Attualità

Coronavirus, 12 contagiati alla Protezione civile a Roma

Domenica 22 marzo: 46.638 i malati di coronavirus in Italia
Boom di risposte, oltre 7.923 in 24 ore, all'appello del Governo per una task force di altri 300 medici per le aree più colpite dal contagio
Renzi (Iv) contro Conte: basta show su Fb, riunire le Camere. Casini: serve comunicazione istituzionale all’altezza
Ordinanza della Governatrice Santelli: Calabria chiusa fino al 3 aprile
Allarme a Messina per due focolai in casa di riposo e Ircss



  • Arrivati a Malpensa i medici cubani


    È atterrata all’aeroporto di Malpensa la delegazione composta da 37 medici e 15 infermieri cubani che da subito sono disponibili a aiutare
    gli operatori sanitari degli ospedali lombardi e raggiungeranno Crema.
    Del gruppo di medici fanno parte un capo di brigata, il dott. Carlos Pérez Días, direttore dell'ospedale 'Joaquín Albarrán', a L'Avana, un responsabile della logistica e del coordinamento, 35 medici, di cui 23 specialisti in medicina generale integrale, 3 pneumologi, 3 intensivisti, 3
    specialisti in malattie infettive e 3 specialisti di emergenza. Insieme a loro 15 infermieri, di cui 7 intensivisti e 8 specializzati in emergenze.

  • I malati in Italia sono 46.638 . Diminuiscono i contagiati da 4821 a 3957

    Sono complessivamente 46.638 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.957: ieri l'incremento era stato di 4.821. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 59.138. Il dato è stato fornito dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile.
    “I numeri di oggi sono minori rispetto a quelli di ieri. Non bisogna abbassare la guardia, tenere le misure adottate e rispettare le indicazioni anche del provvedimento del governo”.

  • Luxottica chiude tutti gli stabilimenti in Italia

    Luxottica comunica la sospensione di tutte le attività italiane del Gruppo “fino a nuova comunicazione”. La decisione, resa nota alle organizzazioni sindacali, interessa gli stabilimenti di Agordo, Sedico eCencenighe (Belluno), Rovereto (Trento), Pederobba (Treviso), Lauriano (Torino), Silvi Marina (Teramo) e Città Sant'Angelo (Pescara). L'azienda sta verificando la possibilità di proseguire alcune attività essenziali come la logistica e il laboratorio lenti di Sedico, in conformità con le disposizioni governative. Garantirà inoltre continuità alle funzioni centrali critiche per la gestione del Gruppo e il coordinamento delle attività a livello globale.

  • Roma, 12 positivi al Dipartimento Protezione Civile

    Alcuni dipendenti del Dipartimento della Protezione Civile a Roma sono risultati positivi al Coronavirus. Ne ha dato notizia Angelo Borrelli informando tutto il personale in servizio. “Immediatamente dopo aver ricevuto la notizia del primo caso positivo - si legge in una nota -, il Dipartimento ha predisposto controlli sul personale considerato tra i contatti stretti del dipendente positivo. Da questo screening risultano, purtroppo, altri 11 positivi. Il Capo del Dipartimento è negativo al tampone. Inoltre, le riunioni del Comitato Operativo proseguiranno quotidianamente attraverso il collegamento in videoconferenza”. Nessuna delle persone risultate positive ha mai preso parte alle conferenze stampa quotidiane di Borrelli. Nella giornata di domani verranno definite nuove modalità di accesso alla sala stampa.

  • De Luca: Bloccare il flusso di cittadini che tornano al Sud

    Il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha avuto oggi un colloquio con il presidente del consiglio Giuseppe Conte, al quale è stata sollecitata l’adozione di misure drastiche per bloccare il prevedibile flusso di cittadini di ritorno al Sud e in Campania per la chiusura di attività produttive. Il premier Conte ha rassicurato De Luca: il Governo sta affrontando questa problematica per le decisioni di merito. Intanto sono iniziati oggi nei pressi dell’Ospedale del Mare, alla periferia di Napoli, i lavori per l’allestimento di una struttura sanitaria con moduli prefabbricati progettata dalla Regione Campania per l’emergenza coronavirus. L’ospedale da campo ospiterà 72 posti di terapia intensiva quando sarà ultimato.

  • Da domani mascherine per tutti gli operatori sanitari


    «Da domani o martedì al massimo tutte le regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati» Lo ha annunciato Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza Coronavirus. A partire dalla settimana successiva «contiamo di dare poi a tutti gli italiani i dispositivi di protezione individuale». Arcuri ha anche ricordato che sono stati stanziati 50 milioni di euro per le aziende italiane che vogliono riconvertirsi o iniziare la produzione di mascherine. «Oggi ne produciamo pochissime - ha detto - , ma in pochi giorni abbiamo oltre 100 aziende pronte a partire».

  • In Lombardia hotel per chi non può isolarsi in casa


    Una delibera della Giunta regionale della Lombardia, attesa per domani, metterà a disposizione alloggi per chi non può isolarsi, attraverso alberghi e altre strutture. Lo ha annunciato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala specificando che «l’adesione sarà su base volontaria».

  • Fontana: «Siamo allo stremo»


    «Dovete rimanere in casa per proteggere voi stessi e gli altri, noi siamo arrivati veramente allo stremo anche dal punto di vista fisico del nostro personale medico, infermieristico, di tutti quelli che lavorano nell’unità
    di crisi, di chi guida le ambulanze. Dobbiamo fare in modo che
    si riducano i numeri, che il contagio rallenti»: lo ha detto il
    presidente della Lombardia Attilio Fontana.

  • Baretta: è momento di massima unità e chiarezza

    «È il momento della massima unità e chiarezza. “Distanti ma uniti” è l'appello che ci accompagna in queste difficili giornate». Lo afferma in una nota il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, commentando l'annuncio dell'ultimo Dpcm del Governo. «Fermare le fabbriche e tutte le attività produttive non essenziali - prosegue Baretta - è una scelta difficile, dolorosa, ma coraggiosa e necessaria per bloccare l'avanzata del virus. Siamo coscienti delle conseguenti complicazioni economiche e della necessità di sostenere imprese e lavoratori e lo faremo, ma per salvare l'economia dobbiamo sconfiggere il virus. Al tempo stesso non bisogna far venire meno al Paese pezzi importanti di produzione e servizi, tanto più in un momento così delicato. Solo una strada condivisa tra tutti ci aiuterà. Per questo è fondamentale che governo e opposizione continuino a fare la loro parte, che le parti sociali continuino a essere costantemente coinvolte. Distanti ma uniti deve valere anche, e ancor di più, a livello politico».

  • Sala: in Lombardia cala movimento, è al 32%

    «Rispetto a un giorno normale, sono il 32% i lombardi che si sono mossi all'interno della Regione. Lo ha reso noto il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. Il 17 marzo i dati forniti dalle compagnie telefoniche sugli spostamenti all'interno della regione indicavano l'andamento del movimento della popolazione poco sopra il 40%. «Ora si tratta di valutare cosa accadrà nei giorni feriali, dopo l'ordinanza lombarda e la stretta governativa alle attività produttive: «Martedì avremo i dati di lunedì» ha detto Sala, prevedendo che «la mobilità scenderà molto».

  • Viminale: ieri altre 11mila persone denunciate

    Ieri le forze di polizia hanno controllato, in applicazione delle misure di contenimento del contagio, 208.053 persone e 11.068 sono state denunciate, ancora un record. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 75.362, denunciati 142 esercenti e sospesa l'attività di 20 esercizi. Salgono così - informa il Viminale - a 1.858.697 le persone controllate dall'11 al 21 marzo, 82.041 quelle denunciate per mancato rispetto di ordine dell'autorità, 1.943 per false dichiarazioni; 910.023 gli esercizi commerciali controllati e 2.119 i titolari denunciati.

  • Coronavirus: Zaia, speriamo chiudere partita per giugno

    «La “tranche” brutta ce l'abbiamo ancora per tutto aprile, poi se il nostro modello matematico si conferma pensiamo di chiudere la partita per giugno». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, a proposito delle previsioni sull'epidemia Coronavirus. Sempre secondo le previsioni, per Zaia «resteranno malati residuali fino a luglio, ma a quel punto saranno casi sporadici che non ci fanno impensierire sul piano delle terapie intensive. Tutti i Covid center che abbiamo creato, appena finita questa tragedia, spero da maggio a giugno, tornano com'erano prima, rifaranno quel che facevano prima, ma con attrezzature in più».

  • Fontana: ordinanza Regione è la più restrittiva nell’ambito delle nostre competenze

    «L’ordinanza che ieri sera abbiamo deciso di assumere è stata una richiesta unanime di adottare provvedimenti più restrittivi». L’ordinanza, ha spiegato il governatore della Lombardia Attilio Fontana nel corso della consueta conferenza stampa sul bilancio dell’emergenza coronavirus nella Regione, «va nella direzione di rendere molto più stringente la necessità di evitare qualsiasi contatto fisico tra individui. È l’ordinanza più restrittiva che si poteva emanare nell’ambito delle competenze regionali».

  • Di Maio: in arrivo carichi di mascherine da tutto il mondo

    «Stanno arrivando i rinforzi per i nostri medici, infermieri, operatori socio-sanitari. Per tutte le donne e uomini che stanno faticando negli ospedali per salvare vite umane. Grazie al lavoro fatto nell’ultima settimana da tutto il mondo stanno arrivando le mascherine che vi servivano. Solo oggi: 1,5 milioni di Egitto; 40mila da India; 2,5 milioni dalla Cina; 2 milioni dal cuore dell’Europa. Aspettiamo gli aerei russi, un carico di 2,5 milioni dal Brasile e un altro carico cinese da un milione oltre la notte. Nessuno verrà lasciato solo, ve lo prometto. Resistete». Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook.

  • Crema pronta ad accogliere equipe cubana

    Crema si prepara ad accogliere l'equipe di medici e infermieri cubani composta da 52 persone in arrivo alle 18 a Malpensa, che saranno dislocate in due strutture cittadine, una della diocesi ed una alberghiera per contrastare la diffusione del coronavirus. «Sono risorse preziosissime che lavoreranno presso l'ospedale da campo, ormai quasi pronto - ha spiegato il sindaco Stefania Bonaldi - in strettissima sinergia con l'ospedale Maggiore, del quale saranno a tutti gli effetti una unità operativa». «Li accogliamo a braccia aperte (purtroppo solo metaforicamente parlando, per ora) e nutriamo fiducia circa il fatto che saranno grandissimi alleati nella lotta al virus, nella cura dei nostri concittadini malati e anche in un poco di sgravio per i nostri operatori sanitari, ormai stremati».

  • Milano: pochi partono con treno verso Napoli

    In una stazione quasi deserta, quella di Porta Garibaldi del capoluogo lombardo, solo poche decine di persone, più o meno una trentina in tutto, sono salite stamani sul treno Frecciarossa Milano-Napoli delle 9.48. Dopo le partenze di massa dei giorni scorsi, con l’annuncio delle prime misure di contenimento per l’emergenza Coronavirus, dunque, la sensazione stamani alla stazione di Porta Garibaldi è che poca gente si sia messa in viaggio verso sud da Milano, dove da oggi, come in tutta la Lombardia, sono in vigore nuove misure restrittive che hanno disposto, tra le altre cose, la chiusura di alcuni uffici pubblici, studi professionali e cantieri.

  • Bertolaso chiama i medici: non ci sono alibi

    «Non ci sono alibi: vi stiamo dando tutte le garanzie, anche di sicurezza e tranquillità per le vostre famiglie, per dare veramente il massimo di voi stessi». Guido Bertolaso, consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, lancia una “chiamata generale” a tutti i medici e agli infermieri necessari per far partire il grande hub rianimazione dedicato ai pazienti Covid in via di allestimento all'interno della Fiera di Milano.

