Europa

Coronavirus, ultime notizie. Israele: lockdown per almeno 3 settimane. Nel Regno Unito più di 10mila casi in tre giorni

● Israele, Netanyahu: lockdown per almeno tre settimane
● Francia: 7.193 nuovi casi in 24 ore
● Nel Regno Unito più di 10mila casi in tre giorni
● In Italia +1.458 contagi in 24 ore. 7 le vittime
● Briatore guarito, è tornato a Montecarlo
●India, oltre 94mila contagi in 24 ore
● Ministro Speranza, dopo l'inverno vedremo la luce
● In Africa epidemia più lenta, pochi casi e morti
● Le notizie sulla pandemia di sabato 12 settembre

Un airbus vuoto, riciclato dalla compagnia canadese Aerocycle in Qebec. Destino del settore colpito pesantemente dalla pandemia
  • In Romania 1.109 casi e 36 morti nelle 24 ore

    La Romania nelle ultime 24 ore ha registrato 1.109 nuovi contagi da coronavirus, con 36 decessi, confermandosi il Paese dei Balcani più pesantemente colpito dall'epidemia. Finora i casi di covid-19 sono stati 103.495, i morti 4.163. Resta alta la curva dei contagi in Bosnia-Erzegovina, dove da ieri vi sono stati 327 nuovi casi e sei decessi, e in Montenegro con 182 casi su soli 487 test effettuati. In tale Paese, che lo scorso giugno aveva dichiarato esaurita l'epidemia, si sono registrati altri due morti. La Croazia da ieri ha registrato 165 contagi e sei decessi, mentre vi è stato un aumento delle infezioni in Serbia, con 108 casi su 3.082 test, e due vittime. Ieri i contagi erano stati 72 su 6.068 test effettuati. I nuovi casi sono stati 99 in Slovenia, 98 in Macedonia del Nord, con due morti, 71 in Kosovo, con sette decessi, 92 in Bulgaria con quattro morti. Per gli arrivi da Serbia, Bosnia-Erzegovina. Macedonia del Nord, Montenegro e Kosovo resta il divieto di ingresso in Italia, mentre da Romania e Bulgaria vige la quarantena di 14 giorni.

  • Netanyahu: lockdown per almeno tre settimane

    Il governo israeliano ha deciso un lockdown di tre settimane a partire da venerdì, con la possibilità che sia esteso oltre. Lo ha annunciato il premier Benyamin Netanyahu al termine di una seduta straordinaria del governo. “Prevediamo che durerà almeno fino alla festa di Simchat Torah”, il 10 ottobre. In risposta ad una domanda Netanyahu ha negato recisamente che il suo governo abbia fallito nel contenimento della pandemia.

  • Calcio: 3 positivi Sporting,annullata amichevole con il Napoli

    E' stata annullata l'amichevole tra lo Sporting Lisbona ed il Napoli in programma questa sera nella capitale portoghese: tre giocatori della squadra portoghese sono risultati positivi al coronavirus. “La SSC Napoli comunica che l'amichevole con lo @Sporting_CP, in programma alle ore 20:30 italiane, è stata annullata a causa della positività al Covid-19 di alcuni calciatori del club portoghese”, si legge sul profilo twitter del Napoli. I tre calciatori positivi - riporta il quotidiano A Bola sul suo sito internet - sono Cristian Borja, Nuno Santos e Rodrigo Fernandes. Dopo i contatti con la direzione generale della Sanità e con il delegato regionale, la partita è stata annullata

  • Francia: 7.193 nuovi casi in 24 ore

    Dopo aver superato ieri i 10mila nuovi casi positivi in 24 ore, i nuovi contagi in Francia sono stati da ieri 7.183, secondo il bilancio di Santé Publique France. Nell'ultimo giorno si sono contati 6 decessi, per un totale di 30.916. Il numero di pazienti ricoverati è aumentato di 32 unità, quello delle persone in rianimazione di 10.

  • Media: Israele in lockdown da venerdì

    Il lockdown di almeno 2 settimane in Israele comincerà alle 14 di venerdì prossimo, 18 settembre. Questa la decisione del governo israeliano anticipata dai media. Secondo le stesse fonti il lockdown lascerebbe spazio ad alcune attività economiche. Le altre restrizioni saranno annunciate a momenti dal premier Benyamin Netanyahu in una conferenza stampa.

