USA

Coronavirus, ultime notizie dal mondo. «Pil Usa -38% in secondo trimestre». In Germania 8mila morti, nel Regno Unito oltre 35mila. Vaccino Oxford, conclusa prima fase

Spagna toglie divieto voli e traghetti dall'Italia
San Marino primo stato al mondo a testare tutti i cittadini
India, superati i 100mila contagi
Xi Jinping: «Cina pronta a donare 2 miliardi all’Oms»
Powell: «È la peggiore crisi dalla Seconda guerra mondiale»
Germania e Francia d’accordo sul piano da 500 miliardi

Usa, associazioni di volontari distribuiscono pasti ai meno abbienti di New York (Afp)
  • Johns Hopkins, oltre 320.000 morti nel mondo

    Sono 321.593 le persone morte a causa del coronavirus nel mondo, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di vittime (91.187), seguiti dalla Gran Bretagna (35.422), l'Italia (32.169) e la Francia (28.025). I casi di Covid-19 nel mondo sono saliti a 4.872.308. Anche in questo caso il triste primato spetta agli Usa con 1.520.029, seguiti dalla Russia (299.941), Brasile (262.545), Gran Bretagna (250.121) e Spagna (232.037).

  • Fase 2: Guerra (Oms), niente euforia, virus circola ancora

    L'avvio della Fase 2 sull'emergenza coronavirus sta producendo “giorni di strana euforia” in giro, di sollievo ingiustificato con troppa gente in giro. Il monito è del professor Ranieri Guerra, vicedirettore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), intervenuto stasera a un webinar sulle strategie contro il coronavirus promosso dall'ambasciata italiana a Londra, nell'ambito dell'iniziativa #ItalyRestArt, e a cui ha partecipato anche il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, con l'introduzione dell'ambasciatore Raffaele Trombetta e la moderazione dell'addetta scientifica Luisa Tondelli e di Kito Fusai, presidente dell'Italian Medical Society of Great Britain. Guerra ha avvertito che “il virus continua a circolare” e ha evocato la prospettiva “concreta” di un secondo picco. Se la disciplina che ha caratterizzato i comportamenti collettivi in Italia come in altri Paesi nelle scorse settimane si allenterà, in particolare sul distanziamento, le conseguenze - ha detto - potrebbero vedersi “molto presto: in 2-3 settimane”.


  • Usa, studente rifiuta 8 milioni di dollari per sito su Covid

    Oltre trenta milioni di visitatori al giorno e come una finestra sull'universo covid-19 in tutto il mondo. E' il sito Ncov2019 creato da un adolescente di Seattle, Avi Schiffman, 17 anni, studente per niente modello, che invece ha pensato di impiegare il tempo che avrebbe dovuto passare sui libri realizzando uno strumento che traccia il covid-19 in tutto il mondo. Una sorta di Matrioska che rivela dati per ogni Paese, fornisce informazioni scientifiche e calcola persino il tasso di sopravvivenza, aggiornato in tempo reale. Una miniera d'oro per alcune aziende e una di loro ha persino offerto al giovane otto milioni di dollari ma lui ha rifiutato l'offerta dicendo che potrebbe guadagnare oltre trenta milioni di dollari con le sue inserzioni pubblicitarie. Il motivo? Lo scopo del suo sito non è quello di realizzare profitti. “Ho solo 17 anni - ha detto - non ho bisogno di otto milioni di dollari, non voglio essere uno speculatore”. Inizialmente Avi non voleva neanche sentir parlare di pubblicità poi ha spiegato che non voleva che i pop up rovinassero l'interfaccia del sito e ha aggiunto che non vuole avere obblighi contrattuali o fare cambiamenti su cui non è d'accordo.

  • Usa: distanziamento abbassa contagi, -9% al giorno

    Le misure di distanziamento sociale hanno prevenuto - nella misura del 9% ogni giorno - i potenziali contagi con il SARS-Cov-2 negli Usa. A calcolarlo - sulla base di dati raccolti negli Stati Uniti, ma con implicazioni globali - è uno studio appena uscito, realizzato dalle università del Kentucky, della Georgia, di Louisville. In termini assoluti - dice il rapporto pubblicato sul 'Journal of Health Affairs' - sono stati prevenuti milioni di casi. E il numero delle infezioni in America avrebbe potuto essere sino ad oggi 35 volte più elevato. I ricercatori hanno usato modelli matematici sulla base dei dati raccolti nelle varie contee Usa, comparando quelli delle contee in cui erano state applicate le misure di distanziamento sociale con quelli delle aree in cui le stesse misure non erano state implementate. In particolare - precisano gli autori - appare siano particolarmente efficaci le chiusure di ristoranti e bar e le imposizioni di quarantene casalinghe.

  • Cbo, Pil Usa -38% in secondo trimestre

    Il Congressional Budget Office stima per gli Stati Uniti un calo del Pil del 38% nel secondo trimestre con un tasso di disoccupazione al 15,1%. Per il 2020 il Pil è stimato contrarsi del 5,6%. Nel rivedere le proprie previsioni di crescita l'organismo bipartisan incaricato di fornire analisi economiche al Congresso prevede una crescita del Pil del 4,2% il prossimo anno.

