Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Gran Bretagna, 143 morti in 24 ore. Cristiano Ronaldo positivo, asintomatico. Eli Lilly sospende sperimentazione cura

● Londra, sindaco: nuova stretta inevitabile
● Ok Ue a piano viaggi, semaforo comune per aree a rischio
● Cina, a Qingdao eseguiti 3,07 milioni di test
● Johnson&Johnson sospende sperimentazione vaccino
● Azzolina (Istruzione): i contagi non avvengono dentro le scuole
● In Pakistan oltre 319.848 contagi, 6.588 morti
Le notizie del 12 ottobre
La mappa con i dati del contagio



  • Speranza: Dpcm segna un cambio di fase

    Il Dpcm che ha introdotto nuove misure di protezione dal nuovo coronavirus segna un cambio di fase: lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione Di Martedì di La 7. “È un dato di fatto che siamo in un cambio di fase”, in linea con le “nuove misure che abbiamo provato a varare con il Dpcm appena approvato”, ha detto il ministro. “La circolazione del nuovo coronavirus è ripresa in modo significativo e adesso comincia un momento complicato da gestire, anche se siamo ancora lontani dai numeri di altri Paesi europei”.

    “Lavoriamo perché le scuole possano continuare a funzionare in presenza”: ha aggiunto il ministro. “I giovani hanno pagato un prezzo enorme con la chiusura di scuole e università e ora dobbiamo provare ad alzare la soglia di attenzione”, ha detto il ministro. Chiudere le scuole, ha aggiunto, “è stata la scelta più difficile”.

    “Rispetto a marzo-aprile, quando il nuovo coronavirus aveva colpito soprattutto la Lombardia e alcune regioni del Nord, la grande differenza è che ora il contagio è presente in tutto il Paese”, ha continuato Speranza. “Nessuna regione può sentirsi libera e incolume da rischi”, ha aggiunto, perché la curva epidemica “sta crescendo in tutta Italia”. Si lavora, ha proseguito, “per evitare le misure più drastiche, dobbiamo lavorare per sfruttare il vantaggio che abbiamo rispetto ad altri Paesi”. L'andamento dei casi nelle prossime settimane, ha rilevato Speranza, “dipenderà dalle misure che adotteranno governo e regioni e dai comportamenti delle persone”.

  • Alessia Marcuzzi: «Io leggermente positiva»

    Alessia Marcuzzi questa sera non è potuta essere in studio per condurre l'appuntamento del martedì de Le Iene Show. Il perché lo ha spiegato lei in collegamento, durante la diretta: “Stamattina sono venuta a sapere che un'amichetta di mia figlia Mia era positiva al Covid, quindi io per precauzione e per la sicurezza della mia famiglia e di tutte le persone che sono con noi, dovendo prendere un treno, ho detto: faccio il test rapido”. “Noi siamo sempre controllati, ma questa mattina ho detto: ne faccio uno in più perché voglio essere sicura, devo prendere il treno e mi metto a contatto con un sacco di gente. Tutta la famiglia è risultata negativa, io sono risultata leggermente positiva”.

  • Eli Lilly sospende sperimentazione della cura

    Eli Lilly, una delle società sponsorizzate dall'amministrazione Trump che conduce la sperimentazione su una cura antiCovid, ha dovuto sospendere i suoi test clinici, un trattamento che ricorre agli anticorpi, per “possibili preoccupazioni legate alla sicurezza”. Lo riporta il New York Times citando alcune email inviate da funzionari governativi ai ricercatori e alle cliniche interessate. La notizia poche ore dopo la sospensione della sperimentazione del vaccino da parte di Johnson&Johnson.

  • Negli Usa oltre 7,7 milioni di casi e 214mila morti

    Oggi negli Usa i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno segnalato 7.787.548 casi di covid, un aumento di 46.614 rispetto al suo conteggio precedente, e hanno affermato che il numero di morti è aumentato di 338 per un totale di 214.446.

  • 60 positivi su 72, rivolta in centro migranti

    Rivolta dei migranti in isolamento Covid al centro di accoglienza nell'hotel Pagi a Predda Niedda, alla periferia di Sassari. I 72 ospitati nella struttura, di cui 60 sono risultati positivi al Sars cov 2, si sono ribellati contro l'isolamento e chiedono di fare al più presto un secondo tampone. Hanno lanciato per strada oggetti, olio, vernice. Sul posto è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa per riportare la situazione alla calma. Il clima è ancora teso e le forze dell'ordine sono ancora nel centro per tenere sotto controllo la protesta.

  • El Shaarawy positivo, ma “bassa carica”

    Un caso di positività al coronavirus anche tra gli azzurri della nazionale di Roberto Mancini: lo ha annunciato il medico della nazionale, Andrea Ferretti, alla vigilia della partita con l'Olanda. Si tratta di Stephan El Shaarawy, “il cui tampone è a bassa carica, e potrebbe anche essere un falso positivo”.

    Alla vigilia della sfida con l'Olanda a Bergamo, questa sera la Nazionale non svolgerà un allenamento normale ma una seduta con distanziamento, in seguito al tampone positivo di Stephan El Shaarawy. L'attaccante, come il resto della squadra, dopo il tampone positivo si è sottoposto anche a un test sierologico, risultato negativo, e a un secondo giro di tamponi in mattinata. I risultati, attesi entro le 19, arriveranno in serata “per un problema tecnico del laboratorio”, ha spiegato il medico azzurro Andrea Ferretti, spiegando che se il risultato sarà negativo, El Shaarawy sarebbe a disposizione per domani.

    “Non siamo sorpresi da questa escalation di casi, dobbiamo andare avanti. Noi calciatori sappiamo di andare incontro a rischi, e siamo pronti a correrli”. Lo ha detto Giorgio Chiellini, nella conferenza stampa azzurra alla vigilia di Italia-Olanda. “Dobbiamo andare avanti perché sappiamo che il calcio è un movimento economico, e per il valore sociale che sappiamo avere: nelle prossime settimane ci saranno altre chiusure, e credo il calcio sia importante per la gente”.

    “Ho sentito Cristiano Ronaldo, sta benissimo. Sta prendendo il sole..:”. Lo ha detto, dal ritiro della nazionale azzurra, il difensore Juve Giorgio Chiellini, parlando della positività del compagno di club, riscontrata con la nazionale del Portogallo.

  • Il tecnico Zauli positivo: Juventus under 23 in isolamento fiduciario

    La Juventus under 23 è in isolamento fiduciario, durante l'ultimo giro di tamponi è risultato positivo il tecnico Lamberto Zauli. “In ossequio alla normativa e al protocollo il gruppo squadra entra da questo momento in isolamento fiduciario. Questa procedura permetterà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita, ma non consentirà contatti con l'esterno del gruppo”, spiega il club bianconero in una nota.

  • Azzolina: studenti non sacrificabili, no alla Dad

    “Spiace ce qualcuno pensi che studenti e studentesse possano essere sacrificabili. La scuola ha dato tanto, abbiamo lavorato tutta l'estate per riportare gli studenti in presenza”. Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Di Martedì.

  • Spadafora: se le regole vengono rispettate, ce la possiamo cavare

    “Se le regole vengono rispettate in modo rigoroso senza cercare escamotage come qualche società di calcio ha cercato, ce la possiamo cavare e vedere i campionati di tutte le discipline sportive andare avanti”. Il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora commenta così l'escalation di casi di positivi al Covid-19 nel calcio. “Intanto auguro a tutti di poter stare bene il prima possibile. La situazione mi preoccupa il giusto nel senso che noi abbiamo un protocollo che secondo me è valido, ma è valido se viene rispettato e nelle settimane scorse abbiamo visto che non tutte le società lo hanno fatto pienamente e lo hanno fatto rispettare ai loro calciatori”, aggiunge il ministro specificando che comunque “queste sono le condizioni minime che abbiamo concordato con Lega e Figc per poter ripartire con il campionato. Se la Lega vuole, può adottare anche misure più severe a tutela dei suoi giocatori”.

  • Lockdown parziale in Olanda

    L'attesa stretta anti-Covid in Olanda è arrivata. Il premier Mark Rutte ha ordinato un “lockdown parziale” per contenere l'impennata dei nuovi contagi. Tutti i bar, i caffè ed i ristoranti chiuderanno a partire da domani. “Fa male ma è l'unico modo, dobbiamo essere più severi”, ha detto Rutte in conferenza stampa.

  • Algeria, 174 contagi e 8 morti in 24 ore

    Risalgono ancora i contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 174 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, (ieri erano 153), che portano il bilancio totale a 53.399 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1818, di cui 8 nelle ultime 24 ore. 110 i guariti nelle ultime 24 ore per un totale di 37.942. 38 i pazienti in rianimazione. Le scuole primarie riapriranno il 21 ottobre, quelle medie e secondarie il 4 novembre.

  • In Romania 3.109 casi e 68 morti nelle 24 ore

    La Romania è tornata a superare quota 3 mila nei contagi da coronavirus, che nelle ultime 24 ore sono risultati 3.109, per un totale di 160.461 da inizio pandemia. Da ieri vi sono stati altri 68 decessi che portano a 5.535 il numero complessivo delle vittime nel Paese che è quello più colpito dal virus nei Balcani. La Romania ha effettuato finora oltre 2,7 milioni di test, il numero più alto nella regione. Nuovo record di casi in Bulgaria, che ha registrato 587 nuovi casi di covid-19 nelle 24 ore, con 23 morti. Resta alta la curva dei contagi in Slovenia, con 397 nuovi casi e quattro vittime, in Croazia che ha registrato 372 contagi e tre decessi da ieri, e in Montenegro dove i contagi sono stati 218 su appena 649 test effettuati, con due decessi. La Bosnia-Erzegovina ha registrato nelle 24 ore 336 nuovi contagi e 11 vittime, e anche in Serbia i casi sono in leggero aumento, oggi 152 con due morti. Bilanci più contenuti e a due cifre in Kosovo, che registra 98 casi e un decesso, e in Macedonia del Nord con 80 casi e tre morti. In tutti i Paesi della regione sono all'esame possibili nuove misure restrittive per contenere la nuova ripresa di contagi, che tuttavia si mantiene a livelli meno preoccupanti rispetto ai Paesi dell'Europa occidentale.

  • Gori, più Dad alle superiori per ridurre capienza mezzi

    Aumentare la quota di didattica a casa per le scuole superiori, in modo da poter ridurre la capienza massima sui mezzi pubblici. E' la proposta del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. “Le Regioni - dice all'ANSA - avevano chiesto al Governo di essere un po' più severo. Io non considererei un problema enorme determinare una maggior quota di didattica a distanza per le scuole superiori. Sappiamo che per le primarie e medie non va bene, ma quei bambini non salgono sui pullman per andare a scuola. I ragazzi delle superiori arrivano da tutta la provincia a Bergamo, la capienza dei mezzi oggi è all'80%, che vuol dire pullman e treni pieni”. Per Gori “quella circostanza avrebbe motivo di essere rivista. Si può ridurre la capienza se nel frattempo si spingono le scuole ad aumentare la quota di didattica a distanza: oggi è al 15-20%, si potrebbe portare al 50%”.

  • Brennan (Oms), dieci i vaccini in 'fase 3'

    Rick Brennan, il Direttore per le emergenze nel Mediterraneo orientale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha ricordato che sono al momento dieci i vaccini anti-Covid in cui la sperimentazione è giunta alla cosiddetta “fase 3”, ossia quella in cui il prodotto in studio viene somministrato a un numero elevato di pazienti, nell'ordine delle migliaia. “Per quando riguarda il numero” di quelli in sperimentazione “in questo momento, a tutto ieri, c'erano dieci vaccini in fase 3” e “un undicesimo sta per entrare”, ha detto Brennan in una conferenza stampa virtuale dal Cairo. Da parte dell'Oms “c'è anche l'intenzione di creare una sperimentazione per un vaccino di solidarietà” e “speriamo” che questi trials “possano avvenire nei prossimi mesi”, ha previsto l'ex-direttore delle operazioni di emergenza dell'Oms nell'incontro con giornalisti tenuto al termine di una sessione del Comitato regionale per il Mediterraneo orientale. “Ci sono letteralmente centinaia di sperimentazioni in corso nel mondo alla ricerca di diagnostiche, terapie e vaccini” e l'”Oms sta gestendo una di questa sperimentazioni, detta 'di solidarietà, la più grande globalmente a livello terapeutico”, ha ricordato ancora Brennan. In questo “solidarity trial” alla ricerca di una medicina anti-coronavirus, “all'inizio c'erano quattro farmaci in sperimentazione” e ora ne “rimangono due”, ha precisato. “Sono stati coinvolti più di 12mila pazienti in 500 ospedali di 29 Paesi”: “speriamo di avere alcuni dati preliminari nelle prossime settimane; se non proprio più tardi questo mese, almeno a novembre”, ha detto ancora l'alto funzionario Oms. L'Organizzazione mondiale della sanità sta comunque “tracciando le altre sperimentazioni”, “centinaia”, attraverso un “registro nel suo quartier generale a Ginevra”, ha segnalato Brennan. “Non le supervisioniamo ma giochiamo un ruolo di coordinamento e di condivisione delle informazioni”, ha precisato rispondendo quindi “no” alla alla domanda se l'Oms stia 'supervisionando' le sperimentazioni di vaccini Usa, Russia, Cina e Gran Bretagna.

  • Cairo regole per finire la A, se serve anche “bolla”

    “Aumentano i contagi ma dobbiamo ragionare seguendo le regole che ci siamo dati, quella Uefa e quella italiana: se hai 10 casi puoi chiedere di rinviare partita. Il fatto che il campionato proceda è importante”. Lo ha detto il presidente del Torino e di Rcs Urbano Cairo, dopo l'Assemblea della Lega di A. “Da parte di calciatori e addetti serve responsabilità, non dico che vada fatta vita maniacale ma quasi. Anche se molte volte il covid lo prendi in famiglia, ma bisogna stare molto molto attenti. Bolla? Ogni cosa che può essere di aiuto ovviamente va presa in considerazione, se non dovesse bastare protocollo. Al Giro la bolla tiene bene, i positivi corridori son solo due, qualche altro nello staff. È anche un Giro molto interessante, oggi è stata una grande tappa”.

  • Nel bellunese 38 classi con casi positivi Covid

    Nel territorio della provincia di Belluno si contano ad oggi 38 le classi scolastiche al cui interno sono stati riscontrati casi di positività e, in larga misura, concentrate nell'area Comelico-Cadore-Ampezzano. Lo rende noto l'azienda sanitaria Ulss n.1 Belluno Dolomiti, rilevando che la circostanza sta rendendo “necessario un forte potenziamento dell'offerta tamponi” nella zona del Cadore. Nelle ultime 24 ore sono anche emerse 31 nuovi positività Covid. Circa metà sono riferite a controlli in seguito a positività in tre case di riposo del territorio

  • Facebook vieterà le pubblicità 'No vax'

    Facebook ha annunciato il lancio di un nuovo piano globale che vieta gli annunci pubblicitari che scoraggiano le persone a vaccinarsi. In precedenza, il social network aveva una politica che prevedeva di rimuovere le bufale sui vaccini identificate dalle principali organizzazioni sanitarie al mondo. “Ora, se una pubblicità scoraggia esplicitamente una persona a vaccinarsi, la rifiuteremo” ha comunicato Facebook, in un post sul suo blog. Il nuovo divieto si aggiunge a una serie di cambiamenti annunciati recentemente, come la decisione di rimuovere i post che negano l'Olocausto e i gruppi che sostengono QAnon, la teoria complottista di estrema destra diffusa tra molti sostenitori del presidente Donald Trump.

  • Emilia Romagna, preoccupano ricoveri e Rsa

    Un'impennata di ricoveri e un aumento dei focolai nelle residenze per anziani. Sono questi i due aspetti che preoccupano maggiormente nell'emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 341 nuovi casi di positività, 158 dei quali asintomatici. Per individuarli sono stati fatti 13.344 tamponi. Si contano due decessi, un uomo di 82 anni in provincia di Bologna e uno di 79 anni in provincia di Ferrara. Il numero totale delle vittime sale dunque a 4.498. Se la crescita dei contagi è sostanzialmente in linea con i dati degli ultimi giorni, a preoccupare è l'aumento dei ricoveri: sono 31, sei in più di ieri, quelli in terapia intensiva, dove i pazienti sono raddoppiati in quattro giorni. E sono 323, con un aumento di 39 in un giorno, negli altri reparti Covid. E cominciano a essere numerosi anche i focolai individuati nelle residenze sanitarie per gli anziani. Solo nelle ultime 24 ore sono stati individuati 45 casi in due residenze in provincia di Modena. Nel Ferrarese, sono invece 16, 8 ospiti e 8 operatori, i casi scoperti. Alcune positività nelle strutture sono emersi anche nel Bolognese e nel Parmense. Nei prossimi giorni proseguirà lo screening per testare ulteriori contatti, sia fra gli ospiti, sia fra il personale. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini, impegnato ieri nel confronto con il governo sul Dpcm, ha commentato la situazione. “Dentro un quadro di rialzo della curva epidemiologica che ci deve tutti quanti preoccupare - ha detto - e, per quanto contenuto, un rialzo dei ricoverati anche in terapia intensiva, credo sia giusto darsi l'obiettivo di alcune misure limitate. Perché non ci possiamo permettere un lockdown generalizzato: sarebbe come passare di colpo da pandemia sanitaria a sociale ed economica”.

  • Lombardia; oltre mille casi, 6 morti

    Con 17.186 tamponi effettuati, sono 1.080 i casi positivi registrati in Lombardia, con una percentuale del 6,2%. Sono 12 i nuovi ricoverati in terapia intensiva per un totale di 62, mentre sale a 546 il numero dei pazienti negli altri reparti, 83 più di ieri. Sono 6 i deceduti, che portano il numero complessivo a 16.994. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 440 casi, di cui 236 in città. Situazione ancora sotto controllo, al momento, sul fronte dei malati ricoverati per Covid a Milano: al Niguarda sono 50 e al Policlinico 25. Un focolaio si è registrato al centro sociale Pianzola di Mortara, nel pavese, dove 56 delle 57 suore presenti nella struttura sono risultate positive al Covid. Contagiati anche 12 operatori. Sul versante politico, è “negativo” il giudizio espresso dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sul nuovo Dpcm, che secondo il governatore “ignora trasporto pubblico e scuola”. Diverso il parere del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, “soddisfatto” dell'ultimo decreto. Non sembrano esserci ripercussioni gravi, al momento, sul calcio. Nonostante la positività di cinque giocatori nerazzurri e del collaboratore tecnico di Stefano Pioli, Daniele Bonera, il derby Inter-Milan non è a rischio: lo ha assicurato il presidente rossonero Paolo Scaroni. Intanto sono risultati contagiati altri due giocatori del Monza.

  • Ue: Abi, bene decisione commissione su aiuti di stato

    Il Presidente dell'Abi Antonio Patuelli e il Direttore generale Giovanni Sabatini esprimono soddisfazione per la decisione assunta oggi dalla Commissione europea di prolungare ed estendere il campo di applicazione del Temporary framework, adottato il 19 marzo 2020, per sostenere l'economia nell'epidemia di coronavirus. Il Presidente Patuelli e il DG Sabatini, nell'apprezzare questa decisione di ulteriore flessibilità della Commissione Europea, chiedono che in questa fase di emergenza sanitaria sia garantita la flessibilità del quadro normativo e regolamentare per consentire alle imprese di ritornare stabilmente sul sentiero della ripresa. In particolare Patuelli e Sabatini chiedono che ora venga tempestivamente rivisto e allentato dalle Istituzioni europee il calendario di deterioramento dei crediti (definito prima della pandemia) che condiziona e limita il credito delle banche alle imprese. Patuelli e Sabatini chiedono inoltre che le Istituzioni europee non facciano entrare in vigore il prossimo primo gennaio le nuove e più rigide definizioni di default che condizionerebbero e limiterebbero il credito ad imprese e famiglie. Finché è diffusa la pandemia - concludono Patuelli e Sabatini - deve esserci flessibilità per norme così importanti e decise quando il Covid non era atteso. La Commissione ha stabilito che tutte le sezioni del Temporary framework sono prorogate per sei mesi fino al 30 giugno 2021, e la sezione per abilitare il sostegno alla ricapitalizzazione è prorogata di tre mesi fino al 30 settembre.

  • Conte, serve cornice europea sostegno economico

    “Confermerò la convinzine che le misure nazionali debbano contare su una cornice europea di sostegno sanitario ed economico efficace” e “rispettoso delle competenze nazionali”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando al Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

  • Pd, in Lombardia manca anche quello pneumococcico

    In Lombardia manca anche il vaccino anti-pneumococco, perché la gara bandita dalla Regione è andata deserta. A lanciare l'allarme è il consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti. “Il 30 settembre scorso - afferma Astuti - la gara bandita con procedura d'urgenza dalla Regione per il vaccino pneumococcico polissacaridico 23, destinato alla prevenzione delle patologie respiratorie, dal valore di circa 800 mila euro è andata deserta. Nessuno vi ha partecipato”. Per l'esponente dem si tratta dello “stesso copione visto per i vaccini antinfluenzali che ha portato alla mancanza delle dosi necessarie alla campagna vaccinale. Ora a mancare è anche il vaccino pneumococcico che pure, come si legge in una circolare emanata dalla Regione sui vaccini, dovrebbe essere somministrato almeno ai soggetti più fragili e a chi è risultato positivo al Covid e ha avuto complicanze respiratorie”.

  • Conte, party in casa possono essere fonte pericolo

    “Dobbiamo migliorare i comportamenti anche in abitazioni private, l'evoluzione della curva si è innalzata soprattutto per dinamiche in ambito famigliare e amicale. Dobbiamo indossare mascherine se ci si avvicina a persone fragili, se si ricevono ospiti e vi invitiamo a limitare il numero di ospiti non più di sei e di non svolgere feste e party in casa, sono situazioni di insidie pericolose”. Così il premier Giuseppe Conte.

  • Nardella, non innescare spionaggio condominiale

    “Sulle regole che riguardano i limiti per le abitazioni private bisogna evitare che si inneschi il meccanismo dello spionaggio condominiale. Il Comune di Firenze non fomenterà la delazione o lo spionaggio condominiale: la finalità di questa norma non è quella di scatenare i vicini di casa, ma responsabilizzare tutti noi”. Lo ha detto, nel corso di una diretta Fb, il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Quello che conta - ha aggiunto - è essere responsabili a casa nostra, non ha senso scatenare lo spionaggio condominiale. Non è questo il tipo di cultura che dobbiamo far prevalere, quella del sospetto e dello scontro sociale, ma la cultura della responsabilità. Non possiamo guardare il nostro vicino di casa come il nemico che ci controlla nella vita privata”.

  • Buchmesse: direttore, edizione 2020 grande esperimento

    L'edizione 2020 della Fiera internazionale del libro di Francoforte “è un grande esperimento” per via della pandemia da covid-19: lo ha detto il direttore della Fiera Juergen Boos in occasione della conferenza stampa d'apertura oggi, riferisce Dpa. L'edizione attuale sarà trasmessa in streaming da mercoledì fino a domenica. “Molto deluso” si definisce il direttore di non poter ospitare “live” la manifestazione più importante del settore dell'editoria. L'offerta resta comunque degna di nota, con 4400 espositori che parteciperanno all'evento digitale da 110 paesi e una programmazione di 260 ore di eventi con 750 speaker. “Anche in futuro sarà normale un mix di eventi in presenza e di offerta digitale”, ha proseguito Boos concludendo “di avere speranza nel futuro dell'editoria e di avere speranza per il futuro della Fiera del libro di Francoforte”.

  • Federalimentare: con la stretta sui ristoranti a rischio anche l'export

    “Un settore convalescente che rischia di subire un altro duro colpo” così Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, commenta la situazione legata al Covid che si sta delineando in questi giorni.
    Il riferimento non è solo al DPCM, con cui si configura una prima stretta ai locali e ristoranti del paese, ma è anche alla chiusura parziale o totale del canale horeca all'estero.
    Da un lato è la situazione interna ad essere preoccupante: “La produzione dell'industria alimentare - ha aggiunto Vacondio - sta navigando tra il -2,0% e il -5,0% nei tendenziali dell'ultimo trimestre. Mentre le vendite alimentari domestiche faticano a raggiungere la parità, soprattutto in volume, con i livelli dell'anno scorso”.
    D'altro canto preoccupa anche la situazione dei mercati esteri con l'export che già incide per meno di un quarto sul fatturato dell'industria alimentare e che ora è ampiamente minacciato dalle nuove chiusure di bar e ristoranti che si stanno delineando fuori dall'Italia, come nel Regno Unito e in Olanda. “Con questo quadro - conclude Vacondio - ogni nuova limitazione di attività deve trovare immediata compensazione in sostegni agli operatori del settore. Il mondo dei consumi alimentari è troppo importante per impatto economico e occupazionale. Non può rischiare di uscire amputato dalla pandemia, penalizzando il futuro del Paese in modo permanente”.

  • Conte, trasporto pubblico critico, pronti a investire su sicurezza

    “Quella del trasporto pubblico è una situazione critica, al di là dei tanti sforzi fatti: è chiaro che ci sono momenti in cui è inevitabile che si verifichino affollamenti, dobbiamo evitarli. Continueremo a monitorare la situazione e a investire per fare in modo che le persone possano viaggiare in condizioni di assoluta sicurezza”:. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

  • Altri 44 positivi in Calabria, in leggero calo

    Sono 44, in flessione rispetto a ieri (-9), i nuovi casi di coronavirus in Calabria a fronte di un numero quasi doppio di tamponi processati nelle ultime 24 ore, 2.383 contro 1.228. I casi complessivi dall'inizio della pandemia salgono così 2.388 su 224.137 soggetti sottoposti a test ad oggi per un totale di 226.243 tamponi eseguiti. I casi attivi sono 798 (+25). Stabili i ricoverati in rianimazione (1) e a malattie infettive (42), mentre in isolamento domiciliare ci sono 755 persone (-25). I guariti sono 1.486 (+19) mentre le vittime sono 104. I casi confermati oggi sono suddivisi: Cosenza: 9 di cui 5 sono riconducibili ad un nuovo focolaio a Celico e 4 sono migranti di Amantea; Catanzaro 13; Reggio Calabria 22. Lo rende noto il bollettino della Regione Calabria. Territorialmente, dall'inizio dell'epidemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 84 (17 in reparto; 1 in terapia intensiva; 66 in isolamento domiciliare); casi chiusi 296 (262 guariti, 34 deceduti). Cosenza: casi attivi 152 (10 in reparto; 142 in isolamento domiciliare); casi chiusi 558 (522 guariti, 36 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 316 (15 in reparto; 301 in isolamento domiciliare); casi chiusi 377 (356 guariti, 21 deceduti). Crotone: casi attivi 7 (7 in isolamento domiciliare); casi chiusi 146 (140 guariti, 6 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 27 (27 in isolamento domiciliare); casi chiusi 101 (95 guariti, 6 deceduti). Altra Regione o stato Estero: casi attivi 212 (212 in isolamento domiciliare); casi chiusi 112 (111 guariti, 1 deceduto). Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 789.

  • Conte, accolti alcuni suggerimenti Regioni, clima di collaborazione

    “Abbiamo lavorato intensamente per preparare queste misure, c'è stato un intenso confronto con i presidenti delle Regioni e gli enti locali: ci siamo confrontati ampiamente, alcuni suggerimenti, li abbiamo accolti, altri no”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi illustrando le nuove misure di contrasto del Coronavirus a proposito del malcontento espresso da alcuni enti locali. “Si è stabilito un clima di grande collaborazione, dobbiamo proseguire perché questo clima ci ha consentito di gestire la fase più dura”.

  • 12 bimbi terza elementare positivi nel Teramano

    (ANSA) - BELLANTE, 13 OTT - Sale a 14 il numero di casi positivi al Covid-19 nella scuola elementare di Bellante capoluogo. Tanto che il sindaco Giovanni Melchiorre, in via precauzionale, ha disposto la chiusura dell'intero plesso scolastico di via Molise in attesa che vengano sottoposti a tampone tutti gli studenti. Dopo che un insegnante della terza elementare era infatti risultata positiva al Coronavirus erano stati sottoposti al test tutti gli alunni della classe interessata e i contatti della docente all'interno del plesso scolastico. Test che hanno dato esito positivo al Covid-19 per dodici alunni della stessa classe. “Inoltre sono risultate positive un'insegnante e un'assistente educativa - ha annunciato ils indaco sul suo profilo Fb - la Asl sta chiamando tutte le famiglie dei bimbi risultati positivi e sta già tracciando i contatti. A scopo cautelativo, in accordo con la Asl e la dirigenza della nostra scuola, ho predisposto ordinanza di chiusura dell'intero plesso di Via Molise, fino a che non saranno resi noti i risultati dei tamponi, cui ho chiesto vengano sottoposti nel più breve tempo tutti gli studenti che frequentano il predetto plesso”. Per consentire lo svolgimento dei test sulla popolazione scolastica in tempi brevi il primo cittadino ha chiesto che venga allestita un'apposita postazione mobile a Bellante . “Anche se tutti sono asintomatici o paucisintomatici, il numero elevato dei contagi desta preoccupazione per il rischio di ulteriore propagazione del virus - ha concluso il sindaco - per cui è assolutamente necessario, in questo momento, tenere alta l'attenzione sui comportamenti di ciascuno: evitare accuratamente ogni possibile occasione di contatto, anche all'interno dei contesti parentali, con particolare attenzione ai soggetti più fragili, e osservare scrupolosamente le regole atte al contenimento. Alle famiglie coinvolte raccomando: non facciamoci prendere dal panico né dallo sconforto. I bimbi sono in grado di reagire agevolmente al contagio. Benché la gestione dei casi rientri nella sfera di competenza della Asl, io resto in costante contatto con le autorità sanitarie e scolastiche, per adottare, con unità di intenti, ogni provvedimento necessario a conoscere immediatamente lo stato dei contagi all'interno della scuola, a tutelare la salute dei nostri cittadini e relegare quanto prima al passato questo brutto periodo”.

  • al Niguarda di Milano 50 malati ricoverati

    Situazione ancora sotto controllo al momento, sul fronte dei malati ricoverati per Covid, a Milano, anche se i casi sono in aumento. Secondo quanto si apprende, all'ospedale Niguarda sono 50 i malati ricoverati, di cui 8 in terapia intensiva, mentre al Policlinico di Milano sono 25 i ricoverati con Covid-19, che non sono in condizioni gravi, e 8 in terapia intensiva, su un totale di 14 posti letto disponibili. Situazione sotto controllo negli ospedali del Gruppo San Donato (che comprende anche San Raffaele e Policlinico San Donato), dove complessivamente sono ricoverate una ventina di malati di Covid, ma nessuno in terapia intensiva. In tutta la Lombardia, stando ai dati comunicati ieri dalla Regione, sono 50 i malati in terapia intensiva e la soglia minima di allerta è di 150.

  • Sala, bene decreto vediamo se stretta sufficiente

    Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è “soddisfatto” dell'ultimo decreto del governo per contenere i contagi da Coronavirus “ma bisognerà vedere quello che succederà”, come ha spiegato a margine dello svelamento della targa 'Piazzetta Iri' nella sede di Fondazione Fiera Milano. “Oggi noi sindaci dei capoluoghi abbiamo parlato con il presidente Fontana che ci ha confermato che, dal punto di vista della gestione degli ospedali, nelle terapie intensive e nei reparti Covid, tutto è sotto controllo - ha aggiunto -, ma ci ha fatto vedere dei tassi di crescita di alcune province tra cui Milano significativi. Ci è stato inoltre detto che quando si dà una stretta, poi ci vogliono una quindicina di giorni per vedere i risultati. Stiamo a vedere se la stretta è sufficiente, io credo che siano state fatte le cose giuste”.

  • Fico, Conte e Speranza pronti a riferire su Dpcm

    “Il presidente del Consiglio e il ministro Speranza si sono detti disponibile a venire a breve in Aula” per intervenire sul Dpcm emanato per l'emergenza coronavirus. Lo ha annunciato all'Assemblea di Montecitorio il presidente Roberto Fico

  • Medici ospedalieri, reparti Covid cominciano a riempirsi

    I reparti Covid ordinari “cominciano a riempirsi, soprattutto al Sud, e questo è un segnale da non sottovalutare”. Lo afferma all'ANSA Carlo Palermo, segretario del maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao-Assomed. Questi reparti, spiega, “si stanno riempendo perchè qui giungono i sempre più numerosi pazienti postivi che non possono effettuare il periodo di isolamento al proprio domicilio. Si tratta di pazienti nella maggior parte dei casi stabili o con sintomatologia lieve e che quindi non necessiterebbero di un ricovero ospedaliero, Non possono però restare nelle proprie abitazioni, quando non si hanno condizioni adeguate”. Il punto, rileva, “è che mancano i necessari alberghi sanitari per questi pazienti e ciò sta portando ad un intasamento dei reparti”.

  • Cristiano Ronaldo positivo

    Cristiano Ronaldo e' positivo al Covid. Lo annuncia la federcalcio portoghese, a poche ore dalla partita con la Svezia. L'attaccante della Juve e' in isolamento ed è asintomatico.

  • Toscana, in 15 giorni ricoveri cresciuti del 60%

    Sono aumentati di oltre il 60% in Toscana, nelle ultime due settimane, i pazienti ricoverati in ospedale per sintomi dovuti al nuovo coronavirus. Secondo i dati riportati nei bollettini diffusi quotidianamente dalla Regione, i ricoverati sono passati dai 151 del 1 ottobre scorso, di cui 28 in terapia intensiva, ai 245 di ieri, di cui 40 in terapia intensiva. Nello stesso arco temporale cresciuti anche gli attualmente positivi, che passano da 3.468 a 6.504. Le persone contagiate in isolamento a casa passano dalle 3.340 del 1 ottobre alle 6.259 di ieri. Infine crescono da 7.438 a 12.808 le persone sottoposte a sorveglianza attiva perché entrate in contatto con contagiati.

  • 13 nuovi casi in Cina continentale

    Altri 13 casi confermati di Covid-19 sono stati segnalati ieri in Cina continentale, comprese 6 infezioni trasmesse a livello locale, oltre a 17 nuovi asintomatici. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tutti i nuovi contagi avvenuti a livello locale sono stati riportati nella provincia dello Shandong. Non si segnalano ulteriori decessi correlati al nuovo coronavirus né nuovi casi sospetti in Cina continentale. Tra i 7 nuovi casi “importati” dall'estero, 3 sono stati segnalati a Shanghai, 2 in Guangdong, uno in Mongolia Interna e un altro in Sichuan. Altri 15 pazienti Covid-19 positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Alla serata di ieri, la Cina aveva registrato un totale di 3.036 casi di infezione arrivati dall'estero. Tra questi, 2.814 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essersi ripresi e 222 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi Covid-19 positivi arrivati nel Paese dall'estero. Fino al 12 ottobre, la Cina continentale aveva registrato un totale di 85.591 casi confermati di contagio, compresi 228 pazienti ancora in cura, di cui uno in gravi condizioni. Un totale di 80.729 persone erano state dimesse alla data di ieri da vari ospedali dopo essersi riprese, mentre i decessi Covid-19 correlati restano sempre fermi a quota 4.634 in Cina continentale. Alla data di ieri, un totale di 8.291 persone entrate a stretto contatto con i contagiati si trovavano ancora in osservazione medica, mentre 382 sono uscite dall'isolamento. Altri 17 contagiati asintomatici sono stati segnalati ieri in Cina continentale, comprese 12 persone provenienti dall'estero. Quattro di questi casi sono stati riclassificati come confermati. Almeno 386 casi asintomatici, compresi 378 arrivati dall'estero, si trovano ancora sotto osservazione medica in Cina continentale.

  • Venezuela, restrizione voli prorogata fino al 12/11

    L'Istituto nazionale dell'aeronautica civile (Inac) del Venezuela ha reso noto di aver disposto, per la persistenza della pandemia da coronavirus, una estensione della restrizione dei voli su tutto il territorio nazionale fino al 12 novembre. Lo riferisce il portale di notizie Ntn24. In un comunicato diffuso ai media l'Inac ha precisato che dalla misura sono escluse “le operazione in condizioni di emergenza, i voli cargo e postali, gli atterraggi per ragioni tecniche, i voli umanitari, di rimpratrio o autorizzati dalle Nazioni Unite, e i sorvoli di velivoli per il trasporto merci o commerciali”. Come conseguenza delle restrizioni, è confermata la chiusura fino al 12 novembre anche ei nove aeroporti venezuelani abilitati a ricevere voli internazionali. Allo stesso tempo, dice infine l'Inac, tutti coloro che rientrano nelle esenzioni previste dovranno sottoporsi dopo il volo ai test per rilevare l'eventuale presenza di Covid-19, e rispettare tutti i protocolli con suopervisione di funzionari statali.

  • Rettore Firenze, 6 contagiati a festa Erasmus

    “Colgo l'occasione per fare un appello ai giovani: noi come università di Firenze abbiamo avuto sei studenti positivi tra sabato e domenica per una festa Erasmus tenuta di notte in un pub. Al di la delle norme restrittive, sarebbe opportuno che si cercasse di avere comportamenti responsabilmente civili anche fuori dai luoghi” dell'ateneo. Lo ha riferito il rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei, parlando coi giornalisti a margine di un evento in prefettura. Sulle lezioni “siamo alla terza settimana della didattica cosiddetta mista - ha detto Dei -, cioè facciamo lezioni sia in presenza, con la capienza delle aule ridotta del 65%, che a distanza. Abbiamo messo su un sistema di prenotazione e di controllo degli accessi perché in questo momento di ripresa dell'epidemia le prevenzione e la sicurezza sono fondamentali. Mi sembra che tutto stia funzionando abbastanza bene”. Finora, ha aggiunto Dei, in totale “abbiamo avuto sette-otto studenti positivi, li stiamo gestendo con le competenti autorità sanitarie che ci dicono che con le misure che abbiamo noi nelle nostre aule non ci sono rischi”. Il rettore ha poi spiegato che, nonostante la capienza delle aule sia notevolmente ridotta, “non abbiamo la piena occupazione dei posti disponibili, non sappiamo perché, ma può darsi che la ripresa di questa epidemia sia un freno” per gli studenti.

  • D'Incà, opportuno voto a distanza per malati

    “Sono contrario al voto a distanza, è chiaro che in questo momento, pensando all'emergenza, prevedere un voto a distanza per chi è malato sarebbe opportuno, ma in una situazione normale no, perché il Parlamento è luogo di confronto, anche fisico”. Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, intervistato a Sky Tg 24. “Per l'emergenza di questo periodo si può pensare a un voto a distanza per i malati di coronavirus”.

  • Giro: Vegni, il nostro obiettivo è arrivare a Milano

    “Perdere un team è un dispiacere e un rammarico: di comune accordo con lo staff della Mitchelton-Scott abbiamo preso la decisione più corretta anche dal punto di vista etico. Naturalmente per tutti noi l'obiettivo resta quello di arrivare a Milano, stiamo facendo tutto il possibile per affrontare questo Giro d'Italia a ottobre e per condurlo in porto con dignità e regolarità”. Così Mauro Vegni, direttore del 103/o Giro d'Italia di ciclismo, ai microfoni della Rai.

  • Giro: si ritira anche Jumbo-Visma, team di Kruijswijk

    “Il Team Jumbo-Visma non partirà nella 10/a tappa odierna del 103/o Giro d'Italia di ciclismo”. E' stata la stessa squadra olandese a comunicarlo, sul proprio account ufficiale, con un tweet. Al capitano della Jumbo-Visma, l'olandese Steven Kruijswijk, questa mattina è stata comunicata la positività al Covid-19.

  • In Puglia riattivato ospedale dedicato

    L'aumento dei positivi al coronavirus nella provincia Bat (Barletta-Andria-Trani), dove attualmente ci sono 420 contagiati, ha indotto l'Asl a riattivare il Covid Hospital a Bisceglie, dopo la chiusura nello scorso giugno. I comuni che fanno registrare i numeri di positivi più alti sono Andria, Bisceglie, Barletta, Canosa di Puglia, Minervino e Trani. “Ribadiamo a più voci la necessità in questa fase così delicata di rispettare tutte le disposizioni di contenimento del contagio contenute nelle circolari e nei regolamenti regionali e ministeriali - dice Alessandro Delle Donne, direttore generale dell'Asl Bat - l'aumento dei casi non ci consente più di mantenere i percorsi separati all'interno del presidio ospedaliero e pertanto si rende necessario tornare a dedicare il presidio di Bisceglie esclusivamente ai pazienti Covid”. I pazienti attualmente presenti nell'ospedale saranno dimessi o trasferiti. Al momento non ci sono pazienti Covid ricoverati in rianimazione nella Bat, mentre sono 19 le persone ricoverate in Malattie infettive e 7 quelli presenti nell'osservazione breve del pronto soccorso.

  • Fmi: Weo, Covid brucia 28.000 mld $ di Pil mondiale nel quinquennio 2020-2025

    La perdita del Pil globale, rispetto alle aspettative precedenti alla pandemia di coronavirus, e' attesa pari a 11.000 miliardi di dollari nel biennio 2020-21 e a 28.000 miliardi nel periodo 2020-25. È quanto si legge nell'articolo sul blog del Fondo monetario internazionale che accompagna la pubblicazione del World Economic Outlook.

  • Iss: 4 scenari per i prossimi mesi, in vista influenza

    Punto sulla pandemia da Covid-19 in Italia dalla prima fase ai possibili scenari futuri in vista anche del virus influenzale in un rapporto dell'Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. Quattro gli scenari possibili analizzati in base all'indice di trasmissione Rt. Lo scenario peggiore, il quarto in elenco, quello con una situazione di trasmissibilità non controllata e criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5.

    Anche se una epidemia con queste caratteristiche porterebbe a misure di mitigazione e contenimento più aggressive, uno scenario di questo tipo potrebbe portare rapidamente a una numerosità di casi elevata e chiari segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali, senza la possibilità di tracciare l'origine dei nuovi casi. La crescita potrebbe comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 1-1,5 mesi, a meno che l'epidemia non si diffonda prevalentemente tra le classi di età più giovani, come a luglio-agosto, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili.

    Negli altri casi, il primo scenario, prende in considerazione una situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto al periodo luglio-agosto 2020, con Rt regionali sopra soglia per periodi limitati (inferiore a 1 mese) e bassa incidenza, nel caso in cui la trasmissibilità non aumenti sistematicamente all'inizio dell'autunno, le scuole abbiano un impatto modesto sulla trasmissibilità e i sistemi sanitari regionali riescano a tracciare e tenere sotto controllo i nuovi focolai, inclusi quelli scolastici.

    Il secondo scenario una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve e medio periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1 e Rt=1,25. L'incremento potrebbe però essere relativamente lento, senza comportare un rilevante sovraccarico dei servizi assistenziali per almeno 2-4 mesi.

    Nel terzo scenario si parla di situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1,25 e Rt=1,5. Caratteristiche che potrebbero comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 2-3 mesi ma con un margine maggiore di intervento se l'epidemia dovesse diffondersi prevalentemente tra le classi di età più giovani, come a luglio-agosto, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili.

  • Sindaco Khan: a Londra nuova stretta inevitabile

    È “inevitabile” che Londra superi il punto critico nell'epidemia di coronavirus ed entri in un regime di ulteriori restrizioni “nei prossimi giorni”. Lo ha detto il sindaco Sadiq Khan a Sky News. “Tutti gli indicatori, i ricoveri in ospedale, quelli in terapia intensiva, il numero di contagiati tra le persone anziane, la diffusione della malattia, sta andando tutto nella direzione sbagliata”, ha avvertito. Londra, al momento, è al primo dei tre livelli di restrizioni, quello “medio”.

  • Lopalco: in Puglia ospedali ancora non sotto stress

    In Puglia “per il momento non c'è una forte pressione sugli ospedali, stiamo riuscendo a far fronte ai ricoveri Covid e non Covid senza difficoltà”. Lo dichiara il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force regionale per l'emergenza coronavirus e assessore regionale alla Sanità in pectore. Secondo la Fondazione Gimbe, la Puglia è tra le sette Regioni dove la percentuale dei casi Covid ospedalizzati è superiore alla media nazionale (del 6,6%) e si attesta all'8,9%. “Nelle terapie intensive - spiega Locaplco - fortunatamente ci sono pochi casi, quindi abbiamo ampia disponibilità di posti letto e respiratori”.

    Stando all'ultimo dato, aggiornato a ieri, sono 19 i pazienti Covid ricoverati nelle rianimazioni a fronte di 305 posti a disposizione in tutta la regione. “Ovviamente - continua Lopalco - monitoriamo ogni giorno la situazione attraverso delle riunioni quotidiane con i responsabili delle strutture. Ci sono aree dove magari la pressione è maggiore, però con il mutuo soccorso riusciamo a gestire e ridistribuire i pazienti senza affanni. Un aumento dei ricoveri dalla fine dell'estate c'è stato, ma man mano che cresce il numero di pazienti noi riattiviamo i posti letto”. In Puglia, a ieri, erano 326 i ricoveri totali per Covid.

  • Cittadinanzattiva: per i pazienti cronici difficoltà e cure in ritardo

    Più di due pazienti su cinque raccontano di visite, esami o interventi cancellati; più di uno su tre ha avuto difficoltà a restare in contatto con gli specialisti e i centri di riferimento per la propria patologia; più di uno su dieci non aveva a disposizione i dispositivi di protezione individuale o non ha trovato i farmaci di cui aveva necessità perché, molto spesso, utilizzati per i pazienti covid. È quanto emerso dal XVIII Rapporto nazionale di Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità. “Alle difficoltà pratiche - aggiunge Cittadinanzattiva - si sono aggiunti i disagi psicologici, segnalati da quasi tre cittadini su cinque: incertezza, paura, ansia, tristezza, senso di solitudine, angoscia, fatica, confusione”.

  • Fmi: virus brucia 28mila miliardi in 2020-2025

    Le perdite complessive per la produzione mondiale a causa del coronavirus, rispetto alle previsioni pre-pandemia, saliranno da 11.000 miliardi di dollari nel 2020-2021 a 28.000 miliardi nel periodo 2020-2025. Lo afferma Gita Gopinath, il capo economista del Fondo Monetario Internazionale, sottolineando che “questa è la crisi peggiore dalla Grande Depressione” e probabilmente lascerà “cicatrici” nel medio termine in quanto il mercato del lavoro impiega tempo per riprendersi e gli investimenti sono trattenuti dall'incertezza. Gli stimoli di bilancio per 12.000 miliardi di dollari decisi a livello globale e le azioni delle banche centrali “hanno salvato vite e prevenuto una catastrofe finanziaria”.

  • Gilda, buon senso rinviare concorso straordinario

    “Per lo svolgimento del concorso straordinario, a partire dal 22 ottobre molti aspiranti titolari di cattedra saranno costretti a spostarsi da una regione all'altra o da un capo all'altro della stessa regione. Molti, forse troppi, considerata la curva dei contagi in crescita”. Così, alla vigilia della mobilitazione nazionale unitaria prevista per domani, la Gilda degli Insegnanti evidenzia il “rischio che le prove concorsuali, strenuamente volute nei prossimi giorni dal Ministero dell'Istruzione, possano alimentare la diffusione del virus e sottolinea la necessità di rinviare a tempi migliori le procedure concorsuali”. “Sarebbe inaccettabile - aggiunge il sindacato - se qualche docente precario, da anni in attesa di stabilizzazione, perdesse quest'occasione per motivi sanitari o perché in quarantena. Da un'analisi fatta sulla base dei numeri forniti dallo stesso ministero, risulta che su circa 66.000 candidati, 13.500 dovranno andare a svolgere la prova in altra regione. A titolo di esempio: nella giornata del 28 ottobre la Campania, la cui situazione sanitaria è in piena evoluzione, dovrà accogliere 831 candidati provenienti da 5 regioni diverse (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Molise). Oltretutto, è da evidenziare quanto scriteriata si stia rivelando la scelta di affidare le sedi d'esame alla libera candidatura di tutte le scuole del territorio, senza privilegiare le sedi più prossime ai collegamenti delle aree urbane, portando ad esempio il 27 ottobre candidati provenienti da Puglia e Basilicata a doversi spingere fino a Caltagirone, nell'entroterra della provincia di Catania, o a Randazzo sul versante nord dell'Etna, per sostenere le prove del concorso”. “Se il Ministro non farà marcia indietro, chiediamo che almeno le prove si svolgano nella regione di residenza, così da limitare al massimo gli spostamenti, l'uso di mezzi pubblici e la presenza contemporanea dei candidati nello stesso luogo. Sempre nell'ipotesi di mancato rinvio, riteniamo inoltre che sia assolutamente indispensabile prevedere una prova suppletiva per tutti coloro che, per motivi di salute legati al Covid-19, non potranno partecipare”, conclude la nota.

  • Napoli; stanno meglio oggi anziani rsa Colli Aminei

    Non ci sono pazienti positivi con la febbre oggi nel complesso per anziani dell'Istituti Povere Figlie della Visitazione di Maria, a Napoli, in via Colli Aminei. Lo afferma all'ANSA Francesco Guardascione, il medico che si occupa della Rsa in cui sono stati trovati 48 positivi al covid19, tra cui 28 anziani e 8 suore. “Stamattina nessuno ha la febbre - spiega Guardascione - i due anziani che ieri avevano la temperatura un po' alta stanno bene oggi. Anche la suora che ha problemi polmonari da tempo e ha oltre 80 anni sta meglio stamattina. Abbiamo attivato ormai da ieri tutte le procedure di sicurezza previste per limitare il contagio, il reparto è isolato”. I medici insieme all'Asl monitorano la situazione: “Al momento le notizie sono positive - spiega Guardascione - ma restiamo in allerta vista anche l'età avanzata dei positivi al covid. Possiamo essere ottimisti oggi e attendere qualche giorno per il nuovo giro di tamponi che dovrebbe essere effettuato dall'Asl nei prossimi giorni”.

  • Lamorgese, controlli rigorosi a partire da mascherine

    “I controlli e la prevenzione funzionano se c'è collaborazione e senso di responsabilità da parte dei cittadini. Auspico che gli italiani abbiano imparato la lezione perché ora più che mai bisogna rispettare le regole: per questo i controlli saranno molti rigorosi a partire dall'obbligo di portare con sé e indossare la mascherina quando si esce di casa”. Così il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ad Affaritaliani.it. “Gli italiani hanno già affrontato una prova molto impegnativa, dimostrando, in occasione del lockdown di marzo e aprile, grande senso di responsabilità e di rispetto per le regole. In tutto il territorio nazionale, tra l'11 marzo e il il 1° ottobre, sono stati eseguiti oltre 31 milioni di controlli: quasi 24 milioni hanno riguardato le persone e più di sette milioni e mezzo gli esercizi e le attività commerciali. Soltanto nel mese di settembre, poi, sono state controllate sull'intero territorio nazionale quasi un milione e 700 mila persone e 202 mila esercizi e attività commerciali”. Con queste parole la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese risponde alla domanda di Affaritaliani.it su come sia il comportamento degli italiani rispetto al pericolo Covid. “Questi numeri proiettati su questo autunno, in cui la diffusione del virus Covid 19 non darà tregua, ci dicono che lo sforzo delle forze di polizia è stato massimo e continuerà ad essere tale anche nei mesi a venire”.

  • il Libano sperimenta i cani per fiutare il virus

    Anche il Libano punta su dei cani da fiuto appositamente addestrati per rilevare il coronavirus negli aeroporti. Secondo un team di ricerca franco-libanese, di cui dà notizia la Bbc, gli animali possono rilevare il Covid-19 in quasi il 100% dei casi, dopo aver annusato il sudore umano. E ora nel Paese mediorientale stanno addestrando 20 cani delle forze di sicurezza libanesi per controllare gli arrivi all'aeroporto di Beirut. Se la sperimentazione avrà successo, i ricercatori sperano che possa essere implementata negli aeroporti di tutto il mondo. In realtà già a fine settembre si era diffusa la notizia di un analogo progetto pilota all'aeroporto internazionale di Helsinki, in Finlandia: ai passeggeri in arrivo viene offerto un test rapido - appena dieci secondi - e ad eseguirlo sono proprio un paio di cani, addestrati a rilevare l'odore del Covid in delle salviettine passate sul collo. Se l'animale rileva il virus, il passeggero viene sottoposto al più tradizionale tampone.

  • Novelli, da anticorpi risultati incoraggianti

    Gli anticorpi monoclonali contro il Covid-19 stanno dando buoni risultati, e la ricerca su queste terapie riguarda anche l'Italia. Lo ha detto il genetista Giuseppe Novelli, dell'Università di Roma Tor Vergata, nel programma “L'imprenditore e gli altri” su Cusano Italia Tv. “Oggi le cure principali per il cancro, per le malattie autoimmuni, per la psoriasi, sono tutte basate su anticorpi monoclonali. Per quanto riguarda il Covid, sono stati sviluppati in almeno 25 laboratori al mondo e sono in grado di riconoscere il virus e bloccarne l'accesso nelle nostre cellule. Ora questi anticorpi monoclonali sono ancora sperimentali per quanto riguarda il Covid, sono oggetto di studio, negli Usa una casa farmaceutica importante li ha prodotti e già sperimentati su oltre 2mila pazienti con risultati molto incoraggianti”. Questi farmaci saranno sperimentati anche in Italia, ha aggiunto Novelli. “Quando uno produce una molecola poi deve diventare farmaco e non basta la ricerca accademica. Questo possono farlo solo alcune farmaceutiche, perché serve una determinata strumentazione. C'è un problema di costi di produzione: sono farmaci molto costosi da produrre. Sono molto grato alla Regione Lazio per aver investito su questa tecnologia, che ci permetterà di fare la sperimentazione anche in Italia, appena ci daranno l'autorizzazione. Stiamo programmando di farla almeno su 100 malati. Lo faremo contemporaneamente in India, in Brasile e negli Usa. Il numero delle dosi di anticorpi non è paragonabile a quello dei vaccini: nel primo caso si parla di miliardi di dosi, nel secondo di milioni, dunque la produzione è più fattibile. Inoltre per i vaccini c'è bisogno di due dosi, mentre per gli anticorpi una sola dose protegge anche per un mese-un mese e mezzo”.

  • Insegnante positiva, chiusa scuola media a Trani

    Un contagio di coronavirus è stato rilevato nella scuola media Giustina Rocca di Trani, a risultare positiva è una docente che è già in isolamento domiciliare. Per permettere la sanificazione degli ambienti e la ricostruzione della catena dei contatti, l'istituto scolastico è rimasto chiuso oggi. Domani le attività scolastiche dovrebbero riprendere regolarmente, salvo nuove disposizioni dell'Asl.

  • Poste lancia servizio per prevenzione sanitaria Asl

    Da Poste arriva un servizio di ausilio per invitare i cittadini a partecipare ai programmi massivi di screening sanitari in auto-prelievo. Smart Screening, questo il nome della soluzione messa a punto da Postel prevede la predisposizione e la consegna a domicilio dell'invito e un sistema di automazione delle attività di verifica e controllo dei campioni raccolti (dove previsto). Gli inviti cartacei possono essere personalizzati in base alle esigenze delle Asl. “Con la pandemia di Coronavirus in corso Smart screening ha anche l'obiettivo di limitare l'accesso fisico dei cittadini presso i centri ospedalieri o ambulatoriali per la prevenzione di routine”, afferma Poste sottolineando che la comunicazione inviata ai cittadini prevede un kit completo: dalla lettera di presentazione fino alla provetta per la raccolta del campione. Il servizio utilizza tecnologie quali l'Rfid e smart label, per assicurare la massima affidabilità degli esami. Le provette e le buste, dotate di micro antenne Rfid, passano sotto un rilevatore - un varco elettronico installato nei laboratori delle Asl - che, in automatico, consente di segnalare i possibili errori di associazione tra busta e campione. Inoltre, per consentire alle Asl di automatizzare i controlli e le verifiche sui campioni, il flusso di dati generati dal sistema “Smart Screening” è pensato per integrarsi anche con i gestionali di laboratorio.

  • Fontana, Dpcm conservativo, senza grandi limitazioni

    “Il Dpcm, arrivato questa mattina mi sembra abbastanza conservativo, mi sembra che non introduca grandissime restrizioni. Sostanzialmente più che il Dpcm è il Dl che impone l'uso delle mascherine la cosa che è più innovativa”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato il provvedimento varato dal Governo con le nuove misure per contenere la diffusione del Coronavirus. “Per il resto noi come Regioni non abbiamo avuto nulla da obiettare, l'unica cosa che abbiamo richiesto in maniera abbastanza forte è stata quella, visto che si va a ridurre la possibilità di svolgere la propria attività in certi comparti, di compensare con risorse economiche le restrizioni che verranno poste a carico di qualche attività, perché rischiano altrimenti di chiudere”, ha aggiunto Fontana, a margine della presentazione del decimo rapporto dell'Osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia.

  • Aiuti Stato: Ue, flessibilità anti-Covid fino a giugno 2021

    La Commissione Ue ha prolungato ed esteso il raggio di azione del quadro temporaneo per gli aiuti pubblici alle imprese fino a giugno 2021 (sei mesi in più oltre fine dicembre 2020); il sostegno alla ricapitalizzazione è esteso per tre mesi fino a settembre 2021. Una novità è costituita dalla possibilità per i governi di sostenere le imprese che fronteggiano una significativa perdita di fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019 a causa del virus, contribuendo a una parte dei costi fissi non coperti dalle entrate, fino a 3 milioni di euro per impresa. Ciò per prevenire il deterioramento del loro capitale, mantenere la loro attività e fornire loro una solida piattaforma per la ripresa.

  • 2 morti in Basilicata, erano ospiti case riposo

    Erano ospiti di due case di riposo, a Marsicovetere e Brienza (Potenza), le due persone morte nelle ultime ore a causa del coronavirus in Basilicata, dove il numero delle vittime dall'inizio dell'epidemia è salito a 37. Nel quotidiano bollettino di aggiornamento diffuso dalla task force regionale, è inoltre segnalato che ieri sono stati riscontrati otto casi positivi su 1.201 tamponi analizzati. Inoltre si sono registrate anche quattro guarigioni. Attualmente, le persone residenti in Basilicata positive sono 401 e 34 quelle ricoverate negli ospedali di Potenza e di Matera (nessuna in terapia intensiva). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria in Basilicata 455 persone sono guarite e sono stati esaminati 83.481 tamponi, 82.398 dei quali sono risultati negativi.

  • Consiglio Ue adotta principi per coordinare circolazione persone tra Stati

    Il Consiglio Ue ha adottato una raccomandazione per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di Covid. La raccomandazione mira a evitare frammentazioni e interruzioni e ad accrescere la trasparenza e la prevedibilità per cittadini e imprese. Ogni settimana gli Stati membri dovrebbero fornire al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) i dati disponibili sulla base di tre criteri: numero di nuovi casi registrati per 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni; numero di test per 100 mila abitanti effettuati nell'ultima settimana (tasso di test effettuati); percentuale di test positivi effettuati nell'ultima settimana (tasso di positività dei test). Sulla base di tali dati, l'Ecdc dovrebbe pubblicare ogni settimana una mappa degli Stati membri, suddivisa per regioni, al fine di sostenere il processo decisionale degli Stati membri.Le zone dovrebbero essere contrassegnate con diversi colori: verde se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 25 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%; arancione se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 50, ma il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4%, oppure se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è compreso tra 25 e 150 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%; rosso se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è pari o superiore a 50 e il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4%, oppure se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è superiore a 150; grigio se non sono disponibili informazioni sufficienti o se il tasso di test effettuati è inferiore a 300.
    Gli Stati membri, indica la raccomandazione, non dovrebbero limitare la libera circolazione delle persone che viaggiano da o verso zone verdi. Nel valutare l'opportunità di applicare le restrizioni gli Stati dovrebbero rispettare le differenze nella situazione epidemiologica tra le zone arancioni e rosse e agire in modo proporzionato, oltre a tenere conto della situazione epidemiologica nel proprio territorio. In linea di massima gli Stati membri «non dovrebbero rifiutare l'ingresso dei viaggiatori provenienti da altri Stati membri». Gli Stati membri che reputano necessario introdurre restrizioni potrebbero imporre ai viaggiatori provenienti da zone non verdi di sottoporsi a quarantena o a un test dopo l'arrivo. Gli Stati membri possono offrire la possibilità di sostituire questo test con un test effettuato prima dell'arrivo. Inoltre, potrebbero imporre alle persone che entrano nel loro territorio di presentare un modulo per la localizzazione dei passeggeri. A tal fine dovrebbe essere elaborato un modulo europeo comune.
    Gli Stati che intendono applicare restrizioni dovrebbero anzitutto informarne lo Stato membro interessato, prima dell'entrata in vigore, nonché gli altri Stati membri e la Commissione. Se possibile, la comunicazione dovrebbe essere effettuata con 48 ore di anticipo. Inoltre dovrebbero fornire al pubblico informazioni chiare, complete e tempestive su eventuali restrizioni e requisiti. Come regola generale, tali informazioni dovrebbero essere pubblicate 24 ore prima dell'entrata in vigore delle misure.
    La decisione di introdurre o meno restrizioni alla libera circolazione per tutelare la salute pubblica rimane di competenza degli Stati membri, ma «è fondamentale coordinarsi». La raccomandazione del Consiglio non è uno strumento giuridicamente vincolante per cui le autorità degli Stati membri «rimangono responsabili dell'attuazione del contenuto della raccomandazione».

  • Boccia, saremo secondi in Ue su «intensive» disponibili

    “Gli strumenti per attivare le terapie intensive ci sono. Saremo il Paese, dopo la Germania, che avrà il rapporto terapie intensive-popolazione tra i più alti d'Europa”. Così il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, a Radio Anch'io in merito alla possibilità di attivare nuovi posti di terapia intensiva nel caso in cui dovesse essere necessario.

  • Germania: indice Zew in netto calo a 56,1 punti

    Netto ribasso della fiducia degli investitori tedeschi. L'indice Zew che misura le attese sull'andamento dell'economia e' calato a 56,1 punti a ottobre da 77,4 di settembre, posizionandosi molto al di sotto delle aspettative degli analisti che si aspettavano invece un calo più contenuto a 72 punti. “Sebbene l'indicatore Zew del sentiment economico sia ancora in territorio positivo, “la grande euforia di agosto e settembre sembra essere evaporata”, ha detto Achim Wambach, presidente dell'istituto Zew.
    Wambach ha anche affermato che il recente forte aumento del numero di casi di coronavirus ha aumentato l'incertezza sui futuri sviluppi economici, cosi' come ha inciso negativamente la prospettiva che il Regno Unito lasci l'Unione europea senza un accordo commerciale.

  • Conte ha firmato il nuovo Dpcm

    Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19. Lo rende noto la Presidenza del Consiglio.

  • Turchia: ong, 20 malati morti in carcere da inizio anno

    Sono almeno 20 i detenuti morti dall'inizio dell'anno nelle carceri turche a cause di diverse patologie. Lo denuncia l'Associazione per i diritti umani della Turchia (Ihd), secondo cui si sarebbe trattato di soggetti a rischio che non hanno beneficiato della maxi-amnistia temporanea concessa ad aprile a migliaia di prigionieri per ridurre l'affollamento negli istituti di pena durante l'emergenza coronavirus. Il partito filo-curdo Hdp segnala in particolare tre decessi nelle ultime tre settimane. Le vittime sono un 76enne e un 75enne, entrambi militanti curdi già malati, morti nella prigione di Agri, nell'est del Paese, e un 57enne deceduto nella prigione di Kahramanmaras, nel sud, che aveva contratto il Covid-19. L'Hdp accusa le autorità di Ankara di non aver garantito a questi detenuti le cure necessarie e chiede al Consiglio d'Europa di monitorare la situazione nei penitenziari turchi.

  • D'Amato, nel Lazio superato milione di tamponi, ora privati in campo

    “La Regione Lazio ha superato la quota di 1 milione di tamponi eseguiti. Si sta implementando l'intera rete dei drive-in regionali su tutto il territorio fino al raddoppio delle strutture” con “l'obiettivo di arrivare alla quota di 20mila tamponi al giorno”. Lo comunica l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, che aggiunge: “I laboratori privati devono accelerare l'operatività sui tamponi rapidi. Finora su 94 strutture che hanno manifestato l'interesse e la dichiarazione di inizio attività, solo una decina sono operative alla tariffa concordata. Devono accelerare ed essere tutte attive. Presto si concluderà anche l'avviso per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per consentire anche a loro di eseguire i tamponi rapidi”.

  • Pregliasco, dobbiamo adottare un nuovo galateo

    “Non essendoci un manuale esatto” l'elemento importante è “l'adozione sistematica di un nuovo galateo, che dobbiamo usare tutti. Il guaio è che una quota di persone diventano insofferenti, soffrono psicologicamente, hanno paura di questa malattia o preferiscono demonizzarla o non considerarla, anche perché preoccupati da aspetti economici. L'auspicio è che la maggior parte degli italiani riesca ad avere la forza per portare avanti questa maratona, che ci potrà permettere di convivere con il virus”. Lo ha spiegato Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli studi di Milano e direttore dell'Irccs Galeazzi di Milano, commentando, nel corso della trasmissione Agorà su Rai Tre. “In 104 su 107 province ci sono focolai”, ha ricordato citando i dati del monitoraggio settimanale. “I dati sono preoccupanti rispetto a una situazione che lasciata a sé può evidenziare un incremento molto più elevato nel breve periodo”. Tuttavia, “i 5.000 casi giornalieri attuali sono diversi di quelli di fine marzo perché riuscivamo a individuare solo i casi gravi. Ma, come visto dalle indagini sierologiche, i valori reali dei contagiati 10 volte tanto, perché non si consideravano gli asintomatici”, che pur se “trasmettono meno, sono determinanti nella prosecuzione della catena di contagio”.

  • Usa, primo caso di doppia infezione in 2 mesi

    Confermato il primo caso di reinfezione da Sars-Cov-2 in Usa. Il caso indica che l'esposizione al virus potrebbe non tradursi in una totale immunità ad esso. Riportato sulla rivista Lancet Infectious Diseases, è il quinto caso confermato di reinfezione nel mondo: si tratta di un venticinquenne di Washoe County, in Nevada che ha riportato ad aprile e poi a giugno due distinte infezioni da SARS-CoV-2 in un lasso di tempo di 48 giorni l'una dall'altra e la seconda infezione è stata più grave della prima, richiedendo il ricovero e il supporto di ossigeno. Il paziente è risultato quindi positivo due volte a distanza di pochi mesi e tra le due infezioni ha riportato due tamponi negativi. Il virus trovato nella prima infezione è risultato geneticamente diverso dal virus della seconda infezione. “Ci sono ancora tanti interrogativi sull'infezione da SARS-CoV-2 e sulla risposta del sistema immunitario - sottolinea l'autore del lavoro Mark Pandori, del Nevada State Public Health Laboratory, presso la the University of Nevada, Reno School of Medicine - ma i nostri risultati segnalano che una pregressa infezione da SARS-CoV-2 non necessariamente protegge da future infezioni”. È importante notare che il singolo caso non può essere generalizzato, serve più ricerca su questo fronte perché la possibilità di reinfezioni potrebbe avere importanti implicazioni sul fronte dell'immunità alla sindrome COVID-19, specialmente in assenza di un vaccino efficace. Inoltre - conclude - suggerisce che anche le persone risultate positive al SARS-CoV-2 dovrebbero continuare a prendere precauzioni, incluso il distanziamento sociale, la mascherina e il lavaggio delle mani”.

  • In Belgio contagi a +79%, coprifuoco in due province

    Continuano a crescere a ritmo sostenuto i contagi in Belgio. Tra il 3 e il 9 ottobre, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, le persone positive al Coronavirus sono state mediamente 4.449 al giorno, il 79% in più rispetto ai sette giorni precedenti. Tra il 6 e il 12 ottobre scorsi le ospedalizzazioni sono aumentate del 68,4% e le persone in terapia intensiva sono ora 267. Il tasso di positività ai test ha raggiunto quota 11,1 per cento. Per fronteggiare la diffusione del virus due province, quella del Brabant vallone e del Lussemburgo, hanno deciso di decretare, a partire dalla mezzanotte di oggi, un coprifuoco notturno per i prossimi 15 giorni. Tra l'una e le sei del mattino nessuno potrà circolare se non per motivi sanitari o di lavoro.

  • Gualtieri (Economia): con vaccini da metà 2021 stop a misure restrittive

    “Per quanto riguarda gli anni successivi, la previsione macroeconomica continua ad assumere che la distribuzione di uno o più vaccini inizi entro il primo trimestre del 2021 e che a metà anno la disponibilità di nuove terapie e vaccini sia tale da consentire al Governo di allentare la gran parte, se non tutte, le misure restrittive”. Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef).

  • Boccia (Affari regionali): riduzione quarantena e nuovi test ridurranno pressione

    «La riduzione dei tempi di quarantena e il via libera a molti test certificati dai Paesi del G7 sono un aspetto importante del Dpcm: ridurrà le file, ridurrà la pressione sulla cintura che è stata costruita in questi mesi e che a marzo e aprile era più debole, il sistema di prevenzione territoriale è sempre più rafforzato. Le file non dovranno esserci più e anche nelle scuole i test dovranno essere immediati». Lo ha detto a Start, su Sky TG24, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia.

    «Oltre il 75% dei contagi di quest'ultima fase è avvenuta in famiglia o per effetto del tempo libero, non possiamo permettercelo e non sarebbe nemmeno giusto che l'aumento dei contagi fosse determinato dal tempo libero, perciò siamo intervenuti. La raccomandazione delle mascherine anche in casa quando si è con persone non conviventi è una raccomandazione, ma vorrei che fosse chiaro a tutti, la mascherina ormai dobbiamo utilizzarla come il casco sul motorino», ha aggiunto Boccia.

  • In Russia record di morti e infezioni

    La Russia ha registrato 244 morti per Covid-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus, nelle ultime 24 ore, rispetto ai 125 del giorno precedente. Si tratta del più alto numero di morti giornaliere dall'inizio della pandemia. Il numero totale di morti in Russia raggiunge così quota 22.966. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Le nuove infezioni sono state invece 13.868, anche queste un record assoluto. Lo riporta la Tass.

  • Ok del Consiglio Ue a piano viaggi, semaforo comune per aree a rischio

    Via libera del Consiglio Ue alla raccomandazione “per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia” da Covid-19, che introduce un semaforo a quattro colori (verde, arancione, rosso e grigio), per definire in modo comune le aree a rischio. Inoltre, si svilupperà un modulo comune digitale per localizzare i viaggiatori.

  • Giro d’Italia: si ferma anche Matthews, secondo positivo

    È l'australiano Michael Matthews, che nel 2015 indossò pure la maglia rosa del Giro d'Italia, il corridore positivo nel team Sunweb Matthews. Matthews è stato sottposto agli esami PCR nel primo giorno di riposo dell'edizione 2020 della corsa rosa e, dopo avere appreso dell'esito, si è fermato. Attualmente l'atleta è asintomatico, in buona salute e, dopo avere ricevuto i risultati, è stato posto in quarantena. “Tutti gli altri corridori e il personale hanno restituito un test negativo - informa la Sunweb -: in questa fase nessun altro membro del team mostra sintomi da Covid-19”.

  • Positivo consigliere regionale lombardo Lega

    Il consigliere regionale della Lega Riccardo Pase e due dipendenti di Palazzo Pirelli sono risultati positivi al Coronavirus, mentre altre 14 persone sono in isolamento in attesa dell'esito del tampone. Pase, 47 anni, nato a Bollate, nel Milanese, è anche presidente della commissione consiliare Ambiente. A quanto viene riferito è asintomatico e presiederà da remoto la prossima seduta della stessa commissione, programmata per domani pomeriggio. Asintomatici anche gli altri due dipendenti del Consiglio lombardo, un collaboratore sempre del gruppo Lega e una funzionaria. Nessuno stop, al momento, alle attività istituzionali e del Consiglio regionale, la cui prossima seduta è confermata per martedì 20 ottobre.

  • Macron studia una nuova stretta e riunisce i ministri

    Francia verso un possibile nuovo giro di vite contro il coronavirus. Alla vigilia dell'attesa intervista a reti unificate su France 2 e TF1, il presidente francese, Emmanuel Macron, presiede oggi un nuovo Consiglio di Difesa Sanitaria per organizzare la risposta al nemico invisibile. In particolare, il governo intende studiare i mezzi per bloccare la seconda ondata, che in Francia raggiunge livelli inquietanti. Dopo città come Parigi, Lione e Marsiglia, da questa notte anche Montpellier e Tolosa sono passate in zona di 'allerta massima' insieme con diversi comuni circostanti. Ieri la Francia ha conteggiato 96 morti in 24 ore legati all'epidemia, secondo i dati diffusi da Santé Publique France. 1.539 i ricoveri in rianimazione, 56 in più rispetto alla vigilia, il livello più alto da maggio scorso.

    Questa mattina, numerosi addetti del settore alberghiero e della ristorazione, tra cui cuochi e camerieri, hanno invaso una parte del Boulevard Péripherique - equivalente parigino del Grande Raccordo Anulare - per far sentire la loro voce contro la crisi legata al coronavirus. Mentre a Rennes sono scesi in corteo i gestori delle discoteche per allertare l'esecutivo sul rischio fallimento. Mentre il Paese attende le parole del presidente. Giro di vite supplementare? La questione di un eventuale coprifuoco notturno a Parigi e in altre città è in ogni caso tra i provvedimenti che verranno discussi nell'attuale consiglio di Difesa che si tiene in queste ore all'Eliseo.

  • Focolaio a Mortara, 56 suore positive su 57

    Al centro sociale Pianzola di Mortara, nel Pavese, - dove vivono le suore anziane dell'ordine Pianzolino e loro familiari anziani o disabili - 56 delle 57 sorelle presenti nella struttura sono risultate positive al Covid, una sola non ha contratto il virus, che ha contagiato anche 12 operatori. “È una situazione che stiamo seguendo - ha detto il sindaco Marco Facchinotti alla Provincia Pavese - Speriamo che si possa risolvere per il meglio”. Al momento una delle suore è ricoverata, altre sono state portate in strutture protette per degenza covid, fra i laici contagiati qualcuno ha la febbre ma la maggior parte sono asintomatici.

  • Azzolina (Istruzione): i contagi non avvengono dentro le scuole

    “I ragazzi sono felici di essere tornati a scuola. E ci devono rimanere. Anche per quelli più grandi la didattica in presenza è fondamentale perché garantisce formazione ma anche socialità, che altrimenti i giovani andrebbero a cercare altrove”. Lo dice la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina. “I numeri e le analisi dell'Istituto Superiore di Sanità ci confermano che i contagi non avvengono dentro le scuole. L'attenzione deve essere invece orientata fuori, alle attività extrascolastiche, come ribadiamo da tempo”, ha aggiunto la ministra.

    La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in visita alla scuola Francesco Gesue' di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, 1 Ottobre 2020 (ANSA/CESARE ABBATE)
  • Fondazione Gimbe: Italia al ralenti su testing e tracing

    La capacità di testing e tracing del Sars-CoV-2 in Italia resta ampiamente insufficiente «sia per la crescita esponenziale dei nuovi casi, sia perché sarà in parte assorbita dalla diagnosi differenziale tra infezione da coronavirus e influenza stagionale». Il monito arriva dalla Fondazione Gimbe: nel Paese da inizio pandemia all'11 ottobre sono stati fatti 12.564.713 tamponi e fino alle riaperture del 3 giugno il numero medio dei casi testati si è mantenuto stabile intorno ai 35mila al giorno, per poi scendere intorno ai 25mila al giorno. Solo da metà agosto a seguito della risalita dei casi, è stato incrementato sino a 67.000 al giorno nella settimana 5-11 ottobre ma con ampie differenze regionali: tra il 12 agosto e l'11 ottobre, rispetto a una media di 5.360 casi testati per 100mila abitanti, il range varia dai 3.232 della Sicilia agli 8.002 del Lazio. «Siamo molto lontani dal “Piano Crisanti” che prevedeva 300.000 tamponi al giorno, sulla scia di quanto proposto da Gimbe il 7 maggio - avvisa il presidente Nino Cartabellotta -: 200-250 casi testati per 100.000 abitanti. Davanti all'impennata dei casi il Governo chiede nuovi sacrifici ai cittadini, ma nel frattempo nella fase di lenta risalita dei contagi i servizi sanitari territoriali, nonostante le risorse del decreto Rilancio, non sono stati potenziati su testing e tracing».

  • Anestesisti: curva esponenziale casi in rianimazione

    C'è in Italia una “iniziale curva esponenziale” di casi di pazienti Covid-19 portati in rianimazione. A dirlo è Alessandro Vergallo, presidente nazionale di Aaroi-Emac (Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani-emergenza area critica), intervenendo alla trasmissione “L'imprenditore e gli altri” su Cusano Italia Tv. “Vediamo oggi una fotografia degli effetti di contagi avvenuti 2-3 settimane addietro - spiega - Per questo dobbiamo cercare di immaginare in prospettiva quella che sarà la fotografia di oggi che noi vedremo fra 3 settimane. I numeri delle persone in rianimazione ci dicono una cosa: nel giro di poco più di una settimana siamo passati da 200 a circa 450. Sono di fatto raddoppiati in questo arco di tempo. Il numero è relativamente basso, ma dimostra che non siamo di fronte ad una curva lineare, bensì ad un'iniziale curva esponenziale, questo è il rischio. Il rischio è alto soprattutto nelle regioni che non hanno affrontato l'onda pandemica iniziale”. Per Vergallo, “questa non è la risacca della prima ondata, è una vera e propria seconda ondata, per questo lanciamo il messaggio di tenere alta l'attenzione. Questa seconda ondata ha un culmine più basso come numeri solo perché si sono poste in atto nel frattempo tutte le misure di contenimento sociale. È chiaro che con la ripresa c'era da attendersi un rialzo, ma questo non significa abbassare la guardia”.

  • Gualtieri (Economia): stima -9% già sconta seconda ondata contagi

    “Il nostro -9% si basa su una riduzione della crescita nel quarto trimestre e quindi già sconta un aumento dei contagi che noi davamo per scontato in autunno. Nello scenario peggiore è incorporato un aumento molto forte dei contagi con restrizioni in Europa molto marcate, che oggi non è lo scenario più probabile, e in quel caso la nostra stima è -10,5%”. Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri rispondendo alle domande nel corso dell'audizione sulla Nota di aggiornamento al Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. “Le nostre informazioni - ha aggiunto - ci dicono che comunque la prospettiva di una diffusione dei vaccini abbastanza ampia entro la prima metà dell'anno prossimo è molto alta”.

  • Giro d’Italia: Kruijswijk uno dei positivi

    Il Covid-19 ridisegna le gerarchie del 103mo Giro d'Italia di ciclismo: dopo l'inglese Simon Yates, un altro favorito alla maglia rosa finale è stato costretto a fermarsi, perché trovato positivo al virus. Si tratta dell'olandese Steven Kruijswijk, che corre per la Jumbo-Visma e che si trovava all'11/o nella classifica generale, con un ritardo di 1'24” dalla maglia rosa Joao Almeida.

  • Governatore Toti: no a ”scorciatoia” ripresa didattica a distanza

    Una ripresa della didattica a distanza per evitare l'affollamento sui mezzi pubblici “è un'ipotesi che non vedo particolarmente bene, significherebbe arrendersi al fatto che questo Paese alla fine prende sempre provvedimenti che non sono strutturali”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Radio 24 si smarca dalla proposta al Governo avanzata da alcuni governatori per contenere la diffusione del contagio di coronavirus. “Strutturale sarebbe un piano per aumentare il trasporto pubblico locale in tutto il Paese, - commenta - ovvero investire denaro, formare autisti e comprare mezzi, magari utilizzare il momento complesso per una transizione green del trasporto pubblico, non è una cosa che si fa in poche ore ma non si può scartare”. “Invece fino ad oggi abbiamo un po' preso le scorciatoie all'ultimo momento”, stigmatizza.

  • Asstra: con capienza mezzi pubblici al 50%, 275mila a piedi

    Simulando una capienza dei mezzi di trasporto pubblico locale al 50%, ogni giorno “si impedirebbe a circa 275 mila persone al giorno di beneficiare del servizio di trasporto sia per motivi di studio che di lavoro”. È quanto valuta uno studio dell'Asstra, l'associazione che riunisce le società di trasporto pubblico locale secondo la quale :”le ulteriori limitazioni al servizio di Tpl obbligherebbero buona parte dell'utenza a fare ricorso alla mobilità privata per continuare ad effettuare i propri spostamenti. Ipotizzando che l'utenza trasferisca le proprie abitudini di mobilità dal mezzo pubblico all'autovettura, si potrebbero generare da oltre 42 mila a oltre 250 mila spostamenti in auto in più ogni giorno solo nelle ore di punta mattutine”.

    (Foto Ansa / Massimo Percossi)
  • Russia, record di casi: 13.868 in 24 ore

    La Russia ha registrato 13.868 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il nuovo record giornaliero portando il totale dei contagi a 1.326.178. I morti sono 244 nelle ultime 24 ore per un totale di 22.966.

  • Scendono casi in Israele ma morti a oltre 2mila

    Il numero dei decessi da coronavirus è arrivato in Israele a 2021 ma si registra, per la prima volta da settimane, il più basso tasso di morbilità, il 7%. Secondo i dati del ministero della sanità nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 3.097 su circa 44mila tamponi effettuati. Scendono anche i malati gravi che arrivano a 801 su 51mila cai attivi. Oggi, presieduto dal premier Benyamin Netanyahu, si riunisce il Comitato governativo sul coronavirus per esaminare la situazione alla vigilia della data indicata (14 ottobre) per la fine di questa fase del lockdown. Il governo ha già fatto sapere che non sarà rinnovato il contrastato bando delle manifestazioni di massa che è stato in vigore in questo periodo.

  • 'Calca sui bus', a Cagliari studenti scioperano

    Primo sciopero degli studenti a Cagliari per il Covid 19. L'allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dopo gli ultimi episodi di coronavirus in città con alcuni casi di alunni e docenti positivi e diverse classi in quarantena. Nel mirino soprattutto il problema dei trasporti: gli studenti continuano a chiedere perché in classe devono rimanere distanziati mentre nei bus per la scuola si ritrovano puntualmente accalcati uno accanto all'altro. L'invito allo sciopero è stato diffuso attraverso le chat. Un primo messaggio invitava gli studenti a rimanere, senza assembramenti, davanti agli istituti. Un altro, per evitare complicazioni e possibili situazione a rischio, invitava invece i ragazzi intenzionati a scioperare a rimanere a casa. Diserzione delle scuole a macchia di leopardo: in qualche classe tutti assenti, in altre quasi tutti presenti. Ma gli studenti annunciano: sino a quando non cambierà la situazione ci saranno altre iniziative.

  • Media, Olanda verso la chiusura totale dei ristoranti

    Il governo olandese pensa di chiudere completamente i ristoranti e vietare la vendita di alcolici dopo le 20:00, come misure per contenere la curva dei contagi da coronavirus. Lo riporta RTL Nieuws. Le nuove misure, che nei Paesi Bassi hanno già suscitato le proteste degli imprenditori del settore, dovrebbero applicarsi per almeno due settimane e saranno presentate questa sera in conferenza stampa dal primo ministro Mark Rutte. Le scuole rimarranno aperte così come le palestre. Nei giorni scorsi i Paesi Bassi hanno superato la soglia dei 6.500 contagi quotidiani

    (Photo by Ramon van Flymen / ANP / AFP) /
  • Boccia, lockdown? Possibile se stiamo fermi ma non è così

    “Il lockdown con l'Rt sopra uno e mezzo? Ogni intervento che facciamo prima di quello scenario tende ad evitare che quello scenario si avveri. Quello è uno scenario possibile se stiamo fermi. Ma noi non stiamo fermi. Abbiamo sempre introdotto misure restrittive e prudenti che avevano come obiettivo la protezione della salute prima del diveritmento e dello svago. E in alcun momenti, anche drammatici, gli obiettivi di queste misure sono venuti anche prima del business. 'Mai più lockdown' è un impegno”. Così il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, a Radio Anch'io.

  • Calcio: Roma, negativi i tamponi della prima squadra

    Sospiro di sollievo in casa Roma. Dopo le tre positività nelle giovanili emerse sabato, i tamponi effettuati ieri mattina in modalità drive in hanno dato tutti esito negativo per la prima squadra, fatta eccezione per Diawara che rientrava dalla Nazionale e non era a contatto con il gruppo squadra. Allenamento dunque confermato per la Roma di Fonseca oggi alle 11.

  • Boccia, lezioni a distanza? Sono per studenti a scuola

    “Quella della didattica a distanza era solo una proposta di alcune regioni legata all'eventuale appesantimento dei trasporti. Io sono per lasciare gli studenti a scuola, senza discussione”. Così il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, a Radio Anch'io

  • Gualtieri: sfida contenere virus, evita ricadute negative

    La Nadef indica “uno scenario prudente, con la stima di una contrazione del Pil del 9%” nel 2020: la vera sfida da affrontare perché le stime possano essere sorpassate consiste nel contenimento del virus. Riteniamo che le misure di monitoraggio e di contrasto dell'epidemia unite all'attenzione e alla cautela da parte di tutti noi e la capacità di dispiegare una rete di protezione economico sociale come quella finora messa in campo consentiranno di limitare ricadute negative sull'attività economica”.Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef).

  • Cina, a Qingdao eseguiti 3,07 milioni di test

    Sono 3,07 milioni le persone che a Qingdao, città portuale della provincia cinese orientale dello Shandong, sono state sottoposte ai test di massa sul Covid-19. E' l'ultimo bollettino aggiornato a questa mattina, diffuso dalle autorità sanitarie, secondo cui 144 persone venute a contatto con i 9 contagiati e i 6 asintomatici accertati domenica, sono stati messi in quarantena e risultati negativi. Sono 171.000 le persone, tra personale medico, paramedico e nuovi pazienti, sottoposte agli accertamenti, oltre a 2,9 milioni di residenti. Il distretto di Loushanhou, dove si trova il Qingdao Chest Hospital, una struttura designata per la cura dei pazienti di coronavirus e risultata il focolaio dell'infezione, è stato designato come area a medio rischio. I test sui 9,4 milioni di abitanti di Qingdao, nei piani, si concluderanno entro la fine della settimana, in 5 giorni.

    EPA/WANG HAIBIN
  • Libia, oltre 43 mila casi da inizio epidemia

    Prosegue costante la crescita di casi giornalieri per la Libia che registra nelle ultime 24 ore altri 438 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 43.821 il totale dei casi confermati nel Paese dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 644 (di cui 13 nelle ultime 24 ore), i guariti a 244.466, e le persone attualmente positive a 18.711, con casi distribuiti ormai in tutto il Paese. Il Centro nazionale per il controllo della malattie ha rinnovato gli appelli a tutta la popolazione a rispettare le misure barriera.

  • Francia, oggi riunione del governo per discutere ulteriori strette

    Il governo francese si riunirà oggi per discutere ulteriori misure per combattere la pandemia di coronavirus. Lo ha detto il ministro Emmanuelle Wargon.
    Quando le è stato chiesto da Sud Radio della probabilità di un coprifuoco per città come Parigi, dove i casi sono in aumento, ha fatto riferimento alle osservazioni del Primo Ministro Jean Castex, secondo cui non si può escludere alcuna opzione.

  • Bonaccini (Regioni), su Dpcm un parere condizionato

    Sul dpcm varato dal governo “la Conferenza delle Regioni ha espresso un parere condizionato ad alcune osservazioni già inviate al Presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia”. Lo afferma il presidente della Conferenza delle Regioni e dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini in una nota. “Le misure adottate in queste ore dal Governo sul versante sanità - si legge nella nota - rispondono a richieste e sollecitazioni che le Regioni avevano rivolto all'esecutivo nei giorni scorsi, in particolar modo per quanto riguarda l'allargamento dei test utilizzabili per un'efficace e più ampia azione di prevenzione anche attraverso prodotti cha siano già certificati dalle autorità sanitarie di Paesi G7 e per quel che concerne il restringimento dei previsti periodi di quarantena e la previsione del tampone unico negativo per certificare la fine del periodo di contagiosità”. Le Regioni chiedono però al governo di “prevedere adeguate forma di ristoro per i settori e le attività economiche che saranno interessati dalle limitazioni introdotte dal decreto, chiarire e circostanziare al meglio gli ambiti del concetto di 'festa' su cui si soffermano alcune disposizioni del provvedimento, verificare le misure previste in relazione agli aspetti concernenti il trasporto pubblico locale, approfondendo lo scenario di contesto”.

    Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia e il presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini (Ansa)
  • Johnson&Johnson sospende sperimentazione vaccino

    La sperimentazione del vaccino anti-Covid a cui sta lavorando la Johnson&Johnson è stata sospesa dopo che uno dei partecipanti allo studio si è ammalato senza che gli esperti siano finora riusciti a trovare le cause. La pausa - riportano alcuni media americani - è stata comunicata a tutti i ricercatori che si occupano dei circa 60.000 pazienti sottoposti alla sperimentazione.

    ( AFP)
  • In Pakistan oltre 319.848 contagi, 6.588 morti

    Il totale dei casi di coronavirus in Pakistan ha raggiunto quota 319.848 mentre il virus ha ucciso 6.588 persone nel Paese, secondo il Ministero della Salute. I dati ufficiali registrano 8 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, mentre nello stesso periodo sono state segnalate 531 nuove infezioni. Nelle ultime 24 ore, 424 persone sono guarite dalla malattia, portando il numero totale di persone guarite a 304.609. I pazienti critici sono 516.rr

    LEGGI ANCHE:
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