Attualità

Coronavirus oggi. In Lombardia zona arancione scuro per province di Como, Brescia e altri comuni da mercoledì

Oggi in Italia altri 13.114 casi e 246 morti
● In Germania 60 decessi e più di 4.700 nuovi casi
● Solinas firma ordinanza: Sardegna in zona bianca
● Giappone rimuove lo stato d’emergenza in 6 prefetture
● Attesa per oggi la firma di Draghi sul nuovo Dpcm
● Vaccino J&J, in aprile prime dosi in Italia
● Ue,ok Ema a Johnson-Johnson atteso entro metà marzo
● Draghi nomina il generale Figliuolo nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid, via Arcuri
●Legale vittime Bergamo, un anno fa già si sapeva gravità
●Johnson, «i nostri vaccini efficaci anche contro varianti»
● Alle 17 riunione Draghi-ministri,dpcm atteso domani
● La Newsletter settimanale che fa il punto sul contagio

Coronavirus: bollettino del 1 marzo- I dati di oggi
  • Usa, Trump e Melania vaccinati prima di lasciare la Casa Bianca

    L'ex presidente Donald Trump e sua moglie, Melania, sono stati vaccinati contro il covid-19 a gennaio prima di lasciare la Casa Bianca.
    Trump, che a ottobre è stato ricoverato in ospedale per il coronavirus, ha rifiutato un'iniezione pubblica intesa a rafforzare la fiducia del pubblico nei vaccini.

    Donald Trump e sua moglie Melania lasciano la Casa Bianca (Reuters)

  • Francia, AstraZeneca anche per over 65 con patologie

    Il vaccino AstraZeneca contro il Covid-19 potrà essere somministrato anche alle persone fra 65 e 75 anni con patologie: lo ha annunciato stasera in Francia il ministro della Salute, Olivier Véran. “D'ora in poi - ha detto Véran alla tv pubblica France 2 - le persone di oltre 50 anni, comprese quelle fra 65 e 75 anni, potranno farsi vaccinare con AstraZeneca” direttamente “dal loro medico di famiglia, o nell'ospedale che li segue”. Fra “qualche giorno”, ha aggiunto Véran, la vaccinazione sarà possibile “anche in farmacia”. “Per le persone che hanno da 75 anni in su - ha aggiunto il ministro - il vaccino continuerà ad essere Pfizer o Moderna”. In Francia, il governo aveva inizialmente riservato il vaccino AstraZeneca a tutti gli operatori sanitari, compresi quelli con meno di 50 anni, e ai due milioni di persone fra i 50 e i 64 anni con altre patologie come diabete, ipertensione, antecedenti di cancro, ecc.). Queste ultime categorie possono farsi vaccinare, dalla settimana scorsa, dal proprio medico di famiglia.

    Una fiala di vaccino AstraZeneca (Afp)

  • Sindaci lombardi Pd, «zona arancione rafforzata? Appreso dai giornali»

    “Fontana chiede collaborazione ai Comuni ma li mette di fronte al fatto compiuto, senza un minimo di condivisione e coinvolgimento nell'adozione di misure di contenimento della pandemia sul territorio. Non è ammissibile venire a conoscenza di ordinanze restrittive, che hanno conseguenze dirette sulla vita dei cittadini, alle 20 di sera da telegiornali e giornali locali. I sindaci, in qualità di autorità sanitarie locali, dovevano essere coinvolti. Al presidente Fontana e a tutta la giunta chiediamo maggiore rispetto”. A denunciarlo sono i sindaci del Pd che sostengono le ragioni dei primi cittadini del Partito Democratico della Città metropolitana di Milano, i cui Comuni sono stati inseriti in fascia arancione rafforzata, fra cui quello di Bollate che passa da rosso ad arancione scuro.

  • Bertolaso, 'in Lombardia vaccineremo 140mila persone al giorno'

    In Italia “abbiamo un problema di burocrazia e organizzazione. Un italiano per vaccinarsi deve compilare 11 pagine, dobbiamo digitalizzare tutto. Noi siamo già in contatto con ente Poste, ed entro questo mese avremo un'app che permetterà a tutti i lombardi di prenotarsi e compilare il consenso informato, in modo da vaccinare 140mila lombardi al giorno in tutte le strutture che stiamo realizzando”. Lo ha detto Guido Bertolaso, consulente di Regione Lombardia per il piano vaccinale, ospite a ‘Quarta Repubblica' su Rete4. “Dopodomani - ha aggiunto Bertolaso - la Giunta lombarda approverà il piano di organizzazione dei grandi centri vaccinali che dal 20 marzo avremo pronto. Noi ci stiamo già attrezzando, stiamo organizzando tutto il meccanismo”. Quindi ha osservato: “I primi di aprile saremo inondati di vaccini, ora arriva quello di Johnson&Johnson, poi anche lo Sputnik deve essere autorizzato, l'Ema verificherà e diventerà disponibile. Nella peggiore ipotesi ad aprile avremo 5 vaccini diversi per fare quello che in Lombardia stiamo già provando a realizzare”. Per Bertolaso i vaccini in Italia li produrremo “quando il Covid sarà già sotto controllo, non prima della fine dell'anno”.

  • Magrini (Aifa),fuori luogo richiesta importazione Sputnik

    “Credo che sul vaccino russo Sputnik vi sia una non corretta informazione. Per lo Sputnik non è arrivata domanda all'Ema e penso sia fuori luogo la richiesta d'importazione del vaccino in Italia a partire da dati ancora incompleti e non noti”. Lo ha affermato il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Nicola Magrini in audizione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato sul Recovery Plan. Magrini ha quindi sottolineato che è in corso un primo approccio per la “valutazione di una visita ispettiva nei luoghi di produzione del vaccino russo”. Ad oggi, ha inoltre rilevato, “ci sono vaccini in fase più avanza di valutazione. Ad esempio, quello di J&J sarà approvato l'11 marzo con la consegna ad aprile, e altri vaccini come il Novovax efficace sulle varianti che sarà approvato ai primi di aprile”.

