchi della polizia ma secondo il reporter del Guardian presente sul posto il corteo si sta dirigendo verso Oxford Street, la via dello shopping della capitale britannica. Le prime immagini della protesta mostrano tutte persone senza la mascherine. Alcuni dei manifestanti hanno persino incitato i passanti a togliersi la loro. Sono sempre più numerose le aree del Regno Unito dove è scattato il lockdown totale o si sono adottate misure più restrittive per contenere la diffusione del coronavirus. Ieri si è registrato un nuovo picco di 20.530 casi giornalieri e 224 decessi. Le persone ricoverate sono 1.056 in più rispetto a ieri. L'ultimo indice Rt è stimato da 1,2 a 1,4.

  • A Milano quasi mille chiamate al 112 da mezzanotte

    Sono state 950 dalla mezzanotte alle 13 le richieste di soccorso sanitario ricevute dal 112 di Milano, ovvero il numero unico per le emergenze. Un numero, fanno sapere dalla centrale dell'Areu (l'agenzia per l'emergenza urgenza), notevolmente più alto rispetto a quelle di un periodo ordinario. Nel numero vanno comprese le richieste di soccorso per sospetti casi di Covid. Alle 13 le richieste di soccorso in atto erano 156 .

    Un’ambulanza arriva nell’ospedale Covid in Fiera a Milano, riaperto ieri. (ANSA/ MATTEO CORNER)
  • Toti (Liguria), nel pomeriggio Conferenza Regioni-Governo

    «Mi confermano ora dalla Conferenza delle Regioni che oggi pomeriggio ci sarà un confronto con il Governo a un orario ancora da stabilire. Noi ovviamente ci saremo». Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante una diretta Facebook. «Questa mattina ho sentito il ministro degli Affari regionali Boccia, il presidente della conferenza delle regioni Bonaccini, e molti colleghi con cui mi lega un rapporto di amicizia e impegno comune sul fronte delle regioni. Nelle prossime ore credo torneremo a riunirci anche con il governo, qualche misura in più andrà presa. Noi ne abbiamo chieste molte sul piano sanitario, abbiamo chiesto facilità di assunzione, perché chi si sta sforzando oggi deve poter sapere che avrà un lavoro anche domani nei nostri ospedali. Abbiamo chiesto di semplificare le procedure di tracciamento, di poter usare professionalità anche diverse per ricoprire ruoli dove troviamo poche persone da assumere».

  • Decaro (presidente Anci): momento spaventoso, serve unità

    «Viviamo un momento complicato e spaventoso del nostro Paese. Individuare vie d'uscita è complesso. A noi rappresentanti istituzionali, tutti, ai diversi livelli, tocca dimostrare la capacità di guidare le nostre comunità in questa strada impervia». Lo dichiara il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando le parole rivolte dal presidente Mattarella ai rappresentanti delle istituzioni.

    Antonio Decaro in una recente immagine d'archivio..(ANSA/GIORGIO BENVENUTI)
  • Record Bosnia, 1.251 casi e 10 morti nelle 24 ore

    Continua a salire il numero dei contagi in Bosnia-Erzegovina, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 1.251, su 2.694 test effettuati, nuovo record giornaliero. Da ieri, riferiscono i media regionali, vi sono stati 10 decessi legati alle conseguenze del covid-19. I totali nel Paese balcanico da inizio epidemia salgono a 39.359 casi di infezione e 1.054 morti.

  • Commissaria salute Ue, vogliamo evitare rigidi lockdown

    «Vogliamo evitare rigidi lockdown. Questa pandemia ha avuto un impatto nelle vite di tutti da un punto di vista sociale, del lavoro, delle famiglia, dell'economia». Lo ha detto a News Mediaset la Commissaria alla Salute Stella Kyriakides. «Per evitare un nuovo lockdown generale è importante che si incentivino i test, il contact tracing ma anche distanza sociale, mascherine, igiene delle mani. Questo è l'unico modo per contenere il virus e impedire un lockdown generale che la società e le nostre economie non possono permettersi», ha aggiunto. Quanto al vaccino Kyriakides ha precisato che potrebbe arrivare «all'inizio del 2021», ma che «non sarà la bacchetta magica. Finché non avremo coperto una parte significativa della popolazione bisognerà proseguire con le misure di contenimento del coronavirus».

