Attualità

Coronavirus ultime notizie: Uk, il Parlamento dà il via libera al lockdown. Vaccino Oxford, Italia parte la sperimentazione fase 3

● Fonti, positivo l’autista di Mattarella
● Problemi con lo Sputnik V, slitta vaccino in Russia
● Chiusi i Musei Vaticani e le Ville Pontificie
● Confcommercio: dopo Dpcm fare di tutto per riaprire presto e indennizzi
● Treu (Cnel): mobilità è destinata a cambiare
● Brusaferro (Iss), epidemia in escalation e la avremo per tutto l'inverno
● Mattarella: insieme supereremo questi giorni difficili
● In Russia nuovo record: 19.768 nuovi casi nelle 24 ore
● Germania, oltre 17mila nuovi contagi
Le notizie di ieri, 3 novembre



  • Usa, 88.427 nuovi casi e altri 1.095 morti

    Sono arrivati a quota 9.357.245 i casi di coronavirus negli Usa, con un aumento di 88.427 in 24 ore, mentre si sono registrati altri 1.095 morti per un totale di 231.988.

  • Raggi positiva al Covid, sto bene, al lavoro da casa

    La sindaca di Roma Virginia Raggi è risultata positiva al Covid. È lei stessa a dare la notizia su Facebook. “Sono positiva al Covid-19. Sto bene e al momento non ho alcun sintomo. Continuerò a lavorare da casa. Con la stessa determinazione di sempre”, annuncia Raggi in un post.

  • In Macedonia Nord 1.192 casi e 22 morti nelle 24 ore

    In Macedonia del Nord nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.192 nuovi contagi da coronavirus su 3.211 test effettuati. Come riferiscono i media regionali, i decessi da ieri sono stati 22, che portano a 1.071 il numero delle vittime, mentre i casi di infezione sono stati in totale 35.097.

  • Scuola: Ministero, prove scritte concorso sospese da domani

    “Con riferimento al concorso straordinario per la scuola secondaria, il Ministero conferma la sospensione delle prove scritte a partire dalla giornata di domani. Sarà nostra cura pubblicare un nuovo calendario non appena sarà possibile riprendere la procedura concorsuale. Intanto si procederà con la correzione delle prove già svolte”. Lo scrive il ministero dell'istruzione su Facebook.

  • In Serbia positivo il patriarca Irinej

    Il patriarca serbo Irinej (90 anni) è risultato positivo al coronavirus. Come riferiscono i media a Belgrado, il capo della Chiesa ortodossa serba non ha sintomi, sta bene, ma è stato ricoverato in ospedale a scopo precauzionale anche a causa della sua età avanzata. Domenica scorsa, insieme al presidente serbo Aleksandar Vucic, Irinej ha partecipato a Podgorica ai funerali dell'arcivescovo Amfilohije, il capo della Chiesa ortodossa serba in Montenegro morto due giorni prima all'età di 83 anni per le conseguenze del coronavirus.

  • Speranza: «Ho firmato l’ordinanza sulle misure restrittive. Non c’è spazio per le incertezze»

    «In queste settimane i contagi sono aumentati in modo imponente. Dobbiamo fare ogni sforzo per rallentarne la corsa. Per questo stasera ho firmato una nuova ordinanza con misure restrittive per le regioni che i nostri tecnici hanno individuato come quelle più a rischio»: lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb. «Il Covid-19 ci ha insegnato che dobbiamo agire in fretta e in modo deciso. Non c’è spazio per incertezze e polemiche. So che queste scelte comportano sacrifici e difficoltà, ma sono l’unica strada per piegare la curva. Uniti ce la faremo».

  • La Toscana corregge il numero dei decessi odierni: sono 43, non 58

    Non sono 58, come reso noto in precedenza dalla Regione Toscana, ma 43 i pazienti Covid deceduti in Toscana ammalati di Covid-19, dato esatto che avrebbe dovuto figurare nel bollettino odierno che fotografa l’andamento della pandemia nella regione. Lo precisa un nuovo comunicato stampa della Regione in cui si spiega che l’errore nel conteggio «è dipeso da un problema tecnico nella trasmissione dei dati da parte della la Asl Toscana Centro che ha portato a sovrapporre i decessi ad elenchi anche di non deceduti». Rimane il dato più alto in Toscana per decessi da Covid in un solo giorno. Così «i 16 deceduti della Asl Toscana Nord Ovest rimangono gli stessi e ugualmente i due della Asl Toscana Sud Est», invece «le morti tra i residenti nella Asl Toscana Centro scendono da 40 a 25: uno in provincia di Prato, cinque in provincia di Pistoia e 19 nel Fiorentino». Infine, «il più giovane dei deceduti ha 69 anni e il più anziano 101».

  • Francia, 40mila casi e 394 morti in 24 ore

    Sono stati 40.558 i nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore in Francia, un numero probabilmente provvisorio per problemi tecnici sopraggiunti nel meccanismo di comunicazione dei risultati dei tamponi a Santé Publique France. Martedì i casi erano stati 36.330. Le vittime salgono a 38.674 dopo il decesso di altre 394 persone nelle ultime 24 ore. Sempre martedì i morti erano stati 426.

  • Campania, le scuole restano chiuse nonostante la zona gialla

    Le scuole in Campania resteranno chiuse. La Regione è stata inserita nella lista delle aree «gialle» che prevedono didattica in presenza tranne che per le secondarie di secondo grado. La Campania, si apprende da fonti della Regione, resterà invece ferma sulla chiusura di ogni grado delle scuole che proseguiranno con didattica a distanza, quindi dopo la pubblicazione del provvedimento del governo in Gazzetta Ufficiale verrà emessa un’ordinanza per confermare la chiusura.

  • Consulta: rigettate le censure sul decreto scarcerazioni collegate a emergenza Covid

    La Corte costituzionale boccia le censure sul decreto scarcerazioni previste per l'emergenza Covid. In attesa del deposito della sentenza, l'Ufficio stampa della Consulta comunica il contenuto della decisione e fa sapere che i giudici delle leggi, riuniti oggi in camera di consiglio, hanno esaminato le questioni sollevate dal Tribunale di sorveglianza di Sassari e dai Magistrati di sorveglianza di Spoleto e di Avellino sul decreto legge n. 29 del 2020 e sulla legge n.70 del 2020 relative alle scarcerazioni, connesse all'attuale situazione sanitaria, di detenuti condannati per reati di particolare gravità, rigettando i motivi sollevati contro le norme. La disciplina censurata impone ai giudici di sorveglianza di verificare periodicamente la perdurante sussistenza delle ragioni che giustificano la detenzione domiciliare per motivi di salute. A tal fine, i giudici sono tenuti ad acquisire una serie di documenti e di pareri, in particolare da parte dell'Amministrazione penitenziaria, della Procura nazionale antimafia e della Procura distrettuale antimafia. Una disciplina che secondo la Corte non è in contrasto con il diritto di difesa del condannato né con l'esigenza di tutela della sua salute né, infine, con il principio di separazione tra potere giudiziario e potere legislativo.

  • Record Romania, 8.651 casi e 146 morti nelle 24 ore

    Nuovo record giornaliero di contagi in Romania, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 8.651, con 146 decessi. I totali sono saliti a 267.088 contagi e 7.419 morti. Con 36.558 test effettuati da ieri, l'indice di positività è risultato del 23,6%. Su 11.867 pazienti in ospedale, le presenze in terapia intensiva sono 1.001. La Romania, che ha effettuato in totale oltre 3,3 milioni di test, è il Paese dei Balcani maggiormente colpito dalla pandemia.

  • Zingaretti: «Nemico è virus, non le regole»

    “Ci sono nuove regole per fermare il Covid e io penso che sia un bene perché il nemico non sono le regole ma il virus. E noi dobbiamo salvare vite umane, la produzione, il lavoro e il nostro paese. Ora con la responsabilità di tutti possiamo farcela di nuovo e sono sicuro che ce la faremo”. Così in un video messaggio il segretario del Pd Nicola Zingaretti,

  • In Slovenia 2.027 casi e 29 morti

    In Slovenia nelle ultime 24 ore si sono registrati 2.027 nuovi contagi da coronavirus. Con 6.311 test effettuati, l’indice di positività è risultato poco sopra il 32 per cento. Come riferiscono i media regionali, da martedì i decessi sono stati 29. I pazienti in ospedale sono 979, dei quali 158 in terapia intensiva.

