Europa

Coronavirus, le ultime notizie. Usa, superate le 120mila vittime. Confindustria: II trimestre, calo del Pil del 9%. Bundesbank: quello tedesco giù del 10%. Oltre 9 milioni di contagi nel mondo

Start: tre notizie per cominciare la giornata
In Brasile oltre 50mila decessi
A Pechino il focolaio si sta attenuando
Oms: 183mila casi in un giorno, nuovo record
Abi: 678mila domande per il Fondo di garanzia
Confcommercio: a maggio calo dei consumi del 29,4%
Visco: incertezza sulle stime ma serve un piano di crescita
Oms: pandemia continua ad accelerare nel mondo. Esasperata dalla politicizzazione
Confcommercio: a maggio calo dei consumi del 29,4%



  • Macedonia del Nord, 90 nuovi contagi e 9 decessi nelle ultime 24 ore

    In Macedonia del Nord, dove da diversi giorni è in atto una sensibile ripresa dei casi di coronavirus, da ieri vi sono stati altri 90 contagi, per un totale di 5.196. Nove decessi hanno portato a 247 il numero delle vittime. Cinque nuovi contagi si sono registrati in Montenegro, che nelle scorse settimane aveva proclamato la fine dell'epidemia, mentre un solo caso di Covid-19 è stato segnalato in Slovenia, Paese anch'esso interessato dal ritorno dei contagi dopo un lungo periodo di assenza quasi totale di infezioni. Tutti i Paesi dei Balcani registrano un ritorno del virus, dopo l'allentamento delle misure restrittive.

  • Sudafrica, più di 100mila contagi

    Il Sudafrica ha superato la soglia dei 100mila contagi da coronavirus, confermandosi il paese più colpito nel continente. Il numero delle vittime è vicino a 2mila (1.991), 61 nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della salute.

  • Usa, superate le 120mila vittime

    Superata negli Stati Uniti la soglia delle 120 mila vittime provocate dal coronavirus. Secondo la Johns Hopkins University i casi di contagio sono saliti a 2.298.696.

  • Altri due membri dello staff elettorale di Trump positivi

    Altri due membri dello staff della campagna elettorale del presidente Donald Trump, presenti a Tulsa, in Oklahoma, per la manifestazione di sabato scorso, sono stati trovati positivi al coronavirus. Poche ore prima della manifestazione di sabato, la prima di Trump da marzo, altri sei membri dello staff erano stati trovati positivi.
    «Dopo un’altra serie di test tra il personale della campagna a Tulsa, altri due membri del team sono stati trovati positivi al coronavirus», ha detto infatti il portavoce Tim Murtaugh. «Questi membri dello staff hanno partecipato alla manifestazione, ma hanno indossato mascherine durante l'intero evento».

  • Stretta di Trump sui visti per lavoro

    Donald Trump ha deciso di prolungare fino alla fine dell'anno la sospensione della consegna delle carte verdi e con un decreto di sospendere temporaneamente altre categorie di visti di lavoro, di fatto impedendo l'ingresso negli Usa a migliaia di stranieri. L'obiettivo, spiegano fonti del'amministrazione, è quello di limitare drasticamente gli ingressi durante il periodo di rallentamento dell'economia causato dalla pandemia. La stretta, attesa da settimane, è fortemente contrastata dalla Silicon Valley e da molte altre imprese.

  • La Romania riapre i voli per l’Italia

    Il comitato nazionale per le situazioni d'emergenza della Romania ha annunciato la ripresa dei voli da e verso l'Italia. Le persone che arrivano dal nostro Paese, al pari di quelle di Irlanda, Finlandia, Estonia e parte della Francia non dovranno più restare in quarantena a domicilio. Salgono così a 22 in totale gli stati sulla lista verde dopo i 17 annunciati la scorsa settimana.

  • A Miami scatta l’obbligo delle mascherine

    La Florida ha superato i 100 mila casi di contagio da coronavirus e si conferma sempre più il nuovo epicentro della pandemia in America. Così la città di Miami ha deciso con effetto immediato di rendere obbligatorio l'uso delle mascherine in pubblico. Tra i quartieri che destano più preoccupazioni Little Havana, abitata dalla comunità di origine cubana.

  • Saliti a a 1553 i casi nel mattatoio in Vestfalia

    Si rischia un ritorno al lockdown nel distretto di Guetersloh, nel Land tedesco del Nordreno-Vestfalia, dove nei giorni scorsi è esploso un enorme focolaio nel mattatoio di Toennis, che rischia di trascinare indietro la regione amministrata da Armin Laschet. Stando agli ultimi aggiornamenti, fra i dipendenti dell'impresa, sono saliti a 1553 i casi di contagio da Coronavirus. A chiarirlo è stata l'unità di crisi locale, nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi. Sul posto verrà istituito al momento un centro di diagnosi, dove sarà possibile fare il test per tutti i residenti. Gli addetti all'emergenza hanno anche affermato di aspettarsi un ulteriore aumento dei casi.

  • Francia, torna a salire il numero delle vittime: 23

    Il numero di persone decedute per infezione da coronavirus in Francia è aumentato di 23 a lunedì a 29.663, la prima volta in quattro giorni in cui il conteggio giornaliero è salito sopra i 20. Erano scese domenica al minimo da tre mesi e mezzo a questa parte: 7.

  • Turchia, 1.212 casi e 24 vittime nelle ultime 24 ore

    Salgono a 188.897 i casi di Covid-19 in Turchia, con 1.212 contagi nelle ultime 24 ore su 41.413 test effettuati. Le nuove vittime sono 24, per un totale di 4.974 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I dati sono sostanzialmente stabili rispetto ai giorni scorsi. I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 846, con 345 intubati. I pazienti guariti crescono di 1.293, arrivando a 161.533. I test complessivi effettuati sfiorano i 3 milioni. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Papa Francesco chiama i sanitari di Pesaro: «Siete eroi»

    In risposta a una lettera inviatagli da un'infermiera, papa Francesco ha telefonato oggi al Dipartimento di prevenzione dell'Area Vasta 1 di Pesaro per ringraziare e benedire gli operatori che hanno affrontato l'emergenza Covid. Lo rivela su Facebook il sindaco Matteo Ricci. «Il Pontefice - riferisce Ricci - ha detto: 'Siete degli eroi perché non vi siete nascosti sotto il letto e siete andati a lottare'. Grazie papa Francesco per questo grande riconoscimento e per la vicinanza al nostro territorio».

  • Uk verso allentamento restrizioni per i soggetti vulnerabili

    Il governo britannico ha annunciato oggi un allentamento graduale delle restrizioni per gli oltre 2 milioni di persone “vulnerabili”, fra anziani e malati cronici, sollecitati alla clausura totale in casa fin dall'inizio della pandemia di coronavirus. Dal 6 luglio - ha annunciato il ministro della Sanità, Matt Hancock, nella conferenza stampa quotidiana a Downing Street - essi potranno riunirsi all'aperto in Inghilterra con altre persone non conviventi fino a un massimo di 6. Mentre dal primo agosto, il regime di “auto-protezione” in quarantena non sarà più in vigore, anche se resterà attiva per chi vuole l'assistenza domiciliare pubblica. Hancock ha evidenziato come nelle ultime 24 ore i nuovi contagi diagnosticati nel Regno siano scesi sotto quota 1.000 per la prima volta dopo il picco dell'infezione: un segnale che incoraggia i piani di alleggerimento a tappe del lockdown, ha detto. Ma ha avvertito che tutto resta reversibile e che, «se le indicazioni cliniche cambieranno» di nuovo in peggio, la stessa clausura dei “vulnerabili” potrà essere ripristinata.

  • Gallera (welfare Lombardia): Iss distingua i “debolmente positivi”

    Visti i risultati del nuovo studio del San Matteo di Pavia, «abbiamo chiesto ufficialmente all'Istituto Superiore di Sanità - dice l'assessore lombardo al welfare Giulio Gallera - di introdurre una netta distinzione dei casi 'debolmente positivi' rispetto agli altri, in base alle nuove rilevazioni effettuate dalla comunità scientifica». «In Regione Lombardia - spiega Gallera - i casi ad oggi rilevati rappresentano sempre di più un esito 'debolmente positivo': lo studio del professor Baldanti evidenzia che su 274 tamponi 'RNA Covid' con queste caratteristiche, solo 8 (il 2,9%) sono risultati in grado di crescere in coltura ed essere, di conseguenza, potenzialmente infettivi». Visto che la regione ha avviato «una vasta operazione di screening sierologica alla quale seguiranno tamponi in caso di positività al prelievo ematico», in particolare «ai cittadini delle aree più colpite dall'emergenza Covid, ai nuovi ospiti delle Rsa e dei Centri per disabili, alle forze dell'ordine, ai pazienti in fase di ricovero», Gallera prevede che «da questi esami emergeranno certamente nuove positività» che - è la sua riflessione - «dovranno essere però considerate nella giusta misura, al fine di non creare allarmismi e dare la dimensione vera e reale della diffusione del contagio nella nostra Regione che sta superando il momento emergenziale».

  • In Algeria quasi 12.000 casi

    L'Algeria registra nelle ultime 24 ore altri 149 nuovi casi di coronavirus che portano a 11.920 il bilancio totale dei contagiati nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri attraverso il portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar. I decessi sono saliti a 852. In aumento anche i guariti, che passano a 8559. 39 i malati in rianimazione.

  • A Mosca riaprono ristoranti e palestre

    Da domani 23 giugno a Mosca riaprono ristoranti, bar, palestre e piscine dopo tre mesi di stop dovuto all'epidemia di Covid-19: lo ha annunciato il sindaco della capitale russa, Serghiei Sobianin. “A partire da domani - ha detto Sobianin - i ristoranti e i caffè riapriranno dopo una pausa durata tre mesi. Riapriranno anche le palestre, le piscine, i centri sportivi e ricreativi. Inoltre, sarà di nuovo possibile comprare un biglietto per fare un giro in battello sulla Moscova”. Lo riporta l'agenzia Interfax.

  • Golden Globes rinviati al 28 febbraio 2021

    La cerimonia annuale dei Golden Globe, premi per cinema e tv, è stata rinviata a febbraio 2021. Si terrà il 28 febbraio 2021 e non come al solito cioè la prima domenica di gennaio. La decisione segue il rinvio degli Oscar 2021 al 25 aprile per l’impatto della pandemia sull’industria cinematografica.

  • Oms, aumento dei casi non è un fenomeno dovuto ai test

    L'aumento dei contagi di coronavirus a livello globale “non è un fenomeno dovuto all'aumento dei test, anche i morti crescono e qui non c'entrano i test”. Lo ha detto il direttore per le emergenze dell'Oms, Mike Ryan, nel consueto briefing sul Covid-19, pur sottolineando che “parte dell'aumento” potrebbe dipendere dai test ma che l'aumento è dovuto soprattutto al fatto che l'infezione si sta diffondendo in nazioni “molto popolose”.

  • Fedriga, rischi contagi da migranti rotta Balcani

    In Friuli Venezia Giulia “abbiamo un'immigrazione irregolare che arriva dai campi della Bosnia Erzegovina: c'è il rischio di far entrare in Fvg e in Italia persone con scarsi controlli sanitari” da luoghi “dove in questo momento si stanno verificando focolai di contagi”. E questo “non diventa più un problema legato alla sicurezza ma può diventare anche un problema di carattere sanitario. Su questo ho già allertato il governo”. Lo ha detto il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, parlando della riapertura dei confini dei Paesi contermini, a margine di un incontro a Trieste, esprimendo preoccupazione per alcuni focolai di covid 19 che sono stati registrati nei Paesi balcanici vicino al confine con l'Italia. “C'è questa emergenza in Slovenia, dovuta ad arrivi di cittadini provenienti dai paesi balcanici che sono risultati positivi”, ha aggiunto. “Questo è un segnale che mi preoccupa particolarmente”.

  • Superati i 5 milioni di tamponi effettuati in Italia

    Superati i 5 milioni di tamponi effettuati in Italia per il coronavirus. Sono per la precisione 5.013.342, secondo i dati della Protezione civile, seppure con un incremento quotidiano piuttosto basso, 28.972, che sconta la domenica e la minore disponibilità di personale. I casi testati sono oltre 3 milioni finora, esattamente 3.057.902. Il resto dei tamponi sono di controllo o ripetuti.

  • A Lisbona tornano alcune restrizioni

    Diverse misure di contenimento per frenare la diffusione del nuovo coronavirus verranno da domani ripristinate nella regione di Lisbona, per evitare impennate di contagio. Lo ha annunciato oggi il Primo Ministro portoghese, Antonio Costa. Tra queste misure vi sono il divieto di riunioni di oltre dieci persone, mentre il limite è stato elevato a 20 persone in tutto il paese, e la chiusura di caffè e negozi dalle 20:00.

  • Toyota, rivede al rialzo stime produzione

    Previsioni meno pessimistiche del previsto per Toyota, che adesso stima una ripresa più rapida della produzione nel mese di luglio rispetto a quanto precedentemente comunicato. Il prossimo mese l'output a livello domestico vedrà una flessione del 10% con lo stop di sei catene di produzione in tre impianti, per un totale di 16 giorni, dice la prima casa auto nipponica. Le prospettive si confrontano con un meno 40% stimato a giugno, quando Toyota pensava di tenere ferme 25 linee di produzione in 14 stabilimenti. Le nuove linee guida riflettono la graduale riapertura delle attività economiche nel Paese del Sol Levante, a seguito del termine dello stato di emergenza, dopo l'emergenza sanitaria del coronavirus. Nel pieno della pandemia la produzione della casa auto in Giappone è calata del 25,9% in aprile, e del 13,2% in marzo; numeri che non includono le controllate Daihatsu e Hino Motors. Output domestico che risentirà pesantemente del crollo della domanda globale dal momento che nel 2019 la Toyota aveva esportato circa il 60% dei circa 3,4 milioni di veicoli prodotti in Giappone. Nell'aggiornamento precedente il costruttore auto aveva detto che il calo delle vendite di autoveicoli avrebbe raggiunto il punto più basso nel mese di aprile, per poi gradualmente recuperare ai livelli di fine 2019.

  • VicenzaOro slitta al 2021, a settembre evento sul settore

    Italian Exhibition Group (Ieg) società leader in Italia dell'organizzazione di eventi fieristici internazionali e quotata dal lo scorso giugno in Borsa, rende noto che l 'edizione di settembre della manifestazione VicenzaOro, in programma nel quartiere di Vicenza dal
    5 al 8 settembre, è stata rinviata al 2021. “La persistente situazione di incertezza e difficoltà nel sistema degli spostamenti internazionali potrebbe non consentire la partecipazione alla fiera ad una parte significativa di espositori e visitatori, compromettendo così l'immagine dell'edizione autunnale di VicenzaOro quale evento leader ed irrinunciabile del settore”, si legge in una nota. A breve, precisa ancora la società comunque “sarà comunicato il lancio di un nuovo evento che si terrà sempre nel mese di settembre e durante il quale si discuterà dello stato del settore e delle politiche per il suo rilancio con tutti gli opinion leader nazionali e internazionali”.

  • Florida supera i 100 mila casi

    La Florida ha superato oggi i 100 mila casi di coronavirus. Lo riferisce il dipartimento salute del Sunshine state. La Florida, lo stato dove Donald Trump accettera' la nomination repubblicana per la Casa Bianca, potrebbe essere il prossimo epicentro della pandemia in Usa, secondo gli esperti.

  • Oms, desametasone potenziale salvavita

    “Sebbene i dati siano ancora preliminari, la recente scoperta che lo steroide desametasone ha un potenziale salvavita per i pazienti di Covid-19 in condizioni critiche ci ha fornito un motivo per festeggiare”. Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus.

  • Pechino, approccio mirato contro focolai

    Pechino ha adottato un approccio mirato per affrontare la ricomparsa di un nuovo focolaio di coronavirus, al fine di bilanciare il contenimento dell'epidemia con la normalizzazione della vita quotidiana. Dall'11 al 21 giugno, Pechino ha riportato 236 casi confermati di trasmissione locale. A partire dal 16 giugno, la capitale ha aggiornato la risposta di emergenza alla COVID-19 riportandola dal III al II livello. Invece di classificare il rischio COVID-19 in base ai distretti, Pechino ha categorizzato i rischi nei sottodistretti e nelle città e di conseguenza ha modificato la classificazione. Un sottodistretto è una divisione amministrativa urbana di un livello inferiore a quello di un distretto e consiste di diverse comunità o quartieri residenziali. Pechino ha più di 300 sottodistretti e villaggi. Alle 15:00 di ieri, la città aveva elencato 37 sottodistretti e villaggi come zone a medio rischio e quattro come zone ad alto rischio.

  • Afp, oltre 9 milioni di casi di coronavirus nel mondo

    Salgono ad oltre nove milioni i casi confermati di coronavirus nel mondo, secondo un conteggio dell'Afp.

  • Valle d'Aosta, due nuovi casi positivi

    Nelle ultime 72 ore sono stati registrati due nuovi casi positivi al Coronavirus in Valle d'Aosta. I contagiati attualmente sono otto, di cui quattro ricoverati all'ospedale Parini. E' quanto riporta il bollettino dell'Unità di crisi. Il numero totale di morti è sempre 146 (73 donne e 73 uomini, età media 83 anni). Complessivamente i pazienti positivi sono dall'inizio della pandemia è di 1.193. I guariti complessivi sono 1.039, due in più rispetto a venerdì scorso.

  • Bce: De Guindos, molto importanti iniziative Ue per sostenere ripresa

    Le risposte fiscali degli Stati di fronte all'impatto della pandemia di coronavirus sono state «la prima linea di difesa», ma «alimentano problemi in termini di frammentazione e incrementeranno significativamente il debito pubblico». Lo ha dichiarato il vice presidente della Bce, Luis de Guindos, al Frankfurt Finance Summit 2020. Grandi differenze nei pacchetti pubblici di garanzia, ad esempio, potrebbero distorcere la concorrenza tra imprese e banche e «contribuire alla frammentazione finanziaria». Per questo, ha concluso, «iniziative a livello europeo per sostenere la ripresa hanno un ruolo molto importante».

  • In Liguria 8 positivi in più e 3 morti

    La Liguria registra oggi 8 positivi in piu' di ieri e tre morti. Lo rende noto il bollettino quotidiano della Regione Liguria e del Ministero. I positivi sono nel complesso 1594, mentre si registrano due pazienti in meno negli ospedali. Le persone guarite sono 66 mentre i morti complessivi dall'inizio della pandemia sono 1550.

  • Trentino, un solo positivo e nessun decesso

    Accertato in Trentino un nuovo caso caso positivo di coronavirus, su 498 tamponi analizzati. Si tratta di una persona con sintomi, che non proviene da Rsa e non è minorenne. Anche oggi non si registrano decessi né ricoveri in ospedale a causa del Covid19. Lo comunica l'Azienda provinciale per i servizi sanitari.

  • Guterres, il mondo del lavoro non può rimanere lo stesso

    Il mondo del lavoro non può e non deve rimanere lo stesso dopo questa crisi. La pandemia che ha stravolto l'economia e il lavoro in tutto il mondo deve essere l'occasione per migliorare e migliorarci. “È giunto il momento di coordinare l'azione globale, regionale e nazionale per creare condizioni di lavoro dignitose per tutti”. E' quanto ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres rivolgendo un appello alle Nazioni che si stanno interrogando sul post Covid. ''Mentre i Paesi si affannano a trovare piani di rilancio non dobbiamo dimenticare che il mondo prima del Covid-19 era tutt'altro che normale”, ha detto Guterres. “L'esacerbazione delle disuguaglianze, la discriminazione sistemica di genere, la mancanza di opportunità per i giovani, i salari stagnanti, il cambiamento climatico dilagante: nulla di tutto ciò era normale”, ha aggiunto. “La crisi che il mondo del lavoro sta vivendo non fa altro che riaccendere un focolaio già ardente di malcontento e ansia”, ha detto Guterres. Dopo aver sottolineato poi la massiccia disoccupazione e la perdita di reddito sopraggiunta con la pandemia, ''che erodono ulteriormente la coesione sociale e destabilizzano i paesi e le regioni, socialmente, politicamente ed economicamente'' Guterres ha indicato tre fronti su cui è necessario agire. Per il Segretario generale Onu è importante sostenere i lavoratori, le imprese e il reddito a rischio per evitare chiusure e perdite di posti di lavoro. E' inoltre necessario, dopo la revoca delle misure di contenimento, garantire posti di lavoro sicuri dal punto di vista sanitario. Pensare, infine, ad una ripresa verde, sostenibile, inclusiva e incentrata sull'uomo. Tale ripresa deve sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie per creare posti di lavoro dignitosi per tutti. Non ultimo, secondo Guterres, un passo importante per l'economia e il lavoro sarebbe il passaggio dalla tassazione salariale alla tassazione del carbonio. “Con un'azione rapida e intelligente a tutti i livelli possiamo uscire da questa crisi con nuovo vigore, posti di lavoro migliori e un futuro migliore, più equo e più verde per tutta l'umanità”, ha concluso Guterres.

  • 8 casi, mini “zona rossa” in comune della Calabria

    Una mini “zona rossa” è in vigore da oggi e fino alle 14 del 26 giugno in tre quartieri costieri di Palmi (Pietrenere, Tonnara e Scinà). Lo ha disposto la governatrice della Calabria Jole Santelli, dopo che è stato individuato un focolaio con 8 persone positive al Covid-19 derivante da 2 positivi rientrati in Calabria da altre regioni. L'ordinanza prevede “il divieto di allontanamento, riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento” ed il “divieto di accesso, fatta salva la possibilità per gli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell'assistenza e nelle attività riguardanti l'emergenza e delle forze dell'ordine”. Sono consentiti gli spostamenti ritenuti “essenziali” e sono sospese le attività commerciali e produttive, tranne quelle “essenziali”. E' stato inoltre disposto il “potenziamento dell'attività di individuazione di eventuali altri soggetti positivi asintomatici” con l'effettuazione di test per “valutare la reale incidenza”.

  • Usa: Kudlow, non c'è seconda ondata Covid, solo focolai

    Il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha smentito l'arrivo di una seconda ondata di contagi da coronavirus e ha detto che il Congresso probabilmente presenterà un nuovo piano di aiuti per l'economia entro la fine del prossimo mese. “Non c'e' una seconda ondata. Sono solo focolai”, ha detto Kudlow durante un'intervista alla Cnbc. “Sappiamo come gestire queste cose adesso, abbiamo fatto molta strada dallo scorso inverno”, ha aggiunto. Kudlow ha poi notato che e' “molto probabile” che il Congresso e la Casa Bianca trovino un accordo per un nuovo piano di aiuti dopo la pausa di luglio. Stando al consigliere economico, il presidente Donald Trump vorrebbe aiutare ristoranti, l'industria dell'intrattenimento, ma anche il turismo “che e' stato colpito molto duramente”.

  • Lamorgese, c'è offensiva contro chi sfrutta crisi

    Prosegue l'offensiva di magistratura e forze di polizia nell'emergenza Covid-19. Lo afferma il Viminale, ricordando che nella scorsa settimana “l'azione corale di inquirenti ed investigatori ha portato a brillanti risultati su più fronti: dalla lotta alla criminalità organizzata ed alle sue attività illecite al contrasto al traffico internazionale e allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alla repressione dei tentativi dei sodalizi criminali di approfittare delle attuali difficoltà economiche e finanziarie di cittadini e imprese. In particolare, la concessione di prestiti usurai a famiglie, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori operanti in ambito locale fino ad assumere il controllo di piccole e medie aziende e alla acquisizione di pacchetti azionari”. Apprezzamento è stato espresso dal ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che ha evidenziato “la professionalità e la determinazione mostrate nel combattere le più pericolose organizzazioni criminali e sottrarre terreno ai loro affari illegali e fronteggiare i tentativi criminali di approfittare di questa crisi utilizzando la disponibilità degli ingenti capitali accumulati con le tradizionali attività illecite”. Dall'1 gennaio al 31 maggio 2020 sono state portate a termine 45 importanti operazioni contro la criminalità organizzata, con l'esecuzione di 709 misure cautelari. Dall'inizio dell'anno al 21 giugno sono stati inoltre sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali beni per un valore complessivo di 480 milioni di euro (305 milioni i beni sequestrati e 175 milioni quelli confiscati). “Si tratta - ha sottolineato la titolare del Viminale - di operazioni che intervengono in una situazione di criticità finanziaria di famiglie e aziende, che costituisce uno scenario di indubbio interesse per la criminalità organizzata per cogliere nuove opportunità di investimento. Le associazioni criminali così possono finire per assumere un'accresciuta sfera di influenza in attività di impresa in precedenza non infiltrate e rafforzare il welfare mafioso per ampliare la base di consenso sociale”. “Ed è in tale contesto - ha aggiunto il ministro - è significativo l'ingente sequestro di immobili, partecipazioni societarie e attività commerciali. Aggredire i patrimoni illecitamente accumulati consente di ridurre sensibilmente la forza finanziaria dei clan e di restituirli alle collettività in un percorso di ripristino della legalità”.

  • Tamponi a tappeto nei cantieri di Pechino

    Le autorità di Pechino stanno effettuando controlli a tappeto alla ricerca di eventuali contagiati dalla COVID-19 nei cantieri della città, dove sono emersi tre casi confermati di infezione da nuovo coronavirus. Lo ha reso noto oggi in conferenza stampa la Commissione municipale per l'edilizia abitativa e lo sviluppo urbano e rurale della capitale cinese. I tre nuovi casi confermati di COVID-19 sono stati segnalati in due diversi cantieri di Pechino. In seguito, le autorità municipali hanno disposto l'ispezione di 435 progetti edilizi in città e sottoposto a test per il coronavirus basati sugli acidi nucleici ben 1.622 persone che avevano visitato il mercato alimentare di Xinfadi o erano entrate in contatto con qualcuno legato a questa struttura. I due cantieri dove sono stati segnalati i casi confermati di COVID-19 sono stati isolati.

  • Lopalco, coda dell’epidemia è effetto della prevenzione

    “Non abbiamo evidenza che il virus sia mutato ma è cambiata la situazione epidemiologica. Grazie alle misure di prevenzione, il virus oggi circola in un'altra popolazione. Non è il virus che attacca i giovani, ma noi abbiamo messo in sicurezza gli anziani, gli ospedali, la popolazione più fragile e quindi il virus trova spazio per circolare ormai a bassa intensità in una popolazione più sana. Ecco perché sembra indebolito, è la coda dell'epidemia che è l'effetto delle misure di prevenzione”. Lo ha detto Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell'Università di Pisa e responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, intervenendo al programma Centocittà su Rai Radio 1.

  • Lazio, 8 casi, 2 collegati ad Istituto religioso

    Nel Lazio si registrano 8 casi positivi e tre decessi. Due positivi sono collegati all'Istituto religioso Teresianum a Roma che è stato posto in sorveglianza sanitaria e dove sono stati effettuati test a tutti, si tratta di un giardiniere (Asl Roma 1) e una suora (Asl Roma 3). Nessuno può entrare o uscire dall'Istituto senza l'autorizzazione della Asl. Inoltre è stato ricoverato al Policlinico Umberto I un paziente proveniente da Dacca (Bangladesh) che riferisce di essere stato sintomatico già alla partenza. Avviata la notifica al Ministero della Salute per le operazioni di verifica del caso. Nella Asl Roma 1 un infermiere positivo è riferito alla coda del focolaio del San Raffaele Pisana che raggiunge così un totale di 119 casi. Nella Asl Roma 4 i due casi positivi sono stati individuati in sede di pre-ospedalizzazione e nella Asl Roma 6 un positivo è stato individuato al Pronto soccorso e trasferito poi al Policlinico Umberto I. A Latina la Asl considera chiusi i cluster di Priverno e della RSA San Michele, mentre all'ospedale San Giovanni dopo 620 tamponi effettuati è stato registrato il primo positivo al tampone al drive-in. Si conferma trend in calo nelle province che registrano zero casi.

  • Cisgiordania, 60 nuovi casi oggi a Hebron

    Il coronavirus continua ad estendersi nella città cisgiordana di Hebron, malgrado la sua chiusura ordinata sabato dal governo dell'Autorità nazionale palestinese. Secondo quanto aggiorna la agenzia di stampa Wafa, oggi a Hebron sono stati rilevati altri 60 casi positivi, mentre nella Cisgiordania il numero complessivo dei contagi è stato oggi di 142. E' così salito a 1170 il numero complessivo dei casi positivi registrati finora fra i palestinesi di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est. Ancora cinque giorni fa il bilancio era di soli 718. Invariato invece il numero complessivo dei decessi: cinque, di cui due in Cisgiordania, due a Gerusalemme est e uno a Gaza.

  • Trump, tanti test aumentano i casi in Usa

    “I nostri test sul coronavirus sono così numerosi (25 milioni) e così avanzati da far sembrare che abbiamo più casi di altri Paesi, specialmente in proporzione. Il mio messaggio su questo e' molto chiaro”: Donald Trump ribadisce su Twitter la controversa affermazione nel comizio di Tulsa, dove aveva rivelato di aver ordinato per questo motivo di rallentare i test In Usa ci sono 2.281.000 casi sui quasi 9 milioni nel mondo.

  • Brasile chiude i confini per altri 15 giorni

    Il governo brasiliano ha esteso di altri 15 giorni il divieto di ingresso degli stranieri attraverso i confini terrestri e aerei a causa del perdurare della pandemia da coronavirus. La misura è stata raccomandata dall'Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria (Anvisa), legata al ministero della Sanità. Il Paese ha poco meno di 17 mila chilometri di confini terrestri con nove nazioni, attraverso i quali possono passare solo camion con merci, cittadini brasiliani e cittadini stranieri che hanno la residenza legale in Brasile. La misura si estende anche agli aeroporti e ai porti situati lungo gli oltre settemila chilometri di costa.

  • Moody's, debito Italia vola, impatto rating dipende da governo

    Per Moodys' il rallentamento economico indotto dal coronavirus aumenterà il debito delle economie avanzate a causa del crollo della crescita nominale del Pil e dell'aumento del deficit. Il balzo del debito - rileva l'agenzia - è maggiore per Canada (Aaa stabile), Francia (Aa2 stabile), Italia (Baa3 stabile), Giappone (A1 stabile), Spagna (Baa1 stabile), Regno Unito (Aa2 negativo) e Stati Uniti (Aaa stabile). Il maggiore debito è quasi interamente o principalmente legato, viene sottolineato, da misure fiscali in Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti, mentre una crescita del Pil nominale più debole contribuisce maggiormente all'aumento del debito in Europa e in Giappone. “In media, ci aspettiamo che il rapporto debito/Pil nelle 14 economie avanzate aumenti di circa il 19 punti nel 2020, che è più grande, più improvviso e più ampio che durante la crisi finanziaria globale e riflette la natura acuta e globale dello shock coronavirus”, afferma Marie Diron, managing director di Moody's Sovereign Risk Group. Per Moody's “le implicazioni sul rating dipenderanno dalla capacità dei governi di invertire le traiettorie del debito prima di potenziali shock futuri”.

  • In India 425mila casi, a Delhi quasi 60mila

    L'India ha raggiunto 425mila casi di positivi al coronavirus, per un totale di 13.400 morti. Secondo i dati del Ministero della Salute, la capitale indiana ha superato con i suoi quasi 60 mila casi il Tamil Nadu, ed è diventata il secondo stato indiano più colpito dal Coronavirus. Delhi è al secondo posto, dopo lo stato del Maharasthra, anche per numero di decessi, in tutto 2175. Il Maharasthra ha oltre 132mila casi, di cui 66.500 solo a Mumbai, e 6170 morti. Negli ultimi tre giorni, da venerdì a domenica, Delhi ha registrato più di 3000 nuovi casi ogni 24 ore: molti esperti attribuiscono l'aumento quotidiano dei casi alla massiccia campagna di test avviata dall'amministrazione della città: solo ieri, secondo il quotidiano Times of India, sono stati fatti oltre 19.400 test. Sempre secondo il Times of India, si stima che in India la percentuale di test sulla popolazione sia di circa 5 su 1000, mentre a Delhi nei giorni scorsi si è toccato il 19 su 1000.

