Attualità

Coronavirus ultime notizie.Vaccini AstraZeneca, Conte: gravi violazioni contratti, ricorreremo. Azioni anche contro Pfizer

● Bolzano zona rossa “aperta”
●Lombardia verso zona arancione da domenica, Toscana vicina alla zona bianca
● I positivi in Italia scendono per la prima volta da settimane sotto i 500mila
● Il Brasile supera i 215 mila morti e 8,7 milioni casi
● La Newsletter che fa il punto sul contagio
● I dati di ieri 22 gennaio

(Epa)
  • Vaccini: Zaia, importante è non fermare campagna

    «Ho sottolineato l'importanza di non arrestare la campagna vaccinale e ho chiesto che, qualora vi sia un via libera di Ema ai vaccini russo o cinese, ci sia un pronunciamento perchè si possa ricorrere anche a questa soluzione». Lo dice all'Ansa Luca Zaia, dopo la riunione sui vaccini. «Una riunione intensa, in una giornata non facile, contraddistinta - spiega - dalla notizia della conferma di Astrazeneca sulla riduzione della fornitura di dosi. Siamo rimasti d'accordo col commissario Arcuri che lunedì ci invierà un quadro sinottico delle ipotetiche forniture di Moderna, Astrazeneca e Pfizer per là prossime quattro settimane».

  • Francia, 23.924 casi e 230 decessi nelle ultime 24 ore

    La Francia ha registrato 23.924 casi e 230 decessi nelle ultime 24 ore, secondo dati del ministero della Salute.

  • Vaccini: lite tra Arcuri e De Luca in riunione online

    Nella riunione di oggi tra Governo e Regioni sul piano vaccini c'è stato un aspro diverbio tra il commissario Arcuri e il governatore campano De Luca. Lo apprende l'ANSA. Nel vertice online convocato dal ministro Boccia, De Luca ha infatti sottolineato la sperequazione nel piano di distribuzione, che aveva già espresso nella diretta fb di ieri, chiedendo un riequilibrio. Un discorso che ha portato a uno scontro diretto con Arcuri finito in lite. “Abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini - aveva detto De Luca ieri - è tempo di smetterla con le manfrine, arriveremo a

  • Arcuri, diffida a Pfizer e esposto a pm

    Lunedì l'Avvocatura dello Stato avrà terminato gli approfondimenti giuridici e l'Italia procederà contro Pfizer su tre canali: una diffida per inadempimento da presentare in Italia, un esposto ai pm per potenziale danno alla salute e una richiesta a nome del governo italiano e delle regioni al foro di Bruxelles per inadempimento.

  • Vaccini: Arcuri, entro marzo 15 milioni di dosi

    A fine marzo in Italia saranno consegnate circa 15 mln di dosi di vaccino. È quanto avrebbe detto il Commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri nel corso della riunione con le Regioni, spiegando che al momento da Astrazeneca, se approvato da Ema, avremo non gli 8 mln assicurati in precedenza, ma 3.4 entro fine marzo, oltre alle dosi di Moderna e Pfizer.

  • Napoli: domani tamponi a 350 alunni scuola focolaio

    I tamponi a tutti gli alunni dell'Istituto Comprensivo Statale 91° Minniti si svolgeranno domani mattina. L'Asl e la scuola hanno convocato tutti i 350 studenti, i 40 docenti e gli otto addetti del personale non docente nel plesso scolastico dove l'Asl allestirà domani mattina presto una postazione per i tamponi che partiranno alle 8.30. Sono stati convocati per primi i bambini della quinta elementare e poi via via a scendere di età, in gruppi di tre classi alla volta: ogni classe ha circa venti alunni che arriveranno accompagnati ovviamente da almeno un genitore. Tutti saranno sottoposti al tampone molecolare per capire se si è diffuso ulteriormente il covid19 che in quella scuola ha colpito negli ultimi tre giorni 18 bambini. L'esito dei tamponi è atteso per domani sera. Dal risultato si capirà anche se la scuola potrà riaprire lunedì dopo un intervento di sanificazione.

  • Arcuri a Regioni, prima consegna Astrazeneca 15 febbraio

    La prima consegna del vaccino di AstraZeneca, se otterrà il via libera dall'Ema il 29 gennaio, dovrebbe essere fatta il 15 febbraio. E' quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri nel corso della riunione con le Regioni. Le altre due consegne sarebbero invece previste per il 28 febbraio e il 15 marzo.

  • Gb, altri 1.348 morti e 33.500 nuovi contagi

    Resta allarmante il bilancio dei decessi legati al covid-19 nel Regno Unito, con 1.348 morti registrati nelle ultime 24 ore, mentre i nuovi contagi sono 33.552, per un totale di 3.617.459 casi.

  • Fugatti, immunità di gregge in autunno è irrealistica

    «I programmi di vaccinazione del Governo sono saltati a causa dei ritardi nella consegna delle dosi, e prevediamo un prolungamento dei tempi previsti per la somministrazione alla popolazione. Ci aspettavamo di ottenere l'immunità di gregge entro l'autunno, ma ora l'ipotesi è irrealistica». Lo ha detto, in conferenza stampa, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto a seguito della conferenza tra Stato e Regioni. Il Trentino, a quanto riferito da Fugatti, è stato tra i territori più penalizzati nelle consegne, con una diminuzione del 60% delle dosi previste (da 5.850 a 2.340). Da domani, Pfizer consegnerà 450.000 nuove dosi (-20% del previsto), e al Trentino ne arriveranno circa 7.000, per sopperire alle mancate dosi iniziali. Dal 25 gennaio, ha concluso Fugatti, arriveranno in Trentino 600 dosi di vaccino Moderna (delle 66.000 consegnate a livello nazionale).

  • Covid: Marche, in consegna 5mila vaccini Pfizer su 9.750

    «Nella settimana dal 25 al 29 gennaio, Pfizer dovrebbe consegnare 5mila vaccini, una fornitura sottosoglia rispetto al dato concordato di 9.750 dosi settimanali per le Marche». Lo comunica in una nota l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini. «La prima fase della vaccinazione doveva riguardare tutto il personale della sanità pubblica e privata, Rsa e soggetti fragili e persone di disabilità. - osserva la Regione - Ma la limitazione della fornitura e l'obbligo di tenere una scorta del 30% hanno impedito di vaccinare nuovi soggetti».

    «Fino ad oggi - sottolinea Saltamartini - sono stati consegnati 38mila vaccini, ma la doppia somministrazione sta a significare che siamo solo al 50% della fornitura, rispetto al dato delle 40mila persone da sottoporre al trattamento nella prima fase. Nelle Rsa, mediante un accordo tra la Regione Marche e i Medici di Medicina Generale - riferisce - sono stati vaccinati 1.514 ospiti, tuttavia in assenza della fornitura concordata il processo di somministrazione è stato interrotto per procedere alla somministrazione dei richiami che prosegue anche nei giorni festivi». «Stando a quanto è stato preannunciato dal Commissario Arcuri, - aggiunge l'assessore - nella prima settimana di febbraio riprenderà la consegna ordinaria».

  • «Caso» Sardegna arancione in Parlamento

    Un'interrogazione alla Camera sulla decisione di istituire anche in Sardegna la zona arancione. È l'iniziativa del deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna, Ugo Cappellacci. «Secondo la Regione - osserva il parlamentare - la decisione del ministro Speranza non è supportata da presupposti ed appare gravemente contraddittoria. È vergognosa - prosegue l'esponente Fi - la leggerezza con cui il Governo adotta dall'oggi al domani, infischiandosene della vita di migliaia di imprenditori, in particolare del settore dei bar e della ristorazione. Vogliamo vederci chiaro e non escludiamo ulteriori iniziative per tutela».

  • Macerata, indagine su decessi due case riposo

    La Procura di Macerata ha aperto un fascicolo d'indagine, delegato sui decessi con Covid-19 avvenuti in due case di riposo di Tolentino (”Porcelli”) e Porto Recanati (”Gervasi”). Si tratta, ha spiegato il procuratore Giovanni Giorgio, di «un'indagine conoscitiva, nella quale finora non è stata rilevata la sussistenza di alcuna ipotesi di reato, per verificare il rispetto delle prescrizioni della Regione e della normativa primaria». L'indagine è affidata al pm Enrico Barbieri che anche in precedenza si era occupato di un'inchiesta su altri decessi in strutture per anziani durante la prima ondata di marzo. In quel caso, riferisce Giorgio, «abbiamo chiesto l'archiviazione, ritenendo tali circostanze imprevedibili e che non vi fossero negligenze».

    Ora gli accertamenti riguardano le due case di riposo, sempre in chiave conoscitiva e per verificare eventuali aspetti penali legati ai decessi. La verifica delle prescrizioni sarà a cura del Psal Asur, il servizio di anti-infortunistica. In merito all'indagine, il Comune di Tolentino ricorda che la casa di riposo «Asp Porcelli è stata interessata, il 3 dicembre, poco prima dello scoppio del focolaio, da una ispezione di controllo ordinaria dei Nas, dove è stata evidenziata la piena conformità della struttura a tutte le norme di prevenzione anti-contagio da Covid».

    «Durante il focolaio - spiega il Comune - i medici dell'Usca sono intervenuti per la presa in carico dei pazienti positivi e inviati dal Distretto sanitario già dal 28 dicembre”. Si sono “susseguite due ispezioni dell'Asur e del Dipartimento di Prevenzione che non hanno rilevato alcuna difformità procedurale e che si sono concentrate esclusivamente, alla luce dell'evoluzione dei contagi, al perfezionamento dei percorsi di accesso alle zone covid. Queste ispezioni - conclude - hanno avuto luogo l'8 e il 20 di gennaio 2021».

  • Dati Lombardia, ping-pong Moratti-Speranza

    Il ministro Speranza, che ha firmato la nuova ordinanza per mettere la Lombardia in zona arancione, «pretendeva che dicessimo che c'era stato un errore nostro. Ma non potevamo accettarlo per la dignità della Regione, per le nostre famiglie e le imprese»: lo ha detto in un punto stampa in Regione l'assessore al Welfare Letizia Moratti con il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

    Poco dopo è arrivata la risposta del ministro della Salute, Roberto Speranza: «La relazione dell'Istituto superiore di sanità è chiarissima. La Regione Lombardia, avendo trasmesso dati errati, ha successivamente rettificato i dati propedeutici al calcolo del Rt e questo ha consentito una nuova classificazione. Senza l’ammissione di questo errore non sarebbe stato possibile riportare la Regione in zona arancione. Questa è la semplice verità».

  • Siringhe, la Campania contro Arcuri: fortuna che abbiamo le nostre

    «Molte delle siringhe di precisione che usiamo per i vaccini, le abbiamo già noi come struttura. Come sta avvenendo per tutte le Regioni, non sempre dalla struttura commissariale per l'Emergenza ne arrivano in numero congruo e della qualità congrua. Al momento nei vari hub regionali in parte arrivano e altre volte no. Se domani non ci fossero le siringhe che anche noi abbiamo nelle nostre strutture, non sempre si potrebbe fare l'estrazione delle 6 dosi dal vaccino Pfizer. Ci vorrebbe un numero congruo di sirighe e aghi per i prelievi, per questo stiamo attingendo anche al nostro tesoretto come tutti. Per fortuna speriamo di riuscire sempre a sopperire, soprattutto se dovessero aumentare i numeri delle dosi». Così il responsabile del servizio farmaceutico regionale della Campania, Ugo Trama.

  • Vaccini, Conte: gravi violazioni contratti, ricorreremo

    «I rallentamenti delle consegne» dei vaccini «costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all'Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia. Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale». Lo scrive su facebook il premier Giuseppe Conte, parlando di AstraZeneca.«Questa mattina il ministro Speranza e il commissario Arcuri hanno incontrato con urgenza i vertici di Astrazeneca Italia, che però hanno confermato il ridimensionamento della capacità produttiva. Tutto questo è inaccettabile. Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione europea. Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi Ue delle dosi di vaccino già programmate. Ma ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell'Ue. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni».

    Il premier Giuseppe Conte Ansa/ ufficio stampa presidenza del consiglio/Filippo Attili

  • Vaccini, in Francia sei settimane tra prima e seconda dose

    Un milione di francesi sono stati vaccinati, ha annunciato oggi il primo ministro Jean Castex durante una visita a Strasburgo, dove ha incontrato gruppi di studenti. Inizialmente, un milione di vaccinati era l'obiettivo che la Francia si era data per la fine di gennaio. I vaccinati hanno ricevuto soltanto la prima delle due dosi. Oggi, le autorità sanitarie francesi - di fronte ai ritardi nella consegna dei vaccini - ha consigliato di passare a 6 settimane di intervallo fra la prima e la seconda dose anziché tre come previsto all'inizio.

  • Tasso positività scende al 4,6%

    Sono 286.331 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri, secondo i dati del ministero della Salute, erano stati 264.728. Il tasso di positività scende di mezzo punto al 4,6% (ieri era al 5,1%). Gli attualmente positivi in Italia scendono per la prima volta da settimane sotto i 500mila: 498.834, con un calo di 3.219 rispetto a ieri.

  • Confcommercio Lombardia: errore dati è costato 600 milioni di euro

    L'errore sulla zona rossa è costato alle imprese della Lombardia «almeno 600 milioni di euro, ed è una stima prudenziale” secondo Confcommercio Lombardia che chiede «chiarezza al più presto su chi ha sbagliato, e che le imprese vengano risarcite». «Non ci interessano le polemiche politiche - premette Confcommercio in una nota -. Noi evidenziamo la realtà dei fatti: decine di migliaia di imprese hanno subito un ulteriore stop che, per quanto riguarda l'abbigliamento, è bene ricordarlo, è arrivato nel pieno della stagione dei saldi. Ma non c'è solo la moda, parliamo di un blocco forzato per tanti comparti, dai negozi di arredamento ai mercati non alimentari, agli estetisti, solo per citarne alcuni».

  • Emilia-Romagna, 1.310 nuovi casi, altri 33 morti

    Sono 1.310 i nuova casi di positività al coronavirus registrati in Emilia-Romagna su un totale di 24.676 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Le persone in isolamento a casa sono complessivamente 48.125 (-464). I pazienti ricoverati in terapia intensiva, invece, sono 217 (-3 rispetto a ieri) e 2.390 quelli negli altri reparti Covid (-12). Nelle ultime 24 ore si registrano, sul territorio 33 nuovi decessi compresi tra i 59 anni e i 95 anni di due uomini nel Modenese. Quanto alla campagna vaccinale, alle 16 ammontano a 127.192 le somministrazioni effettuate complessivamente, di cui 1.650 oggi.

  • Anelli: somministrate 400mila dosi ad amministrativi negli ospedali. Prima gli operatori sanitari!

    «Circa 400mila dosi di vaccino anti-Covid, per la precisione 397.583 ad oggi, sono state iniettate a personale non sanitario e non appartenente ad aree a rischio: si tratta, presumibilmente, di personale non sanitario che lavora negli ospedali, come il personale amministrativo». Lo afferma all’Ansa il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Fnomceo, Filippo Anelli. Queste, rileva, «non sono categorie a rischio e avrebbero dovuto essere in coda rispetto agli operatori sanitari, inclusi odontoiatri e medici liberi professionisti non previsti invece nella prima fase della campagna di vaccinazione. Inaccettabile».

  • Arcuri: falso che mancano siringhe di precisione

    «Pur comprendendo che possa esistere la volontà di distogliere l'attenzione dei cittadini dalla vera notizia che in questi giorni attenta al corretto proseguimento della campagna di vaccinazione in Italia, ovvero la mancata fornitura da parte di Pfizer delle fiale di vaccino destinate al nostro Paese - dice Arcuri - dopo aver letto dotte disquisizioni sul numero di dosi per fiala (6 anziché 5) ora apprendiamo che il problema sarebbe tornato ad essere la mancanza di siringhe di precisione». Problema che, prosegue il Commissario, «ovviamente è falso». E questo perché, appunto, si è deciso di distribuire un numero inferiore di siringhe perché la Pfizer ha inviato un numero inferiore di fiale del vaccino. «Volevamo infine rassicurare che, quando riprenderà la regolare distribuzione di vaccini - conclude Arcuri - non saranno certo le siringhe a mancare».

  • Vaccino, Pfizer recupererà media dosi in due settimane

    Sulla base dei contatti in corso tra Bruxelles e Pfizer, ci sono elementi per ritenere che dalla prossima settimana la casa farmaceutica possa riuscire a riportare la media della consegna delle dosi su due settimane - quindi questa e la prossima - al 92%. Si apprende da fonti europee. Il resto dovrebbe essere riassorbito entro metà febbraio. Grazie all'estrazione della sesta dose per fiala, come previsto dall'Agenzia europea del farmaco, si prevede un'accelerazione delle dosi.

  • Usa, somministrato vaccino al 14,2% (16,2 milioni) dei prioritari


    Negli Usa finora sono solo 16,2 milioni le persone che hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid, pari al 14,2% della popolazione considerata prioritaria e al 4,9% della popolazione totale. Lo riferiscono i media americani. Gli Stati Uniti sono stati il secondo Paese occidentale a partire con la campagna di vaccinazione, dopo la Gran Bretagna..

  • Dati sbagliati in Lombardia. Gori: class action se davvero errore dal 12 ottobre

    «Se davvero in Lombardia sin dal 12 ottobre si sono erroneamente conteggiati i guariti tra i positivi, alzando così l'Rt e provocando restrizioni maggiori di quelle necessarie, credo che le categorie penalizzate potrebbero avviare una class action per il risarcimento del danno». Lo scrive in un tweet il sindaco di Bergamo Giorgio Gori a proposto del presunto errore dei dati che ha portato la Lombardia ad essere zona rossa.

    Giorgio Gori sindaco di Bergamo

  • Giani (Toscana): le lezioni in presenza non fanno aumentare i contagi

    «La scelta di far ritornare i ragazzi a scuola l'11 gennaio, anche se al 50% di presenza e l'altro 50% a distanza, è stata giusta e si è accompagnata a risultati che hanno dimostrato come questa non ha interferito sui dati dei contagi. La Toscana si muove sull'ambito delle 3mila potenzialità di contagio la settimana: non vi sono modifiche rispetto al periodo in cui la scuola non c'era». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, nel corso di una diretta su Facebook.

  • Vaccini, non mancano le dosi ma le siringhe

    «Non mancano dosi di vaccino Pfizer, ma le siringhe di precisione che permettono di estrarne la quantità giusta non sono proporzionate alle fiale: se avessimo quelle potremmo sempre avere sei dosi per fiala e non 5, così come ha suggerito l’Aifa, e tentare di colmare il gap». È quanto affermano in sintesi alcuni Centri vaccinali di diverse Regioni (tra cui Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna), che segnalano per questa settimana il mancato arrivo delle siringhe di precisione (per la Calabria invece il problema è stato riscontrato la settimana precedente) da parte della struttura commissariale per l’Emergenza.

  • Vaccini in ritardo, Bruxelles si lamenta con AstraZeneca: consegne -60%

    La Commissione europea ha convocato una riunione del comitato direttivo sui vaccini per lunedì, per discutere dei ritardi nelle consegne con AstraZeneca. Si apprende da fonti europee. Ieri sera, dopo l'annuncio dell'azienda britannica, la commissaria Ue, Stella Kyriakides, su Twitter, ha espresso “profondo scontento” anche a nome degli Stati membri. Secondo indiscrezioni la riduzione nelle consegne delle dosi di AstraZeneca, nel primo trimestre, si potrebbe aggirare attorno al 60%. Per la prossima settimana è atteso il parere dell'Agenzia europea del farmaco, per la commercializzazione del vaccino dell'azienda britannica in Europa.

  • Covid: 90 nuovi casi locali in Cina

    La Cina continentale ha registrato ieri 107 casi di Covid-19 recentemente confermati, di cui 90 trasmessi a livello locale e 17 provenienti da fuori dalla Cina continentale, ha detto oggi la Commissione sanitaria nazionale. Dei casi trasmessi localmente, 56 sono stati segnalati in Heilongjiang, 15 in Hebei, 13 nel Jilin, tre a Shanghai e tre a Pechino, ha detto la commissione nel suo rapporto quotidiano. Due nuovi casi sospetti sono stati segnalati a Shanghai, uno importato e l'altro trasmesso localmente. Nessun decesso correlato alla malattia è stato segnalato nella giornata di ieri, ha detto la commissione. Fino a ieri, la Cina continentale ha segnalato in tutto 4.589 casi di Covid-19 importati in totale. Tra questi, 4.296 sono stati dimessi dagli ospedali dopo la guarigione e 293 sono rimasti ricoverati. Nessun decesso è stato segnalato tra i casi importati.

  • Ordinanze, restano rosse Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano

    In base alla nuova configurazione dell'Italia per l'emergenza Covid, restano in area rossa la Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano. Lo comunica il ministero della Salute facendo il punto sulle nuove ordinanze

  • Covid: Austria, casi di ceppo sudafricano in Tirolo

    In Tirolo, in Austria, è stata rilevata per la prima volta la variante sudafricana del Covid-19. Si tratta - come comunica il Land Tirolo in una nota - di 5 casi di un focolaio a Hochfuegen, nella Zillertal. La presenza del ceppo sudafricano è stata confermata dall'Agenzia nazionale della salute Ages. Tra gli infettati ci sarebbero soprattutto dipendenti delle funivie della valle tirolese. Altri 21 tamponi dello stesso cluster sono invece riconducibili alla variante britannica, informa l'Ages. Domenica saranno effettuati test a tappeto tra la popolazione del distretto di Schwaz.

  • Ordinanze: restano gialle 4 regioni più provincia autonoma di Trento

    Restano gialle 4 regioni più la Provincia autonoma di Trento in base all'ordinanza firmata dal ministro Speranza. Nello scorso provvedimento era presente la Sardegna che invece da domani sarà arancione. Le Regioni gialle, oltre alla Provincia Autonoma di Trento, sono Campania, Basilicata, Molise e Toscana.

  • Solinas: la Sardegna arancione è un paradosso, ci tuteleremo

    «Abbiamo già manifestato ieri le nostre perplessità al ministro, speriamo in una rettifica oggi di questa decisione, altrimenti tuteleremo le ragioni della Sardegna in altre sedi». Così il governatore della Sardegna, Christian Solinas, sul probabile inserimento dell'isola in zona arancione. «È un paradosso, siamo qui a inaugurare un nuovo reparto di terapia intensiva con 30 posti - dice Solinas a Sassari, al taglio del nastro del nuovo reparto di terapia intensiva dell'Aou - e altri 14 ce ne saranno disponibili tra qualche giorno al Binaghi. Questo mentre il ministero ha preso una decisione per superamento percentuale dei ricoveri».

  • Speranza firma ordinanza, Lombardia torna arancione

    Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza con cui si annullano gli effetti di quella del 16 gennaio che aveva inserito in zona Rossa la Regione Lombardia, che rientra in zona arancione. L'ordinanza ha validità dal giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale per 15 giorni. La decisione, si legge nell'atto, è stata presa “in ragione degli elementi sopravvenuti conseguenti alla rettifica dei dati operata dalla Regione Lombardia ora per allora, come certificati dalla Cabina di regia”.

  • Locatelli: somministrato il 70% delle dosi, secondi nella Ue nonostante i tagli

    «Ad oggi sono state somministrate un pò più del 70% delle dosi di vaccino consegnate, ciò perchè va mantenuta una aliquota per garantire in richiami. Rimaniamo in testa al gruppo dei paesi che in Europa hanno somministrato più vaccini e siamo attualmente secondi dopo la Germania e questo a dispetto della riduzione del numero delle dosi osservata in questa settimana, -29%, e anche a dispetto dell'ulteriore riduzione annunciata da Pfizer anche per la prossima settimana e quantificabile nell'ordine del 20%». Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli alla conferenza stampa al ministero della Salute.

  • Covid: class action commercianti per 'errore' zona rossa

    «Dopo la conferma sui gravi errori» che “hanno bloccato la Regione Lombardia, locomotiva d'Italia, nella zona rossa, le associazioni di commercianti ed imprenditori hanno deciso di proporre una class action contro i responsabili per i danni subiti”. Lo scrive in una nota l'avvocato Francesco Borasi che, con il collega Angelo Leone, ha già raccolto le adesioni per la maxi causa di tre associazioni e una 20ina di commercianti. «Ci siamo attivati per chiedere i documenti alla Regione - spiega all'ANSA Borasi - ai fini della richiesta di risarcimento» dovuto al presunto errore di calcolo dell'indice Rt.

  • Olimpiadi, vaccino per tutti gli atleti. L’idea al vaglio del Cio

    Il Cio ha intenzione di vaccinare tutte le delegazioni olimpiche per consentire il regolare svolgimento delle Olimpiadi di Tokyo, in programma questa estate. L'indiscrezione è stata raccolta oggi dal quotidiano britannico Daily Telegraph. Un piano vaccinale di massa, che coinvolgerebbe tutti gli atleti, allenatori, arbitri e dirigenti accompagnatori, per scongiurare la cancellazione dei giochi, come viceversa suggerito nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa.

    Tokyo. Rueteurs/Kim Kyung-Hoon

  • Marche, 397 positivi al molecolare, 206 da antigenico

    Nell'ultima giornata rilevati nelle Marche 397 positivi al coronavirus. Nel percorso screening antigenico «effettuati 2.833 test e riscontrati 206 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%». Tra i 397 positivi al molecolare 46 soggetti con sintomi. I casi comprendono anche contatti in setting domestico (78), contatti stretti di casi positivi (126), in setting lavorativo (36), in ambienti di vita/socialità (21), in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (10), screening percorso sanitario (6).

  • In Piemonte test salivari per i bambini

    Via libera dal Comitato etico interaziendale ai test salivari per la ricerca del Covid in Piemonte, che avvia così la sperimentazione dei test sviluppati dall'Università di Torino. Una svolta nel rendere più veloce il tracciamento, unendo alta sensibilità e minor invasività, in particolare per i bambini e per le persone che possono avere problemi nel sottoporsi al classico tampone. La sperimentazione dovrebbe iniziare a breve in stretta connessione fra i laboratori del Centro di biotecnologie molecolari dell'Università di Torino e quelli dell'Arpa.

  • Quarantena in albergo per chi va in Inghilterra: Johnson studia misure restrittive

    Il governo britannico sta esaminando la possibilità di rendere più severe le norme per i viaggiatori in arrivo dall'estero, introducendo l'obbligo di osservare il periodo di quarantena presso strutture alberghiere sorvegliate. Lo hanno detto alla Bbc fonti del gabinetto di Boris Johnson, in vista di una riunione in programma lunedì. Attualmente chi arriva dall'estero deve presentare il risultato negativo di un test anti-Covid e osservare una quarantena di 10 giorni. Ma «otremmo aver bisogno di andare oltre per proteggere i nostri confini», ha detto ieri il premier Johnson.

  • Papa: divario economico non segni ordine diffusione vaccini

    «Pensiamo alla questione dei vaccini, come delle cure mediche in genere, al rischio di esclusione delle popolazioni più indigenti - dice il Papa nel messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali -. Chi ci racconterà l’attesa di guarigione nei villaggi più poveri dell'Asia, dell'America Latina e dell'Africa? Così le differenze sociali ed economiche a livello planetario rischiano di segnare l’ordine della distribuzione dei vaccini anti-Covid. Con i poveri sempre ultimi e il diritto alla salute per tutti, affermato in linea di principio, svuotato della sua reale valenza».

    Papa Francesco legge il messaggio. Ansa/Youtube

  • Rezza, epidemia fuori controllo perchè impossibile tracciare

    “L'aumento della letalità della variante inglese è un dato assolutamente da confermare, mentre è provata una maggiore diffusione”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, alla conferenza stampa al ministero sui dati del monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia (ieri Boris Johnson aveva dichiarato che la variante ha un alto tasso di mortalità). «Questa settimana, alcune regioni hanno rischio basso, altre moderato ma ci sono ancora regioni a rischio elevato; quindi la valutazione complessiva ci dice che dobbiamo porre attenzione alla situazione. Quindi il messaggio è che c'è una lieve diminuzione dell'incidenza nel paese ma che è lontana dal consentire di riprendere a tracciare i casi, quindi l'epidemia è fuori controllo perchè non si riesce appunto ancora fare il tracciamento».

    Covid, Johnson: "La nuova variante associata a un piu' alto grado di mortalita'"
  • Lombardia, scuola: Fontana, medie aperte da lunedì

    Dato che la Lombardia torna in zona arancione “già da lunedì le scuole medie riprenderanno la propria attività in presenza”: lo ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana aggiungendo che “quelle secondarie di secondo grado potranno riprendere le lezioni in presenza secondo l'organizzazione stabilita nei piani operativi delle Prefetture”. “Regione Lombardia, per quanto di propria competenza - ha assicurato - ha già attivato le procedure affinché il Trasporto pubblico locale attui quanto previsto dalle Prefetture”.

    PER APPROFONDIRE: Scuola: da lunedì altre 3 regioni in presenza alle superiori.

  • Anelli, solamente 790.251 sanitari vaccinati

    Sono, ad oggi, «solamente 790.251 le dosi di vaccino somministrate agli operatori sanitari, su un totale di 1.312.275. Ben 397.583 dosi sono state invece iniettate a personale non sanitario e non appartenente alle altre aree a rischio come ad esempio quelle degli ospiti delle Rsa e degli over 80. È inaccettabile vedere persone che non svolgono un'attività così rischiosa essere sottoposte al vaccino e osservare una larga parte della professione medica non ancora vaccinata». Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici Fnomceo Anelli, nel giorno in cui tocca quota 300 il numero dei medici morti. «Solo tra le denunce all'Inail - spiega Anelli - il 68,8%, e il 25% dei decessi, è nel comparto sanità. E, per i medici, tali denunce riguardano esclusivamente i dipendenti (di ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili). Ai quali, per avere un quadro della situazione, vanno sommati i medici di medicina generale, che costituiscono oltre la metà dei caduti nella seconda fase della pandemia. Ci sono poi i liberi professionisti, tra i quali gli odontoiatri, che, per la peculiarità degli interventi che svolgono, sono particolarmente esposti al rischio d'infezione; ci sono i colleghi che operano nelle strutture private accreditate: questi professionisti, in molte Regioni, non sono ancora stati ricompresi nella campagna vaccinale».

  • Brusaferro, Italia ha capacità vaccinale altissima

    “Al di là di tutte le polemiche, siamo un Paese che ha una capacità di vaccinare altissima. In questo momento fattore limitante è la disponibilità, ma i percorsi di autorizzazione e produzione hanno dei loro tempi che sono stati accorciati all'inverosimile ma devono essere rispettati. Andremo a regime nelle prossime settimane. Il nostro sistema si è messo in moto ed è pronto, ha una capacità di risposta molto complessa”. Lo ha evidenziato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, nel seminario online “Covid-19: A scientific Update” organizzato dall'Ordine dei Medici di Foggia, dall'Università di Foggia-dipartimento Area medica e dall'Aiso Foggia.

    Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. ANSA/GIUSEPPE LAMI.

  • Calcio: positivo El Shaarawy, slittano visite con la Roma

    Contrattempo in casa Roma per la definizione dell'affare El Shaarawy. Il calciatore, rientrato ieri in Italia da Dubai dopo la rescissione con lo Shanghai, è risultato positivo al covid (carica virale bassa). Slittano dunque le visite mediche, inizialmente in programma alle 9 di oggi, e la conseguente firma sul contratto con i giallorossi. Si aspetterà la negatività al tampone dell'attaccante.

  • Speranza, sfida ancora dura ma Rt sotto 1 incoraggiante

    “La sfida contro il virus è ancora dura. Ma questa settimana, in Italia, abbiamo nuovamente Rt sotto 1. È un risultato incoraggiante che ci dice che le misure prese durante le vacanze di Natale hanno funzionato. Dobbiamo continuare sulla strada della prudenza per resistere nelle prossime settimane e intensificare ancora la campagna di vaccinazione”. Così su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.

    Il ministro della Salute, Roberto Speranza . ANSA/ MAURIZIO BRAMBATTI

  • Provincia Bolzano ancora zona rossa ma resta “aperta”

    Resta 'aperta' la Provincia di Bolzano, anche se confermata ieri zona rossa. L'attuale regime, con negozi e bar aperti (fino alle ore 18) e scuole in presenza, è stato per il momento confermato. Come apprende l'Ansa da Palazzo Widmann, la sede della giunta provinciale, “l'Iss assegna all'Alto Adige un Rt al 1,03, rispetto al 1,50 della settimane scorsa. Il numero dei pazienti in terapia intensiva é in calo (ieri erano 24, rispetto ai 30 all'inizio della settimana) ed é perciò attualmente sotto la soglia allarme”. Come viene ribadito, “è sotto la soglia di allarme anche la percentuale dei posti letto occupati in area medica.

    L'alta incidenza si spiegherebbe con l'altissimo numero di tamponi per 100.000 abitanti in Alto Adige, che è oltre tre volte sopra la media nazionale. Comunque l'Azienda sanitaria altoatesina rimane in stretto contatto con gli esperti dell'Iss e del Cts per ulteriori verifiche e per una costante analisi dei dati. La Provincia di Bolzano “interverrà subito con misure restrittive, anche rigorose, se gli indicatori dovessero peggiorare e se il trend di miglioramento non venisse confermato”.

  • A Milano sequestrati 64mila medicinali illegali “anti-Covid”

    I carabinieri del NAS di Milano, nell'ambito dell'attività di monitoraggio sulla presenza di farmaci clandestini per la cura del covid-19, hanno sequestrato 64.320 capsule (2.480 confezioni) e 55 flaconi di sciroppo a base del principio Lianhua Qingwen Jiaonang, per un valore di oltre 150 mila euro. I farmaci erano stati importati direttamente dalla Cina ed erano privi delle autorizzazioni all'immissione in commercio rilasciate dall'Agenzia Italiano del Farmaco. L'attività, disposta dal Comando carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, si è concentrata nel quartiere cinese di Milano e ha individuato un canale di importazione illecita di medicinali. che sarebbero stati utilizzati nella terapia anti Covid-19. I medicinali erano usati dalla comunità cinese per la cura di varie sintomatologie influenzali e dei sintomi da coronavirus e sono stati trovati nell'Associazione Culturale Cinese.

    Sono emerse responsabilità a carico di sette membri dell'organizzazione volontaria che opera a favore della comunità cinese in Italia e che è risultata destinataria dei medicinali. Analoghe operazioni erano state portate a termine dai NAS di Roma e Firenze che avevano sequestrato 2.112 pillole. “L'intervento - spiegano i militari - ha consentito di tutelare il rispetto delle salute pubblica e di impedire la vendita di farmaci prodotti con modalità non note e non sottoposte ad alcuna verifica sulla loro efficacia e sui possibili effetti collaterali da parte delle competenti Autorità Sanitarie Nazionali (AIFA) e Europee (EMA)”. I farmaci sono ora a disposizione dell'Autorità giudiziaria di Milano, alla quale sarà proposto di disporre esami per verificare il contenuto delle capsule e accertare se vi fosse pericolo per la salute dei consumatori.

  • Scuola: oltre 600 mila studenti in classe da lunedì

    Sono 200mila circa i ragazzi delle seconde elementari e delle medie che rientreranno a scuola in Lombardia da lunedì. Si sommano ai 409.582 studenti delle superiori che anche loro, dopo settimane di proteste contro la didattica a distanza, faranno ritorno nei loro istituti.

    ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

  • Veneto, 1.030 nuovi casi e 92 morti in 24 ore

    Sono 1.030 i nuovi contagi da Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, secondo il Bollettino regionale che segna 304.717 casi dall'inizio della pandemia. I decessi da ieri sono aumentati di 92 unità, con il totale a 8.531. Prosegue l'allentamento della pressione sugli ospedali, con 100 ricoverati in meno rispetto a ieri (totale 2.316), e 314 pazienti in terapia intensiva (-7).

  • Napoli: cardinale Sepe in ospedale, condizioni discrete

    Sono giudicate discrete le condizioni del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo uscente di Napoli, ricoverato dal tardo pomeriggio di ieri nell'ospedale Cotugno di Napoli. Il prelato, nei giorni scorsi, è risultato positivo al Covid. “Il cardinale - dice Maurizio Di Mauro, dg dell'azienda dei Colli da cui dipende il nosocomio per le malattie infettive - ha una polmonite interstiziale bilaterale. Ieri il dottor Rodoldo Punzi, capo dipartimento malattie infettive, che lo stava seguendo, dopo averlo visitato ha consigliato il ricovero”. La notizia del ricovero viene riferita oggi da organi di stampa. Sepe, 77 anni, è risultato positivo nei giorni scorsi. Ieri a seguito della positività di un altro tampone aveva già rinviato la cerimonia di ringraziamento, prevista per domani in cattedrale, a termine del suo mandato episcopale a Napoli. Il 2 febbraio è previsto l'insediamento del nuovo arcivescovo di Napoli, mons. Domenico Battaglia.

    Il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe annuncia il suo successore, il vescovo Domenico Battaglia, 12 Dicembre 2020 ANSA/CESARE ABBATE

  • In Russia calano ancora i casi, 20.921 in 24 ore

    Il numero di casi di coronavirus in Russia è aumentato di 20.921 infezioni nelle 24 ore, minimo storico dall'11 novembre. Lo ha detto il centro nazionale per la lotta all'epidemia. In termini relativi, l'aumento del numero di casi è stato inferiore allo 0,6%. In totale, 3.698.273 persone sono state infettate nel paese dall'inizio della pandemia: poco più del 2,5% della popolazione. I morti sono stati invece 559, per un totale di 68.971. Lo riporta la Tass.

  • Sudafrica, oltre 40 mila i morti da inizio pandemia

    Ha superato quota 40 mila il numero dei decessi legati al Covid-19 registrati ufficialmente nel Sudafrica, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. Il Paese africano da 55 milioni di abitanti ha contato finora oltre 1,39 milioni di casi di contagio, di cui 1,2 milioni guariti. Ieri il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, ha evocato il timore che la variante sudafricana del nuovo coronavirus possa rivelare maggiore resistenza ai vaccini esistenti fino “al 50%” rispetto al ceppo originario dell'infezione.

  • Hong Kong, 2 giorni lockdown per migliaia cittadini

    A migliaia di cittadini di Hong Kong è stato ordinato di rimanere a casa oggi, nel primo lockdown per Covid-19 della città mentre le autorità tentano di testare tutti i residenti di un quartiere densamente popolato colpito da un'ondata di infezioni. L'ordine è stato emesso durante la notte e copre più blocchi abitativi nel quartiere di Jordan a Kowloon. “Le persone soggette a test obbligatori sono tenute a rimanere nei loro locali fino a quando tutti nell'area non siano stati testati e i risultati siano stati accertati”, ha detto il governo in una nota aggiungendo che prevede di completare i test in 48 ore.

    A Hong Kong lockdown di 48 ore per circa 10mila residenti nel quartiere di Jordan. EPA/JEROME FAVRE

  • Oltre 2,1 milioni i morti nel mondo

    Ha superato quota 2,1 milioni il numero dei decessi legati al Covid-19 registrati ufficialmente nel mondo dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I contagi totali sono stati quasi 98 milioni, di cui 54 milioni guariti. Il Paese più colpito al mondo dal nuovo coronavirus in termini assoluti restano gli Stati Uniti, con oltre 412 mila morti e 24,7 milioni di casi. Seguono l'India e il Brasile.

  • Electrolux, cresce la domanda di frigoriferi più grandi

    Alla Electrolux Italia di Susegana (Treviso) fonti sindacali, sulla base delle comunicazioni ricevute in un incontro con i vertici dello stabilimento, riferiscono che da settembre sono state inserite in organico (contratti a termine),oltre 200 operai e la base produttiva attuale sarebbe vicina alle 1.250 unità. Ad imprimere l'accelerazione alla produzione, che riguarda comunque tutti gli altri impianti della multinazionale in Italia e, in senso più ampio, l'intero settore dell'elettrodomestico, sarebbe stata la ritrovata attenzione dei consumatori per l'ambiente domestico nel quale sono stati confinati a causa della pandemia. In particolare, nel segmento dei frigoriferi risulta una domanda sostenuta dei frigoriferi di grandi dimensioni, destinati alla conservazione di quantitativi maggiori di riserve alimentari.

  • Vaccino, Pfizer recupererà media dosi in due settimane

    Sulla base dei contatti in corso tra Bruxelles e Pfizer, ci sono elementi per ritenere che dalla prossima settimana la casa farmaceutica possa riuscire a riportare la media della consegna delle dosi su due settimane - quindi questa e la prossima - al 92%. Si apprende da fonti europee. Il resto dovrebbe essere riassorbito entro metà febbraio. Grazie all'estrazione della sesta dose per fiala, come previsto dall'Agenzia europea del farmaco, si prevede un'accelerazione delle dosi.

  • Usa, somministrato vaccino al 14,2% (16,2 milioni) dei prioritari


    Negli Usa finora sono solo 16,2 milioni le persone che hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti Covid, pari al 14,2% della popolazione considerata prioritaria e al 4,9% della popolazione totale. Lo riferiscono i media americani. Gli Stati Uniti sono stati il secondo Paese occidentale a partire con la campagna di vaccinazione, dopo la Gran Bretagna..

  • Dati sbagliati in Lombardia. Gori: class action se davvero errore dal 12 ottobre

    «Se davvero in Lombardia sin dal 12 ottobre si sono erroneamente conteggiati i guariti tra i positivi, alzando così l'Rt e provocando restrizioni maggiori di quelle necessarie, credo che le categorie penalizzate potrebbero avviare una class action per il risarcimento del danno». Lo scrive in un tweet il sindaco di Bergamo Giorgio Gori a proposto del presunto errore dei dati che ha portato la Lombardia ad essere zona rossa.

    Giorgio Gori sindaco di Bergamo

  • Giani (Toscana): le lezioni in presenza non fanno aumentare i contagi

    «La scelta di far ritornare i ragazzi a scuola l'11 gennaio, anche se al 50% di presenza e l'altro 50% a distanza, è stata giusta e si è accompagnata a risultati che hanno dimostrato come questa non ha interferito sui dati dei contagi. La Toscana si muove sull'ambito delle 3mila potenzialità di contagio la settimana: non vi sono modifiche rispetto al periodo in cui la scuola non c'era». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, nel corso di una diretta su Facebook.

  • Vaccini, non mancano le dosi ma le siringhe

    «Non mancano dosi di vaccino Pfizer, ma le siringhe di precisione che permettono di estrarne la quantità giusta non sono proporzionate alle fiale: se avessimo quelle potremmo sempre avere sei dosi per fiala e non 5, così come ha suggerito l’Aifa, e tentare di colmare il gap». È quanto affermano in sintesi alcuni Centri vaccinali di diverse Regioni (tra cui Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna), che segnalano per questa settimana il mancato arrivo delle siringhe di precisione (per la Calabria invece il problema è stato riscontrato la settimana precedente) da parte della struttura commissariale per l’Emergenza.

  • Vaccini in ritardo, Bruxelles si lamenta con AstraZeneca: consegne -60%

    La Commissione europea ha convocato una riunione del comitato direttivo sui vaccini per lunedì, per discutere dei ritardi nelle consegne con AstraZeneca. Si apprende da fonti europee. Ieri sera, dopo l'annuncio dell'azienda britannica, la commissaria Ue, Stella Kyriakides, su Twitter, ha espresso “profondo scontento” anche a nome degli Stati membri. Secondo indiscrezioni la riduzione nelle consegne delle dosi di AstraZeneca, nel primo trimestre, si potrebbe aggirare attorno al 60%. Per la prossima settimana è atteso il parere dell'Agenzia europea del farmaco, per la commercializzazione del vaccino dell'azienda britannica in Europa.

  • Covid: 90 nuovi casi locali in Cina

    La Cina continentale ha registrato ieri 107 casi di Covid-19 recentemente confermati, di cui 90 trasmessi a livello locale e 17 provenienti da fuori dalla Cina continentale, ha detto oggi la Commissione sanitaria nazionale. Dei casi trasmessi localmente, 56 sono stati segnalati in Heilongjiang, 15 in Hebei, 13 nel Jilin, tre a Shanghai e tre a Pechino, ha detto la commissione nel suo rapporto quotidiano. Due nuovi casi sospetti sono stati segnalati a Shanghai, uno importato e l'altro trasmesso localmente. Nessun decesso correlato alla malattia è stato segnalato nella giornata di ieri, ha detto la commissione. Fino a ieri, la Cina continentale ha segnalato in tutto 4.589 casi di Covid-19 importati in totale. Tra questi, 4.296 sono stati dimessi dagli ospedali dopo la guarigione e 293 sono rimasti ricoverati. Nessun decesso è stato segnalato tra i casi importati.

  • Ordinanze, restano rosse Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano

    In base alla nuova configurazione dell'Italia per l'emergenza Covid, restano in area rossa la Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano. Lo comunica il ministero della Salute facendo il punto sulle nuove ordinanze

  • Covid: Austria, casi di ceppo sudafricano in Tirolo

    In Tirolo, in Austria, è stata rilevata per la prima volta la variante sudafricana del Covid-19. Si tratta - come comunica il Land Tirolo in una nota - di 5 casi di un focolaio a Hochfuegen, nella Zillertal. La presenza del ceppo sudafricano è stata confermata dall'Agenzia nazionale della salute Ages. Tra gli infettati ci sarebbero soprattutto dipendenti delle funivie della valle tirolese. Altri 21 tamponi dello stesso cluster sono invece riconducibili alla variante britannica, informa l'Ages. Domenica saranno effettuati test a tappeto tra la popolazione del distretto di Schwaz.

  • Ordinanze: restano gialle 4 regioni più provincia autonoma di Trento

    Restano gialle 4 regioni più la Provincia autonoma di Trento in base all'ordinanza firmata dal ministro Speranza. Nello scorso provvedimento era presente la Sardegna che invece da domani sarà arancione. Le Regioni gialle, oltre alla Provincia Autonoma di Trento, sono Campania, Basilicata, Molise e Toscana.

  • Solinas: la Sardegna arancione è un paradosso, ci tuteleremo

    «Abbiamo già manifestato ieri le nostre perplessità al ministro, speriamo in una rettifica oggi di questa decisione, altrimenti tuteleremo le ragioni della Sardegna in altre sedi». Così il governatore della Sardegna, Christian Solinas, sul probabile inserimento dell'isola in zona arancione. «È un paradosso, siamo qui a inaugurare un nuovo reparto di terapia intensiva con 30 posti - dice Solinas a Sassari, al taglio del nastro del nuovo reparto di terapia intensiva dell'Aou - e altri 14 ce ne saranno disponibili tra qualche giorno al Binaghi. Questo mentre il ministero ha preso una decisione per superamento percentuale dei ricoveri».

  • Speranza firma ordinanza, Lombardia torna arancione

    Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza con cui si annullano gli effetti di quella del 16 gennaio che aveva inserito in zona Rossa la Regione Lombardia, che rientra in zona arancione. L'ordinanza ha validità dal giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale per 15 giorni. La decisione, si legge nell'atto, è stata presa “in ragione degli elementi sopravvenuti conseguenti alla rettifica dei dati operata dalla Regione Lombardia ora per allora, come certificati dalla Cabina di regia”.

  • Locatelli: somministrato il 70% delle dosi, secondi nella Ue nonostante i tagli

    «Ad oggi sono state somministrate un pò più del 70% delle dosi di vaccino consegnate, ciò perchè va mantenuta una aliquota per garantire in richiami. Rimaniamo in testa al gruppo dei paesi che in Europa hanno somministrato più vaccini e siamo attualmente secondi dopo la Germania e questo a dispetto della riduzione del numero delle dosi osservata in questa settimana, -29%, e anche a dispetto dell'ulteriore riduzione annunciata da Pfizer anche per la prossima settimana e quantificabile nell'ordine del 20%». Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli alla conferenza stampa al ministero della Salute.

  • Covid: class action commercianti per 'errore' zona rossa

    «Dopo la conferma sui gravi errori» che “hanno bloccato la Regione Lombardia, locomotiva d'Italia, nella zona rossa, le associazioni di commercianti ed imprenditori hanno deciso di proporre una class action contro i responsabili per i danni subiti”. Lo scrive in una nota l'avvocato Francesco Borasi che, con il collega Angelo Leone, ha già raccolto le adesioni per la maxi causa di tre associazioni e una 20ina di commercianti. «Ci siamo attivati per chiedere i documenti alla Regione - spiega all'ANSA Borasi - ai fini della richiesta di risarcimento» dovuto al presunto errore di calcolo dell'indice Rt.

  • Olimpiadi, vaccino per tutti gli atleti. L’idea al vaglio del Cio

    Il Cio ha intenzione di vaccinare tutte le delegazioni olimpiche per consentire il regolare svolgimento delle Olimpiadi di Tokyo, in programma questa estate. L'indiscrezione è stata raccolta oggi dal quotidiano britannico Daily Telegraph. Un piano vaccinale di massa, che coinvolgerebbe tutti gli atleti, allenatori, arbitri e dirigenti accompagnatori, per scongiurare la cancellazione dei giochi, come viceversa suggerito nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa.

    Tokyo. Rueteurs/Kim Kyung-Hoon

  • Marche, 397 positivi al molecolare, 206 da antigenico

    Nell'ultima giornata rilevati nelle Marche 397 positivi al coronavirus. Nel percorso screening antigenico «effettuati 2.833 test e riscontrati 206 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%». Tra i 397 positivi al molecolare 46 soggetti con sintomi. I casi comprendono anche contatti in setting domestico (78), contatti stretti di casi positivi (126), in setting lavorativo (36), in ambienti di vita/socialità (21), in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (10), screening percorso sanitario (6).

  • In Piemonte test salivari per i bambini

    Via libera dal Comitato etico interaziendale ai test salivari per la ricerca del Covid in Piemonte, che avvia così la sperimentazione dei test sviluppati dall'Università di Torino. Una svolta nel rendere più veloce il tracciamento, unendo alta sensibilità e minor invasività, in particolare per i bambini e per le persone che possono avere problemi nel sottoporsi al classico tampone. La sperimentazione dovrebbe iniziare a breve in stretta connessione fra i laboratori del Centro di biotecnologie molecolari dell'Università di Torino e quelli dell'Arpa.

  • Quarantena in albergo per chi va in Inghilterra: Johnson studia misure restrittive

    Il governo britannico sta esaminando la possibilità di rendere più severe le norme per i viaggiatori in arrivo dall'estero, introducendo l'obbligo di osservare il periodo di quarantena presso strutture alberghiere sorvegliate. Lo hanno detto alla Bbc fonti del gabinetto di Boris Johnson, in vista di una riunione in programma lunedì. Attualmente chi arriva dall'estero deve presentare il risultato negativo di un test anti-Covid e osservare una quarantena di 10 giorni. Ma «otremmo aver bisogno di andare oltre per proteggere i nostri confini», ha detto ieri il premier Johnson.

  • Papa: divario economico non segni ordine diffusione vaccini

    «Pensiamo alla questione dei vaccini, come delle cure mediche in genere, al rischio di esclusione delle popolazioni più indigenti - dice il Papa nel messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali -. Chi ci racconterà l’attesa di guarigione nei villaggi più poveri dell'Asia, dell'America Latina e dell'Africa? Così le differenze sociali ed economiche a livello planetario rischiano di segnare l’ordine della distribuzione dei vaccini anti-Covid. Con i poveri sempre ultimi e il diritto alla salute per tutti, affermato in linea di principio, svuotato della sua reale valenza».

    Papa Francesco legge il messaggio. Ansa/Youtube

  • Rezza, epidemia fuori controllo perchè impossibile tracciare

    “L'aumento della letalità della variante inglese è un dato assolutamente da confermare, mentre è provata una maggiore diffusione”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, alla conferenza stampa al ministero sui dati del monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia (ieri Boris Johnson aveva dichiarato che la variante ha un alto tasso di mortalità). «Questa settimana, alcune regioni hanno rischio basso, altre moderato ma ci sono ancora regioni a rischio elevato; quindi la valutazione complessiva ci dice che dobbiamo porre attenzione alla situazione. Quindi il messaggio è che c'è una lieve diminuzione dell'incidenza nel paese ma che è lontana dal consentire di riprendere a tracciare i casi, quindi l'epidemia è fuori controllo perchè non si riesce appunto ancora fare il tracciamento».

    Covid, Johnson: "La nuova variante associata a un piu' alto grado di mortalita'"
  • Lombardia, scuola: Fontana, medie aperte da lunedì

    Dato che la Lombardia torna in zona arancione “già da lunedì le scuole medie riprenderanno la propria attività in presenza”: lo ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana aggiungendo che “quelle secondarie di secondo grado potranno riprendere le lezioni in presenza secondo l'organizzazione stabilita nei piani operativi delle Prefetture”. “Regione Lombardia, per quanto di propria competenza - ha assicurato - ha già attivato le procedure affinché il Trasporto pubblico locale attui quanto previsto dalle Prefetture”.

    PER APPROFONDIRE: Scuola: da lunedì altre 3 regioni in presenza alle superiori.

  • Anelli, solamente 790.251 sanitari vaccinati

    Sono, ad oggi, «solamente 790.251 le dosi di vaccino somministrate agli operatori sanitari, su un totale di 1.312.275. Ben 397.583 dosi sono state invece iniettate a personale non sanitario e non appartenente alle altre aree a rischio come ad esempio quelle degli ospiti delle Rsa e degli over 80. È inaccettabile vedere persone che non svolgono un'attività così rischiosa essere sottoposte al vaccino e osservare una larga parte della professione medica non ancora vaccinata». Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici Fnomceo Anelli, nel giorno in cui tocca quota 300 il numero dei medici morti. «Solo tra le denunce all'Inail - spiega Anelli - il 68,8%, e il 25% dei decessi, è nel comparto sanità. E, per i medici, tali denunce riguardano esclusivamente i dipendenti (di ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili). Ai quali, per avere un quadro della situazione, vanno sommati i medici di medicina generale, che costituiscono oltre la metà dei caduti nella seconda fase della pandemia. Ci sono poi i liberi professionisti, tra i quali gli odontoiatri, che, per la peculiarità degli interventi che svolgono, sono particolarmente esposti al rischio d'infezione; ci sono i colleghi che operano nelle strutture private accreditate: questi professionisti, in molte Regioni, non sono ancora stati ricompresi nella campagna vaccinale».

  • Brusaferro, Italia ha capacità vaccinale altissima

    “Al di là di tutte le polemiche, siamo un Paese che ha una capacità di vaccinare altissima. In questo momento fattore limitante è la disponibilità, ma i percorsi di autorizzazione e produzione hanno dei loro tempi che sono stati accorciati all'inverosimile ma devono essere rispettati. Andremo a regime nelle prossime settimane. Il nostro sistema si è messo in moto ed è pronto, ha una capacità di risposta molto complessa”. Lo ha evidenziato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, nel seminario online “Covid-19: A scientific Update” organizzato dall'Ordine dei Medici di Foggia, dall'Università di Foggia-dipartimento Area medica e dall'Aiso Foggia.

    Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. ANSA/GIUSEPPE LAMI.

  • Calcio: positivo El Shaarawy, slittano visite con la Roma

    Contrattempo in casa Roma per la definizione dell'affare El Shaarawy. Il calciatore, rientrato ieri in Italia da Dubai dopo la rescissione con lo Shanghai, è risultato positivo al covid (carica virale bassa). Slittano dunque le visite mediche, inizialmente in programma alle 9 di oggi, e la conseguente firma sul contratto con i giallorossi. Si aspetterà la negatività al tampone dell'attaccante.

  • Speranza, sfida ancora dura ma Rt sotto 1 incoraggiante

    “La sfida contro il virus è ancora dura. Ma questa settimana, in Italia, abbiamo nuovamente Rt sotto 1. È un risultato incoraggiante che ci dice che le misure prese durante le vacanze di Natale hanno funzionato. Dobbiamo continuare sulla strada della prudenza per resistere nelle prossime settimane e intensificare ancora la campagna di vaccinazione”. Così su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.

    Il ministro della Salute, Roberto Speranza . ANSA/ MAURIZIO BRAMBATTI

  • Provincia Bolzano ancora zona rossa ma resta “aperta”

    Resta 'aperta' la Provincia di Bolzano, anche se confermata ieri zona rossa. L'attuale regime, con negozi e bar aperti (fino alle ore 18) e scuole in presenza, è stato per il momento confermato. Come apprende l'Ansa da Palazzo Widmann, la sede della giunta provinciale, “l'Iss assegna all'Alto Adige un Rt al 1,03, rispetto al 1,50 della settimane scorsa. Il numero dei pazienti in terapia intensiva é in calo (ieri erano 24, rispetto ai 30 all'inizio della settimana) ed é perciò attualmente sotto la soglia allarme”. Come viene ribadito, “è sotto la soglia di allarme anche la percentuale dei posti letto occupati in area medica.

    L'alta incidenza si spiegherebbe con l'altissimo numero di tamponi per 100.000 abitanti in Alto Adige, che è oltre tre volte sopra la media nazionale. Comunque l'Azienda sanitaria altoatesina rimane in stretto contatto con gli esperti dell'Iss e del Cts per ulteriori verifiche e per una costante analisi dei dati. La Provincia di Bolzano “interverrà subito con misure restrittive, anche rigorose, se gli indicatori dovessero peggiorare e se il trend di miglioramento non venisse confermato”.

  • A Milano sequestrati 64mila medicinali illegali “anti-Covid”

    I carabinieri del NAS di Milano, nell'ambito dell'attività di monitoraggio sulla presenza di farmaci clandestini per la cura del covid-19, hanno sequestrato 64.320 capsule (2.480 confezioni) e 55 flaconi di sciroppo a base del principio Lianhua Qingwen Jiaonang, per un valore di oltre 150 mila euro. I farmaci erano stati importati direttamente dalla Cina ed erano privi delle autorizzazioni all'immissione in commercio rilasciate dall'Agenzia Italiano del Farmaco. L'attività, disposta dal Comando carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, si è concentrata nel quartiere cinese di Milano e ha individuato un canale di importazione illecita di medicinali. che sarebbero stati utilizzati nella terapia anti Covid-19. I medicinali erano usati dalla comunità cinese per la cura di varie sintomatologie influenzali e dei sintomi da coronavirus e sono stati trovati nell'Associazione Culturale Cinese.

    Sono emerse responsabilità a carico di sette membri dell'organizzazione volontaria che opera a favore della comunità cinese in Italia e che è risultata destinataria dei medicinali. Analoghe operazioni erano state portate a termine dai NAS di Roma e Firenze che avevano sequestrato 2.112 pillole. “L'intervento - spiegano i militari - ha consentito di tutelare il rispetto delle salute pubblica e di impedire la vendita di farmaci prodotti con modalità non note e non sottoposte ad alcuna verifica sulla loro efficacia e sui possibili effetti collaterali da parte delle competenti Autorità Sanitarie Nazionali (AIFA) e Europee (EMA)”. I farmaci sono ora a disposizione dell'Autorità giudiziaria di Milano, alla quale sarà proposto di disporre esami per verificare il contenuto delle capsule e accertare se vi fosse pericolo per la salute dei consumatori.

  • Scuola: oltre 600 mila studenti in classe da lunedì

    Sono 200mila circa i ragazzi delle seconde elementari e delle medie che rientreranno a scuola in Lombardia da lunedì. Si sommano ai 409.582 studenti delle superiori che anche loro, dopo settimane di proteste contro la didattica a distanza, faranno ritorno nei loro istituti.

    ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

  • Veneto, 1.030 nuovi casi e 92 morti in 24 ore

    Sono 1.030 i nuovi contagi da Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, secondo il Bollettino regionale che segna 304.717 casi dall'inizio della pandemia. I decessi da ieri sono aumentati di 92 unità, con il totale a 8.531. Prosegue l'allentamento della pressione sugli ospedali, con 100 ricoverati in meno rispetto a ieri (totale 2.316), e 314 pazienti in terapia intensiva (-7).

  • Napoli: cardinale Sepe in ospedale, condizioni discrete

    Sono giudicate discrete le condizioni del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo uscente di Napoli, ricoverato dal tardo pomeriggio di ieri nell'ospedale Cotugno di Napoli. Il prelato, nei giorni scorsi, è risultato positivo al Covid. “Il cardinale - dice Maurizio Di Mauro, dg dell'azienda dei Colli da cui dipende il nosocomio per le malattie infettive - ha una polmonite interstiziale bilaterale. Ieri il dottor Rodoldo Punzi, capo dipartimento malattie infettive, che lo stava seguendo, dopo averlo visitato ha consigliato il ricovero”. La notizia del ricovero viene riferita oggi da organi di stampa. Sepe, 77 anni, è risultato positivo nei giorni scorsi. Ieri a seguito della positività di un altro tampone aveva già rinviato la cerimonia di ringraziamento, prevista per domani in cattedrale, a termine del suo mandato episcopale a Napoli. Il 2 febbraio è previsto l'insediamento del nuovo arcivescovo di Napoli, mons. Domenico Battaglia.

    Il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe annuncia il suo successore, il vescovo Domenico Battaglia, 12 Dicembre 2020 ANSA/CESARE ABBATE

  • In Russia calano ancora i casi, 20.921 in 24 ore

    Il numero di casi di coronavirus in Russia è aumentato di 20.921 infezioni nelle 24 ore, minimo storico dall'11 novembre. Lo ha detto il centro nazionale per la lotta all'epidemia. In termini relativi, l'aumento del numero di casi è stato inferiore allo 0,6%. In totale, 3.698.273 persone sono state infettate nel paese dall'inizio della pandemia: poco più del 2,5% della popolazione. I morti sono stati invece 559, per un totale di 68.971. Lo riporta la Tass.

  • Sudafrica, oltre 40 mila i morti da inizio pandemia

    Ha superato quota 40 mila il numero dei decessi legati al Covid-19 registrati ufficialmente nel Sudafrica, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. Il Paese africano da 55 milioni di abitanti ha contato finora oltre 1,39 milioni di casi di contagio, di cui 1,2 milioni guariti. Ieri il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, ha evocato il timore che la variante sudafricana del nuovo coronavirus possa rivelare maggiore resistenza ai vaccini esistenti fino “al 50%” rispetto al ceppo originario dell'infezione.

  • Hong Kong, 2 giorni lockdown per migliaia cittadini

    A migliaia di cittadini di Hong Kong è stato ordinato di rimanere a casa oggi, nel primo lockdown per Covid-19 della città mentre le autorità tentano di testare tutti i residenti di un quartiere densamente popolato colpito da un'ondata di infezioni. L'ordine è stato emesso durante la notte e copre più blocchi abitativi nel quartiere di Jordan a Kowloon. “Le persone soggette a test obbligatori sono tenute a rimanere nei loro locali fino a quando tutti nell'area non siano stati testati e i risultati siano stati accertati”, ha detto il governo in una nota aggiungendo che prevede di completare i test in 48 ore.

    A Hong Kong lockdown di 48 ore per circa 10mila residenti nel quartiere di Jordan. EPA/JEROME FAVRE

  • Oltre 2,1 milioni i morti nel mondo

    Ha superato quota 2,1 milioni il numero dei decessi legati al Covid-19 registrati ufficialmente nel mondo dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I contagi totali sono stati quasi 98 milioni, di cui 54 milioni guariti. Il Paese più colpito al mondo dal nuovo coronavirus in termini assoluti restano gli Stati Uniti, con oltre 412 mila morti e 24,7 milioni di casi. Seguono l'India e il Brasile.

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