USA

Oms: il virus non è diventato meno patogeno. Spagna, zero vittime in 24 ore. Il Brasile tocca quota 500mila casi. Praga boccia il piano della Commissione Ue

Balcani, è Fase 2: riaperte le frontiere
Cina, 16 nuovi casi. A Wuhan zero asintomatici
Giappone, indice manifatturiero ai minimi dal 2009
Pakistan, morti e nuovi casi in leggero calo
Brasile a quota 500mila casi
La Grecia mette in quarantena 4 regioni italiane: telefonata Di Maio-Dendias



  • Francia, 31 decessi da ieri negli ospedali

    Sono 31 i decessi negli ospedali francese per Covid-19 nelle ultime 24 ore, per un totale di 28.833, secondo i dati della Direzione generale della Sanità. Mancano - nel lungo week-end di Pentecoste - i dati relativi a case di riposo e istituti per disabili. Sono 94 i ricoverati in meno per il virus, il totale negli ospedali è ora di 14.288. Scendono di 17 unità rispetto a ieri anche i pazienti in rianimazione (in totale 1.302).

  • <br>Oltre 1,79 mln di casi negli Stati Uniti, più di 104mila morti

    Sono 1.795.555 i casi confermati di persone contagiate dal nuovo coronavirus negli Stati Uniti, mentre i decessi legati alla malattia sono almeno 104.484. È quanto emerge dagli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University. Nel mondo, i casi sono oltre 6,217 milioni e le morti almeno 373mila.

  • In Turchia 872 contagi e 23 vittime in 24 ore

    Salgono a 164.769 i casi di Covid-19 in Turchia, con 827 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 31.525 test effettuati. Le nuove vittime sono 23, per un totale di 4.563 decessi registrati. I ricoverati in terapia intensiva sono 651, con 283 intubati, mentre i pazienti guariti crescono di 974, arrivando a 128.947. I tamponi complessivi effettuati sono oltre due milioni. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • <br>In Algeria oltre 9500 casi, 661 morti

    L'Algeria registra nelle ultime 24 ore altri 119 nuovi casi di coronavirus che portano a 9513 il bilancio totale dei contagiati nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri attraverso le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 661. In aumento anche i guariti, che passano da 5748 a 5894. Sono 25 i malati in rianimazione.

  • Cile supera 100mila casi, 5.471 in 24 ore

    Il Cile ha registrato in 24 ore 5.471 nuovi casi di coronavirus, il numero giornaliero più alto dall'inizio della pandemia tre mesi fa, portando il totale di contagi nel Paese a 105.159. Lo hanno riferito oggi le autorità sanitarie. Sono 1.113 le vittime del coronavirus in Cile, 59 delle quali rilevate da ieri, anche questo un nuovo record giornaliero. «Abbiamo deciso, in conformità con le raccomandazioni dell'Oms, di includere come decessi attribuibili al Covid-19 anche quelle persone che hanno un certificato di morte nel quale (si rileva che) hanno anche realizzato un test Pcr del quale non hanno ricevuto informazione» del risultato, ha detto il ministro della Salute Jaime Manalich. Nelle ultime settimane, le critiche contro il ministro sono aumentate dopo che è stato reso noto che molti deceduti, il cui risultato del test Pcr è giunto dopo la morte, non sono stati conteggiati dalle autorità come morte attribuita al Covid-19.

  • In Grecia riaperti gli hotel dopo 10 settimane

    Hanno riaperto oggi gli hotel in Grecia dopo 10 settimane di chiusura per la pandemia da coronavirus. La stagione turistica ufficialmente inizia il 15 giugno con la riapertura degli alberghi che di solito funzionano solo d'estate e la ripresa dei collegamenti aerei regolari dall'estero. Ma i voli sono previsti solo per Atene e Salonicco e solo da quelle zone dell'Europa che non sono state colpite troppo duramente dalla pandemia. Gli albergatori temono che la ripresa per l'industria turistica non sarà così immediata. Gli altri aeroporti greci riapriranno il primo luglio.

  • Zero vittime in Spagna in 24 ore

    La Spagna non registra alcun decesso per coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo ha comunicato il ministero della Sanità, ed è la prima volta che ciò accade da marzo. Mentre si contano 35 vittime negli ultimi sette giorni, scrive El Pais.

  • Altri 111 morti in Gran Bretagna, minimo da marzo

    Calano a 111 rispetto ai 113 di ieri, minimo registrato fin dall'introduzione del lockdown a marzo, i morti giornalieri per coronavirus censiti nel Regno Unito nelle ultime 24 ore, fino a 39.045 totali contando solo quelli confermati dal tampone. Lo certificano i dati ufficiali resi noti nella conferenza stampa sull'emergenza a Downing Street tenuta oggi dal ministro della Sanità, Matt Hancock. I contagi diagnosticati sono ora 276.332, con un aumento di 1570 rispetto a ieri, pure al minimo assoluto. Mentre i test quotidiani eseguiti toccano circa 125.000, fino a quasi 4 milioni e mezzo complessivi dall'inizio della pandemia. La tendenza alla riduzione dei decessi andrà peraltro verificata domani, visto che la raccolta dei dati relativi ai weekend è di norma solo parzialmente completa nel Regno.

  • Oms: il virus non è diventato meno patogeno

    Il coronavirus non è diventato meno “patogeno”. Lo afferma l'Oms nel consueto briefing dopo le polemiche che si sono scatenate in Italia in seguito alle parole di Alberto Zangrillo.

  • Oms: abbiamo perso oltre 370mila persone

    «Abbiamo adesso più di sei milioni di casi di covid-19 nel mondo e abbiamo perso 370mila persone a causa del virus>. Lo ha ricordato il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il consueto briefing con la stampa.

  • Marocco lancia app di tracciamento

    Le autorità marocchine hanno lanciato un'applicazione di monitoraggio dei contatti per smartphone, per aiutare a combattere la diffusione delCovid-19, ha annunciato il ministero della Sanità Si tratta di una applicazione chiamata “Wiqaytna” (la nostra protezione), che utilizza la tecnologia Bluetooth, ed è per un uso “volontario”, secondo la stessa fonte. L'applicazione «invia una notifica all'utente in caso di prolungata vicinanza fisica ad un altro utente che è positivo al Covid-19» e consente al Ministero della salute di effettuare una «valutazione del rischio di esposizione», quindi, se necessario, entrare in contatto con il caso notificato. Il Marocco, che ha 35 milioni di abitanti, ha aumentato il numero di screening negli ultimi giorni, con circa 208.300 test effettuati, 7.819 casi rilevati ufficialmente e 205 morti, secondo un bilancio pubblicato oggi.

  • Praga boccia il Recovery plan: «Inammissibile»

    La proposta della commissione Ue per la ripresa dalla crisi del coronavirus è per il premier ceco Andrej Babis «inammissibile». Secondo il primo ministro, il piano di rilancio non dovrà servire a versare denaro a Paesi gravemente indebitati i cui problemi sono stati aggravati dall'epidemia. «Dovrebbero innanzitutto garantire che la loro situazione migliorerà in futuro», ha affermato sottolineando che «i Paesi dalle economie sane soffrono ugualmente e in particolare soffrono le economie piccole dipendenti dall'export, come quella della Repubblica ceca».

  • Brasile, stima un calo del Pil del 6,25% nel 2020

    Gli analisti finanziari brasiliani stimano per quest’anno una contrazione del 6,25 per cento del Pil, a causa della pandemia di coronavirus. Lo scorso 13 maggio, il governo brasiliano ha previsto un calo del Pil del 2020 del 4,7%, mentre il Fondo monetario internazionale del 5,3%. Nel primo trimestre di quest’anno, il calo del Pil del Brasile èdell’1,5 per cento.

  • Cina: «Usa egoisti. Così è a rischio la lotta al virus»

    Gli Stati Uniti sono «patiti per il ritiro». Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha criticato la decisione di Washington di lasciare l’Oms, notando che la mossa annunciata venerdì dal presidente Donald Trump rivela la ricerca di potere politico e di unilateralismo. La comunità internazionale non è stata d’accordo con quello che il portavoce ha definito «egoistico il comportamento» degli Stati Uniti che «mettono a rischio gli sforzi internazionali nella lotta al coronavirus». Passare il tempo a criticare la Cina sul Covid-19 «non può aiutare a domare il virus né a salvare vite umane», ha aggiunto Zhao. «Persuadiamo quei politici statunitensi che sono impegnati a politicizzare il coronavirus e a concentrarsi, invece, sulle attività anti-epidemiche», ha concluso.

