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Coronavirus, ultime notizie Italia. Zaia, il Veneto può aprire tutto. Catalfo, stop a licenziamenti per altri 3 mesi

Catalfo, stop ai licenziamenti per altri 3 mesi
Emilia-Romagna, ok allenamenti inviduali per squadre
Santelli: non faccio retromarcia, mia norma giusta



  • Il Bologna calcio al lavoro per la ripresa degli allenamenti. Tommasi (Assocalciatori): vogliamo un protocollo condiviso

    Il Bologna è al lavoro, fra tecnici, dirigenti e sanitari, per riprendere gli allenamenti lunedì, come consentito dall'ordinanza regionale, o, più probabilmente, più avanti nel corso della settimana. Nel caso, si tratterà di allenamenti individuali - come previsto dall'ordinanza - che quindi si concentreranno più sulla parte atletica e tecnica, mettendo inevitabilmente tra parentesi la tattica. Il distanziamento dei calciatori sarebbe favorito dal fatto che il centro tecnico di Casteldebole, quartier generale rossoblù, ha ben undici campi a disposizione che servono sia per la prima squadra, sia per il settore giovanile che, però, attualmente, è fermo.

    “Dobbiamo capire quanto l'ordinanza dell'Emilia Romagna possa essere messa in pratica: ma l'individuazione di protocolli per aprire a allenamenti individuali è stato al centro del colloquio che ho avuto con il ministro Spadafora”: lo ha detto Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori, intervenendo a Sky. “È quello dicevamo noi dalla settimana scorsa, dal giorno del nuovo decreto - ha detto Tommasi -. È quello che chiedevamo. Ora vogliamo però capire quanto questa ordinanza possa essere tradotta in pratica, perché immagino ci siano anche i singoli comuni a dire la loro. Discrepanza tra regioni? Quello che è balzato di più agli occhi è stata soprattutto la disparità tra atleti di sport individuali e atleti di sport di squadra. Per questo cerchiamo di affrontare questo tema e trovare quel protocollo per aprire i centri sportivi almeno per gli allenamenti singoli. Per tutti calciatori, anche delle categorie inferiori, è fondamentale tornare a fare il proprio lavoro dopo quasi due mesi di fermo: questo riguarda le partite ma anche tutta la preparazione fisica. Tutti vogliamo completare la stagione, ma serve percorrere piccoli step per poi essere pronti - arrivasse la buona notizia - a riprendere a giocare”.

  • In Italia 269 nuove vittime

    Sono salite a 28.236 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 269 in un giorno. Cala il numero degli attualmente positivi, anche se il dato di oggi è in rallentamento rispetto a ieri: sono scesi a 100.943, con un decremento di 608 persone (ieri erano stati -3.106 i malati rispetto al giorno precedente). Non si arresta l'ormai stabile da settimane trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus: ad oggi sono 1.578, 116 in meno rispetto a ieri. I dati sono stati resi noti dalla Protezione civile.

    Per approfondire: i numeri aggiornati dell’epidemia

  • De Luca fiducioso sulla ripresa degli allenamenti del Napoli

    Il governatore della Campania Vincenzo de Luca si dice fiducioso riguardo la ripresa degli allenamenti del Napoli in considerazione “delle proposte fatte pervenire dal presidente Aurelio De Laurentiis”. Lo ha annunciato su Facebook il presidente della Regione Campania. L'ipotesi è stata definita “interessante” da De Luca che la sottoporrà alla task force che sta gestendo l'emergenza epidemiologica.

  • Parenti delle vittime del Covid-19: nasce il comitato no profit Noi denunceremo

    “Siamo quasi 50mila, un grande paese di gente che vuole giustizia e vuol sapere ciò che è successo”: così Stefano Fusco, che insieme al padre Luca ha creato poco più di un mese fa il gruppo pubblico su Facebook 'Noi denunceremo', che raccoglie le testimonianze di chi ha perso dei cari per l'epidemia, annuncia che “è stato formalmente costituito il comitato no profit Noi Denunceremo - Verità e giustizia per le vittime Covid-19, che ha lo scopo di essere il canale attraverso il quale chi vorrà, insieme a noi, potrà agire in giudizio”. “Stiamo strutturando una rete di legali, che si sono messi a disposizione gratuitamente, così come - racconta all'Ansa Luca Fusco, commercialista della bergamasca che ha perso il padre per il Covid - le 15 persone che vagliano tutti i post della pagina, che non è mai stata pensata come uno sfogatoio, ma come raccolta di testimonianze, vagliate una ad una”.

    L'intenzione del comitato non è solo quella di aiutare la magistratura ad accertare eventuali responsabilità, tramite le tante testimonianze che in poco più di un mese si sono susseguite sulla pagina Facebook, ma anche di costituirsi parte civile negli eventuali processi che nasceranno dalle inchieste in corso. Questo “senza intentare nessuna causa agli operatori sanitari che, anzi, non escludo si vogliano unire a noi”. E soprattutto “senza chiedere risarcimenti - sottolinea Luca Fusco - perché se iniziamo a parlare di soldi la cosa si corrompe”. Quello che vuole il comitato è “sapere, dal sindaco di Alzano al presidente del Consiglio, dove la linea di comando ha sbagliato. Quando avremo queste risposte avremo pace per i nostri morti. Non possiamo ipotizzare reati, noi raccogliamo le denunce, poi sarà la magistratura ad accertare le responsabilità, ma vogliamo - sottolinea - andare fino in fondo, questa non può essere un'altra Ustica o un'altra strage di Bologna, pretendiamo risposte per i nostri morti e per i 50mila del gruppo. Dal pronto soccorso di Alzano chiuso e riaperto alla zona rossa mancata, fino alle Rsa che sono uno scandalo al sole, abbiamo il diritto di sapere”.

    A tutti quelli che sono decisi a entrare nel comitato, Fusco raccomanda di controllare la propria testimonianza e integrarla con ogni informazione disponibile. Saranno poi gli avvocati - spiega il figlio Stefano in un video - a redigere la denuncia o querela del caso per ogni storia, a riunirle tutte insieme e a depositarle presso la procura competente

  • Rider in sciopero a Torino

    I rider si riprendono piazza San Carlo nel giorno della Festa dei Lavoratori, in una Torino deserta, bloccata dalle misure per il contenimento del coronavirus. In sciopero per denunciare le “vergognose condizioni in cui sono costretti a lavorare”, alcuni di loro hanno appeso uno striscione nella storica piazza dove si conclude ogni anno il corteo dei sindacati il Primo Maggio, con la scritta “1st May Riderz, sciopero in tutte le città”. “Cgil, Cisl e Uil non si presentano. Vittoria rider a tavolino” scrive il collettivo torinese dei rider Deliverance Project, come provocazione nei confronti dei sindacati che, secondo alcuni di loro, non si sono occupati abbastanza delle problematiche dei lavoratori della gig economy.

  • Castelli, credito di imposta affitti tutte le attività

    Nel prossimo decreto sarà previsto «un credito di imposta per gli affitti di tutte le attività, non solo i negozi, per tre mesi». Lo ha detto la viceministra dell'Economia, Laura Castelli, in collegamento con
    l'Associazione nazionale dei tributaristi, sottolineando «la novità assoluta» che questi crediti «saranno cedibili al sistema bancario».

  • Lazio, i guariti sono il triplo dei nuovi casi

    I guariti nel Lazio oggi guariti sono il triplo dei nuovi casi: 165 nelle ultime 24 ore rispetto ai 56 nuovi casi positivi con un trend per prima volta sotto al 1%, 8 i decessi nelle ultime 24 ore. «In occasione della festa del Primo Maggio voglio rivolgere un grazie a tutti gli operatori sanitari e un abbraccio ideale dallo Spallanzani dove questa mattina mi sono recato in visita. I decessi sono stati 8 nelle ultime 24 ore», commenta l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

  • Fase 2: Zaia, il Veneto può aprire tutto

    «Il Veneto può aprir tutto. Ovviamente su base solida di una certificazione che ci dà il Comitato scientifico. Ma noi potremmo, in linea di principio, affrontare qualsiasi tipo di apertura». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo cui «il tema è capire se tutti noi entriamo nell'ordine delle idee che non è finita e che stiamo convivendo col virus. La mascherina è una delle condizioni sine qua non per fare questa battaglia». «Penso che la direzione, sentendo i vari colleghi, - ha detto - andrà verso la riapertura differenziata tra le regioni».

    «C'è ancora ci entra al supermercato senza mascherina. O che la porta come un amuleto, ogni tanto la tira su per dire “ce l'ho” perché qualcuno l'ha guardato male, di traverso. Non funziona così. Lo trovo assurdo». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, ribadendo che la mascherina «è un farmaco salvavita. Lo si deve vivere appunto come un dispositivo di protezione e non come un 'imposizione di un'ordinanza di una legge«.

  • Fico: no a fuga avanti delle Regioni

    «In questo momento dobbiamo riuscire ad avere una centralizzazione delle decisioni, più sono centralizzate, più si può avere uniformità territoriale e una raccolta dati migliore per comprendere i passi da fare. Non mi piacciono i passi in avanti dei presidenti di Regione che vogliono andare più veloci di quanto stabilito a livello nazionale. Una cosa è quando tu cerchi di restringere, una cosa è quando allarghi. L'allentamento delle leggi che noi abbiamo sull'uscire o meno deve deciderlo lo Stato centrale». Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, intervistato da SkyTg24. Fico ha ribadito anche l’importanza di «tutelare il lavoro» ed escluso, per ora, la possibilità di cercare nuove maggioranze. «In questo momento dobbiamo lavorare anche nelle differenze in modo assolutamente responsabile -ha detto - Oggi gli italiani che guardano il Parlamento, la politica, vogliono poca litigiosità e molti fatti, ed è quello che dobbiamo fare».

  • Vo’ Euganeo, via ad analisi sierologica sui cittadini

    Inizia domani a Vo Euganeo l'analisi sierologica sui cittadini, su base volontaria, e la mappatura genetica del genoma «su tutti coloro che si presteranno a questa ulteriore passo in avanti».

    Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, spiegando che questo esperimento, preceduto da uno analogo di qualche settimana fa, «servirà al professor Crisanti per capire quale è stata l'evoluzione dal punto di vista sierologico, quali saranno le persone che hanno attivato i corpi neutralizzanti e la mappatura genetica per comprendere se ci sono state mutazioni e quant'altro . Per avere i dati completi occorreranno sei mesi mesi».

    Vo' è stata, due mesi fa, la prima 'zona rossa' insieme a Codogno, ad aver registrato il primo morto in Italia e ad aver avviato la prima somministrazione di due tamponi di massa.

  • De Luca: mascherina obbligatoria o sanzioni

    «Voglio insistere su una cosa: dobbiamo essere rigorosi sull'obbligo di indossare mascherine fuori casa e se è possibile rispettare il distanziamento sociale». Lo chiede ai cittadini campani su Fb, il governatore della Campania Vincenzo De Luca. «È indispensabile - haribadito - e noi saremo rigorosissimi con un' altra ordinanza:c'è obbligo di indossare mascherina altrimenti ci sono le sanzioni».

  • De Luca, in Campania verifiche ogni 14 giorni

    «In Campania noi lavoreremo come anche il governo nazionale sta facendo, con verifiche ogni 14 giorni. Ogni due settimane ci sarà una verifica della situazione per capire se ci sono state conseguenze rispetto alle decisioni prese (flessibilità, riaperture e mobilità). Se riemerge il
    contagio dobbiamo avere la capacità di intervenire subito. Io ho terrore per la ripresa contagio». Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca su Fb.

  • Catalfo: reddito d’emergenza per 2-3 mesi

    Il Reddito di emergenza sarà «un reddito temporaneo per due o tre mesi» e «immaginiamo una platea di 1 milione di famiglie e una spesa tra 1,2 e 1,8 miliardi. L'assegno varia da 400 euro per un single a 800 euro per una famiglia». Così la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in una intervista su Repubblica.it. Sarà possibile integrare Rem e Reddito di cittadinanza: per i «lavoratori poveri, compresi gli autonomi -spiega- sarà possibile sommare il piccolo sostegno che ricevono fino alla soglia del Rem. Chi prende 200 euro di Rdc potrà integrare fino ad arrivare a 400 euro di Rem».

  • Zaia: ordinanza non i contrasto con Dpcm, non ritiriamo

    «Le ordinanze introdotte dal Veneto non sono in contrasto con il Dpcm ma vogliono portare un principio di buon senso e rispetto nei confronti del cittadino». Così Luca Zaia, che aggiunge: «le battaglie legali non portano a nulla. Non facciamo ordinanze per cercare prove muscolari o perbuttarla in politica. A me sembra che il ministro Boccia, in rappresentanza del Governo, abbia compreso le nostre volontà; penso che per la quasi totalità delle misure oggetto di ordinanza ci sia la possibilità di dimostrare un allineamento col Dpcm per cui non le ritiriamo».

  • Catalfo: per colf e badanti bonus 400-600 euro

    «Per colf e badanti pensiamo ad uno strumento inedito che varia a seconda delle ore di lavoro prestate, più adatto della cassa integrazione per queste lavoratrici e lavoratori che spesso hanno anche più di un datore di lavoro-famiglia. In presenza di una riduzione delle ore pari
    al 25%, per chi è sotto le 20 ore contrattuali sarà previsto un indennizzo di 400 euro mensili e per chi è sopra 600». Lo afferma la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un'intervista su Repubblica.it in cui spiega che «basterà una domanda con semplice autocertificazione».

  • Dal 4 maggio in Lombardia guanti e mascherina obbligatoria sui mezzi pubblici

    “A bordo dei mezzi di trasporto pubblico è obbligatorio l'utilizzo di guanti e mascherine. È cura del passeggero procurarsi guanti e mascherine e indossarli correttamente dal momento in cui entra in stazione, sosta alle fermate o banchine, si accoda per salire sui mezzi, al momento in cui si allontana”. È quanto prevede l'ordinanza sul trasporto pubblico locale nella fase 2 firmata ieri dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, valida dal 4 maggio al 31 agosto 2020.

    Nella prima ordinanza, la 537, è confermato l'obbligo dell'uso delle mascherine o di altri indumenti utili a coprire naso e bocca e vengono emanate disposizioni specifiche per i mercati all'aperto e per il commercio al dettaglio, mentre la seconda, la 538, prevede alcune indicazioni per il Trasporto Pubblico Locale. In particolare, si legge che “i sedili da non utilizzare sono contrassegnati da segnali ben visibili; igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei mezzi, infrastrutture e stazioni vengono effettuate almeno una volta al giorno; gli ascensori della metropolitana e delle stazioni ferroviarie sono destinati in via prioritaria alle persone a ridotta mobilita'; è sempre consentito il trasporto di monopattini, biciclette pieghevoli e altri dispositivi di micromobilità elettrica”.

  • Catalfo, stop a licenziamenti per altri tre mesi

    Nel prossimo decreto «allungheremo la cassa integrazione per ulteriori 9 settimane e lo stop ai licenziamenti per altri tre mesi: non c'è motivo di mandare via lavoratori in cig«. Lo afferma la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in una intervista su Repubblica.it. Il divieto di licenziamento era stato previsto dal decreto Cura Italia fino a metà maggio.

    La ministra aggiunge anche che «per colf e badanti pensiamo ad uno strumento inedito che varia a seconda delle ore di lavoro prestate, più adatto della cassa integrazione per queste lavoratrici e lavoratori che spesso hanno anche più di un datore di lavoro-famiglia». «In presenza di una riduzione delle ore pari al 25% - prosegue Catalfo - per chi è sotto le 20 ore contrattuali sarà previsto un indennizzo di 400 euro mensili e per chi è sopra 600». Basterà una domanda con semplice autocertificazione, conclude la ministra.

  • Lega di A all’unaminità, portiamo a termine stagione

    La volontà unanime di «portare a termine la stagione» della serie A, interrotta per l'emergenza coronavirus, e' stata ribadita dall'Assemblea della Lega di A, riunita in teleconferenza per discutere della questione dei diritti tv e delle rate ancora in riscossione dai broadcaster. La posizione dei 20 club, che ribadisce quanto fissato lo scorso 21 aprile, arriva all'indomani delle parole del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che aveva sottolineato come se non si troverà un accordo per la modifica del protocollo per la ripresa, il Governo si assumerà la responsabilità di dichiarare chiusa la stagione.

  • Fase 2: Landini, è momento responsabilità di tutti

    «Noi abbiamo fatto un protocollo che è diventato legge perché il governo lo ha recepito nell'ultimo decreto, con cui si prevede che si lavora solo se ci sono le condizioni di sicurezza, altrimenti si sospende l'attività per ripristinarle. Oggi è il momento della responsabilità».

    Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando della fase due allo speciale del Tg3 sul Primo maggio e rimarcando che quindi va «applicato in tutti i luoghi di lavoro. Deve prevalere questa logica da parte di tutti, salute e sicurezza vengono prima di ogni altra cosa».

  • Parma: allenamenti inviduali? Sono con ok protocollo

    L'Emilia Romagna dà l'ok agli allenamenti individuali anche del calcio, e le squadre interessante si muovono per capire cosa fare: tra i primi a reagire all'ordinanza del governatore Bonaccini il Parma, che - precisano fonti del club all'Ansa - si farà trovare pronto sia col suo centro sportivo sia per i test ma convocherà i suo giocatori solo quando ci sara' un protocollo sanitario condiviso da tutti. Fino a quel momento, precisa sempre il club emiliano, non potranno esserci allenamenti.

  • Fase 2: non faccio retromarcia, mia norma giusta

    La presidente della Regione Calabria Jole Santelli non fa marcia indietro e di fronte alla possibilità che il governo diffidi la Calabria impugnando l'ordinanza che riapre bar e ristoranti, risponde, in una intervista a La Stampa: «È un atto che il governo legittimamente può fare. Anche se io lo ho dovuto fare un' ordinanza per chi torna, è il terzo esodo in rientro che siamo costretti a gestire da soli».

  • Emilia-Romagna, ok allenamenti individuali per squadre

    I calciatori di Spal, Bologna, Parma e Sassuolo, da lunedì, potranno tornare nei rispettivi centri sportivi per allenarsi, sia pure individualmente. È quanto prevede l'ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Le sedute dovranno svolgersi «nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse», equiparando gli atleti delle discipline individuali a quelli che praticano sport di squadra.

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