  • Maas, ministro esteri tedesco: Austria e Olanda disposte a compromesso

    “Nonostante le posizioni divergenti, sono stato nei Paesi Bassi e in Austria e in questi colloqui sento una disponibilità al compromesso. Credo che il quesito non sia se, ma come la forza di questa crisi forse può contribuire a superare linee di demarcazione precedenti e noi ci adoperiamo in questo senso”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas in conferenza stampa a Villa Madama dopo l'incontro con il ministro Di Maio. In questo momento, “il nostro compito più urgente è quello di avere una ripartenza sociale ed economica vigorosa, e questa è anche la massima priorità del semestre di presidenza tedesca che inizia il primo luglio, che ha il motto di rilanciare l'Europa assieme, vogliamo un'Europa coraggiosa ma anche solidale. Non vogliamo perdere nessun Paese in Europa. Ovviamente non siamo ancora arrivati a questo obiettivo, abbiamo ancora tanti colloqui da fare per un accordo accettabile, per quello che riguarda soprattutto gli strumenti finanziari e il loro futuro”.

  • Tamponi a tappeto nei cantieri di Pechino

    Le autorità di Pechino hanno lanciato una campagna di tamponi alla ricerca di eventuali contagiati dalla COVID-19 nei cantieri della città, dove sono emersi tre casi confermati di infezione da nuovo coronavirus. Lo ha reso noto oggi in conferenza stampa la Commissione municipale per l'edilizia abitativa e lo sviluppo urbano e rurale della capitale cinese. I tre nuovi casi confermati di COVID-19 sono stati segnalati in due diversi cantieri di Pechino. In seguito, le autorità municipali hanno disposto l'ispezione di 435 progetti edilizi in città e sottoposto a test per il coronavirus basati sugli acidi nucleici ben 1.622 persone che avevano visitato il mercato alimentare di Xinfadi o erano entrate in contatto con qualcuno legato a questa struttura. I due cantieri dove sono stati segnalati i casi confermati di COVID-19 sono stati isolati. Il rapporto odierno della Commissione sanitaria municipale di Pechino riporta altri 9 casi di COVID-19 trasmessi a livello locale e segnalati ieri nella capitale cinese, insieme a 2 nuovi casi sospetti di infezione e a 5 ulteriori contagiati asintomatici. Tra l'11 e il 21 giugno, Pechino ha registrato 236 casi confermati di COVID-19 trasmessi a livello locale.

  • Confindustria: nel secondo trimestre calo del Pil del 9%, poi rimbalzo

    “In Italia ripartenza difficile per industria e servizi”, un “risalita fragile” mentre è “ancora debole e incerto lo scenario mondiale”. Lo evidenzia il centro studi di Confindustria con l'analisi Congiuntura flash di giugno. Che vede un “secondo trimestre compromesso”, che come produzione industriale “registrerà un calo intorno a -20%. Si conferma, perciò - indicano gli economisti di via dell'Astronoma - , un crollo del Pil (stimato a circa -9,0%, dopo -5,3% nel primo). Questo sarà il punto di minimo della recessione, perché con la risalita faticosamente avviata si creano le condizioni per registrare un rimbalzo nel terzo trimestre”.

  • Crisanti: dal pm ho ricevuto quesiti su ospedale di Alzano e zona rossa

    Uscendo dalla Procura di Bergamo dopo aver incontrato il procuratore facente funzione Maria Cristina Rota, il virologo Andrea Crisanti ha sottolineato: “Ho ricevuto quattro quesiti sull'ospedale di Alzano e sulla zona rossa, non sulle Rsa. Mi avvarrò della collaborazione di esperti di statistica. Mi sono preso 90 giorni di tempo per consegnare risultati”

  • Fase 3: Fontana, tolto obbligo uso guanti sui mezzi pubblici

    “Guanti addio sui mezzi pubblici, ma procediamo con prudenza e senza abbassare la guardia”. Lo ribadisce su Facebook il presidente della Regione Lombardia. Attilio Fontana. “Rincuorato dai pareri scientifici e dalle nuove raccomandazioni dell'Oms - spiega Fontana - ho assunto la decisione di togliere l'obbligo sui mezzi pubblici dei guanti in nitrile ma ricordiamoci sempre di lavare e disinfettare le mani”. “Ci apprestiamo a tornare alla normalità, con piccoli passi - aggiunge - evitando condotte che potrebbero inficiare gli enormi sacrifici di questi ultimi mesi. Procediamo coesi per il bene di tutti, le sterili polemiche non giovano a chi le pone in essere”.

  • Arcuri, in 3 mesi fatto lavoro straordinario

    “All'inizio eravamo disarmati. Dopo soli tre mesi possiamo dire di essere stati straordinari”. Lo ha detto il commissario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ai medici e infermieri che oggi hanno ricevuto dal premier Giuseppe Conte un attestato di riconoscimento per il lavoro svolto durante l'emergenza sanitaria. Il commissario ha poi avvertito che “il covid non è finito, finirà quando sarà possibile somministrare il vaccino a tutte le persone del mondo. Noi oggi siamo molto più forti e molto più attrezzati di 3 mesi fa ed è grazie a voi”. “Dovete essere fieri di voi stessi - la sua raccomandazione -. Non vi dovete dimenticare niente. La memoria di quello che si fa per sé e per gli altri è il collante che tiene insieme un popolo, una nazione. Siatene orgogliosi e raccontatelo a chiunque”.

  • Conte, non dimenticare i morti, non sono numeri

    “Ricordo sempre la triste contabilità dei nostri morti. Non sono numeri, non dobbiamo dimenticarli, sono genitori, padri, madri, parenti, conoscenti”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, durante il suo discorso di ringraziamento a medici e infermieri delle task force sanitarie prima di conferire loro gli attestati nella sede della Protezione Civile. “Se oggi siamo qui a parlarci è perché ci siete stati anche voi, grandi professionisti con un grande cuore - ha detto conto -. Abbiamo apprezzato tantissimo il vostro coraggio. Abbiamo capito che c'era una resilienza, una coraggio, una volontà di non lasciarsi sopraffare da un nemico invisibile”.

  • Ue: Macron martedì in Olanda vede Rutte

    Emmanuel Macron sarà martedì in Olanda per incontrare il primo ministro Mark Rutte e parlare con lui del piano di rilancio dell'Unione europea per il post-coronavirus, sul quale ci sono forti resistenze olandesi. Il presidente francese è atteso a L'Aja a fine pomeriggio per un incontro seguito da una cena di lavoro con Rutte, secondo quanto riferisce l'Eliseo. “Questa visita - fa sapere la presidenza - fa parte della serie di numerosi contatti e consultazioni fra il presidente e i suoi partner per preparare la risposta europea alla crisi”. L'Olanda, con Austria, Svezia e Danimarca, fa parte dei Paesi che più fanno resistenza al progetto di piano Ue, per ora fissato a 750 miliardi di euro, che andrà a sostenere soprattutto le economie dei Paesi del sud Europa più colpite dalla crisi del Covid-19.

  • Case di riposo, nuove linee guida per il Veneto

    Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha annunciato di aver firmato l'ordinanza con le nuove linee guida sulle case di riposo. “Sostanzialmente - ha detto - abbiamo previsto una semplificazione nell'accesso dei familiari per le visite e abbiamo risolto un problema complesso di natura sanitaria. Abbiamo infatti avuto l'ok dal Comitato tecnico scientifico per la presa in carica di nuovi ospiti, dopo cinque mesi di mancate prese in carico. Basti pensare che, dal primo sblocco del 29 maggio, sono già 500 le persone che sono entrate”. Riguardo a questo punto, il presidente ha spiegato: “se l'anziano arriva da casa deve essere sottoposto a tampone e quarantena, se da un'altra struttura ospedaliera, basta il solo tampone”. “Speriamo - ha commentato - che si possa sbloccare questa tragedia nella tragedia, ovvero quella dei familiari interdetti nella visita. Penso quindi che sia una bella giornata, perché abbiamo messo le gestioni delle case di riposo in condizione di far fronte a questi problemi con linee guida tutelanti. Per questo, lancio loro l'appello di aprire tutto, perché abbiamo problemi di ricadute psicologiche non indifferenti. Ovviamente, sempre nel rispetto delle linee guida. Cioè i visitatori devono essere 2 e non un pullman. E i tempi di visita vanno contingentati in 30 minuti”.

  • Veneto, +2 positivi e un decesso

    Sono 2 in nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore e un nuovo decesso, secondo quanto riferisce il bollettino regionale. Il totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia è di 19.247, quello dei morti è 2.003. I casi attualmente positivi sono 585 (+2), e i soggetti posti in isolamento fiduciario sono 833. Nei reparti ospedalieri sono ricoverati 223 pazienti (-2), di cui 29 positivi; invariata la situazione delle terapie intensive, con 12 ricoverati di cui uno solo positivo.

  • Germania: Bundesbank, II trimestre peggiore, atteso calo Pil del 10%

    La Bundesbank prevede che il Pil della Germania scenderà ancora più bruscamente nel secondo trimestre del 2020 rispetto al primo trimestre. “Nel complesso, la produzione economica potrebbe diminuire in media di quasi dieci punti nell'attuale trimestre, e quindi significativamente più che nel primo trimestre”, ha scritto la Bundesbank nel suo rapporto mensile. Nei primi tre mesi, il Pil era sceso del 2,2 per cento a causa della pandemia da coronavirus. Tuttavia, sottolinea la Buba, il pacchetto di stimoli economici presentati dai partiti della coalizione all'inizio di giugno dovrebbe dare un ulteriore impulso alla ripresa economica e potrebbe anche contribuire a migliorare l'umore dei consumatori e delle imprese, ha affermato la Bundesbank. Anche se è improbabile che si verifichino effetti nel secondo trimestre. La pandemia e le misure adottate per frenarla hanno avuto un impatto enorme sull'attività economica in Germania, ha affermato la Bundesbank. Molti degli indicatori considerati nell'analisi economica a breve termine hanno registrato cali storici.

  • Incontro Macron-Rutte per superare impasse su Recovery fund

    Il presidente francese Emmanuel Macron incontra in Olanda il primo ministro, Mark Rutte per cercare di superare l’impasse sul pacchetto di aiuti economici da 750 miliardi di euro presentati dalla Ue per fronteggiare la crisi da pandemia. Obiettivo di Macron, come quello di Merkel, è arrivare a un accordo per il summit di luglio. Rutte e l’Olanda sono un ostacolo all’accordo perché fanno parte dei 4 paesi cosiddetti frugali, con l’Olanda, Svezia, Austria e Danimarca.

  • Turchia, sforzi diplomazia per rilancio turismo

    Aumentare gli sforzi diplomatici per convincere i Paesi stranieri, quelli europei in particolare, della “sicurezza” garantita ai turisti dalle strutture ricettive della Turchia. È l'impegno espresso dal governo di Ankara, che dopo aver riaperto nei giorni scorsi tutte le frontiere (ad eccezione di quella terrestre con l'Iran) e diversi collegamenti aerei internazionali, e aver sostituito con un semplice screening sanitario l'obbligo di quarantena per gli stranieri in arrivo, annuncia un pressing nei confronti dell'Ue perché apra al più presto le sue frontiere. “Dobbiamo continuare il nostro dialogo con la Germania. Andremo in visita con il nostro ministro del Turismo Mehmet Nuri Ersoy”, ha spiegato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, commentando la decisione di Berlino di classificare il suo Paese tra quelli a rischio per il Covid-19. Ogni anno circa sei milioni di tedeschi vanno in vacanza in Turchia, tra cui molti dei quasi 3,5 milioni di turchi residenti. Secondo i dati diffusi oggi dal ministero del Turismo di Ankara, nei primi cinque mesi di quest'anno il numero dei visitatori stranieri è calato di due terzi rispetto alle cifre record del 2019, con 4,2 milioni di arrivi registrati e un azzeramento pressoché totale a maggio.

  • Oms, la pandemia continua ad accelerare nel mondo

    La pandemia di coronavirus “continua ad accelerare nel mondo”. Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Sappiamo che la pandemia è molto più di una crisi sanitaria, è una crisi economica, sociale e, in molti paesi, politica. I suoi effetti si faranno sentire per decenni”, ha aggiunto nel corso di una conferenza virtuale organizzata dall'emirato di Dubai.

  • In Iran oltre 2.500 casi e 119 morti in 24 ore

    Salgono a 207.525 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.573 contagi registrati nelle ultimi 24 ore, in aumento rispetto ai giorni scorsi. Le nuove vittime sono 119, per un totale di 9.742 decessi confermati. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 2.898, mentre i pazienti guariti salgono a 166.427. I test effettuati sono complessivamente 1.449.420. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

    Francia, ritorno in classe per gli studenti sopra i 15 anni
  • 18 nuovi casi in Cina continentale

    Altri 18 casi confermati di COVID-19 sono stati segnalati ieri in Cina continentale, comprese 11 infezioni trasmesse a livello locale e 7 provenienti dall'estero, oltre ad altrettanti nuovi contagiati asintomatici. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i nuovi pazienti contagiati a livello locale, 9 casi sono stati segnalati a Pechino e 2 nella vicina provincia di Hebei. Non si segnalano ulteriori decessi correlati al nuovo coronavirus. Fino al 21 giugno, in Cina continentale aveva registrato un totale di 83.396 casi confermati di contagio, compresi 349 pazienti ancora in cura, di cui 12 in gravi condizioni. Un totale di 78.413 persone erano state dimesse alla data di ieri da vari ospedali dopo essersi riprese, mentre i decessi COVID-19 correlati restano sempre fermi a quota 4.634.

  • Il virologo Crisanti in procura a Bergamo

    Il direttore del dipartimento di Medicina molecolare e virologica dell'Università di Padova, Andrea Crisanti, è giunto in procura a Bergamo per un colloquio con i magistrati che si occupano delle inchieste sulle conseguenze del coronavirus nel Bergamasco. Nei giorni scorsi era circolata l'ipotesi che Crisanti potesse essere nominato consulente della procura che ha aperto numerosi fascicoli: uno sulla mancata zona rossa nei comuni di Alzano Lombardo e Nembro, a inizio di marzo, l'altra sulla chiusura e la successiva riapertura del Pronto soccorso dell'ospedale di Alzano Lombardo. Nell'ambito dell'inchiesta sulla mancata zona rossa i pm bergamaschi, nei giorni scorsi, avevano sentito come persone informate sui fatti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri della Salute e dell'Interno Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, il presidente della Regione Lombardia. Attilio Fontana e l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

  • In Alto Adige 11 nuovi positivi in 24 ore

    In Alto Adige sono 11 i nuovi casi di contagio da coronavirus riscontrati nelle ultime 24 ore a fronte di 222 tamponi effettuati. Il numero totale delle persone positive si attesta a quota 2.633 con un totale di 80.085 tamponi. Lo comunica l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. Al momento i pazienti affetti da Covid-19 ricoverati nelle strutture ospedaliere sono 6, uno in terapia intensiva. Il reparto di rianimazione del San Maurizio di Bolzano ospita un paziente che arriva da Innsbruck. Sono 10 le persone ospitate come casi sospetti presso le strutture dell'Azienda sanitaria. Le persone guarite sono 2.252 (-3). A queste si aggiungono 855 (+0) persone che avevano un test dall'esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate per due volte negative al test. Il totale è di 3.107 (-3 rispetto al giorno precedente).

  • Fontana, errori? Molti ma non quelli contestati

    “Io sono convinto che di errori se ne siano stati commessi molti, sicuramente. Non sono quelli che ci vengono contestati”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha risposto alla domanda se sono stati commessi degli errori nella gestione dell'emergenza Covid. “Mi ferisce molto quando vengo accusato sulle Rsa, cosa assolutamente non vera perché la delibera andava in una direzione ben chiara ed è stata sostanzialmente usata soltanto da 15 Rsa rispetto alle 710 che ci sono sul nostro territorio. Rimango male quando mi si dice che i medici di base non avevano le mascherine, cosa che non era compito della Regione. Sono tante le cose che non sono vere oggettivamente ma che mi vengono addebitate ormai come un dato di fatto oggettivo” ha detto Fontana intervistato da Centocittà su Rai Radio 1. “Sicuramente un errore che non ripeterei è stato all'inizio, quando si diceva questa è soltanto un'influenza e che io screditavo l'Italia nel mondo. Sarei dovuto andare sicuramente oltre le polemiche e insistere per evidenziare come fossi convinto che la situazione rischiava di essere molto grave” ha detto Fontana. “Poi - ha proseguito - nell'evoluzione ci sono potuti essere degli errori piccoli, medi, grandi, non lo so. Sicuramente abbiamo affrontato una situazione che nessuno conosceva ma, soprattutto, che nessuno immaginava potesse essere così grave e pericolosa per la salute dei cittadini. Una situazione che poi si è replicata in altre parti del mondo in modo altrettanto grave. Noi siamo stati i primi ad affrontarla, non bisogna dimenticarlo”.

  • Adm e Nas sequestrano Dpi non conformi

    L'Operazione “Stop” , coordinata a livello internazionale dall'Organizzazione Mondiale delle Dogane, vede impegnati tutti gli uffici doganali italiani con la collaborazione dell'Arma dei Carabinieri, nell'impedire l'immissione in commercio di materiale sanitario o di protezione contraffatto o non rispondente agli standard minimi di sicurezza previsti dalle vigenti disposizioni. I funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli (Adm), Ufficio delle Dogane di Rivalta Scrivia, agendo in sincrono con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - NAS di Alessandria - e grazie ad una attenta analisi dei rischi condotta anche sulla base di informazioni riservate in loro possesso, hanno attenzionato una partita di DPI, utili anche per la lotta alla diffusione della pandemia da Coronavirus-19, in arrivo presso il deposito doganale di Rivalta Scrivia e destinati ad essere conseguentemente importati nel territorio nazionale. I funzionari di Adm ed i militari Nas Carabinieri di Alessandria hanno esaminato con particolare attenzione i prodotti importati, non facendosi trarre in inganno dal fatto che sugli stessi fosse riportato il logotipo “CE”, astrattamente idoneo ad attestarne la conformità alle disposizioni in materia di sicurezza: i DPI, infatti, non erano scortati da alcuna documentazione tecnica idonea a certificare la legittima apposizione della marcatura comunitaria di sicurezza e, anzi, una parte di essi è risultata del tutto priva delle indicazioni di uso in lingua italiana, obbligatorie ai sensi di quanto previsto dagli artt. 15-16 e 17 del Reg. CE 425/2016 e art. 14 del D.Lvo n. 17 del 19-2-2019. I militari del NAS ed i funzionari di ADM hanno così proceduto, ancora prima dell'importazione della merce, al sequestro amministrativo di 620.000 mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3 e di 70.000 tute protettive e calzari monouso. Gli investigatori stanno procedendo, con la collaborazione del Ministero per lo Sviluppo Economico, ad ulteriori accertamenti i cui esiti saranno fondamentali per determinare le responsabilità gravanti a carico del destinatario della spedizione.

  • Oms, pandemia esasperata dalla politicizzazione

    Un atto d’accusa quello di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. “La pandemia da coronavirus è stata esasperata dalla politicizzazione”, dice il direttore generale in un forum virtuale organizzato a Dubai. Un chiaro riferimento alle poleniche con il presidente americano Donald Trump che ha ingaggiato una guerra nella guerra alla pandemia con l’Oms, rea secondo Trump di essere filocinese quindi di non essere una agenzia affidabile ed equidistante in grado di riconoscere i ritardi di Pechino nella pubblicazione dei dati e nella condivisione delle informazioni al sorgere della pandemia.

  • Crisanti: ritorno di contagi da fuori è una certezza

    “Per l'Italia, il rischio che nuovi contagi arrivino da fuori non è una possibilità, ma una certezza. Lo abbiamo di recente sperimentato a Padova, dove una badante è tornata da fuori l'Unione Europea e ha infettato tutta la famiglia”. Lo ha precisato Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare e virologica dell'Università di Padova, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3. Quanto agli studi che parlano di una mutazione del virus che lo abbia indebolito, prosegue, “non sono attendibili perché basati su osservazioni estemporanee e non su un esperimento. Per capire se è vero bisogna infettare un animale e vedere cosa succede, ma per ora non abbiamo un modello animale per capirlo”. È vero che le persone che si ammalano non si ammalano come prima, ma questo, ha ribadito, “avviene perché abbiamo mascherina e distanza che riducono la carica virale”. Anche perché, se è vero che “il virus muta da noi, dovrebbe mutare anche in America e Germania, eppure vediamo una situazione di contagi che non lascia pensare questo”.

    Il cambio di linee guida dell'Oms sui tamponi “sicuramente è un altro elemento di confusione” e “tutti questi messaggi che mancano di coerenza lasciano voi giornalisti, ma anche mondo il mondo scientifico e la sanità pubblica con un po' di sconcerto”, ha continuato Crisanti. Secondo le nuove indicazioni non serve più il doppio tampone negativo, ma bastano 3 giorni senza sintomi per far indicare una persona non più infetta da Sars-Cov2. “Non so su quale base abbiano fatto questa dichiarazione. In questa epidemia - prosegue il virologo - l'Oms non ha brillato per tempestività ed esattezza. La scienza è misura, se non ci sono dati, non è scienza”. L'affermazione forse fatta per andare incontro a Paesi in via di sviluppo “andava qualificata”, perché, “ci si chiede, ora, cosa debbano fare i vari governi”.

  • Visco: incertezza sulle stime ma serve un piano di crescita

    In questo momento “lo stato di incertezza non consente di fare previsioni non dico accurate ma ragionevoli, procediamo per scenari possibili”. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco secondo cui “questa incertezza non vuole dire che non dobbiamo fare niente” e ricorda, citando Keynes che vi vuole “un piano ben costruito” per affrontare la crisi e la crescita avendo “non solo il breve termine” in mente. Il governatore ha sottolineato come ci siano “fattori non economici legati alla pandemia” ma anche di “natura geopolitica” a pesare sulle stime.

    “Ci vuole una buona burocrazia”, “una sua assenza non va bene”. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco intervenendo online a un evento ai Lincei secondo cui “si fa presto a dire semplificare” ma occorre una pubblica amministrazione che sia in grado “di rispondere alle esigenze” e una “giustizia più veloce”.

    “I fondi europei” “andranno pagati, resterà su di noi il pagamento e per questo devono essere spesi bene, in infrastrutture e progetti utili” senza “perderli in rivoli”. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco intervenendo online a un evento dei Lincei. Il nostro Paese, afferma, “deve avere la capacità di spenderli”.

    Sulla riforma del fisco “serve una visione complessiva” e “non imposta per imposta”, continua il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco in merito alle ipotesi di calo Iva. Visco ha sottolineato come “è una vecchia storia” ma attuale, il tema della “grande dimensione dell'evasione, dell'illegalità e della criminalità organizzata”. Questo “si trasforma in un carico fiscale molto pesante per chi le tasse le paga”. Sul lato della spesa il governatore ha ricordato come si tratti di un “livello che più o meno è quello che si attende da un Paese che ha uno stato sociale come il nostro”.

  • Sangalli (Confcommercio): bene il taglio Iva. Che non sia però una misura eccessivamente provvisoria

    “L'economia italiana, nonostante la fine del lockdown, fatica a riprendersi. A maggio i consumi sono calati del 30%, le famiglie hanno meno reddito e molte imprese rischiano la chiusura. C'è pochissimo tempo, bisogna passare subito dagli annunci alla concretezza dei risultati. A partire dalla liquidità, che molte imprese non hanno ancora visto, fino ad un piano di rilancio dell'immagine dell'Italia nel mondo”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta così la Congiuntura dell'ufficio studi della confederazione diffusa oggi, e sottolinea: “Bene l'ipotesi del Governo di sostenere consumi e domanda interna attraverso misure di riduzione dell'Iva, sarebbe un segnale importante di fiducia che abbiamo sempre auspicato. Che non sia, però, una misura eccessivamente provvisoria. Consumatori e imprese hanno bisogno di certezze per programmare e realizzare scelte di acquisto e di investimento indispensabili per rilanciare l'economia”.

  • Abi: 678mila domande per il Fondo di garanzia

    Anche questo sabato e domenica il mondo bancario ha
    lavorato in Italia, facendo crescere a 678mila le domande pervenute al Fondo di Garanzia, per oltre 37 miliardi (37,3) di Euro, di cui quelle fino ai 30 mila Euro hanno superato le 600 mila (606 mila) per 12,1 miliardi di euro. Lo segnala Abi in una nota: “L'impegno straordinario continua”.

  • Confcommercio: a maggio calo dei consumi del 29,4%

    A maggio, nonostante l'allentamento delle misure per il contenimento della pandemia e la graduale ripresa delle attività, la domanda delle famiglie ha stentato a trovare la strada per un rapido recupero. Nel confronto annuo l'indicatore dei consumi (ICC) segnala un calo del 29,4%, dato meno negativo se confrontato con il -47% di aprile, ma che conferma grandi difficoltà soprattutto per i servizi legati alla fruizione del tempo libero. Lo evidenzia l'Ufficio studi di Confcommercio nella congiuntura di giugno precisando che “sulla velocità della ripartenza e sul suo consolidamento si gioca il futuro del Paese. Non bisogna trascurare i pericoli connessi all'avvio di un possibile corto circuito depressivo”. Il disagio sociale, misurato sulla base del Misery Index Confcommercio (MIC), ha conosciuto un'esplosione nel mese di aprile, legata al deciso deterioramento delle condizioni del mondo del lavoro, dipendente e autonomo. Aspettative pesantemente negative su questo versante minano la fiducia delle famiglie, spingendole ad atteggiamenti ancora più prudenti nei confronti del consumo, con il pericolo di frenare il recupero, aggiunge la nota.

    La progressiva ripresa delle attività e l'attenuarsi delle limitazioni nella mobilità delle persone, sottolinea Confcommercio, hanno determinato, nell'ultimo mese, un contenuto recupero della domanda. Nel complesso degli ultimi tre mesi, si rileva, nel confronto con lo stesso periodo del 2019, una riduzione del 36,4% dei consumi, dato che si riuscirà a recuperare solo in parte nei prossimi mesi. Particolarmente difficile continua a risultare la situazione per la domanda di servizi, soprattutto per quelli legati alla fruizione del tempo libero (-92%), alberghi, bar e ristoranti (-66%).

    “Considerando aprile come il punto di minimo congiunturale seguito dalla graduale ripresa di tutte le attività a partire da maggio, si stima per giugno una crescita congiunturale del Pil, al netto dei fattori stagionali, del 4,7%, dato che porterebbe ad una decrescita del 17,2% rispetto allo stesso mese del 2019”. Lo stima l'Ufficio studi di Confcommercio nella Congiuntura di giugno. “Nel complesso del secondo trimestre, la riduzione del Pil sarebbe del 17,4% congiunturale e del 21,9% su base annua. Queste cifre rendono ben chiara l'entità della montagna che il Paese deve scalare” sottolinea la nota.

    “Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di giugno 2020 si stima una variazione dello 0,1% in termini congiunturali e una diminuzione dello 0,2% nel confronto con lo stesso mese del 2019 confermando il dato di maggio”. Sono le stime sull'inflazione contenute nella Congiuntura di giugno dell'Ufficio studi di Confcommercio.

  • Oms: 183mila casi in un giorno, nuovo record

    L'Organizzazione mondiale della Sanità ha registrato 183.000 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riporta la Bbc. Si tratta del numero più alto di contagi in un solo giorno dall'inizio della pandemia ed è dovuto soprattutto all'aumento delle persone positive in America Latina. Oltre 50mila di questi nuovi casi infatti sono stati segnalati in Brasile, poi negli Stati Uniti e India.

  • In Corea del Sud 17 nuovi casi: al minimo in un mese

    La Corea del Sud ha riportato 17 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, il numero più basso in circa un mese. Il conteggio giornaliero porta il numero totale di infezioni a 12.438 secondo i Korea Centers for Disease Control & Prevention.

  • A Pechino il focolaio si sta attenuando

    A Pechino la nuova insorgenza di coronavirus si si sta attenuando. Nella capitale sono state riportate solo 9 nuove infezioni. Il conteggio giornaliero è sceso a cifre singole per la prima volta da quando il focolaio è iniziato l'11 giugno. La settimana scorsa il governo ha dichiarato che il picco è passato per l'epidemia, la peggiore del paese da Wuhan, la città dove è apparso per la prima volta l'agente patogeno. Il cluster è emerso nel più grande mercato all'ingrosso di Pechino e ha infettato almeno 236 persone. Pechino ha messo in atto un blocco parziale, chiudendo le scuole e mettendo sotto stretto controllo i complessi abitativi mentre migliaia di voli sono stati cancellati.

    La Cina ha “temporaneamente sospeso” le importazioni di pollo surgelato dell'azienda americana Tyson Foods, dopo che è stato trovato un focolaio di coronavirus in uno degli impianti di produzione negli Stati Uniti. Lo ha riferito l'amministrazione doganale. I prodotti già arrivati in Cina verranno confiscati. Lo stabilimento in questione è quello di di Springdale, nell'Arkansas, dove Tyson Foods ha dichiarato che il 13% dei suoi lavoratori è risultato positivo al virus.

    Un ristorante a Pechino, in Cina (Reuters)
  • In Germania 602 nuovi casi

    Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania è aumentato di 602 a 191.272, lo riportano i dati del Robert Koch Institute. Il bilancio delle vittime è invariato a 8.885.

    Il tasso di infezione in Germania è aumentato, spinto dai focolai locali nella regione del Nord Reno-Westfalia, dove 1.331 persone che lavorano in uno stabilimento di carne a Guetersloh sono risultate positive su 6.139 testati, secondo l'autorità locale. Il fattore di riproduzione del virus è salito a 2,88 domenica, dall'1,79 del giorno precedente. Il valore di R a sette giorni, che compensa le fluttuazioni, era 2,03 domenica, in aumento dall'1,55 del giorno precedente.

  • In Brasile oltre 50mila morti

    Il Brasile ha annunciato di aver superato la soglia dei 50mila morti per l'epidemia di coronavirus. Con circa un milione di contagi, si conferma il secondo Paese più colpito dalla pandemia al mondo dopo gli Stati Uniti, che conta circa 120 mila morti e oltre 2,2 milioni di casi. Il ministero della Salute ha registrato nelle ultime 24 ore 641 nuovi decessi, portando il bilancio a 50.617, mentre i contagi sono saliti a 1.085.038.

    Continua a crescere nella media degli ultimi giorni la pandemia di coronavirus che ha il suo epicentro in America latina, dove in 24 ore i casi di contagio sono saliti a 2.048.891 (+41.871) e i morti a 95.724. È quanto emerge oggi da una statistica realizzata dall'Ansa in base ai dati ufficiali di 34 Nazioni e territori latinoamericani. Il Brasile segna un apparente rallentamento della curva dei contagi, ma per capire se si tratti di una reale inversione di tendenza occorrerà vedere l'andamento dei prossimi giorni. Il Paese è il più colpito del continente. Seguono Perù (254.936 contagi totali, 8.045 in 24 ore) e Cile (242.355 e 4.479). Meno colpiti, ma con cifre significative, Messico (180.545 e 21.825), Ecuador (50.640 e 4.223), Colombia (68.652 e 2.237) e Argentina (42.785 e 1.011).

    Il cimitero Senhora Aparecida a Manaus, in Brasile (Afp)
  • Oms: no a isolamento dopo 3 giorni senza sintomi

    L'Oms aggiorna le sue raccomandazioni: non serve più un secondo tampone negativo in caso di contagio, ma si potrà uscire dopo tre giorni senza sintomi. A New York oggi inizia la fase 2. In Perù rinviata la riapertura di Machu Picchu.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti