Europa

Coronavirus ultime notizie dal mondo. Gran Bretagna, Johnson apre al ritorno al lavoro. Germania, l’indice di contagio risale a 1,1

Regno Unito pronto a lanciare sistema di tracciamento. Quarantena per viaggiatori in arrivo
Stati Uniti, quasi 80mila morti. In quarantena anche il virolgo Anthony Fauci
Barack Obama: risposta di Trump disastro totale
Seul, focolai in bar e discoteche, richiudono tutti
Le notizie dal mondo dell’8 maggio



  • Johnson apre al ritorno al lavoro e passa da “stare a casa” a “stare in allerta”. Conferma quarantena per viaggiatori in arrivo

    “Stare in allerta, controllare il virus, salvare vite” umane. È il nuovo messaggio del governo britannico sul fronte del coronavirus annunciato stasera da Boris Johnson alla nazione. Nel presentare le tappe di una graduale Fase 2, il premier Tory mantiene in sostanza in vigore anche in Inghilterra il lockdown (come già deciso da Scozia e Galles), ma alleggerisce con la più generica raccomandazione a stare in allerta quella che finora indicava di “stare in casa” mantenuta invece dai governi locali scozzese, gallese e nordirlandese.

    Il Regno Unito cambia da domani indicazioni sul lavoro nell'emergenza coronavirus, in particolare nell'edilizia e nell'industria manifatturiera. Lo ha annunciato Boris Johnson, precisando che la raccomandazione non sarà più di andare al lavoro solo se si deve e “lavorare da casa se si può”. Coloro che non possono lavorare da casa sono invece ora “incoraggiati” ad andare al lavoro, seppure evitando il trasporto pubblico, cercando di andare in bici o a piedi e con linee guida a per le aziende su sicurezza e distanziamento.

    Boris Johnson ha confermato l'intenzione di introdurre presto una quarantena obbligatoria per tutti coloro che viaggeranno nel Regno Unito o vi rientreranno sullo sfondo dell'emergenza coronavirus. La quarantena, che secondo le anticipazioni sarà di 14 giorni e riguarderà tutti i viaggiatori, con o senza sintomi, servirà a rafforzare la sicurezza ai confini a mano a mano che si alleggerirà il lockdown sul fronte interno. Il premier Tory non ha ancora precisato una data d'entrata in vigore.

  • A New York il numero più basso di morti da metà marzo

    New York ha riportato il numero più basso di nuove morti per Covid-19 (207) dalla fine di marzo. Altri indicatori hanno anche iniziato a mostrare la regressione dell'epidemia che il governatore Andrew Cuomo ha definito “un viaggio infernale” nel suo briefing giornaliero. Ha detto che domani rilascerà ulteriori dettagli su come New York potrebbe allentare il lockdown e ha confermato che alcune aree nella parte settentrionale dello Stato sarebbero pronte ad aprire lentamente dopo la conclusione ufficiale del blocco il 15 maggio.

  • Cuomo: indagine su 85 bambini con rara patologia infiammatoria legata al coronavirus

    Il dipartimento della sanità di New York sta indagando su 85 casi di bambini con una rara patologia infiammatoria legata al coronavirus e simile alla sindrome di Kawasaki. Lo ha detto il governatore Andrew Cuomo nel suo briefing quotidiano.

    Andrew Cuomo.(Reuters/Mike Segar)
  • Regno Unito, altri 269 morti: sono quasi 32mila in totale

    Calano a 269 (contro i 346 censiti ieri e gli oltre 600 di venerdì) i morti per coronavirus registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore fra ospedali, case di riposo e altri ricoveri. Il totale arriva così a 31.855, stando all'aggiornamento quotidiano del ministero della Sanità (anche se un'elaborazione statistica dell'Ons, l'Istat britannico, ha indicato nei giorni scorsi una stima superiore a 36.500). I contagi diagnosticati sfiorano intanto i 220.000, con una curva di nuovi casi (scesa sotto i 4.000 quotidiani) e di ricoveri ospedalieri confermata in flessione. I test giornalieri realizzati tornano infine a quasi 93.000, sebbene ancora sotto i 100.000 promessi dal titolare della Sanità, Matt Hancock, e con 50.000 provette inviate negli ultimi giorni negli Usa a causa d'intoppi verificatisi nella rete dei laboratori britannici.

  • Germania, l’indice di contagio risale a 1,1

    La diffusione del coronavirus in Germania potrebbe registrare un'accelerazione, perché gli ultimi dati ufficiali diffusi oggi dall'Istituto Koch indicano che l'indice R0 (o meglio Rt, che misura la capacità di contagio) è salito a 1,1. Vuol dire che una persona positiva al Covid-19 ne contagia in media 1,1. Perché l'epidemia sia considerata sotto controllo, l'indice Ro deve rimanere sotto il valore di “1”. Solo lo scorso mercoledì il R0 in Germania si era assestato allo 0,65, inducendo la cancelliera Angela Merkel ad affermare che il Paese si era lasciato alle spalle la “fase uno”.
    Nei giorni scorsi in Germania si sono registrati nuovi focolai in macelli e in residenze per anziani. L'istituto Koch ha avvertito che è troppo presto per trarre conclusioni, ma ha anche sottolineato che i nuovi casi devono essere monitorati con attenzione. Intanto, alcune regioni hanno già annunciato un allentamento delle restrizioni, quindi gran parte degli esercizi commerciali e parchi giochi hanno riaperto. Stanno gradualmente riaprendo anche le scuole e in alcune zone ripartono ristoranti, palestre e luoghi di culto. Le autorità locali hanno tuttavia concordato la possibilità di un “fermo di emergenza” nel caso in cui i contagi superino i 50 per 100 mila abitanti in una settimana. È già accaduto in almeno tre distretti, spiega l'istituto Koch.

  • In Cina continentale registrati 14 nuovi casi

    Altri 14 nuovi casi confermati di Covid-19 sono stati segnalati ieri in Cina continentale, compresi due provenienti dall'estero segnalati a Shanghai. Lo hanno reso noto oggi le autorità sanitarie cinesi. Secondo il rapporto odierno della Commissione sanitaria nazionale cinese, gli altri 12 nuovi casi confermati afferiscono a infezioni trasmesse a livello locale. Tra queste, 11 nuovi contagi sono stati segnalati nella provincia nord-orientale di Jilin e un altro in quella centrale dello Hubei. Un nuovo caso sospetto di coronavirus è stato invece registrato nella Regione autonoma della Mongolia interna.

    (Photo by Hector RETAMAL / AFP)
  • Usa, 43 milioni rischiano di perdere la copertura sanitaria

    Da 25 a 43 milioni di americani potrebbero perdere l'assicurazione sanitaria se la pandemia di coronavirus porterà al 20% di disoccupazione (ora è al 14,7%), come si aspettano alcuni analisti. Sono le previsioni di un rapporto della Robert Wood Johnson Foundation e dell'Urban Institute. Negli Usa la copertura sanitaria è legata al lavoro e finora 33,3 milioni di americani hanno perso l'occupazione. Esiste la rete del Medicaid ma solo per le persone a basso reddito e i criteri di ammissione variano da Stato a Stato.

    (Photo by Joseph Prezioso / AFP)
  • Usa, isole “Covid free” salvate dal morbillo

    Uno dei pochi paradisi rimasti al mondo senza il Covid-19 sono le Samoa Americane, un gruppo di isole nel Pacifico che sono in realtà territorio statunitense. A salvarle, spiega il New York Times, è stato il fatto che erano già in atto misure di distanziamento sociale a causa di un'epidemia di morbillo. Il territorio, che ha 55mila abitanti, ha interrotto quasi tutti i voli già ai primi di marzo, lasciandone solo uno commerciale dalle Hawaii per i rifornimenti una volta alla settimana. Nello stesso periodo sono state decise altre misure, come lo stop alle messe a agli eventi con assembramenti e l'ingresso contingentato in bar e ristoranti. Le scuole erano già chiuse da dicembre per il morbillo, e dovevano riaprire a marzo, ma la chiusura è stata prorogata. A questo si è aggiunto l'arrivo di 1000 kit per i tamponi e dei macchinari necessari ad utilizzarli nell'unico ospedale locale. Il lockdown dovrebbe durare fino a giugno. “A parte queste misure- afferma al quotidiano Peter Brown, vescovo cattolico dell'arcipelago - la vita è abbastanza normale, anche se qualche volta ci sono carenze negli approvvigionamenti a causa dello stop ai voli”. Quasi tutti i paradisi 'Covid free' sono nella stessa area. Secondo i dati della Johns Hopkins university al 4 maggio gli unici paesi a non denunciare casi si trovano nel Pacifico, da Palau a Tonga alle Samoa indipendenti, 'vicine di casa' di quelle americane.

  • La regina Elisabetta non apparirà in pubblico per mesi

    La regina Elisabetta II rimarrà a Windsor fino a data da destinarsi e non apparirà in pubblico per mesi, mentre Buckingham Palace resterà chiuso per l'estate; è la prima volta che accade da 27 anni. Lo scrivono i media britannici fra cui il Daily Mail. La sovrana 94enne si trova al castello di Windsor insieme con il marito Filippo che il mese prossimo compie 99 anni, e vi rimarrà fino a data da destinarsi. Tutti i suoi impegni pubblici sono al momento sospesi e lo rimarranno fino a quando la minaccia del coronavirus non sarà rientrata, sottolinea il Daily Mail. Il Sunday Times rimarca che gli eventi a palazzo sono cancellati, compreso il tradizionale “garden party” della regina. Si nota che è il più lungo periodo di assenza dalle “scene pubbliche” per Elisabetta II nei suoi 68 anni di regno e non ci si attende una ripresa degli impegni prima dell'autunno, al più presto.

    EPA/BUCKINGHAM PALACE
  • Iran, le scuole riapriranno il 16 maggio

    Le scuole iraniane riapriranno il 16 maggio, ma gli studenti non saranno obbligati a recarsi in classe. Lo ha detto il presidente Hassan Rohani. «In circa 158 città, considerate a basso rischio di contagio, la vita va avanti normalmente, comprese le preghiere in moschea - ha affermato - Annunceremo il rilassamento di altre restrizioni la prossima settimana». Negli ultimi giorni in Iran è stata registrata una crescita dei contagi dopo la riapertura di centri commerciali, parchi e trasporti pubblici. Le autorità hanno parlato di situazione grave in alcune province, specie in Khuzestan e a Teheran.

    (Photo by ATTA KENARE / AFP)
  • Oltre 200mila casi in Russia

    Il numero dei casi di coronavirus in Russia ha superato la soglia dei 200mia: è quanto emerge dai dati aggiornati dell'università americana Johns Hopkins. Il bilancio dei contagi confermati nel Paese è ora a quota 209.688, mente i morti complessivi sono 1.915.

  • Gran Bretagna pronta a lanciare sistema di tracciamento

    Un sistema di allerta per il covid-19 che consenta il tracciamento del virus e indichi il livello di rischio. E' fra le novità che il primo ministro Boris Johnson si appresta ad annunciare oggi in un atteso intervento in cui darà dettagli sulle nuove fasi del lockdown. Lo anticipa la Bbc. Il Regno Unito è pronto a lanciare il sistema di tracciamento cominciando dall'Inghilterra. Il meccanismo - riferisce la Bbc - prevede un’indicazione del livello di rischio su una scala da uno a cinque ed un sistema di allerta che vanno dal verde (livello 1) al rosso (livello 5) simile a quello utilizzato per informare il pubblico sul livello di minaccia terroristica. L'intervento di Boris Johnson è atteso per oggi alle 19 ora locale (le 20 in Italia) con un aggiornamento sulle restrizioni e le fasi di progressiva riapertura - minimo stando alle anticipazioni dei giorni scorsi - ma anche con un nuovo slogan, nota ancora la Bbc, invitando i cittadini a “stare allerta, controllare il virus, salvare vite”.

    REUTERS/Isla Binnie
  • Presidente Sud Corea, la guardia resti alta

    Il nuovo focolaio di casi di coronavirus in Corea del Sud, che ha portato alla chiusura di locali e bar a Seul, “ci fa capire che questo genere di situazione si può presentare in qualsiasi momento, anche in una fase di stabilizzazione”: lo ha detto il presidente sudcoreano Moon Jae-in, sottolineando che l'emergenza “non sarà finita finché non sarà davvero finita”. A fine febbraio, la Corea del Sud era il paese più colpito dal coronavirus insieme alla Cina, ma la sua risposta al virus è stata elogiata in tutto il mondo per la sua efficacia: la strategia 'traccia, testa e cura' ha portato il Paese ad una parziale normalità, sulla quale ora è arrivata questa doccia fredda. Oltre 50 casi di contagio sono stati legati ad un solo uomo di 29 anni che ha frequentato cinque club e bar del quartiere di Itaewon la scorsa settimana. “La negligenza può portare ad un'esplosione di infezioni”, ha detto il sindaco di Seul Park Won-soon, spiegando che le chiusure sono al momento senza una data prevista per la riapertura. Anche la provincia di Gyeonggi, dove si trova la capitale e dove vivono 12 milioni di persone, ha ordinato la chiusura di 5.700 tra bar e locali. Le autorità hanno chiesto a coloro che hanno frequentato questi locali di farsi avanti per essere testati.

    Il presidente sudcoreano Moon Jae-in. (Photo by KIM Min-Hee / POOL / AFP)
  • Studio su Uk, rischio oltre 100mila morti quest'anno

    Oltre 100.000 persone potrebbero morire nel Regno Unito a causa del coronavirus entro la fine di quest'anno se il governo allenterà troppo il lockdown e troppo in fretta: è quanto emerge da uno studio congiunto della London School of Tropical Hygiene, dell'Imperial College London e di altri istituti inviato ai consulenti scientifici del gruppo consultivo del governo Sage (Scientific Advisory Group for Emergencies). Nel Paese si contano adesso 31.662 morti. Secondo quanto riporta il Sunday Times, che cita un consigliere scientifico, i ricercatori hanno analizzato diversi modelli di uscita dal lockdown per valutarne la fattibilità ed hanno concluso che “c'e' uno spazio di manovra molto limitato”. Sempre secondo la stessa fonte, più di un modello ha indicato un bilancio dei morti a sei cifre nell'ambito di alcuni scenari. Il premier Boris Johnson parlerà alla nazione oggi alle 19:00 (le 20:00 in Italia) e secondo indiscrezioni dirà che intende procedere con cautela per rimuovere il lockdown e inviterà il pubblico a “fare attenzione” ai continui rischi del coronavirus.

  • Spagna, 143 morti nelle ultime 24 ore

    Continua a scendere il numero dei decessi giornalieri provocati dal coronavirus in Spagna: secondo i dati resi noti oggi dal premier Pedro Sánchez, nelle ultime 24 ore sono morte nel Paese 143 persone, pari a un calo di oltre il 20% rispetto alle 179 persone decedute nelle 24 ore precedenti e il livello più basso mai registrato dal 18 marzo scorso. Il totale dei decessi in Spagna, riporta il quotidiano El Pais, passa così a quota 26.621, a fronte di 224.390. Le persone guarite finora sono 136.166.

  • Cina, primo caso a Wuhan dal 4 aprile

    Torna il coronavirus a Wuhan, la città cinese epicentro della pandemia di Covid-19 che finora ha fatto 279.329 morti in tutto il mondo. Le autorità locali hanno rilevato il primo caso di contagio dal quattro aprile scorso, ha reso noto la Commissione Sanità della città, secondo quanto riporta la Cnn online. Il paziente è in condizioni critiche. A Wuhan finora si contano 3.869 morti provocati dal coronavirus a fronte di 50.334 casi.

    (Photo by STR / AFP) / China OUT
  • Usa, 25.000 casi in 24 ore a oltre 1,3 milioni

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri più di 25.000 nuovi casi di coronavirus, un livello che ha portato il totale dei contagi nel Paese oltre la soglia di 1,3 milioni: è quanto emerge dal conteggio dell'università Johns Hopkins. I nuovi casi confermati sono stati 25.621, con un totale che segna adesso quota 1.309.541. I morti sono 78.794.

  • Stati Uniti, Fauci in autoisolamento per 14 giorni

    Il virologo Anthony Fauci, il volto più noto della task force della Casa Bianca contro il coronavirus, comincia un periodo di isolamento di 14 giorni dopo un contatto “a basso rischio” con una persona dello staff della Casa Bianca risultato positivo al test. Lo ha riferito lui stesso alla Cnn. Salgono così a tre gli esperti sanitari della task force in auto quarantena.

    Anthony Fauci. (Photo by MANDEL NGAN / AFP)
  • Superati i 4 milioni di casi nel mondo

    Il numero delle persone contagiate dal coronavirus nel mondo ha superato i quattro milioni, tre quarti dei quali registrati tra Europa e Stati Uniti. È quanto emerge da un conteggio dell' Afp sulla base di dati forniti da fonti ufficiali. Secondo gli ultimi bilanci, il numero dei casi accertati nel mondo ammonta ad almeno 4.001.437. I morti sono 277.127. L'Europa è il continente più colpito (1.708.648 contagiati e 155.074 morti), seguito dagli Stati Uniti (1.305.544 casi e 78.320 morti).

  • America latina, 340.000 contagi

    In meno di 48 ore l'America latina ha aggiunto al suo bilancio di vittime della pandemia da coronavirus altri 20.000 contagi, raggiungendo oggi i 342.818 casi, e 1.300 morti, per un totale di 18.692. È quanto emerge da una statistica elaborata dall'Ansa per 34 nazioni e territori latinoamericani. Pur in assenza dei dati odierni che lo riguardano, il Brasile si conferma il paese più colpito con 145.328 contagiati e 9.897 morti, seguito da Perù (65.015 e 1.814) e Ecuador (29.071 e 1.717). Nella classifica con più di 5.000 contagi si allineano quindi il Messico con un alto numero di morti rispetto ai contagiati (31.522 e 3.160), il Cile (27.219 e 304), la Colombia (10.051 e 428), la Repubblica Dominicana (9.882 e 385), Panama (8.070 e 231) e l'Argentina (5.611 e 293).

  • Musk minaccia di spostare sede e produzione di Tesla dalla California

    Elon Musk si è scagliato contro la California che sta impedendo a Tesla di riaprire il suo unico stabilimento automobilistico statunitense: l’imprenditore ha minacciato di spostare immediatamente la sede dell'azienda, e suoi i programmi futuri, in altri Stati e di cessare la produzione presso la sua fabbrica. L'amministratore delegato ha detto che Tesla presenterà una causa contro la contea di Alameda per “aver agito in contrasto con il governatore, il presidente, le nostre libertà costituzionali e il solo buon senso”, dopo che il suo ufficiale sanitario ha dichiarato che non era appropriato per il costruttore di auto andare avanti con piani di riapertura. Musk ha twitt, che ha definito il lockdown imposto dal governo “fascista”, ha affermato che Tesla deciderà se continuare a produrre automobili a Fremont, in California, in base al modo in cui verrà trattata in futuro.

    Elon Musk (Photo by Brendan Smialowski / AFP)

    Le parole di Musk aumentano la pressione sul governatore della California Gavin Newsom e sui funzionari dell'area della baia di San Francisco, che sono stati tra i primi negli Stati Uniti a implementare gli ordini restrittivi e sono stati tra i più cauti nel sollevarli. Musk, 48 anni, è stato senza dubbio la voce più rumorosa del settore tecnologico a favore della riapertura dell'economia: ciò ha attirato critiche da alcuni suoi colleghi nella comunità imprenditoriale e applausi da circoli politici conservatori.

    Tesla ha circa 20.000 impiegati nella regione, inclusa la sua sede principale a Palo Alto. Spostare la sede centrale e i programmi futuri in Texas e Nevada, dove Tesla ha il suo enorme impianto di batterie, è una minaccia che sarebbe relativamente facile per Musk da portare a termine. Ma lo stabilimento di Fremont è l'unico posto al mondo in cui Tesla produce i modelli S, X e Y e la società ha investito miliardi di dollari nella struttura nel corso degli anni.

  • Svizzera, proteste in piazza contro le restrizioni

    Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a Berna e in altre città svizzere per protestare contro le restrizioni in vigore nel paese per contrastare la diffusione del coronavirus. Lo riferiscono i media locali. Diverse centinaia di persone si sono radunate davanti al parlamento nella capitale Berna, stando all'agenzia Keystone-Ats che pubblica immagini della folla circondata dalla polizia. I dimostranti hanno dato voce alla loro rabbia per le misure introdotte a metà marzo, compresa la chiusura di scuole, ristoranti ed esercizi commerciali, escluse farmacie e negozi di alimentari. La Svizzera - che registra ad oggi oltre 1.500 decessi per Covid-19 e oltre 30mila contagi - ha come altri Paesi cominciato ad allentare alcune delle misure restrittive, consentendo per esempio a barbieri, parrucchieri e fiorai di riaprire due settimane fa. Mentre da lunedì potranno riaprire scuole, ristoranti, musei e biblioteche, ma a condizioni specifiche. Rimangono vietati gli assembramenti di oltre cinque persone. I manifestanti oggi in piazza sostengono che le restrizioni violano i diritti fondamentali.

    (Epa/Peter Klaunzer)
  • New York, morti 3 bambini per rara infiammazione

    Tre bambini di New York sono morti per una rara sindrome infiammatoria ritenuta legata al coronavirus: lo ha riferito il governatore Andrew Cuomo nel suo briefing quotidiano. Ieri Cuomo aveva rivelato la morte di un bambino di cinque anni legata al coronavirus e a una sindrome che condivide sintomi di shock tossico con quelli della malattia di Kawasaki.

  • Coronavirus, Obama: risposta di Trump un disastro totale

    «Un caotico disastro assoluto». Così Barack Obama ha definito la risposta dell'amministrazione Trump alla crisi del coronavirus, in una telefonata privata il cui audio è stato diffuso da Yahoo News e confermato da fonti vicine all'ex presidente. Si tratta di un colloquio con ex membri del suo staff, per incoraggiarli a sostenere maggiormente la campagna di Joe Biden per la Casa Bianca, sottolineando come la risposta Usa alla pandemia dimostri la necessità di una leadership forte in tempi di crisi globale.

    Barack Obama. (AFP photo / Nicholas Kamm)
  • Cina, nella provincia dell’Hubei nessun nuovo caso da 35 giorni

    La provincia dell'Hubei, duramente colpita dall'epidemia di coronavirus, non ha segnalato nuovi casi confermati per 35 giorni consecutivi. Lo comunicano le autorità sanitarie locali, Il dato, aggiornato a ieri, si riferisce quindi alla provincia dove ci sono state 4.512 vittime per il virus, di cui 3.869 nel capoluogo Wuhan. La provincia registra ancora 628 casi asintomatici sotto osservazione medica, dopo la segnalazione di 13 nuovi casi; mentre 14 pazienti hanno completato ieri la quarantena. Un totale di 283.009 contatti ravvicinati di pazienti di Covid-19 nella provincia sono stati rintracciati fino a ieri, 1.053 dei quali sono ancora sotto osservazione medica. A partire da ieri, lo Hubei ha riportato 68.128 casi confermati di Covid-19 in totale, di cui 50.333 a Wuhan.

    Studenti delle scuole superiori oltrepassano uno scanner termico in una scuola di Wuhan. (Photo by STR / AFP)
  • Appello di Sanchez a chi riapre, “serve cautela”

    “Il virus non è scomparso, è ancora in agguato. A coloro che accedono alla fase 1 chiedo cautela”. Il premier spagnolo Pedro Sanchez rivolge un appello ai suoi concittadini in conferenza stampa, alla vigilia della cosiddetta 'fase 1' post emergenza coronavirus (l'equivalente della fase 2 in Italia), che lunedì vedrà metà del paese uscire dal lockdown completo. “Ci muoviamo in base alla cautela e al giudizio degli esperti scientifici - ha spiegato Sanchez - e limitare la mobilità nella provincia è essenziale in questa prima fase”. “Se trasformiamo” la Fase 1 “in una corsa, ci sarà una nuova ondata”, gli ha fatto eco Fernando Simon, direttore del centro per il coordinamento delle emergenze sanitarie. La Fase 1 - da cui per il momento sono escluse Madrid e Barcellona, per i troppi contagi - prevede la riapertura degli esercizi commerciali fino a 400 metri quadrati e soprattutto la libertà di circolazione per incontrare congiunti e amici, con riunioni fino a un massimo di 10 persone.

    Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez durante la conferenza stampa. (EPA)
  • In Usa oltre 77 mila morti e 1.284.000 casi

    In Usa i decessi per coronavirus hanno superato i 77 mila (77.180 per l'esattezza), mentre i casi positivi sono 1.283.929. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University.

  • Trump: virus via senza vaccino, almeno 95mila morti

    Il coronavirus “se ne andrà via senza un vaccino”: lo ha detto Donald Trump in un evento con i parlamentari repubblicani, durante il quale ha rivisto al rialzo le previsioni sui decessi in Usa, aumentando ad almeno 95.000 la stima sul numero dei morti. Lo scrivono i media americani.

    Il Presidente americano Donald Trump. (Photo by MANDEL NGAN / AFP)
  • California decreta voto a novembre per posta

    La California diventa il primo Stato americano a passare al voto per posta nelle elezioni presidenziali di novembre a causa della pandemia di coronavirus. Citando le “preoccupazioni e l'ansia intorno alle elezioni di novembre”, il governatore dem Gavain Newson ha firmato un ordine esecutivo che richiede alle contee di spedire agli elettori la scheda elettorale. Finora Donald Trump si era detto contrario all'idea, temendo che il voto per posta possa danneggiare la sua rielezione e le prospettive dei repubblicani.

  • Papa: Ue affronti in concordia conseguenze pandemia

    “Nel 70esimo anniversario della Dichiarazione Schuman auguro che essa continui ad ispirare quanti hanno responsabilità nell'Unione Europea, chiamati ad affrontare in spirito di concordia e di collaborazione le conseguenze sociali ed economiche della pandemia. #EuropeDay2020”. Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione della festa dell'Europa.

    Papa Francesco (Photo by Handout / VATICAN MEDIA / AFP)
  • In India droni per disinfettare le strade

    Per disinfettare le strade della città di Ahmedabad, uno dei centri indiani più colpiti dalla pandemia di Covid-19, le autorità locali hanno fatto ricorso ai droni, poche ore dopo che le forze di sicurezza si sono scontrate con dei residenti che avevano infranto il lockdown. Ahmedabad, 5,5 milioni di abitanti, è diventata una delle maggiori preoccupazioni per le autorità, alle prese con un aumento delle morti e dei casi di coronavirus in tutta l'India.

    Il personale dei servizi antincendio e di emergenza di Ahmedabad riempie un drone di disinfettante da spruzzare sulle strade. (Photo by SAM PANTHAKY / AFP)

    Ad Ahmedabad sono stati registrati 343 dei quasi 2.000 decessi registrati a livello nazionale e poco meno del dieci per cento dei casi totali. Anche altre città dello stato del Gujarat sono state gravemente colpite. I droni hanno diffuso nell'aria il disinfettante, mentre autopompe e altri veicoli giravano per le strade deserte inviando nuvole di detergente sull'asfalto e all'esterno degli edifici. L'India è stata sottoposta al più grande blocco del mondo dal 25 marzo, che ieri è stato reso più severo ad Ahmedabad a causa della diffusione accelerata del virus. Gli specialisti della salute affermano che la curva della pandemia in India potrebbe raggiungere il picco solo a giugno e luglio. Finora, secondo il conteggio dalla Johns Hopkins University, il Paese ha registrato oltre 59.700 casi e quasi duemila morti.

  • In Spagna in calo il numero giornaliero delle vittime: sono 179, ai minimi da metà marzo

    In Spagna, oggi il bilancio delle vittime quotidiane a causa del coronavirus è sceso a 179, in calo rispetto ai 229 del giorno precedente: il numero più basso da metà marzo. Il totale complessivo dei decessi è salito a 26.478 mentre il numero di casi diagnosticati è cresciuto a 223.578 da 222.857 del giorno prima, ha detto il ministero della salute. Circa il 51% della popolazione lunedì 11 maggio passerà alla fase 2 di un piano di allentamento in quattro step, dopo che il governo ha deciso che le regioni in cui vivono rispondono ai criteri considerati necessari. Nelle regioni in cui il calo dei numeri è stato più marcato, come le Isole Canarie e Baleari, bar, ristoranti e negozi apriranno a capacità ridotta e musei, palestre e hotel apriranno le loro porte per la prima volta in quasi due mesi. Le due maggiori città del Paese - Madrid e Barcellona - attualmente non soddisfano i criteri di allentamento e rimarranno nella fase 1.

    (Photo by Gabriel BOUYS / AFP)
  • Usa, positiva l’assistente personale di Ivanka Trump

    Il coronavirus si avvicina sempre di più al presidente americano Donald Trump: dopo le notizie del contagio di un suo “valletto” e della portavoce del vice presidente Mike Pence, adesso è la volta dell'assistente personale di Ivanka Trump, figlia e consigliere dell'inquilino della Casa Bianca. Secondo quanto riporta la Cnn online, che cita una fonte anonima informata dei fatti, l'assistente personale di Ivanka Trump non mostrava alcun sintomo quando è stata testata per precauzione e lavora da casa da quasi due mesi. La figlia del presidente e suo marito, Jared Kushner, sono stati testati ieri e sono risultati negativi. Lo stesso Trump ha confermato ieri che la portavoce del suo vice - Katie Miller - è risultata positiva al test, mentre uno dei “valletti” personali del presidente è risultato positivo giovedì. Miller è la moglie del consigliere presidenziale Stephen Miller, stretto collaboratore di Trump e autore di gran parte dei suoi discorsi.

    Ivanka Trump. (Epa/Al Drago / POOL)
  • Iran: i casi salgono a 106.220, i morti a 6.589

    Salgono a 106.220 i contagi da coronavirus in Iran, con un aumento di 1.529 casi nelle ultime 24 ore: lo ha detto il portavoce del ministero della Salute di Teheran, Kianoush Jahanpour, precisando che nello stesso arco di tempo ci sono state 48 morti legate al virus, portando il totale a 6.589. Jahanpour ha detto che finora sono 85.064 le persone guarite, mentre 2.696 restano in condizioni critiche. In Iran sono stati condotti finora 573.220 test.

    (Photo by ATTA KENARE / AFP)
  • Francia, nuovo focolaio a causa di un funerale

    Nuovo focolaio di Covid-19 nel cuore della Francia, in Dordogna, nel centro del Paese. All'origine, una cerimonia funebre alla quale hanno partecipato decine di persone nonostante il lockdown. Ne danno notizia questa mattina i media francesi. Un caso positivo è stato accertato il 30 aprile nella zona. Indagando sul percorso del malato, è emersa la sua partecipazione qualche giorno prima ad un funerale, durante il quale aveva rispettato le norme di distanziamento sociale. La cerimonia rispettava il limite imposto di 20 persone. Ma successivamente era finito nel mezzo di una riunione familiare alla quale avevano partecipato decine di persone infrangendo ogni regola. Secondo l'Agenzia regionale di sanità, il focolaio è stato localizzato nel villaggio di Vegt. Il prefetto della regione, Frederic Perissat, ha denunciato “un caso di allentamento delle regole”. Sono stati effettuati tamponi a 103 delle persone partecipanti alla riunione familiare e secondo le prime analisi sono emersi già 8 positivi, tutti asintomatici.

  • Seul, focolai in bar e disco, richiudono tutti

    A tutti i bar di Seul è stato ordinato di chiudere i battenti fino a nuovo ordine, dopo che è stato registrato un picco nei casi di coronavirus legati a discoteche nella capitale sudcoreana. Lo riferisce la Cnn online citando il sindaco di Seul, Park Won. L'ordine segue un'impennata nei casi collegati a locali notturni a Itaewon, un popolare quartiere della vita notturna a Seul. Giovedì un uomo di 29 anni si è rivelato positivo per il virus ed e' emerso che aveva frequentato diversi club a Itaewon la notte del 1 maggio, secondo i Korea Centers for Disease Control and Prevention (KCDC). Da allora, altri 40 persone ritenute collegate al caso sono risultate positive al Covid-19. Secondo il conteggio della Johns Hopkins University, la Corea del Sud ha registrato oltre 10.800 casi di coronavirus e 256 decessi.

  • Rasi (Ema): 50mila studi per trovare cura

    “Complessivamente in tutto il mondo sono stati lanciati circa 50.000 studi clinici per studiare una risposta terapeutica alla pandemia da Covid-19. L'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) aveva lanciato un appello alla centralizzazione delle risorse per evitare l'eccessiva dispersione di energie ma è chiaro che solo qualcuno ci ha ascoltato”. Lo ha affermato il Direttore Esecutivo dell'Ema, Guido Rasi, intervenuto questa mattina a Caffè Europa su Rai Radio1, per fare il punto sull'emergenza sanitaria in corso.

  • Putin: “Siamo invincibili quando siamo uniti”

    “Sappiamo e crediamo fermamente che siamo invincibili quando siamo uniti”: lo ha detto oggi in un discorso tv ad una nazione in lockdown per il coronavirus il presidente russo Vladimir Putin in occasione del 75mo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. La grande parata militare prevista per oggi sulla Piazza Rossa di Mosca per celebrare la fine del conflitto è stata annullata a causa della pandemia. Secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins, in Russia il Covid-19 ha provocato finora 1.723 vittime a fronte di 187.859 casi accertati e da una settimana si registrano oltre 10.000 nuovi contagi al giorno.

    Il Presidente russo Vladimir Putin. (Sputnik/Aleksey Nikolskyi/Kremlin via REUTERS)
  • Regno Unito, in vista obbligo quarantena per arrivi aerei

    Il Regno Unito introdurrà l'obbligo di quarantena per tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti del Paese a partire dalla fine di questo mese: è quanto ha appreso la Bbc da fonti del governo e del settore dei trasporti aerei. La quarantena, scrive l'emittente, durerà 14 giorni e verrà applicata alle persone provenienti da tutti i Paesi del mondo eccetto l'Irlanda. Secondo Airlines UK, l'associazione che raggruppa la compagnie aeree britanniche, questa misura dovrebbe essere accompagnata da un “exit plan credibile” e quindi la sua applicazione dovrebbe essere soggetta ad una valutazione settimanale. Non è chiaro ancora, sottolinea la Bbc, per quanto tempo resterà in vigore l'obbligo di quarantena e se i non residenti potranno trascorrere i 14 giorni di isolamento in abitazioni private prese in affitto. Il governo dovrebbe fornire oggi i dettagli del piano ai rappresentanti delle compagnie aeree e degli aeroporti.

  • Bolsonaro ironizza: faccio grigliata per tremila invitati

    Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha ironizzato nuovamente sul distanziamento sociale affermando che oggi pomeriggio farà una grigliata nel palazzo dell'Alvorada, a Brasilia. “Ho invitato 1.300 persone, ma se saranno di più le farò entrare. Faremo una grigliata per 3 mila persone, più o meno”, ha detto ironicamente Bolsonaro, dopo che giovedì era stato criticato dai media e sui social per aver annunciato che oggi avrebbe organizzato una grigliata “con una trentina di amici”. Un gruppo di sostenitori di Bolsonaro ha criticato i giornalisti presenti davanti al palazzo dell'Alvorada, accusandoli di “attaccare il presidente”. Il Brasile ha registrato nelle ultime 24 ore 751 morti per Covid-19, il numero più alto dall'inizio della pandemia, e oltre 10 mila nuovi contagi. Nonostante l'aumento di vittime e contagi, Bolsonaro continua a minimizzare l'impatto del virus e ad apparire in pubblico senza mascherina.

    Sostenitori del presidente Jair Bolsonaro. (Epa/Andre Sousa Borges)
  • Argentina, estesa quarantena fino al 24 maggio

    Il presidente dell'Argentina Alberto Fernandez ha annunciato che la quarantena in vigore su tutto il territorio nazionale a causa della pandemia da coronavirus resterà in vigore fino al 24 maggio e resterà particolarmente stretta nella capitale, Buenos Aires, e nella sua provincia. In una conferenza stampa, Fernandez ha aggiunto che a partire da lunedì, saranno flessibilizzate le regole per la ripartenza di alcuni settori produttivi nelle province in cui la situazione è stabile, mentre il via libera ad esercizi commerciali e industrie sia nella capitale, sia in provincia avverranno solo dietro esplicita autorizzazione del governo nazionale. Il capo dello Stato si è detto “orgoglioso” per i risultati ottenuti dall'Argentina, con una situazione “abbastanza controllata” se messa in raffronto “con quella di altri Paesi della regione, come Ecuador, Brasil e Chile”. In base all'ultimo bollettino diramato dalle autorità sanitarie, sul territorio argentino sono stati confermati 5.371 contagiati e 285 morti.

    Il presidente argentino, Alberto Fernandez. (Photo by ESTEBAN COLLAZO / Argentinian Presidency / AFP)
  • Stati Uniti, oltre 1.600 morti in 24 ore

    Sono 1.635 le vittime del coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale della pandemia supera così i 77 mila morti, secondo i dati forniti dalla Johns Hopkins University. Gli Usa registrano al momento oltre 1,28 milioni di casi ufficialmente diagnosticati (+29.079 rispetto alle ultime 24 ore).

  • In Brasile record di 751 morti in 24 ore

    Sono 751 i morti di Covid-19 registrati oggi in Brasile, la cifra piu' alta dall'inizio della pandemia. Lo rivela il ministero della Salute, precisando che il totale delle vittime è 9.897. I nuovi contagi sono 10.222, per un totale di 145.328.

    (Reuters/Pilar Olivares)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti