Attualità

Coronavirus, ultime notizie dall’Italia. Conte: al via la Fase 2, serviranno più senso civico e rispetto delle regole. Viminale, ok allenamenti individuali per squadre

Domani 4 maggio scatta la «Fase 2»

Chiacchere consentite su una panchina a Torino
  • Abilitazioni: Manfredi, prova orale unica a distanza

    Per le professioni di dottore agronomo e dottore forestale, agrotecnico, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, geometra, ingegnere, perito agrario, perito industriale, psicologo, odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista, esperto contabile e revisore legale, per la prima sessione del 2020, gli esami di Stato di abilitazione per l'acceso alla professione consisteranno in un unica prova orale a distanza. Lo rende noto il ministro dell'Università Gaetano Manfredi.

  • Conte: al via la Fase 2, serviranno più senso civico e rispetto delle regole

    « Domani comincerà la fase 2 dell'emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità», lo scrive il premier Giuseppe Conte in un post su Facebook. «Fino ad oggi la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Da domani oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore. Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno ancora di più collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti».

    Il presidente del Consiglio sottolinea quindi che «dovremo tenere sempre alta l'asticella dell'attenzione, continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell'osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni. Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c'è una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi. Sono fiducioso, insieme ce la faremo».

  • Lampedusa: sbarcati altri 44 migranti

    Un gruppo di 44 migranti è sbarcato sull'isola di Lampedusa (Ag). Si tratta del terzo approdo nel giro di circa 24 ore. Nel pomeriggio di ieri, sabato 2 maggio, sono giunti - dopo il soccorso, a circa 12 miglia dalla costa, di un barcone in avaria - 68 persone. Poi sono arrivati, in maniera autonoma, 9 tunisini e, nel pomeriggio di domenica 3 maggio, sono arrivati altri 44 nordafricani. Anche loro sono stati portati nel molo Favarolo dove i 68 - recuperati dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia difinanza - e i 9 tunisini hanno trascorso la notte. I migranti dei primi due sb archi lasceranno domattina, con il traghetto di linea, l'isola e verranno trasferiti a Porto Empedocle (Ag) da dove poi raggiungeranno una struttura di Ragusa. Gli ultimi arrivati, i 44 del pomeriggio di domenica 3 maggio, partiranno invece dopodomani mattina, martedì 5 maggio.

  • Papa: in questa crisi serve un giornalismo libero

    «Nella crisi attuale abbiamo bisogno di un giornalismo libero al servizio di tutte le persone, specialmente di quelle che non hanno voce; un giornalismo che si impegni nella ricerca della verità e apra vie di comunione e di pace». Lo dice Papa Francesco in un tweet nella Giornata mondiale della libertà di stampa.

  • Fase 2: Toscana, distanza nei luoghi di lavoro passa da 1,8 a 1 metro

    In Toscana passa a un metro, come da indicazioni a livello nazionale, la distanza sociale che deve essere assicurata nei luoghi di lavoro anche se continua ad essere raccomandata quella maggiore di 1,8 metri. È quanto prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, alla vigilia dell'inizio della fase 2 della lotta al Coronavirus, per assicurare il lavoro in sicurezza. Entrerà in vigore da domani e riguarda tutti gli ambienti lavorativi, esclusi quelli sanitari e i cantieri, compresi gli uffici pubblici e privati, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. La nuova ordinanza, la numero 48, sostituisce quella adottata lo scorso 18 aprile, la numero 38. Come la precedente prescrive come obbligatorio l'uso della mascherina chirurgica ma consiglia, non impone come nella precedente, il mantenimento della distanza interpersonale di 1,8 metri e dove non è possibile tenerla, l'uso di guanti, occhiali, tute, cuffie, camici e di tutti gli altri dispositivi di protezione individuale previsti dai decreti nazionali.

  • Piemonte: altri segnali di frenata, solo 190 nuovi casi

    Il numero delle persone positive al coronavirus ha avuto oggi, domenica 3 maggio, un incremento in Piemonte di soli 190 casi, secondo quanto riporta il bollettino quotidiano dell'Unità di crisi regionale. L'aggiornamento riguarda l'esito di 3376 tamponi, una quantità inferiore ad altri giorni. Nei dati di ieri c'erano 550 nuovi contagi a fronte dell'esito di 6144 tamponi. Confermato il calo dei decessi, oggi 20, con totale dall'inizio della pandemia a 3164 nella regione. Continua la flessione dei ricoverati in terapia intensiva (-3, in totale 169) e negli altri reparti (-3, in totale 3376). Si aggiungono altri 188 pazienti guariti, mentre 2540 sono considerati in via di guarigione. I ricoverati in terapia intensiva sono 169 (- 9 rispetto a ieri), i pazienti in altri reparti 2484 (- 3 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 13.018 I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 173.385 , di cui 93.939 risultati negativi.

  • Toti: l’epidemia sta mollando in Liguria

    «Il dato importante è che continua il calo del numero degli ospedalizzati per coronavirus in Liguria per la prima volta dal picco dell'emergenza scendiamo sotto a 700, di cui 67 in terapia intensiva, una in meno di ieri. Sono i veri dati importanti che ci confermano che l'epidemia sta mollando sul nostro territorio». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. «I dati ci confortano sul fatto che siamo usciti dalla fase più acuta della pandemia, la curva dei positivi è in calo, sale solo nelle Rsa».

