Asia e Oceania

Coronavirus oggi. Draghi sente von der Leyen: priorità accelerare vaccini. Bertolaso: «Tutta Italia si sta avvicinando a zona rossa»

I dati di oggi: altri 20.884 casi e 347 vittime
● Fauci presenta il suo modello 3D del virus allo Smithsonian
● In Brasile triste record di decessi, più di 1.600 in 24 ore
● Decreto sostegno: ipotesi blocco licenziamenti fino a giugno
● Zaia, da qualche giorno c'è aumento, siamo preoccupati
●Bertolaso, «tutta Italia si sta avvicinando a zona rossa»
● Moratti, «obiettivo campagna massiva vaccinare 6,6 mln entro giugno»
● Allarme quarta ondata in Usa,rischio boom morti
● Governo ipotizza rinvio amministrative, serve dl
● Scuola: Piemonte, da lunedì II e III media e superiori in Dad
Coronavirus: la mappa
Bologna, Modena e Ancona in zona rossa
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Coronavirus: bollettino del 3 marzo - I dati di oggi
  • Germania, test veloci gratis dalla prossima settimana

    Test veloci gratis dovrebbero essere disponibili in Germania a partire dalla settimana prossima. È quanto emerge dal vertice in corso sulle misure anticovid, fra il governo e i Laender. Stando alle indiscrezioni pubblicate dalla Dpa, dovrebbe essere possibile avere accesso almeno a un test alla settimana. La strategia delle progressive aperture, per uscire gradualmente dal lockdown attuale, punta molto sull'ausilio dei test rapidi. Inoltre, presto saranno acquistabili in farmacia e on line anche quelli fai da te.

  • Vaccini: dose a guariti dopo 3 mesi ed entro 6 da infezione

    La somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 è possibile, “purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”. L'indicazione è contenuta nella circolare del ministero della Salute 'Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un'infezione da SARS-CoV-2', firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza.

  • Da Ministero via libera a dose unica guariti Covid

    “E' possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino” anti-Covid-19 nei soggetti con “pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica). E' quanto si legge nella circolare del ministero della Salute 'Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un'infezione da SARS-CoV-2', firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza.

  • Germania, accordo Merkel-Laender, verso estensione lockdown al 28 marzo

    La cancelliera Angela Merkel e i premier dei 16 laender tedeschi sarebbero d'accordo sull'estensione del lockdown nazionale fino al 28 marzo, ma non è ancora stata presa la decisione finale sulle misure da adottare per contrastare la diffusione della pandemia. Lo riporta la Dpa, che cita fonti presenti ai negoziati ancora in corso per discutere dell'eventuale allentamento delle restrizioni in base al numero di infezioni in ciascuna regione.

  • Biden, «No mascherine? E' pensare come uomo Neanderthal»

    “L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è pensare come l'uomo di Neanderthal”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, definendo un “grande errore” la decisione di Texas e Mississippi di revocare l'obbligo di indossare la mascherina.

  • Von der Leyen, con Draghi parlato di collaborare su vaccini

    “Felice di aver parlato stasera con il premier Mario Draghi. Abbiamo discusso di cooperazione sulla produzione e distribuzione dei vaccini. Attendiamo con ansia il Global Health Summit del G20 a maggio”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen su twitter dopo il colloquio telefonico con il presidente del Consiglio.

  • Draghi sente von der Leyen: priorità accelerare vaccini

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto nel pomeriggio di oggi una conversazione telefonica con la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Al centro dello scambio di vedute è stato in particolare l'obiettivo prioritario di un'accelerazione nella risposta sanitaria europea al Covid-19, soprattutto per quanto riguarda i vaccini. Nella telefonata sono stati inoltre discussi il Recovery Fund e l'esigenza di una gestione europea dei flussi migratori mirata a una maggiore proporzionalità tra responsabilità e solidarietà degli Stati Membri.

  • Piemonte: oggi 10.280 vaccinati, gli over 80 sono 6.358

    Sono 10.280, tra cui 6.358 ultraottantenni, le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte. A 734 è stata somministrata la seconda dose. Dall'inizio della campagna si è quindi proceduto all'inoculazione di 426.451 dosi (delle quali 140.470 come seconda), corrispondenti all'80 % delle 532.950 finora disponibili per il Piemonte. La percentuale di oggi è leggermente inferiore a quella di ieri in quanto il totale comprende le 20.300 dosi di Moderna.

  • Usa, ok Casa Bianca a modifiche piano aiuti da 1900 mld

    La Casa Bianca approva le modiche al piano di stimoli Covid da 1900 miliardi di dollari, tra cui l'eliminazione dell'assegno di 1400 dollari agli americani più facoltosi, in modo da rendere gli aiuti più mirati. La proposta di legge, già approvata dalla Camera, sarà messa al voto al Senato questa settimana.

  • Scuola: Piemonte, da lunedì II e III media e superiori in Dad

    Da lunedì 8 marzo l'attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori, in Piemonte, si svolgerà in dad al 100%, per 15 giorni. Venerdì, alla luce dei dati degli oltre trenta distretti sanitari del Piemonte, la Regione estenderà la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l'incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti) o sono presenti gli altri parametri in attuazione del nuovo Dpcm, ovvero la presenza certificata di casi da variante con azioni restrittive già attuate e l'incremento improvviso di contagi nell'ultima settimana.

  • Governo ipotizza rinvio amministrative, serve dl

    Il decreto legge ancora non è arrivato a Palazzo Chigi ma - si apprende da fonti dell'esecutivo - nel governo cresce l'ipotesi del rinvio a dopo l'estate di tutte le elezioni che si terranno da qui a fine giugno: si tratterebbe quindi delle Regionali previste in Calabria l'11 aprile, delle suppletive di Siena e delle amministrative che si terranno in circa 1200 Comuni. Tornate che, se si aggiungono i tradizionali comizi politici nelle settimane precedenti, rappresenterebbero un rischio epidemiologico elevato. Al Viminale è stata già terminata l'istruttoria per decretare il rinvio. Per farlo serve un decreto legge e quindi un Cdm.

  • Autodromo di Monza sarà punto somministrazione

    Anche l'Autodromo Nazionale di Monza farà parte dei centri di somministrazione di massa per la somministrazione dei vaccini anti Covid-19 in Lombardia. “Non appena sono stato contattato dal team di Guido Bertolaso, mi sono attivato facendo tutto ciò che era nelle nostre possibilità per rispondere positivamente a quanto richiesto - ha commentato Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club Milano -. Offriremo alla Regione Lombardia e ai cittadini uno spazio funzionale. L'impianto ha una ricettività elevata, ampi spazi, flessibilità e servizi”.

  • Polemica tra i medici specializzandi e Bertolaso

    “Oggi scriverò al prefetto di Milano e gli chiederò di richiedere per la seconda volta l'elenco di specializzandi che lavorano e studiano in Lombardia. La prima volta che lo abbiamo chiesto ci ha risposto solo un rettore ed è singolare. Abbiamo fatto un bando per chiedere chi volesse aderire a questa campagna di vaccinazione e le risposte si contano sulle dita di una mano, credo sia inevitabile andare avanti secondo quello che prevede la legge”. Lo ha detto il consulente della Lombardia per la campagna vaccinale anti-Covid, Guido Bertolaso, in conferenza stampa a Palazzo Pirelli, replicando alle associazioni di medici specializzandi che gli hanno chiesto di fare retromarcia su alcune sue dichiarazioni. L'ex capo della Protezione civile ha infatti detto che intende utilizzare tutti gli specializzandi in Medicina e che se non rispondono volontariamente “i prefetti li devono precettare”.

    Gli specializzandi chiedono invece che l'attività sia volontaria e contrattualizzata. “Innanzitutto - ha sottolineato - occorre andare definire e verificare se non vi sia stata omissione da parte di chi ci deve trasmettere questi elenchi e poi provvedere alle attività di competenza dei rappresentati dello Stato in questa Regione, anche in armonia con il comunicato della Corte Costituzionale che dice che il problema Covid è di profilassi internazionale e quindi è compito dello Stato intervenire e di coloro che hanno scelto di svolgere la professione più nobile del mondo”.

    “Solo vaccinando risolviamo questa emergenza - ha rimarcato - non facendo comunicati stampa o pretendendo di fare la propria attività formativa in qualche altro settore. La legge dice che gli specializzandi sono chiamati a fare vaccinazioni, non è facoltativo è un obbligo. Mi ha addolorato come cittadino e come medico il comunicato stampa di alcune organizzazioni che rappresentano i miei colleghi più giovani. Hanno scelto di fare medicina secondo un codice deontologico che dovrebbe essere il loro comandamento principale, ci sta che attacchino Bertolaso ma non rettifico niente. Non ci sta che i medici dicano che spacciare attività di vaccinazione come attività formativa è denigrante. Se questi sono i nostri giovani colleghi credo ci sia da preoccuparsi”.

    “Sfruttamento di manodopera a costo zero”. Così infatti le associazioni dei medici specializzandi hanno reagito alle parole di Bertolaso. “Non possiamo accettare - scrivono i giovani camici bianchi in una nota - che la cattiva programmazione di questa campagna vaccinale continui a riflettersi sulla popolazione e sui medici in formazione specialistica”. “Le dichiarazioni (di Bertolaso, ndr) sono inaccettabili e lesive della dignità professionale non solo delle colleghe e dei colleghi medici specializzandi di tutta Italia, ma di tutta la classe medica”, attaccano Anaao Giovani Formazione, Asup-Associazione degli specializzandi di Perugia Chi si cura di te?, Cosmeu-Coordinamento specializzandi in medicina d'emergenza-urgenza Dipartimento medico Er - Ex rappresentanti in prima linea, Federspecializzandi-Associazione nazionale dei medici in formazione specialistica, Gmi-Giovani medici per l'Italia, Meslo-Medici specializzandi Lombardia, Sigm-Segretariato italiano giovani medici specializzazioni mediche; Associazione Als.

    “L'estrema gravità delle sue parole - commentano - denota una profonda carenza di consapevolezza in merito al ruolo che i medici specializzandi rivestono ogni giorno nel supportare un servizio sanitario carente già in condizioni ordinarie e ancor più provato dalla pandemia. In tale situazione, i medici specializzandi non si sono mai risparmiati, mettendo spesso in secondo piano i propri diritti e le dovute tutele”. Nella nota si ricorda che “i medici in formazione specialistica hanno lavorato nei reparti Covid sin dall'inizio della pandemia, senza fermarsi, e ancora oggi supportano tutto il Servizio sanitario nazionale nella gestione dell'emergenza. Non stiamo parlando quindi solo di un mese, ma ormai di un anno di formazione ridotta o completamente assente. Questo rappresenta un problema per tutti, non solo per la crescita professionale del singolo medico”.Stiamo dando al Ssn una nuova generazione di medici specialisti che non saranno stati adeguatamente formati - incalzano gli specializzandi - Inoltre, spacciare l'attività di vaccinazione come attività formativa è denigrante per la formazione stessa: la formazione specialistica prevede attività programmate e definite dai decreti interministeriali, e non dovrebbe essere assoggettabile alle esigenze contingenti delle Regioni”.


  • Autorità Usa,non è momento di rimuovere restrizioni

    Non è il momento di allentare o rimuovere le restrizioni anti-Covid: è il monito lanciato dalle autorità federali statunitensi dopo l'annuncio della riapertura delle attività e della fine dell'obbligo della mascherina da parte dei governatori di Texas e Mississippi.

  • Orlando, domani tavolo con parti su vaccini sul lavoro

    Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha convocato alle 17.30 con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, un tavolo con le parti sociali per una valutazione sul funzionamento dei protocolli di sicurezza e sulla campagna vaccinale nei luoghi di lavoro. Lo annuncia una nota del ministero. All'incontro, che si svolgerà in videoconferenza, parteciperà il commissario straordinario per l'emergenza Covid, Generale Francesco Paolo Figliuolo.

  • Moratti, «scelta piattaforma poste per campagna massiva»

    “Abbiamo scelto di aderire alla proposta di Poste Italiane in considerazione della gratuità dei servizi resi da Poste della disponibilità della piattaforma e dell'utilizzo già in atto in diverse regioni italiane” per la campagna vaccinale massiva. Lo ha spiegato l'assessore al Welfare e vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti. “A fronte dell'adesione - ha aggiunto - rivaluteremo i costi del programma, che potranno essere ridotti rispetto a quanto stimato precedentemente dalla delibera di Giunta per i costi dell'informatica”. La piattaforma di Poste, ha sottolineato, “prevede 4 diverse possibilità di adesione e prenotazione: portale, call center, ufficio postale e postini. Una modalità molto ampia che garantisce una diffusione capillare e ci aiuta nelle zone di montagna o dove c'è meno capacità di poter aderire facilmente”. “La scelta della piattaforma di Poste deriva da diverse componenti”, come “l'analisi ampia di possibilità offerte” e “il servizio offerto gratuitamente”. Rispetto ad Aria, “quella di Poste è una scelta più ampia anche dovuta al fatto che ci sono state criticità. E' una scelta strutturale per varie motivazioni, anche perché i cittadini possono avere 4 date di scelta” per la vaccinazione. Così Moratti ha poi replicato a chi gli chiedeva perché si è preferito optare per la piattaforma di Poste Italiane per la campagna vaccinale di massa rispetto al portale gestito da Aria, Azienda regionale per l'Innovazione e gli Acquisti.

  • Allarme quarta ondata in Usa,rischio boom morti

    Mentre alcuni stati Usa come il Texas stanno rimuovendo ogni restrizione anti-Covid, i Cdc, la massima autorità in campo sanitario negli Stati Uniti, ribadiscono l'allarme per un quarta ondata di casi a causa delle varianti. E prevedono si possa arrivare fino a 564 mila morti entro il prossimo 27 marzo. Considerando che ad oggi dall'inizio della pandemia le vittime in Usa sono quasi 517 mila, se si avverassero le previsioni dei Cdc si assisterebbe a circa 47 mila decessi in poco più di tre settimane, con una media di quasi 2 mila morti al giorno.

  • Moratti, «obiettivo campagna massiva vaccinare 6,6 mln entro giugno»

    Nella nuova delibera della Giunta Lombardia, ha sottolineato ancora Moratti, “abbiamo precisato che verrà domandato al direttore generale del Welfare, d'intesa con il Comitato esecutivo e il dottor Bertolaso, di poter aggiungere centri vaccinazione massivi se si riterrà necessario”. Inoltre, “con i Comuni stiamo valutando qual è la modalità per creare o una convenzione o una formula di contrattualizzazione che consenta loro di poter essere parte attiva, non solo nell'individuazione, ma anche in realizzazione dei punti vaccinali”. In delibera, ha evidenziato l'assessore, “abbiamo inserito che prevediamo alcuni aggiornamenti al programma vaccinale per far fronte all'incremento del contagio che si sta verificando in particolari territori, e che nei Comuni oggetto di interventi specifici la priorità vaccinale venga garantita a partire dai 60 anni di età”.

  • Bertolaso, «tutta Italia si sta avvicinando a zona rossa»

    La Lombardia si sta avvicinando verso una zona arancione rossa o arancione rafforzata? “A me sembra che tutta l'Italia, tranne la Sardegna, si sta avvicinando a passi lunghi a questa situazione”. Lo ha detto Guido Bertolaso, consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale, replicando ai giornalisti durante una conferenza stampa a Palazzo Pirelli. “E' ovvio - ha aggiunto - che la Lombardia essendo regione cardine del Paese e avendo vissuto quello che ha vissuto è più vulnerabile rispetto ad altre Regioni ma non sono più preoccupato per la Lombardia rispetto ad altre Regioni”. Quindi ha sottolineato: “E' fuori discussione che bisogna vaccinare, questo è il punto. L'ho detto anche ai miei colleghi, al terzetto straordinario che da Roma ci deve guidare a cogliere queste sfide. Loro stanno lavorando ventre a terra, qui bisogna correre. Bisogna andare a Bruxelles, battere i pungi sul tavolo, ci vuole anche un po' di aggressività rispetto alle. istituzioni internazionali. C'è da fare un grosso lavoro sul quale credo tutti siano impegnati a livello di governo”.

    ANSA/Mourad Balti Touati


  • Bertolaso, «elenco insegnanti per vaccini devono essere forniti da ministero»

    “Dalla settimana prossima si vaccineranno anche gli insegnanti. Stanno protestando perché hanno problemi col portale. Peccato che gli elenchi degli insegnanti ci li avrebbe dovuti fornire il ministero della Pubblica istruzione. Da lì mancano una serie di scuole, le paritarie, gli asili nido…non siamo noi a dovere avere dei documenti ma ci devono essere forniti anche dai Comuni. Ho letto un titolo 'gli insegnanti degli asili nido sono esclusi'. Ma chi lo ha detto? Se non ci date gli elenchi come facciamo a sapere chi dobbiamo vaccinare?” Lo ha detto il consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa a Palazzo Pirelli.

  • Zaia, da qualche giorno c'è aumento, siamo preoccupati

    “Abbiamo parametri che indicano il rischio di un passaggio alla zona arancione”. E' l'analisi sulla situazione pandemica nel Veneto del presidente Luca Zaia, per il quale “è innegabile che da qualche giorno c'è un aumento dei casi. Siamo in trincea - ha ammesso - e il futuro prossimo può riservare solo una salita e non una discesa”. “Il Veneto - ha ricordato - ha avuto una boccata d'ossigeno per due mesi; siamo una regione che ha un quadro buono dal punto di vista epidemiologico, siamo una piccola isola felice, ma è una situazione temporanea”. Pertanto è stato pensato di fare “un monitoraggio che valuterà l'incidenza anche a livello comunale per capire l'evoluzione ora dopo ora, per verificare se ci possano essere macchie di leopardo legate al virus e valutare di conseguenza questa incidenza”. Zaia ha spiegato che negli ultimi giorni “negli ospedali entrano pazienti con più rapidità e altrettanta rapidità vengono ricoverati in terapia intensiva. Vedremo quale sarà l'evoluzione anche alla luce di queste varianti. Siamo preoccupati”

  • Sardegna zona bianca, a Cagliari Polizia locale rafforza controlli

    Primi giorni di zona bianca nel rispetto delle regole a Cagliari. Già da lunedì, la Polizia Municipale del capoluogo ha disposto controlli in più e appositi servizi di vigilanza con pattuglie, tra le 17 e la mezzanotte. “Stiamo verificando la correttezza dei comportamenti - spiega all'Adnkronos il comandante Mario Delogu -, il rispetto delle disposizioni anti Covid-19 a parte dei cittadini e dei gestori dei bar e dei ristoranti. La nostra attività è diretta anche a far capire che il periodo di emergenza non è venuto meno”. In questi primi giorni non tutti i gestori erano organizzati alla protrazione degli orari, dice ancora Delogu, confermando che finora “si è registrata una generale osservanza delle regole”. Il banco di prova sarà il prossimo fine settimana, il primo weekend in zona bianca: “tempo buono permettendo - afferma il Comandante della Polizia locale - ci aspettiamo una maggior presenza negli abituali luoghi di ritrovo cittadini e presso le piazze del centro. Proseguiremo con i controlli serali già avviati da lunedì”.

  • Verso estensione stato d’emergenza per regione Tokyo

    Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha fatto sapere che sta valutando la possibilità di estendere lo stato di emergenza in corso per la regione di Tokyo per circa due settimane, nel timore che le infezioni da coronavirus non siano rallentate abbastanza e stiano continuando a mettere a dura prova i sistemi sanitari nella regione. Suga aveva dichiarato lo stato di emergenza di un mese il 7 gennaio per Tokyo, Kanagawa, Saitama e Chiba, quindi ha esteso la misura fino al 7 marzo.

  • In Veneto 1.272 nuovi casi. Crescono i ricoveri

    Sono 1.272 i nuovi positivi e 17 le vittime in 24 ore: è il bilancio della pandemia di coronavirus in Veneto. Lo riporta il bollettino di Azienda Zero di questa mattina, ore 8. I contagiati da marzo salgono a 336.750 e le vittime totali sono 9.891. Crescono i ricoverati in area non critica (+17), e anche quelli in Terapia intensiva (+10), dove attualmente ci sono 128 persone.

  • Decreto sostegno: ipotesi blocco licenziamenti fino a giugno

    Altri due miliardi per vaccini, compreso il trasporto e la somministrazione, e terapie anti-Covid. Licenziamenti bloccati fino a fine giugno e proroga della Cig Covid per tutto l'anno. Sospensione dell'invio di nuove cartelle per altri due mesi fino a fine aprile. Sono alcune delle misure indicate in una ipotesi preliminare del decreto Sostegno, che sarà oggetto di riunioni continue in settimana per arrivare, secondo quanto si apprende, a una bozza condivisa entro 7-10 giorni. Per i vaccini si delinea in una prima fase l'intervento dei medici di famiglia mentre in una seconda fase sarebbero coinvolte anche le farmacie.

  • Commissione Ue: patto di stabilità sospeso anche nel 2022

    La Commissione Ue raccomanda di tenere il Patto di Stabilità sospeso anche nel 2022, e di proseguire con il sostegno pubblico all'economia fino al 2023. “Le indicazioni preliminari suggeriscono di continuare ad applicare la clausola di salvaguardia nel 2022 e di disattivarla a partire dal 2023”, scrive Bruxelles nella sua comunicazione sull'orientamento di bilancio. Inoltre, Bruxelles mette in guardia dal ritiro prematuro del sostegno pubblico, “che dovrebbe essere mantenuto quest'anno e il prossimo”.

  • Friuli: da lunedì Dad per scuole medie e superiori

    “Didattica a distanza per gli studenti delle scuole medie e superiori e per le università” a partire da lunedì prossimo in tutto il Friuli Venezia Giulia e fascia “arancione” a partire da venerdì 5 marzo per le province di Udine e Gorizia, dove si registra una maggiore incidenza di casi. Sono alcune misure che il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha annunciato per la regione a fronte dell'impennata di casi. L'ordinanza, ha spiegato Fedriga durante un incontro a Trieste, sarà firmata oggi e avrà la durata di 15 giorni: “Entriamo in un percorso giallo rafforzato per il Fvg e arancione rafforzato per le due province”.

  • Bonaccini, rischiamo di essere travolti

    “Il contagio è partito molto più veloce di prima a causa delle varianti. Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un'accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti. Noi come altre parti d'Italia”. Così il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dicendo che la variante inglese “pare quasi essere un nuovo virus per diffusione e categorie d'età”.

  • Dpcm: Merola, sulla movida si possono fare ordinanze locali

    L'indicazione nel nuovo Dpcm sul divieto di asporto nei locali spostato dalle 18 alle 22 “è da rivedere” però come sindaci “abbiamo potere restrittivo sulle ordinanze nazionali. Io posso fare, come ho già fatto in precedenza, un'ordinanza che vieti di consumare alcolici dopo le 18 e penso che se la norma rimane la ripeterò”. Lo ha detto il primo cittadino di Bologna Virginio Merola, a 24Mattino su Radio 24, parlando delle polemiche sulla norma dell'asporto, sollevate dal presidente Anci Antonio De Caro. “In grandi città dove c'è la movida questo crea problemi. Ma al di là delle polemiche la possiamo risolvere”, con ordinanze locali.

  • Merola a Radio 24, Bologna “rossa” scelta dura ma necessaria

    Bologna in zona rossa è “una scelta dovuta, visti i dati e la situazione sanitaria”: lo dice il sindaco Virginio Merola, a 24Mattino su Radio 24, ricordando che “ieri ci siamo incontrati coi 55 sindaci” dell'area metropolitana “e abbiamo chiesto insieme alla regione di fare da domani quest'ordinanza”. Merola ha parlato di “grande preoccupazione. Capisco - ha aggiunto - il nervosismo di tutti, ma sono stati troppo allentati i comportamenti individuali. Ci sono Comuni intorno a Bologna dove il numero di casi è molto alto”. Per Merola la restrizione, con chiusura anche di tutte le scuole, compresi gli asili, “è una scelta dura, ma necessaria: contiamo molto sul fatto che si sblocchi il tema dei vaccini. Siamo pronti a farne migliaia al giorno se si supereranno i ritardi nelle forniture”.


  • Israele: malati gravi ai minimi da dicembre

    Il numero dei malati gravi di coronavirus in Israele ha segnato ieri la cifra più bassa da dicembre con 717 casi complessivi, di cui 224 in rianimazione. Lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo cui a gennaio, al culmine della terza ondata di contagio, era stata superata la cifra di 1.200 malati gravi. Anche il tasso di mortalità e le nuove infezioni sono adesso in declino, rispetto al mese scorso. Nel frattempo, procede la campagna di vaccinazione di massa: oltre 4,8 milioni di israeliani (su un totale di 9,3 milioni di persone) hanno ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, e di questi 3,5 milioni hanno ricevuto anche la seconda. Ieri le vaccinazioni sono state 100 mila: due terzi come prima dose, ed un terzo come seconda. Alla luce di queste tendenze, ieri il governo ha autorizzato la parziale riapertura dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, oltre alla riapertura di ristoranti e di sale da ricevimenti nei limiti comunque di strette misure sanitarie.

  • Ifo: in Germania molte più persone potrebbero lavorare in smart working

    In Germania, molte più persone potrebbero lavorare in smart working da casa. Questo è il risultato di un recente studio condotto dall'Istituto ifo, secondo il quale solo circa il 30% dei dipendenti ha lavorato almeno alcune ore da casa nel mese di febbraio. “Un immenso 56% del potenziale per il lavoro a distanza rimane non sfruttato dalle aziende e dai dipendenti. L'obbligo di lavoro a distanza per i datori di lavoro, che è stato adottato a gennaio per limitare il numero di infezioni Covid-19, non ha finora avuto pieno effetto”, dice il ricercatore dell'ifo Jean-Victor Alipour, uno degli autori dello studio.

    La percentuale di aziende che utilizzano il lavoro a distanza era dell'81% a febbraio. Se la Germania vuole superare il coronavirus e riaprire l'economia, più persone dovranno lavorare da casa, scrivono gli autori. Questo potrebbe significare estendere l'obbligo di lavoro a distanza ai dipendenti. “Allo stato attuale, tutto ciò che viene richiesto ai dipendenti in Germania è che accettino di lavorare da casa se richiesto. La Francia e il Belgio, d'altra parte, lo scorso inverno hanno reso obbligatorio per loro farlo”, dice Alipour.

    Un modo per rendere il lavoro da casa più attraente sia per i dipendenti che per i datori di lavoro è quello di incentivarlo - per esempio, limitando il numero di persone ammesse in ufficio, aumentando così le spese delle aziende per le postazioni di lavoro in ufficio, o offrendo migliori incentivi fiscali per coloro che hanno la possibilità di lavorare da casa. Attualmente, le persone che lavorano da casa possono dedurre 5 euro al giorno, fino a un massimo di 600 euro, dalle loro tasse. “Ma questo è inteso solo come un modo per aiutare a coprire i costi, non come un incentivo”, dice Alipour.

  • Cartabellotta (Gimbe): “Dov’è il cambio di passo nella gestione della pandemia?”

    “L'impianto conservativo del nuovo Dpcm”, firmato ieri dal premier Draghi e illustrato dai ministri della Salute e Affari regionali, non è “coerente con risalita curve, rapida diffusione delle varianti e carenza dei vaccini. Dov’è il cambio di passo nella gestione della pandemia di Covid-19?” Lo chiede su twitter Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, commentando il decreto con le misure anti-Covid in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. “Dopo oltre un anno i politici continuano a non capire le dinamiche della pandemia”, chiosa Cartabellotta.

  • Inchiesta su fornitura mascherine, tre arresti a Roma

    I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito l'ordinanza di applicazione di tre arresti ai domiciliari nei confronti di tre persone Andelko Aleksic, Vittorio Farina, imprenditore già attivo nel settore dell'editoria e Domenico Romeo indagati, a vario titolo, per frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata in relazione alla fornitura di cinque milioni di mascherine e 430 mila camici destinati alla Protezione civile del Lazio. Disposto anche un sequestro preventivo di quasi 22 milioni di euro.

  • Boccia (Pd): “Lo Stato cancelli parte debito impresa privata”

    “C'è una proposta fatta da Draghi su Financial Times a marzo dello scorso anno, che io vorrei riprendere e che anche il Pd facesse propria: pubblicizzare una parte del debito privato. Tutti gli operatori economici che nel 2020 hanno visto aumentare i loro debiti, debbono avere una parte del loro debito cancellata. È un lavoro che dobbiamo fare in Parlamento, penso che anche Fdi e la Meloni possano essere d'accordo”. Lo ha detto il deputato Pd, ex ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ospite di “Omnibus” su La7.

  • Lombardia, l’8 marzo partono vaccinazioni personale scolastico

    Da lunedì prossimo, 8 marzo, inizierà la campagna vaccinale riservata al personale scolastico della Lombardia, una platea di oltre 200mila persone delle scuole primarie e secondarie segnalate sulla base degli elenchi forniti dal ministero dell'Istruzione. Tali elenchi, si spiega dalla Regione Lombardia, sono in fase di integrazione con i nominativi delle scuole paritarie, della prima infanzia e nidi. Entro le prossime 48 ore sarà attivo il portale per le iscrizioni alla campagna vaccinale. Gli interessati riceveranno in seguito l'sms che indicherà luogo, data e ora in cui sarà somministrato il vaccino. È quanto comunicato ieri dal direttore generale dell'assessorato al Welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi, intervenuto alla riunione convocata dall'assessore regionale all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Fabrizio Sala insieme al direttore generale della Dg Istruzione Gianni Bocchieri.

    Coronavirus, i vaccinati al 3 marzo 2021


  • Il re del liscio Raoul Casadei ricoverato all'ospedale di Cesena

    Raoul Casadei, 83 anni, il re del liscio, è ricoverato da ieri pomeriggio all'ospedale Bufalini di Cesena per Covid. “Sta abbastanza bene” dice la figlia Carolina. Sono 14 i componenti della famiglia della dinastia romagnola dei Casadei colpiti dal virus, tutti a casa tranne Raoul, che abita a Cesenatico. Lo riferisce “Il Resto del Carlino”. Raoul Casadei “sta benino - racconta la figlia Carolina al quotidiano - e la nostra preoccupazione maggiore è stato quando abbiamo notato sul saturimetro che la saturazione era bassa. Anche in considerazione dei suoi 83 anni compiuti il 15 agosto, i medici che sono venuti a casa a fargli l'ecografia ai polmoni e hanno visto che aveva un po' di polmonite, ci hanno consigliato di ricoverarlo”.

  • Inchiesta mascherine, in corso arresti e perquisizioni della Gdf

    È in corso un'operazione della Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sulle mascherine acquistate dalla Cina nella prima fase dell'emergenza Coronavirus. A quanto si apprende le Fiamme Gialle starebbero eseguendo arresti e perquisizioni.

  • Dl Sostegno: 2mld per vaccini e investimenti a fondo perduto fino a 5mln di fatturato

    Due miliardi di finanziamento per il trasporto e la somministrazione dei vaccini contro il Covid-19 nonché per lo sviluppo di vaccini e antivirali. Lo prevede la bozza del Decreto Sostegno allo studio del Governo che coinvolge nella prima fase l'intervento dei medici di famiglia per la sommnistrazione dei vaccini e, a seguire, anche dei farmacisti. Previsti anche investimenti a fondo perduto per 2,7 milioni di professionisti e imprese con fatturato fino a 5 milioni che dovranno dimostrare la perdita del 33% della media mensile del fatturato annuo 2019 con la media mensile del fatturato 2020. Le fasce di indennizzo sono del 30% per imprese e professionisti con un fatturato di 100mila euro annuo, 25% da 101 a 400mila euro l'anno, 20% da 401mila a 1 milion e, 15% da 1 a 5 milioni. Per le start up l'indennizzo è ancora da valutare.

  • 418 decessi e più di 9.000 nuovi casi in Germania

    In Germania sono più di 9.000 i nuovi casi diagnosticati di coronavirus e 418 i decessi. I dati diffusi dall'Istituto Robert Koch parlano di altri 9.019 contagi confermati che portano il totale a 2.460.030 dall'inizio della pandemia con 70.881 decessi. Le persone guarite sono più di 2,2 milioni.

  • In Russia 10.535 nuovi casi Covid-19 e 452 decessi

    La Russia ha segnalato oggi 10.535 nuovi casi di Covid-19, di cui 1.284 a Mosca, portando il conteggio nazionale a 4.278.750. Le autorità sanitarie hanno detto che 452 persone sono morte nelle ultime 24 ore, portando il bilancio ufficiale delle vittime a 87.348.

  • Esplosione vicino laboratorio analisi in Olanda, nessun ferito

    Un ordigno è esploso vicino a un laboratorio di analisi per il coronavirus a Bovenkarspel, cittadina a 55 chilometri nord da Amsterdam, in Olanda. Lo rende noto la polizia olandese su Twitter, spiegando che la deflagrazione è avvenuta alle 6 e 55 di questa mattina e ha infranto i vetri delle finestre del centro medico, ma non ha causato feriti o vittime.

    La polizia ha isolato la zona e avviato un'indagine sull'accaduto procedendo per quello che considera “un atto intenzionale''. Lo riporta l'emittente televisiva Nos, secondo la quale la polizia sospetta l'esplosione in un tubo. ''Qualcosa del genere non accade per caso, ma (l'esplosivo, ndr) deve essere posato appositamente'', ha dichiarato il portavoce della polizia olandese Menno Hartenberg. “Non sappiamo ancora esattamente cosa sia esploso, gli esperti stanno indagando”, ha aggiunto Hartenberg.

  • Biden promette il vaccino per tutti gli americani entro maggio

    Il presidente Joe Biden afferma che gli Stati Uniti si aspettano di prendere in consegna una quantità sufficiente di vaccino contro il coronavirus per tutti gli adulti entro la fine di maggio, due mesi prima del previsto. Biden sta anche spingendo gli stati a procedere almeno a una prima dose di vaccino per gli insegnanti entro la fine di marzo per accelerare le riaperture delle scuole. Il presidente ha anche annunciato che l’azienda farmaceutica Merck aiuterà a produrre il vaccino di Johnson & Johnson, recentemente approvato. Nonostante il ritmo accelerato della produzione di vaccini, il lavoro di inoculazione degli americani potrebbe protrarsi fino all'estate.

    Covid, Biden: "Vaccini per tutti gli americani entro maggio"


  • In Brasile triste record di decessi, più di 1.600 in 24 ore

    Il Brasile ha registrato un nuovo triste record di decessi a causa della pandemia di coronavirus. I dati ufficiali della giornata di ieri parlano di 1.641 morti nell'arco di 24 ore, il bilancio più triste dopo quello del 29 luglio, quando si erano registrati 1.595 decessi. Dall'inizio della pandemia, nel Paese sono stati confermati 257.361 decessi. Ieri sono stati anche diagnosticati altri 60.000 nuovi casi di Covid-19 che portano il totale a più di 10,6 milioni. Il Brasile, con una popolazione di 210 milioni di persone, ha iniziato a gennaio la campagna di vaccinazioni. È il terzo Paese al mondo per numero di contagi dopo Stati Uniti e India e il secondo a livello globale, dopo gli Usa, per il bollettino dei decessi.

  • Fauci presenta il suo modello 3D del virus allo Smithsonian

    Anthony Fauci, l’immunologo che è diventato il volto della risposta alla pandemia da parte del governo degli Stati Uniti, ha donato il suo modello 3D personale del virus Covid-19 allo Smithsonian's Museum of American History. Fauci ha presentato in occasione di una cerimonia virtuale organizzata per onorarlo con la medaglia dei grandi americani.

    (Smithsonian's National Museum of American History via AP)

  • L’Australia estende fino a giugno la chiusura dei confini

    Il governo australiano ha esteso la chiusura dei confini internazionali fino ad almeno il 17 giugno, citando l'emergenza all'estero di nuove varianti più contagiose del Covid-19, e lasciando così bloccati all'estero almeno 40 mila australiani, impossibilitati a rimpatriare. L'estensione, annunciata dal ministro della Salute Greg Hunt, porta a 15 mesi il periodo in cui i confini dell'Australia sono rimasti chiusi al resto del mondo, ed è impedito ai suoi cittadini di lasciare il Paese salvo che ottengano un'esenzione. Il “periodo di emergenza di biosicurezza umana”, imposto il 17 marzo 2020, viene esteso «per assicurare che il governo australiano abbia i poteri per prendere ogni necessaria misura, per continuare a prevenire e controllare il Covid-19», ha detto il ministro. L'estensione è basata su consiglio medico ed epidemiologico, fornito dal Comitato australiano di protezione della salute e dall'Ufficiale medico capo federale - ha aggiunto. La misura di estensione stabilisce che il sistema di quarantena in hotel proseguirà fino ad almeno metà dell'anno, con la possibilità di estensione per il resto del 2021 - ha precisato Hunt.

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