  • Sicilia, divieto circolazione dalle 23 alle 5

    Sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori dell'Isola con il contestuale avvio della didattica a distanza; il dimezzamento dell'utilizzo dei posti passeggeri nei mezzi trasporti pubblico urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo e il divieto di circolazione con ogni mezzo dalle ore 23 alle 5 del giorno successivo. Sono alcuni dei punti contenuti nella nuova ordinanza deI presidente della Regione siciliana Nello Musumeci che prevede misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19.

  • Confcommercio: politica di maggiori chiusure è insostenibile

    Mantenere la guardia alta nei confronti dell'emergenza sanitaria ma la politica del 'più chiusure' non è sostenibile nè dal punto di vista sociale nè da quello economico. È quanto si legge in una nota di Confcommercio sull'emergenza Covid e l'ipotesi di un nuovo lockdown. «Si rischiano una caduta del Pil per l'anno in corso ben superiore al 10%, la cessazione dell'attività di decine di migliaia di imprese e la cancellazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Servono, invece, più programmazione e più coordinamento per risolvere la crisi evidente del circuito dei tamponi e dei tracciamenti ed i nodi dei trasporti locali e della scuola».

  • Azzolina, percentuale focolai nelle scuole è scesa rispetto al totale

    «Il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità dice che la trasmissione del virus dentro le scuole è ancora limitata: i focolai a scuola nella settimana dal 12 al 18 ottobre sono solo il 3,5% di tutti i nuovi focolai che si registrano nel Paese. Ma il dato più sorprendente è un altro: la settimana precedente (5-11 ottobre) erano il 3,8%. Quindi il numero di focolai dentro le scuole è addirittura sceso, in proporzione al totale». Lo scrive la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina sui social.

    La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. ANSA/CESARE ABBATE
  • Lombardia chiede rinforzi a ospedali per Fiera Milano. Scontro sugli infermieri in surplus a Cremona

    Per avviare nuovamente i reparti allestiti in primavera alla Fiera di Milano per la prima ondata del coronavirus, Regione Lombardia ieri con una circolare ha chiesto personale, medici e infermieri, ai vari ospedali regionali. Sono in corso riunioni fra l'assessore al Welfare Giulio Gallera, la direzione generale della sanità, e i vertici delle varie Ats e Asst, per chiarire metodi e numeri del reclutamento. Gli ospedali lombardi iniziano a essere sotto pressione, e nelle terapie intensive si monitora con attenzione l'evoluzione delle prossime 48 ore. L'Asst di Monza conta 180 letti (14 in terapia intensiva) su 600 ora occupati da malati di coronavirus, 33 a Desio e il resto al San Gerardo. Per l'ospedale in Fiera sono stati richiesti 6 medici intensivisti e 18 infermieri alla Asst Sette Laghi, che copre una rete di sette ospedali a Varese e dintorni dove si cerca di mantenere il più possibile in attività tutti i reparti e, superata la soglia dei 120 ricoveri Covid, è stata avviata la fase 2 del piano riorganizzativo: alla fine saranno attivi 170 posti letto. Negli ospedali della Asst Sette Laghi si registra carenza di personale infermieristico, manca una graduatoria a cui attingere e si attendono le lauree di inizio novembre. Ha invece una abbondante graduatoria di infermieri la Asst di Cremona, grazie a un concorso svolto nelle scorse settimane in via preventiva. Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, ha però sollevato un problema di fronte ai possibili spostamenti dall'ospedale maggiore della sua città a quello di Fiera Milano, chiedendo di sapere «con quali modalità e come si prevede di gestire le prestazioni sanitarie sul territorio, tutte le prestazioni sanitarie. Quelle Covid e quelle non Covid che non spariscono con questa emergenza».

  • Serie B, rinviata Entella-Venezia

    Virtus Entella-Venezia è stata rinviata al prossimo 14 novembre: lo ha reso noto la Lega di Serie B. Il rinvio è stato deciso dopo un caso di positività nel Venezia e «constatata l'impossibilità di rinviare a domani la gara secondo regolamento per l'impegno di martedì della Virtus Entella in Coppa Italia, la gara fra i liguri e i lagunari in programma oggi alle ore 15 è stata rinviata a sabato 14 novembre sempre alle ore 15».

  • Nuovo picco in Slovenia, chiusi i confini con l’Italia. In Repubblica Ceca record europeo di contagi

    Nuova serie di record negativi per il coronavirus in Slovenia. Secondi i dati diffusi dal ministero della Salute, nelle ultime 24 ore le autorità sanitarie hanno eseguito 7.025 test, che hanno confermato la positività in 1.963 pazienti, con 19 decessi. Unico dato in controtendenza quello sulle terapie intensive, diminuite di 4 unità (63), mentre il totale dei ricoveri è 449, aumentato di 55 rispetto al giorno precedente. Preoccupa la diffusione del contagio e la conseguente impennata dei positivi, salita a poco meno di un terzo delle persone testate (27.9%). Intanto dalla mezzanotte la vita pubblica nel Paese si è in gran parte interrotta.
    La Slovenia chiuderà da lunedì i confini con l'Italia, vale a dire con il Friuli Venezia Giulia. Sarà consentito ai cittadini italiani soltanto il transito nel Paese (entro 12 ore) per raggiungere altre destinazioni. Lo riportano i media locali rifacendosi a una decisione del governo di Lubiana presa nella tarda serata di ieri in seguito all'aggravarsi dell'epidemia da Covid-19. Non si escludono controlli sanitari ai valichi. Sarebbero esclusi dalla disposizione, i lavoratori transfrontalieri. Il Friuli Venezia Giulia è considerata dalle autorità slovene una tra le 14 regioni italiane zona rossa.

    Record di casi di coronavirus anche nella Repubblica Ceca dove, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 15.252 nuovi contagi. Si tratta del numero più alto dall'inizio della pandemia. ci sono state anche 126 morti durante la notte per un totale di 1.971 vittime. Lo riporta il Guardian. La Repubblica Ceca risulta il primo in Europa per numero di casi rispetto agli abitanti. Mentre Sofia, la capitale della Bulgaria, chiuderà locali e discoteche da domani per due settimane nel tentativo di contenere un nuovo picco di casi di coronavirus.

  • Medici urgenza: troppe richieste nei Pronto soccorso

    «La situazione nei Pronto soccorso (Ps) è drammatica, con fortissime criticità in tutte le Regioni. I Ps, in questi giorni, sono presi d'assalto da pazienti con sintomi da Covid-19 e ci sono file di ambulanze in attesa». Lo afferma il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) Salvatore Manca. I reparti Covid, racconta, «sono pieni ed i Ps stanno diventando un parcheggio per questi pazienti anche per 3-5 giorni. Stiamo assistendo tutti ma mancano medici e infermieri. Non ce la facciamo più a reggere».

  • Conte: consapevoli alcune misure non tempestive

    «Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz'altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all'assemblea della Cna con un videomessaggio.

  • Merkel posta video settimana scorsa: restate a casa

    Non siamo impotenti di fronte al virus, dipende dal nostro comportamento con quanta velocità e con quanta forza si diffonde. Siamo obbligati a fare una sola cosa in questo momento: ridurre i contatti”. È quello che ha detto Angela Merkel nel suo video podcast settimanale, pubblicato come ogni sabato sul sito del Bundesregierung. La cancelliera ha poi fatto un gesto inusuale. Sottolineando che le sue convinzioni sulla situazione pandemica in Germania non sono affatto cambiate rispetto alla settimana scorsa, ha riproposto il video di sette giorni fa: “vale parola per parola”, ha detto. Si tratta di un messaggio accorato che aveva avuto molta risonanza. «Per favore, dove possibile, restate a casa e nei vostri luoghi di residenza», diceva.

  • Esercenti critici sul coprifuoco in Piemonte

    Il popolo di Facebook insorge contro il coprifuoco in Piemonte proclamato dal governatore Alberto Cirio. L'annuncio social ha raccolto, accanto ai circa 1.800 like, oltre 2.500 commenti, quasi tutti negativi. “Una misura più senza senso di questa è veramente difficile”, scrive Marco, studente di Torino: gli fa eco Barbara, da Borgosesia (”provvedimento inutile”) mentre Francesca, da Verbania, è del parere che “serviva d'estate quando c'erano assembramenti in ogni dove”. Molti internauti piemontesi manifestano le loro preoccupazioni per le attività commerciali. “Io ho un pub - scrive la torinese Giusy - e apro alle 19. Come dovrei dare da mangiare ai miei figli? A novembre mi viene chiesto di parare Inps e saldo immondizia. Mi dica lei come devo fare”. E c'è chi, come Sergio, commerciante di Venaria, avverte di “non inventarvi il coprifuoco alle 18” perché “se uno non ha risorse per portare da mangiare ai propri figli la situazione diventa pericolosa sul serio”. E Giuseppe, da Alba, pensa che “è ora che ci svegliamo e scendiamo in piazza con i forconi”.

  • Giro d’Italia, prefetto Milano: pubblico non vada in strada domani

    Non ci sono divieti ma, alla luce dell'emergenza coronavirus, dalla prefettura di Milano arriva un fermo invito al pubblico, rilanciato dagli organizzatori del Giro d'Italia, a non scendere in strada per assistere dal vivo all'ultima tappa della corsa, una cronometro di 15.7 chilometri da Cernusco sul Naviglio fino al cuore del capoluogo lombardo, piazza Duomo. Per una volta, di fronte alla crescita di contagi, in particolare nella metropoli, è meglio rinunciare alla consueta festa di popolo, come quella di tre anni fa, quando l'ultimo arrivo a Milano attirò migliaia di appassionati e curiosi lungo il percorso fino al Duomo. “Seguite il Giro in tv”, è in sostanza l'invito lanciato dagli organizzatori del Giro e in particolare dal direttore di corsa, Mauro Vegni. Lo condivide anche Rai Sport, con gli hashtag #stateacasa, #girointv, accogliendo la richiesta del prefetto Renato Saccone, per altro appassionato di ciclismo, di tentare di dissuadere il pubblico, durante le trasmissioni sul Giro, affinché non segua la cronometro in strada.

  • Scontri a Napoli, Mauri: azioni preordinate. Due arresti

    “Quanto accaduto la scorsa notte a Napoli è gravissimo. L'aggressione alle Forze dell'Ordine e la guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della Regione sono atti criminali. E così verranno trattati. È del tutto chiaro che non si è trattata di una protesta spontanea. Ma di azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell'estremismo politico”. Così il Vice Ministro dell'interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo Mauri, sull'aggressione alle Forze dell'ordine compiuta a Napoli questa notte.
    Due persone sono state arrestate dalla Digos. Si tratta di due persone, già note alle forze dell'ordine per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, del quartiere Vasto. Al momento gli inquirenti della Procura sono impegnati a raccogliere informazioni sull'accaduto per delineare un quadro più chiaro di quanto accaduto in città, in particolare nelle immediate vicinanze della sede della Regione Campania, dove c'è stato un fitto lancio di oggetti che hanno colpito Polizia e Carabinieri.

  • Guerriglia Napoli: scooter per ostacolare forze dell’ordine

    Durante le fasi degli scontri di ieri sera a Napoli decine di scooter sono stati usati dai manifestanti per ostacolare e ritardare l'intervento delle forze dell'ordine. È uno degli elementi che emergono dalle indagini della Digos, e che delineano il carattere di una “azione preordinata”, come affermato poco fa dal viceministro all'Interno Matteo Mauri.

  • Mattarella: fiducia nella capacità degli italiani

    “Abbiamo fiducia nella nostra capacità di affrontare questo momento cruciale con scelte e comportamenti che consentano di puntare alla ripresa della crescita, contenendo i contagi ed evitando costi ancor più elevati per la società intera e ciascuno di noi”. Lo scrive in un messaggio di saluto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente della Confederazione nazionale dell'artigianato e della Piccola e media impresa Daniele Vaccarino.

  • Bonaccini: bisogna uniformare le restrizioni nel Paese

    «Io credo che nelle prossime ore nel paese servirebbe uniformare alcune misure sulle restrizioni per avere un comportamento più omogeneo». Lo chiede il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che ne ha parlato a “Generazione Giovani” su RaiDue. «Un nuovo lockdown generalizzato come quello di marzo - ha detto - l'Italia non se lo può permettere, per non rischiare di passare da una pandemia sanitaria a una pandemia economica. Bisogna distinguere le attività indispensabili da quelle meno indispensabili e contenere al massimo l'aumento dei contagi».

