USA

Coronavirus, ultime notizie. Merkel ai tedeschi: «State a casa». In Francia oltre 32mila contagi, 69mila negli Usa. Europa, numero di casi accertati 3 volte superiore a marzo

● Un caso a Santa Marta, residenza del Papa
● Pil, Cgia: «A rischio 160 miliardi»
● Nuovo record di contagi in Francia: 32.427 in 24 ore
● Usa, Trump: «Ce la faremo. Supereremo questo momento»
● In Slovacchia test per tutta popolazione, 5,4 mln di persone
● Europa travolta dalla seconda ondata: numero di casi 3 volte superiore a marzo
● Nuovo Dpcm atteso tra domenica e lunedì. Speranza: intervenire su attività non essenziali
● La mappa dei contagi

● Coronavirus, la newsletter



  • Negli Usa oltre 69mila casi, il livello più alto da fine luglio

    Nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti hanno registrato 69.276 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto dalla fine di luglio. Le infezioni sono in aumento nella maggior parte del paese a meno di tre settimane dalle elezioni presidenziali del 3 novembre. La Florida, colpita duramente quest'estate, ha riportato il maggior numero di casi dal 22 agosto: 4.044. Ancora sotto controllo la situazione nello Stato di New York, con 1.784 casi nelle ultime 24 ore e 9 vittime, pari a un incremento quotidiano dello 0,4 per cento.

  • Crimi (M5S): servono misure più restrittive

    “La situazione si sta aggravando, ma siamo ancora in tempo per prendere misure serie e mirate a ridurre la crescita esponenziale della curva dei contagi di questi ultimi giorni, innanzitutto ascoltando la comunità scientifica”. Lo dice il capo politico del M5S Vito Crimi secondo il quale servono “subito comunque misure più restrittive che ci consentano di contenere la crescita” della diffusione del virus. “È importante agire subito, individuando le situazioni a maggior rischio di contagio, quelle in cui è più difficile controllare il rispetto di regole e protocolli. Mentre al ristorante sappiamo che si possono far rispettare le distanze, ciò non avviene per la movida. È quindi necessaria, a nostro avviso, una stretta sulla somministrazione di alimenti e bevande al di fuori dei luoghi in cui non è possibile verificare il rispetto dei protocolli, dove l'aggregazione spontanea non è controllabile”.

  • Vaia (Spallanzani): c'è troppa “corsa” al tampone

    “C'è troppa “corsa” al tampone. Il tampone è uno strumento e tale deve rimanere. Non è una terra promessa. Non dobbiamo intasare gli ospedali, non facciamo file interminabili ai drive - in”. Lo ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, oggi alla cerimonia di apertura di Tennis and and Friends Live, al Foro Italico. “Negli ospedali - ha osservato Vaia - ci sono gli ingorghi e questo accade perché manca il supporto della medicina del territorio, che va immediatamente rafforzata”.

  • Francia, record di contagi

    Nuovo record di contagi in Francia in sole 24 ore: 32.427 secondo le cifre diffuse da Santé Publique, con un tasso di positività che si impenna al 13,1%. I tamponi sfiorano ormai i 200.000 giornalieri (196.805). I decessi sono stati, da ieri, 90, per un totale dal 1 marzo di 33.392.

  • Nessun cluster di neonati all’ospedale Umberto I di Roma

    Non c'è alcun cluster di neonati all'Umberto I di Roma. A precisarlo, smentendo alcune notizie circolate, è in una nota il Direttore generale del policlinico, Vincenzo Panella. “Al Policlinico Umberto I sono oggi ricoverate cinque donne Covid positive che hanno partorito neonati completamente sani - aggiunge - . Per la totale sicurezza i neonati sono stati sottoposti a tampone risultato negativo in tutti. Allo stesso modo dall'inizio della pandemia sono sempre risultati negativi tutti i bambini nati all'Umberto I da madre Covid positiva. Si ribadisce quindi che la notizia di neonati positivi al Coronavirus presso l'Umberto I è totalmente falsa e l'Azienda si riserva di tutelare la propria immagine nelle idonee sedi e di procedere ad una denuncia per procurato allarme”.

    Anche il Direttore del dipartimento materno infantile, prof. Mario De Curtis in una comunicazione resa nota dall'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio smentisce l'esistenza di un cluster di 13 neonati. “La situazione reale è la seguente: una signora ha partorito all'inizio di agosto nella Clinica Ostetrica del Policlinico alla 29 settimana di gestazione dando alla luce un neonato estremamente pretermine che aveva un peso alla nascita di 770 grammi che è ancora assistito nel reparto di Terapia intensiva neonatale dove ha raggiunto un peso di circa 1.700 grammi. La madre durante il periodo di degenza è entrata regolarmente nel reparto per stare vicino al bambino. Alla madre - prosegue - è stata sempre controllata la temperatura, ha sempre indossato un camice a perdere e la mascherina di protezione. Il giorno 14 ottobre è arrivata l'informazione che la signora si è recata all'Ospedale San Giovanni per elevazione della temperatura corporea e il tampone è risultato positivo. Il marito era stato ricoverato due giorni prima presso lo stesso ospedale per broncopolmonite da Covid-19 Il figlio della signora è stato immediatamente posto in isolamento e sono state messe in atto ,in accordo con il consulente infettivologo, tutte le misure previste per l' isolamento e la prevenzione dell'infezione da Covid 19 su tutti gli altri 13 neonati e i loro genitori venuti a contatto con i genitori positivi precedentemente entrati nel reparto. I tamponi eseguiti su tutti i neonati compreso il bambino in oggetto sono risultati negativi, tutti i neonati - conclude - sono in buone condizioni cliniche e nessuno presenta attualmente sintomi di infezione da coronavirus.

  • Temperatura a scuola, Tar dà ragione alla Regione Piemonte

    È stato dichiarato “improcedibile” il ricorso del governo contro l'ordinanza della Regione Piemonte per la verifica da parte delle scuole della misurazione della temperatura a casa degli studenti. Lo ha deciso il Tar, che ha accolto le motivazioni del Piemonte, dal momento che l'ordinanza impugnata è scaduta lo scorso 7 ottobre. I giudici amministrativi avevano già respinto la richiesta di sospensiva d'urgenza, chiesta dai ministri Azzolina e Speranza, della delibera con cui il governatore Cirio impone alle scuole di verificare la temperatura degli studenti.

  • Cdc: negli Usa oltre 70mila nuovi contagiati, 1.001 morti

    Oggi i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno segnalato 8.028.332 casi di contagio da coronavirus, con un aumento di 70.078 unità rispetto al conteggio precedente. I morti in più sono 1.001, per un totale dall’inizio della pandemia di 217.918.

  • Le Regioni chiedono chiusura locali alle 23 o restrizioni su modi consumo

    Non è ancora emersa una proposta definitiva dalle Regioni in merito all'individuazione di un nuovo orario obbligatorio di chiusura per i locali come ristoranti e altri esercizi di somministrazione bevande. Tra le ipotesi di alcuni governatori c'è quella di fissare la serrata alle ore 23.00 e tutti sono d'accordo con l'introduzione di restrizioni più nette sulle modalità di consumo all'interno dei locali. Lo scopo è di scongiurare il più possibile che nuove misure gravino sugli esercenti del settore.

  • Guardian: 400mila casi in un giorno nel mondo, è record

    Il mondo ha registrato oltre 400mila nuovi casi di coronavirus in un solo giorno. Lo rileva il Guardian, riferendosi agli ultimi dati di ieri. L'Europa, emersa nelle ultime settimane come il nuovo epicentro della pandemia, ha registrato una media di 140mila casi al giorno nell'ultima settimana. Più casi quotidiani rispetto a India, Brasile, Stati Uniti messi insieme.

  • Negli Stati Uniti rilevati 69mila nuovi casi

    Negli Stati Uniti nella giornata di oggi si sono registrati almeno 69mila nuovi casi di coronavirus, il dato più alto dal mese luglio. Complessivamente i contagi sono oltre 8 milioni e le vittime hanno superato quota 218mila.

  • In Slovacchia test per tutta popolazione, 5,4 mln di persone

    Tutti i cittadini della Slovacchia dai 10 anni in su saranno sottoposti al test del coronavirus tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Lo ha annunciato oggi il primo ministro Igor Matovic, aggiungendo che con questa iniziativa il suo Paese può “dare un esempio a tutto il mondo”. La Slovacchia, con 5,4 milioni di abitanti, ha registrato finora oltre 28mila contagi e 82 vittime a causa del Covid-19.

  • Governatore Fontana: pronti per fronteggiare seconda ondata

    “Parola d'ordine: 'essere pronti'”: è quanto ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ricordando che “i dati Covid di questi giorni, emersi grazie ad una massiccia azione di screening, indicano un aumento esponenziale dei contagi e della carica virale ad essi correlata”. Fontana ha però spiegato che “la macchina organizzativa degli ospedali lombardi in questi mesi è stata fortemente incrementata, così come i protocolli sanitari con la finalità di fronteggiare al meglio una nuova ondata virale”.

    “La comunità lombarda è chiamata ad essere unita per difendere, come già fatto in passato, la salute di tutti. Credetemi - conclude Fontana - le decisioni non sono assunte a cuor leggero, ho ascoltato i virologi, i tecnici, i medici e con i sindaci lombardi e i capigruppo alla Regione siamo chiamati nel salvaguardare la vita delle persone e gli asset sociali come la scuola e il lavoro. Restiamo uniti e fronteggiamo insieme questa nuova ondata virale”.

  • Ordinanza De Luca su stop alle scuole finisce davanti al Tar

    Finisce davanti al Tar l'ordinanza regionale con la quale De Luca ha chiuso le scuole in Campania fino al 30 ottobre. Un gruppo di cittadini ha presentato ricorso d'urgenza contro il provvedimento del presidente della Giunta regionale rivolgendosi al Tribunale amministrativo, rappresentati dagli avvocati Felice Laudadio e Alberto Saggiomo. Con il ricorso viene impugnata la parte dell'ordinanza, la numero 79, la quale dispone che “con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e fino al 30 ottobre 2020”, “in tutte le scuole dell'infanzia sono sospese l'attività didattica ed educativa, incompatibile con lo svolgimento da remoto; nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in presenza”.

    Il ricorso viene motivato con il “danno grave e irreparabile” dovuto alla “lesione del diritto all'istruzione degli stessi figli”. Il Tar Campania si è però riservato la decisione, rimandando la pronuncia, chiedendo alla Regione Campania di fornire una integrazione di documentazione relativa ai dati sui contagi in ambito scolastico che hanno determinato l'ordinanza regionale di chiusura delle scuole. “Ai fini della decisione sull'istanza cautelare - si legge nel decreto del Tar Campania, Sezione Quinta - ordina alla Regione Campania gli incombenti di cui in motivazione nei termini ivi indicati”.

  • Coldiretti: crisi ristorazione taglia 8 mld di fatturato al settore agroalimentare

    Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismo per l'emergenza sanitaria “ha un effetto negativo a cascata sull'agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per la mancata vendita di cibi e bevande nel 2020”. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea sugli effetti dell'emergenza coronavirus in riferimento al varo di nuove misure per contrastare l'avanzata del virus.

    Per gli acquisti extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa è stimato un calo del 40% su base annuale. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione, precisa la Coldiretti, rappresenta il principale canale di commercializzazione per fatturato. In questo contesto, secondo l'organizzazione agricola, “è importante ma non sufficiente l'arrivo del bonus di filiera che stanzia 600 milioni di euro con un contributo a fondo perduto a favore di ristoranti e a agriturismi in difficoltà per l'acquisto di prodotti di filiere agricole ed alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche Dop e Igp, valorizzando la materia prima del territorio”.

  • Viminale: ieri 68mila controlli, 12 denunce e 353 sanzioni

    Sono state in totale 68.898 le persone controllate ieri durante i servizi di monitoraggio per il rispetto delle restrizioni per il contenimento del Covid-19. Lo rende noto il Viminale, specificando che 12 persone sono state denunciate e 353 sanzionate. Sono stati 8.378 gli esercizi controllati, con 63 sanzioni e 10 chiusure.

  • Viminale ai Prefetti: aumentare controlli sul rispetto ultimo Dpcm

    “Disporre l'intensificazione dei servizi e delle attività finalizzate ad assicurare il rigoroso rispetto delle misure” dell'ultimo Dpcm del 13 ottobre. È quanto prevede una circolare del Viminale indirizzata ai prefetti, in riferimento ai controlli delle forze dell'ordine.

  • Positiva al test Covid la ministra degli Esteri del Belgio

    Positiva al coronavirus è risultata anche la ministra degli Esteri ed ex premier belga Sophie Wilmes che lo ha reso noto con un tweet. In Belgio, intanto, aumentano ancora i contagi dove i ricoveri giornalieri sono praticamente raddoppiati passando da una media di 107 ai 207 negli ultimi sette giorni. Oggi ha annunciato di essere positivo al Covid-19 anche Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg che, come la Wilmes, ha partecipato lunedì scorso in Lussemburgo, al Consiglio Affari Esteri dell'Unione europea.

  • In Abruzzo focolaio dopo le nozze con 200 invitati, 40 positivi

    Si estende il focolaio dopo il matrimonio in Abruzzo: salgono a una quarantina le persone residenti nella Val Fino, nel Teramano - area martoriata dalla prima fase dell'emergenza e a lungo inserita in zona rossa - risultate positive al coronavirus negli ultimi giorni. Elemento comune è la partecipazione a un banchetto nuziale che si è svolto a inizio mese a Bisenti (Teramo). Circa 200, secondo quanto si apprende, gli invitati presenti.

    Proprio a Bisenti, dopo i dodici casi degli ultimi giorni, se ne aggiungono 23 accertati nelle ultime ore, cui vanno sommati alcuni positivi, sempre legati alla vicenda del matrimonio, residenti nei comuni limitrofi, come Castiglione Messer Raimondo e Castilenti (Teramo). Molte le persone a casa con febbre e altri sintomi. La Asl si sta occupando dell'indagine epidemiologica, del tracciamento dei contatti e dell'esecuzione di ulteriori tamponi. Il ristorante in cui si è svolta la festa aveva già chiuso al pubblico, in via precauzionale, non appena emerse le prime positività.

  • Presidente tedesco Steinmeier in quarantena

    Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier si è messo in quarantena dopo che una delle sue guardie del corpo è risultata positiva al coronavirus. Lo ha annunciato uno dei suoi portavoce. Steinmeier è stato in contatto con la persona “per diversi giorni” la scorsa settimana. Il presidente si è anche sottoposto a un test per il Covid-19 e ora è in attesa del risultato.

  • In Emilia Romagna 634 letti di terapia intensiva, utilizzato il 100% dei ventilatori polmonari

    La Regione Emilia-Romagna è ormai prossima al raggiungimento dell'obiettivo sulle terapie intensive fissato dal ministero della Salute dopo la diffusione della pandemia. Con i suoi 634 posti letto già allestiti, e quindi subito attivabili in caso di bisogno, e i rimanenti in fase di realizzazione, il traguardo da raggiungere è ormai vicinissimo: 641, definito dal dicastero sulla base del rapporto tra numero di cittadini e posti letto (14 posti ogni 100mila abitanti). Rispetto ai pazienti Covid ricoverati a ieri in Emilia-Romagna in terapia intensiva, 61 in totale, risulta occupato circa il 10% dei posti letto della rete regionale. Anche rispetto all'impiego dei ventilatori polmonari, l'Emilia-Romagna fa sapere di non averli lasciati inutilizzati: “Al contrario ha usato il 100% della strumentazione ricevuta dal Commissario all’emergenza Arcuri”.

  • Anelli (Ordine medici Bari): tracciamento fuori controllo in Puglia

    “In Puglia la situazione dei tracciamenti è già fuori controllo. Occorre intervenire subito se si vuole evitare un nuovo lockdown”. A rilanciare l'allarme è Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei Medici di Bari, di fronte alla “crescita esponenziale dei contagi”, si legge in una nota. “Quando non si riescono più a tracciare i contatti e a isolare i cluster di epidemia - sottolinea - l'unica soluzione che rimane per evitare che il sistema sanitario vada in tilt e che succeda da noi ciò che è accaduto a Bergamo, è adottare misure drastiche come una nuova chiusura. I dipartimenti e le Usca hanno migliaia di segnalazioni non processate di casi a rischio Covid, perché non riescono a far fronte all'onda montante dell'epidemia”.

    Ci sono poi altri “segnali preoccupanti”, a partire “dal ritardo nell'attivazione degli ospedali Covid e dei posti letto necessari nei reparti più interessati dall'epidemia, come pneumologia, malattie infettive e rianimazione. Inoltre, i medici di famiglia segnalano di nuovo la mancanza di Dpi”: a Bitonto, per esempio, “non sono stati distribuiti”, mentre alle Usca e al 118, in prima linea, “i Dpi vengono forniti con il contagocce”. “Se vogliamo evitare misure drastiche occorre intervenire subito”, ribadisce Anelli: “Serve più personale, a partire dai medici e dagli infermieri. E occorre attivare al più presto tutti i posti letto degli ospedali Covid, oltre a residenze da mettere a disposizione di asintomatici e paucisintomatici per i quali l'isolamento fiduciario non possa avvenire in sicurezza a domicilio. Inoltre, bisogna raddoppiare il numero delle Usca, attingendo se necessario ai medici di medicina generale in formazione”.

    Inoltre, “bisogna che i medici di famiglia abbiano il potere di emettere provvedimenti di isolamento e quarantena - aggiunge Anelli - e che siano distribuiti subito i Dpi”. E “servono tamponi rapidi” come “monitoraggio di tutte le strutture pubbliche, a partire dalle scuole. A somministrarli potrebbero essere unità speciali dedicate a questo compito. Tutte queste misure sono urgenti e indispensabili, se vogliamo riprendere il controllo del tracciamento - conclude - ed evitare un nuovo lockdown”.

  • Piano d’azione II ondata, Lombardia chiede di evitare lockdown

    Si svolgerà alle 16 una riunione fra tutti i presidenti delle Regioni per concordare un piano d'azione contro la seconda ondata di Covid da presentare al governo. Secondo quanto si è appreso da fonti del Pirellone, la Regione Lombardia sarà in prima fila per chiedere che venga evitato qualsiasi tipo di lockdown, anche parziale, delle attività produttive. Alle Regioni e al governo, la Lombardia intende chiedere che restino aperte tutte le attività produttive, ovviamente nel rispetto dei protocolli di sicurezza, per scongiurare il rischio di dare un colpo fatale all'economia già provata dalla prima ondata di virus, riducendo al massimo le limitazioni di orari da proporre al governo. Per quanto riguarda la scuola, inoltre, ribadirà la sua richiesta di puntare sulla didattica a distanza delle superiori e delle università e, in generale, sugli ingressi scaglionati per tutti gli studenti.

    La Lombardia considera imprescindibili la protezione e il ristoro economico immediato per artigiani, professionisti e partite Iva in isolamento e quarantena e chiederà anche nuove misure di sostegno ai dipendenti che devono stare in isolamento in modo che possano usufruire del trattamento di malattia e degli ammortizzatori sociali, anche per il periodo di attesa degli esiti del tampone, e che possano utilizzare il congedo parentale per tutta la durata dell'isolamento dei figli di meno di 14 anni.

  • Completati tamponi di tutta Qingdao

    Tutti gli 11 milioni di residenti della città di Qingdao, nella provincia dello Shandong in Cina orientale, sono stati sottoposti a tampone molecolare in cinque giorni, dopo che è emerso un nuovo focolaio locale di contagi COVID-19. Il governo municipale ha dichiarato che alle 18 di ieri tutti gli oltre 10,89 milioni di campioni raccolti risultavano essere stati analizzati e che i risultati non hanno mostrato nuovi casi positivi. Il ritorno dei contagi ha portato a 13 nuovi casi confermati fino a giovedì 15 ottobre. Le infezioni sono state attribuite alla disinfezione impropria della sala TAC dell'Ospedale Toracico di Qingdao.

  • Restrizioni per 28 milioni di persone in Inghilterra

    Circa 28 milioni di persone in Inghilterra, oltre metà della popolazione, vivono da oggi sotto le rigide restrizioni imposte per far fronte all'ondata di casi di coronavirus. Il governo del primo ministro Boris Johnson ha introdotto un sistema di lockdown a tre livelli per cercare di contenere la malattia. La Gran Bretagna è il paese più colpito in Europa, con oltre 43mila morti e quasi 700mila casi. Le ultime misure vietano le riunioni al chiuso di persone di famiglie diverse nella capitale Londra e in altre parti dell'Inghilterra.

  • In Sudafrica superati i 700mila contagiati

    Il Sudafrica ha superato la soglia dei 700mila contagiati. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie del Paese registrando, nelle ultime 24 ore, 2019 nuovi infetti e 61 decessi. Nel Paese il numero complessivo di vittime legate al Covid 19 è salito a 18.370.

  • Merkel ai tedeschi: «State a casa per favore»

    “Rinunciate a qualsiasi viaggio che non sia realmente necessario, a qualsiasi celebrazione che non sia realmente necessaria. Per favore, restate a casa il più possibile”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nel suo podcast settimanale mentre il Paese vive un nuovo picco dei contagi da coronavirus. “Quello che sarà l'inverno, quello che sarà il nostro Natale, sarà deciso nei giorni e nelle settimane a venire”, ha ammonito.

  • Bonomi (Confindustria): «È ancora emergenza Covid, che cosa è stato fatto?»

    Sull'emergenza Covid “nessuno di noi era preparato. Riconosco al Governo che non poteva essere preparato, nessuno se lo aspettava”. Affrontarla è stato “un ruolo immane, ma dall'emergenza bisognava pensare al futuro” e “purtroppo siamo ancora in emergenza, non ne siamo usciti”, dice il presidente dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al convegno dei Giovani Imprenditori. “Si sapeva di una possibile seconda ondata, ma cosa è stato fatto? Due terzi delle risorse messe in campo non sono state utilizzate. Qualcosa forse non ha funzionato”. Ed “ora siamo a dire: la curva è ripartita e non siamo in grado di monitorarla”.

    “Non ci sono i tamponi, non ci sono le strutture pronte”, incalza Bonomi. E sono passati “mesi” . “Non è possibile”, L'emergenza oggi non è nei luoghi di lavoro, tema di acceso confronto nelle settimane di uscita dal lockdown, rileva il leader degli industriali: “I luoghi di lavoro sono in linea con la percentuale di contagio. Anzi, sono i più sicuri”. E sottolinea: “Ci accusavano di essere untori ma ora ho sentito nessuno chieder scusa. Chieder scusa in Italia è così difficile? È un problema?”.

    Oggi, dice il presidente di Confindustria, nel Paese “dobbiamo ricostruire la fiducia dal basso, oppure non abbiamo capito nulla degli otto mesi che abbiamo passato”. E avverte: “Cosa succederà se dovesse esserci una pandemia ancora più forte?”. E più in generale incalza ancora il Governo: “Sento chi amministra la cosa pubblica lamentarsi di problemi come la burocrazia. Sono due o tre generazioni che noi imprenditori sopportiamo tutto questo, e che lo denunciano. e nulla e cambiato in Italia”. Oggi “noi dobbiamo ricostruire il Paese, Siamo in una economia di guerra e questa è la nostra tenace ambizione. Dobbiamo ricreare fiducia su quattro temi. Il tema Covid: abbiamo paura del nostro vicino, non c'è fiducia tra governo e imprese, e non c'è tra imprese e sindacati”. Poi “sull'Europa, sulla globalizzazione, sulle istituzioni ella pubblica amministrazione”.

  • Bbc: in Cina lunghe file a Yiwu in attesa del vaccino

    La città di Yiwu, nella provincia cinese orientale dello Zhejiang, ha iniziato a offrire al pubblico i vaccini per neutralizzare il coronavirus, malgrado non sia stata del tutto completata la fase clinica. Centinaia di persone, ha riportato la Bbc, si sono ritrovate in fila davanti a un ospedale della città dove il personale paramedico ha somministrato il vaccino al prezzo unitario per dose di 60 dollari. L'iniziativa di Yiwu, città nota per la produzione dei gadget legati al Natale, non è la prima del suo genere, mentre anche le società farmaceutiche hanno avviato le procedure per avviare la distribuzione del vaccino.

    Sinopharm, ad esempio, ha nei giorni scorsi lanciato le prenotazioni online per i suo rimedio anti Covid-19 a Pechino e a Wuhan, capoluogo della provincia dell'Hubei e focolaio dove per primo è stato rilevato il coronavirus. Gli studenti in viaggio all'estero fanno parte delle categorie alle quali è stata data la priorità da parte di China National Pharmaceutical Group, il nome completo di Sinopharm, azienda statale, insieme al personale all'estero e agli operatori in prima linea per i quali vale l'”uso urgente” del farmaco.

  • Gimbe: deve preoccupare la curva, virus è in vantaggio

    I dati quotidiani sui contagi del Covid non sono significativi, quello che preoccupa è la velocità con cui il virus si muove e la crescita della curva. “Il virus è in vantaggio”: a dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe che sottolinea come non possa esistere la logica del numero-soglia di casi quotidiani da non superare. “I dati arrivano sempre in ritardo e le situazioni regionali sono diverse. il dato nazionale va sempre spacchettato” spiega. E anche le misure dovrebbero essere commisurate a questi valori locali. “Siamo in ritardo e il virus è in vantaggio”. E gli effetti delle eventuali misure restrittive, ricorda, si potranno vedere sono dopo almeno due settimane.

  • Bertolaso: concentrare pazienti in 'hospital' dedicati

    “Se fossi un amministratore pubblico cercherei di concentrare tutti i pazienti affetti da coronavirus delle singole regioni nei Covid Hospital dedicati, dando così la possibilità agli altri ospedali di continuare la gestione ordinaria delle attività mediche”: a dirlo all'ANSA è stato Guido Bertolaso che, nei mesi del lockdown, ha coordinato le riconversioni in Covid Center delle fiere di Milano e Civitanova Marche (Macerata).

    “Occorre garantire l'assistenza sanitaria a tutti i malati, - aggiunge - non solo ai pazienti Covid, altrimenti la gente anche se non morirà per il virus, morirà per le altre patologie non adeguatamente seguite”. “Non ci voleva la palla di vetro o essere un premio Nobel per la medicina, prevedere che il virus sarebbe ritornato con forza - continua - Il tutti liberi in estate, con città e spiagge affollate è stato un errore, servivano cautela, norme certe e maggiori controlli”. “Chiudere tutto di nuovo è una soluzione facile - conclude - Ma non è questa la soluzione”.

  • Commissario Arcuri: non in fase drammatica ma italiani ci aiutino

    “Non siamo in una fase drammatica. I ventilatori sono nella disponibilità delle Regioni. La seconda ondata è diversa dalla prima, ma più ci aiutano gli italiani e minore sarà la necessità di misure drastiche. Dobbiamo fare più tamponi, diventare più forti e tempestivi, e più test molecolari soprattutto in queste settimane”. Così Domenico Arcuri, commissario per l'emergenza Covid, parlando a margine dell'incontro con le Regioni nella sede della Protezione Civile a Roma.

  • Asstra: sotto l’80% della capienza assembramenti a fermate

    I protocolli anti Covid hanno imposto di ridurre la capienza dei mezzi pubblici all'80% ma se ci fosse “una riduzione ulteriore del valore del coefficiente di riempimento dei mezzi attualmente consentito risulterebbe difficile per gli Operatori garantire il diritto alla mobilità per diverse centinaia di migliaia di utenti ogni giorno, con il conseguente rischio di fenomeni di assembramento alle fermate e alle stazioni”. È l'avvertimento di Asstra che con il suo Ufficio Studi ha condotto un'indagine presso gli operatori del trasporto pubblico locale. Emerge anche però che gli italiani non usano più i mezzi pubblici come prima. “In epoca pre-Covid, circa 16 milioni di viaggi ogni giorno venivano soddisfatti utilizzando i servizi di trasporto pubblico locale” oggi, anche dopo la riapertura delle scuole “le riduzioni variano da un -50% ad un -60% rispetto allo stesso periodo della precedente annualità con perdite per circa 8 milioni di viaggi al giorno”.

  • Covid: da domani in Toscana via alla prenotazione on line dei tamponi

    Al via in Toscana la prenotazione online dei test rapidi e dei tamponi: a partire da domani mattina, domenica 18 ottobre, sarà attivo il portale unico regionale all'indirizzo prenotatampone.sanita.toscana.it. Per i giovani, inoltre, sono previsti drive through e test rapidi dedicati. Il servizio è stato presentato oggi nella sede della Regione Toscana. Da domani mattina dunque i cittadini potranno prenotare il tampone e il test rapido in modo autonomo in quattro passaggi. Per farlo, però, è necessario avere la prescrizione elettronica da parte del medico di base, del pediatra o della guardia medica per un tampone da fare nelle strutture sanitarie. I test domiciliari, invece, continueranno ad essere prenotati dai medici.

    Per la prenotazione online, il cittadino deve andare sul sito, inserire codice fiscale, numero di cellulare e di ricetta elettronica, scegliere il presidio o il distretto sanitario e selezionare l'orario in cui fare il test (entro 24 ore dalla prenotazione). Arriverà poi una notifica di conferma con la possibilità stampare il promemoria. Il referto del test sarà ritirato in modalità digitale. I test rapidi, che danno il risultato in massimo 30 minuti, verranno dedicati prevalentemente ai ragazzi in età scolastica per andare incontro alle esigenze di famiglie e scuole di avere le risposte in tempi brevi.

    “La Toscana - ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani - è la prima regione che fornisce questo portale online, servizio che diventa molto utile ed ha già destato la curiosità dei presidenti di altre Regioni”. Per Giani è un servizio “molto importante perché salta molti passaggi e consente un'agevolazione al cittadino, nel momento in cui ha la prescrizione medica, di poter avere agevolmente l'opportunità di accedere al test e con questo abbiamo un tampone che può avere risposta nell'arco di pochissimo tempo”.

  • Nuovo record in Germania: 7.830 casi in 24 ore

    La Germania ha registrato ancora un altro record di nuove infezioni da coronavirus. Il Robert Koch Institute, secondo quanto riportano media tedeschi, ha confermato 7.830 nuove infezioni in un arco di 24 ore, con un aumento di circa 500 casi rispetto al giorno prima. 33 pazienti sono morti nello stesso periodo, portando il numero totale di vittime in Germania a 9.767.

  • Un caso a Santa Marta, residenza del Papa

    Si registra un nuovo caso di Covid in Vaticano, questa volta a Santa Marta, la residenza del Papa. “Il malato, al momento asintomatico, è stato posto in isolamento, come anche coloro che sono venuti in contatto diretto con lui, e ha lasciato temporaneamente Casa Santa Marta, dove abitualmente risiede”, riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.

  • Regioni a governo: didattica a distanza alle superiori

    “Orari scaglionati per le scuole e favorire il più possibile la didattica a distanza pe rle scuole superiori”. È quanto chiesto dalle Regioni al governo durante il vertice di oggi. Alcune Regioni, come l'Umbria, hanno annunciato per le scuole superiori l'idea di introdurre “la didattica a distanza per un periodo limitato, allo scopo di consentire in 15 giorni di capire e studiare l'evoluzione della pandemia”.

  • Speranza: intervenire su attività non essenziali

    “Se guardo i numeri degli altri Paesi le nuove misure sono necessarie per evitare di arrivare a quei livelli”. Lo ha detto - a quanto si apprende - il ministro per la Salute, Roberto Speranza durante il vertice governo-Regioni. “Ieri sera nella riunione notturna sul Covid abbiamo deciso di lavorare su un nuovo dpcm condividendo con voi le misure, raccogliendo vostre osservazioni e indicazioni del Cts”, ha aggiunto Speranza.

    “L'idea di base è l'irrigidimento delle misure con una distinzione di base tra attività essenziali e non essenziali perché abbiamo necessità di limitare i contagi. Interveniamo adesso con più forza sulle cose non essenziali per evitare di dover incidere domani sull'essenziale che per il governo è rappresentato da lavoro e scuola. Se decidiamo come governo di chiedere a qualche comparto di cessare o limitare le proprie attività ci facciamo carico del ristoro”, ha detto il ministro.

    “Sulla movida potremmo fare uno sforzo in più, valutiamo se è il caso di una una stretta sugli orari serali per evitare assembramenti”, ha aggiunto. “Lavoriamo insieme sui trasporti. Serve una mossa netta sullo smart working, direi di arrivare anche al 70-75%”.

  • Tamponi, pochi laboratori specializzati pubblici: solo 50

    Sono meno di 50 i laboratori specializzati che processano i tamponi per individuare il Covid, troppo pochi per il carico da sostenere in questi mesi. Su di loro ricade la maggior parte del lavoro diagnostico. Ci sono poi altre centinaia sezioni che fanno parte di laboratori misti non dedicate esclusivamente all'analisi del Covid ma impegnate in tutte le altre analisi. Lo ha spiegato Maurizio Sanguinetti, presidente di Escmid e Direttore del Dipartimento di Scienze di Laboratorio e Infettivologiche, dell'IRCCS Policlinico Gemelli di Roma durante un convegno di Fondazione Menarini. “Per incrementare diagnosi rapide ed efficaci serve ora più che mai aumentare il numero dei laboratori di microbiologia autonomi e specifici sul territorio e costruire l'alleanza con i medici di famiglia per l'interpretazione dei casi dubbi”.

  • Spagna, debito pubblico verso livelli record nel 2020

    Il debito pubblico della Spagna quest'anno raggiungerà livelli record: il governo prevede che supererà i 1.300 miliardi nel 2020 con un aumento del 23% rispetto al 2019. E' l'incremento più grande nella storia recente del Paese. Ne dà notizia El Pais riferendo del piano di bilancio che l'esecutivo di Madrid ha inviato giovedì a Bruxelles. Il debito passerà dal 95,5% del Pil di fine 2019 al 118,8% quest'anno. Entro il 2021, dovrebbe scendere al 117,4%. In totale, una fattura di circa 213 miliardi di euro di debito aggiuntivo in due anni. Nel 2021 crescerà anche il pagamento degli interessi per la prima volta in quasi un decennio.

  • Positivo il ministro degli Esteri austriaco

    Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg è risultato positivo al coronavirus ed è stato posto in isolamento. Lo ha riferito il ministero. “Finora non ha mostrato alcun sintomo”, ha detto una portavoce, citata dall'agenzia di stampa APA. Secondo la stessa fonte, è possibile che il ministro abbia contratto la malattia Covid-19 durante il Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea, lunedì scorso in Lussemburgo

  • Manfredi (Università):restrizioni? Di sicuro ci saranno interventi

    “Sicuramente ci saranno degli interventi che seguiranno il principio di cui ha già parlato anche il presidente del Consiglio”. Lo ha detto Gaetano Manfredi, ministro dell'Università e ricerca, a margine del Premio Sepe, oggi a Napoli, in merito all'adozione di nuove misure anti contagio da parte del Governo. “Oggi è in programma una riunione a Roma - ha affermato - e penso che ci saranno delle decisioni del Governo”. Gli interventi, fa sapere Manfredi, avranno “una proporzionalità nelle azioni rispetto alla necessità di garantire la sicurezza sanitaria”.

    “In condizioni straordinarie ci vogliono strumenti straordinari”, ha aggiunto il ministro in merito alla possibilità di arrivare lo smart working anche per i parlamentari, alla luce dei contagi registrati tra i deputati. “Nell'autonomia delle due Camere - ha affermato - si sta discutendo dell'opportunità di attivare il telelavoro anche per i parlamentari”.

  • Crotone Calcio, positivo Denis Dragus

    Il covid colpisce anche il Crotone Calcio. Alla vigilia della partita contro la Juventus, in programma nel pomeriggio di sabato, il club ha reso noto che il calciatore Denis Dragus, di rientro dagli impegni con la nazionale rumena Under 21, è stato sottoposto a test molecolare risultando positivo al Covid-19.

    A seguito della positività al coronavirus del giocatore Denis Dragus, tutto il gruppo squadra dell'Fc Crotone (calciatori e staff) è stato sottoposto questa mattina a tampone come prevede il protocollo della Figc. Gli esiti degli esami si avranno nel pomeriggio, alla vigilia della gara contro la Juventus prevista per le 20.45 allo stadio Ezio Scida. Nell'eventualità di casi di positività, i calciatori interessati saranno posti in isolamento.

  • Confcommercio: tempi bui per ristorazione, tempo libero e turismo

    Per ristorazione, tempo libero e turismo si profilano giorni bui per la recrudescenza dei contagi da Covid-19. È quanto emerge dal rapporto sulla congiuntura elaborato da Confcommercio in cui si prevede che il «quarto trimestre si apre all’insegna di una rinnovata e profonda incertezza alimentata dalla dinamica dei contagi» con il risultato che i settori della «convivialità» e del turismo «non verranno coinvolti dalla ripresa del Pil». Per il mese di ottobre Confcommercio stima un incremento dello 0,9% congiunturale del prodotto che si traduce in una decrescita su base annua del 5,1 per cento.

  • Torino, positivo un calciatore e due membri dello staff

    Il coronavirus colpisce anche la prima squadra del Torino. All’ultimo giro di tamponi sono risultati positivi un calciatore, di cui il club non ha reso nota l’identità, e due membri dello staff. «I tesserati in questione, completamente asintomatici, sono già in isolamento. Il Torino FC continuerà a seguire tutto l’iter previsto dai protocolli sanitari», spiega sul suo sito internet il club granata che, nella giornata del 18 ottobre, ospita il Cagliari.

  • Professionisti, meno 110mila giovani attivi dal 2019

    Professionisti fra i 30 ed i 39 anni protagonisti della «forte crisi» del mercato occupazionale funestato dal coronavirus: tra il secondo trimestre 2019 e quello del 2020 se ne contano «110mila in meno (sui 219mila totali)», con «una contrazione del 10,5%», mentre la discesa è del 2,4% della fascia 40-59 anni e del 2,2% tra gli over 60. Lo svelano i consulenti del lavoro.

  • Caritas: i nuovi poveri passano dal 31 al 45%

    Nel periodo maggio-settembre 2020, confrontato con gli stessi mesi del 2019, l’incidenza dei «nuovi poveri» per effetto dell'emergenza Covid passa dal 31% al 45%: «quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta». Lo afferma la stessa Caritas nel Rapporto Povertà. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, dei nuclei di italiani che risultano in maggioranza (52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e delle persone in età lavorativa.

  • Pil, Cgia di Mestre: «Richiamo di bruciare 160 miliardi»

    A causa degli effetti negativi del Covid rischiamo di «bruciare» 160 miliardi di Pil: lo sostiene la Cgia di Mestre, secondo la quale nella più rosea previsione il Pil italiano di quest’anno dovrebbe scendere, rispetto al 2019, del 10% circa. Per dare l’idea della dimensione della contrazione, è come se il Veneto fosse stato in lockdown per tutto l’anno. «La gravità della situazione emerge in maniera ancor più evidente se paragoniamo l’attuale situazione economica con quanto accaduto nel 2009, annus horribilis dell’economia italiana del dopoguerra», sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani di Mestre, Paolo Zabeo. «Allora, il Pil scese del 5,5% e il tasso di disoccupazione, nel giro di 2 anni, passò dal 6 al 12%. Quest’anno, invece, se le cose andranno bene, il Pil diminuirà del 10%».

  • Vaccino, Pfizer: «Pronti a chiedere l’autorizzazione entro novembre»

    «Abbiamo una data. Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer, scrive che se tutto andrà bene presenterà una richiesta per una autorizzazione di emergenza del vaccino contro Covid 19 nella terza settimana di novembre 2020. Forza!». Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni.

    La casa farmaceutica americana prevede di chiedere l’autorizzazione per il suo vaccino anti-Covid all’agenzia americana Fda nella terza settimana di novembre. Lo scrive Bourla, in una lettera pubblicata sul sito internet della società e rilanciata dal professor Roberto Burioni. «Ci sono tre aree in cui, come per tutti i vaccini, dobbiamo dimostrare di avere successo per ottenere prima l’approvazione per l’uso pubblico», scrive il Bourla. «Innanzitutto il vaccino deve essere efficace, il che significa che può aiutare a prevenire il Covid 19 nella maggior parte dei pazienti vaccinati. In secondo luogo bisogna dimostrare che il vaccino sia sicuro, con dati affidabili generati da migliaia di pazienti. Infine, dobbiamo dimostrare che il vaccino può essere costantemente prodotto secondo i più elevati standard di qualità».

  • Usa, Trump: «Ce la faremo. Supereremo questo momento»

    All’indomani del confronto a distanza con lo sfidante democratico Joe Biden, il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump torna sul coronavirus che sta mettendo a dura prova la prima potenza del mondo: «Ce la faremo, supereremo questo momento».

  • Europa travolta dalla seconda ondata: numero di casi 3 volte superiore a marzo

    Europa travolta dalla seconda ondata del coronavirus: la scorsa settimana il numero di casi segnalati nel Vecchio continente è stato quasi 3 volte superiore rispetto a marzo. Da sabato 17 ottobre in Francia coprifuoco dalle 21 alle 6. Il numero complessivo di morti con coronavirus nel mondo ha superato intanto il milione e 100mila, mentre i contagi totali si avvicinano a raggiungere i 40 milioni.

  • Nuovo Dpcm atteso tra domenica e lunedì

    È previsto tra domenica e lunedì il varo del nuovo Dpcm anti Covid, al centro di un lungo vertice notturno a Palazzo Chigi. Tra le ipotesi ci sarebbe quella di un coprifuoco dalle 22, ma senza arrivare a un lockdown. Nella giornata di sabato 17 ottobre incontro con le regioni. In Lombardia pub e ristoranti chiudono alle 24. In Campania consentite da le lezioni in presenza per gli asili. Venerdì 16 ottobre in Italia oltre 10mila nuovi contagi su 150mila tamponi e 55 morti, in calo rispetto agli 83 del giorno prima.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    La cronistoria
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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