gli ultimi dati

Coronavirus ultime notizie. Italia: oltre 74mila casi, 5.210 in più (+7,5%). Altri 683 morti. Lombardia: rallentano i contagi (+5,35%). Protezione civile: la curva si stabilizza

Il Capo dipartimento ha accusato sintomi febbrili e, a scopo precauzionale, ha lasciato la sede del Dipartimento

Coronavirus, Borrelli: in un giorno 3612 nuovi contagi, 743 morti

Il Capo dipartimento ha accusato sintomi febbrili e, a scopo precauzionale, ha lasciato la sede del Dipartimento


4' di lettura

Lasituazione in Italia nella giornata di mercoledì 25 marzo. I casi totali sono saliti a 74.386, 5.210 in più di martedì. L’incremento è del 7,5%, contro l’8,2% del giorno precedente. I morti sono saliti a 7.503, contro i 6.820 di martedì: 683 in più, pari a un incremento del 10%.

Leggi anche / Gli “attualmente contagiati” e i “nuovi positivi”, il rebus di ogni sera

In Lombardia 32.346 casi totali: +5,35%
In Lombardia mercoledì si contano 296 morti in più, che portano il totale a 4.474, oltre il 7% in più rispetto a martedì, quando però il numero di decessi era stato di 402 in una giornata. Il numero di casi totali è salito a 32.346, 1.643 in più rispetto alla giornata di martedì 24 marzo (pari a un incremento del 5,35%). A riportare i dati aggiornati è la Reuters, che cita una fonte vicina alle autorità. Intanto, secondo una ricerca, il coronavirus era presente in Lombardia sin dal 1° gennaio 2020. L’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, sottolinea che «la pressione sui pronto soccorso è in calo e questo dato, che è la voce della trincea, è costante». Tutti i dati mostrano, ha aggiunto, «un trend che è sceso rispetto alla settimana scorsa e ora sono costanti, stiamo su uno scalino più basso».

Consulta la mappa con i dati aggiornati

Borrelli ha la febbre
In attesa dell’aggiornamento dei dati che inquadrano la diffusione dell’epidemia in Italia il Capo del della Protezione civile, Angelo Borrelli, come ha chiarito un comunicato della stessa Protezione civile, ha accusato sintomi febbrili e, a scopo precauzionale, ha lasciato la sede del Dipartimento. Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento, è stata comunque confermata la consueta conferenza stampa sull'emergenza Coronavirus delle ore 18. A fare il punto della situazione #coronavirus saranno i direttori Agostino Miozzo e Luigi D'Angelo.

Il Dipartimento «continuerà a garantire la massima operatività e, anche per il tramite dell’Ufficio Stampa, a diffondere le informazioni disponibili sull'emergenza in atto». L’aggiornamento dei dati verrà fatto con un comunicato stampa che verrà diffuso ogni giorno alle 18.

I dati del coronavirus regione per regione

I guariti salgono a 9.362
«I guariti sono oggi 1.036 per un totale di 9.362; +3.491 i positivi per un totale di 57.521; 30.920 le persone in isolamento in condizioni non gravi; 3.489 le persone in Terapia intensiva e 683 i nuovi decessi». Così Agostino Miozzo dell'esecutivo della Protezione civile che insieme a Luigi D'Angelo, direttore operativo, ha presieduto la conferenza stampa quotidiana con il bollettino sul Covid-19 al posto del Capo Angelo Borrelli, a casa con sintomi febbrili. Ieri i nuovi contagiati erano stati 54.030, 743 i decessi e 894 i guariti.

La curva si stabilizza
«Viviamo una fase di apparente stabilizzazione e crediamo che il numero di persone infette sia coerente con il trend che la diffusione ha avuto nel paese: questo ci fa pensare che è indispensabile, se vogliamo vedere la
curva stabilizzarsi e poi decrescere, mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale». Così il vice direttore della Protezione Civile Agostino Miozzo ha risposto a chi gli chiedeva un bilancio a 2 settimane dalle misure per tutta Italia. «È un momento delicato - ha aggiunto - non bisogna abbassare la guardia se no curva potrebbe risalire».

Coronavirus in Lombardia sin dall’1 gennaio
Il coronavirus ha cominciato a circolare in Lombardia dal primo gennaio e ha continuato a farlo in modo sommerso per oltre un mese e mezzo prima della diagnosi del paziente 1 di Codogno, avvenuta il 20 febbraio. È quanto
emerge dall'analisi pubblicata sul sito ArXiv e condotta da 14 centri di ricerca, con il coordinamento del Direttorato generale della Sanità della Regione Lombardia. «L'epidemia in Italia è rimasta sconosciuta per settimane», scrive mercoledì la rivista Nature, commentando la ricerca sul suo sito.

Valle d’Aosta: 401 casi positivi totali, 28 morti
In Valle d’Aosta i dati aggiornati a mercoledì 25 marzo contano 401 casi positivi totali, di cui 75 ricoevrati in ospedale e 24 in terapia intensiva. Sono 28 i decessi (24 uomini e 4 donne) con un’età compresa tra i 60 e i 98 anni. Le persone in isolamento sono 2.204, mentre le forze dell’ordine hanno eseguito 821 controlli che hanno portato a 11 denunce. Due le persone guarite.

Dove eravamo rimasti: martedì 24
Nella giornata di martedì erano stati 5.249 i nuovi casi di coronavirus in Italia, con un incremento dell’8,2% rispetto a lunedì 23, e il totale era salito a 69.176. L'aumento percentuale giornaliero era stato praticamente analogo a quello di lunedì 23 (+8,1%). Il totale dei morti era tornato a salire dopo essere andato in flessione nei due giorni precedenti, con un balzo di 743 nuove vittime (per un totale di 6.820): il secondo valore più elevato dopo il record del 21 marzo. I dimessi/guariti arrivavano però a 8.326, con un rialzo di 894 unità nelle 24 ore precedenti.

Ricciardi: molte idee dalla call Innova Italia
«C'è una grande ricchezza di idee fra le proposte che stanno arrivando» per l'iniziativa Innova Italia, annunciata sabato dal Governo e che si rivolge a tutte le realtà in grado di fornire tecnologie utili per la prevenzione, la diagnostica e il monitoraggio del coronavirus. A spiegarlo è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano all'Oms, riferendo di centinaia di proposte arrivo in queste ore. «Il ministro dell'innovazione - ha aggiunto Ricciardi - ha già firmato il decreto per i gruppi di lavoro che da venerdì si riuniranno per il kick off - domani infatti si chiude la call - che dovrà portare ad una sintesi che sarà consegnata al Presidente del Consiglio. Un lavoro che si dovrà concretizzare in una soluzione operativa che tenga in considerazione efficacia e rispetto della privacy, che è possibile e necessaria».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti