Americhe

Coronavirus, ultime notizie dal mondo. Documenti Oms: la Cina ha ritardato a fornire informazioni. Fauci: l’Italia ha fatto davvero un buon lavoro

Afp, oltre 375mila morti nel mondo
America Latina, 30mila morti in Brasile e 10mila in Messico
La stima dei morti in Gb si avvicina a 50mila
Alitalia riprende il collegamento diretto Roma-NY
Pakistan, record di nuovi casi, 4.000 in 24 ore
Start, il podcast quotidiano del Sole 24 Ore: ascolta le tre notizie utili del 2 giugno
Le notizie del 1° giugno



  • Macron: auguri all’Italia

    «Auguro a tutta l'Italia una bellissima Festa della Repubblica, rendendo omaggio al coraggio del popolo italiano, dicendogli che costruiremo insieme il nostro futuro e la nostra Europa»: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su Facebook nel giorno della Festa della Repubblica

  • In Francia 28.940 vittime totali

    In Francia il bilancio delle vittime del coronavirus francese è aumentato di 107 nelle ultime 24 ore, oltre la soglia del 100 per la prima volta in 13 giorni (un aumento che include nuovamente i dati delle case di cura dopo un'interruzione di tre giorni). Il totale arriva a 28.940, il quinto conteggio più alto del mondo. Il ministero della salute francese ha affermato che il numero di persone in ospedale è sceso di oltre 260, ovvero dell'1,8%, a 14.028 e il numero di persone in terapia intensiva è sceso del 49, ovvero del 3,8%, a 1.253.

  • In Spagna secondo giorno senza nuovi decessi

    La Spagna non ha riportato nuovi decessi per coronavirus per il secondo giorno consecutivo, con il numero di decessi totali invariato da domenica 31 maggio: sono 27.127 secondo il ministero della salute.

  • Nuovo picco a Washington DC, slitta la fase due

    In aumento i casi di coronavirus a Washington DC, proprio mentre la capitale statunitense cominciava a riprendere gradualmente le sue attività. Secondo i nuovi conteggi, il numero totale dei contagi nel District of Columbia è salito a 8.857 con un bilancio di almeno 468 morti. Rallenta quindi l'avvio della 'fase 2', che consentirebbe la riapertura di molte attività e spazi pubblici. Per entrare nella fase 2, hanno spiegato le autorità cittadine, occorrerà un calo stabile dei casi di almeno due settimane. La sindaca Muriel Bowser ha espresso preoccupazione e ha affermato che le proteste sia nella capitale che in tutto il paese potrebbero rivelarsi terreno fertile per nuovi casi di contagi.

  • A Hong Kong altre due settimane di distanziamento

    Il governo di Hong Kong ha esteso di altre due settimane le regole sul distanziamento sociale in scadenza il 4 giugno contro i rischi di diffusione del Covid-19. L'annuncio è giunto nel giorno in cui l'ex colonia britannica ha registrato altri 6 contagi, di cui 4 legati a un complesso residenziale dopo oltre 2 settimane di zero casi di trasmissione domestica. Il timore è che possa esserci un 'super diffusore', una persona con un alto potenziale di contagio, ma le autorità sanitarie locali dopo un'ispezione in loco hanno ritenuto non necessaria una eventuale evacuazione. Le infezioni totali nei territori sono salite a quota 1.094, mentre i decessi restano fermi a 4.

  • Documenti Oms: la Cina ha tardato a fornire dati e informazioni sul virus

    Documenti dell’Oms visionati dall’agenzia Associated Press confermano quello che era noto da tempo. Il Governo cinese ha tardato a fornire informazioni alla comunità internazionale sul coronavirus.la Cina, In particolare, Pechino ha comunicato la mappa genetica del virus più di una settimana dopo che tre diversi laboratori governativi avevano decodificato le informazioni.
    I laboratori del governo cinese hanno rilasciato il genoma solo dopo che un altro laboratorio lo ha pubblicato su un sito web l'11 gennaio. Anche allora, la Cina è rimasta in stallo per almeno altre due settimane nel fornire all'OMS dati dettagliati sui pazienti e sui casi, secondo le registrazioni delle riunioni interne tenute dall'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite fino a gennaio, il tutto in un momento in cui l'epidemia avrebbe potuto ancora essere rallentata.

  • In Olanda altri 6 ricoveri, 5 morti e 102 casi

    Le autorità sanitarie olandesi segnalano che da ieri si registrano altri 6 ricoveri in ospedale per coronavirus, mentre sono 5 i nuovi decessi che salgono a 5.967. Parallelamente altre 102 persone sono risultate positive per un totale di 46.647. L'Istituto nazionale della sanità pubblica e dell'ambiente Rivm ricorda che il numero effettivo di infezioni con il coronavirus è superiore al numero indicato qui. Questo perché non tutti sono testati con possibili contaminazioni. Inoltre Rivm precisa che c'è un ritardo tra il giorno del ricovero o la morte e il giorno in cui questo è stato riportato.

  • Bce: acquistati 37,4 mld Btp in primi due mesi Pepp

    La Banca centrale europea ha acquistato 37,4 miliardi di euro di debito italiano da quando è iniziato alla fine di marzo il piano d'emergenza contro i rischi del coronavirus. Lo comunica la Bce pubblicando i dati per la prima volta. Ai Bund ha dedicato 46,74 miliardi, 23,57 miliardi per il debito francese e 22,39 miliardi. Solo 4,7 miliardi alla Grecia.

  • Fauci: l’Italia ha fatto davvero un buon lavoro

    Nel far fronte alla diffusione del coronavirus, “credo che l'Italia abbia fatto davvero un buon lavoro considerando che siete stati colpiti molto duramente”. Lo dice a Sky TG24 Anthony Fauci, immunologo membro della task force della Casa Bianca sul Covid-19. “L'Italia - ha spiegato - ha un'eccellente sistema sanitario con scienziati e medici brillanti che sanno benissimo quello che fanno. Non è certo un Paese che non ha idea di come gestire una situazione del genere, ma nonostante tutta la sua forza è comunque stata colpita molto duramente”.
    “Credo - ha poi aggiunto - che il fatto che l'Italia abbia chiuso subito con il lockdown sia stata una cosa molto positiva. Il solo problema, forse, e non dico questo per criticare l'Italia, perché è stata davvero colta di sorpresa, è che quando si è resa conto della gravità e ha chiuso tutto, il virus si era già diffuso enormemente, così tanto che il sistema sanitario è quasi collassato”.
    uanto accaduto, ha detto ancora Fauci, “è una lezione che tutti abbiamo imparato, ma non penso che si possa criticare l'Italia perché credo che non abbia fatto nulla di sbagliato. Penso solo che la quantità di pazienti sia stata così importante che ogni sistema sarebbe stato travolto”.

  • Commissione Ue: in caso di nuova ondata spetta agli Stati decidere

    “Nel caso di una seconda ondata della pandemia da Covid-19, la Commissione Ue ha un ruolo di coordinamento, ma non ha che questo ruolo, ed è arrivata al massimo di quanto possa fare”. Starà agli Stati prendere le proprie decisioni. Così il portavoce dell'Esecutivo comunitario, Eric Mamer, ad una domanda, in cui si è richiamata l'allerta per il coronavirus lanciata dal commissario Ue per la gestione delle Crisi, Janez Lenarcic, già a gennaio, ma caduta nel vuoto.
    “L'Ue non è solo la Commissione, sono anche gli Stati membri, attori nel senso pieno delle Istituzioni europee, quindi sta a ciascuno esercitare le responsabilità che gli competono in questa situazione. Abbiamo fatto in modo che ci siano orientamenti i più chiari possibili - ha evidenziato Mamer - li abbiamo trasmessi agli Stati, siamo in contatto costante” con le capitali affinché “possano avere le informazioni ed il foro necessario per coordinarsi, ma alla fine dei conti sta a ciascuno prendere le proprie decisioni”.

  • Commissario Ue Lenarcic: allarme già a gennaio ma non ascoltato

    “L'Unione ha attivato il suo meccanismo di crisi già il 29 gennaio, quando io e la mia collega Kyriakides ci siamo rivolti a tutti voi in questa sala, ma all'epoca nessuno era interessato all'epidemia perché in quel momento era limitata alla Cina”. Lo ha detto il commissario europeo Lenarcic. “Abbiamo informato tutti voi sulle misure prese dalla Commissione e abbiamo avvertito gli Stati membri e l'opinione pubblica dei rischi - ha aggiunto -. Abbiamo chiesto agli Stati membri di prepararsi e questo è accaduto in gennaio”.
    Lenarcic ha poi precisato che a “fine febbraio uno stato membro, l'Italia, aveva esaurito le attrezzature mediche di protezione e ha chiesto aiuto e la Commissione immediatamente ha chiesto agli altri Stati membri di intervenire, ma non c'è stata risposta - ha aggiunto -. Questo mostra che anche altri Stati membri hanno ritenuto di non avere attrezzature di protezione sufficienti, quindi non c'era questa piena disponibilità”. Secondo il commissario, “non si può dire che l'Ue è intervenuta tardi, è intervenuta in tempo, ma nessuno si aspettava quello che è successo”.

  • Renault: via libera governo francese a prestito garantito da 5 mld

    Il ministro francese dell'Economia e delle Finanze, Bruno Le Maire, darà oggi il via libera al prestito garantito dallo Stato di 5 miliardi di euro per Renault. Le Maire “firmerà oggi la garanzia al prestito che sarà concesso a Renault”, ha dichiarato il ministero dell'Economia all'Afp. Il ministro, ha indicato la stessa fonte, ha “chiesto che si apra immediatamente un dialogo sociale e tecnico, per mettere a punto un progetto industriale per il futuro, in grado di garantire nel lungo termine - oltre il 2023 - il lavoro e il livello di attività industriale nel sito di Maubeuge (Nord della Francia) e nel territorio”.

  • Israele, 31 scuole chiuse per i contagi

    A due settimane dalla loro riapertura, le scuole israeliane sono adesso causa di preoccupazione per le autorità sanitarie del Paese. Nelle ultime ore alcune scuole sono state chiuse dopo che all'interno erano stati rilevati casi di contagio. Attualmente sono chiusi 31 istituti scolastici e circa 10 mila fra allievi ed insegnanti sono in quarantena. In tutto nelle scuole sono stati rilevati 217 contagi, di cui 11 nelle ultime ore. Il ministro dell'Istruzione Yoav Gallant ha disposto la chiusura immediata di ogni scuola in cui si sia registrato anche un unico caso positivo. Intanto il diffuso quotidiano Yediot Ahronot pubblica oggi con evidenza testimonianze di allievi secondo i quali le misure dettagliate predisposte dal ministero della Sanità per la riapertura delle scuole non sono in realtà applicabili nelle strutture attuali dove, affermano, si registra un grande affollamento e dove la sanificazione appare loro inadeguata

  • Riapre Parlamento Gb, polemica sulla sicurezza

    Doppio fronte per il governo di Boris Johnson alla riapertura oggi del Parlamento britannico, riconvocato dopo la tradizionale pausa di fine maggio. Già sotto tiro sulla gestione dell'emergenza coronavirus come sulle accuse di violazione del lockdown del super consigliere Dominic Cummings - e penalizzato dal dimezzamento abbondante negli ultimissimi sondaggi dell'enorme vantaggio di consensi che aveva sull'opposizione laburista -, la compagine Tory deve fare i conti con contestazioni diffuse sia sulla decisione d'interrompere il regime precauzionale introdotto per la prima volta in secoli di storia nelle settimane scorse delle sedute e dei voti in videocollegamento per la maggior parte dei deputati; sia sulla misura della quarantena obbligatoria per chi arriva nel Regno Unito dall'estero prevista a partire da lunedì 8. Su entrambi i punti, non sono sul piede di guerra solo le opposizioni, ma pure diversi parlamentari conservatori.

