USA

Coronavirus, ultime notizie. Trump non ha sintomi da 24 ore. Record contagi in Francia (18.746) e Germania (2.898). Superati i sei milioni di casi in Europa. Ue: 1,5 mld di aiuti a imprese Sud Italia

● Usa: casi oltre quota 7,5 milioni
● Papa, vaccino patrimonio dell'umanità, non di un Paese
● Mancini: il diritto allo sport è come il diritto alla scuola
● Trump, offensiva negazionista: «Virus meno letale dell’influenza»
● Zaia, ci vuole regia minima a livello nazionale
● Verso il Cdm per la proroga dell’emergenza al 31 gennaio
● Regno Unito, ancora oltre 14 mila contagi e 70 morti
● Banca Mondiale: fino a 115 milioni persone in più in estrema povertà nel 2020
● Conte, serve più rigore per evitare misure più restrittive



  • Coprifuoco notturno a Tunisi da domani per 15 giorni

    Per contrastare la diffusione del coronavirus le autorità tunisine hanno decretato la misura del coprifuoco notturno, a partire da domani per 15 giorni, nella “Grand Tunis”, ovvero la macro area urbana della capitale che comprende i governatorati di Tunisi, Ariana, Ben Arous, e Manouba, con oltre 2,6 milioni di abitanti. Lo ha reso noto la tv di Stato Watanya 1 in serata precisando che l'orario del coprifuoco andrà dalle 18.00 alle 5.00 nei giorni feriali e dalle 18.00 alle 5.00 il sabato e la domenica. Saranno esentati dalla disposizione solo i lavoratori dei servizi essenziali.

    Nelle ultime settimane la Tunisia ha registrato un forte incremento dei contagi. Gli ultimi dati resi noti dal ministero della Sanità, riferiti al 4 e 5 ottobre scorso, parlano di altri 2.312 contagi, per un totale di 24.542 infezioni dall'inizio dell'epidemia. Il bilancio dei decessi è di 364, di cui 43 nelle 48 ore considerate. Altre misure di coprifuoco notturno sono state adottate anche a Sousse, Monastir, Sidi Bouzid e Kef.

  • Gualtieri: lockdown? Fiduciosi che non ce ne sarà bisogno

    «Siamo fiduciosi che non ce ne sarà bisogno». Così il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri a Restart di Annalisa Bruchi su Rai Due, precisando che però «bisogna non smarrire l'attenzione. Davvero è decisivo come tutti noi ci comporteremo nei prossimi giorni». «Bisogna che tutti i cittadini - ha detto il ministro - facciano uno sforzo aggiuntivo di precauzione, distanziamento e prevenzione».

  • Difensore dell’Inter Skriniar positivo

    Milan Skriniar è risultato positivo al coronavirus. Il difensore dell'Inter seguirà i protocolli sottoponendosi a un secondo tampone. Skriniar si trova attualmente in ritiro con la nazionale slovacca.

    Il difensore dell’Internazionale, Milan Skriniar. (EPA/Alejandro Garcia)
  • Macron: virus continua a crescere, verso altre restrizioni

    «L'epidemia continua a crescere. In alcuni territori siamo riusciti a frenare le cose, ma il virus circola più veloce. E nei luoghi dove circola troppo veloce, in particolare, tra le persone adulte e dove ci sono troppi posti letto occupati negli ospedali, allora dovremo andare verso maggiori restrizioni»: il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato in diretta in tv, ha commentato così le ultime cifre record sul coronavirus in Francia, con 18.746 casi nelle ultime 24 ore. «Non siamo e non saremo in un tempo normale» nei prossimi mesi, ha proseguito Macron, insistendo, tra l'altro, sulla necessità di «responsabilizzare i cittadini».

    Il presidente francese Emmanuel Macron. (EPA/Lewis Joly / POOL MAXPPP OUT)
  • Test obbligatori Sardegna, pronuncia Tar slitta a domani

    È destinata a slittare a domani la pronuncia del Tar della Sardegna sul ricorso del Governo contro l'ordinanza che prevede test obbligatori per i passeggeri in entrata nell'Isola e che il presidente della Regione Christian Solinas ha prorogato sino al 23 ottobre. Dopo il decreto d'urgenza del presidente del Tribunale amministrativo, Dante D'Alessio, oggi si è tenuta l'udienza collegiale che dovrà decidere se confermare o meno la sospensione cautelare. Gli effetti della decisione potrebbero dunque essere immediati e riflettersi anche sulla proroga decisa dal governatore a causa dell'aumento dei casi positivi al Covid e dei ricoveri nell'Isola. Lo scioglimento della camera di consiglio era stato ipotizzato per la serata di oggi, ma le udienze si sono protratte sino al pomeriggio e dunque - vista l'ora - è quanto mai probabile che la decisione dei giudici slitti a domani. Si tratta comunque di una pronuncia cautelare e non di merito, destinata ad influire sugli effetti dell'ordinanza impugnata ma non ad annullarla.

  • Calcio: finito isolamento Juve, giocatori a casa

    Isolamento terminato per i giocatori della Juventus presso il J Hotel. Lo rende noto su Twitter il club bianconero. È stata l'Asl a rilasciare il nullaosta, in seguito ai controlli previsti dal protocollo. I giocatori hanno l'obbligo di continuare l'isolamento presso la propria abitazione, ma potranno recarsi al centro d'allenamento per le normali attività. I calciatori convocati nelle Nazionali sono invece autorizzati a raggiungere le rispettive squadre poiché le cautele correlate alla condizione di isolamento fiduciario potranno essere continuate a cura degli staff sanitari delle rispettive Federazioni.

  • Francia, nuovo record, 18.746 casi

    Nuovo record di casi di coronavirus in 24 ore in Francia, 18.746 da ieri, con un tasso di positività ulteriormente cresciuto, al 9,1%. Aumenta di 80 anche il numero delle vittime da ieri, per un totale da inizio epidemia di 32.445 fra ospedali, case di riposo e istituti per disabili. I dati sono stati diffusi da Santé Publique.

  • Boccia,torna cabina regia governo-Regioni come lockdown

    «Dopo la ripresa del comitato operativo quotidiano in Protezione civile, riprende anche la cabina di regia nazionale tra governo ed enti territoriali da convocare in qualsiasi momento, come avvenuto nei momenti più critici tra marzo e maggio, con i rappresentanti di Regioni, Anci e Upi. Un confronto quotidiano tra i diversi livelli istituzionali che ci ha permesso di condividere le decisioni e superare i momenti più critici, diventando uno dei paesi più sicuri al mondo”. Lo ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia durante l'incontro con le regioni, le province e i comuni sul tema delle nuove misure anti Covid.

  • Calcio, Italia Under 21: nessun altro positivo al terzo test

    Non sono emerse nuove positività nel terzo giro di tamponi cui sono stati sottoposti i calciatori della Nazionale Under 21, in ritiro a Tirrenia in vista del match di qualificazione all'Europeo previsto venerdì con l’Islanda. Il nuovo esame molecolare si era reso necessario dopo la positività di due di loro emersa dai test di ieri, che ha costretto l'intero gruppo all'isolamento e ad annullare il programma di lavoro. In serata la squadra sosterrà una seduta di allenamento e domani partirà per Reykjavik, dove venerdì allo stadio 'Víkingsvöllur' affronterà l'Islanda.

    Secondo quanto reso noto dalla Figc, i due calciatori risultati positivi al Covid-19 dopo il secondo tampone effettuato ieri, ancora totalmente asintomatici, lasceranno il ritiro per far rientro alla propria sede nelle modalità concordate con la Asl competente. Si tratta dell'interista Alessandro Bastoni e del portiere dell'Atalanta Marco Carnesecchi. Il selezionatore, Paolo Nicolato, ha intanto convocato il portiere del Pisa Leonardo Loria, alla prima chiamata in Under 21, che ha già raggiunto il ritiro e sarà a disposizione del tecnico per le gare con Islanda e Irlanda.

  • Lazio, al lavoro per il raddoppio dei drive in

    La Regione Lazio è al lavoro per raddoppiare i drive-in dove si effettuano i tamponi per verificare la eventuale positività al Covid 19. Le strutture sono in questi giorni sotto pressione, con lunghe code in auto e attese per i tanti che vi si rivolgono. “Stiamo lavorando per il raddoppio dei drive-in: l'aeroporto di Guidonia, Monterotondo Scalo, Priverno, Aprilia, Gaeta, Pomezia, oltre al nuovo drive del Pertini e a quello che è già partito a via Odescalchi (Asl Roma 2), a Tor Vergata presso la grande area utilizzata durante il Giubileo e in altre aree che si stanno valutando”, ha ribadito l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato durante il consiglio regionale straordinario dedicato alle misure per prevenire una seconda ondata di contagi Covid-19.

  • Bonaccini,bene governo ma affrontare tema capienza stadi

    Bisogna affrontare il tema della capienza nelle strutture sportive ragionando in termini di percentuali. E' quanto chiesto dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefno Bonaccini, durante l'incontro fra il governo, con il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia, quello per la salute Roberto Speranza e le regioni, le province e i comuni sul tema delle nuove misure anti Covid. “Siamo ora Paese sicuro, grazie alla collaborazione istituzionale. C'è preoccupazione ma non siamo per fortuna nelle condizioni di altri Paesi europei. Bisogna continuare su questa strada”, ha aggiunto Bonaccini chiedendo anche il ripristino della cabina di regia Governo-Regioni-Comuni che era stata attivata nei primi mesi dell'emergenza.

  • Calcio:Napoli; tamponi ancora negativi,ne manca solo uno

    Tutti negativi al Covid-19 i tamponi effettuati stamattina ai componenti del gruppo squadra. Lo rende noto il Napoli in una nota. Manca solo il tampone di Stanislav Lobotka che non è stato ancora elaborato. Risulta invece positivo al Covid-19 un calciatore appartenente alla rosa della Primavera.

  • Francia, oltre 7.500 persone ospedalizzate, massimo da tre mesi

    Le autorità sanitarie francesi hanno comunicato che più di 7.500 pazienti sono in ospedale per Covid-19. È il massimo da tre mesi a questa parte, con un aumento di oltre il 65% rispetto al minimo del 29 agosto di 4.530.

  • Governo, pronto obbligo test per chi viene da Gb, Olanda, Belgio, Repubblica Ceca

    È pronto per essere firmato un provvedimento del ministro Speranza che disponga i test per chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca. È quanto emerso dall'incontro fra il governo, con il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia, quello per la salute Roberto Speranza e le regioni, le province e i comuni sul tema delle nuove misure anti Covid.

  • Vicepresidente Usa Pence negativo

    Il vicepresidente Usa Mike Pence è risultato negativo al test per il coronavirus. Il test è stato effettuato anche in vista al confronto televisivo con la candidata vicepresidente dei Democratici, Kamala Harris.

  • Conte, bambini sotto 6 anni non hanno obbligo mascherina

    «I bambini di età inferiore a 6 anni, chi svolge attività sportiva, chi ha ragioni di salute, persone con disabilità o che hanno difficoltà respiratorie» sono esentati dall'obbligo della mascherina all'aperto. Lo dice il premier Giuseppe Conte ai cronisti a Palazzo Chigi.

  • Trump non ha sintomi da 24 ore

    Donald Trump non ha sintomi di coronavirus da oltre 24 ore e non ha febbre da quattro giorni. Lo afferma il medico del presidente.

    Il presidente Usa Donald Trump si leva la mascherina dopo il suo ritorno alla Casa Bianca. (REUTERS/Erin Scott/File Photo)
  • Speranza, è il momento di rialzare il livello di attenzione

    «È il momento di rialzare l'attenzione, la stessa che ci ha portato ad affrontare i giorni più difficili». Così Roberto Speranza, ministro della Salute, lasciando il convegno Fimmg a Villasimius. «Il Paese - spiega - è in grado di reggere a questa nuova ondata, anche perché il servizio sanitario nazionale ha fatto un lavoro straordinario in questi mesi difficili». «Ora siamo di fronte a un'altra fase non semplice e abbiamo bisogno di recuperare lo spirito unitario che ci ha accompagnato nei giorni più difficili e ci ha consentito di piegare la curva. Per questo - conclude - chiediamo ancora una volta alle persone di avere profonda sintonia con le misure del governo».

    Il minitro della Salute, Roberto Speranza. (ANSA / Maurizio Brambatti)
  • Conte, raccomando mascherina a casa se si ricevono amici

    «Abbiamo una rigorosa raccomandazione anche per le case private: anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Se riceviamo amici e parenti stiamo attenti, indossare la mascherina e manteniamo le distanze. Sono le situazioni in cui più si diffonde il contagio». Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando fuori da Palazzo Chigi. «La mascherina va non solo portata ma anche indossata: non possiamo più essere nell'ottica che uno vede una strada non affollata e si toglie o mette la mascherina. Vogliamo essere più rigorosi perché vogliamo in tutti i modi evitare misure più restrittive per le attività produttive e sociali. Ecco perché non facciamo più distinzione tra luoghi pubblici e privati».

  • Oltre 12 ore di attesa per tamponi al drive-in di Roma

    Auto bloccate in coda fin dalle 2 del mattino per sottoporsi al tampone nella struttura drive-in alla Casa della Salute di Labaro, quartiere nord della capitale. Uno dei ragazzi in fila mostra il proprio numero: “220”. Molti sono in macchina con il figlio cui il pediatra ha prescritto il tampone. «Noi siamo qui dalle 8.30, sono passate 12 ore e ancora abbiamo 15 persone davanti - racconta Marco -. In classe di Lorenzo c'è una compagna positiva, la cui ultima presenza è il 29 settembre, quindi tutta la classe è in quarantena». In questi casi, si devono sottoporre al test tutti i contatti diretti. «In pratica devono fare tutti il tampone, studenti e insegnanti - spiega il padre -. Se poi Lollo risultasse positivo, toccherebbe anche a genitori e fratelli». E se davanti a loro ci sono solo una decina di macchine, dietro le auto in coda per fare il tampone formano una fila di almeno 700 metri. «Mi ha detto il barista qui vicino che ieri hanno finito alle 23, mi è quasi andata bene», commenta ironico.

  • Algeria, 121 contagi e 6 morti in 24 ore

    Continua il calo dei contagi giornalieri per l'Algeria che registra altri 121 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, (ieri erano 129), che portano il bilancio totale a 52.520 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell'epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1779, di cui 6 nelle ultime 24 ore. 94 i nuovi guariti per un totale di 36.857 complessivi. 31 i pazienti in rianimazione. Intanto il governo algerino ha annunciato la riapertura delle scuole primarie il 21 ottobre e di quelle medie e secondarie il 4 novembre.

  • Banca Mondiale: fino a 115 milioni persone in più in estrema povertà nel 2020

    La pandemia rischia di spingere in estrema povertà 115 milioni di persone in più al mondo quest’anno. È una stima della Banca Mondiale, che aggiunge anche che per la prima volta in oltre 20 anni, il numero delle persone estremamente povere - quelle che vivono con meno di 1,90 dollari al giorno - è destinato ad aumentare sia quest'anno sia il prossimo, con l'estrema povertà che colpirà fra il 9,1% a il 9,4% della popolazione globale nel 2020, in peggioramento rispetto al 9,2% del 2017. La Banca Mondiale sottolinea che se la pandemia non avesse sconvolto il mondo, il tasso di povertà era stato previsto scendere al 7,9% nel 2020. I nuovi poveri, otto su dieci, saranno concentrati nei paesi a medio reddito.

  • Speranza, bene medici su test rapidi, subito fondo da 235 milioni

    «La disponibilità dei medici di famiglia a fare test rapidi negli studi è uno straordinario messaggio al paese e lo Stato e le Regioni devono mettersi subito al lavoro per garantire condizioni di massima sicurezza. Non possiamo dirvi fate i test ma non ci sono le mascherine. Per questo, quei 235 milioni approvati e che servono per portare diagnostica di primo livello nei vostri studi devono arrivare subito, perché servono oggi». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo al congresso della Federazione dei medici di famiglia Fimmg a Villasimius. «Abbiamo approvato quella norma a fine dicembre in legge di bilancio, poi c'è stata l'emergenza ma ora siamo in una fase diversa e ci serve accelerare. Abbiamo gli strumenti e possiamo farlo nel più breve tempo possibile. Si sta lavorando - ha detto il ministro - perché si acceleri e si porti a casa questo risultato».

  • Superati i sei milioni di casi in Europa

    L'Europa supera 6 milioni di casi confermati di coronavirus: è quanto emerge da un conteggio dell'Afp.

  • Regno Unito, ancora oltre 14 mila contagi e 70 morti

    Contagi in leggero calo rispetto a ieri ma comune altissimi nel Regno Unito, dove altre 14.162 persone sono risultate positive al coronavirus, per un totale di 544.275 casi dall'inizio della pandemia. Lo ha reso noto il governo, secondo quanto riferisce la Bbc. Ieri erano stati registrati 14.542 nuovi contagi. Sono 70 i morti, dato che porta il totale a 42.515.

  • In Piemonte 287 contagi e 2 morti, ricoveri stabili

    È di 287 nuovi contagi, 194 dei quali asintomatici, e due morti il bilancio dell'emergenza coronavirus in Piemonte nelle ultime 24 ore. L'Unità di crisi regionale segnala anche 65 guariti; e mentre il numero dei ricoverati in terapia intensiva resta invariato (15), quelli non in terapia intensiva sono quattro in più rispetto a ieri (297) Dall'inizio della pandemia, in Piemonte ci sono stati 4.172 decessi, 36.858 contagi e 28.481 guariti. I tamponi diagnostici finora processati sono 763.688, di cui 419.163 risultati negativi. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.412.

  • Covid: nuovo record contagi in Germania, sono 2.898

    Il numero delle nuove infezioni in Germania ha stabilito un nuovo record da aprile: sono 2898 nelle ultime 24 ore, come rende noto il Robert Koch Institut. E' il numero più alto dal picco di venerdì scorso, quando se ne erano registrate 2673, contando che nel fine settimana molti uffici sanitari locali non trasmettono i dati che registrano quindi una periodica flessione. Cresce il numero di pazienti in terapia intensiva (449), circa 100 in più rispetto alla settimana scorsa, e altrettanto aumentano i pazienti attaccati al respiratore (219). Ma i posti liberi in terapia intensiva sono ancora circa 8900, riferisce il Tagesschau. Dall'inizio della pandemia gli infettati sono oltre 306.000, mentre sono 267.700 i guariti e 9562 i morti. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 16.

  • Astrazeneca, aggiornamento sul vaccino entro le prossime settimane

    Il gruppo farmaceutico Astrazeneca si aspetta un aggiornamento sul suo vaccino negli Usa, attualmente bloccato, entro una o due settimane. Lo hanno scritto gli analisti di Guggenheim Securities, citando il responsabile della ricerca del gruppo britannico.

  • Arcuri: numeri gestibili, ma cresceranno

    «Abbiamo dei numeri ancora nei limiti della normale gestione, ma dobbiamo prepararci alla possibilità che crescano». Lo ha dichiarato il commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri a margine della prima giornata del 77/o convegno Fimmg a Villasimius. «Per ora - ha spiegato - abbiamo stabilizzato 7.000 posti di terapia intensiva e 15mila di sub intensiva, e abbiamo già avviato un piano di rafforzamento delle reti ospedaliere Covid che porteranno altri 3.500 posti stabili in intensiva e 4.500 in sub intensiva. In questo momento ci sono circa 300 nostri concittadini in terapia intensiva». All'inizio dell'epidemia, ha ricordato Arcuri, «avevamo 5.179 posti di terapia intensiva e 6.000 nelle malattie infettive e pneumologiche che potevano diventare di terapia sub intensiva. Al picco dell'emergenza avevamo attrezzato fino a 9.500 posti in intensiva e 30mila in malattie infettive e pneumologia».

  • Coronavirus, altri 11 casi a Hong Kong

    Il Centro per la Tutela della Salute (Center for Health Protection o CHP) di Hong Kong oggi ha riportato altri 11 casi confermati di COVID-19, tra cui tre casi locali di origine sconosciuta. Secondo il CHP, sono stati segnalati due casi importati e nove contagi locali, portando il totale dei casi di Hong Kong a 5.143. In un briefing con la stampa, Chuang Shuk-kwan, a capo del ramo malattie trasmissibili del CHP, ha detto che tra i casi rilevati localmente, l'origine dell'infezione risulta sconosciuta per tre casi riguardanti impiegati di diverse farmacie a Kowloon

  • Papa, servono soluzioni eque e un impegno coordinato

    Il Papa torna a sollecitare le autorità di tutto il mondo a trovare «soluzioni eque» che accompagnino il cammino di uscita dalla crisi legata al Covid 19. In un messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze il Pontefice auspica «sistemi di assistenza sanitaria più inclusivi», che diano preferenza a chi vive in Paesi a basso reddito. Francesco ribadisce poi la necessità di un “giusto accesso” ai vaccini, a prescindere dal reddito, quando saranno disponibili, e richiama i governi al “rispetto e al sostegno delle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l'Oms, la Fao, nate per promuovere la cooperazione e il coordinamento globale a beneficio del bene comune universale.

  • Sposi positivi nel Tarantino, nozze con 100 invitati

    Una coppia di Grottaglie (Taranto) che si è sposata qualche giorno fa, in un matrimonio nella vicina Ginosa con oltre cento invitati, è risultata positiva al Coronavirus. La donna ha avvertito sintomi febbrili dopo una seconda festa con amici e si è presentata al pronto soccorso dell'ospedale SS. Annunziata di Taranto, risultando poi positiva al tampone. Il marito è risultato positivo ieri ed è asintomatico. La coppia, secondo quanto si apprende da fonti dell'Asl, sta osservando l'isolamento sotto sorveglianza sanitaria nel proprio domicilio. Secondo i parametri del 'contact tracing', il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl è tenuto a rintracciare i contatti stretti del soggetto positivo solo fino a 48 ore prima. Il matrimonio, negli ultimi giorni della scorsa settimana, non rientra quindi nei giorni di 'contact tracing', ma data la particolare situazione l'Asl invita chi ha partecipato alla cerimonia, e dovesse avvertire sintomi, a rivolgersi al medico di famiglia comunicando la presenza al matrimonio: il Dipartimento di Prevenzione li prenderà in carico. Oggi intanto a Taranto si è svolta una riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Demetrio Martino, con le istituzionali locali, le forze dell'ordine e rappresentanti dell'Asl, per fare il punto sulla situazione e coordinare le azioni di contrasto al Coronavirus. Dopo il caso dei 18 studenti della stessa classe contagiati all'istituto superiore Maria Pia, oggi si registra un caso tra gli alunni dell'istituto industriale Pacinotti, dove è stata disposta la sanificazione: i compagni di classe e i contatti stretti dello studente sono in isolamento e domani saranno effettuati i tamponi.

  • Riscontrati altri 11 casi scuola media Aretino

    Alla scuola media di Soci, nel comune di Bibbiena (Arezzo), sono stati riscontrati altri 11 casi positivi al Covid19 oltre i 18 degli scorsi giorni. Lo rende noto il Comune di Bibbiena spiegando che la scuola al momento ha sospeso le lezioni 'in presenza' a seguito dell'emergenza sanitaria in atto. Riscontrati inoltre, prosegue il Comune, altri due casi positivi alle elementari di Bibbiena di cui uno è un insegnante. La classe, si tratta di una quinta, è stata posta in quarantena. “La situazione è in continua evoluzione”, spiegando che stanno arrivando i primi referti dei 150 tamponi effettuati nelle scorse ore. (ANSA).

  • Impennata di casi in Puglia, 196 nuovi positivi

    Sono 196 i nuovi casi di positivi al coronavirus registrati oggi in Puglia a fronte di 4822 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus (ieri erano stati 106 su 4.416 test). Le province più colpite sono quella di Bari, con 68 casi, e quella di Foggia, con 80 nuovi positivi. Tre sono in provincia di Brindisi, 7 nella provincia BAT, 10 in provincia di Lecce, 27 in provincia di Taranto, e un caso residente fuori regione. Non sono stati registrati decessi. Dall'inizio dell'emergenza sono stati fatti 435.524 test. 4.883 sono i pazienti guariti e 3.133 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 8.619, così suddivisi: 3.425 nella Provincia di Bari; 784 nella Provincia di Bat; 786 nella Provincia di Brindisi; 2094 nella Provincia di Foggia;

  • Meno radio più all news e tv locali, effetto Covid sui media

    L'effetto Covid-19 cambia il modo di informarsi degli italiani. Più canali all news, più tv locali e siti web istituzionali. Meno radio e informazioni condivise su Facebook da amici. E' quanto emerge dal report 'La scienza e il Covid', realizzato da ricercatori dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo dell'Università di Urbino e i cui risultati saranno presentati venerdì al Festival del Giornalismo Culturale di Urbino. Secondo l'indagine condotta attraverso interviste telefoniche realizzate a giugno su un campione di oltre mille italiani, le reti All News che vedono una crescita del +6% rispetto al 2019 ed il notiziario della TV locale un +8%, indice della necessità “di colmare un bisogno informativo che in un periodo di crisi come quello vissuto diventa più urgente e più legato al contesto locale”. Mentre l'uso della radio è stato penalizzato (-7%) dai minori spostamenti in auto per andare a lavoro, i talk show in tv sono stati molto seguiti per informarsi sul Covid-19. L'effetto del coronavirus è visibile anche rispetto alle fonti online di informazione, tutte in aumento tranne, per la prima volta dopo anni in crescita, quelle che arrivano attraverso amici via Facebook: un -3% segno che l'emergenza ha portato a privilegiare fonti online dotate di maggiore credibilità. Si spiega così anche l'aumento del 4% dell'utilizzo per informarsi, dei siti web di testate giornalistiche, che sono salde al primo posto della classifica dei media. “In questo grande periodo di incertezza, gli italiani si sono affidati al mondo dell'informazione, tornando a riconoscergli il ruolo di mediazione che aveva conosciuto un appannamento nel corso del tempo”, commentano gli autori. Resta frequente imbattersi in fake news e quasi tutti gli intervistati ritengono che queste notizie false creino confusione. Eppure, in modo un po' contraddittorio, si dicono anche capaci di saperle riconoscere.

  • Nuovo balzo in Toscana, 300 casi e 4 decessi

    a ieri, con un aumento dell'1,9% rispetto al giorno precedente. L'età media dei casi odierni è di 40 anni circa (il 22% ha meno di 20 anni, il 25% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 12% tra 60 e 79 anni, il 5% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 68% è risultato asintomatico, il 27% pauci-sintomatico. Delle 300 positività odierne, 1 caso è ricollegabile a rientri dall'estero. Il 38% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. In totale sono 16.273 i casi di positività al Coronavirus da inizio pandemia. Oggi si registrano 4 nuovi decessi, tutti uomini, età media 81,3 anni: 2 a Firenze, 1 a Pistoia, 1 a Massa Carrara. In totale sono 1.172 i deceduti da inizio epidemia. I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 10.673 (65,6% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 797.046, 10.014 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 4.428, +5,5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 151 (6 in più rispetto a ieri), di cui 28 in terapia intensiva (stabili). Complessivamente, 4.277 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (223 in più rispetto a ieri, più 5,5%). Sono 9.883 (1.085 in più rispetto a ieri, più 12,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

  • Svizzera, oltre mille casi in 24 ore

    Sono 1.074 i nuovi casi di coronavirus segnalati nelle ultime 24 ore in Svizzera, secondo i dati resi noti oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Un dato giornaliero così' alto non era stato raggiunto da fine marzo-inizio aprile, durante il picco della pandemia, osserva l'agenzia di stampa Keystone-Ats. Da inizio settimana, l'andamento dei contagi risulta in rialzo ed il totale dei contagi dall'inizio della pandemia da Covid-19 è salito a 57.576. Nelle ultime due settimane, la Svizzera ha registrato 6.343 nuove infezioni, pari a un tasso di 74,2 casi per 100.000 abitanti. Per contenere la propagazione del nuovo coronavirus, le autorità hanno adottato diversi provvedimenti a livello nazionale e cantonale. Il divieto di grandi manifestazioni con più di 1000 persone è stato revocato dal primo ottobre scorso, ma ad alcune condizioni.

  • Record in Iran, 239 morti in 24 ore

    Iran registra un nuovo record: 239 nuovi morti nelle ultime 24 ore, fa sapere il ministro della salute.

  • Romania, record di 2.958 casi e 83 morti

    Tornano a crescere i contagi in Romania, dove nelle ultime 24 ore si è registrato il numero record di 2.958 nuovi casi di coronavirus. Anche il numero dei decessi, 83 da ieri, ha segnato il nuovo massimo giornaliero. In aumento anche i ricoveri in terapia intensiva, che sono ad oggi 612. Il totale dei casi è salito a 142.570, quello dei morti a 5.203. I test effettuati finora sono stati oltre 2,5 milioni. La polizia da parte sua ha segnalato nelle 24 ore 3.401 casi di violazione delle misure restrittive e di prevenzione anti-covid, comminando multe per complessivi 110 mila euro.

  • Lombardia, test rapidi in pronto soccorso e scuole

    La Regione Lombardia inizierà dalla prossima settimana a utilizzare in via sperimentale anche i test rapidi per la diagnosi del Coronavirus, partendo dalle scuole e pronto soccorso. Lo ha annunciato il direttore generale dell'Assessorato al Welfare Marco Trivelli, in audizione in commissione consiliare Sanità. Rispondendo a una domanda del Pd su quando arriveranno e con quali priorità saranno impiegati i test rapidi acquistati dalla Lombardia attraverso una gara costruita con altre Regioni come Veneto ed Emilia-Romagna, Trivelli ha spiegato che “sia noi che il Veneto abbiamo in questo momento delle dotazioni sperimentali con quantitativi limitati. Noi inizieremo a utilizzare dalla settimana prossima i tamponi rapidi in due ambiti: quello dei pronto soccorso e quello scolastico, in aree specifiche”. La sperimentazione, ha precisato il dg, servirà “proprio per capire l'impatto a livello organizzativo”. La Lombardia ha ordinato 1,2 milioni di test rapidi e “le consegne - ha aggiunto - sono previste tra fine ottobre e inizio novembre. Siamo allineati con il Veneto e con l'Emilia-Romagna su questo”. Quanto ai tamponi giornalieri, Trivelli ha sottolineato che “la capacità cresce di settimana in settimana, in questo momento noi possiamo stabilmente fare 22-23 mila” ma per i mesi invernali di dicembre, gennaio e febbraio, “in cui ci può essere una maggiore richiesta di diagnostica, vorremmo arrivare a 40 mila. Sicuramente - ha concluso - arriveranno in supporto anche le nuove metodiche dei tamponi rapidi”.

  • Aiuti di Stato: Commissione Ue approva un regime da 1,5 miliardi a sostegno delle imprese del Sud Italia colpite dall'emergenza

    La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 1,5 miliardi di euro destinato ad aiutare le imprese che operano nelle regioni del Sud Italia colpite dall'emergenza coronavirus, riducendone il costo del lavoro e aiutandole a mantenere il livello occupazionale in questo difficile momento. Il regime è stato approvato ai sensi del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato. Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Il Sud Italia è stato duramente colpito dall'impatto economico dell'emergenza coronavirus. La presente misura da 1,5 miliardi di euro sosterrà l'occupazione e aiuterà le imprese attive nelle regioni del Sud Italia ad affrontare i problemi di liquidità che incontrano a causa dell'emergenza, mantenendo il livello dell'occupazione e assicurando la continuità delle attività economiche durante e dopo l'emergenza. Continueremo a collaborare strettamente con gli Stati membri per garantire che le misure nazionali di sostegno possano essere attuate in modo coordinato ed efficace, in linea con le norme dell'UE.”
    L'Italia ha notificato alla Commissione, nell'ambito del quadro temporaneo, un regime di agevolazioni fiscali (che prevede la riduzione dei contributi previdenziali) per il periodo compreso tra il 1º ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020 destinato ai datori di lavoro privati attivi nel Sud Italia. L'obiettivo del regime è ridurre il costo del lavoro a carico dei beneficiari, aiutandoli in tal modo a soddisfare il fabbisogno di liquidità, a proseguire le attività e a mantenere i livelli occupazionali durante e dopo l'emergenza-

  • Ue: 1,7 miliardi a Italia per sanità e ripresa economica

    La Commissione europea ha approvato la modifica di tre programmi operativi della politica di coesione per l'Italia mobilitando circa 1,7 miliardi di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per sanità e ripresa economica. Lo annuncia l'Esecutivo comunitario in una nota. Questi emendamenti, che riguardano due programmi nazionali, “Imprese e competitività” e “Infrastrutture e reti” e il programma regionale del Piemonte, libereranno fondi Ue per combattere gli effetti della pandemia di coronavirus contribuendo alla ripresa del Paese. Insieme al sostegno del sistema sanitario della Regione Piemonte, la maggior parte dei finanziamenti dei tre programmi saranno messi a disposizione del capitale circolante delle piccole e medie imprese locali, principalmente attraverso garanzie sui prestiti tramite il Fondo Nazionale di Garanzia. Le modifiche di questi programmi operativi aumenteranno anche temporaneamente il tasso di cofinanziamento al 100% per le azioni ammissibili, aiutando così i beneficiari a superare la scarsità di liquidità nell'attuazione dei loro progetti.

  • Ue: nella seconda metà di ottobre prima emissione bond comunitari per Sure

    La Commissione europea ha annunciato che la prima emissione dell'operazione Sure sarà lanciata nella seconda metà di ottobre. Si tratta dei bond per finanziare il meccanismo di prestiti agli Stati per sostenere le “casse integrazioni” dei Paesi Ue nella fase del Covid-19. A tal fine la Commissione ha adottato un quadro per le obbligazioni sociali sottoposto a valutazione indipendente. L'Italia ha ottenuto 27,4 miliardi.

  • Zaia, Veneto candidato Agenzia biomedicale europea

    Il Veneto si candida con Padova per l'Agenzia biomedicale europea. Lo annuncia il Presidente Luca Zaia. “Abbiamo già avuto contatti in tempi non sospetti - aggiunge - e affidato il compito di preparare il nostro dossier”.

  • Papa, vaccino patrimonio dell'umanità, non di un Paese

    “Il vaccino non può essere proprietà del Paese del laboratorio che lo ha trovato o di un gruppo di Paesi per questo alleati”, “il vaccino è patrimonio dell'umanità, di tutta l'umanità, è universale; perché la salute dei nostri popoli, come ci insegna la pandemia, è patrimonio comune, appartiene al bene comune” e “questo dovrebbe essere il criterio”. Lo ribadisce Papa Francesco in un'intervista all'edizione spagnola de 'Il Mio Papa' rilanciata da Vatican News. Il pontefice, che oggi dopo mesi è tornato a tenere l'udienza generale nell'Aula Paolo VI con un sostenuto numero di fedeli, ripercorre nell'intervista anche la difficoltà degli incontri solo in streaming durante il lockdown: “E' stato come parlare a fantasmi” e “ho compensato molte di queste assenze fisiche con il telefono e le lettere. Questo mi ha aiutato molto a misurare il polso di come le famiglie e le comunità lo stavano vivendo”. Infine Papa Francesco torna a sottolineare che dalla crisi innescata dal Covid “non si esce” come si era prima: “o ne usciamo migliori o peggiori. E il modo in cui ne usciremo dipende dalle decisioni che prendiamo durante la crisi”.

  • Zaia, ci vuole regia minima a livello nazionale

    “Una regia nazionale minima ci vuole”: lo afferma il Presidente del Veneto Luca Zaia in relazione al dpcm che sta per uscire e alle eventuali conflittualità con le ordinanze regionali. “Ci vuole una prevenzione minima generale - aggiunge - per uscire da questa invernata”. Rispetto a una possibile una modifica in senso restrittivo degli orari di apertura dei locali pubblici, Zaia obietta: “chiudere prima significa applicare un mini lockdown”. Il governatore del Veneto chiede infine che i provvedimenti vengano presi “sualla base di una serie di parametri”, allineando i tamponi “per numero di abitanti”. Ancora:“Sono favorevole alla riduzione del periodo di quarantena. I test rapidi - aggiunge - ci permetterebbero di ridurla”.

  • Zona rossa Villafrati, salgono a 89 i positivi

    Salgono a 89 i positivi a Villafrati nel palermitano, dichiarata nei giorni scorsi nuovamente “zona rossa” dal presidente della Regione Nello Musumeci; 7 di loro sono in ospedale. Sono gli ultimi dati comunicati dall'azienda sanitaria di Palermo, confermati dal vicesindaco Rosalia Costanza. In serata il territorio urbano ed extraurbano del paese sarà sanificato; il Comune ha affidato il servizio ad una ditta. Nelle strade sono stati installati i varchi per consentire alle forze dell'ordine di controllare chi entra ed esce dal territorio. “Chi ha diritto di uscire può farlo - ha detto il vicesindaco - Certo i motivi devono essere previsti dall'ordinanza della Regione. Bisogna agire con responsabilità”.

  • Veneto, +375 contagi e due vittime

    Nuovo balzo dei contagiati da SarvCov2 in Veneto, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 375 casi positivi, per un totale di 29.418 dall'inizio dell'epidemia. Due le vittime nelle ultime 24; qui il dato complessivo arriva a 2.200 morti (tra ospedali e case di riposo). Lo afferma il bollettino della Regione. Anche i soggetti in isolamento domiciliare crescono a 3 cifre: sono 417 in più rispetto a ieri, per un dato complessivo di 10.417 (+417), dei quali 2.986 positivi. Sale il numero di ricoverati nei reparti non critici degli ospedali, 290 (+25), mentre diminuisce di poco quello dei ricoverati in terapia intensiva, 25 (-1).

  • Test obbligatori Sardegna, stasera pronuncia Tar

    E' atteso per stasera il giudizio di merito del Tar della Sardegna sul ricorso del Governo contro l'ordinanza che prevede test obbligatori per i passeggeri in entrata nell'Isola e che il presidente della Regione Christian Solinas ha prorogato sino al 23 ottobre. Due giorni dopo l'adozione, con decreto monocratico, il Tar aveva subito sospeso l'efficacia dei tre articoli del testo relativi ai test anti-Covid. Stamattina alle 10 si è tenuta l'udienza della camera di consiglio, presenti l'Avvocatura dello Stato, l'Ufficio legale della Regione e l'avvocato della presidenza della Regione. E' durata circa un'ora, poi i giudici della prima sezione, presieduta da Dante D'Alessio, si sono riuniti in camera di consiglio. Il pronunciamento del Tar dovrebbe avvenire oggi stesso, proprio perché ieri sera Solinas ha ordinato la proroga dello stesso provvedimento. “Abbiamo contestato il decreto monocratico punto per punto - ha spiegato l'avvocato della presidenza Mauro Barberio - oggi termina, con la camera di consiglio, sia la vigenza del decreto cautelare del Tar, sia, paradossalmente, l'efficacia dell'ordinanza. Per questo, il presidente, visto l'aggravarsi dell'emergenza ha deciso da domani di prorogare l'ordinanza dell'11 settembre. Ovviamente se l'ordinanza dell'11 settembre verrà sospesa definitivamente, anche quella successiva non potrà essere prorogata”.

  • Disabile positiva a Covid violentata in struttura

    La Procura di Enna ha aperto un fascicolo per violenza sessuale subita da una giovane disabile con gravi problemi mentali ospite di un centro specializzato in provincia di Enna: la donna ora aspetta un bambino. La gravidanza risalirebbe allo scorso aprile quando la donna era positiva al Covid-19 e mentre la struttura era diventata 'zona rossa'. La squadra mobile della Questura di Enna, che indaga, sta sentendo da giorni medici, infermieri, personale della struttura e le persone che sono state a contatto con la giovane per ricostruire la vicenda.

  • Auto e pandemia, donne e over 65 utenti privati in crescita

    Le automobili sono il mezzo scelto dagli italiani nell'attuale situazione pandemica: oltre un italiano su due (56,7%) scegli di spostarsi in auto perché la ritiene il mezzo più sicuro con cui muoversi (66,6%), un dato significativo che registra una crescita del 22,5% rispetto all'anno precedente. E il rilevamenti statistici vedono prevalentemente le donne al volante (61,8%) perché le 'quattro ruote' private - e non in sharing - sono percepite oggi nel contesto pandemico come sinonimo di prudenza e responsabilità. E' quanto riferisce l'edizione 2020 dell'Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental - brand che da oltre 140 anni fa della sicurezza su strada e dell'innovazione tecnologica la propria missione - che è stato presentato oggi a Milano. Le indagini realizzate da Euromedia Research e da Ernst & Young evidenziano una situazione che trova la propria spiegazione nel sentimento di paura che accompagna gli italiani, inducendo anche coloro che prima della pandemia si spostavano solo con i mezzi pubblici a scegliere la propria automobile. Le persone che hanno modificato maggiormente le proprie abitudini sono gli over 65, ovvero i più esposti ai gravi pericoli del virus (il 65% degli italiani che si sposta in auto sono over 65). L'emergenza legata al Covid-19 ha 'congelato' le aspettative e le attese degli italiani, secondo quanto emerge dalle rilevazioni continuative di Euromedia Research, accelerando tuttavia trend che erano già in corso. Un contesto nel quale gli italiani, oggi, sono dominati da un sentimento di 'paura' sia nei confronti del contagio, sia nei confronti della spasmodica ricerca di una normalità nella convivenza a stretto contatto con il virus. Pandemia, lockdown, virus e crisi economica hanno minato quel sentimento di fiducia e di speranza che ha sempre contraddistinto gli italiani: a fronte di un 47,4% di italiani che prova ancora emozioni positive di speranza, tranquillità, sollievo e felicità, diffuse soprattutto tra i cittadini con più di 65 anni, c'è un 45,6% di cittadini che prova emozioni negative come ansia, paura e fastidio, stati d'animo che emergono con particolare forza tra coloro che fanno gli autisti di professione. I mezzi pubblici, d'altra parte, continuano a essere comunque utilizzati ma solo da due italiani su cinque (il 22,5%) e solo il 2,7% si sente sereno nel farlo. Biciclette, monoruota e monopattini sono il mezzo di trasporto scelto solo dal 3,4% degli intervistati, residenti prevalentemente nelle grandi città. Sono circa tre italiani su dieci (34,3%) ad aver cambiato le proprie abitudini di mobilità: il 39,2% lo ha fatto per paura dei mezzi pubblici, l'11,4% per la paura dell'affollamento dei treni, il 10% per la paura di uscire di casa. A fronte di questo 60,6% che dichiara di aver cambiato le proprie abitudini per 'paura', il 31,2% degli intervistati riconduce la drastica riduzione del proprio bisogno di mobilità a delle cause oggettive come lo smartworking o il ritorno alle proprie terre d'origine, definito southworking. Gli italiani - secondo l'Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental - non prevedono di tornare alle abitudini pre-Covid in tempi brevi: infatti, l'83,2% degli intervistati dichiara che almeno per l'autunno e l'inverno manterrà le nuove abitudini 'sicure' di spostamento e il 70% si spinge oltre e dichiara che le manterrà anche quando si raggiungeranno zero contagi e arriverà il vaccino. Dal cambio delle abitudini e delle intenzioni di comportamento futuro emerge una mobilità che ha ancora, al centro, l'automobile come il principale e pre-scelto mezzo di trasporto. Un mezzo che gli italiani desiderano sostenibile sia dal punto di vista economico che da quello ambientale e in grado di garantire spostamenti sicuri, efficienti e puliti. Un intervistato su tre (32,8%) si dichiara disponibile ad acquistare un nuovo veicolo: il 20,5%, potendo scegliere, acquisterebbe un'auto ad alimentazione ibrido benzina (preferita dagli over 65), il 19,5% si orienterebbe sull'elettrico (in particolare la fascia 25-44 anni), il 17,8% vorrebbe un'auto ad alimentazione ibrido plug-in, mentre il 15,2% manterrebbe la propria scelta sul benzina specialmente per la fascia degli under 25. La maggior parte degli italiani che si dichiara non disponibile a cambiare il proprio mezzo, riconduce la propria scelta principalmente a ragioni di carattere economico (32,6%) o alla non esigenza di cambiare l'auto poiché ritenuta relativamente nuova e senza problemi (31,4%). Solo il 10,7% dichiara, invece, di non essere interessato poiché ha appena cambiato il proprio veicolo. Il 6,6% riconduce la propria non disponibilità a cambiare automobile all'assenza di adeguati incentivi seguiti da un 5,7% che parla di incertezza del futuro lavorativo. Lo scenario cambia radicalmente davanti all'ipotesi di poter usufruire di incentivi per l'acquisto di nuovi autoveicoli ecologici: in presenza di incentivi il 64,5% dei cittadini intervistati si dichiara disponibile a prendere in considerazione l'ipotesi di cambiare auto.

  • Record di nuovi casi in Ucraina, 4.753 in 24 ore

    Nuovo record di contagi da coronavirus in Ucraina: nelle ultime 24 ore, nella repubblica ex sovietica sono stati accertati 4.753 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto in un solo giorno dall'inizio dell'epidemia. In totale, stando ai dati ufficiali, sono 239.337 i casi di Covid accertati nel Paese, dove vivono circa 42 milioni di persone. I decessi provocati dal morbo sono invece in totale 4.597, di cui 77 nel corso dell'ultima giornata, riporta il Kyiv Post.(

  • Nadef: Franco, incertezza su Covid, prospettive forse meno incoraggianti

    “C'è un problema di carenza di fiducia e di domanda, a luglio la Banca d'Italia ha previsto un calo del Pil del 9,5% nel 2020 e un aumento del 4,8% l'anno prossimo, queste previsioni ipotizzavano che la pandemia rimanesse sotto controllo, la sfida che tutti i previsori hanno ora è capire come evolve la pandemia. In estate ci sono stati sviluppi positivi, adesso le prospettive sono forse meno incoraggianti”. Lo ha detto il direttore generale della Banca d'Italia Daniele Franco all'Assemblea di Confindustria Toscana Sud, osservando che “il rischio è che una risalita dei contagi determini un'evoluzione dell'epidemia che possa pesare sulla fiducia di famiglie e imprese. La previsione della Nadef è di -9% e +5,1 nello scenario di base, costruito sull'ipotesi di un controllo dell'epidemia e che già a metà 2021 siano disponibili i vaccini. Ma c'è anche uno scenario alternativo con un -10,5% nel 2020 e +1,8 nel 2021, scenario molto molto pesante. Stiamo tra questi due scenari, non abbiamo certezze sulla pandemia”, ha aggiunto.