  • Il virologo Palù: «Nessun lockdown, basta isterie»

    “C'è tanto allarmismo. È indubbio che siamo di fronte a una seconda ondata, ma la circolazione del virus non si è mai arrestata, anche se a luglio i casi sembravano azzerati, complice la bella stagione, l'aria aperta, i raggi ultravioletti che uccidono il virus. Poi c'è stato il ritorno dalle vacanze, la riapertura di tante attività e, soprattutto, il rientro a scuola”. Così il virologo Giorgio Palù, past president della Società italiana ed europea di Virologia, intervistato da 'Il Corriere della Sera'. “Parliamo di 'casi' - aggiunge - intendendo le persone positive al tampone. Fra questi, il 95% non ha sintomi e quindi non si può definire malato”. Inoltre “è certo che queste persone sono state 'contagiate' ma non è detto che siano 'contagiose'. Potrebbero, se avessero una carica virale alta, ma al momento, con i test a disposizione, non è possibile stabilirlo in tempi utili per evitare i contagi”. Secondo Palù, in definitiva, “ci si dovrebbe attivare nel caso si individuino dei cluster”. Rispetto ai bollettini quotidiani, “quello che veramente conta è sapere quante persone arrivano in terapia intensiva. In ogni caso questo virus ha una letalità relativamente bassa, può uccidere, ma non è la peste”. L'attuale impennata per l'esperto è attribuibile “certamente alla riapertura delle scuole. Il problema non è la scuola in sé, ma sono i trasporti pubblici su cui otto milioni di studenti hanno cominciato a circolare. Tenere aperte le scuole è, però, indispensabile”. Lockdown? “Sono contrario come cittadino perché sarebbe un suicidio per la nostra economia; come scienziato perché penalizzerebbe l'educazione dei giovani, e come medico perché vorrebbe dire che malati, affetti da altre patologie, specialmente tumori, non avrebbero accesso alle cure. Tutto questo a fronte di una malattia, la Covid-19, che, tutto sommato ha una bassa letalità. Dobbiamo porre un freno a questa isteria”.

  • Coronavirus cresce anche in Indonesia: 128 nuovi morti

    La pandemia di coronavirus mostra incrementi non solo in Europa e Stati Uniti. In Indonesia nelle ultime 24 ore si sono registrati 4.070 nuovi casi e 128 nuovi decessi. Il numero totale di casi da inizio dell’epidemia sale così a 385.980, mentre i morti complessivi registrati nel Paese asiatico sono 13.205.

  • In Russia altri 16.521 casi in 24 ore e 296 morti

    La Russia ha registrato 16.521 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riporta il centro federale per la lotta al Covid-19. I numeri totali salgono così a 1.497.167. I morti sono stati invece 296 (25.821 in tutto). Lo riportano le agenzie russe.

  • Locatelli (Css): faremo di tutto per evitare il lockdown

    «I numeri delle terapie intensive sono ancora significativamente inferiori agli oltre 4 mila malati di inizio aprile: siamo al 25% di quel picco. Lo Stato ha attivato ed è in condizione di attivare nuovi posti letto in numero adeguato. Lo stesso discorso vale per i ventilatori». Così, in un'intervista a “Il Fatto Quotidiano” il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. «Quando si arriverà a una soglia del 30% di occupazione dei posti letto a disposizione salirà l'allerta - ha aggiunto - adesso siamo al 10-15% e comunque l'attenzione è alta. Tutto l'ordinario deve continuare a essere garantito».

  • Cgia: se nuovo lockdown ko definitivo per artigianato

    Anche a causa del Covid, l'artigianato è sempre più in affanno. Nei primi 6 mesi del 2020 le imprese del settore sono calate di 4.446 unità, facendo scendere il numero complessivo a quota 1.291.156. Sia nel I (-10.902) che nel II trimestre 2020 (+6.456) i saldi sono stati tra i peggiori degli ultimi 10 anni. È quanto scrive la Cgia , secondo la quale se fosse deciso un nuovo lockdown, “sarebbe il colpo del definitivo KO”, per le imprese. “Un nuovo lockdown generalizzato darebbe il colpo di grazia a un settore che da 11 anni a questa parte sta costantemente diminuendo di numero. Dal 2009, infatti, hanno chiuso definitivamente la saracinesca 185 mila aziende artigiane”, dice il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo. «Sia chiaro: soluzioni miracolistiche non ce ne sono, anche se è necessario un imminente intervento pubblico almeno per calmierare il costo degli affitti, ridurre le tasse, specie quelle locali, e facilitare l'accesso al credito. E la situazione potrebbe peggiorare da gennaio - sostiene Renato Mason, segretario Cgia - quando le banche applicheranno le nuove regole europee sulla definizione di default».

  • Confesercenti: così chiuderemo in 110mila

    Le nuove disposizioni per il contenimento del Covid-19 provocheranno una ulteriore riduzione di circa 5,8 miliardi di euro di consumi delle famiglie e potrebbero causare la chiusura di altre 20mila attività, portando da 90 a 110mila le cessazioni di impresa previste quest'anno. A rinnovare l'allarme è la Confesercenti secondo cui nell'ipotesi che le chiusure siano imposte anche per la prima settimana di novembre, la riduzione complessiva della spesa delle famiglie per il 2020 potrebbe raggiungere i 95,8 miliardi di euro anche con il ritorno alla normalità in occasione delle festività natalizie.
    Inoltre, secondo Confesercenti, nel caso si dovesse tornare a due ulteriori mesi di lockdown, si verificherebbe una caduta immediata della spesa di 40 miliardi.

  • Appendino in zone movida: stretta Torino funziona

    La sindaca di Torino Chiara Appendino ha voluto rendersi conto di persona di come la città abbia reagito alla prima serata di ordinanza per limitare gli assembramenti da movida. Ieri sera, dunque, è passata “a vedere la situazione delle piazze - spiega su Facebook - che prevedono un contenimento degli accessi durante questo weekend”. Misure che riguardano la zona di piazza Santa Giulia, via Matteo Pescatore e via Montanaro. “Lasciatemi innanzitutto ringraziare le forze dell'ordine e la polizia municipale - scrive - per il grande lavoro che stanno facendo e tutte le cittadine e i cittadini che comprendono e rispettano le disposizioni. Sappiamo che si tratta di restrizioni e nessuno le dispone volentieri - sottolinea -. Purtroppo, però, sono necessarie per il contenimento del contagio. I numeri li stiamo vedendo tutti e, ancora una volta dobbiamo lavorare insieme, per frenare questo andamento”, conclude.

  • Presidente polacco Duda risultato positivo al Covid

    Il presidente polacco Andrzej Duda è risultato positivo al Covid-19. Lo ha reso noto il suo portavoce. Duda, 48 anni, ha visitato ieri a Varsavia l'ospedale da campo in costruzione nello Stadio Nazionale che dovrebbe offrire 500 letti ai malati covid.

  • Biden crea pagina web vuota per deridere piano Trump

    La campagna di Joe Biden ha creato il dominio TrumpCovidPlan.com che apre una pagina recante la scritta “Not found” (non trovata). Sotto la spiegazione: “Il piano di Trump per sconfiggere il coronavirus e riaprire in sicurezza non esiste”. C'è poi un link “apprendi di più” che visualizza un grafico con la successione dei tweet e dei commenti del presidente sulla pandemia, da fine gennaio, quando disse “lo abbiamo totalmente sotto controllo, andrà bene”. Il commento recita che “Trump ha avuto otto mesi per usare la scienza, la sanità pubblica e il potere della presidenza per riaprire in sicurezza e salvare le vite americane, ma siamo a malapena meglio attrezzati a gestire la minaccia Covid-19 oggi di otto mesi fa”.

  • In Usa record giornaliero di casi, oltre 80mila

    Gli Stati Uniti registrano il loro nuovo record giornaliero di contagi da covid-19 con 80mila nuovi casi, il numero più alto dall'inizio della pandemia. L'ultimo conteggio è delle scorse ore, con almeno 80.005 nuove infezioni in 24 ore stando ai numeri forniti dalla Johns Hopkins University, riferisce la Cnn. Il record precedente era stato di 77.362 nuovi casi registrati in un giorno, lo scorso 16 luglio.

  • Germania supera 10mila morti da inizio pandemia

    La Germania ha superato la soglia dei 10mila morti per Covid-19 dall'inizio della pandemia. In tutto, riporta il Robert Koch Institute, si contano di 10.003 decessi e 403.291 infezioni in tutto il Paese.

  • Guerriglia Napoli: questore, comportamenti criminali

    Centinaia di persone sono scese in strada a Napoli per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown annunciata dal presidente della Regione. «Chiudiamo tutto per 30-40 giorni, poi si vedrà», ha detto il governatore De Luca, che firmerà nel week-end l'ordinanza con cui chiuderà la Campania.
    I manifestanti, autoconvocatisi sui social, hanno intonato cori contro il governatore campano De Luca e il governo Conte. Lanciati fumogeni e bombe carta contro le forze dell'ordine e contro la sede della Regione. “Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”. Così il questore di Napoli Alessandro Giuliano sulla guerriglia urbana in città.

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