il bollettino del contagio

Coronavirus, ultime notizie: altri 7.925 casi e 329 vittime. Risalgono ricoveri e terapie intensive

Iss: a ottobre letalità al 2,4%, nella prima fase al 6,6%. Governatore Fedriga: in Friuli Venezia Giulia testato 34,55% popolazione, regione al top

Coronavirus: bollettino del 1 febbraio -I dati di oggi

5' di lettura

I DATI DEL CONTAGIO
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Sono 7.925 i nuovi casi di contagio da Coronavirus che si registrano in Italia alle 17.20 di oggi, lunedì 1 febbraio, 3.327 in meno rispetto a ieri, quando se ne contavano 11.252. Pesa il cosiddetto “effetto week end”, dovuto al calo dei tamponi effettuati nel corso del fine settimana, con un arretramento di oltre 70mila test tra sabato e domenica. Secondo i dati pubblicati nel bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e della Protezione civile nelle ultime 24 ore si registrano anche 329 decessi, 92 in più rispetto ai 237 conteggiati ieri, numero che fa crescere il totale delle vittime italiane dall'inizio dell'emergenza Covid a 88.845 (88.516).

Gli attualmente positivi sono invece arrivati a quota 445.589 rispetto ai 453.968 del 31 gennaio. Di questi 20.260 sono i soggetti ricoverati con sintomi (un incremento di 164 unità: ieri erano 20.096), 2.252 sono ricoverati in terapia intensiva (+ 37 rispetto a ieri, quando erano in totale 2.215). Le persone sottoposte a isolamento domiciliare sono invece 424.077 (431.657). Il numero totale dei dimessi/guariti da febbraio a questa parte è invece pari a 2.024.523 (ieri avevano sfondato quota 2 milioni: per l'esattezza 2.010.548). I casi totali di contagio rilevati dall'inizio della pandemia sono arrivati a 2.560.957 unità (2.553.032). Qui trovi la Newsletter settimanale che fa il punto sull’andamento della pandemia.

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IL TREND GIORNO PER GIORNO

Casi attualmente positivi, guariti, morti e casi totali dal primo rilevamento a oggi. Casi nuovi giorno per giorno

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Come sempre, il bollettino sulla diffusione del contagio da Covid monitora anche il numero dei tamponi effettuati quotidianamente dai laboratori delle Regioni. I test svolti nelle ultime 24 ore e conteggiati dal ministero della Sanità sono 142.419, in linea con il calo che si registra abitualmente nel finesettimana: quelli conteggiati ieri, domenica, erano oltre 70mila in più, 213.364; ancora meglio il dato relativo giorno precedente, sabato, 298.010. L'ultimo dato rilevato porta il totale dei tamponi dall'inizio dell'epidemia a 32.809.145 (per 17.053.960 persone testate complessivamente dall'inizio dell'epidemia).

L'8 gennaio il ministero della Salute ha aggiornato le linee guida sul testing del Covid con una circolare che in pratica equipara il risultato dei test rapidi antigenici di ultima generazione a quello registrato con i tamponi molecolari. Al momento, quindi il conteggio dei tamponi effettuati dalle regioni tiene conto di entrambe le modalità di test. L'incremento dei tamponi si riflette sulla percentuale di positività sul totale dei test fatti, il cosiddetto “tasso di positività”, che in base ai dati dell'ultimo bollettino si attesta al 5,6% (ieri 5,27%). Ieri i test erano stati 213.364, oltre 70 mila in più.

TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE

Il numero di ricoveri giornalieri, quelli in terapia intensiva, le persone in isolamento domiciliare e la crescita percentuale giornaliera. Sfogliando sulla destra, il rapporto percentuale tra le singole voci

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Le regioni che comunicano il maggior numero di test positivi al Coronavirus nelle 24 ore sono Lombardia (1.093), Emilia Romagna (1.051), e Campania (994). Otto regioni continuano a non comunicare il dettaglio dei test antigenici rapidi positivi. Si tratta di Sicilia, Liguria, Marche, Abruzzo, Umbria, Basilicata, Molise e Valle d'Aosta.

Veneto, 510 nuovi contagi e 39 decessi

In Veneto si registra oggi un leggero rialzo dei nuovi casi di Covid-19, legato anche all'inizio della settimana, ma comunque in linea con il rallentamento dei contagi degli ultimi giorni. Il Bollettino regionale segnala 510 casi positivi nelle ultime 24 ore, con il totale a 312.695. I decessi da ieri sono 39 in più, e il totale dei morti da inizio pandemia in Veneto sono 8.970. Prosegue la discesa dei dati clinici, con 1.963 ricoverati nei reparti non critici (-19 da ieri) e 247 (-7) nelle terapie intensive.

In Fvg 129 contagi su 1.897 test, 24 decessi

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.408 tamponi molecolari sono stati rilevati 80 nuovi contagi con una percentuale di positività del 5,68 per cento. Sono inoltre 489 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 49 casi (10,02%). I decessi registrati sono 20, a cui si aggiungono quattro pregressi afferenti al periodo dal 12 al 29 gennaio; i ricoveri nelle terapie intensive sono 61 (ieri 60) mentre quelli in altri reparti ammontano a 593 (ieri 590). Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 2.418. I totalmente guariti sono 52.373, i clinicamente guariti salgono a 1.563, mentre le persone in isolamento risultano essere 10.655.

Governatore Fedriga: testato 34,55% popolazione, Fvg al top

“La Regione Friuli Venezia Giulia è quella che di fatto ha testato più persone”, intese come 'nuovi soggetti testati', “raggiungendo il 34,55% della popolazione”. Lo ha affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, riferendo in Aula del Consiglio regionale sull'emergenza coronavirus. Più alto del Fvg, ha osservato, “c'è il dato del Lazio, dove incide l'attività a livello nazionale svolta dallo Spallanzani, e quello del Molise, con il 41,57 per cento. Qui però hanno deciso di fare una politica dove di fatto tutti i tamponi molecolari sono quasi unici, con un tamponamento mirato su nuovi tamponi e non su quelli di controllo e monitoraggio”. Il Fvg, ha aggiunto Fedriga, è in proporzione “tra i primi in Italia anche per quanto riguarda il numero di tamponi molecolari” eseguiti, 1.111.452, quindi “921 ogni 1.000 abitanti. Più alto è solo il dato della Provincia Autonoma di Trento, 937 ogni 1000”.

36 morti e 379 nuovi casi in Puglia (9,1% dei test)

Sono 36 i decessi per coronavirus e 379 i nuovi casi di infezione al Covid-19 rilevati nelle ultime 24 ore in Puglia su 4.122 test per l'infezione registrati, con una incidenza del 9,1% ieri era del 13%). Un numero molto più basso rispetto a ieri in termini percentuali ma anche assoluti, a causa del ridotto numero dei test che viene fatto nel week end. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.316.798 test; 67974 sono i pazienti guariti, 52084 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 123.286.

Circolare Salute: priorità a ricerca contatti di casi da varianti

Dare priorità alla ricerca e alla gestione dei contatti di casi Covid-19 sospetti/confermati da variante e identificare tempestivamente sia i contatti ad alto rischio (contatti stretti) che quelli a basso rischio. È quanto prevede la nuova circolare del ministero della Salute sulla diffusione delle varianti del Coronavirus. Si indica inoltre di eseguire un test molecolare ai contatti (ad alto e basso rischio) il prima possibile dopo l'identificazione e al 14° giorno di quarantena, per un ulteriore rintraccio di contatti, “considerando la maggiore trasmissibilità delle varianti”, e di “non interrompere la quarantena al decimo giorno”. La circolare fornisce dunque le indicazioni per la ricerca e gestione dei contatti (contact tracing) dei casi di Covid-19 da varianti, sia confermati che sospetti, proprio al fine di limitare la diffusione di nuove varianti.

Iss: a ottobre letalità al 2,4%, nella prima fase al 6,6%

Il tasso di letalità (che corrisponde al numero delle persone decedute a causa della pandemia con il totale dei malati) del Covid-19 in Italia nella seconda fase dell'epidemia è del 2,4% sui contagiati verificati (dato ad ottobre). Nella prima ondata era a 6,6%, durante la quale però l'accessibilità rallentata ai test diagnostici e la diversa distribuzione geografica dei casi, potrebbero aver fornito un dato distorto. È quanto emerge da un rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Ampie le variazioni nelle diverse fasi dell'epidemia: 6,6% durante la prima fase (febbraio-maggio), 1,5% da giugno a settembre, e 2,4% tra i casi diagnosticati nel mese di ottobre.

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