  • Ue su confini: rispettare principio di non discriminazione

    La Commissione europea ha presentato le linee guida agli Stati sulla riapertura delle frontiere, e nelle sue “intense discussioni con tutti” i Paesi in “un accresciuto sforzo” di coordinamento, “ha insistito sul principio di non discriminazione, nel senso che se uno Stato apre le sue frontiere ad una regione, deve fare altrettanto con le altre regioni che hanno la stessa situazione epidemiologica”. Così un portavoce dell'Esecutivo Ue, risponde a una domanda sulle difficoltà incontrate dall'Italia con l'Austria.

  • 200 personalità sollecitano vertice urgente del G20

    Più di 200 personalità, tra cui gli ex primi ministri britannici Gordon Brown e Tony Blair, chiedono una riunione urgente del G20, senza aspettare il prossimo vertice previsto per novembre, per agire contro la pandemia del coronavirus. “Senza intervento del G20, la recessione causata dalla pandemia peggiorerà, colpendo tutte le economie e le persone e le nazioni più emarginate e più povere del mondo” scrivono in una lettera aperta queste 225 personalità del mondo politico, scienziati o società civile, compresi molti ex capi di stato e di governo, l'ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon e il finanziere George Soros. “Rappresentando l'85% del Pil mondiale nominale, il G20 ha la capacità di guidare la mobilitazione delle risorse sulla scala mondiale. Invitiamo i leader a farlo immediatamente” continuano. Ricordando che il Fondo monetario internazionale ha stimato a 2,5 trilioni di dollari la necessità di finanziamenti per i paesi emergenti per far fronte alla crisi, i firmatari sottolineano che “solo una parte di questa somma è stata finora assegnata”.

  • Easyjet: per agosto operative 75% delle rotte, riapre anche Napoli e Venezia

    Easyjet ha annunciato i piani per l'estate che prevedono di ripristinare il 50% delle sue 1022 rotte in luglio per poi salire al 75% in agosto sebbene con una capacità ridotta ed equivalente a circa il 30% delle operazioni normalmente previste per il quarto trimestre dell'anno finanziario. In Italia, a luglio, oltre alla già annunciata ripresa delle operazioni da Milano Malpensa, Easyjet ripristinerà anche i collegamenti dalle basi di Napoli e Venezia. Durante l'estate easyJet collegherà l'Italia con 19 paesi attraverso un totale di 179 rotte da 16 aeroporti italiani. «Dopo aver annunciato la ripresa delle operazioni in Italia a partire dal 15 giugno e anticipato alcune delle rotte che voleremo da Milano durante l'estate, siamo davvero contenti di poter finalmente ripristinare la maggior parte delle nostre rotte estive anche dagli altri aeroporti italiani, incluse le nostre basi di Napoli e Venezia, dando la possibilitá agli italiani di programmare la loro estate» dice Lorenzo Lagorio – country manager easyJet in Italia.

  • Berlino valuta ulteriori aiuti all’economia

    Un nuovo stimolo miliardario per trainare la ripresa dell'economia tedesca sarà discusso nel pomeriggio in cancelleria a Berlino dai vertici dei partiti della coalizione di governo (Cdu, Csu e Spd) alla presenza della cancelliera Angela Merkel e del ministro delle Finanze Olaf Scholz. Si parla di un pacchetto che potrebbe avere volume complessivo da 80 miliardi, secondo quanto riferisce Handelsblatt. All'ordine del giorno ci sono gli incentivi sull'auto, il sostegno e l'eventuale taglio del debito ai comuni gravati da vecchi debiti, e i bonus-famiglia, con la proposta dei socialdemocratici di ricorrere a un bonus-bambino da 300 euro. Finora su questi temi la maggioranza di governo non ha espresso una posizione unitaria. La riunione dunque si prospetta lunga e potrebbe durare fino a notte inoltrata, secondo le stesse valutazioni della coalizione.