  • Nel Regno Unito più di 10mila casi in tre giorni

    Contagi sopra le 3mila unità per il terzo giorno consecutivo in Gran Bretagna, spingendo il governo a inasprire le restrizioni e minando gli sforzi per convincere i britannici a tornare al lavoro e aiutare a rilanciare un'economia in frantumi. Tra venerdì e domenica il Regno Unito ha registrato più di 10.000 nuovi casi, ad un ritmo che non si vedeva da maggio. Il tasso di riproduzione del virus è balzato al di sopra del livello chiave di 1.0, rischiando un aumento esponenziale di nuove infezioni. La diffusione ha spinto il governo il 9 settembre ad annunciare un nuovo limite alle riunioni sia all'interno che all'esterno di non più di sei persone, che entrerà in vigore domani, lunedì 14 settembre.

  • Boccia (Affari regionali): Governo con Sardegna, stop a propaganda

    “Sulla Sardegna c'è tanta propaganda politica e le conseguenze rischiano di pagarle i cittadini sardi”. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia sottolineando che la Sardegna è “l'unica regione italiana che ha avuto problemi con le linee guida nazionali approvate all'unanimità anche dalla stessa Sardegna. Le regole funzionano ovunque tranne in Sardegna o si fa propaganda sulla pelle dei sardi”. In merito ai test, aggiunge Boccia, la regione ha “rifiutato diverse volte di sottoscrivere un accordo con la Protezione civile e il Ministero della Salute, rinviando senza motivi. Il Governo è sempre a totale disposizione della comunità sarda ma fare propaganda su un passaporto che non c'è, che non può esistere, è molto grave”.

  • In Africa epidemia più lenta, pochi casi e morti

    L'impatto del Covid-19 in Africa rimane un enigma: l'epidemia procede infatti lentamente, in calo in alcuni Paesi, e l'85% dei casi è concentrati in 8 Paesi (Sud Africa, Egitto, Marocco, Etiopia Nigeria, Algeria, Ghana e Kenya). Mentre il tasso di letalità globale è del 3,5% circa, in Africa sembra essere al massimo il 2,4% (con 30.077 morti totali al 1 settembre). Le cifre attuali in Africa rappresentano il 4,1% dei casi confermati di Covid-19 e il 2,6% delle morti in tutto il mondo. A segnalarlo è l'Istituto superiore di sanità (Iss) sul sito Epicentro. Tra il 28 luglio e 10 agosto c'è stato un calo del 23% dei nuovi casi riportati, in gran parte dovuto alla diminuzione registrata in Sud Africa, mentre in altri Paesi i casi continuano a salire. La reale portata dell'epidemia potrebbe essere sconosciuta nella maggior parte dei Paesi, in particolare quelli con un numero ridotto di test fatti per casi positivi (come Algeria, Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Madagascar, Somalia, Sud Sudan e Sudan).

    Stando ai dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), tutti i paesi stanno conducendo screening ai punti di ingresso (soprattutto negli aeroporti) e aumentato i controlli alle frontiere terrestri con rilevamento di casi Covid-19 tra i camionisti. In totale 24 Paesi stanno applicando misure di lockdown, di cui 13 su tutto il territorio e 11 solo su aree a trasmissione epidemica. Otto nazioni hanno iniziato a rimuovere le misure di lockdown. “Si vorrebbe capire cosa abbia funzionato e cosa no - scrivono i ricercatori dell'Iss - ma si valuta che non tutti i Paesi abbiano potuto attuare e mantenere nel tempo le stesse misure di contenimento e di controllo dell'epidemia, quindi i confronti risultano azzardati e risulta difficile identificare strategie vincenti senza considerare le specifiche situazioni nazionali”.

  • In Algeria 247 casi in 24 ore

    Ancora in discesa il numero di contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 247 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore (ieri erano 255), che portano il bilancio totale a 48.254 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1612, 29 i pazienti in rianimazione. 162 i nuovi guariti per un totale di 34.037 complessivi.

  • In Francia spot-shock con madre malata

    Il livello dei contagi non conosce più limiti in Francia e il governo cambia marcia nella comunicazione: ai video che invitano alla prudenza e al rispetto delle regole del distanziamento e della mascherina subentra oggi il primo spot-shock, con diversi esponenti di una famiglia che si comportano con disinvoltura e la madre che finisce in rianimazione. Nello spot - diffuso a partire da questo fine settimana - si vede il padre della famiglia che bacia sulle guance le sue colleghe di lavoro e non indossa la mascherina. Poi il figlio che abbraccia e bacia amiche ed amici all'uscita da scuola. Successivamente, si vede tutta la famiglia riunita per il compleanno della madre, tutti che si radunano e si stringono attorno a lei, la baciano senza alcuna cautela. Poi la scena, bruscamente, cambia e la madre, contagiata, si trova in ospedale, in rianimazione, sotto assistenza respiratoria. “Possiamo tutti essere colpiti, per questo dobbiamo tutti proteggerci” conclude lo spot, che appare come un cambiamento netto nel tono adottato dal governo sul tema delle regole sanitarie.

    Su Le Journal du Dimanche, oggi, sei medici in prima linea nella lotta alla pandemia lanciano con toni duri un appello ad “evitare le riunioni private” e familiari: “Il virus circola sempre di più - scrivono il gruppo di medici - siamo noi che lo facciamo circolare perché da solo non potrebbe spostarsi. Siamo ad una nuova tappa dell'epidemia, quella della sua diffusione. Piano piano perdiamo le tracce dei nuovi contagi, ci resta probabilmente poco tempo per agire insieme” mentre “gli indicatori peggiorano e non sappiamo fin dove arriveranno. Le mascherine sono obbligatorie quasi ovunque e tuttavia i contagi aumentano”. I medici lanciano l'allerta sui “contagi in riunioni di famiglia o di amici”: “bisogna prendersi cura uno dell'altro e forse fischiare la fine della ricreazione. Evitate, per quanto possibile, le riunioni private”.

  • 34 sanzioni in controlli nei locali a Treviso

    La polizia Locale di Treviso ha sanzionato ieri sera 34 giovani, tra i 18 e i 25 anni, durante i controlli di alcuni locali della città. I provvedimenti hanno riguardato inizialmente: sono 18 i giovani trovati verso le 23 in alcune zone del centro senza mascherina e senza alcun distanziamento, in piedi mentre parlavano, qualcuno con il bicchiere in mano, in palese violazione delle attuali norme che prevedono il distanziamento di almeno un metro e l'utilizzo della mascherina dopo le 18 sulle aree dove si possono creare assembramenti. Non solo, verso mezzanotte un gruppo di 16 ragazzi è stato trovato a consumare pizza al taglio su alcuni tavoli di un bar già chiuso, nei pressi del Municipio, senza rispettare la distanza minima di un metro. Solo all'arrivo degli agenti in uniforme alcuni hanno cercato in tutta fretta di indossare la mascherina.

    “A non rispettare le prescrizioni - spiega il comandante della Polizia Locale Andrea Gallo - sono stati giovani, molti residenti fuori dal Comune di Treviso. Il Comando di Polizia locale ha da sempre operato prima con un'azione di informazione e sensibilizzazione, precisando che in caso di violazioni palesi ci sarebbero state sanzioni. 34 multe in poche ore non sono poche ma si tenga conto che in generale, a fronte di un centro storico frequentato da alcune migliaia di persone, la percentuale di chi ha osservato le norme è stata la stragrande maggioranza”.

  • In Italia +1.458 contagi in 24 ore. 7 le vittime

    Lieve calo nei contagi rispetto a sabato: sono 1.458 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime 24 ore che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 287.297. Sul calo pesa però il minor numero di tamponi effettuati: 20mila circa meno di ieri (72.143 contro 92.706). Sette sono invece le vittime in un giorno, per un totale di 35.610 mentre non c'è alcuna regione senza nuovi casi.

  • Uk: 3.330 nuovi casi

    Oggi in Gran Bretagna si sono registrati 3.330 nuovi casi di coronavirus, rispetto ai 3.407 di ieri

  • Libano, positivi 90 caschi blu dell'Unifil

    Novanta peacekeeper dell'Onu sono risultati positivi al coronavirus nel sud del Libano. Lo ha annunciato il portavoce dell'Unifil, Andrea Tenenti, in un comunicato nel quale non si precisa la nazionalità dei caschi blu ma si sottolinea che 88 sono dello stesso contingente. Si tratta dei primi casi di Covid-19 tra le forze Onu in Libano. I contagiati sono stati trasferiti in una struttura dell'Unifil adibita alla cura del coronavirus. “Abbiamo attuato una stringente tracciatura dei contatti e applicato la regola dei test e dell'isolamento” per prevenire un focolaio più ampio, ha detto il portavoce. Circa 45 paesi contribuiscono alla forza di pace dell'Unifil, istituita nel 1978 per pattugliare il confine tra Libano e Israele. Ad agosto, le Nazioni Unite hanno esteso il mandato della missione di pace di un anno, ma hanno ridotto i militari da 15.000 a 13.000. Dalla terribile esplosione del 4 agosto, il Libano ha visto un aumento del numero di casi di coronavirus per un totale di 23.669 e 239 vittime. Ieri le autorità sanitarie hanno annunciato 22 nuovi contagi nella prigione di Roumieh, il più grande centro di detenzione del paese.

  • Positivi tre giocatori Sporting Lisbona, a rischio amichevole con il Napoli

    L'amichevole di questa sera tra Sporting Lisbona e Napoli è a forte rischio perchè tre giocatori della squadra portoghese sono risultati positivi al coronavirus. Lo riferisce il quotidiano portoghese A Bola che sottolinea che il resto della squadra è in attesa dei risultati dei nuovi test. I risultati saranno comunicati alla direzione generale della Sanità e al delegato regionale che decideranno se far disputare o meno la partita che è in programma alle 19.30. I tre positivi sono asintomatici e sono già in isolamento.

  • Focolaio Polignano: 260 tamponi a lavoratori del Tarantino

    Sono in corso, nel Campus Campitelli di Grottaglie (Taranto), e proseguiranno fino al tardo pomeriggio, i tamponi nasofaringei a 260 cittadini che hanno prestato attività lavorativa negli ultimi 14 giorni nell'azienda agricola 'Sop', a Polignano a Mare, in cui sono stati rilevati 108 contagi da coronavirus. I tamponi vengono eseguiti anche a familiari o contatti stretti dei lavoratori. I risultati dei tamponi si conosceranno nella giornata di domani. Nei giorni scorsi erano risultati positivi 9 lavoratori dell'azienda agricola residenti a Grottaglie.

  • Focolaio Polignano; obbligo mascherina in città

    Per far fronte al focolaio di Coronavirus che si è sviluppato nell'azienda ortofrutticola 'Sop', a Polignano a Mare, in cui finora sono stati accertati 108 casi di contagio, il sindaco Domenico Vitto ha firmato un'ordinanza che obbliga da oggi i cittadini a indossare sempre la mascherina su tutto il territorio comunale. L'ordinanza stabilisce inoltre che tutti gli esercizi commerciali chiudano non oltre mezzanotte e mezza. I negozi non potranno riaprire prima delle 5 del mattino. Inoltre, tutti coloro che sono in attesa dell'esito del tampone devono rispettare l'isolamento fiduciario.

  • Due anziani morti in ospedale a Palermo

    Due ultraottantenni sono morti la scorsa notte nel reparto di rianimazione dell'ospedale Cervello di Palermo. I due pazienti erano fra gli otto degenti ricoverati e affetti dal coronavirus. “La loro situazione era già grave - fanno sapere dall'ospedale - Il quadro clinico era compromesso. Abbiamo tentato ogni possibile cura, ma non c'è stato nulla da fare”.

  • In Cina registrati 10 casi “importati”

    Ieri nella Cina continentale non è stato registrato nessun nuovo caso di Covid-19 trasmesso a livello locale, mentre sono stati riportati 10 casi confermati provenienti dall'estero. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. La commissione ha riferito che non sono stati segnalati nuovi decessi legati alla malattia. Fino a ieri sono stati registrati in Cina continentale un totale di 2.635 casi importati. Di questi, 2.484 sono stati dimessi dagli ospedali dopo essersi ripresi, e 151 risultano ancora ricoverati, con uno in gravi condizioni. Non sono stati segnalati morti tra i casi importati. Sempre fino a ieri il numero totale di casi confermati di Covid-19 nella Cina continentale ha raggiunto quota 85.184. Complessivamente sono state dimesse dopo essersi riprese 80.399 persone, mentre 4.634 sono morte a causa della malattia.

  • «Se non abbassa costi, Air France-KLM non sopravviverà»

    Se non può abbassare i costi, Air France-KLM potrebbe non sopravvivere alla crisi pandemica. afferma il ministro delle finanze olandese, Wopke Hoekstra.

  • Di Maio, felice che negazionisti non siano al governo

    “Come in tutto il mondo abbiamo anche noi i negazionisti” del coronavirus, ma “sono contento che non siano al governo, altrimenti avrebbero rovinato questo Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a un evento elettorale a San Vito dei Normanni in Puglia. “Parlano di dittatura sanitaria e poi magari sono anche fan del duce, perciò non si capisce se la dittatura gli piaccia o no”, ha aggiunto.

  • Australia, 70 arresti a marcia anti-restrizioni

    La polizia australiana ha arrestato oggi a Melbourne più di 70 persone che avevano violato gli ordini di restare a casa per manifestare contro le misure restrittive in atto per arginare l'epidemia di coronavirus. Circa 250 persone hanno preso parte alla protesta illegale, rispondendo ad un appello sui social media da parte di gruppi che sostengono la teoria del complotto. Hanno così ignorato gli avvertimenti ufficiali e le norme di sanità pubblica per riunirsi al Queen Victoria Market, nel centro di Melbourne, seconda città del Paese, per chiedere la revoca del blocco in vigore da diverse settimane. Sono stati accolti da una grande forza di polizia e nel mercato sono scoppiati scontri con la polizia antisommossa. La polizia ha arrestato 74 persone e ne ha multate altre 176, affermando in un comunicato che “molti manifestanti sono stati aggressivi e hanno minacciato gli agenti”. Lo scorso fine settimana si sono svolte manifestazioni in tutta l'Australia come parte del cosiddetto movimento 'Freedom Day' per protestare contro quella che alcuni credono sia una reazione eccessiva del governo alla pandemia. L'Australia, che ha una popolazione di 25 milioni di abitanti, ha registrato circa 26.600 casi e 810 morti, la maggior parte dei quali a Melbourne e nei dintorni.

  • Gaza: “Chi ha oltre 60 anni non esca di casa”

    Mentre il coronavirus continua a diffondersi a Gaza al ritmo di circa 100 contagi al giorno, le autorità sanitarie hanno vietato a tutti quanti abbiano oltre 60 anni di età di uscire di casa. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Interni di Gaza, Yiad al-Bosom. Nella Striscia i malati attivi sono 1.588, mentre i decessi sono stati finora 14. Da oltre tre settimane Gaza City ed il nord della Striscia sono definite 'zone rosse'. Le moschee, le scuole, i centri commerciali ed i mercati sono chiusi. Nelle altre province della Striscia gli abitanti sono autorizzati ad uscire di casa, ma devono restare nelle loro località di residenza. Pene severe sono previste per chi sia sorpreso senza una mascherina al volto. Il coronavirus desta allarme anche in Cisgiordania. Il portavoce del ministero degli Interni Ghassan Nemer, citato dalla Voce della Palestina, ha detto che i dati sulla pandemia “destano orrore” e ha avvertito che se il pubblico non darà prova di disciplina la Cisgiordania potrebbe essere sottoposta ad un nuovo lockdown. Per ora le scuole restano aperte, con l'eccezione di 131 istituti dove si sono avuti casi di contagio.

  • Confesercenti, da inizio Covid persi 59,2 mld consumi

    I consumi non recuperano. E a sei mesi dall'inizio del lockdown e dell'emergenza, il bilancio è ancora negativo: tra marzo e agosto di quest'anno, le famiglie italiane hanno speso in beni e servizi oltre 2.300 euro in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un totale di 59,2 miliardi di euro di acquisti 'svaniti' dall'avvio della crisi Covid. A stimarlo è Confesercenti. Dopo il blackout di marzo e aprile dovuto al fermo delle attività, i consumi sono ripartiti lentamente. I dati di cui disponiamo sinora indicano che la spesa delle famiglie, a quattro mesi dalla “riapertura”, non ha ancora ripreso un sentiero ben definito di aumento e recupero, spiega Confesercenti. Anche dopo il riavvio delle attività, infatti, gli italiani hanno continuato a tagliare gli acquisti: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nei sei mesi che vanno da marzo ad agosto la spesa media in beni non alimentari è scesa di 1.170 euro a famiglia. A ridursi sono soprattutto le spese per abbigliamento e calzature (-278 euro in sei mesi, per un totale di -7 miliardi di euro), ma si registrano veri e propri crolli anche per le spese in ricreazione, spettacolo e cultura (-195 euro, totale -5 miliardi) e mobili e arredamento (-166 euro, complessiva -4,2 miliardi). Affondano anche i consumi nei pubblici esercizi, con una flessione di 207 euro per nucleo familiare, pari ad una perdita totale di 5,5 miliardi. A pesare sui consumi anche i riflessi dell'emergenza sulla disponibilità delle famiglie. L'incertezza - si evidenzia nella nota - aumenta la propensione al risparmio di alcune; per altre, la crisi si è trasformata in una flessione consistente dei redditi da lavoro, con riduzioni del -11,3% per i dipendenti del settore privato e del -13,4% per gli autonomi. Un contesto difficile in particolare per i negozi tradizionali, se si considera che l'emergenza, oltre a ridurre la spesa totale delle famiglie, ne ha travasato una quota verso l'online. In sei mesi, la distribuzione tradizionale ha registrato complessivamente un calo delle vendite del 12,1%, che risultano praticamente dimezzate per abbigliamento e pellicceria (-41,1%). Malissimo anche i negozi di calzature (-37,8%) e bar e ristoranti (-30,3%). Rimane da capire, secondo Confesercenti, “se il mutamento nei comportamenti di spesa sarà duraturo. Vari fattori possono agire nel senso di una riduzione permanente della spesa delle famiglie o di una sua redistribuzione: la stabilizzazione del lavoro agile su livelli significativamente elevati, l'incertezza rispetto alla ripresa della pandemia o al peggioramento delle proprie condizioni economiche, l'aspettativa di futuri incrementi di imposte per affrontare la crisi. Bisogna evitare l'avvitamento al ribasso, dando nuove certezze alle famiglie e ai lavoratori. Un risultato - conclude la nota - che potremo ottenere solo sostenendo la ripartenza delle imprese: c'è bisogno di un grande piano di sostegno e di riconversione e di digitalizzazione delle attività, che permetta al tessuto imprenditoriale di ristrutturarsi per superare la crisi e tornare a crescere e a creare lavoro”.

  • Iran, oltre 400mila casi

    In Iran i contagi confermati sono oltre 400mila. Con oltre 2mila casi e 128 morti nelle ultime 24 ore. Lo riporta il ministero della salute.

  • Giappone, meno restrizioni dal 19 settembre

    Una commissione governativa in Giappone, incaricata di supervisionare l'emergenza sanitaria provocata dal coronavirus, ha dato parere favorevole all'aumento degli ingressi nei cinema e nei teatri a partire dal 19 settembre, assieme al progressivo incremento degli spettatori agli eventi che prevedono grandi raduni di persone. Fino ad oggi le restrizioni dipendevano dalla natura del luogo - se all'aperto o al coperto - mentre adesso verranno prese in considerazione la capienza dei luoghi, il numero dei posti a sedere e il tipo di esibizioni previste, così come il comportamento del pubblico. I concerti di musica classica o le rappresentazioni teatrali, ad esempio, avranno la precedenza rispetto alle gallerie d'arte, ai musei e agli zoo; mentre per i parchi divertimenti dipenderà dal tipo di giostre e gli operatori avranno l'obbligo di fornire le mascherine ai clienti nel caso ne fossero sprovvisti. Gli stadi adibiti ad ospitare eventi sportivi con oltre 10mila spettatori potranno essere utilizzati fino al 50% della loro capacità, un incremento rispetto agli attuali limiti nel campionato di calcio della J-League e della stagione del baseball. Le nuove linee guida, ha riferito il ministro incaricato per la gestione del coronavirus, Yasutoshi Nishimura, rimarranno in vigore fino a fine novembre. Altre misure approvate dalla commissione riguardano l'inclusione dei residenti di Tokyo nella campagna di incentivi del governo 'Go To Travel' del valore di 10,7 miliardi di euro per promuovere il turismo interno, a partire dal primo ottobre. L'iniziativa avviata il 22 luglio per ridare ossigeno agli operatori e usata da 7,8 milioni di persone, aveva inizialmente escluso la capitale, dove si sono verificati quasi un terzo di tutti i casi a livello nazionale. Un'altra promozione riguarderà invece buoni per futuri acquisti ottenuti tramite le prenotazioni online nel settore della ristorazione.

  • Briatore guarito, è tornato a Montecarlo

    Flavio Briatore è guarito dal coronavirus. Lo apprende l'ANSA da fonti vicine all'imprenditore proprietario del Billionaire che, dopo due tamponi con esito negativo, nella tarda serata di ieri è tornato nella sua residenza a Montecarlo. Briatore, 70 anni, è stato in isolamento domiciliare nella casa milanese dell'amica Daniela Santanchè da sabato 29 agosto, dopo quasi una settimana di ricovero all'ospedale San Raffaele.

  • Vescovo Brescia, non possiamo tornare al passato

    “Non possiamo semplicemente girare pagina, dimenticare presto un'esperienza dolorosa e imbarazzante, ritornare al più presto ad una normalità che sia semplicemente ciò che si è sempre fatto. La voce che ci viene dai giorni che ci hanno visti sofferenti ma anche più uniti e più decisi nell'aiutare i più deboli, è un appello a cambiare ciò che non più essere accettato come normale”. Lo ha detto il vescovo di Brescia Pier Antonio Tremolada nel corso dell'omelia nella messa celebrata in Piazza Duomo a Brescia, in memoria di tutte le vittime del Covid. “Abbiamo compreso molto più chiaramente quanto sia necessario costruire una socialità che abbia sempre più i tratti di una comunità solidale, attenta ai più deboli, non condizionata dall'ansia di un profitto esagerato e alla fine disumano e dalla logica di un consumo ingordo e cieco; una comunità rispettosa del suo ambiente, non rapace, che mira ad uno sviluppo sostenibile, ispirato da sani principi morali. Abbiamo bisogno di una progettualità sapiente e concreta, che riconosca chiaramente nel bene comune il suo costante obiettivo e si impegni a perseguirlo con intelligenza e determinazione” è il pensiero espresso dal vescovo di Brescia. “Una grande lezione di vita ci è giunta dai mesi dolorosi di questa pandemia. Mi sembra di poter dire in coscienza che non ne è mancata la consapevolezza. Si tratta ora - ha concluso - di mantenerla viva e di trasformarla in azioni capaci di rinnovare la società. Non possiamo e non dobbiamo semplicemente ritornare al passato”.

  • Kurz, l'Austria è entrata nella seconda ondata

    L'Austria è entrata nella seconda ondata di infezioni di coronavirus. Lo ha dichiarato il cancelliere Sebastian Kurz in un comunicato, mentre continua a salire il numero di contagi giornalieri. Da venerdì a sabato, il Paese di 9 milioni di abitanti ha registrato circa 870 nuovi casi, di cui oltre la metà a Vienna. “Siamo all'inizio della seconda ondata”, ha detto Kurz avvertendo che il Paese supererà rapidamente i 1.000 nuovi casi al giorno e invitando la popolazione a rispettare strettamente le misure anti-virus e a ridurre al massimo i contatti. A partire da domani, le mascherine saranno obbligatorie, oltre che nei supermercati e nei mezzi pubblici, anche in tutti i negozi e negli edifici pubblici. Kurz ha avvertito di non escludere nuove restrizioni, se il numero dei casi dovesse continuare a crescere, pur auspicando di poter evitare un secondo lockdown. Dall'inizio della pandemia, l'Austria ha registrato 33 mila casi e 750 morti

  • Miozzo (Cts), quarantena breve? Non si deciderà martedì

    “La decisione del governo francese di accorciare la quarantena ci ha sorpreso, ci riuniremo martedì per iniziare una discussione che non si concluderà martedì, ci sarà un confronto con la Francia e con altri Paesi europei. Ad oggi l'Oms dice che il periodo della quarantena deve essere di 14 giorni”. Così il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) Agostino Miozzo intervistato da Sky Tg24 sull'ipotesi di ridurre l'isolamento domiciliare dei positivi al coronavirus da 14 a 10 giorni.

  • Israele, il governo si riunisce sul lockdown

    Il governo israeliano si riunirà questa mattina per varare le misure indicate dal Comitato interministeriale sul coronavirus tra cui il lockdown del Paese per due settimane a partire dal 18 settembre giorno del Capodanno ebraico. Una decisione al momento contrastata da alcuni ministri tra cui quello delle finanze per le ricadute sull'economia e da una parte di partiti religiosi per gli inevitabili riflessi sulla partecipazione ai culti. Il ministro dell'edilizia, il religioso - ed ex discusso responsabili della sanità - Yaccov Litzman, ha minacciato le dimissioni se il lockdown sarà approvato. Il premier Benyamin Netanyahu, dopo la riunione del governo, partirà questa sera per Washington dove martedì prossimo alla Casa Bianca sarà firmato l'Accordo di Abramo per la pace con gli Emirati Arabi e anche il Bahrein. Il suo ritorno è previsto per mercoledì alla vigilia del possibile lockdown. Intanto continuano a crescere i contagi: nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della sanità, sono stati 2.651 a fronte di circa 30 mila tamponi effettuati, meno di quelli degli ultimi giorni, con un tasso di infezione di circa il 9%. I morti, da inizio pandemia, sono arrivati a 1.103.

  • I morti nel mondo superano quota 920mila

    Il bilancio dei morti a causa del coronavirus a livello globale ha superato quota 920mila: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana, ad oggi i decessi nel mondo sono 920.231 a fronte di 28.759.036 casi. Dall'inizio della pandemia sono guarite 19.439.157 persone.

  • Speranza, dopo l'inverno vedremo la luce

    “Dobbiamo ancora mantenere il distanziamento, portare le mascherine, lavarci le mani, ma non è per sempre: dopo l'autunno e l'inverno vedremo la luce”. Lo afferma il ministro della Salute Roberto Speranza in un'intervista in apertura di Repubblica in cui assicura: “Una cura e un vaccino per il Covid sono vicini”. La ripresa della sperimentazione del vaccino di AstraZeneca è una notizia “molto buona. Il caso anomalo riscontrato non era legato al vaccino”, dichiara Speranza. “Come Unione europea stiamo comprando un pacchetto 6+1, quello di AstraZeneca è uno dei sei ed è in fase più avanzata. Ci sono anche gli altri però. E stanno per arrivare cure innovative: a Siena il professor Rino Rappuoli sta facendo un lavoro straordinario sugli anticorpi monoclonali da cui verranno fuori farmaci efficaci”. Sulla scuola Speranza dice “basta polemiche inutili, non è un problema della ministra Azzolina, ma di tutti noi”. Quanto ai tamponi, “abbiamo rafforzato di molto la nostra capacità di fare test e miglioreremo ancora. L'obiettivo che ci siamo dati è non lasciare soli presidi e insegnanti, rinsaldare il legame che si era perso tra le scuole e il Servizio sanitario nazionale. Se ci saranno casi Covid, saranno le Asl a decidere come procedere”. Il ministro ribadisce che la temperatura agli studenti andrà misurata a casa. Per il rientro in classe dopo assenze superiore ai tre giorni “ci sarà un'attestazione da parte dei medici e dei pediatri”. In merito alla possibilità di abbassare la quarantena a 10 giorni, “stiamo valutando. Ascolteremo prima il Cts e ci confronteremo anche con gli altri Paesi europei”, risponde Speranza. Nell'intervista il ministro dem ribadisce il sì al Mes: “I soldi servono e ne servono tanti perché abbiamo un'occasione unica: fare una riforma che non sia fatta di tagli, ma che miri a riportare la sanità dove non c'è. La chiusura di ospedali e presidi nelle aree interne ha contribuito al distacco tra centro e periferia, tra città e contado”, rimarca. “Io sono favorevole al Mes, ma non mi interessa da dove arrivino i soldi”. L'obiettivo è “portare il servizio sanitario nazionale nelle case delle persone. La parola d'ordine dev'essere vicinanza, prossimità”. Parlando delle Regionali, “si doveva fare di più per correre uniti. Ci vuole più coraggio, non è possibile che siamo al governo del Paese e abbiamo paura di andare insieme a guidare una Regione o un piccolo Comune”, rileva Speranza. “Il mio auspicio è che gli elettori siano più bravi di noi, che arrivino dove non sono arrivati i gruppi dirigenti con scelte intelligenti e capaci di fermare la destra”.

  • Giappone, 649 casi e 16 morti in 24 ore

    Il Giappone ha registrato ieri 649 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 16 morti: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 75.980 e quello dei morti a 1.451. I pazienti sono ancora in condizioni critiche sono 190. A Tokyo ieri i nuovi casi sono stati 226, un dato che porta il bilancio della capitale dall'inizio della pandemia a quota 22.857.

  • India, oltre 94mila casi in 24 ore

    L'India ha registrato oltre 94.000 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità. Secondo i dati ufficiali, riporta la Cnn, i nuovi contagi sono 94.551: non si tratta di un altro record giornaliero, ma è il quarto giorno consecutivo che nel Paese vengono segnalate più di 90.000 infezioni in un solo giorno. Il bilancio complessivo dei casi sale così a quota 4.754.356. Allo stesso tempo, i morti sono stati 1.114, per un totale di 78.586 dall'inizio della pandemia. Nel complesso, 3.702.595 persone sono guarite finora, mentre 973.175 sono ancora malate.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti