Europa

Coronavirus, ultime notizie dal mondo. Trump, 2 milioni di morti se imitavamo Brasile e Svezia. Trial di Oxford boccia idroclorochina

Riapertura frontiere Ue rimandata a luglio. Conte e Sanchez scrivono a von der Leyen
Germania, ad aprile ordini industria ai minimi dal 1991
Oltre 6,6 milioni di casi nel mondo
America Latina, è boom dei contagi
Il Brasile supera l’Italia per numero di vittime
Studio contro l’idrossiclorochina, tre autori su quattro ritrattano
La Bce rilancia il Qe pandemico
Osservatorio francese: Pil mondiale ad aprile -19%



  • Trump, 2 milioni di morti se imitavamo Brasile e Svezia

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha citato Brasile e Svezia come esempi da non seguire nella lotta contro la pandemia da coronavirus: lo rendono noto alcuni media brasiliani riportando una parte del discorso di Trump pronunciato oggi alla Casa Bianca. “Se guardiamo il Brasile, vediamo che stanno attraversando delle difficoltà. In proposito, loro stanno seguendo l'esempio della Svezia. La Svezia sta passando un momento terribile. Se lo avessimo fatto anche noi, avremmo perso un milione, 1,5 milioni, forse anche due milioni o più di vite”, ha dichiarato il leader degli Usa, che attualmente sono il Paese con il maggior numero di contagi e di decessi per il Covid-19.

  • In Romania i contagi sopra quota 20mila

    In Romania i contagi da coronavirus hanno superato quota 20 mila, con 198 casi registrati nelle ultime 24 ore. I guariti sono stati finora oltre 14 mila, i decessi 1.308. I test effettuati dall'inizio dell'epidemia sono quasi 485 mila. Fra i paesi della regione, dove in generale il trend epidemiologico è in calo, resta sotto osservazione la Macedonia del Nord che è in controtendenza con la curva dei contagi tornata a crescere negli ultimi giorni. Da ieri i nuovi casi sono stati 180 per un totale di 2.790, mentre altri due decessi hanno portato a 149 il numero dei morti. Nel Paese alla luce del ritorno dei contagi è stato reintrodotto il coprifuoco, che per questo fine settimana è in vigore da ieri alle 21 fino alle 5 di lunedì. I nuovi casi in Kosovo sono stati cinque, con il totale a 1.147, le vittime in tutto 30. Si mantiene molto favorevole la situazione in Croazia e Slovenia. Nel primo Paese nessun contagio nè decesso da ieri, con i totali a 2.247 e 103, mentre nel secondo i nuovi casi sono stati solo due, in tutto 1.479. Non si sono registrati morti, il cui numero complessivo è finora di 109. Il Montenegro, dove per 28 giorni non si sono avuti contagi, ha proclamato nei giorni scorsi la fine dello stato di epidemia nel Paese.

  • Trial britannico boccia l'idroclorochina

    L'idroclorochina “non dà benefici” ai pazienti contagiati dal coronavirus: almeno secondo i test condotti nell'ambito del progetto Recovery dall'università di Oxford, uno dei due trial più significativi avviati nelle ultime settimane su questo farmaco, che ha deciso pertanto di sospenderne la somministrazione “con effetto immediato”. Lo hanno annunciato oggi i responsabili dello stesso trial. L'uso di tale sostanza, efficace contro la malaria, per i casi di Covid-19 è stato oggetto di controversie: sostenuto da Donald Trump, è stato a un certo punto sconsigliato invece dall'Oms anche sulla base di uno studio critico pubblicato dalla rivista Lancet ritrattato tuttavia ieri da tre dei suoi 4 autori perché condizionato apparentemente dai dati negativi raccolti da un'oscura società americana senza il necessario rigore.

  • Serbia, raduni all'aperto senza limite

    In Serbia l'unità di crisi per l'emergenza sanitaria ha annunciato oggi un ulteriore allentamento delle restrizioni in vigore per la pandemia di coronavirus. D'ora in poi non vi saranno più limitazioni di numero per i raduni di persone all'aperto, con l'unico accorgimento della distanza interpersonale di un metro. Per i raduni al coperto il numero massimo di presenti è stato portato a 500 rispetto ai 100 consentiti finora. Gli specialisti dell'unità di crisi hanno al tempo stesso deliberato che l'obbligo di mascherina e guanti protettivi varrà solo per i mezzi del trasporto pubblico, consigliandola inoltre agli ultra 65enni e ai malati cronici. Inoltre, i positivi al Covid-19 ma che sono asintomatici dovranno restare 14 giorni in isolamento domiciliare sotto controllo medico, e non andare invece negli ospedali provvisori messi a punto nelle varie città durante la fase acuta dell'emergenza. Se dopo 14 giorni non vi saranno sintomi, si ripete il test, se sarà negativo verrà constatata la guarigione. Tali decisioni dell'unità di crisi dovranno essere confermate dal governo nella sua prossima seduta. Gli ultimi dati sulle 24 ore hanno registrato oggi in Serbia un lieve aumento dei contagi, con 96 nuovi casi e il totale a 11.667. Un altro decesso ha portato a 247 il numero delle vittime.

  • Bce: Mattarella colloquio con Visco, grande apprezzamento per decisioni assunte

    “Nel corso di un colloquio con il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso grande apprezzamento per le ulteriori decisioni assunte dalla Banca Centrale Europea”. Lo comunica una nota del Quirinale. “La Bce, sotto la guida della sua presidente, Christine Lagarde, prosegue un'azione che, insieme a quella della Commissione Europea, sostiene con efficacia l'impegno per la ripresa delle economie dei Paesi dell'Unione colpite dagli effetti della pandemia, rafforza l'Eurozona e il ruolo delle istituzioni europee”.

  • ok Commissione Ue a 50 mln aiuto Italia per attrezzature mediche

    Via libera ufficiale della Commissione europea alla concessione, da parte dell'Italia, di un aiuto pari a 50 milioni di euro per la produzione di attrezzature e maschere mediche. Il contributo terminera' il 31 dicembre 2020. Il nulla osta, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue, prevede che la dotazione venga erogata da Invitalia, sotto forma di ''sovvenzione diretta, anticipi rimborsabili'', coprendo il 75% delle spese. L'aiuto si iscrive nell'ambito delle misure per rafforzare il servizio sanitario nazionale e fornire sostegno economico a famiglie, lavoratori e imprese legati all'emergenza del coronavirus. L'obiettivo: rimediare ad un grave turbamento dell'economia.

  • Sanchez e Conte a von der Leyen: revoca restrizioni frontiere sia coordinata

    “La revoca delle delle restrizioni alle frontiere dei paesi dell'Unione Europea dev'essere attuata in modo coordinato, in base a criteri comuni e trasparenti”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, precisando di aver inviato insieme al presidente del consiglio italiano Giusppe Conte una lettera sulla questione alla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen.

  • Brasile, Fca consegna 80 respiratori riparati

    Per contribuire a combattere la pandemia da coronavirus in Brasile, Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha reso noto di aver già consegnato 80 dei 330 respiratori ricevuti e riparati nella fabbrica di FCA a Betim, nello Stato di Minas Gerais, e in quella di Jeep a Goiana, nello Stato di Pernambuco. Da aprile, circa 40 dipendenti dell'azienda si sono dedicati al recupero di respiratori polmonari. In totale, circa 30 ospedali in 20 comuni di Alagoas, Amapà, Minas Gerais, Paraiba e Pernambuco hanno ricevuto le attrezzature, tornate pienamente funzionanti. Sempre secondo FCA, altri 20 respiratori attendono solo la calibrazione e i test finali per essere consegnati. “Ogni dispositivo recuperato può salvare fino a dieci vite. È molto gratificante partecipare a questa iniziativa, utilizzando le nostre conoscenze a beneficio della salute. La pandemia ci mostra quanto sia fondamentale la capacità di adattamento e reinvenzione di fronte alle crisi. E questo è ciò che stiamo facendo”, ha dichiarato Leonardo Amaral, direttore di Regulatory Affairs e Compliance di FCA, nonché coordinatore della questa task force dedicata alla manutenzione.

  • Spagna: -21,8% produzione industriale ad aprile, -33,6% su anno

    La produzione industriale della Spagna ha registrato una contrazione del 21,8% mensile ad aprile, sulla base dei dati destagionalizzati diffusi dall'istituto di statistica Ine. A livello annuo il calo è stato del 33,6 per cento.

  • Turchia, Erdogan revoca coprifuoco del weekend

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato di aver revocato il coprifuoco deciso nelle scorse ore dal ministero dell'Interno di Ankara per questo fine settimana per contrastare la diffusione del Covid-19. Il nuovo lockdown sarebbe scattato alla mezzanotte di oggi per 48 ore. La misura, annunciata inizialmente la scorsa notte, era apparsa almeno in parte contraddittoria rispetto alla riapertura generalizzata avviata lunedì scorso di molti locali pubblici, tra cui ristoranti, bar, musei, biblioteche, spiagge, parchi e palestre. “In questa fase, prego i cittadini di rispettare meticolosamente le regole su maschere-distanza-pulizia”, ha scritto Erdogan su Twitter.

  • Regno Unito, indice di contagio tra 0,7 e 1

    Nel Regno Unito l’indice di contagio del virus è tra o,7 e 1%, fanno sapere gli scienziati che lavorano per il governo di Boris Johnson.

  • Mascherine obbligatorie nei luoghi pubblici in tutto il Brasile

    Il Senato brasiliano ha approvato un disegno di legge che rende obbligatorio l'uso di mascherine in luoghi pubblici o privati, ma accessibili al pubblico, in tutto il Paese. L'uso obbligatorio include i trasporti pubblici (come autobus e metropolitane), taxi, auto su prenotazione e aerei. Il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale comporterà una sanzione pecuniaria stabilita dagli Stati o dai Comuni. In base alla nuova normativa, il governo deve fornire mascherine gratis alle persone economicamente vulnerabili. Le aziende, a loro volta, devono offrirle ai propri dipendenti. Sono esentate dall'indossare la mascherina le persone con autismo, disabilità intellettive, sensoriali o qualsiasi altro disturbo che impedisca loro di utilizzarla correttamente.

  • Svizzera apre il 15 giugno confine con l'Italia

    La Svizzera apre il 15 giugno i sui confini verso l'Italia e verso tutti gli altri stati Ue e Efta. In un primo momento la libera circolazione era prevista solo verso l'Austria, la Germania e la Francia. Il Consiglio federale svizzero giustifica questo provvedimento con il buon andamento epidemiologico.

  • Osservatorio francese: Pil mondiale ad aprile -19%

    In aprile il Pil mondiale è arretrato del 19% e il commercio internazionale è calato del 25% di riflesso alle misure di confinamento adottate da molti Paesi per combattere la pandemia di coronavirus. Queste le stime dell'Ofce, l'osservatorio francese delle congiunture economiche. Spagna, Italia e Francia sono stati i Paesi più colpiti dalle ricadute economiche del virus in aprile, con una perdita di valore aggiunto superiore a 30 punti e che nel caso della Spagna arriva a 36 punti, mentre la Penisola si situa attorno a 32 punti. Meno accentuate le perdite per l'economia Usa (-22 punti) e per la Germania (-24 punti), mentre le economie emergenti hanno resistito meglio nell'insieme (-15 punti).

  • Statistiche confermano forte calo contagi in Gran Bretagna

    Netto calo delle stime dell'Ons, equivalente britannico dell'Istat, sul totale giornaliero dei contagi da coronavirus nel Regno Unito. Stando agli ultimi dati, aggiornati settimanalmente fino al 30 maggio, i casi di contagio quotidiano scendono ora in Inghilterra - dove si concentra la stragrande parte della popolazione del Paese - a 5600 contro gli 8000 della settimana scorsa: meno d'un abitante ogni mille. Il calcolo si basa su un controllo a campione e punta a dare un'indicazione approssimativa anche delle infezioni non diagnosticate, a differenza di quello diffuso di giorno in giorno dal governo che negli ultimi giorni si è fermato sotto quota 2000. Ritoccata al ribasso pure la stima complessiva dei morti, che nei conteggi dell'Ons include anche i decessi probabili per Covid-19. Stima che l'ufficio statistico aveva portato la settimana passata attorno a 50.000 (contro i circa 40.000 indicati dal governo con il riferimento alle sole morti certificate dal tampone) e che ora ridimensiona al 72% dell'eccesso di mortalità totale registrato nel Paese.

  • Ministri Interno Ue: chiudere le frontiere esterne fino al 1° luglio, pieno funzionamento Schengen entro fine giugno

    I ministri dell'interno europei hanno raggiunto “un accordo globale” sulla richiesta di estendere fino a fine giugno la chiusura delle frontiere esterne dell'Ue, misura che altrimenti scadrebbe il 15 giugno. Lo ha annunciato la presidenza croata al termine della videoconferenza dei ministri dell'interni europei. «Stiamo lavorando a una comunicazione che verrà approvata la prossima settimana», ha detto la commissaria Ue Ylva Johansson. La commissaria ha anche aggiunto: «Credo che torneremo al pieno funzionamento dell'area Schengen non più tardi di fine giugno», sottolineando che per molti Paesi le restrizioni ai movimenti interni all'Ue saranno tolte già il 15 giugno, ma alcuni «dicono di non essere pronti a farlo» e di aver bisogno di valutare ulteriormente la situazione epidemiologica.

  • Auto, Bentley annuncia 1.000 esuberi

    Anche Bentley, storico marchio britannico delle automobili di lusso da tempo controllato dal colosso tedesco Volkswagen, si prepara a tagliare posti di lavoro sullo sfondo dei contraccolpi generati dall'emergenza coronavirus e dal lockdown. Lo ha annunciato oggi la proprietà, indicando l'obiettivo di 1000 “uscite volontarie” di lavoratori dell'impianto di Crewe, in Inghilterra, dove al momento l'azienda conta 4200 dipendenti. La pandemia, ha precisato il management, “non è la causa” unica del piano di esuberi, bensì un elemento che “ha affrettato” le decisioni.

  • Di Maio (Esteri): riaprire i confini scelta di lealtà della Germania

    “Il ministro degli Esteri mi ha comunicato l'intenzione di riaprire i flussi verso il 15 giugno, una scelta di lealtà e trasparenza nei confronti dell'Italia che apprezziamo e che è conforme allo stato di salute attuale del paese”. Lo ha detto il titolare della Farnesina Luigi Di Maio in conferenza stampa a Berlino con il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, che ha annunciato, a partire dal 15 giugno, la revoca dell’allerta nei confronti dei viaggi per l'Italia.

  • Zero contagi locali nella Cina continentale

    L'autorità sanitaria cinese ha comunicato oggi che non sono stati segnalati nuovi casi di COVID-19 trasmessi a livello locale in Cina continentale nella giornata di ieri. Tuttavia, secondo la relazione giornaliera della Commissione sanitaria nazionale, sono stati segnalati cinque casi importati, di cui quattro a Shanghai e uno nella provincia del Sichuan. La commissione rivela che non si segnalano decessi legati alla malattia o nuovi casi sospetti.

  • Israele: contagi a scuola, 14 in isolamento

    Il coronavirus continua a diffondersi nelle scuole di Israele - dove le lezioni erano riprese a pieno ritmo tre settimane fa - e per questa ragione negli ultimi giorni sono stati chiusi 92 istituti scolastici ed asili nido. Il numero dei casi positivi fra gli allievi ed il personale educativo è oggi di 304. Intanto quasi 14 mila fra allievi ed insegnanti si trovano oggi in isolamento a casa. Lo ha reso noto il ministero dell'istruzione. In Israele - ha riferito ieri il ministero della sanità - i casi positivi sono stati finora 17.495, 121 in più rispetto al giorno precedente. Le guarigioni sono state 15.013 ed i decessi 291. I malati risultano essere 2.191, 104 dei quali ricoverati in ospedali mentre gli altri sono in isolamento nelle loro case o in alberghi messi a disposizione dalle autorità. In rianimazione si trovano oggi 23 malati.

  • Cina: in Hubei guariti tutti i casi confermati

    La provincia dell'Hubei, l'ex epicentro dell'epidemia di coronavirus, registra la guarigione di tutti i suoi casi confermati di COVID-19 nella giornata di ieri, la commissione provinciale per la salute comunica oggi. Alla data di ieri, gli ultimi tre pazienti sono stati dimessi. Ieri non sono stati segnalati nuovi casi asintomatici, mentre 28 di questi casi sono stati dimessi dalla quarantena. Inoltre, 217 casi asintomatici sono ancora sotto osservazione medica nella giornata di ieri. L'Hubei aveva segnalato un totale di 68.135 casi confermati di COVID-19 con 4.512 decessi.

  • In India picco di 9.851 nuovi casi in 24 ore

    Un nuovo picco di positivi al coronavirus è stato registrato nelle ultime 24 ore in India: 9.851 casi. Secondo i dati del ministero della Salute, nello stesso giorno sono morte 273 persone. Il contagio nel paese ha raggiunto un totale di 226.770 casi, con 6.348 decessi, portando il paese al settimo posto al mondo. I casi attualmente attivi sono 110.960, mentre 109.461 persone sono guarite; secondo il ministero la percentuale di guarigioni è quindi del 48,27 per cento. Gli stati più toccati sono il Maharashtra con 77.793 positivi, il Tamil Nadu con 27.256, Delhi, con 25.004, seguiti da Gujarat, Rajasthan, Uttar Pradesh e Madhya Pradesh.

  • Medici inglesi: mascherine non solo nei trasporti

    Allargare l'obbligo dell'uso delle mascherine nel Regno Unito a tutti i luoghi pubblici. È la sollecitazione che sale oggi dalla British Medical Association (Bma), dopo l'annuncio fatto ieri dal governo conservatore di Boris Johnson dell'introduzione della misura protettiva dal 15 giugno su tutti i mezzi di trasporto dell'Inghilterra, con multe e divieto di salire o restare a bordo per i trasgressori. Secondo i medici della Bma, il provvedimento va nella giusta direzione, sullo sfondo della graduale riapertura di attività economiche e possibilità di movimento nel Paese prevista dall'avvio dell'alleggerimento del lockdown, ma avrebbe dovuto entrare in vigore da subito. E non essere limitato ai trasporti.

    Sul tema si sono oggi scontrati alla Bbc il ministro Grant Shapps e il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan. Khan ha ricordato di aver invocato la mascherina obbligatoria nei trasporti già ad aprile ipotizzando effetti sul numero di contagi e morti a causa del “ritardo”; Shapps ha replicato che per i consulenti scientifici del governo la misura non avrebbe fatto la differenza quando la circolazione sui mezzi pubblici si era ridotta del 95%, mentre ha senso ora in fase di ripartenza.

  • In Russia quasi 450mila casi accertati

    Sono saliti a quasi 450mila, e per la precisione a 449.834, i casi di Covid-19 accertati in Russia dall'inizio dell'epidemia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, secondo cui nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.726 nuovi contagi. Stando ai dati ufficiali, le vittime del nuovo coronavirus in Russia sono state 144 nel corso dell'ultima giornata e 5.528 in totale dall'inizio dell'epidemia. I guariti sono 8.057 nelle ultime 24 ore e 212.680 in tutto.

  • La Nuova Zelanda fissa l’”Elimination Day” al 15 giugno

    La Nuova Zelanda, che sin da febbraio aveva adottato un rigido percorso di eliminazione del Covid-19, rifuggendo da approcci più lievi di paesi fra cui l'Australia, imponendo un lockdown totale di sette settimane, proclama ora il suo 'Elimination Day' per il 15 giugno, con una dichiarazione del ministero della Sanità che ha stabilito una definizione per l'eliminazione del letale virus.
    Ieri i funzionari della Sanità hanno annunciato l'assenza di nuovi casi di contagio per il 13mo giorno consecutivo, dopo migliaia di test. Nel paese di cinque milioni di abitanti rimane una sola persona contagiata e in via di guarigione. Secondo il ministero della Sanità, l'eliminazione può essere dichiarata 28 giorni dopo che l'ultima persona contagiata da “una fonte locale sconosciuta, che ha completato il trattamento ed è risultata negativa”.
    La data ha significato simbolico perché mette fine agli interventi pubblici per prevenire nuovi casi. Intanto Australia e Nuova Zelanda si preparano a definire una 'bolla di viaggio' attraverso il Mare di Tasman che le separa, per permettere ai viaggiatori di muoversi liberamente tra i due paesi, a partire da luglio, in un piano mirante a far riaprire i rispettivi settori turistici in difficoltà. I primi voli sono programmati fra le due capitali, Canberra e Wellington, l'uno e due luglio, nel piano promosso dalle rispettive camere di commercio.

  • Francia: epidemia sotto controllo

    La pandemia da Covid-19 è sotto “controllo” in Francia: è quanto dichiarato dal professor Jean-Francois Delfraissy, presidente del comitato scientifico di Parigi incaricato di contribuire alla lotta al coronavirus. “Il virus - ha aggiunto a radio France Inter - continua a circolare, in particolare, in alcune regioni (…) ma circola a bassa velocità. Laddove avevamo all'incirca numerose decine di migliaia di casi, intorno agli 80.000 nuovi quotidiani a inizio marzo, prima del confinamento (del 17 marzo,ndr), oggi riteniamo di averne intorno ai 1.000 all'incirca”.

  • Perù: il bilancio dei morti supera soglia 5.000

    Il Perù ha superato ieri la soglia dei 5.000 decessi provocati dal coronavirus: lo ha reso noto il ministero della Sanità, sottolineando che nella giornata di giovedì sono morte altre 137 persone, per un totale di 5.031 dall'inizio della pandemia. Allo stesso tempo, il numero complessivo dei casi è salito a quota 183.198, ben 4.284 in più rispetto a mercoledì. Il Perù, secondo il conteggio della Johns Hopkins University, è il secondo Paese dell'America Latina con il maggior numero di contagi dopo il Brasile (614.941).

  • Messico, terzo record di contagi consecutivo

    Il Messico ha registrato un altro record giornaliero di casi di coronavirus, il terzo consecutivo: le autorità sanitarie del Paese, riporta la Cnn, hanno reso noto che nella giornata di giovedì sono stati rilevati 4.442 nuovi contagi, un bilancio che pota il totale a quota 105.680. Allo stesso tempo, sono stati registrati altri 816 decessi, per un totale di 12.545 dall’inizio della pandemia.

  • Germania, ad aprile ordini dell’industria ai minimi dal 1991

    Caduta degli ordini all’industria in Germania ad aprile sotto la pressione del lockdownd da coronavirus e più delle attese. Secondo i dati diffusi da Destatis gli ordini all’industria sono crollatii del 25,8% ad aprile dopo il calo di marzo. Si tratta del peggior calo dall’inizio delle serie a gennaio 1991. Gli ordini sono scesi del 36,6% su base annua.

  • Oltre 6,6 milioni di casi nel mondo

    Il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato la soglia dei 6,6 milioni, mentre il bilancio dei morti è di otre 391mila: è quanto emerge dal conteggio aggiornato dell’università americana Johns Hopkins. I dati pubblicati dall'ateneo indicano un bilancio di 6.639.092 contagi accertati, inclusi 391.261 decessi. Finora nel mondo sono guarite 2.872.731 persone.

  • Giappone, calo record dei consumi delle famiglie

    I consumi delle famiglie in Giappone, ostacolati dalla pandemia di coronavirus, hanno accelerato la caduta ad aprile registrando il peggior calo mensile dall’inizio delle statistiche comparabili nel gennaio 2001. Secondo i dati pubblicati dal ministero degli Affari interni si è registrato un calo dell’11,1% annuo ad aprile, dopo il -6% di marzo, anche se più contenuto rispetto alle previsioni. La caduta dei consumi è in gran parte dovuta allo stato di emergenza che è entrato in vigore ad aprile in Giappone a fronte di un aumento dei casi di Covid-19, i giapponesi hanno limitato i viaggi ed evitato acquisti non essenziali. La spesa per l’abbigliamento è crollata del 55,4% ad aprile e quella per le attività ricreative è scesa del 33,9% annuo e, in misura minore, la spesa per trasporti e comunicazioni (-8,1%). È il settimo mese consecutivo di flessione dei i consumi delle famiglie, una componente importante del Pil del Giappone. Anche prima dell’emergere del coronavirus, le famiglie giapponesi avevano già rallentato la spesa a causa dell’aumento dell’Iva nel paese. Anche la cifra di maggio promette di essere negativa, anche se nel corso del mese lo stato di emergenza è stato gradualmente revocato nel paese.

  • America Latina, boom dei contagi

    Nelle ultime 24 ore si è registrato in America Latina, nel contesto della pandemia da coronavirus, un netto aumento dei contagi, giunti a 1.153.938 (+48.829) e dei morti, attestatisi a 59.344 (+2.918). È quanto emerge dai dati dei 34 territori latinoamericani. Guida la classifica, irrefrenabile, il Brasile che ha oltre la metà dei contagiati a 614.941 (+30.925) e 34.021 morti (+1.473). Lo seguono, distanziati, il Perù (183.198 e 5.031) e il Cile (118.292 e 1.356). Fra le nazioni con più di 5mila contagi troviamo poi Messico (101.238 e 11.729), Ecuador, che non ha aggiornato le cifre nelle ultime 24 ore, con (40.966 e 3.486), Colombia (35.120 e 1.087), Repubblica Dominicana (18.319 e 520), Argentina (20.197 e 608), Panama (14.609 e 357), Bolivia (11.638 e 400), Guatemala (5.760 e 143) e Honduras (5.690 e 234).

  • Brasile: 34.021 morti. Superata l’Italia

    Sono 34.021 i morti per coronavirus in Brasile che scavalca l’Italia e si piazza al terzo posto per numero di vittime dopo Stati Uniti e Gran Bretagna. I morti registrati nelle ultime 24 ore sono 1.473, nuovo record, mentre i nuovi contagi sono stati 30.925, per un bilancio totale di 614.941.

  • Studio contro l’idrossiclorochina, tre dei quattro autori ritrattano

    Tre dei quattro autori dello studio pubblicato dalla rivista scientifica Lancet che aveva sollevato timori sull’impiego della idrossiclorochina nella cura del Covid-19 hanno ritirato la loro partecipazione allo studio perché, hanno detto, «non possiamo più garantire la veridicità delle fonti». Il quarto autore, Sapan Desai, responsabile dell’azienda Surgisphere che ha fornito i dati, non ha invece ritrattato. Lo studio sosteneva che la sostanza non solo non avesse effetti benefici nel contrasto al virus, ma potesse anche essere dannosa.

  • La Bce rilancia il Qe: altri 600 miliardi di acquisti. Il plauso dell’Fmi

    La Bce rilancia gli acquisti di debito per l’emergenza pandemica. Francoforte aumenta di 600 miliardi di euro il «Pepp», portando il totale a 1350 miliardi di euro. E lascia invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50 per cento. L’orizzonte temporale in cui la Bce condurrà gli acquisti di titoli per l’emergenza pandemica «sarà esteso almeno fino a fine giugno 2021» dall’attuale scadenza di dicembre 2020. Crescita Eurozona -8,7% nel 2020, +5,2% nel 2021. Giù anche stime inflazione, ferma a 0,3% quest’anno. Per Christine Lagarde, presidente della Bce, siamo di fronte a un «crollo senza precedenti nel secondo trimestre». Fmi plaude: «Bene l’ulteriore sostegno».

    Per approfondire:
    Dati sanitari
    La mappa dei contagi
    Coronavirus, tutto quello che devi sapere

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