Politica

Coronavirus, ultime notizie. Genoa: 14 tesserati positivi (8 sono giocatori). Oms, nessuna scorciatoia sulla sicurezza dei vaccini

● Oms: 120 milioni di test rapidi per i paesi poveri
● Azzolina: rispetto delle regole ovunque per tenere le scuole aperte
● In Italia 1.494 nuovi casi con pochi tamponi. Malati di nuovo sopra 50mila
● La Russia torna sopra 8mila casi al giorno
● Spagna prima in Europa per numero di contagi
● In India superati i 6 milioni di casi
● Le notizie sul coronavirus di domenica 27 settembre



  • Grande preoccupazione nel Napoli, domani tamponi a tutti

    Grande preoccupazione nel Napoli dopo la notizia della positività al Covid19 di 14 tesserati del Genoa, che ieri ha affrontato il club azzurro al San Paolo. Nel Napoli c'è sconcerto ma anche la consapevolezza di dover immediatamente verificare la condizione di tutta la squadra e dello staff. Domani lo staff medico azzurro farà i tamponi, peraltro programmati anche al di là del nuovo protocollo più leggero, a tutto il club aspettando con ansia i risultati. Sempre domani è prevista la ripresa degli allenamenti in vista della sfida alla Juventus di domenica. L'allenamento è al momento confermato.

  • Trump annuncia l’arrivo di un nuovo test rapido e del vaccino in “tempi record”

    Donald Trump ha annunciato in una conferenza stampa alla Casa Bianca l'arrivo di un nuovo test rapido per il Covid-19, con una risposta entro 15 minuti, vantandosi di aver realizzato “in breve tempo il più avanzato sistema di test al mondo”. “Questa settimana saranno forniti 6,5 milioni di di test rapidi”, ha riferito Brett P. Giroir, assistente del segretario alla sanità , facendo una dimostrazione in diretta con un bastoncino tampone.

    “Siamo sulla buona strada per fornire il vaccino in tempi record” contro il coronavirus: ha aggiunto Trump durante la conferenza stampa. Il presidente ha riferito inoltre che il livello di ospedalizzazione è al punto più basso da marzo. La distribuzione del vaccino contro il coronavirus, ha ribadito Trump, comincerà «in 24 ore», non appena sarà pronto. Il presidente ha ricordato che sono 4 i candidati vaccino in dirittura d'arrivo negli Usa

  • Premier League: 10 giocatori positivi tra il 21 e il 27 settembre

    Dieci calciatori della Premier League sono risultati positivi al Coronavirus dopo i tamponi effettuati “tra lunedì 21 settembre e domenica 27”. Lo rende noto la Premier League specificando che nello stesso periodo sono state sottoposte a test 1.595 persone in tutto, fra giocatori e membri degli staff delle vari squadre. Tutti coloro che sono risultati positivi sono già stati messi in isolamento. Nei giorni scorsi erano filtrati i nomi del tecnico del West Ham David Moyes e dei suoi giocatori Issa Diop e Josh Cullen, e di Ilkay Gundogan del Manchester City. Il numero dei positivi annunciato oggi, appunto dieci, è il più alto da quando i club inglesi hanno ripreso ad allenarsi dopo il lockdown.

  • Italia Independent: nel primo semestre ricavi in calo del 41,5%

    Italia Independent, marchio creato da Lapo Elkann, ha chiuso il primo semestre del 2020 con una perdita di 2 milioni di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 12,1 milioni dello stesso periodo del 2019, e con ricavi in calo del 41,5% a 2,44 milioni, a causa degli impatti della pandemia di coronavirus sul fatturato. L'azienda, si legge nella nota, “è stata però in grado di reagire prontamente” grazie all'implementazione delle azioni previste dal piano di ristrutturazione ed ai sostegni governativi, riuscendo a ridurre i costi e migliorando così l'ebitda da -4,44 a -1,1 milioni di euro.

  • Sampdoria: Keita, in arrivo dal Monaco, è debolmente positivo

    La Sampdoria attraverso un comunicato spiega che Keita è risultato debolmente positivo al Covid 19. “La Sampdoria comunica che il Monaco ha autorizzato il calciatore Keita Balde a viaggiare e a sottoporsi alle visite medico-sportive, che non hanno evidenziato problematiche. Nel corso degli accertamenti previsti dalle normative anti-Covid-19 il calciatore è invece risultato debolmente positivo: si specifica che lo stesso non ha avuto contatti con il gruppo squadra e si trova in isolamento domiciliare fiduciario. Saranno pertanto messe in pratica le procedure sanitarie come da protocollo”, si legge nel comunicato della società ligure.

  • Genoa: 14 tesserati positivi al coronavirus, 8 sono giocatori

    Sono sei i giocatori del Genoa scesi in campo ieri a Napoli risultati positivi al Covid-19. Con Mattia Perin e Lasse Schone, che erano rimasti a casa, i calciatori della prima squadra positivi al test sono otto in totale. Totale riserbo e appello alla privacy sui nomi. A loro si aggiungono quattro membri dello staff tecnico e due dello staff medico, per un totale di 14 persone, ha comunicato il club rossoblu.

  • In troppi allo stadio senza alle partite: la Cremonese chiude lo stadio

    In troppi senza mascherina, ieri allo Zini di Cremona riaperto a mille spettatori per la partita di Serie B fra Cremonese e Cittadella. E così la società grigiorossa, per precauzione e d'intesa con le autorità competenti, ha deciso di richiudere lo stadio mercoledì in occasione dell'incontro di Coppa Italia con l'Arezzo. Di nuovo a porte chiuse. “Preso atto delle criticità emerse nel corso della gara di campionato Cremonese-Cittadella, relative al rispetto del mantenimento del posto assegnato agli spettatori all'interno dell'impianto sportivo e sull'uso obbligatorio della mascherina per l'intera durata dell'evento, come previsto dall'ordinanza regionale, si ritiene opportuno che la partita di Coppa Italia Cremonese-Arezzo del 30 settembre sia disputata a porte chiuse - si legge nel comunicato diramato dalla Cremonese -. Il provvedimento viene adottato al fine di organizzare nei minimi dettagli un piano operativo da attuare dalla prossima gara di campionato in programma allo Zini, con lo scopo di tutelare al meglio la salute della comunità e la stessa Unione Sportiva Cremonese dagli oneri inerenti la responsabilità in capo alle società organizzatrici degli eventi”.

  • Usa, oltre 204mila morti

    Negli Stati Uniti il numero di morti è salito a 204.328 a causa dei 295 nuovi decessi. Il numero totale di contagi sfiora i 7,1 milioni di casi: 36.335 in più nelle ultime 24 ore. I dati sono stati diffusi da Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc).

  • In Francia 4.070 nuovi contagi e 81 decessi

    Le autorità sanitarie francesi lunedì hanno segnalato 4.070 nuove infezioni da Covid-19 nelle ultime 24 ore, in netto calo rispetto alle 14.412 di sabato e alle 11.123 di domenica. Il Il totale dall’inizio dell’epidemia nel Paese è di 542.639 contagi. La cifra del lunedì tende sempre a diminuire poiché ci sono meno test condotti la domenica. La media mobile a sette giorni di nuove infezioni, che attenua la segnalazione di irregolarità, si è attestata a 12.083, sopra la soglia di 12.000 per il quarto giorno consecutivo. Sono 81 i nuovi decessi per Covid-19, che portano il totale a 31.808 (erano stati 27 domenica.

  • In Spagna 31.785 nuovi casi rispetto a venerdì

    I contagi attuali da coronavirus in Spagna salgono a 748.266 con un incremento di 31.785 rispetto all'ultima rilevazione diffusa venerdì. Lo ha comunicato il ministero della Sanità spagnola che normalmente non aggiorna le statistiche nel fine settimana. I dati corrispondono quindi a una media di oltre 10.500 casi al giorno, in linea con quanto riscontrato nell'ultima settimana. Quasi metà dei nuovi casi, 13.449, è relativo al territorio della Comunità di Madrid.

  • 4 paesi sardi in semi-lockdown

    I contagi da coronavirus spaventano i piccoli centri della Sardegna e oggi, dopo Orune, Aidomaggiore e Gavoi, anche Seui, paese di 1250 abitanti nel sud Sardegna, si prepara al semi-lockdown a causa dell'aumento dei casi di covid 19. Il sindaco Marcello Cannas, dopo l'esito degli ultimi tamponi che ha fatto registrare altri 5 contagi, portando il totale a 26, ha riunito il Centro operativo comunale (Coc) e ha emanato una ordinanza di chiusura totale delle scuole e delle attività commerciali non essenziali fino al 4 ottobre.

  • In Romania 1.271 casi e 30 morti nelle 24 ore

    Nei Balcani si registra oggi un generale calo dei contagi da coronavirus, da collegare tuttavia anche al minor numero di test che si effettuano solitamente nel fine settimana. Anche la Romania, il paese della regione più duramente colpito dall'epidemia, ha segnalato un numero minore di nuovi casi, 1.271 (ieri 1.438), con il totale salito a 123.944. Da ieri vi sono stati altri 30 decessi, che portano a 4.748 il numero delle vittime. Degli altri Paesi della regione il solo Montenegro ha registrato nelle ultime 24 ore un bilancio a tre cifre di nuovi contagi, 128 su 427 test effettuati, confermandosi il focolaio attualmente più attivo nei Balcani. Vi sono stati inoltre cinque decessi nelle 24 ore. Bilanci più contentuti in Bosnia-Erzegovina con 80 casi e 12 morti, Bulgaria con 58 contagi e sette decessi, Macedonia del Nord che ha registrato 48 contagi e quattro vittime, Croazia anch'essa con 48 casi e nessun decesso, Slovenia con 39 casi e 2 morti, Serbia che ha fatto registrare solo 30 contagi e un decesso. In Montenegro per il persistere di una curva elevata dei contagi è stato imposto il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 in tre città, insieme alla chiusura di caffè e ristoranti per due settimane.

  • Cile presenta piano di sussidi all'occupazione

    Il presidente cileno Sebastian Pinera ha presentato un piano di sussidi all'occupazione che mira a favorire la ripresa dopo la perdita di oltre 1,8 milioni di posti di lavoro in Cile a causa della pandemia di coronavirus. Il capo di stato ha dichiarato ieri che questo programma mira ad affrontare la disoccupazione da due angolazioni: creare nuovi posti di lavoro e proteggere quelli che già esistono. Il sussidio per l'occupazione prevede due linee di sostegno. La prima è stata chiamata “Regresa” (ritorna), per incoraggiare il reinserimento dei lavoratori che hanno sospeso le loro attività ai sensi della Legge sulla tutela del lavoro, ai quali il datore di lavoro ha continuato a pagare i contributi e che hanno continuato a ricevere parte del loro stipendio attraverso il fondo di disoccupazione. Il beneficio “Regresa” viene concesso all'azienda per un massimo di sei mesi dal reintegro del lavoratore e l'importo erogato è di 210 dollari al mese per persona. La seconda linea attuativa si chiama “Contrata” (assumi) ed è pensata per incoraggiare nuove assunzioni. I due vantaggi menzionati verranno forniti per un massimo di sei mesi. Il contributo all'assunzione è pari al 50% della retribuzione mensile lorda del nuovo lavoratore per il quale si presenta domanda di sussidio, con un limite di 329 dollari al mese. Nel caso delle lavoratrici, dei giovani di età compresa tra 18 e 24 anni o persone con disabilità, l'importo del sussidio sarà pari al 60% dello stipendio lordo di ogni nuova assunzione, con un tetto massimo di 355 dollari al mese. Pinera ha sottolineato che le risorse assegnate a questi due programmi saranno pari a 2 miliardi di dollari. “Il nostro obiettivo è promuovere la creazione o il recupero di un milione di posti di lavoro”, ha detto il presidente, aggiungendo che “questi sussidi saranno compatibili con il sussidio per l'occupazione giovanile, il bonus per le donne lavoratrici e il reddito familiare di emergenza”.

  • Puglia: alunno positivo,chiusa terza scuola ad Altamura

    Per la presenza di un alunno positivo al Covid-19 la sindaca di Altamura, Rosa Melodia, ha disposto la chiusura da domani al 4 ottobre del plesso della scuola dell'infanzia “Karol Wojtyla” in via Minniti. “Il plesso - spiega la prima cittadina in un post su facebook - resterà chiuso per i dovuti interventi di sanificazione ed in attesa dell'esito dei tamponi”. E' la terza scuola chiusa in 48 ore nella città murgiana per Covid. Dopo l'istituto “Nervi-Galilei”, chiuso a pochi giorni dalla riapertura perché alcuni alunni avevano partecipato ad una festa di 18 anni dove erano risultati casi positivi, e la scuola “Don Lorenzo Milani”, chiusa per sanificazione fino al 30 settembre dopo un caso positivo tra il personale di segreteria, la sindaca ha ordinato la chiusura precauzionale anche dell'asilo Karol Wojtyla. Melodia evidenzia, nell'ordinanza, “un aumento esponenziale del numero dei contagi” ad Altamura. Nelle ultime ore ci sarebbero, informa la sindaca sempre su facebook, altri nove contagi in città che si aggiungono ai 67 precedentemente comunicati dalla Asl, 90 in totale dall'inizio della seconda ondata.

  • Non indossavano la mascherina, multe a Napoli

    Multe, a Napoli, per assembramenti e mancato uso della mascherina. Le sanzioni sono scattate la notte scorsa in via Mezzocannone dove gli agenti del Commissariato Decumani e dell'Ufficio Prevenzione Generale, sono intervenuti per segnalazioni di assembramenti in strada e musica ad alto volume. Una volta sul posto i poliziotti hanno visto numerose persone che sostavano presso un bar e hanno sanzionato 5 di esse per il mancato rispetto del distanziamento sociale e perché non indossavano la mascherina.

  • Oms, nessuna scorciatoia sulla sicurezza dei vaccini

    Sui vaccini per il coronavirus “non stiamo prendendo scorciatoie per quanto riguarda la sicurezza: c'è un processo molto solido in corso per lo sviluppo di un vaccino efficace e sicuro”. Lo ha detto la dottoressa Maria van Kherkove dell'Oms nel corso di un briefing online.

  • Turchia, 1.412 casi e 65 vittime in 24 ore

    Sono 1.412 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 115.523 test effettuati. Il dato porta il totale dei contagi a 315.845. Le nuove vittime ammontano a 65. I decessi complessivi diventano 8.062. I pazienti in terapia intensiva sono 1.596. I guariti salgono di 1.422, tornando a superare i nuovi malati e arrivando in tutto a 277.052. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Vaticano, 300mila marittimi bloccati in mare

    Il Vaticano rinnova il suo appello alle istituzioni a prendere in carico il settore dei marittimi messo in difficoltà dall'emergenza coronavirus. “Le restrizioni di viaggio, la chiusura dei confini e le misure di quarantena imposte da molti governi in risposta alla pandemia di Covid-19, hanno innescato una crisi di emergenza umanitaria in mare”, sottolinea il card. Peter Turkson in una lettera in occasione del 100.mo anniversario della Stella Maris, l'Apostolato del Mare. “Si stima che più di 300mila marittimi - indica Turkson - siano attualmente bloccati in mare”. Per questo lancia un appello alle organizzazioni internazionali e alle industrie del settore per attivare “canali” che consentano il “cambio d'equipaggio” alleviando così, per i marittimi attualmente bloccati, “lo stress mentale e la fatica fisica” accumulati in questi mesi di lontananza dalla propria casa.

  • Francia, Cirio e Toti chiedono vertice a governo

    Un 'vertice urgente' sulle misure da adottare per l'emergenza Coronavirus in Francia. Lo chiedono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Salute Roberto Speranza i presidenti di Piemonte e Liguria, Alberto Cirio e Giovanni Toti. Cirio e Toti hanno concordato la richiesta oggi, in un colloquio telefonico, alla luce della preoccupante evoluzione dei contagi nel paese transalpino, che confina con Piemonte e Liguria.

  • Spagna, 31.785 casi in più da venerdì a oggi

    I casi totali di coronavirus in Spagna sono passati dai 716.481 di venerdì ai 748.266 di oggi, con un aumento di 31.785 unità

  • Lombardia, smartworking tra le misure del piano Aria

    Ci sarà anche “un invito a potenziare lo smartworking” tra le misure temporanee antismog di primo e secondo livello che potranno essere attivate dal primo ottobre in Lombardia. Lo ha messo nero su bianco la Regione, nella delibera che attua le previsioni del Piano Aria (Pria) e che in attuazione dell'Accordo di bacino padano 2017 introduce ulteriori limitazioni per i veicoli più inquinanti.
    Il provvedimento, approvato oggi in giunta su proposta dell'Assessore all'Ambiente clima Raffaele Cattaneo, conferma il rinvio del blocco dei veicoli Diesel Euro 4 dall'11 gennaio 2021, in relazione all'emergenza Covid.
    “Questa decisione è il frutto di un accordo assunto dalle Regioni del Bacino Padano a luglio in seguito alle valutazioni emerse dagli effetti causati dall'emergenza sanitaria: la riduzione delle emissioni complessive rispetto all'ordinario dovuta al lockdown, il persistere dello stato di emergenza fino al 15 ottobre, l'incertezza economica, i vincoli legati all'uso del trasporto locale e la persistenza dello smartworking. Inoltre, a favore di questo rinvio si era espresso il Consiglio Regionale con la delibera 1022 del 21 aprile 2020”, spiega l'assessore in una nota . “Abbiamo cercato di trovare un punto di sintesi tra la situazione di particolare crisi economica-sociale nella quale ci troviamo a causa dell'emergenza Covid - prosegue l'assessore - e la necessità di tutela dell'ambiente e della salute proseguendo il percorso di miglioramento della qualità dell'aria. Il rinvio di alcuni mesi delle limitazioni, così come il loro affiancamento con il progetto 'Move-in' e con alcune misure relative ad esigenze particolari, come quelle per gli addetti al commercio ambulante, dimostrano la volontà di Regione Lombardia di conciliare il diritto all'aria pulita con il diritto alla mobilità”.

  • Oms: 120 milioni di test rapidi per i paesi poveri

    L’Organizzazione mondiale della sanità, grazie a un accordo tra Oms e alcuni partner industriali, e con il sostegno della Gates Foundation. mette a disposizione 120 milioni di test diagnostici rapidi per il Covid-19 nei paesi a basso e medio reddito per un periodo di sei mesi e avranno un prezzo massimo di 5 dollari per unità.
    I test forniscono risultati affidabili in soli 15 minuti, ha dichiarato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in una conferenza stampa a Ginevra.

  • 23% ha avuto problemi a seguire terapia farmaci

    Durante l'emergenza da Covid-19, 1 persona su 4 (23%) ha avuto difficoltà a seguire la propria terapia in modo continuativo e 3 su 10 hanno saltato almeno una dose. Tra le ragioni principali, dimenticanze (27%), difficoltà a rispettare le regole di assunzione (13%), paura degli effetti collaterali (9%), interruzione della terapia quando si sta meglio (9%), assenza di chi aiuta o ricorda (8%) e svogliatezza (8%). Per 8 su 10 però l'emergenza sanitaria non ha avuto un impatto considerevole. Lo indica un'indagine presentata oggi a Milano da Fondazione Onda (Osservatorio nazionale salute donna e di genere). L'indagine è stata condotta durante il periodo di emergenza sanitaria su un campione di 558 persone tra uomini e donne con un'età media di 52 anni. Le cure maggiormente assunte dagli intervistati sono quelle somministrate per i tumori (38%) e le malattie cardiovascolari (28%). “Il problema della mancata aderenza alle terapie farmacologiche - commenta Francesca Merzagora, presidente della Fondazione Onda - è rilevante e crescente ed ha un impatto sulla salute dei pazienti e la sostenibilità del Ssn”. Le App o i dispositivi che aiutano a ricordare e migliorare la continuità terapeutica sono usati solo dal 26%. “Circa la metà dei pazienti con depressione maggiore - sostiene Claudio Mencacci, 'residente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia - non segue correttamente la terapia con antidepressivi. La pandemia da Covid-19 ha sottolineato l'importanza di mantenere un'aderenza ottimale alle terapie farmacologiche, implementando la comunicazione con il paziente attraverso telemedicina e interventi a distanza”. Occorrerebbe promuovere, conclude Merzagora, “una maggiore sensibilizzazione sui rischi della non aderenza e un maggiore utilizzo di app per fare memoria di assumere le terapie con regolarità”.

  • L’Avana rischia proroga misure restrittive

    Il governo della capitale cubana L'Avana ha chiesto di “mantenere con tutto il rigore” la lotta a Covid-19, suggerendo la possibilità di prorogare le misure di isolamento in vigore sull'isola anche a ottobre, di fronte ai nuovi casi di contagio che si registrano nella città. A L'Avana “non possono diminuire il controllo e la rigida disciplina in relazione alle disposizioni sanitarie per la città”, ha detto Luis Antonio Torres Iríbar, presidente del Consiglio provinciale di difesa, un organo di emergenza della città di circa due milioni di abitanti. Tuttavia, Torres Iribar ha riferito che “siamo in una fase di valutazione e applicazione delle misure restrittive” in vigore dal 1 settembre nella città e in scadenza il 30 del mese. Le misure prevedono il divieto di ingresso e uscita dall'Avana verso il resto del Paese per le persone che non hanno i permessi richiesti, che vengono concessi dalle autorità solo in casi eccezionali. Inoltre, il trasporto pubblico della capitale non funziona da quasi un mese ed è in vigore un coprifuoco per persone e veicoli tutti i giorni dalle 19 alle 5 del mattino. Questo lunedì sono stati segnalati 26 nuovi casi di coronavirus rilevati nelle ultime 24 ore a Cuba. A Ciego de Avila, la provincia del centro dell'isola con la più alta incidenza di coronavirus ogni 100.000 abitanti, sono sei i nuovi infetti e 124 i pazienti rilevati in 10 giorni. All'Avana sono emersi 16 nuovi casi di Covid-19. La capitale ha registrato 254 contagi negli ultimi 10 giorni. In totale, sull'isola sono stati registrati finora 5.483 casi confermati di coronavirus con 122 morti. A settembre sono avvenuti 26 del totale dei decessi.

  • Rallenta incremento Gb, casi scendono a 4.000

    Sembrano avere un qualche effetto le restrizioni recenti ripristinate dal governo Tory di Boris Johnson di fronte al rimbalzo dei casi di coronavirus nel Regno Unito, nonostante le polemiche sul coprifuoco alle 22 nei pub che secondo il sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, rischia di fare “più male che bene” moltiplicando gli assembramenti 'clandestini' altrove. I dati diffusi oggi dal ministero della Sanità registrano infatti il secondo calo consecutivo di nuovi contagi quotidiani, scesi ieri di poco sotto quota 6.000 dopo vari giorni e oggi più nettamente a 4.004. Un ridimensionamento su cui potrebbe pesare qualche ritardo statistico del weekend, ma che si conferma anche sul fronte dei morti (13 oggi contro i 17 di ieri, fino a un totale ufficiale di 42.001 da inizio pandemia) e nei ricoveri in ospedale e in terapia intensiva, fermi a 1727 e a 262. Resta inoltre elevata la somma dei test eseguiti nelle 24 ore - circa 230.000, ben oltre i 20 milioni in totale -, mentre s'impenna a 12,4 milioni il numero di coloro che in soli 5 giorni hanno scaricato l'app di tracciamento analoga all'italiana Immuni resa operativa dopo non pochi rinvii la settimana scorsa in Inghilterra e Galles.

  • Genova, controlli su mascherine davanti a scuole

    Otto squadre di addetti alla protezione civile e alcuni volontari, sono entrati in azione stamani davanti a 11 istituti scolastici genovesi e alle fermate del bus per spronare studenti e, nel caso delle elementari e medie, i genitori a indossare all'entrata la mascherina. Primo giorno di verifica oggi fatta scattare dal Comune di Genova sulla base delle decisioni prese venerdì nel corso della riunione del comitato per la sicurezza in prefettura. “Non ci sono state criticità - ha detto il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino -. Adesso si tratta di capire, anche sulla base delle segnalazioni di dirigenti e famiglie, su quali scuole concentrarsi giorno per giorno. Da domani avremo a disposizione un maggior numero di volontari e addetti”. Il personale non ha la facoltà di sanzionare i comportamenti scorretti né di 'dissolvere' assembramenti davanti alle scuole ma ha il compito di invitare le persone a usare la mascherina. A ogni addetto è stato consegnato un pacco di mascherine di comunità tipo Montrasio.

  • Oggi in Italia 1.494 nuovi casi con pochi tamponi. Malati di nuovo sopra 50mila

    Sono 1.494 i nuovi contagi da coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, in calo di 272 unità, con poco più di 51mila tamponi (-36mila rispetto a ieri). I dati emergono dal bollettino odierno del ministero della Salute che riporta anche 16 decessi (-1). Gli attualmente contagiati tornano a superare quota 50mila (50.323, +705) con 2.977 pazienti ricoverati con sintomi (+131) e 264 in terapia intensiva (+10). Restano in isolamento domiciliare 47.082 pazienti (+564) mentre sono guarite o sono stati dimesse 773 persone. La regione con più contagi è la Campania (295), seguita da Lazio (211) e Veneto (183).

    PER SAPERNE DI PIÙ / In Italia 1.494 casi su 51.109 tamponi e 16 decessi

  • Francia, un cluster su tre in scuole e università


    Scuola e università diventano in Francia i principali “cluster” di contaminazione per il Covid-19, secondo le cifre diffuse da Santé Publique France (Spf): il 32% degli 899 cluster in corso di analisi alla fine della scorsa settimana riguardano infatti l'ambiente delle scuole e delle facoltà universitarie. Con 285 focolai, il mondo dell'istruzione supera quello del lavoro, che ne conta 195. In questa classifica, seguono gli istituti di sanità (ospedali, case di riposo, ecc.) con 97, e gli eventi pubblici o privati (77). Attualmente Spf non distingue fra scuole e facoltà universitarie, ma diversi esperti citati da Le Monde ritengono che “a fronte di una scarsa contagiosità dei bambini”, i giovani studenti “hanno una potenzialità di contaminazione pari agli adulti”. Le università, quindi, rappresenterebbero gran parte dei focolai che emergono nel mondo dell'istruzione in generale.

  • Allerta per le scuole a Liverpool, 8.000 isolati

    Si allarga alle scuole, in alcune città britanniche, l'allarme sulla diffusione di nuovi focolai di coronavirus già emerso in diverse università del Regno negli ultimi giorni, sullo sfondo della riapertura delle aule e dei dati sul rimbalzo post estivo delle infezioni. In particolare a Liverpool, una delle città a più alto tasso di recrudescenza della pandemia (242 casi per 100mila abitanti), dove il sindaco Joe Anderson ha reso noto oggi che sono in isolamento cautelare circa 8.000 scolari e 350 fra docenti e amministrativi entrati in contatto con sospetti contagiati in vari istituti.

    Proprio nell'università di Liverpool, una settimana fa, è stato segnalato pure un focolaio con diverse decine di contagi, seppure senza infezioni sintomatiche gravi. Un problema che oggi coinvolge almeno 40 atenei del Regno, con migliaia di studenti, docenti e non docenti tenuti ora a isolarsi per precauzione, riporta la Bbc: circa 1.700 solo nel campus della Manchester Metropolitan University, dove sono stati registrati 127 test positivi, e oltre 600 in quella scozzese di Glasgow.

  • In Cina nessun contagio, registrati solo 21 casi “importati”

    Ieri in Cina continentale non è stato registrato nessun nuovo caso di Covid-19 trasmesso a livello locale, mentre sono stati segnalati 21 casi confermati “importati”. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione sanitaria nazionale cinese. La commissione ha riferito che non è stato registrato nessun nuovo caso sospetto di COVID-19 o nuovi decessi correlati alla malattia. Ieri in Cina continentale sono stati dimessi dagli ospedali dopo essersi ripresi 12 pazienti colpiti da COVID-19. Fino a ieri, erano stati segnalati un totale di 2.823 casi importati in Cina continentale.

  • Quasi 142mila morti in Brasile, ma spiagge piene

    Il numero di morti per coronavirus in Brasile ha raggiunto 141.783, mentre sono stati registrati finora 4.732.568 contagiati, dopo un weekend di alte temperature con spiagge affollate a Rio de Janeiro e San Paolo. In 24 ore, sono stati registrati 335 morti e 13.800 nuovi casi, secondo il rapporto sulla pandemia redatto in base ai dati delle segreterie sanitarie dei 27 stati brasiliani e pubblicato oggi dal sito G1. La media mobile dei decessi è stata di 697 negli ultimi 7 giorni, il che indica una diminuzione del 7% a livello nazionale. Aumenti della media dei decessi sono stati osservati a Rio de Janeiro e Amazonas, due stati in cui la situazione mostra segni di peggioramento, oltre a Minas Gerais, Bahia, Roraima e Amapá.

    Rio de Janeiro, lo stato brasiliano più visitato da turisti stranieri, ha registrato ieri 39,2 gradi centigradi, con le spiagge piene di persone che, per la maggior parte, non rispettavano il distanziamento sociale né indossavano mascherine. Le sabbie di Copacabana, Leblon e altre spiagge nella zona meridionale di Rio sono state affollate nonostante ciò non sia autorizzato da decreti municipali per impedire la diffusione del Covid-19. Anche le spiagge della costa di San Paolo, lo stato più importante e popolato del Brasile, si sono riempite di bagnanti nel weekend, durante il quale la temperatura ha raggiunto i 39,9 gradi.

  • A Ventimiglia ordinanza per mascherina h24/24 in città

    Il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino ha annunciato un'ordinanza, che sarà pubblicata nelle prossime ore, con la quale istituisce l'obbligo della mascherina h24 per chiunque si sposti in città. Scullino ha annunciato il provvedimento al termine di un vertice con le associazioni dei commercianti, durante il quale, nell'interpretare il Dpcm del 7 agosto e le parole del ministro Speranza, si è preso atto che non c'è obbligo di tampone per i frontalieri che si recano in Francia o nel Principato di Monaco e per i francesi che si trattengano in Italia fino a un massimo di 36 ore.

  • Studio Monzino: meno morti da Covid con più vaccinati da influenza

    Il vaccino anti-influenzale sembra aiutare a combattere direttamente il coronavirus. Secondo uno studio del Centro Cardiologico Monzino di Milano, pubblicato sulla rivista Vaccines, durante il lockdown nelle regioni con un più alto tasso di copertura vaccinale tra gli over65enni, c'erano meno contagi, meno pazienti ricoverati con sintomi, in terapia intensiva e morti per Covid-19. Si stima che un aumento dell'1% della copertura vaccinale negli over 65 avrebbe potuto evitare 78.560 contagi.

  • In Puglia 2 decessi e 90 contagi

    Su 1.456 tamponi per l'infezione da Covid-19 processati, oggi in Puglia sono stati registrati 90 casi: 52 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 22 nella Bat, 9 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 1 in una provincia non nota. Sono stati registrati 2 decessi in provincia di Foggia che fanno salire a 592 le vittime pugliesi. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 400.565 test; sono 4.600 i pazienti guariti; 2.419 i casi attualmente positivi, di cui 229 ricoverati (lo 0,6% si trova in terapia intensiva). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.611.

  • Zaia: si abbassa l’età dei pazienti in terapia intensiva

    «Si abbassa l'età dei pazienti in terapia intensiva, ma si abbassa anche la quantità di pazienti in terapia intensiva rispetto ai ricoverati, oggi siamo al 6% nel rapporto tra ricoverati e terapia intensiva». Lo ha detto il governatore del Veneto nel periodico punto stampa sulla situazione Covid-19 in Veneto riferendosi allo status di quanti sono assistiti in terapia intensiva. «La degenza media si è abbassata - ha sottolineato Zaia -, prima non scendevamo sotto i 14 giorni di permanenza, ora siamo sui 6-9 giorni. E un terzo dei pazienti di terapia intensiva non è intubato». Sull'abbassamento dell'età, secondo Zaia incide la maggior attenzione che con il tempo si è sviluppata tra gli anziani.

    il governatore del Veneto Luca Zaia. (ANSA/PAOLO BALANZA)
  • Galateri (Generali): virus ha costretto ad anticipare tecnologie

    Il Covid-19 ha costretto ad «anticipare fatti che sarebbero comunque avvenuti», come lo sviluppo della «digitalizzazione, della tecnologia, unita al fatto importantissimo di sviluppare la sostenibilità nelle sue diverse componenti non soltanto ambientali ma anche sociali, è un esercizio». Tutto questo «è diventata la realtà di oggi e credo che sarà anche la realtà di domani». Lo ha detto il presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, a margine della presentazione di Barcolana, specificando che, tuttavia, rimane fondamentale il fattore umano. Nonostante «tutta la tecnologia del mondo, tutte le innovazioni del mondo, il fattore uomo nel rapporto cliente assicuratore non si potrà mai perdere», ha indicato. Per Galateri, il coronavirus - «una disgrazia per il mondo che speriamo possa essere presto debellato con un vaccino» - ha causato «difficoltà non indifferenti» ma Generali ha dimostrato di «essere preparata proprio come una realtà che si occupa di rischio, preparata ad affrontare qualunque rischio». In questo senso, «nell'arco di un paio di settimane il 90 per cento dei circa 70mila dipendenti era in smart working e lavorava da casa continuando a fornire prodotti e servizi».

  • Mamma positiva partorisce gemelli prematuri

    Positiva al coronavirus alla 28esima settimana di gravidanza, ha partorito due gemelli prematuri al Sant'Anna della Città della Salute di Torino, che è riuscito a salvaguardare l'aspetto umano della nascita grazie alla speciale accoglienza riservata dall'intera equipe alla donna. Questa storia di sensibilità e di umanità è balzata all'attenzione della Fondazione Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che ha premiato tre operatrici dell'ospedale torinese tra le 206 donne che si sono distinte per l'impegno in prima linea nella gestione della pandemia.

    Il riconoscimento è andato alla cordinatrice infermieristica Pre-triage Rita Musso, alla coordinatrice ostetrica sala parto Tiziana Adamo e alla coordinatrice ostetrica Pronto soccorso Giuseppina Poppa. Si sono adoperate per accogliere in sicurezza la partoriente, trasmettendole tranquillità e serenità in un momento di isolamento, rendendo meno gravosa - e meno solitaria - l'evoluzione della patologia correlata alla gravidanza. Per rendere il papà, presente alla nascita, sempre partecipe durante il ricovero, sono state adottate soluzioni tecnologiche, come le videochiamate. Di fondamentale importanza anche il poter mantenere il puerperio fisiologico e l'allattamento di due gemelli in completa sicurezza.

  • Ristoratori toscani, -80% incassi nei centri storici

    I ristoranti dei centri storici delle città toscane stanno registrando un calo intorno all'80% degli incassi: è quanto rivela un sondaggio condotto dal gruppo Ristoratori Toscana, secondo cui i locali che lavorano fuori dal centro storico denunciano una riduzione che non supera il 40%, mentre sono più colpite le attività che vivono di pranzi di lavoro, ridotti col diffondersi dello smart working. L'80% delle imprese ha fatto ricorso alla cassa integrazione, mentre il 10% dei ristoranti non ha ancora riaperto. Sempre il 10%, dopo aver riaperto a maggio, ha deciso di chiudere in quanto le uscite superano le entrate. Solo il 13% delle aziende ha ottenuto gli aiuti sopra i 25mila euro.

    Per quanto riguarda gli incassi, il 50% degli imprenditori ha registrato perdite tra il 50 e l'80 per cento. Il 30% ha perso più del 40%. Solo il 20% meno del 40%. Sei imprenditori su 10 non hanno modificato giorni e orari. «Agli imprenditori in questo momento manca il credito - accusa il portavoce del gruppo, Pasquale Naccari - e sul fronte dei canoni di locazione siamo rimasti al palo. Tra l'altro non è stato previsto nessun tipo di indennizzo nel caso in cui un locale venisse chiuso per coronavirus. E a oggi stanno ancora arrivando le casse integrazione di maggio».

  • Zaia, screening rapido sia fatto nelle scuole

    Il governatore del Veneto, Luca Zaia, chiede che sia dato il via libera «allo screening rapido nelle scuole, evitando assembramenti e genitori che portano i ragazzini a fare i test». «Per questo - ha annunciato Zaia - abbiamo chiesto al Ministero di poter fare i tamponi rapidi in classe». Per il presidente del Veneto si tratta in sostanza di seguire la vecchia 'traccia' vaccinale, «che in lontani anni passati veniva fatta nelle scuole per prevenire l'insorgenza di contagi da malattie ormai debellate».

  • Azzolina: rispetto delle regole ovunque per tenere le scuole aperte

    «Faccio un appello ulteriore: le regole non possono essere rispettate solo a scuola», così la ministra Lucia Azzolina intervenendo a margine della visita all'Istituto Borghese-Faranda di Patti, in Sicilia. «Oggi a scuola ci sono regole molto precise dal punto di vista sanitario, ma queste regole da sole non possono bastare se fuori da scuola, poi, non vengono rispettate: utilizzo della mascherina quando necessario, il rispetto del distanziamento, l'igiene delle mani. In questo momento - ha proseguito - i contagi che abbiamo avuto non sono legati alla scuola, ma ad altro: vengono dall'esterno. E allora bisogna stare molto attenti, perché rispettare le regole anche fuori dalla scuola ci permette di mantenerla aperta. Il mio appello è rivolto a tutti, studenti e famiglie. In questo momento la scuola è più importante di tutto, di tutto».

    La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. (ANSA/POOL/ROBERTO MONALDO)
  • In Basilicata 54 nuovi contagi nel fine settimana

    In Basilicata il bilancio del fine settimana è il peggiore dall'inizio dell'epidemia, con 54 nuovi casi positivi al coronavirus su 705 tamponi processati. In particolare - come già reso noto ieri dalla Regione - in una Rsa di Marsicovetere (Potenza) sono stati scoperti 28 contagi, 20 tra gli ospiti e otto tra il personale, mentre un'anziana è morta nell'ospedale San Carlo del capoluogo lucano. Con questo aggiornamento la quota delle persone residenti in Basilicata positive al coronavirus è balzata da 155 dell'ultimo aggiornamento a 203. Sono inoltre 14 le persone ricoverate con il Covid-19 negli ospedali di Potenza e Matera. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, in Basilicata 29 persone sono morte per il covid-19 e 403 sono guarite. Sono stati analizzati 71.212 tamponi e 70.450 sono risultati negativi.

  • Altri cinque ricoverati in Umbria

    Altri cinque ricoverati Covid in Umbria nell'ultimo giorno, 41 complessivamente, tre dei quali (stabili) in terapia intensiva: emerge dai dati pubblicati sul sito della Regione. Registrati 11 nuovi casi nelle ultime 24 ore, 2.385 totali, e quattro guariti, 1.787, mentre rimangono stabili le vittime, 85. Passano così da 506 a 513 gli attualmente positivi. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 601 tamponi, 200.751 dall'inizio della pandemia.

  • Francia, nessun piano di lockdown nazionale

    La Francia non pianifica nessun nuovo lockdown nazionale per contenere la pandemia nonostante l’imponente aumento dei contagi e l’istituzione di diverse zone rosse, ha detto il ministro dell’Economia Bruno Le Maire dopo una riunione del governo.

  • Zaia, nessuna emergenza nelle scuole in Veneto

    “Ci sono 90 contesti scolastici del Veneto con almeno un caso di Covid-19, ma non c'è nessuna emergenza sanitaria nelle scuole”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia, facendo il punto sulla situazione dei contagi negli istituti scolastici. “I bambini risultati positivi - ha aggiunto - sono 85 positivi, pari allo 0,02% di una popolazione scolastica di 7.720 studenti, mentre sono in quarantena preventiva 970 ragazzi, pari allo 0,24%”. Per quanto riguarda docenti e operatori, 95.786 nelle scuole della regione, i “casi sono 120, pari allo 0,13%,-con una incidenza infinitesimale”. Zaia ha spiegato che per gli studenti “quasi tutti i casi hanno origine in ambito familiare e sociale con un sistema a 'caduta'”.

  • Di Maio, massimo aiuto a Francia e Spagna

    “L'Europa durante questa pandemia ha dimostrato di essere solidale nei confronti dell'Italia. E noi, come governo - sottolinea in un post su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio - abbiamo agito con celerità per mettere al sicuro il nostro Paese, i nostri cittadini. Se oggi siamo usciti dalla crisi sanitaria è anche grazie al senso civico degli italiani che hanno rispettato le regole anti Covid. Ma in Europa - prosegue Di Maio - ci sono Paesi che stanno ancora soffrendo. Su tutti Spagna e Francia, che rischiano un nuovo lockdown. Hanno avuto una nuova impennata di contagi e vittime. Agli amici spagnoli e agli amici francesi la massima solidarietà e vicinanza del popolo italiano. Come governo daremo il massimo aiuto e supporto. Metteremo a disposizione le nostre conoscenze e i nostri strumenti. L'Europa deve essere solidale, sempre”.

  • Provenzano: nel Sud rischio 800mila posti lavoro in meno

    “Rischiamo di arrivare a fine anno con 600-800 mila posti di lavoro in meno al Sud, lo dice lo Svimez”. Così il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano in audizione alle Commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato.

  • Stretta in Gb, in vigore supermulte fino a 10mila sterline

    Sono da stamani in vigore in tutta l'Inghilterra - dopo le nuove linee guida pubblicate ieri per decreto dal governo di Boris Johnson sul coronavirus - le super multe fino a 10mila sterline annunciate nei giorni scorsi contro la violazione dell'isolamento precauzionale obbligatorio in caso di contagio o contatti con persone infette individuati dalle autorità sanitarie con il sistema di test and tracing. La stretta rientra in un più ampio giro di vite sui contatti sociali e sul ritorno alla raccomandazione del lavoro da casa deciso dal premier Tory di fronte al nuovo incremento delle ultime settimane dei casi di Covid-19 in Europa e nel Regno.

    “Non permetteremo a chi trasgredisce di mettere a rischio i progressi fatti grazie alla maggioranza (della popolazione) che rispetta le regole”, ha avvertito la ministra dell'Interno, Priti Patel, confermando il rafforzamento dei controlli di polizia. Mentre il titolare della Sanità, Matt Hancock, ha ribadito che il governo si riserva ulteriori misure, se necessarie. Fra le ipotesi concretamente in discussione, stando al Times, c'è pure quella di “un lockdown dei contatti sociali” (pub e ristoranti inclusi) di due settimane esteso a gran parte dell'Inghilterra, e forse anche a Londra, per frenare la spirale dei nuovi focolai senza arrivare al blocco delle generalità delle attività economiche né rimettere in discussione la recente riapertura di scuole e università, a differenza di quanto imposto in primavera durante la fase acuta della pandemia.

    Johnson deve tuttavia affrontare venti di ribellioni di una cinquantina di deputati 'libertari' della maggioranza Tory, che vorrebbero sottoporre a scrutini stringenti del Parlamento le restrizioni future attraverso un emendamento bipartisan alla legislazione semestrale sull'emergenza sanitaria il cui rinnovo è in discussione da oggi alla Camera dei Comuni.

  • Studio: mascherina riduce rischio contagio del 77%

    Il distanziamento sociale, l'igiene delle mani e la mascherina sono efficaci nel ridurre il rischio di contagio quando si viene a contatto con una persona positiva al Sars-Cov-2. Lo afferma uno studio della Mahidol University di Bangkok e dell'università di Oxford presentato alla conferenza Escmid della Società Europea di Microbiologia, che ha stimato la riduzione del rischio di ognuno di questi tre interventi. La ricerca è stata condotta su 211 casi confermati, tutti asintomatici, e 839 controlli che invece non hanno avuto una diagnosi di Covid-19, trovati grazie al contact tracing soprattutto di tre grandi cluster in nightclub, in uno stadio di boxe e in un palazzo di uffici governativi, con interviste sulle abitudini all'uso delle precauzioni consigliate.

    Dallo studio è emerso che le persone che avevano indossato la mascherina per tutto il tempo del contatto con un caso positivo avevano un rischio minore del 77% rispetto a chi non l'aveva, mantenere almeno un metro di distanza riduce invece il rischio dell'85%, mentre il lavaggio frequente delle mani riduce le infezioni del 66%. “Questo risultato - scrivono gli autori - sono coerenti con le indicazioni di indossare la mascherina, lavarsi le mani e praticare il distanziamento per proteggersi dall'infezione”.

  • Semi-lockdown a Orune, in Sardegna, già 100 i positivi

    Orune trema per gli esiti dei tamponi effettuati su quasi tutta la popolazione nei giorni scorsi dopo l'impennata dei contagi da coronavirus: ci sono altri 30 positivi al covid 19 dagli ultimi test effettuati tra venerdì e sabato dall'Ats, che portano così il dato delle persone contagiate a 100. Dal 22 settembre e fino al 5 ottobre il paese del Nuorese di 2.300 abitanti è in semi-lockdown. Un provvedimento drastico per contenere la diffusione del virus adottato dal sindaco Pietro Deiana con il coordinamento della Prefettura di Nuoro: sono stati chiusi bar e ristoranti in via precauzionale, e tutti i cittadini sono stati invitati ad uscire dal paese solo in caso di comprovata necessità. Stop anche alle lezioni nelle scuole.

    “Il dato è preoccupante - conferma il sindaco Deiana - le misure per il contenimento del virus sono in vigore fino al 5 ottobre. Dopo quella data decideremo il da farsi in base agli sviluppi che registreremo”. Nel frattempo, sempre nel Nuorese, a Silanus - poco più di 2.000 abitanti - è stato accertato un nuovo caso di positività al Covid-19. Lo fa sapere il sindaco Gian Pietro Arca, pubblicando un bilancio deI dati ufficiali relativi alla situazione sanitaria:16 soggetti attualmente positivi; 4 soggetti clinicamente guariti.

  • Portavoce Merkel: in Germania sviluppo inquietante, rispettare misure

    L'evoluzione della pandemia è “inquietante” in Germania. Lo ha affermato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino. Seibert ha sottolineato che in alcune regioni, a livello locale, il numero dei casi è in aumento, sebbene a singhiozzo. “Vediamo in alcuni Paesi amici dove questo possa condurre”, ha aggiunto, richiamando ancora al rispetto delle misure e un'azione rigorosa contro la pandemia. “Non siamo impotenti, ma bisogna essere coerenti”. Secondo la Bild online, Merkel avrebbe espresso la sua preoccupazione al presidio della Cdu stamani, affermando che si potrebbe arrivare fino a 19.200 nuovi casi di contagio al giorno. Seibert non ha voluto confermare queste parole, sottolineando che la cornice è stata “un'occasione interna di partito”.

  • Reuters: oltre 32 milioni di contagiati, 994.217 morti

    Più di 32,98 milioni di persone sono state infettate dal nuovo coronavirus a livello globale e 994.217 sono morte, secondo un conteggio Reuters. Infezioni sono state segnalate in più di 210 paesi e territori da quando sono stati identificati i primi casi in Cina a dicembre 2019.

  • Agenzia Ria: in Russia contagio raggiungerà il plateau a inizio ottobre

    Secondo l'agenzia di stampa Ria che cita un consulente scientifico del supervisore della salute dei consumatori Rospotrebnadzor il numero di nuove infezioni da coronavirus in Russia raggiungerà un plateau all'inizio di ottobre, prima di un piccolo calo. Il numero di infezioni da Covid-19 è aumentato costantemente nelle ultime settimane e lunedì 28 settembre ha superato gli 8.000, il più alto aumento giornaliero dal 16 giugno scorso. La Russia è uscita dal lockdown all'inizio di giugno. “Penso che le infezioni aumenteranno ora e ci avvicineremo a un plateau, e poi inizierà un graduale declino, è improbabile che ci sia un picco”, ha detto Victor Maleev dell'Accademia delle scienze russa

  • Crescono i contagi in Belgio ma curva tende ad appiattirsi

    Negli ultimi sette giorni (dal 18 al 24 settembre) sono stati diagnosticati in media 1.551 nuovi casi di contagio da Coronavirus in Belgio, un aumento del 17% rispetto alla settimana precedente, ma “la curva tende ad appiattirsi”. Lo ha detto oggi il portavoce interfederale belga Covid-19, Yves Van Laethem, durante la conferenza stampa dedicata all'andamento dei contagi da coronavirus. Lo scrivono i media locali.

  • Francia, ministro della Salute esclude un 'lockdown d'Avvento'

    Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha formalmente escluso che la Francia possa dichiarare un lockdown nazionale “preventivo” prima di Natale - come proposto da due premi Nobel per l'economia, Abhijit Banerjee ed Esther Duflo. Véran ha precisato che eventuali restrizioni agli spostamenti durante le vacanze di Ognissanti (fine ottobre-inizio novembre) dipenderanno da “ciò che faremo nelle prossime settimane”.

    Parlando alla tv LCI, Véran ha detto che “se la circolazione del virus aumenta e non viene frenata, se non mettiamo in campo tutti gli strumenti necessari per frenarne la circolazione, questo metterà in pericolo il nostro sistema sanitario e i francesi stessi”. Riguardo alla proposta dei due Nobel di dichiarare un lockdown i primi 20 giorni di dicembre per consentire ai francesi di visitare poi tranquillamente i familiari per le feste, Véran ha detto che si tratta di uno scenario che ha del “profetico”: “Noi non vogliamo bloccare totalmente la vita economica, sociale, culturale, sportiva, familiare dei francesi. Per questo - ha spiegato - prendiamo decisioni che si adattano alla gravità del momento” e che sono “su base territoriale”.

  • Studio australiano: in casi gravi c’è carenza di interferoni

    Ricercatori australiani hanno contribuito a scoprire perché il Covid-19 può essere letale uccidendo persone altrimenti sane, ma anche risparmiarne altre. Due studi condotti dal Garvan Institute of Medical Research di Sydney mostrano che alcune persone che contraggono il virus producono anticorpi che sopprimono un insieme di proteine “cruciali” che proteggono l'organismo dai virus. I due studi mostrano che la carenza delle proteine dette interferoni (IFN) di tipo 1 è comune nei pazienti di coronavirus che contraggono una forma grave della malattia. Il primo studio mette in luce “il ruolo cruciale degli interferoni di tipo 1 nell'immunità protettiva contro il SARS-CoV2”, scrive il responsabile dello studio, l'immunologo Stuart Tangye, direttore del Laboratorio malattie infiammatorie dell'Istituto. Lo studio indica che il 10,2% di 987 pazienti con polmonite potenzialmente fatale aveva nel sangue gli auto-anticorpi contro gli IFN di tipo 1, che prendevano di mira e neutralizzavano le proteine chiave.

    “Questi risultati rivelano che gli IFN di tipo 1 sono un requisito centrale per una forte immunità contro le infezioni da SARS-CoV2 e Covid-19”, aggiunge Tangye. “E sollevano la possibilità di esplorare nuovi potenziali trattamenti, come diluire gli effetti degli auto-anticorpi, o infondere IFN di tipo 1 come agenti antivirali”. Il secondo studio ha identificato un gruppo di persone le cui cellule immunitarie non potevano produrre le proteine in risposta al virus, a causa di una mutazione genetica. Lo studio includeva 659 pazienti che avevano contratto Covid-19 potenzialmente fatale e ha trovato che il 3,5% aveva varianti genetiche che prevenivano l'abilità del sistema immunitario di produrre IFN di tipo 1 o di reagire a essi.

  • Spagna prima in Europa per numero di contagi

    Con un totale di contagi da inizio pandemia salito a quota 716.481, la più alta in Europa, la Spagna valuta nuovi provvedimenti. Nella capitale Madrid, da giorni in conflitto con il governo e ieri teatro di proteste contro le restrizioni antivirus, dalla mezzanotte nuove aree, con milioni di cittadini, sono state sottoposte al divieto di movimento se non per motivi di lavoro, di studio o cure mediche, una misura comunque più blanda di quanto richiesto dal governo. Lo riporta l'agenzia Efe. Da oggi si raccomanda a “tutta la popolazione”, che risieda o meno in zone a rischio, di “evitare spostamenti inutili”, e non è escluso un intervento del governo.

  • Bild: secondo la cancelliera Merkel contagi potrebbero superare i 19mila al giorno in Germania

    La cancelliera tedesca Angela Merkel ha spiegato alla leadership del suo partito che le infezioni da coronavirus potrebbero arrivare a colpire 19.200 al giorno in Germania, se la tendenza attuale dovesse continuare, sottolineando anche che l'economia deve essere mantenuta in funzione. Secondo il quotidiano Bild, che non ha citato la sua fonte, la Merkel ha sottolineato il fatto che occorre “contenere rapidamente le infezioni e intervenire”. “Dobbiamo stabilire delle priorità, vale a dire mantenere l'economia in funzione e mantenere aperte le scuole e gli asili. Il calcio per ora è secondario”, ha poi aggiunto. Domani Merkel incontrerà in cancelleria i ministri presidenti dei Land tedeschi.

  • Scuole chiuse per Covid in alcuni Comuni della Sardegna

    Scuole chiuse in diversi Comuni della Sardegna per il riacutizzarsi dell'emergenza Coronavirus, che nell'isola ha toccato la quota record di 139 contagi in 24 ore. Come rilevato dai quotidiani locali i sindaci hanno disposto lo stop alle lezioni non solo nel nuorese e Ogliastra - Gavoi e Ollolai in testa, Tertenia e Bitti -, ma anche nel Sud Sardegna, a Villaperuccio, Castiadas, Gonnesa e Perdaxius. Chiusi anche singoli istituti ad Alghero e Villa San Pietro. E a Isili dove la chiusura del plesso scolastico che ospita la scuola dell'infanzia e la scuola primaria dell'Istituto comprensivo è dovuta ad un caso di positività accertato. Le lezioni riprenderanno la settimana prossima con diverse date decise dai primi cittadini.

  • Speranza (Sanità): milione di morti impressionante, avanti su vaccini e prevenzione

    «Un milione di persone hanno perso la vita per il Covid in tutto il mondo. È un numero impressionante e purtroppo ancora in crescita. Dobbiamo impegnare tutte le nostre energie per combattere il virus, puntando sulla ricerca scientifica per cure e vaccini efficaci e sicuri. Nel frattempo ciò che fa davvero la differenza restano i comportamenti corretti di ciascuno di noi. Servono ancora massima attenzione, serietà e prudenza». Così il ministro della Salute Roberto Speranza su Facebook.

  • Guerra (Oms), non vedo rischi di nuovi lockdown

    L'epidemia in Italia “è sotto controllo. Non ci sono state esplosioni di casi, è una lenta risalita di persone positive che non porta per il momento a intasamenti in ospedale”. Così Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell'Oms e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), in un'intervista al Corriere della Sera in cui spiega che l'arma principale è “individuare subito i focolai per evitare che raggiungano dimensioni tali da dover ricorrere a lockdown. Non credo proprio ci sia il rischio di chiusure totali, però gli italiani dovrebbero dare un'altra prova di collaborazione: Scaricare l'app Immuni, la migliore in Europa, la più garantista per la privacy”. “Gli italiani, a differenza di quanto si dice, sono molto disciplinati. La gente ha capito che non si può scherzare”, riconosce Guerra. “Inoltre il sistema di ricerca dei contatti è stato rafforzato con risorse umane e strumentali da ministero e regioni. Siamo il primo Paese per numero di tamponi effettuati, con una logistica molto efficace disposta dal commissario straordinario”. I tamponi rapidi a scuola “sono uno strumento fondamentale perché permettono di intercettare subito i focolai e di procedere all'isolamento”, afferma Guerra.

    Quanto alla mascherina all'aperto, “tecnicamente non servirebbe”, ma “non mi sento di criticare un amministratore che, conoscendo i propri concittadini, sa come proteggerli”, commenta. Intervistato dal Messaggero, Guerra sottolinea l'importanza del vaccino antinfluenzale. “quando serpeggia un'influenza, in Italia abbiamo tra i quattro e i cinque milioni di casi, quindi siamo di fronte a una pressione imponente sui servizi sanitarie e sugli ospedali. Quest'anno, ad aggravare la situazione, si aggiunge il fatto che i sintomi potrebbero essere confusi con quelli del Covid e ciò mette ulteriormente sotto stress il sistema sanitario”. Per questo “è importante che tutta la popolazione più esposta si vaccini: anziani e bambini sono vulnerabili e si ammalano. Ma è fondamentale che lo facciano anche i medici e chi lavora in ospedale”.

  • Impennata di casi in Sardegna, sindaci “preoccupati”

    Sindaci della Sardegna “lasciati soli nella decisione di nuovo lockdown senza una strategia almeno regionale: il virus non ha confini continentali figuriamoci se li può avere comunali”. Lo denuncia su Facebook il presidente dell?Anci regionale Emiliano Deiana dicendosi “seriamente preoccupato sul Covid19 perché siamo solo al 28 settembre”. Tra le ragioni, che argomenta schematicamente il giorno dopo che diversi sindaci dell'Isola hanno scelto di chiudere nuovamente tutto nei loro paesi o di dare lo stop alle lezioni a causa dell'impennata dei contagi in diversi centri - Deiana inserisce lo “sbraco estivo”: “discoteche, assembramenti, locali, feste e festicciole, pranzi trimalcionici, matrimoni, sposalizi, anniversari di matrimonio, cresime, ippodromi, calci e calcetti dilettantistici etc.”. Ma punta il dito anche contro la politica e le istituzioni che - scrive - “si sono 'sedute' sugli allori dell'isola Covid free e sono prevalse tendenze minimizzatrici se non smaccatamente negazioniste”. Secondo il presidente dell’Anci Sardegna inoltre il sistema sanitario regionale non reggerà “l'urto di una diffusione elevata della pandemia” visto anche che “durante il periodo di 'pace' non si sono predisposte le necessarie terapie intensive basate su un ritorno prepotente della malattia”. Inoltre - attacca - “non si sono volute aprire scuole e 'punti scolastici' nei paesi per limitare il pendolarismo e gli assembramenti sugli autobus, perché non si può”. Infine sostiene che “non c'è una campagna scientificamente coordinata dalle strutture sanitarie di tamponi e test seriologici sulla popolazione”.

  • Commissione Ue: Timmermans e Kyriakides in auto-isolamento

    Il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, e la commissaria Ue per la Salute, Stella Kyriakides, sono in auto-isolamento a Bruxelles dopo essere stati a contatto con persone risultate positive. Lo hanno reso noto loro stessi su Twitter. Seguendo i protocolli sanitari pubblici, i due commissari - che riferiscono di non presentare sintomi - sono stati testati per il Covid-19 e lavoreranno da casa fino al termine del periodo di quarantena richiesto.

  • Ricciardi, Campania e Lazio a rischio

    “La Francia avrà bisogno del lockdown totale, noi no se ci comportiamo bene, ma Lazio e Campania sono a rischio”. Così Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, in un'intervista alla Stampa. “Il lockdown generale spero sia difficile. Se saremo bravi non ne avremo bisogno, anche se in alcune zone si sta perdendo il controllo come in Lazio o in Campania”, rimarca Ricciardi, che spiega le differenze tra l'Italia e altri Stati. “In Francia non c'è la quarantena obbligatoria e in Inghilterra solo da poco le mascherine vanno indossate dal personale dei ristoranti. Certo Spagna, Israele, Belgio, Olanda e Danimarca peggiorano e purtroppo non esiste una strategia comune. L'unica possibilità è limitare i movimenti delle persone da e per gli stati compromessi”. Tra due settimane, quando si potrà aggiornare il quadro, “mi aspetto un peggioramento della situazione, spero non intenso, con più pressione sugli ospedali anche per l'arrivo di raffreddori e influenze. Per questo è importante il richiamo alle precauzioni e il vaccino antinfluenzale per tutte le età”, evidenzia Ricciardi. “Va anche ripresa la app Immuni, che consente un tracciamento digitalizzato più tempestivo di quello manuale”. Sulla riapertura delle scuole, “servono due settimane per esserne certi, ma la prima impressione è positiva. E' stato importante riportare dieci milioni di persone alla normalità, che però va assicurata nel tempo”.

  • Russia torna sopra 8mila casi al giorno

    In Russia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.135 casi di coronavirus, il dato più alto dallo scorso 16 giugno. In tutto i contagi sono saliti così a 1.159.573. I morti sono stati invece 61, per un totale di 20.385. Gli aumenti maggiori si verificano a Mosca. Nella capitale, come previsto dall'ordinanza del sindaco Serghei Sobyanin, da oggi i cittadini al di sopra dei 65 anni sono invitati (ma non obbligati) a restare in casa e alle aziende è stato chiesto di privilegiare lo smart-working ove possibile. Lo riporta il centro nazionale per la lotta al coronavirus, citato dalle agenzie.

  • Bologna, 10 studenti positivi dopo festa Erasmus

    Ci sono almeno dieci studenti positivi e altri sottoposti a sorveglianza a Bologna per un focolaio di coronavirus scoppiato dopo una festa Erasmus organizzata lunedì sera nella zona universitaria. Lo riporta l'edizione bolognese di Repubblica, specificando che i contagiati finora hanno tra 20 e 24 anni e sono in gran parte studenti spagnoli. L'allarme è scoppiato a metà settimana quando una ragazza con sintomi, che aveva partecipato alla festa, è risultata positiva al tampone. Di qui i controlli e il tracciamento contatti per le verifiche epidemiologiche. Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica a Bologna, intervistato dal quotidiano, spiega: “Secondo noi i ragazzi coinvolti non hanno portato il virus dalla Spagna ma l'hanno preso qui. Io voglio lanciare un appello: bisogna fare attenzione. Non è il periodo delle feste. Se si organizzano, è bene che siano fatte all'aperto, con poche persone e in condizioni di massima sicurezza”.

  • Positivo bambino in un asilo in Alto Adige

    Un bambino che frequenta l'asilo “Moos” di Sesto, in Alto Adige, è risultato positivo al coronavirus. I 13 bimbi frequentanti e il personale sono tutti in quarantena a casa per due settimane. Lo ha annunciato la direzione della scuola tedesca. La pulizia straordinaria e la disinfezione dei locali avverrà probabilmente entro oggi. Le famiglie interessate sono già state informate.

  • Francia, 11.123 nuovi casi in 24 ore

    Dopo aver superato quota 16.000 contagi quotidiani ed essere sceso poi a 15.797 e 14.412, il numero dei nuovi positivi in Francia è sceso ieri a 11.123 ma il calo è dovuto all'abituale conteggio di fine weekend, limitato per la chiusura dei laboratori di analisi privati. Continua a salire, giorno dopo giorno, il tasso di positività, che ha raggiunto ormai quota 7,4% contro il 5,7% di una settimana fa. In costante aumento il numero dei ricoverati in ospedale per Covid-19, con 102 nuove presenze in 24 ore. Sono stati 786 gli ingressi in rianimazione, 23 in più rispetto a sabato.

  • Mitsubishi verso piano ristrutturazione, media

    La pandemia del coronavirus continua a incidere sul settore delle quattro ruote a livello globale, con sempre più case automobilistiche costrette a ridimensionare il proprio organico in assenza di segnali di una ripartenza. Tra queste la giapponese Mitsubishi Motors, che secondo fonti citate dall'agenzia Kyodo è pronta ad annunciare tra i 500 e i 600 prepensionamenti a partire da metà novembre. La decisione è la conseguenza del piano aziendale discusso a metà luglio, determinato a ridurre la forza lavoro di oltre il 20%, e che riguarda posizioni manageriali nella sede principale di Tokyo, così come negli stabilimenti di Aichi e Okayama, nel Giappone centro occidentale. L'azienda nipponica - parte dell'alleanza con la Nissan e la francese Renault, ha circa 14.000 dipendenti, e ha registrato una flessione del 69% della produzione domestica nel mese di luglio. Per l'intero anno fiscale la casa auto prevede una perdita netta di 360 miliardi di yen, pari a 2,9 miliardi di euro. In base al piano di riorganizzazione definito all'interno dell'alleanza, per migliorare la redditività la Mitsubishi intende spostare maggiori risorse sul mercato del Sudest asiatico, oltre a interrompere la produzione del modello Pajero, e terminare il progetto del primo veicolo elettrico prodotto in serie, i-MiEV.

  • Tunisia, 936 nuovi casi e 7 morti in 24 ore

    Continua il forte aumento di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove in 24 ore (secondo i dati riferiti al 26 settembre) sono stati registrati altri 936 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 16.114. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 214, di cui 7 in 24 ore. 11.082 persone risultano ancora positive, di cui 292 in ospedale, 76 in rianimazione e 36 in respirazione assistita. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono 225.033. Secondo il ministro della Sanità Faouzi Mehdi, un lockdown generale potrebbe essere dichiarato nelle 17 delegazioni del Paese in cui si contano oltre 250 contagi per ogni 100.000 abitanti. Dal 28 settembre l'Italia è inserita nella categoria arancione, per cui per chi arriva dall'Italia in Tunisia, oltre all'obbligo della presentazione del test Rt-Pcr negativo, è previsto l'obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni.

  • Il mondo verso il milione di vittime

    Continua a salire il bilancio dei nuovi casi di coronavirus, che nel mondo si appresta a toccare la cifra simbolo del milione di vittime (996.695 secondo il resource center della Johns Hopkins University). Cresce l'allarme in Europa, in particolare in Francia dove il 32% dei focolai si registra in scuole e università. In Italia nelle ultime 24 ore i contagi sono rimasti pressoché stabili, a quota 1.766, ma con circa 20mila tamponi in meno. E si moltiplicano i piccoli lockdown locali, mentre in Campania De Luca rende obbligatorio il tampone per chi sbarca nell'aeroporto napoletano di Capodichino. Il viceministro Sileri rassicura: “Non dobbiamo avere paura perché siamo pronti.”.

  • India, superati i 6 milioni di casi

    L'India ha superato il traguardo dei sei milioni di casi di coronavirus. Lo comunica il ministero della Salute del Paese. La pandemia sta infuriando in tutta la vasta nazione dell'Asia meridionale: con 6,1 milioni di infezioni, l'India è in procinto di superare gli Stati Uniti in vetta alla triste classifica dei contagi. Finora nel Paese sono morte quasi 100mila persone.

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