Attualità

Coronavirus ultime notizie. Biden: Delta pericolosa, guerra al virus non è finita. Uk, nuovo picco: oltre 28.700 casi e 37 morti

6 luglio, ultime notizie sulla pandemia

Coronavirus: bollettino del 6 luglio 2021
  • Biden: Delta pericolosa, guerra al virus non è finita

    La guerra al virus “non è finita”: la variante Delta è più trasmissibile e pericolosa. Lo afferma il presidente americano Joe Biden, sottolineando che entro la fine della settimana 160 milioni di americani saranno completamente vaccinati.

  • Media: Ue sospende ok a Pnrr Ungheria. Budapest: nessuno stop

    La Commissione Europea sospende una valutazione positiva al piano di ripresa e resilienza coi fondi del Recovery fund dell’Ungheria. Lo hanno rivelato alcune fonti di Bruxelles alla Dpa, secondo quanto riporta l’APA. “Bruxelles non ha bloccato il piano di ripresa e resilienza dell’Ungheria, stiamo tuttora proseguendo un dialogo costruttivo con la Commissione”. Lo ha scritto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga, responsabile per le trattative con l’Ue, sul suo profilo Facebook, negando la notizia sulla sospensione al piano ungherese riferita dalla Dpa. “È vero - ha aggiunto - che la Commissione europea ci aveva sollevato e prescritto nuove esigenze a proposito della legge sulla difesa dei bambini”, aggiunge Varga citando la legge anti Lgbt ungherese, così come definisce la norma il governo Orban.

  • Portogallo, variante Delta nel 90% dei nuovi casi

    La quota della variante Delta nei nuovi casi di coronavirus rilevati in Portogallo è aumentata fino a quasi il 90%, secondo un rapporto pubblicato in giornata, mentre il Paese affronta un’impennata dei contagi. Secondo il documento dell’Istituto nazionale di sanità pubblica (Insa), la frequenza relativa della variante ha raggiunto l’89,1% nella settimana che si è conclusa il 27 giugno, rispetto al 45,8% di tre settimane fa. Tra i paesi che affrontano una nuova ondata di contagi causata dalla variante Delta, in particolare in Europa, il Portogallo ha visto il numero di nuovi casi giornalieri superare i 2mila. Questa cifra potrebbe raddoppiare entro la metà di luglio, ha avvertito la ministra della Salute Marta Temido, in un’intervista lunedì sera al canale Tvi. Per arginare i contagi, il governo ha deciso la scorsa settimana di reimporre il coprifuoco notturno nei 45 comuni più colpiti, tra cui la capitale Lisbona e Porto, la seconda città più grande del Paese.

  • Nei Paesi poveri vaccinato solo l’1% della popolazione. Immunità di gregge nel 2023

    Le vaccinazioni anti-Covid non decollano nei Paesi più poveri del mondo. Solo l’1% delle persone nelle nazioni a basso reddito «ha ricevuto almeno una dose» e di questo passo «la maggior parte delle persone dovrà aspettare altri due anni prima di essere vaccinata». La conseguenza è che l’immunità di gregge globale arriverà nel 2023. È quanto evidenzia una ricerca diffusa da Nature che ha preso in esame i dati sulle vaccinazioni globali registrate da Our World in Data. «Per vaccinare il 70% della popolazione mondiale occorrono 11 miliardi di dosi, ma al 4 luglio ne sono state somministrate 3,2 mld», si evidenzia. «E con l’attuale tasso di immunizzazioni, si arriverà a 6 miliardi di dosi entro la fine del 2021».

  • Lombardia, via libera Pirellone a mozione per riapertura discoteche

    Una data certa, non oltre la metà di luglio, per la riapertura in sicurezza delle discoteche in Lombardia. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione della Lega (primo firmatario il consigliere Alessandro Corbetta) che chiede al presidente della Giunta, Attilio Fontana, di attivarsi presso il governo nazionale per ottenere questa rassicurazione a favore dei locali da ballo, in Lombardia e nel resto del Paese, tenute conto le indicazioni del Cts.
    Nel documento si ricorda che “questa categoria di attività ricreative - si legge in una nota - è una di quelle che maggiormente ha sofferto a causa delle misure di contenimento imposte dalla pandemia, che hanno causato (fonte Silb-Fipe - associazione italiana delle imprese di intrattenimento da ballo e spettacolo), la chiusura di circa 500 locali in meno di un anno e messo, dal momento che nel 2021 risultano in attività circa 3.000 esercizi contro i 3.500 di inizio 2020”.
    Visto “il netto miglioramento della situazione sotto il profilo della diffusione del contagio, anche grazie agli ottimi risultati della campagna vaccinale della Regione Lombardia”, la mozione ritiene “assolutamente necessaria e non più procrastinabile una riapertura anche parziale, ma progressiva, delle discoteche”, osservando come sia stato dimostrato che è possibile garantire la sicurezza attraverso ingressi contingentati e covid-free, tramite utilizzo di green-pass o allestimento punto tamponi rapidi all’esterno dei locali stessi.

  • Un ligure su tre ha concluso il ciclo vaccinale

    Grazie alle 12.212 dosi di vaccino inoculate nelle ultime 24 ore, la Liguria è riuscita a compiere un passo importante nella lotta al Covid : 1 ligure su 3 ha concluso il ciclo vaccinale. Su una popolazione di 1.509.000 residenti oggi la Liguria conta 505126 persone che hanno concluso il ciclo vaccinale. Si evince dal report quotidiano sulle vaccinazione comunicato dalla Regione. I vaccini consegnati alla Liguria sono 1.615.217, quelli somministrati 1.398.111, l’87%. Dal 27 dicembre 2020 sono state inoculate 1.136.325 dosi di vaccino a mRna e 261.786 di AstraZeneca e Johnson.

  • Biden: «Lotta non ancora finita, contro varianti vaccinarsi»

    «Siamo più vicini che mai a dichiarare la nostra indipendenza dal Covid-19 , ma la lotta non è ancora finita. Varianti potenti come la Delta sono emerse. La miglior difesa contro queste varianti mortali è semplice: vaccinarsi». Così, su Twitter, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden rinnova il suo appello alla popolazione americana a farsi vaccinare, dopo che non è stato raggiunto l’obiettivo del 70% di immunizzati entro il 4 luglio, giorno della festa dell’Indipendenza.

  • Sardegna: Nieddu a over 60, è il momento di superare le diffidenze

    «Con questa iniziativa rispondiamo all’appello che il generale Figliuolo ha rivolto a tutte le regioni. Mettere in sicurezza le fasce più esposte della popolazione è sempre stata la nostra priorità». Così l’assessore regionale della sanità, Mario Nieddu, a proposito del piano messo a punto dalla regione (dall’8 luglio 9 hub dedicati e nessuna prenotazione) per convincere gli over 60 a vaccinarsi, in Sardegna sono 111mila quelli che ancora non l’hanno fatto. «Le ricadute della campagna di vaccinazione sul piano epidemiologico sono sotto gli occhi di tutti. Se vogliamo vincere questa battaglia dobbiamo superare le diffidenze. Il virus rappresenta ancora una minaccia e ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte per difendere gli importanti traguardi raggiunti. Noi - conclude Nieddu - continueremo a lavorare col massimo impegno e a mettere in campo ogni strumento necessario a questo scopo».

  • Pechino, sviluppato nuovo vaccino insieme a Mosca

    Gli specialisti cinesi e russi hanno completato lo sviluppo congiunto di un nuovo vaccino contro il coronavirus . Lo ha detto a Interfax l’ambasciatore cinese a Mosca, Zhang Hanhui. «Il lavoro è stato svolto a San Pietroburgo ed è stato completato con successo: ora ci si aspetta che sia approvato dalle autorità di controllo russe per l’uso», ha detto l’ambasciatore cinese.

  • Delta: Galli,-30% efficacia Pfizer non stupisce, no casi gravi

    «Che in termini di protezione dall’infezione i vaccini, incluso quello Pfizer, siano meno efficaci nei confronti delle varianti è un dato ormai noto e i dati di Israele confermano quanto si sapeva. D’altra parte, sono invece confortevoli i dati che mostrano come le infezioni di vaccinati , pur se possono presentare qualche sintomo, non siano comunque causa di ospedalizzazione, rianimazione o morte». A commentare i dati sulla ridotta efficacia del vaccino Pfizer contro la variante Delta provenienti di Israele è Massimo Galli, ordinario di infettivologia all’Università di Milano e direttore della Clinica di malattie Infettive all’Ospedale Sacco di Milano. «Non credo che nel prossimo futuro avremo un’altra grande ondata di Covid, ma potremo avere un numero non trascurabile di persone colpite. Il problema però - precisa Galli - non è il vaccinato, perché questo, se si infetta non sviluppa la malattia grave, tranne in un numero molto basso di casi. Il vero problema è sapere quanti e chi sono i vaccinati che non rispondono proprio al vaccino. Sono loro che, insieme ai non vaccinati, rappresentano l’ambito di maggior preoccupazione. A essere a rischio di non rispondere alle vaccinazioni sono, per esempio, le persone che hanno avuto trapianti, leucemie, linfomi o con malattie autoimmuni e sono in trattamento immunosoppressivo. Ma anche persone molto anziane o con senescenza precoce delle difese immunitarie». O ancora, persone geneticamente predisposte a non rispondere alla vaccinazione. «Queste - prosegue Galli - sono il dato più misterioso: a me è capitato di vedere soggetti giovani e sani che non hanno avuto una risposta al vaccino. Sarebbe importante - conclude - seguirli con protocolli di studio».

  • Bologna, 14 nuovi casi in provincia: 5 importati dall’estero

    Sono 14 i nuovi casi di positività al Covid-19 emersi in provincia di Bologna nelle ultime 24 ore. Lo segnala una nota dell’Azienda Usl felsinea. Fra questi, 9 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 1 caso attraverso gli screening sierologici, 1 caso mediante i test per le categorie più a rischio mentre per 3 casi l’indagine epidemiologica è ancora in corso. Tra i 14 nuovi contagi, 11 sono sporadici e 3 sono inseriti in focolai. Cinque casi, infine, sono importati dall’estero e 1 caso da altre regioni.

  • Germania, metà infezioni registrate dovute a variante Delta

    Quasi la metà delle nuove infezioni da coronavirus Sars-Cov-2 registrate nei laboratori tedeschi è dovuta alla variante Delta. Ad annunciarlo è stata l’Associazione dei laboratori accreditati in medicina (Alm). Nella settimana che si è conclusa il 4 luglio, è stato reso noto, l’incidenza della variante è stata del 47%, un aumento «in linea con le aspettative».

  • Figliuolo al centro Sant’Egidio: «Non lasciare indietro nessuno»

    «Il senso di questa campagna vaccinale è non lasciare indietro nessuno. Non solo dal punto di vista geografico, ma anche per ciò che riguarda le persone meno fortunate che hanno uguale diritto ad avere una vaccinazione che avvenga in maniera corretta». Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus , Francesco Paolo Figliuolo, visitando il centro vaccinale di Sant’Egidio, nel cuore di Trastevere a Roma. «Siamo tutti qui a San’Egidio - ha detto il generale - per fare qualcosa per quelli che sono meno fortunati di noi o per coloro i quali a causa della loro vulnerabilità hanno bisogno di sentirsi chiamati e di venire in un centro che li sappia accogliere e proteggere meglio che da altre parti. Questo è il progetto di quest’hub vaccinale. Qui si vaccinano persone senza dimora, persone che sono in attesa di regolarizzazione come badanti straniere e si vaccineranno anche dei giovani. Qui ci sono medici, infermieri, operatori sanitari che in maniera totalmente gratuita donano parte del proprio tempo libero per una causa e per il bene comune». Figliuolo ha poi spiegato che «chi viene vaccinato qui riceve un opuscolo con un numero telefonico a cui si può telefonare giorno e notte e a cui risponde un operatore per qualsiasi evenienza. Il medico è sempre pronto nei casi in cui bisogna intervenire per persone che non avrebbero altro modo per far sentire la propria voce».

  • Nelle carceri oltre 58mila dosi di vaccino a detenuti

    Sono 58.057 le dosi di vaccino somministrate ai detenuti presenti nelle carceri italiane. Il dato aggiornato è riportato nel monitoraggio settimanale pubblicato oggi sul sito del ministero della Giustizia. Ad essere avviati alla vaccinazione sono invece 23.062 poliziotti penitenziari e 2.595 unità tra il personale dell’amministrazione.

  • In Lombardia 129 casi e 5 vittime, 65 i guariti

    In Lombardia ci sono stati nelle ultime 24 ore 129 nuovi casi di Covid-19 rilevati dai tamponi. Sono state 5, invece, le vittime del virus da ieri. I guariti e i dimessi sono 65, gli attualmente positivi aumentano di 59 unità a 8.468 infetti. I ricoverati in terapia intensiva sono 45, uno in più da ieri, a fronte di tre nuovi ingressi. I pazienti Covid ricoverati negli altri reparti sono 158 (-6).

  • Moratti, “casa per casa” per convincere gli over 60 a vaccinarsi

    Per convincere i circa 450mila over 60 lombardi che non hanno ancora fatto il vaccino a immunizzarsi contro il Covid «andremo casa per casa«. Lo ha detto il vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti, annunciando che una prima sperimentazione con «unità mobili» avrà luogo l’8 e 9 luglio nei comuni di Mortara, in provincia di Pavia, e di Monzambano, in provincia di Mantova.

  • Usa, 41 morti e 5.500 contagi, tra i dati più bassi

    Negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono state registrate 41 vittime e 5.528 nuovi casi di coronavirus , uno dei dati più bassi da quando è iniziata la pandemia quasi 1 anno e mezzo fa. Lo riferiscono le autorità sanitarie, secondo cui la media settimanale è stata di 11.797 contagi e 166 morti, e tuttavia precisando che i bassi numeri sono da attribuirsi ai dati trasmessi nel weekend. Negli Stati Uniti, secondo la Johns Hopkins University, si contano 605.567 vittime e 33.723.157 contagi.

  • Germania, metà delle infezioni registrate dovute a variante Delta

    Quasi la metà delle nuove infezioni da Coronavirus registrate nei laboratori tedeschi è dovuta alla variante Delta. Ad annunciarlo è stata oggi l’Associazione dei Laboratori Accreditati in Medicina (Alm). Nella settimana che si è conclusa il 4 luglio, è stato reso noto, l’incidenza della variante è stata del 47%, un aumento “in linea con le aspettative”.

  • In Gb quasi 29mila nuovi casi di contagio e 37 decessi

    Nel Regno Unito sono stati registrati 28.773 nuovi casi di contagio da Coronavirus nelle ultime 24 ore e 37 decessi attribuiti al Covid-19. A renderlo noto sono state le autorità britanniche, aggiornando i dati sulla diffusione della pandemia. Il premier britannico Boris Johnson ha confermato ieri il previsto stop alle restrizioni anti-Coronavirus a partire dal 19 luglio.

  • 144 nuovi casi in 24 ore in Sicilia, isola prima per contagi giornalieri

    Sono complessivamente 144 su 14.127 tamponi processati i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, dove gli attuali positivi sono 3.478 (100 in meno rispetto a ieri). La Regione è al primo posto tra le Regioni per numero di contagi giornalieri. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 4 (5.985 dall'inizio della pandemia) e i guariti 240. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 137, mentre si trovano in terapia intensiva 18 pazienti.

  • Virologo Pregliasco: “In Gb aperture senza senso, speriamo morti non crescano”

    “È sperabile, e secondo me dobbiamo assistere attendendo, che la mortalità che è l’ultimo dei parametri che cresce non cresca in Inghilterra”. Lo dice il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, definendo “una decisione politica criticabile” quella presa dal premier britannico, di riaprire tutto togliendo anche l’obbligo di mascherina al chiuso a partire dal 19 luglio. “Non ha senso rovinare per motivi politici quello che si è guadagnato con la sofferenza - afferma Pregliasco - È anche peggio dover poi fare un passo indietro come in Israele dove la mascherina l'hanno rimessa. È incomprensibile questa scelta”, incalza il virologo che avverte: “Bisogna continuare a monitorare i ricoveri in ospedale. Ci vuole ancora una quindicina di giorni per poter dire che complessivamente nella vita reale il vaccino ha un'azione positiva confermata”.

  • Oggi nel Lazio 58 casi e 4 decessi

    Oggi nel Lazio, “su quasi 10mila tamponi (+4.336) e oltre 16mila antigenici per un totale di quasi 26mila test, si registrano 58 nuovi casi positivi (-25) e 4 decessi (-1). I ricoverati sono 135 (-20). I guariti sono 418. Le terapie intensive sono 33 (-3). Il rapporto tra positivi e tamponi è allo 0,5%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 0,2%. I casi a Roma città sono a quota 30”. Lo sottolinea l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale Covid-19. “Tutti i parametri sono in calo, si continua a registrare trend positivo: zero decessi nelle province”, sottolinea l’assessore.