    Vaccino russo Sputnik V (Ap)

  • Spagna: contagi ancora in calo, accelera la vaccinazione

    L'incidenza cumulativa dei contagi di covid in Spagna è adesso di 175 ogni 100.000 abitanti, un dato in miglioramento rispetto ai 193 ogni 100.000 abitanti notificati venerdì. Sono dati aggiornati del Ministero della Sanità e riportati dai media spagnoli. Fernando Simón, direttore del Centro di Coordinamento delle Emergenze Sanitarie, ha detto però che l'occupazione delle terapie intensive da parte di malati di covid è ancora alta, pari al 28%. Intanto, si registra un'accelerata per quanto riguarda la campagna di vaccinazione: da venerdì, hanno ricevuto una prima dose più di 223.000 persone, la cifra più alta mai registrata in un weekend. Da qualche giorno è iniziata in varie zone del Paese la fase di immunizzazione di dipendenti pubblici come insegnanti o forze dell'ordine, oltre che di anziani di più di 80 anni. In tutto, hanno ricevuto almeno una dose di vaccino oltre 3,8 milioni di persone. Più di 1,2 milioni ne hanno già avute due.

  • Ministro tedesco, a marzo pensabili nuove aperture

    Sono pensabili in Germania delle aperture “responsabili” per il mese di marzo: lo ha detto il ministro dell'Economia Peter Altmaier, alla vigilia del nuovo vertice Cancelleria-Laender di mercoledì che dovrà decidere come proseguire con le misure di contenimento per il covid-19, nel corso di un incontro con l'associazione delle medie imprese Bvmw. Potrebbero essere possibili delle riaperture anche “nei casi in cui forse l'incidenza non è diminuita tanto quanto avevamo previsto”, ha specificato Altmaier. In particolare il ministro dell'Economia ha fatto riferimento a possibili riaperture nel commercio al dettaglio e nella gastronomia all'aperto. “Adesso arriva il periodo in cui è possibile sedersi all'aperto”, naturalmente rispettando i criteri di igiene e le distanze, ha aggiunto il ministro.

  • Resta nodo scuola, cabina regia Draghi rinvia decisione

    Ancora divisioni alla cabina di regia sulle misure anti-Covid conclusasi da pochi minuti a Palazzo Chigi. Il nodo maggiore, ma non il solo, resta quello sulla scuola, mentre alcuni governatori, come Luca Zaia in Veneto, sostengono che chiudere solo gli istituti scolastici in zona rossa non è sufficiente per frenare la corsa del virus spinto dalle nuove varianti. La chiusura delle scuole e il passaggio alla didattica a distanza nelle zone rosse del paese è di fatto già decisa. A confermarlo, lasciando la riunione, è il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, che aggiunge che ci “saranno evoluzioni”. Prima di decidere strette in questa direzione, allora vanno chiusi altri possibili 'rubinetti' di contagio, il ragionamento che prende piede al tavolo con Draghi. La decisione per ora resta in stand by, domani la cabina di regia si aggiornerà a partire dalle 9.30. Ci sarà inoltre un nuovo passaggio con le Regioni prima della firma del Dpcm.

    Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi (Ansa)


  • Nodo scuole in zona arancione, ministri divisi

    Quali misure disporre per le scuole in zona arancione. E' il nodo che divide i ministri, in vista del varo del nuovo dpcm sul Covid. Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione si sarebbe accesa però tra i ministri tra chi sarebbe favorevole alla chiusura solo delle scuole e chi, invece, avrebbe sostenuto la necessità di chiudere anche negozi e centri commerciali.

  • In Lombardia arancione scuro per Como e altri Comuni

    Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l'obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo. Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l'intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco. Questi i Comuni della provincia di Mantova coinvolti: Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, fascia arancione rafforzata per il capoluogo Cremona, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de' Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta.

    Le misure avranno scadenza dopo una settimana, mercoledì 10 marzo compreso, fatta eccezione per i comuni che da fascia rossa passano ad arancione rafforzato (Mede, Viggiù e Bollate) che avranno effetto a partire dal 4 e fino a giovedì 11 marzo compreso.

    Anche nel territorio della provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per: Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Inoltre, in provincia di Milano, l'ordinanza riguarda Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Per tutti questi comuni viene stabilita la didattica a distanza per le scuole dell'infanzia, le primarie e le secondarie ad esclusione degli asili nido. Vengono, poi, prorogate per un'altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, sempre con esclusione degli asili nido. Così come sono confermate per un'altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.

    Milanesi lungo la Darsena il primo giorno dopo il ritorno alla zona arancione a Milano, 1 marzo 2021.ANSA


  • Farmindustria, «60 vaccini in sperimentazione clinica nel mondo»

    “Purtroppo la ricerca non è un processo sicuro, non sempre si arriva alla fine. Ci sono 255 progetti di vaccini anti-Covid nel mondo. Sessanta sono in sperimentazione clinica. Non credo che tutti i 255 arriveranno ai test clinici perché purtroppo la ricerca ha una grande parte di insuccesso”. Lo ha ricordato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, sentito dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, nell'audizione informale sulla “missione salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza e in tema di vaccini anti-Covid-19”. Scaccabarozzi ha ricordato come “basta che, nella sperimentazione di un vaccino, su 45mila pazienti una persona abbia delle problematiche di salute che la ricerca si sospende. E se queste problematica sono legate al vaccino in questione il progetto è da ritenersi finito”, ha concluso, ricordando i tre vaccini italiani 'in corsa': “quello Astrazeneca che ha una parte di italianità, quello di Reithera che è nella fase iniziale e speriamo che arrivi a finire la fase III, così come quello di Takis-Rottapharm”.

  • Vaccini: la Slovacchia riceve il primo lotto di Sputnik

    La Slovacchia ha ricevuto il suo primo lotto di vaccini Sputnik dalla Russia. Lo ha annunciato il primo ministro Igor Matovic. Finora in Ue solo l'Ungheria aveva approvato e iniziato a distribuire lo Sputnik V, mentre Austria e Repubblica Ceca hanno fatto sapere di essere in trattativa con Mosca. Il vaccino russo non è stato ancora approvato dall'Ema.

  • Oms, i casi globali salgono per la prima volta da 7 settimane

    Nell'ultima settimana, il numero di casi segnalati di Covid-19 è aumentato per la prima volta da sette settimane, dopo 6 settimane consecutive in cui era calato. Lo ha sottolineato il direttore dell'Oms, Tedros Ghebreyesus, nel corso di un briefing online. I casi segnalati, ha detto, sono aumentati in nelle Americhe, in Europa, nel Sud-est asiatico e nel Mediterraneo orientale. “Questo è deludente - ha concluso -, ma non sorprendente”.

  • Vaccini: Gb, meno 80% di ricoveri con una sola dose

    Un calo dell'80% dei ricoveri in ospedale per Covid fra le persone a cui è stata somministrata una sola dose di vaccino: è il risultato registrato finora in Inghilterra, su una platea di circa 20 milioni di persone vaccinate secondo cifre oggi rese note a Downing Street da Matt Hancock, ministro della Sanità di Boris Johnson. Hanckock ha parlato di dati “eccitanti” e di sviluppi “seriamente incoraggianti” che mostrano “il potere della scienza”. Al contempo ha ribadito che sarebbe prematuro abbassare le cautele del lockdown e ha notato che il calo di contagi prosegue, ma ha rallentato negli ultimi giorni in alcune zone del Regno.

  • Farmindustria, «Sputnik diventerà un vaccino solo dopo l'approvazione»

    “Su Sputnik non ci deve essere nessun pregiudizio però, come vale per tutti, sarà un vaccino quando avrà presentato la domanda all'Ema e all'Aifa e sarà approvato. Perché gli enti regolatori sono garanti del fatto che tutto sia stato fatto secondo le norme e che i vaccini, come tutti i farmaci, vengono approvati perché sicuri ed efficaci. Quindi, lo Sputnik, quando sarà approvato, diventerà un vaccino anche per l'Europa, al momento non lo è”. Lo ha detto Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, in Commissione Igiene e Sanità del Senato, in audizione informale sulla “missione salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza e in tema di vaccini anti-Covid-19”. “Anche in questo caso - ha aggiunto - se ci sarà la possibilità di fare dei contratti per la produzione in Italia di questo vaccino sicuramente le imprese sono disponibili. Siamo in contatto con le imprese produttrici di bioreattori per capire quanti ne hanno già prodotti e quanti ne hanno in produzione per fare il piano di cui si è parlato con il Mise”

  • Ai guariti dal Covid un’unica dose di vaccino 6 mesi dopo

    Somministrazione in un'unica dose del vaccino, senza dunque alcun richiamo, da effettuarsi dopo 6 mesi dalla guarigione da Covid-19. Sarebbe questa l'indicazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), secondo quanto apprende l'ANSA, per la vaccinazione dei soggetti che hanno già contratto Covid-19. Il parere dell'Aifa dovrebbe essere recepito in una nuova circolare da parte del ministero della Salute.

  • Magrini (Aifa), «in Ue arriveremo ad avere 9 vaccini»

    «L'Europa ha in corso di acquisto 8 vaccini” anti-Covid “tre sono già disponibili, altri 3 arriveranno e poi più tardi altri 2, se aggiungiamo anche quello ReiThera i vaccini sono 9 e credo che questo sia un modo per guardare al futuro con ottimismo». Lo ha affermato Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in audizione alla XII Commissione Igiene e Sanità del Senato sul Recovery Plan, rispondendo alle domande dei senatori. «In futuro credo che vadano rafforzati gli approcci multilaterali e globali - ha sostenuto il Dg Aifa - e semmai una delle ragioni per cui l'Europa ha poco farmaco è perché c'è n'è di più negli Usa. L'80%” dei vaccini “prodotto a livello mondiale è andato in 10 paesi. E' chiaro che in una emergenza si pensa prima a se stessi” ma “credo che oggi sia chiaro a tutti che per uscire da questa emergenza servano un rinnovato impegno strategico e globale».

  • Alle 17 riunione Draghi-ministri,dpcm atteso domani

    E' in programma alle 17 una riunione del premier Mario Draghi con i ministri sul dossier Covid. A quanto si apprende da fonti di governo, la cabina di regia ha come oggetto le ultime limature al testo del nuovo dpcm, la cui firma è attesa per domani. Alla cabina di regia dovrebbero prendere parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gemini, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Elena Bonetti e Daniele Franco.

  • Johnson, «i nostri vaccini efficaci anche contro varianti»

    Boris Johnson rassicura i britannici sull'efficacia dei vaccini, anche contro le nuove varianti del virus. «Non abbiamo ragioni al momento per pensare che i nostri vaccini siano inefficaci contro le nuove varianti di tutti i tipi», ha affermato il premier. Le parole di Johnson giungono all'indomani dell'annuncio da parte delle autorità sanitarie di sei casi registrati nel Regno Unito della nuova variante brasiliana del virus, contro la quale l'efficacia dei vaccini sarebbe ridotta.

    . EPA/TIMOTHY D. EASLEY / POOL

  • Primo giorno di vaccini in Fiera Bergamo, in una settimana dosi a oltre 4.700 persone

    Dopo il fine settimana con la somministrazione dei vaccini da parte delle unità mobili presso le strutture per disabili gravi non trasportabili e i vaccini somministrati agli over 80 al Centro Prelievi dell'ospedale Papa Giovanni XXIII, sono oggi 359 gli ultraottantenni che hanno ricevuto la prima dose della vaccinazione anti Covid-19 alla Fiera di Bergamo, tra cui anche una suora ultracentenaria di 104 anni. A questi si aggiungono 144 ultraottantenni vaccinati a Sant'Omobono Terme, per un totale, nella sola giornata di oggi, di 504 prime dosi. “Ringrazio tutti gli operatori coinvolti senza sosta - commenta Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell'Asst Papa Giovanni XXIII -attraverso un'organizzazione rigorosa nella campagna vaccinale che riguarda la logistica, lo stoccaggio, la distribuzione, la formazione e ovviamente la somministrazione delle prime e seconde dosi. Un ringraziamento anche a tutti i volontari che stanno collaborando con noi. Stiamo mettendo in campo competenze, professionalità, tecnologie e organizzazione in stretta sinergia con Regione Lombardia, partendo dalla disponibilità degli spazi. Oggi la Fiera conosce l'inizio di una fase ulteriore nella lotta al Covid-19”.

  • Legale vittime Bergamo, un anno fa già si sapeva gravità

    “Nessuno può dire che non si conosceva la gravità della situazione epidemiologica perché era stata comunicata a tutti gli esponenti delle istituzioni”, in particolare a livello locale. Lo ha spiegato Consuelo Locati, l'avvocato del team di legali che assiste i familiari delle vittime del Covid specialmente della Bergamasca in una conferenza stampa via web in cui è stato annunciato un nuovo deposito di 'carte' alla Procura di Bergamo nell'indagine sulla gestione dell'epidemia un anno fa. L'avvocato nel sostenere ciò afferma che “è tutto documentato”. e riprova di ciò, come ha illustrato il portavoce del pool di legali, ci sarebbero ad esempio una “interpellanza a risposta scritta urgente”, depositata il 25 febbraio dell'anno scorso, da parte dei consiglieri comunali della Lega indirizzata al sindaco Giorgio Gori per sapere quali misure Palazzo Frizzoni allora intendesse adottare per far fronte all'epidemia. Dell'atto - è stato sottolineato in conferenza stampa - a cui è stata data riposta scritta solo il 6 aprile successivo, si evince come già all'inizio “si conosceva la gravità della situazione”

  • Draghi nomina il generale Figliuolo nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid, via Arcuri

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del Governo per l'impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese. Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell'Esercito, interforze e internazionale. Ha ricoperto l'incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell'Esercito.
    In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell'ambito dell'operazione ISAF e come Comandante delle Forze NATO in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015). Il Generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la Decorazione di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, la Croce d'Oro ed una Croce d'Argento al Merito dell'Esercito e NATO Meritorius Service Medal.

