Attualità

Coronavirus ultime notizie. Speranza, vaccinazione ampia su popolazione da primavera. Mattarella: no a polemiche scomposte

● Berlino: non è tempo veti sul Recovery, siate responsabili
● Merkel: numeri contagi aumentano meno, ma situazione resta grave. Lavorare per eliminare le barriere doganali
● Véran (Salute Francia): stiamo riguadagnando il controllo, ma non cantiamo vittoria
● Bonomi (Confindustria): servono investimenti e non sussidi
I dati di ieri, lunedì 16 novembre
La newsletter sul coronavirus
Le ultime notizie di lunedì 16 novembre



  • Calabria, a Emergency gestione ospedali campo e Covid hotel

    Gestione degli ospedali da campo, supporto all'interno dei Covid Hotel e nei punti di triage negli ospedali. Sono i compiti di cui si occuperà a partire da domani Emergency. Il coinvolgimento dell'associazione nel supporto alla regione Calabria é stato deciso nell'ambito di un accordo con il Dipartimento della Protezione Civile. “Considerando l'evoluzione della situazione epidemiologica in atto - dice il Dipartimento - si è ritenuto che l'Associazione Emergency possa contribuire a rispondere ad urgenti esigenze di assistenza socio-sanitaria alla popolazione”.

  • Calabria, Strada: accordo Emergency-P. Civile

    “Oggi pomeriggio abbiamo definito un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all'emergenza sanitaria in Calabria. Inizieremo domani mattina a lavorare a un progetto da far partire al più presto. Ringrazio il Governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno”. Lo rende noto Gino Strada, fondatore di Emergency, attraverso i suoi canali social.

  • Speranza: saranno mesi complicati, chiave i comportamenti

    “Presto avremo più strumenti e test più efficaci e veloci. Saranno mesi ancora complicati ma in cui si vedrà sempre di più uno spiraglio di luce, ma in questi mesi dobbiamo resistere e la chiave fondamentale sono i comportamenti delle persone”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Carta Bianca sui Rai 3. Quindi, ha concluso, “dobbiamo limitare il più possibile le relazioni personali e stare a casa il più possibile”.

  • Brasile, 35.294 nuovi casi e 685 vittime

    Il Brasile ha registrato 35.294 nuovi casi di Covid-19 e 685 vittime. Lo riporta il ministro della Salute.

  • Scuola: dad da casa, liceo Torino vieta altri luoghi

    Il liceo classico Gioberti di Torino vieta la protesta contro la didattica a distanza dei suoi allievi, che da alcuni giorni stanno seguendo le lezioni online seduti fuori dall'istituto di via Verdi. Una circolare, firmata dalla dirigente scolastica Miriam Pescatore, annuncia agli studenti che non è consentito il collegamento da luoghi diversi dalla propria abitazione, quali possono essere parchi, vie cittadine, bar o ambienti di ritrovo, per ragioni di sicurezza e responsabilità. Dal momento che luoghi di questo tipo non favoriscono le condizioni necessarie per la concentrazione e l'attenzione richiesta durante le lezioni”.

  • Speranza, vaccinazione ampia su popolazione da primavera

    «Una vaccinazione anti Covid alla popolazione su larga scala, avverrà da primavera inoltrata in avanti». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Carta Bianca su Rai 3. Le prime dosi - ha ribadito Speranza - saranno destinate ai medici e agli infermieri in prima linea e alle persone più fragili. «All'Italia andrà il 13,6% di tutta la quantità di vaccini anti Covid acquistata dalla Comunità europea» ha aggiunto Speranza.

  • Speranza: non sarà Natale come altri, virus non scompare

    «Il virus non scomparirà e quindi non sarà un Natale come gli altri e bisogna dire come stanno le cose. ma non sara' cosi' solo in Italia ma penso in tutta Europa». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Carta bianca su Rai 3

  • Speranza: regioni rosse, bisogna avere prudenza

    «È una valutazione che dovremo fare, ci vuole grande gradualità e prudenza, prima le regioni rosse che chiedono di tornare indietro avevano Rt sopra 2, ora è sceso. Sono per consolidare il risultato, non dobbiamo avere fretta. Attenzione, lì si stano facendo sacrifici ma sono per avere massima prudenza. lavoriamo perchè misure possano ridursi ma guai ad avere fretta». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a «Carta bianca» su Rai 3.

  • De Magistris, ambulanze private costano anche mille euro

    «C'è bisogno di medici e infermieri ma c'è anche un tema di accesso alle cure. La Asl fa pochi tamponi e quelli dai privati costano tra i 60 e i 100 euro, le ambulanze non arrivano, si può aspettare anche un'ora e se si chiama un'ambulanza privata può arrivare a costare anche mille euro'». Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Stasera Italia su Rete4, in relazione alla situazione sanitaria in Campania. De Magistris, nel sottolineare che medici, infermieri e personale del 118 «fanno un lavoro incredibile», ha affermato: «Si sono persi mesi incredibili ed è ancor più grave che per molto tempo c'è stata una narrazione distonica dei posti letto disponibili rispetto alla realtà che vedevamo ogni giorno. Ora si fa una corsa contro il tempo per salvaguardare la salute di tutti».

  • Arcuri, centinaia di centri distribuzione dei vaccini

    I centri di distribuzione del vaccino anticovid «saranno sicuramente molte decine, se non qualche centinaio» e saranno distribuiti in tutta Italia. Lo ha detto il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri a 'Porta a Porta' sottolineando che al momento «è esclusa» una distribuzione nelle farmacie. Le prime dosi del vaccino delle Pfizer saranno disponibili a fine gennaio, ha confermato Arcuri. «Le modalità di somministrazione dovranno garantire lo stesso livello di efficienza ed efficacia della distribuzione - ha aggiunto - e dunque dovrà essere una somministrazione molto massiccia e abbastanza concentrata in dei luoghi di cui stiamo discutendo con le Regioni».

    Quanto all'individuazione del milione e settecentomila italiani che saranno vaccinati per primi, il Commissario ha sottolineato che saranno due “i fari” che devono guidare le scelte. «Il livello di esposizione al contagio di certe categorie, che sono per loro natura più vicine al rischio, e l'altro è il livello di fragilità degli individui. Esposizione al rischio e fragilità - ha concluso - sono i criteri con i quali verranno stabilite le priorità».

  • Gb, 21.051 casi e 598 vittime

    Il Regno Unito ha registrato un incremento di 21.051 casi di Covid-19, con 598 vittime entro i 28 giorni da un tempone risultato positivo.

  • Focolaio in Rsa del senese, 19 positivi

    Focolaio di coronavirus nella rsa Pietro Fedi a Radda in Chianti (Siena): oggi 19 ospiti sono risultati positivi al Covid, negativo il personale sanitario e non. La struttura, che ospita circa 60 anziani non autosufficienti, è gestita dalla diocesi di Fiesole (Firenze). Secondo quanto si apprende i 19 contagiati sono in buona salute e al momento si trovano all'interno della rsa, separati, secondo quanto previsto dal protocollo, dagli altri ospiti che non hanno contratto il virus. «Per noi è una situazione anomala - spiega il sindaco di Radda in Chianti Pier Paolo Mugnaini perché - nel primo lockdown sul territorio non abbiamo registrato nessun caso e fino a ieri eravamo a 14 contagi».

  • Toti, se trend continua Liguria “gialla” in 2 settimane

    «Rispetto ai dati che hanno inserito la Liguria in zona arancione, tutti gli indicatori sono in miglioramento, direi che non vi è alcuna ipotesi di passaggio in zona rossa. Al contrario se i dati dovessero essere così, prevedo seriamente di poter riportare la Liguria in zona gialla entro un paio di settimane». Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sull'emergenza coronavirus.

  • Altri 4 decessi ospiti rsa Empolese Valdelsa

    Salgono a 37 le vittime del Coronavirus all'interno delle residenze sanitarie dell'Empolese Valdelsa (Firenze) dallo scorso 30 ottobre in poi: oggi sono stati comunicati altri quattro decessi. Due persone sono morte alla rsa Villa Serena di Montaione dove in totale sono 25 i degenti deceduti su 131 ospiti. Gli altri due decessi sono invece avvenuti tra ieri e oggi tra i degenti della Vincenzo Chiarugi di Empoli, con una persona deceduta dentro la residenza e l'altra in 'ospedale: in totale l'rsa conta dieci ospiti morti. Le altre strutture di zona interessate nei giorni passati da lutti erano state l'rsa Ciapetti di Castelfiorentino (Firenze) e L'Abbraccio di Capraia e Limite con un decesso a testa.

  • Calcio, il Vicenza chiede il rinvio della partita con il Chievo

    Il Vicenza, a causa dei molti casi di propri giocatori ancora positivi al Covid - cui si aggiungono 4 persone dello staff tecnico - ha chiesto alla Lega di serie B il rinvio del derby di campionato in programma sabato 21 novembre, che dovrebbe vedere i biancorossi opposti al Chievo. Il club conta ancora l'indisponibilità di 11 giocatori, in isolamento a causa del Covid-19, ma nel frattempo risultati negativi per la seconda volta consecutiva agli ultimi tamponi molecolari effettuati nell'ambito dei controlli previsti dal protocollo. Trascorsi i 10 giorni di isolamento domiciliare si sono inoltre sottoposti a tampone Lamin Jallow e Loris Zonta: il primo è risultato ancora positivo, e dovrà dunque ripetere il test tra 4 giorni, mentre Zonta, completate le visite di idoneità, potrà tornare ad allenarsi con il gruppo.

  • Usa, 246.232 vittime da coronavirus

    Sono salite a 246.232 le vittime da coronavirus negli Stati Uniti, a fronte di un bilancio complessivo di 11,136,253 casi. Lo comunica lo Us Centers for disease Control and Prevention, evidenziando un aumento di 151.855 casi e 762 vittime.

  • In Croazia 1.945 casi e 31 morti in 24 ore

    La Croazia ha registrato nelle ultime 24 ore 1.945 nuovi contagi da coronavirus e 31 decessi. I casi attivi attualmente sono 15.371. Come riferito dai media regionali, in ospedale sono ricoverati 1.827 pazienti, dei quali 196 in terapia intensiva. In totale da inizio epidemia i casi di infezione sono stati 87.464, le vittime 1.113. Nella vicina Bosnia-Erzegovina il bilancio delle 24 ore è stato di 1.255 contagi e 70 morti.

    I test effettuati sono stati 3.718. Il bilancio è stato di 690 casi e 16 morti in Kosovo, dove oggi è risultata positiva al coronavirus la presidente del parlamento Vjosa Osmani, che ha assunto le funzioni di presidente della repubblica dopo le dimissioni nei giorni scorsi di Hashim Thaci, arrestato con l'accusa di crimini di guerra su mandato del Tribunale speciale dell'Aja. Thaci è detenuto nel penitenziario del tribunale nella città olandese. In Montenegro si sono registrati 619 contagi e nove decessi. Il piccolo Paese balcanico aveva dichiarato finita l'epidemia in giugno, ma da alcuni mesi è interessato da una forte ripresa dei contagi, al pari degli altri Paesi della regione.

  • Francia, i casi superano i 2 milioni

    Il totale di casi di coronavirus registrati in Francia ha superato i 2 milioni. Il bilancio delle vittime è salito di 437 unità a 46.273.

  • Spagna: 435 nuove vittime, ma i contagi rallentano

    La Spagna ha registrato 435 nuove vittime di coronavirus, portando il totale a 41.688, ma l’aumento dei contagi sta rallentando.

  • Stretta in Turchia, coprifuoco notturno nei weekend

    Stretta in Turchia per cercare di frenare la diffusione del Covid-19. Il presiedente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato stasera l'entrata in vigore di un coprifuoco dalle 20 e fino alle 10 del mattino seguente durante i fine settimana. La circolazione resterà ammessa nelle ore diurne “per non bloccare la catena delle forniture e della produzione”, mentre i ristoranti potranno fare solo servizi da asporto e consegne a domicilio, ha detto il leader di Ankara. Altre restrizioni mirate saranno applicate agli over 65 e ai minori di 20 anni, come avvenuto già nella prima fase dell'emergenza, salvo che siano lavoratori. Inoltre, la didattica scolastica si svolgerà a distanza almeno fino alla fine dell'anno.

    Resteranno poi chiusi i cinema, mentre le manifestazioni sportive professionistiche proseguiranno regolarmente, ma senza pubblico. Intanto, ha annunciato il ministro della Salute Fahrettin Koca, nelle ultime 24 ore nel Paese sono stati registrati altri 3.819 malati di Covid-19, su 156.692 test effettuati, per un totale di 421.413 casi accertati da inizio pandemia. Il dato non include i pazienti positivi ma asintomatici, che non vengono resi noti da Ankara. Le nuove vittime sono 103, diventando in tutto 11.704. I ricoverati in gravi condizioni crescono a 3.657, mentre i nuovi guariti sono 2.688 e arrivano a 359.063.

  • Asst Monza, valutiamo aiuto delle forze armate

    «Stiamo valutando, insieme a Regione Lombardia, le ipotesi concrete per il supporto delle forze armate con le quali abbiamo intrapreso i primi contatti». Lo scrive nel suo bollettino quotidiano l'Asst Monza, una delle aziende sanitarie maggiormente sotto pressione. Al momento i pazienti Covid complessivi trattati sono 504, di cui 381 presso il San Gerardo di Monza (di cui 37 in terapia intensiva) e 123 a Desio (11 in terapia intensiva). «L'equilibrio operativo dell'ospedale - scrive l'azienda sanitaria - rimane problematico».

  • Covid: mezza Scozia in lockdown di fatto

    Lockdown di fatto da venerdì anche per quasi metà della popolazione della Scozia, dove il governo locale, guidato dalla first minister indipendentista Nicola Sturgeon, aveva seguito finora una strategia diversa rispetto al confinamento nazionale bis reimposto da quello centrale britannico di Boris Johnson in Inghilterra due settimane fa. Sturgeon ha annunciato oggi il passaggio al livello 4 d'allerta coronavirus - il più grave nella scala introdotta in loco - in 11 diversi territori scozzesi, inclusa la maggiore area urbana, quella di Glasgow: con severe restrizioni sociali, di movimento e sulle attività economiche destinate a coinvolgere oltre 2,3 milioni di abitanti della Scozia su poco più di 5 milioni.

  • Covid: insegnanti tedeschi, aggiungere un anno scolastico

    Si potrebbe anche immaginare un anno scolastico “aggiuntivo”, per ridurre la pressione su questo 2020-21, che non sarà comunque regolare. È l'idea lanciata oggi da Heinz-Peter Meidinger, presidente dell'associazione federale degli insegnanti tedeschi, che ne ha parlato al sito Watson. In una Germania che (come sempre a scaglioni) ha aperto le scuole fin dal primo giorno, ad agosto scorso, e dove la politica ha come priorità assoluta di non chiuderle a causa della pandemia, gli insegnanti vorrebbero essere tenuti più in considerazione. Dal vertice di ieri, che ha riposto la questione nel cassetto, rimandando le decisioni ai Laender, ci si sarebbe attesi almeno l'indicazione di una mascherina obbligatoria in classe per tutti su livello federale, ha spiegato Meidinger, che giudica l'esito della conferenza stato-regioni “irresponsabile”.

    Il Covid sta mettendo anche il sistema scolastico sotto stress, è il ragionamento: “a quanto pare non sarà un anno scolastico normale neppure quello in corso, e non sarà possibile completare i programmi”. “Per molti allievi e molti genitori quindi la soluzione di un anno aggiuntivo allenterebbe enormemente la pressione. E anche la tensione sulla questione dei voti finali, sollevata dalle associazioni di genitori, diminuirebbe”. Medinger ragiona sull'ipotesi di offrire l'opzione di un anno volontario di ripetizione, senza voti e bocciature. Potrebbe essere programmato per gli studenti che sono vicini alla maturità, e anche per la fine del ciclo delle elementari

  • Mattarella: pandemia ha inciso su ritmi vita, ripensare città e territorio

    La pandemia ha modificato i ritmi della nostra vita, ha inciso su tempi e luoghi di lavoro e con essi sull'uso di spazi e infrastrutture, pensati e costruiti per altre esigenze”. Così il Capo dello Stato, Sergio mattarella, nel suo intervento all'Assemblea dell'Anci, invitando ad “essere protagonisti del cambiamento, e non succubi”.

    Mattarella ha ricordato che «negli ultimi decenni le innovazioni nel manifatturiero e nelle fabbriche hanno già largamente cambiato il volto delle città. Ora la pandemia ci sta abituando a nuove modalità di lavoro e produzione, che pongono in discussione il modello degli addensamenti urbani per come li abbiamo conosciuti. In discussione è l'alta concentrazione di risorse umane, intellettuali e finanziarie in spazi relativamente ristretti, per passare a una riorganizzazione residenziale su basi diverse che può interessare altri territori» e «da quanto sta avvenendo possiamo trarre la spinta per un rilancio e per un miglioramento del nostro modello sociale. I Comuni sono la frontiera di questa sfida che riguarda tutto il Paese. Le nuove economie, i nuovi modi di produzione e distribuzione, la rete dei servizi ai cittadini possono essere ripensati per rispondere ai nuovi bisogni sociali, evitando le diseconomie che ereditiamo da modelli precedenti.

    In questa prospettiva quei centri, e quelle aree interne, che non hanno partecipato adeguatamente alle precedenti fasi di sviluppo, e anzi ne hanno sofferto svantaggi, possono riscoprire e valorizzare tutto il loro patrimonio ambientale e culturale» sulla base di una progettualità regionale e nazionale: «Richiedono scelte eque e lungimiranti nella realizzazione, doverosamente veloce, della rete digitale, un miglioramento dei servizi di mobilità, una valorizzazione dei beni storici, artistici, paesaggistici, un deciso potenziamento dello stesso welfare di comunità».

  • Abruzzo zona rossa e ristoranti chiusi sono 280mila

    Con l'Abruzzo da domani in zona rossa salgono a circa 280 mila i bar, i ristoranti, le pizzerie e gli agriturismi chiusi in Italia, portando ad un crollo del 48% dei consumi fuori casa nel 2020 per una perdita di almeno 30 miliardi di fatturato. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sull'impatto delle limitazioni poste alla ristorazione con l'emergenza in atto.

    La serrata imposta dalle misure anti-contagio, fa notare la Coldiretti, si estende a regioni dove è molto diffuso il consumo alimentare fuori casa e colpisce complessivamente oltre 3 locali su 4 (75%) di quelli esistenti in Italia compresi oltre 20mila agriturismi. Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione, precisa la Coldiretti, si fanno sentire a cascata sull'intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all'olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione - precisa la Coldiretti - rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

  • Bce: Lagarde, 2021 ancora difficile, non torneremo a livelli pre Covid

    Nel 2021 è prevedibile «un po' meno di incertezza che nel 2020», ma sarà ancora un anno «difficile, certamente la prima metà». Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al Bloomberg New Economy Forum. Il 2021, ha aggiunto, «non ci riporterà a dove eravamo prima della pandemia entro fine anno».

