Attualità

Coronavirus ultime notizie: Governo verso Cdm sul Green Pass giovedì

Le ultime notizie sulla pandemia

Giorgetti: "C'e' l'ipotesi di estendere il green pass a tutti lavoratori"
  • Tar Sardegna, sanitari no vax non tornano al lavoro

    Non è una sentenza breve, come tutti si aspettavano, ma un’ordinanza quella che questa sera ha respinto l’istanza di sospensiva cautelare chiesta dai 173 operatori sanitari, tra medici, infermieri e Oss, contro l’allontanamento dal lavoro perché non si erano vaccinati contro il Covid. L’opposizione dei legali dei ricorrenti alla trattazione diretta ha impedito la sentenza breve, ma l’ordinanza scritta dalla prima sezione del Tar Sardegna presieduta dal giudice Dante D’Alessio, appare quasi come un’anticipazione del giudizio finale.

  • Usa, Biden punta sulla terza dose dopo aver letto i dati di Israele

    La decisione dell’amministrazione Biden di spingere per la terza dose del vaccino per il Covid si basa su dati non ancora pubblici che arrivano dalla campagna di immunizzazione di Israele e dai quali emerge che la capacità del vaccino Pfizer di prevenire i casi gravi e i ricoveri svanisce nel tempo. Lo riporta Politico citando alcune fonti. I dati di Israele dovrebbe essere resi noti nei prossimi giorni. L’amministrazione Biden fa molto affidamento sui dati di Israele per definire la sua risposta al Covid.

  • Gran Bretagna, al via le terze dosi per gli over 50

    Il Regno Unito punta sui vaccini. Dalla prossima settimana partiranno le somministrazioni di terze dosi contro il Covid-19 per gli over 50. L’annuncio è giunto nel giorno in cui Boris Johnson e il suo governo hanno presentato l’atteso «piano B» in vista dell’inverno. Il ministro della Sanità Sajid Javid, parlando alla Camera dei Comuni, ha annunciato di avere accolto per l’Inghilterra la raccomandazione del Joint Committee on Vaccination and Immunization (JCVI) di offrire una terza dose a tutti gli over 50, e lo stesso hanno fatto poco dopo Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Secondo quanto raccomandato, la terza dose dovrà essere somministrata almeno sei mesi dopo la seconda. BoJo ha sottolineato poi che ci sono 5 milioni di altre persone che dovrebbero essere vaccinate: «Dobbiamo incoraggiarle» a farsi avanti e farsi vaccinare, ha detto. Nel piano A rientra inoltre il fatto di continuare a chiedere alle persone di usare le mascherine, lavarsi le mani e sottoporsi ai test.

  • Verso Cdm su Green Pass giovedì, in stand by riforma fisco

    Il governo va verso l’introduzione dell’estensione del Green Pass in Consiglio dei ministri giovedì. E’ quanto si apprende da diverse fonti di governo che confermano, come l’esecutivo sia pronto al decreto sul “super Green Pass”. Pressoché certa l’estensione del certificato verde per il settore pubblico anche se alcuni aspetti del dl andranno limati nelle prossime ore. Mentre per l’estensione ai privati potrebbe essere necessaria un’ulteriore riflessione. E, anche sulla riforma del fisco, spiegano fonti del governo, sarebbero necessari “ulteriori approfodimenti”. Difficile, quindi, che la delega approdi in Cdm questa settimana

  • Usa, giudice blocca l’obbligo vaccinale per i medici che non si vaccinano per motivi religiosi

    Un giudice ha bloccato in via temporanea l’imposizione da parte dello stato di New York del requisito vaccinale agli operatori sanitari che non vogliono vaccinarsi per motivi religiosi. Il giudice distrettuale degli Stati Uniti David Hurd ad Albany ha emesso un ordine restrittivo temporaneo dall’applicazione di una regola del Dipartimento della Salute dello Stato. Ha fissato un’udienza per il 28 settembre per considerare se l’ordine deve essere esteso.

  • Agenas: sale al 13% l’occupazione delle terapie intensive nelle Marche

    In un quadro di generale stabilità, continua a salire il tasso di terapie intensive occupate da pazienti Covid nelle Marche, ora al 13%, oltre la soglia del 10%, considerato uno dei parametri per il passaggio delle regioni in Zona Gialla. Il valore sale anche in Molise (al 5%) e Veneto (al 6%). Scende invece in Friuli Venezia Giulia (al 5%) Sardegna e Sicilia, portandole al 12%. È quanto emerge dal monitoraggio dell’Agenas che confronta i dati del 14 settembre con quelli del giorno precedente. Rispetto ai normali reparti ospedalieri, la percentuale di posti letto occupati per Covid sale in Friuli (al 4%),scende in Molise (al 5%) e Toscana (7%).

  • Francia, 10.327 casi e 94 morti

    Sono 10.327 i nuovi casi di coronavirus registrati in Francia nelle ultime 24 ore. I morti, invece, sono stati 94 e portano il dato complessivo, dall’inizio della pandemia, a quota 88.956 unità. Lo rivela in ministero della Salute nel bollettino quotidiano.

  • Lo studio: il Covid può accelerare la demenza

    «L’impatto neurologico dell’infezione da Covid-19 sul cervello può aumentare la probabilità che una persona sviluppi una forma di demenza, ma anche accelerare i sintomi e peggiorare le condizioni della malattia». Lo indica una ricerca presentata all’edizione 2021 dell’Alzheimer Association International Conference che rileva una stretta correlazione tra Covid e demenza. Per approfondire questo legame, anche in vista della Giornata mondiale che si celebra il 21 settembre, la Federazione Alzheimer Italia si fa portavoce dell’appello che il suo partner internazionale Alzheimer’s Disease International (Adi) lancia a governi e istituti di ricerca perché venga data priorità assoluta proprio al finanziamento della ricerca. Con settembre prende il via in tutto il mondo il decimo mese mondiale Alzheimer che quest’anno ha come focus l’invito ad approfondire la conoscenza della demenza, con la campagna #KnowDementia #KnowAlzheimers. Alla luce anche delle nuove ricerche diventano infatti ancora più essenziali la diagnosi precoce e la corretta informazione su quali possono essere i segnali premonitori e i sintomi della malattia. Uno studio che gli esperti ritengono necessario per prepararsi ad affrontare la crescita esponenziale dei casi di demenza nel mondo: attualmente si parla di 55 milioni di persone, ma si stima che il numero sia destinato ad aumentare a 78 entro il 2030, fino a 139 milioni entro il 2050 (dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità).