  • Ubs, miliardari più ricchi con la pandemia

    Il patrimonio delle persone più ricche al mondo è aumentato di oltre un quarto durante la pandemia, proprio mentre milioni di persone perdevano il lavoro o lottavano per tirare avanti. Lo rivela un rapporto della banca svizzera Ubs, di cui riferisce il Guardian. Grazie soprattutto alla capacità di sfruttare le turbolenze dei mercati, le ricchezze complessive dei già miliardari sono salite a 10.200 miliardi di dollari, (circa 8.677 miliardi di euro), con un aumento del 27,5% tra aprile e luglio 2020, al culmine dell'emergenza coronavirus. La pandemia ha portato più miliardari (2.189 contro i 2.158 del 2017) e più ricchi: a fine 2017 il loro patrimonio globale era di 8.900 miliardi di dollari (circa 7.572 miliardi di euro). “Hanno fatto buoni affari durante la crisi causata dal Covid-19 - ha commentato il capo del dipartimento Ubs che tratta con le persone più ricche del mondo, Josef Stadler - perchè non solo hanno cavalcato la tempesta al ribasso, ma hanno anche guadagnato con il rimbalzo dei mercati azionari. Il loro segreto, una maggiore propensione al rischio che li ha portati ad acquistare azioni mentre i mercati mondiali affondavano e a rivenderle al rialzo compensando rapidamente le perdite. Una attitudine tutt'altro che da invidiare, secondo Luke Hilyard, direttore esecutivo dell'High Pay Center, un thinktank dedicato alle alte retribuzioni. A suo giudizio, infatti “l'estrema concentrazione di ricchezza è un brutto fenomeno dal punto di vista morale, ma è anche economicamente e socialmente distruttivo”. I loro guadagni infatti, se non si traducono in aumenti delle paghe dei dipendenti, aumentando il potere di acquisto, o nel versamento di tasse adeguate, in grado di sostenere servizi pubblici vitali, finirebbero per paralizzare l'economia, dimostrando che “il capitalismo non funziona come dovrebbe”.

  • Filippo Grandi (Unhcr) positivo al test

    Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, è risultato positivo al test per il coronavirus ed è in isolamento. Lo annuncia lui stesso su Twitter aggiungendo di avere per il momento sintomi lievi e ricordando a tutti l'importanza di rispettare le regole per evitare il contagio.

  • Spagna, Sanchez, 72mld Recovery Fund in 2021-23, obiettivo 800mila posti lavoro in tre anni

    Il Governo spagnolo conta di spendere 72 miliardi di euro dal Recovery Fund Ue nel 2021-2023. Lo ha detto il premier Pedro Sanchez annunciando il piano di rilancio post Covid-19 e precisando che Madrid estenderà in sei anni, dal 2021 al 2026, l'utilizzo dei 140 miliardi di euro stanziati da Bruxelles alla Spagna per ripristinare la sua economia, colpita dalla pandemia. Grazie ai fondi europei, ha aggiunto, le spese su investimenti saliranno di 27 miliardi. La Spagna, ha annunciato Sanchez, intende “creare più di 800.000 nuovi posti di lavoro in tre anni” grazie ai fondi del piano di ripresa europeo.

  • Oms Europa, quest'anno vitale fermare influenza con vaccino

    “Non abbiamo tempo per l'influenza quest'anno. I sistemi sanitari si trovano a fare i conti con una terribile pressione dovuta alla pandemia Covid-19. Per questo è vitale fermare l'influenza con la vaccinazione, l'igiene delle mani e il distanziamento sociale”. In occasione della Settimana per la Consapevolezza sull'Influenza, questo l'appello dell'Oms Europa che arriva con un tweet, rilanciato anche dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

  • Nuovo picco di positivi a Fiumicino, saliti a 43

    Raggiunto un nuovo picco di positivi al Covid 19 tra i residenti del comune di Fiumicino, saliti a 43, nove in più rispetto al precedente aggiornamento della Asl Rm3.”Ci sono 43 positivi e 15 persone in sorveglianza attiva: sono questi i dati aggiornati a oggi sul numero di contagi nel nostro territorio che mi ha fornito la Asl Rm3”, dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.”In pochi giorni i positivi sono saliti di 9 unità - spiega - e questo trend in crescita desta grande preoccupazione. Tra l'altro si tratta di persone di giovane età o di mezza età. Certamente il numero di positivi cresce perché aumenta la prevenzione che si fa anche attraverso i tamponi, ci sono molti più asintomatici di cui prima non avevamo traccia. Ma è proprio questo che deve indurre tutti a una maggiore cautela”.”Il coronavirus è subdolo - aggiunge Montino - non è percepibile, ti colpisce e spesso neanche lo sai, trasformandoti in un potenziale diffusore, prima in famiglia e poi all'esterno. Per questo l'uso costante della mascherina, la frequente igienizzazione delle mani e le altre regole di prevenzione vanno seguite sempre. Dobbiamo evitare di arrivare un'altra volta a un black-out generale, che è la cosa peggiore che possa accadere”.

  • Nuova stretta a Bruxelles, chiusi bar e caffè

    I caffè e i bar di Bruxelles chiuderanno da domani mattina per un mese: lo ha deciso la nuova stretta varata dal consiglio di sicurezza della città a causa della nuova impennata dei casi di Coronavirus. I ristoranti resteranno invece aperti

  • Cottarelli, realistiche le stime del governo sul Pil

    Le previsioni del governo con un calo del 9% quest'anno e un rimbalzo del 6% nel 2021 “sono realistiche: in genere i governi tendono a essere molto ottimisti, ma queste sono stime realistiche, a patto ovviamente che non ci sia un nuovo lockdown, altrimenti salta tutto” nelle previsioni per il prodotto interno lordo italiano. Lo afferma Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici. Anche “il deficit all'11% quest'anno e al 7% nel 2021” è una stima attendibile, con il “debito che aumenta, ovviamente”, aggiunge Cottarelli intervenendo al sesto Cv Spring Day 'The Italian new deal' a Milano. “Sul Recovery fund non siamo ancora in ritardo: le bozze possono essere presentate da metà ottobre e penso che le discussioni concrete avverranno in gennaio. Siamo forse un po' indietro - spiega il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici - perché penso che il 15 ottobre non presenteremo niente, ma mi dicono che anche la Commissione sembra un po' indietro: forse è il gioco delle parti. Di sicuro comunque la Francia ha già presentato un documento molto dettagliato, mentre noi siamo ancora alle linee guida”, conclude Cottarelli.

  • Mobilità privata, pandemia spinge all'uso dell'auto +22,9%

    La pandemia, basta osservare una qualsiasi strada di grandi e medie città, ha profondamente cambiato le modalità di muoversi gli italiani. Le paure che esistevano in precedenza - come quelle degli incidenti e delle aggressioni - sono state 'oscurate' da quelle per il contagio e sono diventate sempre più importanti soluzioni sicure come le automobili e altri veicoli individuali, come bici e monopattini. Questi temi sono stati analizzati, assiema a molti altri trend, nel secondo Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental - brand che da oltre 140 anni fa della sicurezza su strada e dell'innovazione tecnologica la propria missione . durante un evento a Milano. Questa edizione, ancora più importante per poter valutare la situazione e cogliere nuove opportunità - è stata realizzata in collaborazione con l'istituto di ricerca Euromedia Research diretto da Alessandra Ghisleri, il cui compito è stato quello di fotografare il vissuto, le percezioni, le aspettative degli utenti della strada e le loro ricadute sulla mobilità in generale, e con Ernst & Young che ha invece indagato sulle reazioni e le strategie della industry automotive. ''La pandemia ha rappresentato un momento di rottura di alcuni trend consolidati e abbiamo voluto, ben conoscendo le tendenze dell'automotive, leggere in profondità la nuova percezione del consumatore sulla sicurezza, che assume significati più estesi sui quali sono opportune riflessioni e reazioni - ha detto Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia - Emerge un ritorno di interesse per l'automobile privata come mezzo di trasporto che garantisce sicurezza in tutte le sue accezioni, compresa quella sanitaria oggi divenuta di drammatica attualità. È però meno scontata l'indicazione forte che questa preferenza andrà oltre la fine della pandemia, perché le nuove paure si sono sedimentate in profondità''. De Martino ha sottolineato come si stia creando quindi ''un nuovo spazio per l'automobile, che deve presentarsi all'appuntamento con soluzioni ecologiche, sicure e sostenibili. Devono essere chiariti meglio al consumatore gli aspetti tecnologici, indubbiamente complessi, senza darne per scontati i vantaggi. Gli amministratori pubblici dovranno tenere conto di queste esigenze dei cittadini e gestire la questione mobilità, specie nelle città, con iniziative straordinarie e agili. Gli incentivi sono una grande opportunità: sono percepiti come indispensabili per svecchiare il parco circolante e ottenere al contempo una mobilità sicura e sostenibile dal punto di vista ambientale. Le nuove auto hanno limiti molto elevati da rispettare in termini di emissioni e grazie alla tecnologia sono molto più sicure. Siamo molto soddisfatti che la consapevolezza del consumatore sul tema sicurezza coinvolga in modo sempre più evidente anche gli pneumatici, peraltro con una stagione invernale che sta iniziando ora''. Alcuni elementi quantitativi evidenziano questo cambiamento: secondo le ricerche pubblicate sull'Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental un italiano su due oggi si sposta in auto per paura del contagio (+22,5% rispetto al 2019) e di questi il 65% è over 65 e il 70% continuerà a farlo anche quando si raggiungeranno zero contagi e arriverà il vaccino. La mobilita richiesta a gran voce per il post-Covid è sostenibile e rispettosa dell'ambiente, con il 78,7% che vorrebbe autoveicoli sicuri ed ecologicamente puliti, mentre solo il 15,4% punta su monopattini elettrici, mono-ruota o biciclette. Le difficoltà economiche e la confusione sulle nuove tecnologie frenano il mercato ma, in presenza di incentivi, il 64,5% dei cittadini si dichiara interessato a cambiare la propria auto.

  • In Basilicata 15 nuovi casi ma 10 sono pugliesi

    Su 760 tamponi analizzati ieri in Basilicata sono stati registrati 15 nuovi casi di coronavirus, dieci dei quali riguardano però persone pugliesi. Lo ha reso noto la task force regionale lucana, evidenziando che ieri sono stati registrati anche due decessi, tra cui quello della sesta vittima in dieci giorni tra gli ospiti di una casa di riposo di Marsicovetere (Potenza), posta sotto sequestra dai Carabinieri lo scorso 2 ottobre. Attualmente, le persone residenti in Basilicata positive sono 318 e 35 sono quelle ricoverate negli ospedali di Potenza e di Matera (nessuna in terapia intensiva). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria in Basilicata 35 persone sono morte per il covid-19 e 429 sono guarite; sono stati esaminati 78.669 tamponi, 77.724 dei quali sono risultati negativi.

  • Stop ai campionati di corsa pattinaggio strada

    Il Covid ferma i campionati italiani di pattinaggio corsa su strada che erano in programma da domani a domenica a Terni. L'appuntamento è stato infatti rinviato a data da destinarsi dalla Federazione italiana sport rotellistici, in accordo con la società organizzatrice, dopo che tre atleti che hanno preso parte al campionato italiano di Riccione del 26-27 settembre sono risultati positivi. “La Asl di competenza - riferisce una nota della Federazione - ha attivato le previste procedure avvisando coloro che avevano avuto 'contatti stretti' come previsto dalla normativa vigente. Tra questi non risultano ricompresi quelli che si suppone possano essersi verificati tra i partecipanti al campionato di Riccione”. Proseguendo “la linea prudenziale che ha contraddistinto le scelte federali dall'inizio della pandemia e con l'indispensabile senso di responsabilità nel preservare la salute di tutti i nostri tesserati”, continua il comunicato della Federazione, si è ritenuto comunque “doverosa la sospensione dell'evento che sarebbe cominciato a distanza di meno di 11 giorni dal campionato italiano di Riccione”.

  • Risultato tampone Raggi negativo

    Secondo quanto si apprende è negativo il risultato del tampone cui si è sottoposta ieri la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il test sulla prima cittadina si era reso necessario dopo la positività accertata di una persona all'interno dell'ufficio di Gabinetto del Campidoglio.

  • Russia, 11.115 nuovi casi e 202 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 11.115 nuovi casi di Covid-19 e 202 persone sono morte a causa del morbo. Stando ai dati ufficiali, i contagi in Russia dall'inizio dell'epidemia sono 1.248.619, mentre i decessi sono 21.865.

  • Israele, scontri polizia-ortodossi per lockdown

    Estesi incidenti si sono verificati la scorsa notte in due popolose località abitate da ebrei ortodossi quando la polizia vi ha fatto ingresso per imporre le limitazioni del lockdown ed impedire assembramenti. Nel rione di Gerusalemme di Mea Shearim - scrive il sito ortodosso Kikar ha-Shabat - sono proseguiti per ore gli scontri fra la polizia e dimostranti che cercavano di impedire la chiusura di una sinagoga, tenuta aperta ai fedeli in contrasto alle restrizioni per il coronavirus. Fonti della polizia hanno riferito che contro gli agenti sono stati lanciati oggetti contundenti, sassi e pannolini sporchi. La polizia ha compiuto una ventina di arresti. Episodi analoghi si sono verificati la scorsa notte anche nell'insediamento ortodosso di Modiin Illit (Cisgiordania). Gli agenti sono stati circondati da centinaia di dimostranti, che hanno anche lanciato contro di loro fuochi di artificio. Quattro agenti sono rimasti feriti. Fra gli ortodossi la percentuale dei contagi è molto elevata ma in diverse località la loro leadership si rifiuta egualmente di cooperare con le autorità sanitarie israeliane.

  • Ue-19:Eurostat,prezzi case +5% nel secondo trimestre

    Nel secondo trimestre del 2020, ancora segnato da misure di contenimento legate al Covid-19 nella maggior parte degli Stati membri, il prezzo delle abitazioni, è aumentato del 5% nell'eurozona e del 5,2% nell'Ue-27 rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Sono i dati di Eurostat. Rispetto al primo trimestre di quest'anno, i prezzi delle abitazioni nel secondo trimestre del 2020 sono aumentati dell'1,7% nell'area dell'euro e dell'1,5% nell'Ue. In Italia si è registrato un aumento del 3,4% su base annua, ed una crescita dell'indice del 3,1% rispetto al trimestre precedente, in questo caso uno dei principali aumenti nell'Ue. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, i principali aumenti annuali dei prezzi delle abitazioni nel secondo trimestre del 2020 sono stati osservati in Lussemburgo (+ 13,3%), Polonia (+ 10,9%) e Slovacchia ( + 9,7%), mentre riduzioni di prezzo sono state registrate in Ungheria (-5,6%, vedi nota sotto la tabella) e Cipro (-2,9%). Rispetto al trimestre precedente, i maggiori aumenti sono stati osservati in Lussemburgo (+ 4,4%), Italia (+ 3,1%) e Austria (+2,5%), mentre si sono osservate riduzioni Ungheria (-7,4%, vedi nota sotto la tabella), Estonia (-5,8%), Lettonia (-2,3%), Bulgaria (-1,1%) e Irlanda ( -0,1%).

  • Israele: sondaggio, 65% contro politica Netanyahu su Covid

    Il 65% degli israeliani ritiene debole la risposta del premier Benyamin Netanyahu al coronavirus contro un 31% che invece l'appoggia. Lo rivela un sondaggio della tv Canale 12 secondo cui, inoltre, se si tenessero oggi le elezioni il partito del premier, il Likud, passerebbe dagli attuali 36 (su 120 alla Knesset) a 26 seggi con una perdita secca di dieci. A guadagnarci sarebbe tuttavia non il centro ma 'Yamina' di Naftali Bennett, ex alleato di Netanyahu, che arriverebbe al secondo posto con 23 rappresentanti (oggi ne ha 5). I centristi di Yair Lapid porterebbero a casa 18 seggi , mentre i loro ex compagni di Blu Bianco, nato da una scissione interna, scenderebbe a 9 seggi

  • Istat, vendite al dettaglio +8,2% ad agosto, +0,8% su anno

    Ad agosto si stima, per le vendite al dettaglio, un aumento rispetto a luglio dell'8,2% in valore e dell'11,2% in volume. Su base tendenziale si registra un aumento delle vendite dello 0,8% in valore mentre sono stazionarie quelle in volume. Lo comunica Istat.

  • Nas sequestrano 33.000 mascherine,440.000 guanti

    Un totale di circa 33.000 mascherine e 440.000 guanti sequestrati, sigilli a due aule scolastiche in strutture prefabbricate prive di collaudo e a una Rsa. Questo il bilancio delle ultime operazioni condotte dai Nas a Catania, Milano e Lecce, nell'ambito delle attività di contrasto alla diffusione della pandemia di Covid-19. Mentre la corsa dei contagi da coronavirus continua a salire in modo lento ma costante, prosegue in tutti i settori l'impegno dei Carabinieri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Nell'ambito di questi controlli, il Nas Catania ha individuato il titolare di una ditta di dispositivi medici che aveva fornito ad un ospedale guanti monouso non idonei all'impiego in ambiente sanitario. L'operazione ha portato al sequestro di 440.000 guanti in nitrile e all'individuazione di 3.600 mascherine monouso, con certificazione falsa.

  • Matteo Bassetti (infettivologo) a Radio 24: Mascherine “misura per tutti uguale rischia far scendere l'attenzione”

    Mascherina obbligatoria “fare un provvedimento da Nord a Sud non va bene, ci sono regioni come Campania e Liguria in cui è bene stressare l'uso della mascherina, temo che mettere una misura per tutti uguale rischia far scendere l'attenzione anziché alzarla”. Lo ha detto Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino di Genova a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “Oggi i contagi stanno crescendo ma il nostro sistema sanitario non è in difficoltà ma dobbiamo essere vigilanti, la situazione in Campania ad esempio ci dimostra che le cose non vanno benissimo ”. Per quanto riguarda la situazione all'Ospedale San Martino di Genova Bassetti afferma a Radio 24 che ci sono “18 ricoverati per covid ma i ricoveri sono più brevi e le persone stanno meglio grazie anche a come gli assistiamo poiché siamo diventati più bravi. A marzo aprile tutti sono stati curati, diverso è il come li abbiamo curati perché non conoscevamo la malattia, ma nessuno è stato lasciato indietro. In Italia siamo stati i migliori al mondo a gestire il Covid, e pretendo che questo ci venga riconosciuto”.

  • Ok Camera a risoluzione su nuovo Dcpm, Aula ritrova numero legale

    L'Aula della Camera ha approvato con 253 sì e 3 no (17 gli astenuti) la risoluzione della maggioranza che impegna il Governo a “disporre la proroga dello lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021” e “a provvedere affinchè su tutto il territorio nazionale sia introdotto l'obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi all'aperto e per l'intero arco della giornata”. Le opposizioni non hanno votato. Il documento è stato presentato a seguito delle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, in vista del nuovo Dpcm sull'emergenza Coronavirus. E' ora prevista una seduta del Consiglio dei ministri che prenderà atto degli indirizzi del Parlamento (il Senato si era espresso ieri).
    E' stata invece bocciata la risoluzione delle opposizioni, con la quale si sollecitava tra l'altro la presenza in Aula del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
    L'Assemblea è tornata al voto sulle risoluzioni dopo che nel corso delle votazioni di ieri la seduta era risultata per due volte non in numero legale a causa dell'assenza dei deputati in quarantena fiduciaria. In base alla decisione assunta successivamente dalla Giunta per il regolamento di Montecitorio anche tali parlamentari sono da considerarsi, da oggi, ‘in missione'. In questo modo viene sciolto il nodo delle assenze causate dal protocollo Covid (ma solamente per le votazioni a maggioranza semplice).

  • Confindustria DM, 8 Italiani su 10 chiedono obbligo mascherina

    L'85,3% degli italiani si dice d'accordo a rendere obbligatorio l'uso della mascherina per tutta la popolazione, il 75,3% vorrebbe fare tamponi a tutti e il 63,3% ritiene necessario chiudere le attività e isolare i territori dove si verifica un focolaio. E un 57,9% delle persone ritiene necessario controllare gli spostamenti degli altri superando i limiti imposti dalla privacy. Questi i dati principali emersi da un'indagine sulla salute post Covid promossa da Confindustria Dispositivi Medici e realizzata da Community Research & Analysis sul sentiment degli italiani nei confronti della salute e del servizio sanitario. Sebbene sia forte la preoccupazione per l'economia del Paese per l'85,2% degli italiani, resta alto il timore di potersi contagiare (82,3%) e i luoghi ritenuti meno sicuri sono i mezzi pubblici (29,2%), il supermercato (24,6%), gli ambulatori medici e gli ospedali (13%). In ogni caso, la paura delle malattie infettive resta contenuta (9,5%, +8 rispetto al periodo pre Covid) rispetto a tumori (45,3%, un +4,6 rispetto al 2019) e Alzheimer (16,7%, -14,7) che rimangono saldamente in cima alla classifica delle malattie più temute.

  • Berlusconi negativo a tampone, forse a nozze del figlio

    E' risultato negativo il test effettuato negli ultimi giorni a Silvio Berlusconi che il 2 settembre scorso era stato trovato positivo al Covid-19. Già il 29 settembre scorso Adriano Galliani, in occasione di una partita del Monza, aveva riferito di un primo tampone negativo, notizia poi non seguita da conferme ufficiali. Oggi è atteso il risultato di un nuovo tampone e, secondo fonti vicine alla famiglia, se si dovesse confermare la negatività, l'ex premier potrebbe partecipare al matrimonio del figlio Luigi che a Milano si sposa con la sua fidanzata Federica Fumagalli in forma strettamente privata. Nel frattempo anche Marina Berlusconi è ormai guarita ed è anche tornata al lavoro in Mondadori.

  • 120 deputati oggi in missione, anche per quarantena

    Sono 120 i deputati oggi in missione a Montecitorio quando sta per iniziare alla Camera il voto sulla risoluzione di maggioranza che autorizza il Consiglio dei ministri a varare il Dpcm per la gestione della pandemia da Coronavirus. La votazione avviene oggi dopo che la giunta per il regolamento ha stabilito che vengono considerati in missione i deputati in quarantena fiduciaria, cosa che riduce il numero legale.

  • Bmw: +8,6% vendite gruppo III trim. a 675.680 unità, +47% veicoli elettrici

    La casa automobilistica Bmw ha reso noto che le vendite globali del gruppo sono aumentate dell'8,6% a 675.680 veicoli nel terzo trimestre. Le vendite nei primi nove mesi dell'anno sono diminuite del 12,5% su base annua, ha affermato il produttore di auto, aggiungendo che ciò riflette gli effetti della pandemia di coronavirus. Il marchio Bmw ha registrato una crescita delle vendite del 9,8% nel terzo trimestre, con 585.336 unità. In Cina, le vendite di Bmw e Mini sono aumentate del 31% nello stesso periodo, mentre le vendite in Europa sono aumentate del 7,1%. Per quanto riguarda i veicoli elettrificati, il gruppo ha consegnato 54.719 unità nel terzo trimestre, con un aumento di quasi il 47% su base annua.

  • Balzo record in Bulgaria, 463 casi nelle 24 ore

    Numero record dei contagi in Bulgaria: nelle ultime 24 ore si sono registrati 463 casi di coronavirus su 5.431 test diagnostici effettuati, ovvero oltre l'8% dei test. Dall'inizio dell'epidemia il totale dei contagi a oggi raggiunge il numero di 22.306. I decessi segnalati nelle ultime 24 ore sono otto e il numero complessivo delle vittime sale a 862. I casi attivi in Bulgaria sono attualmente 6.134, mentre negli ospedali sono ricoverati 971 pazienti, 57 dei quali in terapia intensiva. La Bulgaria rientra nella zona arancione nella lista dei paesi europei a rischio Covid-19. A fine settembre, il governo ha deciso di prorogare di due mesi, a partire dal primo ottobre e fino alla fine di novembre, la 'situazione di emergenza' per il Covid-19 nel Paese. Il governo aveva annunciato che durante questo periodo non sarebbe orientato a imporre o ripristinare pesanti misure restrittive.

  • Australia, impatto Covid: tasso d’immigrazione per la prima volta negativo dalla Seconda guerra mondiale

    Il coronavirus pesa sull’immigrazione in Australia che si avvia a scendere a livelli negativi per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale: secondo le previsioni annunciate martedì dal ministro del Tesoro Josh Frydenberg, l’anno fiscale 2020/21 vedrà un saldo negativo (-72 mila persone) dell’immigrazione netta, che non risalirà a livelli pre-pandemia per almeno quattro anni. Secondo le previsioni, il saldo fra quante persone entrano in Australia e vi rimangono per più di 12 mesi e le persone che lasciano il Paese nello stesso periodo, dovrebbe passare da 154 mila nel 2019/20 a -72 mila nel 2020/21 e -21.600 nel 2021/22, prima di risalire gradualmente fino a circa 201 mila nei successivi quattro anni. E' in caduta anche il tasso di fecondità degli australiani (il numero medio di figli per ogni donna): da 1,9 nel 2019/20 a 1,58 previsto nel 2020/22.

    Tamponi in corso a Melbourne (Reuters)
  • Fauci: il focolaio della Casa Bianca si poteva prevenire

    Il focolaio di coronavirus alla Casa Bianca avrebbe potuto essere evitato ed è la prova che la pandemia non è una bufala: lo ha detto martedì l’immunologo membro della task force dell’amministrazione Usa contro il Covid-19, Anthony Fauci, secondo quanto riporta la Cnn. «Date un’occhiata a quello che è successo questa settimana alla Casa Bianca. Questa è una realtà. E ogni giorno che passa spuntano sempre più persone infette», ha osservato Fauci parlando agli studenti dell’American University: «Non è una bufala. È una situazione spiacevole quando vediamo cose del genere, perché avrebbe potuto essere evitata». Rispondendo alla domanda di uno studente che gli chiedeva cosa dire ai parenti e agli amici che non credono alla pandemia, Fauci ha aggiunto: «In questo momento abbiamo 210mila persone che sono morte e 7,3 milioni di persone che sono state infettate. A livello globale, ci sono oltre un milione di persone che sono morte. Questa non è una bufala». E poi: «Non si può dire che le persone in tutto il mondo e gli alleati americani stiano mentendo e definendola una bufala: È la realtà».

  • Usa oltre quota 7,5 milioni di contagi. Nyt: Trump non veniva testato ogni giorno

    I casi di coronavirus negli Stati Uniti hanno superato quota 7,5 milioni: lo riporta la Johns Hopkinks University, secondo cui il Paese conta ad oggi 7.500.964 contagi, inclusi 210.886 decessi. E intanto spuntano novità sulla malattia del presidente americano Donald Trump. Secondo il New York Times,non è stato sottoposto al test del coronavirus ogni giorno. Un funzionario dell’amministrazione si limita a dire con il quotidiano che il presidente Usa è stato testato regolarmente e lo stesso Trump lo scorso luglio aveva detto che si sottoponeva al test ogni due o tre giorni. Al momento non è chiaro a quando risale l’ultimo test negativo del presidente. Katie Miller, la moglie del consigliere di Donald Trump Stephen Miller, nonché portavoce di Mike Pence è volata in Utah con il vicepresidente per il dibattito con Kamala Harris in programma nelle ultime ore. La Miller ha già avuto il coronavirus nei mesi scorsi e, secondo quanto riportato dai media americani, negli ultimi due giorni sarebbe risultata negativa.

    New York, ebrei ortodossi con la mascherina (Reuters)
  • Mancini: il diritto allo sport è come il diritto alla scuola

    «Speranza ha detto che si parla troppo di calcio? Io penso che la scuola è un diritto, ma anche lo sport lo è per tutta Italia». Si è espresso in questi termini il ct della Nazionale italiana di calcio Roberto Mancini. Il tutto a poche ore dalla sfida che vede impegnati gli azzurri contro la Moldavia in amichevole a Firenze. Quanto a Juve-Napoli, il risultato resta sub judice.

    Il ct della Nazionale Roberto Mancini (Ansa)
  • Trump, offensiva negazionista: «Virus meno letale dell’influenza»

    Offensiva negazionista di Donald Trump sul coronavirus: è meno letale dell’influenza, afferma il presidente Usa. E Twitter censura il cinguettio come «informazione fuorviante e potenzialmente dannosa». E critica le nuove regole dell’Fda che «rendono più difficile» un’accelerazione sul vaccino. Trump non dovrebbe partecipare al prossimo dibattito se ha ancora il virus, secondo Biden. Nella giornata di mercoledì il duello tv tra i due vice Mike Pence e Kamala Harris.

    Il presidente Trump si sfila la mascherina (Reuters)
  • Verso il Cdm per la proroga dell’emergenza al 31 gennaio

    Atteso alle 11 di mercoledì 7 ottobre il Cdm per la proroga al 31 gennaio dello stato d’emergenza e per il varo del nuovo Dpcm con le misure anti-Covid, dopo il voto della Camera in programma alle 10. Alle 18 incontro tra Governo ed enti locali. Attesa la decisione del Tar sui test per la Sardegna, prorogati intanto al 23 ottobre. «I prossimi mesi non saranno facili: serve l’unità nazionale di marzo», afferma il ministro della Salute Roberto Speranza. Scende il rapporto tra tamponi e positività, martedì al 2,68%. Contagiati in 57 tra ospiti e dipendenti di una casa di riposo a Portici, nel Napoletano.

    Per approfondire:
    La mappa dei contagi
    Tutto quello che devi sapere sul virus
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti