Attualità

Coronavirus, ultime notizie Italia. Castelli: decreto di aprile sarà varato a Pasqua. Domani tavolo al ministero del Lavoro

Boccia: misure estese oltre il 3 aprile Dall’Albania 30 medici in aiuto dell’Italia Controlli: oltre 5mila denunciati in un giornoArcuri: mascherine e respiratori consegnati alle RegioniTask force Mef-banche per attuazione rapida CuraItalia Quattromila infermieri contagiati Domanzi sciopero al sito Amazon di Calenzano



  • Artigiani Bergamo al lavoro gratis per ospedale

    La “chiamata” è arrivata lo scorso lunedì via mail dagli alpini per chiedere a Confartigianato Imprese Bergamo posatori di pareti e imbianchini per rispettare i tempi di apertura dell'ospedale da campo alla Fiera. La risposta non si è fatta attendere e attraverso l'associazione di categoria, la mattina dopo, in cantiere c'erano più di 200 artigiani: muratori, carpentieri, cartongessisti, imbianchini, idraulici, impiantisti tecnici del gas e elettricisti specializzati, tutti in prima linea, a titolo gratuito, nel cantiere dell'ospedale, coordinati dagli alpini in squadra insieme ai volontari e ai lavoratori delle imprese alle quali sono affidati i lavori. A riferire, con una nota, della “cordata al lavoro senza sosta per poter aprire l'ospedale il prima possibile e dare una boccata di ossigeno alle aziende ospedaliere al collasso” è la stessa Confartigianato. Con 142 posti letto, dei quali 72 destinati alla terapia intensiva e sub-intensiva e il resto a chi sta uscendo dalla fase critica del Covid-19, l'ospedale che sarà gestito dall'ospedale Papa Giovanni e dove vi lavorerà un team di medici e infermieri russi, è quasi pronto e verrà consegnato entro la fine di questa settimana. “I nostri artigiani stanno collaborando tutti in forma assolutamente gratuita, lavorando senza sosta”, spiega il Presidente di Confartigianato Imprese Bergamo, Giacinto Giambellini, aggiungendo che è “un grande orgoglio (...) quello delle imprese bergamasche” essere scese in campo per l'emergenza “con grande senso di responsabilità, impegnandosi a rispettare i vincoli imposti dalle Istituzioni e attrezzandosi con tutti gli strumenti necessari per tutelare dipendenti, clienti e fornitori. Un contributo di enorme valore per i nostri artigiani. - prosegue Giambellini - L'emergenza da Coronavirus è anche economica, oltre che sanitaria. Sono 30.408 le imprese artigiane registrate nella bergamasca, che danno lavoro a quasi ottantamila persone e rappresentano il motore economico della nostra provincia, oggi in ginocchio ma sempre pronte a rispondere e ad agire”.

  • Fida-Confcommercio: ok sconti sui buoni spesa

    “Il Consiglio Fida, convocato permanentemente a seguito dell'emergenza coronavirus, aderisce alla richiesta del Governo di applicare lo sconto sui buoni spesa destinati alle famiglie in difficoltà”. Lo dichiara in una nota Donatella Prampolini, Presidente della FIDA-Confcommercio, federazione dei dettaglianti alimentari. Raccogliendo l'invito pervenuto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Fida inviterà i propri associati ad applicare in autonomia questo sconto anche in base alla merceologia messa in vendita da ogni singolo associato. “Siamo consapevoli dell'emergenza sociale e delle difficoltà che sta attraversando il nostro Paese - continua la presidente Prampolini - faremo la nostra parte rispondendo alla richiesta del Governo di aggiungere uno sconto ai buoni spesa per le famiglie in difficoltà, ma servono regole chiare e semplici per definire i dettagli e per rendere operativa l'applicazione dello sconto”. “Gli associati Fida sono anche a disposizione delle associazioni di volontariato che vorranno gestire, attraverso i loro volontari, le raccolte cibo da destinare alle famiglie bisognose - conclude Prampolini - e lanciamo anche l'iniziativa spesa sospesa che prevede la messa in vendita presso i punti vendita che aderiscono a Fida di card da acquistare e donare alla Protezione civile locale che, d'accordo col Comune, potrà recapitare alle persone e famiglie in difficoltà”.

  • Abi-sindacati, impegno comune su anticipo Cig

    L’Abi e le Organizzazioni sindacali del settore bancario (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin) “condividono con grande favore l'importante obiettivo a cui stanno intensamente operando con le altre rappresentanze delle imprese e dei sindacati per il varo della convenzione per l'anticipazione ai lavoratori dei trattamenti di cassa integrazione conseguenti alla sospensione dal lavoro causata dall'emergenza” coronavirus. Lo si legge in una nota che ricordacome si tratti “di un concreto aiuto alle famiglie in questo momento di emergenza che sta trovando pronta definizione grazie alle consolidate positive relazioni sindacali innanzitutto nel mondo bancario che hanno sempre consentito di trovare insieme gli strumenti utili nei momenti di maggior criticità, anche con attenzione alle altre categorie”.

  • Bellanova: misure serie per l’emergenza cibo

    “L'emergenza alimentare è un tema serissimo, per questo dico che alla drammaticità del tema deve corrispondere la serietà delle misure”. Cosi il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova all'ANSA sull'allarme indigenza. Il ministro chiede una “regia nazionale”, serve - dice -un coordinamento centralizzato “perché non tutto si può scaricare sulle spalle dei Comuni e può essere affrontato e risolto con i soli buoni pasto. Non dobbiamo perdere tempo in sindromi da annuncite”.

  • Castelli: decreto aprile sarà varato a Pasqua

    “Chiuderemo il Decreto entro i primi dieci giorni di aprile, in modo di poterlo varare tra il 12 e 13, prima però dobbiamo tornare in Parlamento per chiedere nuovamente di scostarci dai saldi di finanza pubblica”. Lo afferma su Facebook il viceministro dell'Economia, Laura Castelli, parlando dell'arrivo del decreto aprile nei giorni di Pasqua e Pasquetta. “Sicuramente - aggiunge - rifinanzieremo le misure del Cura Italia, e avendo la platea di chi li chiederà, potremo anche aumentare gli aiuti”. Nel Decreto di aprile, spiega, “entrerà, sicuramente, una parte di indennizzi sulla base della riduzione del fatturato. Lo Stato ti deve ridare quello che hai perso nei mesi in cui ti ha fatto chiudere. In questo momento le cose vanno fatte bene, ma in maniera graduale per capire bene gli effetti delle misure. Spingeremo ancora di più sul Fondo di Garanzia per le PMI, e le aziende non devono avere paura di chiederlo. Ci sono sia quelli del Ministero dello Sviluppo Economico, ma anche quelli presso Cassa Depositi e Prestiti”, puntualizza. “Siamo convinti - aggiunge Castelli - che ci debba andare dentro anche una parte legata alla semplificazione ed alla crescita. Misure che possano permettere di far ripartire i cantieri che sono fermi, c'è la proposta fatta da Cancelleri sul Modello Genova, per sbloccare 110 miliardi già finanziati che sono fermi. Serve un lavoro di sblocco che produce cantieri e posti di lavoro”

  • Gallera: per mesi vita sociale scaglionata

    “Da qui ai prossimi mesi dovremo avere un modo di vivere diverso, andando in giro con le mascherine e scaglionando la nostra vita sociale per un numero significativo di mesi”: l'avvertimento dato dall'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook. Con lui il direttore sanitario dell'Ats Milano Vittorio Demicheli ha spiegato che probabilmente per ancora sette o dieci giorni “continueranno ad arrivare persone al pronto soccorso” e per “quattro o cinque” continueranno ad esserci decessi”. “Sicuramente - ha concluso Demicheli - ci vorranno molte settimane” e per questo bisognerà “avere pazienza”. “Per quattro i cinque settimane continueranno ad esserci decessi” ha spiegato Demicheli. Per questo, ha ribadito così come l'assessore Gallera, bisogna continuare a tenere un comportamento rigoroso. Gallera ha anche rivendicato lo sforzo fatto dalla Regione. “Oggi abbiamo superato ampiamente i 1.600 posti letto in terapia intensiva, partendo da 724. Qualcosa - ha concluso - che non credo abbia eguali in nessun sistema sanitario”.

  • Domani tavolo con sindacati al ministero del Lavoro

    Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha convocato per domani pomeriggio un tavolo di confronto - da svolgersi in videoconferenza - con le parti sociali e l'Abi finalizzato alla stipula di un protocollo nazionale per l'anticipo degli ammortizzatori sociali. Lo si apprende da fonti del Ministero.

  • Da domani produzione di mascherine su larga scala

    Da domani parte una prima importante quota di produzione italiana di mascherine: lo ha detto Domenico Arcuri, Commissario straordinario all'emergenza Covid-19, al termine di una riunione con il gruppo di lavoro. 25 aziende della moda produrranno 200mila mascherine chirurgiche al giorno, 500mila dalla prossima settimana e 700mila al giorno dalla successiva. Poi ci sono le aziende del settore dell'igiene personale, a partire dalla Fater di Pescara: da domani, produrranno 150mila mascherine al giorno, 400mila dalla prossima e 750mila al giorno in quella successiva”.

