Attualità

Coronavirus, ultime notizie. La protesta dei Governatori di centro destra: subito linee guida o riapriamo da soli

Ok a indagine sierologica su 150mila italiani, partono le prime chiamate
Teatri e cinema, ipotesi riapertura a giugno
Regioni e fase 2: ecco chi vuole aprire prima
In Italia oltre 30mila morti, numero più alto in Ue
Inail: 37mila contagi e 129 morti Covid sul lavoro
Abi: 116mila domande al Fondo di Garanzia per le banche
In Lombardia al via gli sport individuali
L’Antitrust avvia indagine sui prezzi alimentari
Bonaccini: dal 18 maggio le Regioni decidano in autonomia
Oggi 1.083 nuovi casi (+0,5%) e 194 decessi (+0,64%)



  • Arcuri: richiederemo reagenti per fare 5 milioni di tamponi

    “Domani mattina faremo una richiesta di offerta per chiedere alle imprese italiane ed internazionali di darci il numero massimo di reagenti che ci servono a fare 5 milioni di tamponi, che abbiamo già acquisito, ai cittadini italiani”. Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri al Tg1

  • Mattarella firma il dl Boss e il decreto sulle indagini sierologiche

    Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il decreto che interviene sulle scarcerazioni, detto “dl boss”. Il capo dello Stato - si è appreso al Quirinale - ha firmato anche il decreto sulle indagini sierologiche. I due provvedimenti erano stati approvati ieri dal consiglio dei ministri.

  • Zampa (Salute): test sierologici partiranno immediatamente

    Partiranno “immediatamente” i testi sierologici che permetteranno di “scattare una fotografia dello stato di salute degli italiani esclusivamente rispetto al Covid-19”. Lo ha spiegato il sottosegretario alla salute Sandra Zampa in riferimento all'indagine di sieroprevalenza approvata in Consiglio dei Ministri. “La campionatura confermera' quello che gli scienziati dicono e cioe' che l'80% della popolazione non e' venuta in contatto con il virus”.

    (Ansa Filippo Venezia)
  • Eni: avanti con la decarbonizzazione, nonostante le sfide del Covid

    “Il settore energetico, pur dovendo fronteggiare le sfide connesse alla pandemia del COVID-19, dovrà assicurare il raggiungimento degli impegni presi per traguardare il processo di decarbonizzazione. La transizione energetica richiede una risposta comune ed una visione di lungo termine”. Lo afferma l'Eni nelle risposte agli azionisti in vista dell'assemblea del 13 maggio, sottolineando di voler “giocare un ruolo determinante in questo processo, lungo un percorso che ci porterà ad essere una società carbon neutral nel lungo termine. Oggi più che mai, nonostante le nuove importanti sfide” poste dal Covid, “vogliamo confermare il nostro impegno in questa direzione”.

  • Boccia: le Regioni avranno linee guida per le riaperture

    “Comprendo l'esigenza delle Regioni di avere un quadro che consenta loro di avviare le riaperture differenziate e condivido l'esigenza di averlo in tempi brevi. Ringrazio i presidenti per la condivisione con il governo dell'esigenza di avere linee guida nazionali elaborate dal comitato scientifico su proposta Inail, sulla cui base eventuali ordinanze regionali, emesse prima delle nuove misure, dovranno essere riformulate, a tutela della salute pubblica e della sicurezza sul lavoro”. Così il ministro Francesco Boccia

  • Dl Rilancio: newco per il trasporto aereo controlalta dal Tesoro

    Per il trasporto aereo una newco interamente controllata dal Tesoro o da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, per la quale il Mef può partecipare con complessivi 3 miliardi per il 2020. Lo prevede la bozza in lavorazione del Dl Rilancio. La società può “acquistare e prendere in affitto rami d'azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo, anche in amministrazione straordinaria”. Nessun esplicito riferimento ad Alitalia, ma la dotazione è la stessa indicata dal ministro Patuanelli per la compagnia.

  • Ascani (Istruzione): ritorno a scuola a settembre per primaria e secondaria, didattica a distanza per le superiori

    Anna Ascani, sottosegretario Pd all’Istruzione intervistata a SkyTg24 ha annunciato il ritorno sui banchi di scuola a settembre per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, e la continuazione della didattica a distanza per gli studenti delle superiori.

    Anna Ascani, Sottosegretario all'istruzione (Italy Photo Press)
  • Zaia: chiarezza sulla ripartenza, il punto di caduta sia il 18 maggio

    “Il Governo chiarisca subito questa partita” della riapertura. Lo chiede con forza il presidente del Veneto, Luca Zaia, che affida al presidente Stefano Bonaccini le istanze da sottoporre “domani al ministro Boccia. Da lì - precisa - verremo fuori con una soluzione. C'è la convergenza con molti colleghi, se non la quasi totalità, di procedere”. Per Zaia il primo giugno è troppo tardi: “il punto di caduta sia il 18 maggio”.

    Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. ANSA
  • Bozza dl Rilancio: bonus vacanze, niente Iva su mascherine e reddito di emergenza in due quote

    Un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 per le vacanze. La misura è contenuta nell'ultima bozza, ancora suscettibile di modifiche, del dl Rilancio. Il credito è utilizzabile dal primo luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro. 300 euro per le famiglie da 2 persone e di 150 euro per quelle da 1 sola persona. Sarà fruibile nella misura del 90% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 10% in forma di detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi.

    Niente Iva su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione anti-coronavirus nel 2020. Anche questo è previsto nella bozza del dl Rinascita. Dal 2021 tutti questi prodotti avranno l'Iva agevolata al 5%. La norma vale anche per ventilatori polmonari per la terapia intensiva e una serie di altre strumentazioni e dispositivi medici come guanti, visiere camici, termometri. Iva azzerata anche sugli strumenti per la diagnostica, come i tamponi, e per le attrezzature degli ospedali da campo.

    Per le famiglie che non beneficiano di altri sussidi arriva il Rem, il reddito di emergenza, che sarà riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo. Lo prevede sempre la bozza del decreto Rilancio. Il nuovo strumento sarà gestito dall'Inps. La domanda andrà presentata entro la fine di giugno. Previsto un limite di Isee di 15mila euro e di patrimonio entro i 10mila euro (tetto che può crescere fino a 25mila in base al nucleo e alla presenza di disabili).

    Per approfondire: Tutte le misure allo studio nel dl Rinascita

    ANSA/ IGNAZIO MARCHESE
  • Plasma, studio-pilota Pisa capofila in Italia

    Lo studio toscano 'Tsunami' sulla plasmaterapia - con cui si testa sui pazienti Covid-19 l'infusione di plasma da pazienti negativizzati - diventa capofila della sperimentazione nazionale per la cura del Covid-19. Su indicazione del Ministero della Salute, spiega la Regione Toscana in una nota, Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Iss (Istituto superiore di sanità) hanno deciso di proporre la sperimentazione della plasmaterapia con siero iperimmune da donatori convalescenti da Covid-19 sul territorio nazionale. E Tsunami (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2), che già aveva raccolto l'adesione delle Regioni Lazio, Campania, Marche ed Umbria, oltreché della Sanità Militare, è stato scelto quale modello metodologico di riferimento per il nuovo studio. La sperimentazione nazionale, scrive la Regione, «riceverà la validazione di Aifa e l'approvazione da parte del Comitato etico dell'Inmi Spallanzani, Istituto Nazionale Malattie Infettive, che sarà utilizzabile da tutti i centri aderenti».

    ANSA/ FILIPPO VENEZIA
  • Boccia: dal 18 maggio ampie aperture con differenze regionali

    “Dal 18 ci sarà una nuova fase, che porterà a una differenziazione territoriale”, dice il ministro Francesco Boccia al Tg2. “Noi stiamo lavorando per far ripartire questa differenziazione territoriale dal 18 maggio - aggiunge -: potranno riaprire gran parte delle attività economiche”, ma “non possiamo far ripartire attività senza protocolli di sicurezza”.

    Ha inoltre aggiunto: “Da questa settimana ogni cittadino italiano potrà vedere la situazione (dei contagi da coronavirus, ndr) della propria regione, da giovedì il ministero della salute presenterà i dati regione per regione, che saranno raccontati agli italiani ogni settimana. Vogliamo costruire questa novità rendendo trasparente la situazione di ogni regione”.

    Il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia.(Ansa / matteo Bazzi)
  • Governatori di centro destra, certezze o riapriamo da soli

    I governatori di Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Umbria, Veneto e il presidente della Provincia autonoma di Trento hanno scritto al Presidente della Conferenza delle Regioni sollecitandolo «a convocare urgentemente per domani un incontro con il Governo al fine di avere assoluta certezza che le linee Inail per le riaperture siano disponibili entro mercoledì e che dal 18 maggio ogni territorio possa consentire la ripartenza. Una prospettiva che, qualora fosse disattesa, porterà ad agire autonomamente».

  • Bozza Dl Rilancio, maxi decreto con 258 articoli

    Un maxi decreto con 258 articoli. Così si presenta il decreto Rilancio in una bozza di questa notte. Le misure vanno da salute e sicurezza, al sostegno alle imprese e all'economia, alla tutela del risparmio e del settore creditizio. «Credo che il decreto arriverà nella giornata di domani, lunedì 11 maggio. Passerà per il preconsiglio nel pomeriggio e quindi farà la sua istruttoria». Lo ha detto su Sky TG24 il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.

  • Banche, Abi: anticipare task force, accelerare liquidità

    «L'Abi chiede di anticipare la periodica riunione della Task Force costituita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, dal Ministero dello sviluppo economico, dalla Banca d'Italia, dal Mediocredito Centrale, dalla Sace e dalla stessa Abi». Nella riunione, si legge in una nota, l'Abi «chiede di valutare congiuntamente possibili interventi normativi e tecnologici per semplificare, velocizzare ed efficientare le misure per il sostegno di liquidità e le altre misure in favore di imprese e famiglie sia in relazione al dibattito parlamentare per la conversione in legge» del decreto liquidità, “sia in prospettiva del preannunciato decreto Maggio». «Il superamento delle 100mila domande di garanzia per gli anticipi di liquidità fino a 25.000 euro e l'oltre 1 milione e seicentomila moratorie gestite - evidenzia la nota dell'Abi - dimostrano chiaramente il progressivo e importante impegno del mondo bancario nelle emergenze del coronavirus».

    Palazzo Altieri, sede dell'Abi Associazione bancaria italiana (Imagoeconomica)
  • Turismo, 81 milioni di presenze in meno a primavera

    Ammontano a 81 milioni le presenze turistiche perse durante i tre mesi di primavera per effetto del lockdown che ha azzerato i flussi dei viaggiatori a partire da marzo che segna tradizionalmente il rilancio stagionale con il susseguirsi di occasioni di vacanza tra le festività di Pasqua, Festa della Liberazione, 1 maggio e Pentecoste, rilevante soprattutto per gli arrivi dall'estero. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell'emergenza coronavirus sulla base dei dati Istat, dalla quale si evidenzia l'importanza delle parole del premier Giuseppe Conte che in una intervista invita gli italiani a trascorrere le vacanze nel Belpaese.

  • Spallanzani: finora dimessi 176 over 65 guariti

    È ricoverata allo Spallanzani anche una donna di cento anni. Lo rende noto lo Spallanzani nel bollettino di oggi in cui l'Istituto «nell'ottica di un focus sugli anziani, centro di attenzione dello Spallanzani e di tutto il Sistema salute regionale» ha riepilogato alcuni dati. Nel bollettino si sottolinea che «i pazienti ricoverati positivi al nuovo coronavirus, con età superiore ai 65 anni guariti e dimessi, sono ad oggi 176».

    ANSA / FABIO FRUSTACI
  • Fnopi, 12mila infermieri contagiati e 39 decessi

    Sono stati circa 12mila gli infermieri contagiati dal nuovo coronavirus, 39 i deceduti, di cui 4 sono morti togliendosi la vita. Questi i numeri che raccontano l'impatto della pandemia sugli infermieri, secondo gli ultimi dati della Federazione Nazionale delle professioni infermieristiche (Fnopi). Al loro ruolo, cruciale in sanità, e in prima linea contro il Covid-19, è dedicata la Giornata Internazionale dell'infermiere, che si celebrerà in tutto il mondo, il 12 maggio. I 39 decessi registrati, spiega la presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli, «sono nel 30% relativi a professionisti che lavoravano nelle Rsa mentre, tra i circa 12mila casi positivi, il 60% è stato registrato in Lombardia, il 10% in Emilia Romagna, l'8% in Veneto».

    ANSA / MATTEO BAZZI
  • Conte: andremo in vacanza, non sarà un’estate in quarantena

    «Quest'estate non staremo al balcone e la bellezza dell'Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele. Attendiamo l'evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione». Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

  • Test Ospedale Lodi, scoperti 77 operatori malati

    Sono 77 gli operatori sanitari dell’ospedale di Lodi che hanno contratto il coronavirus e che sono finora fuggiti alle rilevazioni. Lo si deduce da un report della Regine Lombardia, pubblicato oggi sul Corriere della Sera, al termine dell'effettuazione del test sierologico su tutti i dipendenti, 2.243, della struttura. L'ospedale di Lodi, di cui fa parte anche il presidio di Codogno, dove la sera del 20 febbraio venne trovato positivo al tampone il 'Paziente Uno', è infatti il primo in Lombardia ad avere completato l'effettuazione dei test sierologici. Ad oggi i medici e gli infermieri con un tampone positivo sono 296 secondo il dato aggiornato all'8 maggio contenuto nei report riservati di Regione Lombardia. Ma il test sierologico, che cerca gli anticorpi IgM e IgG e può rivelare chi si è contagiato anche senza saperlo, fa salire il numero dei positivi da 296 a 373. Vuol dire che 77 operatori sanitari finora sono sfuggiti alle rilevazioni, ovvero il 20% dei medici e degli infermieri ammalati di Covid-19.

  • Guarita dopo 75 giorni la paziente 1 di Bologna

    Positiva al virus da 75 giorni, è finalmente guarita. Bianca Dobroiu, la modella 22enne prima contagiata bolognese al Covid-19, era diventata un caso. Ricoverata al Sant'Orsola all'inizio della pandemia, era stata dimessa il 5 marzo, vista l'assenza di sintomi. Ma il 18 aprile le avevano comunicato che il tampone continuava a non dare esito negativo per due volte di fila. Ieri il medico le ha comunicato la negatività. Ora dovrà tornare in ospedale per ulteriori prelievi: «Mi hanno detto che devono capire meglio la mia situazione. Sono stati due mesi di inferno». Cosa farà ora? «Una passeggiata, non mi ricordo più nemmeno cosa si prova».

  • Papa: l'Europa cresca nell'unità e nella fratellanza

    “In questi due giorni passati ci sono state due commemorazioni: il 70/mo della dichiarazione di Robert Schuman che ha dato inizio all'Unione Europea e anche la commemorazione della fine della guerra. Chiediamo al Signore per l'Europa oggi, che cresca unita: questa unità di fratellanza che fa crescere tutti i popoli, nell'unità, nella diversità”. Lo ha detto papa Francesco all'inizio della messa del mattino a Casa Santa Marta.

    EPA/VATICAN MEDIA
  • Ok Cdm a dl per indagine sieroprevalenza su italiani

    Via libera del Cdm al decreto-legge che introduce “misure urgenti in relazione alla realizzazione di una indagine di sieroprevalenza. Il testo, considerata la necessità di disporre con urgenza di studi epidemiologici e statistiche affidabili e complete sullo stato immunitario della popolazione, prevede l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, relativi alla salute e al corredo genetico, per fini statistici e di studi scientifici”. E' quanto si legge nella nota del Consiglio dei ministri.

  • Bozza dl boss sulla scarcerazione legata al coronavirus: prima verifica dopo 15 giorni, poi mensile

    Prima valutazione del tribunale di sorveglianza dopo quindici giorni dal provvedimento di scarcerazione legato al coronavirus. È quanto prevede la bozza del dl - di sette articoli in totale - in arrivo questa sera al Cdm. Dopo la prima valutazione, il tribunale di sorveglianza, sentito il parere della Procuratore distrettuale antimafia e del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo verificherà con cadenza mensile se persistono le condizioni per la scarcerazione.

  • Dal 18 maggio treni regionali torneranno al 62%

    Le corse dei treni regionali dal 18 maggio torneranno al 62% e nel Lazio un potenziamento ci sarà già da lunedì 11. È quanto si legge su Fs news. Dal 4 maggio circa 3 milioni di italiani sono usciti per tornare al lavoro, il 10% di loro utilizzando i mezzi di trasporto pubblico, spiega Fs. I treni regionali di Trenitalia ne hanno fatti viaggiare circa il 60%, con una media giornaliera di 180mila passeggeri. Nei giorni feriali ante Covid arrivavano fino a un milione e 600mila. Ora l'offerta è destinata a crescere, in sintonia con i successivi step della Fase 2 e con le mutate esigenze dei vari bacini produttivi che torneranno a ripopolarsi, soprattutto a partire dal 18 maggio. A livello nazionale le corse regionali passeranno quindi da una media attuale del 52% a una del 62% dell'offerta ordinaria.

    (Imagoeconomica)
  • Boccia: nessuna apertura senza i protocolli di sicurezza

    “Ritengo imprescindibile che le ordinanze delle Regioni prevedano, espressamente, il rispetto dei protocolli per la sicurezza dei lavoratori che saranno individuati con apposite linee guida definite dal Comitato tecnico scientifico e dall'Inail”. Così il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in una lettera alle Regioni, chiedendo di “dare assicurazione che non verranno disposte aperture in assenza dell'individuazione dei predetti protocolli”.

  • Federfarma: arrivate le mascherine a 50 centesimi, ma lunedì saranno già sold out

    «È cominciata oggi la distribuzione di mascherine chirurgiche, quelle al prezzo calmierato di 50 centesimi più Iva, alle farmacie in alcune grandi città come Roma. Ogni farmacia ne avrà circa 400, domani saranno anche a Milano. Purtroppo i dispositivi, appena arrivati, si stanno già esaurendo per l'elevata richiesta: temiamo che entro lunedì sera saranno tutte nuovamente esaurite». Lo ha spiegato il presidente di Federfarma, Marco Cossolo.

    Le mascherine chirurgiche a 0,50 centesimi. (Ansa/Massimo Percossi)
  • Toti: in Liguria parrucchieri, bar e ristoranti riapriranno il 18 maggio. Via libera anche agli accessi alle spiagge

    È intenzione della Regione Liguria «far riaprire parrucchieri, estetisti e negozianti dal 18 maggio. Già dall'11 maggio potranno andare nelle loro attività a preparare la riapertura». Lo ha annunciato il presidente della Regione Giovanni Toti nel corso del punto stampa sull'emergenza coronavirus. «Dal 18 maggio la Liguria si riprende la sua possibilità di decidere, se i dati lo consentiranno. I parametri stanno andando tutti bene», ha aggiunto. Toti ha poi reso noto che domani sarà varata un'ordinanza regionale che consentirà, a partire dall'11 maggio, «alle famiglie di andare nelle seconde case con l'intero nucleo familiare, di andare in barca con l'intero nucleo familiare e di fare sport nell'intero territorio regionale». Toti ha precisato che il 18 maggio potranno riaprire anche bar e ristoranti, nonché gli accessi alle spiagge libere e attrezzate. «Ci saranno persone che controllano agli ingressi visto che le persone non potranno stare accavallate», ha notato.

  • Cts: no all’apertura di sale da ballo, discoteche e ad eventi all’aperto e al chiuso

    No alla apertura di sale da ballo, discoteche e locali “assimilati” all'aperto e al chiuso. Nei loro suggerimenti al governo gli esperti del Comitato Tecnico scientifico, secondo quanto apprende l'Ansa, hanno dato l'ok alla ripartenza con rigide accortezze e dalla prima settimana di giugno per teatri e cinema, ma sono stati molto più drastici sulle sale da ballo e discoteche e sugli eventi “in spazi non strutturabili all'aperto e al chiuso”. No dei tecnici anche allo svolgimento di fiere e congressi.

  • Dl Rilancio, Misiani (Mef): ecobonus al 110%. Costa (Ambiente): nessun condono edilizio

    “Il decreto per il rilancio dell'economia prevederà importanti misure per lo sviluppo, fra cui l'ecobonus al 110%”. Lo scrive Antonio Misiani, vicesegretario all'Economia, su twitter. “Il Mef è al lavoro per aiutare le famiglie e le imprese italiane a ripartire”.

    “Nessun condono potrà mai essere da me accettato, mai. Non è un'ipotesi neanche lontanamente percorribile. Questo non può essere e non sarà il governo del condono, e non si può pensare che possa essere una soluzione per la ricostruzione del Paese. Ricostruzione che deve passare per investimenti green, sostenibilità, economia circolare”. Lo ha detto all'Ansa il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa (M5S), commentando voci di stampa sull'ipotesi di un condono edilizio per le regioni del sud, da inserire nel Decreto legge Rilancio.

  • Ministro Spadafora (Sport): nelle prossime ore parere Cts sul calcio

    «Nelle prossime ore arriverà il parere che abbiamo chiesto al Cts sul protocollo della Federcalcio». Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, in una dichiarazione ufficializza che l'annunciata relazione del Comitato tecnico scientifico della Protezione civile sulla ripresa del calcio dopo il blocco per il coronavirus è alle battute finali. «Noi siamo pronti - aggiunge Spadafora - a sottoporre al Comitato tecnico scientifico le Linee guida per gli allenamenti di tutti gli sport di squadra e le Linee guida per la riapertura di tutti gli impianti sportivi (tra i quali palestre, piscine, circoli sportivi, centri danza…) che consentiranno a tutti i lavoratori del mondo dello sport di riprendere le proprie attività».

  • Coronavirus, gli ipertesi rischiano 33 volte di più

    Un recente approfondimento dell'Agenzia regionale di sanità (Ars) della Toscana ha mostrato che i soggetti toscani affetti da ipertensione, dislipidemia, diabete e cardiopatia ischemica hanno un rischio di contrarre il coronavirus rispettivamente 33, 29, 9 e 8 volte superiore rispetto alla popolazione generale. «Un chiaro segnale quindi di quali siano le popolazioni che dobbiamo proteggere dalla circolazione del virus», rivela la stessa Ars in una nota. Valutando che in questa fase dell'emergenza le donne muoiono di meno.

  • Coldiretti: riprende l’ospitalità degli agriturismi

    “Non solo gli alberghi ma tutte le strutture ricettive e quindi anche gli agriturismo possono ospitare le persone che sono autorizzate a muoversi nel periodo di emergenza epidemiologica”. Lo rende noto la Coldiretti sulla base di una Faq pubblicata sul sito del governo. L'organizzazione agricola sottolinea l'importanza del chiarimento sulla strutture ricettive che possono dare ospitalità, con gli agriturismo italiani che senza una decisa svolta rischiano perdite per quasi un miliardo nel 2020.

  • Sindacati: Conte intervenga sui ritardi per l’erogazione della cig

    “Riteniamo necessario intervenire per superare i ritardi che si stanno accumulando sia per l'erogazione dei trattamenti di cassa integrazione sia per l'erogazione degli anticipi da parte del sistema bancario sia per l'azione delle Regioni in riferimento alla cassa in deroga”. Lo scrivono in una lettera al premier, Giuseppe Conte, i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

  • Sindaca di Carbonia riapre parrucchieri e negozi l’11 maggio

    “Si intravede la luce in fondo al tunnel per le nostre famiglie e per gli esercizi cittadini che negli ultimi due mesi hanno dovuto sospendere le proprie attività, patendo drasticamente l'emergenza sanitaria ed economico-sociale, ma che da lunedì potranno gradualmente ripartire, rispettando gli standard di sanità e sicurezza e adottando tutte le prescrizioni del caso”. Così la prima cittadina di Carbonia, nel Sulcis, Paola Massidda, spiega le due ordinanze firmate con le quali dà l'ok alla riapertura, da lunedì e fino al 17 maggio, di parrucchieri, estetisti, tatuatori e degli esercizi commerciali per la vendita al dettaglio, come i negozi di abbigliamento. Tutti i negozianti dovranno far rispettare il distanziamento tra i clienti ed evitare gli assembramenti. Obbligo di mascherine per titolari dei negozi e per clienti, ai quali è consigliato anche l'uso dei guanti. I centri estetici e tutte le attività relative ai servizi alla persona lavoreranno su appuntamento. Tra le altre norme, per la protezione dei clienti, dovranno essere utilizzati solo teli, camici o asciugamani monouso.

  • Tar: spettano al Presidente del Consiglio le misure anti Covid

    I giudici amministrativi del capoluogo calabrese accogliendo il ricorso del governo e annullando l'ordinanza della Regione Calabria, sottolineano che “spetta al Presidente del Consiglio individuare le misure necessarie a contrastare la diffusione del virus COVID-19, mentre alle Regioni è dato intervenire solo nei limiti delineati dall'art. 3”.

    Il rischio epidemiologico “non dipende soltanto dal valore attuale di replicazione del virus”. È quanto rilevano i giudici amministrativi sottolineando come l'ordinanza della Regione Calabria “motiva la nuova deroga alla sospensione dell'attività di ristorazione, mediante l'autorizzazione al servizio al tavolo, con il mero riferimento del rilevato valore di replicazione del virus COVID-19, che sarebbe stato misurato in un livello tale da indicare una regressione dell'epidemia”.

    “È però ormai fatto notorio che il rischio epidemiologico”, scrivono i giudici, dipende “anche da altri elementi, quali l'efficienza e capacità di risposta del sistema sanitario regionale, nonché l'incidenza che sulla diffusione del virus producono le misure di contenimento via via adottate o revocate (si pensi, in proposito, alla diminuzione delle limitazioni alla circolazione extraregionale). Non a caso, le restrizioni dovute alla necessità di contenere l'epidemia - proseguono i giudici - sono state adottate, e vengono in questa seconda fase rimosse, gradualmente, in modo che si possa misurare, di volta in volta, la curvatura assunta dall'epidemia in conseguenza delle variazioni nella misura delle interazioni sociali”.

    “Un tale modus operandi appare senza dubbio coerente con il principio di precauzione, che deve guidare l'operato dei poteri pubblici in un contesto di emergenza sanitaria quale quello in atto, dovuta alla circolazione di un virus, sul cui comportamento non esistono certezze nella stessa comunità scientifica”, conclude il Tar.

  • Nel savonese positivi tutti gli ospiti di una Rsa

    Tutti positivi al Covid-19 i 40 ospiti della Rsa Casa dei Tigli di Millesimo (Savona). È emerso dai tamponi. Un risultato che sorprende perché lo scorso 10 aprile i test sierologici avevano dato tutti esito negativo. Il 23 aprile, dopo che tre ospiti erano stati trovati con febbre, tamponi per tutti. Ieri i risultati choc: tutti positivi. Ora si attende l'esito dei tamponi per gli operatori. La struttura è gestita dalla Cooperativa Il Faggio, coinvolta nell'inchiesta della Procura sulla gestione dell'emergenza Covid nelle Rsa.

  • Umbria vara Piano contrasto povertà

    La Regione Umbria ha varato un Piano straordinario di contrasto alle povertà legata alla pandemia da Covid-19, che potrà avvalersi di oltre 8 milioni di euro. Lo ha fatto rilevando che l'emergenza sanitaria sta diventando «sempre di più sociale e così, anche in Umbria, aumenta la vulnerabilità delle famiglie e delle persone fragili». Il piano è stato predisposto dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute e alle Politiche sociali, Luca Coletto. Il Piano - spiega Palazzo Donini - è suddiviso in sei filoni d'intervento che vanno dall'erogazione di buoni spesa destinati all'acquisto di beni di prima necessità e contributi economici per medicinali e utenze domestiche, al sostegno economico alle famiglie per i costi derivanti dall'acquisto di materiale informatico e collegamento alla rete, resi necessari in seguito alla sospensione in aula delle lezioni scolastiche, al supporto ai nuclei con all'interno familiari con disabilità e che si trovano, in questa fase, un notevole aumento dei carichi di cura. Altre risorse saranno indirizzate al finanziamento di interventi di potenziamento dei Servizi sociali comunali. Un filone degli interventi è dedicato anche al Terzo settore a sostegno dei progetti di volontariato e del Servizio civile per continuare ad assicurare il supporto a favore dei territori e delle comunità.

  • Calabria, Santelli: «Per Governo è vittoria di Pirro»

    «Prendiamo atto della decisione del Tar, ma non nascondiamo il rammarico per una pronuncia che provoca una battuta d'arresto ai danni di una regione che stava ripartendo dopo 2 mesi di lockdown e dopo i sacrifici dei cittadini. Una scelta così importante spettava alla Corte costituzionale, unico organo in grado di fare chiarezza sul rapporto governo-Regioni. Il Governo Conte ha poco da esultare: si tratta di una vittoria di Pirro che calpesta i diritti dei cittadini, dopo che per 11 giorni l'ordinanza ha avuto validità». Così la presidente della Regione Calabria Jole Santelli.

  • Quattro aziende creano mascherina “indistruttibile”

    Si chiama “Nina Mask” ed è una mascherina anti-coronavirus costruita con materiale ipoallergenico biocompatibile, indistruttibile, lavabile e sanificabile. A idearla e produrla sono quattro aziende che hanno messo in sinergia le proprie competenze. Si tratta della 3DLine di Reggio Emilia, specializzata nel settore della stampa tridimensionale, della Plastic Four di San Martino in Rio, sempre nel Reggiano, che si occupa di materie plastiche, dell'altra reggiana Soluzione Cad che fa progettazione e infine la milanese Rc-Sed che si focalizza su ingegnerizzazione e burocrazia. Tutto è nato dal progetto 'OsMask' sviluppato da 3DLine che aveva messo a disposizione gratuitamente i disegni per realizzare mascherine fai-da-te con stampanti 3D. L'azienda è stata contattata dalle altre tre realtà imprenditoriali per condividere la produzione. Le “Nina Mask” sono composte da tre componenti: maschera, filtro, tappo a pressione. Per il suo montaggio basterà guardare un semplice videotutorial. I filtri hanno durata massima di 8 ore di utilizzo e in ogni scatola ce ne sono quattro. Possono essere comprati poi sfusi sullo shop. Ogni kit costa dagli 8 ai 12 euro.

  • Il ministro Boccia: sentenze si applicano, non è stagione divisioni

    «Le sentenze e le leggi non si discutono ma si applicano. E questo deve valere per ognuno di noi. La sicurezza sui luoghi di lavoro per lavoratori e cittadini è una nostra priorità assoluta nell'emergenza Covid-19. Il governo sta facendo ripartire il Paese in sicurezza. Non è la stagione delle divisioni, dei protagonismi e dell'individualismo». Così il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, commenta la decisione del Tar della Calabria di annullare l’ordinanza emanata dalla presidente Jole Santelli per la riapertura di alcune attività commerciali nella Regione.

  • Tar: «Annullata ordinanza Calabria, regione esegua»

    Il Tar di Catanzaro «accoglie il ricorso e annulla l'ordinanza del Presidente della Regione Calabria del 29 aprile 2020 nella parte in cui dispone che sul territorio della Regione, è “consentita la ripresa delle attività di Bar, Pasticcerie, Ristoranti, Pizzerie, Agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all'aperto”. Ordina che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa». È quanto si legge nella sentenza del Tar che di fatto richiude le attività che la Regione aveva riaperto.

  • Zaia: se virus perde forza è artificiale

    «Se il virus perde forza vuol dire che è artificiale. Un virus in natura non perde forza con questa velocità». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, rispondendo ad una domanda dei giornalisti in merito all'annotazione di un ricercatore lombardo secondo il quale il virus perderebbe forza durante le mutazioni di questi mesi. «Se perde forza - ribadisce Zaia - probabilmente potrebbe essere un virus artificiale. Notiamo che la fase endemica, quella del contagio forte è meno importante, meno rappresentata oggi. Sarà la temperatura, sarà che il virus si è spompato, magari se ne andrà definitivamente e così non avremo la recidiva autunnale. È la mia personale opinione, ma non di scienziato - chiarisce -. Se va via tanto velocemente, qualcosa di artificiale c'è di mezzo».

  • Avvocato regione Calabria, decisione Tar ininfluente

    «È una decisione pur rispettabile ma ininfluente: l’ordinanza infatti ha avuto piena esecuzione per 11 giorni e il Governo ha preannunciato per mercoledì che disporrà l'apertura di bar e ristoranti a livello generale. La Regione ha vinto con il mancato accoglimento del decreto cautelare ed ha avuto un importante risultato acquisendo la primazia politico-istituzionale di tutela delle prerogative costituzionali delle regioni». Lo afferma l'avv. Oreste Morcavallo, uno dei legali che ha assistito la Regione Calabria.

  • Tar, accolto il ricorso del Governo su ordinanza Calabria

    Il Tar di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dal Consiglio dei ministri tramite l'Avvocatura generale dello Stato contro l'ordinanza del 29 aprile scorso del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Ordinanza che consentiva il servizio ai tavoli - se all'aperto - per bar, ristoranti ed agriturismo. Lo si apprende dal sito del Tar, dopo l'udienza collegiale tenuta in camera di consiglio, svoltasi stamattina.

  • Zaia (Veneto): il Governo dica qualcosa sulle riaperture del 18 maggio. Meglio un Dpcm con delega alle Regioni

    «Se il presidente del Consiglio vuole un consiglio, io farei un bel Dpcm con un articolo solo: “si delegano le Regioni, a fronte della presentazione di un piano, alle riaperture”. Punto. Finito l'articolo». È l'auspicio del presidente del Veneto, Luca Zaia. Il quale spera «che il Governa si decida a dire qualcosa per il 18 maggio». Secondo Zaia, «è fondamentale che i cittadini lo sappiano: i parrucchieri, i ristoranti eccetera non possono venire a conoscenza il 17 sera che riaprono l'indomani. Perchè non funziona così». Zaia auspica che l'indicazione «sia chiara e in maniera programmata così che tutti noi ci si possa organizzare. Anche noi abbiamo un problema che è quello dei servizi della prevenzione».

  • Confcommercio, in Lombardia il commercio al dettaglio perderà 8,2 miliardi nel 2020

    La Lombardia nel 2020 perderà 8,2 miliardi di euro (-40%) nel commercio al dettaglio, col rischio di chiusura del 50% delle imprese. La proiezione è della Confcommercio Lombardia (stime dell’Ufficio studi della Confcommercio milanese), che riferisce come il 65,8% delle imprese che subisce perdite sia a conduzione familiare, senza dipendenti, quindi senza cassa integrazione. A marzo i consumi in Lombardia erano già calati del 32%. (4,101 miliardi di euro) e le prospettive sono ancora più negative, a causa del lockdown totale di aprile e delle molte attività commerciali ancora chiuse in questo mese di maggio di avvio della Fase 2.
    È bene ricordare - sottolinea Confcommercio Lombardia - che, con 211 miliardi, la Lombardia rappresenta il 20% dei consumi nazionali. I settori del turismo e dei servizi, fermi nella quasi totalità (tra il 90 e 100%) escono stremati da oltre due mesi di stop forzato. Secondo Federalberghi, nel 2020, il fatturato del comparto ricettivo subirà una perdita di quasi 17 miliardi di euro (‐71,4%) a livello nazionale. Anche gli oltre 50.000 esercizi della ristorazione lombardi, viene evidenziato, sono pressoché fermi, con una parziale ripresa solo per il delivery e il take away. Fipe-Confcommercio (la Federazione italiana dei pubblici esercizi) stima che ogni settimana di chiusura determini a livello nazionale una perdita di 1 miliardo e 700 milioni.

  • Morti nelle Rsa, anche la procura di Bolzano apre un’inchiesta

    La Procura di Bolzano ha aperto un fascicolo «relativo a fatti non costituenti reato per acquisire elementi conoscitivi relativi a eventuali decessi nelle residenze per anziani». Sulla scia di quanto già avvenuto nel resto d'Italia, Trentino compreso, anche in Alto Adige è stata quindi aperta un'indagine sui numerosi decessi registrati nelle residenze per anziani dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Sulle 290 vittime complessive per coronavirus in Alto Adige, 117 erano ospiti delle case di riposo della provincia.

  • Braccianti, Uila-Uil: ok al bonus di 500 euro nel Dl maggio

    «Nel decreto di maggio anche i braccianti beneficeranno di un bonus pari a 500 euro per il mese di aprile». Lo afferma il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza, riportando quanto riferito da fonti del ministero del Lavoro e dichiarandosi soddisfatto del risultato ottenuto anche grazie all'iniziativa messa in campo dalla Uila. «Ringrazio a nome di tutti i braccianti italiani la ministra del lavoro Nunzia Catalfo per la sensibilità e l'attenzione dimostrata verso una categoria di lavoratori tra le più precarie e fragili del Paese», dichiara Mantegazza .

  • Sace, attese 250 richieste di garanzia per 18,5 miliardi

    Ammontano a 18,5 miliardi di euro le operazioni di finanziamento in favore di medie e grandi imprese che sono attualmente in corso di istruttoria presso istituti bancari per la richiesta di “Garanzia Italia”, lo strumento straordinario previsto dal decreto Liquidità per sostenere i finanziamenti alle imprese danneggiate dall'emergenza Covid-19. Lo annuncia Sace in una nota nella quale ricorda che le operazioni in valutazione presso le banche per la richiesta di garanzia, controgarantita dallo Stato, riguardano finanziamenti destinati a imprese medie e grandi.

    In queste ore Sace sta registrando nuove richieste di garanzie provenienti da istituti bancari italiani. Sono 4 le richieste di garanzia arrivate finora, tutte processate ed emesse in poche ore, per un ammontare totale di circa 30 milioni di euro. Sono oltre 190 gli istituti finora accreditati al portale “Garanzia Italia” di Sace, la quasi totalità di quelli operanti in Italia.

  • Inps, al 7 maggio Cig in deroga per 121.756 lavoratori

    Le domande di Cassa integrazione in deroga, determinate dalle singole Regioni e inviate all’Inps per autorizzazione al pagamento, sono 305.434. Di queste, 206.904 sono state autorizzate dall'ente previdenziale e 57.833 sono state pagate, per una platea di 121.756 beneficiari. I dati, aggiornati al 7 maggio, sono riportati sul sito dell'Istituto. Al 3 maggio le domande dalle Regioni erano 173.565, di cui 85.046 autorizzate dall'Inps e 29.600 pagate a una platea di 57.975 beneficiari.

  • Lazio, a fine maggio i primi esiti dei test sierologici

    «L'attività durerà almeno trenta giorni. Noi abbiamo una capacità dei nostri laboratori di processare i test sierologici di 10mila unità al giorno. Contiamo già intorno al 25 maggio di avere i primi risultati». Lo ha deto l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, a proposito dell'indagine di sieroprevalenza che partirà lunedì nel Lazio e prevede 300mila test sierologici per Forze dell'ordine, operatori sanitari e altre categorie più esposte al Covid. Si sta chiudendo inoltre un accordo per effettuare i test anche sulle polizie locali e provinciali della regione Lazio, in accordo con Anci e Upi. Si partirà lunedì con gli operatori sanitari e la Guarda di finanza.

  • Fase 2, Emiliano conferma: in Puglia parrucchieri aperti dal 18 maggio

    In Puglia «il 18 maggio parrucchieri, estetisti, barbieri, saloni di bellezza riapriranno tutti regolarmente, come previsto». Lo ribadisce con un messaggio su Facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo che ieri sera si sono scatenate le polemiche dei partiti di opposizione che lo hanno accusato di aver preso in giro queste categorie promettendo loro che avrebbero potuto riaprire. Le polemiche sono arrivate dopo una nota in cui Emiliano ha spiegato che l'ordinanza per le riaperture «dispiegherà i suoi effetti dal 18 maggio in coerenza con i provvedimenti nazionali che saranno adottati nei prossimi giorni e, soprattutto, nel pieno rispetto dei protocolli per la sicurezza».
    «Le regole dell'ordinanza che consente a queste attività di riprendere il 18, anziché il primo di giugno come era inizialmente previsto, sono regole che sono state studiate dal professor Lopalco e da tutti i miei tecnici, assieme ai professionisti, addirittura con sopralluoghi dentro ciascuna delle strutture», spiega Emiliano.

  • Coronavirus, triplicata la mortalità per infarto

    A causa della mancanza di cure (ricoveri diminuti del 60%) o dei ritardi (tempi aumentati del 39%) dovuti alla paura del contagio, la mortalità per infarto è triplicata: passando dal 4,1% al 13,7 per cento. Lo spiega Ciro Indolfi, presidente della Società italiana di cardiologia (Sic), a seguito di uno studio nazionale in 54 ospedali, svolto nella settimana 12/19 marzo, durante la pandemia di Covid-19, e che ha messo a confronto lo stesso periodo dello scorso anno. La situazione rischia di bruciare 20 anni di prevenzione.

  • Cisl Bergamo: qui 90.000 lavoratori su 160.000 ancora senza ammortizzatori

    A Bergamo e provincia quasi 90.000 lavoratori attendono il pagamento degli ammortizzatori sociali su 160.000 aventi diritto a marzo e aprile. Il dato emerge da un'analisi del segretario provinciale della Cisl, Danilo Mazzola, che paventa rischi per la tenuta sociale. Circa il 30% (48.000 lavoratori) attende il pagamento diretto da parte dell'Inps di cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario Fis. Altri 20.000 lavoratori attendono la cassa in deroga e altrettanti dell’artigianato il Fsba (Fondo di sostegno bilaterale per l'artigianato).
    Di quelli in attesa del Fsba, solo 4.000 hanno ricevuto il mese di febbraio. Nel complesso quindi sono in attesa il 56% degli aventi diritto a una delle forme di ammortizzatori sociali. «La situazione non deve essere sottovalutata - afferma - in quanto sta mettendo in difficoltà milioni di famiglie in Italia e migliaia nella nostra provincia. Pertanto vanno messe in atto tutte le iniziative possibili per accelerare i tempi di pagamento - prosegue Mazzola - andando a sostenere il lavoro che l'Inps è chiamata a effettuare, evitando di perdersi in sterili polemiche».

  • Fase 2, la Liguria “commissaria” le Asl per gestire l’epidemia

    La Regione Liguria ha di fatto commissariato le cinque Asl e l’ospedale San Martino. Tutti provvedimenti legati all'epidemia di Covid-19 nella Fase 2 passano sotto la regia di Alisa, l’Agenzia per la sanità, gestita dal commissario Walter Locatelli. Il governatore Giovanni Toti ha firmato un'ordinanza che dà pieni poteri a Locatelli e al suo staff. Da ieri tutte le decisioni legate al coronavirus - dall'organizzazione dei tamponi e test, alla riduzione dei posti letto in terapia intensiva, allo smantellamento dei ospedali o reparti Covid - devono passare da Alisa. I direttori di Asl e del San Martino non possono più assumere decisioni in autonomia. Lo riporta Il Secolo XIX.

  • Fase 2, direttore sanitario del Policlinico di Milano: «è quasi fatta»

    «Beh! È quasi fatta»: inizia così un post su Facebook del direttore sanitario del Policlinico di Milano, Basilio Tiso, in cui ringrazia tutti coloro che si sono impegnati per affrontare l’emergenza Covid-19. «Da 350 letti per malati di coronavirus siamo scesi ad un centinaio. Il Policlinico e la Mangiagalli - ha spiegato - stanno tornando alla normalità. State piano piano tornando nei vostri reparti a riprendere la vita lavorativa consueta. Questa esperienza vi ha segnato profondamente e la ricorderete per sempre. Come ha segnato anche me a pochi mesi dalla pensione. Grazie a tutti».

  • Fase 2, Cattolica: test immunità in 6 regioni

    Sono 6 le Regioni ad aver avviato test sierologici nell’ambito di programmi che vedono diverse strategie di campionatura e diverse tecnologie. Al momento le Usca (le unità di continuità che assistono i pazienti a domicilio) coprono il 31% della popolazione nazionale, con un picco di copertura che ora riguarda l’Emilia Romagna (91% della popolazione coperta), seguita dalle Pa di Trento e Bolzano (84%) e l'Abruzzo con il 69% e l’analisi delle delibere regionali mostra che al momento solo Toscana ed Emilia Romagna hanno deliberato un documento di programmazione sanitaria a supporto della gestione nella fase 2. Sono alcuni dei dati della sesta puntata dell'Instant Report Altems (Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi Sanitari dell'Università Cattolica) sul Covid-19, e questa è la prima dedicata proprio alla fase 2. A macchia di leopardo in Italia il ricorso ai tamponi per scovare i positivi a Covid-19 nelle varie Regioni italiane con migliori risultati al Nord. Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus a livello nazionale il 2,59% della popolazione ha eseguito il tampone.

  • Findomestic: risale tendenza consumi, boom auto

    Nonostante un clima di fiducia invariato, gli italiani intravedono la ripresa e torna la voglia di acquistare con le intenzioni di acquisto ad aprile che aumentano del 5% sul mese precedente, anche se il nord si mantiene pessimista. È quanto rileva l’Osservatorio Mensile Findomestic di maggio, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas in collaborazione con Eumetra. Per le auto nuove si registra un +24% di persone che pensano di acquistarne una nei prossimi tre mesi, e un +23,1% per quelle usate. Anche l'e-bike è una valida alternativa all'autobus, tram o metro e, ad aprile, il 17,3% in più degli italiani si è detto intenzionato ad acquistarla nei prossimi mesi. Rimangono al palo i motocicli: -5,5% rispetto a marzo. Segnali confortanti anche per elettrodomestici ed elettronica di consumo. Continua a soffrire il settore turismo con i viaggi (-20,7%) e il mercato immobiliare dove la propensione all'acquisto di una nuova casa diminuisce ancora dell'11,8% rispetto a marzo. Nel Nord Ovest però tra marzo e aprile è diminuito ancora di un terzo (- 28,9%) il numero di quanti pensano all'acquisto di un'auto nuova, nel Centro Italia sono invece quasi raddoppiati (+90,5%) e al Sud cresciuti del 58,3% in più. Il Nord Est è l'area del Paese che non pensa proprio a comprare casa: - 36,6% ad aprile, mentre al Centro l'atteggiamento è molto meno negativo (-2,7%).

  • Gfd Milano sequestra oltre 360mila mascherine

    I finanzieri del primo Nucleo operativo metropolitano di Milano hanno sequestrato nelle sedi di diverse società del Nord, collegate ad una catena commerciale che opera a livello nazionale, oltre 360 mila mascherine che non avevano le previste certificazioni e che, in alcuni casi, erano state importate fraudolentemente. In particolare, in una delle sedi milanesi del gruppo sono state trovate mascherine di varie tipologie che venivano indebitamente messe in vendita. I dispositivi non avevano la formale autorizzazione rilasciata dall'Istituto Superiore di Sanità o dall'Inail. Col coordinamento del pm di Milano Grazia Colacicco, la Gdf ha ricostruito la catena di vendita, distribuzione ed importazione delle mascherine e ha effettuato una serie di perquisizioni anche a Brescia, a Torino e a Novi Ligure. Perquisizioni eseguite presso la sede centrale del gruppo e i magazzini di altre società fornitrici e che hanno consentito di scoprire migliaia di mascherine mentre un ulteriore ingente quantitativo di dispositivi, circa 220 mila pezzi, è stato sequestrato ancora giacente presso i magazzini doganali di Malpensa. Per questo materiale, infatti, risultava essere stata presentata in Dogana una falsa attestazione di destinazione.

  • Lettera firmata da Fico: troviamo strada europea

    «Il futuro dell'Europa dipenderà dalla nostra capacità di trovare una strada europea per fermare la diffusione del coronavirus in maniera rapida e responsabile e far fronte alle sue conseguenze, garantendo che siano mobilitate le risorse necessarie affinché tutti i Paesi membri dell'UE possano intraprendere un percorso di ripresa comune». È quanto scrive il presidente della Camera Roberto Fico in una lettera firmata insieme ai presidenti delle Camere basse di Francia, Germania e Spagna in occasione della festa dell'Europa. Lettera pubblicata dal Corriere della Sera, El Pais, Faz e altri giornali europei. «Questa nuova via di ricostruzione e riforma - si legge nella missiva - richiede spirito di iniziativa nell'Unione Europea per fronteggiare i gravissimi effetti sull'economia e la società in modo solidale e in stretta cooperazione. Dobbiamo far leva sulle idee creative emerse nella crisi per innescare una nuova dinamica che consenta all'Europa di affermarsi con i suoi punti di forza nella competizione globale». «La pandemia del coronavirus mette in primo piano la necessità di affrontare le lacune e le disfunzioni di una globalizzazione senza freni. Impone cambiamenti strutturali in campo politico, economico, sociale e ambientale per garantire diritti e servizi ai nostri cittadini, obiettivo realizzabile solo se lavoriamo insieme», scrivono ancora i presidenti delle Camere.

  • Fase 2, Raggi: parchi aperti, ma regole vanno rispettate

    «I parchi e le ville storiche di Roma sono di nuovo aperti. Da lunedì scorso i romani hanno potuto ricominciare a frequentare le loro aree verdi. Ancora una volta hanno dimostrato senso di responsabilità e, salvo qualche rara eccezione, non sono stati segnalati assembramenti o situazioni a rischio». Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Non bisogna però abbassare la guardia - aggiunge - Nel week-end le presenze nei parchi potrebbero aumentare e quindi voglio rivolgere un invito a tutti: continuate a rispettare le regole e le distanze di sicurezza. Noi abbiamo rafforzato i controlli, soprattutto tutto grazie all'impegno degli agenti della Polizia Locale». « Non dobbiamo vanificare i sacrifici fatti finora. #NonAbbassiamoLaGuardia».

  • Caporalato, quattro denunce in provincia di Mantova

    I carabinieri della Compagnia di Gonzaga (Mantova), con quelli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Mantova, hanno controllato due aziende agricole a Magnacavallo identificando una ventina di braccianti agricoli, in gran parte extracomunitari di cui tre senza permesso di soggiorno e quindi totalmente sconosciuti sia all'Inps che all'Inail. I controlli, con la regia della Prefettura si sono intensificati in questo periodo di emergenza coronavirus. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno sospeso le due attività imprenditoriali elevando sanzioni amministrative per 49mila euro. Altre tre attività sono state sospese per la violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro. I tre immigrati irregolari sono stati invitati a presentarsi in questura a Mantova per regolarizzare la loro posizione.

  • Gdf sequestra 10mila confezioni di igienizzante

    La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della procura di Vallo della Lucania (Salerno), ha sequestrato, su tutto il territorio nazionale, oltre 10mila confezioni da 500 ml di gel igienizzante per le mani, in vendita anche on-line, la cui etichetta ne esaltava la proprietà battericida e ne ammetteva l'utilizzo senz'acqua. Dall'esame della confezione, invece, è emerso che il gel, prodotto e posto in commercio da una società di Brusciano (Napoli), era composto da una particolare miscela chimica, il cui utilizzo - in base alle norme comunitarie in materia - impone l'immediato risciacquo. Tale caratteristica è stata confermata dal ministero della Sanità, che ha certificato che l'igienizzante sarebbe stato prodotto con ingredienti non ammessi, specificando che la sostanza contenuta è vietata nei prodotti senza risciacquo, per problemi legati all'insorgenza di allergie cutanee. Il produttore rischia ora la reclusione fino a due anni o la multa fino 2.065 euro, oltre ad una sanzione amministrativa fino a 6mila euro.

  • Regioni premono per fase 2: oggi negozi aperti a Bolzano

    Oggi la provincia autonoma di Bolzano riaprirà i negozi, mentre lunedì toccherà a parrucchieri, bar, ristoranti e musei e il 25 invece agli alberghi. Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha annunciato l'impugnazione della legge.

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