  • Ue,ok Ema a Johnson-Johnson atteso entro metà marzo

    «Ci aspettiamo che l'Agenzia europea del farmaco fornisca la sua valutazione scientifica del quarto vaccino», quello della Johnson e Johnson, «nelle prossime due settimane». Lo ha detto la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, alla videoconferenza dei ministri della Salute dell'Ue.

  • Arcuri mezz'ora a P.Chigi

    Il commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha lasciato da pochi minuti Palazzo Chigi, uscendo in auto dal retro della presidenza del Consiglio, intercettato dalle telecamere. Arcuri, che è anche responsabile della campagna vaccinale, è stato circa mezz'ora a P.Chigi.

  • Bri stima perdite mondiali crediti a 1000 mld

    La crisi Covid potrebbe causare, a livello mondiale, 1000 miliardi di dollari di perdite sui crediti nel triennio 2020-2022, una quantità pari al 2% del Pil mondiale ma che è comunque minore di quella sofferta durante l'ultima grande crisi finanziaria. E' quanto scrive la Bri, la banca dei regolamenti internazionali con sede a Basilea, nel suo ultimo rapporto sottolineando come la forte debacle di alcuni settori, come quello turistico, non si percepisce a livello aggregato visto il loro minor peso in termini di volume sui crediti totali.

  • Ieri in Usa oltre 51mila nuovi casi e 1.200 morti, parte distribuzione vaccino J&J

    Il numero di nuovi casi di coronavirus registrati negli Stati Uniti, ieri, è diminuito rispetto al giorno precedente, così come quello dei morti e dei ricoverati. Domenica, registrati poco più di 51.000 nuovi casi, secondo i dati della Johns Hopkins University, in calo dai 64.286 del giorno prima e dai 56.495 di domenica scorsa. La media sui sette giorni, rispetto a 14 giorni fa, è scesa del 27,9%. Il numero dei morti, ieri, è stato superiore ai 1.200, per un totale di circa 513.000. Continua a calare il numero dei ricoverati - più che dimezzato in un mese - che ieri erano 47.352, secondo i dati del Covid Tracking Project.

    Negli Stati Uniti, finora, somministrate più di 75,2 milioni di dosi di vaccino, con oltre 49,7 milioni di persone che hanno ricevuto almeno la prima delle due dosi necessarie, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, pari al 15% della popolazione. A proposito di vaccini, sabato è stato approvato il vaccino monodose di Johnson & Johnson, il terzo sul mercato statunitense, dopo quelli di Pfizer-BioNTech e Moderna. J&J ha un accordo con il governo federale per la fornitura di 100 milioni di dosi di vaccino entro la fine di giugno e già questa settimana potrebbero essere distribuite 3-4 milioni di dosi, secondo quanto comunicato dal governo statunitense.

  • Salvini (Lega): dosi vaccino disponibili a S.Marino, governo agisca

    “Recuperiamo i ritardi e gli errori degli ultimi mesi, accettando la collaborazione di San Marino per ottenere dosi di vaccino (anche dalla Russia) per mettere in sicurezza un'intera zona d'Italia, migliaia di persone che lavorano nella Repubblica o ci vivono vicino. Sarebbe un bellissimo segnale. Ho parlato direttamente con il ministro della Salute di San Marino, Roberto Ciavatta, sono pronto a incontrare lui e altri esponenti del suo governo e ho già scritto ai ministri Di Maio e Speranza per sollecitare una risposta all'offerta di aiuto, che mi auguro positiva”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.

    Il leader della Lega, Matteo Salvini (foto LaPresse/Monaldo)

  • Ue, Ema snellirà procedure vaccini per renderle più veloci

    L'Agenzia europea per il farmaco (Ema) “snellirà le procedure per renderle il più veloci possibile e lavoreremo con la nostra task force industriale insieme al Commissario Breton per aumentare la produzione. Grazie a questo puntiamo ad avere nei prossimi mesi accordi di acquisto anticipato nuovi o adeguati per le varianti dei vaccini”. Così la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, alla videoconferenza dei ministri Ue.

  • Usa, vaccino J&J dovrebbe essere disponibile nelle prossime 48 ore

    Gli americani dovrebbero essere in grado di ricevere il vaccino Covid-19 di Johnson & Johnson entro le prossime 24-48 ore, ha detto oggi il suo amministratore delegato dopo che i regolatori statunitensi lo hanno approvato, rendendolo il terzo vaccino disponibile del paese per il nuovo coronavirus. L’azienda farmaceutica è sulla buona strada per fornire 4 milioni di dosi di vaccino questa settimana e 100 milioni di dosi entro giugno, ha dichiarato l'ad di J&J Alex Gorsky al programma Today di NBC News in un'intervista.

  • Putin: vaccini russi efficaci contro varianti

    I test sui vaccini russi contro il Covid-19 mostrano che sono efficaci contro le varianti. Lo ha riferito il presidente russo, Vladimir Putin, in un incontro con il capo dell'Agenzia federale biomedica (Fmba) Veronika Skvortsova, stando a quanto riporta Interfax. “Come mi è stato detto, i vaccini che abbiamo oggi funzionano efficacemente contro questi ceppi, che spaventano tutti in Europa oggi, e non solo in Europa”, ha precisato.

  • Speranza (Salute): “Finita stagione dei tagli in Sanità, inizia stagione investimenti”

    “Penso che mai come in queste settimane si sia capito quanto valga avere un Servizio sanitario nazionale di qualità e investire su di esso”. Per questo “vorrei che sia chiaro” un messaggio: “La lezione del Covid ci dice che la stagione dei tagli” alla sanità “va chiusa definitivamente e che bisogna proseguire con una grande stagione di investimenti, perché le risorse che si mettono sulla salute sono le più importanti e le più decisive per migliorare la qualità di vita delle persone”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo alla presentazione del Programma nazionale Esiti 2020, evento promosso dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

    “La stagione dei tagli dobbiamo definitivamente mettercela alle spalle, considerarla chiusa per sempre”, ha ribadito il ministro. “È una stagione del passato che consideriamo del tutto lontana”. “Anche per via del Covid siamo dinanzi a una stagione senza precedenti per il numero di investimenti nuovi che sono arrivati al Ssn”, ha osservato Speranza. “Noi avevamo iniziato già nel 2019 con cifre che non si vedevano da tempo sul Fondo sanitario - ha ricordato - e nel corso del 2020 l'emergenza ci ha portato a investimenti ancora più cospicui e rilevanti”.

    “Più risorse e risorse spese meglio: questa è la doppia sfida”, ha proseguito il ministro. “Più risorse, perché non si può immaginare una riforma in una fase in cui si taglia. Spesso purtroppo nella storia del nostro Paese attorno alla parola riforme si sono nascosti tagli, contrazioni, riduzioni dei servizi. Invece noi dobbiamo poter riformare, migliorare il nostro Servizio sanitario nazionale, in una nuova fase espansiva dove ci sono più risorse e più possibilità. E questo dovremo farlo da subito - ha avvertito - anche in questa fase difficile che stiamo attraversando”. “Penso - sottolinea - che le prossime settimane non siano facili per la gestione dell'emergenza Covid. La politica e le istituzioni hanno l'obbligo di dire sempre la verità, anche quando può non portare consenso. E io so che sarebbe bello dire che è tutto finito, che si può aprire tutto, che ormai siamo in una fase diversa. Però dire queste cose significa assumersi una responsabilità. E io credo che la più grande responsabilità per chi rappresenta le istituzioni e deve servirle con disciplina e onore sia dire sempre come stanno le cose, e purtroppo la verità è che le prossime settimane non sono facili.

    L'epidemia è ancora molto forte e presente sui nostri territori - ha spiegato - Da tutte le Regioni arrivano segnalazioni di una situazione in cui la curva risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell'ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti. Significa dover fare i conti con un'epidemia che è ancora il nostro principale avversario. Quindi bisogna avere il coraggio di assumere decisioni coerenti rispetto alla sfida che abbiamo davanti a noi sul piano istituzionale e richiedere ancora ai cittadini del nostro Paese di avere il massimo senso del rigore, del rispetto, dell'attenzione rispetto alle norme che sono in campo”.

  • Wittum (AstraZeneca): “In Scozia riduzione ospedalizzazione del 95%”

    “Sono interessanti i primi dati sull'efficacia del vaccino in vita reale. La settimana scorsa sono stati pubblicati delle vaccinazioni in Scozia, dove mezzo milione di persone sono state vaccinate con AstraZeneca e si è avuta una riduzione di ospedalizzazioni del 95% e ci aspettiamo gli stessi dati per l'Inghilterra”. Lo ha affermato a Skytg24, Lorenzo Wittum, Ad e presidente di AstraZeneca Italia. “Siamo pronti a fornirne - ha detto - 20 milioni nel secondo trimestre, di cui 10 milioni da produrre nella catena europea”. In merito alle dosi sottolineando che “l'obiettivo è per il 2021 di 300 milioni in Europa di cui 40 per l'Italia”.

    “Ema - ha ricordato - ha fatto un lavoro eccezionale aprendo la rolling review, quello che compete a me è dire che dobbiamo attenerci alle istruzioni delle agenzie regolatorie, ovviamente la comunità scientifica, insieme alle autorità regolatorie nazionali, può decidere quello che considera più opportuno. In Inghilterra è stata presa questa decisione: dai dati preliminari della Scozia sembra che questa strategia funzioni”. “Le agenzie regolatorie - ha spiegato - dicono che sono necessarie due dosi. Nel nostro caso più del 40% dei soggetti dello studio clinico ha preso la seconda dose dopo otto settimane.

    Nel caso di AstraZeneca quindi c'è la possibilità di spaziare l'intervallo di somministrazione fra prima e seconda dose fino a 12 settimane. Intervallare fino a tre mesi è una reale possibilità”. “Abbiamo iniziato lo studio clinico di fase tre alla fine di maggio- ha aggiunto ancora -. Lo studio inizialmente era con una dose. Alla metà di luglio, quando abbiamo visto i risultati di efficacia preliminari della fase due, abbiamo visto che c'era una protezione maggiore somministrando una seconda dose, quindi abbiamo deciso, con Oxford e le autorità regolatorie, di portare il vaccino da una a due dosi. Voglio essere chiaro: nel caso volessimo passare alla strategia della dose unica, dovremmo fare uno studio per provarlo”.

  • Infettivologo Bassetti: “Vaccini ci sono, perché in Italia non li abbiamo?”

    “Oggi ci sono a disposizione extra Europa oltre 100 milioni di dosi di vaccino di AstraZeneca. Alcuni paesi europei lo hanno già fatto tra cui la Germania e la Danimarca. Per non parlare del vaccino russo che alcuni paesi come Austria e Repubblica Ceca, dopo l' Ungheria hanno deciso di utilizzare. Perché da noi nessuno si preoccupa di avere più vaccini? I vaccini si possono trovare anche rapidamente. Basta volerli trovare”. Lo sottolinea su Facebook Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria. “Ora che il vaccino di J&J sarà discusso e ci auguriamo approvato dell'Ema (si parla del 12 marzo) bisogna che l'Italia opzioni milioni di dosi di questo vaccino a livello extra-europeo. Questo si può fare attraverso grossisti internazionali, noti a chi si occupa da anni di vaccini, e non, attraverso mediatori più o meno seri”, suggerisce Bassetti.

  • Gentiloni: “Distribuite 52 mln dosi vaccini, ora acceleriamo”

    Le istituzioni europee riconoscono i ritardi sulla distribuzione dei vaccini rispetto a Paesi come Usa o Gran Bretagna, ma “penso che nel secondo trimestre avremo una situazione molto diversa” e “il ritmo aumenterà notevolmente”. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni durante il Forum Ansa su 'Un nuovo Patto Ue per la crescita'. Gentiloni ha ricordato che l'Unione europea aveva distribuito, a fine febbraio, 52 milioni di dosi con circa 30 milioni somministrate, e sottolineato il lavoro che la Commissione europea sta facendo con le aziende produttrici per “colmare i ritardi nella tabella di marcia” e ha confermato l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta in Europa entro la fine dell'estate.

    Tuttavia - ha ricordato il Commissario europeo - “non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti”, e cioè da una assenza di politica sanitaria europea un anno fa, quando la Commissione doveva persino intervenire contro i divieti di export di mascherine e ventilatori fra i Paesi dell'Unione. Gentiloni ha poi rivendicato la giustezza della decisione di affrontare l'approvvigionamento dei vaccini a livello europeo: “non voglio pensare cosa sarebbe stato avere una caccia al vaccino di un Paese europeo contro un altro”, con il ricorso a intermediari che magari avrebbero messo a rischio la salute. Il Commissario europeo ha anche invitato a riflettere sul fatto che la Ue, pur in ritardo nei confronti di Usa e Gran Bretagna, è in “anticipo nei confronti di altre altre aree come Giappone, Australia, Canada, Cina, Russia, si parla molto di vaccini russi e cinesi e poco del fatto che in questi Paesi il tasso di vaccinazione è più indietro che in Europa”.

    Quanto alla scelta del vaccino, Gentiloni quando ha detto che “quando verrà il turno dei 66enni mi vaccinerei volentieri con qualsiasi vaccino autorizzato dall'Ema”. E sull'ipotesi dello Sputnik “non credo” - ha detto - che le scelte dell'Ema debbano essere soggette e criteri geopolitici. “Resta il fatto che ad oggi Sputnik non ha fatto richiesta di autorizzazione all'Ema”.

  • Il Brasile segna peggiore settimana da inizio pandemia

    Quella appena passata per il Brasile è stata la peggiore settimana dall'inizio della pandemia di coronavirus, con una media di 1.208 morti al giorno: è quanto emerge dai dati delle segreterie statali alla Salute, secondo cui il bilancio complessivo finora nel gigante sudamericano è di 258.018 vittime. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 755 nuovi decessi e la media mobile, che considera la media degli ultimi 7 giorni, è stata di 1.208, la più alta dal primo caso ufficiale registrato, il 26 febbraio 2020. Ieri è stato anche il secondo giorno consecutivo in cui è stato battuto il record della media mobile, confermando il picco della crisi sanitaria nel Paese. Allo stesso tempo, nelle ultime 24 ore ci sono stati 40.495 contagiati e il totale accumulato è di 10.549.129, con una media giornaliera di 54.547 casi.

  • Nel Lazio accordo con medici famiglia per vaccini a vulnerabili

    «È stato raggiunto l'accordo con la medicina territoriale per vaccinare anche i soggetti vulnerabili dai medici di medicina generale (Mmg) con i farmaci a mRNA. Questa ulteriore indicazione si aggiunge a quella relativa alla popolazione under 65 anni, iniziata a partire da oggi, e consente ai mmg di partecipare in modo pro attivo anche alla vaccinazione prioritaria dei soggetti estremamente vulnerabili». Lo comunica in una nota l'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio.

    Che prosegue: «Al fine di facilitare il compito la Regione mette a disposizione delle Asl e dei singoli medici l'elenco dei loro assistiti che rientrano nelle categorie previste dalla circolare del ministero della Salute. A questi elenchi andranno aggiunti i soggetti eleggibili a seguito di valutazione clinica del professionista. Si ribadisce che i medici devono in ogni caso assicurare la vaccinazione dei loro assistiti. Il medico titolare della scelta per tanto o provvede direttamente alla vaccinazione degli assistiti o delega per la funzione un collega o altro sostituto. È a suo carico in ogni caso la predisposizione degli elenchi degli assistiti e l'anamnesi. Questo addendum all'accordo con i medici di medicina generale è un ulteriore passo per estendere la campagna vaccinale ed è stato sottoscritto da tutte le sigle sindacali Fimmg, Snami, Intesa Sindacale e Smi».

    «Adesso quello che serve sono le dosi poiché con l'accordo dei medici di base possiamo arrivare a un milione di somministrazioni al mese ovvero oltre 30 mila al giorno però servono i necessari quantitativi dei vaccini che oggi non abbiamo» commenta l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato.

  • Von der Leyen: questo mese proposta per i pass verdi Covid

    “Questo mese presenteremo una proposta legislativa per il pass verde digitale. L'obiettivo è certificare che le persone sono state vaccinate, i risultati dei test di quanti non si sono potuti immunizzare, e informazioni sulla ripresa dal covid. Rispetterò la protezione dei dati, la sicurezza e la privacy”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter.

  • La Finlandia dichiara lo stato di emergenza causa Covid

    Il governo finlandese ha dichiarato oggi lo stato di emergenza a causa dell'aumento delle infezioni da Covid-19, un passo che consentirebbe al paese nordico di chiudere i ristoranti e di imporre altre misure per attenuare la pandemia. La decisione arriva quando nuove varianti contribuiscono a un forte aumento dei contagi nel Paese, che ha già chiuso i suoi confini. Lo stato di emergenza consentirebbe inoltre al governo di chiudere ulteriormente le scuole e limitare i movimenti tra le regioni.

    “Il governo ritiene necessario che tutti abbiamo meno contatti”, ha detto in una conferenza stampa il primo ministro Sanna Marin. “Tutti ora hanno l'opportunità di influenzare come andrà a finire la primavera e l'estate”. Diverse regioni finlandesi hanno registrato un rapido aumento delle infezioni da Covid-19 nelle ultime due settimane, con focolai tra gli sciatori in Lapponia e i lavoratori nei cantieri navali e nei cantieri. La Finlandia, tra i Paesi europei meno colpiti finora dal virus, ha registrato 58.064 casi e 742 decessi dall'inizio della pandemia con 210 persone attualmente ricoverate in ospedale.

  • Agenas: “Sfida riforma cure territorio, non sprecare Recovery Fund”

    “L'ambizione più grande è riformare l'assistenza territoriale, creare un nuovo modello”. A indicare una delle priorità su cui lavorare è stato oggi il presidente dell'Agenas (Agenzia nazionale per servizi sanitari regionali), Enrico Coscioni, in occasione della presentazione dei dati del Programma nazionale Esiti (Pne) 2020. Sotto la lente, ha spiegato, va messa ora la sanità del territorio. “Se non si misura” l'oggi, “non possiamo cambiare. Ecco perché ai nostri super tecnici dico che ci servono indicatori di qualità che ci possano dare la fotografia reale” dello stato attuale del territorio, “e di cosa dobbiamo andare a fare nel futuro. È un passaggio fondamentale proprio in considerazione anche del Recovery Plan per la sanità”.

    Perché, ha incalzato Coscioni, “sono fondi che, come ha detto il ministro Roberto Speranza citando Papa Francesco, non devono essere sprecati. Sarebbe un delitto gravissimo verso le nuove generazioni. È verso di loro che abbiamo l'obbligo e l'attenzione di non sprecare neanche un euro di questi fondi”. Quanto al Pne, Coscioni ha fatto notare che “non sono scelte semplici quelle della politica regionale, il dover sopprimere dei centri nascita, delle strutture di ortopedia, dei centri di cardiologia spoke, delle unità coronariche non efficienti. Si è utilizzato il Pne che ci ha dato la possibilità di fare valutazioni oggettive con cui si è potuto andare avanti e far capire ad amministratori e cittadini di alcune aree che si facevano queste scelte nell'interesse esclusivo della salute dei quei cittadini e territori”.

  • Regno Unito, individuati 6 contagi con 'variante Manaus' ma è 'caccia all'uomo'

    Le autorità sanitarie britanniche hanno individuato sei casi di contagi con la variante brasiliana del Covid, una variante del coronavirus sequenziata per la prima volta nella città di Manaus con un elevato tasso di contagiosità e possibilmente non reattiva ai vaccini fino a ora sviluppati. Tre casi sono in Inghilterra, due dei quali nel Gloucestershire, e tre in Scozia. Il terzo caso registrato in Inghilterra è sfuggito alle autorità a causa di una registrazione scorretta. È stata quindi lanciata una caccia all'uomo, da parte delle autorità sanitarie insieme al servizio postale, come ha spiegato il responsabile per le vaccinazioni, Nadhim Zahawi. “Potrebbe aver ricevuto il test da fare a casa fornito dalle autorità locali, ma ha compilato male di dettagli di contatto. Ora stiamo cercando di localizzarlo il più velocemente possibile”.

  • Garante Privacy: no a “pass vaccinali”, serve una legge

    Con l'arrivo dei vaccini anti-Covid-19 si discute dell'opportunità di iniziare a implementare soluzioni, anche digitali, per rispondere all'esigenza di rendere l'informazione sull'essersi o meno vaccinati come condizione per l'accesso a determinati locali o per la fruizione di taluni servizi (aeroporti, hotel, stazioni, palestre, ecc.). A tale proposito, il Garante della Privacy ritiene che il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi debba essere oggetto di una norma di legge nazionale.

  • Partita la sperimentazione del vaccino italiano Takis

    È partita la sperimentazione del vaccino tutto italiano anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano (Roma) e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell'ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri italiani che, in collaborazione con l'Università di Milano-Bicocca, è coinvolto nella sperimentazione clinica.

  • Speranza: la curva dei contagi sta risalendo in modo significativo, le prossime settimane non saranno facili

    «La curva dei contagi sta risalendo in modo significativo e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto alla presentazione del Programma nazionale esiti Edizione 2020, realizzato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). «Da tutte le regioni - ha aggiunto - arrivano segnalazioni di una curva che risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell'ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti». Qui gli ultimi dati.

    «Sarebbe bello dire che è tutto finito e che siamo in una fase diversa, ma la più grande responsabilità di chi rappresenta le istituzioni è dire come stanno le cose. E la verità è che le prossime settimane non saranno facili», ha aggiunto Speranza. «Sono settimane - ha detto il ministro - in cui abbiamo una campagna vaccinale da accelerare, che oggi ha numeri che vanno in una direzione giusta ma che devono ancora crescere» e allo stesso tempo «abbiamo un'epidemia molto forte e presente sui territori».

  • Due decessi per variante sudafricana in Alto Adige

    In Alto Adige si sono registrati i primi due decessi di pazienti Covid colpiti dalla variante sudafricana. La notizia, diffusa dal quotidiano Dolomiten, è stata confermata all'Ansa dall'Azienda sanitaria. Nel frattempo cresce il numero di comuni nella zona di Merano “isolati” proprio per limitare la diffusione della variante sudafricana. Per entrare e uscire da questi comuni serve un tampone non più vecchio di 72 ore. Durante questi test a tappeto sono stati identificati altri quattro casi di variante sudafricana.

  • Il sindaco di Bologna: siamo a un passo dalla zona rossa

    «Per quanto riguarda la Città metropolitana di Bologna siamo a un passo dalla zona rossa». Lo dice il sindaco Virginio Merola ospite di Start su Sky TG24. «Abbiamo preso un provvedimento “arancione scuro” (partito sabato scorso, ndr) - aggiunge - ma dalla nostra Asl al nostro sistema ospedaliero ci segnalano che la situazione ricoveri sta aumentando in modo notevole e che il peggio deve ancora avvenire. Penso che da qui a venerdì dovremo valutare ulteriori restrizioni».

  • AstraZeneca: obiettivo dosi 2021 di 300 mln in Europa, di cui 40 per Italia. «In contatto con Aifa per sì a over 65»

    «Siamo pronti a fornirne 20 milioni nel secondo trimestre, di cui 10 milioni da produrre nella catena europea». Lo ha detto Lorenzo Wittum, ad e presidente di AstraZeneca Italia a SkyTg24 in merito alle dosi sottolineando che «l’obiettivo per il 2021 è di 300 milioni in Europa di cui 40 per l’Italia». AstraZeneca è anche disposta a «cedere le licenze di produzione (del vaccino anti-Covid ndr) per far sì che si possa accelerare. È quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi: i 20 stabilimenti di produzione non sono solo nostri». «Lo stiamo già facendo - ha proseguito Wittum - e siamo disposti ad aumentarlo». Per farlo, ha aggiunto, «abbiamo bisogno di un partner capace di gestire questo processo di produzione, perché il trasferimento tecnologico non è assolutamente facile, e che abbia capacità di produzione di decine di milioni al mese».

    AstraZeneca è in contatto con l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per una possibile autorizzazione del vaccino anti-Covid per gli over 65. «È una decisione che deve prendere l'Aifa con il ministero della Salute, ma abbiamo dalla Scozia dati aggiuntivi che possono essere utili. In Francia e in Germania si sta già valutando questa ipotesi, vedremo nei prossimi giorni».

  • Calano i casi, il Sudafrica allenta le restrizioni

    L'allerta coronavirus in Sudafrica è stata abbassata dal livello 3 a 1 in seguito a un calo dei contagi. Lo ha annunciato il presidente Cyril Ramaphosa secondo quanto riportato dal Guardian. «Non possiamo abbassare la guardia, le poche restrizioni che rimarranno in vigore serviranno per mantenere basso il numero dei casi e prevenire focolai», ha precisando annunciando un accordo con Johnson & Johnson per 11 milioni di dosi di vaccino anti-Covid-19 con le prime 2,8 milioni che dovrebbero arrivare nel secondo trimestre dell’anno.

  • Galli (Sacco): Varianti fanno prevedere molti più malati

    «Le cose non stanno andando per niente bene, è evidente. C’è l’illusione di avere alle spalle qualcosa che invece abbiamo davanti. Dobbiamo fare i conti con queste nuove varianti che ci fanno prevedere che di malati ne avremo molti di più». Così Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, ad Agorà su Rai3. «Il lockdown nazionale, che non piace a nessuno, ha un pregio e un limite», ha detto ancora Galli: «Il pregio è quello di far crollare le infezioni, il limite è che quando riapri, se le situazioni non vengono contenute, sei punto a capo. Però ora abbiamo il vaccino». E ancora: «La maggiore trasmissibilità del mutante Uk significa che probabilmente una concentrazione magari anche inferiore delle goccioline che vengono emesse respirando riesce ad arrivare ugualmente qualche centimetro più in là e a infettare».

    PER APPROFONDIRE: Dalla contagiosità all'efficacia dei vaccini, cinque cose da sapere sulle varianti

  • In Germania 60 decessi e più di 4.700 nuovi casi

    La Germania conferma più di 4.700 nuovi casi di coronavirus e altri 60 decessi a causa della pandemia, con il bollettino dei contagi che si avvicina ai 2,5 milioni di casi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I dati dell’Istituto Robert Koch indicano 4.732 nuovi contagi diagnosticati e 60 decessi, che portano il totale a 2.447.068 contagi con 70.105 morti. I casi attivi sono circa 121.400, mentre sono circa 2.255.500 le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus.

  • Solinas firma ordinanza: Sardegna in zona bianca

    Il governatore della Sardegna, Christian Solinas, ha firmato l’ordinanza che colloca la Regione in fascia bianca a partire da oggi, lunedì 1° marzo. «Fermo restando il divieto di assembramento, nonché il rispetto del distanziamento personale e del contingentamento», si legge, a decorrere dal 1° marzo 2021 è consentita sull’intero territorio regionale la riapertura dei ristoranti fino alle 23, di bar, pub, caffetterie fino alle 21.00. Potranno inoltre essere riaperte, con le necessarie prescrizioni, palestre, scuole di danza (senza contatto), centri commerciali anche di sabato e domenica, musei e luoghi della cultura. Il coprifuoco è spostato dalle 23.30 fino alle ore 5 del mattino. Resta l’obbligo di usare, sull'intero territorio regionale e per l’intera giornata, le mascherine anche all’aperto. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei 6 anni e le persone con disabilità. Resta anche il divieto di assembramento, specialmente fuori dalle scuole, nelle piazze, sui lungomare e i belvedere.

    Sardegna prima in zona bianca, in Campania chiudono le scuole
  • Premier Modi riceve il primo vaccino “made in India”

    Il premier indiano Narendra Modi ha ricevuto il primo vaccino contro il coronavirus prodotto in India dando così il via a un’accelerazione della campagna di immunizzazione nel continente. Lo riporta il Guardian. Da oggi nel continente possono essere vaccinate le persone sopra i 60 anni e quelle che hanno più di 45 anni con determinate patologie. L'India, che ha registrato il maggior numero di casi di Covid-19 al mondo dopo gli Stati Uniti, ha vaccinato finora oltre 12 milioni di operatori sanitari e lavoratori in prima linea.

  • Battiston: Curva salirà per altre 4 settimane. Peggio che a ottobre

    «Stiamo già usando tutti gli strumenti a disposizione: mascherine, distanziamento, vaccini, immunità di gregge di chi si è già ammalato. Però abbiamo di fronte le varianti, molto più aggressive del virus ordinario, che stanno diventando le forme più diffuse». Lo dice, intervistato da La Repubblica, il fisico Roberto Battiston. «Visti i tempi di intervento e reazione, per almeno 4 settimane il numero dei nuovi positivi continuerà a crescere. Ma dobbiamo agire subito per osservare gli effetti sull'Rt in 1-2 settimane. Se ritardiamo le azioni di contenimento ci fermeremo solo quando il sistema sanitario non reggerà più l’urto. Rischiamo di trovarci presto in una situazione molto peggiore di ottobre», avverte.

    Coronavirus: bollettino del 28 febbraio - I dati di oggi
  • Vaccino J&J, in aprile prime dosi in Italia

    Potrebbero arrivare in aprile in Italia le prime dosi del vaccino Johnson&Johnson, non appena avrà l'ok dell'Ema, l'autorità regolatoria europea e dell'Aifa, l'agenzia italiana. Lo ha detto il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi durante «Mezz'ora in più» di Lucia Annunziata su Raitre. Entro giugno, ha aggiunto, potrebbero arrivare in Italia alcuni milioni di dosi e 27 milioni entro dicembre. I numeri confermano le previsioni del piano vaccinale, aggiornato al 12 febbraio, secondo cui le dosi in arrivo nel trimestre aprile-giugno sono 7,3 milioni. Sono poi previste 15,9 milioni di dosi a luglio-agosto-settembre e 3,2 milioni nel trimestre successivo. Per un totale vicino ai 27 milioni.

    PER APPROFONDIRE: Perché il vaccino monodose di Johnson e Johnson potrebbe essere la svolta

  • Giappone rimuove stato emergenza in 6 prefetture

    Con una settimana di anticipo, da oggi in sei prefetture del Giappone verrà rimosso lo stato di emergenza imposto lo scorso 7 febbraio, grazie al miglioramento dei parametri sulla diffusione del coronavirus. I dati recenti, infatti, dimostrano che Osaka, Kyoto, Hyogo, Aichi, Gifu e Fukuoka hanno hanno registrato una discesa consistente dei contagi, e un miglioramento della disponibilità dei posti letto nelle strutture ospedaliere per i pazienti di Covid. Le sei prefetture, tuttavia, continueranno a richiedere ai ristoranti, bar e karaoke di anticipare la chiusura serale mentre verrà coordinata gradualmente la riapertura di altre attività in linea con le aspettative del governo di ravvivare l'economia. Per le altre quattro prefetture dove tuttora è in vigore lo stato di emergenza, Tokyo, Chiba, Kanagawa e Saitama, le autorità locali attenderanno ulteriori segnali di miglioramento.

  • Il nuovo Dpcm in arrivo tra oggi e domani

    Il nuovo Dpcm sulle misure per il contenimento del Covid dovrebbe essere definito tra oggi e al massimo domani. Lo hanno sottolineato fonti di governo interpellate al riguardo. Prima della firma del premier Mario Draghi ci potrebbero essere altre riunioni tecniche per completare alcuni passaggi che consentiranno di chiudere il pacchetto delle nuove norme. Qui la bozza del Dpcm.

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