Europa

Coronavirus, ultime notizie. Francia, nuovo aumento dei contagi: +4.982. Rinviata l’apertura delle scuole a New York. Gli esperti smentiscono Trump sulle cure con il plasma

● Papa Francesco: «Dopo il Covid, rinnovo il mio appello a cancellare il debito»
● Russia, superato il milione di casi
● Istat: il Pil cala del 12,8% su base triennale
● Italia, contagi ancora in calo
● Scuola, partenza con i corsi di recupero
● Oltre 850mila morti nel mondo



  • Gli esperti smentiscono Trump: non ci sono prove dell’efficacia delle cure con il plasma

    Un gruppo di esperti convocato dall’Istituto nazionale americano della Sanità (NIH) ha affermato che non ci sono prove sufficienti per raccomandare l'uso del plasma di convalescenti sui pazienti affetti da coronavirus.
    In una disputa tra le agenzie federali, i consulenti del NIH hanno detto che l'analisi di uno studio «non ha mostrato differenze nella sopravvivenza a 7 giorni» tra coloro che hanno ricevuto plasma contenente elevate quantità di anticorpi e coloro cui non è stato somministrato.
    La dichiarazione contraddice le affermazioni fatte durante una conferenza stampa alla Casa Bianca domenica scorsa in cui il commissario della Food and Drug Administration Stephen Hahn e il presidente Donald Trump hanno detto che il plasma potrebbe ridurre del 35% i decessi dovuti al coronavirus.
    Hahn si è poi scusato per aver ingigantito i benefici della terapia, che prende gli anticorpi che combattono l'infezione dal sangue dei pazienti sopravvissuti e li trasmette nei malati gravi.

  • Negli Usa si conferma il rallentamento del contagio

    I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,7% nelle ultime 24 ore a quota 6,06 milioni (+42milla), secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University e da Bloomberg News. L'aumento è in linea con l’incremento medio giornaliero della settimana scorsa. I decessi sono aumentati dello 0,4% a 184.114. La California ha registrato 3.712 nuovi casi, il più basso dato giornaliero da metà giugno. Lo Stato ha riportato altri 85 decessi, portando il totale a 13.018. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, se ha riconosciuto i progressi negli Stati del Sud, ha però avvertito che «ci sono diversi stati a rischio di un'impennata, vale a dire il Nord Dakota, il Sud Dakota, l'Iowa, l'Arkansas, il Missouri, l'Indiana e l'Illinois».

  • Usa fuori da azione globale per i vaccini coordinata da Oms

    Il governo Trump non si unirà allo sforzo globale per sviluppare, produrre e distribuire in modo equo il vaccino contro il Covid-19, a causa del coinvolgimento dell'Organizzazione mondiale della sanità, da cui gli Usa hanno deciso di uscire dopo che il presidente l'ha accusata di aver coperto il presunto insabbiamento cinese sull'epidemia. «Gli Usa continueranno a coinvolgere i loro partner internazionali per sconfiggere il virus ma non saremo vincolati da organizzazioni multilaterali influenzate dalla corrotta Oms e dalla Cina», ha detto un portavoce della Casa Bianca.

  • Cile registra calo 10,7% economia a luglio

    L'economia del Cile ha registrato un calo del 10,7% a luglio, dato che è conseguenza delle misure adottate dal governo per combattere la pandemia del coronavirus, che nel Paese ha provocato 413.145 contagi e 11.321 morti. La Banca Centrale cilena ha rilasciato oggi i risultati corrispondenti all'Indice mensile di attività economica (Imacec) per il mese di luglio, indicando un calo del 10,7% rispetto allo stesso mese del 2019. Secondo i dati forniti dall'istituto e riportati dal sito Ultima Hora, nonostante l'indice evidenzi un forte calo, è inferiore a quello registrato a maggio, quando si è raggiunta una contrazione storica del 15,3%, al 14,1% di aprile e al 12,4% di giugno. Secondo i dati, l'Imacec delle attività minerarie di luglio è cresciuto dell'1,4%, mentre l'indice non minerario è sceso del 12%. Il risultato del mese ha risentito degli effetti dell'emergenza sanitaria del coronavirus, e in questo contesto, le attività più colpite sono state i servizi e l'edilizia e, in misura minore, il commercio e la produzione. Nei servizi, spiccano i cali di trasporti, ristoranti, hotel e servizi alle imprese.

  • Rio de Janeiro, allentato lo stato di allarme

    Rio de Janeiro è tornata oggi nella fase di “attenzione” per la pandemia da coronavirus dopo quasi cinque mesi nella fase più acuta di “allerta”. La metropoli brasiliana era entrata nella fase di allerta il 16 marzo, a causa dell'aumento dei casi di Covid-19. Rio ha un sistema di cinque fasi di sorveglianza che possono essere utilizzate sia per eventi meteorologici che per situazioni di crisi. Le fasi vanno dalla “normale” (quando non ci sono eventi che influenzano la vita quotidiana) alla “crisi” (quando si verifica un evento molto grave o di grandi proporzioni), passando per le fasi di “mobilitazione” (seconda meno grave), “attenzione” e “allerta” (la seconda più grave). Con il cambio di scenario, i cittadini devono continuare a indossare le mascherine, evitare assembramenti e osservare l'igiene delle mani. Sempre oggi è iniziato anche il passaggio alla Fase 6A di ripresa delle attività economiche in città, tra cui musei, gallerie d'arte e mostre, biblioteche, parchi di divertimento e centri culturali, corsi di formazione professionale nonché la riapertura delle case di feste per bambini.

  • In Spagna 2.731 nuovi casi nelle ultime 24 ore

    Il ministero della Salute spagnolo ha registrato 2.731 nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore, dato in crescita rispetto ai 2.489 di lunedì. Lo riferisce La Vanguardia. In totale sono finora 470.973 le persone risultate positive al Covid-19 in Spagna.

  • La Romania torna sopra i mille nuovi casi. La situazione nei Balcani

    In Romania, dopo alcuni giorni di calo, i contagi da coronavirus sono tornati sopra quota mille. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.053, con il totale salito a 88.593. Da ieri nel Paese balcanico si sono registrati altri 60 decessi, che portano a 3.681 il numero delle vittime. Nella regione è la Bosnia-Erzegovina il Paese che registra il bilancio più pesante dopo la Romania, contando da ieri 270 casi e 11 morti. In Kosovo i contagi nelle 24 ore sono stati 147, ma su soli 534 test effettuati, con altri otto decessi. La Croazia, che la scorsa settimana per alcuni giorni ha fatto registrare oltre 300 casi, oggi ne ha segnalati 145, con una vittima. I totali salgono a 10.414 contagi e 187 morti. In Macedonia del Nord si sono registrati 115 casi e un decesso, mentre numeri più contenuti si registrano in Serbia, con 76 casi (su oltre 7.500 test) e due decessi. I pazienti in terapia intensiva sono 48. Anche in Bulgaria nelle 24 ore i contagi sono stati 76, ma con 16 morti e 65 terapie intensive. Il Montenegro, che in giugno aveva dichiarato finita l'epidemia dopo 28 giorni di zero casi e zero decessi, è interessato anch'esso dalla ripresa dei contagi, che sono stati da ieri 82, con due decessi. Sono stati 41 i nuovi contagi in Slovenia, dove da una settimana non si registrano nuove vittime.

  • Confindustria: lo stop ai licenziamenti non favorisce la ripresa

    «La proroga del divieto di licenziamento ex lege rappresenta un rimedio di dubbia utilità, soprattutto se finisse per ritardare o, addirittura, scoraggiare quegli interventi di riorganizzazione o di ristrutturazione d'impresa e quegli investimenti che potrebbero più rapidamente assicurare competitività e occupazione». Lo afferma il direttore generale di Confindustria, Francesca Mariotti, in audizione sul dl agosto alla commissione Bilancio del Senato. Il divieto, «che non ha eguali in nessun altro Paese del mondo, non ha più ragione d'essere in questa fase, che dovrebbe, invece, essere dedicata a favorire la ripresa delle attività», sostiene sottolineando che tra l'altro costituisce «una significativa compressione della libertà di iniziativa economica».

  • D'Amato (Sanità Lazio): «Inaccettabile che sanità privata nono firmi contratto»

    «Ritengo inaccettabile che chi lavora accreditato al Servizio sanitario regionale non rinnovi i contratti di lavoro scaduti da oltre un decennio. Altro che la richiesta di fare i tamponi. Qui la richiesta è di firmare il contratto nel rispetto della pre-intesa. Ci sono migliaia di lavoratori che attendono il rinnovo del contratto secondo gli impegni assunti dalle Regioni. Ribadisco che il Lazio è pronto a fare la sua parte e presto porteremo in Giunta il documento che riguarda la copertura del 50%, così come deciso dalla Conferenza delle Regioni. A Questo punto non ci sono più alibi e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità». Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

  • Regno Unito verso quarantena per chi arriva dal Portogallo

    Il governo britannico valuta la possibilità di reintrodurre la quarantena per coloro che arrivano nel Regno Unito dal Portogallo. Lo riporta la Bbc citando fonti secondo cui la decisione potrebbe essere presa entro giovedì prossimo. Il Portogallo ha registrato più di 20 casi ogni 100.000 persone nell'ultima settimana. Normalmente, ricorda la Bbc, quando un Paese supera tale soglia, il governo del Regno Unito impone 14 giorni di autoisolamento ai viaggiatori di ritorno.

  • Draghi, servono test di massa e tracciamento

    «Per rilanciare l'economia finché non sarà trovato un vaccino, servono test di massa e poi il tracciamento può essere fatto in seguito a tutti questi test». Lo ha detto l'ex presidente della Bce, Mario Draghi, sottolineando che «queste due procedure devono diventare normali e quindi essere attuate tutti i giorni e in tutto il mondo».

  • Afp, 4 milioni i casi in Europa

    Sono più di 4 milioni i casi di coronavirus registrati in Europa, secondo quanto emerge da un conteggio dell'Afp. Quasi un quarto dei casi sono stati registrati in Russia (1.048.000). Seguono la Spagna con 470.973 casi, il Regno Unito (337.168) e la Francia (315.497).

  • Francia, brusco aumento dei contagi: 4.982 (erano 3.082 ieri)

    In Francia nelle ultime 24 ore i nuovi casi di infetti da coronavirus solo saliti bruscamente a quota 4.982 (erano 3.082 ieri). Le vittime nelle 24 ore sono state 26, con un totale ora di 30.661. Cresciuti anche i ricoveri: 4.604 oggi rispetto ai 4.582 ieri, di cui 424 in terapia intensiva (ieri 409).

  • Polonia, stop ai voli diretti da 44 Paesi

    La Polonia ha deciso lo stop ai voli diretti da 44 Paesi, inclusi Spagna, Israele e Romania per arginare la diffusione del coronavirus. Lo riporta il Guardian citando fonti del governo polacco. Nella lista ci sono anche, tra gli altri, Stati Uniti, Malta, Montenegro, Brasile, Argentina e India. Il divieto entra in vigore domani e segue misure che reintroducono restrizioni nelle aree del Paese più duramente colpite nel tentativo di evitare un nuovo lockdown totale.

  • Turchia, 1.572 casi e 47 vittime in 24 ore

    Altri 1.572 casi di coronavirus sono stati registrati in Turchia nelle ultime 24 ore su 109.443 test effettuati, portando il totale dei contagi dall'inizio della pandemia a 271.705. I pazienti in gravi condizioni sono al momento 991. Le nuove vittime ammontano a 47, un dato che fa salire il bilancio complessivo a 6.417 decessi. I guariti di oggi sono 1.003 e in tutto diventano 245.929. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • De Blasio rinvia l’apertura delle scuole di New York

    Le scuole pubbliche di New York non apriranno prima del 21 settembre. Lo ha deciso il sindaco Bill de Blasio dopo una lunga trattativa con il sindacato degli insegnanti. L'avvio delle lezioni in classe era previsto per il 10 settembre, ora invece gli studenti potranno riprendere l'anno scolastico online dal 16 e tornare tra i banchi con un sistema ibrido dal 21. «Abbiamo bisogno di più tempo», hanno detto i rappresentanti sindacali, i quali tra le altre cose hanno chiesto l'obbligo di test continui a insegnanti e studenti. L'amministrazione de Blasio ha promesso l'installazione di tende per effettuare i test davanti a diversi istituti scolastici.

  • Lazio: 125 nuovi casi (61 a Roma), nessun decesso

    Dati giornalieri sulla pandemia comunicati dall'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato: «Su oltre 10 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 125 casi di questi 61 sono a Roma e zero decessi. Si conferma una prevalenza dei casi di rientro (circa 48%) e i casi con link dalla Sardegna (circa 40%). Da questo pomeriggio attivo il drive-in nel parcheggio lunga sosta dell'aeroporto di Fiumicino in collaborazione con AdR e Croce Rossa Italiana. Al drive-in allestito presso il Porto di Civitavecchia proseguono i test rapidi volontari e gratuiti per gli imbarchi verso la Sardegna. Per quanto riguarda il cluster del San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli a Genzano sono venti i nuovi casi nella struttura che ospita pazienti adulti con disagio mentale e dove è in corso l'indagine epidemiologica. In giornata prevista l'esecuzione di nuovi tamponi a tutti gli ospiti e gli operatori della struttura. Nella Asl Roma 1 sono 30 i casi nelle ultime 24h e di questi diciotto i casi di rientro, sedici con link dalla Sardegna e due dal Marocco. Tre casi sono un cluster familiare con indagine epidemiologica in corso. Nella Asl Roma 2 sono 22 i casi nelle ultime 24h e tra questi quindici i casi di rientro, dodici con link dalla Sardegna, due dalla Croazia e uno dalla Grecia. Nella Asl Roma 3 sono 9 i casi nelle ultime 24h e tra questi sei con link dalla Sardegna e uno dalla Toscana. Due sono contatti di casi noti e isolati. Nella Asl Roma 4 sono 8 i casi nelle ultime 24h e tra questi due con link dalla Sardegna. Sei sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 5 sono 8 i casi nelle ultime 24h e si tratta di cinque casi con link dalla Sardegna, un contatto di un caso noto e isolato e un caso individuato in accesso al pronto soccorso. Nella Asl Roma 6 sono 33 i casi nelle ultime 24h e di questi cinque sono di rientro, quattro con link dalla Sardegna e uno dalla Spagna. Cinque sono contatti di casi positivi già noti e isolati e venti i casi con link al cluster del San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli a Genzano».

  • 242 nuovi casi e 2 decessi in Lombardia

    Sono 242 i nuovi casi positivi al Covid in Lombardia, dove sono stati effettuati 16.200 tamponi. Sono 2 i decessi, che portano a 16.867 le vittime della pandemia in regione, mentre sono 110 le persone guarite o dimesse dagli ospedali, dove calano di un'unità i ricoveri in intensiva. Sono 17 in più, invece, le persone ricoverate in altri reparti. La maggioranza dei nuovi casi è a Milano: 114, di cui 67 in città. E poi 43 a Brescia, 11 a Bergamo, 10 in Brianza e a Pavia, 14 a Varese, 8 a Mantova, 7 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 1 a Lodi, zero a Sondrio.

  • Tornano a salire i positivi in Calabria, +22

    Tornano a crescere le positività al coronavirus in Calabria. Dagli ultimi test, i casi sono aumentati di 22 (ieri erano +14) portando il totale dall'inizio della pandemia a 1.513 a fronte di 155.296 tamponi effettuati ad oggi. I positivi attuali sono 301, dei quali 22 (+1) ricoverati in reparti di malattie infettive, 149 (+1) in isolamento domiciliare e 130 (+19) da altra Regione o Stato Estero. Le persone guarite sono 1.115 (+1), le vittime 97. E' quanto emerge dal bollettino della Regione Calabria. Territorialmente, i casi positivi totali sono distribuiti a: Catanzaro 9 in reparto; 8 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti. Cosenza 9 in reparto; 42 in isolamento domiciliare; 446 guariti; 34 deceduti. Reggio Calabria 3 in reparto; 81 in isolamento domiciliare; 285 guariti; 19 deceduti. Crotone 1 in reparto; 10 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia 8 in isolamento domiciliare; 82 guariti; 5 deceduti. Dei nove pazienti ricoverati nel reparto di Malattie infettive di Cosenza quattro sono non residenti. Dei 20 casi intercettati nel cosentino, sedici sono riconducibili al centro di accoglienza per migranti di Rende, due sono riconducibili a focolai già noti. Il caso rilevato oggi dal Laboratorio di Lamezia Terme, basso viremico, è riconducibile al focolaio generato dalla Sardegna. Il paziente rilevato dall'Azienda ospedaliera di Catanzaro è riconducibile al CARA di Crotone. Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 2.755.

  • Bolsonaro: non obbligheremo nessuno a vaccinarsi

    Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha affermato che non sarà obbligatorio assumere il vaccino contro il coronavirus. “Nessuno può essere obbligato a fare il vaccino”, ha detto il capo dello Stato rispondendo a un simpatizzante che la notte scorsa gli chiedeva di proibire la vaccinazione obbligatoria. Bolsonaro ha stanziato circa 400 milioni di dollari per lo sviluppo del vaccino dell'Università di Oxford, che è in fase di sperimentazione presso l'Istituto statale Fiocruz, a Rio de Janeiro.

  • Commissari Ue contro Ungheria: viola principi Europa

    I commissari europei agli Affari interni, Ylva Johansson, e alla Giustizia, Didier Reynders, hanno inviato la lettera al governo ungherese chiedendo il ritiro immediato di “qualsiasi misura” di chiusura dei confini interni “che non sia conforme ai principi fondamentali del diritto dell'Ue” perché nell'iniziativa è stato ravvisata la discriminazione tra cittadini dell'Unione. Sono state infatti previste eccezioni per i cittadini degli altri tre Paesi Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, e Slovacchia). Lo ha reso noto un portavoce dell'Esecutivo comunitario, ricordando che venerdì scorso, alla riunione di coordinamento sul Covid-19 Budapest non aveva informato della sua decisione.

  • Positivo al covid un azzurro della Nazionale Under 21

    Tra i convocati della Nazionale Under 21, un calciatore è risultato positivo al tampone effettuato ieri prima del raduno in vista delle gare contro Slovenia e Svezia in programma a Lignano Sabbiadoro. Nel rispetto dei protocolli vigenti, fa sapere la Figc, il giocatore e un suo compagno venuto a stretto contatto non sono stati ammessi al ritiro e sono stati posti in isolamento fiduciario, secondo le disposizioni dell'ASL competente, tempestivamente avvertita. La squadra si è radunata domenica sera e giovedì 3 settembre (ore 17.30) allo stadio 'Guido Teghil' di Lignano Sabbiadoro (Friuli) tornerà in campo per affrontare in amichevole i pari età della Slovenia, a quasi dieci mesi di distanza dall'ultima gara giocata.

  • 101 morti e 1.682 nuovi casi in 24 ore in Iran

    L'Iran ha confermato 1.682 nuovi contagi da coronavirus in tutto il Paese nelle ultime 24 ore, portando il totale a 376.894. “Il virus ha causato altre 101 vittime nello stesso periodo, portando il bilancio totale delle vittime a 21.672”, ha detto martedì la portavoce del ministero della Salute Sima Lari nel suo briefing quotidiano. “Tra le persone ricoverate in ospedale a livello nazionale, 325.124 sono guarite e sono state dimesse, mentre altre 3.709 sono in condizioni critiche. Complessivamente i test condotti nel Paese sono stati 3.256.122”, ha aggiunto.

  • Obbligo della mascherina a Berlino a manifestazioni

    Berlino istituirà l'obbligo di indossare le mascherine alle manifestazioni pubbliche con più di cento partecipanti. Lo ha deciso il Senato locale, in una seduta dedicata alla questione, dopo i disordini di sabato scorso nella capitale, nell'ambito del corteo contro le misure anti-coronavirus.

  • Gran Bretagna, una seconda ondata causerebbe 85mila morti

    Un secondo picco di contagi da Covid-19 nel Regno Unito in autunno-inverno potrebbe causare fino a 85mila morti. Lo rivela uno studio governativo rivelato dalla Bbc. Secondo lo studio dell’organismo di consulenza scientifica Sage, alcune restrizioni potrebbero essere reintrodotte e mantenute in vigore fino al marzo del 2021, anche se le scuole rimarrebbero aperte. Il documento precisa che si tratta di uno scenario che «potrebbe accadere nella peggiore delle ipotesi», non necessariamente destinato a realizzarsi anche se al momento vi è molta incertezza. Lo studio è stato preparato per aiutare le autorità a pianificare gli obitori e i servizi per la sepoltura ed evitare di essere sopraffatti nei mesi a venire. Il documento è stato redatto partendo dal presupposto che le scuole rimarranno aperte e che le misure di rintracciabilità, isolamento e quarantena del governo saranno efficaci solo per il 40% nel ridurre la diffusione del coronavirus.

  • Cina continentale, zero casi locali

    Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello «locale» e nessun nuovo decesso sono stata segnalati ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 10 casi confermati provenienti dall’estero e 34 nuovi asintomatici, arrivati tutti non provenienti da Cina continentale. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i casi «importati», tre sono stati segnalati a Tianjin, altrettanti in Hebei e uno ciascuno in Mongolia Interna, a Shanghai, nel Fujian e in Guangdong. Altri 31 pazienti positivi sono stati dimessi lunedì da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi.

    Cina continentale senza nuovi casi (Reuters)
  • Ucraina, 2.088 contagi e 48 morti in 24 ore

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.088 nuovi casi di Covid-19 e 48 persone sono morte a causa del morbo: lo ha annunciato stamattina il ministro della Salute Maksim Stepanov nel corso del briefing quotidiano sull’epidemia. Stando ai dati enunciati dal ministro, ripreso dal Kyiv Post, i contagi accertati in Ucraina dall’inizio dell’epidemia sono 123.303 e i decessi 2.605.

    Al centro di Kiev si gira in mascherina (Reuters)
  • Papa Francesco: «Dopo il Covid, rinnovo il mio appello a cancellare il debito»

    «Oggi la voce del creato ci esorta, allarmata, a ritornare al giusto posto nell’ordine naturale, a ricordare che siamo parte, non padroni, della rete interconnessa della vita. La disintegrazione della biodiversità, il vertiginoso aumento dei disastri climatici, il diseguale impatto della pandemia in atto sui più poveri e fragili sono campanelli d’allarme di fronte all’avidità sfrenata dei consumi». Lo afferma papa Francesco nel suo Messaggio per l’odierna Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. «Occorre fare tutto il possibile per limitare la crescita della temperatura media globale sotto la soglia di 1,5 gradi centigradi, come sancito nell’Accordo di Parigi sul Clima: andare oltre si rivelerà catastrofico, soprattutto per le comunità più povere in tutto il mondo», prosegue il pontefice. «In questo momento critico - aggiunge - è necessario promuovere una solidarietà intra-generazionale e inter-generazionale.

    Appello di Papa Francesco per il rispetto della natura (Reuters)

    In preparazione all’importante Summit sul Clima di Glasgow, nel Regno Unito (Cop 26), invito ciascun Paese ad adottare traguardi nazionali più ambiziosi per ridurre le emissioni». Da qui una proposta: «Rinnovo il mio appello a cancellare il debito dei Paesi più fragili alla luce dei gravi impatti delle crisi sanitarie, sociali ed economiche che devono affrontare a seguito del Covid-19. Occorre pure assicurare che gli incentivi per la ripresa, in corso di elaborazione e di attuazione a livello mondiale, regionale e nazionale, siano effettivamente efficaci, con politiche, legislazioni e investimenti incentrati sul bene comune e con la garanzia che gli obiettivi sociali e ambientali globali vengano conseguiti».

  • Mercoledì informativa urgente di Speranza al Senato

    Mercoledì alle 9.30 è prevista nell’Aula della Camera una informativa urgente del ministro della Sanità Roberto Speranza sull’emergenza coronavirus. È quanto si apprende da fonti parlamentari.

    Il ministro della Sanità Roberto Speranza (Ansa)
  • Proroga dello stato di emergenza, alla Camera riprende il confronto

    L’Aula della Camera riprende dalle 15 l’esame del decreto legge sulla proroga dello stato di emergenza coronavirus fino al 15 ottobre. Sul testo, su cui lunedì si è conclusa la discussione generale, sono stati presentati 40 emendamenti, per cui si esclude al momento l’ipotesi fiducia. Al via libera si dovrebbe arrivare entro mercoledì.

  • Migranti, la task force: hot spot di Pozzallo a rischio Covid

    Sono ritenuti «inadeguati all’osservanza delle più elementari misure di prevenzione» del Covid tanto i locali di soggiorno quanto i servizi igienici in cui si evidenzia l’assenza di dispenser (per sapone e per liquidi igienizzanti) e di «pareti divisorie nella zona soggiorno-dormitorio», ma anche altre carenze come «lavabi comuni, numero di servizi igienici non proporzionati alla capienza reale e, in ultimo, sanificazione insufficiente». Insomma, fra le «prime evidenti criticità», c’è un «inevitabile elevato grado di promiscuità» per i migranti ospiti e dunque l’hotspot di Pozzallo viene definito «strutturalmente inidoneo all’ospitalità di individui con infezione» da coronavirus. È quanto scrive nelle 55 pagine della relazione sulla struttura la task force regionale che ha consegnato all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, i dati preliminari sul sopralluogo dello scorso 25 agosto riportati dal quotidiano La Sicilia. Dagli accertamenti eseguiti la task force scrive che è «indotta ad affermare con ragionevole certezza che la possibilità di conversioni virologiche non è esclusivamente legata alla promiscuità del viaggio e della traversata, ma anche alla permanenza e alla vita comunitaria condotta entro l’hotspot (conversioni virologiche verificate sino a 24 giorni dallo sbarco!)”. La valutazione è dedotta, ricostruisce il quotidiano, dai dati rilevati dopo lo sbarco del 25 luglio, quando a Pozzallo arrivano 105 persone, di cui uno solo positivo. Ma la curva dei contagiati, fra le persone di quel barcone, segue subito un’evoluzione preoccupante con i successivi tamponi: il 27 luglio i positivi sono già 17, per arrivare a 31 sei giorni dopo lo sbarco e poi a 44 (il 12 agosto), fino al totale di 80, su 105 migranti controllati, il 18 agosto. E il verdetto che accomuna l’hotspot di Pozzallo e il centro di Comiso è che «nessuna delle due strutture esaminate è idonea a ospitare soggetti positivi e a consentire l’esecuzione di una quarantena sicura». Anche perché «non sono presenti, in nessuna delle due strutture, delle aree “grigie” dedicate, destinate a contatti dei positivi (coloro che potrebbe avere da un momento all'altro una conversione virologica) o ai negativizzati da precedenti positività (coloro la cui negatività potrebbe dipendere da limiti di sensibilità legati alla esecuzione del tampone)».

  • Germania, l’indice Pmi manifatturiero sale a 52,2 ad agosto

    La ripresa delle attività manifatturiere tedesche dopo il lockdown seguito alla diffusione del coronavirus nel Paese è proseguita il mese scorso, con la crescita della produzione al ritmo più veloce dal febbraio 2018. Lo evidenzia l’indice Pmi di Markit per il settore manifatturiero che è salito a 52,2 in agosto, superando per la seconda volta in 20 mesi la soglia di 50, che separa la crescita dalla contrazione. A luglio l’Indice si era attestato a 51. Secondo Markit, tuttavia, la ripresa non è «ancora diffusa poiché alcuni produttori tedeschi sono alle prese con la debolezza della domanda. Gli incoraggianti numeri di questo mese - segnala Markit - mascherano i problemi in corso in alcuni settori, in particolare nella produzione di macchinari e attrezzature, che è colpita da una mancanza di investimenti».

  • Veneto, altri 97 contagi e due morti

    Sono 97 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore che portano a oltre 23 mila (23.026) i contagiati dall’inizio della pandemia. Il dato emerge dal Bollettino regionale che registra inoltre due decessi portando il totale a 2.122. I soggetti attualmente positivi sono 2.460, 73 in più rispetto a lunedì. In isolamento ci sono 7.153 persone di cui 129 positive. Salgono anche i ricoveri in ospedale, con 150 pazienti (+13) nei reparti non critici, di cui 69 (+18) positivi, e 13 (+2) in terapia intensiva di cui 9 (+1) positivi.

  • Russia, superato il milione di casi

    La Russia ha superato il milione di casi di Covid-19: stando ai dati ufficiali, dall’inizio dell’epidemia nel Paese si contano 1.000.048 contagi. Nelle ultime 24 ore, sono stati accertati 4.729 nuovi contagi e 123 decessi. Secondo le autorità, le morti provocate dal nuovo virus Sars-Cov-2 sono in totale 17.299.

    Mosca, camerieri con protezione nei ristoranti (Reuters)
  • Sanofi: falliti i testi clinici sul Kevzara

    Il laboratorio francese Sanofi ha annunciato questa mattina che il test clinico internazionale di fase 3 che testa l’efficacia del suo preparato denominato Kevzara, messo a punto per il trattamento di forme gravi di Covid-19, non ha fornito risultati positivi. Il test di fase 3, cioè la tappa relativa a test di massa, «non ha raggiunto il criterio di valutazione principale né quello secondario nella comparazione con il placebo e, in entrambi i casi, al di là dei risultati con le cure ospedaliere abituali», ha fatto sapere il gruppo francese. Per ora né Sanofi né il laboratorio americano Regeneron, che ha collaborato alla preparazione del farmaco lanciato nel 2017 per il trattamento dell’artrite reumatoide, «prevedono lo svolgimento di nuovi studi clinici sul Kevzara nel trattamento del Covid-19».

  • Focolaio ad Orgosolo, comune chiuso per tre giorni

    Il Comune di Orgosolo, vista l’emergenza coronavirus, chiude per alcuni giorni in via precauzionale. Il paese barbaricino infatti è il focolaio più preoccupante nel Nuorese con i suoi 15 casi di positività accertati nel giro di qualche giorno. È stato il sindaco Dionigi Deledda a dare la comunicazione con una nota. «Si avvisa la cittadinanza che stante i recenti sviluppi legati all’emergenza coronavirus, nelle giornate dell’1, 2 e 3 settembre gli uffici comunali saranno chiusi al pubblico - scrive il primo cittadino -. In caso di necessità e urgenza gli utenti sono pregati di utilizzare i contatti pubblicati sul sito ufficiale del Comune». Proprio lunedì il sindaco di Orgosolo aveva firmato un’ordinanza che rende obbligatoria la mascherina 24 ore al giorno anche all'aperto fino al 16 settembre.

  • Tunisia, 118 casi in 24 ore

    La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 118 nuovi contagi da coronavirus che portano a 3.803 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano dall’inizio del diffondersi dell’epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che i decessi salgono a 77, i guariti a 1.573, con 2.148 persone attualmente positive sull’intero territorio, 51 in ospedale e 17 pazienti in rianimazione. Preoccupa le autorità sanitarie la crescita costante di nuovi casi «locali» in diversi governatorati del Paese. Degli ultimi casi censiti, infatti, i contagi locali sono ben 109. I tamponi effettuati dall’inizio della pandemia sono 144.042 con il 16,7% dei positivi attuali a presentare sintomi. Dal 26 agosto scorso per entrare in Tunisia è necessario esibire un test Covid-19 free, effettuato nelle 72 ore precedenti al primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore dal test al momento dell'ingresso in Tunisia, a prescindere dal paese di provenienza.

  • Istat: il Pil cala del 12,8% su base triennale

    Entrate fiscali superiori alle attese ad agosto, ma il Pil cala del 12,8% su base trimestrale e del 17,7% annuo. L’epidemia coronavirus sta bruciando 116 miliardi di consumi, 1.900 euro a testa. Martedì i dati Istat su occupati e disoccupati. Recovery Fund: audizione del commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni in commissione alla Camera. In aula al Senato l’esame del dl Semplificazioni.

  • Italia, contagi ancora in calo

    Calano ancora i nuovi contagi da coronavirus in Italia, sotto quota mille in un giorno. Sei i decessi. «Preoccupano i giovani», dice il ministro della Sanità Roberto Speranza: l’età media dei positivi è scesa intorno a 29 anni. Nelle prossime settimane un piano nazionale per i tamponi, anche con nuovi test.

    Torino, a scuola arrivano le mascherine (Ansa)
  • Scuola, partenza con i corsi di recupero

    Martedì 1 settembre riaprono le scuole, con i corsi di recupero: secondo test post lockdown, dopo gli esami di maturità celebrati in forma light a giugno scorso. Niente mascherina obbligatoria in classe, a meno che il distanziamento non sia possibile. La temperatura verrà misurata a casa. La prima campanella ufficiale suonerà il 14 settembre, ma non in tutte le regioni: l’Alto Adige indica il 7, la Puglia il 24, la Sardegna il 22. Siglato intanto l’accordo per il trasporto pubblico locale: capienza non oltre l’80%.

    Scuola, lavori in corso per la riapertura (Ansa)
  • Oltre 850mila morti nel mondo

    Hanno superato quota 850 mila i decessi legati al coronavirus ufficialmente registrati in tutto il mondo, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I contagi totali sono quasi 25,5 milioni.

    Operazioni di contrasto al coronavirus in India (Epa)

    Il Paese più colpito restano gli Stati Uniti, con oltre 6 milioni di casi e 183.600 decessi. Segue il Brasile con 3,9 milioni di contagi e 121.400 morti. In rapida ascesa l’India che nell’ultima giornata ha superato i 65mila decessi e conta quasi 3,7 milioni di casi di Covid-19.

    Per approfondire:
    La mappa dei contagi
    Tutto quello che ha scoperto la scienza sul Covid-19
    Le notizie di lunedì 31 agosto

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