Il bollettino della pandemia

Coronavirus Italia: oggi altri 16.232 casi e 360 vittime

I dati del ministero della Sanità elaborati sulla base di 364.804 tamponi effettuati

Coronavirus: il bollettino del 22 aprile - I dati di oggi

5' di lettura

I DATI DEL CONTAGIO
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Sono 16.232 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, 2.348 in più rispetto ai 13.884 rilevati ieri. Il dato si basa su un totale di 364.804 tamponi effettuati (vengono considerati sia test rapidi antigenici che i tamponi molecolari) contro i 350.034 del giorno precedente. Il numero dei tamponi si riflette sulla percentuale di positività sul totale dei test fatti: il “tasso di positività”, cioè il rapporto tra il numero totale dei tamponi effettuati e quelli che risultano postivi si attesta al 4,4% dal 3,8% di ieri e il 4,1% di martedì.
Il report quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e della Protezione civile alle 17.35 di oggi, giovedì 22 aprile, conta anche 360 vittime, 4 in meno rispetto alle 364 registrate ieri. Il totale delle vittime rilevate dall'inizio dell'emergenza Covid è arrivato così a 118.357.

Questo invece il quadro relativo al nostro sistema sanitario: il totale dei ricoverati per Covid nei reparti di terapia intensiva è pari a 3.021 unità (-55 rispetto a ieri, quando erano in totale 3.076), mentre sono 22.094 i soggetti ricoverati con sintomi del Coronaviris nei reparti ordinari. Le persone in isolamento domiciliare sono invece 447.081 (erano 449.775). Nel complesso, le persone attualmente positive si mantengono stabilmente al di sotto del mezzo milione di unità, arrivando a 472.196. Il totale dei soggetti dimessi/guariti da febbraio 2020 a oggi è invece pari a 3.330.392. I casi totali di contagio rilevati dall'inizio della pandemia sono arrivati a 3.920.945.

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D'Amato (Salute Lazio): oggi 1.311 casi positivi e 31 decessi

Oggi nel Lazio “su oltre 17mila tamponi (+730) e quasi 17mila antigenici per un totale di oltre 34mila test, si registrano 1.311 casi positivi (+150), 31 i decessi (-21) e +1.163 i guariti. Aumentano i casi e le terapie intensive, mentre diminuiscono i decessi e i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 7%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3 per cento. I casi a Roma città sono a quota 600”. Lo evidenzia l'assessore alla Sanità e l'integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino sanitario giornaliero”.

TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE
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Campania: 1.912 nuovi casi, 26 morti e 1.753 guariti

Sono 1.912 i nuovi casi di coronavirus emersi ieri in Campania dall'analisi di 20.078 tamponi molecolari. Dei 1.912 nuovi positivi, 559 sono risultati sintomatici o paucisintomatici. Sono 26 i nuovi decessi inseriti nel bollettino odierno diffuso dall'Unità di crisi della Regione Campania, 22 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 4 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. Il totale dei decessi in Campania da inizio pandemia è 6.095. I nuovi guariti sono 1.753, il totale dei guariti è 279.179. In Campania sono 143 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.541 i pazienti Covid ricoverati nei reparti di degenza.

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L’ Emilia-Romagna registra 1.010 nuovi casi e 28 morti

Dall'inizio dell'epidemia da coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 361.700 casi di positività, 1.010 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.511 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,7 per cento. Sono 28 i nuovi decessi. È quanto emerge dal bollettino della Regione. Prosegue l'attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 374 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 361 erano già in isolamento al momento dell'esecuzione del tampone, 587 sono stati individuati all'interno di focolai già noti.

In Puglia 35 morti e 1.895 nuovi contagi, 15,2% test

Oggi in Puglia sono risultati 1.895 casi positivi su 12.472 test analizzati, con una incidenza del 15,2% (ieri era dell'8,8%). Sono stati inoltre registrati 35 decessi (ieri 25). Diminuisce il numero complessivo dei pazienti ricoverati in ospedale, che oggi sono 2.079 ieri 2.132 (53 in meno di ieri) ma torna ad aumentare il numero dei pugliesi attualmente positivi, che sono 49.422, 69 in più del giorno prima (sui complessivi 225.031 contagiati da marzo 2020). Aumenta di 1.791 unità il numero dei guariti, passando dai 168.250 di ieri ai 170.041 odierni. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.129.376 test. Complessivamente i pugliesi deceduti per Covid sono 5.568.

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Veneto: 1.060 nuovi casi e 24 morti

Sono 1.060 i nuovi casi di coronavirus in Veneto nelle ultime 24 ore su 37.641 tamponi con un tasso di positività del 2,82%. I ricoverati sono 1.654 (-31): 1.425 in area non critica (-24) e 229 in rianimazione (7 in meno rispetto a ieri).I decessi sono 24 rispetto a ieri. È quanto emerge dal bollettino della Regione comunicato dal presidente del Veneto, Luca Zaia, in conferenza stampa. I positivi totali sono 405.031, quelli di oggi ammontano a 23.755.

210 nuovi casi e 9 morti in Friuli Venezia Giulia

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.620 tamponi molecolari sono stati rilevati 166 nuovi contagi di Coronavirus con una percentuale di positività del 2,95 per cento. Sono inoltre 1.822 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 44 casi (2,41%). I decessi registrati sono 9, i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 43 così come si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 319. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.635. I totalmente guariti sono 86.318, i clinicamente guariti 5.216, mentre le persone in isolamento scendono a 8.394. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 103.925 persone.

Aie: “Lenta discesa nuovi casi ma situazione instabile”

In Italia nell'ultima settimana “c'è una lenta discesa di nuovi casi”, ma “la situazione si dimostra instabile”. Lo sottolinea l'Associazione italiana di epidemiologia (Aie) nel report settimanale sulla situazione italiana, pubblicato sul proprio sito. “L'incidenza settimanale a livello nazionale, calcolata su tutte le regioni (sistema Made), è in flessione rispetto alla settimana precedente ed è pari a circa 165 per 100mila abitanti, mentre l'indice di replicazione diagnostica Rt a 7 giorni, il 20 aprile, registra il valore 0,92, prosegue il report. Sebbene il valore sia inferiore all'unità, confermando il dato in lenta discesa del numero di nuovi accertamenti, il valore è maggiore di quanto osservato la scorsa settimana (Rt 0,75)”. Secondo gli epidemiologi, “le proiezioni sono in favore di un declino del numero dei casi a livello nazionale (attesi 152 casi per 100mila a parità di condizioni), ma la situazione si dimostra instabile”.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Ancora in calo i ricoverati in ospedali dell’Umbria

Ancora un calo di ricoverati Covid negli ospedali dell'Umbria, ora 228, 14 meno di ieri, 34, meno due, nelle terapie intensive. E' il dato aggiornato sul sito della Regione. Nell'ultimo giorno sono stati registrati 141 nuovi positivi, 153 guariti e tre morti. Gli attualmente positivi sono ora 3.137, 15 meno di ieri. Sono stati analizzati 2.766 tamponi e 4.746 test antigenici. Il tasso di positività è del 1,87 per cento sul totale (ieri 1,58) e del 5 per cento sui soli molecolari (ieri 4,2).

Agenas: calo terapie intensive ma oltresoglia in 12 regioni

Calano ancora, a livello nazionale, le terapie intensive occupate da pazienti Covid, scese a livello al 34% rispetto a quelle disponibili, ma sono ancora oltre la soglia critica del 30% in ben 12 regioni o Province Autonome (Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Trento, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta). A calare ancora sono anche i posti letto in reparto occupati da pazienti con Covid-19. A livello nazionale si attestano, infatti, al 35%, ma 3 regioni superano ancora la soglia critica, fissata in questo caso al 40% (Lazio, Puglia e Piemonte). È quanto emerge dai dati del monitoraggio quotidiano dell'Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), relativi alla giornata del 21 aprile.

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