Attualità

Coronavirus ultime notizie. Bonaccini: «Se condizioni peggiorano valutare restrizioni omogenee per tutti». Lo studio: vaccino Pfizer genera robusta risposta immunitaria dopo una dose

Il 18 febbraio altri 13.762 casi e 347 vittime
Le notizie live del 18 febbraio
● G7 sui vaccini: appello di Johnson ad «avanzare insieme»
● Presidente Moderna: contro varianti ragioniamo su terza dose, servono solo 2 settimane per sviluppare vaccino
● Giappone, in arrivo seconda spedizione di vaccini. Identificata nuova variante
● Domani riunione delle Regioni in vista di nuovo Dpcm
● In Usa oltre 69mila casi e più di 2.500 morti in 24 ore
● In Africa superati i 100mila morti
● Pfizer-BioNTech, vaccino si conserva anche a -25/-15°C

Coronavirus: il bollettino del 18 febbraio - I dati di oggi
  • Pfizer allargherà la capacità produttiva col ricorso a fornitori esterni

    Il ceo di Pfizer Albert Bourla ha comunicato che l’azienda allargherà la propria capacità produttiva lavorando con nuovi fornitori per aumentare la produzione del vaccino Covid-19 sviluppato con Biontech. Durante la visita a uno stabilimento Pfizer in Michigan con il presidente Joe Biden, Bourla ha detto che l’azienda potenzierà i propri siti di Kalamazoo e Groton.

  • Brasile, 1.308 morti e 51mila contagi in 24 ore

    Il Brasile ha registrato 1.308 morti di Covid-19 e 51.050 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, secondo il Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass). Il bilancio totale delle vittime sale a 244.765 dall’inizio della pandemia, a fronte di 10.081.676 casi accertati.

  • Biden fa appello ad americani: vaccini sicuri, vaccinatevi

    “Se c'è un messaggio che deve passare a tutti in questo Paese è che i vaccini sono sicuri. Per favore, per voi stessi, per la vostra famiglia, per la vostra comunità, per questo Paese, fate il vaccino quando è il vostro turno. Questo è il modo in cui si sconfigge la pandemia”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in un discorso dall'impianto di produzione Pfizer a Kalamazoo, Michigan.

  • Danimarca rafforza controlli confine tedesco

    La Danimarca ha annunciato un rafforzamento dei controlli al confine con la Germania dopo l'aumento di casi covid-19 con la variante inglese nella cittadina tedesca di Flensburg. “I controlli alla frontiera sono uno strumento necessario per tenere fuori dal paese nuove varianti dell'infezione”, ha detto il ministro danese della Giustizia, Nick Haekkerup, aggiungendo che alcuni valichi saranno chiusi A Flenseburg, nel land settentrionale dello Schleswig-Holstein, c'è stato una aumento di contagi di coronavirus con diversi casi di variante inglese. Le autorità municipali hanno decretato il coprifuoco dalle 21 alle cinque del mattino a partire da domenica e vietato gli incontri privati.

  • A Pescara variante inglese responsabile del 70% dei casi

    La variante inglese è responsabile del 70% dei casi di Covid-19 accertati nella provincia di Pescara nelle ultime ore. È quanto emerge dagli studi eseguiti dal laboratorio di Genetica molecolare Test Covid-19 dell’Università di Chieti, struttura individuata dalla Regione per il sequenziamento. La percentuale, giorno dopo giorno, continua a crescere. «Il dato statistico è sempre più robusto», afferma il direttore della struttura, Liborio Stuppia. «La variante cresce progressivamente. I dati confermano che si tratta di un trend e non di una casualità o di un singolo focolaio. Un “caso Abruzzo” c’è, non ci sono dubbi».

  • Piemonte, somministrate 4.695 dosi di vaccino

    Sono 4.695 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 17.40). A 392 è stata somministrata la seconda dose. Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all'inoculazione di 307.010 dosi (delle quali 134.187 come seconda), corrispondenti al 78,2 % delle 392.470 finora disponibili per il Piemonte. La raccolta di adesioni per la nuova fase della campagna vaccinale rivolta agli over 80 e al personale scolastico, universitario e della formazione professionale ha registrato a oggi 249.966 richieste: 52.983 dal personale docente e non docente sul portale www.ilpiemontetivaccina.it e 196.983 inserite dai medici di famiglia, sull’apposita piattaforma regionale, per i propri pazienti con più di 80 anni (inclusi i nati nel 1941).

  • Folla in zone della movida, chiuse piazze a Roma

    Folla in zone della movida a Roma. La polizia locale ha effettuato chiusure momentanee per consentire l'allontanamento delle persone nei quartieri San Lorenzo e Trastevere. Tra le piazze 'isolate' momentaneamente largo degli Osci, piazza dell'Immacolata, via degli Ausoni, tutte a San Lorenzo. Mentre a Trastevere piazza San Cosimato, piazza di San Calisto e piazza Santa Maria in Trastevere. I controlli sono tuttora in corso nei vari quartieri della Capitale.

  • Domani riunione delle Regioni in vista di nuovo Dpcm

    Una riunione in seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni si terrà domani per fare il punto della situazione alla luce della diffusione delle varianti del virus e affrontare il tema della gestione della pandemia e il sistema delle regole in vista della scadenza del Dpcm il 5 marzo. L'incontro è in programma alle 17.

  • Governatore Fontana: “Macchina Lombardia pronta, servono più vaccini”

    “Questa settimana il piano vaccini in Lombardia è partito con grandi adesioni sul portale online. Stiamo vaccinando gli over 80 e le forze dell'ordine. La macchina organizzativa è partita ed è pronta per lavorare su numeri importanti, ma al momento dobbiamo attenerci alle disponibilità dei vaccini in arrivo. Dobbiamo riceverne di più per poter intensificare la campagna di vaccinazione”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un messaggio video.

  • Governatore Toti: no a restrizioni omogenee

    “Sono favorevole a un sistema di maggiore duttilità per le zone di rischio covid delle Regioni, anche introducendo zone di dimensioni diverse da quelle delle Regioni stesse. Penso che un approccio allarmistico non aiuti nessuno, né il Governo, né le Regioni, né le categorie, né il sistema ospedaliero”. Così il presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti boccia la proposta del presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini di introdurre restrizioni anti covid omogenee in tutte le Regioni per qualche settimana. “Se si decide un approccio, non vedo la necessità di inasprire ulteriormente le chiusure - commenta Toti -. Nessuno sa come si svilupperà la dinamica delle varianti. In Liguria le varianti ci sono e nel contempo calano i posti letto occupati dai ricoverati negli ospedali. Lo stesso Bonaccini mi ha confermato che il trend dei ricoveri è in calo anche in Emilia Romagna”.

  • Von der Leyen: perdita biodiversità è causa di pandemie

    “Il cambiamento climatico è la crisi che incombe dietro al Covid e la perdita di biodiversità è il principale fattore della pandemia di oggi e di quelle che potrebbero avvenire in futuro”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla videoconferenza sulla Sicurezza di Monaco.

    La presidente della Commissione Europea Ursula von Der Leyen (foto Epa/Seco/Pool)

  • Prorogata “zona rossa” in provincia di Perugia

    Prorogata dalla Regione Umbria fino al 28 febbraio la cosiddetta “zona rossa rafforzata” per la provincia di Perugia e per il comune di San Venanzo, in quella di Terni. Amelia torna invece “arancione” come rimane il resto del territorio non compreso nel provvedimento più restrittivo. Lo prevede un'ordinanza di Palazzo Donini. Questa è stata decisa alla luce di un andamento dei contagi che “non presenta ancora una stabilizzazione discendente, e nella volontà di ispirare l'azione amministrativa al principio di massima precauzione, nonché per portare il periodo di osservazione almeno a 21 giorni rispetto alle misure restrittive”.

  • In Spagna restrizioni ancora disomogenee tra regioni

    L'indice dei contagi in Spagna continua a scendere - si calcolano oggi 295 positivi ogni 100mila abitanti, un dato mai così basso dall'inizio di gennaio - ma le misure applicate per contenerli cambiano da regione a regione. Nella Comunità Autonoma di Madrid, l'amministrazione regionale oggi ha dato per conclusi i confinamenti imposti a 38 tra zone della capitale spagnola e località circostanti, indicando che la situazione sanitaria è in miglioramento. Queste restrizioni rimangono attive in altre 33 zone e municipi. In questo momento la regione - dove attualmente sono in vigore il coprifuoco tra le 23 e le 6, mentre bar e ristoranti possono rimanere aperti fino alle 22 - accumula il 38,4% dei nuovi contagi del paese, secondo i calcoli del quotidiano El País. È la prima in questa categoria, mentre per popolazione è la terza. La Catalogna - più popolosa ma con meno casi positivi attivi - ha invece prolungato fino al 28 febbraio quasi tutte le restrizioni vigenti, che includono apertura dei bar solo tra le 7.30 e le 10.30 e tra le 13.30 e le 16.30, oltre che il coprifuoco tra le 22 e le 6. Nella regione di Valencia, che ha vissuto una durissima terza ondata della pandemia, bar e ristoranti sono chiusi fino almeno al primo marzo.

  • Piemonte, Comune del Verbano-Cusio-Ossola co diventa “zona rossa”

    Il Comune di Re, quasi 700 abitanti nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, diventa zona rossa. Secondo quanto si apprende, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, firmerà nelle prossime ore l'ordinanza che sospende anche l'attività didattica nelle scuole della Val Vigezzo. L'ordinanza, sempre secondo quanto appreso, entrerà in vigore domani sera.

  • In Lombardia 3.724 nuovi positivi e 33 morti

    Sono 3.724 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia. I tamponi effettuati, si spiega dalla Regione Lombardia, sono stati 51.894, per un rapporto fra nuovi positivi e tamponi eseguiti del 7,1%. I decessi sono stati 33, per un totale dall'inizio della pandemia di 27.971.

  • Locatelli: il vaccino AstraZeneca efficace all’82% con richiamo a 12 settimane

    «Le evidenze che abbiamo disponibili sono che somministrando la seconda dose a 12 settimana dalla prima, l’efficacia del vaccino AstraZeneca è nell’ordine dell'82% per tutte le forme di Covid-19 indipendentemente dallo loro gravità. Per le forme più gravi questa copertura è invece significativamente superiore». Sono parole del presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull’analisi del monitoraggio regionale della Cabina di regia.

    Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Ansa)

  • Brusaferro: la variante inglese è del 39% più trasmissibile

    «Nella migliore delle stime è emerso che l’aumento di trasmissibilità della variante Uk è del 39% ma con un range molto vario sul territorio, ciò vuol dire che la UK si trasmette il 39% in più. Ma questa è una cosa diversa dalla prevalenza». Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro in conferenza stampa al ministero, sottolineando che dalla nuova indagine rapida in corso sulle diffusione delle varianti ci si attende un aumento ulteriore di questo dato .

    Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Ansa)

  • Regno Unito, 12.027 nuovi casi. Le persone vaccinate salgono a 16,8 milioni

    I nuovi casi di coronavirus nel Regno Unito ammontano a 12.027, dato più o meno costante rispetto a giovedì 18 febbraio (12.057). Le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, invece, ammontano a 16.875.536.

    Vaccinazioni in corso a Westfield Stratford City Shopping Centre di Londra (Reuters)

  • Olanda, ministro delle Finanze nella bufera: pattina sul ghiaccio

    Il ministro olandese delle Finanze, Wopke Hoekstra, è finito nella bufera per aver diffuso su Twitter una foto in cui pattina sul ghiaccio in uno stadio al chiuso, malgrado ciò sia vietato dalle restrizioni anti Covid. «Naturalmente non dovevo farlo», ha poi detto di fronte alle polemiche, tentando di cavarsela con una battuta: «È stato uno scivolone politico, anche se non sono caduto sul ghiaccio». Hoekstra, un anno fa uno dei falchi dell’Ue più restii ad aiutare i paesi mediterranei di fronte all’arrivo del coronavirus, ha condiviso una foto delle sue evoluzioni sul ghiaccio assieme al campione olimpico di pattinaggio Sven Kramer, all’interno dello stadio del ghiaccio di Heerenveen. La sua intenzione era incoraggiare le persone a rimanere fisicamente attive.

  • Germania dona altri 1,5 miliardi per Paesi poveri per i vaccini

    La Germania donerà altri 1,5 miliardi di euro supplementari al meccanismo Covax e altri, per garantire le vaccinazioni nei Paesi più poveri. Lo ha detto il ministro delle Finanze, Olaf Scholz, in una dichiarazione a margine del G7. Berlino aveva già stanziato 600 miloni di euro. “I vaccini sono l'unico modo per uscire dalla pandemia”, ha spiegato.

  • Bonaccini: “Se c'è peggioramento valutare restrizioni omogenee per tutti”

    Con le varianti del Covid che circolano, “e mi pare che in Italia, anche laddove si rimarrà in giallo, comunque i parametri stanno peggiorando, credo sarebbe il caso, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, di trovarci fra Governo e Regioni, e in tal senso ne ho parlato ieri con la neo ministra Gelmini e ho sentito al telefono Roberto Speranza, per capire, e questo ce lo devono dire gli scienziati, se davvero c'è un peggioramento come vediamo”. Così il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a SkyTg24, riguardo al sistema delle ‘fasce' colorate per il contenimento dei contagi da Covid.

    Qualora “questo peggioramento non fosse solo di qualche singola regione” ma “più in generale del Paese” bisogna capire, spiega Bonaccini, “se non valga la pena di” mettere in atto “una restrizione, per qualche settimana, omogenea, cercando anche di andare a rivedere le regole. Perché ad esempio – ricorda il governatore - il tema dei bar e ristoranti ogni volta è quello più penalizzato di tutti”. Comunque, conclude, “l'importante è come sempre interloquire, parlare tra di noi e cercare insieme di trovare le risposte migliori”.

    Il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome Stefano Bonaccini (foto Ansa/Lami)

  • L’Africa supera 100mila morti per Covid

    L'Africa supera il triste traguardo dei 100mila morti per il coronavirus. Gli ultimi dati diffusi oggi dai Cdc Africa, i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie dell'Unione Africana, registrano 100.294 morti per i covid-19 nel continente, mentre le persone contagiate sono in totale 3.796.354 e i guariti 3.346.404. Quasi la metà dei decessi, ben 48.708, sono avvenuti in Sudafrica, il paese più colpito del continente, dove i contagiati sono arrivati a 1.498.766.

  • G7 sui vaccini: appello di Johnson ad «avanzare insieme»


    Si è aperto con un appello di Boris Johnson ad «avanzare insieme nell'interesse di tutti» sulla strada della cooperazione sui vaccini anti Covid e nella promozione di un nuovo piano per una loro più rapida distribuzione e un maggiore sostegno finanziario anche ai Paesi più poveri il vertice in video-collegamento del G7 convocato sul tema vaccinazioni e pandemia dal premier Tory britannico in veste di presidente di turno. Vertice che vede Mario Draghi al suo esordio internazionale in veste di capo del governo italiano e Joe Biden a uno dei suoi primi appuntamenti di politica estera dopo l'elezione a presidente degli Usa.

  • De Luca: forte ritardo con i vaccini, così ci mettiamo 3 anni

    «Abbiamo avuto meno della metà dei vaccini che erano stati programmati. Siamo fortemente in ritardo, se non abbiamo misure eccezionali, l'obiettivo di vaccinare 4 milioni e 600 mila persone diventa irraggiungibile». Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca su Fb. «Ad oggi sono 105 mila le persone vaccinate. Calcoliamo 500 mila vaccinati nella prima settimana di aprile, se arrivano i vaccini. Ma se andiamo avanti con questo ritmo ci metteremo 2-3 anni per completare le vaccinazioni. Bisognava dotarsi della capacita di produrre i vaccini, invece di attendere quello che decidono le case produttrici».

  • Vaccino Pfizer genera robusta risposta immunitaria dopo una dose

    Il vaccino contro il Covid-19 sviluppato da Pfizer e BioNTech genera una robusta risposta immunitaria dopo una sola dose e può essere conservato in normali freezer e dunque non richiedere temperature ultra-basse. È quanto emerge da uno studio “peer-reviewed” effettuato dall'israeliano Sheba Medical Center e pubblicato dalla rivista The Lancet. Lo studio sembra dunque avvalorare la strategia seguita dal Regno Unito di inoculare la prima dose del vaccino al maggior numero possibile di persone ritardando la seconda dose. I risultati dello studio potrebbero avere inoltre grandi implicazioni sulle modalità delle campagne di vaccinazione semplificando anche le metodologie di conservazione e trasporto delle fiale. Secondo lo studio, una singola dose del vaccino è efficace all'85% nel prevenire sintomi del Covid da 15 a 28 giorni dopo l'iniezione. Al momento la raccomandazione ufficiale di Pfizer e BioNTech è di somministrare la seconda dose 21 giorni dopo la prima. Secondo un altro studio condotto dal ministero della salute israeliano insieme a Pfizer, il vaccino del colosso farmaceutico americano riduce inoltre la trasmissione del virus dell'89,4% nei casi asintomatici e del 93,7% nei casi sintomatici. Questo studio, di cui ha dato notizia il sito israeliano Ynet, non è ancora stato valutato da esperti indipendenti ma è basato sul database nazionale che è fra i più avanzati al mondo.

  • In Puglia 874 positivi e 27 decessi

    In Puglia, su 9.141 test per l'infezione da Covid-19, sono stati registrati 874 casi positivi: 359 in provincia di Bari, 57 in provincia di Brindisi, 80 nella provincia BAT, 123 in provincia di Foggia, 79 in provincia di Lecce, 173 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione, 1 provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 27 decessi: 14 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 4 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.478.023 test; 101.730 sono i pazienti guariti; 33.330 sono i casi attualmente positivi.

  • Fontana: la Lombardia resta gialla

    «La Lombardia resta gialla». Lo ha annuncia su Facebook il governatore regionale Attilio Fontana che aggiunge «siamo intervenuti con limitazioni localizzate per contenere meglio, tracciare e isolare i piccoli focolai. Azioni mirate a mantenere la Lombardia il più possibile libera da restrizioni. Serve massima attenzione da parte di tutti. Serve che arrivino vaccini».

  • Pfizer-BioNTech, vaccino si conserva anche a -25/-15°C

    Il vaccino anti-Covid di Pfizer-BioNTech rimane stabile anche se conservato a -25/-15°C, quindi a temperature superiori rispetto ai -80/-60°C al momento indicati, e garantite da congelatori e frigoriferi ad uso farmaceutico più comuni. Lo annunciano le due aziende, che hanno presentato i nuovi dati all'agenzia regolatoria americana Food and Drug Administration (Fda) per supportare un aggiornamento di quanto prescritto dall'attuale autorizzazione all'uso di emergenza (Eua) negli Usa. Le attuali indicazioni per il vaccino sviluppato dal colosso statunitense Pfizer con il suo partner tedesco BioNTech - ricorda una nota delle due società - prevedono che il vaccino venga conservato a temperature comprese tra -80 e -60°C, per un periodo fino a 6 mesi. I vaccini vengono spediti in contenitori termici appositamente progettati, che possono essere usati come deposito temporaneo per un periodo fino a 30 giorni, da rabboccare con ghiaccio secco ogni 5 giorni. Prima di miscelarlo con una soluzione salina per essere poi somministrato a temperatura ambiente da personale medico, il vaccino può essere tenuto per un massimo di 5 giorni alla temperatura standard di frigorifero di -8/-2°C. Se verrà approvata, la nuova opzione permetterà di tenere il prodotto a -25/-15°C per 2 settimane, come modalità alternativa o complementare alla conservazione in un congelatore a bassissima temperatura, in aggiunta ai 5 giorni a temperatura di frigorifero standard pre-miscelazione e somministrazione. Albert Bourla, presidente e Ceo di Pfizer, e Ugur Sahin, Ceo e co-fondatore di BioNTech, sottolineano come i nuovi dati potrebbero garantire maggiore flessibilità nella gestione del vaccino da parte di farmacie centri vaccinali.

  • Claudio Bisio sui social: «Ho il Covid ma niente di grave»

    «Da qualche giorno sono positivo al Covid: niente di grave, penso e spero. Non ho febbre, ho solo una tosse fastidiosa ogni tanto, un po' di voce abbassata come sentite. Ma sto bene. Sto lottando». Così Claudio Bisio in una 'storia' pubblicata sul suo profilo Facebook ha raccontato di essere positivo al coronavirus e di aver per questo dovuto disertare la conferenza stampa di 'Tutta colpa di Freud', la serie Amazon diretta da Rolando Ravello e nata come spin-off dell'omonimo film di Paolo Genovese. La conferenza stampa, infatti, ha visto il cast in presenza a Roma e i giornalisti collegati da remoto. «Non mi piace quasi mai raccontare cose legate alla mia vita privata», ha sottolineato l'attore rivolto ai suoi follower, «però questa cosa ve la volevo dire».

    L'attore Claudio Bisioin una foto del 2019. (ANSA / ETTORE FERRARI)


  • Vaticano, «Vaccino e cure per tutti, nessuno sia lasciato indietro»

    Il vaccino anti Covid e le cure devono essere globali, «nessuno deve essere lasciato indietro», specie i più poveri. «Stop alle disuguaglianze». È stato l'appello comune nel corso del webinar organizzato in Vaticano dalla Commissione Vaticana Covid-19, voluta dal Papa, per il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. «Dobbiamo combattere la stanchezza che c'è ovunque nel mondo, senza lasciarci schiacciare dallo spirito di rassegnazione. Ci sono tante sfide, ma dobbiamo essere realistici per portare avanti la nostra agenda: la cura è l'ermeneutica del momento», ha detto il Segretario per le Relazioni con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.

  • Regione Lazio, ok a fase 2 vaccino ReiThera

    «Sul vaccino ReiThera la novità è che finalmente Iss e Aifa ieri hanno dato l'ok alla fase 2 per cui speriamo di concludere fase 2 e fase 3 entro l'estate e di iniziare la produzione a settembre. Lo studio che è stato fatto è su 100 milioni di dosi l'anno». Lo ha detto l'assessore alla Salute del Lazio Alessio D'Amato a margine di un evento a Tor Vergata parlando del cosiddetto «vaccino made in Italy».

  • Quattro siti web oscurati dai Nas, in vendita anche vaccini

    Quattro siti web collocati su server esteri, sui quali venivano pubblicizzati e offerti in vendita farmaci di diversi tipi, anche contro il Covid-19, sono stati oscurati dai Nas. Nella 'vetrina virtuale' di uno di questi siti, strutturato in modo simile a una piattaforma di e-commerce, erano proposti in vendita anche 7 asseriti vaccini anti-Covid. Gli altri 3 siti individuati dai Carabinieri, invece, presentavano un medicinale di origine cinese vantante proprietà terapeutiche contro l'infezione da Sars-Cov-2 e sprovvisto di autorizzazione all'immissione in commercio.

  • Fnp Cisl Lombardia, «Over 80 in fila all'alba per vaccino, manca buonsenso»

    «Molti ultraottantenni in fila all'alba, molti arrivati inutilmente senza essere in lista prenotati. Insistiamo, era forse meglio inviare una lettera a casa, con giorno, ora e luogo dove presentarsi». Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl Lombardia, twitta così dopo la prima giornata di vaccinazione anti-Covid per gli over 80 della regione (leggi sotto, ndr). «Non sono più giovanotti, e per fortuna non piove o fa molto freddo perché stare in fila fuori per ore, magari in piedi, non è certamente il massimo. Manca un po' di sano buon senso ai nostri amministratori - osserva ancora il sindacalista - che mai si mettono dall'altra parte, quella della vita reale dei normali cittadini».

  • Moratti, «In Lombardia vaccinati 3.823 over 80»

    «Sono stati 3.823 gli anziani che ieri hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid nell'ambito della fase '1 ter' dedicata agli over 80. Un buon successo considerato che gli appuntamenti sono stati comunicati un giorno prima, tramite sms e telefonata». Così la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti commentando i dati della prima giornata della vaccinazione degli over '80 che ha preso il via ieri in Regione Lombardia. «Gli slot previsti - aggiunge Moratti - in funzione della disponibilità dei vaccini ricevuti dalla struttura del Commissario Arcuri, sono stati occupati e non ci sono state significative defezioni da parte degli utenti. La macchina organizzativa, a parte qualche piccolo inconveniente, fisiologico nelle fasi iniziali, ha dimostrato efficienza ed efficacia. Nel frattempo proseguono anche le vaccinazioni degli under 80 che riguardano le categorie under 80 comprese in questa fase, che ieri sono state 8843, per un totale di vaccinati in tutte le Ats lombarde di 12.511». Quindi conclude: «Sul fronte delle adesioni si è toccato un totale complessivo pari a 439.026, di cui 297.536 effettuate sul portale, 125.906 presso le farmacie e 15.584 dai medici di medicina generale. Gli anziani over 80 devono proseguire con convinzione a fornire la loro adesione alla vaccinazione attraverso i tre canali a disposizione, portale, farmacie e medici di famiglia, in modo da realizzare la più ampia copertura possibile di questa fascia di cittadini».

  • Fimmg, possibile oggi firma intesa medici famiglia vaccinatori

    «Abbiamo appena risposto alla parte pubblica sulla nuova bozza del Protocollo d'intesa per la vaccinazione anti Covid dal medico di famiglia, un testo che ci era stato inviato ieri sera. Le nostre obiezioni sono state accolte e recepite, spero che anche gli altri sindacati siano soddisfatti. La firma per me è vicina e non vedo particolari ostacoli a chiudere anche oggi». Lo anticipa all'Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) che ha inviato, in queste ore la sua risposta al protocollo nazionale che «servirà da indirizzo politico», precisa Scotti, per organizzare le modalità «della doverosa partecipazione dei medici di famiglia alla campagna vaccinale». Sono due, essenzialmente, i punti più importanti della nuova bozza modificati in base alle richieste della Fimmg: la tariffa per la somministrazione, che dovrà essere demandata ad accordi regionali in base anche alle diverse esigenze organizzative e una riduzione della burocrazia, attraverso un utilizzo razionale delle piattaforme. «La questione della tariffa - ha precisato Scotti - rappresentava un problema anche sul piano tecnico, poiché sono già stati chiusi accordi regionali che hanno un valore superiore ad un protocollo che ha valore di indirizzo». La parte pubblica dovrà valutare le risposte di tutti i sindacati della categoria per arrivare alla firma ma, secondo Scotti, «apparirebbe strano l'eventuale decisione di non firmare da parte di sindacati che, invece, a livello regionale, stanno firmando accordi».

  • Francia, Sarkozy vaccinato «su prescrizione medica»

    L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato vaccinato contro il Covid-19 «su prescrizione medica»: è quanto dichiarato oggi da fonti a lui vicine citate dalla France Presse, dopo le polemiche degli ultimi giorni. Secondo quanto rivelato ieri dal settimanale L'Express, l'ex inquilino dell'Eliseo sarebbe stato vaccinato a gennaio. Una notizia non smentita dal suo entourage e destinata ad alimentare polemiche perché l'ex presidente, 66 anni, non rientrerebbe nelle categorie finora prioritarie chiamate alla somministrazione del vaccino. Sarkozy, secondo notizie del settimanale successivamente confermate da radio France Info, si sarebbe fatto somministrare il vaccino all'ospedale militare di Percy, a Clamart, vicino a Parigi. «Il presidente è stato vaccinato su prescrizione medica», affermano le fonti vicine a Sarkozy, senza indicare i motivi di questa prescizione. «Come ogni cittadino ha diritto alla privacy e al segreto medico», aggiungono le fonti.

  • Bonaccini: arancioni? Chiediamo di ridiscutere il sistema

    «Il colore della Regione Emilia-Romagna non dipende da noi, ma dai 21 parametri elaborati da Comitato tecnico scientifico e poi validati dal ministero della Salute. Credo che ci aggiungeremo alle regioni arancioni, forse da domenica, anche se spererei da lunedì. Ma se andiamo in arancione ci andiamo di poco forse da domenica«. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, questa mattina in visita a Parma sia alla posa della prima pietra del nuovo Centro oncologico della città emiliana, sia al pala Ponti, per il sopralluogo alla palestra di circa 1.150 metri quadrati, concessa dal Comune all'Azienda Usl di Parma per dare seguito alla campagna vaccinale. «Ho chiesto che si possa andare a ridiscutere il sistema delle colorazioni - ha aggiunto Bonaccini -, perché così si sale e si scende. Chiediamo di fare una valutazione con il governo, per valutare se è questa la giusta strada nazionale da seguire».

  • Zaia: Veneto Covid free fondamentale per economia

    «Raggiungere attraverso le vaccinazioni un Veneto Covid free è fondamentale per il nostro comparto turistico, che registra un 66% di visitatori stranieri, ma anche per il nostro commercio internazionale». Lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Ricordo che il Veneto produce 160 miliardi di pil l'anno. E questi ci servono per mangiare, vivere, aprire le scuole, garantire i trasporti, le cure ai cittadini, la cultura e l'ambiente. Sempre ricordando che, con 15 miliardi l'anno lasciati a Roma, il Veneto è contribuente netto».

  • Covid: Ue raddoppierà contributo a Covax

    Tra gli “annunci” che la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen farà oggi nell'ambito della videoconferenza del G7 c'è anche “la proposta di raddoppiare il contributo della Ue a Covax”, attualmente di 500 mln di euro, portandolo così a 1 mld. Lo dice il portavoce della Commissione Eric Mamer, a Bruxelles in conferenza stampa. Covax è un meccanismo internazionale che mira ad acquistare in modo centralizzato vaccini anti-Covid per aiutare i Paesi a basso reddito a vaccinare la popolazione.

  • Palermo, al via domani al Policlinico campagna vaccinale per over 80

    Inizierà domani al centro vaccinale dell'azienda ospedaliera universitaria Policlinico 'Paolo Giaccone' di Palermo, nei locali dell'Istituto di Igiene, la campagna vaccinale contro il Covid che coinvolge gli over 80. Un sabato inaugurale, quello di domani, che dà il via a un ampio calendario vaccinale programmato fino al 30 aprile prossimo. Saranno 102 ogni giorno le persone over 80, prenotate tramite il portale di Poste Italiane, a cui sarà somministrato il vaccino: il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Durante la settimana tale attività sarà integrata con le vaccinazioni già in corso che in questa fase, dopo la copertura del 92 per cento di operatori sanitari e dipendenti, sta proseguendo con gli studenti tirocinanti di Medicina dell'Università degli Studi di Palermo, i farmacisti di comunità, gli informatori scientifici del farmaco e delle tecnologie farmaceutiche.

  • Vaccini, Procura verso apertura fascicolo su minacce a Lilliana Segre

    Il capo del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili, è in attesa di ricevere un'informativa da parte della polizia postale sui tanti messaggi di minacce postati sui social e indirizzati alla senatrice a vita Lilliana Segre, che ieri si è vaccianta contro il Covid-19 all'ospedale Fatebenefratelli. Una volta ricevuta la relazione, da quanto si apprende in ambienti giudiziari, il magistrato aprirà un fascicolo per l'ipotesi di minacce aggravate dalla discriminazione e dall'odio razziale nel tentativo di identificare chi ha pubblicato messaggi pesanti all'indirizzo della Segre. La Procura di Milano aveva già avviato un'indagine sui messaggi di minacce anche sfondo antisemita ricevuti dalla senatrice a vita negli anni scorsi, sempre tramite i social network. Proprio per questo, a Lilliana Segre è stata data la scorta.

  • D'Amato (Lazio), da Spallanzani nessun via libera a vaccino russo

    «Lo Spallanzani non ha dato l'ok al vaccino russo» contro Covid-19 “perché non gli compete, ma ha fatto uno studio ulteriore, dopo quello pubblicato da 'The Lancet', sul vaccino russo Sputnik V che ne conferma la validità. Noi l'abbiamo sempre detto: non interessa l'area di provenienza, ma avere più vaccini, sicuri ed efficaci, ma soprattutto disponibili per la campagna vaccinale». Lo ha precisato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, a margine della giornata organizzata dall'Ordine dei medici di Roma in memoria degli operatori caduti per Covid-19, rispondendo alle domande dei giornalisti sullo studio dell'Inmi che ha verificato l'efficacia e la sicurezza del vaccino russo sui dati dello studio pubblicato su Lancet.

  • Mosca offre 300 milioni di dosi Sputnik V all'Africa

    Il Centro per il controllo delle malattie infettive in Africa (Cdc) ha annunciato che la Russia ha offerto 300 milioni di dosi del suo vaccino Sputnik V da distribuire ai paesi africani. Mosca, ha dichiarato l'Unione africana, ha proposto un pacchetto di finanziamenti all'Africa Vaccine Acquisition Task Team (Avatt), che permetterebbe di raggiungere l'obiettivo di immunizzazione del 60% della popolazione del continente.

    L'Avatt ha già ottenuto 270 milioni di dosi da AstraZeneca, Pfizer e Johnson & Johnson, mentre le dosi dello Sputnik V, ha affermato il direttore dell'Africa Cdc John Nkengasong, saranno disponibili da maggio. La notizia arriva il giorno dopo l'annuncio del Cdc sulla distribuzione dei vaccini nel continente, che inizierà la prossima settimana a partire da quello prodotto da AstraZeneca in circa 20 paesi.

    Finora, solo sette paesi africani hanno avviato il programma vaccinale contro il Covid-19. Secondo gli ultimi dati del Cdc, con quasi 3.8 milioni di casi registrati, l'Africa rappresenta il 3.5% delle infezioni globali, mentre il bilancio delle vittime sale rapidamente ed ha superato la soglia dei 100.000.

  • D'Amato (Lazio), 'Rt a 0.95, da zona gialla'

    «L'Rt del Lazio è a 0.95, aspettiamo le decisioni ma tecnicamente i dati sono da zona gialla». Lo ha affermato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, a margine della celebrazione dedicata dall'Ordine dei medici di Roma agli operatori caduti per Covid con una targa dedicata.

  • Salgono decessi in Alto Adige, +9

    Torna a salire il numero dei decessi covid in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore si sono infatti registrati 9 morti che fanno salire il numero complessivo dall'inizio della pandemia a 970. Sono invece 524 i nuovi casi (320 tramite pcr e 204 tramite antigenici) su 3174 tamponi pcr e 7072 tamponi antigenici effettuati. Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverati 254 pazienti, nelle cliniche private 163 e in terapia intensiva 41. Altri 4 pazienti sono ricoverati ad Innsbruck. Scende invece il numero delle persone in quarantena che ora sono 13916.

  • Molise, Campania ed Emilia-Romagna arancioni, Bolzano e Umbria rosse

    Molise, Campania ed Emilia Romagna passerebbero in zona arancione. Bolzano e Umbria dovrebbero diventare rosse, anche se praticamente già lo erano con ordinanze regionali. È quanto si apprende dalla Cabina di regia per il monitoraggio settimanale di Covid in Italia, che si è riunita questa mattina.

  • De Luca, per Campania probabilmente zona arancione

    «Non so quello che si deciderà nelle prossime ore, ma molto probabilmente torneremo in zona arancione». Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «Dobbiamo fare attenzione all'epidemia, al Covid che galoppa. La Campania - ha spiegato il governatore - deve avere cento volte più prudenza di altre regioni perché abbiamo una densità abitativa ed una congestione urbana che è al livello più alto d'Europa. Se perdiamo il controllo sul territorio ci facciamo male. Le scelte fatte dal governo di aprire e poi di chiudere è una scelta che sta stressando l'Italia, sta nevrotizzando i cittadini italiani e rischia di prolungare l'epidemia invece di accorciarla. La scelta delle zone gialle significa semplicemente questo: che per un mese ci si rilassa tutti immaginando che l'epidemia sia alle nostre spalle dopodiché, come abbiamo visto, si ritorna in zona arancione, in zona rossa». «Negli ultimi fine settimana ho visto migliaia e migliaia di persone in mezzo alle strade, nessun rispetto delle regole - accusa de Luca _ qui ormai il controllo in Italia non esiste più, nessuno controlla più nulla. Dovremmo contare solo sul senso di responsabilità dei cittadini ma in questi fine settimana che abbiamo alle spalle di senso di responsabilità ne abbiamo visto molto poco».

  • Coldiretti, apertura nei week end salva 80% attuale fatturato dei ristoranti

    La possibilità di rimanere aperti durante il weekend vale in questo momento l'80% del fatturato settimanale di ristoranti, pizzerie ed agriturismi duramente provati dallo smart working e dalle chiusure forzate che travolgono a valanga interi settori dell'agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore stimato in 9,6 miliardi nel 2020. È quanto afferma la Coldiretti che chiede di posticipare all'inizio della settimana prossima il cambio di colore delle regioni, con mezza Italia che rischia di entrare in zona a rischio dove è proibito il servizio al tavolo e al bancone per bar e ristoranti. Anche alla luce dell'avanzare della campagna di vaccinazione – sottolinea la Coldiretti - sarebbe importante consentire le aperture durante il weekend segnato peraltro dal bel tempo che favorisce all'aperto gli assembramenti sulle strade, nelle piazze e sul lungomare. Nei locali della ristorazione sono state invece adottate importanti misure di sicurezza, quali il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso.

  • Palù (Aifa): «In Italia decina siti potrebbe contribuire a produrre vaccino»

    «La proprietà intellettuale, il possesso del brevetto, non è alienabile. Quello che è accaduto già in passato è l'uso della 'compulsory license', una licenza che viene obbligatoriamente ceduta a un altro Paese produttore perché attivi in maniera più rapida la produzione del vaccino. La cosa importante è che anche da noi si attivino fasi di produzione». Lo ha sottolineato il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, Giorgio Palù, a 'Buongiorno' su Sky Tg24 in merito al dibattito relativo alla disponibilità dei vaccini anti-Covid e alle strategie per aumentarla. “Al momento - ha precisato - penso che in Italia si possa produrre solo una parte del processo, in quegli stabilimenti che già producono vaccini certificati da Aifa. Può essere l'infialamento, la diluizione, la filtrazione o la liofilizzazione, che sono tutte parti del processo produttivo. Non posso dire ufficialmente quanti stabilimenti sarebbero in grado, ma credo che ne abbiamo quasi una decina”, ha stimato Palù.

  • Palù (Aifa), «Da marzo possibili 500mila vaccinazioni al giorno»

    Di vaccini anti-Covid «avremo molta disponibilità da marzo in poi. Potemmo arrivare a 500mila vaccinazioni al giorno. Il problema è che questi vaccini arrivino, ma sicuramente AstraZeneca dovrebbe arrivare e da marzo avremo forse più Pfizer e Moderna». Lo ha dichiarato il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, Giorgio Palù, ospite di Buongiorno su Sky Tg24.

  • Iss, Rt in crescita a 0,99, 1,07 nel limite superiore, incidenza casi in crescita

    Nel periodo 27 gennaio-9 febbraio, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95- 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l'uno. Questo uno dei dati principali dell'epidemia emersi dal monitoraggio settimanale dell'Iss, come contenuto in una nota dello stesso Istituto. In crescita inoltre l'incidenza di Covid-19 a livello nazionale: 135,46 casi per 100.000 abitanti nella settimana 8-14 febbraio rispetto a 133,13 per 100.000 nella settimana 1-7 febbraio, «lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti».

  • Spallanzani: vaccino russo efficace e sicuro

    Secondo i ricercatori dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, l’efficacia e la sicurezza del vaccino russo Sputnik V sarebbero paragonabili a quelli dei prodotti analoghi realizzati da Pfizer e Moderna. Lo dice il quotidiano Il Messaggero. L’Istituto ha inviato ai ministeri della Salute e degli Esteri un parere tecnico-scientifico sul tema, secondo cui «i dati disponibili depongono per un ottimo profilo di sicurezza a breve termine per il siero russo e i dati di efficacia clinica sia in termini di protezione dalla malattia sintomatica (superiore al 90%) che dalla malattia grave (100%) sono paragonabili ai due vaccini più efficaci attualmente disponibili e si sono dimostrati omogenei in tutte le fasce d'età».

  • Studio Israele, prima dose vaccino Pfizer protegge fino al 75-85%

    Dopo due, quattro settimane dalla prima dose del vaccino della Pfizer si ottiene una protezione al 75 per cento dal coronavirus. È quanto emerge da uno studio israeliano considerato “rivoluzionario” in quanto potrebbe guidare la politica internazionale per contrastare la pandemia. A condurre lo studio su persone sintomatiche e asintomatiche è stato lo Sheba Medical Center. Per chi manifesta sintomi, l'efficacia della prima dose sale all'85 per cento. Viene così «ridotta in modo molto molto significativa» la possibilità di contagio, ha affermato Gili Regev-Yochay, direttrice dell'Unità di epidemiologia delle malattie infettive dello Sheba Medical Center, citato dal Times of Israel. In alcuni Paesi si sta prendendo in considerazione la possibilità di ritardare la somministrazione della seconda dose in modo da poter vaccinare un numero maggiore di persone. «Questa ricerca sostiene la decisione del governo britannico di iniziare a inoculare ai suoi cittadini una singola dose di vaccino», ha affermato Arnon Afek, direttore generale dello Sheba Medical Center.

  • Bonaccini incontra Gelmini: «Ora bisogna fare presto e bene»

    «Fare presto e bene sui temi cruciali per il Paese: emergenza sanitaria e campagna vaccinale, Recovery Plan, aiuti rapidi alle attività economiche in difficoltà. Con le Regioni pronte a fare la loro parte, in piena collaborazione con il Governo del presidente Draghi». Così, in un post su Facebook, il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che ieri ha incontrato a Roma la ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini. Un incontro, spiega il governatore, «dedicato alle azioni di contrasto al Covid e alle misure da prendere con urgenza per alleviare le gravi difficoltà di molte categorie economiche. Una situazione, quella di tantissimi esercizi commerciali e aziende costrette a rallentare o fermarsi, che come presidente della Conferenza delle Regioni ho chiesto venga messa in cima all'agenda dell'Esecutivo». «Con la ministra c'è poi stata piena sintonia sull'esigenza di rivedere e rafforzare le modalità con le quali verranno presi e comunicati i provvedimenti sulla pandemia e di arrivare presto all'emanazione del nuovo Decreto ristori per le attività colpite dalle restrizioni – scrive Bonaccini -. Lo stesso sulla necessità di un ampio coinvolgimento delle Regioni nell'elaborazione del Recovery Plan, con un massiccio piano di investimenti attraverso l'efficace utilizzo dei fondi stanziati dalla Commissione europea». «Adesso più che mai – conclude - servono unità e concretezza. Rimettiamoci tutti al lavoro».

  • Germania: pmi manifatturiero febbraio balza a 60,6 da 57,1

    Forte balzo dell'indice pmi manifatturiero in Germania a febbraio. Secondo Markit che monitora le risposte dei responsabili acquisti del manifatturiero l'indice a febbraio è balzato a 60,6 da 57,1 in gennaio toccando il livello massimo da tre anni. La forte performance del manifatturiero consente all'indice composito di salire a 51,3 da 50,8. In lieve flessione l'indice pmi servizi che risente come negli altri paesi degli effetti della pandemia. Nel commento si sottolinea la resilienza dell'economia del paese nonostante le forti restrizioni per la pandemia. Ci sono anche segnali di ripresa dei prezzi alla produzione.

  • In Africa superati i 100mila morti

    Il continente africano ha sorpassato i 100mila decessi noti per Covid-19 e ancora sono pochi i vaccini arrivati. Lo riferiscono gli Africa Centers for Disease Control and Prevention, fissando il numero complessivo di morti a 100.294. Il continente, composto da 54 Paesi e con complessivamente circa 1,3 miliardi di abitanti, elogiato all'inizio per la risposta alla pandemia, adesso fatica con un pericoloso aumento dei casi. In particolare, la variante dominante in Sudafrica sta ponendo una sfida considerevole agli sforzi per le vaccinazioni.

  • Epidemiologa Salmaso: «Non c'è incremento che giustifica paralisi Paese»

    «In questo frangente abbiamo scelto di navigare a vista e ci muoviamo cercando di isolare le zone dove il virus si diffonde. Oggi però non c'è un incremento tale dei casi che giustifica una paralisi del Paese ma ci sono zone dove c'è più allarme. Occorre spingere al massimo sulle vaccinazioni, questo ci aiuterà a ridurre i malati severi, le nuove infezioni e contrasta le varianti». Lo ha sottolineato Stefania Salmaso, epidemiologa dell'Associazione italiana di epidemiologia (Aie) ospite di Agorà su RaiTre. «Le varianti del virus erano assolutamente attese e sono un fenomeno naturale. Quelle che troviamo sono le varianti più efficaci perché più efficienti nella trasmissione e che mano mano sono destinate a rimpiazzare le precedenti. Continueranno a venire fuori soprattutto finché ci sono dei focolai di infezioni nelle diversi parti del mondo dove il virus si propaga, dobbiamo essere pronti», prosegue Salmaso.

  • Epidemiologo Volpi: «Lo dicono i numeri, il lockdown uccide»

    «Il lockdown non solo è inutile, ma dannoso. O i ci troviamo davanti a un'evidenza, e cioè che l'andamento della pandemia risulta totalmente slegato dalle strategie adottate dai vari Paesi. La Germania e il Regno Unito sono la dimostrazione del fallimento delle misure più drastiche, che laggiù dove sono state prese hanno portato solo più vittime. Berlino sì è messa in lockdown il 9 dicembre, dopodiché da una media di 2.000 morti a settimana è passata a una di 6.000 morti a settimana e oggi ha il doppio dei morti di otto-nove settimane fa. Se chiudi in casa i positivi con i negativi la gente muore. Esattamente quanto accaduto in Italia a marzo, a riprova che il lockdown uccide». Lo afferma l'epidemiologo Roberto Volpi, autore del libro 'No! Non è andato tutto bene' (II Leone verde, 2020) in un'intervista a La Verità. Si rende conto che è un pensiero controcorrente? «La questione di fondo è: qual è il significato delle misure che vogliono imporci? - precisa Volpi - Servono mascherine, distanziamento e igiene. Stop. Il caos di voci e opinioni dei virologi ha un effetto depressivo sulla popolazione. Cosa aspetta il ministro a richiamare all'ordine almeno i membri del proprio Comitato tecnico scientifico e i vari consulenti del ministero?». Un bailamme alimentato dai media, peraltro. «C'è un mainstream al quale non puoi opporti, non ci sono neppure gli spazi per esprimere opinioni diverse da quelle correnti - osserva l'epidemiologo - espresse dalla litigiosissima galassia dei virologi. La politica non dovrebbe avere paura di nulla, e invece ha una fifa matta della scienza, ha un complesso di inferiorità nei suoi confronti».

  • In Usa oltre 69mila casi e più di 2.500 morti in 24 ore

    Negli Stati Uniti sono stati confermati 69.230 nuovi casi di Covid-19 e 2.542 morti per complicazioni nelle ultime 24 ore. Lo riporta la Johns Hopkins University, aggiornando a 27.896.042 il totale dei casi confermati e a 493.082 quello delle persone decedute dopo aver contratto il coronavirus. Intanto prosegue la campagna vaccinale, con almeno 73.377.450 dosi distribuite e 57.737.767 somministrate negli Usa, secondo i Centri americani per il controllo e la prevenzione della malattia.

  • Immunologa Viola: Ue ha dimenticato importanza produzione di vaccini

    «L'Italia non è in ritardo con le vaccinazioni ma perfettamente in linea con il resto d'Europa. Tutta l'Europa è in ritardo perché non produce vaccini e dipende dagli altri paesi. La produzione, specialmente in uno momento così strategico, è importantissima e noi lo abbiamo dimenticato». Lo sottolinea l'immunologa dell'università di Padova, Antonella Viola, su Twitter.

  • Israele proroga chiusura aeroporto di Tel Aviv al 6 marzo

    Il governo israeliano ha approvato il prolungamento della chiusura dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv ai voli in partenza e in arrivo fino al 6 marzo. Lo scalo era stato bloccato lo scorso 25 gennaio fino al 21 febbraio: ora il nuovo fermo, eccetto che per motivi urgenti. Il ministero dei trasporti ha consentito l'arrivo di 6 voli che portano in Israele circa 900 immigranti da Etiopia, Francia, Russia, Ucraina e America del sud. Estesa anche la norma che prevede, con alcune eccezioni, la quarantena in appositi hotel per i passeggeri dei voli speciali che riportano in patria gli israeliani all'estero.

  • Russia, contagi e vittime stabili nelle ultime 24 ore

    In Russia, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 13.433 nuovi contagi, pressoché stabili rispetto a ieri (13.447) e 470 vittime (ieri 480).

  • Moderna, «Solo due settimane per sviluppare vaccino diretto contro varianti»

    «A noi bastano due settimane per sviluppare un vaccino diretto contro una variante del coronavirus». Lo afferma Noubar Afeyan, cofondatore e presidente di Moderna, l'anima dell'azienda statunitense che produce uno dei due vaccini anti Covid a base di Rna messaggero già disponibili per la popolazione (l'altro è di BioNTech-Pfizer) in una intervista al Corriere della Sera. Come state affrontando il problema delle varianti e quanto tempo richiederebbe una eventuale riformulazione del vaccino? «Dopo il sequenziamento di Sars-CoV-2, a gennaio 2020, abbiamo messo a punto il vaccino in due settimane. - risponde Afeyan - Un risultato senza precedenti. A fronte della comparsa di una nuova variante del virus, può essere modificato negli stessi tempi, due settimane o anche meno. Ci stiamo già lavorando e sta per partire lo studio sui volontari. Diverso è il discorso relativo ai tempi di approvazione: serve un certo numero di casi di infezioni da variante per poter svolgere i test».

  • Giappone, in arrivo seconda spedizione di vaccini. Identificata nuova variante

    Il Giappone riceverà la sua seconda spedizione di vaccini contro il coronavirus domenica, ha detto oggi il capo del programma di vaccini del Paese asiatico, Taro Kono. La prossima spedizione conterrà circa 75.000 fiale, ha detto Kono ai giornalisti. Il governo ha in programma di inviare rifornimenti al resto del paese nella prima settimana di marzo, ha proseguito. Mercoledì il Giappone aveva lanciato la sua campagna di vaccinazione, fornendo al personale medico il vaccino Pfizer-BionTech. È l'ultimo del gruppo dei sette Paesi industrializzati ad iniziare le vaccinazioni.
    Inoltre, le autorità sanitarie del Giappone hanno identificato una nuova variante di Covid, indicata come E484K, che riunisce alcune caratteristiche della variante inglese e di quella sudafricana. Gli esperti dell'Istituto nazionale delle malattie infettive spiegano che la variante sarebbe stata originata all'estero, ma presenta caratteristiche differenti rispetto a quelle finora individuate in Giappone. Finora sono 91 i casi confermati della nuova variante nella zona di Kanto, nel Giappone orientale, e due in aeroporto. Lo ha dichiarato il capo di Gabinetto Katsunobu Kato in conferenza stampa, affermando che «potrebbe essere più contagiosa rispetto alle altre varianti e se continua a diffondersi sul territorio nazionale potrebbe causare un rapido aumento dei contagi».

  • In Usa oltre 1.500 contagiati da varianti

    Sono almeno 1.549 i casi delle varianti di coronavirus provenienti da Gran Bretagna, Sudafrica e Brasile ritrovati negli Stati Uniti. Lo riferiscono i Centri Usa per il controllo e la prevenzione della malattia, spiegando che le varianti sono state individuate in 41 stati e a Washington. Più di un quarto solo in Florida.

  • Biden pronto a lanciare piano globale da 4 miliardi di dollari per vaccinazione

    Joe Biden sfrutterà il suo primo, grande appuntamento presidenziale sulla scena globale all'incontro di oggi nel gruppo dei sette leader mondiali, per annunciare che gli Stati Uniti investiranno 4 miliardi di dollari per uno sforzo internazionale per rafforzare l'acquisto e la distribuzione del vaccino alle nazioni povere. Questo è ciò che trapela da alcuni funzionari della Casa Bianca. Biden incoraggerà anche i partner del G7 a mantenere gli impegni presi con Covax, un'iniziativa dell'Organizzazione mondiale della sanità per migliorare l'accesso ai vaccini, ha anticipato un alto funzionario dell'amministrazione, che ha parlato a condizione di mantenere l'anonimato. L'ex presidente Donald Trump aveva rifiutato di partecipare all'iniziativa Covax a causa dei suoi legami con l'Oms, l'agenzia con sede a Ginevra che ha accusato di aver nascosto i passi falsi della Cina nella gestione del virus all'inizio della crisi della sanità pubblica. Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall'Oms, ma Biden si è mosso rapidamente dopo la sua inaugurazione il mese scorso per rientrare e ha confermato che gli Stati Uniti avrebbero contribuito a Covax.

    Il presidente Usa Joe Biden. (SAUL LOEB / AFP)

  • Presidente Moderna: contro varianti ragioniamo su terza dose

    «A noi bastano due settimane per sviluppare un vaccino diretto contro una variante del coronavirus». Lo dice Noubar Afeyan, cofondatore e presidente di Moderna, al Corriere della sera, in un'intervista pubblicata stamane. «Dopo il sequenziamento di Sars-CoV-2, a gennaio 2020, abbiamo messo a punto il vaccino in due settimane. Un risultato senza precedenti - spiega -. A fronte della comparsa di una nuova variante del virus, può essere modificato negli stessi tempi, due settimane o anche meno. Ci stiamo già lavorando e sta per partire lo studio sui volontari. Diverso è il discorso relativo ai tempi di approvazione: serve un certo numero di casi di infezioni da variante per poter svolgere i test».

  • Thailandia, una vittima e 130 nuovi casi

    La Thailandia ha segnalato 130 nuovi casi di coronavirus; le infezioni totali sono quindi salite a 25.241. Un decesso è stato confermato, portando le vittime a 83 complessivamente, ha detto la task force Covid-19 del Paese asiatico.

  • Germania, 9.113 nuovi contagi e 508 vittime

    Secondo il consueto report del Robert Koch Institute, nelle 24 ore in Germania ci sono stati 9.113 nuovi contagi e 508 vittime. Il totale dei contagiati dall’inizio della pandemia sale perciò a 2.369.719; i morti sono complessivamente 67.206.

  • Papa Francesco: «Crisi ci mettono davanti alla necessità di fare scelte»

    Le crisi ci mettono davanti alla necessità di dovere fare scelte. È l'ammonimento del Papa in un videomessaggio ai partecipanti al Congresso dell'Educazione Religiosa (18-21 febbraio) in corso virtualmente a Los Angeles. «Non c'è dubbio - dice Francesco - che siamo in un momento difficile per tutti, è un momento di crisi. Quanto è pertinente, in questo contesto, l'appello di questo congresso: 'Annuncia la promessa!'. Dobbiamo annunciare e ricordare che abbiamo la promessa di Dio e che Dio mantiene sempre le sue promesse». «La pandemia - ricorda Francesco - ha segnato la vita delle persone e la storia delle nostre comunità. Di fronte a questa e ad altre realtà è necessario costruire il domani, guardare al futuro, e per questo abbiamo bisogno dell'impegno, della forza e della dedizione di tutti. E necessario agire nello stile del Samaritano, che implica di lasciarmi colpire da ciò che vedo, sapendo che la sofferenza mi cambierà, e con la sofferenza dell'altro devo impegnarmi. Le testimonianze di amore generoso e libero a cui abbiamo assistito in tutti questi mesi - tante testimonianze - hanno lasciato un segno indelebile nelle coscienze e nel tessuto della società, insegnando quanto siano necessari vicinanza, cura, accompagnamento e sacrificio per nutrire la fraternità». «Ricordiamoci un principio universale - dice il Papa - non si ottiene mai lo stesso dalla crisi, si migliora o si peggiora, ma non si ottiene mai lo stesso. Nelle crisi si rivela il proprio cuore: la sua solidità, la sua misericordia, la sua grandezza, la sua piccolezza. Le crisi ci mettono davanti alla necessità di scegliere e scegliere e impegnarci in un percorso. Che in questa epoca che dobbiamo vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo ravvivare insieme un desiderio mondiale di fratellanza. Abbiamo bisogno di una comunità che ci sostenga, ci aiuti e in cui ci aiutiamo a vicenda».

  • Nuova Zelanda: 1 caso da trasmissione locale

    La Nuova Zelanda ha segnalato oggi un nuovo caso di coronavirus trasmesso localmente, collegato al cluster esistente nella sua città più grande, Auckland. Il nuovo caso è stato un contatto familiare di alcuni dei casi precedentemente segnalati, ha detto in un comunicato il ministero della Salute. Il ministero ha anche detto che ci sono stati tre nuovi casi in strutture di isolamento gestite al confine.

  • Oltre 110 milioni contagi nel mondo, 62 milioni di guariti

    Ha superato quota 110 milioni il numero di contagi da Covid-19 registrati ufficialmente nel mondo dall'inizio della pandemia, tra cui 2,43 milioni di decessi e 62 milioni di guariti. Lo rende noto l'università americana Johns Hopkins. Il Paese più colpito in termini assoluti restano gli Stati Uniti, con 27,8 milioni di casi totali e 492 mila morti. Seguono l'India e il Brasile.

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