  • In Sardegna variante delta al 78%: allarme Aou, più test e mascherine

    È ancora la variante delta quella prevalente nelle analisi sui tamponi positivi sequenziati dal laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari. Su 23 tamponi positivi analizzati, infatti, 18 hanno presentato la variante indiana, 4 quella Alfa (inglese) e 1 la variante 20B. Alla luce di questi dati, il direttore di Microbiologia dell’azienda ospedaliero universitaria di Sassari, Salvatore Rubino, lancia l’allarme: la variante delta è al 78% di incidenza in Sardegna, colpisce soprattutto giovani fra i 19 e i 42 anni (c’è un solo caso di ultra 70enne) ed è perciò necessario fare quanti più tamponi possibile e allo stesso tempo usare rigorosamente le mascherine nelle situazioni più a rischio.

    “Continuiamo la nostra attività alla ricerca delle varianti e sottoponiamo a sequenziamento i tamponi che arrivano da tutto il territorio”, spiega Rubino. “Dall’ultima analisi fatta su 23 tamponi provenienti dal nord ovest Sardegna, il dato che si ricava è emblematico: la variante delta è presente nel 78% dei tamponi, nell’ultimo dato era al 66%”. Da qui l’invito del docente sassarese a una maggiore attenzione: “Il virus non è scomparso, dobbiamo sempre fare attenzione, utilizziamo le mascherine in situazioni a rischio come assembramenti. E, soprattutto, in questa fase è importante aderire alle campagne di tracciamento promosse dall’Ats con tamponi molecolari che permettono al laboratorio di identificare il virus e sequenziarlo”, conclude Rubino.

  • Italiani scoprono ”interruttore universale” del Covid

    Non solo i polmoni. Covid-19, nelle sue forme più gravi, può attaccare diversi organi e potenzialmente il corpo intero, ’agganciando’ proteine espresse da tutte le cellule umane. Si chiamano integrine e funzionano come ’interruttori universali’ che il coronavirus Sars-CoV-2 può ’aprire’ per mettere in atto la sua invasione. Lo ha scoperto uno studio italiano pubblicato su ’Microorganisms’ e presentato al 5° Congresso nazionale della Società italiana di virologia (Siv-Isv) guidata da Arnaldo Caruso, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all’università di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili.

    L’evento, presieduto da Caruso, si è svolto ieri e oggi in modalità telematica con “una partecipazione senza precedenti - spiega il numero uno dei virologi italiani - attestata da 90 relatori e oltre 600 partecipanti attivi. Ci siamo confrontati sui più recenti risultati ottenuti nei diversi campi della virologia umana, animale, ambientale e vegetale”, illustra il presidente. E “tra le tematiche affrontate non è mancato un update sul virus che ci ha cambiato la vita. Molti sono stati gli studi condotti sul coronavirus pandemico e i relativi dati scientifici presentati”. Fra gli altri anche il lavoro del gruppo di Francesca Caccuri dell’università di Brescia, che ha dimostrato come le cellule endoteliali microvascolari polmonari siano suscettibili all’infezione da Sars-CoV-2, e siano anche alla base dei processi infiammatori e angiogenetici che contribuiscono allo sviluppo di Covid grave. “L’importanza dello studio - evidenzia Caruso - è in particolare la dimostrazione della via di interazione tra il virus e le cellule endoteliali. Un meccanismo che indica appunto nelle integrine nuovi, potenziali bersagli terapeutici contro Covid-19”.

  • Governo Gb abolisce isolamento per i vaccinati dal 16 agosto

    Il governo britannico ha riferito che annullerà le regole per l’isolamento per coloro che sono completamente vaccinati a partire da metà agosto, mentre il Paese si prepara a revocare la maggior parte delle restanti restrizioni sul coronavirus. Attualmente, le persone a cui viene notificato di essere entrate in contatto con positivi, devono entrare in autoisolamento per 10 giorni. Il nuovo ministro della Salute Sajid Javid ha affermato che questa regola non si applicherà più a partire dal 16 agosto per chiunque abbia ricevuto entrambe le dosi del vaccino contro il Covid-19.

  • In Friuli Venezia Giulia 13 nuovi contagi e nessun decesso

    Sono 13 i nuovi casi Covid registrati oggi in Friuli Venezia Giulia: su 3.186 tamponi molecolari sono stati rilevati 11 nuovi contagi con una percentuale di positività dello 0,35%. Sono inoltre 1.122 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2 casi (0,18%). Nella giornata odierna non si registrano decessi; una persona è ricoverata in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti sono 7. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute di Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.789, con la seguente suddivisione territoriale: 813 a Trieste, 2.012 a Udine, 671 a Pordenone e 293 a Gorizia. I totalmente guariti sono 103.014, i clinicamente guariti 15, mentre quelli in isolamento risultano essere 185.

  • In Puglia due morti e 60 nuovi casi, lo 0,8% dei test

    Oggi in Puglia, sono stati registrati 7122 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati rilevati 60 casi positivi. con una incidenza dello 0,8%. Dei nuovi casi 18 sono in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 6 nella provincia Bat, 6 in provincia di Foggia, 11 in provincia di Lecce, 15 in provincia di Taranto, 3 casi di provincia di residenza non nota. Ci sono stati anche due morti, uno in provincia di Bari, e uno in provincia di Lecce. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.709.076 test, 244.347 sono i pazienti guariti e 2.578 sono i casi attualmente positivi con 102 ricoverati. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 253.571.

  • Onu, con pandemia 255 mln posti lavoro persi in 2020

    Un equivalente di 255 milioni di posti di lavoro a tempo pieno sono stati persi e il numero di persone che soffrono la fame, che era già in aumento prima della pandemia, potrebbe essere aumentato di 83-132 milioni. È quanto emerge dal Rapporto Onu 2021 sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, pubblicato oggi, che traccia gli sforzi per raggiungere gli Sdgs. Nonostante i progressi per raggiungere gli Sdg fossero stati lenti anche prima della pandemia, si legge, altri 119-124 milioni di persone sono state respinte nella povertà nel 2020.

  • Allarme alle isole Figi, variante Delta spinge i contagi

    È allarme sulle isole Figi, paradiso del Pacifico sud che per un anno è stato risparmiato dalla pandemia del coronavirus, e che oggi vive il suo momento peggiore dell’emergenza sanitaria a causa della variante Delta. Il Paese di 900 mila abitanti ha registrato oggi 636 infezioni di Covid-19 e sei decessi, numeri record per lo stato insulare. Come molti paesi del Pacifico, l’impatto del Coronavirus sulle Figi era stato finora principalmente ridotto, ma da aprile i numeri dei casi giornalieri sono iniziati a salire nonostante l'accelerazione sulle vaccinazioni. Dall’inizio della pandemia, il Paese ha registrato 7.149 casi e 39 decessi, 37 dei quali da aprile. L'ondata di contagi mette in difficoltà le strutture sanitarie del Paese.

  • Napoli, sabato nuovo open day seconda dose Pfizer

    Nuovo “open day” per la somministrazione della seconda dose di vaccino Pfizer a Napoli. La Asl Napoli 1 Centro ha programmato per sabato 10 luglio un open day che si terrà negli hub della Stazione Marittima e della Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte dalle 8 alle 20 per complessive 3mila dosi. Gli open day sono aperti a tutti coloro che sono stati vaccinati con Pfizer e senza esclusioni per fasce d’età, ma solo se la prima dose è stata somministrata prima del 20 giugno.

  • In Toscana 91 ricoverati, il dato più basso dall’11 settembre 2020

    «I ricoverati in Toscana per Covid-19 sono 91 (-9 rispetto a ieri), il dato più basso dal 11 settembre 2020. I casi positivi di oggi sono 59, non ci sono nuovi casi nelle province di Livorno e Massa Carrara e nelle città di Pisa, Siena e Pistoia». Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, in un post su Facebook.

  • In Basilicata positivi solo sette tamponi su 490

    In Basilicata ieri sono stati processati 490 tamponi molecolari: sette sono risultati positivi al Covid-19 (cinque di persone residenti in regione). E nelle ultime 24 ore sono state registrate le guarigioni di cinque lucani. Lo ha reso noto la task force regionale, evidenziando che il numero dei attualmente positivi è di 698. Sempre nelle ultime 24 ore, in Basilicata, non è stato segnalato alcun decesso per covid-19: il totale delle vittime lucane è quindi fermo a 569. Le persone con il covid ricoverate negli ospedali lucani sono 16, nessuna delle quali in terapia intensiva. Inoltre, secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della Giunta lucana, ieri «sono state effettuate 3.272 vaccinazioni», mentre «sono 307.968 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (55,7 per cento) e 164.042 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (29,7 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 472.010 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane)».

  • Assessore Emilia-Romagna Donini, pronti a fare vaccini in prossimità scuole

    «Ci faremo trovare davanti alla scuole, nell’interlocuzione con i pediatri e i medici di base, per essere pronti a vaccinare in prossimità dei luoghi di studio la popolazione scolastica». Lo dice l’assessore regionale alla Salute dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, rispondendo in question time alla consigliera Valentina Castaldini (Forza Italia) sulle sulle vaccinazioni anti-Covid in ambito scolastico, per evitare un ritorno alla didattica a distanza. «A luglio garantiremo le dosi a 50.000 ragazzi» tra i 12 e i 19 anni «che si sono già prenotati. Riteniamo che a fine agosto avremo il 50% di queste classi di età vaccinate», spiega.

  • D’Amato (Lazio): «Presto prenotazioni vaccini 12-16 anni con Pfizer»

    «A breve nel Lazio sarà possibile prenotare sul portale anche la fascia d’età 12-16 anni per la vaccinazione con Pfizer. Le prime somministrazioni potranno già essere fatte nella settimana tra il 18 e il 23 di luglio. Abbiamo convenuto con la segretaria regionale della Fimp medici pediatri, Teresa Rongai, che in questa fase possono essere i pediatri a recarsi presso gli hub vaccinali, mentre viene confermato che dopo la metà di agosto partiranno le vaccinazioni anche nei loro studi». Lo sottolinea in una nota l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. «Questa decisione - evidenzia - è stata possibile grazie all’’operazione Delta’, ovvero grazie alle anticipazioni dei richiami, nell’ambito delle disposizioni nazionali, che hanno reso disponibili dosi Pfizer per la fascia junior. In questa fascia abbiamo fatto già oltre 50mila vaccinazioni e puntiamo ad arrivare al completamento prima dell’inizio del prossimo anno scolastico», conclude l’assessore.

  • Moratti: in Lombardia variante Delta prevalente in 2-4 settimane

    «Visto il suo grado di contagiosità, è prevedibile che la variante Delta possa diventare a breve (2-4 settimane) la variante prevalente» in Lombardia. A dirlo la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Letizia Moratti nel rispondere in Consiglio Regionale a Palazzo Pirelli a Milano sulle strategie di contenimento della Variante Delta in regione.
    «La variante prevalente ora è la variante Alfa (Inglese). Rispetto al grado di protezione della vaccinazione, è dato assodato che nei confronti della variante Alfa anche la singola dose vaccinale di qualsiasi vaccino (anche se i vaccini a mRna conferiscono un grado di protezione maggiore rispetto ai vaccini a vettore virale) sia in grado di conferire protezione nei confronti della malattia grave. La variante Gamma (brasiliana) e le altre varianti sono stabili nel tempo. Non vi sono al momento cambiamenti epidemiologici significativi», ha aggiunto.

  • In Toscana 59 nuovi casi e 3 morti

    In Toscana sono 244.584 i casi di positività al coronavirus, 59 in più rispetto a ieri (58 confermati con tampone molecolare e 1 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,04% e raggiungono quota 236.217 (96,6% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 5.940 tamponi molecolari e 6.164 tamponi antigenici rapidi, di questi lo 0,5% è risultato positivo. Sono invece 4.271 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’1,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 1.481, -1,9% rispetto a ieri. I ricoverati sono 91 (9 in meno rispetto a ieri), di cui 16 in terapia intensiva (1 in più). Oggi si registrano 3 nuovi decessi: un uomo e 2 donne con un’età media di 82,3 anni. I morti sono 6.886 dall’inizio della pandemia. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. L’età media dei 59 nuovi positivi odierni è di 40 anni circa (14% ha meno di 20 anni, 40% tra 20 e 39 anni, 29% tra 40 e 59 anni, 14% tra 60 e 79 anni, 3% ha 80 anni o più).

  • Nessun nuovo morto in Umbria nell’ultimo giorno

    Nessun nuovo morto per il Covid è stato registrato in Umbria nell’ultimo giorno. Lo ha precisato la Regione spiegando che nei dati relativi all’aggiornamento epidemiologico del 6 luglio riportati sul sito dedicato, sono registrati due decessi da attribuire ad un allineamento delle banche dati anagrafici e quindi riferibili ai mesi precedenti.

  • Mancano medici nelle navi, a rischio continuità territoriale e vacanze

    Con la stagione estiva già avviata si corre il rischio che molte navi non possano raggiungere le località di destinazione, perché costrette a rimanere in porto per carenza di medici di bordo. A lanciare l'allarme sono le Associazioni armatoriali (Confitarma e Assarmatori) insieme all'Associazione nazionale dei medici di bordo (Medibordo). La figura professionale del medico di bordo è, infatti, ricompresa nella “tabella minima di armamento” delle navi passeggeri ma da anni le associazioni armatoriali lamentano la strutturale insufficienza numerica di queste figure causata - spiegano in un comunicato congiunto - da «incomprensibili barriere di ingresso alla professione». A tale carenza strutturale si è sommata la grave emergenza sanitaria determinata dalla pandemia che ha costretto il Governo a concentrare tutti i suoi sforzi sulla campagna vaccinale. Oggi - lamentano ancora le associazioni - le compagnie di navigazione incontrano difficoltà insormontabili a reperire medici disponibili all'imbarco e «in molti casi non saranno in grado di assicurare la partenza delle navi», con «evidente danno per l'intero settore del turismo, già duramente colpito dalla crisi, e i notevoli disagi per i residenti isolani che vedranno leso il diritto alla “continuità territoriale”». Da qui la richiesta al Governo di deroghe tramite «urgenti e mirati provvedimenti per far fronte a questa situazione di inefficienza che comporta il rischio concreto di far deflagrare un'emergenza nell'emergenza, così da assicurare a tutti - cittadini e turisti – i servizi di trasporto marittimo». Le Associazioni chiedono poi che si riunisca il tavolo in materia di sanità marittima già istituito presso il Ministero della Salute per «superare la normativa antistorica che dev'essere necessariamente modificata».

  • Iran, superati gli 85mila morti

    Sono più di 85mila le persone che hanno perso la vita in Iran dopo aver contratto il coronavirus. Lo rende noto il governo di Teheran su Twitter, parlando di 146 decessi nelle ultime 24 ore e aggiornando a 85.095 il totale dei decessi dallo scoppio della pandemia. Colpito da una quinta ondata di contagi, l’Iran ha confermato anche 16.080 casi nelle ultime 24 ore, aggiornando a 3.286.900 il totale dei positivi nel Paese.

  • Maas (ministro Esteri tedesco): revocare restrizioni in Germania entro fine agosto

    Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha riferito che la Germania dovrebbe revocare tutte le restrizioni contro il Covid-19 rimanenti entro la fine di agosto, quando tutta la popolazione adulta sarà vaccinata. «Quando a tutti sarà stato offerto il vaccino, non ci sarà più una giustificazione legale o politica per alcun tipo di restrizione», ha detto Maas al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, «Ciò dovrebbe accadere durante il mese di agosto», ha aggiunto.

  • Proprietario Divinae Follie Puglia: discoteche scendono in piazza

    “Siamo pronti a manifestare e a scendere in piazza, a Roma, per ricordare che le discoteche esistono e possono riaprire in sicurezza. Lo slogan sarà: Liberi di ballare”. Così a LaPresse il proprietario della discoteca Divinae Follie Df Disco di Bisceglie (Bat), Roberto Maggialetti, uno fra i primi a candidare la sua struttura, 4 piani per 6mila metri quadrati, nata negli anni Novanta, per l’apertura come test su scala nazionale, seguendo un protocollo di sicurezza. “Aspettiamo di sapere se c’è l’autorizzazione per organizzarci”, precisa. “Sarà una manifestazione senza alcuna sigla di sindacato o di partito: ci saranno tutti i proprietari e i gestori di locali costretti a fare i conti con la chiusura che resta dopo 17 mesi”, conclude.

  • Nel 2020 spesa giochi -33,5%, rischi «travaso» canali illegali

    Nonostante una crescita del gioco on line, nel corso del 2020 la spesa complessiva si è ridotta del 33,5%, con potenziali rischi di travaso ai canali di gioco illegali. E’ quanto emerge dal rapporto curato dalla Luiss business school e da Ipsos ’Il gioco in Italia, tra legalità e illegalità. Particolarmente colpito è stato il canale del gioco fisico, la cui spesa si è ridotta del 41,7%. Il 75% della diminuzione della spesa di questo canale è stata determinata dal netto ridimensionamento della spesa in awp e vlt, che si è attestata a 4,8 miliardi di euro nel 2020 contro i 10,3 miliardi di euro nel 2019. In forte ribasso anche la spesa per scommesse sportive, virtuali ed ippiche che ha riportato un calo di 453 milioni di euro, equivalenti ad una riduzione del 36% rispetto al 2019. Vistoso sia in termini assoluti che percentuali è il calo della spesa nelle categorie Lotterie, Lotto e Superenalotto e Bingo che si sono ridotti rispettivamente di 1 miliardo (-19%) e 237 milioni (-53%) di euro.

  • Zaia: in Veneto si riparte tutti il 13 settembre

    Le scuole in Veneto, sia elementari e medie che superiori, inizieranno il 13 settembre e finiranno l’8 giugno del 2022, con vacanze natalizie dal 24 dicembre al 9 gennaio. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa sull’emergenza Covid. “Le superiori avrebbero dovuto riaprire il 16 settembre, ma la data avrebbe coinciso con una importante festa ebraica, abbiamo preferito farle ripartire insieme a elementari e medie. Abbiamo cercato di capire se si potesse spostare in avanti, al 20, anche per venire incontro alle richieste dei balneari. Ma la rassicurazione di avere le scuole ’aperte’ anche prima dell’apertura, in modo che i genitori possano usufruire di altri servizi, non l’abbiamo, quindi non possiamo farlo”.

  • In Israele oltre 500 nuovi casi, mai così tanti da marzo

    Sono più di 500 i nuovi casi di coronavirus Sars-CoV-2 diagnosticati in Israele nelle ultime 24 ore. Si tratta del dato di contagi più alto da marzo, come sottolinea il sito di Ynet, spiegando che i medici temono si possano raggiungere i mille casi entro la prossima settimana. Il 50% dei nuovi casi riguarda studenti delle scuole, sottolinea il quotidiano, spiegando che circa 50mila persone sono in quarantena. In ospedale ci sono inoltre 33 persone ricoverate in gravi condizioni.

    Vaccinazioni a Tel Aviv (Afp)

  • Scienziati: è morto Richard Lewontin, genetista che critico il concetto di razza

    Il biologo statunitense Richard Lewontin, genetista di fama mondiale, uno dei pionieri della genetica delle popolazioni e dell’evoluzione molecolare, la cui ricerca ha dimostrato che gli esseri umani di diversa estrazione etnica non sono geneticamente diversi come potrebbero suggerire le apparenze, è morto domenica 4 luglio all’età di 92 anni a Cambridge. La notizia della scomparsa è riportata dalla rivista “New Scientist”. Nato a New York il 29 marzo 1929, dopo la laurea in biologia ad Harvard e le lauree in matematica e zoologia alla Columbia University di New York, Lewontin divenne professore di biologia all’Università di Chicago e dal 1973 docente di zoologia comparata ad Harvard, di cui era professore emerito. Membro di decine di accademie scientifiche in tutto il mondo, la sua attività di divulgatore scientifico è conosciuta anche in Italia per la traduzione di alcuni suoi saggi e perché ha scritto la voce “Adattamento genetico” dell’Enciclopedia del Novecento (Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, 1975) e “Adattamento ed evoluzione” dell’Enciclopedia Einaudi (1977-78).

    Tra i suoi libri “Biologia come ideologia. La dottrina del Dna” (Bollati Boringhieri, 1993) dove Lewontin contesta l’ideologia implicita nella scienza biologica, per cui, da Darwin a oggi, si è passati dal determinismo ambientale al riduzionismo genetico sulla base della medesima separazione tra individuo e ambiente. Separazione alla quale Lewontin oppone la propria concezione interattiva per cui gli organismi producono il loro ambiente e i geni sono soltanto alcuni degli elementi che fanno di un individuo quello che è. Nel saggio “The Apportionment of Human Diversity” pubblicato nel 1972 per primo ha dimostrato l’insussistenza del concetto di razza nell’essere umano: la maggior parte della variazione (80-85%) entro le popolazioni si verifica all’interno di gruppi geografici locali e le differenze attribuibili ai tradizionali gruppi razziali costituiscono una parte minore della variabilità genetica umana (fino al 15%).

  • Tokyo: rischio Covid, niente pubblico lungo la maratona

    Alle Olimpiadi di Tokyo verrà chiesto al pubblico di non disporsi lungo il percorso della maratona, per il timore che assembramenti di pubblico possano diffondere i contagi da Covid, come hanno spiegato gli organizzatori. “Alla luce dell’attuale situazione del Covid, sarà necessario ridurre il rischio di infezione restringendo gli spostamenti del pubblico. È stato quindi deciso di chiedere al pubblico di astenersi dall’assistere lungo il percorso”, hanno dichiarato gli organizzatori in una nota.

  • Bianchi, obiettivo la presenza a scuola, lavoro per questo

    “Io insisto nel dire che dobbiamo tornare in presenza e stiamo tutti lavorando per tornare in presenza”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Il commissario Figliuolo sta lavorando a marce forzate per poter vaccinare tutti. Noi abbiamo come obiettivo la presenza e dall’altra parte il fatto che siano tutti vaccinati”, ha aggiunto ai cronisti che gli riferivano le parole di Figiuolo sui 215mila prof non ancora vaccinati. “Poi abbiamo diversi ordini di scuole e i presidi sono responsabili nell’organizzare nel modo migliore, però io tengo la barra: mio obiettivo è la presenza, obiettivo di Figliuolo sono le vaccinazioni”.

  • Gelmini, non facciamo gli errori dell’estate scorsa

    “L’esempio del Regno Unito deve essere di monito per proseguire la campagna vaccinale perché in quel Paese, dove a un certo punto i contagi sono aumentati di colpo, grazie ai vaccini non ci sono stati ricoveri. Io lo dico sempre: non è un “liberi tutti” e quindi bisogna fare attenzione, questa estate non bisogna fare gli errori che sono stati fatti l’estate scorsa”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e l’autonomia, Mariastella Gelmini, a 24 Mattino su Radio 24. “Serve anche un momento di sensibilizzazione per convincere gli indecisi e anche chi non si è palesato per raggiungere i centri vaccinali e su questo stanno lavorando anche i medici di base. Insomma - ha concluso - dobbiamo percorrere l’ultimo miglio”.

  • Figliuolo, nel Lazio vaccinato 99,8% operatori scolastici

    “Sto riscrivendo a tutte le Regioni per incentivare con ogni mezzo” le vaccinazioni a “quella parte di operatori scolastici che ancora mancano. Non è il caso della regione Lazio dove siamo al 99,8%, il 100% di fatto è impossibile da raggiungere e il Lazio ha raggiunto la massima copertura possibile. Però ci sono ancora 8-9 Regioni che ancora sono sotto l’80% e qui bisogna cercare di fare di più, cercando di far capire a tutti gli operatori scolastici l’importanza” di vaccinarsi “non solo per se stessi, ma anche per la collettività. E questo per riaprire le scuole in sicurezza e magari con meno vincoli possibili a settembre”. Lo ha affermato il commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, a margine della visita all’hub vaccinale dell’Acea a Roma.

  • Sileri, settembre è domani, subito campagna per vaccini scuola

    “Settembre è dopodomani”, per questo la campagna per sollecitare e sensibilizzare alla vaccinazione anti-Covid del personale scolastico “deve essere fatta subito, adesso, l’ho già sollecitato. Si farà a brevissimo. E’ un’opera di sensibilizzazione importante che deve prevedere, oltre la campagna, interviste, interventi”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto a Omnibus su La7. “Settembre è dopodomani, perché il momento che fai la prima e poi la seconda dose siamo già a fine agosto”, ha concluso.

  • Franco,crescita potenziale potrebbe raddoppiare con Pnrr

    “Prima della crisi pandemica la crescita potenziale era stimata allo 0,6% l’anno. Con il completamento degli investimenti e riforme previsti dal piano potrebbe salire all’1,4%”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, all’assemblea annuale dell’Abi. Franco ha aggiunto che l’Italia dovrebbe recuperare i livelli di attività pre-pandemia “entro il terzo trimestre 2022”.

  • Governo Gb, contagi Delta potranno salire a 100mila

    Il governo britannico è pronto a sfidare la prospettiva di arrivare a 100.000 contagi al giorno di Covid alimentati dalla nuova variante Delta dopo il ’liberi tutti’ generalizzato preannunciato a partire dal 19 luglio, convinto che la riapertura non sia comunque più differibile e che la diffusione di massa dei vaccini nel Regno possa rappresentare “un muro di protezione” per limitare il numero di ricoveri e di morti. Lo ha detto il ministro della Sanità, Sajid Javid, ribadendo la stima di Boris Johnson secondo cui i casi potranno salire a 50.000 già entro il 19 e aggiungendo che potranno toccare poi per fine estate quota 100.000.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson (Afp)

  • Cina Continentale, 3 nuovi casi

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 3 nuovi casi locali di Covid-19 nella provincia dello Yunnan. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Vi è stata inoltre la segnalazione di 20 casi importati, di cui 8 nello Yunnan, 4 a Shanghai, 3 ciascuno nel Guangdong e a Chongqing, e uno per provincia nel Liaoning e nel Fujian. Non sono stati segnalati nuovi casi sospetti né ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 6.694, tra i quali 6.298 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 396 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 5 luglio ha raggiunto quota 91.892, con 418 pazienti ancora in terapia, 5 dei quali in condizioni gravi.

  • Visco, ripresa Italia si rafforza, +5% Pil in 2021

    In Italia, grazie al buon andamento della campagna di vaccinazioni e al miglioramento del quadro sanitario, la ripresa economica si sta consolidando” e secondo le stime della Banca d’Italia che usciranno il 16 luglio il Pil “si rafforzerebbe con decisione nel secondo semestre; nella media dell’anno potrebbe toccare valori intorno al 5 per cento, consentendo un recupero di oltre metà della caduta del prodotto registrata nel 2020”. Lo afferma il governatore Ignazio Visco all’assemblea annuale Abi.

  • Il Molise anticipa tutti i richiami AstraZeneca

    La Regione Molise ha deciso di anticipare tutti i richiami AstraZeneca previsti dal 12 luglio al primo agosto prossimi e riservati agli over 60. Le dosi vengono somministrate tutte nella settimana in corso, da ieri e fino a domenica prossima. Intanto nei giorni scorsi ha chiuso i battenti il centro vaccinale che era stato allestito al PalaUnimol di Campobasso, di conseguenza tutti coloro che avevano ricevuto la prima dose nella struttura dell’ateneo verranno ora convocati per i richiami alla Cittadella dell’Economia, nella zona di Selva Piana, sempre nel capoluogo molisano. Questa decisione, unita agli anticipi dei richiami AstraZeneca, sta causando anche disagi per le lunghe code e gli assembramenti che si creano davanti al centro vaccinale di Selva Piana.

  • Coldiretti, il caro materie prime mette in crisi la filiera florovivaistica

    Dopo la pandemia a pesare sulla ripresa del settore florovivaistico è ora l'impennata dei costi di produzione con aumenti fino al 25% delle materie prime per imballaggi, energia, concimi e trasporti anche per le carenze su logistica ed infrastrutture del sistema Italia. È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti divulgata in occasione dell'iniziativa con Affi ’Ripartiamo con un fiore’ con gondole e botticelle, piazze e porti, fontane e statue, ponti e mulini delle principali città italiane trasformati in giardini con le artistiche composizioni di fiori e fronde dei vivaisti italiani pronti a sostenere la ripresa post pandemia.

  • Von der Leyen: troppe dosi restano nei frigoriferi, vaccinatevi

    Nella campagna vaccinale «ci sono ancora notevoli differenze nei Paesi membri, nel frattempo si sta diffondendo la variante Delta e troppe dosi non vengono usate e rimangono nei frigoriferi. E questo significa che dobbiamo aumentare gli sforzi per convincere gli europei a farsi vaccinare». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel suo intervento alla plenaria del Parlamento europeo sulla presentazione della presidenza Ue della Slovenia. «L’Europa vuole lasciarsi alle spalle la pandemia e tutti cercheremo di aiutarla a raggiungere questo obiettivo - ha aggiunto von der Leyen -. La buone notizia della della campagna vaccinale è che è diventata un successo. La vaccinazione significa protezione e anche libertà e la prova sono i 250 milioni di europei che hanno già scaricato il certificato vaccinale e che si possono muovere liberamente».

  • In Uganda manca ossigeno, in aumento vittime tra sanitari

    In Uganda, nell'ultimo mese, il Covid-19 ha provocato più vittime rispetto all'intero anno precedente: dei 954 morti dall'inizio della pandemia, 594 sono stati registrati solo nel mese di giugno. La situazione contagi è allarmante: i 33.158 nuovi casi registrati a giugno corrispondono al 42% di tutti i casi registrati dall'inizio della pandemia (che ammontano a 79.089). Ad oggi sono state somministrate circa 1 milione di dosi di vaccino, ma soltanto 4.129 persone (lo 0,01% della popolazione) hanno ricevuto le due dosi previste (Fonte Johns Hopkins, 2021). Sono i dati comunicati da Soleterre, ong che opera nel Paese dal 2011 con progetti di prevenzione, assistenza sanitaria, accoglienza di bambini oncologici, malnutriti o con altre patologie proprio nel Nord Uganda, che sottolinea come il proprio staff locale e i partner con cui collabora siano in grave difficoltà. Nel Nord Uganda la situazione è simile a quella del resto del Paese: nell'ultimo mese sono stati confermati 266 casi, ma il loro numero è in crescita e sta mettendo in serio affanno le strutture sanitarie. Sono due, nella sub-regione di Acholi, gli ospedali attrezzati per accogliere i casi più gravi che necessitano di cure intensive: il Gulu Regional Referral Hospital Grrh) e il Lacor Hospital. Ma i pochi posti di terapia intensiva presenti (12 al Grrh e 4 al Lacor Hospital a cui se necessario se ne possono aggiungere altri 8) sono pieni e l'ossigeno scarseggia.

  • Ricciardi: Uk? La posizione di Johnson è delirante

    La decisione del Regno Unito di un liberi tutti dal 19 luglio anche con la diffusione della variate Delta «la valuto come totalmente negativa. Tutti i miei colleghi inglesi sono allibiti. È una decisione politica e non scientifica. Trovo inquietante che il Paese con la percentuale di infetti più alta invece di nuove misure di controllo contro l’infezione le elimini. Sono allibito». A sottolinearlo è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, in un’intervista a Il Messaggero. «L’ultima presa di posizione di Johnson è delirante. È vero che il numero di ospedalizzazioni ora è basso ma se aumenti il numero degli infetti, cioè la platea di riferimento, è ovvio che avrai un impatto. Abbassare la guardia in questo momento è pericolosissimo», aggiunge. Alla domanda se le vacanze peseranno sul numero dei contagi in Italia, Ricciardi risponde: «Certo, se gli spostamenti non sono garantiti dal Green pass è chiaro che il virus si diffonderà più facilmente. Bisogna controllare. Allo stesso modo è invece palese che la diffusione, dato che troverà una platea di vaccinati forte, avrà un impatto diverso rispetto all’anno scorso. Però noi abbiamo ancora milioni di italiani non vaccinati, anche tra gli over 60, che pure rientrano tra la popolazione a rischio». Per quanto riguarda il numero dei contagi in Italia «qualche segnale di allarme lo stiamo vedendo, mentre nelle scorse settimane ci sono state diminuzioni fortissime delle infezioni, ora questa tendenza si è fermata - sottolinea - dovremo vedere cosa accade, ma se tanto mi dà tanto, succederà proprio come in altri paesi. Per cui sì, c’è la possibilità che anziché continuare questa diminuzione, ci sia una risalita».

  • Sileri: «Su vaccini auspicabile uniformità Regioni ma differenze possibili»

    «Ci sono linee guida per le Regioni sui vaccini anti Covid. Ed è auspicabile che tutte procedano tutte nella medesima direzione. Ma posso capire che ci siano diversità, anche magari rispetto alle scorte di vaccino e all’adesione alla vaccinazione dei cittadini. Questo non è un problema solo dell’Italia. Succede, per esempio, anche negli Stati Uniti, con punte del 30% di differenze di vaccinati tra uno Stato e l’altro». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto alla trasmissione Omnibus, su La 7 . «Capisco che nella corsa alla vaccinazione, legata alle fasce di età, in alcuni casi le Regioni tendono a lavorare a limite delle indicazioni date per raggiungere più persone possibili», ha aggiunto Sileri che giudica «comprensibile voler vaccinare i più giovani, considerando che siamo ai primi di luglio e partiranno le scuole a settembre».

  • Nuovo record in Russia, 737 morti in 24 ore

    La Russia ha registrato nelle ultime 24 ore 737 morti per coronavirus. Si tratta di un nuovo record negativo, per la prima volta oltre quota settecento. Lo riporta il centro di crisi per la lotta al virus, ripreso dalla Tass.

  • Spallanzani, 30 pazienti ricoverati, 7 in terapia intensiva

    All’Istituto Spallanzani di Roma «sono ricoverati 30 pazienti» risultati «positivi al tampone per Sars-CoV-2. Sono 7 i ricoverati in terapia intensiva». Questo l’ultimo bollettino dell’Istituto per le malattie infettive capitolino. «I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture sono 2.855», concludono i medici.

  • Premier Lussemburgo in condizioni «serie ma stabili»

    Il primo ministro lussemburghese Xavier Bettel rimarrà ricoverato in ospedale per altri «due-quattro giorni» a causa della persistenza dei sintomi del coronavirus. Lo ha reso noto il governo in un comunicato, parlando di condizioni «serie ma stabili». Bettel, 48 anni, in isolamento dal 27 giugno dopo essere stato risultato positivo al Covid-19, era stato ricoverato «in via precauzionale» per difficoltà respiratorie. Il ricovero era inizialmente previsto per 24 ore, ma è stato deciso di prolungarlo. «Le attuali condizioni di salute del Presidente del Consiglio sono considerate serie, ma stabili. Pertanto, il personale medico ha deciso che il ricovero resta necessario per poter continuare l’osservazione, per un periodo stimato tra i due e i quattro giorni», sottolinea il comunicato. Xavier Bettel «ha difficoltà respiratorie ma non è intubato», ha detto uno dei suoi collaboratori. Il ministro delle Finanze Pierre Gramegna ha ricevuto la delega per «garantire al meglio la continuità operativa», ma Bettel «continuerà a farsi carico del coordinamento del lavoro del governo e assumerà le sue funzioni a distanza».
    Il 27 giugno il leader liberale aveva iniziato un periodo di isolamento di dieci giorni, meno di 48 ore dopo un vertice europeo a Bruxelles dove aveva incontrato altri leader dell’Ue. Poi aveva sofferto sintomi lievi (febbre, mal di testa). Nessun altro partecipante era stato considerato come un caso di contatto, essendo stati rispettati i distanziamenti, avevano riferito le autorità del Granducato. Bettel ha ricevuto una prima iniezione del vaccino AstraZeneca il 6 maggio.

  • Gelmini, non facciamo gli errori dell’estate scorsa

    «L’esempio del Regno Unito deve essere di monito per proseguire la campagna vaccinale perché in quel Paese, dove a un certo punto i contagi sono aumentati di colpo, grazie ai vaccini non ci sono stati ricoveri. Io lo dico sempre: non è un ’liberi tutti’ e quindi bisogna fare attenzione, questa estate non bisogna fare gli errori che sono stati fatti l’estate scorsa». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e l’Autonomia, Mariastella Gelmini, parlando a Radio 24. «Serve - ha aggiunto - anche un momento di sensibilizzazione per convincere gli indecisi e anche chi non si è palesato per raggiungere i centri vaccinali e su questo stanno lavorando anche i medici di base. Insomma dobbiamo percorrere l’ultimo miglio».

  • MotoGp, doppia corsa in Algarve

    In MotoGp, come in Formula 1, è stata cancellata la tappa in Australia per il Covid (leggi sotto, ndr). Gli organizzatori hanno già annunciato che al calendario è stato aggiunto un secondo Gp dell’Algarve, in Portogallo: si correrà a novembre, con il Gp della Malesia che è stato anticipato di una settimana al 24 ottobre, subito dopo quello in Thailandia. La Fim, Irta e Dorna Sports hanno annunciato la cancellazione del Gp d’Australia per «l’andamento della pandemia e le complicazioni legate ai viaggi e le restrizioni logistiche», spiegando che l’obiettivo è di tornare a correre «sullo spettacolare circuito di Phillip Island nel 2022».

  • In Israele oltre 500 nuovi casi, mai così tanti da marzo

    Sono più di 500 i nuovi casi di coronavirus diagnosticati in Israele nelle ultime 24 ore. Si tratta del dato di contagi più alto da marzo, come sottolinea il sito di Ynet, spiegando che i medici temono si possano raggiungere i mille casi entro la prossima settimana. Il 50 per cento dei nuovi casi riguarda studenti delle scuole, sottolinea il quotidiano, spiegando che circa 50mila persone sono in quarantena. In ospedale ci sono inoltre 33 persone ricoverate in gravi condizioni.

  • Spagna: +4,3% produzione industriale a maggio, +26% su anno

    In Spagna la produzione industriale registra una crescita mensile del 4,3%, a maggio, secondo i dati destagionalizzati, dall’1,2% di aprile. Lo comunica l’istituto di statistica Ine precisando che il dato annuale mostra una crescita 26% del dato destagionalizzato e del 28,2% del dato grezzo. Guardando ai settori, i beni di consumo durevoli (+12,7%) presentano un tasso mensile positivo; al contrario, Beni di consumo non durevoli (−6,1%), Beni strumentali (−0,5%) ed Energia (-0,3%) registrano tassi mensili negativi.

  • F1, si studia ancora stagione da 23 gare

    La Formula 1 ufficializza la cancellazione del Gp di Australia dal calendario 2021, a causa della pandemia. «Abbiamo diverse opzioni per riempire la casella vacante, che verranno analizzate nelle prossime settimane, ma siamo tristi di dover rinunciare ai tifosi australiani quest’anno», si legge sul profilo Twitter della F1. Il presidente e Ceo della F1, Stefano Domenicali, ha spiegato che si sta ancora pianificando una stagione da 23 corse, così come nel calendario attuale.

  • Gelmini: campagna vaccinale va avanti spedita, in luglio solo 5% consegne in meno

    «La campagna vaccinale sta andando avanti in modo spedito e senza intoppi, a un ritmo di 500mila somministrazioni al giorno e abbiamo superato la soglia dei 54 milioni di dosi. Non era scontato che a luglio avremmo mantenuto questo ritmo, le dosi ci sono, non ci sono particolari problemi di approvvigionamento. A luglio avremo solo un 5% in meno di consegne di Pfizer e Moderna, con le Regioni c’è un confronto schietto ma costruttivo e propositivo, loro hanno dovuto anche affrontare la riprogrammazione delle vaccinazioni a causa del problema su AstraZeneca e ci sono riuscite bene, non era scontato». Lo ha detto la ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, a Radio 24.

    Mariastella Gelmini, ministro Affari Regionali e Autonomie. (ANSA / MATTEO BAZZI)


  • Israele, Pfizer il 30% meno efficace con Delta

    Il vaccino Pfizer è «in maniera significativa» meno efficace nel prevenire la diffusione della variante Delta. Lo indicano dati diffusi dal ministero della Sanità israeliana in un’analisi dell’infezione in un Paese dove la vaccinazione di massa è avvenuta in maniera esclusiva con quel tipo di immunizzazione. I dati - pur confermando che il vaccino protegge dai casi seri e dall’ospedalizzazione - indicano che l’efficacia nel prevenire casi sintomatici è scesa di circa il 30% passando dal 94,3% (nel maggio scorso) al 64% di giugno a fronte della diffusione della variante Delta. Gli stessi indici del ministero della Sanità ribadiscono la validità del vaccino nel combattere casi seri e ospedalizzazione. Al tempo stesso tuttavia si è passati in questa stessa capacità dal 98.2% di maggio scorso al 93% di giugno. Alla variante Delta - ritenuta due volte più contagiosa - sono stati attribuiti in Israele il 90% dei nuovi casi nelle ultime due settimane.

  • Zaia: «Abbiamo meno vaccini del necessario, in Veneto potremmo farne il doppio»

    «La fotografia di oggi è chiara, in Veneto siamo passati da quasi 500 ricoveri in terapia intensiva a 12, facciamo fatica a trovare positivi, incontriamo molte difficoltà a fare i tamponi previsti: abbiamo un target da 30mila test al giorno, ma con questa bassa circolazione del virus chi mette a disposizione le narici? Comunque, non dobbiamo abbassare la guardia, andiamo avanti con la mascherina, seguendo il principio dell’ombrello: se piove lo apri, allo stesso modo se c’è assembramento la metti». Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un’intervista al quotidiano La Stampa. «Noi stiamo vaccinando, le dosi ci sono, anche se in numero inferiore rispetto al nostro sforzo possibile: possiamo fare 80-100mila vaccinazioni al giorno, oggi ci fermiamo a circa 40mila - sottolinea Zaia - Non è colpa di Figliuolo, ci sono contratti e dinamiche di compensazione per le forniture: certo se avessimo la possibilità di comprare i vaccini autonomamente sarebbe meglio, su questo l’Europa è stata un problema. Potevamo arrivare ad 800mila vaccinazioni al giorno a livello nazionale. Ora sul fattore tempo ci sono due fattori da considerare:la quantità effettiva di vaccini disponibili e il periodo estivo che porterà molti a rinviare l’iniezione». «I medici di base stanno aiutando, in campo ci sono anche le farmacie, abbiamo mandato da poco un’altra lettera agli ’irriducibili’, che per fortuna in Veneto sono pochi. - aggiunge Zaia - poi oltre il muro del suono non vai, al 100% non ci arrivi, c’è sempre qualcuno che non vuole vaccinarsi. Ma ricordiamoci che per altri vaccini già l’80-85% è un’ottima copertura».

  • Tunisia, servono più vaccini, lockdown nella capitale

    Intensificare l’azione diplomatica per portare rapidamente i vaccini anti Covid in Tunisia: è una delle nuove misure annunciate oggi dal presidente tunisino Kais Saied volte a limitare la diffusione del coronavirus nel Paese, mentre nella capitale scattano i lockdown durante i fine settimana a partire da sabato. Tra le altre misure, Saied ha annunciato la formazione di squadre di lavoro composte da militari, personale di sicurezza e sanitario per accelerare il piano vaccinale. Secondo i dati resi noti dal ministero della Salute, ieri sono stati registrati 105 decessi e 3.530 nuovi casi su 11.221 test eseguiti, con un tasso di positività del 31,46%. La regione più colpita è il governatorato di Tataouine e la situazione è drammatica negli ospedali, dove fonti locali riferiscono di posti letto ormai esauriti in quasi tutte le strutture. La Tunisia ha registrato dall’inizio della pandemia 447.161 infezioni e 15.482 decessi. La campagna di vaccinazione nazionale, cominciata il 13 marzo scorso, procede a rilento: finora hanno ricevuto una dose meno di due milioni di persone e poco più di mezzo milione anche la seconda, su circa 12 milioni di abitanti.

  • Germania revoca limiti viaggio in India, Gb, Russia e Portogallo

    La Germania sta revocando le restrizioni sui viaggi in Gran Bretagna, Portogallo, Russia, India e Nepal introdotte per contenere la diffusione del coronavirus. Il Robert Koch Institute, incaricato di monitorare l’andamendo della pandemia nel Paese, ha detto che l’allentamento delle misure inizierà domani. La Gran Bretagna era stata inserita da Berlino nelle aree a rischio a partire dal 23 maggio. Martedì scorso era toccato anche a Russia e Portogallo.

  • Australia annulla Gran Premio di Formula 1 e MotoGp

    Le autorità australiane hanno deciso di annullare, per il secondo anno consecutivo causa Covid-19, il Gran Premio di Formula 1 e la gara della MotoGp. Lo ha deciso il governo di Victoria in Australia. «È molto deludente che questi eventi tanto amati non possano continuare, ma questa è la realtà della pandemia. Finché non avremo tassi di vaccinazione molto più alti non possiamo tornare vivere normalità certe situazioni», ha detto il ministro dello Sport del Victoria Martin Pakula nell’annunciare la cancellazione. Il premier dello stato di Victoria Daniel Andrews ha confermato la cancellazione degli eventi affermando che la loro organizzazione è «molto impegnativa» dato il basso tasso di vaccinazione australiano e le restrizioni ai viaggi internazionali. «Sebbene siamo delusi dall’impossibilità di correre in Australia in questa stagione, siamo fiduciosi di poter offrire altre 23 gare nel 2021 e abbiamo una serie di opzioni da portare avanti per sostituire il Gran Premio d’Australia. Lavoreremo su tali opzioni nelle prossime settimane e forniremo ulteriori aggiornamenti una volta che completeremo le discussioni», si legge in una nota diffusa dagli organizzatori della Formula 1.

  • Fedriga (Conf. Regioni): difficoltà con i vaccini ma le risolveremo, decisivi medici di base

    «È indubbio che adesso, con due vaccini di meno a disposizione per gli under 60 (AstraZeneca e J&J) per le Regioni ci sono più difficoltà, ma le risolveremo...». Così il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, in un’intervista al Corriere della Sera. Fedriga spiega: «Il rapporto col generale Figliuolo è molto costruttivo. Già questa settimana - e io ho spinto molto per questo - ci saranno incontri bilaterali tra le singole Regioni e la struttura commissariale per affrontare insieme le criticità dei territori. Bisogna essere operativi, sono d'accordo con ciò che ieri ha detto al Corriere il generale: bisogna continuare ad andare spediti, l'immunità di gregge a fine settembre è un traguardo ancora possibile e stiamo lavorando tutti per questo obiettivo. A giugno abbiamo corso con le prime dosi, a luglio e agosto dovremo correre con le seconde, restando sulle 500mila inoculazioni al giorno perché questo per il momento ci possiamo permettere. Ma l'obiettivo vero sarà convincere gli indecisi del vaccino, perché la fascia dei no vax è molto piccola, più estesa è la fascia intermedia, quelli che hanno paura. La ministra Gelmini ha detto che bisogna andarli a trovare casa per casa: giusto, sarà fondamentale il ruolo dei medici di base». Perché, sottolinea, «dei medici di famiglia le persone si fidano. Insieme al governo faremo di tutto perché ci diano una mano. Ma servirà anche una campagna di comunicazione, perché occorre spiegare bene l'importanza del vaccino e della doppia dose per vincere la gara contro la variante Delta. Non bisogna obbligare le persone a vaccinarsi, bisogna spiegarne l'utilità. Perciò, più che la politica, dobbiamo servirci di testimonial come gli scienziati. L'appello che faccio alla scienza però è che parli con una voce sola, altrimenti la confusione aumenta».

  • Media Australia, verso cancellazione gare F1 e MotoGp

    I gran premi d’Australia di Formula 1 e di MotoGp rischiano di essere annullati oggi a causa della pandemia di coronavirus per il secondo anno consecutivo, secondo quanto riportato dai media australiani. Gli organizzatori avevano sperato che le gare si svolgessero a ottobre e novembre, ma si sono scontrati con un protocollo australiano molto severo che richiede a chiunque arrivi dall’estero di osservare una quarantena di 14 giorni. Il patron del Gp d’Australia, Andrew Westacott, dovrebbe tenere una conferenza stampa questo pomeriggio durante la quale, secondo diversi media, formalizzerà la cancellazione.

  • Biden ad americani: vaccinatevi, non vogliamo tornare a un anno fa

    «Non vorremmo mai più essere dove eravamo un anno fa. Anche se il virus non è stato sconfitto, lo sappiamo, non controlla più le nostre vite né paralizza la nostra nazione. E possiamo assicurarci che non accada mai più. Trova un vaccino vicino a te su http://vaccines.gov». Lo scrive su Twitter il presidente Usa, Joe Biden, invitando gli americani a vaccinarsi.

  • India, 34.703 nuovi contagi

    Il governo dell’India ha annunciato che oggi nel Paese asiatico i nuovi contagi sono stati 34.703. I casi attivi sono 464.357, con un totale dall’inizio della pandemia che tocca i 30,62 milioni. Le vittime sono state 403.281.

  • Germania: 440 nuovi casi, 24 vittime

    Il report del Robert Koch Intitute ha fissato i numeri della situazione attuale della pandemia in Germania. Oggi sono stati riportati 440 nuovi casi, per un totale dall’inizio del contagio di 3.731.564. Le vittime nelle 24 ore sono state 31 (91.062 dall’inizio della pandemia).

  • Messico oltre i 233mila decessi. Ma il conteggio potrebbe essere molto più alto

    Il Messico ha riportato 1.805 nuovi casi confermati di Covid-19 nel paese e altri 67 decessi, portando il totale a 2.541.873 infezioni e 233.689 decessi, secondo i dati del ministero della salute pubblicati lunedì. Il governo ha affermato che il numero reale di casi è probabilmente significativamente più alto e dati separati pubblicati di recente hanno suggerito che il bilancio delle vittime effettivo potrebbe essere superiore del 60% rispetto al conteggio ufficiale.

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