il bollettino della pandemia

Coronavirus: in Italia: altri 32.961 positivi e 623 vittime. Ricoveri, superato il picco di aprile

Contagi di nuovo in crescita in Toscana: 2.507. Dal 20 al 22 novembre tamponi a tappeto in Alto Adige, 350mila in tre giorni

Coronavirus: il bollettino dell’11 novembre - I dati di oggi

Contagi di nuovo in crescita in Toscana: 2.507. Dal 20 al 22 novembre tamponi a tappeto in Alto Adige, 350mila in tre giorni


4' di lettura

I DATI DEL CONTAGIO
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Ancora alti i numeri del Coronavirus in Italia, anche se la curva epidemiologica inizia a deflettere aumentando meno delle scorse settimane, come conferma il calo del rapporto positivi/tamponi. I nuovi casi di soggetti positivi al Covid-19 sono 32.961, 2.137 in meno rispetto ai 35.098 registrati ieri. Nelle ultime 24 ore le morti dovute al contagio, secondo i dati diffusi congiuntamente dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile mercoledì 11 novembre, sono 623 (ieri sono stati 580, per la prima volta sopra quota 500), mentre il totale dei decessi rilevati dall'inizio della pandemia è di 42.953. Gli attualmente positivi sono invece 613.358: si conferma quindi la serie, stabilmente sopra il mezzo milione, iniziata il 7 novembre. Il bollettino delle 17.00 delle autorità sanitarie registra 1.028.424 casi totali (compresi quindi anche i morti e i guariti dal Covid dall'inizio dell'epidemia), che per la prima volta superano quota un milione.

Ricoverati, superato il picco di aprile

Sul fronte degli accessi in ospedale, indicatore chiave per valutare l'andamento della seconda ondata del Covid, si registrano oggi 110 nuovi ricoveri in terapia intensiva che portano il totale a 3.081 (ieri erano 2.971); i ricoverati con sintomi sono invece cresciuti di 811 unità, a quota 29.444 (28.633). Risulta così superato - e non è affatto una buona notizia - il picco dei 29.010 ricoveri registrato il 4 aprile. Risultano in forte crescita anche i soggetti sottoposti a isolamento domiciliare sotto il controllo delle autorità sanitarie: sono 580.833, 42.327 in più rispetto a ieri. Nel grafico sotto, deselezionando terapie intensive e isolamento domiciliare, si può osservare il superamento del numero di persone ricoverate rispetto al precedente picco. Il picco delle terapie intensive invece non è ancora stato superato.

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TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE
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Rapporto positivi/test al 14,6%

I soggetti finora dichiarati guariti, sempre secondo l'ultima rilevazione, sono complessivamente 372.113 (363.023), con un incremento di 9.090 unità. Il bollettino del ministero della Salute registra oltre 200mila tamponi effettuati, per l'esattezza 225.640 processati nelle ultime 24 ore, in linea con i 217.758 test svolti ieri (+7.882). Il rapporto tra positivi e test è del 14,6%, in calo di 1,5% rispetto a ieri. Il totale dei tamponi effettuati dall'inizio del monitoraggio giornaliero è salito a 17.965.836, e il totale dei casi testati a 10.891.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Contagi di nuovo in crescita in Toscana: 2.507.

In Toscana nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 53 decessi - 29 uomini e 24 donne, età media 81,8 anni -, appena uno in meno rispetto ai pazienti morti nell'ultima rilevazione che ha rappresentato un record per la regione. E risale l'andamento dei contagi: registrati 2.507 in più - età media 48 anni - a fronte dei 2.223 di ieri, con una crescita del 3,7%. Ci sono stati poi altri 50 ricoveri: in totale sono 1.874 i pazienti Covid in ospedale di cui 246 in terapia intensiva (4 in più). In Toscana da inizio epidemia sono 69.920 i casi di positività al Coronavirus, i decessi 1.701. I guariti crescono del 4,5% e raggiungono quota 20.319 (29,1% dei casi totali). Eseguiti in totale 1.259.794 tamponi, 17.821 in più rispetto a ieri. Sono 9.150 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 27,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 47.900, +3,4% rispetto a ieri.

In Emilia Romagna 2.428 casi e 31 morti, salgono i ricoveri

Sono 2.428, nelle ultime 24 ore, i contagi da Covid. Sono stati scoperti grazie a 20.670 tamponi. I ricoverati continuano ad aumentare e si contano 31 vittime. Dei nuovi contagiati sono 1.292 gli asintomatici, individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Attualmente in Emilia-Romagna ci sono 43.891 casi attivi, il 95% dei quali in isolamento a casa perché non necessita particolari cure. Continuano a crescere però i ricoverati: quelli in terapia intensiva sono 222, sette in più di ieri, mentre i pazienti negli altri reparti Covid raggiungono quota 2.072 (+52).

Record di ricoveri negli ospedali di Varese, ma “ben gestiti”

Nei sette ospedali di Varese e dintorni sono ricoverati circa 550 pazienti Covid, un numero da record, ma dalla Asst Sette Laghi assicurano che “questa pesante emergenza senza precedenti viene gestita con ordine”. L'obiettivo è “correre più veloce del virus, mantenere un margine di vantaggio rispetto alle necessità, per tenere un equilibrio fra ingressi e dimissioni”, sottolineano fonti della Asst, spiegando che all'ospedale di Circolo di Varese ci sono più di 350 ricoverati per coronavirus, circa 40 in terapia intensiva, oltre 90 con Cpap, e da ieri sono a disposizione altri 18 letti di terapia intensiva allestiti in un blocco operatorio.

Basilicata: contagi in calo dopo l'inserimento nella fascia “arancione”

Nel primo giorno da regione “arancione”, la Basilicata fa registrare tre decessi (in totale 69) e un calo dei contagi: su 1.456 tamponi processati sono stati riscontrati 189 casi positivi (168 dei quali riferiti a persone residenti in Basilicata, 46 a Matera). Ieri - secondo quanto reso noto dalla task force regionale - erano risultati positivi 264 su 1.571 test. Diminuisce lievemente, da 156 a 152, il numero delle persone ricoverate, sale da 18 a 19 quello delle terapie intensive negli ospedali San Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie di Matera.

Tamponi a tappeto in Alto Adige, 350mila in tre giorni

In Alto Adige sono in corso i preparativi per il test di massa più esteso finora effettuato in Italia dall'inizio della pandemia. Dal 20 al 22 novembre complessivamente 350mila altoatesini saranno sottoposti a test antigeni rapidi. Il cosiddetto tampone rapido sarà effettuato in oltre 180 punti di prelievo in collaborazione con le organizzazioni di soccorso e la Protezione civile. In questo modo sarà testato il 67% della popolazione altoatesina con l'obiettivo di spezzare così la catena di contagio. Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova, interpellato dalla Rai di Bolzano si dice però scettico. “Se si fa un test di massa a 350mila persone con il tampone rapido, con un passaggio unico, francamente sono soldi buttati”, afferma. “Il tampone rapido - aggiunge - ha un problema di sensibilità, perde infatti circa il 30% dei positivi”. Secondo Crisanti, “non basta un screening di massa unico, servirebbero screening di massa ripetuti, una volta alla settimana per due, tre volte. Così si riesce, se non ad eliminare, perlomeno a contrastare la diffusione del virus”, conclude.

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