  • Calcio: Udinese, attività ancora sospesa. Samp valuta provvedimento Viminale

    Prosegue la sospensione di ogni attività dell'Udinese calcio. Lo fa sapere il club friulano in una nota pubblicata sul proprio sito «in relazione alle nuove disposizioni governative e all'ordinanza del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, autorizzanti lo svolgimento, previo rispetto di tutte le condizioni di sicurezza e del distanziamento sociale, di allenamenti individuali anche per gli atleti di discipline sportive collettive». Il club ha comunicato che «in doverosa attesa della definizione dei protocolli sanitari da parte delle autorità competenti, permane la sospensione di tutte le attività presso il centro sportivo “Dino Bruseschi” che, pertanto, continuerà a rimanere chiuso fino a nuova comunicazione».

    Stessa decisione anche in casa Sampdoria dove non è ancora stata fissata la ripresa degli allenamenti : al momento la società sta valutando il provvedimento del Viminale prima di prendere una decisione ufficiale sul ritorno nel centro sportivo di Bogliasco per ripartire con la preparazione seguendo tutte le misure per garantire la massima sicurezza.

  • Lombardia: ok seconde case, ma solo per manutenzione

    «Via libera agli sport e alle attività motorie individuali all'insegna del distanziamento e con l'obbligo di indossare la mascherina (o copertura alternativa di bocca e naso) non durante, ma prima e dopo l'attività sportiva, in ogni caso facendo la massima attenzione a non incrociare altre persone. Ripartono i maneggi, l'attività di addestramento dei cani e la pesca (sportiva e non) in tutto il territorio della Regione. Via libera anche al raggiungimento delle seconde case, esclusivamente per ragioni di manutenzione e ai lavori di manutenzione e riparazione per barche e natanti, con la possibilità di navigazione in solitaria”. Queste le principali indicazioni contenute dall'ordinanza firmata del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in vigore da lunedì 4 maggio.

  • Santelli: spiace decisione Boccia, mantengo ordinanza

    La decisione del ministro Boccia di impugnare l'ordinanza della Regione Calabria, «non mi stupisce perché l'aveva annunciato. Mi spiace invece perché io mantengo l'ordinanza. Sono convinta dei presupposti, sono sicura che entro una settimana faranno esattamente la stessa cosa che ho fatto io. Mi dispiace che abbia preso questa ordinanza come un braccio di ferro mentre era semplicemente la legittima richiesta della regione di far vivere e lavorare, soprattutto lavorare». Lo ha detto all'agenzia Ansa la presidente della Regione Jole Santelli commentando l'annuncio di Boccia.

  • Fase 2: Lombardia, rischio picco trasporti tra 7 e 8 di mattina

    L'ordinanza sul trasporto pubblico locale per la fase 2 «è stata adottata a seguito di un serrato confronto sia con il Governo, sia con gli enti locali e con le società concessionarie del Tpl, a fronte di un'analisi con cui sono stati valutati gli impatti anche nella distribuzione oraria dei flussi di passeggeri. Le conclusioni dell'analisi rappresentano il rischio di un picco tra le ore 7 e le ore 8 di mattina, che potrebbe determinare il duplice effetto negativo di code per accedere ai servizi di trasporto e di un ritardo nell'ingresso al lavoro». È quanto evidenzia in una nota la Regione Lombardia.

  • Viminale: dal 4 maggio nuovo modulo per l’autocertificazione

    Sul sito del Viminale è disponibile il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti utilizzabile da domani lunedì 4 maggio. Può comunque essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L'autodichiarazione, spiega il ministero, è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo .

  • Cala contagio a Milano, superati i 20mila positivi

    Sono in calo i dati del contagio nella provincia di Milano dove il totale dei positivi al coronavirus ha superato le 20mila unità (20.068) con un aumento di 118 nuovi casi di cui 41 a Milano città. Ieri c'erano stati 249 nuovi casi di cui 115 in città, ma i tamponi processati erano stati circa 6000 in più. Poche le variazioni nelle altre province lombarde, con la situazione sotto controllo a Brescia (13.028, +29), a Bergamo (11.453, +59) e a Cremona (6.106, +18). Per il secondo giorno consecutivo, nessun nuovo contagio a Sondrio

  • Scuola: Azzolina, soluzioni flessibili in base all’età

    «Per tornare a scuola a settembre in piena sicurezza stiamo immaginando soluzioni flessibili che si dovranno necessariamente adattare alle varie fasce d'età degli studenti, alle strutture scolastiche e anche alla specificità delle diverse realtà territoriali. Oltre, naturalmente, alla minaccia di contagio». Lo dice la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in un post su Facebook.

  • Trenitalia: su treni obbligo mascherina, guanti raccomandati

    In vista dell'aumento degli spostamenti previsti dal 4 maggio in Italia (ai motivi di lavoro, salute e necessità già previsti, si aggiunge il rientro nel luogo di residenza e domicilio anche fuori regione), Trenitalia ha potenziato i collegamenti e ricorda ai passeggeri che a bordo è obbligatorio indossare la mascherina, mentre è “raccomandato” l'uso dei guanti. Ai passeggeri si chiede inoltre il rispetto delle distanze di sicurezza, almeno un metro. Per questo sui sedili ci saranno adesivi per distinguere quelli utilizzabili e quelli “vietati”. Del resto già da settimane i treni viaggiano con una capienza ridotta: sulle Frecce, ad esempio, è disponibile il 50% dei posti per un massimo di 250 viaggiatori. Per salire e scendere dai treni bisognerà seguire le indicazioni sulle porte, in modo da rispettare sempre le distanze. Idem in stazione, per entrare o uscire dai varchi: i passeggeri dovranno seguire i percorsi indicati dai pannelli informativi.

  • Protezione civile: 174 morti in un giorno, dato più basso dal 14 marzo

    In Italia i contagiati totali, vale a dire gli attualmente positivi al coronavirus, le vittime e i guariti, sono 210.717, con un incremento rispetto a ieri di 1.389. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile nel consueto bollettino giornaliero. Cala ancora, invece, il numero dei malati: sono scesi invece a 100.179, con un decremento di 525 persone (ieri, sabato 3 maggio,erano stati -239 i malati rispetto al giorno precedente). E non sisi arresta l'ormai stabile trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus: ad oggi sono 1.501, 38 in meno rispetto a ieri, sabato 3 maggio. Sono 81.654 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento di 1.740 rispetto a ieri, sabato 3 maggio. Sono salite a 28.884 le vittime, con un incremento di 174 in un giorno. Si tratta del bilancio di deceduti più basso dal 14 marzo scorso.

  • Lazio: in settimana al via i test sierologici

    Partiranno tra pochi giorni i test sierologici nel Lazio agli operatori sanitari, forze dell'ordine e farmacisti. Secondo quanto si è appreso, l'avvio avverrà probabilmente la prossima settimana. Proprio oggi l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, ha annunciato che è stato «deciso di effettuare il test di sieroprevalenza che partirà a breve per tutti gli operatori sanitari, Rsa e le Forze dell'Ordine anche alla categoria dei farmacisti». La platea iniziale sottoposta al test sarà, come annunciato nei giorni scorsi, di 300 mila persone.

  • Lopalco: con riaperture virus riprenderà a circolare

    «Fino ad oggi il lockdown ha rallentato la corsa del virus, ma ora che le attività riprenderanno il virus riprenderà a circolare», lo scrive sulla sua pagina facebook il professore Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell'Università di Pisa e coordinatore scientifico della task force pugliese per l'emergenza coronavirus. «Il virus - scrive - si muove con le nostre gambe. Più gambe ha, più velocemente si muove. La mappa della densità della popolazione in Italia ci dà una idea abbastanza precisa di quali siano le aree a maggior rischio di circolazione. La Puglia, ahimè, è una di queste essendo la regione meridionale più densamente popolata. Mi raccomando prudenza».

  • Fs: dal 4 maggio raddoppiano i treni regionali

    Da lunedì 4 maggio, il traffico regionale di Trenitalia quasi raddoppia: i treni disponibili passeranno da circa 2.000 a 3.800 in Italia. La novità è in linea con le disposizioni sugli spostamenti previste per la fase 2, per cui la società aumenterà l'offerta di collegamenti, in accordo con le Regioni che sono committenti del servizio. A regime e prima dell'emergenza sanitaria, Trenitalia contava 6.500 convogli regionali su cui, secondo una stima di Pendolaria di Legambiente, viaggiano ogni giorno un milione e mezzo di pendolari.

  • Fase 2: mascherine a 50 cent in 100mila punti vendita

    Saranno circa 20mila i punti vendita della grande distribuzione dove da domani le mascherine chirurgiche potranno essere acquistate a 0,50 centesimi, al netto dell’Iva. È l'accordo siglato dal Commissario Arcuri, Confcommercio, Federdistribuzione e Conad, che avrà valore anche per tutti i commercianti italiani loro associati. Dopo l'intesa con farmacie e parafarmacie (30mila punti vendita) e con la formalizzazione di quella raggiunta con i tabaccai si arriverà a 100mila punti vendita, uno ogni 600 abitanti.

  • Emilia-Romagna: 166 nuovi casi, 28 decessi

    In Emilia-Romagna, nelle ultime 24 ore si sono registrati 166 nuovi casi di contagio da Coronavirus, uno dei numeri più bassi dall'inizio dell'epidemia, a fronte di 4.940 tamponi, il cui numero totale ha quasi raggiunto i 200mila. Lo rilevano i dati diffusi dalla Regione Emilia-Romagna e aggiornati alle 12, che contano anche 28 nuovi decessi. Il totale dei casi di positività è di 26.016, mentre il numero complessivo dei morti è di 3.642. Crescono le guarigioni (416) e calano i casi attivi (-278), per un differenziale fra guariti e malati di 4.284, fra i più alti nel Paese. I pazienti in terapia intensiva sono 197, uno in più rispetto a ieri, mentre sono 36 in meno i ricoverati negli altri reparti Covid.

  • Coldiretti: lezioni nelle 3mila fattorie didattiche

    Sono oltre tremila le fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane che «possono salvare il lavoro di mamme e papa accogliendo i bambini in sicurezza con attività educative a contatto con la natura nei grandi spazi all'aria aperta». È quanto ha proposto al Governo e alle Regioni il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini con una lettera indirizzata ai Ministri dell'Istruzione, Lucia Azzolina, delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e Pari Opportunità e Famiglia Elena Bonetti ed agli Assessori competenti, in occasione della dell'inizio della Fase 2 dell'emergenza
    coronavirus.

  • Fvg: 13 nuovi casi, i decessi salgono a 297

    I casi accertati positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 3.072, con un incremento di 13 unità rispetto a ieri. I totalmente guariti sono 1.552, mentre i clinicamente guariti (persone senza più sintomi ma non ancora negative al tampone) sono 136. Si registrano 2 decessi in più rispetto alla comunicazione di ieri, che portano a 297 il numero complessivo di morti da Covid-19. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla sede operativa di Palmanova.

  • Lazio: 53 nuovi casi, trend in discesa

    «Oggi, domenica 3 maggio, registriamo un dato di 53 casi positivi nelle ultime 24h con un trend che scende a 0,7%. Proseguono i controlli sulle Rsa e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 620 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio. Bisogna mantenere alta l'attenzione in vista degli articolo perché il virus non è stato sconfitto». Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. «Trend stabilmente in discesa nelle province dove complessivamente ci sono stati 6 nuovi casi positivi nelle ultime 24h e un decesso - prosegue -. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 11, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 1.916 totali e oggi si registra il guarito numero 200 nella provincia di Viterbo, mentre al Covid Center del Campus Bio- medico sono guariti un padre novantenne e la figlia di 58 anni».

  • Ascani: ampliare offerta formativa per i più piccoli

    «La didattica a distanza ha funzionato meglio di quanto si potesse sperare», «troppi, però, sono gli esclusi». Lo dice in un post su Facebook la vice ministra Anna Ascani sottolineando che «il nostro obiettivo primario deve essere restituire gli “esclusi”», ovvero i ragazzi che per diverse ragioni hanno avuto meno possibilità di seguire le lezioni online, «alla scuola, prima possibile e meglio possibile». «Nessuno ha la bacchetta magica, ma tutti lavoriamo per lo stesso obiettivo». L'idea della «didattica mista» è una ipotesi allo studio anche in Francia ma «diversi sono gli scenari allo studio».

    «Bisogna individuare in particolare per i più piccoli un'altra via, che passi anzitutto dall'ampliamento dell'offerta formativa - indica la vice ministra -, abbandonando la logica superata del “programma”, che infatti formalmente non esiste più da oltre vent'anni, e intraprendendo con coraggio la via dell'apprendimento esperienziale di ispirazione montessoriana. Le classi, anche quelle dei più piccoli, andranno divise in gruppi per garantire il distanziamento e la sicurezza, ma questi gruppi potranno svolgere a giorni alterni attività diverse, con una maggiore attenzione ad esempio allo sport, alla musica, all'arte e alle tante attività, anche di creazione digitale, che hanno un importantissimo risvolto educativo e che oggi trovano troppo poco spazio nei curricula scolastici. Questa ipotesi, per me decisamente preferibile rispetto alla prima», richiede «un investimento massiccio, di due tipi: culturale ed economico».

  • Speranza: uso della mascherina non è salvifico

    «Ci vuole ancora la massima attenzione: l'utilizzo della mascherina non è salvifico e non deve passare il messaggio “ho la mascherina quindi sono immune”». Lo sottolinea il ministro della Salute Roberto Speranza a “Mezz'ora in più” su Rai3. «Bisogna rispettare tutte le regole messe in campo: il distanziamento sociale e le regole igieniche fondamentali come il lavarsi spesso le mani».

  • Fase 2: Bassetti (Cei), inopportune corse in avanti

    «Sarebbe inopportuno fare corse in avanti, perché il bene comune, che è il bene di tutti, ci invita a camminare insieme a tutte le Chiese sorelle d'Italia, che vivono la pandemia in condizioni differenti»: lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, celebrando la messa nella cappella di Sant'Onofrio della cattedrale di Perugia, della quale è arcivescovo. Rito trasmesso in diretta dai media diocesani.

  • Fase 2: Zaia, treni metà passeggeri, autobus un terzo in meno

    È quello dei trasporti locali il banco di prova più atteso anche in Veneto per l’avvio della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, che qui riporterà sui posti di lavoro complessivamente 1,2 milioni di persone. Nell’illustrare la nuova ordinanza in vigore dal 4 maggio, il presidente Luca Zaia ha confermato l’interlocuzione continua tra la Regione e le società come Trenitalia per modulare fasce orarie e numero di mezzi sufficienti alle esigenze dei pendolari. Resta l’obbligo delle misure di sicurezza: mascherine per tutti su su bus e treni e distanziamento sociale di 1 metro. I treni, ha esemplificato Zaia, dovrebbero caricare metà dei passeggeri rispetto a prima dell’emergenza, gli autobus circa un terzo in meno rispetto al normale. Zaia si è detto tuttavia contrario all’impiego di “corpi speciali” per vigilare sul rispetto delle misure di sicurezza per l’uso dei mezzi pubblici.

