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Coronavirus, ultime notizie dal mondo: Afp, 325mila morti nel mondo. In Svezia il più alto tasso di morti al mondo

Renault, Philippe: saremo intransigenti su mantenimento siti francesi
Trump: incompetenza della Cina ha provocato pandemia
Onu: in Africa interventi tempestivi
Brasile, è record di morti. Arrivano le mascherine obbligatorie
Usa, 1.500 decessi in un giorno
Più di 321mila morti nel mondo
Oscar 2021 verso il rinvio



  • Bolivia, nuovo ministro dopo scandalo respiratori

    La presidente della Bolivia, Jeanine Anez, ha deciso oggi un avvicendamento immediato al ministero della Sanità dopo lo scandalo che ha portato all'arresto e alla destituzione del titolare uscente, Marcelo Navajas, accusato di corruzione nell'acquisto dalla Spagna di 179 respiratori per malati di Covid-19. Lo riferisce il portale di notizie Erbol di La Paz. Al posto di Navajas, che aveva assunto l'incarico appena un mese e mezzo fa, è stata designata 'ad interim', ha reso noto la ministra della Comunicazione Isabel Fernández, la attuale viciministra della Sanità, Eidy Roca.

  • Spagna, parlamento proroga stato emergenza a 6 giugno

    Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha ottenuto la proroga dello stato d'emergenza fino al 6 giugno dopo che oggi in parlamento aveva lanciato un appello all'unità per il bene del Paese. La camera dei deputati ha approvato il prolungamento con 177 voti a favore, 162 contrari e 11 astensioni.

  • Coronavirus, oltre 325mila morti nel mondo

    Sono oltre 325 mila i morti per Covid-19 nel mondo, secondo un conteggio dell'Afp.

  • Tunisia: forse il turismo riprende entro metà giugno

    Il ministro tunisino del Turismo, Mohamed Ali Toumi, ha annunciato che il governo prevede di riaprire gli alberghi entro metà giugno, ovvero durante la terza fase delle aperture graduali fissate.

    Nelle prossime 48 ore una apposita commissione annuncerà le date esatte della riapertura per i vari comparti del settore: agenzie turistiche, ristoranti, alberghi. Il ministro ha inoltre annunciato una linea di credito di 500 milioni di dinari (circa 159 milioni di euro) a tassi agevolati a sostegno del settore che rappresenta circa il 14% del Pil e occupa 400 mila addetti.

    In particolare i fondi andranno a tutelare l'occupazione, e saranno destinati alle società che hanno continuato a pagare il personale durante l'emergenza. La crisi da coronavirus “comporterà per la Tunisia un deficit di 6 miliardi di dinari, ossia 2 miliardi di euro, ha dichiarato Toumi.

  • Macron avverte «epidemia non è passata»

    «L'epidemia non è dietro di noi. Non molliamo gli sforzi» lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un tweet rivolto ai concittadini alla vigilia del ponte dell'Ascensione. In tutta la Francia stanno crescendo i timori dei sindaci delle zone litoranee per il rischio spiagge affollate, tanto piu' che per questo week-end sono previste temperature estive. In Bretagna,diverse spiagge sono già state chiuse per il comportamento poco prudente dei cittadini e altre potrebbero seguire nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

  • Francia, totale di casi sale a 143.845

    Sono 143.845i casi di coronavirus registrati in Francia, in rialzo dai 143.427 del giorno precedente. I pazienti ospitati in terapia intensiva sono calati da 1.894 a 1.794.

  • Israele, solo 15 nuovi casi da ieri

    Solo 15 nuovi casi positivi di coronavirus sono stati registrati da ieri in Israele, malgrado la ripresa di buona parte delle attività economiche e la riapertura degli istituti scolastici. Oggi sono state riaperte al pubblico anche le spiagge, assieme con i luoghi di preghiera (con il limite di 50 persone per ogni ambiente).

    Nei prossimi giorni sarà autorizzata (con alcune limitazioni) anche la riapertura dei ristoranti. Secondo dati forniti dal ministero della sanità, i casi positivi sono oggi 16.665, mentre le guarigioni sono salite 13.574, 275 più di ieri. I decessi sono adesso 279, due in più rispetto a ieri.

  • Pronto tracciamento Apple-Google

    La tecnologia di tracciamento del contagio da coronavirus “è da oggi nelle mani delle autorità sanitarie di tutto il mondo, con cui abbiamo lavorato e che decideranno come usarla”. Lo rendono noto Apple e Google che lavorano insieme al progetto dal 10 aprile. Il sistema è stato richiesto da 22 paesi, tra cui l'Italia, la sua ufficializzazione preclude al lancio dell'app Immuni. La componente fondamentale è la notifica di esposizione al contagio che userà il blutooth e sarà “volontaria, anonima e rispettosa della privacy”.

  • In Svezia il più alto tasso di morti al mondo

    La Svezia ha superato la Gran Bretagna, l'Italia e il Belgio per ciò che riguarda il più alto tasso di mortalità pro capite per coronavirus nel mondo. Lo riferisce il Daily Telegraph online citando i dati raccolti dal sito web Our World in Data, secondo cui la Svezia ha avuto 6,08 decessi per milione di abitanti al giorno su una media mobile di sette giorni tra il 13 maggio e il 20 maggio. Questo, secondo la stessa fonte, è il più alto del mondo, al di sopra del Regno Unito, del Belgio e degli Stati Uniti, che hanno rispettivamente 5,57, 4,28 e 4,11.
    La Svezia, di fronte all'epidemia di coronavirus, non ha introdotto i blocchi visti altrove in Europa, optando invece per un approccio basato sull'assunzione di responsabilità dei propri cittadini.

  • Lufthansa, Spiegel: accordo governo per salvarla

    Sarebbe stato raggiunto l'accordo politico ai livelli più alti sulle modalità di salvataggio statale della compagnia aerea Lufthansa, lo riferisce Der Spiegel. La cancelliera Angeal Merkel, il ministro dell'Economia Peter Altmaier e il ministro delle Finanze Olaf Scholz hanno trovato un punto di mediazione. L'accordo prevede che il governo acquisisca una partecipazione del 25%, che siano nominati dal governo due membri del consiglio di Sorveglianza e che l'investimento totale ammonti a 9 miliardi di euro.

  • Oms: “Ricevuto lettera Trump, la stiamo esaminando”

    “Abbiamo ricevuto la lettera” di Donald Trump e “la stiamo esaminando”. Lo ha detto il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, a proposito della lettera del 18 maggio nella quale il presidente americano elenca le ragioni del “fallimento della risposta” dell'Oms al Covid-19 e parla di “un'allarmante carenza di indipendenza dalla Repubblica popolare cinese” minacciando ancora una volta di tagliare i fondi Usa all'Agenzia dell'Onu.

  • Oms: non è provato che idrossiclorochina sia efficace

    “Non è stato ancora provato che l'idrossiclorochina sia efficace contro il coronavirus. Ci sono invece diversi studi che mettono in guardia sugli effetti collaterali”. Lo ha detto il dottor Mike Ryan dell'Oms nel consueto briefing sul Covid-19. Ryan ha tuttavia sottolineato che le autorità sanitarie di ciascun Paese sono libere di scegliere i farmaci da usare nella terapia contro il virus.

  • Oms: risoluzione fissa responsabilità e roadmap per migliore risposta


    La risoluzione approvata dall'assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità, che tra le altre cose porterà a un'indagine indipendente sulle origini e la risposta data alla pandemia di coronavirus, “fissa le responsabilità dell'Oms e dei Paesi membri” e “fissa una roadmap su quello che bisogna fare per accelerare e migliorare la risposta da parte dell'Oms e da parte dei Governi”. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, durante la conferenza stampa di aggiornamento sulla pandemia di coronavirus Covid-19, sottolineando che “se messa in atto in modo adeguato, la risoluzione può contribuire a dare una risposta coerente, coordinata ed equa che contribuirà a salvare vite umane”.

  • Oms: 106 mila nuovi casi in un giorno, numero record

    “Nelle ultime 24 ore sono stati riportati all'Oms 106.000 nuovi casi di coronavirus, il numero più alto in un giorno da quando è iniziata la pandemia. Quasi due terzi di questi sono stati registrati in solo quattro Paesi”. Lo ha detto il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus​, nel consueto briefing sul Covid-19 ribadendo che “la strada è ancora lunga”.

  • Rutte: vogliamo riforme in cambio dei prestiti

    Olanda, Austria, Danimarca e Svezia avanzeranno una proposta alternativa a quella franco-tedesca per il Recovery Fund. Lo ha annunciato il premier olandese Mark Rutte indicando che i 4 Stati insisteranno perchè i Paesi che beneficeranno del nuovo fondo per la ripresa dell'economia diano maggiori garanzie in relazione all'adozione di riforme e sosterranno che gli aiuti debbano consistere in prestiti e non in sovvenzioni (all'opposto della proposta Merkel-Macron): “Se si richiede un aiuto, è necessario attuare riforme di vasta portata in modo da poter essere autosufficienti la prossima volta”.

  • Dombrovskis: su uso risorse legame con riforme Ue


    Sull'uso delle risorse del Recovery Fund “ci sarà un chiaro legame con le riforme, avrà diversi pilastri, finanzieremo pacchetti di riforme e investimenti degli Stati membri con il semestre europeo e le raccomandazioni che fungeranno da guida nel preparare i piani nazionali di ripresa” dell'economia. Lo ha indicato il vicepresidente della Commissione Dombrovskis.

  • Renault: Philippe, saremo intransigenti su mantenimento siti francesi

    Il governo francese sarà “intransigente” sul “mantenimento” degli stabilimenti di Renault in Francia, se il gruppo automobilistico confermerà la volontà di chiudere quattro impianti nel paese, come indicato dal periodico Canard Enchainé. Lo ha affermato il primo ministro francese, Edouard Philippe, precisando che “alcun piano è stato ancora presentato e quindi probabilmente non è ancora chiuso”. Lo Stato francese, che è azionista di Renault, resta “estremamente attento” agli sviluppi della situazione. “Saremo estremamente attenti, anche intransigenti, alla conservazione dei siti in Francia”, ha affermato Philippe durante il question time al Senato. “Noi saremo estremamente esigenti in merito al fatto che in Francia dimori il centro mondiale di Renault per l'ingegneria, la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo”, ha insistito il primo ministro. Secondo il Canard Enchainé, ad essere chiusi per primi sarebbero gli stabilimenti di Choisy-le-Roi, Dieppe e delle Fonderies de Bretagne, mentre la misura verrebbe estesa successivamente all'impianto di Flins. La mossa dovrebbe rientrare nel piano di risparmi per 2 miliardi di euro che Renault presenterà il 29 maggio prossimo. Per Philippe, da parte dell'azienda ci deve essere la responsabilità di “tenere conto della realtà del Paese che l'accoglia e che in un certo modo la fa vivere”, oltre che di “crescere e trasformarsi”. Anche perché, ha continuato Philippe, “Renault è un gruppo mondiale ma la sua impronta francese è evidente”.

  • Shanghai, festival del cinema rinviato

    La 23/ma edizione dello Shanghai International Film Festival è stata rinviata a causa dell'epidemia di COVID-19. Lo comunica oggi l'organizzazione che cura l'evento. Il festival del cinema era in programma dal 13 al 22 giugno di quest'anno. L'organizzatore rilascerà il nuovo programma nel prossimo futuro. Il sito web ufficiale, l'account Wechat e l'account Weibo del film festival continueranno a informare sulla manifestazione.

  • <br>Olandese forse contagiato da visoni positivi

    Un olandese impiegato positivo al coronavirus potrebbe essere stato contagiato dai visoni dell'allevamento in cui lavorava. E' l'ipotesi allo studio delle autorità dei Paesi Bassi che al momento la giudicano “plausibile”. Se fosse confermato sarebbe il primo caso di trasmissione da animale all'uomo nel Paese. L'allevamento nel quale l'uomo era impiegato ed un altro, entrambi nel sud dell'Olanda, erano stati chiusi a fine aprile dopo la scoperta che alcuni degli esemplari erano risultati positivi al Covid-19. I ricercatori hanno confrontato il codice genetico del virus trovato nei visoni con quello dell'uomo positivo e creato una sorta di “albero genealogiche” al fine di fare una mappa della mutazione del virus. Il risultato, ha spiegato il ministro dell'Agricoltura olandese Carola Schouten in una lettera al Parlamento, “è che riteniamo plausibile che l'impiegato sia stato contagiato dai visoni”. Di conseguenza il governo ha deciso di vietare in tutte le fattorie e gli allevamenti nei quali ci sono animali positivi al coronavirus. Le autorità hanno comunque ribadito che il rischio di contagio da parte degli animali domestici resta basso. Nei Paesi Bassi il Covid ha ucciso oltre 5.715 persone e contagiato almeno 44.249.

  • Una settimana senza vittime a Cuba

    Da una settimana, Cuba non registra vittime per il coronavirus sul suo territorio, mentre si mantengono basse le cifre dei nuovi contagi, con 13 malati registrati in 24 ore, secondo l'ultimo bilancio fornito dalle autorità. In totale, sono 1.900 i casi finora confermati nel Paese, di cui 79 morti. Per quanto riguarda i nuovi contagi, 8 sono stati registrati all'Avana, che registra 908 casi in totale, e 5 a Matanzas, le due località più colpite nel paese. La capitale e questa provincia occidentale sono oggetto di rigorose misure di isolamento sociale. Sulla situazione della pandemia nel Paese, il presidente Miguel Díaz-Canel ha commentato in una riunione del governo che “gradualmente dovrà tornare la normalità” sull'isola. “Non sarà normale come prima, perché ci sono cose che dobbiamo mantenere come regole di vita”, ha sottolineato, aggiungendo che “in ogni caso ora il Paese non può scatenarsi”.

  • Trump, incompetenza della Cina ha provocato pandemia

    La pandemia da coronavirus è colpa della Cina e della sua incompetenza. Così il presidente Usa Donald Trump ritorna alla carica contro Pechino, che l'inquilino della Casa Bianca ritiene responsabile per la nascita della pandemia da coronavirus. “Un pazzo in Cina ha appena rilasciato una dichiarazione incolpando chiunque ad eccezione della Cina per il virus che ha ucciso centinaia di migliaia di persone - ha scritto Trump su Twitter - per favore spiegate a questo pazzo che è stata l'”incompetenza della Cina”, e nient'altro, che ha provocato questa strage in tutto il mondo!”

  • Da oggi riaperti in parte tutti i 50 Stati Usa

    Da oggi tutti i 50 Stati Usa hanno cominciato a riaprire, almeno in qualche modo, dopo oltre due mesi di lockdown per la pandemia di coronavirus. Il Connecticut sarà oggi l'ultimo Stato a ripartire, con la riapertura di negozi, musei e uffici. Lo scrive il New York Times. Le restrizioni ancora in vigore evidenziano una situazione a macchia di leopardo.

  • Svezia, 88 nuove vittime e altri 724 casi

    Altre 88 persone sono morte a causa del coronavirus in Svezia, l'unico Paese al mondo a non aver attuato misure restrittive contro la pandemia, tranne distanziamento sociale e divieto di assembramenti oltre le 50 persone. Sono in totale 3.831 le vittime del Covid-19 finora, secondo i dati delle autorità sanitarie svedesi citate dal Guardian. I nuovi casi sono 724.

  • Fase 2: compagnie aeree, riapertura coordinata frontiere Ue

    Un “vero” coordinamento nella riapertura delle frontiere in Ue e il ripristino della libertà di movimento per i viaggiatori europei nella maniera “più rapida e sicura possibile”. E' la richiesta rivolta ai ministri del turismo europei, che si riuniscono oggi in videoconferenza, da parte delle maggiori compagnie aeree europee (fra cui Air France-Klm, Lufthansa, Ryanair e Easyjet) riunite nell'associazione Airlines for Europe (A4E), che rappresenta oltre il 70% del traffico aereo nel Continente. A4E chiede che i Paesi Ue riconoscano in maniera reciproca le proprie normative su salute e sicurezza in modo da “evitare misure come la quarantena, che sono estremamente destabilizzanti per i viaggiatori ed impediscono una ripresa rapida dei viaggi e dell'industria del turismo in Europa”, recita una nota. L'associazione “accoglie con favore” le linee guida in materia pubblicate settimana scorsa dalla Commissione Ue e chide ai governi di coordinarsi con le compagnie aeree per metterle in pratica, “tenendo conto della natura specifica del settore del trasporto aereo”.

  • Il “dr. Clorochina” lascia la Francia e va in Cina

    Il professore Didier Raoult, il virologo n.1 dell'ospedale universitario La Timone (IHU) di Marsiglia, divenuto in questi ultimi mesi un protagonista di primo piano della crisi del coronavirus in Francia, in Europa e anche altrove per il suo contestato mix di antibiotico ed idroclorochina, ha deciso di “lasciare la Francia per raggiungere una grande università cinese”: lo scrive in esclusiva Entreprendre.fr. Secondo il giornale, Raoult sarebbe stato assunto dall'Università di Pechino (Peking University HEalth Science Center), principale facoltà di medicina cinese. “Una decisione motivata dai numerosi attacchi di cui è stato oggetto da diverse settimane”.

    Lezioni di come si lavano le mani all’ingresso di una scuola a Nantes in Francia
  • Gran Bretagna: dubbi sulla riapertura delle scuole

    Potrebbe slittare l'avvio della riapertura delle scuole in Gran Bretagna annunciato nei giorni scorsi dal primo giugno dal premier Boris Johnson nell'ambito di una road map verso la fase 2 a partire dalla sola Inghilterra e dalle elementari. Il progetto, che dovrebbe accompagnarsi a garanzie di distanziamento con classi ridotte della metà e turni di lezioni sparpagliati, è stato contestato non solo da alcuni sindacati di insegnanti, ma anche da vari enti locali, scettici sui tempi dell'operazione e sui criteri di sicurezza. Un appello al rinvio è stato sottoscritto in particolare dalle autorità locali di 11 consigli territoriali inglesi. Mentre stando a un sondaggio diffuso ieri, solo il 5% degli insegnanti appare favorevole alla data del primo giugno, rifiutata fin dall'inizio da Scozia, Galles e Irlanda del Nord che pianificano il potenziale avvio delle riaperture non prima della seconda metà di giugno. “Il governo valuta molto seriamente” queste preoccupazioni, ha detto oggi il ministro della Giustizia, Robert Buckland, incalzato dalla Bbc.

  • Microsoft, strumenti cloud per la medicina

    Con la pandemia che “ha colpito tutti gli aspetti del sistema sanitario”, Microsoft ha annunciato la prima offerta di strumenti cloud per un'industria specifica. Si chiama “Microsoft Cloud for Healthcare” e si rivolge al settore medico. Annunciata nel corso della Build 2020, la conferenza annuale per gli sviluppatori, la nuova piattaforma sarà testabile gratuitamente nei prossimi sei mesi. L'offerta sarà arricchita in futuro con strumenti e servizi che supporteranno “la trasformazione dell'assistenza sanitaria”, spiegano in un post i vicepresidenti di Microsoft per la Salute Tom McGuinness e Gregory J. Moore. Tra gli obiettivi, migliorare il coinvolgimento del paziente, rafforzare la collaborazione del team sanitario, ottimizzare la gestione e l'analisi di dati clinici e operativi. Per i pazienti, ad esempio, si ipotizzano interazioni con chatbot - chat automatiche basate sull'intelligenza artificiale e programmate da professionisti sanitari - per ricevere le prime risposte ed essere indirizzato agli operatori più idonei; visite virtuali in collegamento video attraverso l'applicazione Teams e e monitoraggio della salute a distanza.

  • In Bulgaria 2.292 contagi e 116 vittime

    In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 33 nuovi casi di coronavirus (12 nella capitale Sofia, 21 i ricoverati in ospedale). Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 2.292. Come riferiscono le autorità, si registrano quattro nuovi decessi, per un totale di 116 vittime. Il bilancio dei contagi fra il personale medico-sanitario è di 244 dopo che ieri sono stati registrati altri 2 casi. Negli ospedali sono ricoverati in tutto 285 pazienti, 33 dei quali in terapia intensiva. Nell'ambito della ripresa graduale delle attività economiche e commerciali, la Bulgaria ha concordato ieri con Serbia e Grecia l'allentamento di alcune restrizioni di viaggio e la riapertura delle frontiere dal primo giugno, in occasione del vertice quadrilaterale in videoconferenza al quale ha partecipato anche la Romania. La Bulgaria ha chiuso i suoi confini alla maggior parte dei viaggiatori da metà marzo. Attualmente, cittadini stranieri e bulgari di ritorno nel paese devono trascorrere 14 giorni in quarantena. Borissov ha precisato che a partire dal primo giugno non ci sarà più la quarantena obbligatoria per le persone che viaggiano tra Bulgaria e Grecia per motivi di lavoro, familiari o umanitari, e dal 15 giugno anche per i viaggi turistici. “Accordi simili sono stati concordati anche con la Serbia”, ha aggiunto Borissov, auspicando che presto anche il Parlamento romeno aderisca all'iniziativa regionale per allentare le restrizioni alle frontiere.

  • Nuova Zelanda valuta settimana lavorativa di 4 giorni per rilanciare economia

    La Nuova Zelanda valuta la settimana lavorativa di 4 giorni come pure un numero maggiore di vacanze per aiutare l'economia a riprendersi dalle sette settimane di lockdown contro il coronavirus. Nel menzionare queste possibilità, la giovane premier Jacinda Ardern ha spiegato di voler incoraggiare le idee creative e che offrano “flessibilità”. La riduzione dei giorni di lavoro e l'aumento delle vacanze potrebbero permettere un aumento della spesa in consumi e turismo, settori che sono stati particolarmente colpiti dal confinamento. “E' un momento fuori dall'ordinario e dobbiamo avere idee fuori dall'ordinario”, ha detto alla stampa la premier, dopo un incontro con i rappresentanti del settore turistico. “Nulla è escluso”, ha sottolineato rilevando che l'esperienza del tele-lavoro durante il lockdown ha nostro come i lavoratori possano mostrarsi produttivi in cambio di una maggiore flessibilità. La Nuova Zelanda, che ha 5 milioni di abitanti, ha imposto un rigido confinamento dalla fine di marzo, riuscendo ad avere la meglio sul virus (21 decessi in tutto), ma ha mandato in tilt l'economia. Le frontiere del Paese restano chiuse, ma gli abitanti possono muoversi senza restrizioni all'interno.

  • Allarme contagi, richiuse alcune città in Iran

    Salgono a 126.949 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.346 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime confermate sono 64, per un totale di 7.183 decessi dall'inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva scendono a 2.673, mentre i pazienti guariti crescono a 98.808. I test effettuati finora ammontano a 731.213. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour, spiegando che in alcune città si registra un'allarmante aumento dei malati, ad alcune settimane dall'eliminazione di molte delle restrizioni previste per contrastare la diffusione del coronavirus. Tra queste località ci sono Ahvaz, Bushehr, Kermanshah, Khorramabad e Isfahan, dove sono state ripristinate rigide limitazioni, compresa la chiusura di negozi e luoghi pubblici.

  • Dombrovskis, Recovery instrument legato a riforme

    Nel Recovery instrument “ci sarà un chiaro legame con le riforme”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. “Il Recovery instrument avrà diversi pilastri, e nel caso della Recovery e Resilience facility finanzieremo pacchetti di riforme e investimenti degli Stati membri, e il Semestre europeo e le raccomandazioni faranno da guida nel preparare i Piani di ripresa”, ha aggiunto.

  • Cina: 91% delle Pmi ha ripreso l’attività lavorativa

    Il 91% circa delle piccole e medie imprese cinesi ha ripreso l'attività alla data di lunedì, 18 maggio, dopo le interruzioni causate da COVID-19. Secondo i dati presentati oggi in conferenza stampa da Huang Libin, portavoce del ministero dell'Industria e delle Tecnologie dell'Informazione, circa il 93% delle PMI del settore manifatturiero e delle costruzioni ha ripreso il lavoro, mentre circa l'87% delle PMI del settore alberghiero e della ristorazione hanno ripreso l'attività. La Cina ha lanciato una serie di misure mirate a sostegno delle PMI, che sono state tra le più colpite dall'epidemia.

  • Brasile offre crediti a micro e piccole imprese

    Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha promulgato una legge che istituisce il Programma di sostegno nazionale per le micro e le piccole imprese (Pronampe), il quale prevede l'apertura di un credito speciale per un importo di 15,9 miliardi di reais (2,5 miliardi di euro). L'obiettivo è quello di garantire risorse per le pmi e di mantenere i posti di lavoro durante la pandemia da coronavirus nel Paese. In base al testo, approvato alla fine di aprile dal Congresso, i proprietari di micro e piccole imprese potranno richiedere prestiti con un importo corrispondente al 30% delle loro entrate lorde ottenute nel 2019. Se l'impresa ha meno di un anno, il limite di prestito sarà fino al 50% del capitale azionario o fino al 30% della media del suo reddito mensile calcolato dall'inizio delle attività

  • Patto stabilità: Dombrovskis, sospensione disattivata quando non ci sarà più recessione

    Per attivare la clausola di “fuga” per le regole di bilancio, cioè la sospensione del patto di stabilità, ci sono condizioni chiare: la Ue o l'Eurozona devono trovarsi in una fase di recessione dell'economia ed è lo stesso criterio (rovesciato) che la Commissione userà per disattivarla. Lo ha indicato il vicepresidente Valdis Dombrovskis: “Non possiamo indicare una data specifica dato l'alto livello di incertezza sull'andamento dell'economia: quando non ci sarà più quella situazione la clausola sarà disattivata”.

  • Renault vuole chiudere 4 stabilimenti in Francia

    Renault vuole chiudere 4 stabilimenti in Francia come parte del piano di risparmio di 2 miliardi, piano che sarà rivelato il 29 maggio e serve ad affrontare l’impatto del coronavirus sulla domanda di automobili. Lo scrive il 'Canard Enchainé'. Secondo il settimanale, ad essere chiusi per primi sarebbero gli stabilimenti di Choisy-le-Roi, Dieppe e delle Fonderies de Bretagne, mentre la misura verrebbe estesa successivamente all'impianto di Flins. Per 'Les Echos', Renault intenderebbe in effetti fermare la produzione auto a Flins dove sono assemblate l'auto elettrica Zoe e Nissan Micra, ma per trasferirvi altre attività. Né Renault né il ministero dell'Economia francese (lo Stato è il primo azionista del gruppo automobilistico) hanno fatto commenti sulle indiscrezioni. In totale sarebbero quasi 3.600 i posti di lavoro minacciati, 2.600 dei quali a Flins. Per ora Renault ha annunciato che a Flins verranno prodotte mascherine anti-contagio per fare fronte ai bisogni del gruppo a partire da luglio con una produzione prevista fino a 1,5 milioni di mascherine alla settimana. Il ministro del Lavoro, Muriel Penicaud, ha per altro dichiarato a Cbs News che “non bisogna precipitarsi sulle voci. E' vero che il settore auto è molto colpito dalla crisi ed era già in difficoltà prima. E' un settore in piena rivoluzione”, ma, ha ricordato, il Governo presenterà entro 15 giorni un piano di sostegno al comparto.

  • Francia, “non ci sono segnali ripresa virus”

    Dieci giorni dopo la riapertura in Francia “non abbiamo segnali di ripresa dell'epidemia”: lo dice, in un'intervista a Le Parisien, la direttrice della Sanità pubblica, Geneviève Chêne. “Oggi non abbiamo segnali di ripresa, ma attenzione - avverte la Chêne - il virus è sempre presente. Bisogna aspettare la fine della prossima settimana per sapere se le contaminazioni risalgono. E' il tempo che intercorre fra le incubazioni, i primi sintomi, le visite mediche e la raccolta di informazioni affidabili”. Sulla cifra di 350.000 test settimanali praticati in Francia invece dei promessi 700.000, la responsabile della Sanità afferma che non si tratta di un fallimento: “la questione - spiega - non è sapere quanti test vengono praticati, ma se i pazienti che ne hanno bisogno li possono fare. E la risposta è sì. Le capacità non sono limitate”.

  • Mosca, 'mortalità a 0,95%, sotto media globale'

    Il tasso di mortalità da coronavirus in Russia è dello 0,95%, significativamente inferiore alla media globale. Lo ha dichiarato la vice primo ministro russo Tatyana Golikova al Consiglio della Federazione(camera alta). “Oggi il tasso di mortalità in Russia da COVID-19 è dello 0,95% ed è molto più basso della media mondiale”, ha detto Golikova. Lo riporta Interfax. Il dato viene sbandierato dal governo come prova concreta della buona gestione dell'epidemia ed è, allo stesso tempo, frutto del metodo 'conservativo' sul calcolo dei morti (non basta la positività ma serve l'autopsia che escluda cause concomitanti). Critici e attivisti hanno contestato le cifre, così come alcune testate internazionali (tra cui New York Times e Financial Times). Diversi esperti hanno però sottolineato che, benché le cifre possano essere state sottostimate, i numeri reali restano comunque sotto il livello di guardia, perlomeno a Mosca, epicentro dell'epidemia.

    La pregheria per il Ramadan fuori dalla moschea di Al Aqsa nella Città Vecchia a Gerusalemme
  • “Comportamenti inaccettabili”, chiuse 3 spiagge in Francia

    “Comportamenti inaccettabili”: tre spiagge della Bretagna, nel nord-ovest della Francia, sono state chiuse a causa delle “inciviltà” e il mancato rispetto delle regole di distanziamento sociale decretate dalle locali per contrastare il coronavirus. “Diversi comuni hanno deciso di chiudere le proprie spiagge a cominciare da questa sera”, vigilia del ponte dell'Ascensione, dichiara la polizia di zona citata dai media locali. Al momento, verrà chiusa “la grande spiaggia di Damgan, come anche le spiagge di Billiers e Erdeven”, tra Brest e Saint-Nazaire, ma nuove chiusure non sono da escludere per i prossimi giorni. Decise su “richiesta dei sindaci, queste chiusure sono conseguenza di comportamenti inaccettabili osservati nell'ultimo fine settimana”, avverte la prefettura puntando il dito contro le “inciviltà” o anche violazione delle regole di distanziamento sociale , con numerosi assembramenti “statici”. In Francia, tra i Paesi membri dell'Unione europea maggiormente colpiti dal nemico invisibile con oltre 28.000 morti in ambito ospedaliero, centinaia di spiagge hanno riaperto il week-end scorso. I cittadini possono circolare liberamente lungo la battigia, in “modo dinamico”, ma nella grande maggioranza dei casi è vietato sostare o bivaccare.

  • Interfax, in Centro Asia circa 13mila casi

    Il numero di casi confermati di COVID-19 nei Paesi dell'Asia centrale è aumentato di 530 nel corso dell'ultima giornata e ha raggiunto, cumulativamente, oltre 13mila contagi. Lo riporta Interfax collezionando i dati pubblicati dagli enti competenti di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan. In Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan, 165 persone sono state dimesse dagli ospedali dopo il trattamento dell'infezione da coronavirus e il numero totale di coloro che si sono ripresi ha raggiunto le 6.846 unità. Il numero di morti per COVID-19 nei paesi dell'Asia centrale ammonta 103 persone. Per quanto riguarda il Turkmenistan, la quinta repubblica ex sovietica, la linea ufficiale del governo è che non vi sono contagi da coronavirus. Secondo i media statali, il 15 maggio il presidente Gurbanguly Berdymukhammedov ha approvato un piano sulla “preparazione del Turkmenistan ad affrontare la pandemia e sui modi per reagire rapidamente”.

  • Parigi, più coordinamento su riapertura frontiere interne Ue

    La Francia invoca “più coordinamento” Ue nella riapertura delle frontiere interne dell'Unione, in un contesto in cui alcuni Stati membri come l'Italia e la Spagna, hanno fatto annunci unilaterali con l'approssimarsi della stagione turistica dopo due mesi di lockdown contro il Coronavirus. “E' urgente coordinarsi, questo sarà il mio messaggio questo pomeriggio”, dichiara il segretario di Stato, Jean-Baptiste Lemoyne, intervistato da radio RTL, nel giorno della videoconferenza Ue dei responsabili del Portafoglio Turismo. “Dirò un po' le cose come stanno. Francamente non si può dire 'ognuno fa i propri annunci nel suo angolino”, ha avvertito, mentre l'Europa lungamente confinata per far arretrare il nemico invisibile comincia progressivamente la fase 2.

  • Cina: “ripresa possibile solo se pandemia sotto controllo a livello globale”

    Una ripresa della crescita in Cina sarà possibile solo se la pandemia del nuovo coronavirus subisce una frenata a livello globale, ha avvertito oggi Pechino. L'economia cinese ha sperimentato, per la prima volta nella sua storia, un declino nel primo trimestre, con un calo del 6,8% su base annua, in gran parte attribuito all'epidemia di Covid-19 che ha posto un freno alla maggior parte delle attività commerciali del Paese. Se da allora la Cina ha ampiamente frenato l'epidemia sul suo territorio e si è verificato un certo ritorno alla normalità, le aziende stanno lottando per riempire il loro portafoglio ordini. E gli esportatori cinesi sono particolarmente vulnerabili poiché la pandemia paralizza ora l'intera economia globale. “Le aziende devono ancora affrontare importanti sfide operative e di produzione”. Ci vorrà ancora del tempo “per sperare in un ritorno alla normalità, ha osservato sulla stampa il ministro dell'Industria e dell'Information Technology, Miao Wei. Il ministro non ha escluso una ripresa nel secondo trimestre, ma, ha avvertito, questo scenario sarà possibile solo “se la pandemia verrà messa gradualmente sotto controllo in tutto il mondo”.

  • Australia, via a sperimentazione vaccino Novavax

    Prendono il via a Melbourne e a Brisbane sperimentazioni cliniche del potenziale vaccino per la Covid-19 sviluppato dalla biofarmaceutica Usa Novavax. Sono le prime ad avere luogo in Australia. Ad offrirsi per la fase uno dei test, condotti dall'australiana Q-Pharm sul vaccino 'candidato' chiamato NVX-CoV2373, 131 i volontari. Il vaccino è stato formulato usando tecnologie di nanoparticelle per generare antigeni derivati dalla specifica proteina spike del coronavirus. Un coadiuvante del vaccino mira a rafforzare la risposta immunitaria e a stimolare alti livelli di anticorpi neutralizzanti. Il principale ricercatore della Q-Pharm, Paul Griffin, ha detto al quotidiano The Australian di sperare di ottenere risultati positivi sia dalle sperimentazioni del vaccino Novavax, sia di quello sviluppato dell'Università del Queensland, anche queste condotte da Q-Pharm. Una compagnia olandese sta già conducendo studi preclinici del vaccino dell'Università del Queensland.

    Photo by ANDREW CABALLERO-REYNOLDS / AFP)
  • Germania, 797 casi (a 176mila) e 83 decessi (a 8.090) in un giorno

    La Germania ha registrato 797 nuovi casi di contagi da Covid-19 in un giorno, in aumento rispetto ai 513 notificati ieri, a un totale di 176.007. Come rende noto il Robert Koch Institut, i decessi in 24 ore sono stati 83 (ieri 72) e fanno salire le vittime dell'epidemia nel Paese a 8.090. I pazienti guariti sono 157mila, 1.200 più di ieri. In base ai dati del 19 maggio, il tasso di letalità del coronavirus in Germania è del 4,6% e l'indice di contagio è dello 0,86%.

  • Rolls-Royce taglia «almeno» 9mila posti di lavoro

    Il produttore di motori aeronautici Rolls-Royce ha annunciato con una nota l’intenzione di tagliare «almeno» 9mila posti di lavoro a causa del crollo del traffico aereo causato dalla pandemia di coronavirus. In un comunicato stampa, il gruppo giustifica la sua decisione dichiarando che sta diventando «sempre più chiaro che ci vorranno diversi anni prima che il mercato dell’aeronautica commerciale ritorni ai livelli di qualche mese fa». Una fonte vicina al dossier aveva già detto ad Afp all’inizio di maggio che il gruppo industriale britannico stava pianificando fino a 8mila tagli di lavoro.

    Commessi e manichini alla riapertura di un negozio in India
  • Ana riapre i collegamenti cargo con Wuhan

    L’aerolinea All Nippon Airways (Ana) ha ripristinato il collegamento cargo diretto tra Tokyo e la città cinese di Wuhan, in concomitanza con la riapertura delle fabbriche e l’avvio della produzione nel luogo considerato l’epicentro della pandemia del coronavirus. Il primo aereo di Ana Cargo è atterrato nel capoluogo della provincia di Hubei nella notte di martedì con un carico di 20 tonnellate, tra cui mascherine, componenti auto e dell’elettronica. I collegamenti diretti sostituiscono i precedenti accordi che prevedevano i trasferimenti via terra tra Wuhan e lo scalo di Shanghai, dove le merci venivano trasportate prima di raggiungere il Giappone. Le autorità di Pechino avevano deciso l’allentamento delle restrizioni a Wuhan già dallo scorso 8 aprile, dopo aver decretato l’imposizione di un lockdown due mesi prima. Il direttore esecutivo di Ana, Katsube Akio, ha affermato che la compagnia aerea intende continuare a garantire il collegamento cargo fino a quando ce ne sarà bisogno.

  • Florida, funzionaria licenziata perché si è rifiutata di truccare i dati per «ripartire»

    Licenziata perché si è rifiutata di censurare e «cambiare manualmente» i dati sul coronavirus. È la denuncia della funzionaria della Florida incaricata di completare i dati sul Covid-19. Rebekah Jones, del dipartimento della salute dello Stato, ha denunciato di essere stata cacciata per essersi rifiutata di «cambiare manualmente i dati» in modo che sostenessero il «piano per riaprire» la Florida. Lo Stato è, assieme alla Georgia, uno di quelli che ha premuto maggiormente per riaprire.

  • Guterres (Onu): «L’Africa ha agito in tempo. Adesso 5 milioni a rischio povertà»

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha affermato che i Paesi sviluppati dovrebbero trarre una «lezione» da imparare dalle «misure preventive molto coraggiose» adottate da alcuni Paesi africani per limitare la diffusione del coronavirus. «Rispetto alle nostre previsioni di inizio crisi, il Covid è progredito in modo molto più lento», ha sottolineato Guterres in un’intervista rilasciata alla radio Rfi. «Questa lentezza è in gran parte dovuta al fatto che la maggior parte dei governi e delle società africane ha adottato misure di prevenzione molto coraggiose nel tempo, una lezione per alcuni Paesi sviluppati che non l’hanno fatto», ha detto. Con meno di 3mila morti e circa 88mila contagi, l’Africa è stata colpita relativamente poco dalla pandemia di coronavirus che ha ucciso oltre 320mila persone in tutto il mondo. Guterres è tornato poi sulla sospensione dei pagamenti a servizio del debito dei Paesi più poveri concessa a metà aprile da diversi creditori pubblici, tra cui il G20, una moratoria, a suo giudizio, «non sufficiente», auspicando un approccio più «strutturale» al problema. Sono 41 i Paesi africani interessati da queste misure. Eppure milioni di persone potrebbero essere spinte in una condizione di estrema povertà a causa della pandemia, secondo Guterres che ha sollecitato la «solidarietà globale» con il continente. «La pandemia minaccia il progresso africano. Aggraverà le disuguaglianze di antica data e aumenterà la fame, la malnutrizione e la vulnerabilità alle malattie», ha dichiarato Guterres in una dichiarazione che accompagna uno studio delle Nazioni Unite con raccomandazioni per il continente africano. «I paesi africani dovrebbero anche avere un accesso rapido, equo ed economico a qualsiasi vaccino e trattamento, che devono essere considerati beni pubblici globali», ha aggiunto. Il segretario generale dell’Onu ha osservato che lì la pandemia è ancora agli inizi e che potrebbe essere fermata tempestivamente. Tra le sue raccomandazioni, Guterres ha esortato «un’azione internazionale per rafforzare i sistemi sanitari dell’Africa, mantenere le forniture alimentari, evitare una crisi finanziaria». È anche necessario, ha aggiunto, «sostenere l’istruzione, proteggere i posti di lavoro, mantenere a galla le famiglie e le imprese e attutire il continente dalla perdita di reddito e dai proventi delle esportazioni». Per questo, Guterres ha chiesto alla comunità internazionale «oltre 200 miliardi di dollari» per aiutare l’Africa a riprendersi dalla pandemia.

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. (Photo by Angela Weiss / AFP)
  • Brasile, record di decessi: 1.179 in 24 ore

    Record di vittime per Covid-19 in un giorno in Brasile: nelle ultime 24 ore si registrano 1.179 morti, che portano la cifra totale a 17.971. Lo rivela il ministero della Salute. I nuovi contagi sono 17.408, per un totale di 271.628. La Camera dei deputati brasiliana ha approvato un disegno di legge che prevede l’uso obbligatorio di mascherine neo locali pubblici per fronteggiare l’epidemia di Covid-19. Il testo, che prevede l’obbligo della mascherina anche in strada e sui trasporti pubblici, passa ora all’esame del Senato. Il dl prevede una sanzione di 300 reais, circa 50 euro, che raddoppia in caso di recidiva, per il mancato uso della mascherina in pubblico. Il testo prevede anche la fornitura gratuita di mascherine alle fasce di popolazione più vulnerabili economicamente.

    Operatori sanitari in Francia manifestano per un aumento di salario
  • Usa, 1.500 morti in un giorno. Si viaggia verso quota 113mila

    I morti per coronavirus negli Stati Uniti sono stati 1.500 nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dai dati della John Hopkins University, secondo la quale i casi complessivi sono 1,52 milioni con 91.845 decessi. I morti per coronavirus negli Stati Uniti potrebbero raggiungere quota 113mila alla metà di giugno rispetto ai quasi 9mila attuali. Le nuove proiezioni, basate su nove modelli epidemiologici, sembrano indicare che ci saranno almeno mille morti al giorno negli Stati Uniti nei prossimi 25 giorni. Sempre nelle ultime 24 ore sono stati registrati negli Usa almeno 20.260 casi di coronavirus. I dati aggiornati della Johns Hopkins University indicano adesso un totale di 1.528.566 contagi, 91.921 morti e 289.392 guariti nel Paese.

  • Oltre 321mila morti nel mondo

    Sono 321.593 le persone morte a causa del coronavirus nel mondo, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di vittime (91.187), seguiti dalla Gran Bretagna (35.422), l’Italia (32.169) e la Francia (28.025). I casi di Covid-19 nel mondo sono saliti a 4.872.308. Anche in questo caso il triste primato spetta agli Usa con 1.520.029, seguiti dalla Russia (299.941), Brasile (262.545), Gran Bretagna (250.121) e Spagna (232.037).

  • Oscar verso il rinvio

    L’Academy of Motion Pictures Arts and Science sta considerando la possibilità di posticipare gli Oscar in calendario il 28 febbraio 2021. Lo riporta Variety citando alcune fonti. Il posticipo sarebbe legato al coronavirus che ha già costretto l’Academy a rivedere le norme per le candidature.

    Per approfondire:
    La mappa del contagio
    Coronavirus, tutto quello che devi sapere

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