  • Ue: Gualtieri, proposta franco-tedesca va in giusta direzione

    Sul Recovery Fund la proposta franco-tedesca “va nella giusta direzione, che abbiamo auspicato, per cui ci siamo impegnati, un fondo finanziato con titoli europei per sostenere i paesi più colpiti, quindi tutti i settori della nostra economia come il turismo e la cultura, che sono più colpiti”. Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri al Tg1.

  • Germania 175.500 contagiati, oltre 8.000 morti

    La Germania ha superato i 175.500 contagi da coronavirus e le vittime hanno oltrepassato la soglia degli 8000, a quanto riferisce una stima della Dpa. Il tasso di contagio giornaliero R0 è di 0,9 secondo il Robert Koch Institut. Il Land della Baviera continua ad essere la regione più colpita dal covid-19. Ma per la prima volta alcuni Land non registrano nuovi casi come la città di Amburgo, il Meclemburgo-Pomerania anteriore e la Sassonia Anhalt. In una scuola di Muenster, in Norderno-Westfalia, si sono registrate 6 nuove infezioni. Quattro studenti e due insegnanti sono risultati positivi. Ora tutti i componenti della scuola, insegnanti e alunni, sono in quarantena e verranno sottoposti al tampone.

  • Usa, mega-studio su anticorpi in 25 metropoli

    Un mega-studio per verificare la presenza di anticorpi al SARS-Cov-2 nella popolazione statunitense - e quindi l'incidenza anche asintomatica del coronavirus - verrà lanciato nelle prossime settimane dai Centri Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). Lo ha reso noto la portavoce dei Cdc, Kristen Lundlord. L'analisi verrà condotta per 18 mesi su almeno 325.000 americani in 25 grandi aree metropolitane, fra le quali New York, Boston e Minneapolis. Uno studio simile, in versione ridotta, è già iniziato al 'Vitalant Research Institute', sotto la guida di Michael Busch. Questa indagine preliminare - finanziata dall'Istituto nazionale della salute Usa - sta analizzando i primi 36.000 campioni.

  • Recovery Fund, Gentiloni: da Germania svolta storica

    “La trattativa si farà naturalmente sulla proposta della Commissione, che avremo la settimana prossima. Non credo però si possa sottovalutare quello che è successo ieri, cioè un Paese come la Germania che accetta l'idea di 500 miliardi di sovvenzioni attraverso un prestito che la Commissione cercherà sui mercati. Credo che sia una svolta senza precedenti”. Così il commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, intervistato dal tg3. Rispetto all'ammontare finale del fondo per la ripresa, aggiunge, “siccome il fondo sarà un mix tra sovvenzioni, crediti agevolati e prestiti di lunga durata, alla fine non saremo molto lontani da quelle cifre di cui abbiamo parlato in queste settimane, attorno al migliaio di miliardi”.

  • Recovery Fund, Austria contro proposta franco-tedesca

    “Ci rifiutiamo di finanziare prestiti non rimborsabili, invece sono necessari investimenti per il futuro, non per coprire i costi dei debiti passati”. Questa la posizione del ministro delle Finanze austriaco Gernot Bluemel, secondo cui la proposta franco-tedesca di trasferimenti ai Paesi più colpiti di 500 miliardi euro sarebbe una mutualizzazione del debito”. Anche Danimarca, Olanda e Svezia sono in disaccordo con l'idea di Macron e Merkel per il Recovery Fund che non prevede prestiti non rimborsabile bensì trasferimenti agli Stati più colpiti e il ripagamento in quota da parte di tutti i 27 o attraverso il bilancio Ue.

  • Altri 545 morti nel Regno Unito, quasi 250mila casi

    Nuovo balzo di 545 morti nel bilancio ufficiale di giornata delle vittime del coronavirus nel Regno Unito secondo l'aggiornamento del dicastero della Sanità citato dal ministro dell'Ambiente, George Eustice, protagonista della conferenza stampa odierna a Downing Street. L'impennata, dopo i 160 di ieri, risente del recupero ormai consueto di dati non raccolti durante il week-end. Il totale dei decessi accertato con i tamponi sale così a 35.341, mentre i contagi complessivi si assestano a 248.818, con curva confermata in flessione.

  • Vaccino Oxford, fine test su 510 volontari,stanno bene

    Si è conclusa “positivamente” la prima fase di sperimentazione su 510 volontari del candidato vaccino anti-Covid messo a punto dallo Jenner Institute della Oxford University con la partnership dell'azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia. I volontari vaccinati, afferma all'ANSA il presidente Irbm Pitero Di Lorenzo, “stanno bene” e “partirà a giorni la fase successiva, l'ultima, di sperimentazione su circa 3000 volontari, che si conclude a fine settembre”. A dicembre, “se gli esiti saranno positivi”, i primi ingenti quantitativi di dosi.

  • Cipro sarà pronta per i turisti dal 15 giugno

    L'isola di Cipro sarà pronta ad accogliere nuovamente i turisti dal 15 giugno, una volta attuati i protocolli per il settore, con la speranza di recuperare circa il 30% del numero di arrivi dell'anno scorso. Lo ha affermato il presidente della Commissione per il commercio della Camera, Andreas Kyprianou, citato dal Cyprus Mail, secondo cui nel 2019 sono stati circa 4 milioni i turisti che hanno visitato l'isola, con entrate stimate a 2,6 miliardi di euro. “Cipro è il paese più sicuro nell'area del Mediterraneo e il quinto paese più sicuro al mondo, secondo i dati ufficiali dell'Organizzazione mondiale della sanità”, ha affermato Kyprianou aggiungendo che l'isola sara' pronta dal 15 giugno “ma dipenderà ancora una volta dalle decisioni che saranno prese dal consiglio dei ministri, dalle raccomandazioni degli epidemiologi e dai decreti emanati dai ministeri della sanità e dei trasporti”.

  • Usa: manager Silicon Valley scrivono al Congresso, servono 1.000 mld agli Stati

    La task force su imprese e lavoro di Gary Newsom, governatore della California, ha chiesto al Congresso statunitense di stanziare 1.000 miliardi di dollari di aiuti ai governi statali per aiutarli ad affrontare la gestione dell'emergenza coronavirus. I top manager di grandi società come Netflix, Disney e Salesforce, che fanno parte della task force, hanno scritto ai leader di Camera e Senato, affermando che la “riapertura delle nostre economie è un passo avanti benvenuto, ma il successo dei nostri sforzi dipende dalla costruzione di una maggiore fiducia tra i consumatori e di maggiore certezze per i lavoratori. Senza, resterà una riapertura solo sulla carta”. I fondi, per esempio, sarebbero fondamentali per sostenere una diffusa campagna di test e per il programma di tracciamento dei contatti. Venerdì scorso, la Camera - a maggioranza democratica - ha approvato un nuovo piano da 3.000 miliardi di dollari che include 1.000 miliardi per i governi statali e locali, ma i nuovi aiuti dovrebbero essere bocciati dal Senato, a maggioranza repubblicana.

  • Sindaco S.Paolo, evitate altre 30mila morti

    Il sindaco di San Paolo, Bruno Covas, ha dichiarato che, grazie al distanziamento sociale, la megalopoli brasiliana ha evitato “altre 30 mila morti” provocate dal nuovo coronavirus. Finora, l'intero Stato di San Paolo - il più colpito del Brasile per numero di casi e di decessi legati al Covid-19 - ha registrato poco più di 4.700 morti per la malattia. Per cercare di evitare ulteriori contagi, il consiglio comunale di San Paolo ha intanto decretato sei giorni di ferie a partire da questo giovedì. In un'intervista a Cnn Brasil, Covas ha precisato anche che il lockdown sarebbe “impraticabile e inefficace” a San Paolo, visti l'elevato tasso demografico e le dimensioni del territorio, dove, includendo la regione metropolitana, vivono circa 21 milioni di persone.

  • Recovery Fund: Dombrovskis rilancia, fondi per oltre mille mld in prestiti e sovvenzioni

    “Rinforzeremo sia la parte sovvenzioni che la parte prestiti dello strumento per la ripresa dell'economia”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Dombrovskis nella conferenza stampa al termine della riunione Ecofin specificando che la Commissione sta discutendo “sul livello di ambizione dello strumento per la ripresa”, si tratta di “aumentare il finanziamento non in termine di centinaia miliardi ma di oltre un migliaio di miliardi, in questo caso parliamo sia di prestiti che di sovvenzioni”. Il riferimento a mille miliardi non è casuale: dalla battuta di Dombrovskis sembra di capire che la Commissione intenderebbe proporre qualcosa di più in aggiunta all'idea franco-tedesca di 500 miliardi da raccogliere sul mercato e da usare per sovvenzioni ai Paesi più colpiti. Può trattarsi di una parte aggiuntiva di fondi da raccogliere e usare per prestiti agli Stati. La proposta della Commissione sarà resa nota il 27.

  • Spagna toglie divieto voli e traghetti dall'Italia

    Il governo spagnolo ha abrogato il divieto d'ingresso nel Paese, imposto oltre due mesi fa, per i voli e le navi passeggeri - ad eccezione di quelle da crociera - provenienti dall'Italia. La decisione è stata presa dal ministero dei Trasporti ed è stata pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Rimane in vigore comunque, per tutti gli stranieri in arrivo nel Paese, l'obbligo di quarantena di 14 giorni imposto la settimana scorsa da Madrid. Lo riporta El Pais. El Pais ricorda che quando l'epidemia di coronavirus esplose in Italia, il governo spagnolo tra le prime misure di protezione istituì il blocco di voli e traghetti dalla penisola. Oggi, a oltre due mesi di distanza, il Ministero dei trasporti ha abrogato il divieto di ingresso su tutti i voli e le navi passeggeri dall'Italia, ad eccezione delle navi da crociera, il cui attracco nei porti spagnoli è ancora vietato indipendentemente dal paese da cui provengano. La revoca dei blocchi dei voli e dei traghetti, comunque, non costituisce una completa apertura, perché in Spagna è in vigore l'obbligo di quarantena di 14 giorni per tutti i viaggiatori stranieri in arrivo. Ed il governo ha chiarito che manterrà la quarantena fino a quando durerà lo stato di emergenza, verosimilmente a metà giugno (oggi Sanchez ha accettato di prorogarlo di sole due altre settimane, e non di un mese, su pressioni dei centristi di Ciudadanos).

  • Mosca, pronti a riformare Oms ma non a fare il gioco Usa

    La Russia è pronta a partecipare alla riforma dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ma si oppone ai tentativi di “rompere” questa organizzazione a vantaggio degli interessi geopolitici degli Stati Uniti. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. “Sì, c'è spazio per migliorare, e ci sono richieste per la sua riforma. Noi prendiamo queste richieste con responsabilità e, proprio come prima, siamo pronti a partecipare energicamente all'attività in questione. Tuttavia ci opponiamo a rompere tutto ciò che esiste a vantaggio delle preferenze politiche o geopolitiche di un Paese, cioè gli Stati Uniti, o anche un gruppo di stati guidati dagli Stati Uniti”, ha detto Ryabkov dopo aver incontrato un gruppo di deputati di Russia Unita guidati da Adalbi Shkhagoshev. Lo riporta Interfax.

  • Borrell (Ue), indagine importante per essere preparati a prossime crisi

    “Accogliamo con favore l'adozione da parte dell'assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità della risoluzione proposta dall'Unione europea e da altri Stati membri sull'importanza di una risposta collettiva alla pandemia di coronavirus”, cosa che dimostra “la determinazione a sconfiggere il virus con un'azione collettiva e globale”. Lo hanno detto in una nota congiunta l'Alto rappresentante dell'Unione europea Josep Borrell e la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides, sottolineando che “il virus non ha frontiere e non dovrebbe averne neppure la nostra risposta”. Secondo Borrell e Kyriakides, che hanno lodato l'Oms per “il ruolo di guida nella risposta data alla pandemia” di coronavirus, “rafforzare il multilateralismo è ora più importante che mai e la risoluzione sottolinea l'importanza di dare una risposta solidale e multilaterale sotto l'ombrello delle Nazioni unite”. La risoluzione approvata dall'assemblea Oms “ci ricorda la necessità di valutare le nostre performance” e un'indagine indipendente su come la pandemia è iniziata e si è diffusa “sarà importante, perché dobbiamo imparare le lezioni della crisi attuale per essere meglio preparati in futuro”, hanno detto Borrell e Kyriakides, spiegando che “lavorando insieme, uniti e solidali, supereremo la pandemia. Questo è il momento di lavorare insieme, la salute di ciascuno dipende dalla salute di tutti”.

  • Oms: Sanchez rinnova impegno verso organizzazione, “necessario restare uniti”

    Il lavoro svolto dall'Organizzazione mondiale della sanità “ha un'importanza straordinaria, soprattutto in una situazione senza precedenti” come quella provocata dalla pandemia di coronavirus. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, intervenendo in videoconferenza alla 73esima assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, e sottolineando che “questo è il momento di rinnovare l'impegno verso l'Oms, perché la risposta al Covid-19 deve essere multilaterale”. Tutti i Paesi, ha detto Sanchez, “hanno bisogno uno dell'altro e devono restare più uniti che mai”, perché la crisi sanitaria “ha avuto un costo enorme, anche a livello umano” e ha “impartito molte lezioni”. Per questo, è necessario dare supporto all'Oms, in modo da essere preparati a sfide future: “Dobbiamo lavorare a una visione multilaterale. Abbiamo fiducia nel fatto che l'Oms continuerà a lavorare per la nostra sicurezza, insieme usciremo più forti dalla crisi”, ha detto Sanchez.

  • Von der Leyen, Oms da modernizzare ma ora cooperare

    “Oggi la cooperazione internazionale dovrebbe essere qualcosa su cui non c'è nemmeno bisogno di pensare. Questo non significa che” una volta passata la pandemia da coronavirus “non dovremo guardare a modi per modernizzare l'Oms per rispondere alle nuove sfide. Ma per ora concentriamoci sulla sfida immediata, questo è il tempo della cooperazione. E l'Ue giocherà sempre per la squadra”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen all'assemblea Oms.

  • Nel sangue 3 sostanze per predire rischio morte

    Individuati grazie all'intelligenza artificiale 3 possibili indicatori molecolari per prevedere con un prelievo di sangue il rischio di morte per la sindrome covid in ogni singolo paziente con oltre 10 giorni di anticipo rispetto all'esito finale. Si tratta di misurare i livelli di 3 sostanze nel sangue: lattato idrogenati, linfociti e proteina c reattiva ad alta sensibilità. Reso noto sulla rivista Nature Machine Intelligence, è il risultato dello studio diretto da Shusheng Li della Huazhong University of Science and Technology a Wuhan.

    Gli esperti hanno analizzato 375 prelievi di sangue di pazienti ricoverati di cui poi 174 sono deceduti. Un software ha analizzato tutti i dati di ogni singolo paziente e i risultati dei prelievi di sangue. È emerso che i valori di lattato deidrogenati, dei linfociti e della proteina c-reattiva ad alta sensibilità sono cruciali per prevedere il rischio di morte con oltre 10 giorni di anticipo rispetto all'esito clinico finale. Il risultato ha un potenziale applicativo non indifferente per migliorare la gestione dei pazienti e riconoscere quelli che hanno bisogno di cure immediate e mirate.

  • Science, caldo non lo ferma se in tanti non sono immuni

    Non vanno riposte troppe speranze nell'arrivo dell'estate per arginare l'epidemia di Covid-19: il caldo e l'umidità sono meno forti infatti nel rallentare il virus se la maggior parte della popolazione è suscettibile all'infezione. Lo scrivono su Science i ricercatori dell'università di Princeton, guidati da Rachel Baker, che prevedono parecchi casi anche ai Tropici. Diversi studi preliminari suggerivano che i fattori climatici, come l'umidità, potessero influire sulla trasmissione del virus, ma rimane ancora da chiarire se questi fattori possano cambiare la sorte della pandemia per il resto del 2020, vista la bassa immunità della popolazione al virus. Per capirlo meglio i ricercatori hanno usato un modello epidemiologico costruito con i dati Usa su altri quattro coronavirus stagionali in circolazione. Nelle simulazioni fatte per diverse città ad alte latitudini e più tropicali, hanno visto che anche nelle città tropicali, le cui condizioni dovrebbero ostacolare la trasmissione del virus, la crescita dell'epidemia rimmarrebbe comunque significativa. I ricercatori hanno notato anche che mentre gli effetti del clima possono portare a modesti cambiamenti sulle dimensioni del picco e la durata della pandemia, il clima estivo probabilmente non limiterà la crescita della pandemia, che viene più guidata nella sua traiettoria dalla popolazione non ancora immune. Analizzando come le misure di controllo non farmaceutiche abbiano influenzato la diffusione del nuovo coronavirus, gli studiosi evidenziano che possono contenere l'interazione clima-pandemia in qualche modo, allontanando le persone suscettibili. I risultati, concludono gli studiosi, suggeriscono che le persone che ancora non si sono ammalate sono il fattore guida nella diffusione del virus durante l'estate e, a meno che non vengano mantenute misure di controllo efficace, è probabile un alto numero di casi di Covid-19 nei prossimi mesi, anche nelle aree più calde e umide.

  • Olanda, prosegue calo dei casi, altri 21 morti

    In Olanda il numero di persone che si ammalano di coronavirus è in calo dalla fine di marzo. Ciò è evidente dalla diminuzione del numero dei ricoveri, dei morti e dei postivi. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, precisando che da ieri si segnalano altri 34 ricoveri per un totale di 11.613. I Paesi Bassi registrano la morte di altre 21 persone, che portano il totale a 5.715. Infine i nuovi casi 108, per un totale di 44.249. L'Istituto nazionale della sanità pubblica e dell'ambiente (Rivm) ricorda che non tutte queste persone segnalate sono state ricoverate in ospedale o sono morte nelle ultime 24 ore. Alcuni pazienti vengono riportati in seguito. Ecco perché i dati dei giorni passati sono spesso integrati.

  • Tanzania elimina quarantena per gli stranieri

    Gli stranieri che entrano in Tanzania non saranno più sottoposti a una quarantena obbligatoria di 14 giorni: lo ha annunciato il ministero della Salute citato dai media locali, che ricordano il provvedimento introdotto il mese scorso per prevenire la diffusione del coronavirus. Le nuove linee guida, invece, richiedono semplicemente uno screening all'arrivo dei viaggiatori, “tenuti a compilare in modo veritiero il modulo di sorveglianza del viaggiatore disponibile a bordo o in qualsiasi altro mezzo di trasporto e presentarlo alle autorità sanitarie portuali all'arrivo”, come si legge in una parte della dichiarazione del ministero. Stranieri e tanzaniani devono comunque osservare l'igiene delle mani, indossare mascherine e mantenere il distanziamento fisico. La decisione arriva il giorno dopo che il presidente John Magufuli ha dichiarato che avrebbe preso in considerazione la possibilità di riaprire la Tanzania ai turisti se il numero di persone ricoverate in ospedale per coronavirus fosse rimasto basso. Questa mossa relativa ai viaggi è stata interpretata come un gesto del governo che vorrebbe dimostrare che l'epidemia è sotto controllo, in contrasto con quanto affermato da altre parti. L'ambasciata statunitense in Tanzania, infatti, ha parlato di ospedali pieni e il partito di opposizione Act-Wazalendo ha affermato che i contagi e i morti sono in aumento. Il presidente Magufuli è stato contestato da più parti per assenza di trasparenza, visto che gli ultimi dati relativi al coronavirus risalgono a oltre due settimane fa.

  • San Marino primo stato al mondo a testare l’intera popolazione

    San Marino vuole essere il primo Paese al mondo a procedere a una mappatura di massa per il Coronavirus, contando di poter arrivare a testare tutti i 33mila abitanti entro l’autunno. A oggi sono stati fatti 7.553 test sierologici e 3610 i tamponi. Attualmente sono 403 le persone ancora affette da Covid-19, più di 250 i guariti dall’inizio dell’epidemia che ha visto 655 persone infettarsi di coronavirus. Oggi si registra un solo infetto in più. Il peggio, insomma, sembra passato per la piccola Repubblica del Titano che lunedì ha preso parte in video conferenza all’Assemblea Mondiale della Sanità durante la quale il segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, è stato nominato vicepresidente dell’Oms, quale rappresentante dei 53 Stati per la Regione Europa. Il Paese che nel momento più tragico ha superato l’1% dei contagi, che ha registrato 41 vittime, e che il 22 marzo ha vissuto il suo giorno peggiore con sei morti, punta tutto sul monitoraggio. Il ministro Ciavatta ha presentando i risultati di San Marino all’Oms e si è detto fiducioso «che le indagini epidemiologiche e i test, che intendiamo fare su tutta la popolazione, saranno di grande aiuto per comprendere il fenomeno che stiamo affrontando».

  • Gran Bretagna, 10mila morti nelle case di riposo

    Sono oltre 10mila gli anziani morti finora di coronavirus - come causa o concausa - nelle case di riposo del Regno Unito secondo i dati raccolti fino all’8 maggio dall’Office for National Statistics (Ons, l’Istat britannico). La mortalità negli ospizi - al principio sfuggita ai dati ufficiali, come in altri Paesi, sullo sfondo di uno scenario segnato inizialmente da mancanza di protezioni denunciate da più parti a carico del governo di Boris Johnson - si conferma comunque in netto declino dopo gli interventi attuati: con un totale di meno di 5mila decessi totali (2000 circa dei quali per Covid-19) registrati negli ultimi 7 giorni censiti contro il picco record di quasi 9000 morti complessivi della settimana chiusasi il 24 aprile. In media, guardando ai mesi precedenti la pandemia, il numero di morti generale negli ospizi del Regno si aggira attorno a 3mila alla settimana. In generale, nel Paese, si contano al momento 34.796 morti per coronavirus certificati dal tampone. Mentre l’Ons calcola all’8 maggio un differenziale di oltre 54.400 decessi in più rispetto alla media pre-pandemia, riconducibili tuttavia al Covid-19 soltanto in parte: al momento non oltre i 41.020 casi in cui il coronavirus è indicato almeno come causa sospetta nel certificato di morte.

  • Gran Bretagna verso corridoi aerei esentati da quarantena

    La preannunciata quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutte le persone che arriveranno nel Regno Unito dall'estero o vi rientreranno, con o senza sintomi di coronavirus, potrebbe non valere per alcuni collegamenti con Paesi a basso tasso di diffusione di Covid. Lo scrive oggi la stampa britannica, dal Times al Daily Telegraph, evidenziando l'ipotesi di “ponti aerei” esentati dalla misura restrittiva avanzata dal ministro dei Trasporti, Grant Shapps. Il provvedimento - destinato a entrare in vigore non appena il Regno avrà completato l'iter (in corso) verso l'appiattimento della curva dei contagi all'interno per “prevenire che l'infezione torni dall'estero innescando una seconda ondata”, secondo le parole di un portavoce di Boris Johnson - deve ancora diventare operativo. Ma il governo Tory ha fatto sapere nei giorni scorsi di non prevedere eccezioni, salvo che per la sola Irlanda e salvo l'impegno a rivederlo ogni tre settimane a seconda delle indicazioni scientifiche sui dati della pandemia. Shapps tuttavia ha aperto nelle ultime ore uno spiraglio in più, di fronte alle proteste dell'industria del turismo, informando che è allo studio la possibilità di creare corridoi aerei turistici non soggetti alla quarantena, limitati ai voli da e verso zone del mondo meno colpite dal Covid-19.

  • Cina, 6 nuovi casi e 17 asintomatici

    La Cina ha registrato ieri 6 nuovi casi di coronavirus, di cui 3 importati nella Mongolia Interna e 3 domestici tra le province di Jilin (2) e dell'Hubei (uno nel capoluogo Wuhan). Gli aggiornamenti della Commissione sanitaria hanno escluso ulteriori decessi, fermi a quota 4.634, segnalando però altri 17 asintomatici, tutti interni. Nel conteggio a lunedì, i contagi totali sono saliti a 82.960, di cui 85 in fase di trattamento medico e 78.241 guarigioni. Gli asintomatici, 389 nel complesso, sono tutti sotto osservazione. I casi importati sono 1.707, di cui 1.661 risoltisi con la guarigione e 46 ancora trattati in ospedale con 3 in condizioni gravi.

  • Sure: Ecofin adotta strumento per prestiti Ue per sostegno “casse integrazioni”

    L'Ecofin ha adottato Sure, lo strumento da 100 miliardi che fornirà prestiti agli Stati per sostenere le casse integrazioni nazionali. Si tratta di una delle “gambe” del pacchetto finanziario anticrisi Ue per aiutare i lavoratori a mantenere il loro posto di lavoro. I prestiti sono disponibili per contribuire al finanziamento degli aumenti repentini e severi della spesa pubblica nazionale - a partire dal 1° febbraio 2020 - connessi a regimi di riduzione dell'orario lavorativo e misure analoghe, anche per i lavoratori autonomi, o a determinate misure di carattere sanitario, in particolare sul posto di lavoro. Sure dovrebbe essere operativo dal primo giugno e durerà fino al 31 dicembre 2022. Su proposta della Commissione, il Consiglio può decidere di prorogare il periodo di disponibilità dello strumento, ogni volta per un periodo supplementare di 6 mesi, qualora persistano gravi perturbazioni economiche causate dalla pandemia.

  • In Iran 124mila casi e 7.119 vittime

    Salgono a 124.603 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.111 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 62, per un totale di 7.119 decessi registrati dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva scendono a 2.698, mentre i pazienti guariti crescono a 97.173. Il totale dei test effettuati ammonta a 716.176. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour, sottolineando che in 10 delle 31 province non si sono registrati nuove vittime e che 6 province hanno contato un morto a testa.

  • Brasile, due governatori positivi in 24 ore

    Nel giro di 24 ore, due governatori brasiliani hanno comunicato di essere positivi al nuovo coronavirus. Il primo ad annunciare sui social il risultato del suo tampone è stato il governatore di Roraima, Antonio Denarium, che ha precisato di avere sintomi lievi del Covid-19 ma senza spiegare come si sarebbe infettato. Quasi simultaneamente, anche il governatore di Pernambuco, Paulo Camara, ha pubblicato un video in rete in cui, indossando la mascherina, ha reso noto di aver contratto la malattia.

  • Regno Unito, boom di richieste di benefit

    Dati ancora positivi sull’occupazione britannica nel primo trimestre 2020, segnato sino a fine marzo solo dalla primissima fase della pandemia da coronavirus e del lockdown: secondo le cifre diffuse dall’Office for National Statistics (Ons), i disoccupati censiti nel Regno Unito erano saliti a quella data di non più di 50mila unità, con un totale confermato di fatto ai minimi storici a quota 1,35 milioni di senza lavoro ufficiali e addirittura in leggerissimo calo percentuale (fino al 3,9% della popolazione) rispetto al trimestre precedente. Tuttavia i segnali di aprile - primo mese interamente coperto dal lockdown - anticipano già un quadro ben diverso: con un boom di 856.500 richieste in più su base mensile di sussidi pubblici e benefit sociali per la disoccupazione: fino a un totale di 2,1 milioni.

  • Usa donano 200 ventilatori

    Washington donerà 200 ventilatori polmonari alla Russia. Lo ha detto a Interfax un portavoce dell’ambasciata americana a Mosca. «In risposta alla richiesta di assistenza del presidente Putin, il presidente Trump si è offerto di donare e consegnare 200 ventilatori al popolo russo. I primi 50 ventilatori sono in produzione negli Stati Uniti e dovrebbero essere pronti per la spedizione il 20 maggio. I rimanenti 150 saranno prodotti e pronti poco dopo», ha detto il portavoce.

  • Cina: «Trump ci infanga»

    La lettera inviata dal presidente Usa Donald Trump all’Oms «inganna l’opinione pubblica e infanga la Cina». È la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian alla mossa del tycoon che ha postato in piena notte su Twitter le 4 pagine della missiva al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, accusando la cattiva gestione dell’Oms nella crisi del Covid-19 e la mancanza di indipendenza da Pechino. La lettera «tenta di spostare le colpe dalla risposta maldestra» degli Usa alla pandemia, ha aggiunto Zhao.

  • Russia, 9.263 casi nelle ultime 24 ore

    La Russia ha registrato 9.263 nuovi casi nelle ultime 24 ore, scendendo per il quarto giorno consecutivo sotto quota 10mila. Lo riporta la task force contro il coronavirus. Buona anche la dinamica di Mosca, epicentro dell’epidemia, dove i nuovi contagi sono nuovamente scesi sotto i 4mila. Il numero totale dei casi sale però a 299.941, a un soffio dai 300mila. In tutto, stando ai dati, sono stati effettuati 7,3 milioni di tamponi.

  • In Germania più di 8mila morti

    In Germania i decessi causati dal Covid-19 sono saliti complessivamente a 8.007, dopo i 72 decessi registrati nelle ultime 24 ore. In base ai dati raccolti dal Robert Koch Institute, nel Paese sono stati certificati 513 nuovi casi di coronavirus in un giorno che portano il totale dall’inizio dell’epidemia a 175.210. Si tratta inn etrambi i casi di numeri superiori a quelli di lunedì 18 maggio, quando erano stati comunicati 342 nuovi contagi e 21 decessi. I guariti sono in tutto 155.700, con un incremento di 1.100. In base ai dati del 18 maggio, l’indice di letalità in Germania del coronavirus è del 4,5% e l’indice di contagio è aumentato a 0,91. Focolai di infezione sono emersi in case di riposo e strutture sanitarie in Turingia e Baviera, così come in alcuni impianti di lavorazione delle carni in Nord Reno-Westfalia e Baviera e in un centro di distribuzione di pacchi postali nel distretto di Heinsberg.

  • Settantamila rimpatri in Turchia

    Sono oltre 70 mila i cittadini rimpatriati in Turchia da 115 Paesi dall’inizio della pandemia di Covid-19. Lo ha riferito in un’intervista televisiva il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu. Quanto ai turchi rimasti all’estero, ha aggiunto il ministro, 535 sono deceduti dopo aver contratto il coronavirus. Le salme di 438 di loro sono state finora riportate in patria. Cavusoglu ha poi ribadito che durante l’emergenza sanitaria Ankara non ha fatto mancare la sua cooperazione a livello internazionale, fornendo aiuti a 81 Paesi, tra cui dispositivi di protezione individuale e disinfettanti. In totale, ha precisato, richieste di assistenza sono pervenute da 135 Paesi e «ora stiamo vedendo come aiutare gli altri».

  • Ucraina, contagi in calo per il terzo giorno consecutivo

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati ufficialmente registrati 260 nuovi casi di Covid-19, un dato in calo per il terzo giorno consecutivo. I contagi accertati dall’inizio dell’epidemia sono 18.876, mentre le vittime del nuovo virus sono in tutto 548. I dati aggiornati sono stati annunciati dal ministro della Salute Maksim Stepanov, ripreso dal Kyiv Post.

  • Usa, altri 21mila casi e 785 morti

    Gli Stati Uniti hanno registrato 21.551 casi di coronavirus e 785 decessi provocati dalla malattia nella giornata di lunedì 18 maggio. È quanto emerge dalle statistiche pubblicate dall’università americana John Hopkins. Come riportato in precedenza, il bilancio complessivo dei morti nel Paese ha superato quota 90mila (è adesso a 90.369), mentre i contagi accertati sono 1.508.957. Finora le persone guarite sono 283.178.

  • Trump minaccia: «Via dall’Oms in 30 giorni»

    Il presidente Usa Donald Trump minaccia di rendere definitiva la sospensione dei finanziamenti e di dare l’addio all’Oms se l’organizzazione «non si impegna su sostanziali miglioramenti nei prossimi 30 giorni». In una lettera inviata al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus postata su Twitter, il presidente Usa elenca le accuse sulla gestione della crisi del Covid-19 e l’eccessiva vicinanza alla Cina.

  • India, superati i 100mila casi

    Il bilancio dei casi di coronavirus in India ha superato la soglia dei 100mila: secondo quanto riporta l’università americana Johns Hopkins, i contagi nel Paese hanno raggiunto quota 101.139, mentre i decessi provocati finora dal virus sono 3.164. I dati sono stati confermati dal ministero della Sanità del Paese. Il Consiglio indiano per la ricerca medica, da parte sua, ha reso noto che a livello nazionale sono stati eseguiti ad oggi 2.404.267 test.

  • Seychelles, stop alle crociere fino alla fine del 2021

    Le autorità delle Seychelles hanno deciso di vietare il turismo crocieristico fino alla fine del 2021 nell’ambito delle misure volte a contenere la diffusione del coronavirus. Secondo quanto riporta la Cnn, la decisione - presa dal ministro del Turismo Didier Dogley - avrà un notevole impatto sull’economia dello Stato insulare dato che il turismo rappresenta il secondo principale settore del Paese dopo la pesca. Non è chiaro ancora se il governo intenda vietare anche l’ingresso ai turisti che arrivano via aerea.

  • Trump: «Prendo un anti-malarico da dieci giorni»

    Donald Trump ha riferito di prendere l’drossiclorochina, un anti malarico, «da oltre una settimana e mezzo. Una pillola al giorno, cosa c’è da perdere», ha detto alla Casa Bianca, aggiungendo di essere testato ogni due giorni e di esser sempre risultato negativo al coronavirus. Intanto gli Usa, riporta il sito dell’università Johns Hopkins, hanno superato la barriera dei 90mila decessi per coronavirus e di 1,5 milioni di casi positivi. Nell’ultima settimana gli Stati Uniti hanno registrato 10mila morti.

  • Xi: «La Cina donerà 2 miliardi all’Oms»

    Il presidente cinese Xi Jinping annuncia che la Cina donerà 2 miliardi di dollari all’Oms per combattere il virus e che se Pechino dovesse trovare un vaccino contro il Covid-19 ne farebbe «un bene pubblico mondiale». La Cina si difende da ogni accusa, mentre 100 paesi chiedono un’inchiesta sull’origine del virus. E mentre Pechino frena, gli Usa tornano ad attaccare l’Oms chiedendo indagini sull’organizzazione.

  • Powell: «È la peggiore crisi dalla Seconda guerra mondiale»

    «L’attuale frenata dell’economia è la peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale, senza precedenti nella storia moderna». Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell. «I dati del secondo trimestre - prosegue - mostreranno una forte caduta dell’attività economica e un balzo della disoccupazione. La Fed è impegnata a usare tutti gli strumenti a sostegno dell’economia. La Fed - ribadisce - manterrà i tassi a zero fino a quando la ripresa non sarà decollata».

  • Ue, Germania e Francia d’accordo su un piano temporaneo da 500 miliardi

    Germania e Francia sono d’accordo «su un piano temporaneo da 500 miliardi di euro che vengano dalle spese del bilancio Ue, quindi non prestiti, a diposizione delle regioni e dei settori più colpiti dalla pandemia». A spiegarlo è Angela Merkel dopo il video-vertice con Emmanuel Macron. I 500 miliardi «dovranno essere rimborsati, non dai destinatari», ma da tutti «gli Stati membri». Per il premier Conte si tratta di un buon punto di partenza «per rendere ancora più consistente il Recovery Fund, nel quadro del budget europeo». Mentre il premier austriaco avverte: «Ho sentito Olanda, Svezia e Danimarca e la nostra posizione non cambia. Devono essere prestiti, non aiuti».

    Per approfondire:
    La mappa del contagio
    Coronavirus, tutto quello che c’è da sapere

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