  • In Russia superati i 5mila morti

    La Russia ha superato la soglia dei 5mila morti per il coronavirus, con i 182 registrati nelle ultime 24 ore. Ancora molto alto l'aumento dei contagi, 8mila persone, seppur in lento declino da 2 settimane, in particolare a Mosca, epicentro dell'epidemia. La Russia, con oltre 423mila casi, è il terzo Paese al mondo più colpito dal virus, dietro a Stati Uniti e Brasile, ma il numero dei decessi appare ancora relativamente contenuto, tanto che non sono mancate le critiche sulla veridicità dei dati. Le autorità, invece, spiegano che il basso tasso di mortalità rispetto all'Europa occidentale si deve tra l'altro alla rapidità nell'adozione delle misure restrittive e nello screening di massa della popolazione.

  • In Iran, 3.117 nuovi casi e 64 morti in 24 ore

    Il numero casi di coronavirus registrati in Iran è salito a 157.562, con 3.117 infezioni riportate nelle ultime 24 ore, ha reso noto il portavoce del ministero della Salute Kianoush Jahanpour nel suo briefing quotidiano, aggiungendo che “ci sono stati 64 nuovi decessi, portando il numero totale delle vittime a 7.942”. Jahanpour ha dichiarato anche che “i pazienti in terapia intensiva sono circa 2.565 e quelli guariti sono 123.077. I test complessivi effettuati sono stati a 975.936 in tutto il Paese”.

  • La stima dei morti in Gb si avvicina a 50mila

    Si avvicina a quota 50.000 (oltre 49.300) la stima dei morti da coronavirus nel Regno Unito elaborata sulla base delle statistiche settimanali dell'Ons, l'Istat britannico, che comprendono anche i decessi attribuiti come causa probabile al Covid-19. Stando all'aggiornamento di oggi, riguardante Inghilterra e Galles per tutto il periodo della pandemia fino al 22 maggio, il totale di morti in eccesso rispetto alla media dei 5 anni precedenti è stato di 56.308, un 77% (quasi 44.000) legato verosimilmente al virus. Aggiungendo una proiezione dei decessi ulteriori dal 22 maggio a oggi (e includendo Scozia e Irlanda del Nord) si superano i 49.000. I dati quotidiani del ministero della Sanità, relativi solo ai casi confermati dal tampone, si fermano invece a 39.045. In cifra assoluta il Regno è comunque secondo al mondo e primo in Europa nella triste classifica delle vittime da Covid.

  • A Wuhan zero casi su 10 mln di test fatti

    Nessun caso di positività è stato rilevato sui quasi 10 milioni di test sul Covid-19 effettuati a Wuhan, capoluogo dell'Hubei e focolaio del virus in Cina, dal 14 maggio al primo giugno. Secondo i dati diffusi nel pomeriggio dalla commissione di prevenzione e controllo, sulle 9.899.828 persone verificate, sono stati trovati solo 300 asintomatici, pari a un rapporto di 0,303 casi per 10.000 unità. Tutti sono adesso sotto osservazione medica insieme ad altre 1.174 persone individuate con cui sono venute a stretto contatto.

  • In Belgio altri 19 morti e 26 contagiati

    Nel corso della ultime 24 ore in Belgio 26 persone infettate dal coronavirus sono state ricoverate in ospedale. Lo riferiscono le autorità sanitarie nazionali precisando che sono 19 i nuovi decessi. In totale si contano 58.615 casi e 9 505 morti.

  • La Tunisia riaprirà le frontiere il 27 giugno

    La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri due nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1086 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che mentre i decessi rimangono stabili a 48, i guariti salgono da 960 a 964. Le persone attualmente positive sono dunque 73, di cui solo una ricoverata in ospedale. La Tunisia ha annunciato la riapertura delle proprie frontiere terrestri, marittime ed aeree il 27 giugno prossimo. Il 4 giugno riapriranno alberghi, ristoranti turistici, istituti culturali, musei e moschee, seppur con una capacità di accoglienza limitata al 50 per cento.

  • Alitalia riprende il collegamento diretto Roma-New York

    Ripristinato da oggi il collegamento diretto Alitalia Roma Fiumicino-New York JFK che la compagnia aveva sospeso dal 5 al 31 maggio. Tra domani e dopodomani, riprenderanno anche i voli con la Spagna: prima il Roma-Barcellona e poi il Roma-Madrid. Domani segnerà inoltre la ripresa dei voli in continuità territoriale Roma-Alghero e Roma-Olbia (4 voli - 2 andate e 2 ritorni per ognuna delle due rotte). La ripresa del collegamento non-stop Roma-New York JFK è avvenuta alle 10.40 quando il volo AZ 608 è partito dal Leonardo da Vinci. Il servizio con la città americana sarà effettuato fino al 14 giugno con frequenza bisettimanale (dall'Italia il martedì e il sabato; dagli Stati Uniti il mercoledì e la domenica). Dalla seconda metà del mese il collegamento opererà quattro giorni alla settimana, con l'aggiunta di due voli dall'Italia il giovedì e la domenica e due dagli Stati Uniti il lunedì e il venerdì. Il volo atterrerà all'aeroporto New York JFK alle ore 14.25 (locali). Dalla città americana la partenza del volo Alitalia è prevista alle ore 17.05 (locali) con arrivo a Fiumicino alle 7.40 del mattino successivo.

  • Recovery Fund: Dombrovskis, senza riforme niente soldi

    “Gli Stati membri che vogliono le risorse dal fondo dovranno presentare dei piani, nei quali dovranno far capire con quali riforme intendano incentivare la crescita e rafforzare le loro economie contro le crisi”. Lo ribadisce alla Welt il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. “Se non ci sono le riforme, ovviamente non ci saranno neppure i soldi. Questa è una conseguenza logica e così avviene in molti programmi europei”, spiega, insistendo su investimenti che “rendano le economie più digitali e più verdi”.

  • Austria pronta a riaprire all'Italia a metà giugno

    L'Austria prospetta l'apertura del confine con l'Italia a partire da metà giugno, “qualora l'andamento epidemiologico lo consentirà”, in concomitanza con la ripresa della libera circolazione con gli altri Paesi confinanti. Lo apprende l'ANSA da fonti informate. Se così non fosse, Vienna valuterebbe almeno la ripresa degli spostamenti con le regioni italiane che possono vantare dati positivi

  • Spagna: crescono disoccupati a maggio ma a ritmo più lento per fine lockdown

    In Spagna le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate a maggio, ma ad un ritmo più lenti rispetto ai mesi precedenti a causa del rigoroso blocco che è stato imposto a marzo per fermare la diffusione della pandemia di coronavirus. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 26.573 unità a maggio, con un aumento dello 0,69% rispetto ai dati di aprile, lasciando un totale di oltre 3,8 milioni di lavoratori in cerca di lavoro, secondo i dati del ministero del lavoro spagnolo. Le richieste di sussidi di disoccupazione erano aumentate di 282.891 unità ad aprile e di 302.265 a marzo.Quasi 6 milioni di lavoratori hanno ricevuto sussidi di disoccupazione a maggio, per un costo totale di 5,1 miliardi di euro (includendo le sovvenzioni concesse ai lavoratori licenziati).

  • Russia, 8.863 nuovi casi e altri 182 morti

    In Russia si sono registrati nelle ultime 24 ore 8.863 nuovi casi di contagio da coronavirus e altri 182 morti. Il totale dei contagiati sale così a 412.741, il terzo più alto al mondo, mentre i morti raggiungono quota 5.037

  • Usa: Fauci, incontri con Trump drasticamente ridotti

    Anthony Fauci, il massimo esperto di sanità pubblica del governo americano e membro della task force anti Covid, ha dichiarato di non essere più in contatto frequente con il presidente Donald Trump. Rispondendo ad una domanda di Stat News, il virologo ha detto: “Come avrà probabilmente notato, gli incontri della task force non si sono verificati così spesso negli ultimi tempi. E certamente i miei incontri con il presidente sono stati drasticamente ridotti”. Ed alla Cnn Fauci ha detto di non vedere Trump da due settimane, cioè dal 18 maggio, durante una videoconferenza con i governatori. Fino ad un mese fa, i due si incontravano 4 volte a settimana, ma le frizioni sono cresciute nel tempo, tra le altre cose perché Trump non apprezza l'atteggiamento prudente di Fauci sulle riaperture dopo il lockdown: “Capisco il bisogno di normalità della popolazione, ma sono preoccupato per la gente che si affolla nei bar”, ha detto Fauci. E sul vaccino, per il quale potrebbero volerci ancora 12-18 mesi, è stato cauto: “Non vi è alcuna garanzia che sarà efficace”.

  • Afp, oltre 375mila morti nel mondo

    La pandemia di coronavirus ha provocato oltre 375mila morti nel mondo, per tre quarti in Europa e negli Stati Uniti. Lo riferisce l'Afp nel suo ultimo bilancio diffuso stamane. In particolare i decessi sono 375.070, di cui 179.051 in Europa e 105.160 negli Stati Uniti. Il secondo paese per numero di decessi si conferma il Regno Unito (39.045), seguito da Italia (33.475), Brasile (29.937) e Francia (28.833). Il numero complessivo di contagi registrati è 6.258.474, 2.167.233 in Europa, ancora il continente più colpito

  • Francia: Le Maire, Governo stima caduta Pil dell'11% quest'anno

    Il Governo francese stima una caduta del Pil dell'11% quest'anno contro il -8% anticipato finora. Lo ha indicato il ministro dell'Economia Bruno Le Maire. “Le schock economico è brutale” ma “sono assolutamente convinto che potremo contare su un rimbalzo nel 2021” ha aggiunto parlando a Rtl

  • Libia, saliti a 168 i casi

    La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 12 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 168 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti rimangono 5 e i guariti 52. Le persone attualmente positive sono 11. Il consiglio presidenziale del governo di Tripoli ha chiuso le frontiere della città di Sebha nel Fezzan, dove si è scoperto un focolaio e imposto un coprifuoco totale di 7 giorni per impedire la diffusione ulteriore della malattia. Analoghe misure sono state adottate a Ghadames e Al-Koufrah e in altre città.

  • Germania, 213 nuovi casi e altri 11 morti

    In Germania sono stati registrati 213 casi in più di coronavirus nel giro di 24 ore per un totale di 182.028, mentre si sono registrati altri 11 morti

  • Pakistan, record di nuovi casi, 4.000 in 24 ore

    Record di nuovi casi di coronavirus in 24 ore in Pakistan: quasi 4.000, che portano il bilancio complessivo a oltre 76.000. Le nuove vittime sono 78, per un totale di 1.621. Lo ha riferito il ministero della salute. Le province di Sindh (sud) e del Punjab (est) sono le più colpite, quasi 30.000 casi ciascuna

  • Trentamila morti in Brasile e 10mila nel Messico

    Sale a quasi 30mila morti il bilancio delle vittime legate al coronavirus in Brasile, quarto Paese al mondo per decessi e secondo per numero di contagi. A quota 10mila morti invece il Messico. L'America Latina conta in totale oltre 53mila vittime. Altri 740 decessi nelle ultime 24 ore negli Usa, per un totale di 105mila morti

    Dove eravamo rimasti / Le notizie del 1° giugno

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti