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Coronavirus, ultime notizie dal mondo. Lagarde: crisi coronavirus è opportunità per rivedere il patto di stabilità. Trump: Oms «burattino della Cina». Usa, superati i 90.000 morti

Onu: alcuni Stati hanno ignorato le raccomandazioni Oms
Cento Stati chiedono un’indagine indipendente sul virus. La Cina: «È prematuro»
Francia, 70 scuole di nuovo chiuse
Russia, per la prima volta meno di 9mila casi giornalieri
Xi Jinping terrà un discorso all’assemblea Oms
Più di 15mila morti nel mondo
Goldman Sachs: per l’India la peggiore recessione di sempre
Powell: «Negli Usa piena ripresa solo dopo il vaccino»
Brasile, oltre 241mila contagi e 16.118 morti



  • Usa, superati i 90.000 morti, 1,5 milioni i positivi

    Gli Usa hanno superato oggi la barriera dei 90.000 decessi per coronavirus e di 1,5 milioni di casi positivi: lo indica il sito dell'università Johns Hopkins. Nell'ultima settimana gli Stati Uniti hanno registrato 10 mila morti.

  • Il presidente Usa: prendo idrossiclorochina da oltre una settimana e mezzo

    Donald Trump ha riferito che prende l'idrossiclorochina (un anti malarico, ndr) «da oltre una settimana e mezzo». «Una pillola al giorno, cosa c'è da perdere», ha detto alla Casa Bianca, aggiungendo di essere testato ogni due giorni e di esser sempre stato negativo al coronavirus.

    Il presidente Usa Donald Trump. (REUTERS/Leah Millis)
  • Lagarde: crisi coronavirus opportunità per rivedere il patto di stabilità

    La crisi del coronavirus «è una buona opportunità per modernizzare» il patto di stabilità e crescita. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in un'intervista a quattro quotidiani europei. «Credo che i termini del Patto di stabilità e di crescita debbano essere rivisti e semplificati prima che si pensi a reintrodurlo, quando saremo usciti da questa crisi», ha aggiunto Lagarde nell’intervista. «Penso che questa crisi sia una buona occasione di modernizzare le modalità del Patto di stabilità e di crescita, oggi sospeso. In passato sono state fatte delle proposte innovative, in particolare da parte dell'Fmi, che sarebbe utile riesaminare. Ne va misurata la pertinenza e l'efficacia». La presidente della Bce non prevede comunque alcun rischio per l’euro: «ricordo che l'euro è irreversibile, è iscritto nei Trattati», ha detto.

    La presidente della Bce Christine Lagarde.( REUTERS/Kai Pfaffenbach)
  • Trump: Oms «burattino della Cina», ridurrò i fondi a un decimo

    Donald Trump ha annunciato che prenderà presto una decisione sui contributi Usa all'Oms e che sta pensando di ridurli a 40 milioni di dollari ma qualcuno pensa che siano troppi. La cifra evocata sarebbe circa un decimo dei fondi versati annualmente dagli Stati Uniti. Il presidente Usa ha inoltre definito l’Oms «un burattino della Cina»

  • Crac catene ristoranti in Uk, 6mila posti a rischio

    Fallimento alle porte per Casual Dining Group, azienda che controlla la più capillare rete di catene di ristoranti e caffè nel Regno Unito. La proprietà - già in crisi da tempo sullo sfondo delle difficoltà legate ai costi d'esercizio e alla concorrenza attraversate negli ultimi anni da diversi attori del retail e della grande ristorazione sull'isola - ha alzato bandiera bianca invocando i contraccolpi delle settimane di chiusura imposte dal lockdown a causa dell'emergenza coronavirus. E ha presentato un'istanza formale per la procedura di amministrazione controllata. L'iter, riporta stasera la Bbc, è stato avviato di fronte all'Alta Corte di Londra. E prevede ora un periodo di 10 giorni per l'esame di tutte le potenziali opzioni di ristrutturazione o le eventuali offerte di compratori. In ballo ci sono i posti di lavoro di 6000 dipendenti complessivi di catene che includono i brand Cafe Rouge, Bella Italia e Las Iguanas, il cui futuro è adesso appeso a un filo.

  • Uk: immigrati, avanza legge su fine libertà di movimento <br>

    Passo avanti stasera alla Camera dei Comuni britannica della nuova legge sull'immigrazione post Brexit destinata a stringere le maglie degli ingressi nel Regno, a mettere fine alla libertà di movimento a partire dalla scadenza del periodo di transizione nel 2021 e ad equiparare in futuro le regole sugli ingressi di europei ed extracomunitari. Il testo è stato sottoposto dal governo di Boris Johnson in seconda lettura e non ha trovato ostacoli verso la tappa successiva, vista la maggioranza Tory attuale di oltre 80 deputati. Si tratta di una legge quadro a cui dovrà seguire un secondo provvedimento destinato a introdurre parallelamente il sistema promesso da Johnson di un meccanismo “a punti” per filtrare gli accessi dal 2021, concepito sull'esempio australiano con l'obiettivo dichiarato di favorire “gli immigrati a più alta qualificazione” - e che fra l'altro parlino bene l'inglese - “a prescindere dalla provenienza”. Proteste dal Labour e da altri oppositori, che denunciano il nuovo approccio come punitivo anche per settori come la sanità proprio in un momento come quello della pandemia da coronavirus segnato dall’apprezzamento del contributo di tanti stranieri negli ospedali e strutture di assistenza del Regno.

  • Mes: fonti Ue, aperte richieste per prestiti pandemia

    È aperta da oggi la possibilità per i Paesi dell'Eurozona di fare richiesta per accedere alla nuova linea di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) dedicata alla pandemia. Lo si apprende a Bruxelles dopo l'accordo raggiunto dal consiglio di amministrazione del Mes lo scorso venerdì. Ogni governo potrà richiedere un importo fino al 2% del suo Pil per far fronte alle spese sanitarie dirette e indirette legate al coronavirus. Nel complesso, la linea - che sarà operativa dal 1 giugno - mette a disposizione 240 miliardi di euro. I Paesi potranno fare domanda fino al 31 dicembre 2022.

  • La Nigeria proroga il lockdown di due settimane

    Il governo nigeriano ha prolungato di due settimane il lockdown nella regione di Kano, nel nord del Paese, divenuto uno dei principali focolai d'infezione da coronavirus nel Paese più popolato dell'Africa. Le autorità imporranno misure di confinamento caso per caso in tutte le regioni che presentano “un numero crescente di casi, quando è necessario”, ha annunciato il capo del comitato presidenziale per la lotta al coronavirus, Boss Mustapha. In aprile medici e abitanti hanno denunciato molte morti misteriose che hanno allertato sulla situazione a Kano, seconda città del Paese e importante snodo commerciale per tutto il continente. In Nigeria sono stati censiti ufficialmente 5.959 casi e 182 decessi, ma i numeri reali sono difficilmente valutabili.

  • Kurz: la nostra posizione sul recovery fund non cambia

    “Ho appena avuto un buono scambio con i primi ministri di Danimarca, Paesi Bassi e Svezia sull'attesa proposta della Commissione Ue sul Recovery Fund e sul bilancio pluriennale aggiornato. La nostra posizione rimane invariata”. E' quanto scrive su Twitter il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, che ribadisce: “Siamo pronti ad aiutare i paesi più colpiti con prestiti”.

  • Cento Paesi chiedono un'inchiesta sul virus, Cina frena

    E' sempre più muro contro muro tra Stati Uniti e Cina su cause e conseguenze della pandemia da coronavirus e lo scontro, sia pure virtualmente, sbarca a Ginevra. Nella giornata di apertura della 73esima Assemblea annuale dell'Oms, per la prima volta in video conferenza, 116 Paesi hanno annunciato di sostenere la bozza di risoluzione presentata dall'Unione europea per un'inchiesta indipendente sul disastro planetario costato finora oltre 4.700.000 contagi e più di 315.000 morti. Ma i veri protagonisti sono Pechino e Washington sotto la regia di Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell'Oms le cui presunte simpatie filo cinesi continuano a inquietare molti. Xi Jinping formalmente non chiude all'inchiesta, però vuole dettare i tempi.

    Ma gli Stati Uniti vanno giù duro. E insieme alla Cina il bersaglio è ancora l'Oms, che “ha fallito in modo clamoroso nel fornire le informazioni sulla pandemia”. Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres non si è sbilanciato, limitandosi a sottolineare che alcuni Paesi nel mondo “hanno ignorato le indicazioni dell'Oms” sulla pandemia. L'Ue, promotrice della bozza di risoluzione per l'inchiesta insieme a Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e sostenuta anche dalla Russia, si è chiamata fuori dallo scontro.

  • Uk conferma priorità su ipotetico vaccino Oxford

    Il Regno Unito ha prenotato le prime cento milioni di dosi del vaccino anti-coronavirus in via di sperimentazione da parte dell'università di Oxford, 30 milioni delle quali - se i test in corso avranno pieno successo - dovrebbero essere disponibili per una seconda fase di utilizzo riservato inizialmente alle persone vulnerabili a settembre. Lo ha confermato oggi in Parlamento il ministro della Sanità, Matt Hancock, dopo le affermazioni analoghe di ieri del collega delle Attività Produttive Alok Sharma e quelle precedenti del premier.
    Il prototipo, sviluppato dall'istituto Jenner dell'ateneo di Oxford in partnership fra gli altri con l'azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia, è nato da una ricerca finanziata fin dall'inizio dal governo di Boris Johnson, che ha poi raggiunto il mese scorso un pre-accordo sulla produzione industriale in caso di successo col colosso farmaceutico AstraZeneca.

  • Austria: nel piano Ue ci siano prestiti, non aiuti

    Il sostegno dell'Ue ai Paesi più colpiti dal coronavirus deve concretizzarsi in “prestiti, non aiuti”. Lo afferma il governo austriaco commentando la proposta lanciata oggi da Angela Merkel e Emmanuel Macron sul Recovery Fund da 500 miliardi.

  • Merkel: Francia e Germania pronti a sforzo colossale

    “Serve uno sforzo colossale. Francia e Germania sono pronte a farlo”: lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron. La cancelliera ha spiegato che la crisi legata al Covid-19 “ci ha fatto rendere conto delle carenze dell'Europa”. Ed ora bisogna ovviare a questa situazione.

  • Macron: non abbiamo mai chiuso le frontiere con Italia

    “La nostra idea è stata sempre quella di non ridurre la libertà di circolazione all'interno dello spazio Schengen”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron nella conferenza stampa con Angela Merkel. “Non abbiamo mai imposto divieti di circolazione verso l'Italia, non sono mai state chiuse le frontiere. Le regole di sicurezza sanitaria sono state imposte sulla base della reciprocità”.

  • Macron: ora spetta alla Commissione Ue fare la proposta

    “Non è un accordo dei 27 paesi dell'Unione europea, è un accordo franco-tedesco. Ma non c'è accordo fra i 27 se prima non c'è un accordo franco-tedesco”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo a una domanda dopo l'annuncio dell'iniziativa franco-tedesca. “Ora è la Commissione europea che deve presentare la sua proposta - ha continuato Macron -. Dovrà costruire un'unanimità attorno a questo accordo. C'è ancora del lavoro da fare, ma è un passo avanti senza precedenti”.

  • Von der Leyen, da Merkel-Macron proposta costruttiva

    “Accolgo con favore la proposta costruttiva fatta da Francia e Germania. Riconosce la portata e le dimensioni della sfida economica che l'Europa deve affrontare e giustamente pone l'accento sulla necessità di lavorare su una soluzione con il bilancio europeo al centro. Ciò va nella direzione della proposta su cui sta lavorando la Commissione, che terrà conto anche delle opinioni di tutti gli Stati membri e del Parlamento europeo”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

  • Macron, 500 miliardi rimborsati da Stati membri

    I 500 miliardi di euro del fondo di rilancio varato oggi dall'iniziativa franco-tedesca “dovranno essere rimborsati”, ha precisato il presidente Emmanuel Macron rispondendo a una domanda dopo il vertice con Angela Merkel. “Non saranno però rimborsati dai destinatari” del prestito, ma “dagli Stati membri”.

  • Merkel: 500 mld da prendere da bilancio Ue, non prestiti

    Germania e Francia sono d'accordo “su un piano temporaneo da 500 miliardi di euro che vengano dalle spese del bilancio dell'Ue, quindi non prestiti, a diposizione delle regioni e dei settori più colpiti dalla pandemia”. Lo ha detto Angela Merkel a Berlino dopo il vertice in videoconferenza con Emmanuel Macron.
    Il Recovery fund - ha ribadito Merkel a Berlino - deve dare un contributo decisivo perché l'Europa “esca rafforzata e solidale dalla crisi del coronavirus”.

  • Dpa: Berlino-Parigi, 500 miliardi per ricostruire l'Ue

    Berlino e Parigi propongono un piano di ricostruzione per l'Europa dopo la crisi da 500 miliardi di euro. Lo scrive l’agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur (Dpa), anticipando l'esito della videoconferenza fra Angela Merkel e Emmanuel Macron.

  • Usa attaccano l’Oms: “Ha fallito, serve un’inchiesta”

    “L'Oms ha fallito in modo clamoroso nel fornire le informazioni sulla pandemia, questo non può accadere di nuovo. L'Oms deve cambiare e diventare più trasparente”. Lo ha detto il ministro americano della Sanità Alex Azar che ha guidato la delegazione degli Stati Uniti alla 73esima assemblea dell'Organizzazione annunciando il sostegno degli Usa ad “un'inchiesta indipendente sull'operato” dell'agenzia dell'Onu.

  • America latina, 520mila casi e 29mila morti

    Continua la progressione dei contagi da coronavirus in America latina, con un aumento in circa 36 ore di 20.000 casi ed un totale generale di 520.888. Crescono anche i morti a quota 29.379 (+750). È quanto emerge da una statistica dall’Ansa per 34 nazioni e territori latinoamericani. È sempre il Brasile a guidare la classifica con quasi il 45% dei contagiati (241.080) e ben oltre la metà dei morti (16.118).

  • Berlino, vacanze in Italia-Spagna? Ne dobbiamo parlare

    «Con Italia e Spagna, Paesi particolarmente colpiti dal coronavirus e dove sono ancora in vigore molte limitazioni, bisognerà continuare a parlare». Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ai giornalisti dopo la videoconferenza con i 10 Paesi che rappresentano le mete prioritarie dei tedeschi nelle vacanze estive rispondendo a una domanda.

  • Berlino: turismo? Serve coordinamento in Ue

    La Germania non è favorevole ad accordi bilaterali, ma propende per “un processo coordinato e trasparente” nell'Ue, in vista della ripresa del turismo in Europa. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri Heiko Maas, dopo la videoconferenza con i colleghi di 10 paesi europei che rappresentano le mete privilegiate dei tedeschi in vacanza. “Molti paesi chiedono soluzioni bilaterali veloci con la Germania”, ma questo non sarebbe in linea con lo “spirito europeo”, ha affermato.

  • Uk conferma quarantena da estero, con revisioni

    La quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutte le persone che arriveranno nel Regno Unito dall'estero o vi rientreranno, con o senza sintomi di sorta, sarà rivista dal governo britannico ogni 3 settimane: in modo da confermarla o modificarla a seconda dei dati scientifici aggiornati sulla diffusione del coronavirus. Lo ha detto oggi un portavoce di Downing Street nel briefing quotidiano, lasciando al momento ancora indeterminata la data d'introduzione del provvedimento preannunciato dal premier Boris Johnson. La misura servirà per “prevenire che l'infezione torni dall'estero innescando una seconda ondata di casi” nel Regno, dove un pesante picco dei contagi e decessi interni è stato superato da poco. Non sono previste eccezioni, salvo l'Irlanda, ha proseguito il portavoce, confermando che alla Francia è stata solo promessa una procedura concordata e reciproca. Nel briefing, è stata annunciata entro questa settimana una decisione formale sull'ipotizzato avvio della riapertura delle scuole elementari in Inghilterra a giugno.

  • Sudafrica, esercito lavora a 4 ospedali da campo

    L'esercito sudafricano ha iniziato a costruire quattro ospedali da campo mentre il Paese si prepara “all'impatto devastante” di Covid-19, secondo quanto riportato dal sito web Independent Online. “L'esercito, che ha ordinato a tutto il suo personale di tornare al lavoro il primo maggio, ha anche in programma di riconvertire gli stadi della Coppa del mondo di calcio 2010 in ospedali da campo dopo essere stato avvertito di prepararsi al peggio”, scrive il sito di notizie. Alleggerendo le misure restrittive, il presidente Cyril Ramaphosa ha messo in guardia i sudafricani su tempi peggiori in arrivo mentre i contagi continuano a salire. Il Sudafrica ha infatti confermato nel fine-settimana il numero record di 1.160 casi di coronavirus in un solo giorno, portando il totale a 15.515 contagi, mentre i decessi sono a oggi 264.

  • Usa, Trump incita gli Stati: “riaprire il Paese”

    “Riaprire il Paese”. Così il presidente Donald Trump ha voluto incitare - per l'ennesima volta - gli Stati ad allentare le misure di lockdown introdotte per limitare la diffusione del nuovo coronavirus e riaprire l'economia il prima possibile. “Transizione verso la grandezza”, ha aggiunto in un altro tweet.

  • 22 Paesi Ue per riapertura parziale scuole

    Sono 22 i Paesi europei che hanno già riaperto gradualmente e parzialmente le scuole e le università, o lo faranno presto. Dove ciò è stato fatto nell'ultimo mese, “finora questo non ha portato a nessun effetto negativo” sui contagi da Covid-19. Lo ha spiegato la ministra dell'educazione croata, Blazenka Divjak, al termine della terza videoconferenza dei ministri dell'istruzione europei da lei presieduta a nome della presidenza di turno dell'Ue. Tra i Paesi che hanno preso la decisione, “non abbiamo nessun esempio riapertura totale, a piene capacità”, ha spiegato la ministra. Nella maggior parte degli Stati si è quindi deciso di puntare su “gruppi specifici, in particolare gli asili, le elementari e gli studenti agli ultimi anni della scuola superiore”, dando la possibilità agli studenti di rientrare a scuola in particolare per affrontare “insegnamenti pratici, attività di laboratorio, o ultimare le loro prove di esame. Un approccio simile è stato tenuto anche a livello delle università”. A giugno ci sarà una nuova videoconferenza dei ministri, anche per preparare l'inizio del nuovo anno scolastico.

  • Oms, Ghebreyesus: «Lancerò indagine indipendente al momento appropriato»

    Il direttore generale dell'Oms, Tedros Ghebreyesus, ha annunciato che lancerà un'inchiesta indipendente sulle origini e la gestione della pandemia di Covid 19 “il prima possibile, al momento appropriato”. Lo ha detto intervenendo in videoconferenza alla settantreesima assemblea generale dell'organizzazione. “Lancerò una valutazione indipendente il prima possibile al momento appropriato - ha detto - per esaminare le esperienze e le lezioni apprese e per formulare raccomandazioni allo scopo di migliorare lo stato di preparazione e la risposta alle pandemie su scala nazionale e mondiale”. Nel suo intervento Ghebreyesus ha ribadito ancora una volta che l'Oms ha dato rapidamente l'allarme sul rischio pandemia e ha aggiunto che il virus ha messo in forte evidenza le divisioni geopolitiche.

  • Oms: chi va troppo veloce rischia di non riprendersi

    «I Paesi che si muovono troppo veloci, corrono un rischio vero di ostacolare la loro ripresa«. Lo ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus alla 73/a assemblea dell'organizzazione, riferendosi alle aperture messe in atto dopo i lockdown per la pandemia di coronavirus. «La maggior parte della popolazione mondiale è ancora in pericolo, il rischio è alto e la strada è ancora lunga», ha sottolineato. «I Paesi che stanno meglio sono quelli che hanno applicato tutte le misure, non esiste la bacchetta magica, non esiste una panacea», ha detto.

  • Xi all’Oms: vaccino cinese sarebbe per tutti

    Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato alla 73esima assemblea dell'Oms che la Cina donerà “2 miliardi di dollari” all'organizzazione per combattere il coronavirus e che se Pechino dovesse trovare un vaccino contro il Covid-19 ne farebbe “un bene pubblico mondiale”.

  • In Russia 27 Regioni pronte ad allentare le restrizioni

    Ventisette regioni della Russia si preparano ad allentare gradualmente le restrizioni imposte per frenare l'epidemia di Covid-19: lo ha dichiarato il premier russo Mikhail Mishustin. “Sulla base delle informazioni oggettive sul monitoraggio giornaliero - ha detto Mishustin intervenendo in teleconferenza a una riunione sull'emergenza coronavirus - un certo numero di regioni si preparano ad allentare gradualmente le misure di isolamento. In tutto, si tratta di 27 entità territoriali”. Secondo Mishustin, si tratta di regioni dove negli ultimi giorni l'indice Rt è rimasto sotto il valore di uno. Lo riporta l'agenzia di stampa Interfax.

  • Lancet: Ue da bocciare nella gestione epidemia

    Europa e Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) 'bocciati' nella risposta data alla pandemia da Covid-19. L'Ecdc ha mostrato infatti un coinvolgimento piuttosto “discreto”, facendo emergere comportamenti isolazionisti dei singoli stati membri dell'Unione europea. Le critiche arrivano da alcuni ricercatori dell'università Pompeu Fabre di Barcellona, sulla rivista Lancet, dove evidenziano la mancanza di un coordinamento generale dell'Ue nel rispondere all'epidemia. Anche se la pandemia da Covid-19 ha colpito tutti gli stati in Europa, i singoli paesi membri dell'Unione europea sono ricorsi a misure al loro interno.
    “Una situazione che mette in dubbio - rilevano Jacint Jordana e Juan Carlos Trivino - la capacità dell'Unione europea di schierare strumenti di salute pubblica per affrontare le pandemie”. L'Ecdc, fondato nel 2004 per “identificare, valutare e comunicare le minacce attuali ed emergenti alla salute umana da malattie infettive”, non è stato dotato di risorse sufficienti per diventare il punto di riferimento europeo sulle malattie infettive.

  • In Corea del Sud oltre 100 casi dopo evento in palestra

    Oltre 100 casi di Covid-19 registrati in Corea del Sud sembrano aver avuto origine da un corso di formazione per istruttori di fitness tenuto in una palestra nel febbraio scorso. È quanto evidenzia una ricerca di cui dà notizia la Cnn. Il workshop, tenuto a Cheonan, ha visto la partecipazione di quasi 30 istruttori, che per quattro ore hanno svolto un'intensa attività fisica insieme. In quel momento nessuno presentava sintomi, ma successivamente otto sono risultati positivi al test.
    Meno di un mese dopo i ricercatori della Dankook University di Cheonan hanno scoperto 112 casi di coronavirus legati a lezioni di ballo in una decina di centri di fitness. Metà dei pazienti erano stati direttamente contagiati dagli istruttori e alcuni di loro hanno a loro volta contagiato altre persone. I ricercatori, da quanto risulta da un articolo che hanno pubblicato nella rivista americana Emerging Infectious Diseases, sostengono che “l'atmosfera umida e calda di una palestra, unitamente al movimento turbolento dell'aria generato dall'intenso esercizio fisico, possono provocare una trasmissione più densa” delle goccioline di saliva o altro materiale organico responsabili del contagio.

  • In Perù selezione dei pazienti per terapia intensiva

    Il presidente della Società peruviana di medicina intensiva (Sopemi), Jesus Valverde, ha rivelato che l'emergenza del coronavirus ha avuto come conseguenza che alcuni ospedali di Lima “non stanno ricevendo più anziani nelle unità di terapia intensiva” perché la loro prognosi per il recupero è piuttosto bassa rispetto ai giovani, e sono nella fase di “selezione” dei pazienti per queste unità.
    “Esiste una lista di pazienti in attesa di entrare in terapia intensiva. Diamo preferenza a persone che hanno una prognosi migliore. Non dobbiamo nasconderlo”, ha detto Valverde in un'intervista alla radio Rpp. “Chi ha una prognosi migliore? Semplicemente, non sono gli anziani”, ha aggiunto. “I medici devono combattere per ogni vita, ma siamo in una fase di selezione. Questa è la verità”, ha sottolineato.
    Dopo il Brasile, il Perù è il secondo Paese in America Latina per numero di contagi di coronavirus, con oltre 92 mila casi confermati e oltre 2.600 morti. Secondo il presidente Martín Vizcarra, il Paese ha raggiunto il picco della curva di contagio.

  • Xi all’Oms: indagine solo quando il virus sarà sotto controllo

    “Ci vorrà un'indagine esaustiva sul Covid-19 basata su scienza e eseguita con professionalità, ma solo quando l'emergenza sarà sotto controllo”. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping alla 73esima assemblea dell'Oms.

  • Onu: alcuni stati hanno ignorato le indicazioni Oms

    Alcuni Paesi nel mondo «hanno ignorato le indicazioni dell’Oms» sulla pandemia di coronavirus. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres alla 73esima assemblea generale dell’Oms, la prima virtuale nella storia dell’agenzia dell’Onu.

  • Nuova Zelanda, mercoledì arriva la app

    La Nuova Zelanda lancerà mercoledì la propria app per il tracciamento dei contatti contro la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato - secondo quanto riferisce il sito di Reuters - la premier Jacinda Ardern, spiegando che l’applicazione sarà una sorta di «diario digitale» per aiutare le persone a tracciare i loro spostamenti, e assicurando che i dati saranno visibili solo agli utenti. La app servirà solo nel caso in cui una persona contragga il Covid-19, così da poter ricostruire e riferire facilmente i propri spostamenti, ha detto Ardern. «È per voi, è sui vostri dispositivi, sono i tuoi dati e le tue informazioni», ha affermato.

  • Oms: su 345 casi pediatrici di coronavirus il 23% aveva patologie pregresse

    Su 345 bambini che nel mondo risultano al momento avere una diagnosi di Covid-19 confermata dagli esami di laboratorio, il 23% aveva anche una condizione di patologia pregressa come una malattia polmonare cronica (inclusa l’asma), una malattia cardiovascolare o situazioni di immunodepressione. Lo rileva l’Organizzazione mondiale della sanità nel report scientifico con il quale fornisce una definizione preliminare per i casi pediatrici legati alla Covid-19 e classificati come «Sindrome infiammatoria multisistemica». A oggi, «dati limitati» descrivono le manifestazioni cliniche della Covid-19 nei bambini, manifestazioni che sono comunque «più leggere» rispetto agli adulti. I dati mostrano tuttavia, afferma l’Oms, che «alcuni bambini richiedono ospedalizzazione e ricovero in terapia intensiva».

  • Netflix e Apple Tv+ riportano la qualità dello streaming a livelli pre-lockdown

    Netflix e Apple Tv+ stanno riportando la qualità dello streaming agli standard normali in Europa, come riporta il sito 9To5Mac. Le due società, insieme ad Amazon Prime Video e Disney+, lo avevano abbassato a marzo, rispondendo ad una richiesta dell'Ue di ridurre la larghezza di banda per non intasare la rete durante la quarantena con tante persone che lavoravano da casa. L’impegno preso dalle società era per 30 giorni. L’abbassamento del bit rate del 25% era arrivato dopo un confronto delle aziende americane con il commissario Ue per il Digitale, Thierry Breton. Anche Apple Tv+, secondo il sito 9To5Mac, sta riportanto gli standard della qualità video alla situazione pre-lockdown. Le piattaforme streaming in questo periodo di epidemia hanno anche sospeso tutte le riprese di film e serie tv in corso.

  • Iran a quota 122.492 casi di positività

    Salgono a 122.492 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.294 contagi accertati nelle ultime 24 ore, ai massimi quotidiani da inizio aprile. Le nuove vittime sono 69, per un totale di 7.057 decessi registrati. I malati in terapia intensiva sono 2.712, mentre i pazienti guariti crescono a 95.661. Il totale dei test effettuati ammonta a 701.640. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour. Commentando la situazione epidemiologica, il portavoce del governo di Teheran, Ali Rabiei, ha sottolineato che l’Iran è il terzo Paese al mondo dopo Cina e Svizzera nel rapporto tra contagi e guarigioni. Il numero di città iraniane ritenute a basso rischio (zone bianche), ha aggiunto Rabiei, è salito a 280.

  • Uk, ritorni al lavoro: controlli sui treni

    Guardie addestrate nel controllo e nella dispersione di assembramenti sono schierate nelle maggiori stazioni britanniche sullo sfondo d’una prima accelerazione della ripresa dei servizi ferroviari legata all’avvio di alleggerimento del lockdown da coronavirus. La novità riguarda per ora l’Inghilterra dove da mercoledì scorso alcune categorie sono incoraggiate a tornare al lavoro laddove la loro attività non possa svolgersi da casa, secondo le indicazioni del piano illustrato una settimana fa dal premier Boris Johnson verso una graduale e sorvegliata fase 2 dell’emergenza. Un incoraggiamento che si accompagna al mantenimento di un monito generale contro l’uso dei trasporti pubblici, ma che è stato seguito subito da fenomeni episodici di affollamento nella metropolitana, sui bus e su alcuni treni. Di qui la decisione di disporre ora filtri d’accesso, accorgimenti vari e controlli nelle stazioni, e di aumentare parallelamente la frequenza dei convogli, in modo da sparpagliare di più i passeggeri e favorirne «il distanziamento».

  • Oms: «Nei bimbi infiammazione multi organo simile alla malattia di Kawasaki»

    Una «sindrome infiammatoria multisistemica», che può cioè coinvolgere più organi, è stata osservata in bambini e adolescenti e sembrerebbe collegata alla Covid-19. L’allerta arriva dall’Oms che, sulla base delle segnalazioni giunte da Europa e Usa di bambini ricoverati in terapia intensiva per una condizione di «infiammazione sistemica», con alcune caratteristiche simili alla malattia di Kawasaki, ha sviluppato una definizione «preliminare» per classificare tali casi nei bambini. Necessario un approfondimento. In totale nell’Unione europea finora sono stati riportati circa 230 casi sospetti tra i bambini della nuova sindrome, di cui due morti, uno in Francia e l’altro nel Regno Unito.

  • Ucraina, iniziativa con Ricciardi, Fantoni e di Mauro

    Dopo la missione nelle Marche di un team medico inviato da Kiev, prosegue il confronto scientifico tra Italia e Ucraina sul coronavirus. Walter Ricciardi, consigliere dell’Oms e del governo per il coronavirus, e Massimo Fantoni, primario dell’Unità Covid-19 del Gemelli, hanno dialogato in videoconferenza con i medici degli ospedali della capitale ucraina, mentre Maurizio di Mauro, direttore generale del Cotugno di Napoli, ha risposto alle domande dell’organizzazione «Odessa Vs Covid-19». Le due iniziative sono state organizzate dall’ambasciata d’Italia a Kiev, «Il dialogo tra i nostri Paesi su questo tema non si ferma», ha affermato l’ambasciatore Davide La Cecilia. «Ringrazio molto il professor Ricciardi, il professor Fantoni e il professor di Mauro per la disponibilità a condividere con i colleghi ucraini indicazioni preziose su come organizzare l’assistenza sanitaria ai fini della salvaguardia della vita dei pazienti e del personale che opera negli ospedali».

  • Francia, 70 scuole di nuovo chiuse

    Settanta scuole materne e elementari della Francia sono state chiuse dopo la scoperta di casi di coronavirus a una settimana dalla fine del lockdown: «Sono probabilmente casi contratti prima di tornare a scuola, all’uscita dal confinamento», l’11 maggio scorso, ha detto il ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, intervistato nella mattinata di lunedì 18 maggio ai microfoni di radio Rtl, aggiungendo: «Queste chiusure sono la dimostrazione del fatto che siamo rigidi». Blanquer ha aggiunto che questi casi non rimettono in alcun modo in discussione la volontà del governo di andare avanti con la riapertura progressiva delle scuole promossa dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron. «Le conseguenze del non andare a scuola sono molto più gravi», ha avvertito Blanquer.

  • Cento stati chiedono un’inchiesta indipendente sul virus

    Sono oltre 100 i Paesi che appoggiano una bozza di risoluzione proposta dalla Ue per un’inchiesta indipendente sulle origini del coronavirus: la bozza verrà presentata nella giornata di lunedì 18 maggio all’Oms durante la 73esima edizione dell’Assemblea mondiale della sanità, l’organo decisionale dell’Oms che si tiene a Ginevra. Lo riporta la Cnn. Tra i Paesi che chiedono l’inchiesta vi sono anche Russia, India, Giappone, Gran Bretagna, Canada, Indonesia e ovviamente i 27 Stati Ue. La Cina si è detta disponibile solo a un’inchiesta dell’Oms, a tempo debito, ovvero superata l’emergenza. La Cina ritiene infatti «prematuro» allo stato l’avvio di un’indagine. Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha notato che «la stragrande maggioranza dei Paesi su scala globale crede che la pandemia non sia ancora finita».

  • India, oltre 96mila casi di Covid-19

    Secondi i dati diffusi dal ministero della Sanità i casi di positività al Covid-19 in India sono saliti a 96.169. I decessi sono stati 3.029. Nelle ultime 24 ore il Paese ha di nuovo visto il più alto incremento registrato sinora, con 5,242 nuovi contagi. Con una decisione annunciata domenica 17 maggio, il più esteso lockdown del mondo, in vigore dallo scorso 24 marzo, è stato riconfermato fino al 31 di maggio, con significativi allentamenti alle restrizioni. Secondo le linee guida per la quarta fase del lockdown in India, emesse domenica sera dal ministero della Sanità, scuole, college, università e tutte le istituzioni scolastiche resteranno chiusi fino al 31 di maggio in tutto il Paese, al pari di luoghi di culto, shopping mall, cinema e teatri, palestre e piscine e hotel esclusi quelli che ospitano persone in quarantena resteranno chiusi. Tutte le manifestazioni religiose e sportive con più di 50 persone saranno ancora vietate. Bloccato anche il traffico aereo, sia nazionale che internazionale, e le metropolitane. Molte però le eccezioni alle strette regole in vigore in tutto il Paese dallo scorso 24 di marzo: sono di nuovo autorizzati a circolare i mezzi del trasporto pubblico e quelli del servizio privato, oltre a taxi e autorisciò e alle vetture di Uber e Ola. Sugli automezzi privati non vige più l’obbligo di occupare solo la metà dei posti disponibili, ma è necessario indossare la mascherina. Sul fronte delle attività produttive, a esclusione delle aree di contenimento, tutte le aziende e i laboratori possono tornare a lavorare a pieno ritmo, e gli uffici possono richiamare gli impiegati, anche se il governo lancia un appello per favorire il più possibile il lavoro da casa. Anche i ristoranti riaprono, ma solo per il take away. Serrande sollevate anche per i mercati, e per tutti i negozi che offrono servizi alla persona, come barbieri, parrucchieri e centri estetici. Restano ancora confinate in casa le persone definite a rischio, ovvero gli anziani sopra i 65 anni, i bambini sotto i dieci, le donne incinte e tutti gli ammalati di patologie croniche. Nelle aree definite «zone di contenimento», quelle dove si sono registrati casi di coronavirus negli ultimi 28 giorni, saranno permesse solo le attività essenziali. Riconfermato in tutto il Paese il coprifuoco notturno, ovvero il divieto di uscire di casa dalle 7 di sera alle 7 di mattina. A Delhi, una delle città più colpite di tutta l’India, dove i positivi hanno superato i diecimila con 290 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, l’amministrazione renderà note a breve le linee guida per questa quarta fase del lockdown.

  • Summit Merkel-Macron per un’iniziativa franco-tedesca

    Emmanuel Macron e Angela Merkel si consulteranno nel primo pomeriggio di lunedì 18 maggio in un vertice in videoconferenza e annunceranno una «iniziativa franco-tedesca» nel quadro della crisi del coronavirus alle 17: lo ha comunicato questa mattina l’Eliseo.

  • Vaccino, la ex premier australiana a capo del Wellcome Trust britannico

    Avrà alla sua guida dal prossimo aprile l’ex prima ministra laburista australiana Julia Gillard uno dei maggiori investitori al mondo in ricerca medica e sulle pandemie, che sta già investendo ampiamente nella ricerca di un vaccino per il Covid-19, il Wellcome Trust di Base in Gran Bretagna. Gillard, che ha guidato il governo di Canberra dal 2010 al 2013, unica donna a ricoprire la carica nella storia del paese, assumerà il ruolo di presidente del Trust, stabilito nel 1936 con il patrimonio del magnate farmaceutico Sir Henry Wellcome, che in passato ha finanziato vaccini per l’ebola, ricerche sul virus Zika e addestramento di sicurezza per gli operatori sanitari di prima linea. L’ex prima ministra manterrà tuttavia l’attuale ruolo di presidente dell’organizzazione per la salute mentale Beyond Blue. Vi sono paralleli fra le due organizzazioni, ha detto, poiché vi sono chiari segni che la crisi del coronavirus sta avendo un pesante impatto sulla salute mentale.

  • Russia, per la prima volta meno di 9mila casi giornalieri

    In Russia si sono registrati 8.926 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore: è la prima volta dal primo maggio che i nuovi casi giornalieri sono sotto quota 9mila ed è il terzo giorno di fila che i nuovi contagi accertati sono meno di 10mila. Lo riferisce la task force anticoronavirus russa, ripresa dai media locali. In Russia i casi accertati di Covid-19 dall’inizio dell’epidemia salgono così a 290.678, mentre ufficialmente i decessi provocati dal nuovo virus sono 2.722, di cui 91 nelle ultime 24 ore. A Mosca si registrano meno di 4mila nuovi contagi per il terzo giorno di fila.

  • Taiwan non parteciperà all’assemblea Oms

    Taiwan ha deciso di non premere almeno per ora sulla partecipazione all’assemblea dell’Oms di lunedì 18 maggio: nonostante gli sforzi, l’isola non ha ricevuto un invito formale da osservatore, come in passato, a causa delle pressioni della Cina. «Nonostante i nostri sforzi e un livello senza precedenti di supporto internazionale, Taiwan non ha avuto un invito a partecipare», ha detto il ministro degli Esteri Joseph Wu, secondo i media locali, aggiungendo di aver accettato di rimandare l’esame della questione alla fine dell’anno.

  • Turchia, «inviti» a 70 Paesi per far ripartire il turismo

    La Turchia spinge per la ripartenza del turismo. Il governo di Recep Tayyip Erdogan si prepara ad allentare nelle prossime settimane molte delle restrizioni imposte per l’emergenza Covid-19 ai servizi e agli spostamenti, riaprendo a inizio giugno anche regolari collegamenti aerei internazionali. Negli ultimi giorni, riferisce il ministro del Turismo turco Mehmet Nuri Ersoy, Ankara ha inviato lettere d’invito a 70 Paesi, da cui si attende l’arrivo della maggior parte dei visitatori, tra cui Russia, Germania, Regno Uniti, Paesi Bassi, Belgio, Repubblica Ceca e Giappone. Le missive includono dettagli sulle certificazioni di «turismo sicuro» che la Turchia intende applicare a seguito di controlli a mezzi di trasporto e strutture ricettive, oltre che dettagli sulla capacità di assistenza sanitaria delle principali località di vacanza. Intanto, fa sapere il ministero, da mercoledì potrà già riprendere il turismo medico, settore in grande crescita, con arrivi ammessi da 31 Paesi, tra cui Russia, Germania, Regno Unito e diversi Stati arabi. Pazienti e accompagnatori verranno sottoposti al test del coronavirus e gestiti nel rispetto di rigide precauzioni.

  • Xi Jinping terrà un discorso all’assemblea Oms

    Il presidente cinese Xi Jinping terrà un discorso via video all’avvio dei lavori della 73esima assemblea dell’Oms «su invito del direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus». Lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, nel mezzo delle critiche su Pechino per la gestione della crisi del Covid-19. In un tweet, il numero dell’Oms ha ricordato che sarà la prima assemblea «virtuale» e «un’opportunità» per i leader di impegnarsi «a lottare insieme, nell’unità e nella solidarietà! È l’unico modo che per poter fermare la pandemia e mantenere il mondo al sicuro».

  • Ucraina, oltre 18mila casi di contagio

    Sono 18.616 i casi di coronavirus accertati in Ucraina, di cui 325 registrati nelle ultime 24 ore: lo fa sapere il ministro della Salute di Kiev, Maksim Stepanov, ripreso dai media locali. Domenica erano stati annunciati 433 nuovi contagi nel corso dell’ultima giornata. Stando ai dati ufficiali, le vittime del nuovo coronavirus nella repubblica ex sovietica sono in totale 535, di cui 21 decedute nelle ultime 24 ore. I guariti sono invece in totale 5.276. I contagi accertati tra i sanitari sono 3.650.

  • Oms, seduta sulla «risposta internazionale alla pandemia»

    I 194 paesi dell’Oms si incontrano nella giornata di lunedì 18 maggio per discutere della risposta internazionale alla pandemia, sullo sfondo le tensioni sino-americane e le discussioni su Taiwan e gli attriti sui vaccini. I Paesi puntano a un accordo sulla risoluzione europea che chiede di avviare «il più presto possibile un processo di valutazione» per esaminare la risposta sanitaria internazionale e le misure adottate dall’Oms in risposta alla pandemia. Il testo invita inoltre l’Oms a «collaborare strettamente con l’Organizzazione mondiale per la salute animale, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura per identificare la fonte virus zoonotico e per determinare in che modo è stata contagiata la popolazione umana, mediante missioni scientifiche e missioni di collaborazione». Chiede anche «un accesso universale, rapido ed equo a tutti i prodotti necessari per la risposta alla pandemia» e sottolinea il ruolo della «vaccinazione su larga scala contro Covid-19, come bene pubblico globale, per prevenire, arginare ed eliminare la trasmissione e porre fine alla pandemia».

  • Ryanair, utile annuale netto (prima del virus) da un miliardo

    Ryanair ha registrato un utile annuale al netto di voci eccezionali di 1 miliardo per l’esercizio chiuso a marzo, con un aumento del 13% su base annua grazie all’aumento del traffico prima della pandemia di coronavirus. Comprese le voci eccezionali, l’utile netto annuale ha raggiunto 648,7 milioni, con un decremento del 26,7% su un anno. Il gruppo prevede di subire una perdita «superiore a 200 milioni nel primo trimestre», quello in cui gli effetti del contenimento, che hanno provocato uno stop quasi totale del traffico aereo, sono stati pienamente avvertiti.

  • Più di 315mila morti nel mondo

    I morti provocati dal coronavirus a livello mondiale hanno superato la soglia dei 315mila: è quanto emerge dal conteggio dell’università americana Johns Hopkins. I decessi complessivi sono ora 315.225 su un totale di 4.716.513 casi. Le persone guarite finora sono 1.734.578. Gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di morti (89.562), seguito da Regno Unito (34.716) e Italia (31.908).

  • India, Goldman Sachs: è la peggiore recessione di sempre

    Goldman Sachs prevede la peggiore recessione di sempre per l’India. Secondo la banca d’affari americana, l’economia dello stato asiatico, seconda nazione più popolosa al mondo, arriverà a perdere il 45% nel secondo trimestre del 2020, a causa del lockdown da coronavirus.

  • Il Papa riapre le messe con il pubblico a San Pietro

    Papa Francesco, dando avvio alla messa sulla tomba di Giovanni Paolo II nel centenario della nascita del pontefice polacco, ha riaperto nella mattinata del 18 maggio la celebrazione di liturgie con il pubblico nella Basilica di San Pietro, in coincidenza con quanto accade nello Stato italiano. Nella cappella della tomba del Papa santo sono presenti circa 30 persone, ben distanziate sui banchi. Presenti assieme al Papa anche i cardinali Angelo Comastri e Konrad Krajewski e i monsignori Piero Marini e Jan Romeo Pawlowski.

  • Nigeria, sequestrato aereo britannico che ha violato il divieto dei voli commerciali

    La Nigeria ha sequestrato un aereo britannico accusato di aver violato il divieto dei voli commerciali, una delle misure prese per contrastare la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il ministro nigeriano dell’Aviazione, Hadi Sirika, affermando sul suo profilo Twitter che la compagnia aerea Flair Aviation era stata autorizzata ad operare voli umanitari in Nigeria ma che è stata colta ad effettuare voli commerciali. L’aereo di Flair Aviation è stato quindi «sequestrato» e «l’equipaggio interrogato» ha precisato il ministro, prevedendo una ammenda. Intanto né la compagnia aerea né l’ambasciata britannica in Nigeria hanno reagito all’episodio.

  • Sudafrica, 1.160 nuovi casi in un giorno

    Il Sudafrica ha annunciato 1.160 nuovi casi di contaminazione da coronavirus, il più alto bilancio giornaliero dalla registrazione del primo caso a marzo. Lo ha comunicato il Ministero della Salute. In totale, nel Paese sono stati registrati 15.515 casi di Covid-19, il 60% nella provincia turistica del Capo Occidentale. Tre i nuovi decessi, che portano il totale a 263.

  • Brasile, oltre 241mila contagi e 16.118 morti

    Sono saliti a 241.080 i contagi di Covid-19 in Brasile, dove si contano 16.118 morti. Lo ha annunciato il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore, si sono registrati 7.938 nuovi casi e 485 decessi. Sono due mesi dalla prima vittima ufficiale di Covid-19 nel Paese sudamericano: dal 17 marzo al 17 aprile, le vittime sono state 2.141, il secondo mese i morti sono stati 13.977.

  • Giappone: Pil gennaio-marzo -0,9%, annualizzato -3,4%

    L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia del coronavirus penalizza ulteriormente l’economia giapponese che entra ufficialmente in recessione, facendo segnare la seconda contrazione trimestrale consecutiva. L’entità del calo è tuttavia inferiore alle previsioni. Nel periodo tra gennaio e marzo il Pil segna una flessione dello 0,9% rispetto alle stime di un meno 1,1 per cento. Su base annualizzata il declino è del 3,4%, con una diminuzione dei consumi nel primo trimestre dello 0,7 per cento.

  • Powell: «Piena ripresa dell’economia Usa solo dopo il vaccino»

    «Anche se ci sarà un rimbalzo nella seconda metà dell’anno, senza un vaccino per il coronavirus la piena ripresa dell’economia americana non potrà avvenire». Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell in una intervista alla Cbs, spiegando comunque come la crisi economica provocata dalla pandemia non sarà come la Grande Depressione degli anni Trenta, «grazie a una economia forte prima della crisi e delle banche solide».

  • Messico, 138 morti per i funerali con alcol adulterato

    Sono almeno 138 le persone morte in Messico per il consumo di alcol adulterato dall’inizio dell’epidemia di coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità locali. Il maggior numero di decessi nello stato di Puebla, dove circa 80 persone hanno brindato a un defunto dopo aver partecipato al suo funerale bevendo «refino», un brandy di canna tipico della regione, di fattura artigianale. Ventitré persone sono morte poche ore dopo. Il liquore era stato preparato con sostanze alternative all’alcool per ridurre i costi. Secondo le autorità, la crisi sanitaria causata dall’epidemia di coronavirus ha portato alla carenza delle bevande alcoliche, in particolare la birra, favorendo il consumo di alcol di origine discutibile. I grandi produttori del paese, come il Grupo Modelo che produce la Corona (marchio Anheuser-Busch InBev), o Heineken, con marchi come Tecate o Sol, hanno interrotto la produzione all’inizio di aprile e hanno intenzione di riprenderlo a giugno. Morti per alcol adulterato sono state riportate negli stati di Jalisco (ovest), Morelos (centro), Yucatan e Veracruz (est), per un totale di 138 nelle ultime settimane. In Messico, il Covid-19 ha ufficialmente infettato 49.219 persone e causato 5.177 morti.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Coronavirus, tutto quello che devi sapere

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