  • Fca, sette stabilimenti nello stabilimento di Termoli

    Sono sette gli operai Fca, fino a oggi, positivi al Covid-19 nello stabilimento di Termoli. È emerso oggi nel corso della riunione del comitato esecutivo congiunto con gli Rls di stabilimento. Dei sette casi, quattro persone da oltre 20 giorni non sono presenti in stabilimento mentre gli altri tre dipendenti fanno parte del reparto manutenzione cambio M40, del montaggio del fire ed un impiegato del montaggio motore Gse. Tutte le aree sono state sanificate. «Una volta a settimana avremo gli aggiornamenti sui casi». ha dichiarato Francesco Guida della Uilm.

  • Italo ferma la maggior parte dei treni: personale in cig

    Dopo le nuove misure anti-covid previste dal Dpcm in vigore da giovedì 5 novembre, Italo «dal 10 novembre, sospenderà la maggior parte dei servizi giornalieri del suo network, a causa della riduzione della domanda di oltre il 90% sul trasporto lunga percorrenza in tutta la nazione e della introduzione delle limitazioni riguardanti la mobilità interregionale da e per territori strategici della propria offerta». Per l’azienda «la situazione che si sta verificando per il trasporto Alta Velocità è identica a quella realizzatasi durante il lockdown di primavera, quando si registrò un crollo della domanda del 99% con gravi ripercussioni sull’intero settore. Italo «manterrà due soli servizi giornalieri sulla direttrice Roma-Venezia e sei servizi giornalieri sulla direttrice Napoli-Milano-Torino e applicherà la cassa integrazione al proprio personale».

  • Tribunale di Milano, udienze da remoto e nuova stretta

    Le udienze di convalida per direttissima con gli arrestati da domani collegati «in videoconferenza» dalle camere di sicurezza. E da remoto saranno anche le udienze davanti al giudice di pace per il «trattenimento» degli stranieri irregolari. Sono questi i due nuovi provvedimenti già firmati in queste ore dai vertici del Palazzo di Giustizia di Milano, mentre sempre per la nuova fase dell’emergenza Covid i vertici del Tribunale stanno lavorando a un nuovo documento per la riorganizzazione delle udienze anche alla luce dell’ultimo Dpcm sulle misure anti-Covid. Da quanto si è saputo, infatti, i vertici del Tribunale, in accordo con quelli della Procura e dell’Ordine degli Avvocati di Milano, nelle prossime ore firmeranno un nuovo provvedimento per rimodulare lo svolgimento dell’attività giudiziaria e delle udienze, in particolare, tenendo conto di quattro parametri: l’ultimo decreto della presidenza del Consiglio, il fatto che la Lombardia potrebbe essere dichiarata «zona rossa», il fatto che non ci sono allo stato norme nazionali che sospendono i procedimenti non urgenti e lo smart working fino al 75% per il personale amministrativo.

  • Regno Unito, picco di 500 morti giornalieri

    Record di morti giornalieri da coronavirus nel Regno Unito da maggio, con i 492 decessi censiti dai dati governativi alla vigilia del secondo lockdown nazionale in Inghilterra. Il totale raggiunge quota 47.742, mentre i casi registrati nelle 24 ore risalgono attorno a 25mila (contro 20mila di martedì), i ricoveri complessivi negli ospedali superano i 12mila e i pazienti sottoposti in totale a respirazione assistita nei reparti di terapia intensiva si attestano a 1.142. Quanto ai test, la capacità quotidiana s'impenna a oltre 526mila, di cui 265mila eseguiti.

  • Gran Bretagna, via libera del Parlamento al lockdown

    La Camera dei Comuni britannica ha approvato con 516 sì contro 38 no la mozione presentata dal governo conservatore di Boris Johnson per il via libera a un lockdown nazionale bis di 4 settimane in Inghilterra a partire da domani e fino al 2 dicembre. Una misura che lo stesso premier ha definito dolorosa ma necessaria per “contenere” la seconda ondata di contagi da coronavirus e allontanare la prospettiva d'una minaccia “esistenziale” di sovraffollamento degli ospedali del servizio sanitario del Regno (Nhs). La mozione è passata malgrado la ribellione di un numero non irrilevante di deputati della maggioranza Tory e con il sostegno - pur condito da critiche ai ritardi e alle falle imputati al governo - del grosso delle opposizioni, Labour in testa.

  • Confindustria, nel 2020 il Covid brucia 29 mld

    Nel settore moda la contrazione del fatturato complessivo per il 2020 si attesta a -29,7%, contro il -32,5% previsto a luglio, per una perdita totale stimata in 29 miliardi. E' la stima aggiornata da Confindustria Moda, la Federazione Italiana di Tessile, Moda e Accessorio, che ha reso noti oggi i dati della “Terza Indagine relativa all'impatto del Covid-19 sulle imprese del settore”. Nel terzo trimestre del 2020 “le aziende del settore registrano un calo del fatturato in media del -27,5% rispetto al 2019, in netta decelerazione rispetto al 36,2% del primo trimestre e al -39,0% del secondo, ma in significativa diminuzione rispetto all'andamento generale dell'economia italiana che ha visto il Pil rimbalzare del +16,1%.”.

  • L’epidemia si aggrava in Ungheria, pieni poteri per Orban

    Il Covid si diffonde in Ungheria, e il premier Viktor Orban ha annunciato, come accaduto in primavera, il ricorso ai pieni poteri. Governerà con decreti per 90 giorni: questi potranno abrogare anche leggi vigenti, senza l'intervento del Parlamento. Per contenere l'epidemia, il governo ha annunciato il coprifuoco per la notte, ma non chiude nulla: restano aperte scuole, ristoranti e locali, negozi, e stasera la Juventus giocherà contro il Ferencvaros nello stadio di Budapest, davanti a un pubblico regolare.

  • Polonia, nuova stretta su misure per aumento contagi

    Nuove più severe restrizioni sono state annunciate oggi dal premier polacco Mateusz Morawiecki, per limitare il rapido sviluppo dell'epidemia di coronavirus, che solo oggi ha visto in Polonia 24.692 nuovi contagi in 24 ore e 373 vittime. Secondo il governo, il servizio sanitario è già sotto stress, al limite delle sue possibilità. Dalla prossima settimana, e fino alla fine di novembre, anche i bambini delle scuole elementari passeranno alle lezioni on line (come già accade da tempo per gli alunni delle scuole secondarie e per gli universitari). Resteranno aperti invece gli asili infantili. Chiusi anche i centri commerciali, i teatri e i cinema. Gli alberghi offriranno camere soltanto a coloro che sono in viaggio di servizio. Chi può lavorare a casa invece che in ufficio è invitato a farlo, e si chiede di uscire solo se necessario.

    Nel Paese, - attraversato da affollatissime manifestazioni per il diritto all'aborto, dopo la pronuncia della Corte costituzionale che quasi lo abolisce - Morawiecki ha aggiunto che, in caso di un ulteriore aumento dei numeri del Covid il governo dovrà introdurre un vero e proprio lockdown , mettendo il Paese in “quarantena nazionale”. “Il nostro sistema della sanità è ai limiti, dobbiamo frenare drasticamente la crescita del numero di malati” ha affermato il ministro della sanità Adam Niedzielski, presente anche lui alla conferenza stampa.

  • Positivo al Covid-19 il presidente del Trentino Fugatti

    Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e due assessori, quello agli Enti locali Mattia Gottardi e quello allo Sviluppo economico Achille Spinelli, sono risultati positivi al Covid-19. È questo l'esito dei tamponi disposti dopo la notizia, diffusa lunedì, della positività di un dirigente dei servizi di staff della Giunta provinciale trentina. La circostanza ha fatto scattare le misure di sicurezza e da venerdì, giorno dell'ultima seduta dell'esecutivo provinciale, i componenti hanno osservato l'isolamento volontario. Oggi la risposta dei test conferma la necessità di disporre la quarantena per tutti i soggetti che hanno partecipato alla seduta. Al momento la positività - che riguarda anche il responsabile dell'ufficio stampa - è di tipo asintomatico ed anche per questo motivo le attività dell'esecutivo proseguiranno in modalità telematica.

  • Speranza (Salute): test da medici di base sarà in piena sicurezza

    “L'esecuzione dei test antigenici affidata ai medici di medicina generale diventerà un pezzo fondamentale della nostra strategia. Questo deve però avvenire in piena sicurezza e stiamo lavorando insieme al commissario Arcuri, affinché, insieme ai test possano sempre arrivare ai medici anche tutti quei dispositivi di protezione che consentiranno l'esecuzione di questo impegno nella massima sicurezza”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il question time alla Camera in merito a quanto previsto dall'accordo firmato il 27 ottobre e recepito il 29 dalla Conferenza Stato-Regioni.

  • Governatore De Luca: Governo non dà misura della drammaticità della situazione

    “Non si è data a tutti i cittadini la percezione della drammaticità della situazione, spingendo tante persone, anche per la mancanza di controlli rigorosi ed efficaci, verso comportamenti di lassismo o di vera e propria irresponsabilità”. Così il governatore della Campania VIncenzo De Luca, che aggiunge: “Si trovano nel Dpcm anche misure utili e significative. Ma è evidente la linea generale assunta dal Governo: anziché scegliere in modo chiaro la linea della prevenzione del contagio, si sceglie di intervenire dopo che il contagio è esploso. È una linea poco responsabile e soprattutto poco efficace dal punto di vista dei risultati. Con l'aggravante di questo calvario di disposizioni, parziali e a getto continuo, che crea sconcerto fra i cittadini, divisione tra le categorie, tensioni sociali”.

  • Epidemiologo Lopalco, Idrossiclorochina non funziona

    «Io penso che i politici debbano evitare alcune invasioni di campo. L'Idrossiclorochina non funziona» contro il Covid, «non la utilizza più nessuno»: lo ha dichiarato l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, intervistato durante 'Un giorno da pecora' su RadioUno, rispondendo a una domanda su cosa ne pensasse del consiglio del leader della Lega, Matteo Salvini, di usare questo farmaco. «È stato sperimentato ma non funziona», ha ribadito Lopalco.

  • Boccia (Affari Regionali), Dpcm non esautora le Regioni

    «La strategia adottata non vuol dire esautorare i territori ma anzi vuol dire lavorare insieme responsabilizzandoli. Sono sicuro che questo meccanismo di suddivisone in fasce funzionerà. Il Governo ha assicurato a Regioni e Comuni che tutti i ristori per le attività che dovessero essere chiuse saranno automatici e tempestivi». Lo ha detto Francesco Boccia, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, presente al Forum Pa durante la sessione 'Città e territori: dall'emergenza alla ripresa'

  • Studio: è l'Europa la primaria fonte di diffusione del virus

    Non è la Cina ma l'Europa l'area del mondo identificata come la principale fonte di diffusione di Sars-Cov-2, il virus che causa la Covid-19. A dirlo è uno studio sul genoma virale che è stato realizzato dalle Università di Huddersfield, nel Regno Unito, e del Minho, in Portogallo, e che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Microorganisms. Il lavoro si è concentrato sui 27.000 genomi virali di Sars-Cov-2 identificati in tutto il mondo dall'inizio della pandemia. Grazie a questa analisi i ricercatori hanno notato come le restrizioni ai viaggi in Gran Bretagna e nel resto d'Europa sembrino essere state «troppo poche» e fatte «troppo tardi» e che l'effettiva diffusione in America e nelle altre parti del pianeta siano avvenute in gran parte attraverso l'Europa e non dalla Cina, da dove invece il virus ha avuto origine. «Sembra probabile - spiegano gli studiosi - che i divieti di viaggio stabiliti in tutto il mondo nella seconda metà di marzo abbiano contribuito a diminuire il numero di scambi intercontinentali, in particolare dalla Cina continentale, ma sono stati meno efficaci tra Europa e Nord America dove gli scambi in entrambe le direzioni sono stati visibili fino ad aprile, molto tempo dopo l'imposizione dei divieti».

  • Fonti, positivo l’autista di Mattarella

    A quanto risulta da alcune fonti, l’autista di Sergio Mattarella sarebbe risultato positivo.

  • In ospedale Modena al via la sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca

    Anche l'Emilia Romagna parteciperà alla sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca contro il coronavirus. Lo farà con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, uno dei sette centri italiani scelti per testare il vaccino sviluppato dall'Università inglese in collaborazione con l'azienda biofarmaceutica. Sarà, nello specifico, la Struttura complessa di Malattie Infettive ad occuparsi della sperimentazione, “arruolando” e seguendo 300 pazienti volontari provenienti da tutta la regione. L'annuncio, con la presentazione del programma, è stato dato oggi in video conferenza stampa, a Modena. «L'Emilia Romagna, attraverso una delle nostre eccellenze, che è l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, fa la sua parte in una sperimentazione che tutti noi attendevamo con grande trepidazione: non possiamo che essere orgogliosi sottolinea Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute - Ancora una volta viene riconosciuto il valore della sanità pubblica della nostra regione e la qualità professionale di chi ci lavora, mettendo ogni giorno le proprie competenze e le proprie energie al servizio dei cittadini. Desidero ringraziare- conclude Donini- tutti coloro che parteciperanno a questo percorso, dai clinici ai volontari, con l'augurio che possa concludersi in modo rapido e positivo».

  • Al via in Sardegna la chiamata di 777 medici

    «Li stiamo contattando già oggi, stiamo controllando la provenienza territoriale e organizzando le visite di routine. Scorriamo la lista e tutti quelli che accettano saranno chiamati». Così il neo commissario straordinario dell'Ats Sardegna, Massimo Temussi, sull'assunzione per sei mesi dei 777 medici che hanno risposto al bando dell'Ats per incarichi che potranno essere prorogati a seconda del protrarsi dell'emergenza. Scatta così il nuovo piano della Regione che prevede attività urgenti da verificare tra quaranta giorni in relazione all'andamento epidemiologico. Il programma si snoda attraverso l'individuazione di fattori chiave, interventi e risultati. Fattori chiave sono il personale, gli acquisti e le strutture. A questi sono legate tre categorie di interventi: la contrattualizzazione di personale della protezione civile e personale medico, la definizione di fabbisogni e interventi urgenti, la conversione dei posti letto. Quali risultati si punta a ottenere? Velocità nella processazione dei tamponi e nella consegna dei referti, terapie domiciliari precoci e maggiore appropriatezza nell'assistenza. Tra quaranta giorni la verifica.

  • Ministro della Salute brasiliano dimesso da ospedale

    Il ministro della Salute brasiliano, Eduardo Pazuello, è uscito dall'ospedale dopo essere restato ricoverato per cinque giorni a causa del coronavirus. In una nota, il ministero della Salute ha precisato che Pazuello rimarrà «sotto osservazione» presso la sua residenza a Brasilia. Il membro del governo di Jair Bolsonaro era stato ricoverato la settimana scorsa presso una clinica privata, la DF Star, per poi essere trasferito all'Ospedale delle forze armate. Pazuello, che ha 57 anni ed è considerato un paziente «iperteso e sovrappeso», è risultato positivo al tampone per il Covid-19 lo scorso 21 ottobre ed è il dodicesimo ministro brasiliano ad aver contratto la malattia.

  • Polmoni infetti danneggiati da cellule anomale

    Cellule anomale, molto grandi perché il nuovo coronavirus le spinge a fondersi con le cellule vicine e capaci di persistere a lungo: è così che i polmoni vengono danneggiati nei malati di Covid-19. Lo ha scoperto la ricerca pubblicata sulla rivista Lancet eBioMedicine e condotta fra Italia e Gran Bretagna, da King's College di Londra, Università di Trieste e Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (Icgeb) di Trieste. Si apre così la caccia una nuova classe di farmaci in grado di impedire la formazione di questi aggregati di cellule (sincizi) e di stimolare l'eliminazione del virus, bloccando la trombosi. La ricerca è già iniziata nei laboratori del King's College di Londra diretti dal coordinatore dello studio, Mauro Giacca. La ricerca si è basata sull'analisi del tessuto dei polmoni prelevato nelle autopsie di 41 pazienti deceduti per Covid 19 in febbraio e in aprile e ha permesso di individuare le caratteristiche che contraddistinguono la polmonite da Covid-19 e che potrebbero essere responsabili della difficoltà che molti dei pazienti che sopravvivono alla malattia sperimentano nel ritorno alla normalità, ossia la cosiddetta 'sindrome del Covid lungo'. «Siamo molto stimolati da queste osservazioni - ha rilevato Giacca - perché la persistenza del virus per tempi molto lunghi dopo l'infezione e la presenza di queste cellule fuse, che in medicina chiamiamo sincizi, possono spiegare perché il virus causi tanta infiammazione e trombosi».
    Il risultato ha sorpreso Rossana Bussani, docente di anatomia patologica dell'Università di Trieste e prima firmataria dello studio: «eseguo almeno 600 autopsie ogni anno da 25 anni, di cui più di 100 di pazienti deceduti per vari tipi di polmoniti, ma - ha detto - non ho mai visto finora un danno così esteso e con queste caratteristiche». La formazione delle cellule giganti viene stimolata dalla principale arma del nuovo coronavirus, la proteina Spike, che spinge le cellule infettate a fondersi con quelle vicine. Oltre a questo fenomeno, nel tessuto dei polmoni si notano numerosi trombi nei vasi sanguigni, trovati in quasi il 90% dei pazienti e causati dall'attivazione anomala del sistema della coagulazione nei polmoni; si nota la sostituzione del tessuto normale cono cicatriziale e fibroso. «Queste osservazioni indicano che Covid-19 non è soltanto una malattia causata dalla morte delle cellule infettate dal virus, come per altre polmoniti, ma anche dalla persistenza di queste cellule anormali infettate nei polmoni», ha rilevato Serena Zacchigna, docente di biologia molecolare dell'Università di Trieste e dell'Icgeb.

  • Casi positivi, chiusa scuola per l’infanzia a Cagliari

    Un'altra scuola chiusa a Cagliari per Covid, la quarta in pochi giorni. Il sindaco Paolo Truzzu, con l'ordinanza n. 73 firmata oggi, ha disposto la chiusura temporanea e in via precauzionale, dal 4 al 9 novembre, del nido d'infanzia e della scuola d'infanzia «Qui, Quo, Qua» in via Kock, per la sanificazione dei locali e in attesa delle indagini epidemiologiche. Il provvedimento - spiega l'amministrazione comunale - si è reso necessario a seguito di alcuni casi di positività al Covid 19.

  • Anestesista lombardo, coinvolgere personale case cura

    Spostare nei reparti Covid anestesisti e infermieri specializzati delle strutture convenzionate e accreditate minori, come le piccole case di cura: è quanto propone Mario Riccio, primario di rianimazione a Casalmaggiore, in provincia di Cremona e Consigliere dell'Associazione Luca Coscioni. «È vero, siamo in crisi di personale - dice Riccio, che fu l'anestesista di Piergiorgio Welby - e l'emergenza non si risolve soltanto impiegando specializzandi o medici inesperti, ma occorre innanzitutto sospendere in alcune aree tutte quelle attività chirurgiche non urgenti e coinvolgere nel settore pubblico anche il personale (come anestesisti infermieri specializzati normalmente impiegati) delle strutture convenzionate/accreditate minori, come le piccole case di cura, spostandolo nei reparti Covid, tutte cose che non stanno avvenendo. Se letti e respiratori si possono acquistare, il personale non si può creare».

  • Problemi con lo Sputnik V, slitta vaccino in Russia

    La Russia probabilmente mancherà l'auto-imposta deadline per la vaccinazione di massa contro il coronavirus a causa dell'insufficiente capacità di produzione. Lo scrive la testata The Bell. Le autorità avevano promesso di vaccinare una parte considerevole della popolazione entro la fine del 2020 ma gli sviluppatori stanno affrontando problemi di 'scalabilità' e di controllo della qualità. Di conseguenza, i produttori prevedono l'arrivo di centinaia di migliaia di dosi entro la fine dell'anno invece di decine di milioni. «Non possiamo stabilizzare il vaccino, nessuno può ancora farlo», ha dichiarato un dirigente di uno dei quattro partner per la distribuzione dell'istituto di ricerca Gamaleya di Mosca. I lotti di vaccini spesso non soddisfano gli standard di qualità del Gamaleya. «Di solito ci vuole un anno per avviare una produzione di massa di questa scala e qui stiamo cercando di farcela in poche settimane», ha detto Anton Gopka, socio generale della società di investimenti biotecnologici e sanitari Atem Capital.

  • 40 bambini positivi ricoverati a ottobre al Santobono di Napoli

    Sono stati 40 i bambini positivi al covid ricoverati nell'ospedale pediatrico Santobono Pausillipon di Napoli, nel mese di ottobre. Ad oggi sono 7 i ricoverati, dei quali due in rianimazione (uno è affetto da polmonite dovuta al Covid-19). «Abbiamo assistito a un incremento più che notevole dei ricoveri per covid - dice Anna Maria Minicucci, direttore generale dell'ospedale pediatrico - A settembre ne avevamo avuti soltanto 7». Nel mese di ottobre, al Santobono ci sono stati 4 piccoli pazienti ricoverati, i cui lettini sono stati provvisti di telecamere per un video collegamento costante con i genitori. «Avevano genitori positivi in isolamento domiciliare - fa sapere Minicucci - di conseguenza impossibilitati a stare con i loro figli. Li hanno visti a distanza grazie a queste telecamere».Laddove possibile, per i piccoli paucisintomatici, viene disposto il rientro a casa e vengono seguiti a distanza. Per gli altri, sono stati realizzati appositi reparti nel Padiglione Torre dove vengono ricoverati assieme alle mamme «perché il bambino ha sempre diritto alla sua mamma». Sono degenze singole o al massimo doppie. «I piccoli pazienti - spiega - arrivano da noi se il reparto dedicato ai bambini positivi, allestito al Policlinico, si satura». «Per fortuna - conclude - il covid ci travolge di meno perché la forma pediatrica non evolve in situazioni complesse».

  • Caffè Gambrinus di Napoli domani non aprirà

    Domani lo storico caffè Gambrinus, a Napoli, non aprirà, a prescindere dalle misure previste da Dpcm o da provvedimenti regionali. «Sono allo stremo delle mie possibilità - dice Antonio Sergio, tra i proprietari dello storico caffè in piazza del Plebiscito a Napoli scelto anche dai Capi di Stato in visita in città - con le limitazioni previste, non possiamo andare avanti». «Abbiamo deciso di chiudere indipendentemente da misure nazionali e regionali - aggiunge - Abbiamo messo in cassa integrazione, per la prima volta nella storia del Caffè, 15 dipendenti, ma ce ne sono altri 30 da pagare. Non ce la facciamo».

  • In Croazia 2.480 casi e 26 morti nelle 24 ore

    La Croazia registra nelle ultime 24 ore 2.480 nuovi contagi da coronavirus, e 26 decessi, numeri leggermente più contenuti rispetto ai record negativi degli ultimi giorni. Lo rende noto l'Unità di crisi della Protezione civile. Al massimo sono i casi di pazienti con l'infezione attiva, ad oggi 14.843, come anche quelli dei 1.221 in cura ospedaliera e 118 in terapia intensiva. Dall'inizio dell'epidemia in Croazia si sono registrati 56.567 contagiati su mezzo milione di tamponi effettuati e una popolazione di quattro milioni di persone. Il totale delle vittime ha raggiunto 654.

  • Balzo di contagi in Basilicata, 265 positivi

    Un balzo dei contagi: per la prima volta dall'inizio della pandemia, in Basilicata, in un solo giorno i nuovi casi positivi hanno superato (e di molto) i 200. In particolare - secondo quanto reso noto dalla task force regionale - ne sono stati registrati 265 su 1.643 tamponi processati. Di questi 265, 224 riguardano persone residenti in Basilicata e così, in 24 ore, il totale è passato da 1.657 a 1.870 (1.766 in isolamento domiciliare). In aumento anche il numero delle persone ricoverate con il covid negli ospedali lucani (da 98 a 104) e di quello in terapia intensiva (da undici a 15, sei al San Carlo di Potenza e nove al Madonna delle Grazie di Matera). Ieri sono state riscontrate anche undici guarigioni (il totale è di 661). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria in Basilicata sono morte 54 persone e sono stati analizzati 109.904 tamponi, 106.677 dei quali sono risultati negativi.

  • Vaccino Oxford, al via in Italia sperimentazione fase 3

    In Italia parte la sperimentazione di fase 3 per il vaccino anti Covid-19 di Oxford-Astrazeneca: il primo via presso l'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, tra i sette centri scelti in Italia, dove le inoculazioni partiranno indicativamente il primo dicembre. Nel mese di novembre saranno arruolati 300 volontari, dai 18 anni in su, che saranno sottoposti a sperimentazione a doppio cieco: a 200 sarà somministrato il vaccino e agli altri 100 il placebo. A breve sarà a disposizione un numero verde per informazioni e raccogliere le candidature. Saranno scelti i primi 300 che ne fanno richiesta e che soddisfano i criteri.

  • Bankitalia: possibile il 12,4% imprese in crisi capitale nel 2020

    In seguito all'epidemia di Covid-19, alla fine del 2020 si registrerebbe ovunque un incremento della quota di società di capitali in condizioni di insufficienza patrimoniale (12,4 per cento a livello nazionale). È quanto si legge nel rapporto “L'economia delle regioni italiane - Dinamiche recenti e aspetti strutturali” pubblicato dalla Banda d'Italia. Tuttavia, secondo quanto ha precisato Fabrizio Balassone, capo del Servizio Struttura economica di Via Nazionale nel presentare il rapporto, “non si può definire una previsione. C'è una tendenza all'aumento, che è significativo, ma non è possibile prevedere” il dato finale.

    “Fare una stima puntuale - ha proseguito - è complesso. Il numero serve a evidenziare che c'è una tendenza all'aumento che è tuttavia contenuto dalle misure prese dal governo”. Nel rapporto si legge infatti che l'aumento delle imprese a rischio patrimonio sarebbe notevolmente mitigato dalle misure di contenimento finora adottate dal Governo, in assenza delle quali il tasso di sottocapitalizzazione sarebbe stato di poco superiore al 14 per cento. L'incremento della quota di società di capitali in condizioni di insufficienza patrimoniale, si legge ancora, risulterebbe più accentuato al Centro rispetto alle altre aree del Paese.

    Bankitalia spiega che lo stato di crisi d'impresa coincide sostanzialmente con la presenza di un patrimonio netto inferiore ai limiti di legge, ovvero la sottocapitalizzazione). Gli ultimi dati disponibili riguardanti le società di capitali indicano che nel 2018 la sottocapitalizzazione risultava più diffusa nel Centro e nel Mezzogiorno, dove la quota di imprese in stato di crisi era pari all'8 per cento, contro poco più del 6 al Nord (7,2 a livello nazionale). Recenti analisi mostrano che, in molti casi, il manifestarsi della sottocapitalizzazione anticipa la conclusione dell'attività di impresa. Tra le società di capitali attive nel periodo 2011-15, infatti, circa il 60% di quelle entrate in stato di crisi in un dato anno risultava non più operativo a tre anni di distanza. Inoltre, più di un terzo delle imprese ancora attive a tre anni di distanza dall'entrata nello stato di crisi si trovava ancora in tale stato.

  • Bankitalia: con Covid colpite famiglie,soprattutto al Sud

    La crisi scatenata dalla pandemia da Coronavirus ha determinato un peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie, soprattutto di quelle meno abbienti che sono presenti in prevalenza nel Mezzogiorno. È quanto si legge nel rapporto “L'economia delle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali” della Banca d'Italia dove si precisa che al Sud è superiore la quota di famiglie in cui il principale percettore di reddito da lavoro è occupato in posizioni temporanee e in settori più esposti agli effetti della pandemia.

    La disuguaglianza del reddito da lavoro, in diminuzione dal 2014, è cresciuta ovunque nel primo semestre del 2020 e più intensamente nel Mezzogiorno, dove si registrano i livelli più elevati di povertà. In base ai dati di contabilità nazionale dell'Istat, la spesa delle famiglie residenti si è fortemente ridotta nella prima metà del 2020, più intensamente nel secondo trimestre. Il reddito delle famiglie è stato sostenuto dagli ammortizzatori sociali e dai provvedimenti che ne hanno previsto il rafforzamento. A supporto del reddito dei nuclei meno abbienti e non coperti da strumenti di altra natura, è stato introdotto il Reddito di emergenza, i cui beneficiari sono più concentrati nelle regioni del Sud e nelle Isole.

  • Vaccino, Università di Oxford conta di completare la sperimentazione entro l’anno

    L'Università di Oxford spera di presentare i risultati della sperimentazione in fase avanzata sul suo candidato vaccino anti-Covid entro quest'anno, permettendo così alla Gran Bretagna di lanciare un vaccino di successo alla fine di dicembre o all'inizio del 2021. “Sono ottimista sul fatto che potremmo raggiungere quel punto prima della fine di quest'anno”, ha detto ai legislatori britannici Andrew Pollard, capo ricercatore dell'Oxford Vaccine Trial, presentando i risultati aggiornati del processo di sperimentazione clinica.

  • Veneto: 2.436 positivi e 20 morti nelle ultime 24 ore

    Non accenna a frenare la curva dei contagi in Veneto: nelle ultime 24 ore si sono registrati 2.436 positivi e 20 morti. Lo riporta il bollettino Covid della Regione. Il totale dei positivi raggiunge quota 65.531, i decessi 2.478. Sono 1.193 le persone ricoverate, 155 quelle attualmente in terapia intensiva.

  • Il Veneto costituisce Comitato di crisi anti-Covid

    “Ieri in Giunta abbiamo deliberato la costituzione di un comitato di crisi per il Coronavirus, che farà sintesi delle misure che prendiamo”. Lo ha annunciato il presidente del veneto Luca Zaia. “Condividiamo così le decisioni - ha aggiunto - con un board dove c'è un rappresentante per Azienda Ulss e ospedaliera, dirigenti centrali delle aree della sanità, sociali e Protezione civile. Siamo una squadra e dobbiamo lavorare valorizzando ogni professionalità”.

  • Johnson: farò tutto il necessario per sostenere l’industria britannica

    Il primo ministro britannico Boris Johnson ha promesso oggi che farà tutto il necessario per sostenere le imprese britanniche e aiutarle a riprendersi dalla pandemia di coronavirus. “Faremo tutto il necessario per sostenere gli affari britannici, perché so che quando arriverà la ripresa, e arriverà, avverrà interamente grazie agli sforzi delle persone che mi stanno guardando ora”, ha detto in un intervento videoregistrato per la conferenza annuale della Confederation of British Industry.

  • Cina: prioritarie misure contro ritorno della epidemia

    La vicepremier cinese Sun Chunlan ha sottolineato ieri la necessità di mantenere le misure di contenimento della Covid-19 per difendersi da un rimbalzo dell'epidemia nel prossimo inverno e in primavera. Sun è intervenuta nel corso di una teleconferenza nazionale del meccanismo congiunto di prevenzione e controllo istituito dal Consiglio di Stato contro la Covid-19. La vicepremier ha affermato che in Cina sono stati raggiunti importanti risultati strategici in risposta al Covid-19, ma la situazione per il contenimento dell'epidemia è ancora complesso e impegnativo. Sun ha evidenziato che i focolai di infezioni hanno mostrato debolezze nella prevenzione e controllo epidemico in alcune località. La vicepremier ha dichiarato che massima priorità dovrebbe essere data alla protezione contro i rischi di importazione, disponendo misure come quelle di rafforzare la gestione con un ciclo chiuso delle persone in ingresso e intensificare il rilevamento e la disinfezione degli alimenti dalla catena del freddo importati.

  • In Tunisia 1.237 nuovi casi e 29 morti in 24 ore

    Ancora in crescita i contagi in Tunisia dove, secondo i dati riferiti al 3 novembre, sono stati registrati altri 1. 237 contagi (su 3.323 test effettuati), che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 64363. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 1512, di cui 29 nelle 24 ore considerate. Delle persone che risultano ancora positive, 1.389 sono ricoverate in ospedale, 252 in rianimazione. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono 363.557. Per contrastare la diffusione del coronavirus le autorità tunisine hanno già imposto il coprifuoco notturno in quasi tutti i 24 governatorati del Paese e varato una serie di nuove misure restrittive cui i cittadini sono obbligati a conformarsi. Tra queste anche il divieto di spostamento tra regioni e la sospensione dei corsi in presenza nelle università. Proprio a causa della forte crescita dei casi il Consiglio Ue ha escluso la Tunisia dalla lista dei paesi extra Ue cui sono concessi i viaggi non essenziali nel territorio europeo. Dal 28 settembre scorso per chi arriva dall'Italia in Tunisia, oltre all'obbligo della presentazione del test Rt-Pcr negativo, è previsto l'obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni.

  • Chiusi i Musei Vaticani e le Ville Pontificie

    «In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane per far fronte alla situazione sanitaria, da domani, 5 novembre 2020, in via precauzionale, e fino al 3 dicembre 2020, resteranno chiusi al pubblico i Musei Vaticani, il Museo delle Ville Pontificie e l'Ufficio Scavi». Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.

  • Sottosegretaria Salute Zampa: al momento no autocertificazione per spostarsi

    «Per il momento non c'è stata un'indicazione sulla necessità dell'autocertificazione per gli spostamenti. So che il presidente Conte non era favorevole ad andare in questa direzione. Ne comprendo le ragioni. Mi domando però come coloro che sono esantati da alcuni divieti potranno dimostrarlo». A dirlo, alla trasmissione 'Tutta la città ne parla' si Radio 3, la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. «Se si deve andare in un paese limitrofo, in una zona rossa per ragioni di salute o comunque non derogabili - aggiunge - si dovrà comunque dimostrarlo. Immagino che se c'è un divieto bisognerà certificare perché si chiede di essere esentati».

  • Svizzera, oltre 10mila nuovi contagi

    Nelle ultime 24 ore, in Svizzera sono stati registrati 10.073 nuovi contagi. Le vittime sono state 73. I casi confermati nella Repubblica elvetica e in Liechtenstein assommano a un totale di 192.376, con 2.275 decessi.

  • Marche, 653 positivi nelle ultime 24 ore

    Sono 653 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24ore nelle Marche su 2,267 tamponi nel percorso guariti, pari al 28,8%, mentre sul totale dei 3.653 tamponi testati ( di cui 1.386 nel percorso guariti), i positivi sono il 17,8%. Secondo i dati del Servizio Sanità della Regione, il numero più alto, 220 casi, è nella provincia di Ancona, 135 in quella di Macerata, 130 in quella di Ascoli Piceno, 92 in quella di Fermo, 49 nella provincia di Pesaro Urbino, 27 fuori regione. I soggetti sintomatici sono 87.

  • Confcommercio: dopo Dpcm fare di tutto per riaprire presto e indennizzi

    «Bisogna mantenere la guardia alta nei confronti dell'epidemia. Ma ritardi ed errori pesano tanto ed hanno contribuito a trasformare l'emergenza sanitaria in emergenza economica e sociale. Perché la soluzione di ultima istanza del 'più chiusure' innesca il rischio della chiusura definitiva per decine di migliaia di imprese ed il rischio della disoccupazione per centinaia di migliaia di addetti». Così Confcommercio sul nuovo Dpcm. «Insomma – prosegue la nota - è a rischio la cancellazione di un'Italia produttiva che, in ogni città ed in ogni territorio, ha fin qui svolto un ruolo determinante per la costruzione della crescita e della coesione sociale. Dunque, occorre far di tutto per ripristinare quanto prima normali condizioni di attività: a partire dal tempestivo e trasparente monitoraggio delle fasce di classificazione del rischio territoriale e da più programmazione e più coordinamento per risolvere le criticità emerse sui versanti dei tamponi e dei tracciamenti, della sanità territoriale ed ospedaliera, così come su quelli del trasporto pubblico locale e della scuola. Riaprire e ripartire: deve essere questo l'obiettivo e deve essere questo l'impegno condiviso». Per Confcommercio, conclude il comunicato, «intanto è giusto e necessario che vengano messi in campo indennizzi adeguati e tempestivi e moratorie fiscali e creditizie ampie ed inclusive. Nessuno sia lasciato senza risposte e senza aiuto. Questa volta, sbagliare è davvero vietato. Ne va della tenuta sociale del Paese».

  • Sdoganati 250mila reagenti per tamponi con test rapido

    I funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli di Milano 2, in servizio presso la Sezione Operativa Territoriale di Vittuone, hanno effettuato lo sdoganamento diretto di 249.600 pezzi di reagenti di laboratorio per tamponi con test rapido, prodotti e provenienti dalla Corea del Sud, destinati al Commissario Straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19. La merce pervenuta, per un valore superiore a 760.000 euro - fa sapere l'Agenzia Dogane e Monopoli - fa parte di un lotto complessivo di 10.000.000 di pezzi che saranno oggetto di successive importazioni attese entro la fine dell'anno.

  • Nuoto e palestre in piazza, “lo sport merita rispetto”

    Il mondo delle piscine, delle palestre e degli impianti sportivi si è riunito stamane davanti a Palazzo Montecitorio per chiedere al governo la riapertura immediata delle attività oppure «veri ristori». 'Lo sport merita rispetto', questo lo slogan della manifestazione 'Un tuffo senz'acqua' organizzata dalla società Sis Roma in collaborazione con il comitato Fin Lazio, per protestare contro lo stop agli impianti decretato dal Dpcm dello scorso 24 ottobre per far fronte all'emergenza Covid-19.

  • Belgio, leggero calo contagi, ma salgono i ricoveri

    Per la prima volta da diverso tempo i contagi da coronavirus in Belgio sono diminuiti leggermente la scorsa settimana rispetto a quella precedente, anche se il loro numero è ancora molto alto. Lo rende noto il rapporto provvisorio dell'Istituto di sanità pubblica Sciensano, stando all'agenzia di stampa Belga. Tra il 25 e il 31 ottobre è stata registrata una media di 14.235,4 casi giornalieri, in calo del 4% rispetto ai 14.569,1 registrati durante la settimana precedente. Il trend positivo sembra essere confermato poiché il tasso di contagi si sta stabilizzando mentre i ricoveri sono in aumento, ma meno rapidamente, ha dichiarato Yves Van Laethem, portavoce interfederale per la lotta al Covid-19, durante un punto stampa.

  • 17 nuovi casi in Cina continentale, 2 trasmessi a livello locale

    Diciassette nuovi casi confermati di Covid-19 sono stati registrati ieri nella Cina continentale, di cui due trasmessi a livello locale e 15 importati. Lo rendono noto le autorità sanitarie cinesi. Le due infezioni trasmesse a livello locale sono casi asintomatici segnalati nella Regione autonoma dello Xinjiang Uygur, nella Cina nord-occidentale, poi riclassificati come casi confermati.

  • Malesia: 1.024 infezioni nelle 24 ore

    Nelle ultime 24 ore in Malesia ci sono state 1.032 nuove infezioni, per un totale dall’inizio della pandemia di 35.425. I decessi sono stati 8, con il conto complessivo arrivato a 271.

  • Procida: dipendente comunale positivo, chiude municipio

    Il sindaco di Procida Ambrosino ha disposto la chiusura del municipio e la sanificazione degli uffici comunali dopo aver appreso di un caso di contagio tra i dipendenti del Comune. Il dipendente in questione era assente dalla casa comunale da diversi giorni e si trovava in isolamento domiciliare per la positività di un parente. Stamattina la notizia che anche lui è risultato positivo al Covid. Sono previste per le 13 le operazioni di sanificazione e già domani il municipio tornerà ad essere pienamente operativo.

  • Treu (Cnel): mobilità è destinata a cambiare

    «La mobilità cambierà sia per la qualità che per la quantità. Prepariamoci al fatto che molti flussi di mobilità delle persone cambieranno per l'impatto delle tecnologie». Lo ha detto il presidente del Cnel, Tiziano Treu, alla presentazione del 17esimo 'Rapporto Audimob sulla Mobilità degli Italiani', sottolineando che la mobilità «è uno dei rivelatori importanti dello stato di salute dell'economia». Al momento il settore dei trasporti «è nell'occhio del ciclone» a causa di «questa drammatica vicenda del Covid, ma molte di queste questioni sono destinate a continuare, a porsi» in futuro, ha aggiunto Treu.

  • Il sindaco di Napoli De Magistris: temo Campania diventi zona rossa

    «Temo che la Campania stia andando verso la zona rossa. A mio avviso da un'analisi puntuale dei dati ci troviamo lì per un'evidente responsabilità politica sul tema sanitario che è drammatico». È l'opinione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, espressa a Radio Crc.

  • Polonia: record nuovi contagi e vittime

    Anche in Polonia è record delle nuove infezioni da Covid-19 e delle vittime: nelle ultime 24 ore ci sono stati infatti 24.692 nuovi contagi, con 373 morti. Attualmente, ci sono 18.654 pazienti Covid in ospedale, di cui 1.625 sottoposti a ventilazione. I posti complessivi a disposizione sono rispettivamente 27.143 e 2.094.

  • Sileri (vice Salute): ce la faremo a evitare il lockdown

    «Ce la faremo a evitare il lockdown. Questo Dpcm è una soluzione 'sartoriale' che tiene in considerazione tutti i singoli dati locali»: lo ha detto il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri intervenendo a “The Breakast Club” su Radio Capital. A proposito di Lombardia, Piemonte e Calabria zone rosse, Sileri ha osservato che «non è verosimile che regioni con questi dati possano cambiare la loro situazione in pochi giorni e retrocedere a numeri diversi. È chiaro che sono le regioni che soffrono di più». Per il viceministro «zone rosse o arancioni sono definizioni comunque modulabili nel corso delle prossime settimane». Una soluzione simile, a sua avviso, non disorienta i cittadini perché «lascia maggiori libertà ai cittadini di un'area considerata non ad alto rischio. L'alternativa sarebbe una regola omogenea che non tiene conto delle differenze dei vari territori». Sui criteri per stabilire quali regioni saranno rosse e quali arancioni, Sileri ha detto che «insieme all'Rt sono 21 i parametri con cui verranno definite le varie zone. Si analizza un trend, non sarà qualcosa di inatteso. Bonaccini voleva misure nazionali uguali per tutti? Il Dpcm ha già una base di norme nazionali, le altre però devono essere cucite sui numeri locali».

  • Brusaferro: alcune regioni oltre la soglia dei ricoveri

    «Quello dei ricoveri con sintomi è un numero che sta crescendo e merita attenzione» e «lo stesso vale per le terapie intensive». Rispetto all'occupazione dei posti letto in degenza ordinaria di aria medica, «alcune regioni hanno superato il cut-off, altre no ma sono vicine». A fare il punto rispetto alla resilienza del sistema, ovvero la capacità di dare risposta a chi sviluppa i sintomi, è stato il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, durante l'audizione in Commissione Affari Sociali della Camera. Il significato dei cut-off, ovvero dei valori soglia definiti dal Ministero della Salute, è che se abbiamo «oltre il 40% di occupazione dei letti di area medica per patologie Covid vuol dire che dobbiamo riprogrammare le attività sanitarie dilazionabili per altre patologie, così da trovare posto e dare priorità ai pazienti con Sars-cov-2».

    Il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
  • Vigili del fuoco veneti: tocca pagare di tasca nostra i tamponi

    «I vigili del Fuoco devono pagare di tasca propria il tampone se vogliono essere monitorati per infezione da Covid». Lo denuncia il sindacato Usb dei Vigili del Fuoco del Veneto il quale chiede che «siano fatti, con regolarità i tamponi al personale per una loro maggiore sicurezza e anche per quella delle persone soccorse. Molti di noi, dopo un intervento si sottopongono al tampone pagando il servizio. Nessun tampone ai Vigili del Fuoco fatto di routine». L'Usb ha avuto la solidarietà del prof. Andrea Crisanti, in un incontro in videoconferenza, il quale «ha ritenuto doverosa la sorveglianza sanitaria e l'effettuazione del tampone molecolare con cadenza regolare».

  • Presidente Valle d'Aosta: al limite tra scenari 3 e 4

    «Abbiamo sentito questa mattina il Comitato tecnico scientifico e le analisi dei dati sono ancora in corso: la nostra regione risulta essere abbastanza al limite tra scenario tre e scenario quattro, dobbiamo aspettare i risultati del Comitato tecnico scientifico per sapere a quale area saremo destinati». Lo ha detto oggi il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, intervenendo in Consiglio regionale.

  • Brusaferro (Iss), epidemia in escalation e la avremo per tutto l'inverno

    «Oggi siamo in una fase di escalation che segue a un periodo di transizione, perciò dobbiamo adottare misure che sono in parte di contenimento e in parte di mitigazione e che andranno modulate sulla base della capacità di risposta dei territori. L'infezione ci accompagnerà per tutta la stagione invernale, con fasi in cui ci sarà una crescita spiccata in alcune zone e quindi saranno necessarie risposte adeguate. Ma in generale servono livelli di cautela minimi di base che andranno sempre mantenuti». Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro audito dalla commissione Affari sociali della Camera dei deputati. «La fase di tracciamento - ha precisato - è il primo marker da mantenere, ma quando il numero di casi da tracciare passa da qualche migliaio a 30mila casi al giorno, scattano i meccanismi di mitigazione. L'obiettivo è riportare il numero di casi giornalieri alla sostenibilità. Disponiamo di una “cassetta degli attrezzi” - ha aggiunto Brusaferro - definita sulla base del set di 21 indicatori di rischio prescritto con circolare ministeriale il 30 aprile, e del documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”. Quest'ultimo documento, in particolare, «è stato oggetto di condivisione con la Conferenza delle Regioni». Brusaferro ha anche sottolineato che ora il virus circola in tutte le regioni: «A differenza della prima ondata, il virus circola in tutte le regioni», anche se «abbiamo situazioni con circolazione contenuta e altre con valori particolarmente elevati». Uno dei dati importanti è la percentuale della positività al tampone: «quando supera il 4% è un indicatore di una forte circolazione, e in tutte le regioni del nostro Paese c'è questa caratteristica».

  • Papa Francesco: attenersi a prescrizioni autorità contro Covid

    «Purtroppo siamo dovuti tornare a questa udienza in Biblioteca, e questo per difenderci dai contagi del Covid». Lo ha detto papa Francesco all'inizio dell'udienza generale, che da oggi torna in diretta streaming e senza la partecipazione dei fedeli. «Questo ci insegna pure - ha proseguito - che dobbiamo essere molto attenti alle prescrizioni delle autorità, siano esse autorità politiche o sanitarie, per difenderci da questa pandemia». «Offriamo al Signore questa distanza fra noi per il bene di tutti - ha aggiunto il Pontefice - e pensiamo: pensiamo tanto agli ammalati, a coloro che entrano già come 'scarto', e pensiamo ai medici, agli infermieri, alle infermiere, ai volontari, a tanta gente che lavora con gli ammalati in questo momento, che rischiano la vita, ma lo fanno per amore. La loro vocazione è l'amore del prossimo - ha concluso -. Preghiamo per loro. Grazie».

    Papa Francesco. (ANSA/VATICAN MEDIA)
  • Positiva la conduttrice Tv Camila Raznovich

    Camila Raznovich positiva al Covid-19. Ad annunciarlo su Instagram è la stessa conduttrice con un video. «Come sospettavamo - dice -, effettivamente non sono stata bene. Ho ricevuto l'esito del tampone e sono positiva al Covid. Però sono in miglioramento. Sono sotto cura e spero di rivedervi prestissimo». La notizia arriva dopo che la conduttrice di Rai3, in via cautelativa, aveva dovuto saltare già la puntata del Kilimangiaro di domenica scorsa. «Non sto bene - aveva spiegato lei stessa sempre sui social -. Ho qualche linea di febbre e per prevenzione abbiamo quindi deciso di sospendere la puntata. Stiamo facendo accertamenti, avevo già fatto un tampone ed era negativo. Però evidentemente non posso né lavorare né viaggiare rischiando di contagiare gli altri perché ho la febbre. Quindi, mi dispiace che non ci vedremo questa domenica per il Kilimangiaro, ma lo faremo prestissimo. Un abbraccio virtuale a tutti».

    La conduttrice tv Camila Raznovich annuncia la sua positività. (Fermo immagine tratto dal suo profilo Instagram)
  • Virologo Crisanti, piano in 3 punti contro “terza ondata”

    Contro una eventuale ”terza ondata” della pandemia serve un sistema di sorveglianza con tre elementi: la capacità di fare tamponi sufficienti, l'utilizzo di strumenti informatici e un sistema che renda accessibili i tamponi in tutto il paese. Lo ha affermato il virologo Andrea Crisanti durante un'audizione al Senato. «Contro una eventuale terza ondata bisogna agire su tre elementi - ha spiegato -. Bisogna avere la capacità di fare tamponi sufficienti, mirati, sappiamo che se siamo positivi e negli ultimi 5 giorni abbiamo interagito con parenti, amici, colleghi, tutte queste persone vanno testate. Questo va integrato con strumenti informatici che permettano di monitorare in termini spazio temporali come i casi si distribuiscono nelle regioni, integrati con altri parametri come la mobilità delle persone, informazioni necessarie per prevedere quello che succede dopo, come si diffonde il virus. Questo sistema deve avere la logistica per rendere accessibili i test dove sono necessari, in Italia ci sono differenze enormi sul territorio. Se questo l'ha fatto il Vietnam può farlo anche l'Italia».

  • Positivo nel golf professionistico: è il 28enne Harry Higgs

    Dopo quelli riguardanti il Ladies European Tour ancora casi di positività al Covid per quel che riguarda il golf mondiale. Harry Higgs, 28enne di Camden (New Jersey), sarà costretto a saltare lo Houston Open, al via domani in Texas, perché positivo al coronavirus. Secondo al Safeway Open lo scorso settembre, primo evento della stagione 2021 del massimo circuito Usa, l'americano sarà ora costretto a un periodo di quarantena di almeno 10 giorni. «Non vedo l'ora di tornare in campo, spero di rimettermi in fretta». Queste le dichiarazioni di Higgs che a Houston sarà sostituito da Kramer Hickok, 28enne di Austin (Texas) reduce da una Top 10 (ottavo posto) nel Barracuda Championship.

    Lo statunitense Harry Higgs impegnato alla prima buca allo Zozo Championship a Thousand Oaks, California. (Harry How/Getty Images/AFP)
  • Record di nuovi contagi anche in Ungheria: oltre i 4mila

    Per la prima volta in Ungheria i contagi hanno superato quota 4mila nelle ultime 24 ore: sono stati 4.219. I decessi sono stati 90, anche questi mai raggiunti prima nelle 24 ore, per un totale dall’inizio dell’epidemia di 2.063. Gli ospedalizzati sono 4.871, di cui 355 sotto ventilazione.

  • Mattarella: insieme supereremo questi giorni difficili

    «Insieme supereremo questi giorni difficili così come insieme abbiamo costruito la Repubblica, libera e prospera. I sacrifici compiuti sono stimolo ad adempiere ai nostri doveri di cittadini, a maggior ragione nei momenti difficili come quello attuale, che richiedono responsabilità, determinazione, probità». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, che «celebra il valore dell'unione dei territori e dei popoli che con il Risorgimento hanno dato origine all'Italia». Il Capo dello Stato ha sottolineato che «le Forze Armate hanno saputo corrispondere all'emergenza sanitaria senza risparmio di energie» ed ha aggiunto: «Insieme supereremo questi giorni difficili così come insieme abbiamo costruito la Repubblica, libera e prospera».

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (ANSA/UFFICIO STAMPA QUIRINALE-PAOLO GIANDOTTI)
  • Filippine, 987 nuovi casi e 49 vittime

    il ministero della salute delle Filippine ha segnalato 987 nuove infezioni da coronavirus, il più basso aumento giornaliero in oltre 16 settimane. I decessi sono stati 49. Nel bollettino, il ministero ha detto che il totale dei casi confermati è aumentato a 388.137, mentre i decessi hanno raggiunto i 7.367. Le Filippine hanno il secondo più alto numero di casi di Covid-19 e di morti nel sud-est asiatico, dietro l'Indonesia.

  • In Russia nuovo record: 19.768 nuovi casi nelle 24 ore

    Nuovo record di contagi in Russia nelle 24 ore: sono stati 19.768, di cui 5.826 solo nella città di Mosca. Le vittime sono state 389 rispetto ai 355 del giorno scorso, raggiungendo un altro record. Dall’inizio della pandemia, i casi nel Paese sono stati 1.693.454, con 29.214 morti.

  • Germania, oltre 17mila nuovi contagi

    Nel report odierno del Robert Koch Institute la Repubblica Federale Tedesca ha registrato 17.214 nuovi casi di contagio da Covid-19.

  • Sala (sindaco Milano): mi batterò perché aiuti a chi chiude arrivino subito

    «Continuerò a battermi affinché gli aiuti a favore di tutte le categorie penalizzate dalla chiusura vengano immediatamente erogati». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato il nuovo decreto del governo per contenere i contagi da Covid, sulle sue pagine social. «Per questo sono pronto da subito a farmi portavoce delle loro istanze in tutte le opportune sedi», ha sottolineato. Inoltre, sul tema della didattica, Sala ha detto che «La scuola in presenza, per il suo valore educativo e sociale, resta una delle risorse principali da preservare. Accolgo con favore la conferma delle lezioni in classe per gli studenti fino alla prima media. Non posso non dispiacermi per i ragazzi e le ragazze che non potranno frequentare i loro istituti scolastici», ha concluso.

    Il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un fermo immagine preso da un video pubblicato sul suo profilo Twitter. (PROFILO TWITTER GIUSEPPE SALA)
  • Milano, sospeso il pagamento di Area C e strisce blu

    A Milano sarà sospeso, a causa dell'emergenza Covid, il pagamento di Area C, la zona a traffico limitato del centro città, e dei parcheggi sulle strisce blu. Lo ha annunciato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle sue pagine social commentando il nuovo decreto del governo per contenere i contagi. «Ho dato mandato di sospendere il pagamento di Area C e dei parcheggi sulle strisce blu», ha scritto Sala. Il sindaco di Milano ha anche aggiunto, sempre sulle sue pagine social: «Come ho sempre detto, le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi».

  • Szijjarto, ministro degli Esteri ungherese, positivo

    L’agenzia di Stato Mti ha annunciato che il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, è positivo. Il ministro, attualmente impegnato in una visita ufficiale in Thailandia, è asintomatico.

  • Oltre 4mila nuovi casi in Bulgaria, è record

    Sono stati registrati in Bulgaria 4.041 nuovi contagi nelle 24 ore. Si tratta del numero più alto fin dallo scoppio dell’epidemia. Ieri i casi erano stati 2.427. Nel Paese, che conta circa 7 milioni di abitanti, da marzo ci sono stati in totale 60.537 casi e 1.412 morti.

  • Repubblica Ceca: 12.088 nuovi casi, 259 vittime

    Nella Repubblica Ceca sono stati registrati nelle ultime 24 ore 12.088 nuovi contagi. Le vittime sono state 259, per un totale dall’inizio della pandemia di 3.913.

  • Record di nuovi casi in Ucraina, oltre 9.500

    L'Ucraina ha registrato un record di 9.524 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Lo ha detto il ministero della salute. Il precedente massimo era di 8.899, segnalato il giorno prima. Le infezioni totali si sono attestate a 420.617.

  • Positivo il ministro della Giustizia danese

    Il ministro della Giustizia danese Nick Haekkerup è risultato positivo al coronavirus.
    Haekkerup, che ha rivelato le sue condizioni in un post su Facebook, ha partecipato a un incontro con il primo ministro Mette Frederiksen la scorsa settimana, che ha quindi annullato le sue apparizioni in parlamento martedì e verrà testata per il virus.
    La Danimarca ha registrato un record giornaliero di 1.353 nuovi casi di Covid-19 martedì.

  • Governo a Regioni: su dati Covid garantito coinvolgimento

    «In merito alla richiesta di un necessario contraddittorio sui dati elaborati ed utilizzati secondo il procedimento descritto» nel decreto, «si rappresenta che il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome è ampiamente garantito dalla partecipazione diretta delle stesse in seno alla Cabina di regia» sull'emergenza sanitaria «nonché dall'iter procedimentale costruito che contempla l'adozione, da parte del Ministro della salute, delle relative ordinanze, sentiti i Presidenti delle regioni interessate». È quanto si legge nella lettera inviata - prima della firma del Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte - dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza alle Regioni.

  • Governo a Regioni: in settimana dl, ristori saranno tempestivi

    «Per quanto riguarda le misure economiche e i ristori delle attività economiche oggetto di restrizioni si assicura che in questa settimana verrà approvato dal Consiglio dei Ministri un apposito decreto legge, che prevederà la tempestiva erogazione delle risorse». Lo hanno scritto i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza nella lettera di risposta ai rilievi delle Regioni sul nuovo Dpcm anti-Covid.

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