    «Il dipartimento della Protezione Civile - ha spiegato Bertolaso in un video su Facebook - ha emesso un bando molto importante che prevede l'assunzione immediata di 300 medici con le specializzazioni più importanti, che servono anche a noi: anestesisti, rianimatori, esperti in medicina d'urgenza, capi sala di rianimazione, terapia intensiva e sub intensiva. Ma non solo: anche chi non sa intubare un paziente può essere utile e dare una mano, quindi può fare domanda e chiedere di essere coinvolto in questa iniziativa. Tra l'altro non è neanche pagata malissimo, c'è vitto e alloggio, il trasporto, il diritto a lasciare la propria amministrazione se si è un dipendente della sanità pubblica. Quindi vi sono tutte le possibilità per venire a dare una mano». Bertolaso ha ricordato che è possibile fare domanda anche su www.ospedalefieramilano.it:

  • Fraccaro: pronti a scudo per proteggere asset strategici

    «Useremo ogni mezzo necessario per salvaguardare le infrastrutture e gli asset strategici, da cui dipendono la tenuta del tessuto produttivo e migliaia di posti di lavoro. L'emergenza Coronavirus impone di vigilare per impedire scalate o mire ostili verso le nostre aziende e di mettere in campo tutti gli strumenti per proteggerle, anche rafforzando il golden power. Siamo pronti a usare uno scudo di protezione». Lo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

  • Bassetti (Cei): obbedire per vincere tempesta

    «Purtroppo siamo nel cuore di una tempesta, ormai così vasta, che solo può essere vinta con tanta preghiera e carità, obbedendo a ciò che, per il bene di tutti, ci viene chiesto»: lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia dove oggi ha celebrato messo. Rivolgendo «un pensiero particolare agli infermieri, ai medici, a tutti i gli operatori sanitari, ai sacerdoti: voi, carissimi, in questi giorni state prestando le vostre mani a Dio».

  • Coronavirus: attesa per firma Dpcm in vigore da domani

    Èancora in attesa di essere firmato dal premier Giuseppe Conte il Dpcm con la nuova stretta sulle attività non necessarie. A Palazzo Chigi, dove ieri in tarda serata il capo del governo ha annunciato le misure, stanno mettendo in campo le ultime limature tecniche al testo, che entrerà in vigore da domani fino al 3 aprile. Nel frattempo, in queste ore, circola già una bozza di lista di attività produttive che sarebbero escluse dalla stretta: si tratta di una lista solo provvisoria sebbene dotata di ampia plausibilità.

  • Avvocati: presidente Ordine Milano, in studio per urgenze

    Gli studi legali «non possono chiudere del tutto, come gli studi notarili, e credo che l'interpretazione del provvedimento sia senza possibilità di equivoci, ossia che si possa andare nel proprio studio per gli affari urgenti, ad esempio per ritirare fascicoli urgenti che non sono digitalizzati». Così il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano, Vinicio Nardo, parlando con l’agenzia Ansa, legge la disposizione contenuta nell'ultima ordinanza della Regione Lombardia che ha decretato, tra le altre cose, la chiusura delle «attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza». Gli avvocati, chiarisce Nardo, «ovviamente ora sono smarriti, impauriti e stanno aspettando anche di conoscere il provvedimento nazionale del Governo sulla chiusura delle attività». Un provvedimento che il presidente dell'Ordine dei legali milanesi spera resti in linea con l'ordinanza lombarda che, in pratica, lascia aperta la possibilità di accedere agli studi limitatamente a quelle pratiche che non possono essere rimandate, anche perché sottoposte a scadenze improrogabili.

  • Salvini: al governo improvvisazione e confusione

    «Così non si può andare avanti, fra annunci di notte e confusione di giorno, fra sottovalutazione e improvvisazione, fra ministri che scherzano e morti che aumentano». Lo scrive Matteo Salvini su Facebook. Commentando i provvedimenti annunciati ieri dal premier Giuseppe Conte, «meglio tardi (troppo tardi) che mai - spiega - ieri notte ci hanno dato retta, annunciando l'ennesimo decreto (che ancora non c'è), anche se mezza Italia si chiede se domani dovrà andare a lavorare o no. Non è questo il modo di agire e dare certezze agli Italiani. Noi insistiamo su altre richieste fondamentali: mascherine e protezioni sanitarie per tutti, il 2020 Anno Bianco di pace fiscale senza tasse e cartelle per imprese e lavoratori e garanzia di copertura economica per tutti, una sveglia all'Europa che dorme, la riapertura immediata del Parlamento».

  • Da Spallanzani formazione continua per medici di base a Roma

    “I medici dell'Istituto Spallanzani garantiranno, a partire da oggi, una formazione continua utile a dotare di strumenti scientifici idonee la rete territoriale”. È quanto si evidenzia nel bollettino di oggi dello Spallanzani. “Si è tenuto stamani un incontro tra assessore alla Sanità del Lazio, la Direzione sanitaria di questo Istituto e il vice presidente Dell'Ordine dei Medici di Roma e segretario romano della Fimmg Pierluigi Bartoletti - si spiega nel bollettino -.Il segretario dei medici di famiglia romani ha condiviso la estrema importanza del ruolo della medicina territoriale che, lavorando in sinergia con la rete ospedaliera, assicura un ruolo determinante nel vincere questa sfida di sistema alla quale, appunto, va data una risposta di sistema”.

  • Appello Coldiretti: evitare le code, il cibo è garantito

    “Con le crescenti difficoltà alle frontiere tra Paesi, l'approvvigionamento alimentare degli italiani nei supermercati è assicurato dall'agricoltura nazionale che si classifica al primo posto a livello comunitario per numero di imprese e valore aggiunto grazie ai primati produttivi, dal grano duro per la pasta al riso, dal vino a molti prodotti ortofrutticoli ma anche per la leadership nei prodotti di qualità come salumi e formaggi”. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'appello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a mantenere attiva l'operatività della filiera agroalimentare. E da Coldiretti parte un appello: “Evitare le inutili e pericolose file ai supermercati. Il cibo è garantito”.

  • Governatore Santelli: Calabria chiusa fino al 3 aprile

    “Ho appena firmato una ordinanza che prevede, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, il divieto di ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale. Si potrà entrare o uscire dalla Calabria solo per spostamenti derivanti da comprovate esigenze lavorative legate all'offerta di servizi essenziali oppure per gravi motivi di salute. Ai trasgressori si applica la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni”. Lo rende noto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria.

  • Mattarella: la Ue si muove con seirietà e determinazione

    “Abbiamo bisogno di uno spirito veramente europeo di concreta solidarietà. L'Unione Europea, con i suoi vertici, sta operando con serietà e determinazione di fronte a questa drammatica condizione, nuova e generale. Sono certo che continuerà a farlo: i nostri concittadini europei hanno bisogno di avvertire l'efficace vicinanza dell'azione dell'Unione”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in una lettera inviata al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.

  • Ragazzo non rispetta divieti per 6 volte, foglio di via del Questore


    Per ben sei volte tra il 15 e il 21 marzo un ragazzo di 19 anni, italiano, è stato denunciato da Polizia e altre forze dell'ordine all'autorità giudiziaria per inosservanza del decreto “Io resto a casa”, e sempre nel centro di Udine, dove andava per trascorrere il tempo con gli amici. Il giovane, infatti, risiede in un'altra provincia del Fvg. Ieri pomeriggio, all'ennesimo controllo, in via Leopardi, il ragazzo è stato accompagnato da una Volante in Questura, dove agenti della Divisione Anticrimine gli hanno notificato un foglio di via obbligatorio e il divieto di ritorno nel Comune di Udine per un anno, emesso dal Questore.

  • Mattarella: decimati gli anziani, punti di riferimento

    “Qui, in numerosi territori, con tante vittime, viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana”. Lo scrive il presidente Sergio Mattarella in un lettera al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier nella quale lo ringrazia della solidarietà ricevuta dal popolo tedesco e sottolinea come “tutti - Germania, Italia e tanti altri Paesi - questo pericolo, inatteso e grave”.

  • Sindaco Gori: nella Bergamasca cancellate generazioni

    “Nella nostra provincia sono state cancellate intere generazioni. Così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori in un'intervista alla Stampa parla degli effetti del coronavirus: “Siamo in mezzo alla guerra. È giusto chiudere tutto”. In una lettera al governatore e al premier, insieme con altri colleghi, lo sfogo: “Al momento riteniamo che l'adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l'unica soluzione per una tragedia che sembra oggi non avere fine. La nostra provincia in questi giorni sta vedendo morire tanti uomini e donne e cancellare intere generazioni, senza nemmeno poter dare loro un degno saluto”. Il problema, rileva Gori, è “capire quali fili si possono tagliare e quali no. E poi naturalmente bisogna già pensare a ripartire quando finalmente questa tragedia sarà finita. I segnali dall'Europa sono molto importanti”.

    Per approfondire: Gori, chiusura delle aziende e più fondi per l'emergenza

  • Sindaco Sala: condivido nuovi provvedimenti

    “Sono state emesse due nuove ordinanze, una dalla Regione, una dal Governo. Penso sia necessario che io vi dica che condivido i contenuti e credo che sia giusto comportarci in questo modo e attenerci a queste regole”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato la nuova stretta imposta da Regione e Governo per contenere i contagi da coronavirus.

    (Ansa)
  • Task force medici: in 7.923 rispondono all’appello

    Sono state 7.923 le persone che hanno aderito all'appello della Protezione civile per una task force di 300 medici che aiuteranno gli ospedali più colpiti dall'emergenza coronavirus. È il dato definitivo della “chiamata” che si è chiusa ieri alle 20. Al via l'esame delle candidature. I primi medici potrebbero essere operativi già domani, in Lombardia e a Piacenza.L'appello era stato lanciato dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. “Ringraziamo tutti i medici che, su base volontaria, hanno aderito all'iniziativa”, si legge sul sito della Protezione civile.

  • Casini: serve una comunicazione istituzionale all’altezza

    “Da patriota sosterrò col mio voto in Parlamento i provvedimenti che presenterà il presidente del Consiglio”. Lo scrive Pier Ferdinando Casini sul suo profilo Facebook, esprimendo però “a voce alta il disagio per le modalità con cui ieri Conte si è rivolto al Paese: la TV pubblica ha bloccato per più di un'ora le trasmissioni di prima serata, collegandosi alla pagina Facebook del premier, per un messaggio che poteva tranquillamente essere dato questa mattina. Gli italiani e le famiglie che stanno sacrificandosi meritano una seria comunicazione istituzionale, all'altezza dei momenti che viviamo”.

  • In Veneto oltre 5mila contagiati, 169 decessi

    Il Veneto supera quota 5mila contagiati da coronavirus, con 5.122 casi, 313 in più dal pomeriggio di ieri. Diminuiscono però i pazienti in terapia intensiva, 255, due in meno di ieri, mentre i morti salgono a 169 (+5). I dati sono stati diffusi dalla Regione. I soggetti in isolamento domiciliare - cifra che raggruppa i positivi e coloro che sono stati individuati a loro contatto - sono 14.268. I ricoverati sono 1.113 (+29), quelli in terapia intensiva 255 (-2), i dimessi 309.

  • A Pavia marito e moglie muoiono a poche ore distanza

    Sono morti in ospedale a poche ore di distanza, senza nemmeno potersi dire addio e senza poter salutare i figli: è la straziante storia di due coniugi di Garlasco, riportata oggi da La Provincia Pavese. Il virus aveva colpito la coppia due settimane fa: lei, infermiera, aveva 64 anni, lui, agricoltore, 66. La figlia di 28 anni è positiva ed è ricoverata in ospedale in quarantena, il figlio è in isolamento in Toscana dove lavora. La prima ad ammalarsi è stata la moglie, che lavorava in un laboratorio analisi e aveva prestato servizio in alcune case di riposo nella zona. Sottoposta al tampone, è risultata positiva, così come poi il marito e la figlia. I coniugi, ricoverati al San Matteo di Pavia, sono deceduti ieri a 4 ore di distanza l'uno dall'altro.

  • Sindaco di Cremona positivo: «Devo rallentare»

    Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, è positivo al coronavirus e in quarantena. Lo annuncia lui stesso su Facebook. “Ho febbre e un po' di tosse e raffreddore, ma non ho problemi respiratori e spero di non averne anche nei prossimi giorni. Devo tenermi monitorato e rallentare i ritmi perché non sono in forma, ma continuo a lavorare dalla nostra casa, in quarantena, per la città, in contatto con la squadra della Giunta e del Comune che ringrazio infinitamente, con le altre Istituzioni, con Governo, Regione e gli altri sindaci” ha scritto.

    Per approfondire: Contagi e anziani, ecco dove il coronavirus rischia di provocare più vittime

  • Furlan (Cisl): serve “Piano Marshall” Ue per la ripresa

    “Decisione assolutamente necessaria e condivisibile” quella di chiudere le fabbriche 'non essenziali' in tutta Italia “e ho chiesto al Governo che si dia la possibilità ai Prefetti nelle zone dove il contagio è veramente grave, anche di varare norme prescrittive ancora più drastiche, ce n'è bisogno. Se non riusciamo a fermare il contagio non ci sarà futuro per il Paese”. Lo ha detto la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan al Gr1 Rai.
    “Servono - ha spiegato Furlan - provvedimenti economici che garantiscano la salvaguardia del reddito dei lavoratori e la liquidità per le imprese”. Ad aprile, aggiunge la segretaria della Cisl, “serve un altro decreto economico con un'entità superiore ai 25 miliardi già annunciati, e l'Europa deve fare la sua parte. Alcuni provvedimenti europei sono positivi ma non basta. Ci vuole un Piano Marshall europeo per la ripresa e per la crescita”.

  • In arrivo nove aerei di aiuti dalla Russia

    Le forze aerospaziali russe hanno completato la formazione del contingente necessario per trasportare in Italia otto brigate mobili di medici militari, veicoli speciali per la disinfezione e altre attrezzature mediche, così come annunciato dal presidente russo Vladimir Putin al premier Giuseppe Conte. Lo riporta il ministero della Difesa russo in una nota. Si tratta di 9 velivoli da trasporto IL-76, che decolleranno a breve. I dettagli dell'operazione sono stati discussi per telefono tra il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, e quello italiano, Lorenzo Guerini.

  • Renzi (Iv): basta show su Fb, riunire le Camere

    “Ci aspettano ancora giorni difficili. Noi rispettiamo le regole del governo sulla quarantena. Ma il governo rispetti le regole della democrazia. Si riunisca il Parlamento. E si facciano conferenze stampa, non show su Facebook: questa è una pandemia, non il Grande Fratello”. Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi.

  • Allarme a Messina per due focolai in casa di riposo e Ircss

    È allarme a Messina dove sono almeno due i focolai con un numero consistente di pazienti positivi al coronavirus. L'Ircss “Bonino Pulejo” per neurolesi, dove fino ad ora sono stati individuati una trentina di casi tra degenti e personale sanitario, e la casa di riposo “Come d'incanto”, dove salgono a 15 gli anziani positivi al Covid 19 dopo la donna di 90 anni ricoverata ieri al Policlinico dove sono stati trasportati anche gli altri pazienti. Si attende tuttavia l'esito del tampone su altri ospiti della casa di riposo, in tutto 71 anziani, e su 16 operatori che erano in isolamento da giovedì all'interno della struttura.

  • Governatore Fontana: »Misure inevitabili, finalmente!»

    “Misure necessarie e inevitabili. Finalmente!”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta così i nuovi provvedimenti adottati dal Governo. Con una propria ordinanza già in vigore la Regione Lombardia ha disposto ulteriori misure che si sommano a quelle del Governo. In sintesi prevedono la sospensione dell'attività degli uffici pubblici, delle attività degli studi professionali, il fermo delle attività nei cantieri e divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente. Queste disposizioni saranno in vigore fino al 15 aprile (a meno che non vengano “scavalcate” nel frattempo da un nuovo Dcpm).

    Per approfondire: La decisione di Conte: chiuse tutte le attività non strategiche, aperti servizi essenziali e supermercati

  • Al via domani la nuova stretta sulle misure anti-contagio

    Scatterà domani, lunedì 23 marzo, l'ulteriore stretta alle attività “non essenziali” decisa ieri sera dal Governo per contrastare l'emergenza coronavirus. Già da oggi in vigore invece in autonomia in Lombardia e Piemonte. Ieri nuovo record di decessi in un giorno: 793, per un totale di 4.825. Il premier Giuseppe Conte in diretta Fb notturna parla della “crisi più difficile per l'Italia dal dopoguerra”. All'appello del Governo per una task force di altri 300 medici hanno risposto in 7.220.

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