  • La polizia locale potrà accertare violazioni

    Anche le polizie locali potranno accertare e sanzionare le violazioni ai divieti di spostamento previsti dai decreti per l'emergenza Coronavirus. Lo prevede una circolare ai prefetti firmata dal capo di gabinetto del ministero dell'Interno Matteo Piantedosi e pubblicata sul sito del Viminale. Nel provvedimento vengono chiarite in particolare le modalità con le quali possono agire le polizie locali e si assegna ai prefetti la pianificazione di impiego del personale, prevedendo appunto l'utilizzo di “tutte le componenti della stessa Amministrazione della pubblica sicurezza, con l'imprescindibile coinvolgimento delle Polizie municipali”. Tra l'altro, come già indicato nella direttiva firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli il 13 febbraio, ricorda la circolare, “la diffusa azione di verifica necessaria in questa fase emergenziale impegna non solo le Forze di polizia, ma anche i Comuni, per il tramite dei Corpi e Servizi di polizia locale, in un momento delicato per la vita del Paese in cui tutte le polizie, ivi comprese quelle locali, costituiscono risorse essenziali per garantire la sicurezza delle relative comunità, contribuendo alla sorveglianza sul rispetto delle misure emergenziali adottate”. Dunque, conclude la circolare, “tutto il personale titolare della qualifica di agente di pubblica sicurezza, ivi compreso dunque il personale delle Polizie municipali, coinvolto dai Prefetti nel controllo del territorio per l'osservanza delle misure disposte dalle Autorità statali per il contenimento ed il contrasto dell'attuale fase emergenziale, potrà al contempo procedere all'accertamento delle violazioni sanzionate”.

  • La chiusura delle scuole ha salvato tre quarti dell’Italia

    “Con la chiusura tempestiva delle scuole abbiamo salvato tre quarti dell'Italia”, in particolare il centro Sud, da una diffusione del coronavirus analoga a quella delle regioni più colpite del Nord”, dice Luca Richeldi, pneumologo del Policlinico Gemelli di Roma e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts) del ministero della Salute, parlando con i giornalisti dopo la conferenza stampa alla Protezione civile. “I bambini sono un notevole vettore di contagio”, ha spiegato Richeldi.

  • Piombino: i malati della Costa Diadema agli ospedali

    “Ho avuto rassicurazione da parte del ministro Paola De Micheli che i malati saranno immediatamente trasferiti negli ospedali nazionali con mezzi idonei e dedicati”, mentre “i restanti membri dell'equipaggio, parte dei quali di nazionalità italiana, rimarranno in quarantena obbligatoria a bordo, quotidianamente monitorati da personale medico sanitario”. Lo afferma il sindaco di Piombino (Livorno), Francesco Ferrari, riguardo al prossimo attracco della nave da crociera Costa Diadema nel porto secondo quanto annunciato dal ministro dei Trasporti, Paola De Micheli. “Ho avuto rassicurazioni dal Ministro che nessun passeggero entrerà a contatto con la nostra comunità - aggiunge Ferrari -. Sarà mia cura, nelle prossime ore, comunicare i tempi e le modalità dell'operazione”.

  • Cts: ancora più rigidi nel rispetto misure

    “Mi associo all'importante messaggio del ministro Speranza, i dati sono un motivo per continuare a comportarci così, ma anche ad essere più stretti - ha detto il professor Luca Richeldi, pneumologo del Comitato tecnico scientifico (Cts), in conferenza stampa alla Protezione civile -. Visti i risultati, dobbiamo essere ancora più convinti nel rispetto delle misure. La battaglia è molto lunga, non dobbiamo abbassare la guardia. In particolare il calo dei deceduti e dei ricoveri in terapie intensive danno dati solidi e concreti che si riflettono sulla vita dei cittadini”. Negli ultimi 3 giorni si è verificato un calo sia del numero delle vittime sia dei ricoveri in terapia intensiva, “grandi cambiamenti nell'ordine del 10-15%” che dipendono dalle “misure messe in atto” e da un “sistema sanitario che sta rispondendo”, ha aggiunto Richeldi. “Non dobbiamo fermarci ai numeri - aggiunge - ma sono dati che devono far riflettere e ci incoraggiano nel messaggio che con i nostri comportamenti salviamo delle vite”.

  • In Italia 73.880 i malati, 3.815 più di ieri

    Sono complessivamente 73.880 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.815. Sabato l'incremento era stato di 3.651. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 97.689. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile, secondo cui sono invece 13.030 le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus, 646 in più di ieri, quando l'aumento dei guariti era stato di 1.434. Le vittime sono invece 10.779, 756 più di ieri, con un aumento rispetto a sabato di 756. Ieri l'aumento era stato di 889.

  • Milano cresce per numero contagi, Bergamo frena

    È la provincia di Milano, secondo i dati odierni, a crescere di più nel numero di contagi, +546 (ieri 314) su ieri con un totale di 8329 casi, superiore al totale della provincia di Brescia. A Milano città l'incremento è stato di 247 casi (ieri 150) per un totale di 3406. Bergamo, che resta quella più colpita, 8527 casi, continua il trend discendente con un aumento di 'soli' 178 casi (ieri 289). Nel bresciano, invece, ancora non si inverte la tendenza e i nuovi contagiati sono 335 (ieri 373) per un totale di 8013. È ancora il lodigiano, dove fu decisa la 'zona rossa', a segnare il minor aumento giornaliero di casi in tutta la regione con 28 casi. Sono i dati forniti dall'assessore al Welfare Giulio Gallera, nella diretta facebook per fare il punto sulla emergenza coronavirus in Lombardia.

  • L’Emilia Romagna attende calo nei prossimi giorni

    “Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni”. Lo ha detto, commentando i dati relativi ai contagi e alle morti in Emilia-Romagna, il commissario regionale all'emergenza
    Coronavirus Sergio Venturi. “Continua il trend osservato nei giorni precedenti - ha detto - quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale”.

  • De Micheli: Costa Diadema attraccherà a Piombino

    La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha stabilito che nelle prossime ore la nave Costa Diadema attraccherà al porto di Piombino “dove si procederà a tutte le verifiche sanitarie, agli eventuali isolamenti e ricoveri, secondo le procedure stringenti previste dal decreto interministeriale MiT - Ministero della Salute, recante misure per le navi da crociera attualmente in viaggio”. Lo comunica una nota del ministero. La ministra, specifica la nota del Mit, sta seguendo personalmente la vicenda della Costa Diadema e di tutte le navi da crociera che in questi giorni devono riportare alcuni italiani a casa, e ha preso la decisione a seguito anche di un confronto con la Protezione civile, la Guardia Costiera, il Presidente della Regione Toscana, l'autorità portuale e il sindaco della città di Piombino”. “Le procedure di verifica sanitaria, isolamento ed eventuali trasferimenti saranno organizzate, come già avvenuto in questi giorni, secondo le previsioni del decreto e mantenendo in stretto coordinamento tutte le autorità preposte - dichiara De Micheli - al fine di garantire la sicurezza sanitaria ai cittadini, ai lavoratori del porto e ovviamente ai medesimi membri dell'equipaggio. Ringrazio il sindaco della città di Piombino per la responsabilità e disponibilità immediata dimostrate”.

  • Fontana: forse siamo vicini al picco

    “Dovremmo essere molto vicini o forse aver raggiunto il picco”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato a Domenica In su Raiuno. “Oggi per il terzo giorno di fila i numeri sono rimasti costanti - ha detto Fontana rispondendo alle domande di Mara Venier -. Non c'è più quella crescita che ci ha accompagnato nelle ultime settimane, siamo rimasti sullo stesso livello di nuovi contagiati Questo secondo gli epidemiologi, gli statistici, dovrebbe preludere ad una riduzione di contagi. Non diciamolo ad alta voce sennò rischiamo di far venire meno quell'impegno che tutti i lombardi stanno mettendo per evitare che il contagio continui a diffondersi però io una speranza in più ce l ho - ha concluso Fontana -, una speranza confortata da numeri”.

  • Arcuri: mascherine e respiratori alle Regioni

    “Ieri tutte le Regioni ci hanno confermato di aver ricevuto entro la giornata il materiale inviato dalla Protezione Civile in mattinata”. Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri al termine della videoconferenza di questa mattina insieme a Protezione civile e alle regioni. “Ieri sono state consegnate 2,3 milioni di mascherine chirurgiche e 1,7 milioni di Ffp2 e Ffp3 per il personale sanitario. Nell'ultima settimana - si legge in una nota - la media al giorno di mascherine consegnate alle regioni è stata di 3.59 milioni di pezzi, assegnati e consegnati altri 318 respiratori”.

  • Il Piemonte estende test a medici famiglia e 118

    Anche i medici di famiglia convenzionati del territorio e gli operatori del 118, in Piemonte, saranno sottoposti al tampone per verificarne lo stato di salute. L'Unità di crisi regionale ha deciso infatti di estendere a queste due categorie il test virologico sul coronavirus già effettuato al personale sanitario. “La forza e la dedizione del nostro personale sanitario e dei nostri medici è ciò che sta reggendo da settimane una situazione senza precedenti - sottolineano il governatore, Alberto Cirio, e l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi -. Prenderci cura e sostenere chi da più di un mese senza sosta si sta prendendo cura degli altri è più che mai fondamentale”. Il modello, condiviso con le rappresentanze istituzionali e sindacali dei medici e degli infermieri, prevede per gli operatori sanitari e i tecnici della Regione Piemonte l'esecuzione del tampone su coloro che presentano sintomi riconducibili al Covid-19 o che abbiano avuto contatti stretti con soggetti positivi e, in parallelo, anche per tutti i medici di famiglia convenzionati che siano sintomatici. Analoghe disposizioni anche per gli operatori del 118.

  • Amazon: domani sciopero nel sito di Calenzano

    In attesa di risposte da Amazon, ci sarà una giornata di sciopero domani,‪lunedì 30 marzo per tutto l'impianto di Calenzano (Firenze), tra lavoratori diretti e degli appalti), per l'intero turno di lavoro. Lo annuncia il sindacato Filt Cgil, che in una nota afferma: “Occorre un tavolo per discutere di come ridurre i rischi da interferenza in questa emergenza coronavirus. Qui si fanno 10 mila consegne al giorno, sono troppe, ogni giorno circa 10 mila pacchi (a stragrande maggioranza si tratterebbe di beni non essenziali) - prosegue il sindacato - lasciano il magazzino Amazon di Calenzano per raggiungere le case dell'area metropolitana di Firenze”. Nel sito di Calenzano quotidianamente, girano circa 300 lavoratori (tra i diretti e i corrieri delle ditte in appalto). “Questi lavoratori - spiega Filt Cgil - sono preoccupati e vorrebbero ridurre il più possibile i rischi da interferenza in questa emergenza da coronavirus”. Lo stesso sindacato, si legge nella stessa nota, ha allertato il prefetto di Firenze “che si è reso disponibile ad attivarsi per organizzare un incontro con Amazon e con le ditte in appalto per affrontare la questione, ma Amazon ha deciso di non confrontarsi col sindacato”. Per Filt Cgil “è opportuno che venga ridotto immediatamente il numero delle consegne per ogni corriere al giorno, per permettere ai lavoratori di incontrare meno persone. Quando si parla di salute e sicurezza, a maggior ragione durante l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo in Italia e nel mondo, non si può 'lasciar correre'”.

  • Lavoratori in nero: in Campania 360mila in sofferenza

    In Campania il tasso di lavoro nero è stimato al 20% a fronte di un 13,1% di media italiana. Su un milione e ottocentomila lavoratori nella regione, dunque, lavorano in modo irregolare circa 360.000 persone. I dati sono quelli dell'Istat relativi al 2018, disponibili nello studio sul sommerso. Nei campi la percentuale di lavoratori a nero è stimata per la Campania al 33,4%, segue l'edilizia al 30%. Più basso, ma sempre maggiore della media nazionale, il tasso nei servizi che è al 19,4% mentre nel settore manifatturiero si attesta intorno al 13%. La platea dei servizi include lavoratori a nero di commercio, turismo, ristorazione, artigianato, camerieri, ma anche ad esempio i collaboratori di barbieri e parrucchieri. “Non si tratta di grandi evasori - spiega Delio Miotti, dirigente ricerca della Svimez - ma di lavoratori considerati marginali in un mercato del lavoro segmentato e attribuibile alla fragilità del nostro sistema economico. E poi bisogna pensare agli immigrati che lavoravano a nero e che non hanno neanche il reddito di cittadinanza”. Per loro la situazione sarà ancora più drammatica.

  • Ordinanza sui 400 milioni: il nodo ripartizioni

    Ripartizione dei fondi e modalità di erogazione alle famiglie: sono i due punti su cui il governo e l'Anci stanno ancora lavorando prima di chiudere l'ordinanza di protezione civile annunciata ieri sera dal premier Giuseppe Conte con la quale verranno assegnati ai comuni italiani 400 milioni per l'acquisto di buoni spesa da consegnare alle famiglie più in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus. Per quanto riguarda il riparto delle risorse tra i vari comuni, i criteri individuati al momento sarebbero basati sul minor reddito pro capite e sul numero degli abitanti. Una volta assegnate, le risorse verranno destinate alle famiglie attraverso i servizi sociali, cui spetta individuare tutti coloro che sono in situazione di necessità alimentare. È prevista inoltre la possibilità per i comuni di acquistare senza gara buoni spesa, buoni pasto e generi di prima necessità. Le risorse, infine, potranno essere integrate da privati, produttori o distributori di generi alimentari, attraverso donazioni defiscalizzate.

  • Pregliasco: riaperture graduali e fasce d'età

    Le attuali misure di rigore ed isolamento “saranno necessarie ancora per settimane, ma quando si avrà la riapertura del Paese sarebbe opportuno effettuarla gradualmente per quanto riguarda le aziende, sulla base dell'utilità sociale delle produzioni”. Lo afferma all'Ansa il virologo Fabrizio Pregliasco. “Opportuno sarebbe anche prevedere una tempistica differenziata per il ritorno alla vita sociale e l'uscita da casa, con le fasce anziane e fragili che andrebbero protette in modo particolare”.

  • Taranto, positivo un operaio di ArcelorMittal

    È risultato positivo al Coronavirus l'operaio dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto, addetto agli impianti di ossigeno (reparto PGT), che venerdì notte, mentre era in servizio in fabbrica, è stato colto da malore e ha avvertito sintomi riconducibili al Covid-19. Lo si apprende da fonti dell'Asl di Taranto. Il lavoratore venerdì notte era stato riaccompagnato a casa in taxi. E ieri sera, dopo ore di isolamento domiciliare durante le quali accusava uno stato febbrile, è stato trasportato nel reparto Malattie Infettive dell'ospedale Moscati, uno dei Centri Covid della Puglia. Il tampone ha dato esito positivo.
    Ora si dovrà sottoporre al test anche chi ha avuto contatti con l'operaio negli ultimi giorni, compresi i colleghi di lavoro. L'azienda già ieri ha proceduto a sanificare l'edificio, predisponendo il protocollo Covid. I sindacati da tempo evidenziano la necessità di “contenere al minimo tecnico gli impianti riducendo la presenza di dipendenti diretti e dell'appalto all'interno dello stabilimento”. Il prefetto di Taranto Demetrio Martino l'altro ieri ha firmato un decreto che dispone la sospensione dell'attività produttiva ai fini commerciali fino al 3 aprile, ma consente l'impiego di 3.500 lavoratori diretti e 2.000 dell'appalto nelle 24 ore.

  • Dai medici Bergamo un’indagine su numeri “reali”

    Una “breve” e rapida “indagine” per “stimare la reale frequenza della patologia da Covid-19 in ambito territoriale”, dato che “la prevalenza e l'incidenza della patologia” sono “largamente sottostimate per i noti motivi, in primis la mancanza di esecuzione di test a tappeto”. Così l'Ordine dei medici della provincia di Bergamo, zona martoriata dalla diffusione del virus in Lombardia, ha deciso di provare a calcolare i numeri 'reali' dell'emergenza. Si tratta di una indagine, si legge nella “proposta” allegata alla newsletter dei medici di Bergamo, “che deve avere il dono della rapidità, dunque un rapido sondaggio; anche a scapito di una leggera imprecisione delle stime (d'altra parte le stime attuali sono largamente insufficienti!)”. Viene richiesto, si spiega ancora, “a un gruppo di Medici di Medicina Generale (ben assortiti per distribuzione geografica) di fornire il numero di soggetti affetti da Covid-19 sulla base del riscontro clinico” per avere “un dato di prevalenza, dunque 'quanti pazienti hanno in corso o hanno superato l’«infezione Covid» (compresi i deceduti)”. Per la diagnosi “è richiesto un criterio clinico, come la presenza di almeno tre” dei sintomi tipici del Coronavirus, “con o senza riscontri di diagnostica per immagini, anche senza l'esito di eventuale tampone eseguito”. Ed è indicato il nome di un epidemiologo a cui i medici di base dovranno inviare i dati, compilando un tabella.

  • Pregliasco: la nuova frontiera è il Sud

    Il Sud Italia “è ora la nuova frontiera rispetto all'epidemia da Covid-19. Per ora ci sono focolai più ristretti ma bisogna prepararsi per tempo al peggio e al rischio di un'ondata”. Lo afferma all'ANSA il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco, sottolineando che le Regioni meridionali possono far tesoro dell'esperienza del Nord.

  • Crolla l’incasso della tassa di soggiorno: tra -56 e -76%

    Brutte notizie per il turismo, come c'era da aspettarsi, anche sul fronte imposta di soggiorno che per l'Italia l'anno scorso aveva significato un eccezionale tesoretto di 622 milioni di euro incassati in 1.069 Comuni. Anche le previsioni di inizio 2020, pre coronavirus, segnalavano indicatori in crescita per l'anno, ma con l'esplosione della pandemia il settore turistico si è praticamente azzerato. “L'incasso dell'imposta di soggiorno nel 2020 - afferma Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dell'Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno - si assesterà, in una proiezione più ottimistica, attorno ai 273 milioni di euro, contro i 622 milioni complessivi incassati nel 2019, segnando quindi una riduzione del -56,2%. Le altre proiezioni indicano scenari ancora più negativi, che portano ad una perdita - nel caso di maggiore prolungamento del lockdown - a un incasso annuale dell'imposta di soggiorno pari a 145 milioni totali nel 2020 (vale a dire una riduzione del -76,7% rispetto all'anno scorso)”.

  • Il sindaco di Reggio Calabria propone la “spesa sospesa”

    “Siamo consapevoli che molte famiglie reggine in questo periodo non stanno passando un buon momento. In questa fase è fondamentale supportare proprio chi è più in difficoltà, nessuno deve rimanere indietro. Per questo, nei prossimi giorni avvieremo l'iniziativa della “spesa sospesa”, cogliendo pienamente ed organizzando lo spirito di tanti reggini che in queste ore stanno offrendo la loro disponibilità”. Lo dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. “In alcune catene di supermercati quindi - ha aggiunto il sindaco - si potrà fare la spesa e acquistare qualcosa in più da donare a chi ne ha più bisogno. Alcune catene hanno gia aderito ma invito gli altri titolari di negozi (supermercati, minimarket, botteghe) a segnalarci la loro disponibilità con una mail da inviare all'indirizzo sindaco@reggiocal.it”. “Gli alimentari “sospesi” - ha spiegato il consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Antonio Ruvolo - saranno ritirati ogni giorno dalla Protezione Civile che attrezzerà una sorta di “magazzino” alimentare al centro Operativo Comunale, in collaborazione con le associazioni di volontari che già operano sul nostro territorio. Parallelamente le persone in difficoltà, mantenendo l'anonimato, potranno farne richiesta e i volontari consegneranno la spesa direttamente a casa”.

  • Ambasciatore Usa: siamo al fianco dell'Italia

    “Per gli Stati Uniti e l'Italia è difficile sviluppare una relazione ancora più stretta degli ultimi anni e che non è mai cambiata. L'esercito, i medici e i cittadini collaborano a questa sfida contro il coronavirus senza megafoni”. Lo ha detto l'ambasciatore americano in Italia, Lewis Eisenberg, a Mezz'ora in più su Raitre. Tanti gli aiuti all'Italia arrivati dagli Stati Uniti: oltre 17 milioni in donazioni da parte del settore privato (Pfizer, Eli Lilly, McDonald, Coca Cola, GE), secondo i dati della Camera di commercio Italia-Usa. Un ospedale da campo donato dalla ong Samaritan's Pursue e l'attrezzatura medica arrivata dalla Marina e dall'esercito americani. Gli aiuti sono andati alla Protezione civile, alla Lombardia e diversi ospedali in varie regioni.

  • Coop potenzia i buoni per le famiglie in difficoltà

    Coop aderisce alla richiesta del Governo e potenzia i buoni spesa per le famiglie in difficoltà. “Aderiamo alla richiesta avanzata dal Governo e siamo disponibili a incrementare con un ulteriore sconto i buoni messi a disposizione dai Comuni per le famiglie in difficoltà economica. - si legge in una nota del gruppo - Chiediamo l'apertura di un tavolo di lavoro con i soggetti interessati dove definire misure applicative in tempi rapidi e omogenee su tutto il territorio nazionale”. L'adesione immediata è stata manifestata attraverso una lettera indirizzata alla Presidenza del Consiglio, all'Anci e alla Protezione Civile. Con la stessa lettera Coop manifesta appunto anche la volontà di incrementare con un ulteriore sconto i buoni che i Comuni metteranno a disposizione delle famiglie in difficoltà economica.

  • Viminale,:oltre 5mila denunciati in un giorno

    Sono oltre 5mila le persone denunciate in un solo giorno per aver violato le disposizioni previste dai decreti per l'emergenza coronavirus. Dai dati del Viminale emerge che sono state controllate complessivamente 203.011 persone e di queste 4.942 sono state denunciate per non aver rispettato i divieti di spostamento, 142 per false dichiarazioni e 49 per aver violato la quarantena. I controlli relativi alle attività commerciali sono stati invece 84.941 e hanno portato alla denuncia di 151 titolari e alla chiusura di 22 attività. Dall'11 marzo a ieri, infine, sono state controllate complessivamente poco più di 3 milioni di persone (3.069.879) e 1.419.869 esercizi commerciali.

  • Corte dei Conti registra il Dpcm su risorse Comuni

    La Corte dei Conti ha registrato ieri sera, a quanto si apprende, il Dpcm annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per trasferire ai Comuni oltre 4 miliardi di risorse per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Non è invece soggetta a controllo preventivo della Corte, viene riferito, l'ordinanza della Protezione Civile per la destinazione dei 400 milioni di aiuti alimentari.

  • Zaia lancia l’allarme sui tamponi: mancano i reattivi <br>

    Il presidente del Veneto Luca Zaia lancia l'allarme: è sempre più difficile reperire reattivi per fare i tamponi. “Noi abbiamo una capacità di 11mila tamponi quotidiani, sono quelli che stiamo facendo. Il grande fattore limitante - spiega - stanno diventando i reattivi. Abbiamo le macchine ma chi ce le ha fornite non ha più reattivi”. Fino ad oggi sono 100 mila i tamponi fatti dal Veneto.

  • Pella(Anci): ilFondo Solidarietà va rifinanziato

    “Il Fondo di Solidarietà Comunale viene utilizzato dai sindaci per le tante necessità che ogni singolo territorio deve affrontare. Si tratta di 4,3 miliardi preziosi e quasi sempre insufficienti, per questo ritengo che queste risorse, che in questa fase vengono utilizzate per far fronte all'emergenza Coronavirus sui territori, debbano per forza di cose essere rifinanziate”. Lo precisa il vicepresidente vicario dell'Anci, Roberto Pella.

  • Zaia: preoccupa focolaio Verona <br>

    La situazione sanitaria che maggiormente preoccupa in Veneto è quella legata al veronese. Lo ricorda il governatore Luca Zaia, annunciando che a Verona “si stanno allestendo delle terapie intensive”. Quello scaligero, dice, “è un focolaio importante, che paga lo scotto dei pazienti arrivati via auto da fuori regione per chiedere cure e che fa i conti con la contiguità territoriale con Brescia”.

  • In italia 30 medici albanesi. Ad accoglierli Boccia, Crimi e Fontana


    E' atterrato all'aeroporto “Valerio Catullo” di Verona, riaperto in via straordinaria per l'occasione, il volo che trasporta il team, arrivato ieri a Fiumicino, composto da una trentina di medici albanesi sbarcati in Italia per aiutare il nostro Paese nell'emergenza Coronavirus. A bordo anche il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. Questo nucleo di medici sarà destinato agli ospedali di Brescia e Bergamo, nella zone più colpite dalla pandemia. Ad accogliere Boccia e il team di medici albanesi il viceministro dell'Interno, Vito Crimi, arrivato a Villafranca di Verona con mezzi propri, e il presidente della Lombardia, Attilio Fontana.

  • Polizia: attenti a falso volantino nei palazzi

    È “falso” il volantino scritto su carta intestata del Ministero dell'Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con il logo della Repubblica Italiana, che in alcune città è stato trovato affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri, in cui si invitano eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel proprio domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l'attività di controllo delle autorità.

    Lo fa sapere la Polizia di Stato, che invita perciò i cittadini a “fare attenzione: «Potrebbe essere l'astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle le case in questo periodo di emergenza per covid_19».Di qui l'invito a tutti: «Chiunque si imbatta in simili volantini è pregato di segnalarne la presenza alle Forze di polizia e di non seguire le indicazioni in essi contenute».

  • Quattromila infermieri contagiati


    Tra gli infermieri “c'è il maggior numero di operatori sanitari positivi al nuovo coronavirus: circa 4mila. Tra gli infermieri c'è chi muore di Covid-19 per assistere ed essere vicino ai pazienti, ma lo fa comunque senza il minimo tentennamento”. Lo afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), sottolineando che 9.448 infermieri hanno risposto “ci sono” alla chiamata della Protezione civile, quasi venti volte di più della richiesta.

    Ora, afferma Mangiacavalli, “ci auguriamo anche che i 500” infermieri che rientreranno nel bando della Protezione civile, così come tutti gli altri già in prima linea, possano avere le necessarie tutele (dispositivi di protezione individuale, tamponi ecc.) per non dover mai cedere al virus e perché la loro salute sia tutelata”. “Non abbiamo mai avuto dubbi come Federazione sulla preparazione, la volontà di vicinanza e di non lasciare mai soli colleghi e cittadini - prosegue Mangiacavalli - e questa ne è la prova

  • Papa, evitare una tragedia in case di riposo e carceri

    Papa Francesco all’Angelus è intervenuto chiedendo di prendee le misure necessarie per proteggere chi vive in case di riposo e i detenuti, nel corso dell’emergenza coronavirus. «Il mio pensiero va in modo speciale a tutte le persone che patiscono la vulnerabilità per essere costrette a vivere in gruppo» come nel caso delle «case di riposo o caserme. In modo speciale vorrei menzionare le persone nelle carceri. Ho letto un appunto ufficiale della Commissione dei diritti umani che parla del problema delle carceri sovraffollate» che con la pandemia del coronavirus «potrebbero diventare una tragedia».

    Il Papa chiede di fermare tutte le guerre in questo tempo di pandemia e creare corridoi per gli aiuti umanitari. Francesco rilancia così l'appello del Segretario Generale dell'Onu Antonio Guterres per un «cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo. L'attuale emergenza per il Covid-19 - ha sottolineato il Papa all'Angelus - non conosce frontiere. Mi associo a quanti hanno accolto questo appello ed invito tutti a darvi seguito fermando ogni forma di ostilità bellica».

  • Speranza, nel pieno epidemia, guardia alta

    “Siamo ancora nel pieno dell'epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora”. Lo dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Si finirebbe - afferma il ministro - per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri”. “Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà - avverte - tempo e gradualità”.

  • Task force Mef-banche per attuazione rapida CuraItalia


    Mef, Banca d'Italia, Abi e Mediocredito Centrale (MCC) hanno costituito una task force per assicurare l'efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidità adottate con il dl Cura Italia. Lo si legge in una nota congiunta in cui si ricorda che nel decreto è prevista una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali, mentre l'operatività del Fondo di garanzia per le PMI, gestito da Mcc, è stata potenziata e ampliata.

  • Coronavirus: Boccia, misure 3 aprile saranno allungate


    “Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un'istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”.Lo ha detto a “L'Intervista di Maria Latella” su Sky TG24 il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

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