  • Ryanair prevede 5mila assunzioni dopo il Covid

    Ryanair prevede di creare 5mila posti di lavoro in Europa nei prossimi cinque anni, con il ritorno alla crescita dopo il crollo del coronavirus. Il vettore con sede a Dublino avrà bisogno di aggiungere personale volante per soddisfare la domanda di una flotta ampliata di Boeing Co. 737, ha detto l’amministratore delegato Eddie Wilson in una dichiarazione inviata via e-mail martedì. La compagnia aerea si aspetta di ricevere 210 Boeing Max Gamechanger, permettendo al numero di passeggeri di crescere fino a 200 milioni all’anno entro il 2025, ha detto. L’espansione arriva mentre l’industria aerea inizia a riprendersi dalla pandemia di Covid-19, con il lancio globale delle vaccinazioni che allenta le preoccupazioni dei governi sui controlli alle frontiere. L’Irlanda ha riavviato i viaggi internazionali su larga scala a luglio, dopo più di un anno in cui ha sconsigliato i viaggi non essenziali.

  • Draghi: contro Covid campagna vaccini sia spedita ovunque

    «Per sconfiggere la pandemia, la campagna di vaccinazione deve procedere spedita ovunque. Solo così potremo salvare vite, frenare il contagio, evitare l’emergere di pericolose varianti. A oggi, però, soltanto il 2% della popolazione dei Paesi più poveri ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte del 42% della popolazione mondiale. Al Global Health Summit di Roma, le case farmaceutiche hanno promesso di fornire entro la fine di quest’anno 1,3 miliardi di dosi a prezzi calmierati per gli Stati a basso e medio reddito. Altri 2 miliardi saranno distribuiti entro il 2022». Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo al G20 delle fedi.

  • I dati di WeSchool sulla Dad: utilizzata dall’1,3% di studenti

    I numeri sull'utilizzo della Dad nel primo giorno di scuola fanno segnare un dato significativo: hanno usato la didattica a distanza l'1,68% degli alunni della scuola primaria, l'1,72% di quelli della secondaria di primo grado e solo lo 0,87% degli studenti della secondaria superiore. È la sintesi dei dati elaborati da WeSchool, l'unica italiana tra le tre piattaforme per la didattica digitale suggerite dal Ministero dell'Istruzione durante l'emergenza sanitaria. Le altre piattaforme, al momento, non hanno ancora comunicato i dati in loro possesso.

    Nel dettaglio, i dati delle Regioni ci offrono un quadro abbastanza omogeneo e in linea con la tendenza nazionale. Spiccano i numeri più alti del Trentino Alto Adige (2,26%), dell'Abruzzo (1,86%) e del Piemonte (1,75%). Così come, al contrario, si registrano percentualmente meno studenti in Dad in Basilicata (0,58%), in Umbria (1,05%) e nel Lazio (1,13%).

    «I dati estratti descrivono una Dad all'avvio dell'anno scolastico molto circoscritta: ci auguriamo che nelle prossime settimane queste percentuali possano abbassarsi ulteriormente, affinché si possa finalmente lavorare all’innovazione anche digitale della didattica, non confondendola con la Dad “passiva”, che abbiamo vissuto negli ultimi due anni scolastici», ha dichiarato Marco De Rossi, ceo di WeSchool.

  • Regno Unito: «Il 90% degli adulti ha anticorpi. Siamo fieri di AstraZeneca»

    L’80% della popolazione britannica al di sopra dei 16 anni ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino anti-Covid, mentre il 90% degli adulti ha gli anticorpi contro il virus Sars-CoV-2. Sono i dati citati dal premier Boris Johnson, che in una conferenza stampa a Downing Street sta illustrando la strategia del suo governo per affrontare la pandemia in autunno e inverno. Grazie al successo della campagna di vaccinazione, ha detto Johnson, il Regno Unito è uno dei Paesi con maggiori libertà in Europa ed è questo il motivo per cui il governo «mantiene la propria strategia». Il premier ha inoltre sottolineato che il Paese deve «continuare ad essere molto fiero» del vaccino Oxford-AstraZeneca, definito il «cavallo di battaglia» della campagna di vaccinazione di massa.

  • Capo Polizia Giannini, sul web una sorta di strategia della tensione

    Il Covid è «un pericolo insidioso al quale si sono aggiunte la disinformazione ed il complottismo che corrono sul web, dove si sono minate certezze con richiami al suprematismo americano e l’idea addirittura di caos organizzato, una sorta di strategia della tensione. per sovvertire l’ordine». Lo ha detto il capo della Polizia, Lamberto Giannini, parlando al congresso del sindacato di polizia Siap di una «diffusa chiamata all’illegalità, alla piazza non che manifesti democraticamente, ma che deve bloccare stazioni, circondare il Parlamento e fare azioni varie». Giannini ha ricordato che è stata creata una nuova Direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica: «Dobbiamo - ha sottolineato - essere sempre più presenti sul web per dare una risposta sempre più adeguata a queste insidie».

  • In Italia 4.021 casi e 72 vittime

    Oggi, martedì 14 settembre, sono 4.021 i nuovi positivi rilevati dal bollettino Covid quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e dalla Protezione civile. I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati 72, per un totale di 130.027 decessi registrati da febbraio 2020.

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  • Dg Oms: «Iin Africa obiettivo 40% vaccinati raggiunto solo da 2 Paesi»

    «Gli obiettivi dell’Organizzazione mondiale della sanità sono di sostenere ogni Paese per vaccinare» contro Covid-19 «almeno il 40% della sua popolazione entro la fine di quest’anno e il 70% della popolazione globale entro la metà del prossimo anno». Finora, però, «in Africa solo due Paesi hanno raggiunto l’obiettivo del 40%: il dato il più basso che in qualsiasi regione». Lo ha denunciato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante una conferenza stampa sul nodo dell’equità vaccinale contro il coronavirus pandemico, con un focus sull’Africa. «Questo è accaduto - ha precisato il Dg - non perché i Paesi africani non hanno la capacità o l’esperienza necessaria per vaccinare, ma perché sono stati lasciati indietro dal resto del mondo»

    Sul tema: Disuguaglianza vaccinale, così i paesi ricchi si aggiudicano 8 dosi su 10

  • Nel Lazio 12.248 casi positivi, 62 in terapia intensiva

    Sono 12.248 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 448 ricoverati, 62 in terapia intensiva e 11.738 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 358.790 e i morti 8.579, su un totale di 379.617 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Marche, -2 ricoverati (82) ma 3 decessi in 24 ore

    Tre morti correlati al Covid-19 nelle Marche nelle ultime 24 ore, tutti residenti in provincia di Fermo, con il totale di vittime nella regione che sale a 3.061: gli ultimi tre deceduti sono un 57enne di Massa Fermana, un 68enne di Fermo e una 73enne di Torre San Patrizio. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Nell’ultima giornata è calato a 82 il numero di ricoverati (-2) e si sono registrati 119 positivi al coronavirus per un incidenza di 61,20. Nelle Marche un degente in più in terapia intensiva (27) e uno in meno in semintensiva (20) e -2 nei reparti non intensivi (35). Cinque le persone dimesse in un giorno; nelle strutture territoriali sono ospitate 44 persone, 8 assistiti nei pronto soccorso. I positivi in isolamento domiciliare calano a 3.018 (-99) e il totale di positivi (isolati più ricoverati) a 3.103 (-100); anche le quarantene diminuiscono sensibilmente (3.919 (-121). I guariti/dimessi sono 106.309 (+217).

  • Confcommercio, no costo tamponi a carico imprese

    «È chiaro che mettere in sicurezza i lavoratori significa anche prevedere l'obbligo di vaccino o green pass. Per questo si può ritenere applicabile quest'obbligo a tutti i lavoratori, iniziando dal personale che lavora a diretto contatto con il pubblico, ad esempio nei supermercati, nei negozi alimentari di prossimità e nei pubblici esercizi». Lo dichiara Donatella Prampolini, vicepresidente Confcommercio con delega al lavoro, in merito a quanto dichiarato dal leader della Cgil, Maurizio Landini, in tema di vaccino per i dipendenti. «Stiamo parlando di lavoratori che svolgono attività essenziali e che sono quotidianamente a contatto con moltissime persone. Sui tamponi, utili ad ottenere il green pass, i relativi costi non possono essere a carico delle imprese, che hanno già sostenuto ingenti costi ed investimenti di adeguamento dei luoghi di lavoro alle discipline concordate nei protocolli vaccinali», dice Prampolini.

  • Landini (Cgil): «Applicare Costituzione, vaccino diventi obbligatorio»

    Occorre applicare l’articolo 32 della Costituzione, rendendo obbligatorio il vaccino contro il coronavirus. Lo chiede il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel corso dell’assemblea nazionale. «La più grande rivoluzione che si può fare in un Paese come il nostro -secondo il sindacalista- è applicare i principi fondamentali della Costituzione, non solo il diritto al lavoro ma anche il diritto alla salute, all'istruzione, a un sistema sociale che metta la persona e i suoi diritti al centro». Secondo Landini è «necessario applicare l'articolo 32 della Costituzione» perché «l'atto più solidale e di maggiore intelligenza è quello di affidarci a una decisione che, come prevede la Costituzione, renda il vaccino un trattamento sanitario obbligatorio».

  • Recovery Fund: Ue raccoglie 9 miliardi di euro con bond 7 anni, richieste per oltre 103 miliardi

    La Commissione Ue ha raccolto sul mercato 9 miliardi con l'emissione di un bond a 7 anni scadenza 4 ottobre 2028. Il bond è stato largamente sottoscritto, oltre 11 volte l'obiettivo, per un totale superiore a 103 miliardi. Il bond ha un coupon 0% e ha registrato un rendimento di riofferta di -0,28%, spread di 14 punti base a mid-swaps, equivalente a +20,8 punti base rispetto al Bund 7 anni novembre 2028 e a +0,9 punti base rispetto all'Oat 7 anno novembre 2028.L'operazione finanza Next Generation EU (Recovery Fund).

  • In Abruzzo 87 nuovi positivi e 160 guariti

    Sono 87, di età compresa tra 3 e 94 anni, i nuovi positivi al Covid in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 80.284. Il totale risulta inferiore in quanto sono stati eliminati 6 casi, comunicati nei giorni scorsi, risultati duplicati o in carico ad altra Regione. Non ci sono nuovi decessi e il bilancio dei morti resta fermo a 2.535. Gli attualmente positivi (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2093 (-79 rispetto a ieri): nel totale sono ricompresi anche 407 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall'inizio dell'emergenza, sui quali sono in corso verifiche. 73 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 7 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 2.013 (-77 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero complessivo dei positivi sono compresi anche 75.656 dimessi/guariti (+160 rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2.996 tamponi molecolari (1.368.004 in totale dall'inizio dell'emergenza) e 4.612 test antigenici (762.666). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.14 per cento.

  • Israele, 65% casi gravi riguarda non vaccinati

    Il 65% di tutti i casi gravi in Israele riguarda il 17% di popolazione ancora non vaccinata. Lo mettono in rilievo i dati del ministero della sanità secondo cui a ieri dei 664 pazienti gravi, 437 erano non vaccinati, 168 immunizzati con 2 dosi e 59 anche con la terza dose.

  • Merkel: cauto ottimismo da vaccinati e ripresa economia

    «Oggi le persone vaccinate sono sempre più: questo è motivo di cauto ottimismo. Anche l’economia è in ripresa e insieme lavoriamo per consentire all’Europa di uscire bene dalla crisi». Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, in un videomessaggio trasmesso al XV Forum Economico Italo-Tedesco a Cernobbio. «Nel farlo puntiamo soprattutto alla digitalizzazoine e alla sostenibilità quali fattori decisivi affinché noi europei possiamo avere successo anche in futuro», ha proseguito Merkel.

    La cancelliera tedesca Angela Merkel. (EPA/MALTON DIBRA)

  • In Sardegna altri 4 morti, in calo i nuovi casi e i ricoveri in ospedale

    Ci sono ancora quattro morti in Sardegna per il coronavirus: sono due donne ed un uomo residenti della Città metropolitana di Cagliari, rispettivamente di 88, 94 e 81 anni, e un uomo di 86 anni residente nella Provincia di Sassari. In calo i nuovi casi di positività, oggi 68, sulla base di 2726 persone testate e 3.408 tamponi processati tra molecolari e antigenici. I pazienti ricoverati in ospedale sono 201 (-12), 23 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri). In isolamento domiciliare restano 4.447 persone (388 in meno rispetto a ieri).

  • In Alto Adige «alcune classi già ritornate in Dad»

    In Alto Adige, dove l’anno scolastico è iniziato il 6 settembre, «alcune classi sono già in Dad» per casi di positività tra alunni oppure professori. Lo ha confermato il governatore Arno Kompatscher in conferenza stampa. «Noi - ha aggiunto - siamo i primi ad avere uno screening, anche se - per il momento - solo parzialmente, mentre il programma nazionale deve ancora partire. Lo screening ci aiuterà ad evitare grossi focolai nelle scuole. I primi casi nelle scuole sono stati scoperti perché le persone, in un modo o l’altro, vengono comunque testate». Lo screening altoatesino si aggiunge a quello nazionale a campione, ha precisato Kompatscher. «Il ministero alla Salute non ritiene solo utile il nostro screening, ma lo valuta positivo, utile e necessario. Per questo motivo andiamo avanti».

  • Coldiretti, tagliata di un terzo spesa del turismo stranieri in Italia nel 2021

    Crolla nel 2021 la spesa dei turisti stranieri in Italia con un taglio netto di oltre 1/3 (36%) rispetto all'anno precedente, già duramente segnato dalla pandemia come evidenziato dall'Istat. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati di Bankitalia relativi al primo semestre dell'anno, che sottolineano l'effetto negativo sulle presenze dei viaggiatori dall'estero delle chiusure e delle successive difficoltà, con la ripresa dei contagi. Il risultato è che da gennaio e giugno – rileva la Coldiretti - il numero delle presenze di turisti stranieri è sceso da 16,5 milioni a 9,7 milioni con un impatto dirompente sull'economia del Paese. A mancare all'appello sono stati soprattutto - sottolinea Coldiretti – i turisti americani che nella prima metà del 2021 sono stati appena 78mila contro i 511mila di dodici mesi prima. Un'assenza pesante perché i vacanzieri a stelle e strisce hanno un budget elevato. Le mete privilegiate sono le città d'arte che hanno risentito più notevolmente della loro mancanza ma – continua la Coldiretti – gli americani prestano anche particolare attenzione alla qualità dell'alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza. Praticamente azzerati (da 82mila a 2mila) pure i giapponesi, altra categoria di vacanzieri con una elevata disponibilità economica – prosegue Coldiretti – così come australiani e neozelandesi, passati da 186mila a 7mila. Più contenuto – precisa la Coldiretti - il calo dei turisti europei che nel giro di un anno sono comunque scesi da 10,9 milioni a 7,3 milioni.

  • Medici base, disponibili per 3a dose ma servono indicazioni

    «Al momento non siamo stati contattati e non abbiamo ricevuto alcuna indicazione operativa: non si è ancora compreso come sarà gestito il processo della somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid, ma da parte nostra c’è la massima disponibilità». Lo afferma il segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. La terza dose, sottolinea, «andrà prioritariamente ai soggetti immunodepressi, circa 3 milioni, e riteniamo che le condizioni di questi soggetti debbano prevedere il coinvolgimento di un medico, ma al momento non abbiamo avuto particolari sollecitazioni. È chiaro che la medicina generale rimane disponibile, come sempre è stata, a contribuire alla campagna vaccinale». C’è però bisogno, rileva, «di avere indicazioni definite in merito al nostro coinvolgimento, anche perchè va considerato che all’inizio di ottobre dovrebbe pure iniziare, secondo la circolare ministeriale, la campagna vaccinale antinfluenzale». Rispetto ai soggetti fragili che per primi riceveranno la terza dose, «si tratta ovviamente - spiega Scotti - di pazienti immunodepressi che sono già stati vaccinati: bisogna vedere dunque dove hanno effettuato le prime due dosi, perché se si tratta di pazienti che sono in un processo di controllo ospedaliero e sono stati inizialmente vaccinati in ospedale, allora la terza dose, come per un paziente trapiantato, potrebbe essere fatta in ospedale nell’ambito dei controlli periodici; se invece si tratta di pazienti stabilizzati sul territorio, possono essere vaccinati tranquillamente nello studio del medico di famiglia. Inoltre, molti di questi pazienti sono stati precedentemente vaccinati proprio dai medici di base a livello domiciliare nel caso di pazienti particolarmente fragili, e questo schema si può mantenere anche per la terza dose». Dunque, conclude, «attendiamo indicazioni chiare e stringenti sul piano operativo, dal momento che non c’è ovviamente bisogno di un nuovo accordo: bisogna capire ad esempio quale è la distanza di tempo necessaria tra seconda e terza dose, quali sono le categorie immunodepresse da vaccinare nella primissima fase, quali sono le relazioni tra questa vaccinazione e quella antinfluenzale in termini di co-somministrazione, che pare potrebbe essere possibile».

  • Influenza: Bassetti: «Per vaccino 15 giorni di distanza da terza dose Covid»

    «La vaccinazione Covid e quella antinfluenzale viaggiano su due binari separati e quindi paradossalmente non ci sarebbe nessun problema a farle insieme. Se pensiamo che si sta lavorando a un vaccino che ha contemporaneamente all’interno il virus dell’influenza e Sars-CoV-2, non c’è nessuna correlazione problematica. Ma ragionevolemente si può pensare di fare le dosi a distanza di un paio di settimane. Quindi, se una persona fa la terza dose Covid a dicembre, il 15 novembre si può vaccinare con l’antinfluenzale. Ricordo che quest’ultima vaccinazione andrebbe fatta dalla metà di ottobre fino alla metà di dicembre». Lo spiega all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, commentando l’imminente avvio della campagna contro l’influenza stagionale.

  • In Friuli Venezia Giulia 91 contagi, scendono ricoveri in intensiva

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.360 tamponi molecolari sono stati rilevati 69 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,58%. Sono inoltre 5.965 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 22 casi (0,37%). Oggi non si registrano decessi; scendono a 9 le persone ricoverate in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 45. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute. I decessi complessivamente ammontano a 3.809, con la seguente suddivisione territoriale: 816 a Trieste, 2.020 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.130, i clinicamente guariti 111, mentre quelli in isolamento risultano essere 1.368. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 112.472 persone con la seguente suddivisione territoriale: 22.680 a Trieste, 52.053 a Udine, 22.611 a Pordenone, 13.558 a Gorizia e 1.570 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc) e di due infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi). Si registrano inoltre due contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani e tre tra gli ospiti delle stesse.

  • Esperto Gb difende 3a dose malgrado penuria Paesi poveri

    La scelta di dare il via libera alla terza dose di vaccini anti-Covid per tutti gli over 50 del Regno Unito è stata difesa oggi dai consulenti medici che l’hanno annunciata come sensata, malgrado gli appelli recenti dell’Oms e di altri esperti britannici contro ’l’egoismo vaccinale’ dei Paesi occidentali e in favore di una destinazione prioritaria delle forniture in questa fase verso le nazioni povere del mondo meno immunizzate. «Come responsabili di un servizio sanitario nazionale siamo fortemente convinti della necessità di garantire il vaccino a tutto il mondo, ma nello stesso tempo abbiamo il compito di fare ciò che è meglio per il Regno Unito» e la sicurezza dei suoi abitanti, ha sottolineato il professor Jonathan Van-Tam, deputy chief medical officer dell’Inghilterra. «Sulla base delle nostre informazioni 9 Paesi avevano del resto già annunciato l’avvio della campagna di richiami prima di noi, a fine agosto, e altri 18 (Italia inclusa, ndr) vi stavano lavorando». «Quindi il Regno Unito non è solo nel ritenere di dover garantire la massima protezione possibile alla sua popolazione per l’inverno», ha concluso. Durante il briefing, è stato poi precisato che la terza dose - offerta «preferibilmente» con i vaccini Pfizer e in seconda battuta Moderna, considerati più pratici e particolarmente efficaci soprattutto per i richiami - viene comunque autorizzata nel Regno pure con AstraZeneca: che potrà essere usato per chi sia stato vaccinato con questo stesso antidoto dalla prima dose e che, ha assicurato June Raine, responsabile dell’agenzia britannica del farmaco (Mhra), è giudicato pure sicuro ed efficace.

  • In Brasile vaccinati con due dosi oltre 70 milioni

    Il Brasile ha superato la soglia dei 21 milioni di contagiati dal coronavirus, mentre il Piano nazionale di vaccinazioni ha somministrato le due dosi a più di 70 milioni di persone. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 8.280 nuovi casi, facendo salire a 21.005.064 l’accumulato dal 26 febbraio dello scorso anno, quando venne identificato il primo caso ufficiale. La media mobile dei contagiati nell’ultima settimana è stata di 15.336, una cifra inferiore del 34% rispetto a quella calcolata 14 giorni fa. Il numero totale di decessi per Covid-19 ha intanto raggiunto quota 587.138 di cui 256 nelle ultime 24 ore, con una media mobile di 467, la media più bassa dal maggio dello scorso anno. Parallelamente, il Piano nazionale di vaccinazione del ministero della Salute ha già somministrato le due dosi a 70,14 milioni di persone, pari al 34,8% dell’intera popolazione, mentre 138,64 milioni di brasiliani, il 64,99% della popolazione, hanno ricevuto almeno una dose. Il ministro della Salute, Marcelo Queiroga, ha intanto raccomandato ai governi statali di dare priorità alla terza dose per gli anziani, invece che alla vaccinazione degli adolescenti.

  • Made in Italy: Beltrame, dopo Covid la sfida è ambiziosa

    “Abbiamo di fronte una sfida ambiziosa per migliorare la nostra performance a livello internazionale”. Così Barbara Beltrame, Vice Presidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione, alla presentazione del Rapporto Export 2021 di Sace. “Le imprese - ha proseguito Beltrame - potranno continuare a vendere con i canali tradizionali, dall’altro si dovrà cavalcare l’onda del cambiamento e della digitalizzazione per potenziare la presenza dei marchi italiani nelle principali piattaforme di e-commerce”. “Ci sono ancora mercati dove il nostro potenziale è troppo sottodimensionato rispetto alla domanda - ha proseguito - in particolare le economie asiatiche, dove la classe di consumatori benestanti è in costante aumento e dove c’è sempre più richiesta dei prodotti che noi definiamo ’Bello e Ben Fatto’. E poi ci sono i piani di stimolo all’economia adottati dai vari stati come risposta alla pandemia, che rappresentano una grande opportunità per alcuni settori, come le infrastrutture, le energie rinnovabili, la robotica e le tecnologie digitali. I Pnrr messi in campo dall’Ue - ha aggiunto Beltrame - potranno accrescere la nostra competitività e generare nuovi business per il sistema industriale italiano. È un’occasione che dobbiamo saper cogliere anche attraverso alleanze strategiche tra imprese che potranno essere più competitive e dare uno slancio all’affermazione di tecnologie Made in Italy nel mondo. Fare squadra è sicuramente il modo migliore per tradurre al meglio questa occasione che abbiamo”, ha concluso Beltrame.

  • Olanda verso terza dose solo per gravemente immunodepressi

    L’ente medico indipendente di consulenza del governo olandese, il Consiglio sanitario dell’Olanda, ha raccomandato che le terze dosi di vaccino contro il coronavirus vengano fornite “con alta priorità” a persone con sistemi immunitari gravemente compromessi e ha sottolineato che fornire le terze dosi al resto della popolazione olandese non è al momento necessario, precisando tuttavia che dovrebbero essere effettuati prepratativi per somministrare le terze dosi nel caso in cui dovesse emergere in modo chiaro un calo dell’efficacia dei vaccini nel prevenire malattie gravi stia calando.

  • Scuola, parte monitoraggio con test salivari nel Lazio

    Al via la sperimentazione dei test salivari nelle scuole pilota del Lazio. Si parte dal quartiere Torrino di Roma, all’Istituto comprensivo Guglielmo Pallavicini, dove martedì mattina sono stati effettuati 50 test su altrettanti alunni della terza media. Si tratta di un’attività coordinata con la struttura del commissario straordinario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo che si serve di tamponi non invasivi: “Sono molto semplici da eseguire e non si prova dolore”, spiegano gli operatori sanitari impegnati nei prelievi di saliva, che vengono effettuati da guance e lingua, nel cortile del complesso scolastico.
    Questi test verranno effettuati dagli studenti nelle loro abitazioni ogni 15 giorni. “Abbiamo 50 genitori che hanno già dato il loro consenso informato per l’esecuzione di questo screening che servirà a trovare alunni positivi asintomatici e a disporre le quarantene necessarie”, spiega il dirigente dell’Istituto Vito Triolo, il quale ha già disposto una circolare indirizzata alle famiglie dei ragazzi. A regime i test che saranno condotti con cadenza quindicinale saranno 115 sui circa 400 studenti totali. Ai ragazzi verranno consegnati dei kit con le provette e i tamponi: i campioni di saliva verranno prelevati a casa e poi restituiti alla scuola. “Noi lo consegneremo alla Asl che poi comunicherà alle famiglie l’esito del test”, prosegue Triolo. In caso di risultato positivo verranno predisposte eventuali quarantene e le misure necessarie. Si tratta di un’attività pensata per “intervenire puntualmente, in maniera preventiva e chirurgica” ed evitare così le chiusure di plessi scolastici, come ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, presente all’avvio della sperimentazione nella scuola. “La novità vera è che l’anno scolastico parte con oltre il 98% del personale docente e non docente che ha completato il percorso di vaccinazione e anche una buona parte degli alunni lo ha fatto”, prosegue D’Amato. “Sicuramente - commenta - c’è uno scudo e una difesa maggiore”. La Regione Lazio intanto è già al lavoro per la somministrazione della terza dose di vaccino che, secondo quanto riferito dalla struttura commissariale, partirà il 20 settembre. “Noi stiamo già reclutando i trapiantati che nella nostra regione sono circa 5mila, in attesa della circolare ministeriale che definirà gli altri soggetti, come gli immunodepressi”, ha fatto sapere l’assessore D’Amato.

  • Giani: Asl Toscana allertate per terza dose dal 20 settembre

    “Sulla terza dose” di vaccino anti Covid “ci stiamo organizzando: avete visto che la circolare indica il 20 settembre come partenza, ancora non indica però puntualmente le patologie. Si parla dei trapiantati, di coloro che hanno patologie particolarmente gravi, però per ora ’si parla’, l’indicazione puntuale non c’è. Noi, appena arriva questa indicazione, saremo pronti. Abbiamo già allertato le Asl per il 20 di settembre”. Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, a margine dei lavori del Consiglio regionale.

  • Regno Unito, ok alla terza dose per tutti gli over 50

    Via libera ufficiale dai consulenti medico-scientifici del governo di Boris Johnson alla somministrazione nei prossimi mesi di una terza dose di vaccino anti-Covid per tutti gli over 50 del Regno Unito. Lo hanno annunciato a Downing Street Jonathan Van-Tam, deputy chief medical officer dell’Inghilterra, e la responsabile dell’agenzia del farmaco britannica (Mhra), June Raine. Van-Tam ha definito “incredibile” il successo garantito finora dai vaccini, con una stima di 112.000 morti e 24 milioni di contagi evitati nel Regno. Ma ha avvertito che la pandemia non è ancora finita e che potranno esserci fasi “accidentate” nell’inverno.

  • Mosca, Putin in auto isolamento dopo casi di Covid in suo entourage

    Vladimir Putin è «assolutamente sano» nonostante la decisione dell’autoisolamento dopo casi di coronavirus tra il suo entourage. Lo ha precisato il Cremlino. Putin non avrà per il momento incontri in presenza come misura preventiva, ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, affermando che il presidente russo è «assolutamente sano». Putin, 68 anni, ha reso noto di essersi vaccinato la scorsa primavera contro il Covid con siero Sputnik V. Il Cremlino non ha fornito dettagli sui casi di positività al coronavirus tra l’entourage del presidente né chiarito per quanto tempo Putin resterà in quarantena. Secondo l’agenzia Tass, Peskov ha risposto con un secco “certamente” alla domanda se il presidente - che ieri ha ricevuto il leader siriano Bashar al-Assad e prima ancora ha incontrato atleti russi che hanno partecipato alle Paralimpiadi di Tokyo - si sia sottoposto a un test per il Covid-19 e abbia avuto un risultato negativo.

  • Moratti: «Oggi in Lombardia raggiunto 80% vaccinati over 12»

    «Oggi la Lombardia raggiunge l’obiettivo fissato da Figliuolo dell’80% della propria popolazione con più di 12 anni con vaccinazione completa» anti-Covid. «Siamo la prima Regione ad arrivare a questo traguardo - scrive su Twitter Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia - Grazie a tutti gli operatori e ai cittadini lombardi. Vacciniamoci, proteggiamoci».

  • Germania, ministro Spahn: chi non si vaccina deve affrontare costi

    Chi non si vaccina contro il coronavirus, nonostante la disponibilità gratuita di un vaccino, deve affrontarne le conseguenze economiche: lo ha sostenuto il ministro Jens Spahn all’emittente radio-televisiva Wdr, e lo riprende la Frankfurter Allgemeine Zeitung in apertura del quotidiano di oggi. Il ministro non si riferisce solo ai test anticovid, che diventeranno a pagamento a partire dall’11 ottobre, ma del mancato guadagno per chi è costretto alla quarantena in quanto persona a rischio a causa d’altri. Il 95% dei pazienti in terapia intensiva per coronavirus non è vaccinato, ha aggiunto Spahn. In Germania non c’è obbligo generalizzato di vaccinazione. In alcuni ambiti lavorativi il datore di lavoro ha la possibilità di richiedere lo status vaccinale del proprio dipendente. Il 62,2% della popolazione residente in Germania è vaccinata completamente e il 66,5% ha ricevuto almeno una dose. Ma con la diffusione della variante Delta questa percentuale non è sufficiente. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 6.325 nuovi casi di covid, l’incidenza settimanale è a 81,1 (in discesa rispetto alla scorsa settimana, che era di 83,8) e i deceduti nelle ultime 24 ore sono 68.

  • Covid: altri 59 casi domestici in Cina, test di massa in Fujian

    La situazione Covid si complica nella provincia cinese di sudest di Fujian, dove ieri sono stati rilevati lunedì 59 contagi locali di variante Delta, a fronte dei 22 di domenica, più un ulteriore asintomatico, tutti nelle città di Xiamen, Quanzhou e Putian. Secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria provinciale, sono saliti a 102 i casi accertati dal 10 settembre, giorno dei primi due contagi accertati in una scuola. I 21 asintomatici sono sotto osservazione medica, insieme alle 3.597 persone risultate “in stretto contatto” con soggetti a rischio. A Xiamen sono state avviati i test all’acido nucleico di massa, mentre le tratte a lunga percorrenza degli autobus sono stati sospesi. Scuole primarie, secondarie e università hanno fermato le lezioni in presenza a favore della modalità online. Chiusi tutti gli asili. Misure simili sono state adottate anche a Quanzou e Putian. Le autorità hanno affermato che il paziente zero del cluster potrebbe essere un uomo di Putian che era tornato di recente da Singapore, sviluppando i sintomi dopo aver completato la quarantena di 14 giorni, risultando inizialmente negativo al virus.

  • Fontana: Lombardia pronta per terza dose, via dal 20 settembre

    Per la somministrazione della terza dose in Lombardia «noi siamo pronti, già da giugno abbiamo mandato il nostro progetto su questa fase al Governo che è stato validato. Dal 20, 21 settembre saremo pronti a iniziare la terza fase, rispettando le indicazioni che ci vengono date, quindi somministrando ai fragili e ai pluripatologici». Così il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a Morning news su Canale 5. «Se sarà necessario estenderlo saremo pronti».

  • Kluge (Oms Europa): «Sosterremo scelte di obbligo vaccinale»

    «Se i ministri decideranno di optare per la vaccinazione obbligatoria, saremo dalla loro parte pur sottolineando che i sistemi sanitari, già fortemente sovraccarichi, potrebbero essere ancora più gravati. Ridurre lo scetticismo sui vaccini è una priorità assoluta, che si persegue coinvolgendo e responsabilizzando le comunità sulla base di dati solidi, su cui stanno lavorando i nostri team, inclusi gli esperti in scienze comportamentali». Lo ha affermato Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa, nel discorso di apertura della 71ma assemblea regionale dell’organizzazione. «Ci sono 3 direzioni strategiche per uscire dal caos - ha detto -. Primo, distribuire equamente i vaccini. In secondo luogo, abbiamo bisogno di un approccio olistico per aumentare la diffusione, la produzione, inclusa una maggiore diversità nella produzione geografica. Terzo, serve più condivisione, senza tralasciare nessuna opportunità, non importa se multilaterale o bilaterale. E dobbiamo farlo con il settore privato».

  • Lazio: prenotazione terza dose per over 80 anche in farmacia

    Per la somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid, «trapiantati e immunodepressi verranno contattati dalle strutture dove sono in carico mentre, quando successivamente sarà aperta anche agli over 80, come sembra che sia, queste persone avranno la stessa metodologia per le prime due dosi, con la novità che potranno prenotarsi, nel Lazio, anche in farmacia». Lo ha precisato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ospite di ’Radio Anch’io’ su Rai Radio Uno, rispondendo su come il Lazio si sta organizzando per la somministrazione della terza dose ai fragili.

  • Fontana: Lombardia pronta a terza dose, via dal 20 settembre

    Per la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid “noi siamo pronti, già da giugno abbiamo mandato il nostro progetto al Governo che lo ha convalidato. Dal 20-21 settembre daremo il via alle terze dosi partendo dagli immunodepressi, come prescritto. Se poi dovesse essere estesa al resto della popolazione, noi siamo pronti”. Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a Morning News su Canale 5.

  • Australia, più vicino il pass viaggi internazionali

    Passo avanti del governo australiano verso l’introduzione del passaporto vaccinale per i viaggi internazionali: Canberra ha assegnato alla compagnia IT internazionale Accenture il contratto per lo sviluppo dei nuovi certificati digitali. I certificati sostituiranno le tessere e le dichiarazioni anti Covid dei passeggeri in arrivo e faciliteranno i viaggi internazionali su larga scala nel Paese, ha detto il ministro del Commercio e Turismo Dan Tehan. “Questo ci consentirà di accogliere in patria un crescente numero di australiani bloccati all’estero e di dare il benvenuto a turisti, studenti internazionali, lavoratori qualificati e amici e famigliari che ci sono mancati tanto durante la pandemia”, ha commentato Tehan. Nei giorni scorsi il governo aveva indicato che il nuovo sistema sarà operativo tra qualche settimana.

  • Addio a Martina Luoni: il cordoglio di Attilio Fontana

    “Stento ancora a crederci. Martina Luoni, la giovane di Solaro che ha contribuito in maniera convinta e importante a sostenere la nostra campagna per contrastare il Covid, ci ha lasciati. La malattia, che l'affliggeva da tempo, purtroppo ha avuto il sopravvento. Non dimenticheremo mai il suo sorriso. L'energia di una ventisettenne caparbia e determinata. Il suo sguardo solare con cui, camminando sul belvedere di Palazzo Lombardia, invitava tutti a combattere contro il virus. Per lei una preghiera. Per i suoi cari il cordoglio di tutti i lombardi”. Così, in un post sui social della Regione Lombardia, il governatore Attilio Fontana dà l’addio a Martina Luoni. Da tempo malata di cancro, la ragazza è stata tra i testimonial della Regione nella lotta al Covid, in particolare per far capire quanto sia importante non ammalarsi per non bloccare gli ospedali e fare in modo che le cure restino garantite anche ai pazienti più fragili, come gli oncologici.

    Martina Luoni (Ansa)

  • Cina, focolaio a Xianmen, in lockdown 4,5 mln di persone

    Un focolaio di casi di covid a Xianmen, nella provincia sudorientale cinese del Fujan, ha indotto le autorità a imporre da ieri sera un lockdown alla città di 4,5 milioni di abitanti. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, ai cittadini è vietato uscire di casa se non in circostanze eccezionali e sono chiuse tutte le attività per il tempo libero nel tentativo di frenare l’aumenti dei contagi provocato dalla diffusione della variante Delta. A Xianmen, sede di numerose aziende di componenti di elettronica, come ABB Ltd. e Schneider Electric SE, sono stati registrati ieri 32 nuovi casi di coronavirus.

  • Costa: togliere tampone significherebbe obbligo vaccino

    L’ipotesi di Walter Ricciardi, green pass solo per vaccinati e guariti, no al tampone, non trova d’accordo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenuto ai microfoni della trasmissione Restart 264 condotta da Aurora Vena e Lorenzo Capezzuoli Ranchi su Cusano Italia TV. “Ad oggi - spiega Costa - questo è un tema su cui non è aperta alcuna discussione politica e lo trovo un argomento molto delicato, perché il tampone garantisce un'equità di accesso ai cittadini al Green pass, togliere il tampone significherebbe introdurre l'obbligo vaccinale, ma finchè non si parla di obbligo vaccinale dobbiamo dare l'opportunità ai cittadini di poter scegliere, valutare e scegliere se effettuare il tampone per ottenere il Green pass. Dopodichè la strada del governo non è quella del tampone ma del vaccino, quindi tutte le iniziative che abbiamo intrapreso le abbiamo intraprese dandoci l'obiettivo di arrivare all'immunità. Con la variante Delta bisognerà innalzare la quota di vaccinati al 90%, secondo me è un obiettivo raggiungibile”.

  • Morta a 27 anni Martina Luoni, fu testimonial contro il Covid

    E’ morta a 27 anni Martina Luoni, la giovane di Solaro (Milano), paziente oncologica che è stata una delle testimonial anti Covid della Regione Lombardia. Malata di cancro al colon metastatico, si era vista lo scorso anno, in piena pandemia, rimandare un’operazione chirurgica. Vicenda che aveva descritto in un video divenuto virale in cui descriveva le difficoltà di accedere alle cure da parte di una paziente oncologica. Tanto che la Regione Lombardia le chiese di diventare testimonial contro il covid per invitare a proteggersi e a seguire le norme sanitarie, così da non intasare gli ospedali e garantire le cure ai malati oncologici. Il suo appello aveva raggiunto milioni di persone. Il 28 maggio scorso le era stato consegnato dalla Regione Lombardia il riconoscimento ’Rosa Camuna’.

  • Australia, lockdown a Canberra fino a metà ottobre

    Il lockdown in vigore nella capitale australiana Canberra è stato prorogato fino a metà ottobre. I circa 400.000 residenti di Canberra sono già stati costretti a restare in casa per un mese dopo la scoperta di un primo caso di Covid-19 in città. Il focolaio, legato alla variante Delta, rimane limitato, con 252 casi attivi ad oggi e 276 persone guarite. La campagna di vaccinazione ha subito un’accelerazione negli ultimi mesi, soprattutto tra milioni di persone confinate nel sud-est del Paese, come Sydney e Melbourne, le due città più popolose. Dall’inizio della pandemia, l’Australia ha registrato più di 75.000 casi di Covid-19, che ha ucciso più di 1.100 persone.

  • India, oltre 25mila nuovi casi e 339 morti

    Sono oltre 25mila i nuovi contagi registrati in India nelle ultime 24 ore. 339, invece, il numero di decessi.

  • Covid ha causato 31 milioni di poveri in più nel 2020

    Secondo i dati elaborati dalla Bill e Melinda Gates Foundation, nel 2020 la pandemia ha spinto 31 milioni di persone in più rispetto al 2019 in condizioni di povertà estrema. Il report della fondazione che porta il nome del fondatore di Microsoft e della ex moglie sostiene anche che un terzo delle economie a basso e medio reddito conta di tornare ai livelli di reddito procapite pre-pandemia entro il prossimo anno.

  • Cina, 59 nuovi casi nella provincia del Fujian

    Il numero di casi di Covid in Cina è aumentato a 59 da 22, tutti nella provincia sud-orientale del Fujian, meno di un mese dopo che l’ultima riacutizzazione del paese è stata contenuta.

  • In Messico altri 4.161 contagi e 221 morti

    In Messico nelle ultime 24 ore si sono registrati 4.161 nuovi casi di contagio da Covid e 221 morti, numeri che portano i totali rispettivamente a 3,516 milioni di contagi e 267.969 decessi da inizio pandemia

  • Goldman Sachs, da piano Biden modesto impatto su economia

    Secondo Goldman Sachs il nuovo piano del presidente Usa Joe Biden sui vaccini avrà solo un impatto modesto sull’economia e sull’occupazione. Il piano coinvolgerà un minimo di 25 milioni di persone, la metà delle quali potrebbe essere vaccinata nei prossimi sei mesi, secondo la stima realizzata dagli analisti di Goldman Sachs. L’ordine esecutivo di Joe Biden, emesso la scorsa settimana per rafforzare i tassi di vaccinazione negli Stati Uniti e assicurare una continua ripresa economica, ha imposto i vaccini per i dipendenti federali e la maggior parte degli operatori sanitari e richiede alle aziende con più di 100 dipendenti di attrezzarsi per attuare vaccinazione e di test.

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