  • Cei: termoscanner a messa non sarà vincolante

    «Ieri sera abbiamo fatto un passo avanti con il Comitato tecnico- scientifico» sulla questione del termoscanner alla ripresa delle messe, «c'era una difficoltà enorme, il Cts consapevole di come molti italiani stiano assumendo sempre maggiore responsabilità» rispetto alle norme da osservare contro il coronavirus «ha accettato di non rendere vincolante questa disposizione. Quindi, il termoscanner richiesto in un primo momento, non è più considerato tale». Lo ha detto il portavoce Cei, don Ivan Maffeis, alla trasmissione radio “La Finestra su San Pietro” del Gr1.

  • Speranza: primo step il 18 maggio, il fine è accelerare

    «Sicuramente il primo passaggio che abbiamo già indicato è quello del 18 maggio e poi ci saranno altre scadenze, però voglio ribadire che noi vogliamo accelerare il più possibile ed il metodo di monitoraggio che abbiamo costruito sulle regioni ci consentirà anche di differenziare perchè io credo che a un certo punto sia giusto immaginare di aprire di più i territori che sono più pronti e di avere più cautela in territori meno pronti». Lo afferma il ministero della Salute Roberto Speranza a “Mezz’ora in piu'” su Rai3. Il ministro ha poi aggiunto «che nel prossimo decreto faremo un investimento straordinario molto significativo in termini economici sul rafforzamento della nostra rete di assistenza territoriale: la nostra sanità dovrà essere in queste settimane sempre più forte e più capace di offrire domiciliarità ed assistenza sul territorio, e metteremo molte risorse per rendere permanenti i Covid Hospital perché gli ospedali misti tendono ad amplificare i contagi».

  • Viminale: oltre 5400 sanzioni il 2 maggio

    Sono state 5.402 le persone sanzionate ieri, sabato 2 maggio, dalla polizia per il mancato rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus. Sono state, invece, 67 i denunciati. Lo riferisce il Viminale nel bollettino di oggi, domenica 3 maggio. I controlli hanno coinvolto 243.224 persone e 89.773 esercizi commerciali. Fra i titolari degli esercizi, 119 sono stati sanzionati e per 36 è scattato il provvedimento di chiusura.

  • Calcio: Napoli, dal 4 maggio al via i tamponi ai giocatori

    Da domani il Napoli farà partire l'operazione che prevede i tamponi per tutti i calciatori della rosa, in vista della possibile ripresa degli allenamenti. Il club azzurro, si apprende da fonti qualificate, farà i test ai calciatori probabilmente direttamente a casa loro, aspettando poi i risultati. A Castel Volturno (Caserta), intanto, il centro tecnico viene preparato per accogliere il ritorno in campo di Mertens e compagni che avverrà dopo il risultato dei tamponi, probabilmente giovedì.

  • Calcio: Inter, da martedì sedute individuali ad Appiano Gentile

    Da martedì i calciatori dell'Inter cominceranno ad allenarsi ad Appiano Gentile con sedute individuali nel rispetto della direttiva del Viminale, come spiega il club. Per mantenere il distanziamento sociale, saranno accessibili solo i 4 campi del centro sportivo (di routine sanificato da febbraio) per gruppi scaglionati di 3-4 giocatori, con il minimo presidio sanitario e tecnico necessario, in linea di massima un medico e un preparatore. I calciatori all’estero sono rientrati in Italia, da ultimo Sanchez che concluderà domani l’isolamento domiciliare.

  • Dl maggio: in corso riunione del premier Conte con i ministri

    Lavori in corso nel governo, a quanto si apprende, sul decreto con le nuove misure economiche per far fronte all’emergenza coronavirus, atteso la prossima settimana in Consiglio dei ministri. Il premier Giuseppe Conte ha fatto un primo punto con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e i capi delegazione dei partiti di maggioranza poi la riunione sarebbe stata aggiornata a più tardi, mentre prosegue il lavoro sulle singole misure. In particolare sarebbe stato chiesto all’Inps un approfondimento sulle coperture necessarie per estendere la cassa integrazione (al momento si è ipotizzato di prolungarla per altre nove settimane e di stanziare con il nuovo decreto ulteriori 13 miliardi). Oltre a Dario Franceschini, Alfonso Bonafede, Roberto Speranza, Teresa Bellanova, partecipano alle riunioni il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e il vicecapogruppo di Italia viva Luigi Marattin.

  • Speranza: molto preoccupato, ancora dentro crisi

    «Prevale in me un sentimento di grande preoccupazione perché siamo ancora dentro la crisi, vorrei che non passasse il messaggio che è tutto finito e che da domani ripartiamo come se il virus non ci fosse mai stato. Purtroppo l’epidemia è ancora in corso anche se si sta in qualche modo riducendo, ma guai a pensare che è finito tutto». Lo afferma il ministro della Salute Roberto Speranza a “Mezz'ora in più” su Rai3.

  • Speranza: non basta un decreto, essere responsabili


    «Questa partita non si vince per decreto e la responsabilità individuale è fondamentale per questa seconda fase: il coronavirus non verrà mai battuto da un atto di governo e non basta un’ordinanza o un decreto, sono strumenti messi in campo che servono, ma quello che conta davvero e il comportamento di ciascuno e non potranno essere i controlli a determinare l’esito di questa sfida». Lo ha afferma il ministro della Salute Roberto Speranza a “Mezz'ora in +” su Raitre.

  • Patuanelli: ricapitalizzare imprese, ecobonus al 120%


    Bisogna «accelerare per dare risposte alle Pmi» più colpite dall’emergenza «e siamo già in ritardo. Occorre una massiccia iniezione di liquidità a fondo perdutodiretta e sotto forma di ricapitalizzazione delle imprese» e «interventi sugli oneri dei costi fissi» come sulle bollette elettriche. Vanno poi accelerati i pagamenti dei debiti della P.a. e servono misure anche in altri settori, come quello dell’edilizia con un ecobonus al 120%”. Lo scrive su Facebookil ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli in vistadel nuovo decreto anti-Coronavirus.

  • Scuola: Furlan (Cisl), improponibili turni e lezioni distanza

    «La ripresa in sicurezza delleattività scolastiche è un tema importante e delicato che riguarda milioni di famiglie e di studenti. Occorre aprire unconfronto serio a Palazzo Chigi. La turnazione e la didattica adistanza sono improponibili per il livello di povertà di tante famiglie e la scarsa diffusione della banda larga”. Lo scrive suTwitter la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan,sulla proposta della ministra della Istruzione Azzolina della “turnazione” a settembre degli studenti nelle aule.

  • Scuola: task force, divisione delle classi è «scenario partenza»

    La divisione delle classi, metà in aula e metà online, della quale ha parlato la ministra dell’Istruzione Azzolina «è quello che noi chiamiamo lo scenario zero, lo scenario di partenza, sul quale stiamo lavorando. Con varianti che vanno soppesate, perché ci sono sia i bambini di prima elementare che i maturandi. La cosa importante è che ognuno, ma neanche uno di meno, possa usufruire al meglio delle condizioni che possiamo offrire». Lo ha detto Patrizio Bianchi, presidente della task force del ministero dell’Istruzione.

  • Nelle carceri arrivano 1.000 operatori sanitari

    Mille nuovi operatori sanitari per le carceri italiane. E' il piano messo in campo dal governo, in collaborazione con la Protezione Civile, per garantire maggior sicurezza sanitaria negli istituti penitenziari. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, quello degli Affari Regionali, Francesco Boccia, e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, hanno accolto questa mattina a Rebibbia una delegazione dei nuovi operatori sanitari. “Questa risposta di solidarietà è la dimostrazione che ci
    sono tante persone a disposizione anche nelle realtà difficili come le carceri - ha detto il Guardasigilli -. Dopo aver adottato le misure di contrasto al coronavirus, abbiamo deciso di cercare di dare un contributo in più. La prima risposta è con questo vostro contributo che ci consentirà di gestire ancora meglio la situazione sanitaria all'interno delle carceri
    arrivando anche nelle situazioni più difficili”. Si tratta di 998 nuovi operatori, che saranno distribuiti nelle diverse case circondariali. “Non escludiamo di utilizzarli ancora sempre su base volontaria - ha aggiunto Boccia -. Se avremo sconfitto il Covid potremmo utilizzare questo modello per altre emergenze, altrimenti non escludiamo di rinnovare questo impegno. Con voi qui ci sentiamo più forti”.

  • Fase 2: Valle d’Aosta è regione record per test a persone

    “Con i sistemi attivati siamo riusciti a essere la regione che ha testato il maggior numero di persone per il coronavirus. Questa è stata l'arma vincente che ci ha portato a una riduzione drastica dei casi. Attualmente
    l'indice di contagio in Valle d'Aosta è sotto lo 0,6 e il ministero chiede di essere sotto l'1% per affrontare la fase 2 in modo tranquillo”. Lo ha detto Luca Montagnani, coordinatore sanitario dell'Unità di crisi per l'emergenza coronavirus in Valle d'Aosta in una conferenza. “Siamo pronti ad affrontare la fase 2 in maniera serena e organizzata, anche se la situazione resta sempre grave e drammatica - ha aggiunto - Il 21 aprile avevamo un aumento del 15% dei casi a settimana, siamo arrivati a 8,9 positivi ogni 1.000 abitanti, record in Italia. Da noi sarebbero dovute
    collassare strutture ospedaliere, ma ciò non è avvenuto. Oggi abbiamo un incremento di casi positivi che si è notevolmente ridotto”. In ambito sanitario, inoltre, sono stati fatti tamponi su 322 operatori e 26 sono risultati positivi “e il monitoraggio va avanti”.

  • Galli, si vede luce ma emergenza non è finita

    “Quelli come me finiranno un giorno per essere odiati perché, ricordiamo, l'emergenza non è affatto finita”. Lo ha detto il primario di Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, a SkyTg24 chiarendo che “si sta cominciando a vedere la luce” grazie ai
    “provvedimenti” e al fatto che tutti fossero in casa. Ma, ha aggiunto Galli, “tutti fuori senza tutte le debite protezioni vuol dire cercarsi guai: è una bellissima giornata, tutti non ne possiamo più di stare in casa da così tanto tempo” ma “francamente le precauzioni ci vogliono”, ha concluso.
    Parlando poi dei nuovo casi di contagio, l'infettivologo ha spiegato che si tratta di “persone o infettate in casa o che avevano l'infezione prima dei decreti chiusura. “Il problema esiste” e “siamo costretti ad avere grandi precauzioni ancora e ad essere assolutamente responsabili”.

  • Zaia, l’autocertificazione sarà necessaria

    Il presidente della regione Veneto Luca Zaia durante la quotidiana conferenza stampa per gli aggiornamenti sulla situazione Coronavirus ha fatto il punto sulle norme specifiche per la Regione. “La nostra ordinanza è in linea con il Dpcm, nessuna prova muscolare. E' necessaria non per essere coercitivi ma per tutelare la salute dei cittadini”. Zaia ha ribadito l'obbligo di uso delle mascherine – “Ci dovremo convivere per mesi” - , la possibilità di muoversi per fare sport, la possibilità di andare nelle seconde case per necessità urgenti ma non di fermarsi lì. Ha poi spiegato che l'autocertificazione sarà necessaria e ci sarà un nuovo modulo che integrerà l'attuale. Non è stato chiarito quando il ministero dell'Interno lo diffonderà. Inoltre il presidente veneto ha chiesto al presidente della Repubblica Mattarella di valutare un'onorificenza per la cittadina di Vo’, che è stata una delle prime zone rosse, e che vede ora gli abitanti in fila per fare tutti gli esami del sangue. Zaia ha precisato: “La mascherina è un mantra, serve e va messa sempre fuori di casa. Mi spiace usare la parola 'obbligo', ma ho il dovere giuridico e morale di dirlo. Se uno non la porta significa che ritiene che sia un 'complotto' il coronavirus: allora organizzo le viste nelle terapie intensive, così vedete che complotto è. Abbiamo 1.526 morti e ancora 103 malati in terapia intensiva”. Il Veneto conta oggi 3 maggio 58 nuovi casi, la curva è in discesa.

  • Veneto, sì sport in impianti anche non professionisti

    Da domani in Veneto sarà consentito l'allenamento individuale negli impianti sportivi, a porte chiuse, per gli atleti professionisti e anche non
    professionisti, mantenendo il distanziamento di 2 metri tra loro ed evitando assembramenti. La previsione riguarda anche il calcio e le piscine. Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Luca Zaia. “Se Federica Pellegrini deve allenarsi, per fare un esempio - ha detto Zaia - potrà farlo”.

  • A Bergamo si sperimenta estrazione anticorpi

    Dal Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dall'ospedale che ha affrontato in prima linea l'emergenza coronavirus, arriva una nuova terapia salvavita: l'estrazione degli anticorpi da pazienti guariti dal Covid-19 per infonderli
    in malati gravissimi. La nuova tecnica è merito di un'intuizione dei medici della Nefrologia, che hanno riconvertito un macchinario finora servito per curare un'altra patologia. “Usavamo la tecnica per la nefropatia membranosa, una malattia dei reni dovuta ad anticorpi che impazziscono e aggrediscono l'organo distruggendolo - spiega Piero Luigi Ruggenenti, il direttore dell'unità di Nefrologia e Dialisi che
    coordina il progetto a cui partecipano anche i medici Stefano Rota e Diego Curtò -. Per la malattia dei reni il macchinario estrae quasi tutti gli anticorpi nocivi che finiscono in una sacca che poi buttiamo. Allora ci siamo resi conto che avremmo potuto applicare la procedura sottoponendo pazienti guariti dal Covid-19, in modo da prendere i loro utilissimi anticorpi”. L'estrazione dura circa due ore ed è praticamente indolore per il donatore. Una cannula prende il sangue, lo passa attraverso lo strumento che glielo restituisce privato degli anticorpi,
    bloccati da uno speciale filtro. “Il macchinario ci è stato fornito gratuitamente da Aferetica, un'azienda che si trova nel polo industriale di
    Mirandola (Bologna), un centro con grandi menti italiane - continua Ruggenenti, che pur mantenendo la cautela non nasconde l'ottimismo per i risultati finora raggiunti -. Non possiamo ancora dire se sia la soluzione, dobbiamo continuare a raccogliere risultati. Di certo è una tecnica nuova, diversa da quella dell'estrazione del plasma. Posso solo dire finora nessun paziente è morto o ha avuto effetti collaterali”.

  • Circolare Viminale, controlli nelle aziende

    Le aziende non dovranno più inviare ai prefetti richieste di autorizzazione o la comunicazione preventiva per la ripresa delle attività produttive industriali e commerciali. Il sistema sulla verifica della sussistenza delle condizioni per la ripresa viene sostituito con un “regime di controlli sull'osservanza delle prescrizioni” contenuti nei protocolli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Così sempre la circolare inviata oggi dal Viminale ai prefetti sulle prescrizioni in vigore da domani e fino al 17 maggio. “A fronte dell'esigenza di sostenere il riavvio del tessuto produttivo economico nazionale - indica la circolare - si pone l'imprescindibile necessità di garantire la sicurezza dei lavoratori e di assicurare idonei livelli di protezione negli ambienti di lavoro”. Per questi obiettivi sarà determinante attivare “un adeguato sistema di controlli, teso a verificare la puntuale osservanza delle prescrizioni poste a presidio delle tutele e ad applicare le eventuali, relative sanzioni”.

  • Fase 2, ok allenamenti individuali per squadre. Tutte le novità della circolare del ministero Interno ai prefetti

    Il ministero dell’Interno con circolare ai prefetti in vigore dal 4 al 17 maggio, dà importanti chiarimenti sulla fase 2. Nessun riferimento al modulo di autocertificazione per gli spostamenti nella circolare inviata
    oggi dal Viminale ai prefetti sulle prescrizioni in vigore da domani e fino al 17 maggio.

    -“E' consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l'attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”. Si apre così alla ripresa degli allenamenti per le squadre.

    - Prudente e equilibrata applicazione delle misure: riguardo alle prescrizioni sugli spostamenti, la valutazione dei casi concreti “dovrà essere affidata ad un prudente ed equilibrato apprezzamento (...) che conduca ad un'applicazione coerente delle disposizioni contenute” nel Dpcm sulla Fase 2. La salvaguardia della salute pubblica va perseguita essenzialmente con il divieto di assembramento e “l'esigenza di contenere l'impatto sulla vita quotidiana dei cittadini”.

    - congiunti relazioni durature e significative. Il termine congiunti ricomprende “i coniugi, i rapporti di parentela, affinità e di unione civile,
    nonchè le relazioni connotate da 'duratura e significativa comunanza di vita e di affetti” come stabilito da una sentenza della Cassazione del 2014. L'ambito a cui si riferisce l'espressione congiunti, viene spiegato nel
    documento, “può ricavarsi in modo sistematico dal quadro normativo e giurisprudenziale”.

    - chi rientra a domicilio resta in regione. Il Dpcm sulla fase 2 consente il
    rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza ma una volta rientrati, “non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della regione in cui ci si trova”, a meno che non ci siano “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

  • Boccia, autodisciplina sarà fondamentale su bus

    “Sui trasporti la ministra De Micheli ha fatto un lavoro straordinario per definire come si salirà ad esempio sugli autobus e sulle metro, ma l'autodisciplina sarà fondamentale perché non è possibile imporre a distanza alle persone di non salire sull'autobus. Certo ci sarà qualcuno che controllerà, ma faccio appello a ciascuno di noi di non salire su un autobus troppo pieno e aspettare quello successivo. Poi è nostro dovere fare in modo che quello successivo passi dopo pochi minuti e non dopo mezz'ora. Garantisco il massimo dell'impegno, ci vuole tanta buona volontà da parte di tutti noi”. L'ha detto a Sky tg4 il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. “Da domani c'è un altro interruttore importante che si riaccende - ha aggiunto - ed è quello dell'industria, dell'edilizia e dei servizi e del commercio di supporto. Sono sicuro che ce la faremo, ancora con l'autodisciplina degli italiani”.

  • Spallanzani, accolti 28 pazienti clinica isolata

    “Nella giornata di ieri abbiamo accolto 28 pazienti provenienti dalla casa di cura clinica Latina”. E' quanto emerge dal bollettino di oggi dell'istituto
    Spallanzani di Roma. “La comunità dello Spallanzani, come sempre, nel porre al centro la persona, sta potenziando il servizio delle professioni infermieristiche a supporto degli anziani e facilitando il contatto con i parenti, anche con strumenti informatici e telefonici, quali le videochiamate, e rafforzando l'apposito centralino telefonico con persone dedicate” viene sottolineato nel bollettino.

  • Scatta domani la «Fase 2 »

    Scatta da domani la Fase 2. Oltre 4 milioni di lavoratori toneranno in attività, soprattutto over50 e in prevalenza al Nord. Si potrà far visita ai congiunti, che il Governo precisa chi sono: parenti fino al 6 grado, affini e “affetti stabili”, non gli amici. E niente spostamenti nelle seconde case. Riaprono i concessionari; possono riprendere i restauri di opere d'arte.
    Molte le regioni che vanno in ordine sparso.

  • Papa, preti e medici morti sono esempio

    Nella domenica in cui la Chiesa celebra il Buon Pastore il Papa rende omaggio ai sacerdoti e ai medici morti a causa del coronavirus. “Penso a
    tanti pastori che nel mondo danno la vita per i fedeli. Anche in questa pandemia tanti, più di cento qui in Italia sono venuti a mancare. Penso ad altri pastori che curano il bene della gente: i medici. Si parla dei medici, di quello che fanno” ma dobbiamo ricordare anche, ha detto Papa Francesco nell'introduzione della messa a Santa Marta, che “soltanto in Italia 154 medici sono venuti a mancare in atto di servizio”. “Che l'esempio di questi
    pastori preti e pastori medici ci aiuti a prendere cura del santo popolo fedele di Dio”.

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