Europa

Coronavirus ultime notizie, Moody's taglia Pil Ue: -2,2% nel 2020. Oms: difficile riaprire in questa fase

Oltre 60mila vittime in Europa, 40mila in America Latina
Record di decessi (938) nel Regno Unito
Francia: incomprensibile che l’Olanda blocchi l’intesa Ue
Russia, altri 1.175 contagi. Morti a quota 63
La Cina chiude l’Heildongjiang
Coronabond, l’Europa ancora spaccata
Oltre 80mila vittime nel mondo, record negli Usa
Germania, crescita casi record in tre giorni. Stime sul Pil 2020 in calo del 4,2%
Nissan verso sospensione di 10mila dipendenti



  • Yemen, coalizione a guida saudita annuncia tregua

    La coalizione militare a guida saudita ha annunciato che da domani in Yemen entrerà in vigore un cessate il fuoco di due settimane, nel tentativo di combattere la diffusione del coronavirus.

  • Contagi New York, la maggior parte dall’Europa

    La maggior parte dei casi di Covid-19 nell’area di New York proviene dall’Europa: lo afferma uno studio dei ricercatori statunitensi effettuato sui pazienti ricoverati nella città di New York. L’origine del contagio proverrebbe da persone che recentemente sono arrivate da Regno Unito e Unione Europea, in particolare Francia, Austria e Olanda.

  • Parigi: urge piano massiccio solidarietà

    Il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, intervenendo questa sera al tg di France 2, torna ad invocare un accordo dell'Eurogruppo sulla mutualizzazione del debito, a suo avviso l'unico strumento in grado di garantire all'Europa di rispondere in modo efficace alla crisi economica e sociale dovuta al Coronavirus ed osteggiato da alcuni Paesi del Nord come Germania e Paesi Bassi. “Abbiamo il dovere di arrivare” ad un accordo, ha dichiarato il ministro vicino al presidente Emmanuel Macron alla vigilia di una nuova riunione dei partner della zona euro dopo la fumata nera di ieri. “Non bisogna in alcun modo gettare la spugna”, insiste le Maire, aggiungendo: “Chi pagherà se non ci sarà un minimo di solidarietà europea?”. Quindi l'appello ad approvare un “piano massiccio” per garantire questa “solidarietà” tra Paesi membri. E la convinzione di una fumata bianca: “La prossima volta sarà quella buona, ne sono certo”, ha concluso Le Maire nell'intervista alla giornalista Anne-Sophie Lapix.

  • Francia: lockdown oltre il 15 aprile

    Il confinamento dei francesi “sarà prorogato” oltre il 15 aprile, un mese dopo il suo inizio: lo ha reso noto l'Eliseo, precisando che il presidente Emmanuel Macron si rivolgerà ai francesi nel pomeriggio del lunedì di Pasqua per illustrare le sue decisioni sulla lotta contro l'epidemia di Coronavirus nelle prossime settimane. La presidenza non ha precisato quanto durerà il confinamento, cominciato il 17 marzo e già prolungato di 15 giorni.

  • Fed, tassi zero fino a che economia non supera virus

    Tassi zero fino a che l'economia non navigherà il coronavirus. È quanto si legge nei verbali della Fed della riunione del 15 marzo, che rivelano la preoccupazione della banca centrale per l'”elevato grado” di incertezza sull'outlook.

  • Moody's taglia Pil Ue: -2,2% nel 2020

    Moody's aggiorna le sue stime sull'andamento dell'economia dell'Eurozona, per cui prevede nel 2020 una contrazione del 2,2%, a fronte di un calo del prodotto interno lordo dell'1,2% stimato in precedenza. “La rapida diffusione del coronavirus porterà l'area euro in recessione quest'anno e i rischi sono elevati a causa della notevole incertezza sulla durata e la dimensione dell'epidemia”, si legge in una nota.

  • Negli Usa oltre 400mila casi e più di 13mila vittime

    Ci sono almeno 403.923 casi di coronavirus negli Stati Uniti con almeno 13.007 decessi. Lo dice l’università Johns Hopkins. Stando agli ultimi dati disponibili, nel mondo i casi sono oltre 1,46 milioni i casi accertati mentre i decessi riconducibili al virus sono almeno 85.397. In precedenza, il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, aveva annunciato che i decessi hanno toccato quota 779, un nuovo record, portando il numero delle vittime nello Stato a 6.268.

  • Parigi dà 1,2 miliardi all’Africa contro epidemia

    “Circa 1,2 miliardi” di euro promessi come aiuto all'Africa dalla Francia serviranno a contrastare la propagazione del Covid-19 nel continente: è quanto annunciato dal ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian. Intervenendo alla commissione per gli Affari Esteri dell'Assemblea Nazionale, Le Drian ha spiegato, in particolare che Parigi intende prendere “parte al livello bilaterale a questo sforzo dirottando una parte sostanziale dei nostri aiuti allo sviluppo sulle questioni di salute e le questioni alimentari per circa 1,2 miliardi di euro”.

  • In Francia 10.869 decessi totali

    In Francia i decessi legati al coronavirus sono 10.869 dall'inizio dell'epidemia, con un aumento di 541 in ospedale in 24 ore. Lo ha annunciato il direttore generale della Sanità Jerome Salomon. I decessi in ospedale sono complessivamente 7.632, quelli nelle case di riposo sono 3.237, ma il dato non è aggiornato, a causa di un guasto informatico, ha spiegato il dg. In rianimazione si trovano 7.148 malati di Covid-19, 17 più di ieri (facendo la differenza tra i 482 nuovi ammessi e le uscite dalla terapia intensiva), su un totale di 30.375 persone ricoverate in ospedale. I pazienti guariti e dimessi sono 21.254. “La pandemia resta ancora molto attiva nel nostro Paese. E' una situazione eccezionale, in particolare abbiamo raggiunto un livello mai raggiunto prima di ricoveri in terapia intensiva”, ha detto Salomon. “Restate a casa e rispettate i 'gesti barriera'. Siete la nostra arma più efficace contro la propagazione del virus”, ha aggiunto il dg rivolto al pubblico, sottolineando che “il rallentamento osservato da qualche giorno è avvenuto grazie al vostro comportamento”.

  • Lo Stato New York supera la Spagna per contagi

    Lo Stato di New York supera per numero di contagiati da coronavirus la Spagna. New York ne ha 149.316, in aumento rispetto ai 138.863 di ieri, a fronte dei 146.690 della Spagna. New York ha superato ieri l'Italia per contagiati.

  • Primi 8 decessi nelle favelas di Rio de Janeiro

    Le autorità di Rio de Janeiro hanno confermato oggi la morte di 8 persone a causa dell'epidemia di coronavirus in due delle favelas della città, Rocinha e Manguinhos. Secondo cifre ufficiali dello Stato di Rio de Janeiro -il secondo più colpito in Brasile dall'epidemia di coronavirus, dopo quello di San Paolo- nella regione sono stati confermati finora 89 decessi e 1.688 casi confermati. Quattro uomini e due donne sono morti nella favela di Rocinha, forse la più famosa del Brasile, che sorge sulle colline dietro alcuni dei quartieri residenziali più esclusivi della città, e le altre due vittime sono state registrate a Manguinhos, nella zona nord. Le autorità sanitarie brasiliane hanno avvertito sul rischio di una forte diffusione dell'epidemia nelle favelas, dove anche le minime misure di protezione sono difficili da implementare, a causa della mancanza di una erogazione idrica regolare e del sovraffollamento di abitanti nelle baracche precarie nelle quali vivono.

  • In Turchia 38mila casi: record 4mila in 24 ore

    Salgono a 38.226 i casi confermati di coronavirus in Turchia, con un record di 4.117 contagi nelle ultime 24 ore su 24.900 test effettuati. Le nuove vittime sono 87. Il bilancio complessivo dei deceduti cresce quindi a 812. I malati in terapia intensiva salgono a 1.492, di cui 995 intubati. I pazienti guariti sono 1.846. Lo ha annunciato il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, precisando che i tamponi totali effettuati sinora sono 247.768.

  • Speranza a Kyriakides: «È piena emergenza»

    La commissaria Ue Stella Kyriakides, in un colloquio telefonico, ha anticipato al ministro della Salute Roberto Speranza il documento dell'Ecdc in cui si manifesta seria preoccupazione per un eventuale allentamento delle misure restrittive nei paesi in piena emergenza Covid. Lo rende noto il ministero della Salute. “Siamo ancora nel pieno dell'emergenza, occorrono cautela e gradualità per non vanificare i grandi sacrifici fatti finora”, ha dichiarato Speranza.

  • La Svezia respinge le critiche di Trump

    Stoccolma ha respinto oggi le affermazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui l'approccio svedese al contenimento del coronavirus e’ troppo debole e per questo la Svezia sta “soffrendo” piu' di altri Paesi. Stoccolma non ha imposto ordini di blocco straordinari visti altrove in Europa per arginare la diffusione del virus, che in Svezia ha ucciso quasi 700 persone. Alla domanda in un briefing della Casa Bianca ieri su quale consiglio darebbe ai leader che sono scettici sulle misure di allontanamento sociale, Trump ha risposto: “Non ce ne sono molti... Loro parlano della Svezia, ma la Svezia soffre molto gravemente”. Invece di un blocco, la Svezia ha invitato i cittadini ad essere responsabili e seguire le linee guida di allontanamento sociale e rimanere in casa se hanno sintomi, e ha anche vietato incontri di oltre 50 persone e vietato le visite alle case di cura. Ma le scuole primarie, i negozi, i ristoranti e i bar rimangono aperti. In questo quadro, il ministro degli Esteri Ann Linde ha respinto le affermazioni di Trump. “Stiamo facendo le stesse cose che fanno molti altri Paesi, ma in modo diverso”, ha affermato. Le autorità sanitarie svedesi hanno riferito oggi che nel Paese sono stati registrati 8.419 casi confermati di coronavirus, con 687 morti. L'epidemiologo di stato Anders Tegnell dell'Agenzia di sanità pubblica svedese ha dichiarato ai giornalisti di non credere che la Svezia soffra più di qualsiasi altro paese. “No, non condividiamo la sua opinione”, di Trump. “Certo che stiamo soffrendo. Tutti nel mondo stanno soffrendo proprio ora, in diversi modi”, ha detto.

  • New York, record di 779 vittime in un giorno

    New York ha fatto registrare il giorno più nero sul fronte del bilancio dei morti da quando è iniziata la pandemia con 779 morti. Lo ha detto il governatore Andrew Cuomo. Le vittime salgono così a 6.268.

  • Oltre 60mila morti in Europa

    Sono oltre 60 mila i morti in Europa a causa della pandemia da coronavirus, secondo un conteggio dell'Afp.

  • Sono 40.000 i contagiati in America latina

    Il numero dei contagiati da coronavirus in America latina ha superato oggi quota 40mila, con un raddoppio di casi in una settimana. Lo si rileva da una statistica approntata dall'ANSA per la situazione esistente in 34 Nazioni e territori latinoamericani. L'1 aprile il numero dei pazienti confermati era di 20.269, mentre ora, con l'ultimo aggiornamento riguardante il Cile, è salito a 40.092. Nello stesso periodo sono praticamente triplicati i morti, passati da 538 a 1.599.

  • Direttore Oms: la Cina non ci ha influenzati

    “Noi consideriamo tutti alla pari. In che modo la Cina ci avrebbe influenzato?”. Lo ha detto il direttore generale dell'Oms rispondendo ad una domande sulle accuse di non aver avuto un approccio obiettivo ai dati sul coronavirus che provenivano dalla Cina. “Noi rispettiamo e lavoriamo con ogni nazione, cerchiamo di aiutare e capire i problemi di ogni nazione”, ha sottolineato ribadendo la necessità “dell'unità per combattere questo pericoloso virus”.

  • Francia, tutto il nostro peso per un accordo

    La Francia metterà “tutto il suo
    peso in questa battaglia per giungere ad un accordo”: lo ha detto il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, riferendosi al braccio di ferro in seno all'Eurogruppo sulla necessità di introdurre o meno una forma di mutualizzazione del debito per rispondere alla crisi economica e sociale dovuta al coronavirus. Un'ipotesi che vede al momento opposta, in particolare, Olanda e Germania.

  • Oms: difficile riaprire in questa fase

    Aprire o pensare di aprire in questa fase è abbastanza difficile, non siamo in una diminuzione netta ma in un rallentamento della velocità”. Lo dice il vicedirettore dell'Oms Ranieri Guerra sottolineando che “c'è un serbatoio di asintomatici che continua a garantire la circolazione del virus”. Si potrebbe pensare a riaperture “per classe di lavoro, tipologia geografica e classe di età” ma sempre con “un occhio ad una diminuzione marcata di questa curva che ancora non c'è”. “Non credo che il governo italiano voglia procedere alla riapertura senza pensare a questo rischio”.

  • Wuhan allenta il lockdown, non il controllo

    Wuhan allenta il lockdown, non il controllo: la Cina ha annunciato che integrerà le misure di tipo emergenziale con quelle regolari nell'opera di prevenzione e controllo del nuovo coronavirus, dopo che oggi la città che è stata epicentro dell'epidemia Wuhan ha eliminato le restrizioni ai viaggiatori in uscita. Mi Feng, portavoce della Commissione Sanitaria Nazionale, ha detto in conferenza stampa che saranno tenuti d'occhio i contatti chiave e più rischiosi legati all'aumento del flusso di persone. Secondo Mi, i casi importati sono in continuo aumento tra i casi confermati o asintomatici attualmente sotto trattamento medico in Cina. La commissione ieri ha ricevuto la segnalazione di 62 nuovi casi di COVID-19 confermati in Cina continentale, di cui 59 importati.

  • Migliorano le condizioni di Boris Johnson

    Segnali di “miglioramento” per il premier britannico Boris Johnson, ricoverato in terapia intensiva a Londra in seguito al contagio da coronavirus. Lo ha detto oggi Rishi Sunak, cancelliere dello Scacchiere del suo governo e protagonista della conferenza stampa di giornata a Downing Street sull'emergenza. “Il primo ministro resta nel reparto di terapia intensiva dove la sua condizione sta migliorando”, ha detto Sunak: “Oggi si è messo a sedere sul letto, reagisce e dialoga positivamente con il team medico”.

  • Nel Regno Unito 938 morti: è il nuovo record

    Nuovo record nazionale di morti giornalieri da coronavirus nel Regno Unito: il ministero della Sanità ha indicato oggi un incremento nelle ultime 24 ore di 938 decessi, fino a un totale di 7.097. Quanto ai contagi registrati, il conteggio passa dai 55.242 indicati ieri a 60.733, con una curva di crescita di nuovo in aumento attorno a 5.500 al giorno, mentre si calcola che manchi ancora una settimana circa al picco di diffusione dell'epidemia sull'isola.

  • Appello al G20 per 8 miliardi dollari su ricerca

    ANSA) - MILANO, 8 APR - Leader di oggi e di ieri di tutto il mondo fanno appello al G20 affinché stanzino 8 miliardi di dollari in una sorta di fondo sanitario globale per accelerare rapidamente lo sforzo globale per i vaccini, la cura e il trattamento del coronavirus e prevenire una eventuale seconda ondata di contagi. Sono 165 personalità e chiedono inoltre 35 miliardi per supportare i sistemi sanitari con strumentazione, dai ventilatori ai kit di test e dispositivi di protezione per gli operatori sanitari. Altri 150 miliardi sarebbero da destinare ai Paesi in via di sviluppo per combattere i problemi medici ed economici e impedire una seconda ondata di contagio nel resto del mondo. Significa rinunciare al pagamento degli interessi passivi per i Paesi più poveri, tra cui 44 miliardi dovuti quest'anno dall'Africa. Chiedono infine 500-600 miliardi di emissioni di risorse aggiuntive da parte del Fmi nella forma di diritti speciali di prelievo. “Senza un intervento rapido - avvertono - si possono avere 1,2 milioni di morti per coronavirus nei Paesi più poveri di Africa e Asia e il riaccendersi dei contagi nel resto del mondo”. Tra i firmatari italiani si trovano ex premier e ministri, Giuliano Amato, Franco Frattini, Enrico Letta, Mario Monti e Romano Prodi, insieme all'ex segretario dell'Onu Ban Ki-Moon, all'ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, e ex del Fmi come Min Zhu, il Nobel per l'economia e capo economista della Banca mondiale Joseph Stiglitz, ex della Bce come Jean-Claude Trichet, Nobel per la pace come Malala Yousafzai, George Soros, il belga Guy Verhofstadt, l'ex cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel, i britannici Tony Blair e Gordon Brown, il portoghese José Manuel Barroso.

  • Putin ordina nuove misure per aiutare imprese

    Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al governo e alla banca centrale di preparare un programma di misure aggiuntive per sostenere le imprese nella crisi provocata dall'epidemia di Covid-19. Lo riporta la Tass, secondo cui il programma dovrebbe essere pronto in cinque giorni. “Chiedo al governo, assieme alla banca centrale, di preparare entro cinque giorni un programma di misure aggiuntive a sostegno dell'imprenditoria”, ha detto Putin durante una riunione in teleconferenza con alcuni governatori regionali. Il programma - ha spiegato il leader del Cremlino - “dovrebbe permettere alle aziende di mantenere la forza lavoro e i salari dei dipendenti al massimo possibile”. Putin ha poi aggiunto che “prima di tutto è necessario aiutare le imprese che mantengono la forza lavoro”. “Ma se le persone diventano disoccupate - ha proseguito - dovremmo fornire loro assistenza” così come “ai cittadini i cui redditi sono diminuiti, alle famiglie con bambini che stanno affrontando difficoltà, alle persone che non possono pagare le somme per i prestiti come facevano prima”.

  • Trump: dopo lockdown incredibile boom economico

    Una volta che saranno rimosse le restrizioni introdotte per limitare la diffusione del nuovo coronavirus, ci sara' un boom economico senza precedenti. Lo ha scritto il presidente statunitense, Donald Trump, su Twitter. “Una volta aperto il nostro grande Paese, e succedera' il prima possibile, l'orrore del nemico invisibile, tranne per coloro che tristemente hanno perso un membro della famiglia o un amico, dovra' essere dimenticato rapidamente. La nostra economia subira' un boom, forse come mai prima d'ora!!!” ha scritto l'inquilino della Casa Bianca.

  • Stime Usa: 60.000 morti entro agosto

    Sono circa 60.000 gli americani che potrebbero morire entro l'inizio di agosto. Lo afferma uno studio della University of Washington di Seattle, città che è stata uno dei primi focolai della pandemia negli Usa. Le stime precedenti parlavano di quasi 82.000 morti, e la task force della Casa Bianca aveva stimato addirittura tra i 100.000 e i 240.000 morti. La revisione al ribasso - si spiega - coincide con il relativo ottimismo sul fatto che i casi potrebbero aver raggiunto il cosiddetto 'plateau' in alcune aree, a partire dallo Stato di New York, epicentro della
    pandemia negli Stati Uniti.

  • <br>“Prossimo aumento morti in America Latina”


    L'Organizzazione panamericana della Salute (Ops), ufficio regionale dell'Oms per le Americhe, ha stimato che il numero di decessi per Covid-19 aumenterà nelle prossime settimane in America Latina. Secondo quanto riportato dai media regionali, Carissa Etienne, direttrice dell'Ops, ha affermato che la fine di aprile e l'inizio di maggio saranno le date chiave nell'evoluzione dell'emergenza. “In soli sette giorni abbiamo visto come i casi e i morti sono raddoppiati nella nostra regione, motivo per cui esorto i governi a prepararsi e rispondere con la stessa velocità. La
    situazione peggiorerà prima di migliorare, e tutti dobbiamo essere pronti al fatto che le prossime settimane saranno ancora più difficili”, ha dichiarato Etienne. Secondo l'Ops, l'evoluzione della pandemia nella regione dipenderà dalle misure adottate da ogni nazione per fermare la
    diffusione del virus.

  • Dubai, stop a matrimoni e divorzi


    L'emirato di Dubai ha annunciato mercoledì la sospensione “fino a nuovo ordine” di matrimoni e divorzi per evitare assembramenti che possano favorire la diffusione del coronavirus che ha fatto registrare 2.659 contagi
    e 12 decessi. La decisione è stata annunciata dal tribunale per gli affari
    di famiglia sul sito ufficiale della Giustizia di Dubai. Il giudice Khaled al-Awsni, dello stesso tribunale, ha lanciato un appello sullo stesso sito alle coppie che hanno già espletato le procedure per il matrimonio a non organizzare feste di nozze, “neppure in cerchie ristrette”.

  • Usa, Fauci: prossima settimana possibile inversione di tendenza


    Il numero dei casi totali di Covid-19 nel Paese e' inferiore a quanto inizialmente stimato. Lo ha detto Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, durante un'intervista alla Fox. Fauci ha inoltre sottolineato come, dopo questa settimana, ci “potrebbe essere un'inversione di tendenza”. Fauci ha pero' notato che gli sforzi per contenere il virus dovrebbe essere rafforzati. I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono raddoppiati dalla scorsa settimana a oltre 400mila. I decessi riconducibili alla malattia sono invece almeno 12.800.

  • <br>WTO: impatto su commercio internazionale tra -13% e -32% nel 2020

    La Wto ha ipotizzato due scenari per il 2020, nel migliore, con una ripresa più rapida dopo l'emergenza e una durata contenuta delle misure restrittive agli spostamenti e per la produzione, la flessione del commercio internazionale sarà del 12,9% rispetto all'anno precedente e nel 2021 conoscerà un rimbalzo del 21,3%. Nel secondo scenario, quello peggiore, si prevede una flessione del 31,9% nel 2020 e un recupero del 24% nel 2021. Nel primo scenario, la Wto stima per il Nord America un calo delle esportazioni per il 2020 del 17,1% (+23,7% nel 2021), per l'America centrale e del Sud un calo del 12,9% (+18,6%), per l'Europa del 12,2% (+20,5%) e per l'Asia del 13,5% (+24,9%), con le altre Regioni - Africa e Medio Oriente - che registreranno una flessione delle esportaizoni dell'8% (+8,6%). In questo primo scenario, invece, le importazionivedranno in Nord America una riduzione del 14,5% (+27,3% nel 2021), in America centrale e del Sud del 22,2% (+23,2%), in Europa del 10,3% (+19,9%), in Asia dell'11,8% (+23,1%) e nelle Altre Regioni del 10% (+13,6%).

  • Spagna: il governo informa via whatsupp

    Il governo spagnolo ha lanciato un canale automatico gestito da whatsapp per rispondere ai dubbi e alle preoccupazioni dei cittadini sul coronavirus, con informazioni ufficiali, accurate e aggiornate. Il canale si chiama Hispabot-Covid19, un servizio “chatbot” o Sistema di consultazione automatica che utilizza l'intelligenza artificiale e che sarà operativo 24 ore al giorno. Lo riferisce l'Efe. Il sistema, testato con oltre 200 domande che possono essere poste in 1.000 modi diversi, utilizza informazioni provenienti da fonti del Ministero della Salute e di altre organizzazioni ufficiali, per quanto riguarda i sintomi della malattia, le misure di prevenzione, le informazioni per la protezione, le cifre attuali o i numeri di contatto.

  • In Olanda oltre 20mila positivi, 2.248 morti

    L'Olanda aggiorna il suo bollettino sui decessi e sui contagi da coronavirus. Le autorità sanitarie del Paese riferiscono oggi che sono complessivamente 20.549 i positivi (+969) mentre i morti in totale sono 2.248. I ricoveri segnalati oggi sono 308, mentre sono stati segnalati 147 decessi. Ma le autorità sanitarie precisano che non tutte queste persone sono state ricoverate in ospedale o sono morte nelle ultime 24 ore.

  • Francia: fallimento impensabile, serve accordo

    La Francia continua a credere in un accordo dell'eurogruppo per giungere ad una risposta unitaria europea alla crisi economica e sociale dovuta al coronavirus. Un fallimento “è impensabile”, ha detto il ministro dell'Economia Bruno Le Maire, auspicando l'intesa tra partner Ue alla riunione di domani.

  • Eliseo: incomprensibile che Olanda blocchi intesa

    L'accordo in seno all'Eurogruppo sullo strumento da adottare per far fronte alla crisi del coronavirus “è bloccato dalla sola Olanda”. Secondo fonti dell'Eliseo, questa posizione olandese è “controproducente, incomprensibile e non può durare”.

  • L’Etiopia dichiara lo «Stato d'emergenza»

    L'Etiopia ha annunciato l'imposizione di uno “Stato d'emergenza” per far fronte alla pandemia di coronavirus, il primo attuato dal premier Abiy Ahmed da quando è salito al potere nell'aprile di due anni fa. “Il Consiglio dei ministri del Governo dell'Etiopia ha decretato lo Stato di emergenza in base all'articolo 93 della Costituzione”, annuncia un post su Facebook del ministero degli Esteri etiopico. Abiy “si appella a tutti affinché seguano le misure” prese per contrastare la diffusione del virus, riferisce il post senza fornire concreti dettagli su cosa comporterà lo Stato d'emergenza che in teoria può durare fino a sei mesi ed è prorogabile ogni volta per ulteriori quattro. L'Etiopia finora ha registrato 52 casi di contagio e due decessi secondo il bilancio aggiornato a ieri pomeriggio da un'istituzione tecnica dell'Unione africana, Africa Cdc. A differenza di altri Paesi dell'area come Uganda e Ruanda, Addis Abeba - pur avendo preso misure contro la pandemia - ha evitato chiusure città e altri interventi di analoga drasticità.

  • Austria: no alla responsabilità di debiti altrui

    “Non vogliamo che l'Austria sia responsabile per il pagamento di debiti di altri Stati. Allo stesso tempo aiuteremo i Paesi più colpiti dal coronavirus in solidarietà, e a livello europeo. Andremo avanti con i negoziati fino a quando sarà trovata una soluzione”. Così il ministro delle Finanze austriaco Gernot Bluemel, dopo il nulla di fatto all'Eurogruppo.

  • Il Libano annuncia piano assistenza povertà

    Il governo libanese ha annunciato poco fa un piano di “solidarietà sociale” destinato ad alleggerire la pressione economica sulle famiglie più esposte alla crisi economica, aggravata dalle misure restrittive introdotte da settimane per far fronte alla pandemia del coronavirus. Nel Paese si registrano 575 casi positivi e 19 decessi ma da metà marzo tutte le attività commerciali e lavorative non strettamente necessarie sono state sospese. In una conferenza stampa a Beirut, trasmessa in diretta tv, il ministro libanese degli affari sociali, Ramzi Musharrafiye, ha confermato quanto anticipato in precedenza dal premier Hassan Diab, secondo cui i beneficiari saranno prima di tutto le famiglie che già ricevono un assegno familiare mensile: si tratta di 47mila nuclei familiari, equivalenti a circa 200mila persone su una popolazione di quattro milioni di abitanti. Ciascuna di queste famiglie riceverà una somma mensile di poco meno di 200 euro al mese (400mila lire locali). Il salario minimo in Libano è fissato a circa 300 euro mensili.

  • Superati i 400mila casi negli Stati Uniti

    I casi confermati di Covid-19 negli Stati Uniti sono oltre 400mila. Lo dice la Nbc, secondo cui i decessi riconducibili alla malattia sono almeno 12.864. Il numero dei casi e' raddoppiato negli ultimi sette giorni, dai 200.000 casi registrati lo scorso 1 aprile. I numeri della Nbc differiscono leggermente da quelli dell'università Johns Hopkins, secondo cui i casi nel Paese sono 399.929 e i decessi almeno 12.911.

  • Boris Johnson risponde ai trattamenti clinici

    Boris Johnson resta in terapia intensiva al St Thomas hospital di Londra, in condizioni “clinicamente stabili” dopo l'aggravamento dei sintomi del suo contagio da coronavirus e “risponde ai trattamenti”. Lo rende noto in un aggiornamento quasi identico a quello di ieri un portavoce di Downing Street, precisando che il primo ministro britannico non è in grado al momento “di lavorare”, ma può “contattare chi vuole”: e quindi è cosciente.

  • Goldman: Pil Europa a -9%, Italia a -11,6%

    Goldman Sachs aggiorna le sue stime sull'area Euro a causa degli impatti del Coronavirus. Nell'European Daily prevede un Pil europeo a -9% quest'anno e +7,8% nel 2021. Per L'Italia indica un -11,6% e un rimbalzo
    l'anno prossimo a +7,9%. Per la Francia la stima è un -7,4% (+6,4 nel 2021), mentre per la Germania è -8,9% (+8,5% l'anno prossimo) e per la Spagna -9,7% (+8,5% nel 2021).

  • <br>Primo ok Ue a piena flessibilità per uso fondi

    Primi via libera di Consiglio Ue e Parlamento europeo alla piena flessibilità nell'uso dei fondi strutturali per affrontare l'emergenza coronavirus. Gli ambasciatori dei 27 Stati membri hanno dato il loro parere favorevole, senza proporre alcun emendamento, alla proposta avanzata settimana scorsa dalla Commissione Ue, la cosiddetta 'Iniziativa d'investimento in risposta al coronavirus plus' (Crii Plus). L'obiettivo è garantire una flessibilità totale nell'uso delle risorse legate alla politica di coesione e dare un taglio netto alla burocrazia nell'anno contabile 2020-21. Ai Paesi sarà così permesso di trasferire risorse fra fondi diversi, regioni e settori e potrà anche essere sospeso l'obbligo di co-finanziamento nazionale per i progetti beneficiari dei fondi strutturali. Quasi in contemporanea agli ambasciatori Ue, anche la commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo ha dato la sua luce verde alla proposta. I coordinatori dei gruppi politici hanno deciso all'unanimità di applicare la procedura d'urgenza, quindi senza proporre emendamenti, passando direttamente al voto in Plenaria, in programma per il 16-17 aprile. Una volta incassato tale voto, e il via libera definitivo da parte del Consiglio Ue, le nuove misure potranno entrare in vigore.

  • Oms Europa, non è ora di allentare le restrizioni


    Per l'Oms Europa “non è il momento di allentare le misure, anzi bisogna raddoppiare e triplicare i nostri sforzi” per sconfiggere il coronavirus. Lo ha detto Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell'Oms.

  • Epidemia presente in Cina già a ottobre


    Emerge un'altra prova che il coronavirus circolava in Cina già da prima rispetto all'inizio dell'emergenza (già agli inizi di gennaio): alcuni tamponi fatti in tempi non sospetti - tra 6 ottobre e 21 gennaio - a individui con sintomi influenzali, e riesaminati ora sono risultati positivi al nuovo SARS-CoV-2. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature Microbiology e condotto da Man-Qing Liu del Wuhan Center for Disease Control & Prevention. Sono ancora tanti gli interrogativi su origini e tempistiche dell'emergenza del nuovo coronavirus, la cui comparsa è stata annunciata ufficialmente dall'Oms il 10 gennaio. Questo studio, spiegano gli autori, potrebbe fornire informazioni importanti
    sui primissimi stadi dell'epidemia. Gli esperti hanno riesaminato i tamponi faringei di 640 individui che tra 6 ottobre e 21 gennaio erano stati coinvolti in un progetto di sorveglianza sull'influenza stagionale e che per questo motivo erano stati sottoposti al tampone. Nove di
    questi individui sono risultati positivi al nuovo coronavirus, il che significa che la trasmissione del virus era già in corso da prima dell'inizio dell'epidemia, ipoteticamente già dall'inizio di gennaio.

  • Usa, il Cdc rimuove dal sito documento sulla clorochina


    Il Cdc americano ha rimosso dal proprio sito una linea guida sull'uso della clorochina, il farmaco antimalarico considerato tra i più promettenti nella lotta al Covid-19, che affermava che il farmaco è 'efficace', per sostituirla con una versione molto più blanda in cui si indica solo che è 'oggetto di test clinici'. Lo rivela il sito The Hill, che ricorda come il principale 'sponsor' del farmaco sia il presidente Usa Donald Trump.
    Nella versione originale il Cdc riportava anche alcuni dosaggi possibili per la terapia, affermando che “esistono evidenze aneddotiche sull'efficacia”, una formula giudicata 'inusuale' da molti esperti. La prima pubblicazione era stata richiesta dallo stesso Trump, che aveva chiesto all'ente di rendere il farmaco, e il suo analogo idrossiclorochina, più
    disponibili. La versione aggiornata invece non riporta più la frase e i dosaggi, mentre afferma soltanto che “il farmaco è oggetto di ricerca in test clinici su pazienti infetti dal coronavirus”. In alcuni studi la clorochina sembra riuscire a ridurre la
    durata della malattia, mentre altri non hanno trovato vantaggi,
    soprattutto se usata in fase avanzata. Proprio negli Usa una
    persona è morta dopo aver ingerito un prodotto per la pulizia
    degli acquari che conteneva il principio attivo.(ANSA).
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  • Turchia: «Produrremo 10 milioni di mascherine a settimana»

    «Abbiamo la capacità di produrre ogni settimana tra 3,5 e 4 milioni di mascherine» e «105 milioni di tute protettive. Dalla prossima settimana, la nostra capacità di produzione aumenterà a 10 milioni di mascherine a settimana». Lo ha dichiarato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che la vendita di mascherine protettive è stata vietata in Turchia durante l’emergenza coronavirus, assicurando che questi dispositivi di protezione verranno forniti gratuitamente a tutti i cittadini che ne faranno richiesta tra i 20 e i 65 anni, cioè coloro che non sono obbligati dalle misure di prevenzione all’isolamento domiciliare.

  • Bmw produrrà mascherine

    La casa automobilistica tedesca Bmw inizierà a produrre mascherine, ha detto l’amministratore delegato della casa automobilistica Oliver Zipse. Secondo le sue dichiarazioni, Bmw sarà presto in grado di produrre diverse centinaia di migliaia di maschere al giorno. L’azienda ha già consegnato 100mila maschere al governo dalle proprie scorte esistenti, e ha in uscita altre 50mila maschere e un milione di guanti medicali mercoledì, con un altro milione di maschere da consegnare nelle prossime due settimane. Lunedì la Bmw ha detto che l’interruzione della produzione nei suoi stabilimenti è stata prolungata di due settimane fino al 30 aprile.

  • Apple, anche l’assemblatore di iPhone Foxconn produrrà ventilatori

    Foxconn, azienda responsabile dell’assemblaggio della maggior parte degli Apple iPhone del mondo, offrirà il suo contributo alla lotta contro il coronavirus sviluppando e realizzando ventilatori negli Stati Uniti. Lo stabilimento del Wisconsin, noto anche come Hon Hai Precision Industry, sarà utilizzato per la produzione di ventilatori, ha dichiarato Omar Ishrak, amministratore delegato di Medtronic Plc a Cnbc.

  • Russia, altri 1.175 casi. I morti sono 63

    I casi di coronavirus in Russia sono saliti di 1.175 unità nelle ultime 24 ore, arrivando a toccare quota 8.672. Come sempre, la maggioranza dei contagi si verifica a Mosca, dove ormai si registrano oltre 5.800 casi. Nelle ultime 24 ore sono poi morte altre cinque persone, portando il computo totale a 63. Lo fa sapere la task force nazionale contro l’epidemia, citata dalla Tass.

  • Germania, Pil in calo del 4,2% nel 2020

    La pandemia di coronavirus sta innescando una grave recessione in Germania: il Pil tedesco si ridurrà del 4,2% nel 2020. Lo stima l’Ifo che prevede per il 2021 una ripresa e una crescita del Pil pari al 5,8 per cento. Secondo le stime contenute in un report diffuso mercoledì 8 aprile, «è probabile che il prodotto interno lordo si sia ridotto dell’1,9% nel solo primo trimestre del 2020. Nel secondo trimestre, crollerà del 9,8% a causa del lockdown» segnando il «calo più netto mai registrato in Germania da quando sono iniziati i conti nazionali trimestrali nel 1970». La recessione, afferma Timo Wollmershauser, capo delle previsioni di Ifo, sta «lasciando segni molto chiari sul mercato del lavoro e sul bilancio del governo. Al suo apice, il tasso di disoccupazione salirà al 5,9% quest’anno e la schiera di lavoratori a breve termine si espanderà a 2,4 milioni». Il rapporto debito/Pil tedesco salita nel 2020 al 70% per effetto delle misure approvate dal Governo per sostenere l’economia.

  • Tunisia, anche i detenuti producono mascherine

    Il laboratorio di abbigliamento della casa di reclusione femminile de La Manouba ha iniziato a produrre mascherine protettive per conto del ministero tunisino della Salute, in conformità con i criteri e gli standard
    sanitari richiesti. Lo ha reso noto il portavoce dell’amministrazione penitenziaria di Tunisi, Sofiane Mezghiche, precisando che detto laboratorio sarà in grado di produrre più di 800 mascherine al giorno, dopo aver già fornito più di 4mila protezioni per gli agenti in servizio presso la stessa casa circondariale. La capacità produttiva giornaliera di questa officina di abbigliamento aumenterà poi fino a oltre 1.500 dispositivi di protezione al giorno. La produzione includerà anche tute mediche e caschi protettivi, con il sostegno della direzione generale delle carceri e della riabilitazione e l’amministrazione del carcere de La Manouba.

  • Uk, Aviva e altri big delle assicurazioni sospendono il dividendo

    Alcune tra le maggiori compagnie assicurative britanniche hanno deciso di sospendere i dividendi, unendosi alla schiera di società che rinunciano o rinviano le cedole per conservare liquidità nei difficili tempi del coronavirus. Ad annunciare lo stop al dividendo sono Aviva, Direct Line e Hiscox. «Il cda ha concordato di ritirare la sua raccomandazione di pagare il dividendo finale per il 2019 agli azionisti ordinari a giugno», indica Aviva in una nota. Il board «riconosce appieno l’importanza del dividendo in contanti per tutti gli azionisti e prevede di riprendere in esame ogni distribuzione ai soci nel quarto trimestre 2020», ma «ha preso questa decisione sulla scia delle sfide senza precedenti che il Covid-19 pone a aziende, famiglie e clienti e il suo impatto negativo e molto incerto sull’economia globale». Aviva ricorda che le autorità del settore, incluse Eiopa, la Pra (l’authority britannica) e i supervisori delle controllate di Aviva hanno chiesto di usare moderazione nel pagamento dei dividendi e «il cda concorda con i regolatori che è prudente sospendere il pagamento del dividendo in questo momento». La compagnia resta, in ogni caso «ben capitalizzata con una forte liquidità». Senza il versamento della cedola, l’indice patrimoniale del gruppo salirà del 7% a circa il 182%, precisa Aviva, rilevando che è ancora prematuro stimare l’impatto del Covid 19 sui risarcimenti nel vita e nei danni e sul potenziale effetto dei mercati dei capitali e trend dell’economia sui suoi risultati. Altre compagnie britanniche, tra cui Legal and General, non hanno invece raccolto il messaggio delle authority e hanno deciso di procedere con il pagamento del dividendo.

  • Cina, lockdown nell’Heildongjiang per prevenire un nuovo focolaio

    I timori sulla seconda ondata di Covid-19 contagi in Cina si concentrano sulla provincia del nord di Heilongjiang dopo il picco giornaliero di 25 casi importati con gli arrivi di viaggiatori dalla Russia: Suifenhe, città con più di 60mila abitanti sul confine russo e porta d’accesso per Vladivostok, ha varato oggi un lockdown come quello appena rimosso a Wuhan, nell’Hubei. I residenti, ha riportato la Tv statale Cctv, sono obbligati a stare nei compound residenziali e solo una persona per famiglia potrà ogni tre giorni uscire per comprare i beni di prima necessità.

  • Israele, 9.404 casi

    Il numero dei casi positivi di coronavirus in Israele è salito a 9.404, circa 400 più di ieri. Lo ha reso noto il ministero della sanità secondo cui un
    incremento molto più rilevante si è avuto nei decessi che in un giorno sono passati da 59 a 71. Fra i malati giudicati gravi vi è stata una lieve flessione: sono scesi da 153 a 147. Ma il numero dei malati in rianimazione è invece salito da ieri dell'8 per cento, arrivando oggi ad un totale di 122.

  • Spread Btp-Bund schizza a 206 punti, tasso 1,68%

    Lo spread tra Btp e Bund tedeschi schizza di oltre 10 punti in apertura dopo la decisione dell'Eurogruppo di rinviare la riunione a domani per non essere finora riuscito a trovare un accordo sugli strumenti
    anti-coronavirus. Il differenziale è a 206 punti base (dai 192
    di ieri sera), con un tasso di rendimento del decennale italiano
    dell'1,65%.

  • Germania, crescita record delle infezioni

    I casi di coronavirus in Germania sono cresciuti a ritmo maggiore della media negli ultimi tre giorni, portando il totale a 107.663 unità. Secondo l’università John Hopkins, i contagi sono aumentati di 4.288 unità solo mercoledì, contro il balzo di 3.252 casi il martedì.

  • Eurogruppo rinviato a domani

    Nulla di fatto per il momento all'Eurogruppo sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica conseguente all'emergenza coronavirus. Il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno ha quindi deciso di sospendere la riunione che riprenderà domani. Qui tutti gli aggiornamenti.

  • Coronabond, l’Europa spaccata

    «Il lavoro verso una risposta economica ambiziosa al Coronavirus
    è ben avviato ma non ci siamo ancora». Queste le parole del
    portavoce dell'Eurogruppo ieri sera, al termine di una lunga
    giornata fatta di divisioni su come affrontare la crisi pandemia, con i negoziati che vanno avanti ormai ad oltranza. Per approvare il «pacchetto economico più ambizioso di sempre», come l'ha definito il presidente Mario Centeno, c'è bisogno di accontentare le diverse anime dell'Eurogruppo, il Nord che invoca il Mes e il Sud che punta invece sugli Eurobond.

  • Oltre 80mila morti, record negli Usa

    Sono oltre 80.000 i morti da coronavirus nel mondo. Lo indica il
    conteggio della Johns Hopkins University, che fissa al momento
    il numero dei decessi a 81.103. Sempre secondo i dati dell'Ateneo, gli Stati Uniti hanno fatto registrare il record di vittime in 24 ore: sono 1.939 che fanno salire il totale delle vittime a quasi 13 mila.

    I contagiati sono ormai vicini ai 400 mila. Trump furioso minaccia di sospendere i fondi all'Organizzazione Mondiale della Sanità. “Hanno lavorato male”, ha detto il presidente.

  • Nissan verso sospensione 10mila impiegati

    Nissan sta considerando la sospensione temporanea di oltre 10mila dipendenti negli Stati Uniti e in Europa in seguito allo stop della produzione negli impianti, per via dell'espansione globale del coronavirus e il tracollo della domanda del mercato delle quattro ruote.

    Lo anticipano i media giapponesi, spiegando che la casa nipponica
    ha allo studio una cospicua riduzione della forza lavoro sul
    mercato statunitense, oltre ai 6.000 dipendenti già segnalati
    nell'impianto inglese di Sunderland, e i 3.000 impiegati in
    Spagna.

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