Europa

Coronavirus, ultime notizie dal mondo: Oms sospende i test sull’idrossiclorochina. Schaeuble, sì al piano da 500 miliardi di Merkel-Macron

L’ex ministro delle finanze tedesco Schaeuble, falco dell’austerità, si schiera per un piano di aiuti e non prestiti
Le notizie del virus nel mondo del 24 maggio

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  • Romania con oltre 18mila contagi, 1.205 morti

    La Romania, pur con un trend in lento calo, resta il Paese dei Balcani con il bilancio più pesante della pandemia di coronavirus. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 213 nuovi contagi da Covid-19 con il totale salito a 18.283, mentre altri 20 decessi hanno portato a 1.205 il numero delle vittime. La situazione è più incoraggiante negli altri Paesi della regione, dove contagi e decessi registrano una evidente frenata. In Serbia da ieri vi sono stati 34 nuovi casi di coronavirus, in totale ad oggi 11.126, con un altro decesso che ha portato a 239 il numero dei morti. In Croazia non vi sono stati nuovi casi positivi da ieri (in tutto sono 2.244), e si è registrato un decesso (100 in totale). Situazione speculare in Slovenia dove si è registrato un solo contagio (in tutto 1.469) e nessun decesso (107). Liberi da contagi e decessi sono risultati da ieri Kosovo (1.032 casi e 29 morti finora) e Montenegro, immune ormai da diversi giorni e che non fa registrare più nessun malato di Covid-19. I casi in questo Paese sono stati 325, i decessi 9.

  • Pakistan valuta reintroduzione del lockdown

    Come risultato della drammatica ondata di nuovi contagi da coronavirus il Pakistan sta valutando una reimposizione del lockdown al termine delle festività per la fine del Ramadan. L'Assistente speciale del premier Imran Khan, Zafar Mirza, ha spiegato in conferenza stampa che «se l'attuale andamento del virus dovesse continuare, il governo dovrà reimporre il lockdown in tutto il Paese alla fine dell'Eid». Per i pachistani l'Eid cade oggi ma i festeggiamenti continueranno fino a mercoledì. Secondo Mirza, i movimenti e le interazioni della popolazione si sono intensificate durante l'Eid e le linee guida per il distanziamento sociale non sono state seguite correttamente. La decisione finale sarà comunque presa dopo la valutazione della situazione. Il Pakistan ha imposto il lockdown l'ultima settimana di marzo, il premier ne ha annunciato l'allentamento il 9 maggio. Ma da allora il numero di contagi e di decessi è raddoppiato. Il 9 i malati erano 27.474 e i morti 618. Oggi, secondo i dati del ministero della Salute, il numero delle infezioni ha raggiunto quota 56.349 e i decessi sono 1.167.

  • Usa: 1 milione e 637.456 casi, oltre 97mila morti

    I Cdc americani, i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, fanno sapere che negli Usa i casi di coronavirus sono arrivati a quota 1.637.456, 15.342 casi in più rispetto al rapporto precedente. I morti totali sono 97.669, 620 in più.

  • Vaccino Oxford, calate a 50% chance di successo

    Il rapido declino dei contagi nel Regno Unito rischia di rallentare se non compromettere la sperimentazione per la messa a punto del vaccino anti-Covid, sul quale sta lavorando da mesi l'Università di Oxford in tandem con l'azienda Advent Irbm di Pomezia. Un vero paradosso, quello in cui si trovano i ricercatori del Jenner Institute, dove sono in corso i test al momento più avanzati in Europa su un prototipo: se il virus circolerà a bassi livelli, gli scienziati non potranno controllarne l'efficacia.

    «E' una corsa contro il tempo prima che il virus sparisca - ha dichiarato il professor Adrian Hill, coordinatore del programma di test, citato dai media britannici -. In precedenza avevamo detto che c'era l'80% di possibilità di sviluppare un vaccino efficace entro settembre. Ma ora quelle possibilità si sono ridotte al 50%. Ci troviamo in questa bizzarra situazione che vogliamo che il Covid resista, almeno ancora per un po'».

    La sperimentazione sul vaccino, conosciuto come ChAdOx1 nCoV-19, hanno coinvolto finora una parte di una campione di un migliaio di adulti sani, tra i 18 e 55 anni. Secondo il protocollo, presto la seconda e terza fase dovrebbero prevedere la somministrazione ad un numero più ampio (10mila volontari), estendendo anche l'età del campione a bambini ed anziani. Al momento si stima però che solo lo 0,25% della popolazione britannica sia infetto, una percentuale destina a ridursi ulteriormente se continueranno a funzionare le attuali misure di lockdown, rendendo sempre più difficile le verifiche.

  • Il Giappone riparte, fine stato d’emergenza a Tokyo

    Il Giappone ha vinto almeno per ora la sua guerra contro il coronavirus. Il premier Shinzo Abe ha annunciato la fine dello stato d'emergenza su tutto il territorio nazionale e con poco più di 16.600 casi, 839 morti e contagi quasi azzerati - un bilancio che in molti vorrebbero avere - Abe ha potuto dichiarare che “in poco più di un mese e mezzo abbiamo portato sotto controllo quasi completamente la pandemia”.

  • Gb, altri 121 morti

    Il Regno Unito ha registrato altri 121 vittime di Covid-19 di coronavirus, portando il totale a 36.914 dal giorno precedente.

  • Francia, calo ricoveri e pazienti in rianimazione

    Continua a scendere il numero dei pazienti francesi di Covid-19 in rianimazione, secondo la Direzione generale della Sanità: 46 in meno rispetto a ieri, per un totale di 1.609. Tornano a scendere, dopo la frenata di ieri, anche i ricoveri, che nelle ultime 24 ore sono diminuiti di 387 unità, a 16.798.

    Slitta ancora, invece, il totale dei decessi, che le autorità hanno aggiornato per l'ultima volta venerdì scorso a causa dell'insufficiente attendibilità nell'afflusso dei dati dal territorio durante il lungo weekend dell'Ascensione.

    Il totale avrebbe dovuto essere aggiornato oggi ma la Direzione della Sanità ha rinviato a domani. Negli ultimi tre giorni è stato reso noto soltanto il dato delle vittime negli ospedali (43 venerdì, 35 sabato e 90 da ieri a oggi). Mancano le cifre dei decessi nelle case di riposo e negli istituti per disabili.

  • Dubai, libero movimento consentito dal 27 maggio

    Dubai inizierà a permettere il libero movimento e le attività di business da mercoledì, rimuovendo le restrizioni sulle seconde dalle 6 di mattina alle 23. Lohanno comunicato le autorità del paese.

  • Turchia, 987 contagi e 29 vittime

    Salgono a 157.814 i casi di Covid-19 in Turchia, con 987 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 21.492 test effettuati. Le nuove vittime confermate sono 29, per un totale di 4.369 decessi dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva scendono ancora a 756, con 371 intubati. I pazienti guariti crescono di 1.321, arrivando a 120.015. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Polonia: Eurocamera, preoccupano violazioni su Stato di diritto

    Gli attacchi allo stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali in Polonia devono essere affrontati con urgenza. Lo afferma la maggioranza degli eurodeputati in seno alla commissione per le libertà civili del Pe. Nel corso del dibattito l'eurodeputato spagnolo Juan Fernando Lopez Aguilar (S&D) ha presentato il suo progetto di relazione interlocutoria sulla proposta della Commissione europea del dicembre 2017 che riguarda l'indipendenza della magistratura in Polonia.

    Lopez Aguilar ha sottolineato i recenti preoccupanti sviluppi nel paese relativi allo stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali. Il presidente dell'Associazione europea dei giudici, José Igreja Matos, e un rappresentante dell'associazione dei giudici polacca Iustitia, Joanna Hetnarowicz-Sikora, hanno espresso le loro preoccupazioni legate principalmente all'indipendenza giudiziaria e allo stato di diritto, ma anche riguardo alla democrazia e alle elezioni, nonché i diritti fondamentali (in particolare quelli delle minoranze).

  • Positivo ministro delle Opere pubbliche in Cile

    Il ministro delle Opere pubbliche ed ex ministro degli Esteri del Cile, Alfredo Moreno, ha riferito di essere risultato positivo al test per Covid-19 e che si trova in quarantena da venerdì. Si tratta del primo membro del governo di Sebastian Pinera ad essere stato contagiato dal coronavirus, sebbene abbia assicurato di non presentare sintomi della malattia. «Mi è stato comunicato che l'esame per Covid-19 che ho fatto qualche giorno fa è risultato positivo, per fortuna non ho avuto sintomi finora», ha riferito il ministro. Il rappresentante del governo è stato testato dopo che un membro della sua squadra è risultato positivo al virus. Moreno ha dichiarato che «come indicato dall'autorità sanitaria, continuerò con la quarantena che ho iniziato quando ho effettuato il test».

  • Ue: l’apertura delle frontiere si basi su dati sanitari

    «Qualsiasi accordo» tra Stati sull'apertura delle frontiere «deve basarsi su una corretta valutazione della situazione epidemiologica in regioni diverse». Lo ha ribadito la commissaria europea alla salute, Stella Kyriakides, parlando con i ministri Ue alla salute in una delle teleconferenze che da marzo si ripetono con cadenza settimanale. «Vi incoraggio a monitorare la situazione allentando le restrizioni e tenendo informati gli altri Stati membri di eventuali sviluppi epidemiologici», ha detto Kyriakides sottolineando che «informazioni e dati devono fluire liberamente attraverso i confini. Questo è essenziale per mantenere la fiducia».

  • Huawei: 5G e intelligenza artificiale ruolo chiave per battere la pandemia

    «Le tecnologie del 5G e della intelligenza artificiale sono utilizzate anche nello sviluppo di vaccini e hanno svolto un ruolo chiave nell'analisi quantitativa di dati medici affidabili». Così Abraham Liu, rappresentante di Huawei presso le istituzioni Ue, durante un dibattito organizzato da 'The Brussels Times'. Liu ha ribadito che negli ultimi mesi la società di telecomunicazioni cinese ha fornito «soluzioni tecnologiche per la telemedicina e per le procedure di controllo della pandemia» e ora si deve «procedere con la digitalizzazione in modo responsabile per i cittadini e la società» ha detto.

  • Oms sospende i test sull’idrossiclorochina

    L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha annunciato la decisione di sospendere i test sull'uso della idrossiclorochina per il trattamento del Covid-19, manifestando preoccupazione per la sicurezza.

  • Cuba, focolaio in un centro commerciale all'Avana

    Un focolaio di coronavirus in un centro commerciale dell'Avana, mentre la pandemia era considerata sotto controllo a Cuba, ha aumentato le preoccupazioni delle autorità dell'isola che stanno intensificando la loro attenzione sulle lunghe file di cittadini per comprare cibo e altra merce. Oggi è stato ufficialmente reso noto che «si lavora» su un focolaio di malati a “La Epoca”, uno dei più grandi centri commerciali della capitale, a cui sono attribuiti da 11 a 13 contagi. «Stiamo lavorando alla valutazione e al controllo dell'evento aperto (focolaio) presso La Epoca, ed è noto che molti dei pazienti segnalati da altri comuni hanno come fonte di infezione questo centro commerciale», hanno spiegato le autorità sanitarie. La vicenda è sorta venerdì e ha portato alla convocazione di una riunione del Consiglio di difesa provinciale dell'Avana, che riunisce rappresentanti ed entità delle autorità locali. L'epidemia di Covid-19, intanto, continua ad attenuarsi in tutto il paese, con solo sei nuovi contagi registrati e nessuna vittima in 24 ore. In totale, sono 1.947 i casi finora confermati sull'isola per la pandemia e 82 morti. Il Consiglio di difesa provinciale ha avvertito che il focolaio di La Epoca può essere «potenzialmente pericoloso per la provincia», sottolineando il «grande numero di persone» che fanno la spesa il quel centro e in altri negozi in città. Il consiglio ritiene urgente «fare qualcosa di diverso per facilitare l'accesso al cibo». L'appello del governo all'intero paese è quello di «non abbassare la guardia» contro l'epidemia, in particolare all'Avana, la città più popolosa dell'isola. «Dobbiamo aumentare l'isolamento sociale e fisico, soprattutto nei fine settimana, e continuare ad aumentare il controllo», ha sottolineato un membro del Consiglio provinciale alla stampa locale.

  • Erdogan: in Turchia siamo vicini alla fine dell’emergenza

    «La Turchia ha affrontato con successo la pandemia ed è vicina alla fine» di questo periodo d'emergenza per il Covid-19. «Il quadro emerso dopo i passi di normalizzazione che abbiamo intrapreso mostra che siamo sulla strada giusta». Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un messaggi in videoconferenza ai responsabili provinciali del suo Akp. Il leader di Ankara ha inoltre ringraziato la popolazione per aver rispettato le misure di coprifuoco anche in questi giorni in cui si celebra la festività islamica dell'Eid al-Fitr, che segna la fine del mese di Ramadan. Il nuovo lockdown di quattro giorni imposto in Turchia si concluderà alla mezzanotte di domani.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in una foto dello scorso gennaio. (REUTERS/Umit Bektas)
  • Spagna, oggi 50 nuovi decessi e 132 nuovi casi

    Oggi il Ministero della Sanità spagnolo ha segnalato 50 nuovi decessi per coronavirusè il nono giorno consecutivo in cui il bilancio giornaliero delle vittime è stato inferiore a 100. I decessi cumulativi per il virus hanno raggiunto quota 26.834, mentre sono stati diagnosticati 132 nuovi casi, portando il numero totale di casi a 235.400, ha detto il ministero. Le autorità hanno informato che si sta ancora convalidando alcuni casi, e che potrebbero quindi esserci delle discrepanze con le cifre dei giorni precedenti.

  • FT: Bolsonaro rischia di portare il Brasile al disastro

    Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, potrebbe condurre il suo Paese al “disastro” con le politiche messe in atto contro la pandemia da coronavirus, secondo il Financial Times. “Il populismo di Bolsonaro sta portando il Brasile verso il disastro”, è il titolo di un articolo firmato da Gideon Rachman, dopo una sua visita in Brasile, dove ha incontrato gli investitori locali. Bolsonaro ha adottato una politica «irresponsabile e pericolosa», facendo pressioni sul ministero della Sanità affinché «emettesse linee guida per raccomandare la clorochina per i pazienti» affetti da Covid-19, scrive il giornalista del quotidiano britannico. «Sfortunatamente, il Brasile sta pagando un prezzo elevato per le buffonate del suo presidente», ha sottolineato Rachman.

    Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro. (REUTERS/Adriano Machado)
  • A Wuhan effettuati 6,5 milioni di tamponi in 10 giorni

    Le autorità di Wuhan hanno condotto 6.574.093 test con il tampone in soli 10 giorni, fra il 14 e il 23 maggio, per testare tutti coloro che non lo erano ancora stati nel tentativo di identificare eventuali nuovi casi di infezione e quantificare i casi di contagio asintomatico nella città di circa 10 milioni di abitanti ex epicentro del contagio. Lo ha reso noto la Commissione Sanitaria Municipale.

  • Dall’Oms guida gratuita anti-pandemia per gli adolescenti

    In che modo il nuovo coronavirus sta avendo un impatto sulla nostra vita? E cosa succederebbe se un familiare si ammalasse ora di Covid-19? Sono alcune delle domande a cui i giovani e gli adolescenti si potranno esercitare a trovare risposte grazie alle nuove Linee guida per i giovani di età compresa tra 8 e 17 anni “Covid-19! Come posso proteggere me stesso e gli altri?”. Il progetto, realizzato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in collaborazione con il Smithsonian Science Education Center, si basa sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e ha lo scopo di aiutare i giovani a comprendere aspetti scientifici e sociali della pandemia. Le linee guida, realizzate con il supporto dell'InterAcademy Partnership (Iap), che riunisce 140 accademie nazionali di scienza, ingegneria e medicina, sono organizzate attraverso una serie di 7 attività (Task), progettate per essere completate a casa dai giovani, che esplorano temi come: l'impatto del Covid-19 sul mondo e nelle famiglie, il ruolo dell'igiene delle mani e dell'utilizzo della mascherina, l'utilità del distanziamento sociale, in che modo mantenersi correttamente informati, cosa fare se qualcuno in famiglia viene contagiato. La guida gratuita include ricerche aggiornate e integra l'educazione scientifica con l'apprendimento emotivo e l'impegno civico. Sarà disponibile in più di 15 lingue e diffusa anche grazie a una rete di educatori, musei e centri di ricerca. «Questo progetto rende la scienza entusiasmante e accessibile per i bambini e i giovani di tutto il mondo e li incoraggia a imparare facendo», dichiara Soumya Swaminathan, dell'Oms. «È importante per i giovani sviluppare la comprensione scientifica», prosegue Volker ter Meulen, presidente di Iap, perché «solo essendo in grado di prendere decisioni razionali basate sulle migliori prove scientifiche, ognuno di noi può comportarsi in modo da proteggere se stesso e gli altri».

  • Germania, governo offre prestiti senza interessi agli studenti universitari esteri

    In questo momento segnato dalla pandemia, il governo tedesco sta offrendo supporto economico agli studenti esteri, inclusi ovviamente gli italiani. A causa del Covid-19, molti studenti hanno perso il lavoro che permetteva loro di finanziare il soggiorno in Germania, indica MyGerman University, un portale specializzato sui percorsi di studio nel Paese. Secondo i dati ufficiali di Statista, tre su quattro studenti stranieri lavorano mentre svolgono gli studi in Germania e le loro entrate economiche sono state gravemente condizionate dalla pandemia. In questo contesto, il Ministro tedesco per l´Istruzione e la Ricerca, Anja Karliczek, ha annunciato la creazione di un programma di prestiti senza interessi, che intende assicurare il proseguimento del percorso di formazione degli studenti. Sono quasi 400.000 gli studenti internazionali iscritti presso un'università tedesca e secondo l´Ufficio federale di statistica della Germania; nel 2019 gli studenti italiani erano più di 9.200. A partire dal primo giugno 2020, gli studenti esteri avranno la possibilità di accedere al prestito con un importo fino a 650 euro al mese. In Germania gli studenti possono lavorare fino a 120 giorni l'anno full time o 240 giorni part time, che è la formula più utilizzata.

  • In Germania 289 contagi e 10 decessi nelle ultime 24 ore, ancora in calo

    La Germania continua a registrare una progressiva attenuazione dell'impatto sanitario del coronavirus. In base ai dati del Robert Koch Institute, i casi di contagio registrati in 24 ore sono diminuiti a 289, dai 431 notificati ieri, a complessivi 178.570 e i decessi sono stati 10 (contro 31), a un totale di 8.257 dall'inizio dell'epidemia. I pazienti guariti sono circa 800 in più, a un totale di 161.200. Sulla base dei dati al 24 maggio, il tasso di letalità del virus è del 4,6% e l'indice di contagio è stimato allo 0,94%.

  • Bce, nell’ultima settimana acquisti Pepp per oltre 30 miliardi

    Nel corso dell'ultima settimana la Bce ha effettuato acquisti nell'ambito del suo programma pandemico di acquisti (Pepp) per 30,072 miliardi contro i 28,87 della settimana precedente. Il totale degli asset detenuti nell'ambito del Pepp è salito a 211,858 miliardi, dai 181,786 precedenti. Per quanto riguarda gli acquisti del Qe “ordinario”, nell'ultima settimana la Bce ha effettuato acquisti di bond sovrani per 9,545 miliardi (da +10,93 miliardi la settimana prima), di corporate bond per 1,181 miliardi (da +2,324 miliardi), di Abs per -0,377 miliardi (da +0,161 miliardi) e di covered bond per 1,028 miliardi (da +1,03 miliardi). Il totale degli acquisti per la settimana è di 11,377 miliardi contro i +14,451 miliardi della settimana precedente. Includendo anche gli acquisti pandemici, invece, nell'ultima ottava la Bce ha effettuato acquisti per 41,449 miliardi contro i 43,31 miliardi di euro di sette giorni prima.

  • Principe Carlo lancia allarme per la cultura

    Un appello alle istituzioni pubbliche e private del Regno Unito affinché contribuiscano a “trovare il modo per consentire di far andare avanti orchestre e altre realtà culturali” la cui sopravvivenza è messa a rischio dal terremoto coronavirus è stato lanciato oggi dal principe Carlo, erede al trono britannico. Salvare l'arte e la cultura - di cui Carlo è appassionato difensore - “è di enorme importanza” per il Paese e per la sua stessa economia, ha sottolineato il principe di Galles in una intervista a Classic Fm, radio che diffonde musica classica. Il 71enne primogenito della regina Elisabetta, ripresosi in prima persona dopo un contagio da Covid-19 a marzo, ha ammesso che il lockdown e l'impossibilità di programmare per ora una data di riapertura ha creato situazioni “di terribile difficoltà” per queste istituzioni. Ma ha aggiunto che “è assolutamente cruciale una ripartenza con entusiasmo raddoppiato”. Il National Theatre, la Royal Shakespeare Company e il Southbank Centre hanno già annunciato di essere sull'orlo del collasso finanziario, senza aiuti ulteriori da parte del governo. Mentre la Royal Opera House di Londra - della quale il principe Carlo è patrono e di cui ha ricordato nell'intervista la sua prima esperienza come spettatore nel lontano 1956, per uno spettacolo in cui vi si è esibì il leggendario balletto del Bolshoi di Mosca - ha fatto sapere di aver già perso il 60% delle sue entrate dall'inizio dell'emergenza sanitaria.

  • Bce: da grandi banche stop a 30 mld dividendi causa emergenza Covid

    Le maggiori banche dell'area dell'euro, seguendo le raccomandazioni della Bce, hanno rinunciato a pagare quasi 30 miliardi di euro di dividendi nel pieno della pandemia di coronavirus. Astenendosi dal premiare i propri azionisti per l'esercizio 2019, infatti, le banche supervisionate direttamente dalla Bce “hanno trattenuto circa 27,5 miliardi di euro di utili”, indica un articolo che sarà pubblicato nella prossima relazione semestrale della Bce sulla stabilità finanziaria. Inizialmente, il monte dividendi previsto era di 35,6 miliardi di euro per l'anno scorso. Quasi 6,2 miliardi di euro erano già stati pagati alla fine di marzo quando la Bce ha raccomandato agli istituti del Vecchio Continente di fermarsi fino a ottobre, mentre poco meno di 2 miliardi di euro sono andati in pagamento dopo il monito dell'Eurotower. I dividendi non distribuiti rappresentano “circa l'1,8% del patrimonio netto e il 35% degli utili totali” di queste banche. Ora gli utili trattenuti dalle banche potrebbero essere impiegati per coprire “un aumento di circa 60 miliardi di euro” dei crediti in sofferenza.

  • Socialisti e democratici, Recovery plan di almeno 2 trilioni, con sovvenzioni

    Il gruppo dei Socialisti e democratici (S&D) al Parlamento europeo annuncia che mercoledì, dopo la presentazione da parte della Commissione europea della sua proposta sul Recovery Plan si terrà una sessione plenaria straordinaria dell'Eurocamera e durante il dibattito la presidente Iratxe García presenterà le richieste del suo gruppo. Gi S&D mirano ad un “ambizioso Recovery plan di almeno 2 trilioni di euro, principalmente attraverso sovvenzioni e non prestiti, che devono essere attuate il prima possibile, per rispondere all'emergenza economica creata dal Covid-19”. Nei giorni scorsi Garcia aveva affermato che “non possiamo permetterci di ripetere gli stessi errori e cercare di affrontare questa crisi con ricette fallite, obsolete e basate sull'austerità e sulla mancanza di solidarietà”, in quanto “i più vulnerabili pagherebbero di nuovo”.

  • Svezia, oltre 4.000 morti

    Le persone morte a causa del coronavirus in Svezia sono oltre 4.000. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie. I casi di contagio sono oltre 33.000. Il Paese scandinavo è stato l'unico al mondo a non imporre il lockdown per impedire la diffusione del Covid-19.

  • Africa, oltre 100.000 casi. Oms: impatto soft

    Sono 110.990 i casi di coronavirus in Africa, secondo gli ultimi dati dell'ufficio africano dell'Oms. Oltre 14.000 le persone guarite dal Covid-19 e 3.300 le vittime. Numeri, secondo il direttore regionale Matshidiso Moeti, molto più bassi delle aspettative su un continente che ha una popolazione di 1,4 miliardi di persone. “Fino adesso l'impatto del coronavirus sull'Africa è stato soft, il continente non ha avuto la quantità di morti che ha devastato altre aree del mondo. Forse il nostro dividendo demografico ha pagato”, ha detto avvertendo di non abbassare comunque la guardia “perché i nostri sistemi sanitari sono fragili e meno capaci di gestire un improvviso aumento dei casi”.

  • Presidente Nigeria lamenta impatto restrizioni

    Il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari ha lamentato l'impatto economico che la pandemia di Covid-19 ha avuto sulla più grande economia africana a seguito delle severe misure imposte per contenere la diffusione del virus. Optando per le preghiere a porte chiuse in contrapposizione alle grandi celebrazioni tenute ogni anno per l'Eid ul-Fitr, festa che segna la fine del Ramadan, il presidente ha indirizzato un messaggio al Paese trasmesso dall'emittente televisiva locale Nct in cui ha esortato i nigeriani a seguire le linee guida del ministero della Salute contro il virus. Buhari ha affermato che non ci sono le risorse per importare cibo e ha invitato gli agricoltori a tornare al lavoro per procurarne al Paese, aggiungendo che l'aumento del numero di casi di coronavirus in Nigeria è spaventoso. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) prevede che l'economia africana si contrarrà dell'1,5 per cento nel 2020. Nella capitale Abuja e nello stato di Lagos le attività commerciali sono state chiuse per più di quattro settimane e le restrizioni sono state allentate lo scorso 4 maggio, ma gli spostamenti tra gli stati sono ancora vietati in tutto il Paese, come pure le scuole e i ristoranti rimangono chiusi. La Nigeria avrebbe dovuto procedere a una seconda fase di allentamento delle restrizioni la scorsa settimana, ma la task force voluta dal presidente per combattere la pandemia ha dichiarato che il Paese non è ancora pronto per la riapertura dell'economia. La Nigeria conferma a oggi 7.839 casi di coronavirus, inclusi 226 decessi.

  • Oxfam, “aiutare i Paesi poveri aiuta anche noi”

    “In un mondo disuguale è cruciale un immediato ed efficace pacchetto di stimolo economico da parte dei Paesi ricchi, che metta in condizione le economie ed i sistemi sanitari più fragili del Pianeta di resistere alla pandemia da coronavirus”. È l'allarme lanciato oggi da Oxfam con il nuovo rapporto 'Tutto l'aiuto necessario', che fotografa le catastrofiche conseguenze sanitarie, umanitarie ed economiche della pandemia, inevitabili senza un'immediata serie di azioni efficaci. “Se contagiata - scrive Oxfam in un comunicato - solo meno della metà della popolazione mondiale avrebbe accesso a cure di base, mentre 880 milioni di persone che vivono in baraccopoli nei Paesi poveri non potrebbero mantenere fisicamente norme di distanziamento. Senza questi aiuti, nei prossimi 12-18 mesi, sono perciò a rischio decine di milioni di vite, e sarà inevitabile il moltiplicarsi di nuove carestie e nuovi focolai in Paesi del tutto impreparati ad affrontare la pandemia. La conseguenza, in un mondo interconnesso - sottolinea Oxfam - potrebbe essere il rimbalzo del contagio da Sud a Nord, e quindi dai paesi poveri ai paesi ricchi”. Una denuncia lanciata oggi, in coincidenza con la Giornata dell'Africa “proprio perché tra le aree più a rischio in questo momento ci sono molti dei Paesi più poveri e dilaniati da conflitti del continente africano”, spiega l'organizzazioni: “Basti pensare che in 42 Paesi concentrati per lo più in nell'area sub-sahariana, la maggioranza della popolazione non può nemmeno lavarsi le mani con acqua e sapone in casa propria. Un elemento cruciale per prevenire e ridurre il contagio”. “Il segretario Onu Guterres ha avvertito che tutti gli investimenti sulla ricerca di cure e vaccini saranno inutili, se il mondo ricco continuerà a pensare di potersi salvare da solo - ha detto Francesco Petrelli, senior policy advisor di Oxfam Italia su finanza per lo sviluppo -. Il virus, in assenza di adeguate misure di contenimento, è una mina vagante, capace di produrre 'epidemie' di ritorno, con ripercussioni economiche e sanitarie gravissime anche per quei Paesi ricchi che iniziano ad uscire da una fase di prima emergenza. Questa crisi ci sta dimostrando sul piano dei principi, ma anche degli interessi socio-economici, che nessuno è al sicuro se non lo siamo tutti”.

  • Premier ai russi, evitare le vacanze all'estero

    Il premier russo Mikhail Mishustin ha chiesto ai cittadini russi di “non avere fretta” e di “astenersi da viaggi turistici all'estero”. Lo riporta Interfax. “L'Organizzazione Mondiale della Sanità - ha aggiunto Mishustin - considera ancora alto il rischio di un ulteriore sviluppo della pandemia e non ha raccomandato di eliminare le restrizioni sui viaggi internazionali. La situazione epidemiologica nei Paesi varia e nessuno può garantire che i viaggiatori saranno protetti dal virus”. “Chiedo ai nostri cittadini di non avere fretta: alcuni successi sono stati ottenuti nella lotta contro il coronavirus ma ricordiamo che l'infezione Covid-19 è stata importata dall'estero”, ha detto Mishustin in una riunione del consiglio di coordinamento del governo sulla lotta al virus. “Pertanto riteniamo opportuno astenersi da viaggi turistici all'estero: qualche giorno di vacanza potrebbe avere un prezzo molto alto”, ha proseguito Mishustin, sottolineando che “è necessario escludere anche la minima possibilità d'importare nuovamente l'infezione da coronavirus in Russia”.

  • Presidente Cile, sanità vicina al collasso

    La pandemia di coronavirus ha spinto il sistema sanitario del Cile “molto vicino al limite”: lo ha detto il presidente del Paese, Sebastián Piñera, secondo quanto riporta la Bbc. “Siamo molto consci del fatto che il sistema sanitario è sotto una grande pressione”, ha detto ieri Piñera: “Siamo molto vicini al limite perche' abbiamo avuto un grande incremento del bisogno e della richiesta di cure mediche, così come di letti e di ventilatori nei reparti di terapia intensiva”, ha proseguito. Il Cile, secondo i dati dell'Università Johns Hopkins, registra ad oggi 69.102 casi di coronavirus, inclusi 718 decessi. E la capitale Santiago, che è stata posta in rigido lockdown, registra il maggior numero di casi rispetto a qualsiasi altra città del Paese. Nonostante il lockdown, Santiago è stata teatro negli ultimi giorni di scontri tra dimostrati e polizia per la mancanza di cibo. Da parte sua, il governo ha annunciato durante il fine settimana di volere anticipare il pagamento di un previsto reddito di base d'emergenza per aiutare circa un quarto della popolazione a superare l'impatto economico della pandemia. In particolare, il presidente ha reso noto che quasi 1,8 milioni di persone riceveranno il redito da sabato prossimo e ulteriori tre milioni dal 10 giugno. La misura resterà in vigore per tre mesi.

  • Riapre dopo 2 mesi la metropolitana a Kiev

    La metropolitana di Kiev e quella di Kharkiv, in Ucraina, hanno ripreso a funzionare oggi dopo uno stop di circa due mesi dovuto all'emergenza coronavirus. A Kiev, ai passeggeri viene chiesto di indossare una mascherina protettiva e di mantenere una distanza di sicurezza di un metro e mezzo. Lo riporta l'agenzia Interfax.

    La metropolitana di Kiev. (REUTERS/Valentyn Ogirenko)
  • Presidente Sudafrica: pandemia peggiorerà

    Annunciando l'allentamento delle restrizioni dal primo giugno, il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa ha detto che la pandemia di Covid-19 nel Paese peggiorerà molto, aggiungendo che un terzo degli oltre 22.000 casi registrati in Sudafrica sono dell'ultima settimana. Nonostante questo, il presidente ha dichiarato che l'attuale blocco non può essere prolungato a tempo indeterminato, secondo quanto riporta Bbc Africa.

  • Iran, 2.023 casi nelle 24 ore, vittime in calo

    Salgono a 137.724 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.023 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 34, in calo rispetto ai giorni scorsi, per un totale di 7.451 decessi dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva diminuiscono a 2.585, mentre i pazienti guariti salgono a 107.713. I test effettuati finora ammontano a 818.917. Lo riferisce nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour, sottolineando che la situazione è in miglioramento in molte zone del Paese, mentre il rischio risulta ancora alto in particolare nella provincia occidentale del Khuzestan, al confine con l'Iraq.

  • Grecia, ripartono i traghetti, ma non quelli verso l’Italia

    Tutti i servizi di nave e traghetti verso le isole sono ripresi oggi in Grecia, dove è iniziata la fase quattro della lotta al coronavirus. Lo riporta il sito del quotidiano greco Kathimerini. Gli unici collegamenti a non essere ricominciati sono quelli con l'Italia che dovrebbero essere ripristinati dal 1 giugno. Su navi e traghetti saranno in vigore rigide misure di sicurezza come la distanza tra i passeggeri di almeno 1,5 metri - per questo le imbarcazioni viaggeranno solo al 50% della propria capacità - la compilazione di un questionario speciale per i tragitti di più di mezz'ora e la misurazione della temperatura. Chiunque abbia sintomi riconducibili al coronavirus sarà fermato. Fino al 15 giugno inoltre chiunque arrivi da un altro Paese dovrà restare in auto isolamento per 14 giorni. Quanto ai collegamenti aerei, i voli diretti verso le isole greche, così come quelli internazionali, dovrebbero riprendere a partire dal 1 luglio, ma non è chiaro ancora quante compagnie effettueranno il servizio. Oggi in Grecia, uno dei Paesi europei che ha gestito meglio l'emergenza Covid-19 con solo 2.878 casi e 171 morti, riaprono anche caffè e ristoranti.

    Un bar in centro ad Atene. (ARIS MESSINIS / AFP)
  • Ex ministro Sanità brasiliano: siamo incapaci di vedere cosa ci aspetta

    L'ex ministro della Sanità brasiliano, Nelson Teich, dimessosi lo scorso 15 maggio, ha affermato che il Brasile affronta la pandemia da coronavirus «in una situazione di assoluta incapacità di vedere cosa ci aspetta». La dichiarazione è stata resa in un'intervista al canale Globo News in cui ha comunque cercato di non mostrare divergenze con il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro. «Oggi navighiamo in una situazione di assoluta incapacità di vedere cosa ci aspetta. Avere una gestione con instabilità, ansia, paura e polarizzazione è molto difficile. Non sappiamo davvero cosa accadrà. Come si evolverà il Covid, quanto durerà? Davvero non lo sappiamo», ha aggiunto l'ex ministro.

    L’ex ministro della Sanità brasiliano Nelson Teich. (EPA/Joedson Alves)
  • Belgio, 250 nuovi casi (in calo) e 32 decessi

    Le autorità sanitarie del Belgio rendono noto che da ieri si segnalano 27 nuovi ricoveri a causa del coronavirus mentre 25 sono le persone dimesse. I nuovi decessi sono 32 che salgono in totale a 9.312. Inoltre nelle ultime 24 ore si segnalano 250 nuovi casi. Tra il 15 marzo ed il 24 maggio, 17.052 pazienti con il Covid-19 sono state ricoverate mentre 15.297 sono state dimesse. Finora, gli indicatori continuano a scendere costantemente e non vi è alcuna indicazione di un aumento. Questa tendenza è stata confermata anche oggi - precisano le autorità sanitarie stando alla stampa locale - anche se sarà necessario fare attenzione ai dati dei prossimi giorni per assicurarsi che non si tratti di un “effetto weekend”.

  • Prime indicazioni sull’efficacia di un vaccino non prima dell’autunno

    Le prime indicazioni sulla possibile efficacia di un vaccino contro il Covid-19 non si avranno prima dell'autunno, mentre per averlo disponibile su larga scala «servirà ancora molta strada». Lo ha affermato in un'intervista al quotidiano svizzero NZZ am Sonntag Seth Berkley, il direttore del Gavi, l'alleanza globale per i vaccini. «Sfortunatamente non sappiamo in realtà quale dei vaccini in sperimentazione funzionerà, e neppure se ce ne sarà uno. Se saremo fortunati avremo delle indicazioni di efficacia in autunno. Ma da lì ci sarà ancora una strada molto lunga fino ad avere una sostanza attiva approvata disponibile in grande quantità per la popolazione globale». Per raggiungere l'obiettivo, aggiunge Berkley, serve una collaborazione internazionale. «I paesi dovrebbero lavorare insieme per condividere i propri vaccini in sviluppo - spiega - in caso qualcuno non sia efficace. Inoltre è possibile che un vaccino funzioni meglio sui più giovani e un altro sui più anziani».

  • Boom di vendite libri dopo fine lockdown

    Boom di vendite di libri in Francia dopo la fine del lockdown anti-coronavirus: è quanto emerge da uno studio realizzato dall'Istituto GfK per Livres Hebdo. Le vendite sono aumentate del 233% in valore assoluto e del 178% in volume assoluto nella settimana tra l'11 e il 17 maggio, vale a dire la prima settimana che ha seguito la fine delle rigide misure di confinamento decise dal governo contro il nemico invisibile. Su base annuale, le vendite sono cresciute del 2,7% in valore assoluto e del 6,8% in volume assoluto rispetto al 2019. Nelle due settimane precedenti, il mercato dei libri transalpino si era contratto di oltre il 60% in numero di copie vendute e in valore. In Francia, le librerie sono rimaste totalmente chiuse, per quasi due mesi, dal 17 marzo all'11 maggio.

  • Ungheria apre frontiera Serbia, senza condizioni

    L'Ungheria ha deciso la riapertura totale e incondizionata da oggi dei valichi di confine con la Serbia, che potranno essere attraversati dai cittadini dei due Paesi senza alcun obbligo di quarantena o test di positività al coronavirus. Ad annunciarlo è stato il ministro degli esteri Peter Szijjarto, al termine di un incontro stamane al valico di Roeszke-Horgos con la ministra serba per l'integrazione europea Jadranka Joksimovic e Istvan Pastor, presidente del parlamento della Voivodina, regione del nord della Serbia dove vive una importante minoranza ungherese. La decisione, ha osservato Szijjarto, è stata presa in base al principio di reciprocità dopo che le autorità di Belgrado hanno sancito a partire dal 22 maggio il libero attraversamento della frontiera e l'ingresso in Serbia di cittadini serbi e stranieri senza alcun obbligo di test o quarantena. Nel colloquio, i due ministri hanno sottolineato l'ottimo stato delle relazioni bilaterali, osservando che la riapertura dei nove valichi di frontiera fra un Paese Ue e uno che non ne fa ancora parte contribuirà a rafforzare ulteriormente l'interscambio e la collaborazione economica. Szijjarto ha al tempo stesso messo in chiaro che in nessun caso sarà consentito il passaggio illegale della frontiera ungherese, e che il governo di Budapest proseguirà a contrastare fermamente l'immigrazione illegale.

  • Regno Unito, caso Cummings resta rovente, Johnson sotto tiro

    Resta rovente, nonostante la difesa a spada tratta di Boris Johnson, la polemica su Dominic Cummings, architetto della Brexit e potente consigliere politico capo del premier Tory britannico, investito dall'accusa di aver violato le restrizioni del lockdown imposte dal coronavirus. Il primo ministro ha definito ieri “legale e responsabile” il comportamento di Cummings che - dopo aver avvertito i sintomi del Covid-19 il 27 marzo, al pari della moglie, aveva viaggiato per 500 chilometri da Londra a Duhram, per isolarsi in un'ala della casa dei genitori - e giustificandolo come una necessità legata a provvedere all'assistenza del figlio di 4 anni. Ma non ha placato i media, le opposizioni, alcuni deputati della stessa maggioranza, vari consulenti scientifici del governo e persino 2 vescovi. E lo scandalo oscura l'annuncio sulle prime tappe di una Fase 2 con la riapertura dal primo giugno di qualche scuola: limitatamente per ora all'Inghilterra, alla prima elementare e alla sesta e senza obblighi per gli istituti che ritenessero di non poter garantire distanziamento, turni, classi ridotte.

  • Altmaier propone aiuti da 25mld per Pmi tedesche

    Il ministro dell'economia tedesco Peter Altmaier vuole proporre nuovi aiuti per il ceto medio e per le Pmi in Germania, con uno stanziamento di almeno 25 miliardi di euro. Stando a un documento del ministero, anticipato dalla Dpa e da alcuni media tedeschi, si dovrebbe poter avere accesso ai fondi già da metà giugno. Imprese che abbiano fino a 249 dipendenti potrebbero ricevere fino a 50 mila euro al mese, nell'arco di tempo che va da giugno a dicembre. L'obiettivo è fornire liquidità soprattutto ai settori maggiormente colpiti dal coronavirus.

  • Germania: a maggio indice Ifo sale a 79,5, sopra le attese

    L'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, a maggio sale a 79,5 punti sopra le attese degli analisti che indicavano un risultato di 76,8 punti. Ad aprile l'indice si era attestato sui 74,3 punti.

  • Russia, superati i 350.000 casi accertati

    In Russia sono stati superati i 350.000 casi accertati di Covid-19. Il centro operativo russo anticoronavirus ha annunciato che dall'inizio dell'epidemia sono stati registrati 353.427 contagi, di cui 8.946 nelle ultime 24 ore. Ufficialmente, le vittime del nuovo virus in Russia sono 3.633, di cui 92 decedute nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono in totale 118.798.

  • Thailandia, due nuovi casi e un morto in 24 ore

    La Thailandia ha registrato due nuovi casi di coronavirus ed un decesso nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese. Il nuovo bilancio porta il numero dei contagi complessivi a quota 3.042 e quello dei morti a quota 57. Oltre il 96% dei pazienti, pari a 2.928 persone, sono guariti dall'inizio della pandemia.

  • Borsa: Asia chiude contrastata, si guarda a Hong Kong

    Borse europee contrastate in chiusura di seduta. Gli investitori guardano alle proteste a Hong Kong ed alle nuove indicazioni che arrivano dalla Cina in concomitanza con lo svolgimento del Congresso nazionale del popolo. L'attenzione dei mercati si concentra anche sulle tensioni tra Usa e Cina con il ministro degli esteri di Pechino che avverte sul rischio di una nuova guerra fredda. Chiuse per festività Wall Street e la Borsa di Londra. Tokyo (+1,37%) conclude le contrattazioni in netto rialzo, con gli investitori che anticipano la revoca dello stato di emergenza in tutto il Paese.. Sul mercato dei cambi lo yen è poco variato a 107,60 sul dollaro. A contrattazioni ancora in corso sono in terreno negativo Hong Kong (-0,47%), Shanghai (-0,11%), Shenzhen (-0,41%) mentre è in terreno positivo Seul (+1,24%) Sul fronte macroeconomico l'attenzione è rivolta alla Germania con il Pil del primo trimestre e l'indice sulla fiducia delle imprese. Dalla Spagna previsto il dato sui prezzi alla produzione.

  • Tunisia, tre nuovi casi nelle ultime 24 ore

    La Tunisia registra nelle ultime 24 ore tre nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.051 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi rimangono stabili a quota 48 ed i guariti salgono da 914 a 917. Le persone attualmente positive sono 86, di cui 3 ricoverate in ospedale. La Tunisia riaprirà alberghi, ristoranti, istituti culturali, musei e moschee dal prossimo 4 giugno, con una capacità di accoglienza limitata al 50%. Per il 14 giugno è prevista la fine di qualsiasi misura di lockdown.

  • Oro: lieve calo a 1.728 dollari l'oncia

    Quotazioni dell'oro in lieve calo sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata perde lo 0,4% a 1.728 dollari l'oncia. Un sostanziale ottimismo sulle riaperture e sulla lotta al coronavirus diffuso tra gli investitori fa scendere anche i prezzi degli altri metalli preziosi considerati beni rifugio: l'argento perde lo 0,7%, il platino lo 0,4% e il palladio lo 0,5%.

  • Germania: nel primo trimestre pil confermato a -2,2%, su anno -2,3%

    Confermato il calo del prodotto interno lordo tedesco nel primo trimestre dell'anno che comprende il mese di marzo con gli effetti del coronavirus. Il pil è sceso del 2,2% a livello congiunturale, cioè rispetto all'ultimo trimestre del 2019, e del 2,3% tendenziale, rispetto al primo trimestre dell'anno scorso. Vengono così confermate le stime preliminari diffuse in precedenza.

  • Australia, curva epidemica piatta da 5 settimane

    La curva dei casi di contagio da coronavirus in Australia è “quasi piatta da cinque settimane”: questo “è un risultato nazionale straordinario e voglio dire agli australiani, grazie”: lo ha detto il ministro della Sanità del Paese, Greg Hunt, secondo quanto riporta la Bbc. Hunt ha sottolineato che il tasso di crescita dei nuovi casi si mantiene sotto lo 0,5% da cinque settimane consecutive. In Australia sono stati registrati solo sei nuovi casi nelle ultime 24 ore, un bilancio giornaliero che porta il totale dei contagi a quota 7.114, inclusi 102 morti, secondo i dati dell'Università Johns Hopkins. Il governo ha già riaperto i ristoranti e le scuole e punta a revocare gran parte delle misure di lockdown entro luglio.

  • Schaeuble appoggia il piano Ue da 500 miliardi di Merkel-Macron

    L’ex ministro delle finanze tedesco e ora presidente del Bundestag, Wolfgang Schaeuble appoggia il piano Ue da 500 miliardi di euro proposto dalla cancelliera Merkel e dal presidente francese Macron che arriva questa settimana alla sfida decisiva con la proposta della Commissione Ue sul recovery fund atteda per mercoledì 27 maggio. Questa posizione anti-austerità è molto significativa perché Schaeuble è stato il campione dell’austerità negli anni della crisi del debito sovrano ed è stato molto duro nella trattativa sul se e come salvare la Grecia. Ora Schaeuble è ancora una influente voce dalla Cdu oltre a essere presidente della camera bassa del parlamento tedesco nonché un politico ascoltato dalla stessa Merkel. “Se falliamo di fronte a questa crisi, il tempo dell'Europa è alla fine”, ha detto Schaeuble. Non è l'unico politico della Cdu a esprimersi in questo dibattito nel weekend: anche la presidente dimissionaria della Cdu, Annegret Kramp-Karrenbauer, e il capogruppo parlamentare Ralph Brinhkaus, si sono espressi a favore del piano contestato dai paesi del Nordeuropa. Mentre il leader dei liberali, Christan Lindner, fa presente che la resistenza di paesi come Austria e Olanda è un segnale da non trascurare. E in ogni caso serviranno due terzi del parlamento tedesco, fa presente, per far passare un'opzione del genere.

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