Attualità

Coronavirus ultime notizie. De Luca: dal 23/10 coprifuoco alle 23, dal 26/10 ok apertura scuole primarie. Conte: possibili prime dosi del vaccino ad inizio dicembre

Stop a tutti i mercatini di Natale in Alto Adige
● 10 positivi nella nazionale di nuoto, anche Quadarella
● Il giornale Usa Today appoggia Joe Biden, è la prima volta che si schiera
● Mattarella: serve responsabilità collettiva
● Crisanti: con 10-12.000 casi al giorno nessun sistema può tracciare
● Oms: impennata casi in Europa? Errori sulla quarantena
Le notizie sul coronavirus del 19 ottobre
I quattro motivi che hanno spinto la Lombardia a chiedere il coprifuoco



  • Speranza: lockdown non certo, ma evitate spostamenti inutili

    «Lavoriamo giorno e notte per evitare il lockdown ma i numeri dei prossimi giorni non sono scritti in cielo, dipendono dalle misure, serve porre rimedio nel più breve tempo possibile, e chiedo alle persone di fare uno sforzo per evitare spostamenti inutili, uscite inutili. Dobbiamo provare a spiegare la curva da subito. Sulla base di 21 parametri di monitoraggio poi decideremo le misure». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla trasmissione di Giovanni Floris 'Di martedì' su La7 sottolineando che un lockdown nazionale non è scontato. «Oggi c'è ancora margine per piegare la curva».

  • Presidente bulgaro Radev in autoisolamento

    Il presidente bulgaro Rumen Radev è in autoisolamento in attesa dell'esito del test al quale si è sottoposto dopo che nei giorni scorsi è venuto in contatto con un alto ufficiale bulgaro risultato positivo al coronavirus. Ne danno notizia i media serbi citando il ministro della Sanità bulgaro Kostadin Angelov. Radev ha interrotto una visita in Estonia e ha fatto ritorno in serata a Sofia.

    Il presidente bulgaro Rumen Radev. ( EPA/ARNO MIKKOR)
  • Speranza: giusto che territori in difficoltà adottino decisioni più dure

    «Siamo determinatissimi ad affrontare questa crisi, abbiamo sempre tenuta alta la soglia di attenzione. Il ssn nazionale ora è più forte: sono state assunte 33 mila persone, produciamo fino a 30 milioni al giorno di mascherine, non siamo a marzo. È giustissimo che nei territori dove c'è maggiore difficoltà si possano, anzi si debbano assumere decisioni più dure. Con misure specifiche tarate su ogni singolo territorio». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla trasmissione di Giovanni Floris 'Di martedì' su La7.

  • Usa: 300mila morti in più rispetto alla media tra fine gennaio e inizio ottobre

    Quasi 300.000 persone in più sono morte negli Stati Uniti nel 2020 durante la pandemia di coronavirus rispetto a quanto suggerirebbero le tendenze storiche, con circa due terzi dei decessi dovuti direttamente al Covid-19, secondo un rapporto pubblicato martedì.
    Il rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti ha stimato che 299.028 persone in più sono morte tra il 26 gennaio e il 3 ottobre rispetto a quanto indicato dai numeri medi degli anni passati.
    Il Cdc non ha fornito spiegazioni specifiche per le morti in eccesso, ma ha detto che si aspetta che le morti includano quelle legate direttamente o indirettamente a Covid-19.

  • Speranza: situazione molto seria, alzare l’attenzione

    «La situazione è molto seria. Bisogna dire fino in fondo come stanno le cose. La curva cresce. Serve uno sforzo in più da parte di ciascuno. Nelle prossime ore bisogna alzare il livello di attenzione». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla trasmissione di Giovanni Floris 'Di martedì' su La7. Ci sono attività essenziali e «altre si possono spostare e rinviare».

  • Aggressione a vigili e carabinieri durante controlli Covid a Livorno

    Aggressione ad alcuni agenti della polizia municipale e a tre pattuglie di carabinieri intervenute nel tardo pomeriggio di oggi a Livorno nella centrale piazza Attias dopo una segnalazione di assembramento. Nel corso dell'intervento sarebbero state danneggiate anche le auto dei militari e della polizia prese di mira dal lancio di pietre e bastoni e da calci e pugni. Secondo quanto appreso, gli agenti e i carabinieri erano arrivati sul posto dopo la segnalazione di un assembramento con persone che giocavano a pallone in mezzo alla piazza senza mascherina. Al momento di identificarne alcuni gli agenti sono stati accerchiati da una cinquantina di ragazzi ed è scoppiato il parapiglia.

  • In Macedonia del Nord 408 casi e 4 morti nelle 24 ore

    In Macedonia del Nord nelle ultime 24 ore si sono registrati 408 nuovi contagi da coronavirus, con il totale dei casi che sale a 24.196. Come riferito dai media regionali, da ieri vi sono stati quattro decessi, che portano a 850 il numero delle vittime da inizio epidemia. I casi attivi sono ad oggi 5.673, mentre i guariti sono stati finora 17.673. Per il persistere di un alto numero di contagi, le autorità locali hanno annunciato nuove misure restrittive.

  • Caso positivo, chiusa scuola per l’infanzia a Bologna

    Una scuola d'infanzia di Bologna è stata chiusa dopo la scoperta di un caso positivo al coronavirus. L'Azienda Usl ha già iniziato gli accertamenti nella struttura di via Murri, come da protocollo, e ha avvertito le famiglie. Lezioni sospese, in via precauzionale, per maestri, bimbi delle sezioni e personale scolastico fino al termine dei controlli. Coinvolte quattro sezioni e un'ottantina di bambini.

  • Viminale: piccoli margini di “sforamento” per gli orari degli esercizi pubblici

    Evitare altri «comportamenti elusivi» sui limiti orari degli esercizi pubblici introdotti con il Dpcm del 13 ottobre del 2020. È con questo spirito che si è ora stabilito «che l'attività degli esercizi pubblici è consentita dalle ore 5 alle ore 24 con consumazione al tavolo, e dalle ore 5 alle ore 18 (e non più alle ore 21) in assenza di consumo al tavolo» . Lo sottolinea la circolare del Viminale, ribadendo però che «resta naturalmente fermo quanto si è già avuto modo di precisare in ordine al consentito margine di “sforamento” dei suddetti limiti di orario». Il messaggio è che non sarà sanzionato chi sfora di poco questo limite, come già avviene a chi si allarga al massimo di una manciata di minuti.

  • In Francia 20.468 nuovi contagi e 262 vittime

    In Francia oggi sono stati riscontrati 20.468 nuovi contagi, in crescita rispetto al dato di ieri (13.243) che però, come in Italia, risentiva del fine settimana. Le vittime sono state 262, con il totale dei decessi che è quindi arrivato a 33.885.

  • Toti, divieto assembramenti in tutta Liguria

    Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti di concerto con il ministero della Sanità firmerà un'ordinanza che da lunedì imporrà il divieto totale di assembramento ovunque nell'intero territorio della Regione Liguria per bloccare la crescita del contagio covid. «Vietiamo alle persone di stazionare in gruppi, da parte dei cittadini c'è bisogno del massimo rigore e attenzione per nei comportamenti», sottolinea Toti. Esteso in tutta la Liguria il divieto assoluto di manifestazioni di ogni genere.

  • Da rapporto positivi-tamponi segnale in controtendenza

    È la prima volta nelle ultime due settimane che si registra un calo così significativo del rapporto tra nuovi positivi e tamponi eseguiti, che oggi si attesta al 7,5% contro il 9,4% di ieri: bisognerà attendere i dati dei prossimi giorni per capire se si tratta di una casualità o di un primo effetto delle misure previste dal Dpcm del 13 ottobre. Lo rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Iac-Cnr) commentando la curva dei dati odierni.

  • Il ministero della Salute “condivide” le misure locali contro le occasioni di contagio

    Dal ministero della Salute, secondo quanto si apprende, si esprime piena condivisione per le misure che possano ridurre le occasioni di contagio. Ciò in relazione alla richiesta di queste ore di alcune Regioni, così come fatto già ieri dalla Lombardia, del consenso del ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito ad ulteriori strette e provvedimenti di zone rosse.

  • Unità di Crisi Campania, zona rossa per Arzano

    Per i dati epidemiolgici provenienti dall'area metropolitana di Napoli e in relazione al Comune di Arzano, sarà disposta l'istituzione della zona rossa nello stesso Comune di Arzano. È quanto si apprende da una nota dell' Unità di Crisi regionale per l'emergenza Covid in Campania che anticipa i contenuti delle prossime ordinanze allo studio della Regione.

  • Turchia, 1.894 casi e 74 vittime in 24 ore

    Sono 1.894 i malati di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 116.565 test effettuati. Il dato, che non include i pazienti positivi ma asintomatici, porta il totale dei casi accertati a 351.413. Le nuove vittime ammontano a 74, arrivando in tutto a 9.445. I pazienti in terapia intensiva salgono a 1.545. I nuovi guariti sono 1.512, salendo complessivamente a 306.939. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Campania chiede al Governo coprifuoco dalle 23

    La Regione Campania ha chiesto al Ministro della Salute di condividere e disporre la sospensione di ogni attività dalle 23 alle 5 del mattino e degli spostamenti dalle 24, a partire dal prossimo fine settimana, sull'intero territorio regionale. È quanto si apprende da una nota diffusa dall'Unità di Crisi Regionale della Campania per l'emergenza Covid 19.

  • Cirio, anche Liguria adotterà ordinanza dad

    La Regione Liguria applicherà una ordinanza analoga a quella del Piemonte sulla scuola. «Ho appena sentito il governatore Toti, a cui abbiamo trasmesso nel pomeriggio la nostra ordinanza - afferma in video conferenza il governatore Cirio - e mi ha confermato che anche la sua Regione adotterà analogo provvedimento», ovvero didattica a distanza alternata alle lezioni in presenza al 50% per gli studenti delle superiori dal secondo al quinto anno.

  • Stretta movida anche a Torino, domani ordinanza

    Stretta sulla movida anche a Torino, a partire dalle zone considerate più critiche. La sindaca di Torino, Chiara Appendino, firmerà domani l'ordinanza relativa allo stop della movida dalle 21 a partire da piazza Santa Gulia, via Matteo Pescatore e piazza Montanaro. “Iniziamo con queste aree - spiega la prima cittadina - valutando man mano la situazione per tarare al meglio i provvedimenti ed estenderli eventualmente ad altre zone”. La sindaca ha annunciato anche, prima dell'ordinanza, ulteriori approfondimenti con la ministra degli Interni Luciana Lamorgese, i presidenti di Circoscrizione e le associazioni di categoria.

  • D'Amato: «Da Spallanzani ottima notizia per efficacia tamponi rapidi»

    «Dall'Istituto Spallanzani giunge un'ottima notizia che consentirà di evitare 1/4 delle validazioni successive ad un test rapido antigenico di natura quantitativa ossia il cosiddetto tampone rapido. Questo significa contribuire ad evitare il secondo tampone molecolare di convalida se il cut-off (soglia analitica) è superiore a 10. Questa indicazione ufficiale dello Spallanzani e del laboratorio di virologia verrà inviata a tutte le strutture del Servizio sanitario regionale. Si conferma la validità, in questa fase, dei tamponi rapidi come elemento fondamentale nell'ambito dello screening di soggetti asintomatici. Nei prossimi giorni inizierà la distribuzione dei kit ai medici di medicina generale che hanno aderito alla manifestazione di interesse». Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

  • Melania cancella comizio con Trump, «non ancora guarita»

    Melania Trump cancella quella che doveva essere la sua prima apparizione, dopo oltre un anno, in un comizio del marito in Pennsylvania perché non pensa di aver recuperato pienamente le condizioni nella convalescenza dal Covid. «La first lady continua a sentirsi meglio ogni giorno di più ma a causa di una tosse persistente e per maggiore precauzione non viaggerà oggi», ha riferito il suo chief of staff Stephanie Grisham.

    Melania Trump con il marito in una foto di repertorio. (MANDEL NGAN / AFP)
  • A Roma verso aree vietate nelle piazze della movida

    A Roma potrebbero scattare chiusure di porzioni di piazze della movida per evitare assembramenti e agevolare con 'corridoi naturali' l'afflusso agli esercizi commerciali. È quanto emerso da una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi, a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine della Capitale, la sindaca Virginia Raggi e la polizia locale. In particolare sarebbe stato stabilito che l'attuazione delle misure previste dall'ultimo Dpcm riguardo la chiusura di piazze della movida avverrà in sede di Comitato e poi successivamente potrebbero essere recepite con un'ordinanza del sindaco.

  • 10 positivi nella nazionale di nuoto, anche Quadarella

    Focolaio al raduno della nazionale di nuoto a Livigno. Sono dieci gli atleti risultati positivi al covid, dopo il giro di tamponi effettuati: tra questi c'è anche la campionessa azzurra Simona Quadarella. Tutti gli atleti, fa sapere la Fin, sono asintomatici. Tutti negativi invece i membri dello staff tecnico-sanitario. I test sono stat effettuati in seguito alle positività, emerse ieri, di Simone Sabbioni e Alice Mizzau. Il raduno collegiale, che era in programma fino al 5 novembre, è stato sospeso e come disposto dalla Asl locale, tutti i convocati resteranno in isolamento e in quarantena presso la struttura alberghiera.

  • Positivo in reparto di ospedale a Crotone, chiuso fino a domani

    Un reparto dell'ospedale di Crotone è stato chiuso, e sarà riaperto domani, per consentire la sanificazione dei locali dopo che un paziente è risultato positivo al Covid-19. Lo ha reso noto l'azienda sanitaria provinciale che ha anche specificato che sono otto e non nove i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati nel territorio della provincia di Crotone. L'Asp specifica che i nove che risultano dal bollettino regionale tengono conto anche del risultato del test su un paziente attualmente contagiato il cui tampone di controllo è risultato nuovamente positivo. Gli otto nuovi contagi, secondo la nota dell'Asp a firma del direttore generale Francesco Masciari, e del direttore sanitario Pietro Brisinda, sono stati riscontrati sui 141 tamponi eseguiti sul territorio provinciale nella giornata del 19 ottobre 2020 ed inviati al Laboratorio di Virologia e Microbiologia dell'Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro per essere analizzati. Uno dei nuovi contagiati ha avuto accesso in un reparto dell'ospedale di Crotone. «Il caso - scrivono i dirigenti dell'Asp - pertanto, è stato particolarmente attenzionato attraverso l'effettuazione di tamponi diagnostici a tutti i contatti, anche non stretti, compreso il personale dipendente. Il reparto, per il quale è stata disposta la chiusura a cura della Direzione Medica di Presidio dopo le attività di sanificazione verrà riaperto nella giornata di domani». Tra gli altri contagiati tre sono da considerare nuovi casi in quanto non fanno riferimento a contatti stretti con pazienti positivi. Per questo sono in corso accurate indagini epidemiologiche finalizzate al contact tracing. Le altre persone risultate positive sono: due provenienti da altra nazione, un contatto stretto di un positivo già noto proveniente da altra regione; due contatti stretti con positivi già noti.

  • 22 positivi in Rsa del Fiorentino

    Focolaio di Covid-19 all'interno della Rsa Villa Serena di Montaione (Firenze): dopo il primo caso emerso ieri tra i degenti, adesso sono dodici gli ospiti positivi su un totale di 130. Ai pazienti si aggiungono anche quattro infermieri e sei operatori sanitari a loro volta positivi al Covid-19. Riguardo agli anziani ospiti, fa sapere l'Asl Toscana Centro in una nota, tre sono stati trasferiti in strutture per le cure intermedie e uno nell'area dedicata al coronavirus dell'ospedale di Empoli (Firenze). Il Gruppo di intervento rapido ospedale territorio dell'Asl ha dichiarato per il momento la struttura, la più grande del suo genere nell'Empolese Valdelsa e gestita dall'Unione dei Comuni, idonea per isolare i pazienti al proprio interno. Intanto si sta lavorando per creare una 'bolla' all'interno della struttura per separare i positivi dai negativi e per eseguire i tamponi a tutti gli ospiti e i dipendenti della rsa.

  • Circa mille positivi in Sicilia con tamponi rapidi

    In Sicilia, al momento, sono circa un migliaio i casi di positività al coronavirus emersi dall'impiego dei cosiddetti tamponi rapidi, già in uso da alcune settimane. L'isola, grazie a un proprio approvvigionamento, è stata infatti tra le prime Regioni a dotarsi di una fornitura di due milioni di test messi a disposizione delle nove Aziende sanitarie provinciali e delle strutture ospedaliere. In particolare, i tamponi rapidi vengono già utilizzati per tutte le azioni di contact tracing delle Usca (scuole, ricerca e tracciamento dei cluster, focolai nelle zone rosse, etc) negli aeroporti internazionali, nei pronto soccorso e in altri reparti e a bordo dei mezzi in uso al personale dell'emergenza-urgenza. I tamponi rapidi sono stati già adoperati nella campagna attiva gratuita sulla popolazione in corso nelle isole minori. È di stamani, ad esempio, il dato diffuso dall'Asp di Trapani relativo all'arcipelago delle Egadi dove su un campione di 855 cittadini che ha aderito ai test sono stati individuati quattro soggetti positivi. Va ricordato che, come da protocollo, i casi positivi rintracciati mediante i test rapidi devono essere poi confermati dal tampone molecolare e solo dopo inseriti nei report dell'Istituto superiore di Sanità per il consueto bollettino quotidiano nazionale. I tamponi rapidi, ad oggi, infatti non sono conteggiati nel rapporto diffuso giornalmente dal ministero della Salute, se non convalidati proprio dal test molecolare.

  • Galli: agire adesso con misure energiche

    «Salviamo l'economia da un nuovo lockdown generalizzato, che oggi avrebbe gravi costi sociali ancor maggiori e metterebbe tutti in grande difficoltà. Occorre agire adesso, con misure energiche, ma ancora sostenibili». È l'appello rivolto alle Istituzioni politiche e sanitarie e ai cittadini dal direttore di malattie infettive del Sacco Massimo Galli e dai colleghi Marino Faccini, direttore UOC Medicina Preventiva nelle Comunità - Malattie Infettive dell'ATS Milano e Marco Rizzi, Direttore Malattie Infettive ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo, Presidente SIMIT Lombardia.

  • In Romania 3.400 nuovi contagi

    La Romania ha registrato nelle ultime 24 ore 3.400 nuovi contagi da coronavirus, su 29.400 test, e 65 decessi. Come riferiscono i media regionali, dall'inizio della pandemia i totali sono stati di 186.245 casi e 5.996 vittime. I test effettuati sono stati finora oltre 2,8 milioni.

  • Veneto: nuovo piano di sanità con 5 scenari di gravità

    Cinque fasi in crescendo di gravità, ad ognuna delle quali corrisponde una diversa organizzazione ospedaliera. È il punti cardine del nuovo Piano di Sanità Pubblica per affrontare la fase autunnale della pandemia da Covid-19, presentato oggi dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso dell'appuntamento odierno alla Protezione Civile, a Marghera. Tra gli altri punti del Piano aumento a circa mille dei posti letto nelle terapie intensive; possibile riattivazione dei Covid-Hospital e degli ospedali a suo tempo dismessi e riattivati nella fase più “calda” del virus nel marzo scorso; incentivazione dell'utilizzo dei test rapidi per la diagnostica; creazione in ogni Ullss di un punto-tamponi operativo H24; programmazione della necessità di posti letto per pazienti non Covid, tarata sulle diverse fasi in cui potrebbe evolvere la situazione; mantenimento e implementazione, con l'aumento dei pazienti possibili donatori, della raccolta del plasma.

  • 1.035 posti letto Covid in più nella regione Lazio

    “Incremento di 1.035 posti letto a disposizione del Covid per un totale di 2.518 posti letto di cui 503 di terapie intensive e sub intensive”. Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. “Richiesta disponibilità anche a strutture accreditate - ha aggiunto D'Amato -. Diventa ospedale multidisciplinare anche con funzioni Covid il San Filippo Neri (120 posti), aumenta la capacità del Policlinico Umberto I e Spallanzani rispettivamente 274 e 278 posti letto. Il Covid Columbus 259 posti”.

  • Vaccino antinfluenzale, in Emilia-Romagna 1,2 milioni di dosi entro la prima settimana di novembre

    Entro la prima settimana di novembre in Emilia-Romagna saranno consegnate tutte le dosi programmate di vaccino antinfluenzale, circa 1,2 milioni. Inoltre, è stata attivata la procedura per richiedere alle ditte produttrici il 20% in più di dosi, fermo restando la disponibilità di vaccino da parte di quest'ultime. Così la Regione in una nota in cui specifica che anche per quanto riguarda le 36mila dosi cedute alla rete territoriale delle farmacie, la Regione sta definendo la distribuzione in modo tale che vengano coperti i punti vendita emiliano-romagnoli.

  • Conte: ora la strategia è misure restrittive localizzate

    “La strategia diversa” di questa seconda fase del contagio da Covid “si giova anche di un sistema di monitoraggio molto sofisticato. Si stanno definendo misure restrittive ma localizzate. Dobbiamo entrare nella prospettiva che misure restrittive possono essere disposte a livello territoriale da presidenti di Regione e sindaci laddove la situazione critica diventi particolarmente preoccupante”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con Pedro Sanchez.

    Dobbiamo, come sta accadendo, mantenere un coordinamento nazionale, costante dialogo e collaborazione in particolare con il ministro della Salute”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi parlando delle misure restrittive decise in queste ore da presidenti di Regione e sindaci.

  • Gestione emergenza Covid: la procura di Campobasse apre un’inchiesta

    La Procura di Campobasso ha aperto un'inchiesta relativa alla gestione dell'emergenza Covid-19. Il fascicolo riguarda in particolare il modus operandi attuato dalle strutture sanitarie per i ricoveri nei reparti ospedalieri nel periodo compreso dal 19 febbraio all'8 ottobre. Lo ha anticipato Teleregione Molise.

  • Ristoratori lombardi: coprifuoco alle 23 “è la morte”

    Una cinquantina di ristoratori lombardi questo pomeriggio si sono trovati sotto il Palazzo della Regione Lombardia per dire che il coprifuoco alle 23 è “la morte” e per chiedere alla politica di venire incontro al settore per garantire l'occupazione e non fallire. Tra i manifestanti, Paolo Polli, tra i multati per il sit-in del 6 maggio all'arco della Pace, che fece lo sciopero della fame e che giovedì sera alle 23, quando dovrebbe scattare il coprifuoco, è intenzionato ad andare a protestare con altri colleghi a Palazzo Marino e in Regione Lombardia. “Chiudere alle 23 e non alle 24 non ha senso - ha detto Polli - è solo un modo per non rimborsare i ristoratori, mentre dovrebbero fare ronde e controllare la movida, lasciando che l'economia vada avanti”.

  • Ricciardi: io avrei chiuso palestre e piscine

    “Io avrei chiuso le palestre e le piscine, assolutamente sì. Sono sicuro che molti gestori le tengono benissimo, ma sono luoghi in cui fatalmente le distanze di sicurezza vengono accorciate. E nel momento in cui questo succede per milioni di casi...”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.

    “Siamo alla vigilia di mesi molto duri: facciamo tutti uno sforzo sulla base della ragione, risolveremo questa situazione ma nel 2021. Ne usciremo, ne sono sicuro”, ha continuato: “Sono ottimista. Ma la campagna vaccinale arriverà nel 2021, non prima. Credo che prima però - sottolinea Ricciardi - arriverà una terapia più forte, i cosiddetti anticorpi monoclonali, che sono molto promettenti”.

  • 100 militari inviati in Calabria a supporto dei controlli su norme anti-Covid

    “Dopo il colloquio di ieri con il ministro dell'Interno Lamorgese, questa mattina lo stesso Ministro ha confermato l'invio immediato di 100 militari a supporto dei controlli sul territorio e per il rispetto delle ordinanze anti-Covid. È un segno importante di attenzione da parte del ministro, che fa seguito agli impegni assunti e mantenuti dal commissario Arcuri. Ci auguriamo che anche dalla Protezione Civile nazionale vengano risposte efficaci e proporzionate alle esigenze evidenziate”. Così il presidente ella Giunta regionale, Vincenzo De Luca.

  • Nella Greater Machester scattano le restrizioni più severe del Regno Unito

    Boris Johnson ha costretto l’area metropolitano della Greater Manchester a rispettare le più severe restrizioni sul coronavirus del Regno Unito – che comprendono la chiusura di bar e pub – dopo l’ultimatum scaduto a mezzogiorno senza un accordo. “Sono deluso dal fatto che, nonostante abbia riconosciuto la gravità della situazione, il sindaco non è stato disposto a intraprendere l'azione necessaria per tenere sotto controllo la diffusione del virus nella Greater Manchester e raggiungere un accordo con il governo”, ha di chiarato il segretario alle Comunità Robert Jenrick. “Ho quindi informato il primo ministro che queste discussioni si sono concluse senza un accordo”.

  • Conte: situazione critica ma con le regole la vita continua

    “I nostri Paesi stanno attraversando un momento di particolare difficoltà, situazioni critiche: vogliamo dimostrare che rispettando le regole e le precauzioni prescritte la vita, anche politica, può continuare. Proseguiamo i nostri impegni ma noi per primi rispettiamo le regole”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con Pedro Sanchez.

  • Piemonte chiude i centri commerciali nel weekend

    Il Piemonte chiude nel fine settimana i centri commerciali. Lo rende noto il governatore Alberto Cirio. “Entro questa sera firmerò una ordinanza che chiude i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale”, dice ai microfoni della trasmissione Tagadà, su La7. “Teniamo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”.

  • Sindaco di Firenze: pronto lo stop alla sosta in aree della città

    “Oggi abbiamo tenuto il Comitato metropolitano con la prefetta e i 42 sindaci della Metrocittà di Firenze. Abbiamo stabilito i criteri, condivideremo con Asl e prefettura gli interventi, domani avremo il Cosp e porterò una lista di aree dove poter vietare la sosta delle persone per evitare gli assembramenti: saranno aree nel centro storico, anche molto famose, tipiche della movida, come piazza della Repubblica, piazza Strozzi e S.Ambrogio. Ci sarà divieto di stazionamento”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella alla trasmissione Oggi è un altro giorno su Rai 1.

    “Nelle scuole abbiamo trovato un accordo con la Fondazione Cr Firenze e direzione sanità della Regione Toscana per applicare test salivari a tutti i 33mila ragazzi e studenti della città di Firenze, dalla scuola materna fino alla media”, ha aggiunto il sindaco.

  • Cina, Sinopharm pronta a produzione larga scala del vaccino

    Sinopharm, società cinese al lavoro su due vaccini anti Covid-19, si avvia alla produzione di massa. Il presidente Liu Jingzhen, secondo la tv statale in lingua inglese Cgtn, ha detto nella conferenza stampa su ricerca e sviluppo finora fatti, che Sinopharm “è pronta a cominciare la produzione su larga scala di vaccini per assicurare scorte sufficienti e sicure”. La Cina conta di produrre 610 milioni di dosi di vaccini entro la fine dell'anno, ha confermato Zheng Zhongwei, a capo della task force di sviluppo dei vaccini anti Covid-19, aggiungendo che la produzione salirà nel 2021 per soddisfare la domanda sia interna sia globale.

    La Cina vanta 13 vaccini contro il Covid-19 in fase clinica di cui 4 giunti in fase 3, quella finale: le dosi somministrate finora hanno interessato 60.000 persone che non hanno segnalato effetti collaterali gravi. È quanto ha riferito Tian Baoguo, vicedirettore del ministero della Scienza e della Tecnologia, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Pechino. Tian, secondo i media locali, ha poi aggiunto che tutti i candidati vaccini si sono dimostrati al momento sicuri.

  • Berlino rafforza obbligo mascherina nella capitale

    Nel clima di polemiche sulle misure anti coronavirus, il Senato di Berlino ha deciso oggi di ampliare la prescrizione per l'uso delle mascherine: si dovranno indossare infatti anche in alcuni luoghi all'aperto, nelle file, nei mercati rionali e nei luoghi in cui non si può rispettare la distanza di 1,5 metri. La capitale tedesca è particolarmente colpita dalla diffusione del virus: oggi il Robert Koch Institut ha segalato 476 nuovi casi in 24 ore.

  • La Spagna valuta la possibilità del coprifuoco

    «Stanno arrivando settimane molto difficili: la seconda ondata è una realtà in tutta Europa». Lo ha detto il ministro della Sanità spagnolo, Salvador Illa, sottolineando che Madrid sta valutando la possibilità di decretare lo stato di allerta per tutto il Paese e introdurre il coprifuoco notturno, sul modello francese. Lo riportano i media spagnoli. Nonostante vi siano situazioni diverse tra i vari territori la situazione «è preoccupante». «Il virus non viaggia da solo» e dobbiamo «ridurre la mobilità dei contatti con lo sforzo di tutti», ha spiegato annunciando che giovedì ci sarà una riunione con il Comitato Interterritoriale per la Salute, che riunisce tutti i consiglieri regionali. E in quel forum, ha aggiunto Illa, si valuterà la possibilità di un coprifuoco: «Lo analizzeremo».

  • In Brasile superati i 154 mila decessi

    Il Brasile ieri ha registrato altri 271 decessi da Covid-19 nelle 24 ore precedenti. Il gigante sudamericano ha dunque raggiunto quota 154.176 morti da quando è stato segnalato il primo caso ufficiale della malattia nel Paese, alla fine di febbraio. Secondo il bilancio del ministero della Salute locale, nell'ultimo periodo sono state registrate altre 15.383 diagnosi positive, portando a 5.250.727 i casi totali della malattia. Sempre secondo il ministero, il Brasile ha segnato un calo del numero di contagi e di vittime per la quarta settimana consecutiva. In termini assoluti, gli Stati con il maggior numero di morti sono San Paolo (38.035, per 1.064.039 casi); Rio de Janeiro (19.770, per 291.413 casi), Cearà (9.211 per 265.583 casi), Pernambuco (8.4490 per 156.130 casi) e Minas Gerais (8.453, per 336.648 casi).

  • Il giornale Usa Today appoggia Joe Biden, è la prima volta che si schiera

    Usa Today, per la prima volta nella sua storia, appoggia un candidato alle elezioni presidenziali. Il quotidiano si schiera con Joe Biden. «Questa non è una elezione normale, questi non sono tempi normali. Quest'anno il carattere, la competenza e la credibilità sono in gioco. E dato il rifiuto di Donald Trump di garantire un pacifico trasferimento di potere in caso perdesse, in gioco al voto c'è anche la democrazia americana», afferma Usa Today.

    Il candidato democratico alla presidenza Usa Joe Biden. REUTERS/Tom Brenner/File Photo
  • Trump, vogliamo accordo su piano aiuti, mi aspetto sostegno dei senatori repubblicani

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la sua amministrazione «vuole un accordo sul piano di aiuti>» per famiglie e imprese colpite dal Covid-19 e di volere «un piano ancora più grande di quello dei democratici», durante un'intervista a Fox. I democratici hanno presentato un piano da 2.200 miliardi di dollari, mentre l'ultima offerta di Trump, bocciata dai rivali, era di circa 1.800 miliardi. Secondo Trump, Pelosi non vuole un accordo perché teme di favorirlo. «Mi aspetto che i senatori repubblicani sostengano un accordo, se sarà trovato» ha poi aggiunto. I senatori, infatti, non sembrano disposti a compromessi e oggi voteranno su un piano di stimoli mirato. «Mi aspetto che il leader della maggioranza, Mitch McConnell, sia a bordo, con un accordo» ha poi detto Trump.

  • Nessun contagio locale in Cina continentale

    Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello locale è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 19 casi confermati provenienti dall'estero. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tre nuovi casi sospetti di Covid-19 provenienti dall'estero sono stati riportati ieri a Shanghai. In Cina continentale non si registrano altri decessi correlati al nuovo coronavirus. Tra i nuovi casi importati dall'estero, 5 sono stati segnalati a Shanghai, altrettanti in Guangdong, 3 in Sichuan, 2 a Tianjin e uno ciascuno a Pechino, in Jiangsu, in Fujian e a Chongqing. Altri 10 pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 3.142 casi di infezione arrivati da altri Paesi.

  • Bonaccini (Emilia-Romagna): in questo momento non servono altre restrizioni

    «Crescono i numeri, però stiamo facendo un tracciamento enorme e in questo momento non vediamo necessità di altre restrizioni». Lo ha detto, in un'intervista al Tgr Emilia-Romagna, il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in riferimento alla situazione Covid in regione. Commentando il primo giorno dei test sierologici rapidi nelle farmacie, iniziati ieri sul territorio, ha detto: «Ieri circa 10mila persone, studenti e genitori, si sono recati nelle farmacie, vuol dire che la misura è molto apprezzata. Non bisogna mai cantare vittoria, stare sempre molto attenti. Il virus sta circolando anche da noi, seppur in modo più contenuto che in altre parti d'Italia».

    Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. (MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA)
  • In Umbria 194 nuovi casi ma con più di 4 mila tamponi

    Sono stati 194 i nuovi casi di coronavirus individuati in Umbria nell'ultimo giorno, 5.103, complessivi, a fronte però di 4.371 tamponi analizzati, 258.701 dall'inizio della pandemia. Emerge dai dati della Regione. Continuano intanto ad aumentare i ricoverati in ospedale 170, 24 più di ieri, 20 dei quali (erano 15) in intensiva. Nell'ultimo giorno sono stati poi certificati 88 nuovi guariti, 2.330 in totale, mentre restano 93 i deceduti. Gli attualmente positivi sono ora 2.680 contro i 2.574 dell'ultimo giorno.

  • “In Veneto all’orizzonte non c’è lockdown o coprifuoco”

    “Quello che abbiamo presentato oggi è un piano ospedaliero, su altre iniziative dettate da altri numeri e su cui c'è un dialogo a livello nazionale è un'altra partita. Oggi in Veneto all'orizzonte non c'è nessun pensiero di lockdown o di coprifuoco”. Lo ha detto ai giornalisti l'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin. Il piano di sanità pubblica - è stato spiegato in conferenza stampa - è un piano di sicurezza passiva di fronte al numero di malati che cresce, mentre le decisioni su lockdown sono di sicurezza attiva.

  • De Luca: da lunedì ok apertura scuole primarie

    “Autorizziamo da subito progetti speciali scolastici per bambini disabili e autistici e da lunedì anche le attività delle scuole elementari (primarie, ndr)”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua visita al covid residence dell'Ospedale del Mare a Napoli. “C'è stata una riunione poco fa tra l'assessore alla scuola Fortini e le organizzazioni scolastiche che hanno concordato sulle misure per la scuola su cui anche il Tar ci ha dato ragione. Ovviamente per le elementari i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni sicurezza. Il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie e questa garanzia non può essere scaricata sui presidi ma sulle Asl”.

    “Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l'assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla regione Campania”, ha aggiunto. “Ad oggi - ha aggiunto - non è arrivato nessuno. Vedremo nei prossimi giorni chi arriva, per il resto faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.

  • De Luca, da venerdì coprifuoco alle 23

    “Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità da questo fine settimana in poi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Volevamo partire - ha detto - dall'ultimo weekend di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l'onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”.

  • Liguria: allo studio “chiusure all’assembramento di alcune zone delle città”

    In alcune zone di Genova “non si tratterà di veri lockdown, ma di eventuali chiusure all'assembramento di alcune zone della città che si predispongono all'affollamento. Valutiamo di impedire di poter sostare in alcune piazze e strade affollate in alcuni giorni della settimana”. È una delle misure allo studio confermata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Genova. “Oggi pomeriggio vedremo le proposte del nostro comitato tecnico scientifico e di Alisa insieme al sindaco di Genova Marco Bucci - spiega -. Sarà una misura morbida per evitare che il contrasto alla pandemia uccida l'economia, vedremo di cosa ci sarà bisogno. I dati odierni ci confermano un gigantesco lavoro di tracciamento con oltre seimila tamponi e una circolazione importante del virus a Genova ma una sostanziale tranquillità nelle altre province”.

  • Nel Lazio 311 medici hanno dato disponibilità a fare tamponi rapidi negli studi

    “Già 311 medici nel Lazio hanno risposto al bando della Regione e hanno dato disponibilità ad effettuare i tamponi rapidi antigenici presso i loro studi”. Lo afferma all'Ansa il vice segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) Pier Luigi Bartoletti. “Abbiamo già avviato la formazione per questi medici - sottolinea Bartoletti - a fronte dell'attuale emergenza nella quale il virus, purtroppo, pare correre più veloce di noi. Per quanto riguarda noi medici, potremo essere pronti ad effettuare il servizio entro pochi giorni”. Ovviamente i tamponi rapidi “si potranno eseguire rispettando alcuni parametri: gli studi devono ad esempio essere dotati di un ambiente dedicato, con una uscita e su appuntamento”.

  • cig Covid a 6,5 milioni di lavoratori, oltre 3 miliardi di ore

    L'Inps ha erogato in questi mesi di emergenza sanitaria 20 milioni di prestazioni di cassa integrazione a 6,5 milioni di lavoratori. Lo fa sapere l'Istituto con una nota spiegando che le ore autorizzate con causale Covid hanno superato i tre miliardi. Di circa 20 milioni di prestazioni di cassa integrazione 12 sono stati erogati in modo diretto e otto a conguaglio dopo l'anticipo delle aziende. Ad oggi, considerando anche le altre misure come ad esempio i bonus, solo per azioni di sostegno da emergenza Covid, sono stati raggiunti - sottolinea l'Inps - circa 14,3 milioni di cittadini.

  • Sirchia: abbiamo perso 4-5 mesi

    “Mi chiedo che cosa sia stato fatto in questi mesi di pandemia. Si ha l'impressione che dopo che la prima ondata è stata controllata, si sono persi quei 4-5 mesi che erano a disposizione per organizzare meglio la situazione. Mi sembra che questa gestione non sia proprio il massimo”. Lo afferma l'ex ministro della Salute Girolamo Sirchia a Radio Cusano Campus. “Io ero ministro ai tempi della Sars, ho copiato dagli Usa il centro di controllo delle malattie presso il Ministero della Salute, organizzando dei piani di contrasto a queste possibili o probabili epidemie. Alla fine tutto questo è sparito, con la sciagurata linea dell'austerity la sanità è stata rovinata. Un'emergenza come questa va pensata ed affrontata prima, come si fa con i piani per gli incendi. È da 10 anni che la sanità viene tagliata, un giorno ci siamo ritrovati senza medici perché non abbiamo pensato che questi un giorno sarebbero andati in pensione. Può lo Stato - conclude - ridursi a questo livello ridicolo?”.

  • Conte: vaccini a inizio dicembre

    “Se le ultime fasi di preparazione (il cosiddetto 'rolling value') del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-Astrazeneca saranno completate nelle prossime settimane, le prime dosi saranno disponibili all'inizio di dicembre”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Bruno Vespa per il libro “Perché l'Italia amò Mussolini (e come ha resistito alla dittatura del Covid)” in uscita il 29 ottobre da Mondadori Rai Libri.

  • Mattarella: serve responsabilità collettiva

    “In questa fase serve la responsabilità collettiva, comportamenti diffusi, tutti siamo chiamati a contribuire e a sconfiggere la pandemia, con i comportamenti, le mascherine, il distanziamento”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di consegna delle onorificienze in chi si è distinto nella battaglia al covid.

  • Medici di Napoli: le notizie che arrivano dagli ospedali preoccupano molto

    “Non dimentichiamo che questa è una guerra e anche se al momento ci sembra che le cose vadano ancora benino, far finta che non lo sia ci porterebbe al disastro. Non rendiamo vana la sofferenza dei mesi scorsi, altrimenti molto presto saremo costretti a vedere sfilare carri militari impegnati a trasportare altrove le bare dei nostri cari. Il Covid non lascia seconde occasioni, i nostri medici lo sanno bene”. È l'allarme che lancia Bruno zuccarelli, vice presidente dell'Ordine dei medici di Napoli. “Le notizie che arrivano dagli ospedali mi preoccupano molto. Una delle prime lezioni che mi sono state impartite in gioventù è stata che girare la testa dall'altra parte non serve a nulla, le malattie è bene scovarle sul nascere e affrontarle di petto. Per questo è bene dircelo fuori dai denti, la Campania è malata. Napoli è malata”.

  • Il virologo Pregliasco: coprifuoco in Lombardia misura non del tutto sufficiente per Milano

    La richiesta del coprifuoco dalle 23 alle 5 fatta dalla Regione Lombardia al governo “credo non sia del tutto sufficiente per Milano”: lo ha detto il virologo e membro del Cts regionale Fabrizio Pregliasco, intervistato da Radio Popolare, aggiungendo che “per densità di popolazione, interscambi lavorativi, i contatti legati alla tipologia abitativa di Milano, sicuramente è un malato più grave”. Pregliasco ha spiegato che si attenderanno gli effetti di questa ordinanza “ma siamo pronti velocemente a immaginare ulteriori provvedimenti”.

    “Ho chiesto al Cts nazionale di prevedere una quarantena soft, ce l'hanno i calciatori e non ce l'abbiamo noi sanitari, per poter permettere una continuità di lavoro. Se no nei prossimi giorni davvero, e lo vedo anche nella mia struttura al Galeazzi di Milano, avremo difficoltà a garantire i servizi essenziali, peggiorando l'impatto di questa patologia banale ma così pervasiva”, ha aggiunto Pregliasco.

  • Vertice Regione Liguria per nuove misure restrittive

    Vertice oggi pomeriggio dopo le 17 in Regione Liguria con il Comune di Genova e Alisa sulle nuove misure restrittive decise per arginare la diffusione del coronavirus. Nella riunione verrà discussa la possibilità di un vero e proprio 'coprifuoco' in alcune zone di Genova e nei centri urbani della Liguria in cui la diffusione del virus è maggiore. Una volta prese le decisioni, il piano verrà presentato alla Prefettura.

  • Crisanti, vaccino per tutti non prima del 2022

    «Non penso che se ne parli prima del 2022, prima che tutti quanti possano avere accesso a un vaccino che funzioni». A far chiarezza sui tempi dell'arrivo di un vaccino contro il Covid-19 è Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell'Università di Padova, commentando, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3. «Il vaccino - ha precisato il virologo - viene registrato per fare delle somministrazioni che sono inizialmente limitate nello spazio e nel tempo proprio per verificare se le caratteristiche di sicurezza sono confermate sul campo. Dopodiché viene prodotto su larga scala».

  • Heathrow, controlli rapidi per chi vola in Italia

    L'aeroporto di Londra Heathrow fornirà da domani dei test salivari rapidi a pagamento per i viaggiatori che devono prendere un volo per l'Italia e per Hong Kong, con l'obiettivo di dare una spinta al traffico aereo decimato dalla pandemia. I test messi a disposizione nei terminal daranno risultati in un'ora. I passeggeri potranno registrarsi online prima di andare in aeroporto e pagare 80 sterline. La misura dovrebbe facilitare i viaggi verso destinazioni - come appunto l'Italia - in cui è richiesta la prova di un test negativo all'arrivo dal Regno Unito. I test a Heathrow saranno messi a disposizione da British Airways, Virgin Atlantic e Cathay Pacific.

  • Covid:controllo positivo per volontario italiano vaccino

    Si è sottoposto a una nuova visita di controllo che ha dato esito positivo Antonio Metastasio, volontario umbro impegnato nella sperimentazione del vaccino per il Covid al quale stanno lavorando AstraZeneca e l'Universita' di Oxford. Lo ha confermato all'ANSA lo psichiatra e geriatra di Terni che vive e lavora a Cambrige. “Sto bene e la sperimentazione sta andando avanti - ha detto -, speriamo di avere risultati positivi quanto prima”. Lo studio si svolge con la formula del 'doppio cieco' e quindi né i volontari né i medici sanno attualmente quali siano le dosi del vaccino sperimentale somministrate e quale quelle di placebo.

  • Nessun contagio locale in Cina continentale

    Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello locale è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 19 casi confermati provenienti dall'estero. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tre nuovi casi sospetti di Covid-19 provenienti dall'estero sono stati riportati ieri a Shanghai. In Cina continentale non si registrano altri decessi correlati al nuovo coronavirus. Tra i nuovi casi importati dall'estero, 5 sono stati segnalati a Shanghai, altrettanti in Guangdong, 3 in Sichuan, 2 a Tianjin e uno ciascuno a Pechino, in Jiangsu, in Fujian e a Chongqing. Altri 10 pazienti positivi sono stati

  • Covid: in Ucraina 5.469 nuovi casi e 113 morti in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore in Ucraina si sono registrati 5.469 nuovi casi di Covid-19 e 113 persone sono morte a causa del morbo: lo riferisce il Kyiv Post citando i dati del ministero della Salute. Stando alle autorità ucraine, dall'inizio dell'epidemia sono stati accertati 309.107 contagi nella repubblica ex sovietica e 5.786 persone sono decedute per il Covid-19.

  • Pregliasco, la situazione in Lombardia è esplosiva

    Il coprifuoco in Lombardia “è necessario perché la situazione è esplosiva. Ne abbiamo parlato nel Comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia venerdì scorso e avevamo già fatto presente al presidente Attilio Fontana questa esigenza, in considerazione della situazione che nella regione è esplosiva”. A dirlo Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano durante il programma 'L'imprenditore e gli altri' su Cusano Italia Tv.

  • Israele, percentuale contagi stabile al 3,7 per cento

    Dopo un primo lockdown imposto lo scorso aprile, Israele è entrato alla fine di settembre nel suo secondo lockdown che - secondo il professor Eran Segal, un ricercatore dell'Istituto Weizman di Rehovot - ha avuto effetti più rapidi e più incisivi del previsto. Ciò è stato attribuito ad un più diffuso uso delle mascherine e ad un maggiore rispetto dei divieti di assembramento.

    Oggi i ministri del gabinetto del coronavirus torneranno a discutere di un ulteriore alleviamento del lockdown, ed in particolare esamineranno le precauzioni necessarie per la riapertura delle scuole. Dopo un primo lockdown imposto lo scorso aprile, Israele è entrato alla fine di settembre nel suo secondo lockdown che - secondo il professor Eran Segal, un ricercatore dell'Istituto Weizman di Rehovot - ha avuto effetti più rapidi e più incisivi del previsto.

    Ciò è stato attribuito ad un più diffuso uso delle mascherine e ad un maggiore rispetto dei divieti di assembramento. Oggi i ministri del gabinetto del coronavirus torneranno a discutere di un ulteriore alleviamento del lockdown, ed in particolare esamineranno le precauzioni necessarie per la riapertura delle scuole.

  • Crisanti: con 10-12.000 casi al giorno nessun sistema può tracciare

    “Convivere col virus significa portarlo al livelli trasmissione bassa in modo da mantenere una qualità di vita decente e portare avanti l'economia. Si fa solo interrompendo le catene di trasmissioni, ma con 10-12.000 casi al giorno nessun sistema è in grado di farlo”. Lo ha detto Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia dell'Università di Padova, intervistato durante Agorà, su Rai 3, sottolineando che “se la App Immuni funzionasse a perfezione e venisse scaricata dal 90% degli italiani, oggi con 10-12.000 casi dovrebbe mandare 150.000-200.000 messaggi al giorno e non c'è sistema che è in grado di gestire questo”. Con la capacità che abbiamo” tra 1.500 e 2.000 casi al giorno già non siamo più in grado di fare il tracciamento. Saltata la soglia non funziona più niente. La Lombardia ha avuto l'onestà di dirlo”.

    Per approfondire: il piano Crisanti da 400mila tamponi al giorno poteva fermare la seconda ondata ma non è stato seguito

  • Gimbe: misure blande, si seguono dati del giorno ma c’è un ritardo medio di 15 giorni

    “La scelta di non introdurre misure più drastiche per tutelare l'economia mette in luce la non-strategia di pianificare le restrizioni sui numeri del giorno reiterando misure troppo deboli rispetto all'avanzata del virus”. È la critica del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta alle decisioni del governo per contenere l'espandersi dei contagi, ritenute perlomeno insufficienti. Secondo la Fondazione, la prima componente della “non-strategia” è farsi guidare dai numeri del giorno per definire l'entità delle misure di contenimento, senza considerare le dinamiche attuali dell'epidemia, molto diverse da quelle della prima ondata: “Questo favorisce inesorabilmente l'ascesa dei contagi e vanifica gli effetti delle misure per varie ragioni: la prima è che i numeri riportati quotidianamente dal bollettino della Protezione Civile non rispecchiano affatto i casi del giorno perché dal contagio alla notifica intercorre un ritardo medio di 15 giorni, poiché il tempo medio tra contagio e comparsa dei sintomi è di 5 giorni (range 2-14 giorni).

    Inoltre, secondo l'Istituto Superiore di Sanità il tempo mediano tra inizio dei sintomi e prelievo/diagnosi è di 3 giorni (settimana 7-13 ottobre), ma potrebbe allungarsi considerando i tempi di analisi di laboratorio e di refertazione. Peraltro, per i casi asintomatici non è noto perché la tempestività nella richiesta del tampone dipende dall'efficacia dell'attività di testing & tracing”. Non solo: “La comunicazione dei nuovi casi dalle Regioni alla Protezione Civile non avviene in tempo reale: ad esempio, nella settimana 5-11 ottobre meno di un terzo dei casi è stato notificato entro 2 giorni dalla diagnosi, il 54% tra 3 e 5 giorni e il 14% dopo oltre 6 giorni; peraltro tale ritardo aumenta progressivamente per il crescente numero di casi”.

  • Giro d’Italia: Gaviria positivo, aveva già avuto il Covid

    È Fernando Gaviria il corridore della UAE Emirates risultato positivo, e asintomatico, dopo gli ultimi test effettuati al Giro d'Italia. Il 26enne colombiano era già risultato positivo a marzo e si era perfettamente ristabilito. All'epoca l'atleta fu ricoverato per quattro settimane. La Uae Emirates ha fatto sapere che “tutti gli altri ciclisti e membri dello staff del team hanno ricevuto un esito negativo” e proseguiranno oggi la corsa. Lo staff sanitario della squadra “sta seguendo la situazione con attenzione, mettendo in opera tutto quanto necessario per assicurare un sicuro proseguimento”. Dopo aver ricevuto il responso del test, Gaviria è stato immediatamente posto in isolamento: è in buona salute e completamente asintomatico.

  • «Critica sanità veneta», nessun patrocinio di Treviso a Crisanti

    Il Comune di Treviso nega il proprio patrocinio a un evento culturale che prevede un intervento del professor Andrea Crisanti, per alcune sue affermazioni “che mettono in dubbio, con esternazioni del tutto personali, il lavoro svolto dagli operatori della sanità” in Veneto nell'emergenza coronavirus. La decisione - riferisce La Tribuna di Treviso - è stata presa dalla Giunta comunale, con una comunicazione del 13 ottobre scorso. L'incontro a cui l'amministrazione ha tolto il patrocinio è l'inaugurazione dell'anno accademico dell'”Ateneo di Treviso”, il più antico sodalizio culturale della città, istituito nel 1810 dal Re Napoleone I, rifondato nel 1983. Martedì prossimo, 27 ottobre, al Teatro Del Monaco, Crisanti è stato invitato a parlare per fare il punto sulla pandemia e le sue prospettive. “L'ho saputo dalla segreteria alcuni giorni fa - afferma la presidente dell'associazione, Antonietta Pastore Stocchi - e ne sono rimasta veramente delusa. Non mi è mai capitato di veder ritirato un patrocinio. Mi sembrano tanto liti tra prime donne, e come tali non ci interessano, ma di certo non giocano a favore di chi le fa”.

  • De Magistris: errori gravi Regione,verso lockdown

    «Penso ci siano stati errori molto gravi della Regione e non è uno scaricabarile, i numeri parlano da soli. Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia. De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni. Il problema non sono i ragazzi. Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva». Così Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, su Rai Radio1 all'interno di Radio anch'io condotto da Giorgio Zanchini.

  • Crociere, riprende a navigare anche Msc Magnifica

    Partita da Genova ieri, torna a navigare anche Msc Magnifica. È la seconda nave di Msc Crociere che grazie a un rigoroso protocollo di sicurezza, già adottato da Msc Grandiosa, ripartita il 16 agosto, riprende il mare dopo il lungo stop imposto dal coronavirus. La prima crociera è un viaggio di dieci giorni nel Mediterraneo occidentale e orientale che toccherà fra l'altro Atene e Malta e entro la fine dell'anno ha in programma in tutto sei crociere, incluso un viaggio natalizio di otto giorni nel Mediterraneo che partirà da Genova il 18 dicembre.

  • Moderna, ceo: possibile uso emergenza vaccino a dicembre se ok risultati novembre

    L'amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, ha affermato che il governo federale Usa potrebbe autorizzare l'uso di emergenza del vaccino Covid-19 sperimentale dell'azienda a dicembre, se la società ottiene risultati provvisori positivi a novembre da un ampio studio clinico. Bancel, parlando durante la conferenza annuale Tech Live del Wall Street Journal, ha spiegato che per ottenere risultati provvisori sufficienti dallo studio manca poco ma l'autorizzazione del governo del vaccino potrebbe non verificarsi fino all'inizio del prossimo anno.
    Moderna, con sede a Cambridge, Massachusetts, sta sperimentando uno dei vaccini Covid-19 insieme a quello che stanno sviluppando congiuntamente Pfizer e BioNTech. Altre sperimentazioni statunitensi, quelle di Johnson & Johnson e AstraZeneca sono state sospese.

  • Giro d’Italia, positivo ciclista Uae e membro staff Ag2r

    Ancora due casi di covi al Giro d'Italia. Dopo i 492 tamponi effettuati negli ultimi due giorni, sono risultati positivi un corridore della Uae Emirates e un componente dello staff della Ag2r. Entrambi sono stati affidati ai medici delle rispettive squadre che ne hanno disposto l'isolamento.

  • In Argentina superato il milione di casi

    Con i 12.982 contagi delle ultime 24 ore, l'Argentina ha superato il milione di casi di coronavirus. Lo ha reso noto il ministero della Salute a Buenos Aires. È il quinto Paese al mondo ad aver raggiunto quella cifra. L'ultimo rapporto delle autorità sanitarie ha indicato che i contagi da Covid-19 da marzo sono ora 1.002.662, e che i 451 decessi dell'ultimo giorno hanno fatto salire il bilancio totale dei morti a 26.716. Le persone ricoverate in terapia intensiva, infine, sono attualmente 4.392, con una percentuale di occupazione dei letti del 64% sul territorio nazionale e del 63,2% nell'area metropolitana di Buenos Aires.

  • Oms: impennata casi in Europa? Errori sulla quarantena

    L'aumento vertiginoso dei casi di coronavirus nell'emisfero settentrionale è dovuto al fatto che le persone entrate in contatto con un contagiato “non sono state messe in quarantena per un periodo adeguato”. Lo sostiene il direttore per le emergenze dell'Oms Michael Ryan. “Non è accaduto ovunque e in modo sistematico ma sono convinto che sia la principale ragione per la quale stiamo vedendo dei numeri così alti”, ha aggiunto, precisando che nella metà dei 48 paesi dell'area Europa che fanno parte dell'Agenzia dell'Onu i casi di Covid-19 sono aumentati del 50%.

  • Nardella: piazze chiuse? Governo ci dia gli agenti degli stadi

    «Il governo ci metta a disposizione i reparti mobili di polizia, carabinieri e Guardia di finanza. Migliaia di uomini che adesso sono fermi nelle caserme perché gli stadi di calcio sono praticamente chiusi e le manifestazioni causa Covid non si fanno quasi più. Allora sì che avremmo le risorse per chiudere». Così, in una intervista al Corriere della Sera, il sindaco di Firenze Dario Nardella. «Noi sindaci - dice ancora - abbiamo bisogno di regole certe: il no alla chiusura delle scuole, per esempio, è un messaggio chiaro. E quando le regole sono chiare, si lavora meglio e non si rischia il caos. È lo scaricabarile che non ci piace, il coprifuoco delegato».

  • In Lombardia coprifuoco dalle 23 a partire da giovedì

    La Lombardia amplia la stretta anti-Covid: chiede e ottiene dal Governo il coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da giovedì, con i centri commerciali non alimentari che resteranno chiusi nei week-end. L’ospedale alla Fiera di Milano sarà pronto entro pochi giorni, assicura Fontana. Il rapporto tra positività e tamponi in Italia è salito al 9,4%, dato record. Altri 73 i decessi. Il Cts afferma che le prime vaccinazioni per persone fragili, forze dell'ordine e operatori sanitari partiranno a primavera.

  • Fedez: ci ha chiamato Conte, usate tutti mascherina

    «Abbiamo ricevuto una telefonata molto inaspettata, siamo stati messi in contatto con il presidente del Consiglio che ha chiesto aiuto a me e mia moglie. Ci è stato chiesto un aiuto per esortare la popolazione, soprattutto i più giovani, all'utilizzo corretto della mascherina». Lo dice il cantante Fedez, marito di Chiara Ferragni, in un video pubblicato su Instagram. «Ci troviamo - afferma il cantante, raccogliendo l'invito del premier a sensibilizzare i giovani - in una situazione molto delicata e l'Italia non si può permettere un nuovo lockdown. Con un semplice gesto possiamo evitare lo scenario più brutto che abbiamo visto negli scorsi mesi, quindi ragazzi utilizzate la mascherina».

  • Negli Stati Uniti oltre 220 mila morti

    I morti per Covid-19 hanno superato quota 220 mila negli Usa, che continuano a mantenere il triste primato mondiale anche per numero di contagi: oltre 8,2 milioni. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del sito della Johns Hopkins University.

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