Attualità

Coronavirus ultime notizie: Rugani positivo, Juve e Inter in isolamento

Coronavirus, 2.076 nuovi contagiati e 196 morti in un giorno. Oltre mille in terapia intensiva
Fca chiude le fabbriche di Pomigliano oggi, giovedì e venerdì, Melfi e la Sevel giovedì,
venerdì e sabato, Cassino giovedì e venerdì
Galli (Sacco): «Distanze sociali fondamentali, adottare il metodo Vo’»
Chiudere negozi e uffici in Lombardia? Conte: «Datemi una lista dettagliata e ragioniamoci»
I casi in Italia: 10.149 positivi al coronavirus, 631 morti e 1.004 guariti
I controlli

Zero contagi a Codogno, è la prima volta. La mappa

Daniele Rugani della Juventus positivo al coronavirus (Reuters)
  • Il giocatore della Juventus Daniele Rugani positivo al coronavirus

    La Juventus ha ufficializzato sul proprio sito la positività del calciatore Daniele Rugani. Questo il testo della nota. “Il calciatore Daniele Rugani è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19 ed è attualmente asintomatico - rende noto la Juventus in un comunicato sul proprio sito - Juventus Football Club sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui”. In sostanza tutti i bianconeri (giocatori, ma anche tecnici, dipendenti e dirigenti) che hanno avuto contatti con Rugani andranno in isolamento a casa. Lo apprende l'Ans, che viene anche a sapere da fonti interiste che pure i calciatori del club nerazzurro scesi in campo domenica sera contro la Juventus a Torino andranno in isolamento.

  • A Milano, misure economiche di sostegno alle famiglie

    Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha firmato un'ordinanza che contiene le prime misure economiche a favore dei milanesi, tra cui l’esenzione del pagamento per il periodo di chiusura straordinaria dei nidi, il rinvio del pagamento delle prime tre rate 2020 degli affitti dovuti al Comune, l’esenzione del pagamento dell’area C per medici infermieri e altre categorie.

  • A Massarosa (Lucca) tre in quarantena trovati fuori casa: denunciati

    Tre persone che devono osservare la quarantena per il coronavirus sono state trovate in strada e denunciate dalle forze dell'ordine in Versilia. Sono tutti residenti a Massarosa (Lucca) e li hanno individuati polizia municipale e carabinieri mentre non ottemperando all'ordinanza che li riguarda si trovavano fuori dalle loro abitazioni. Per loro sono scattate le denunce. Sono una coppia di coniugi controllati in una via di Massarosa e un uomo che era andato fino a Lido di Camaiore. “Ho dato disposizione - spiega il sindaco di Massarosa, Alberto Coluccini - alla polizia municipale di avviare controlli attenti sul territorio, sia per fare osservare la disposizione che vieta assembramenti pubblici, ma in particolare ho dati anche disposizioni perché siano sottoposti a vigilanza quei soggetti costretti alla quarantena, perché osservino scrupolosamente il periodo in cui devono stare isolati per il bene loro e di tutti i cittadini”.

  • CR7 non si allena a Torino, rimane a Madeira


    Anche oggi Cristiano Ronaldo non si è allenato a Torino. Il fuoriclasse portoghese “rimane a Madeira - precisa il club bianconero - in attesa di sviluppi legati all'emergenza sanitaria attualmete in corso”. CR7 era andato a Madeira lunedì, all'indomani della vittoriosa partita della Juventus sull'Inter, prima dello stop del campionato. Nel frattempo la Juventus “prosegue il proprio percorso di allenamenti”.

  • Burger King chiude i ristoranti da domani e fino a che l’emergenza coronavirus non sarà rientrata

    Burger King Restaurants Italia, pur in mancanza di una direttiva specifica, ha deciso in maniera responsabile la chiusura temporanea di tutti i propri ristoranti diretti presenti sul territorio nazionale a partire da domani e fino a che l'emergenza Coronavirus non sarà rientrata. L'Azienda è già stata seguita in questo sforzo da molti dei propri franchisees in tutta Italia. Ad annunciare la decisione è l'amministratore delegato di Burger King Restaurants Italia Andrea Valota: “Da domani tutti i ristoranti di proprietà di Burger King Restaurants Italia resteranno temporaneamente chiusi fino a quando l'emergenza non sarà rientrata. Si tratta di una misura sicuramente drastica, ma doverosa, al fine di preservare la salute dei nostri dipendenti e di tutti i nostri clienti, contribuendo così a invitare le persone a non uscire da casa”. Burger King Restaurants Italia devolverà la materia prima presente nei ristoranti ad onlus e associazioni di pubblica assistenza che si occuperanno del recupero del cibo in modo da minimizzare il più possibile lo spreco di cibo.

    In Italia chiudono anche Starbucks fino al 3 aprile, i negozi Benetton per due settimane, e Armani, che ha annunciato la chiusura temporanea di boutique, ristoranti e hotel a Milano.

  • In Veneto positivi in 1.049 ma la crescita rallenta


    Sono saliti a 1049 i casi di positivi al Coronavirus in Veneto. Tra essi rientrano anche 38 pazienti che nel frattempo sono guariti; per questo il dato reale dei malati attuali è di 1.011. Lo riferisce l'ultimo report della Regione Veneto; da stamane l'aumento è di 26 casi, un apparente rallentamento rispetto al picco di stamane (+110). Non ci sono variazioni nel numero dei decessi, fermi a 29. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono al momento 81, 13 in più rispetto a stamane.

  • Autocertificazione anche per chi esce a piedi


    “Il consiglio è sempre lo stesso, uscire per lo stretto necessario e indispensabile”. Lo ha ribadito il commissario Angelo Borrelli rispondendo ai cronisti in conferenza stampa. Il capo della Protezione civile ha poi sottolineato che anche chi esce a piedi “deve portare l'autocertificazione”.

  • Bimbo di 11 mesi positivo in Toscana


    Positivo al coronavirus un bambino di 11 mesi, residente nel nord della Toscana, è stato ricoverato oggi all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. E’ il secondo bambino ricoverato al Meyer per il coronavirus: nei giorni scorsi era arrivata da Massa una bimba di un mese e mezzo. Si trova tuttora nel pediatrico fiorentino: è in condizioni stabili, non grave. E' stata invece dimessa oggi dall'ospedale di Lucca una bambina di due anni che era stata ricoverata due giorni fa. In totale sono una decina circa i bambini-ragazzi risultati positivi al coronavirus in Toscana, quasi tutti a casa in sorveglianza attiva.

  • Banche Ue,flessibilità per aiutare imprese

    Le banche europee scrivono alla Bce, all'Eba e alla Ue chiedendo «di adottare rapidamente» una serie di misure che consentano loro di sostenere imprese e famiglie alle prese con lo shock generato del coronavirus. L’Ebf, la federazione bancaria europea, chiede tra l’altro «flessibilità» sui requisiti regolamentari in tema di crediti deteriorati, requisiti di capitale e di liquidità, così da poter finanziare i clienti «in temporanea difficoltà» e auspica che la Bce ampli «la durata e la dimensione» dei prestiti Tltro.

  • Nelle province di Bergamo e Brescia la situazione più critica

    L’assessore al Welfare della Lombardia Gallera ha ricordato che «la provincia di Bergamo è quella che ha la maggioranza dei casi e tutti i presidi sanitari dell'area vivono una situazione estremamente critica». Nella provincia di Bergamo i nuovi casi registrati sono 343. Per quanto riguarda Brescia, «qui il numero di persone positive è cresciuto moltissimo, +561», ha continuato l'assessore, aggiungendo che, invece, a Como c'è «una presenza trascurabile del virus con una crescita contenuta». A Cremona i casi risultano 1.061 e a Lecco 113. Per quanto riguarda la provincia di Lodi, «ha una crescita ma abbastanza contenuta ormai, non c'è crescita zero: tra ieri e oggi i nuovi casi sono 10 e ieri erano stati 5», ad ogni modo, ha sottolineato Gallera, «il numero dei casi ridotto è un bel segnale». Infine, a Milano, ci sono «925 soggetti positivi, con un aumento di 333». La distribuzione dei contagiati per età vede: «Il 32% ha più di 75 anni; il 21% è nella fascia 65-74 anni; il 27% tra 50-64 anni; il 17% in quella tra 25-49 anni; l'1% ha 18-24 anni; l'1% meno di 18 anni».

    LA MAPPA AGGIORNATA DEI CONTAGI IN ITALIA

  • In Lombardia 7.280 casi

    In Lombardia i casi di positivi al coronavirus sono 7.280, 1.489 in più rispetto a ieri, quando ne erano stati annunciati 300. Lo ha annunciato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, specificando che il dato di ieri era condizionato dal fatto che non erano arrivate le risposte di una serie di tamponi effettuate. Nel territorio lombardo i decessi sono arrivati a 617. Delle persone che hanno contratto il virus 560 sono in terapia intensiva, 94 in più rispetto a ieri. Proprio il problema delle terapie intensive è quello più stringente, ha sottolineato Gallera, ricordando che negli ospedali regionali, esclusi i posti per 60 pazienti oncologici e neurologici, i posti i terapia intensiva erano 724. Dall'inizio dell'emergenza si sono aggiunti 223 posti e tra ieri e oggi altri 43.

  • In Lombardia 149 decessi in 24 ore

    Sono 617 i morti per coronavirus in Lombardia, con un aumento di 149 decessi in un solo giorno. Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Si tratta dell'incremento quotidiano più alto in Lombardia daquando è iniziata l'emergenza coronavirus

  • Emilia-Romagna: migliora Piacenza, peggiora Rimini

    Migliora Piacenza, preoccupa Rimini. Sono i due opposti - non solo geografici - dello stato dell'epidemia in Emilia-Romagna. A confermarlo gli ultimi dati, diffusi dal commissario per l'emergenza, Sergio Venturi, durante il bollettino quotidiano trasmesso via Facebook.
    A Piacenza, ha spiegato Venturi, “vediamo numeri per diversi aspetti incoraggianti”. Da ieri, infatti, i nuovi contagi sono stati solo 31: “Un incremento del 5% rispetto a una media regionale del 13%”. Dunque, «Piacenza, dove la crisi è iniziata 4-5 giorni dopo il basso lodigiano, l'unica area della Lombardia sotto controllo, ha un tasso di crescita contenuto, che di solito preannuncia un appiattimento e una riduzione». Situazione opposta, invece, a Rimini: «Faccio un appello a rimanere nelle
    proprie case, è un sacrificio che si fa per poco tempo», ha ribadito Venturi, che nella città romagnola vede uno dei punti più critici, insieme a Medicina, il Comune in provincia di Bologna dove il virus ha preso di mira una bocciofila frequentata da anziani.

  • Ok unanime della Camera a maggior deficit

    L'Aula della Camera ha approvato con 332 sì e nessun contrario la risoluzione della maggioranza che autorizza il Governo allo scostamento dal target di bilancio. L’Esecutivo ha deliberato uno stanziamento straordinario di 25 miliardi per affrontare l’emergenza.

  • Toscana, 56 nuovi casi: totale 320

    In Toscana sono oggi 56 i nuovi tamponi risultati positivi al test per il coronavirus eseguiti nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero - universitarie nella regione: 35 a Careggi (Firenze), 14 a Pisa, 7 a Siena. I dati sono stati trasmessi dall'assessorato della Regione al Ministero della salute. Pertanto, ad oggi sono complessivamente 320 i tamponi risultati positivi. Fra questi, ad oggi si contano tre casi di guarigione virale (negativizzati), due i casi clinicamente guariti e un paziente deceduto (un paziente anziano a Pisa nei giorni scorsi). Risultano, quindi, ora 314 i pazienti attualmente positivi in Toscana. Infine, dal monitoraggio aggiornato
    sono 5.837 le persone in isolamento domiciliare di cui 3.070
    prese in carico attraverso numeri dedicati dalle Asl.(

  • Sindaco Codogno: il nostro modello funziona

    «Il modello zona rossa ha funzionato. Quel che è certo è che il trend dei contagi da qualche giorno è negativo e speriamo vada avanti così. Questo non vuol dire, però, che l'emergenza sia finita». Così Francesco Passerini, il sindaco di Codogno, uno dei 10 comuni del Lodigiano che per due settimane sono stati isolati con il divieto di ingresso e uscita dall'area. Passerini è stato prudente e all'ANSA ha detto che «è da prendere con le pinze» il dato per cui ieri a Codogno non si sono registrati nuovi casi «perché bisogna vedere l'andamento dei prossimi giorni».

  • Europa League: rinviate Siviglia-Roma e Inter-Getafe

    «A seguito delle restrizioni di viaggio imposte ieri dalle autorità spagnole tra la Spagna e l'Italia, le partite Siviglia-Roma e Inter-Getafe di Europa League non si svolgeranno come previsto domani, 12 marzo 2020. Ulteriori decisioni sulle due partite saranno comunicate a tempo
    debito». Lo ha comunicato la Uefa sul proprio sito ufficiale.

  • Milano, Padova e Pavia sperimenteranno farmaco

    Gilead Sciences, società biofarmaceutica californiana, coinvolgerà anche l'Azienda ospedaliera di Padova, l'ospedale Sacco di Milano e l'ospedale San Matteo di Pavia nella sperimentazione del Remdesivir, farmaco che starebbe risultando efficace nella cura del Coronavirus.
    Come scrive il Corriere del Veneto, la scelta è caduta su queste tre strutture sia per l'elevata professionalità del personale sia per l'ampia casistica a disposizione; il ministro della Salute, Roberto Speranza, dovrebbe confermare il via alla sperimentazione nel tardo pomeriggio di oggi.
    Il Remdesivir è un antivirale usato nel trattamento contro l'Ebola e altre infezioni da virus; a fine febbraio, Gilead Sciences aveva diffuso una nota in cui annunciava l'inizio di due studi clinici “Fase 3” su un migliaio di pazienti, prima in Asia e poi in tutti gli Stati che avessero registrato un alto numero di casi. Gli studi riguarderanno 400 pazienti con gravi manifestazioni cliniche e altri 600 con manifestazioni moderate.

  • A Novara militari dell’esercito in supporto alle forze dell’ordine

    Un aiuto alle forze dell’ordine del territorio per effettuare i necessari controlli e arginare la diffusione del virus: oggi, a Novara arriveranno 45 militari dell'esercito in supporto a Carabinieri, Polizia e Polizia locale per ulteriori controlli degli accessi e dei varchi della città e della conurbazione e per fare in modo soprattutto che la mobilità sia quanto più possibile limitata, come previsto dall'ultimo Decreto.
    «Grazie alla collaborazione della Prefettura, della Questura e dei Carabinieri – spiega il Sindaco Alessandro Canelli – nella nostra città e lungo le arterie stradali di collegamento arriveranno i rinforzi: insieme alle nostre forze dell'ordine, i militari dell'Esercito controlleranno che chi si muove da casa propria lo faccia esclusivamente per motivi urgenti e indifferibili o per motivi di lavoro e di salute. A tutti gli altri, lo ricordo, non è consentito di muoversi. Vogliamo contenere quanto più possibile questo virus evitando difficoltà operative al nostro ospedale e agli operatori sanitari che ogni giorno si occupano sul campo di questo virus, e il modo migliore per farlo è starsene a casa in attesa che passi il periodo di contagio. Un'azione certo più stringente finalizzata però alla tutela della salute di tutti».

  • I consulenti del lavoro a Conte: «Misure anti-licenziamenti»

    La situazione generata dal coronavirus «e la conseguente contrazione, o sospensione delle attività produttive impone l'adozione di improcrastinabili iniziative a sostegno del sistema produttivo italiano, tra cui la previsione di un massivo ricorso a misure di sostegno al reddito, volte ad assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali, contenendo il rischio, oggi assolutamente reale dell'avvio di procedure di licenziamento». Lo si legge nella lettera inviata dalla presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, sulle misure di sostegno da adottare in materia di ammortizzatori sociali, gestione dei rapporti di lavoro, scadenze e adempimenti fiscali. «Il ricorso agli ammortizzatori sociali assume, quindi, la rilevanza di una misura indispensabile per superare la crisi economica che si prospetta a seguito della vicenda epidemiologica. Come noto, il ricorso agli ammortizzatori sociali richiede complessi procedimenti istruttori e
    autorizzativi, che attengono sia alla fase di predisposizione
    degli accordi aziendali che alle stesse modalità di presentazione delle domande», e «ci permettiamo di sottolineare la necessità che i provvedimenti che stanno per esser emanati prevedano l'utilizzo massivo dei canali telematici in tutte le fasi del procedimento». È «necessario un intervento del Governo sulla Cassa integrazione in deroga, che consenta alle aziende e ai professionisti che, per limiti dimensionali, non possono accedere agli strumenti di sostegno al reddito, di poter accedere a interventi oggi indispensabili per il prosieguo delle loro attività, attualmente a rischio di chiusura», va avanti la missiva.

  • I medici della Lombardia: stop alle attività non essenziali

    La Federazione Regionale degli Ordini dei medici della Lombardia esprime «grave preoccupazione per l'evoluzione dell'epidemia da nuovo Coronavirus». «I dati dei contagiati - sottolinea un comunicato - esprimono quanto accertato tramite tampone, ma non considerano la reale diffusione dei contatti e neppure considerano numerosi i pazienti trattati a domicilio per polmonite interstiziale: le dimensioni del fenomeno sono purtroppo molto probabilmente più ampie». «Allo stato attuale delle cose, almeno per quanto riguarda tutto il territorio lombardo», l'unica scelta ragionevole è la chiusura immediata di tutte le attività considerate non essenziali per la gestione dell'epidemia in atto, ribadendo l'obbligo di trattenersi al proprio domicilio con la sola eccezione delle attività assolutamente necessarie e motivate».

  • Coin chiude i negozi dal 12 al 22 marzo

    Coin chiude tutti i negozi a partire dal 12 marzo al 22 marzo e la propria sede centrale dal giorno successivo. Lo comunica il gruppo italiano di department store. «In questo momento - si legge in una nota - responsabilità per Coin significa garantire a 3.000 collaboratori e a tutti i propri clienti i massimi standard di sicurezza e salubrità nel corso di una delle crisi sanitarie più difficili che il nostro Paese abbia mai dovuto affrontare. L'esigenza di dare continuità alla gestione dell'attività produttiva per evitare ricadute economiche negative passa inevitabilmente in secondo piano. Al momento opportuno, Coin è pronta a tornare sul mercato più forte e determinata per riprendere le proprie sfide».

  • Ischia e Procida, tagli a collegamenti marittimi


    La Regione Campania ha autorizzato le società di navigazione che collegano Ischia e Procida alla riduzione e rimodulazione dei collegamenti marittimi effettuati per le due isole. Le compagnie Medmar, Caremar, Alilauro, Snav e Gestour garantiranno comunque le partenze essenziali per l'approvvigionamento delle merci e la mobilità marittima dei pendolari ma taglieranno alcune corse per Napoli e Pozzuoli e viceversa; di alcuni collegamenti saranno invece modificati gli orari di partenza allo scopo di coprire eventuali vuoti tra una corsa e l'altra. Dalla Regione comunicano che tali modifiche al quadro orari in vigore resteranno operative sino al termine della emergenza epidemiologica.

  • Trasporti, Italo rivede offerte e rimborsi


    Italo rimodula l'offerta ed estende i rimborsi adeguandosi alle nuove disposizioni emanate dal Governo sull'emergenza coronavirus. Sono alcune delle misure comunicate dall'operatore ferroviario privato sul roprio sito internet. «Italo informa i passeggeri che da oggi e fino al 2 aprile 2020: l'offerta sarà rimodulata; le lounge 'Italo Club' saranno chiuse; i servizi di catering a bordo treno non saranno erogati; sono state impartite istruzioni specifiche per il personale di bordo nonché dotazione di equipaggiamento protettivo (mascherine da utilizzare in casi specifici, guanti monouso e disinfettante per le mani); sono in corso attività straordinarie di pulizia specifica a bordo dei treni con materiale disinfettante; tutti i passeggeri che rinunciano ai viaggi, da realizzarsi entro il 3 aprile, saranno rimborsati secondo le seguenti modalità». Per quanto riguarda in particolare i rimborsi, si precisa: per i viaggi da e per Lombardia, Veneto e Emilia Romagna sono rimborsabili i biglietti acquistati entro il 2 marzo 2020, mentre per i viaggi da e per qualsiasi altra zona del territorio nazionale sono rimborsabili i biglietti acquistati fino al 9 marzo 2020 (incluso).

  • Dal Nord alle seconde case in Sardegna, in 11mila si autodenunciano

    Sono già 11mila le persone arrivate dal Nord che si sono autodenunciate sulla piattaforma informatica predisposta dalla Regione Sardegna per monitorare e controllare le aperture delle seconde case dell'Isola, prima in Italia per flussi turistici d'estate. I numeri dicono che gli arrivi attuali sono paragonabili a quelli degli italiani che scelgono la Sardegna nei mesi di luglio e agosto. «Stiamo lavorando in fase transitoria - spiega il direttore generale della Protezione civile Antonio Belloi - in attesa della nuova ordinanza del presidente della Regione che si allinierà all'ultimo Dpcm. Da quel momento avremo una piattaforma online aggiornata con tutte le disposizioni nazionali e regionali. Cambierà anche il modulo per registrare la presenza in Sardegna, sarà molto più smart per avere maggiori informazioni e più dettagliate. Una volta ottenuta la mappatura completa, i dati - annuncia Belloi - verranno comunicati alle Prefetture e ai Comuni». Questa procedura, obbligatoria per chi è arrivato nell'Isola dal 24 febbraio in poi dalle zone rosse, prevede l'isolamento in casa per 14 giorni per chi non ha alcun sintomo. Per chi invece li manifesta si applicano i protocolli sanitari già collaudati.


  • Zaia: «Morto il secondo contagiato di Vo’»

    «È morto il secondo contagiato di Vo'». Lo ha detto il presidente del
    Veneto, Luca Zaia, confermando il decesso di Renato Turetta, 67 anni, l’anziano amico di Adriano Trevisan, la prima vittima italiana per Coronavirus, e con questi ricoverato a Schiavonia e quindi a Padova.
    «C’è bisogno - ha aggiunto Zaia - di un grande atto di civiltà e di responsabilità, ce la facciamo, ma dobbiamo uscirne con le ossa poco rotte. Non voglio dire che è andata bene, bene sarebbe poter dire zero morti».

  • Basket, Eurolega vieta gare in Italia

    Le gare di basket di Eurolega e Eurocup da disputare in Italia si giocheranno all’estero, almeno fino al prossimo 11 aprile. È la decisione del direttivo di Eurolega per fronteggiare il diffondersi del Coronavirus, con un dietrofront repentino rispetto a quanto confermato fino a ieri. Problemi quindi per Ax Milano, Umana Venezia e Segafredo Bologna che dovranno disputare fuori dal territorio italiano le prossime gare.

  • De caro: l’obblico «io resto a casa» va applicato nelle diverse realtà

    «Dobbiamo applicare il decreto “Io resto a casa” che va anche calato nelle diverse realtà: il rischio di assembramento, che va evitato, può riguardare i mercati in Sicilia e al sud e le piadinerie in Emilia. Un confronto è necessario per avere interpretazioni uniformi». Lo chiede al governo il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha ascoltato in maniera corale, in videoconferenza, i sindaci delle città metropolitane.

  • Via libera commissione Bilancio Camera a relazione deficit

    La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera all'esame da parte dell'Assemblea alla relazione del Governo con la richiesta di scostamento dal percorso di riduzione del deficit. In particolare la Commissione ha dato mandato al relatore Pietro Navarra (Pd) a riferire favorevolmente all'Aula, convocata per le 16,00 di oggi.

  • Valle d’Aosta: «No allo spostamento dalla prima alla seconda casa»

    In Valle d'Aosta saranno intensificati i controlli delle forze dell'ordine sugli «spostamenti, anche da altre località da fuori regione, per limitare la possibilità di eludere quelle che sono indicazioni molto chiare». Lo ha detto il presidente della Regione, Renzo Testolin. «Lo spostamento
    dalla prima alla seconda casa non è ammesso», ha chiarito.

  • Sardegna, via libera a manovra d’emergenza

    Con 32 voti favorevoli e 21 astenuti il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la manovra 2020 da 9,4 miliardi di euro. Nel testo finale è
    presente lo stanziamento di sessanta milioni di euro «per l'adozione delle misure straordinarie per far fronte all'emergenza coronavirus».

  • Niente lavori Aula Senato settimana prossima

    Niente lavori d’aula al Senato la settimana prossima. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che tornerà a riunirsi mercoledì prossimo, 18 marzo

  • Morto De Zan, ex campione ciclismo

    C'è anche l’ex campione di ciclismo Italo De Zan tra le persone positive al Coronavirus e morte all’ospedale di Treviso. Lo storico campione di San Fior, 94 anni, era stato ricoverato all’ospedale di Conegliano prima di essere trasferito a quello del Ca' Foncello. Amico di Fausto Coppi e Gino Bartali, compagno di squadra di Giovanni Pinarello, De Zan vinse nel 1946 la tappa del Giro d’Italia Napoli-Fiuggi e anche la classica Milano-Torino.

  • Aerei bloccati, la Roma non va a Siviglia

    La Roma non volerà in Spagna nel pomeriggio dove domani avrebbe dovuto disputare la partita di Europa League sul campo del Siviglia. Ad annunciarlo è il club giallorosso via Twitter spiegando che lo stop è arrivato «dopo che l'aereo dall'Italia non è stato autorizzato ad atterrare in Spagna da parte delle autorità locali. Maggiori dettagli saranno
    diffusi presto dalla Uefa».

  • Gualtieri, moratoria mutui non legata a redditi Isee

    «Il riferimento all'Isee non è presente nella moratoria» sui mutui. Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri rispondendo a diverse domande in audizione in Parlamento, sottolineando che «dovremo bilanciare con attenzione» gli interventi sulle «filiere più impattate» con
    «provvedimenti di carattere generale che sostengano chi effettivamente è colpito dalla crisi. Faccio un esempio banale, un dipendente pubblico che può pagare benissimo una rata di mutuo è in una situazione diversa da chi si trova a non avere più un reddito».

  • Liguria, polizia locale con altoparlanti: «Non uscite di casa, è un ordine»

    Manifesti, opuscoli informativi, ma soprattutto tre auto della polizia locale in giro con altoparlanti per ammonire i cittadini che non devono uscire di casa, se non per le urgenze. Succede a Sanremo (Imperia), per
    evitare la diffusione dei contagi di coronavirus. Il Comune ha deciso anche di pulire le strade, in particolare davanti a supermercati, farmacie e uffici postali. Altoparlanti della polizia locale anche ad Alassio (Savona): «Non è un invito, ma un ordine. Uscite dalle case solo per motivi di lavoro, salute o per ragioni di comprovata necessità», dice il messaggio. Idem a Chiavari (Genova).

  • Galli (Sacco): «Distanze sociali fondamentali, adottare il metodo Vo’»

    Il picco dell’epidemia in Italia dipenderà dall’efficacia delle misure di contenimento, ma è importante avere una dimensione del fenomeno e «la politica del tampone solo a sintomatici alla lunga potrebbe rivelarsi insufficiente»: lo ha detto l’infettivologo Massimo Galli, dell’Università di Milano e primario dell’ospedale Sacco. «Non è un’accusa, ma - ha precisato - bisogna organizzarsi per fare quello che è stato fatto in Veneto, a Vo'». Galli ha inoltre citato la ricerca pubblicata sulla rivista The Lancet, relativa alla necessità di controllare con il tampone almeno il 70% dei presunti contatti di chi ha contratto il coronavirus. «Le misure relative alla distanza sociale sono fondamentali, ma - ha aggiunto - possono non bastare se non vanno in quarantena tutti i contagiati».

  • Violazioni degli obblighi, 25 denunciati in un giorno nel milanese

    Sono state 25 nella giornata di martedì 10 marzo le persone denunciate in provincia di Milano dai carabinieri per la violazione delle norme che regolano gli spostamenti in funzione di contenimento del coronavirus. Sono stati tutti denunciati in base all'articolo 650 del Codice penale (inosservanza dei provvedimenti impartiti dell'’utorità) in quanto le giustificazioni fornite per i loro spostamenti non erano tra quelle previste dal Dpcm dell’8 marzo scorso.

  • Ricciardi: «Chiudere tutto in Lombardia ha un senso»

    La richiesta della Lombardia di “chiudere tutto” per contenere il più possibile il contagio da coronavirus «ha senso, la pressione sul servizio sanitario regionale lombardo è spasmodica». Ma la misura «che potrebbe
    essere proporzionata per la Lombardia», visto che «è per l’Italia quello che Wuhan era per l’Hubei, «non lo è per il resto del Paese, in particolar modo per le regioni centromeridionali dove questa situazione ancora non c’è». Così Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute.

  • Fontana: «Chiudere tutto tranne alimentari, energia e rifiuti»

    «Abbiamo chiesto la chiusura di tutto, non possiamo andare avanti con questi aumenti di contagi, non possiamo permettercelo». È quanto ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Fontana ha chiesto che rimangano aperte solo «tutte le attività considerate essenziali per continuare la vita ordinaria, dalla catena alimentare all'energia ai rifiuti, e quelle attività imprenditoriali collegate a catene mondiali da cui non possono distaccarsi altrimenti ne avrebbero danni eccessivi».

    Attilio Fontana. (Imagoeconomica)

  • Il gruppo Miroglio chiude 900 punti vendita

    Il gruppo Miroglio ha deciso la chiusura di tutti i 900 punti vendita sul territorio nazionale dei brand Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e
    Caractère. Una decisione presa dalla direzione aziendale nell'ambito delle misure per contenere il contagio da coronavirus e per tutelare al «massimo la salute dei propri dipendenti, delle loro famiglie e delle clienti».

  • Nelle Marche 479 campioni positivi

    La Sod Virologia dell'ospedale di Torrette di Ancona ha comunicato che sono in totale 479 i campioni positivi, su un totale di 1.656 testati fino a oggi. Lo rende noto la Regione Marche. Il dato potrebbe essere aggiornato successivamente.

  • De Luca: «No al cibo da asporto, farò ordinanza»

    «Io dico di no al cibo da asporto, nonostante il Governo abbia detto sì. Lancerò l’ordinanza questa mattina». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «Se abbiamo 100 pizzerie - ha spiegato - che ogni sera fanno almeno dieci consegne a domicilio diventano mille contatti in dieci giorni, con la consegna di pizze a meno di un metro dal cliente. È una piccola cosa che rischia di creare migliaia di
    contatti personali e moltiplicare il contagio. Mettere in campo misure rigorose significa questo, le mezze misure non servono. Se non siamo rigorosi oggi, rischiamo di trascinarci questo problema per mesi e mesi, con una crisi economica drammatica. Tante lamentazioni sono superflue, facciamo due settimane di sacrificio, così che dopo ci sarà una ripresa economica inimmaginabile, perché la gente avrà voglia di vivere».

  • Salgono a 75 i casi di coronavirus in Abruzzo

    Salgono a 75 i casi di Coronavirus in Abruzzo, 21 dei quali emersi dai test eseguiti la scorsa notte nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. Dei nuovi casi, due riguardano la Asl Avezzano Sulmona L'Aquila e fanno riferimento a 2 uomini; nella Asl Lanciano Vasto Chieti si registrano 4 casi (3 donne e un uomo); 13 casi nella Asl di Pescara (7 donne e 6 uomini); una donna è infine risultata positiva nella Asl di Teramo. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute
    della Regione.

  • Le aziende della Lombardia pronte a fermarsi

    Le associazioni territoriali di Confindustria Lombardia «stanno lavorando sin dal primo giorno dell’emergenza, anche attraverso l’istituzione di task-force dedicate, e sono disponibili a mettere in campo un codice di autoregolamentazione in linea con le prescrizioni sanitarie più ferree e autoimporsi una sospensione in caso di impossibilità a
    soddisfare i requisiti di sicurezza richiesti dall'emergenza». Lo si legge in una nota diffusa a seguito della seduta straordinaria del Comitato di Presidenza.

  • Fontana: «Nella zona rossa contagi diminuiti»

    «Nella cosiddetta zona rossa, nella zona di partenza del focolaio, la zona intorno a Lodi, dove sono stati presi provvedimenti molto rigorosi, lì i numeri si sono abbassati e si stanno abbassando. La parabola di crescita lì si è invertita. Misure molto rigorose consentono di interrompere il diffondersi della malattia». Lo ha detto Attilio Fontana, presidente
    della Regione Lombardia

  • Bonetti: «Congedo parentale di 15 giorni ripartiti tra padre e madre»

    Un congedo parentale di 15 giorni ripartiti tra padre e madre in modo proporzionale per non sbilanciare il peso sulle donne. Per le famiglie monogenitoriali dovrebbe essere riconosciuto il massimo all' unico presente e lo stesso dicasi per il coniuge di chi in ospedale copre senza
    sosta turni diurni e notturni. È fra le misure che propone la ministra delle pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, nel piano di aiuti alle famiglie al vaglio del governo.

  • De Luca: «1733 persone rientrate dal Nord, ora in isolamento»

    Sono migliaia le persone rientrate. Ne abbiamo identificate 1733 che adesso sono in isolamento domiciliare. Se dovessimo avere, tra queste persone rientrate, una percentuale elevata di contagiati, sarebbe un problema». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «Chiedo - ha aggiunto - a chi è rientrato con mezzi propri,
    in auto, di segnalare la propria presenza sul territorio».

    ANSA/ CESARE ABBATE

  • I sindacati dei medici: «Aiutateci ad aiutarvi»

    «Richiamiamo i cittadini a un grande impegno collettivo e unitario per il rispetto doveroso e rigoroso delle misure adottate dal ministro della Salute e dal Governo». Questo l’appello contro l’emergenza coronavirus lanciato dall’Intersindacale medica, composta dai sindacati dei camici bianchi. Dall’altra parte, la reiterata richiesta all’Esecutivo: «Mettere in campo tutte le misure economiche e organizzative necessarie per garantire la migliore risposta sanitaria, ospedaliera e territoriale all’aumento dei casi di Covid-19, cominciando dal mettere a disposizione di tutti gli operatori in prima linea i dispositivi di protezione individuale e dall’incrementare la dotazione di personale, non certo con contratti “usa e getta”, e posti letto, in particolare nelle terapie intensive, per offrire a tutti i pazienti l’accesso a cure appropriate e la tutela del diritto alla salute. Aiutateci ad aiutarvi», concludono i sindacati.

  • Como, è morto il medico Roberto Stella

    È morto all’ospedale di Como Roberto Stella, 67 anni, medico di medicina generale che aveva contratto il coronavirus. Era uno dei medici di un poliambulatorio di Busto Arsizio. Lui e un collega erano rimasti contagiati e la notizia era circolata nel fine settimana. Lo studio medico era già intervenuto nei giorni scorsi per assicurare i pazienti sulle attività di controllo e monitoraggio messe in atto. Stella era presidente dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Varese, carica che ha ha ricoperto per più mandati. L'ultima elezione era stata nel 2017.

  • Conte: «Da Ue apertura a nostre richieste»

    «Sono lieto del clima che si sta definendo a livello europeo, ieri c’è stata una videoconferenza con tutti i leader e il clima è stato molto positivo, ci sono state grandi aperure sulle nostre richieste». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. C’è stata, ha spiegato il capo del Governo, «grande apertura per le conseguenze sociali ed economiche; c’erano in collegamento la presidente della Commissione Ue von der Leyen e la presidente della Bce Lagarde. Abbiamo avuto grandi riconoscimenti sul fatto che è necessaria una maggiore liquidità», che bisogna «ricorrere a tutti gli strumenti che l’ordinamento europeo ha a disposizione».

    (Epa)

  • Gualtieri: «Richiesta di 20 miliardi in termini di deficit»

    «Abbiamo approvato un’integrazione alla Relazione al Parlamento portando la richiesta di scostamento rispetto agli obiettivi di finanza pubblica che corrisponde a 20 miliardi in termini di indebitamento netto e 25 miliardi in termini di maggiori stanziamenti di bilancio in termini di competenza e cassa. Le risorse saranno utilizzare in parte nel primo decreto che sarà approvato probabilmente venerdì e dovrebbe grosso modo avere a disposizione 12 miliardi e le altre costituiscono una riserva per possibili futuri interventi, da realizzare in un quadro europeo”. Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

  • Chiudere negozi e uffici in Lombardia? Conte: «Datemi una lista dettagliata e ragioniamoci»

    «Abbiamo appena deliberato lo stanziamento di una somma straordinaria, 25 miliardi, consapevoli delle difficoltà che il Paese sta affrontando per questa emergenza». Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi a margine del Consiglio dei ministri. «Venticinque miliardi – ha spiegato - di disponibilità finanziarie da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà che stiamo affrontando per un’emergenza che è sia sanitaria sia economica e ha un importante impatto sociale». Al presidente della Lombardia, Attilio Fontana, che vuole abbassare le saracinesche dei negozi e chiudere gran parte degli uffici, il premier ha chiesto di avere il piano nel dettaglio: «Ragioniamo insieme, purché non si fermino la produzione e i servizi essenziali».

    ANSA/LUCA ZENNARO

  • Renzi: «Tutta Europa deve diventare zona rossa»

    «Quando dico che tutta Europa deve diventare zona rossa non sto lanciando slogan, ma sto verificando i numeri dell’Oms». Lo scrive su Facebook Matteo Renzi. Che spiega: «I numeri italiani sono analoghi a quelli degli altri Paesi in termini di diffusione del contagio: guardate le curve dei primi giorni, sono simili. Se il mondo ha parlato solo dell’Italia è perché noi anticipiamo di una settimana-dieci giorni ciò che sta per accadere in tutto il mondo. Un consiglio agli amici francesi, tedeschi, spagnoli: non chiudete i voli con l’Italia, chiudete le vostre scuole e gli eventi in piazza. Ascoltate i virologi come Burioni, non chi minimizza. Il coronavirus si può battere ma bisogna affrontarlo per quello che è: una pandemia, non un’epidemia. E lo Tsunami - conclude Renzi - arriverà con gli Stati Uniti se non si sbrigano a intervenire. L'Italia ha fatto errori iniziali nel rapporto Stato Regioni e nella gestione istituzionale come nella notte della fuga dei treni: ci siamo fatti un danno reputazionale e di immagine da soli. Ma siamo un grande Paese e ne usciremo tutti insieme a testa alta, grazie innanzitutto ai medici, agli infermieri, ai ricercatori.
    La zona rossa oggi è l'Europa, non l'Italia. Prima lo capiscono, meglio è».

  • Gentiloni: Sulla richiesta italiana su spese aggiuntive l’Europa non guarderà i decimali»

    «Ieri sera abbiamo ricevuto una nuova lettera dal ministro dell’Economia Gualtieri che rispetto alla lettera di qualche giorno fa aumenta la richiesta di spesa aggiuntiva che il governo farà al Parlamento, per far fronte all'emergenza». Lo ha detto il commissario Ue all'economia Paolo Gentiloni facendo capire che la risposta di Bruxelles sarà positiva: «Questo è il momento di impegnarsi da parte del governo italiano e da parte degli altri governi, non è il momento di guardare ai decimali delle regole (sui bilanci) ma il momento di guardare ai posti di lavoro, al sistema sanitario, alla liquidità per le imprese, al futuro delle nostre economie».

    ANSA/OLIVIER HOSLET

  • Fca chiude Pomigliano, Melfi e Cassino

    «A partire da oggi, tutti i principali stabilimenti italiani del Gruppo Fca saranno coinvolti in interventi straordinari che arriveranno anche, in alcuni casi, alla chiusura temporanea di singoli impianti per mettere in atto tutte le misure possibili per minimizzare il rischio di contagio tra i lavoratori. In particolare, saranno ridotte le produzioni giornaliere con un minor addensamento di personale nelle principali aree di lavoro». Lo comunica Fca in una nota. Nel dettaglio, lo stabilimento di Pomigliano sarà chiuso oggi, domani e venerdì, quelli Sevel e di Melfi giovedì, venerdì e sabato e lo stabilimento di Cassino giovedì e venerdì. Tutti gli stabilimenti riprenderanno l'attività lunedì prossimo. La chiusura è stata decisa per permettere nuovi interventi straordinari di Fca per l'emergenza Covid-19 nell'ambito delle disposizioni emanate negli ultimi giorni dal Governo italiano.

  • Il Governatore Cirio a Radio24: «Pronti a chiudere il Piemonte»

    Il Piemonte è pronto a chiudere per l’emergenza Coronavirus. Lo ha detto il governatore Alberto Cirio ai microfoni di Radio 24. «Se il governo deciderà che la Lombardia farà questo passo - ha detto - credo che anche il Piemonte dovrà in qualche modo essere compreso». «Se le parole
    del presidente Fontana - ha precisato - vanno nella direzione di chiudere tutto, credo che a questa riflessione vada prestata grandissima attenzione. È per questo che l’ho sottoposta all’unità crisi e al comitato scientifico regionale, per avere già oggi un parere da trasmettere al governo».

  • Sputa contro sanitari, il direttore: «È come sparare»

    «Ho perso un medico e un infermiere validissimi che adesso devono state in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora, il loro prezioso contributo. Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c'è differenza”» Così, il direttore generale dell'ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro, ha commentato l’episodio avvenuto nell'ospedale che dirige dove una persona con sintomi febbrili in fila per fare il tampone, spazientito dall’attesa, è andato in escandescenza e
    dopo essersi tolto la mascherina ha sputato addosso a una dottoressa e a un infermiere che stavano cercando di riportarlo alla calma.

  • Buffagni a Radio24: «Non si può chiudere tutto»

    «Oggi si voterà lo sforamento del deficit, il che significa avere 10 miliardi per la cig straordinaria, ma ci sono anche tutte le integrazioni salariali per le aziende dai 5 ai 50 dipendenti, c’è il sostegno ai genitori e a tutte le partite Iva». Lo ha detto a 24Mattino su Radio 24 il viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni. «I soldi li stiamo recuperando, ci sono – ha assicurato Buffagni - è importante che le persone lo sappiano». Inoltre, «garantiremo liquidità alle imprese anche con il Fondo centrale di garanzia: lo amplieremo di 1 miliardo». A proposito dell’eventualità di fermare tutte le attività produttive Buffagni ha detto: «La filiera alimentare e quella sanitaria non possono chiudere, mentre altre attività vanno limitate».

  • Provenzano, datori lavori facciano smart working

    «Faccio appello a tutti i datori di lavoro a permettere lo smart working ovunque sia possibile. I cittadini devono fare uno sforzo: devono stare a casa». Lo dice il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Beppe Provenzano prima di entrare a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri. Su ulteriori misure restrittive per tutta l'Italia Provenzano spiega: «Non c’è alcuno scontro con la Lombardia, sulla chiusura non c’è una volontà politica, c’è una valutazione giorno per giorno delle misure da mettere in campo».

  • Primo morto in Valle d'Aosta, è un anziano

    Primo morto in Valle d’Aosta per il coronavirus. Si tratta di un anziano di La Salle che soffriva di gravi e varie patologie ed era ricoverato da giorni all’ospedale Parini di Aosta.

  • Medico positivo, stop al pronto soccorso di Acquaviva (Bari)

    «Il Pronto soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva (Bari) è stato chiuso in quanto un medico è risultato positivo e sono in corso i test sugli altri operatori sanitari». Lo ha reso noto con un messaggio su Facebook il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci. «Chi ha necessità di cure immediate può rivolgersi al pronto soccorso di Altamura, Bari, Putignano», ha aggiunto.

  • Decathlon chiude tutti i negozi fino a venerdì

    Decathlon, la catena francese di negozi dedicati allo sport, annuncia “un nuovo schema di gioco”: da mercoledì 11 e fino a venerdì 13 marzo compreso, tutti i negozi Decathlon sul territorio nazionale resteranno chiusi al pubblico. Ma resta aperto l'online. Questa misura si aggiunge a
    quanto definito dal decreto, precisa una nota mandata a tutti i clienti, che prevede la chiusura nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 marzo. «Nelle ultime giornate abbiamo seguito l’evoluzione della situazione contingente, inaspettatamente rapida. Abbiamo affrontato ogni cambiamento con responsabilità gli uni verso gli altri, nel rispetto delle indicazioni ricevute dalle autorità nazionali e locali. Reagire alle difficoltà è ciò che sappiamo fare, da veri sportivi, cercando le migliori soluzioni per andare avanti», scrive il gruppo.

  • Buccinasco, chiuse le aree giochi nei parchi

    Il sindaco di Buccinasco (Mi), Rino Pruiti, ha adottato un provvedimento con cui ha disposto la chiusura dei giochi e delle attrezzature presenti in tutti i parchi della città. «Purtroppo - ha detto - non è ammissibile il comportamento di chi porta al parco i bambini lasciandoli liberi di mischiarsi, toccarsi e giocare senza controllo».

  • Salvini: «Tutta l’Europa sia zona rossa»

    Adesso sia tutta l'Europa a diventare zona rossa, non solo perché il coronavirus è una minaccia da affrontare con determinazione, ma anche “per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando”. Ne è convinto il leader della Lega Matteo Salvini, intervistato dal Corriere della Sera, che torna criticare il governo dopo
    l'incontro di ieri, ribadendo che una drastica chiusura avrebbe senso anche dal punto di vista economico. «Però, occorre uno stato che sappia dire: tu chiudi tutto e io ti copro», aggiunge. «È chiaro che c’è qualcuno che sta usando il virus per fare una guerra commerciale squallida e
    inaccettabile. Se questa Ue ha un senso e un’anima, un sacrificio di due o tre settimane che riguarda tutti potrebbe farci ripartire. Se ci sono misure provincia per provincia è difficile uscirne».

  • Il papa dedica la messa ai carcerati


    Il Papa dedica la messa di questa mattina alle persone che sono rinchiuse in carcere e che soffrono per la paura del corooavirus. «Continuiamo a pregare per gli ammalati di questa epidemia e oggi in modo speciale - ha detto il pontefice all'inizio della messa a Santa Marta - vorrei pregare per i carcerati, i nostri fratelli e le nostre sorelle rinchiusi in carcere. Loro soffrono e dobbiamo essere vicini a loro con la preghiera perché il
    Signore li aiuti e li consoli in questo momento difficile».

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