  • Lagarde: arrivo del vaccino non sarà un game changer

    «Non sono sicura» che l'arrivo di un vaccino anti Covid «sarà un importante “game changer», non cambierà drasticamente «le nostro previsioni perché avevamo incluso nelle nostre analisi l'arrivo di un vaccino nel 2021». Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, partecipando al Bloomberg New Economy Forum. L'arrivo del vaccino, ha aggiunto, «potrebbe essere un po' accelerato viste le notizie che stiamo ricevendo, ma non penso che sarà un game changer». Le previsioni della Bce, ha proseguito Lagarde, «vengono riviste mentre parliamo e saranno annunciate il 10 dicembre. Non voglio anticipare nulla - ha concluso - ma prima di quelle, buone, sul vaccino avevamo avuto brutte notizie sulla seconda ondata» della pandemia «e lockdown in molti Paesi e anche questo ha un impatto sull'outlook».

  • Mattarella: serve leale collaborazione tra le istituzioni

    “Le difficoltà hanno provocato incomprensioni, che talvolta hanno reso ruvide le relazioni tra i diversi livelli di governo. Il principio di leale collaborazione istituzionale, che i Comuni conoscono bene e praticano - a partire dalla stessa Anci - resta la direttrice su cui ricostruire costantemente le linee efficaci per superare la crisi in atto, rifuggendo dalla tentazione di lasciare ad altri le responsabilità delle decisioni più difficili. La cooperazione e l'assunzione di responsabilità sono apprezzate dai cittadini e generano fiducia, perché tutti sanno che una partita come questa si vince solo insieme e nessuno può pretendere di avere ragione da solo”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella intervenendo all'assemblea dell'Anci

  • Mattarella: un inganno pensare «a me non succederà»

    “Nessuno si lasci ingannare dal pensiero “a me non succederà”: questo modo di pensare si è infranto contro innumerevoli casi di disillusione, di persone che la pensavano così e sono state investite dal coronavirus. Abbiamo dovuto - e dobbiamo tuttora - purtroppo piangere la morte di tante persone; di ogni età, anche tra i giovani. E non dobbiamo dimenticarcene, per rispetto nei loro confronti”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella intervenendo all'assemblea dell'Anci.

  • Mattarella: stop a polemiche scomposte per interessi di parte

    “Dobbiamo far ricorso al nostro senso di responsabilità, per creare convergenze e collaborazione tra le forze di cui disponiamo perché operino nella stessa direzione. Anche con osservazioni critiche, sempre utili, ma senza disperderle in polemiche scomposte o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte, a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti. La libertà rischia di indebolirsi quando si abbassa il grado di coesione, di unità tra le parti. E' questa la prima responsabilità delle istituzioni democratiche, a tutti i livelli, e questa è la lezione che la pandemia ribadisce con durezza”.Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella intervenendo all'assemblea dell'Anci.

    “Questo virus è ancora in parte sconosciuto, ma, tra gli altri aspetti, ci rendiamo conto che tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno esposte ai rischi più gravi, tra categorie sociali più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni chiamate a compiere le scelte necessarie - talvolta impopolari - per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno. Il pluralismo e l'articolazione delle istituzioni repubblicane sono e devono essere moltiplicatori di energie positive, ma questo viene meno se, nell'emergenza, ci si divide”.

  • Brusaferro: cosa accadrà a Natale dipende dai comportamenti

    “Rt oltre a tracciare il trend ci dice anche dove stiamo andando ma piu andiamo avanti nel tempo piu le proiezioni rischiano di essere instabili. Quindi cosa succedera' a Natale dipenderà molto da come ci comportiamo. Ci auguriamo che misure adottate e comportamenti facciano in modo che in tutte le parti del paese saremo a Rt sotto 1”. Lo ha detto il presidente Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa al ministero della Salute sulla situazione epidemiologica

  • Spirlì: Speranza si dimetta

    “E' un momento di particolare imbarazzo. Deve finire questo commissariamento della sanità e soprattutto, adesso si può dimettere veramente il ministro Speranza”. Così il presidente facente funzione della Regione Calabria Nino Spirlì in una diretta facebook ha commentato la rinuncia di Gaudio al ruolo di commissario della sanità in Calabria. “Ho incontrato più volte Speranza - ha aggiunto - ed è una persona gradevolissima ma sta dimostrando un'imbarazzante incapacità di gestire la cosiddetta 'operazione Calabria'. Sembra che la sordità che in queste ore dimostrano a Roma stia veramente producendo una beffa oltre al danno e questo non lo merita nessun calabrese. Non lo meritano tutti quelli che sono a rischio assalto Covid. Non abbiamo ancora attivo un piano di contrasto al virus”.

  • Ue firma contratto con CureVac

    “La Commissione Europea ha approvato oggi un quinto contratto con l'azienda farmaceutica europea CureVac che prevede l'acquisto iniziale di 225 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell'Ue, più un'opzione per richiedere fino a ulteriori 180 milioni di dosi, da fornire una volta che il vaccino ha dimostrato di essere sicuro ed efficace contro il Covid-19”. Lo rende noto la Commissione Ue.

  • In Umbria scende il numero di ricoverati

    Evidenzia un calo di nove ricoverati Covid negli ospedali dell'Umbria, oggi 438 contro i 447 di ieri, 70 dei quali in terapia intensiva, due in meno, l'aggiornamento odierno della Regione Umbria sulla pandemia. Registrati 351 nuovi casi, 19.510 totali, a fronte di 5.603 tamponi analizzati, 367.077 dall'inizio della pandemia. Con un indice di positività sceso al 6,26 per cento contro il 37,4% di ieri. Ancora alto comunque il numero delle vittime, 13 nelle ultime 24 ore, 275 totali, mentre i guariti sono stati 333, 7.986 complessivi. Gli attualmente positivi sono quindi 11.249, cinque più di ieri.

  • Galli, mi auguro che il 2022 sia un anno tranquillo

    «Se fossimo in grado di sviluppare un'immunità di gregge entro il prossimo anno solare mi auguro che il 2022 sia un anno tranquillo, non so quanto riuscirà a esserlo in parte il 2021»: lo ha detto il professor Massimo Galli, in diretta con fondazione Arché. A chi gli ha chiesto se dal prossimo marzo si potrà iniziare a pensare di riprendere una vita normale, Galli ha risposto «spero di sì, ho paura di no».

  • Catalogna riapre al 30% di capienza bar e ristoranti

    La Catalogna prevede di riaprire bar e ristoranti a partire da lunedì prossimo al 30 per cento della capienza sia in terrazza sia al chiuso fino alle cinque del pomeriggio, dopo oltre un mese di lockdown, grazie a una curva epidemica discendente. Lo riporta El Pais. Il ministro della Salute catalano, Alba Vergés, aveva annunciato lunedì che la Catalogna sta entrando in fase di riduzione “progressiva” della curva epidemica, con diverse fasi che dureranno almeno 15 giorni. Vergés ha chiesto “prudenza” e non di precipitarsi nelle riaperture. La velocità di diffusione del virus (Rt) In Catalogna continua a diminuire, ma la pressione sanitaria persiste. La Generalitat ha segnalato 2.051 nuove infezioni questo martedì, anche se il Rt continua a scendere e si attesta a 0,76, al di sotto di quanto raccomandato dalle autorità sanitarie per tenere sotto controllo la pandemia (meno di 1) Ci sono al momento 2485 pazienti ospedalizzati, 596 dei quali in terapia intensiva.

  • Rsa: Galli, virus portato involontariamente da personale

    «Chi credete che lo abbia portato il virus nelle Rsa? Non i parenti dei degenti ma il personale, ovviamente involontariamente»: lo ha detto il professor Massimo Galli, ospite di un incontro online organizzato da fondazione Arché. «Ci siamo visti ridurre i nostri organici (ospedalieri, ndr) perché l'amico Fritz può arrivare da qualsiasi parte» ha aggiunto Galli, spiegando che molti sanitari magari si sono infettati perché sono stati i figli adolescenti a portare a casa il virus.

  • Lopalco, Puglia arancione ma operatori sanitari stanchi

    «Tutte le categorie di medici stanno spingendo per chiedere la zona rossa e limitare la circolazione del virus. Se ci atteniamo ai famosi 21 indicatori, noi siamo arancione. I dati sono quelli, c'è poco da fare. Gli operatori sanitari, però, sono stanchi, sono molto stressati, quindi qualunque iniziativa che possa allentare la morsa su ospedali e territorio è benvenuta». Lo ha detto il professore Pierluigi Lopalco, assessore designato alla Sanità della Regione Puglia, intervenendo a 'Un giorno da pecora'. “In Puglia - ha aggiunto - l'Rt è sotto all'1,5, da zona arancione. Ma non è Rt buono, però, a livello comunicativo è importante spiegarlo. Ad esempio, il picco influenzale si raggiunge con Rt 1,2, noi siamo a 1,4” (con il Covid, ndr).

  • Recovery: Gentiloni, preoccupato per rischio ritardi

    «Qualche preoccupazione a questo punto ce l'ho, anche se resto fiducioso che questi veti saranno superati, in fondo Polonia e Ungheria sono Paesi più colpiti dalla seconda ondata in misura molto consistente e sono fra i massimi beneficiari sia del bilancio pluriennale che del Next Generation Eu». Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni a proposito dello stallo sul recovery fund causato dal veto dei due paesi. «Sono sicuro che si riuscirà a risolvere politicamente, ma certamente il rischio di ritardi va affrontato con determinazione» da parte del Consiglio europeo e dalla presidenza di turno tedesca. Se Polonia e Ungheria «sostengono di essere pienamente in grado di rispettare lo Stato di diritto, non si capisce perché dovrebbero vedere come una minaccia il rispetto dello stato di diritto», ha aggiunto Gentiloni nella sua audizione alle commissioni riunite Finanze e Politiche Ue della Camera.

  • Sanità Calabria: Gaudio si dimette, «motivi personali»

    Il neo commissario alla Sanità in Calabria, Eugenio Gaudio, ha rinunciato al suo incarico. Lo ha detto a Repubblica lo stesso ex rettore de La Sapienza a Repubblica.it spiegando che alla base di questa decisione ci sono «motivi personali». «Mia moglie - ha spiegato - non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare».

  • Toti (Liguria), su fasce servono criteri più semplici

    «Criteri più trasparenti, semplici e aggiornati alla realtà delle singole Regioni. Un serio confronto politico tra Governo e Regioni sulle misure da prendere in ogni territorio, che tengano conto della situazione economica e sociale». Lo ha scritto il governatore ligure Giovanni Toti al termine della Conferenza delle Regioni facendo riferimento alle richieste inoltrate al Governo prima delle valutazioni su nuovi passaggi di zona. «Il 3 dicembre - ricorda Toti - scade anche il dpcm. Prima di rinnovarlo occorre stabilire meccanismi di condivisione delle decisioni più efficienti e comprensibili. Oggi le istituzioni devono lavorare insieme, evitando polemiche e giudizi sommari».

  • Putin, Cina e India potrebbero produrre vaccino russo

    Il vaccino sperimentale russo Sputnik V contro il Covid-19 potrebbe essere prodotto in futuro anche in Cina e in India: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, ripreso dall'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.

  • Sposati da 63 anni, muoiono lo stesso giorno

    Si erano sposati 63 anni fa e hanno trascorso l'intera vita assieme. E assieme sono morti, per Covid-19, nello stesso giorno. Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano) e se ne sono andati a distanza di un'ora, domenica pomeriggio: 83 anni lei e 82 lui. «Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati - racconta Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -. Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla». Olga e Vincenzo sono stati ricoverati al San Gerardo di Monza l'11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. «È stato il nonno a manifestare i primi sintomi - racconta Katia - e poi anche la nonna. Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L'11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme». Non erano nella stessa camera ma Olga, le cui condizioni erano meno gravi, aveva chiesto di poter tenere nella stanza una giacca del marito, per sentirlo vicino. E sono stati poco tempo lontani: dopo soli 4 giorni, alle 14 di domenica Olga è morta e un'ora dopo anche Vincenzo.

  • Prosegue miglioramento condizioni cardinale Bassetti

    Prosegue il «miglioramento delle condizioni generali» del cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato in Medicina d'urgenza Covid 1 dell'ospedale di Perugia. Secondo il bollettino della Direzione sanitaria, il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro è «vigile e in grado di comunicare con i propri cari e stretti collaboratori». Continua il piano terapeutico comprensivo di ossigenoterapia. Per il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons. Marco Salvi, il cardinale Bassetti «potrà presto lasciare l'ospedale di Perugia». «E una volta dimesso - annuncia il presule -, trascorrerà un periodo di convalescenza e riabilitazione presso il policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma».

  • Negoziato finale Commissione Ue-Moderna per 160 milioni di dosi di vaccino

    Il contratto in fase di ultima definizione tra la Commissione europea e il gruppo americano Moderna riguarda la fornitura di 160 milioni di dosi del futuro vaccino. Lo ha indicato la Commissione europea. «Stiamo lavorando alla diversificazione del portafoglio di candidati vaccini, non posso aggiungere altro sullo stato delle discussioni con Moderna», ha detto un portavoce comunitario.

  • In Veneto registrati 100 morti in più di ieri: vegono conteggiati decessi avvenuti anche in giorni precedenti

    Crescita record dei decessi di malati Covid in Veneto, 100 in più rispetto a ieri. Il bollettino regionale riporta 2.967 vittime dall'inizio dell'epidemia (tra ospedali e case di riposo) a fronte dei 2.867 delle 24 ore precedenti. Un boom numerico che però, si apprende, risentirebbe del caricamento dei dati di decessi avvenuti anche in giorni precedenti. I nuovi positivi sono 3.214, per un totale di 105.966 infetti dall'inizio dell'epidemia.

  • Visco: digitale e lotta al clima per la ripresa

    Aumentare le competenze digitali e la consapevolezza finanziaria di ognuno e la lotta al riscaldamento climatico sono le due vie “principali e complementari” per un “rimbalzo” verso una ripresa più inclusiva e resiliente. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco al meeting virtuale The Global Foundation per la presidenza italiana del G20. “ Dovremmo sfruttare al massimo le lezioni apprese dalla crisi pandemica e sfruttarli per “rimbalzare in avanti” ha detto .” L'obiettivo comune è assicurarsi che nessuno venga lasciato indietro, contrastando sia il rischio di esclusione che quello di comportamenti finanziari errati, come il sovraindebitamento, indotto da un accesso irresponsabile alla digitalizzazione”

  • Screening massa in Alto Adige anche in farmacia

    Si allarga lo screening di massa, in programma dal 20 al 22 novembre in tutti i 116 comuni dell'Alto Adige. La popolazione potrà sottoporsi al tampone rapido in uno dei presidi della protezione civile, ma anche nelle farmacie e dai medici di base, anche 72 ore prima e dopo i test a tappeto. L'annuncio è stato fatto dal governatore Arno Kompatscher.

  • Zaia (Veneto): validazione test fai da te in paio di settimane

    “I test fai da te non sono al momento commercializzabili perché devono essere autorizzati dal Ministero della sanità e testati sul campo”. Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia spiegando che saranno “validati su 1.500 pazienti e che questa fase durerà un paio di settimane”. “Poi - annuncia - presenteremo le carte”.

  • Zaia (Veneto): primo giorno con segno negativo dei ricoveri

    “Meno tre ricoverati”. Lo ha annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia commentando “il primo giorno con segno negativo dei ricoveri, attestati a oggi a quota 2.091”. Non diminuisce, invece, la curva dei deceduti “ma è l'ultima voce - chiarisce - ad abbassarsi”.

  • Sip-Iss: 126.600 contagi tra under19, un caso su 10

    Dall'inizio della pandemia sono stati 126.622 i bambini e gli adolescenti risultati positivi al Covid-19, pari a circa il 12% del totale dei contagiati. Di questi 36.622 mila hanno tra 0 e 9 anni e molti di più circa 90.000 tra 10 e 19 anni. A fornire il quadro più completo ed aggiornato è la Società Italiana di Pediatria, sulla base dei dati della sorveglianza dell'Istituto Superiore di sanità (Iss), in vista del prossimo congresso. “La maggior parte ha manifestato forme cliniche lievi, con un tasso di letalità bassissimo. Se i contagi dovessero aumentare, soprattutto i fragili, potrebbero andare incontro a problemi importanti”.

  • Morti altri 4 medici, totale a 196 da inizio pandemia

    Ancora decessi tra i camici bianchi a causa della pandemia da Coviid-19. Altri quattro medici hanno perso la vita: sono Marco Pugliese (pediatra di Pisa), Antonio Casillo (chirurgo estetico di Napoli, si era messo a disposizione in corsia da quando in primavera c'era carenza di personale), Augusto Vincelli (medico di Medicina generale di Campobasso) e Maria Addolorata Mangione (geriatra di Latina). Il totale dei camici bianchi deceduti dall'inizio della pandemia sale così a 196, diciassette dei quali deceduti nella seconda ondata dell'epidemia. Lo si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che sul proprio sito aggiorna costantemente la lunga lista dei medici deceduti per Covid includendo medici in servizio, in pensione o richiamati in servizio.

  • Von der Leyen: all’Italia altri 6,5 miliardi da Sure per la Cig

    L'Italia riceverà oggi altri 6,5 miliardi di euro sotto forma di prestiti dal programma europeo Sure per finanziare le cig nazionali durante la pandemia. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Altri fondi arriveranno presto. L'Europa è con voi”, sottolinea von der Leyen. A fine ottobre, l'Italia aveva ricevuto una prima tranche di prestiti dal Sure da 10 miliardi.

    “Oggi l'Italia riceve una seconda tranche di prestiti del programma Sure, del valore di 6,5 miliardi di euro. Europa e Italia sono impegnate al massimo per proteggere i posti di lavoro e aiutare le lavoratrici e i lavoratori più colpiti dalla pandemia”. Lo conferma sempre su twitter il ministero dell'Economia, Roberto Gualtieri.

  • Ancora 9 morti e 258 nuovi casi in Alto Adige

    Il bilancio della pandemia in Alto Adige registra, nelle ultime 24 ore, ancora 9 vittime e 258 nuovi casi positivi. I decessi complessivi, incluse le case di riposo, salgono così a 414. I tamponi valutati dai laboratori dell'Azienda sanitaria provinciale sono stati 1.340, quasi 800 in meno rispetto ad ieri, dei quali 443 nuovi test. Il numero delle persone testate positive dall'inizio dell'emergenza sanitaria è ora di 18.104. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 359 (ieri erano 369) ai quali si aggiungono 123 pazienti nelle strutture private convenzionate e 95 (2 in più rispetto ad ieri) in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. In terapia intensiva sono ricoverati invece 44 pazienti (uno in più). Le persone in isolamento domiciliare sono 9.189, delle quali 5 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta. I guariti sono 6.989 (116 in più), ai quali si aggiungono 1.143 persone (2 in più) che avevano un test dall'esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate negative al test.

  • Spallanzani, 250 ricoverati, finora 1.208 dimessi

    In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 250 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. In Terapia intensiva sono 44 i pazienti ricoverati. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.208. È quanto emerge dal bollettino di oggi dell'istituto.

  • Visco: ripresa 3° trimestre fragile, non ritirare sostegni

    «La ripresa che ha preso piede nel terzo trimestre dell'anno, sebbene vigorosa, è parziale e fragile. La recrudescenza di infezioni e - purtroppo - di morti in molte parti del mondo determinerà una decelerazione, e in molti paesi una riduzione, dell'attività economica nei prossimi mesi». Lo afferma il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, al meeting virtuale The Global Foundation - Rome Roundtable 2020. L'auspicio di Visco è che «le autorità fiscali e monetarie continuino a fornire sostegno, adattando prontamente la propria azione all'evolversi della situazione. Ritirare il supporto troppo presto e l'assenza di una azione tempestiva potrebbero mettere a repentaglio la ripresa, esacerbare le perturbazioni sociali e, in ultima analisi, dimostrarsi controproducenti», conclude Visco.

    “La crisi del Covid-19 porterà a un significativo aumento dell'indebitamento delle società non finanziarie e dei relativi problemi di eccesso di debito e potrebbero essere necessarie misure a sostegno della ricapitalizzazione delle imprese per evitare un problema generalizzato di eccesso di debito”. Lo afferma il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, al meeting virtuale The Global Foundation - Rome Roundtable 2020. “In un contesto di crescente aumento dei debiti delle imprese, di forte incertezza economica e rischi crescenti, la sfida - dice Visco - sarà quella di preservare la capacità del sistema finanziario di sostenere l'economia reale senza comprometterne la stabilità”.

  • Bonaccini (Emilia-Romagna), sto meglio ma devo rispettare il riposo

    «Come saprete, nei giorni scorsi ho passato una notte in ospedale per una serie di accertamenti. I risultati, per fortuna, sono stati buoni, con parametri medici nella norma, e già nel pomeriggio ero di nuovo a casa, dove sto proseguendo il periodo di isolamento e le terapie per curare la polmonite bilaterale che mi ha colpito». Lo scrive il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, in un aggiornamento su Facebook sulle sue condizioni. «Mi sento comunque meglio. Per chi conosce il mio carattere e come son fatto, sa che per me fermarmi non è facile, tuttavia devo rispettare il riposo che i sanitari mi hanno consigliato, per uscirne il prima possibile», aggiunge il governatore, che ringrazia «per i tantissimi messaggi che continuano ad arrivarmi in queste ore. Anche da persone a me sconosciute. Per un saluto, un incoraggiamento. Per chiedermi come sto. La cosa mi commuove e mi fa sentire forti affetto e vicinanza». Oggi Bonaccini non presiede la riunione delle Regioni, sostituito dal vicepresidente Toti. Per l'Emilia-Romagna è presente il sottosegretario Davide Baruffi.

    Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, in una foto tratta dal suo profilo Facebook.
  • Rianimatori ad Arcuri, non bastano i ventilatori per salvare vite

    «Viene affermato che la pressione sulle terapie intensive sia sostenibile ma in realtà nelle regioni rosse la pressione è quasi insostenibile e in quelle arancioni è molto ma molto pesante. Sostenere che 10.000 ventilatori possano garantire un sufficiente margine per sostenere questa crescita esponenziale di ricoveri in terapia intensiva significa pensare che basti saper accendere un ventilatore per salvare una vita. Purtroppo non è cosi». Lo ha detto in un videomessaggio mandato in onda ad Agorà, su RaiTre Antonio Giarratano, presidente Siaarti, (anestesisti e rianimatori), in risposta al commissario straordinario, Domenico Arcuri, che aveva affermato come non vi sia pressione nelle rianimazioni.

  • Ucraina, 11.968 casi e 159 morti in 24 ore

    In Ucraina nelle ultime 24 ore si sono registrati 11.968 casi di Covid-19 e 159 decessi provocati dal virus Sars-Cov-2. Lo fa sapere il ministro della Salute, Maksim Stepanov, ripreso dalle agenzie. Nella repubblica ex sovietica sono stati finora accertati 557.657 contagi di Covid-19 e, stando ai dati ufficiali, 9.856 persone sono morte a causa del morbo.

  • In Iran 13.352 casi e 482 morti in 24 ore

    In Iran si sono registrati 13.352 nuovi contagi di Covid-19 con 482 morti nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della salute di Teheran nel suo briefing quotidiano. Finora il coronavirus, ha spiegato la portavoce Sima lari, ha ucciso in totale 42.461 persone nel Paese e ne ha contagiate 788.473 dall'inizio della pandemia. La portavoce ha ricordato che finora sono guarite 570.774 persone da febbraio e che i tamponi eseguiti ammontano in totale a 5.586.141.

  • Chat indipendente “testa” il vaccino russo

    Una coppia di Omsk che ha preso parte alla fase 3 degli studi sul vaccino Sputnik V contro il coronavirus ha creato una chat su Telegram dove condividere le proprie esperienze con altri partecipanti alla ricerca. Il risultato ora è quasi un trial parallelo a quello ufficiale, con tanto di utenti 'maghi dei dati' che hanno raccolto le testimonianze di ogni partecipante (i membri della chat ormai sono oltre 900, anche se il fondatore Vladimir Rusetsky indica in 150 gli attivi e «senz'altro vaccinati») e pubblicato tabelle per illustrare l'andamento dello studio. Morale: la 'ricerca del popolo' - così si chiama la chat - conferma quanto illustrato dai ricercatori del centro Gamaleya, dove è stato sviluppato lo Sputnik V. «Il 75% dei partecipanti viene vaccinato, il 25% riceve il placebo: dopo tre settimane si sviluppano gli anticorpi, le analisi lo confermano», ha detto Rusetsky alla testata indipendente Meduza. «Cavolo, il satellite vola e fa bip», ha scritto su Facebook Dmitry Kulish, membro della chat e della fase 3, pubblicando una tabella con dati parziali. Il campione, in questo caso, è riferito a 130 persone sottoposte alla prima iniezione e 107 alla seconda. «Se dopo la seconda iniezione non si prova dolore, allora si ha il placebo», scrive Kulish, che lavora per Skoltech - centro di ricerca all'avanguardia di Mosca - e DrugDevelopment.Ru. In generale l'analisi rivela che un maggior numero di persone ha riscontrato febbre oltre i 38° dopo la seconda iniezione ma che il 42% dei partecipanti ha avuto fastidi dopo la prima (rispetto al 32% dopo la seconda). Il 24% dei casi non ha avuto nessun sintomo dopo la prima iniezione e il 37% dopo la seconda. «All'11 novembre - ha fatto sapere recentemente il centro Gamaleya in una nota - nell'ambito degli studi clinici in 29 centri medici russi, più di 20.000 volontari sono stati vaccinati con la prima dose e oltre 16.000 volontari con la prima e la seconda dose del vaccino». L'efficacia dello Sputnik V, sulla base dei primi dati parziali, sarebbe del «92%».

  • Nessun contagio locale in Cina continentale

    Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello “locale” è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 15 casi confermati provenienti dall'estero e 12 nuovi asintomatici, tutti arrivati da altri Paesi. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i nuovi casi “importati” dall'estero, 6 sono stati segnalati in Sichuan, 4 a Shanghai, 3 in Guangdong, uno a Tianjin e un altro in Shandong. Nessun ulteriore caso sospetto di Covid-19 è stato segnalato ieri in Cina continentale, dove non sono stati registrati altri decessi correlati al nuovo coronavirus. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 3.716 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 3.382 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 334 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall'estero. Altri 36 pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi.

  • Striscia di Gaza, quasi 500 casi in 24 ore

    Dopo alcune settimane di calma relativa durante le quali la vita era quasi rientrata nella normalità, nella Striscia di Gaza torna adesso a profilarsi la minaccia del coronavirus. Nelle ultime 24 ore, riferisce il ministero della sanità locale, si sono stati registrati 486 casi positivi su 2412 tamponi. Inoltre si sono avuti due decessi, che hanno portato a 50 il numero degli abitanti di Gaza morti da marzo per coronavirus. I malati attivi sono adesso 3.500. Malgrado questi sviluppi, le autorità mantengono per ora aperti i licei ed i mercati all'aperto. Ai negozi viene imposta la chiusura alle ore 17, e dalle 20 in poi è vietato a tutti trovarsi in strada. Tuttavia, secondo fonti locali, molti abitanti trovano difficile rispettare le regole imposte dalle autorità. Anche in Israele le autorità seguono con preoccupazione un graduale aumento dei contagi, seguito all'apertura dei negozi e delle elementari. Ieri si sono avuti 861 contagi su 47 mila tamponi, ossia l'1,8 per cento. Una percentuale più elevata ancora di contagio è stata rilevata in diverse località arabe. Inoltre si è verificato un aumento brusco fra i malati gravi.

  • Australia, 4 mila in quarantena per nuovo cluster

    Le autorità australiane hanno effettuato test di massa e circa 4.000 persone sono state messe in quarantena nella speranza di tenere sotto controllo un nuovo cluster nel sud del Paese. Lo riporta il Guardian. Lunedì lo Stato dell'Australia Meridionale aveva reintrodotto misure di distanziamento sociale dopo la scoperta di 21 casi di Covid, i primi in 9 giorni, la maggior parte dei quali trasmessi localmente. «Non siamo fuori pericolo. Siamo solo all'inizio della lotta contro questo cluster molto brutto», ha detto ad Adelaide il premier dello Stato Steven Marshall. Tutti i contagi, ha spiegato Marshall, possono essere ricondotti a un cittadino australiano arrivato dall'estero il 2 novembre ed entrato in quarantena in un hotel dove ha infettato alcuni dipendenti venuti in contatto con superfici contaminate. Da lì il contagio si è allargato. L'Australia ha registrato in totale 27.800 casi e 906 decessi.

  • 357 positivi in 24 ore nelle Marche

    Sono 357 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore, pari al 29% dei 1.229 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi e al 16,4% dei 2.176 tamponi testati in totale (che ne comprendono anche 947 nel percorso guariti). Secondo i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione. Il maggior numero di casi, 115, in provincia di Macerata, seguita da Ancona con 77, Pesaro Urbino con 68, Ascoli Piceno con 49, Fermo con 24, oltre a 24 di fuori regione. I soggetti sintomatici sono 50, ci sono poi contatti in setting domestico (81 casi), contatti stretti di casi positivi (87), contatti in setting lavorativo (10), contatti in ambienti di vita/socialità (7), contatti in setting assistenziale (3), contatti in setting scolastico/formativo (11), screening percorso sanitario (7) e 4 rientri dall'estero. Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

  • Fontana, la pandemia ha rallentato la Lombardia ma non l'ha fiaccata

    «La pandemia ha rappresentato una battuta d'arresto nella crescita che la nostra Regione stava portando avanti fino a febbraio. La Lombardia è la più grande regione d'Italia e una delle prime in Europa, è l'unica che può confrontarsi con il mondo intero. Questo pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l'ha bloccato, non l'ha fiaccato». È quanto ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana nel suo intervento alla cerimonia annuale della Rosa Camuna, la massima onorificenza riconosciuta dalla Regione. «Io sono convinto che questa voglia di reazione ci sia - ha aggiunto Fontana - e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus».

    Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, mentre esce da un incontro presso il Teatro alla Scala, Milano, 4 novembre 2020. (ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)
  • Crisanti, riaperture per Natale sono moralmente inaccettabili

    «Stiamo imponendo un sacrificio importante agli italiani e stiamo accettando un sacrificio sociale importantissimo, con 500 morti al giorno, e poi che facciamo, riapriamo a Natale per rifare tutto il casino fatto in Sardegna quest'estate e ricominciare da capo? Questo è moralmente inaccettabile». Lo ha detto Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova, durante la trasmissione Agorà su RaiTre, commentando l'ipotesi di allentare le misure anti-Covid in vista del Natale. L'obiettivo del governo, ha aggiunto, «era smorzare il picco e distribuire l'impatto su un periodo più lungo per non compromettere la componente economica che si vuole preservare per dicembre, ed è un obiettivo che stanno raggiungendo».

  • Giani, lavoro per Toscana arancione a metà dicembre

    «Io lavoro perché si possa passare nella metà di dicembre a zona arancione ma il meccanismo del Dpcm è tale per cui passare dalla zona gialla a quella arancione, a quella rossa, è facilissimo ma poi risalire è difficilissimo, significa avere 14 giorni continui di dati ineccepibili. Basta che ci sia un picco di contagi di un focolaio e subito devi contare nuovamente 14 giorni. Per questo ho ritenuto ingiusto» che la Toscana sia finita in zona rossa. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani intervenendo a Lady Radio.

  • Crisanti, 9.000 morti nella seconda ondata è prezzo immenso

    «La prossima settimana ci dirà se la curva si è stabilizzata o inizierà a scendere. Ma se non scende, bisogna fare qualche altra cosa. Perché è vero che ci sono sofferenze di carattere economico, ma stiamo facendo pagare un prezzo sociale e emotivo immenso a tantissime famiglie. Sono morte 9 mila persone dall'inizio della seconda ondata, non ce lo dobbiamo dimenticare». Così Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova, durante la trasmissione Agorà, su RaiTre ha commentato gli ultimi dati della pandemia in Italia. «Sicuramente le misure hanno avuto l'effetto di rallentare l'andamento della curva», ha proseguito, «e i casi non stanno aumentando al ritmo della settimana scorsa» ma «ci troviamo davanti a piccole variazioni rispetto al numero dei casi». In sostanza, ha concluso, «se volessimo fare le proporzioni e ieri avessero fatto i 210-220.000 tamponi, saremmo arrivati a circa 36-37.000 casi diagnosticati». E «rispetto ai 40.000 della settimana passata, sono quasi stabili».

  • Torino, processi 'ndrangheta a rischio

    I grandi processi di 'ndrangheta sono a rischio per l'emergenza Covid. Questo il senso di un segnalazione che la Procura di Torino, secondo quanto si apprende, vuole inoltrare alla Direzione nazionale antimafia e al Dap. Il punto cruciale della questione è l'impossibilità - per quello che sembra essere solo un problema organizzativo - di allestire collegamenti in videoconferenza per gli imputati detenuti positivi al Covid ma asintomatici. Questo comporta lunghi rinvii delle udienze e, oltre ad allungare i tempi dei processi, crea rischi di decorrenza dei termini di custodia cautelare. La procura ha preso l'iniziativa dopo quanto accaduto al maxi processo “Fenice-Carminius”, celebrato dal tribunale di Asti.

  • Cirio, alle aziende piemontesi servono aiuti veri

    «Migliaia di aziende piemontesi hanno bisogno di aiuti veri e immediati». Lo ribadisce il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che oggi tornerà a portare le istanze del territorio all'esecutivo. «Oggi - annuncia su Facebook - con le altre Regioni incontreremo in videoconferenza il Governo e io ancora una volta porterò la voce delle nostre imprese e dei nostri lavoratori, come ho fatto nei giorni scorsi scendendo in piazza accanto ai nostri operatori ambulanti. Così farò ogni giorno al fianco di ogni impresa piemontese che chiede il sostegno dello Stato». «Lo faccio - precisa il governatore - senza alcun intento polemico verso il Governo e con grande senso di responsabilità. Però lo faccio, perché migliaia di aziende piemontesi hanno bisogno di aiuti veri ed immediati. E soprattutto della totale esenzione dalle imposte per il 2020 ed il 2021 per tutte le aziende colpite dal lockdown».

  • Merkel su vertice con Land, decisioni troppo lente

    In un commento sul vertice di ieri con i ministri-presidenti dei Land tedeschi, la cancelliera Angela Merkel ha ammesso che le decisioni politiche sulla crisi del coronavirus sono troppo lente. «Io sarò sempre la componente impaziente nella questione», ha detto Merkel in un intervento alla conferenza organizzata oggi dal Suddeutsche Zeitung. «Chi agisce prima può anche uscire prima dalle limitazioni», ha continuato la cancelliera. Il coronavirus «è la sfida del secolo che impegnerà il mondo intero», ha detto ancora Merkel. Il virus porta gli uomini a qualcosa di inumano, come prendere le distanze gli uni dagli altri, e «per questo devo parlare anche agli uomini in un altro modo», ha proseguito.

  • Von der Leyen, focus su test e vaccini

    I vaccini anti Covid-19 e i piani per somministrarli, un incremento della capacità di condurre test e un aggiornamento del modulo per quanti viaggiano, oltre a un punto sulla situazione nei Balcani occidentali: questi i temi trattati stamani dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una videoconferenza con la task force dei commissari.

  • Presidente Toscana Giani: dati si stanno stabilizzando, zona rossa «un po’ eccessiva»

    «Ieri abbiamo per tamponi fatti il 15%» di positività, «ci sono regioni che sono arrivate addirittura al 22%. Parlo di tamponi nel complesso, perché vanno in realtà valutati tutti. La Toscana ne fa 20mila al giorno, è in assoluto una delle regioni che ne fa di più. Più tamponi fai, anche se la percentuale è buona come la nostra, e più contagiati trovi. Abbiamo stamattina, il dato che ho avuto poco fa, 2236 contagiati, ieri erano più di 2400, il 30 ottobre erano 2700. Quindi i dati si stanno stabilizzando, per questo ho detto che la Toscana poteva essere zona arancione ma zona rossa secondo me è stato un po' eccessivo». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ai microfoni di Lady Radio. «Sul tracciamento siamo cresciuti moltissimo - ha aggiunto -. Quando siamo stati classificati zona rossa, guardando ai dati dall'1 all'8 novembre, noi avevamo il 36% del tracciamento. Poi, in una delle prime ordinanze che ho fatto, ho disposto l'assunzione a tempo determinato di 500 persone e questi ragazzi stanno facendo un grande lavoro, tanto è vero che il tasso di tracciamento è sopra il 65%. Siamo sostanzialmente raddoppiati come capacità di tracciare il fenomeno. Era uno dei nostri punti di deboli ma adesso noi abbiamo un tasso ormai più del 60%».
    Giani ha detto che potrebbe chiedere nei prossimi giorni che le province di Grosseto e Siena siano fuori dalla zona rossa: «Penso di chiederlo - ha spiegato Giani rispondendo a una domanda dei conduttori-, naturalmente per quelle zone in cui devo valutare una certa stabilità di dati positivi da 14 giorni a questa parte. Potrebbe trattarsi delle province di Grosseto e Siena, comunque ritengo che questo non avvenga oggi ma che possa avvenire nei prossimi giorni».

  • In Austria iniziato il lockdown totale

    La scorsa notte in Austria è scattato il lockdown totale, il secondo dopo quello in primavera. Il divieto di uscire copre tutte le 24 ore. Asili, scuole e negozi restano chiusi per quasi tre settimane, fino al 6 dicembre. Viene comunque garantita l'assistenza dei figli di genitori che svolgono lavori essenziali. Nel frattempo proseguono i preparativi dello screening di massa, annunciato dal cancelliere Sebastian Kurz per i primi di dicembre, in concomitanza con la fine del lockdown. I test a tappeto, svolti, almeno in parte, dall'esercito, saranno comunque volontari. L'Austria segue l'esempio della Slovacchia, dove sono stati sottoposti a tampone rapido 5,5 milioni cittadini tra i 10 e i 65 anni, individuando 50.000 asintomatici. Per chi non si sottoponeva al test scattavano restrizioni per spostamenti e lavoro.

  • Parigi riduce la frequenza dei trasporti pubblici

    La frequenza dei trasporti pubblici nell'Ile-de-France, la regione di Parigi, verrà ridotta a partire da domani nelle ore di minore traffico su numerose linee e fino al 50% nella rete metropolitana. L’obiettivo è adattarsi al calo della frequentazione legata al secondo lockdown contro il coronavirus, riferisce il gruppo Ile-de-France Mobilités (Idfm).

  • Gualtieri, si vede luce in fondo al tunnel

    La seconda ondata dell'epidemia «è stata più dura di quanto ci si aspettasse» e ha reso necessarie misure che comportano un sacrificio economico per i quali il Governo ha introdotto misure compensative ma ora «si vede una luce in fondo al tunnel». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in una intervista a Unomattina parlando delle notizie sui vaccini allo studio. «Dobbiamo traghettare il Paese - ha detto - verso la fase del rilancio dell'economia, dobbiamo farlo sapendo che questo è il momento più difficile, ma anche sapendo che finalmente si intravede una luce alla fine del tunnel. Le recenti notizie sui risultati del lavoro sui vaccini sono promettenti e quindi abbiamo la consapevolezza che questo periodo difficile è l'ultimo e che finirà».

    Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. (ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)
  • Confcommercio, è di nuovo crollo consumi, -8% a ottobre

    Dopo la forte ripresa registrata nel terzo trimestre, Confcommercio lancia un nuovo allarme per i consumi , scesi ad ottobre, secondo l'indice congiunturale calcolato dall'associazione dell'8,1% rispetto allo stesso mese del 2019. Il rallentamento, ha interessato in misura più immediata e significativa la filiera del turismo, servizi ricreativi (-73,2%), alberghi (-60%), bar e ristoranti (-38%). Per il mese di novembre si stima una riduzione del Pil del 7,7% su ottobre e del 12,1% nel confronto annuo.

  • Aifa, ne saremo fuori con 70% popolazione immunizzata

    Potremo dire di esserne usciti «quando almeno il 70% delle persone sarà stato immunizzato, la soglia minima che serve a raggiungere la cosiddetta immunità di gregge che impedisce al virus di circolare. Ma sarà un'operazione lunga e difficile, perché parliamo di vaccinare almeno 40 se non 50 milioni di italiani. E per ottenere una piena immunizzazione per tutti servirà un richiamo a distanza di 3 settimane. Quattro nel caso di Moderna. Solo il vaccino dell'americana Merk Sharp & Dohme richiede una sola somministrazione, ma non arriverà prima dell'estate prossima». Così Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), in un'intervista a La Stampa. Si inizierà a vaccinare «il personale sanitario, perché vogliamo che i nostri ospedali continuino a funzionare. Contemporaneamente somministreremo i vaccini agli anziani delle Rsa e alle forze dell'ordine. Poi passeremo ai grandi anziani, anche se dobbiamo ancora decidere se conterà soltanto l'età o anche la presenza di altre patologie gravi. Via via sarà poi il turno di tutti gli altri. Diciamo che entro il 2021 potremmo aver coperto l'intera popolazione. Si sta già lavorando a un piano. Poi bisognerà mobilitare tutti i centri vaccinali, oltre che medici di famiglia e pediatri». Parlando dei tre vaccini (Pfizer, Moderna, Astrazeneca), Magrini spiega di aspettarsi che «per metà dicembre tutti e tre possano consegnare i dossier con i dati completi per avviare la valutazione da parte dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco. Qualche settimana per completare la revisione dei dati sarà necessaria, ma per metà gennaio potremmo arrivare a una valutazione comparativa di tutti e tre in modo da averli contemporaneamente a disposizione».

  • Milan: positivo anche il viceallenatore Murelli

    Il coronavirus complica la situazione in casa Milan a pochi giorni dalla trasferta di domenica a Napoli. Dopo l'allenatore Stefano Pioli, è risultato positivo anche il suo vice, Giacomo Murelli. E ora resta da capire chi andrà in panchina e come verrà organizzata da questo pomeriggio la gestione degli allenamenti a Milanello con i collaboratori tecnici, Daniele Bonera (che da poco ha superato il Master Uefa Pro) e Davide Lucarelli.

  • Azzolina a studenti: «Lavoro per riaprire le scuole»

    «Lo dico senza giri di parole: non dovete essere voi a pagare il prezzo più alto di questa emergenza». Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in una lettera su La Stampa si rivolge ai ragazzi delle scuole in occasione della Giornata internazionale degli studenti. «È a voi studenti che il Paese deve dare, ora, la massima priorità - osserva - guardando ai vostri diritti di oggi, ma anche pensando al domani: a scuola, e non è retorica, si costruisce il futuro, un futuro che cammina sulle vostre gambe. Ecco perché sto lavorando per riaprire il prima possibile le scuole che hanno avviato la didattica digitale, ma sto lavorando anche perché non ne chiudano altre, in queste settimane». «Chiusure e aperture degli istituti scolastici, lo sapete, non sono decise dal ministero dell'Istruzione - aggiunge Azzolina - serve un lavoro di squadra, insieme ai responsabili degli enti locali e a i presidenti di Regione. Amministratori di cui comprendo le preoccupazioni: hanno enormi responsabilità e lavorano ogni giorno per la sicurezza dei propri cittadini. Li sto chiamando uno ad uno. Dobbiamo essere tutti d'accordo sul fatto che lasciarvi a casa sarebbe una sconfitta per tutta la comunità. Lavorando insieme, come fa la politica quando mette al centro il bene dei cittadini, possiamo farcela. Sono convinta che sarà così. Ve lo dobbiamo».

  • Berlino: non è tempo veti sul Recovery, siate responsabili

    «Chiedo a tutti, nell'Ue, di essere responsabili, non è tempo di veti ma di agire velocemente ed in uno spirito di solidarietà. In caso di blocco, gli europei pagherebbero un prezzo alto. Restiamo impegnati a risolvere le questioni» pendenti «al più presto». Lo ha dichiarato il ministro degli Affari europei tedesco e presidente di turno del Consiglio Ue, Michael Roth, prima della videoconferenza Affari generali, commentando quanto avvenuto ieri alla riunione degli ambasciatori dei 27, dove i rappresentanti di Ungheria e Polonia hanno messo il veto su Bilancio europeo e Recovery Fund.

  • Merkel: lavorare per eliminare le barriere doganali

    La cancelliera tedesta Angela Merkel ha detto che, specialmente in questo momento, è necessario lavorare per poter eliminare le barriere doganali nei commerci internazionali. Bisogna evitare di cadere nella spirale negativa del protezionismo, ha aggiunto Merkel.

  • Easyjet, perdite record da 1,4 miliardi di euro

    La compagnia aerea low cost britannica Easyjet ha annunciato di aver registrato una nei primi nove mesi del 2020 una perdita da 1,27 miliardi di sterline (1,4 miliardi di euro), la peggiore in assoluto nei 25 anni di storia del vettore, per effetto del calo globale dei voli per la pandemia di Covid-19. Lo scorso anno nello stesso periodo Easyjet aveva avuto invece un guadagno netto di 430 milioni di sterline.

  • Merkel: numeri contagi aumentano meno, ma situazione resta grave

    La situazione del coronavirus in Germania è ancora molto grave anche se i numeri della infezione non stanno aumentando più così rapidamente, ha detto oggi il cancelliere Angela Merkel, dopo che i leader federali e statali hanno rinviato al 25 novembre una decisione su ulteriori misure di blocco.
    «Il numero di infezioni non cresce più in modo esponenziale, ma è ancora troppo alto. Quindi dobbiamo ridurre i contatti, ridurre i contatti, ridurre i contatti», ha detto la Merkel a un evento aziendale organizzato dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung, osservando che il 30-40% dei la popolazione tedesca appartiene a gruppi vulnerabili. Merkel ha detto anche che continuano ad esserci zone della Germania, compresa l’area di Berlino, dove la diffusione del virus è fuori controllo.

  • 68 contagi in centro anziani in Puglia

    Un focolaio di casi Covid è stato accertato nel centro anziani 'Storelli' di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani) dove sono risultate positive 68 persone: 47 ospiti e 21 operatori sanitari. Ne dà notizia su Facebook il sindaco Angelantonio Angarano spiegando che gli anziani contagiati si trovano nella struttura e gli operatori sanitari, tutti asintomatici o paucisintomatici, sono in isolamento domiciliare. «Data la delicatezza della situazione - dice il sindaco - ho chiesto la massima attenzione e collaborazione delle autorità sanitarie e della proprietà della struttura per mettere in atto i protocolli necessari ad evitare l'ulteriore diffusione del contagio all'interno e all'esterno della casa di riposo».

  • Misiani (vice Economia), c’è rischio slittamento Recovery

    «C’è questo rischio». Così il viceministro all'economia Antonio Misiani risponde in un'intervista a Radio Capital sulla possibilità di un ulteriore slittamento del Recovery dopo lo stop di Polonia e Ungheria. «Noi -ha detto Misiani- sosteniamo la mediazione tra Parlamento europeo e Consiglio , è una posizione ragionevole e ci aspettiamo che i governi che pongono il veto tornino sulle loro posizioni».

    Il viceministro dell'Economia Antonio Misiani in aula alla Camera. (ANSA/ANGELO CARCONI)
  • Stato dell’Australia dà bonus per ristoranti e teatri

    Il governo dello stato australiano del New South Wales, regala a ogni cittadino adulto 100 dollari australiani (61 euro) da spendere in ristoranti e intrattenimento, nel tentativo di risuscitare alcuni dei settori più duramente colpiti dal Covid-19. Chi ha più di 18 anni riceverà quattro voucher digitali da 25 dollari tramite una app sul telefono cellulare: due potranno essere spesi in ristoranti, caffè e club e gli altri due per gallerie d'arte, arti performative, cinema e parchi di divertimento. Non potranno essere usati per acquisti in negozi, alcool, sigarette e gioco d'azzardo. Lo schema detto Out & About, che costerà al governo circa 500 milioni di dollari (300 milioni di euro) è stato annunciato dal ministro del Tesoro Dominic Perrottet, che ha presentato oggi il bilancio statale di previsione. «Vogliamo incoraggiare le persone ad aprire il portafoglio e a contribuire all'effetto di stimolo», ha detto.

  • Record di vittime nelle 24 ore in Russia: 442

    la Russia ha riportato un record di 442 decessi legati al nuovo coronavirus, portando il bilancio ufficiale delle vittime a 33.931. Le autorità hanno anche segnalato 22.410 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, di cui 5.882 nella capitale Mosca, portando il conteggio nazionale a 1.971.013.

  • Véran (Salute Francia): stiamo riguadagnando il controllo, ma non cantiamo vittoria

    Olivier Véran, ministro della Salute francese, ha detto oggi che il virus circola nel Paese transalpino un po’ meno velocemente rispetto ai primi giorni dopo l’istituzione del coprifuoco, sottolineando che in Francia si sta riguadagnando il controllo sulla diffusione della pandemia, ma che è comunque troppo presto per reclamare vittoria. Véran ha anche ribadito le parole del premier francese Jean Castex: le restrizioni di viaggio non saranno ridotte prima dell’inizio di dicembre. Intervistato da BFM-TV-RMC, Véran ha aggiunto anche di voler permettere ai francesi «di passare Natale in famiglia», ma non può ancora «fornire una data per la fine del lockdown».

    Il ministro della Salute francese Olivier Véran. (Ludovic Marin/Pool via REUTERS/File Photo)
  • 232 ispezioni Nas in Rsa, trovate irregolarità in 37

    Nell'ultima settimana, d'intesa con il Ministero della Salute, i carabinieri del Nas hanno realizzato 232 ispezioni presso strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, con la finalità di accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione alla diffusione epidemica e individuare eventuali situazioni di insufficiente erogazione di servizi assistenziali e di mancato possesso dei titoli abilitativi professionali da parte degli operatori, propedeutici a episodi di omessa custodia e maltrattamento. In 37 strutture sono state riscontrate irregolarità, contestando, complessivamente, 59 violazioni, di cui 9 penali e 43 amministrative; sono state deferite all'autorità giudiziaria 11 persone e segnalate ulteriori 42.

  • Bonomi (Confindustria): servono investimenti e non sussidi

    «Sul metodo, il governo ha finalmente capito che i sussidi non devono essere gestiti da enti pubblici che già stentano nei loro compiti ordinari. Quanto al merito, è evidente che, per quanto le risorse stanziate siano state di alcuni miliardi, non sono sufficienti a evitare chiusure e fallimenti a catena. Servivano abbuoni fiscali immediati e sostanziosi, non la proroga dei pagamenti di mese in mese». Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi in un'intervista su Qn, in cui fa presente che servono «investimenti e non sussidi». «Sono stati persi molti mesi senza porre in atto quel che Confindustria aveva chiesto fin da aprile - dice Bonomi - poter disporre di dati scomposti per microterritori, ricerche sui focolai volte a perfezionare la diagnostica locale, e tracciamento dei contagiati, procedere nelle aziende ai tamponi, rafforzamento del trasporto locale». E «il risultato si è visto nelle ultime settimane. Con continui rimpalli tra governo e regioni. Tutto ciò alimenta sfiducia, anche proteste di piazza. E aggrava la perdita di Pil nel 2020, con evidenti rischi di trascinamento sul 2021».
    «Da settimane - osserva Bonomi - l'uso del Recovery fund è sparito dai radar, il governo travolto dall'emergenza non ne parla più. La bozza di legge di Bilancio 2021 resta improntata a sole misure di emergenza. Siamo molto preoccupati. Le risorse del Recovery fund devono avere una destinazione concentrata. Serve un potenziamento permanente di tutte le forme di incentivo agli investimenti privati», da Industria 4.0 a incentivi al trasferimento tecnologico, «il futuro si costruisce con gli investimenti, non con i sussidi». Per sfruttare «in pieno la maxi-dote finanziaria a disposizione dell'Italia, serve innanzitutto una riforma drastica delle procedure della Pubblica amministrazione». «Nessun altro Paese avanzato ha adottato il blocco dei licenziamenti - avverte - servono al più presto nuovi ammortizzatori sociali basati sull'occupabilità, con formazione e ricollocazione. È anche per questo che nei contratti vogliamo potenziare l'assegno di ricollocazione»; poi «dal reddito di cittadinanza bisogna levare le politiche attive del lavoro, che sono tutt'altra cosa», con la proposta di «un sistema basato sull'accreditamento di agenzie private del lavoro». Quanto alla riforma fiscale, «il problema essenziale italiano è il cuneo fiscale da record che grava su noi imprese. Una riforma organica del fisco non può dunque occuparsi solo dell'Irpef. Il governo non può, su una materia così delicata, fare scelte unilaterali».

  • Esponente Governo Johnson: dati positivi in diversi luoghi

    Robert Jenrick, Secretary of State for Housing, Communities and Local Government del Governo Johnson del Regno Unito, ha detto stamattina che «cominciano a vedersi dati positivi in diversi luoghi dell’Inghilterra».

  • In Pakistan oltre 2.000 casi e 33 morti in 24 ore

    In Pakistan nelle ultime 24 ore si sono registrati 2.050 nuovi contagi da Covid-19 e 33 persone sono morte a causa della malattia. Lo rende noto il ministero della Sanità di Islamabad nel suo bollettino quotidiano. Il totale di casi di coronavirus dall'inizio della pandemia sale così a 361.082 e quello dei decessi collegati a 7.193. Nelle ultime 24 ore, inoltre, 1.010 persone sono guarite, portando il totale delle persone che in Pakistan sono uscite dalla malattia a 324.834. Il numero totale dei pazienti attualmente in gravi condizioni - fa infine sapere il governo pachistano - è di 1.447, includendo 68 che si sono aggiunti da ieri.

  • Lombardia e Piemonte, pressing sul Governo per cambiare il colore

    Pressing sul governo di Lombardia e Piemonte che vedono i segnali positivi della stretta. Domani la Conferenza delle Regioni affronterà il nodo dei criteri per le valutazioni sulle misure di emergenza. L'Abruzzo sarà zona rossa da mercoledì, ma le scuole resteranno aperte.

  • Yuan ai massimi sul dollaro da 29 mesi a questa parte

    Oggi la valuta cinese yuan si è attestata ai massimi sul dollaro statunitense da quasi 29 mesi a questa parte, aiutato dall'ampia debolezza della valuta Usa. Prima dell'apertura dei mercati, la Banca popolare cinese (Pboc) ha registrato un tasso medio di cambio a 6,5762 yuan per dollaro, con una variazione dello 0,43% rispetto al cambio precedente (6,6048).

  • India, aumento contagi ai minimi da metà luglio

    Le infezioni giornaliere da coronavirus in India sono scese al minimo da metà luglio, con 29.163 nuovi casi segnalati nelle ultime 24 ore, portando il totale a 8,87 milioni, ha detto il ministero della salute martedì.
    I casi giornalieri sono diminuiti in India, il paese con il secondo maggior numero di infezioni dopo gli Stati Uniti, da quando ha raggiunto il picco a settembre.
    Gli indiani hanno celebrato il Diwali, la festa delle luci indù, durante il fine settimana, e gli esperti hanno avvertito che la stagione dei festival potrebbe portare a un nuovo picco.
    Le morti sono aumentate di 449 nelle ultime 24 ore, ha detto anche il ministero, con un bilancio ora di 130.519.

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