il bollettino della pandemia

Coronavirus, ultime notizie in Italia: altri 17.083 casi e 343 vittime.Più ricoveri e terapie intensive, giù tasso di positività

I dati del ministero della Sanità elaborati sulla base di 335.983 tamponi effettuati. Agenas: salgono a 9 le Regioni con terapie intensive sopra soglia

Partita la sperimentazione sull'uomo del vaccino italiano Takis a Dna

5' di lettura

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Sono 17.083 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, 3.969 in più rispetto a ieri. Il dato si basa su un totale di 335.983 tamponi effettuati (da metà gennaio sono conteggiati sia test rapidi antigenici di ultima generazione che tamponi molecolari) contro i 170.633 del giorno precedente. Il tasso di positività è quindi sceso al 5,08 per cento, dal 7,6% di ieri. Il report quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e della Protezione civile alle 17.30 di martedì 2 marzo rileva anche 343 vittime, 97 in più rispetto alle 246 di lunedì. Il totale delle vittime registrate dall'inizio dell'emergenza Covid è arrivato così a 98.288.

Sul fronte sanitario, il totale dei ricoverati in terapia intensiva è pari a 2.327 (+38 rispetto a ieri, quando erano in totale 2.289), e 19.570 i soggetti ricoverati con sintomi (+458). Le persone in isolamento domiciliare sono invece 409.099 (erano 402.932). Nel complesso, gli attualmente positivi sono 430.996. Il totale dei dimessi da febbraio 2020 a oggi è invece pari a 2.426.150, di cui 10.057 guariti nelle ultime 24 ore. I casi totali di contagio rilevati dall'inizio della pandemia sono invece arrivati a 2.955.434 unità. L'ultimo dato rilevato porta il totale dei tamponi dall'inizio dell'epidemia a 40.639.503 per 19.790.559 persone complessivamente testate (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

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Puglia: 1.021 casi su 9.322 test, 40 i morti

Supera nuovamente, anche se di poco, quota mille il numero di nuovi casi di Coronavirus oggi in Puglia. I test risalgono rispetto a ieri. Molto elevato il dato dei decessi. Sono i dati del bollettino epidemiologico quotidiano sul coronavirus, stilato dalla Regione. Su 9.322 tamponi, sono emersi 1.021 contagi: Sono stati registrati 40 decessi: ieri i morti erano 29. In tutto, da quando è iniziata la pandemia, hanno perso la vita 3.992 persone. I pazienti ricoverati sono aumentati a 1.432 contro i 1.422 di ieri (+10). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall'inizio dell'emergenza è di 148.702.

TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE
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In Veneto 1.228 nuovi positivi e 22 morti in 24 ore

È di 1.228 nuovi positivi (ieri 603) e 22 vittime (ieri 5) in 24 ore il bilancio della pandemia di Coronavirus in Veneto. Lo riporta il bollettino di Azienda Zero di questa mattina, ore 8. I contagiati da marzo salgono a 335.478 e le vittime totali sono 9.874. Crescono i ricoverati in area non critica (+17), e anche quelli in Terapia intensiva (+6), dove attualmente ci sono 118 persone.

479 casi su 9.579 test in Friuli Venezia Giulia, 12 decessi

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.116 tamponi molecolari sono stati rilevati 283 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,63%. Sono inoltre 3.463 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 196 casi (5,66%). I decessi registrati sono 11, a cui si aggiunge un pregresso afferente al 26 febbraio scorso; i ricoveri nelle terapie calano a 61 (ieri 62), mentre quelli in altri reparti risultano essere 380 (ieri 373). Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 2.856. I totalmente guariti sono 62.353, i clinicamente guariti 2.048, mentre le persone in isolamento oggi risultano essere 9.765. Dall'inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 77.463 persone.

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Salgono a 9 le Regioni con terapie intensive sopra soglia

Sono passate da 8 a 9 le regioni che sono sulla soglia critica del 30%, o l'hanno superata, dei posti letto in terapia intensiva occupati dai malati di Covid. Le situazioni più critiche si hanno in Umbria (56%), Molise (49%) e la Provincia autonoma di Trento (47%). Seguono poi Abruzzo (40%), Friuli Venezia Giulia (35%), Marche (32%), Emilia Romagna (31%), Lombardia (31%), Provincia autonoma di Bolzano (31%) e Toscana (30%) . A livello nazionale la media è del 25%, come scrive l'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), nel suo monitoraggio aggiornato al 1° marzo, pubblicato sul suo sito. Non sono invece lontane dalla soglia critica Piemonte (28%) e Puglia (29%), anche se quest'ultima è scesa dell'1% rispetto al precedente monitoraggio. Le situazioni migliori si hanno in Sardegna e Basilicata (9%), Val d'Aosta (10%) e Veneto (11%).

1.058 nuovi casi in Toscana, verso stabilizzazione

“I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.058 su 23.324 test di cui 13.182 tamponi molecolari e 10.142 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,54% (9,1% sulle prime diagnosi)”. È quanto annuncia su Facebook il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull'andamento dell'epidemia di coronavirus. Parlando poi a margine della cerimonia d'inaugurazione dei lavori dell'ampliamento del sito industriale di Molteni Farmaceutici a Scandicci (Firenze), Giani ha osservato che “i dati sono quelli di una settimana che è iniziata all'insegna della stabilizzazione: se guardiamo il lunedì e il martedì i contagi sono esattamente, con poche unità di differenza, quelli di lunedì e martedì della settimana scorsa, quindi auspico che dopo 6 settimane di aumento costante, e l'aumento l'altra settimana fu da 5.700 contagi a 7.400 contagi in Toscana, si possa arrivare a una stabilizzazione”. Secondo il presidente della Toscana “la situazione degli ospedali è sicuramente di maggiore occupazione, ma ancora sono livelli controllabili, nel senso che siamo a poco più di 170 terapie intensive occupate, mentre a ottobre arrivammo a vederne occupate circa 300” e “non dimentichiamo che noi ne abbiamo a disposizione quasi 700, quindi quando ne vediamo occupate 177 sappiamo che i margini ancora ci sono”.

RT PER REGIONE
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85 ricoverati in terapie intensive dell’Abruzzo, mai così tanti

Continuano ad aumentare i ricoveri in Abruzzo e, soprattutto, cresce il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, che arrivano a quota 85, superando anche il record di 82 registrato nei giorni scorsi. Nelle ultime ore in rianimazione si contano quattro pazienti in più, al netto di decessi, dimissioni e sei nuovi ricoveri. Il tasso di occupazione dei posti letto sale al 41,4%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. Dei 719 pazienti complessivamente ospedalizzati, 634 (uno in più rispetto a ieri) sono invece in area medica. In questo caso il tasso di occupazione dei posti letto è del 42,7% (soglia di allarme 40%). Gli altri 12.336 positivi (-61) sono in isolamento domiciliare. Soffre, in particolare, l'ospedale di Pescara - l'area metropolitana è martoriata dalla variante inglese, responsabile del 70% dei contagi - dove tutta la catena di gestione dell'emergenza, dal 118 al pronto soccorso, è in tilt da giorni.

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Dove eravamo rimasti

Ieri, lunedì 1 marzo, nuovi contagi in calo, come sempre dopo il finesettimana: 13.144 (-4.311) con poco più di 170mila tamponi effettuati (circa 87mila in meno rispetto a domenica), ma l'indice di positività è salito ancora, a 7,7% (+0,9%). Registrati anche 246 decessi (+54). L'Emilia Romagna è la prima regione per nuovi casi positivi (2.597), seguita da Lombardia (2.135) e Campania (1.896). Il totale dei contagiati era di 424.333 unità (+1.966) con 19.112 ricoverati con sintomi (+474) e 2.289 in terapia intensiva (+58).

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