Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Banche: serve revisione regole Ue. Gualtieri: lavoriamo per liquidità anche a imprese medio-grandi

In Italia mercoledì 2.648 nuovi casi, +1.084 guariti e +475 vittime, nuovo record
Oggi operativo a Bergamo ospedale da campo
Cura Italia: oltre 3 miliardi alle Pmi. Sui mutui 400 milioni, anche per i lavoratori autonomi
Il ministro dell’Istruzione Azzolina: sul sito indicazioni operative su didattica a distanza
Zaia a Radio24: «Questa è una guerra non convenzionale»
Misiani (viceministro Economia): difenderemo aziende strategiche. Semplificare regole e investimenti
Veneto, 3.214 casi (+219) e 5 nuovi decessi
Stima Governo: sospensione rate mutui riguarderà 230.000 partite Iva
Viminale: un milione di controlli e 43.000 denunciati in una settimana
Sindaco: a Bergamo quadruplicati i morti rispetto all’anno scorso
Sindacati, Miur ritiri misure su didattica



  • Ragazzi italiani positivi bloccati a Dublino

    Un gruppo di ragazzi italiani che avevano seguito un corso per assistenti di volo Ryanair a Bergamo si trova bloccato a Dublino dopo che 15 di loro su 17 sono risultati positivi al coronavirus. Ora si trovano in isolamento in una struttura messa a disposizione dalle autorità irlandesi, in quarantena fino al 26 marzo. I giovani erano partiti il 2 marzo da Bergamo, diretti a Bari, e da lì si erano imbarcati il sabato successivo per Dublino. Una ragazza si è sentita male in albergo ed è stata portata in ospedale: i test
    sugli altri colleghi hanno evidenziato la positività.

  • Gori agli altri sindaci: “Grazie, momento tragico”

    “In un momento tragico la Vostra collaborazione e vicinanza è encomiabile”. Si chiude così la lettera con la quale il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha ringraziato i sindaci delle città di Acqui Terme, Brescia, Cervignano del Friuli, Domodossola, Modena, Parma, Piacenza, Rimini, Serravalle Scrivia, Trecate e Varese che hanno accettato di cremare nei loro forni circa sessanta bare che la struttura della città orobica non riusciva a gestire.

  • Tommasi: il taglio degli ingaggi dei calciatori? Vedremo

    “Il tema della sostenibilità del sistema calcio durante e dopo questa crisi globale è ovviamente tema di estremo interesse per tutti quelli che vivono in questo sistema, calciatori compresi. Tutti abbiamo l'interesse che l'equilibrio economico venga preservato e proprio per questo dobbiamo valutare tutti gli elementi del momento”: così, all'Ansa il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi. “Mancati introiti, rinvio delle competizioni, cancellazione di eventi, contributi governativi, aiuti federali, sostegno delle istituzioni internazionali. Tutti questi elementi ci diranno quale sarà il ruolo dei calciatori”, ha aggiunto.

  • Nicita (Agcom): misure per più banda

    Un primo pacchetto di misure “per sostenere la domanda di capacità di banda di famiglie e imprese, in questa fase di emergenza, anche alla luce di quanto opportunamente stabilito nel decreto del governo”. Lo annuncia a Radiocor il commissario Agcom, Antonio Nicita, al termine del consiglio straordinario di oggi. “L'Autorità - spiega nel corso di un'intervista - nel consiglio straordinario odierno ha definito un primo pacchetto di misure urgenti volte ad aumentare la capacità di banda e ad accelerare in tempi rapidi le iniziative in atto d'infrastrutturazione in tal senso”. Ne seguiranno “altre nei prossimi giorni, con un confronto continuo con operatori, consumatori e governo”.
    L'Autorità, prosegue Nicita, “ha avviato inoltre diversi tavoli permanenti con gli operatori in relazione alla gestione delle urgenze derivanti dall'attuale emergenza, sulle tematiche afferenti: reti e servizi Tlc e tutela consumatori; servizi postali; servizi media, con particolare riferimento alla correttezza delle informazioni concernenti l'epidemia e l'emergenza sanitaria; Big data e autoregolamentazione delle piattaforme on-line”.

  • Traffico aereo e autostradale crollati in una settimana

    Nella settimana fino al 15 marzo il traffico passeggeri negli Aeroporti di Roma è calato dell'81,1% rispetto alla stessa settimana dell'anno precedente. Un calo ancora più accentuato rispetto al -55,6% della settimana precedente. È quanto risulta dai dati aggiornati pubblicati sul sito della controllante Atlantia. Il calo complessivo accumulato da inizio
    anno al 15 marzo per Adr è di -18,4%.

    Nella stessa settimana, per effetto delle misure restrittive per il coronavirus, il traffico sulla rete di Autostrade per l'Italia si è ridotto del 56,3% rispetto alla stessa settimana dell'anno precedente. Un calo ancora più accentuato del -22,7% registrato nella settimana precedente. Se calcolato da inizio anno fino al 15 marzo, il calo è dell'8,3%.

  • 10mila italiani rimpatriati in 72 ore in quarantena

    Nelle ultime 72 ore sono circa 10mila gli italiani all'estero rimpatriati che, come annunciato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dovranno mettersi in auto isolamento non appena arrivati sul territorio italiano. Lo si apprende da fonti qualificate. Di Maio, a quanto si apprende, ha sentito più volte al telefono i vertici di Alitalia e Neos e svolto riunioni in conference call con i vertici della Farnesina. Contatti che hanno portato allo sblocco di diversi voli per rimpatriare i connazionali non residenti all'estero e gli studenti Erasmus. Voli sbloccati in Romania, dove ci sono molti studenti di medicina, a Madrid e Malaga, dove ci sono circa 1000 Erasmus e poi a Londra e in Marocco. I biglietti sono già in vendita. In programmazione anche voli in Tunisia, Serbia, Polonia e altri Paesi.

  • Cura Italia: Tlc pronte a sostenere reti

    La filiera delle telecomunicazioni è pronta a sostenere il decreto Cura Italia che riconosce il ruolo fondamentale degli operatori nel rafforzamento delle reti, ma pone attenzione sul problema del rallentamento del processo autorizzativo. «Esprimiamo il nostro apprezzamento per le dichiarazioni della sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, Mirella Liuzzi e della ministra Fabiana Dadone che riconoscono come fondamentale l'impegno degli operatori della filiera delle telecomunicazioni nel garantire il corretto funzionamento delle reti di tlc in questo momento di crescita esplosiva del traffico dovuto all'emergenza Covid-19», dichiara il presidente di Asstel-Assotelecomunicazioni, Pietro Guindani. «Le disposizioni del Dl Cura Italia - aggiunge - sono assolutamente in linea con gli obiettivi degli operatori di potenziamento delle infrastrutture di telecomunicazioni fisse e mobili, la cui realizzazione richiede tuttavia il completamento di una serie di attività anche da parte delle Pubbliche amministrazioni, soprattutto a livello locale. Va considerato però che in questi giorni i procedimenti autorizzativi amministrativi stanno rallentando, in molti casi arrestandosi completamente, a causa delle difficoltà di funzionamento degli uffici. Quindi si pone la necessità di affrontare questo problema in modo dedicato, per creare concretamente le condizioni affinché gli operatori possano proseguire rapidamente tutte le iniziative e le misure necessarie a potenziare le reti e garantire i livelli di servizio adeguati all'aumento della domanda». Proprio oggi, in un'intervista a Radiocor, Mirella Liuzzi ha sottolineato il fatto che al momento non ci sono disservizi sulle reti di tlc ma che occorre rafforzarle.

  • In Italia record di morti in un giorno: 475. Superata anche la Cina

    Con 475 morti nelle ultime 24 ore, l'Italia supera il bilancio di vittime in una sola giornata rispetto ad ogni altro Paese al mondo: finora questo triste record, sottolinea la France Presse, era detenuto dalla Cina che aveva registrato il picco di 368 decessi per coronavirus in un solo giorno.

  • Valle d’Aosta regione con la maggiore incidenza di contagi dopo la Lombardia

    Un'incidenza di contagi che è la più alta d'Italia, dopo quella della Lombardia, e un unico ospedale regionale che è quasi al collasso. È allarme in Valle d'Aosta dopo che gli ultimi dati segnalano 177 positivi al Covid-19, più di 1,4 su mille abitanti. Una diffusione che ha già mietuto tre vittime e che sta saturando velocemente l'offerta di assistenza sanitaria. La regione alpina, con una popolazione di poco meno di 126 mila abitanti, è passata in pochi giorni dall'euforia di una stagione turistica invernale record alla paura di un contagio generalizzato e fuori controllo. Tanto che il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha emesso il 15 marzo un'ordinanza in cui sostanzialmente si bloccano i confini regionali, chiudendone l'accesso ai non residenti. «Il dato dei contagi è preoccupante, ma dobbiamo precisare che abbiamo tanti positivi anche perché siamo tra le regioni che, in rapporto alla popolazione, hanno effettuato un alto numero di tamponi», spiega Luca Montagnani, coordinatore sanitario dell'emergenza in Valle d'Aosta. Ma questo non basta a spiegare l'accelerazione: «Vuole che le dica la verità? Ecco: la prima settimana di chiusura delle scuole è stata presa da tutti come una settimana di vacanza e ci siamo riempiti la Valle di persone che volevano venire a sciare», aggiunge Montagnani. Prima che gli impianti fossero chiusi, sono proprio le folle, soprattutto di lombardi, che si sono assiepate a inizio marzo sulle piste da sci di Courmayeur, Breuil-Cervinia e del Monte Rosa le principali indiziate di una diffusione del virus che si sta manifestando in questi giorni, dopo il periodo di incubazione. Complici un innevamento come non si vedeva da anni e splendide giornate soleggiate, nelle code agli impianti, nei locali sulle piste e nella movida delle località vip si sono moltiplicati i contatti, potenzialmente veicoli di diffusione del coronavirus. Senza contare che, anche dopo le restrizioni del Governo, molti proprietari di seconde case si sono fermati in montagna, preferendola alla clausura cittadina. E ora l'emergenza sulle Alpi si sta facendo grave.

  • Giro di vite sui trasporti: taglio collegamenti anche sullo Stretto

    La ministra dei trasporti Paola De Micheli ha firmato, insieme al ministro della Salute, un decreto che prevede un'ulteriore stretta nei servizi di trasporto ferroviario e marittimo per tutto il Paese, con in particolare riduzioni nei collegamenti verso Sicilia e Sardegna, anche per lo Stretto di Messina. Lo si legge in una nota del Mit, in cui si precisa che continua ad essere assicurato e regolare, invece, il trasporto delle merci.

  • Banche a Gualtieri: intervenga per revisione regole Ue

    Una richiesta di intervento in Europa per ottenere dai regolatori una modifica e un rinvio delle regole che possono penalizzare l'erogazione dei finanziamenti alle imprese. Questo l'appello rivolto mercoledì dai banchieri dell'Esecutivo di Abi al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, secondo quanto ricostruito da Radiocor, ospite dell'incontro mensile, il primo completamente in video o audio conferenza nella storia dell'associazione di palazzo Altieri. Il ministro avrebbe assicurato il suo impegno sul tema. Gualtieri nel collegamento ha parlato, secondo le fonti, della sfida eccezionale che deve affrontare il Paese di fronte all'emergenza coronavirus ed ha descritto i provvedimenti del Dl Cura italia. Un riferimento emerso nel corso del dialogo con i banchieri è stato all'importanza del sostegno al mercato dei titoli di Stato, proprio nelle ore in cui lo spread tra i BTp e i Bund era sotto la pressione delle vendite sui titoli italiani. Alcune domande si sono concentrate sull'utilizzo delle Dta come crediti d'imposta che non può essere retroattivo e sulle garanzie per i prestiti oggetto della moratoria che sono sussidiarie e quindi non l'ottimo ai fini della classificazione dei crediti nei bilanci bancari.

  • Italia senza fiori: per florovivaismo perdita da 1 miliardo

    Il 60% della produzione nazionale di fiori e piante è ormai destinato alla distruzione a causa dell'emergenza coronavirus e occorrono misure di sostegno urgenti per tutelare i produttori che hanno già subito danni per 1 miliardo di euro.È l'allarme che Cia-Agricoltori Italiani e l'associazione Florovivaisti Italiani rivolgono al Governo all'indomani del varo del primo decreto di aiuti all'economia.La chiusura dei negozi e dei mercati, la sospensione di tutte le cerimonie civili e religiose, e un atteggiamento ostile degli importatori esteri, infatti, stanno mettendo in ginocchio un settore composto da 24mila aziende con fatturato annuo di 2,5 miliardi, pari al 5% dell'intera produzione agricola nazionale.Cia-Agricoltori Italiani e l'associazione Florovivaisti Italiani chiedono l'istituzione di un fondo specifico per rispondere alla crisi del mercato e al mancato reddito.

  • Eni: taglio capex e spese previste. Ritirata proposta buy back 2020

    Il Consiglio di amministrazione di Eni, riunito mercoledì, alla luce dell'impatto sul mercato del Coronavirus, ha deliberato: di tagliare le previsioni sul prezzo del Brent (a 40-45 dollari per il 2020 e 50-55 dollari per il 2021) e ritirare la proposta di acquisto di azioni proprie 2020 per un valore pari a 400 milioni. L’amministratore delegato, Claudio Descalzi, ha informato il cda della revisione in corso delle attività programmate per il 2020-2021: i dettagli del piano rivisto saranno condivisi con il mercato in occasione dell'annuncio dei risultati del primo trimestre. «La revisione considererà una significativa riduzione dei Capex e delle spese previste, portandole a livelli congrui con il nuovo scenario. Continueremo a mantenere i più alti standard di sicurezza sul lavoro che, date le circostanze, sono stati coerentemente innalzati. In questo momento le priorità sono la tutela della salute delle nostre persone, delle comunità in cui operiamo e la difesa della solidità del nostro bilancio e del dividendo».

  • Campania, monitoraggio di massa: precedenza a personale sanitario

    Il monitoraggio di massa attraverso i “test rapidi” e i kit che sta acquistando in questi giorni la Regione Campania, saranno riservati nella prima fase al personale sanitario. «Partiremo da chi è in prima linea e svolge un servizio essenziale, poi - ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca - valuteremo di volta in volta le aree sociali più esposte a contatti, e mirando soprattutto ai soggetti asintomatici. Si ribadisce ovviamente, che al di là degli screening, lo strumento principale di lotta al contagio è la responsabilità di ogni cittadino e il rispetto rigoroso delle normative in vigore».

  • Borrelli: 28.710 positivi, 475 nuovi decessi e 1.084 guariti

    Sono 28.710 i pazienti positivi da coronavirus in Italia, 2.648 di più rispetto a ieri ma mancano i dati della Campania. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa quotidiana alla Protezione civile. I nuovi decessi sono 475 per un totale di 2.978. I guariti e dimessi sono 4.025 totali (+1.084 rispetto a ieri): “E' un aumento importante del 30%” ha aggiunto Borrelli. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 192.
    Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 35.713. Mancano però i dati della Campania.

  • 65 morti da ieri in Emilia-Romagna, mai così tanti

    Record di decessi per pazienti con coronavirus in Emilia-Romagna: nel bollettino odierno delle vittime si contano 65 morti, portando il totale a 461. È la giornata con più vittime dall'inizio dell'epidemia. Sono i dati snocciolati oggi nel consueto bollettino via Facebook dal commissario straordinario per l'emergenza Sergio Venturi. In regione salgono a 4.525 i casi di positività, 525 in più rispetto a ieri (+13%). Le persone in terapia intensiva sono 247, 24 nelle ultime 24 ore, mentre circa 1.735 positivi sono in isolamento domiciliare.

  • Gualtieri: lavoriamo per liquidità anche a imprese medio-grandi

    Stiamo preparando, tramite un comma che ce lo permette”, una soluzione “per coprire e assicurare liquidità anche alle imprese medio-grandi che normalmente non sono coperte da questo Fondo Pmi”. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri riferendosi alle misure per le piccole imprese contenute nel decreto Cura Italia. E ha aggunto che per i prossimi interventi anti-coronavirus che il governo punta a mettere in campo ad aprile, potrebbero essere utilizzati i fondi strutturali
    europei.

  • In Lombardia 319 decessi in un giorno

    In Lombardia sale a 1.959 il numero dei decessi per coronavirus in Lombardia, dunque 319 più di ieri: a fornire il dato è stato l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera che in diretta Facebook ha sottolineato che sono 17.713 i positivi, 7.285 ricoverati, 924 persone in
    terapia intensiva. Quello dei decessi dunque è il dato in maggior crescita, mentre rallentano gli aumenti di tutte le altre voci.

  • Dl Cura Italia, Gualtieri: seguiranno altre misure

    «Ne seguiranno altre, di misure per affrontare gli effetti della crisi Coronavirus, «ma già abbiamo una base molto solida per affrontare l'emergenza». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri sul decreto legge Cura Italia su Rai 1 dopo il vertice con il premier Conte a a Palazzo Chigi.
    Intervenendo a “La vita in diretta”, il ministro ha riferito che a Palazzo Chigi si è parlato esattamente di come lavorare intensamente per rendere operative tutte le misure del decreto.
    E sulla misura dei 600 euro per gli autonomi, Gualtieri ha chiarito che “non sono una una tantum”, “sono per marzo, poi ci sarà un intervento ad aprile, commisurato alla situazione delle singole persone”. L'idea, ha spiegato, è quella di riparametrarlo alle perdite o al reddito.

  • Il ministro Gualtieri in diretta su Rai1

    Nuovo vertice di governo a Palazzo Chigi convocato dal premier Conte sull'emergenza coronavirus. Ci sono i capi delegazione di Pd e Iv Franceschini e Bellanova, i ministri dell'Economia Gualtieri e degli Esteri Di Maio. In collegamento video i responsabili economici di Iv Marattin e di Leu Guerra, il vice ministro dell'Economia Misiani del Pd e il sottosegretario alla presidenza Fraccaro del M5s. Il ministro dello Sport Spadafora ha detto stamattina che il governo valuta il blocco delle attività sportive all'aperto, per un'ulteriore tentativo di frenare il contagio in tutta Italia. All'esame anche le misure economiche del decretone appena inviato in Parlamento. Il ministro Gualtieri sarà in diretta su Rai 1 subito dopo il vertice.

  • Sindacati banche a Conte: chiudere filiali 15 giorni

    Dopo che l'Abi ha respinto la richiesta dei sindacati di chiudere gli sportelli per 15 giorni,i segretari generali dei sindacati del credito scrivono al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: «Pur rientrando il settore bancario nel novero dei “servizi pubblici essenziali” a oggi la situazione in tutte le agenzie bancarie risulta di assoluta emergenza, non solo per il numero di contagi che via via riscontriamo fra le lavoratrici e lavoratori ma per l'afflusso continuo di clientela che giornalmente le agenzie si trovano a dover gestire». «Chiediamo pertanto al suo ufficio di procedere con l'adozione di un provvedimento straordinario in accoglimento della richiesta già formulata ad Abi, ovvero la chiusura per 15 giorni di tutti gli sportelli bancari su tutto il territorio nazionale».

  • Morto un turista italiano a Cuba

    Primo morto per Coronavirus a Cuba: è un cittadino italiano di 61 anni. Si tratta di uno dei turisti italiani ricoverati nell'Istituto di medicina tropicale “Pedro Kouri'”di L'Avana dal 10 marzo. Le condizioni dell'uomo, già affetto da problemi di asma bronchiale, erano peggiorate la notte del 15 marzo.

  • WindTre, a breve tutti i dipendenti call center in sw

    WindTre ha avviato una serie di iniziative per potenziare la tutela e la protezione del personale. Entro i prossimi giorni, sarà completato il processo che consentirà a tutti i dipendenti che lavorano al call center di WindTre di eseguire l'attività in modalità smart working. Una misura che porterà a lavorare da remoto la quasi totalità dei dipendenti.

  • Sindacati Poste: differire scadenza pagamenti

    «È necessario che si faccia chiarezza su ciò che è urgente e indifferibile nella erogazione dei servizi postali per poter diradare la presenza dei cittadini nei nostri uffici”. Lo chiedono, in un comunicato congiunto, i sindacati del settore tra i quali Slp Cisl, Slc Cgil, UilPoste-Uil. Nonostante l'emergenza coronavirus “i lavoratori di Poste Italiane, per la particolarità del servizio che espletano, non appartengono al novero dei cittadini che restano a casa per arginare il contagio del virus.
    Questi lavoratori, siano essi sportellisti negli uffici o portalettere nelle strade, sono a rischio elevato perché a contatto diretto con le persone, nonostante tutte le precauzioni possibili. Gli uffici postali restano aperti, ove possibile, e la posta viene consegnata ovunque per aiutare il Paese a non bloccarsi totalmente. Questo servizio, non sempre indispensabile e di comprovata esigenza, non deve mettere a rischio la salute dei lavoratori postali, già colpita in molte aree del Paese”, scrivono le sigle. Ieri, inoltre “alle Poste si sono effettuate 565 mila operazioni di sportello e di queste 300 mila solo di operazioni di pagamento. Noi ci rivolgiamo al Governo e alle aziende di utility di tutto il Paese per chiedere loro se sia possibile e necessario, mentre la gente muore, posticipare di almeno un mese la scadenza dei pagamenti delle utenze, al pari delle altre scadenze già differite dal Governo. Questo consentirebbe il minor afflusso di persone negli uffici e, di conseguenza, di minor utilizzo di personale in servizio. Pensiamo che di fronte alla tragedia che il Paese sta attraversando, ciascuno sia obbligato a dare il proprio contribuo. Prima la vita dei cittadini e dei lavoratori e dopo il conto economico delle aziende”.

  • Controlli militari vicino a confine con Slovenia

    Sono stati schierati in strada i primi militari dei cento dell'Esercito italiano che, come annunciato ieri dal Prefetto di Trieste, sono assegnati alla provincia di Trieste, anche per il controllo della fascia confinaria. Le prime pattuglie sono schierate nei pressi del valico di Fernetti al confine con la Slovenia ed effettuano controlli di ordine e sicurezza pubblica fermando le auto in transito per controllare la autocertificazione.

  • Cura Italia: 75% negozi chiusi a marzo, sconto affitto

    Tre negozi su quattro hanno abbassato le serrande a marzo e per aiutarli con l'affitto il governo stanzia 365 milioni. Il decreto Cura Italia introduce infatti un credito d'imposta al 60% delle spese sostenute nel mese di marzo per canoni di locazione di negozi e botteghe (categoria C/1). La relazione tecnica al provvedimento spiega che sono necessari circa 356,3 milioni di euro nel 2020 per garantire lo sconto fiscale considerando «una quota di negozi che hanno sospeso l’attività pari al 75%».

  • Cura Italia: 8,8 mln a lavoro in sede, premio 100 euro

    Sono quasi nove milioni su 19,5 milioni i dipendenti con redditi sotto i 40mila euro che ancora devono uscire di casa per raggiungere le loro sedi di lavoro e che otterranno, quindi, il premio da 100 euro in busta paga per
    il mese di marzo previsto dal decreto Cura Italia. La relazione tecnica nei settori che non hanno dovuto sospendere le attività stima infatti che ci sia ancora il 15% dei dipendenti pubblici e il 50% di quelli privati che non fa smart working ma deve svolgere l'attività in sede. Il premio andrà a 8,8 milioni di lavoratori.

  • Liuzzi: rafforzare reti tlc contro disservizi

    Per il momento le reti di tlc, fondamentali con il sovraccarico da smart working ed e-schooling per l'emergenza coronavirus, tengono e non presentano disservizi. Ma, come prevede il decreto Cura Italia, è importante rafforzarle. E l'Agcom in questo scenario riveste un “ruolo importante”. Lo afferma, in un'intervista a Radiocor, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Mirella Liuzzi, commentando il decreto appena pubblicato in Gazzetta. L'Autorità, infatti, “laddove necessario al perseguimento delle finalità previste dalla norma, ha la facoltà di modificare o integrare il quadro vigente”. Il Governo ha previsto, all'articolo 82 del decreto, che gli operatori di tlc soddisfino qualsiasi richiesta ragionevole di miglioramento della capacità di rete e della qualità del servizio da parte degli utenti, dando priorità alle richieste provenienti dalle strutture e dai settori ritenuti prioritari dall'unità di emergenza gestita dalla Presidenza del Consiglio o dalle unità di crisi regionali, garantendo l'accesso ininterrotto ai servizi di emergenza”.

  • Spadafora, serie A può riprendere il 3 maggio

    «Ritengo che la serie A possa riprendere a giocare il 3 maggio, almeno questo è quello che speriamo. Valuteremo poi se a porte aperte o porte chiuse, dipenderà dalla situazione». Lo ha detto il ministro dello
    sport, Vincenzo Spadafora, intervistato dal TG1. «Poi ci saranno
    le competizioni europee - ha aggiunto - che si incroceranno con il
    calendario». Intanto il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ai micorfoni di Radio 24interviene sul tema degli ingaggi dei calciatori: «Tagliare gli ingaggi? In questomomento di emergenza non è un tabù. Credo che ci dobbiamo mettere tutti attorno a un tavolo. La crisi e l'emergenza valgono per tutti e anche il nostro mondo deve avere la capacità di essere unito. Siamo chiamati a un gesto di grande responsabilità dando contenuto a quel contenitore chiamato solidarietà».

  • Spadafora,valutiamo divieto assoluto attività aperto

    «Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all'aperto”. Lo ha detto il
    ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervistato dal Tg1 sulle misure anti Coronavirus. “Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l'appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto”, ha spiegato.

  • Venerdì operativo primo ospedale campo

    Sarà operativo da venerdì il primo ospedale da campo allestito in Italia per l'emergenza Coronavirus. Si tratta di quello in allestimento nel parcheggio dell'ospedale di Cremona, una delle zone più critiche per il
    contagio. Lo ha spiegato Kelly Suther, direttore sanitario della struttura messa a disposizione da Samaritan''s Purse. Dopodomani saranno operativi i primi posti letto per accogliere i pazienti Covid19. A regime la struttura, composta da 15 tende, avrà 60 posti letto, di cui 8 in terapia intensiva e 60 operatori fra medici di primo e secondo livello e sanitari.

    Cremona (Ansa)
  • Cura Italia: Rc auto valida un mese dopo la scadenza

    Le polizze RcAuto saranno valide per un mese dopo la scadenza, anziché gli attuali 15 giorni. Lo prevede il decreto Cura Italia. Fino al 31 luglio, si legge nella norma, il termine entro cui «l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni».

  • Sindacati, Miur ritiri misure su didattica

    «Le organizzazioni sindacali chiedono che la nota contenente 'Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza' sia immediatamente ritirata perché contenente modalità di organizzazione del lavoro che sono oggetto di relazioni sindacali». Lo scrivono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda della scuola al Ministero dell'Istruzione. «Affrontare una situazione di emergenza non autorizza a bypassare le relazioni sindacali e ad assumere toni poco democratici», commentano.

  • Cura Italia: nasce newco Alitalia interamente controllata dallo Stato

    «In considerazione della situazione determinata sulle attività di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. e di Alitalia Cityliner S.p.A. entrambe in amministrazione straordinaria dall'epidemia da COVID-19, è autorizzata la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle Finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta». È quanto dispone il terzo comma dell'articolo 79 (Misure urgenti per il trasporto aereo) del Dl Cura Italia, pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale. «Ai fini della costituzione della società - si legge al comma successivo - con uno o più Decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare e sottoposti alla registrazione della Corte dei Conti, che rappresentano l'atto costitutivo della nuova società, sono definiti l'oggetto sociale, lo Statuto e il capitale sociale iniziale e sono nominati gli organi sociali in deroga alle rilevanti disposizioni vigenti in materia, nonché è definito ogni altro elemento necessario per la costituzione e il funzionamento della società. Il Commissario Straordinario delle società è autorizzato a porre in essere ogni atto necessario o conseguente nelle more dell'espletamento della procedura di cessione dei complessi aziendali delle due società in amministrazione straordinaria e fino all'effettivo trasferimento dei medesimi complessi aziendali all'aggiudicatario della procedura di cessione ai fini di quanto necessario per l'attuazione della presente norma. Ai fini del presente comma, il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato a partecipare al capitale sociale o a rafforzare la dotazione patrimoniale della nuova società, anche in più fasi e anche per successivi aumenti di capitale o della dotazione patrimoniale, anche tramite società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta».

  • Altri due ospedali come quello della Fiera di Milano

    Il progetto del hub di rianimazione da realizzare in fiera a Milano dalla Protezione civile e dal governo «è preso a modello»: lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana in un punto stampa aggiungendo che c’è l’intenzione di realizzarne altri due «uno al centro e uno al Sud. E questo ci inorgoglisce».

  • Di Maio (Esteri): medici in congedo eccezioni da punire

    Le notizie sui medici che a Napoli si sono messi in congedo riguardano “eccezioni che vanno controllate, verificate e punite. Ma la stragrande maggioranza del personale medico è costituita da eroi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a 'L'aria che tira' su LA7. “Se un medico e un infermiere possono stare 24 ore senza mangiare, noi possiamo restare a casa. Ai nostri nonni è stato chiesto di andare in guerra, a noi viene chiesto di stare sul divano”, ha ribadito Di Maio.

    Napoli. Ospedale Cardarelli (Italy Photo Press)
  • Governatore Fontana, appello ai medici in pensione: Dateci una mano»

    “Voglio lanciare un appello accorato a medici infermi in pensione negli ultimi due anni, o che svolgono attività in strutture private o che, magari, pur essendo specialisti in rianimazione o pronto soccorso, non fanno parte in questo momento del servizio pubblico: rivolgo un appello affinché si tengano a disposizione per darci una mano in questi giorni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso di una conferenza stampa. “Tramite la collaborazione di questi professionisti potremmo dare delle risposte più importanti e realizzare progetti di cui in questi giorni abbiamo parlato”.

  • Deliveroo attiva assicurazione per i rider

    Deliveroo, la piattaforma del food delivery, ha attivato una assicurazione per i suoi rider che dovessero risultare positivi al coronavirus. L'assicurazione sarà assicurata per tutti i rider che hanno un contratto e che si sono collegati con la stessa piattaforma negli ultimi 12 mesi, indipendentemente dal loro inquadramento e dai loro compensi percepiti. “Siamo stati la prima piattaforma ad assicurare i rider. Vogliamo continuare ad essere leader anche da questo punto di vista e, in particolare, in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo”, afferma Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo Italy. “L'assicurazione - aggiunge - non ha alcuna franchigia e nessun costo per i rider. Rappresenta per noi uno sforzo economico importante e ha l'obiettivo di coprire, in modo significativo, tutti i rider che collaborano con noi qualora - ci auguriamo non si verifichi mai - dovessero risultare positivi al coronavirus”.

    (Afp)
  • Di Maio (Esteri): nuovi voli Alitalia da Spagna per rimpatri

    “L'Unità di crisi della Farnesina riceve decine di migliaia di telefonate al giorno, gli ultimi numeri parlano di 30mila. La priorità sono i nostri studenti, Erasmus o non Erasmus, e i cittadini che erano andati temporaneamente in altri Paesi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Ho sollecitato Alitalia a istituire nuovi voli da Madrid e da Malaga a Roma. E inizieranno nelle prossime ore”, ha annunciato, precisando che anche da Londra Alitalia passerà da tre a quattro al giorno. Più un nuovo volo da Bucarest da venerdì.

  • Cura Italia: stop agli sfratti fino al 30 giugno

    Sono sospesi tutti gli sfratti fino al 30 giugno. Lo prevede una norma del decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta ufficiale. La norma sospende «l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo».

  • Sindaco: a Bergamo quadruplicati i morti rispetto all’anno scorso

    A Bergamo ci sono stati «quattro volte più morti nelle due prime settimane del mese che nelle quattro settimane di marzo dell'anno scorso»: basta questo dato - fornito ai microfoni del Tg3 dal sindaco Giorgio Gori - per spiegare quanto sia drammatica la situazione in città per il coronavirus. E comunque, ha sottolineato, i numeri ufficiali dei decessi non tendono conto di quelli «che non riescono ad essere portati
    in ospedale» a cui non viene fatto il tampone.

  • Iniziato allestimento ospedale da campo a Cremona

    Sta prendendo forma a Cremona l'ospedale da campo donato dalla Onlus americana Samaritan's Purse. La struttura - già sono state montate le prime cinque tende bianche - avrà sessanta posti letto, di cui otto di terapia intensiva. In totale le tende saranno sette, a cui si aggiungerà una unità per il triage e l'accoglienza dei pazienti. Il materiale, donato dalla onlus della chiesa evangelica. è arrivato dagli Stati Uniti ieri sera con un volo atterrato all'aeroporto Catullo di Verona. L'aeronautica militare, su richiesta del comando operativo di vertice interforze, ha assicurato i supporti logistici necessari ad accogliere e trasferire personale e oltre 20 tonnellate di materiale e attrezzature a Cremona. La previsione è che l'ospedale possa essere operativo nel giro di uno o due giorni.

  • Viminale: un milione di controlli e 43.000 denunciati in una settimana

    È di un milione di persone controllate e 43mila denunciate il bilancio della prima settimana di controlli realizzati dalle forze del'ordine in seguito ai provvedimenti per il contenimento della diffusione del coronavirus. È quanto emerge dai dati del Viminale. La grande maggioranza delle denunce riguarda cittadini che hanno infranto l'articolo 650 del Codice penale, non avendo rispettato un provvedimento dell'autorità: sono cioè stati trovati in giro senza motivazioni valide. Ieri sono state controllate 187.455 persone: 8.089 sono state denunciate in base all'articolo 650, altre 204 per falsa attestazione a pubblico ufficiale. Nella stessa giornata sono stati controllati 111.512 esercizi commerciali: 154 titolari sono stati denunciati e per 33 esercizi è stata sospesa l'attività. I controlli sono stati avviati lo scorso 11 marzo. Il primo giorno i denunciati furono poco più di duemila. Il secondo giorno si è assistito al raddoppio delle denunce ed il terzo queste ultime hanno toccato quota 7mila. Il dato di ieri è il più alto, ad indicare una maggiore capillarità e severità nei controlli, ma anche che continuano ad essere tante le persone in giro nonostante i divieti.

  • Zaia (governatore Veneto): da Grafica Veneta un milione di mascherine

    Grafica Veneta - uno dei maggiori stampatori di libri a livello internazionale - donerà alla Regione Veneto 2 milioni di mascherine di protezione, che è riuscita a produrre in pochi giorni. Saranno distribuite gratuitamente alla popolazione, tramite la Protezione Civile. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia, che ha ringraziato il presidente dell'azienda, Fabio Franceschi, per la donazione e per aver riconvertito a tempo record la produzione, riuscendo ad ottenere le nuove mascherine. Franceschi ha spiegato che già oggi saranno immesse sul mercato circa 800-900mila mascherine.

  • Bellanova (Politiche agricole): garantire risorse alla filiera alimentare

    “È necessario molto rigore: per chi governa e per chi fa opposizione. Evitiamo di fare i banditori di piazza, non promettiamo cose che non siamo in condizione di mantenere. Lo dico in primo luogo a chi ha responsabilità di governo». È quanto ha sostenuto questa mattina la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, intervenendo ai microfoni di “Radioinblu”. «In questo Paese - ha proseguito la ministra - facciamo i conti con problemi che ci portiamo appresso da anni. E per questo dobbiamo essere capaci di soppesare tutte le decisioni con una gerarchia molto precisa di priorità. Garantire risorse alla filiera alimentare, a un settore che garantisce i nostri negozi, porta il cibo nelle nostre case, è strategico ed è essenziale, prioritario. Centinaia di migliaia di imprese agricole e oltre 1 milione e 400mila lavoratori e lavoratrici del settore agroalimentare stanno mantenendo produzione e prodotti, ben sapendo che la campagna ha ritmi che vanno rispettati. Dobbiamo avere cura delle risorse che stiamo investendo per fronteggiare l'emergenza, evitando che possano scaricarsi sui nostri figli. Per questo è necessaria grande capacità selettiva. Dobbiamo intervenire su quei settori effettivamente colpiti dalla crisi, su quei settori che rischiano di vedere distrutto un anno di lavoro. Dire sì a tutti significa mettere in bilico esattamente quel futuro che invece dobbiamo tutelare».

  • Sindaco di Acerra: «gli avvisi di giacenza sono pericolosi, portano ad assembramenti alle Poste»

    «Con il sistema di consegna del solo avviso di giacenza si invitano le persone ad uscire e ad andare agli uffici postali dove si creano pericolosi assembramenti». Lo sottolinea il sindaco di Acerra (Napoli), Raffaele Lettieri, in una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio dei ministri, ai ministri della Sanità e dello Sviluppo economico, ed al presidente della Regione Campania, chiedendo il loro intervento nel sistema di consegna della corrispondenza da parte di Poste italiane.

  • All'Istituto Spallanzani 194 positivi, 19 con supporto respiratorio

    «I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 194. Di questi, 19 pazienti necessitano di supporto respiratorio». Così nel bollettino quotidiano l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. «In giornata - spiegano dall'ospedale - sono previste ulteriori dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici. I pazienti dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell'acido nucleico del nuovo coronavirus sono 324. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, compresa la Città militare della Cecchignola, sono a questa mattina 40».

  • Cura Italia: 75% negozi chiusi, sgravi su affitti al 60% per un mese

    Il 75% di negozi e bottteghe in affitto hanno sospeso l'attività e saranno i destinatari del credito d'imposta al 60% previsto per i canoni di locazione a fronte dell'emergenza coronavirus. Lo prevede la relazione tecnica del decreto legge Cura Italia da oggi in vigore. L'aiuto è previsto per una mensilità, con un onere complessivo di 356,3 milioni.

  • Cura Italia: moratoria Pmi per 219 miliardi di prestiti

    La moratoria per Pmi colpite dal Coronovirus può riguardare 219 miliardi di prestiti complessivi: 97 miliardi di linee di credito in conto corrente (attualmente utilizzate per 66 miliardi) e per 60 miliardi finanziamenti anticipati per anticipi su titoli di credito (attualmente utilizzati per 35 miliardi); inoltre si stima un allungamento delle scadenze dei prestiti a breve per 29 miliardi e la sospensione delle rate dei prestiti e dei canoni in scadenza per 33 miliardi. Si legge nella relazione tecnica del decreto legge Cura Italia da oggi in vigore. La moratoria è prevista fino a settembre. Il Tesoro stima un probabilità di “ingresso in default” dei prestiti assoggettati alla moratoria “doppia” rispetto alla percentuale del 2% precedente all'emergenza, con relativa escussione della garanzia, che quindi richiede un accantonamento del 4% dell'importo; la stima di maggior disavanzo nel 2020, per coprire questa misura, è di 1,73 miliardi.

  • <br>Cura Italia: premio 100 euro a 8,8 milioni di lavoratori ”in sede”

    Sono 8,8 milioni gli italiani che potrebbero ricevere il premio di 100 euro mensili per dover svolgere l'attività lavorativa nella sede di lavoro ai tempi dell'emergenza coronavirus. Lo stima la relazione tecnica del decreto legge Cura Italia, da oggi in vigore, che prevede un premio per i redditi fino ai 40 mila euro. Viene ipotizzato che sarà il 15% dei lavoratori pubblici e il 50% di quelli privati a svolgere attività in sede. L'onere previsto è di 880,5 milioni.

  • Veneto avvisa: ci sono falsi “addetti ai tamponi”

    Non esistono persone incaricate dalla Regione del Veneto per effettuare tamponi porta a porta. Lo specifica oggi la stessa amministrazione. In una nota, la Regione invita la popolazione, soprattutto gli anziani, a porre la massima attenzione a persone che suonano alla porta di casa riferendo di essere incaricati da essa per effettuare il controllo per il coronavirus. «Tutta la popolazione - precisa il testo - è invitata a non aprire la porta a tali individui, veri e propri sciacalli, e a chiamare immediatamente il 112».

  • Cura Italia: stima cessione Npl per 20 miliardi , di cui 12 dalle banche

    I crediti deteriorati ceduti da società finanziarie e non, nel 2020, saranno pari a 20 miliardi, di cui 12 dalle banche, 4 da altri e 4 da indotti. Lo stima la relazione tecnica al decreto legge Cura Italia da oggi in vigore per affrontare l'emergenza Coronavirus. L'ipotesi che fa la relazione tecnica preparata dal ministero dell'Economia è di una conversione pari al 20% delle deduzioni (perdite, Ace) per circa 4 miliardi. Il credito per imposte anticipate Dta sarebbe pari a 1,058 miliardi ai fini Ires.

  • Comune del foggiano senza contagi blocca ingressi

    «Da questa mattina presto ho chiesto al comandante dei vigili urbani posti di blocco in entrata e in uscita da e per Apricena». È quanto comunica sul proprio profilo Facebook Antonio Potenza, sindaco di Apricena uno dei pochi comuni del foggiano dove non si registrano contagi da Cornavirus. «I nostri cittadini stanno rispettando le prescrizioni del Governo, ma voglio che ci siano controlli continui affinché tutti, anche chi entra in città, le rispetti», scrive ancora il primo cittadino. Poi l'appello a non abbandonare le proprie abitazioni: «Chiedo a tutti di restare a casa e di uscire anche se per necessità, il meno possibile. Apricena - prosegue - non ha al momento nessun contagiato da coronavirus. Resistiamo e facciamo in modo che con i nostri comportamenti responsabili, la nostra città non venga contagiata. Più sacrifici facciamo oggi, prima ritorneremo alla normalità», chiosa Potenza.

  • Appello di Gigi Proietti ai nonni: «stiamo a casa»

    «Salve, sono Gigi Proietti, vi saluto da casa mia. Parlo a voi non più giovanissimi, quindi miei coetanei: ne abbiamo visti di momenti difficili, ma vedrete supereremo anche questa. Per la tradizione noi anziani dovremmo essere i più saggi e quindi siamo d'esempio alla collettività, restiamo a casa perché più gente obbedisce a questa disposizione e prima finisce tutto, e potremo andare 'ndo ce pare». È il messaggio che Gigi Proietti ha mandato ai nonni d'Italia su tutti i canali della Polizia di Stato. «Noi gli siamo grati - fa sapere la Polizia - come siamo grati a tutti gli anziani che restando a casa sono d'esempio per tutta l'Italia. Cari nonni, vi vogliamo bene!».

  • Cura Italia: previsto un fondo per i lavoratori in difficoltà

    Arriva il Fondo per il reddito di ultima istanza per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell'emergenza coronavirus «hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività». Lo prevede il decreto Cura Italia appena pubblicato in Gazzetta che sottolinea come una parte di questo Fondo possa essere destinato ai professionisti iscritti alle casse privatizzate. Il Fondo è volto a garantire il riconoscimento a questi soggetti di una indennità, nel limite di spesa 300 milioni di euro per il 2020. Entro trenta giorni con uno o più decreti del ministero del Lavoro e dell'Economia saranno definiti i criteri di priorità e le modalità di attribuzione dell'indennità «nonchè la eventuale quota del limite di spesa da destinare, in via eccezionale, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica, al sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria».

  • Cura Italia: 600 euro per stagionali del turismo

    Il decreto legge Cura Italia riconosce un'indennità di 600 euro anche ai lavoratori stagionali del settore turistico e degli stabilimenti termali colpiti dal coronavirus, «a condizione che non siano titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore» del provvedimento. La platea è di 173 mila persone secondo la relazione tecnica e l'onere viene quantificato in 103,8 milioni per il 2020.

  • Sala (sindaco Milano): giorni delicati, restate a casa. Dopo servirà ricostruzione sociale ed economica

    Per la città di Milano «questi sono giorni delicati. C'è che dice che il picco» del contagio da Coronavirus «sarà il 26, chi il 27, chi il 28, io non lo so ma ho la sensazione che questi siano i giorni delicati, per cui in particolare in queste giornate state a casa». Lo ha ribadito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando ai cittadini nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social per fare il punto della situazione sull'emergenza coronavirus in città. Il sindaco si è rivolto in particolare agli anziani, ai giovani e ai runner che anche in questi giorni non rinunciano a una corsa in città. «Agli anziani dico, non andate a comprare ogni giorno quattro panini e cinque arance, cercate di stare in casa. Ai ragazzi che non si gioca nelle strade e nei parchetti. Ai runner, premetto che voi secondo i decreti del governo potete correre, ma provate ad avere questo pensiero: - ha continuato - mentre tu runner corri e sei felice ne hai 100 alla finestra che ti guardano e si arrabbiano perché si sentono reclusi mentre tu corri per le strade. Quindi facciamo tutti una riflessione».
    Sala ha anche aggiunto che. quando l'emergenza Coronavirus sarà passata, «si dovrà mettere in atto una ricostruzione sociale ed economica senza precedenti». «Io sono in ufficio a Palazzo Marino a gestire il quotidiano ma anche molto a pensare a cosa fare dopo, - ha concluso - io ci sono e sono qui a lavorare con i miei collaboratori per la città».

  • Salgono a 247 i positivi in Umbria

    Arrivano a 247 (50 più di ieri) le persone che in Umbria, alla mezzanotte del 17 marzo, risultano positive al virus Covid-19. Nove sono di fuori regione. Sale poi a 2 il numero dei morti, mentre i guariti al momento restano quattro. È il quadro che emerge dai dati diffusi dalla Regione. Nella provincia di Perugia i positivi sono 164 e 74 in quella di Terni: sono ricoverati in 75 (tre di fuori regione), dei quali 53 nell'ospedale di Perugia e 19 in quello di Terni. Dei 75 ricoverati, 21 sono in terapia intensiva, 11 nell'ospedale di Perugia e 10 in quello di Terni. Le persone in osservazione sono 2.210: 1.549 sono nella provincia di Perugia e 661 in quella di Terni. Nel complesso alle 24 del 17 marzo, sono stati eseguiti 1615 tamponi. Sempre alla stessa data, la Regione ha reso noto che risultano 648 soggetti usciti dall'isolamento, 492 nella provincia di Perugia e 156 in quella di Terni.

  • De Magistris (sindaco Napoli): licenziare i medici “finti malati”

    «Questa è una guerra in cui molti soldati stanno combattendo in prima linea senza elmetto, senza giubba e anche senza armi. Questi sono i nostri eroi. Poi ci sono i vigliacchi, i traditori, quelli che scappano. Questi vanno colpiti. Per me a chi adesso abbandona il campo di battaglia non va fatto il procedimento disciplinare ma va licenziato». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Omnibus su La7, in riferimento alla notizia di questi giorni secondo cui ci sarebbero alcuni medici dell'ospedale Cardarelli che avrebbero presentato certificati medici per mettersi in malattia.

  • Da Biofarma rifornimento gratis di gel igienizzante

    Produzione e distribuzione gratuita di gel igienizzante mani su tutto il territorio nazionale per “sopperire alla mancanza di prodotto”. È l'iniziativa di solidarietà messa in campo da Biofarma Group e avviata nello stabilimento friulano di Mereto di Tomba (Udine). L'azienda - informa una nota - ha già prodotto 30 mila chili di gel. «In questi giorni di grande preoccupazione per la diffusione del Coronavirus - si legge in una comunicazione diffusa ai collaboratori - abbiamo deciso di mettere la nostra professionalità e le nostre risorse produttive al servizio del Paese per sostenere attivamente Protezione Civile, organi ministeriali e gli ospedali». Il prodotto sarà distribuito da un'azienda friulana di trasporti, Ceccarelli Group, «dando vita - spiega la nota - a una catena solidale». «La nostra - afferma il presidente di Biofarma, Germano Scarpa - era una produzione marginale, ma quando abbiamo compreso che il gel iniziava a scarseggiare anche nelle strutture sanitarie e che molti stavano speculando sui prezzi, abbiamo deciso di dedicare interi slot di produzione alla realizzazione del gel».

  • Campania, gara per ospedale prefabbricato con 16 posti terapia intensiva

    «É stata pubblicata stasera la gara per realizzare un ospedale di moduli prefabbricati, ognuno dei quali conterrà fino a 16 posti perfettamente attrezzati per la terapia intensiva. É uno dei capitoli essenziali del piano di Protezione Civile per rispondere in maniera adeguata anche a una eventuale crescita esponenziale del contagio. Lavoriamo per essere pronti e per evitare situazioni estreme com'è accaduto al Nord, dove l'aumento del numero dei contagiati ha determinato situazioni drammatiche, con rischio di non poter assicurare assistenza ai pazienti. Abbiamo dunque deciso di pubblicare nel più breve tempo possibile la gara, con procedure eccezionali, e con scadenza già nella giornata di domani». Lo ha dichiarato, ieri in tarda serata, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

  • Stima Governo: sospensione rate mutui riguarderà 230.000 partite Iva

    Il governo stima che la sospensione delle rate dei mutui casa, estesa anche ai lavoratori autonomi con il decreto ”Cura Italia” per l'emergenza coronavirus, possa essere richiesto da oltre 230mila titolari di partite Iva, ovvero la metà degli autonomi in possesso di prima casa. È quanto si legge nella relazione tecnica di accompagnamento al decreto divenuto legge. Per ogni nuova sospensione, l'onere medio annuo calcolato per il Fondo Gasperini, già esistente per i dipendenti, è di 1000 euro con un fabbisogno aggiuntivo di 240 milioni.

  • Nell’ospedale da campo di Bergamo ci saranno anche 105 operatori sanitari cinesi

    All'ospedale da campo in corso di allestimento alla Fiera di Bergamo viene dato per certo da fonti sanitarie l'arrivo, probabilmente già da domani, di 75 infermieri e 30 medici dalla Cina. «Se non ci saranno particolari difficoltà - sottolinea Sergio Rizzini, direttore generale della Sanità Ana - l'operatività dei primi posti letto dovrebbe concretizzarsi entro una settimana. Le nostre dotazioni saranno pronte entro tre giorni, però bisognerà provvedere anche a strutturare l'impianto per l'erogazione dell'ossigeno e a installare gli shelter per i bagni e le docce, interventi che richiederanno qualche giorno in più».

  • Veneto, 3.214 casi (+219) e 5 nuovi decessi

    Sono saliti a 3.214 i casi di positività al coronavirus in Veneto, con un “salto” di 291 rispetto al report del pomeriggio di ieri. Lo riporta il bollettino diffuso dalla Regione. Sono cinque i nuovi decessi, che portano il totale a 94. I ricoverati sono 646 (+53), quelli in terapia intensiva sono 195 (+18), i dimessi 167. Infine, 9.419 persone sono state poste in isolamento, tra contagiati e contatti diretti. Intanto, prosegue lo “zero nuovi casi” di coronavirus nel focolaio di Vo' Euganeo, il primo a essere scoperto in Veneto, per il sesto giorno consecutivo.

  • Azzolina (Miur): in Cura Italia assunzione 1.000 assistenti tecnici per la didattica a distanza

    «Attraverso l'impegno di tutti il Governo è riuscito ad inserire nel testo finale del decreto Cura Italia anche l'assunzione di 1000 nuovi assistenti tecnici che, in questa fase di emergenza, potranno dare sostegno alle attività di didattica a distanza per le scuole». Cosi la ministra Lucia Azzolina annunciando una misura per la scuola inizialmente rimasta fuori dal Decreto Cura Italia.

  • Nel modenese guarita una donna di 95 anni

    È una donna di 95 anni la prima paziente guarita dal coronavirus in provincia di Modena. La donna è di Fanano, comune sull'Appennino Modenese. Oltre all'anziana, sempre in provincia di Modena si registra la guarigione di un 27enne di Carpi, ma sono in tutto 23 i pazienti in attesa dell'ultimo esito che sancisca la loro completa guarigione e che in questi giorni non stanno più mettendo in evidenza sintomi della malattia.
    Nel Modenese sono complessivamente 23 i decessi di persone positive al Covid-19 dall'inizio dell'emergenza. Secondo l'ultimo report diffuso ieri dalla Regione, i nuovi positivi sono stati 20, a fronte dei 73 registrati nel giorno precedente.

  • Da Fondazione Veronesi un milione di mascherine chirurgiche

    La Fondazione Umberto Veronesi, in accordo con la Regione Lombardia, si è impegnata nell'acquisto di dispositivi di protezione individuali per il personale sanitario degli ospedali lombardi. Un milione di mascherine chirurgiche - spiega la Fondazione - fondamentali per la gestione dell'emergenza da Covid-19 in Regione Lombardia, che saranno consegnate entro la fine di questa settimana.

  • Misiani (viceministro Economia): basta esternalizzare la produzione

    La crisi innescata dal coronavirus, «più ampia e più profonda di quella del 2008/2009», obbliga a ripensare anche la politica industriale e la filiera produttiva, arginando il fenomeno delle esternalizzazioni. Lo afferma il viceministro dell'Economia Antonio Misiani a Radio24, che fa l'esempio dei Dispositivi di protezione individuale (come le mascherine).

  • Gallera (Welfare Lombardia): progetto Ospedale Fiera sarà rimodulato

    Sul progetto dell'ospedale temporaneo all'interno dei Padiglioni della Fiera di Milano «stiamo lavorando con la mobilitazione anche dei più gruppi industriali che hanno filiali in Cina e in India per recuperare i respiratori. Siamo confidenti di riuscire a recuperarne un numero ampio. Poi il progetto sta subendo una rimodulazione, perché, come ha detto il presidente della Fiera Pazzali, dovrà avere una tac, una radiologia… Quindi avrà meno posti letto ma sempre in numero significativo». Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ad Agorà. Parallelamente, ha aggiunto, «abbiamo un programma molto serrato» di espansione delle terapie intensive negli ospedali: «Questa mattina apriamo 16 posti al San Carlo di Milano e altri 16 ne apriranno nei prossimi giorni. Nella notte di ieri sono arrivati 12 respiratori per la terapia intensiva, oltre a 30 macchinari, 10 per la sub intensiva, e in base a un accordo con la Protezione Civile ogni sera ne arriveranno 25 fino ad arrivare a 200».

  • De Micheli (Trasporti): garantiamo alle isole gli approvvigionamenti

    «Garantiamo a entrambe le isole l'approvvigionamento delle merci quotidiano». Lo ha detto la ministra dei Trasporti Paola De Micheli a Agora su Rai3 sottolineando che «su questo, grazie allo straordinario lavoro degli uomini e delle donne della logistica, dei nostri camionisti che non si fermano mai, continuiamo a approvvigionare merci, alimentari e farmaci a tutto il paese». La ministra ha aggiunto che «oggi usciranno le linee guida che ho concordato con i sindacati e le associazioni di categoria per la sicurezza di tutta la filiera della logistica, marittima, aerea e stradale, e su questo punto siamo riusciti a convincere i paesi europei e stranieri a dare accesso totale libero alle nostre merci perche si sono fidati della profondità e della qualità delle nostre scelte».

  • Misiani (viceministro Economia): difenderemo aziende strategiche. Semplificare regole e investimenti

    Il ragionamento che sta facendo il governo francese sulla difesa degli asset strategici «non può che riguardare anche il governo italiano». Lo ha sottolineato il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, parlando a 24 Mattino. «Lo faremo, - ha risposto ad una domanda sulla difesa delle aziende italiane strategiche - il governo ha già gli strumenti, come la golden power. Stiamo valutando a livello di presidenza del consiglio e Mef come rafforzare questi strumenti e difendere le aziende strategiche».
    Con il prossimo decreto anti-coronavirus atteso ad aprile ha detto inoltre Misiani sempre a Radio24, il governo deve «porre le basi per la ripartenza del Paese. Ci sono decine di miliardi già stanziati per gli investimenti pubblici che sono una delle chiavi di ripartenza. È il tempo di una drastica opera di semplificazione delle regole e delle procedure e di accelerazione degli investimenti che i governi di ogni colore, per i più vari motivi, non sono riusciti a fare e che ora noi abbiamo invece l'obbligo di fare». Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, a 24 Mattino su Radio24.

    ANTONIO MISIANI SOTTOSEGRETARIO FINANZE
  • Elena Cattaneo: il test sugli animali è l’unica strada per trovare una cura

    «L'emergenza coronavirus ha messo le nostre vite in stand-by chiarendo a tutti l'importanza di studiare la malattia per identificare una cura. Quel che è altrettanto chiaro, anche se pochi ne parlano pubblicamente, è che senza test sugli animali non si raggiungerà mai questo obiettivo». Così la farmacologa, biologa e senatrice a vita Elena Cattaneo in un intervento su il Messaggero. «La ricerca di una cura contro il virus SARS-CoV-2 passa necessariamente dalla sperimentazione animale - osserva - per capire la patogenesi dell'infezione nell'uomo, l'efficacia dei trattamenti antivirali e gli eventuali effetti collaterali, o lo sviluppo dei vaccini. Non esistono, né sono concepibili, vie alternative».

  • Morto il segretario dei medici di famiglia di Lodi

    È deceduto oggi il segretario della Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg) di Lodi, Marcello Natali. La notizia è confermata dalla stessa Fimmg. Natali aveva 57 anni e non aveva particolari gravi patologie pregresse. Dopo il ricovero a Cremona, era stato trasferito a Milano e ricoverato intubato in terapia intensiva per una grave polmonite bilaterale. Natali esercitava la sua attività di medico di famiglia nell'area di Codogno.

  • De Micheli (Trasporti): non escludo misure oltre il 3 aprile

    «Non escludo»: lo ha detto la ministra dei trasporti Paola De Micheli a Agorà su Rai3 rispondendo alla domanda se il governo pensa di estendere i provvedimenti oltre il 3 aprile. «Valuteremo sulla base dei numeri» ha detto, «sono valutazioni che faremo nei prossimi giorni, ma non lo escludo».

    La ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli
  • Antitrust sospende vendita farmaco antivirale spacciato come «unica cura al coronavirus»

    L'Antitrust ha sospeso la commercializzazione di un farmaco antivirale venduto a più di 600 euro e disposto l'oscuramento del sito di vendita. Lo annuncia l'Autorità. Il farmaco “generico Kaletra”, che contiene i principi attivi propri di un antivirale per il trattamento delle infezioni da HIV, veniva reclamizzato come l'«unico farmaco contro il Coronavirus» «pur se, allo stato -annota l’Antitrust - come dichiarato dalle autorità sanitarie mondiali, non esiste una cura efficace per combattere il virus».

  • Baretta (sottosegretario Economia): regole patto di stabilità ormai sono inadeguate

    «L'Europa deve mettersi in testa che certi vincoli di bilancio non stanno più in piedi, le regole del patto di stabilità sono inadeguate». Così il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta in un'intervista al Quotidiano nazionale. «I parametri di Maastricht sono la prima illustre vittima del coronavirus - osserva - però non basta avere più flessibilità: l'Europa non si deve limitare a coprire ciò che fanno i singoli Paesi, deve anche varare un 'suo' piano, che garantisca, tra l'altro, la libera circolazione dei prodotti sanitari senza accaparramenti o blocchi come è successo in queste settimane«. «In queste settimane siamo passati da 3,5 a 7,5 miliardi e poi siamo arrivati saggiamente a 25 miliardi per arginare l'emergenza - dice Baretta - pensavamo di tenere risorse, invece le abbiamo usate tutte. Ora dobbiamo ragionare in chiave europea». Tra le cose da fare, Baretta fa riferimento agli eurobond, poi qualcosa che assomigli a un 'quantitative easing', e «immettere liquidità». Anche nel decreto di aprile «una parte notevole dello stanziamento andrà sempre per la sanità. Per il resto dipenderà dalle dimensioni dell'emergenza. Se la situazione sarà migliorata, potremo iniziare a occuparci di ricostruzione; dobbiamo concentrarci sull'industria, ma bisogna tener conto del fatto che il settore più gravemente colpito è quello del turismo. Il miglior modo di difendere l'economia è sconfiggere la malattia - conclude Baretta - penso che un nuovo modello di sobrietà possa rivelarsi utile e necessario».

  • Zaia a Radio24: «Questa è una guerra non convenzionale»

    «Questa è una guerra non convenzionale, ma dobbiamo far capire ai cittadini che qui stiamo in una giungla e stiamo aprendo un nuovo percorso con il machete. Abbiamo solo una bussola, che sono i modelli matematici, abbiamo delle indicazioni, abbiamo grandi professionisti della sanità, ma non abbiamo il 'libretto di uso e manutenzione' come l'auto». Lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervistato stamani da Radio 24.
    «Tutti dicono - ha proseguito Zaia - che non eravamo attrezzati. No, siamo stati bravi in Italia, perché tutta la comunità scientifica che doveva darci grandi indicazioni, e molti non erano tenuti a studiare il caso Vo', non ci ha mai detto che ci volevano determinati accorgimenti. Se venisse qualcuno adesso e chiedesse consigli voi gli direste 'comprate respiratori meccanici, rifornitevi di mascherine, prendete dei tamponi'. A noi queste cose nessuno le ha mai dette. Nessuno ha mai detto ad esempio che questi pazienti sono grandi 'divoratori' di ossigeno, e ne aspirano talmente tanto che fanno congelare le tubature degli ospedali. Queste sono le cose che dobbiamo sapere, non che dobbiamo stare a un metro o 98 centimetri. Dobbiamo avere indicazioni di natura clinica, e non le abbiamo avute, perché se le avessimo avute oggi non ci sarebbe la rincorsa a comprare respiratori, le mascherine non si trovano. Si smetta di dire - ha concluso - che non ci sono mascherine perché noi non ci siamo attrezzati».

  • Il ministro dell’Istruzione Azzolina: sul sito indicazioni operative su didattica a distanza

    Sul sito del Ministero dell'Istruzione è disponibile la nota con le indicazioni operative sulla didattica a distanza. «Le scuole ce l'avevano chiesta. Ci lavoravamo da giorni. Ora è pubblicata e contiene anche una sezione specifica, importantissima, sui ragazzi con disabilità e con bisogni educativi speciali che, oggi più che mai, meritano particolare cura e attenzione», fa sapere il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. Tra i temi trattati, cosa si intende per didattica a distanza, la questione della privacy, la progettazione delle attività, l'attenzione agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, la valutazione delle attività didattiche a distanza.
    «La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati», si legge nel documento. Da un lato, sta servendo a «mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza», combattendo «il rischio di isolamento e di demotivazione». Dall'altro lato, è essenziale per «non interrompere il percorso di apprendimento».

  • Gallera (welfare Lombardia): o curva scende, o misure più rigide

    «Domenica o la curva scende o probabilmente bisognerà valutare l'assunzione di misure un po' più rigide». Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera su 7 Gold parlando dell'andamento dei contagi da coronavirus. «Io spero che i sacrifici di molti e l'atteggiamento consapevole dei lombardi possa essere sufficiente», ha aggiunto. Gallera ha anche aggiunto che sui tamponi «noi seguiamo le indicazioni dell'Istituto superiore di sanità».

  • Cura Italia: oltre 3 miliardi alle Pmi. Sui mutui 400 milioni, anche per i lavoratori autonomi

    Ampliamento del raggio di azione e potenziamento del Fondo centrale di garanzia delle Pmi cui verrà assegnata una dotazione di 1,5 miliardi di euro. È quanto prevede il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale del decreto Cura Italia a sostegno della liquidità delle aziende colpite dall'emergenza coronavirus. Il fondo per la sospensione delle rate dei mutui prima casa, ora riservato a chi perde il lavoro o subisce un decesso in famiglia, viene esteso anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti che hanno subito una flessione del fatturato di oltre il 33% e riceve una dotazione ulteriore di 400 milioni di euro. Per accedervi basterà l'autocertificazione. Il decreto assegna poi 1,73 miliardi di euro a garanzia pubblica della moratoria dei finanziamenti bancari a micro, piccole e medie imprese colpite, che potranno sospendere le rate dei pagamenti fino al 30 settembre 2020. Fino a quella data non potranno essere revocati i finanziamenti accordati. Previsti anche 500 milioni per garantire, tramite la Cdp, prestiti alle imprese con un effetto leva da 10 miliardi.

  • Il Papa dedica la messa agli operatori sanitari morti

    Il Papa ha dedicato oggi la messa a Santa Marta agli operatori sanitari morti a causa del coronavirus. «Preghiamo oggi per i defunti, coloro che a causa del virus hanno perso la vita. In modo speciale vorrei che pregassimo per gli operatori sanitari» che «sono morti in questi giorni: hanno donato la vita nel servizio agli ammalati».

  • Decreto “cura Italia” pubblicato in Gazzetta. Oggi operativo a Bergamo ospedale da campo

    Sono entrate in vigore le norme del decreto cura-Italia, pubblicato in nottata su un'edizione straordinaria della Gazzetta ufficiale. Serve un'economia di guerra, afferma il commissario Arcuri. «Whatever it takes», incalza Conte l'Ue, chiedendo 'coronavirus bond' per finanziare le iniziative d'urgenza dei governi. Oggi operativo a Bergamo un ospedale da campo degli Alpini; un altro sarà allestito a Cremona da una delegazione di Cina e Usa.

  • La situazione a martedì 17 marzo: 26.062 contagi, 2.503 vittime

    Il bilancio aggiornato a ieri, martedì 17 marzo sull'epidemia in Italia secondo i dati forniti dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile: sono 26.062 i malati di coronavirus, 2.941 le persone guarite, 2.503 le vittime, 2.060 i malati ricoverati in terapia intensiva

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