Attualità

Coronavirus oggi. Francia, premier Castex positivo. Alto Adige, coprifuoco nei Comuni “rossi”

Europa alle prese con la quarta ondata mentre anche in Italia gli anestesisti avvertono: terapie intensive a rischio intasamento. Ci si continua a dividere tra chi sostiene l’obbligo vaccinale e chi preferisce il super green pass

Covid: cervello tra i 'bersagli' principali del virus, danni da malattia
  • Fedriga, in Fvg da qui a 2 settimane picco ricoveri

    In Friuli Venezia Giulia “abbiamo visto un aumento importante dei contagi nelle scorse settimane che fortunatamente nell’ultima si è stabilizzato. Noi prevediamo che da qui alle prossime due settimane ci dovrebbe essere il picco dei ricoveri, questo è un dato preoccupante”. Lo ha detto il presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a Tg2 Post su Raidue “Noi viviamo al confine con aree particolarmente colpite dell’Europa, come Slovenia e Austria - ha ribadito Fedriga - con le quali c’è una relazione quotidiana. Non a caso abbiamo chiesto al Governo che favorisca i controlli al confine, per esempio passare solo in caso di tampone negativo o vaccino. Anche i controlli a campione potrebbero essere utili. Dall’altro lato la presenza di una campagna vaccinale che oggi copre circa l’85% della popolazione del Fvg ha permesso al nostro territorio di non essere in una situazione come quella della Slovenia che è drammatica. Noi siamo in difficoltà essendo vicini a quest’area ma non è per nulla paragonabile a quello che sta accadendo in Slovenia. Altro motivo - ha concluso - per sottolineare l’importanza della campagna vaccinale”.

  • Premier francese Castex positivo al Covid

    Il primo ministro francese Jean Castex è risultato positivo al Covid-19. Lo ha reso noto una fonte del governo all’agenzia Afp.

    Il primo ministro francese Jean Castex (Ap)

  • Pubblicata circolare,dose booster a 5 mesi da ciclo primario

    “L’intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose ’booster’ (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per cui è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati, è aggiornato a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato”. Così la circolare del ministero della Salute ’Aggiornamento indicazioni su intervallo temporale tra somministrazione della dose booster e completamento del ciclo primario’. Il provvedimento in gazzetta domani è in vigore da mercoledì.

    Per approfondire / Terza dose da oggi aperta agli over 40. Cosa bisogna sapere

  • Fedriga, «ulteriore confronto con governo prima del Cdm»

    «Il governo ora farà le proprie valutazioni e le porterà in Consiglio dei ministri ma prima del Cdm ci sarà un ulteriore confronto con le Regioni». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga a Tg2 Post.

  • Piemonte, oggi oltre 16.700 vaccini, 12.679 terze dosi

    Sono 16.734 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte. A 2.511 è stata somministrata la seconda dose, a 12.679 la terza dose. Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 6.852.910 dosi, di cui 3.025.499 come seconde e 468.836 come terze, corrispondenti al 95,5% di 7.172.750 finora disponibili in Piemonte.

  • Ipotesi governatori,super green pass anche in zona bianca

    Il super green pass per vaccinati e guariti dovrebbe scattare anche in zona bianca. E’ quanto avrebbero chiesto, secondo quanto si apprende, alcune Regioni nel corso dell’incontro con il governo durante il quale tutte avrebbero sottolineato la consapevolezza della necessità di agire il prima possibile. Dopo aver ascoltato le richieste dei governatori, sempre secondo quanto si apprende, ci dovrà essere ora il confronto politico all’interno della maggioranza e la riunione del Cts per il parere sulla riduzione della durata del green pass e sull’obbligo della terza dose per i sanitari

    Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà lascia Palazzo Chigi (Ansa)

  • Fonti, verso apertura terza dose a under 40

    Aprire alla terza dose anche per gli under 40. È questa l’indicazione emersa dall’incontro tra Governo e Regioni.

    Per approfondire / Green pass, Regioni a Governo: premiare vaccinati con meno restrizioni. Ok a terza dose dopo cinque mesi

  • Vaccini: arrivate nuove dosi, superati i 101 milioni

    Dopo alcune settimane di stop, sono riprese le consegne di vaccini anti-Covid all’Italia, superando quota 101 milioni: sono 101.693.038. Ne sono stati somministrati 93.636.767 (pari al 92,1% di quelle arrivate). E’ quanto emerge dal sito della struttura del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo. Le nuove consegne serviranno a rispondere all’esigenza di accelerare con le terze dosi, che ad oggi sono arrivate a quota 4.052.339.

  • Covid: presidente Vda a Governo, tutelare stagione turismo

    «Abbiamo ribadito al Governo la necessità di tutelare la stagione turistica invernale che si sta aprendo, dando certezze a chi guarda a quest’inverno come un passaggio fondamentale per la ripartenza. La campagna vaccinale ci ha permesso di contenere l’impatto di questa ondata pandemica sulle strutture sanitarie». Lo dichiara il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, al termine dell’incontro tra le Regioni e il Governo sulle misure per fronteggiare la quarta ondata del Covid, aggiungendo: «La maggioranza delle Regioni condivide un’impostazione che porti a limitazioni minori per chi ha aderito alla campagna vaccinale».

  • Occhiuto, servono restrizioni per i non vaccinati

    Restrizioni da subito per i non vaccinati, a prescindere dal colore delle Regioni. Le nuove misure non sarebbero una punizione nei confronti dei no vax, sarebbero la conseguenza di una loro libera scelta. Questo, in sintesi, l’intervento e le richieste del governatore calabrese, Roberto Occhiuto, durante l’incontro delle Regioni con il Governo.

  • Governo a Regioni: valuteremo posizioni su super Green pass

    Il Governo valuterà le posizioni delle Regioni, che chiedono minori restrizioni per i vaccinati per una sorta di “super-Green pass”. È quanto emerso dall’incontro dei governatori con l’Esecutivo che si è svolto oggi. Il prossimo Cdm, sarebbe stato riferito, è previsto giovedì prossimo. Le Regioni hanno chiesto al Governo di essere nuovamente convocate prima del prossimo Cdm, previsto giovedì, per un ultimo passaggio di condivisione con i territori su quanto verrà deciso in un eventuale decreto.

  • In Alto Adige chiudono le discoteche


    In Alto Adige chiudono le discoteche e sale da ballo. Lo prevede l’ordinanza del governatore Arno Kompatscher. Il coprifuoco e la chiusura anticipata alle ore 18 di bar e ristoranti riguarda i Comuni di Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva e Rio di Pusteria. In questi Comuni scatta anche l’obbligo Ffp2 nei negozi e sono sospesi tutti gli eventi pubblici in luoghi chiusi. Chiudono teatri e cinema e sono altresì sospese le prove.

  • Aifa: anticipo dose booster in ottica massima precauzione

    Via libera all’anticipazione della dose booster in “un’ottica di massima precauzione”. È quanto si sottolinea, secondo quando apprende l’Ansa, nel parere della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa. In una “ottica di massima precauzione”, considerando che la circolazione virale è aumentata, ed anche sulla base di quanto stabilito negli altri Paesi, è la considerazione della Cts, “può essere considerata appropriata - si rileva nel parere - una anticipazione della dose booster a partire da 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario”.

  • Speranza: ok a terza dose dopo 5 mesi

    «La dose di richiamo è cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto. Dopo l'ultimo parere di AIFA sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo». Lo scrive su facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.

  • Ue: non regoliamo aree di competenza dei Paesi

    «Molti Stati membri hanno iniziato a reintrodurre alcune misure restrittive, facendo spesso affidamento» al Green pass «per consentire l’accesso sicuro alle aree pubbliche. Dobbiamo evitare la frammentazione, è fondamentale un forte coordinamento. Per questo motivo stiamo preparando un aggiornamento delle Raccomandazioni del Consiglio relative alla libera circolazione nell’Ue». Così la commissaria Stella Kyriakides, al Parlamento Ue. «Anche se abbiamo compiuto i nostri massimi sforzi da inizio pandemia, non possiamo però imporre il coordinamento in un’area in cui la competenza spetta esclusivamente agli Stati membri», ha aggiunto.

  • Alto Adige, nei Comuni “rossi” torna il coprifuoco

    In Alto Adige tornano le mascherine all’aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2, mentre nei Comuni “rossi” i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5. È quanto prevede un’ordinanza, che il governatore Arno Kompatscher firmerà nelle prossime ore. In Alto Adige l’incidenza attualmente è di 407, ma preoccupa la situazioni in alcuni Comuni, come per esempio Rodegno, dove attualmente l’8,16% della popolazione risulta positiva. «Dobbiamo evitare un nuovo sovraccarico degli ospedali. Serve la solidarietà di tutti», ha affermato il segretario Svp Philipp Achammer.

  • Salvini vede Fontana e Zaia: evitare chiusure e paure

    Incontro tra Matteo Salvini e i governatori della Lombardia e del Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia: tra le altre cose hanno parlato di autonomia regionale, di Olimpiadi, di un piano di opere pubbliche e di ripresa economica. Un altro obiettivo comune è evitare ulteriori chiusure e paure, lavorando a soluzioni di buonsenso. Lo rendono noto fonti della Lega.

  • In Usa investimenti per 1,5 mld per operatori sanitari in comunità svantaggiate

    La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris annuncerà oggi che l’amministrazione Biden investirà 1,5 miliardi di dollari dal pacchetto di aiuti per il coronavirus per affrontare la carenza di operatori sanitari nelle comunità svantaggiate. Il finanziamento andrà ai programmi del National Health Service Corps, Nurse Corps e Substance Use Disorder Treatment and Recovery, tutti programmi federali che offrono borse di studio e rimborsi di prestiti per studenti e lavoratori del settore sanitario se si impegnano a lavorare in comunità svantaggiate e ad alto rischio.

  • D’Amato (Lazio), ’oggi 940 casi e 15 decessi’

    Oggi nel Lazio, “su 8.851 tamponi molecolari e 18.561 tamponi antigenici per un totale di 27.412 tamponi, si registrano 940 nuovi casi positivi (-276); 15 i decessi (+10), 656 i ricoverati (+20), 84 le terapie intensive (+1) e +957 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,4%. I casi a Roma città sono a quota 488”. Lo evidenzia l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù. “Bisogna tenere alta l’attenzione, utilizzare la mascherina ed evitare gli assembramenti”, raccomanda. Nel dettaglio, i contagi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitari del Lazio. Asl Roma 1: sono 181 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 2: sono 284 i nuovi casi e 5 i decessi; Asl Roma 3: sono 23 i nuovi casi con 1 decesso; Asl Roma 4: sono 25 i nuovi casi con 1 decesso; Asl Roma 5: sono 142 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 151 i nuovi casi e 2 i decessi. Nelle province si registrano 134 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 23 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Latina: sono 87 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Rieti: sono 3 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Viterbo: sono 21 i nuovi casi con 1 decesso.

  • In Abruzzo intensive al 4%, ricoveri al 7%

    Alla luce degli ultimi dati, il tasso di occupazione dei posti letto, in Abruzzo, è al 4% per le terapie intensive e al 7% per l’area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, invece, sale a 104; un dato più alto di 50, unito al superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, determina il passaggio in zona gialla. I parametri, dunque, restano da zona bianca. A livello territoriale, i numeri più alti si registrano nel Teramano, dove l’incidenza settimanale sale a 152. Segue il Pescarese, dove il dato sale a 106 (solo una settimana fa era a 52). Poi ci sono l’Aquilano, che scende a 94, e il Chietino, dove l’incidenza è ferma a 66.

  • In Emilia Romagna 991 nuovi positivi e cinque decessi

    Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 446.463 casi di positività, 991 in più rispetto a ieri, su un totale di 19.761 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5%; un valore non indicativo dell'andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età.

  • Terza ondata dell’epidemia in Giordania

    In Giordania si registra la terza ondata di Covid-19 dopo che le infezioni hanno raggiunto quota 20.000 a settimana. “La Giordania è entrata nella terza ondata”, ha detto alla televisione di Stato Adel Al Belbeisi, un alto funzionario per le malattie infettive del Paese, scrive il quotidiano emiratino The National. Il numero di infezioni è aumentato notevolmente nelle ultime settimane. Ma il governo ha affermato che non intende reintrodurre il coprifuoco e altre misure contro il coronavirus dopo aver revocato la maggior parte delle restrizioni a luglio, citando possibili danni all’economia, già pesantemente colpita. La disoccupazione nel Paese ha raggiunto il record del 24 per cento. Belbeisi ha affermato che i casi positivi registrati fino a sabato sono aumentati di 5.000 rispetto alla settimana precedente, arrivando a 20.000, ed ha quindi rivolto un appello a mantenere “le distanze sociali” e a sottoporsi alle vaccinazioni.

  • Al Gaslini 2 bambini ricoverati, 6 negli ultimi 30 giorni

    Sono due bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova: uno di circa tre anni e uno di circa tre mesi. In entrambi i casi le condizioni cliniche non destano, al momento, preoccupazione. Negli ultimi 30 giorni sono stati 6 i piccoli ricoverati.
    L'ospedale, si legge in una nota, in accordo con l’azienda sanitaria Alisa, dispone di un sistema di monitoraggio per l'andamento dell'infezione nella popolazione pediatrica della Regione Liguria, che dimostra una tendenza all'incremento della diffusione dell'infezione nella popolazione pediatrica, e in particolare nella fascia 6 – 13 anni.

  • Vaccini: Bonomi, Confindustria sempre stata per obbligo

    “Confindustria ha sempre chiesto l’obbligo vaccinale: la nostra posizione è sempre stata una posizione ben chiara”. Lo ha detto a Potenza il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine di un’iniziativa sul tema “Motore Mezzogiorno, Ripartenza Italia”. “La recrudescenza dei numeri - ha aggiunto Bonomi - specialmente nei Paesi del Nord Europa pone un serio interrogativo su quelli che devono essere i prossimi passi”.

  • In 1500 in discoteca a Brescia, locale chiuso per 5 giorni

    Una serata danzante con 1500 persone senza nessuna distanza di sicurezza né mascherine: la polizia ha chiuso per 5 giorni la discoteca Paradiso, a Brescia, per violazione delle norme anticovid. Sono state identificate quasi 300 persone.

  • Costa, in zona arancione vaccinati abbiano più libertà

    “Se ci dovesse essere un passaggio in arancione di qualche regione, visto che questa misura porterebbe a delle restrizioni, in questo caso i vaccinati dovrebbero avere una libertà maggiore”. Lo dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ai microfoni di Rainews. “In Italia la situazione è sotto controllo anche se non dobbiamo abbassare la guardia. Dobbiamo accelerare sulla terza dose” dice il sottosegretario.

  • Vergallo (anestesisti), se obbligo vaccinale sia per tutti

    “Non è stato corretto prevedere l’obbligo vaccinale solo per alcune categorie come il personale sanitario. Poteva esserlo nella prima fase ma se ci deve essere obbligo sia per tutta la popolazione. E’ fondamentale per la salute pubblica”. Lo dice Alessandro Vergallo, presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri a Rainews.

  • Premier Belgio, «violenze inaccettabili, comportamento criminale’ no vax»

    Il premier belga Alexander De Croo ha denunciato oggi “il comportamento puramente criminale” e le “violenze inaccettabili” di “un piccolo gruppo”, dopo la manifestazione di ieri a Bruxelles contro le misure di contenimento del covid. Queste violenze “non hanno nulla a che vedere con la libertà individuale, è un comportamento criminale, la polizia farà di tutto per identificare le persone che hanno incitato alla violenza”, ha detto De Croo, citato dal quotidiano Le Soir. Sono 44 gli arresti effettuati dopo la violenta manifestazione di 35mila persone ieri a Bruxelles, in cui sono rimasti feriti tre poliziotti.

  • Ricciardi, ’Green pass solo per vaccinati e guariti per accelerare iniezioni’

    Per accelerare con le vaccinazioni anti-Covid, prime e terze dosi, occorre “un Green pass solo per vaccinati e per chi è guarito” dal Covid. Così all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, che su Twitter ha rilanciato l’appello del ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, ai connazionali: “Vaccinati, guariti o morti” entro la fine dell’inverno.

  • Ema inizia valutazione richiamo vaccino Janssen (J&J)

    L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha iniziato a valutare una domanda per il richiamo del vaccino anti-Covid Janssen (Johnson & Johnson) da somministrare almeno due mesi dopo la prima dose a persone di età pari o superiore a 18 anni. L’esito di questa valutazione è previsto “entro poche settimane”, scrive Ema in una nota, “a meno che non siano necessarie informazioni supplementari”.

  • Green pass: Regioni convocate a palazzo Chigi alle 18

    Si terrà oggi pomeriggio l’incontro tra le Regioni e il Governo sulle nuove misure per fronteggiare la quarta ondata del Covid. A palazzo Chigi saranno presenti i ministri degli Affari Regionali e della Salute Mariastella Gelmini e Roberto Speranza e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli. Le Regioni parteciperanno alla riunione in videocollegamento

  • «Vaccino 12-15 anni sicuro e 100% efficace’, Pfizer chiederà pieno ok»

    Due dosi del vaccino di Pfizer-BioNTech (da 30 microgrammi l’una) hanno un’efficacia del 100% contro Covid-19 nella fascia d’eta tra 12 e 15 anni, misurata da 7 giorni a oltre 4 mesi dopo la seconda iniezione. E’ uno dei risultati principali di un’analisi a lungo termine condivisa oggi dalle due aziende, americana e tedesca. Confermati anche i dati di sicurezza: il profilo degli eventi avversi è risultato “generalmente coerente con altri dati di sicurezza clinica per il vaccino, senza gravi problemi di sicurezza” osservati su ragazzi con almeno 6 mesi di follow-up di sicurezza dopo la seconda dose. I dati lungo termine, spiegano Pfizer e BioNTech, costituiranno ora la base per la richiesta di piena approvazione al vaccino in Usa anche per questa fascia di popolazione. Si tratta di una domanda supplementare di licenza per prodotti biologici (sBla), già ottenuta per gli over 16.

  • Svizzera, 14.590 casi in 72 ore, incidenza sfiora 700 casi su 100mila

    Nelle ultime 72 ore, in Svizzera si sono registrati 14.590 nuovi casi e 18 decessi per il covid-19, secondo i dati dell’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). I nuovi ricoveri sono 156. Nel corso delle ultime 72 ore sono stati trasmessi i risultati di 112.865 test. Il tasso di positività è del 12,93%. Sull'arco di due settimane, il numero totale di infezioni è 60.773. I casi per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni sono 697,79. In Svizzera il 65,28% della popolazione ha ricevuto due dosi di vaccino. Dall'inizio della pandemia, cono stati confermati 955.800 contagi e 11.017 decessi.

  • Intesa, per imprese culturali Milano danni per 33,8 milioni

    Le imprese culturali milanesi hanno subito un forte impatto dalla pandemia di Covid-19 ma mostrano anche una forte capacità di reazione. E’ quanto emerge dall’analisti effettuata dalla direzione Studi e Ricerche e dal desk Media e Cultura di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Comune di Milano. La ricerca ha individuato 367 operatori culturali tra produttori di eventi (il 35% del campione), soggetti che si dedicano alla promozione e valorizzazione delle attività culturali (35%) e operatori che offrono una varietà di servizi diversi, dal supporto tecnico/professionale, ai centri culturali, con una particolare attenzione ai bisogni sociali delle comunità locali (30%). A fronte della pandemia il 99% dei soggetti ha dovuto spostare o riprogrammare l'attività già definita e il 63,5%
    dichiara di avere servizi accessori che si sono interrotti. I danni dell’emergenza sanitaria in termini di spese di mantenimento a fronte di incassi nulli nel periodo 31 gennaio-31 luglio 2020 (che quindi non tiene conto del lockdown invernale) si sono attestate a 33,8 milioni, «una somma elevata se si considera che è relativa a soli sei mesi». «Emerge però una forte capacità di reazione - conclude lo studio -: oltre la metà dei soggetti si è attivata per beneficiare delle misure d'emergenza del Governo e più dell'80% dei soggetti ha ampliato la propria offerta on-line per far fronte alle chiusure e alle misure di distanziamento imposte per contenere la diffusione del virus».

  • Obitori al collasso a Bucarest, cadaveri nei corridoi

    Cadaveri nei corridoi degli ospedali di Bucarest, sopraffatta dalla quarta ondata di Covid, perché gli obitori sono pieni e al collasso. Lo ha constatato la Cnn. Nell’ospedale dell’Università di Bucarest la capacità dell’obitorio è di 15 corpi, 41 quelli arrivati nel corso del reportage dell’emittente americana. “E’ implacabile”, afferma una infermiera. In Romania i vaccinati sono circa al 36% della popolazione. I reparti Covid degli ospedali sono pieni.

  • Galli, più vaccinazioni o non ne usciamo, affatto contrario a obbligo

    “Io non sono affatto contrario in linea di principio all’applicazione dell’obbligatorietà vaccinale” contro Covid-19. “Non è assolutamente una novità in questo Paese. Non ha niente di anticostituzionale, come molti illustri costituzionalisti hanno sottolineato, dicendo che ci sono situazioni in cui l’interesse della collettività supera la volontà del singolo di sottrarsi a determinati doveri, perché ritengo che a questo punto il vaccino sia oggettivamente un dovere senza se e senza ma. Per quanto mi riguarda, si sfonda una porta aperta”. Lo ha detto a ’Che giorno è’ su Rai Radio 1 Massimo Galli, già docente di malattie infettive all’università Statale di Milano.

    “Qui - ha avvertito - bisogna che la gente capisca che, se non vacciniamo di più, non ne usciamo”. “Se non riusciamo a contenere questo virus - ha ammonito Galli - non avremo la serenità delle feste natalizie che vogliamo avere. Non avremo la possibilità delle attività commerciali che possono continuare ad essere esercitate in una condizione serena e tranquilla, senza il patema di chiusure o limitazioni. Non avremo tutto questo. Blocchiamo il Paese. Avremo la necessità, come si sta già verificando, di tornare ad allargare i reparti Covid, cioè tornare a cannibalizzare gli ospedali che dovrebbero essere dedicati ad altro limitando la possibilità della cura delle altre malattie, della cura sollecita senza rinvii”.

    “Queste cose sono gravissime - ha proseguito l’infettivologo - e risiedono principalmente nell’oggettivo egoismo, nella valutazione di una serie di persone che molto spesso, basandosi su leggende metropolitane, rifiutano quello che oramai è il processo vaccinale più sperimentato nella storia dell’umanità perché oramai sono miliardi le persone vaccinate nel mondo. Siamo di fronte ad una realtà che merita un intervento deciso e mi auguro che lo sia. Certamente la persuasione è molto meglio della coercizione - ha precisato il medico - ma o si arriva a far vaccinare più gente, o non so come ne usciremo”.

  • Pfizer chiede ok a terza dose in Sudafrica

    Pfizer e Biontech hanno fatto richiesta per il via libera delle autorità sudafricane alla somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid nel Paese. Si tratterebbe del primo ok per il «booster» di un vaccino in Sudafrica.

  • Premier Belgio, inaccettabile la violenza alle proteste

    “Voglio cominciare a ringraziare il lavoro della polizia e dare il mio sostegno ai poliziotti feriti, la violenza non può essere accettabile. C’è il diritto di manifestare ma se una manifestazione termina con un’ondata di violenza allora è inaccettabile, soprattutto se è orientata verso la polizia”. Lo ha detto il premier belga Alexander De Croo commentando - a margine dell’incontro con il premier francese Jean Castex a Bruxelles - gli scontri nel corso della protesta contro le misure anti-Covid ieri nella capitale belga.

  • Johnson ribadisce, per ora Gb non richiude

    Il governo britannico, assistito dai suoi consulenti, continua a non vedere ragioni immediate per reintrodurre le restrizioni anti Covid (revocate pressoché del tutto dal luglio scorso) malgrado il rimbalzo di casi in atto al momento in numerosi Paesi europei: continentali in primis. Lo ha ribadito il premier Boris Johnson, dinanzi all’assemblea della Confindustria del Regno Unito (Cbi), confermando per l’ennesima volta di non considerare vitale - sulla base dei dati relativi all’isola - l’attuazione di un piano B alternativo alla scommessa del cosiddetto piano A tutta concentrata per ora sul tentativo di contenimento degli effetti dei nuovi contagi attraverso il rilancio della campagna dei vaccini e l’estensione da stamane a tutti gli over 40 residenti nel Paese della terza dose di rinforzo (booster). “Naturalmente noi siamo preoccupati da un potenziale rimbalzo della malattia e dobbiamo essere umili di fronte alla natura”, ha detto il primo ministro Tory agli industriali. “Ma al momento non vediamo nulla nei dati che ci imponga la necessità di passare dal piano A al piano B”, ha aggiunto. Insistendo che “la miglior cosa da fare al momento è quella di ricevere il booster vaccinale” e di farlo “non appena si viene chiamati”.

  • Spahn, immuni entro primavera, raccomandiamo la vaccinazione

    Quasi tutti i cittadini tedeschi risulteranno immuni al Coronavirus al più tardi entro la primavera prossima. Ne è convinto il ministro della Salute federale della Germania, Jens Spahn, per il quale, a causa della variante Delta, molto contagiosa, è “molto, molto probabile” che “chi non è vaccinato si infetti nei prossimi mesi”. “Si arriva sempre all’immunità. La domanda è se raggiungerla tramite la vaccinazione o tramite infezione”. La posizione del governo federale è chiara: Raccomandiamo espressamente la vaccinazione “, ha aggiunto. Per Spahn “entro la fine dell’inverno, praticamente tutti in Germania saranno stati probabilmente vaccinati, saranno guariti o morti”.

  • Ieri in Umbria 32 prime dosi, 330 terze dosi

    Solo 32 prime dosi di vaccino anti-covid somministrate ieri in Umbria, complice il calo che si registra come di consueto la domenica. Più spedita la campagna sulle terze dosi, solo ieri ne sono state somministrate 330. In totale, gli umbri che hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino salgono quindi a 692053, pari all’85,69% della popolazione totale. Altri 38 umbri hanno invece completato il ciclo di immunizzazione. Il numero degli umbri immunizzati sale a 6803.

  • De Luca: versione super? Misura che si sta prendendo in ritardo

    Il “super green pass” è “una misura che, per quanto mi riguarda, si sta prendendo in ritardo”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, rispondendo a una domanda sulla possibilità di utilizzare una versione potenziata del certificato verde a margine della conferenza stampa di presentazione degli eventi di Procida Capitale italiana della cultura 2022.

  • Mattarella, i vaccini sono un referendum che fa vincere 9 a 1 la scienza

    “Le vaccinazioni sono state anche una sorta di referendum sulla scienza. L’altro ieri sera, 36 ore fa, avevano fatto ricorso alla vaccinazione l’87% dei nostri concittadini sopra i 12 anni; se aggiungiamo quelli che non possono farla per motivi sanitari o di recente guariti dal Covid siamo al 90% più o meno: quindi questo referendum sulla scienza e sul suo valore in Italia vede 9 a 1 a vantaggio della scienza”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della inaugurazione dell'anno accademico dell'Università La Sapienza di Roma. “Ed è - ha aggiunto - una delle caratteristiche che segnalano il senso di responsabilità a cui dobbiamo essere riconoscenti ai nostri concittadini e che ha messo l’Italia in questo periodo all’avanguardia nella considerazione positiva della comunità internazionale”.

  • Ue, «vaccinazione riduce ricoveri e morti»

    E’ già estremamente “chiaro” sulla base delle “cifre”, che “più ci si vaccina” contro la Covid-19, “meno ricoverati e meno morti ci sono. Le cifre sono molto chiare”. Lo ribadisce il portavoce della Commissione Europea per la Salute Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa in modalità ibrida, trasmesso da Bruxelles. La durata dell’efficacia dei vaccini, prosegue il portavoce, “è grande, ma per alcune categorie vediamo che si riduce un po’ con il tempo”. Per questo, continua de Keersmaecker, le autorità come Ecdc ed Ema “hanno lanciato opinioni su booster e terze dosi”.

  • Ue, non c’è posto per la violenza in Europa

    “Siamo sempre stati chiari che le manifestazioni pacifiche sono un diritto fondamentale, ma in situazioni di emergenza di sanità pubblica questi diritti possono essere ristretti. La Commissione europea ha sempre detto che non c’è posto per la violenza in Europa”. Lo ha detto la portavoce dell’Esecutivo comunitario, Dana Spinant, dopo la violenza esplosa durante i cortei contro le misure anti-Covid. “Capiamo che a livello personale i cittadini possono essere stanchi delle restrizioni, ma è importante che come comunità” siano rispettate, perché è “la strada per uscire dalla pandemia”, ha aggiunto.

  • Merkel, attuali misure anti-Covid non bastano

    Angela Merkel ha affermato che le misure anti-Covid attuali in Germania “non sono sufficienti” per fronteggiare la gravità della pandemia. È quello che la cancelliera ha affermato parlando al direttivo della Cdu, secondo una fonte citata alla Dpa, che ha partecipato alla riunione. “Abbiamo una situazione che sovrasterà tutto quello che abbiamo avuto finora”, ha aggiunto. Per la cancelliera, neanche la regolamentazione che esclude da parte della vita pubblica i non vaccinati sarà sufficiente.

  • Bundesbank, possibile inflazione quasi al 6% a novembre

    La Bundesbank ritiene possibile che in Germania l’aumento dell’inflazione arrivi fino a quasi il 6% nel mese di novembre. A ottobre è stato registrato un tasso di aumento dei prezzi de 4,6%. È quello che la banca centrale tedesca ha scritto nel bollettino mensile

  • Green pass: Bonaccini, vaccinati non siano esclusi da socialità

    “Noi dobbiamo accelerare sulle terze dosi e provare a capire, come io credo sia giusto, se introdurre ulteriori elementi che privilegino che coloro che sono vaccinati dai luoghi della socialità non debbano essere esclusi”. Lo ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, intervistato a radio InBlu, parlando di eventuali restrizioni legate al passaggio e al cambio di colore in questa quarta ondata di epidemia Covid-19.

  • Johnson, non serve piano B, bisogna fare i booster

    “Niente oggi ci fa pensare di dover passare da un piano A a un piano B o a qualunque altro piano. La cosa migliore che possiamo fare è avere i booster. Quando sarete chiamati a farlo, fatelo”. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson parlando alla Cbi.

  • Ricciardi, variante Delta plus contagiosa come la varicella

    La variante Delta plus “è più contagiosa della Delta, che si è già dimostrata enormemente più contagiosa della versione originale del virus di Wuhan”. Così Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, in un’intervista su ’La Repubblica’. “Siamo a un 15-20 % in più - spiega - per capirci si presenta come più contagiosa del morbillo, ai livelli della varicella. Questo significa che un positivo è in grado di infettarne addirittura 8-9 contro gli 1-2 del virus originario e i 6-7 della Delta”. Tuttavia, anche se più contagiosa, la variante Delta plus non è più pericolosa di quella attualmente prevalente: “il pericolo consiste nella maggiore diffusività del virus”, ribadisce Ricciardi. “Da qui la necessità di correre con le terze dosi e di insistere con le prime in quella fetta ancora grande di popolazione che non si è immunizzata”.

  • Vaccini: Ue dona 100 mln dosi J&J a paesi africani tramite Covax

    Team Europe e Gavi Vaccine Alliance hanno annunciato oggi una donazione di 99,6 milioni di dosi del vaccino Johnson & Johnson da consegnare entro la fine dell’anno. La donazione - si legge in una nota della Commissione europea - fa parte dell’impegno dell’Unione europea di condividere almeno 500 milioni di dosi di vaccini con i paesi a basso e medio reddito fino alla metà del 2022. I primi lotti sono ora in consegna in Niger (496.800), Gibuti (50.400), Nigeria (2.764.800), Togo (633.600), Repubblica Centrafricana (302.400), Repubblica Democratica del Congo (230.400), Repubblica di Guinea (496.800), e Mauritania (144.000), e proseguirà nelle prossime settimane in altri Paesi del continente africano.

  • Ordini, «3.800 infermieri sospesi perché ancora non vaccinati»

    Sono “circa 3.800 gli infermieri sospesi” in Italia perché ancora non in regola con la vaccinazione anti-Covid. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute la Fnopi, Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, che precisa anche come, “di quelli che inizialmente non si erano vaccinati, 1.000 lo hanno fatto quindi più di uno su 4 ha cambiato idea”. I 3.800 infermieri sospesi sono lo 0,85% degli iscritti agli Ordini. Per quanto riguarda l’obbligo per la terza di vaccino per gli operatori sanitari, provvedimento che il Governo potrebbe varare questa settimana, la Fnopi evidenzia che “già il 50% degli infermieri ha fatto il richiamo” e che “la dose booster appare indispensabile e ineludibile per tutti, nel momento in cui il virus ha rialzato la testa e si sta di nuovo diffondendo rapidamente, complice la stagione e il numero di non vaccinati. Bene, quindi - dice Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi - la richiesta di obbligatorietà già dopo 6 mesi dalla seconda dose per chi assiste: è una garanzia di tutela della salute per tutti”.

  • Vaccini: Bonaccini, oggettiva difficoltà sull’obbligo

    “In questo momento nessun Paese al mondo lo ha introdotto. Già questo dimostra che c’è una difficoltà oggettiva evidente, posto che sia giusto o meno farlo”. Così Stefano Bonaccini risponde a margine di un evento a Cesena a una domanda sull’obbligo vaccinale per il Covid-19, argomento sul quale è per la cautela.

  • Veneto, 870 nuovi positivi e 3 decessi nelle ultime 24 ore

    Come ogni lunedì, nel fine settimana diminuisce il numero dei tamponi eseguiti e i dati del report regionale registrano quinti una decrescita dei contagi: si registrano infatti solo 870 nuovi contagi da Coronavirus in Veneto, mentre tre le vittime del virus nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino della regione aggiornato alle ore 8 di oggi. Il numero maggiore di casi si è avuto a Venezia, con 200 nuovi positivi, al secondo posto Padova con 187 casi, seguita da Vicenza con 171 e Treviso con 138. A Verona invece sono stati 72 i nuovi contagi, 46 a Rovigo e 42 a Belluno. E, sono 389 (+14) i pazienti ricoverati in area non critica, mentre sono 71 (+2) quelli in terapia intensiva negli ospedali veneti.

  • Macron su Guadalupa, «situazione molto esplosiva»

    Emmanuel Macron ha promesso oggi alla Guadalupa, gruppo di isole nelle Antille francesi in preda ad una rivolta contro i vaccini anti-Covid, la “solidarietà” della nazione intera di fronte ad “una situazione molto esplosiva”. Il presidente francese ha chiesto di “non cedere nulla di fronte alla menzogna e alla manipolazione di questa situazione da parte di alcuni”. A margine di una visita ad Amiens, nel nord del paese, Macron ha assicurato che in Guadalupa c’è “un’adesione crescente alla vaccinazione”, nonostante l’opposizione di una “piccolissima minoranza”. “Non si può utilizzare la salute delle francesi e dei francesi - ha continuato Macron - per condurre battaglie politiche” ed è necessario che “l’ordine pubblico venga mantenuto”. Da giorni si susseguono violenze nelle Antille francesi, partite dalla protesta antivax e degenerate in crisi sociale contro il potere centrale di Parigi.

  • Premier Olanda, disordini anti covid ’violenza di idioti’

    I disordini anti-Covid che hanno scosso i Paesi Bassi da venerdì sono stati atti di “pura violenza” da parte di “idioti”, ha detto oggi ai giornalisti il ;;primo ministro olandese Mark Rutte. “Quello che abbiamo visto questo fine settimana è pura violenza”, ha detto Rutte, aggiungendo che “non accetterà mai che gli idioti” siano violenti nei confronti della polizia “con il pretesto che sono infelici” a causa delle restrizioni sanitarie.

  • India, 82% della popolazione vaccinata con prima dose

    India sempre più tranquilla sul fronte del Covid-19, con appena 8.488 nuovi casi di positività al Covid 19 registrati in India nelle ultime 24 ore, il dato più basso da 538 giorni. Secondo il ministero alla Salute, che dà la notizia nel suo bollettino quotidiano, ad oggi nel paese sono state somministrate un miliardo 168 milioni di dosi di vaccino, con 33 milioni di immunizzazioni effettuate ieri. La percentuale degli indiani che hanno ricevuto la prima dose è pari all’82 per cento, mentre il 43 per cento della popolazione totale è già immunizzato con la seconda. Con oltre 35 milioni di casi di Covid 19 dall’inizio della pandemia, l’India è il secondo paese più colpito al mondo, dopo gli Stati Uniti. Grazie al quadro apparentemente sotto controllo degli ultimi due mesi, il 15 novembre il paese ha riaperto le frontiere al turismo internazionale.

  • In Alto Adige 193 nuovi casi e 2 decessi

    Sono 193 i nuovi casi di contagio registrati ieri in Alto Adige, a fronte di 983 tamponi molecolari processati. È quanto si legge nel bollettino dell’azienda sanitaria altoatesina sull’andamento della pandemia. Sono 2 i decessi registrati e 106 i guariti. Al momento, nei reparti ordinari sono ricoverati 79 pazienti, 10, invece, nelle terapie intensive.

  • Allarme Land Sassonia, si rischia triage in corsia

    Nella tedesca Sassonia la situazione sanitaria è così grave che si rischia di dover ricorrere al triage in corsia. È quello che ha affermato il presidente della camera dei medici regionale, Erik Bodendieck, parlando a NDR info. Se la situazione non cambia, bisognerà pensare a decidere chi debba essere trattato e chi no, ha spiegato. “Si dovrà attuare il triage e di questo parleremo questa settimana con le mie colleghe e i miei colleghi negli ospedali”.

  • Parigi, picco 5/a ondata su ospedali a fine anno

    A Parigi il numero di pazienti da Covid-19 ricoverati in terapia intensiva è “relativamente stabile” e le eventuali conseguenze della quinta ondata sugli ospedali non sono attese prima di “fine dicembre o gennaio”: è quanto riferito dal capo del consorzio responsabile degli ospedali pubblici parigini (AP-HP) Martin Hirsch, intervistato questa mattina da radio France Inter. “Non si regista un aumento eccessivamente rapido del numero di pazienti ricoverati”, ha assicurato il responsabile, aggiungendo: “Per le terapie intensive è relativamente stabile da 15 giorni. Pensiamo che l’aumento forte, se dovesse verificarsi, si produrrà piuttosto a fine dicembre o gennaio”.

  • Spahn, tedeschi vaccinati, guariti o morti a fine inverno

    “Quasi tutti” i tedeschi “alla fine dell’inverno saranno vaccinati, guariti o morti”. Lo ha detto il ministro della Salute Jens Spahn in conferenza stampa a Berlino, rivolgendo un drammatico appello alla cittadinanza affinché si vaccini. “Questo con la variante delta è molto probabile”, ha aggiunto. Le persone non vaccinate con grande probabilità contrarranno il Covid, ha spiegato.

  • Rianimatori, rischio terapie intensive intasate entro 1 mese

    Il raggiungimento dei 10mila nuovi casi di persone contagiate dal Covid 19, con un +95% di ricoveri ed un + 8% di presenze in terapie intensive sono segnali sempre più gravi e importanti che indicano ormai che siamo all’interno della “quarta ondata” della pandemia da sars-cov2. Lo evidenzia la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva-Siaarti

  • Ft, obbligo vaccini Austria è ammissione di fallimento

    “L’ordinanza austriaca sui vaccini è un’ammissione di fallimento”: lo scrive il Financial Times in un editoriale sulle misure sempre più severe che stanno adottando i governi europei per contenere il Covid-19. “Un’ondata autunnale di Covid era inevitabile”, scrive il quotidiano della City, evidenziando che “il problema dell’Austria - come in altre aree di lingua tedesca e altrove nell’Europa centrale - è il gran numero di persone che rifiutano il vaccino sulla base di teorie complottiste poi amplificate dai partiti politici di estrema destra”, così come “non ha aiutato il fatto che il governo abbia dichiarato la pandemia risolta e la crisi superata l’estate scorsa, quando la campagna di vaccinazione era tutt’altro che completa”. “L’Austria aveva un pass Covid ma i suoi effetti sono stati smussati da test gratuiti facilmente disponibili”.

  • In Russia 35.681 nuovi casi e 1.241 morti in 24 ore

    Sono 35.681 i contagi registrati in Russia nelle ultime 24 ore e 1.241 le persone che hanno perso la vita per complicanze riconducibili al coronavirus. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, mentre sembra calare la media dei contagi. Resta alto quello dei decessi, sempre più di 1.200 dal 14 novembre. In totale, dallo scoppio della pandemia, sono 9.366.839 i casi di coronavirus confermati e 265.336 i morti. Ieri il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato di aver ricevuto la terza dose del vaccino contro il Covid-19.

  • Vaccini: Costa, obbligo per sanitari, decisione in settimana

    “Si parla e si ipotizza, e credo sarà la scelta definitiva, di prevedere l’obbligo di terza dose per tutti i cittadini per cui è previsto attualmente l’obbligo vaccinale”, ovvero gli operatori sanitari e sociosanitari. “Credo questo sia conseguenza logica e di buon senso”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenendo a su Tg2 Italia, su Rai 2 in merito alla somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid, aggiungendo che sono “scelte che verranno prese ragionevolmente già in questa settimana”.

  • Landini, obbligo vaccinale? Quella è la strada

    “Noi sei mesi fa avevamo posto il tema di andare verso un obbligo vaccinale da costruire e realizzare . Dopo sei mesi, vedo che c’è chi si sta svegliando e rendendosi conto che è un tema. Per quanto ci riguarda, quella è la strada da affrontare con serietà e mi sembra un tema che stia venendo fuori in tutta Europa”. Cosi il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Torino per l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Iren, rispondendo a una domanda sui lockdown differenziati delle regioni.

  • Unimpresa, subito obbligo per bene supremo paese

    Appare evidente, anche ai ciechi e ai sordi, ma non ai matti, che l’introduzione dell’obbligo vaccinale non possa essere rinviato oltre! Il tempo è scaduto! Se braccio di ferro ci deve essere, ci sia subito. Hic et nunc, senza provocare altre migliaia di vittime innocenti. Se la schiera dei deliranti dovesse ingrossarsi, potrebbe diventare difficile in futuro, e con danni non prevedibili, tenere sotto controllo la situazione, nel rispetto dell’ordine repubblicano. Non c’è più tempo da perdere, per il bene supremo del nostro Paese”. Lo dichiara il segretario generale di Unimpresa, Raffaele Lauro.

  • Toti, il governo agisca per tempo, siamo in ritardo

    Il governatore della Liguria Giovanni Toti esorta a correre per fermare la pandemia: “Penso che il governo adotterà un pacchetto di misure e che questo non comprenderà solo il pass a due velocità, ma anche l’obbligatorietà di terza dose per sanitari ed Rsa e una serie di altri interventi tra cui non so se vedrei bene una stretta sui test - dice intervistato da ’Il Messaggero’ - ritengo solo che queste misure debbano essere prese in tempo. Ora siamo in ritardo. Il Natale è alle porte e dobbiamo intervenire in fretta. Non bisogna pensare solo all’oggi”.

  • Manfredi, «ordinanza per contingentare accesso centro antico Napoli»

    E’ in preparazione un’ordinanza del sindaco di Napoli per contingentare l’accesso nelle strade dei Decumani, nel cuore del centro antico della città, in caso di eccessivo affollamento delle strade nel periodo natalizio. Lo ha annunciato il primo cittadino partenopeo, Gaetano Manfredi, intervenuto questa mattina a Rainews24. “Faremo un’ordinanza questa settimana - ha spiegato Manfredi - per contingentare l’accesso ai Decumani per fare in modo di limitare l’accesso quando l’affollamento diventa eccessivo, questo è il lavoro che stiamo facendo a Napoli”.

  • In Germania 30.643 contagi e 62 decessi in 24 ore

    In Germania nelle ultime 24 ore sono stati registrati 30.643 contagi e 62 decessi. I dati risultano in aumento rispetto a esattamente una settimana fa, quando erano stati registrati 23.607 contagi e 43 decessi. L’incidenza su 100mila abitanti è salita a 386,5, rispetto al dato di 372,7 del giorno prima e di 303,0 di una settimana fa; un mese fa lo stesso dato si attestava a 95,1.

  • Terza dose vaccino covid, over 40: via da oggi 22 novembre

    Terza dose di vaccino anti covid, Pfizer o Moderna, da oggi 22 novembre per gli over 40 in tutta Italia via alla somministrazione, mentre le prenotazioni procedono. La nuova fase della campagna di vaccinazione si apre in tutte le regioni - da Lazio a Lombardia, da Campania a Veneto, da Piemonte a Sicilia - in anticipo rispetto alla data del primo dicembre indicata inizialmente. Alla vaccinazione con la dose booster accedono coloro che hanno completato il ciclo primario da 6 mesi.

  • Austria in lockdown, ma scuole e impianti sci aperti

    L’Austria da mezzanotte è in lockdown. Il Paese si ferma per la quarta volta dall’inizio della pandemia. Il 12 dicembre la vita sociale riprenderà per i vaccinati e guariti, mentre i non vaccinati dovranno restare a casa. Come già avvenuto lo scorso inverno i residenti potranno comunque sciare, perché lo sci è ritenuta un’attività motoria, ma ovviamente solo se vaccinati e guariti e con mascherina Ffp2 sugli impianti di risalita. Restano aperte anche le scuole, ma i genitori potranno tenere i figli a casa se lo desiderano. Anche ieri migliaia di no vax sono scesi in strada in varie città del Paese per manifestare contro i provvedimenti del governo, ma soprattutto contro l’obbligo vaccinale che scatta a febbraio. Almeno gli ’attendisti’ ora stanno cambiando idea: nel fine settimana si sono formate code davanti agli hub.

  • Musumeci, obbligo vaccinale è una necessità

    “L’obbligo vaccinale è una necessità, non è più una opzione. Quanti morti ancora devono esserci perché qualcuno si convinca che al vaccino non c’è alternativa, quanti”. E’ la posizione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che si è espresso così durante la convention del suo movimento DiventeràBellissima, a Catania.

  • Anestesisti, terapie intensive a rischio intasamento, Governo intervenga

    Il raggiungimento dei 10mila nuovi casi di persone contagiate dal Covid-19, con un +95% di ricoveri e un +8% di presenze in terapia intensiva sono segnali sempre più gravi e importanti: siamo all’interno della “quarta ondata” della pandemia. Con queste cifre e con questa tendenza preoccupante, che cade nel periodo autunnale e invernale in cui le aree critiche sono già sotto pressione, nel giro di un mese il sistema ospedaliero delle terapie intensive rischia pericolosamente l’intasamento». Così Antonino Giarratano, presidente Società italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva-Siaarti. Che lancia l’appello a correre subito ai ripari: «Chiediamo al Governo - afferma - di mettere in atto da subito le manovre necessarie per una maggior attenzione socio-sanitaria, senza attendere il colore “giallo” che significa già 15% di ricoveri in più e nuovi morti». Dalla Siaarti precisano che «oggi abbiamo i vaccini che stanno difendendo in maniera importante la salute di milioni di italiani. Ma questa situazione si andrà presto a sommare all’influenza stagionale che causa circa 8.000 morti tra i pazienti più fragili e che nelle prossime settimane inizierà a circolare conducendo a un affollamento di ricoveri pericoloso e probabilmente insostenibile».

  • Bassetti, «super Green pass andava fatto prima, ora già tardi»

    “Il super Green pass, rilasciato solo a chi è vaccinato o ha fatto la malattia, potrebbe essere la soluzione per portare un numero maggiore di persona a vaccinarsi. Se si limitassero le attività che conosciamo solo a chi è vaccinato o guarito, senza la comodità del tampone ad un prezzo bassa chi sceglie quest’ultima possibilità, perché non vuole vaccinarsi, magari cambierebbe idea. Continuo a sentire parlare di 7 mln di italiani non vaccinati ma non è cosi, sono 13,5 mln perché vanno messi anche gli under 12 che spero tra poco si potranno vaccinare.

    Allo studio il Super green pass: ecco restrizioni e divieti

    La scelta del super Green pass andava fatta 2-3 settimane fa per vederne i frutti, ora è anche tardi. Se verrà deciso ora i frutti li vedremo a gennaio”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

  • Piemonte, da oggi terza dose per 40-59enni, 5mila prenotazioni

    Al via oggi in Piemonte le somministrazioni della terza dose di vaccino per la fascia 40-59 e sono già oltre 5 mila prenotazioni sul portale www.ilPiemontetivaccina.it. Per poter ricevere la dose aggiuntiva è necessario che siano trascorsi almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale. E’ possibile prenotare già a partire dai 15 giorni che precedono il termine esatto dei 180 giorni, sia sul portale regionale sia in una delle farmacie aderenti o dal proprio medico di famiglia (se vaccinatore). Trascorso un certo periodo, coloro che non prenotano saranno direttamente convocati dal sistema sanitario.

  • Puglia, da oggi richiamo terza dose per personale scolastico

    Partono oggi in Puglia i richiami di vaccino anti Covid-19 per il personale scolastico. Lo rende noto la Regione. Dopo l’ultima circolare sul piano strategico vaccini improntata a dare un’ulteriore spinta alla campagna delle terze dosi, i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie, in accordo con gli uffici scolastici provinciali, hanno predisposto un cronoprogramma di somministrazioni della dose booster riservata in questa fase al personale docente e non docente che ha concluso il ciclo vaccinale almeno 6 mesi fa e di età uguale e/o superiore ai 40 anni, in linea con le indicazioni della struttura commissariale.

  • Australia: dentisti, stress pandemia fa male anche alla bocca

    Il digrignamento dei denti è cresciuto notevolmente in Australia negli ultimi due anni, e vari dentisti attribuiscono il drammatico aumento dei problemi dentari allo stress legato alle circostanze della pandemia. E riferiscono che il fenomeno è più comune tra le persone giovani e di mezza età. Secondo il presidente dell’Australian Dental Association dello Stato di Victoria, Jeremy Sternson, il 2021 è stato l’anno dei denti rotti. Sternson, che lavora come dentista a Melbourne da 25 anni, ha detto alla radio nazionale Abc che molti dei suoi clienti con denti incrinati non avevano mai avuto prima problemi di digrignamento. «Siamo rimasti aperti solo per casi urgenti e di emergenza e la maggior parte dei casi urgenti era di persone con denti incrinati o rotti, che non avevano mai avuto problemi simili”. Secondo la dentista di Melbourne Emily Pow, consigliera della Victorian Dental Association, vi è un certo gruppo di età che ha digrignato di più i denti: i giovani e persone di mezza età, con il conseguente spettro di sintomi: dolore alle mascelle, specie al risveglio la mattina, mal di testa e tensione muscolare. E’ ben noto che digrignare i denti è sintomo di stress, e lo stress dei lockdown ha avuto un ruolo, in particolare “lo stress di entrare e uscire dai lockdown e l’incertezza. I costanti cambiamenti, l’avanti e indietro della pandemia”.

  • Austria tornata in lockdown, da febbraio vaccini obbligatori

    L’Austria torna oggi in lockdown, il quarto dall’inizio della pandemia deciso per cercare di contenere la diffusione del coronavirus dopo che il numero dei morti è triplicato nelle ultime settimane. Si tratta del primo Paese dell’Europa occidentale a ripristinare il lockdown. Le nuove misure resteranno in vigore almeno dieci giorni, ma potrebbero essere anche venti se la situazione dei contagi non migliorare e se i reparti di terapia intensiva, ora al limite della capacità, non riusciranno a liberare letti. Il governo austriaco ha inoltre deciso che renderà obbligatorie le vaccinazioni contro il Covid-19 a partire dal primo febbraio. Solo circa il 66 per cento degli 8,9 milioni di austriaci è completamente vaccinato, uno dei tassi più bassi dell’Europa occidentale. In lockdown, le persone potranno uscire di casa solo per recarsi al lavoro, praticare sport all’aperto o per recarsi in negozi per acquistare beni essenziali. La maggior parte dei ristoranti e dei bar potranno fornire solo pranzi takeaway, mentre gli eventi culturali sono sospesi. Per quanto riguarda gli eventi sportivi, si terranno solo a porte chiuse. Restano invece aperte le scuole, con la facoltà dei genitori di decidere se mandare in classe o meno i loro figli.

  • Cina, somministrate ieri 6,5 milioni di dosi di vaccino

    La Cina ha somministrato circa 6,5 ​​milioni di dosi di vaccini Covid-19 ieri 21 novembre, portando il numero totale di dosi somministrate a 2,437 miliardi, secondo i dati della Commissione nazionale della salute.

  • Palù (Aifa): «Vaccino dovrebbe essere obbligatorio per Pa e forze dell’ordine»

    «Per decidere sul vaccino obbligatorio andrebbe valutato l’impatto biologico, clinico ed epidemiologico del virus. Le categorie più colpite dall’infezione, per esempio, risultano 5-11enni e 40-50enni. Sarebbe auspicabile che almeno i dipendenti della pubblica amministrazione e le forze dell’ordine fossero obbligati a vaccinarsi essendo a stretto contatto con la popolazione». Lo dice alla Stampa Giorgio Palù, professore emerito di Virologia all’Università di Padova, presidente dell’Aifa e membro del Cts, secondo cui l’obbligo per tutti «resta la soluzione estrema da valutare in base all’andamento della pandemia. Certo non siamo ancora alla situazione austriaca».

    «Il certificato verde – prosegue Palù - è stato un grande successo di politica sia sanitaria sia economica e potrebbe essere rafforzato per alcune attività, stanti i limiti tecnici del tampone sia antigenico sia molecolare. L’immunità, come dimostrano gli studi sulla popolazione, inizia a calare già intorno ai sei mesi specie negli anziani e nei soggetti con patologie concomitanti. È pertanto ragionevole la proposta di abbassare la durata del certificato a nove mesi. L’incremento della protezione data dal ‘booster' è ottimo nei confronti di tutte le varianti, ma sulla durata si deciderà in base ai dati scientifici».

    Riguardo l'estensione a tutti della terza dose, il virologo sottolinea che «l’Fda americana l’ha autorizzata dai 18 anni e anche da noi l’opportunità sarà presto valutata. I bambini sono sicuramente più esposti alla variante Delta. Entro fine novembre l’Ema dovrebbe pubblicare la sua valutazione rischi-benefici e successivamente l’Aifa si esprimerà». Quanto ai contestatori del green pass e dei vaccini e allo spazio che hanno in tv, «la comunicazione durante la pandemia è stata talmente assillante da generare una vera infodemia che ha sconcertato la società. È essenziale dare un’informazione corretta al pubblico fornendo le basi conoscitive per interpretare il fenomeno pandemico: che parlino dunque i responsabili politici, delle istituzioni sanitarie e scientifiche».

  • Australia, ok ingresso studenti e lavoratori vaccinati dal primo dicembre

    Secondo le previsioni del governo australiano, circa 200.000 studenti stranieri vaccinati e lavoratori qualificati torneranno presto in Australia, senza la necessità di essere messi in quarantena. a cominciare da quando il paese allenterà ulteriormente le restrizioni sulla pandemia, e cioè la prossima settimana. Il primo ministro Scott Morrison ha dichiarato che dal 1° dicembre studenti, lavoratori qualificati e viaggiatori in vacanza lavorativa che siano stati vaccinati potranno atterrare negli aeroporti di Sydney e Melbourne senza dover chiedere esenzioni. Morrison ha detto che si aspetta che 200.000 studenti e lavoratori qualificati arrivino entro gennaio. Anche i cittadini vaccinati del Giappone e della Corea del Sud potranno entrare senza quarantena, così come le persone con visto umanitario. Ma il governo deve ancora decidere quando potranno tornare i turisti generici.

  • Nuova Zelanda, Aukland riaprirà a chi ha passaporto vaccinale

    Bar, ristoranti e palestre possono riaprire ad Auckland dall’inizio di dicembre, ma i clienti dovranno dimostrare di essere stati completamente vaccinati. L’annuncio del governo della Nuova Zelanda rimuove gli ultimi resti di un blocco iniziato nella città più grande della nazione ad agosto. Segnala anche una nuova fase nella risposta della Nuova Zelanda alla pandemia, in cui le persone in tutto il paese dovranno essere completamente vaccinate per partecipare a qualsiasi cosa, dal tagliarsi i capelli alla visione di un concerto. Il primo ministro Jacinda Ardern afferma che la nazione entrerà in un nuovo sistema pandemico “a semaforo” basato sull’uso di passaporti vaccinali a partire dalla fine del 2 dicembre.

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