Europa

Coronavirus, ultime notizie dal mondo. Trump: «Cina incompetente o non ha voluto fermare il virus». Pechino: con Usa vicini a nuova Guerra Fredda



  • In Serbia nessun decesso, bene Croazia e Slovenia

    In Serbia per la seconda volta in pochi giorni non si sono registrati nuovi decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore. Da ieri, hanno riferito le autorità sanitarie, vi sono stati altri 67 contagi, con il totale salito a 11.159, mentre il numero delle vittime resta 238. I test nelle ultime ore sono stati 3.644, in tutto dall’inizio dell’epidemia 217.856. In ospedale restano 658 pazienti, 12 dei quali in terapia intensiva con respiratore. I guariti sono stati ad oggi 5.857. Positiva resta la situazione in Croazia e Slovenia. Nel primo Paese si è registrato un solo contagio (totale 2.244) e nessuna vittima (99), nel secondo nessun contagio (1.468) e un decesso (107). Sette nuovi casi in Kosovo, dove il totale è 1.032 e i decessi 29. In Montenegro non vi sono più malati di Covid-19, e da alcuni giorni non si registrano né contagi né decessi. Sul totale di 325 casi, 316 sono guariti e nove dono deceduti.

  • Austria: presidente Van der Bellen a cena fuori oltre le 23 e si scusa

    Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen si è scusato per essere rimasto in un ristorante dopo l'orario di chiusura delle 23 previsto dal governo come parte delle misure anti-coronavirus. «Sono uscito per la prima volta dopo il blocco con due amici e mia moglie» ha scritto Van der Bellen su Twitter: «Chiacchierando, abbiamo perso la cognizione del tempo. Mi dispiace sinceramente, è stato un errore». Il presidente, spiega il Guardian, si riferiva ad una circostanza riportata dal giornale Kurier secondo cui una pattuglia della polizia lo aveva trovato sulla terrazza di un ristorante italiano nel centro di Vienna, ieri sera dopo mezzanotte. Il proprietario ha spiegato che pensava di aver seguito le regole, semplicemente interrompendo il servizio alle 23 e credendo che i clienti sarebbero potuti rimanere oltre. Il locale potrebbe essere multato ma Van der Bellen ha spiegato «che se ne assumerebbe la responsabilità».

  • India: ripartono i voli interni, ma i casi di coronavirus aumentano

    I voli nazionali riprenderanno in tutta l’India lunedì 25 maggio dopo una giornata di «difficili negoziati», ha detto domenica 24 maggio il ministro federale dell’aviazione civile, dopo che alcuni stati hanno cercato di limitare il numero di voli. I voli ricominceranno con un allentamento delle restrizioni imposte al coronavirus, sebbene il numero di nuovi casi sia aumentato di un numero record nelle ultime 24 ore. I 6.767 nuovi casi hanno portato infatti il totale a oltre 131mila. Le compagnie aeree si stanno preparando a riprendere circa un terzo delle loro operazioni di volo nazionali da lunedì 25 maggio, anche senza chiarezza sulle regole di quarantena che possono essere applicate ai passeggeri.

  • Cile: Pinera, sistema sanitario molto vicino al limite, i contagi sfiorano quota 70mila

    Il sistema sanitario del Cile è sotto pressione e «molto vicino al limite», ha detto il presidente Sebastian Pinera domenica 24 maggio, poiché il numero di nuove infezioni confermate da coronavirus si avvicina a 70mila dopo un rapido aumento negli ultimi giorni. Il ministero della Salute ha riportato 3.709 nuovi casi nell'ultimo giorno, portando il totale a 69.102. Il bilancio delle vittime è di 718. «Siamo molto vicini al limite perché abbiamo avuto un notevole aumento delle esigenze e delle richieste di cure mediche e di letti e ventilatori per unità di terapia intensiva», ha detto Pinera durante una visita in un ospedale di Santiago, che ha il più alto concentrazione di casi.

    Più di mille persone sono state ricoverate in ospedale per malattie associate al coronavirus, secondo il governo. Il Cile, il principale produttore mondiale di rame, ha confermato il suo primo caso di coronavirus all'inizio di marzo e ha superato 50mila infezioni questa settimana. Un terzo della popolazione cilena di circa 19 milioni è in quarantena obbligatoria dopo che il governo ha bloccato Santiago e diverse altre città.

  • Lufthansa riprenderà i voli verso 20 destinazioni da metà giugno

    Lufthansa, che è in trattative con il governo tedesco per un salvataggio di 9 miliardi di euro (9,8 miliardi di dollari), riprenderà i voli verso 20 destinazioni da metà giugno, compresi alcuni punti caldi delle vacanze, ha riferito domenica 24 maggio un portavoce della compagnia aerea. Le destinazioni includono Maiorca, Creta, Rodi, Faro, Venezia, Ibiza e Malaga, ha detto il portavoce, aggiungendo che i voli sarebbero partiti dal principale hub della compagnia aerea a Francoforte. Altre destinazioni saranno svelate alla fine della prossima settimana. Il potenziamento arriva meno di due settimane dopo che Lufthansa ha svelato i piani per riprendere i voli verso destinazioni tra cui Los Angeles, Toronto e Mumbai da giugno.

  • Coronavirus: Sudafrica pronto ad alleggerire restrizioni dal 1° giugno

    Il Sudafrica alleggerirà ulteriormente dal 1° giugno le restrizioni al blocco indotto dall’epidemida da coronavirus: ad affermarlo domenica 24 maggio il presidente Cyril Ramaphosa che ha annunciato l’allentamento e il ritorno a pieno regime di grandi aree dell’economia. «Il governo ha stabilito che il livello di allerta per l’intero paese dovrebbe essere abbassato dal livello quattro al livello tre», ha detto Ramaphosa in un discorso trasmesso in televisione, descrivendo la mossa come un cambiamento significativo nell’approccio alla pandemia.

  • Coronavirus: in Francia i contagi salgono a 144.921

    I casi di coronavirus in Francia sono passati nelle ultime 24 ore da 144.806 a 144.921, mentre il numero di ricoveri in terapia intensiva è sceso da 1.665 a 1.655. A riferirlo il ministero francese della Salute che ha anche aggiornato i ricoveri ospedalieri, passati da 17.178 a 17.185.

  • Lufthansa: stampa, probabile restituzione di 9 miliardi di aiuti entro il 2023

    Lufthansa potrebbe dover restituire il proposto aiuto di stato fino a 9 miliardi di euro entro la fine del 2023. Lo scrive la Bild am Sonntag senza riferire dove ha ottenuto questa informazione, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. La compagnia ha confermato il 21 maggio di essere in trattative avanzate sul piano di salvataggio con il Fondo di stabilizzazione economico tedesco Wsf. Il pacchetto includerebbe un prestito di 3 miliardi, una cosiddetta “partecipazione silente” del fondo e una quota diretta del 20% attraverso la vendita di nuove azioni.

  • Germania: 107 nuovi contagi dopo messa a Francoforte sul Meno

    Un contagio di massa da coronavirus è avvenuto dopo una funzione religiosa tenuta in una chiesa battista di Francoforte sul Meno. Secondo quanto ha reso noto domenica 24 maggio il ministro della Salute del Land dell'Assia, Kai Klose, almeno 107 persone sono rimaste contagiate dopo la messa. La cerimonia religiosa risale a circa due settimane fa. Inizialmente si era saputo di una quarantina di casi di contagio, ma sono aumentati. In Germania, i dati mostrano al momento un trend di chiara riduzione dei nuovi contagi, e in diversi Laender da due tre giorni non si registrano nuove infezioni da coronavirus: è il caso del Sachsen-Anhalt, dello Schleswig-Holstein e di Amburgo. In questo contesto, la Turingia è il primo Land ad aver annunciato ieri, sabato 23 maggio, di voler interrompere le misure anti-coronavirus. A livello federale, stando a una statistica elaborata dalla Dpa, il numero di contagiati è 178.500 e il bilancio dei morti 8.251.

  • In Algeria i casi salgono a 8.306, decessi a quota 600

    L’Algeria registra nelle ultime 24 ore altri 193 nuovi casi di coronavirus che portano a 8.306 il bilancio totale dei contagiati nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri attraverso le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 600. In aumento anche i guariti, che passano da 4426 a 4578. Da lunedì 25 maggio, la mascherina sarà obbligatoria per recarsi in negozi e uffici pubblici.

  • Johnson: pronti per la fase 2, verso parziale riapertura scuole

    Boris Johnson ha annunciato che la Gran Bretagna è pronta per entrare nella “fase due”: il governo sarebbe intenzionato ad allentare alcune delle misure di lockdown e a prevedere anche la riapertura d alcune scuole, ma non tutte, dal primo giugno. Una riapertura che dovrà essere «cauta» e riguarderà le classi elementari e primarie, ma non le secondarie. Johnson ha detto che nelle ultime 24 ore ci sono stati 118 morti, che portano iltotale dei decessi nel Regno Unito a 36.793.

  • Uk: Johnson, Cummings non ha violato le regole

    Il consigliere Dominic Cummings «ha agito nel rispetto delle regole» nello spostarsi a Durham: lo ha detto il premier britannico Boris Johnson nell’aprire la sua conferenza stampa davanti a Downing street, andando subito al punto alle richieste da più parti che chiedono la testa di Cummings. Johnson ha detto di comprendere i problemi di un genitore e di un marito, affermando che Cummings «ha solo seguito gli istinti di un padre». Il consigliere del premier britannico è accusato di essersi spostato da Londra per motivi privati, mentre avrebbe dovuto rispettare l’autoisolamento dal momento che aveva manifestato i sintomi del coronavirus.

  • Somalia: esplosione a Baidoa, tra vittime donne e bimbi

    Un’esplosione si è verificata a Baidoa, una delle principali città della Somalia, durante la festa di Eid-el-Fitr per la fine del Ramadan: almeno 5 morti e 20 feriti, tra cui donne e bambini, secondo un primo bilancio fornito dalla polizia. «Le informazioni iniziali che abbiamo ricevuto indicano che i corpi di cinque persone sono stati raccolti sulla scena dell'esplosione e che oltre 20 persone sono rimaste ferite», ha detto un funzionario della polizia, Mohamed Muktar, per telefono, specificando che «donne e bambini» erano tra le vittime. Alcuni dei feriti sono “gravi”. Baidoa è una delle principali città della Somalia, 250 km a nord-ovest della capitale Mogadiscio.

  • Coronavirus: a paesi ricchi costa 17mila miliardi in più di debito

    Il coronavirus costringerà i paesi più ricchi a farsi carico di ulteriori 17mila miliardi di dollari di debito pubblico. Lo riporta il Financial Times citando l’Ocse, secondo il quale il nuovo debito sarà in parte il risultato di un calo delle entrate fiscali e di spese per misure di stimolo per l’economia. Il nuovo debito pubblico è pari a un minimo di 13mila dollari a persona per gli 1,3 miliardi di dollari di persone che vivono nei paesi membri dell’Ocse.

  • Usa: Trump, numero casi e morti in calo negli Usa

    Il numero di “casi e morti” di coronavirus «stanno calando in tutto il paese». Lo twitta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Le rilevazioni della John Hopkins University indicano 1,622 milioni di casi negli Stati Uniti e 96.046 morti.

  • Usa, insabbiamento Cina come Chernobyl

    Robert O’Brien, il consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, attacca la Cina. In un’intervista a Nbc afferma: il modo in cui la Cina ha «insabbiato il coronavirus passerà alla storia insieme a Chernobyl», dice riferendosi alle accuse che Mosca in passato abbia cercato di nascondere quando accaduto nella centrale nucleare.

  • Settanta nuovi morti in Spagna, contagi salgono a 235.290

    Il bilancio delle vittime del coronavirus in Spagna nelle ultime 24 ore è salito di 70 per un totale di 28.752 decessi. A riferirlo il ministero della Salute che ha aggiornato anche il numero di casi diagnosticati, passato da 235.772 a 235.290.

  • Trump: Cina incompetente o non ha voluto fermare il virus

    La Cina è stata incompetente o non ha voluto fermare il coronavirus. Lo afferma Donald Trump in un’intervista a Sinclair Broadcasting, sottolineando che le misure prese hanno «salvato milioni di vite».

  • Produttore Avigan, verso fornitura per 2 milioni di persone

    La giapponese Fujifilm Holdings punta a una fornitura del farmaco antinfluenzale Avigan per almeno due milioni di persone entro il prossimo marzo, in linea con l’obiettivo del governo di far fronte all’emergenza coronavirus. «Intendiamo completare la produzione del farmaco per due milioni di persone da consegnare al ministero della Salute, il prossimo marzo», ha dichiarato il vicepresidente dell'azienda farmaceutica Junji Okada in una video conferenza, aggiungendo che il medicinale - conosciuto anche con il nome di favipiravir - ha riscontrato molto interesse all'estero, tra cui in Italia.

    Sebbene il farmaco prodotto dalla divisione Toyama Chemical debba ancora ricevere l'approvazione dal governo, l'esecutivo giapponese ha stanziato un budget extra di 13,9 miliardi di yen, l’equivalente di 121 milioni di euro per l’anno fiscale in corso per triplicare le scorte del farmaco, ufficializzando la richiesta alla Fujifilm a inizio aprile. Nei giorni scorsi la stampa nipponica aveva tuttavia lamentato gli scarsi risultati fin qui dimostrati nel trattamento della malattia respiratoria durante gli studi clinici. Il Giappone ha iniziato uno studio alla Fujita University non ancora conclusosi nella prefettura di Aichi, reclutando 80 pazienti. I primi dati suggeriscono un miglioramento solo nei casi lievi moderati e non in quelli gravi. Il farmaco è prodotto in Giappone dal 2014 e non è mai stato in commercio in Giappone, né mai venduto nelle farmacie.

  • Usa: festa in piscina in Arkansas diventa nuovo focolaio

    Una festa in piscina diventa un nuovo cluster di coronavirus negli Stati Uniti. Alcuni liceali hanno partecipato a un party in Arkansas e hanno contratto il virus. «Tutti pensavano che sarebbe stato innocuo. Si tratta di giovani, stavano nuotando e il risultato è stato casi positivi», afferma il governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson, lanciando l’allarme su un nuovo balzo dei casi nello stato con la riapertura graduale delle attività.

  • Cina pronta a lanciare sistema di previsione contagio

    Un sistema per prevedere la diffusione di Covid-19 a livello globale sarà lanciato online domani. Lo annunciano alcuni ricercatori cinesi. Il sistema di previsione globale per il Covid-19 è stato istituito dal centro di innovazione collaborativa per la sicurezza ecologica occidentale guidato dalla Lanzhou University nella provincia del Gansu nel nordovest della Cina. Huang Jianping, direttore del centro, rivela che il sistema prevede il numero giornaliero di casi di infezione per 30 giorni consecutivi di oltre 180 Paesi in tutto il mondo, tenendo conto dell'impatto delle condizioni climatiche e ambientali, della densità della popolazione e delle misure di controllo dei governi.

  • Usa confermano obiettivo G7 di persona a giugno

    Gli Stati Uniti puntano alla fine di giugno per il G7 in persona. Lo conferma Robert O’Brien, il consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, nel corso di un'intervista a Cbs. Il presidente americano preme per tenere la riunione in persona così da inviare un segnale di normalizzazione dopo il coronavirus.

  • Coronavirus: direttrice laboratorio Wuhan, non arriva da qui

    L'istituto di virologia di Wuhan, indicato soprattutto dall'amministrazione Trump come possibile origine del Covid-19, ha tre ceppi vivi di coronavirus ricavati da pipistrello, ma nessuno corrisponde a quello che ha causato la pandemia che sta colpendo il mondo intero. «Il Covid-19 non è arrivato dal laboratorio», ha assicurato la direttrice Wang Yanyi, respingendo le accuse Usa che ha definito «pura montatura» e negando di aver avuto responsabilità nella diffusione del virus. Wang in un'intervista alla Cgtn, il canale in lingua inglese della tv statale Cctv, registrata il 13 maggio e trasmessa sabato notte, ha affermato che «l'Istituto cinese di virologia di Wuhan possiede tre ceppi vivi di coronavirus legati a pipistrelli, ma nessuno di questi corrisponde a quello del Covid-19».

  • Usa: boom di cause legali, in cima i detenuti

    Boom di azioni legali legate al coronavirus negli Stati Uniti: ne sono già state presentate almeno 1.300. E sono soprattutto, riferisce Torsten Kracht dello studio legale Hunton Andrews Kurth, i detenuti a far ricorso alle cause con l'obiettivo di chiedere la libertà condizionale a fronte di condizioni sanitarie scarse nelle carceri e nei centri di detenzione, ma anche delle loro condizioni di salute. Molti detenuti sono stati liberati a causa del coronavirus, e fra questi Paul Manafort, l'ex direttore della campagna di Donald Trump, e Michael Cohen, l'ex legale del presidente americano.

  • Usa: verso restrizioni a viaggi dal Brasile

    Gli Stati Uniti potrebbero imporre a breve restrizioni sui viaggi dal Brasile. Lo afferma Robert O'Brien, il consigliere della sicurezza nazionale di Donald Trump, in un'intervista a Cbs. In Brasile i casi di coronavirus sono circa 350mila.

  • Oltre 5,3 milioni i contagi nel mondo, 342mila i morti

    I contagi da coronavirus nel mondo hanno superato i 5,3 milioni mentre i decessi sono più di 342 mila. Lo rileva il consueto aggiornamento della Johns Hopkins sull'andamento della pandemia. Per quanto riguarda i decessi il Paese con il maggior numero restano gli Usa con quasi 100 mila vittime (97.087), seguiti dal Regno Unito (36.757). Stati Uniti al primo posto anche per il numero dei contagi (oltre 1,62 milioni), seguiti dal Brasile (347 mila) e dalla Russia (344 mila).

  • Ultimatum del governo francese a Renault

    Il ministro dell’ambiente francese Elisabeth Borne ha detto oggi che il governo francese vuole che Renault smetta di sviluppare la capacità produttiva all’estero se vuole il sostegno dello stato. La dichiarazione si inserisce in una questione legata alla crisi del settore a causa della pandemia, con la notizia pochi giorni di possibili chiusure di 4 stabilimenti francesi, notizia del Chanard Enchainè che ha fatto infuriare non pochi a Parigi. Il governo ha promesso alla casa automobilistica 5 miliardi di euro di aiuti tramite prestiti garantiti dallo stato per superare la crisi attuale anche se il ministro delle finanze non ha ancora firmato nulla perché i colloqui sono in corso tra governo e Renault e in particolare sugli impegni che la casa automobilistica si deve prendere per accedere agli aiuti. Si attende un annuncio sul pacchetto di aiuti governativi il prossimo martedì 26 maggio la ministro Borne ha detto che saranno aumentati i sussidi alle auto elettriche.

  • In Iran guarita una donna di 107 anni

    In Iran a fronte di 135.701 persone che sono state infettate dal coronavirus, 105.801 sono finora guarite: tra di esse, c'è anche una donna di ben 107 anni, Saltanat Akbari. Saltanat, riferisce oggi l'agenzia Farsnews, era stata ricoverata all'ospedale di Khansari di Arak, nella provincia centrale, dove ha trascorso alcuni giorni in isolamento, per poi essere dimessa. Ora è guarita e in buona salute, ha riferito la stessa fonte.

  • Due nuovi positivi in Premier League

    Tre giornate di test e tamponi ad un totale di 996 giocatori. Martedì, giovedì e venerdì la Premier League ha eseguito nuovi esami per capire eventuali positività al Covid-19. E dopo le notizie negative sulla positività di sei giocatori, anche in questo caso non c'è da sorridere. Ora la massima divisione del campionato di calcio inglese ha annunciato due nuovi casi in due club tra i 996 tamponi eseguiti. I due giocatori sono stati immediatamente isolati e dovranno restarci per sette giorni. I sei giocatori risultati positivi qualche giorno fa, non sono stati inclusi tra i 996 giocatori testati e stanno ancora osservando il proprio periodo di isolamento.

  • Cina, “con Usa a un passo da una nuova Guerra Fredda”

    La Cina e gli Usa sono “a un passo da una nuova Guerra Fredda”: il ministro degli Esteri Wang Yi, parlando in conferenza stampa a margine dei lavori della sessione parlamentare, ha spiegato che i due Paesi “non dovrebbero avere conflitti e cooperare in una logica win-win e di rispetto reciproco”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “gli Usa devono rinunciare a voler cambiare la Cina e rispettare” la sua volontà di sviluppo della nazione.

  • Recovery Fund, Paesi frugali propongono solo prestiti. Italia dice no

    Un fondo di emergenza 'temporaneo, una tantum' e limitato a due anni, per sostenere 'la ripresa economica e la resilienza dei settori sanitari' con un approccio basato su 'prestiti a condizioni favorevoli' senza 'alcuna mutualizzazione del debito' e in cambio di 'un forte impegno per le riforme' nazionali per chi ne benefica. Insomma prestiti e non sovvenzioni. E' il contro piano per il Recovery Fund da 500 miliardi proposto da Austria, Olanda, Danimarca e Svezia. Si tratta in sostanza di 4 no a Angela Merkel da parte dei cosiddetti paesi frugali. L'Italia non ci sta. Per il ministro Amendola 'il documento dei paesi 'frugali' è difensivo e inadatto. Serve più coraggio'. Ma dietro questa proposta dei falchi, scrive Beda Romano, sul Sole24ore di oggi in edicola, ci potrebbe essere la svolta del compromesso e la posizione dei quattro paesi non è monolitica ma sfuma da paese a paese. Mercoledì la Commissione Ue presieduta dalla tedesca Ursula von de Leyen dovrebbe finalmente presentare la sua proposta per questo tanto atteso piano di aiuti.

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