  • Iran, rischio di una seconda ondata «ancora più forte»

    «Dobbiamo essere pronti al peggio rispetto ai contagi di coronavirus, perché non è ancora finita e potrebbe tornare più forte di prima con un nuovo picco». Lo ha dichiarato il ministro della Salute iraniano, Saeed Namaki. Nelle ultime 24 ore si sono registrati nel Paese quasi tremila casi di Covid-19, ai massimi da due mesi. «È pericoloso pensare che la situazione sia tornata alla normalità, dovremo stare attenti a un gol del coronavirus al 90esimo minuto», ha aggiunto il ministro. «Dopo la pandemia, i nemici si aspettavano il collasso della Repubblica islamica, ma sono rimasti impantanati a loro volta nella malattia. Le misure dell’Iran per combattere il coronavirus si sono rivelate più efficaci di quelle americane ed europee», ha proseguito Namaki, assicurando poi che la «priorità» del suo governo è sempre stata il «contenimento del virus», in riferimento alle pressioni per le riaperture degli spazi interni dei santuari sciiti.

  • Parigi, durante il lockdown raddoppiati gli arresti cardiaci

    È una delle conseguenze indirette della quarantena: durante il periodo di lockdown è raddoppiato il numero degli arresti cardiaci. A dirlo, in una ricerca svolta nella regione di Parigi, è uno studio dell’Inserm che è stato pubblicato su Lancet-Public Health. Secondo gli autori sono diverse le ipotesi che devono essere prese in considerazione, tra cui la saturazione del sistema sanitario o il follow-up medico dei pazienti che a volte si sarebbe interrotto proprio durante il lockdown. I ricercatori hanno dimostrato che negli ultimi 9 anni il numero di arresti cardiaci è rimasto stabile nella regione della Grande Parigi, ma è raddoppiato durante le prime sei settimane di lockdown (dal 16 marzo al 26 aprile 2020).

  • I Balcani allentano le restrizioni: aperte le frontiere

    Da oggi, alla luce della migliorata situazione epidemiologica nell’intera regione, la gran parte dei Paesi balcanici ha riaperto le proprie frontiere, anche se in taluni casi si registrano attriti e insoddisfazioni per il persistere di limitazioni recepite come decisioni politiche. È il caso del Montenegro che, pur avendo riaperto la frontiera con la Serbia, richiede ai soli cittadini serbi (tra quelli della regione) il test di negatività al Covid-19 o la quarantena di due settimane. Una decisione questa accolta malissimo da Belgrado che la riconduce a motivazioni politiche legate ai contrasti sempre vivi tra i due Paesi a proposito della condizione della Chiesa ortodossa serba in Montenegro e della comunità serba in quel Paese. In Serbia, dove contagi e decessi sono in progressivo calo, sono consentiti i raduni all’aperto fino a mille persone, mentre al chiuso resta il tetto massimo di cento unità. È possibile quindi che il pubblico possa tornare ad assistere sulle tribune a eventi sportivi, anche se le persone devono osservare la distanza di almeno un metro l’una dall’altra. È possibile organizzare nuovamente gite scolastiche, che dovranno tuttavia svolgersi esclusivamente in Serbia e non all’estero. I serbi inoltre possono sottoporsi al test per scoprire se hanno sviluppato gli anticorpi al coronavirus. Il costo di tale test è di 1.200 dinari, pari a circa 10 euro.

  • Turchia, sono ripartiti i voli interni. Dal 10 giugno via agli internazionali

    È ripartito stamani il traffico aereo all'interno della Turchia dopo l'interruzione per l'emergenza Covid-19. Il primo volo, gestito dalla Turkish Airlines, è decollato da Istanbul con destinazione Ankara. A bordo è salito anche il ministro dei Trasporti Adil Karaismailoglu, spiegando che gli aeroporti sono stati riaperti dopo aver ottenuto una certificazione rilasciata dal ministero della Salute, al termine di un mese di lavori per definire i criteri della messa in sicurezza. Al momento, gli scali autorizzati a operare sono i due di Istanbul e quelli di Ankara, Smirne, Antalya e Trebisonda. La riapertura dei collegamenti internazionali è prevista invece dal 10 giugno.

    Passeggeri all’aeroporto di Istanbul dopo la riapertura. (EPA/TOLGA BOZOGLU)
  • In Finlandia e Norvegia riaprono i bar

    Dopo la lunga chiusura a causa del coronavirus, in Finlandia e Norvegia da oggi i bar hanno riaperto i battenti, sebbene con nuove linee guida per il distanziamento e con orari più brevi. I 10.000 bar e ristoranti finlandesi, chiusi ai clienti dal 4 aprile, possono ammettere solo la metà della loro capacità normale. I clienti dovranno inoltre essere seduti al tavolo, mentre non sono ammessi i buffet self-service, in base a normative che rimarranno in vigore almeno fino alla fine di ottobre. La mossa è stata criticata dal sindacato finlandese MARA, secondo cui il limite per i clienti rischia di rendere le attività non redditizie, mentre le spese per affitto e utenze vengono addebitate a tariffa piena. La Finlandia, un paese di 5,5 milioni di abitanti, ha registrato 6.776 infezioni da Covid-19 e 314 decessi.
    Nel frattempo in Norvegia ci si aspettava che molti approfittassero del clima caldo durante le festività di oggi per godersi un “utepil”, una birra consumata all'aperto. Le regole prevedono che i gruppi debbano essere limitati ad un massimo di 20 persone, con distanze di un metro tra ogni persona. È consentito solo il servizio al tavolo, è necessaria la disinfezione regolare di tavoli e sedie, e le attività devono chiudere entro le 23:30. «L'esperienza finora dimostra che è più difficile mantenere buone precauzioni epidemiologiche con un elevato consumo di alcol», ha dichiarato in un comunicato una portavoce della città di Oslo. I bar che servono anche cibo sono stati autorizzati a riaprire all'inizio di maggio. La Norvegia, che ha registrato 8.411 casi e 236 decessi per coronavirus, ha imposto misure rigorose per frenare la diffusione del virus il 12 marzo. Le autorità hanno affermato che l'epidemia è sotto controllo e hanno iniziato lentamente a revocare le restrizioni il 20 aprile.

  • Belgio, 19 decessi e 136 nuovi contagi

    In Belgio sono 19 i decessi legati alla pandemia di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, 14 in ospedale e 5 nelle case di riposo, col totale delle vittime che sale così a 9.486. Inoltre sono stati registrati 136 nuovi casi: 80 pazienti nelle Fiandre, 30 in Vallonia e 26 a Bruxelles. Lo rendono noto le autorità sanitarie del Paese, nel loro bollettino quotidiano. I nuovi ricoveri sono stati 25, mentre 32 persone sono state dimesse. Dal 15 marzo, le persone dimesse dagli ospedali sono state 15.919, e sono 163 le persone ancora ricoverate nei reparti di terapia intensiva (-5), di cui 83 in assistenza respiratoria, con un totale di 807 letti ancora occupati negli ospedali, per i pazienti di Covid-19 (-14).

  • Uk, produzione di auto pressoché azzerata ad aprile

    La produzione automobilistica britannica è crollata del 99,7% ad aprile a seguito del blocco del coronavirus. Il mese peggiore per la produzione di auto nel Regno Unito dalla seconda guerra mondiale ha visto solo 197 auto lasciare le fabbriche britanniche (45 per il mercato interno e 152 per le esportazioni). Si trattava di modelli premium, di lusso e sportivi che erano stati assemblati il mese precedente al blocco e che avevano solo bisogno degli ultimi ritocchi. Impossibilitati a costruire automobili, molti produttori hanno scelto di aiutare il sistema sanitario nazionale producendo un totale di 711.495 pezzi di dispositivi di protezione individuale durante aprile, tra cui ventilatori ad alta tecnologia per ospedali.

  • Studio: il SarsCoV2 che infetta l’uomo è un mix di geni da virus di pipistrello e di pangolino

    SarsCoV2 è un mix di geni ereditati dai coronavirus di pipistrello e pangolino: a mettere fine al mistero sulle origini del virus è la ricerca pubblicata sulla rivista Science Advances e condotta negli Usa sotto la guida dell'italiana Elena Giorgi, che lavora nei Laboratori di Los Alamos, e di Feng Gao, della Duke University. Analizzando le sequenze genetiche del virus i ricercatori hanno confermato che il suo parente più vicino è il coronavirus che infetta i pipistrelli, ma che ha acquisito la capacità di infettare l'uomo grazie a un frammento di materiale genetico recepito dal coronavirus che infetta il pangolino. «Le sequenze del coronavirus raccolte dai pangolini di cui discutiamo nel nostro studio erano state già esaminate, tuttavia, la comunità scientifica era ancora divisa sul fatto che avessero avuto un ruolo nell'evoluzione di SarsCoV2», ha detto Giorgi. Nella ricerca, ha aggiunto «abbiamo dimostrato che in effetti SarsCoV2 ha una ricca storia evolutiva che include un rimpasto di materiale genetico tra coronavirus di pipistrello e di pangolino prima che acquisisse la sua capacità di saltare nell'uomo».

  • Governo inglese allenta le restrizioni per la Formula 1 e il calcio

    Il governo britannico ha intenzione di concedere speciali esenzioni dall'obbligo di quarantena per consentire lo svolgimento a Silverstone di due gare di Formula Uno. L'allentamento delle regole, che da lunedì 8 giugno obbligheranno chiunque entri nel Regno Unito ad osservare un periodo di due settimane di auto-isolamento, verrà esteso a tutti gli sport di élite, calcio compreso. Così da permettere ai club inglesi, ancora impegnati nelle competizioni europee, di partecipare in agosto alla Champions League e all'Europa League.

  • L’Ucraina riapre i voli dal 15 giugno, ma non con Italia e Spagna

    L'Ucraina prevede di riprendere il 15 giugno i voli internazionali interrotti a causa dell'emergenza coronavirus, ma rimarranno interrotti i collegamenti aerei con la Spagna e l'Italia a causa della situazione epidemiologica in questi Paesi: lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Vladislav Krykliy, ripreso dall'agenzia Interfax. «I voli internazionali e quelli domestici riprenderanno il 15 giugno. Forse quelli domestici un po' prima», ha spiegato Krykliy aggiungendo che i voli internazionali riguarderanno soprattutto mete turistiche come Turchia, Grecia, Cipro, Montenegro, Croazia e Georgia. Inoltre, il ministero della Salute del paese esteuropeo ha appena dichiarato i dati odierni della pandemia: sono 24.012 i casi di Covid-19 finora confermati in Ucraina dall'inizio dell'epidemia, 718 persone sono morte e 9.690 sono guarite. Secondo il dicastero, nelle ultime 24 ore in Ucraina sono stati registrati 340 nuovi contagi, dieci persone sono morte e 152 sono guarite. Lo riporta il Kyiv Post.

  • Folla e caos nelle stazioni ferroviarie in India

    Caos e code interminabili, oggi, nelle principali stazioni indiane, dove da oggi sono stati di fatto ripristinati, con 200 treni speciali, i collegamenti ferroviari. Il Ministero degli Interni aveva dettato regole severe per la nuova fase di graduale uscita dal lockdown: screening sanitario di ciascun passeggero, rispetto della distanza fisica nelle stazioni e sui treni, prenotazione nominativa del posto. Ma oltre alle 145 mila persone già ufficialmente prenotate, dall'alba di questa mattina in tutto il Paese altre decine di migliaia di aspiranti passeggeri si sono messi in coda, mentre gli agenti di Polizia cercano invano di far rispettare le distanze. Le attività delle Ferrovie Indiane, le più grandi del mondo e che normalmente trasportano 25 milioni di viaggiatori al giorno, erano state completamente sospese per il coronavirus lo scorso 24 marzo, e solo dal 12 maggio il governo ha autorizzato la ripresa di trenta viaggi al giorno.

    Passeggeri in attesa all’esterno della stazione ferroviaria di Secunderabad, in India. (NOAH SEELAM / AFP)
  • Filippine, tre nuovi decessi e 552 nuovi casi

    Il ministero della salute filippino ha riportato tre nuovi decessi e 552 nuovi casi confermati di coronavirus. In un bollettino, il ministero ha dichiarato che i decessi totali sono aumentati a 960 e ha confermato che i casi hanno raggiunto un totale di 18.638. Da oggi il governo ha allentato le severe misure di quarantena nella capitale, consentendo a milioni di persone di tornare al lavoro e riavviare parzialmente l'economia devastata dai virus.

  • Gentiloni a Radio24: è la prima volta che la Ue ha un volume di fuoco significativo

    «È la prima volta che la politica economica europea ha un volume di fuoco significativo, e non si basa solo su tetti, regole, sorveglianza, e procedure di infrazione». Così il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, in un'intervista a Radio24. Quindi, trattandosi della prima volta, occorre che «questo volume di fuoco significativo sia usato veramente bene. Ciò che la Commissione può e deve fare, è che le risorse siano usate in modo positivo».

    Il commissario all’Economia dell’Unione europea Paolo Gentiloni. (EPA/ARIS OIKONOMOU / POOL)
  • Giappone, profitti aziendali crollano del 32%

    Segnali poco incoraggianti per le aziende in Giappone, dopo la pesante contrazione della terza economia mondiale in scia all'emergenza sanitaria provocata dal coronavirus. In base ai dati del ministero delle Finanze, nel periodo tra gennaio e marzo gli utili ante-tasse delle imprese nipponiche interpellate dal governo hanno visto un declino del 32%, in calo per il quarto trimestre e il maggiore su base trimestrale dalla crisi finanziaria del 2008. Trai i comparti più penalizzati il settore dei trasporti e l'industria dell'auto, dopo il crollo della domanda che ha coinvolto le aziende dell'indotto.

  • Germania: solo lieve recupero per pmi manifattura a 36,6

    Recupero minimo a maggio per l'indice pmi manifatturiero in Germania a 36,6 punti contro il minimo storico di aprile a 34,5. Un anno fa era a 44,3

  • Francia: indice pmi manifattura risale a maggio a 40,6

    L'indice pmi manifatturiero in Francia è risalito a maggio a 40,1 punti dai 31,5 di aprile. Un anno fa l'indice segnava 50,6 punti.

  • Belgio, mea culpa del principe per il party in Spagna

    «Sono profondamente pentito delle mie azioni», delle quali «ora accetterò le conseguenze». Ha fatto un pubblico mea culpa il giovane principe reale Joachim, 28 anni, nipote di re Philippe del Belgio, contagiato dal coronavirus dopo aver partecipato di nascosto, nei giorni scorsi, a un party familiare con una trentina di persone a Cordova, in Spagna. «Mi scuso per non aver rispettato tutte le misure di quarantena durante il mio viaggio» in Spagna, ha dichiarato Joachim, citato dalla Bbc, ricordando come le regole di Cordova per il Covid-19 prevedano il divieto di assembramenti di oltre 15 persone. «In questi tempi difficili, non volevo offendere nessuno», ha concluso Joachim del Belgio.

  • Cina, 16 nuovi casi. A Wuhan zero asintomatici

    La Cina ha registrato domenica zero nuovi casi di coronavirus da trasmissione domestica, 16 contagi importati e altri 16 nuovi asintomatici, di cui zero a Wuhan - il capoluogo dell’Hubei focolaio della pandemia - per la prima volta in assoluto dopo altri 60mila test effettuati. Tra le infezioni di ritorno, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, 11 sono relative al Sichuan, tre alla Mongolia interna e due al Guangdong. In assenza di ulteriori decessi, il totale delle vittime resta fermo a 4.634, mentre i contagi complessivi sono 83.017 e i guariti 78.307. Le infezioni importate sono salite a 1.756, di cui 1.694 risoltesi con la dimissione dagli ospedali, mentre sono 62 ancora in cura. Gli asintomatici risultano 397, di cui 34 importati: sono attualmente tutti sono osservazione medica.

  • Giappone, indice manifatturiero ai minimi dal 2009

    La pandemia da coronavirus in Giappone continua a farsi sentire sull’attività manifatturiera e l’indice pmi che la misura registra a maggio il quarto calo mensile consecutivo e finisce ai minimi dal marzo del 2009. L’indice Jibun Bank Japan si è attestato a maggio a 38,4 in calo da 41,9 di aprile. Maggio ha registrato una decisa caduta nella produzione manifatturiera. Pesante la caduta della domanda interna e internazionale sempre legata alla pandemia da Covid-19. Circa la metà del campione dei responsabili acquisti manifatturieri nipponici ha registrato un calo delle esportazioni in maggio rispetto ad aprile e solo un 7% del campione ha dichiarato di aver registrato un incremento.

  • Indonesia, guarisce donna di 100 anni

    Una donna di 100 anni è guarita dopo aver contratto la polmonite da coronavirus in Indonesia, diventando la più anziana sopravissuta nel Paese. Kantim - questo il nome di battesimo della donna - era stata ricoverata un mese fa a Surabaya, la seconda città dell’Indonesia, sull’isola di Giava. «Spero che la sua guarigione possa motivare le persone anziane in questa pandemia», ha detto il governatore dello stato di East Java, Khofifah Indar Parawansa. La nuora della donna, interpellata dalla Bbc, ha detto che Kantim è guarita anche perché ha dimostrato «disciplina e perseveranza».

  • Gran Bretagna, prima foto della regina (a cavallo) dopo il lockdown

    Dopo mesi di lockdown, è stata diffusa la prima immagine della regina Elisabetta, fotografata mentre va a cavallo nella tenuta di Windsor Castle, dove la sovrana assieme al marito principe Filippo sono in isolamento contro il coronavirus con uno staff di domestici ridotto. La regina, 94 anni, appare mentre cavalca il pony Balmoral Fern durante il fine settimana.

  • Libia, 26 nuovi contagi in 24 ore

    La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 26 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 156 il totale dei casi confermati. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti rimangono cinque mentre i guariti salgono a 52. Le persone attualmente positive sono 99. Il consiglio presidenziale del governo di Tripoli ha chiuso le frontiere della città di Sebha nel Fezzan, dove si sono verificati ancora una decina di casi e imposto un coprifuoco totale di sette giorni per impedire la diffusione ulteriore della malattia. Analoghe misure sono state adottate a Ghadames e Al-Koufrah e in altre città.

  • Pakistan, morti e nuovi casi in leggero calo

    In Pakistan nelle ultime 24 ore sono morte per il coronavirus 60 persone, che portano il totale dei decessi a 1.543, mentre i nuovi contagi accertati sono 2.964 e portano il totale a 72.460, secondo l’ultimo bollettino del ministero della Sanità di Islamabad. Il calo delle morti e delle nuove infezioni, rispetto a domenica, è stato rispettivamente di 28 e di 75, mentre le persone che in 24 ore sono guarite dal Covid-19 in Pakistan sono 812 per 26.083 guariti totali, mentre il numero dei pazienti in condizioni critiche è calato di otto a 516 da domenica.

  • Il Brasile tocca quota 500mila casi

    Il Brasile supera i 500mila contagi da coronavirus e sfiora i 30mila decessi. E gli Usa inviano al paese sudamericano due milioni di dosi di idrossiclorochina. In tutto in America Latina sono oltre un milione i casi di positività riscontrati finora. Il bilancio dei decessi al mondo per coronavirus ha intanto superato quota 370mila.

  • La Grecia mette in quarantena 4 regioni italiane: telefonata Di Maio-Dendias

    È previsto per lunedì 1 giugno un colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il suo omologo greco Nikos Dendias, dopo che Atene ha deciso di riaprire solo in parte per l’Italia. I viaggiatori che arriveranno in Grecia da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto dovranno infatti stare in quarantena sette giorni se negativi, 14 se positivi. Dura la risposta del governatore veneto Luca Zaia: «I greci non ci vedranno più».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti