Attualità

Von der Leyen fa autocritica sui vaccini. Oms raccomanda Astrazeneca anche per over 65

● Nel programma di Draghi priorità a vaccini e scuola
● La Puglia torna gialla dopo rettifica dati
● In Germania oltre 8mila casi e 813 vittime
●Aggiornamento Piano vaccini, 6 categorie nella II fase
● Oms: dati raccolti a Wuhan portano a origine animale virus, improbabile ipotesi di una fuga da laboratorio
● Studio Gb: vaccino Pfizer offre protezione del 65% con prima dose
● Sos varianti, Gb impone triplo test viaggiatori
● Heineken taglia 8mila posti, il 10% della forza lavoro
● Meno esami e visite, crolla spesa farmaci ospedali
● Commissione Ue pubblica contratto con Sanofi-GSK
● Biontech avvia produzione vaccino con Pfizer nel nuovo impianto a Marburg
● Cina, Usa invitino gli esperti dell'Oms ad indagare lì
● Israele, casi in calo e graduale uscita dal lockdown
● In Lombardia vaccini al via il 18 febbraio per gli over 80
● I dati di martedì 9 febbraio
● La Newsletter settimanale che fa il punto sul contagio

Riapertura piscine e palestre: il documento con le regole
  • Vaccino: in Serbia altre 500 mila dosi del cinese Sinopharm

    Una nuova partita di mezzo milione di dosi del vaccino anticovid cinese della Sinopharm è giunta in serata in Serbia. Ad attendere l'aereo Air Serbia all'aeroporto di Belgrado vi erano la premier Ana Brnabic e l'ambasciatrice cinese Cen Bo. Il mese scorso la Serbia aveva ottenuto una prima fornitura di un milione di dosi del vaccino cinese.

    Ieri erano giunte in Serbia 50 mila dosi del vaccino russo Sputnik V e altre 50 mila giungeranno nei prossimi giorni. Come ha detto il presidente Aleksandar Vucic, entro fine febbraio arriveranno altre 88 mila dosi del vaccino Pfizer-BioNtech, mentre per il 20 febbraio è previsto l'arrivo di un quantitativo fra 125 mila e 150 mila dosi del vaccino AstraZeneca. Si tratta di forniture concordate sulla base di contratti bilaterali firmati dalla Serbia con le varie case produttrici.

    Finora in Serbia non sono giunti vaccini nell'ambito del programma Covax. Grazie in particolare alle notevoli quantità di vaccino cinese e russo a disposizione, la Serbia ha potuto avviare una vaccinazione di massa che ha interessato finora oltre 550 mila persone, su una popolazione di 7 milioni di abitanti. Il Paese balcanico è tra i primi in Europa per numero di vaccinati in rapporto alla popolazione. Si somministrano al momento tre vaccini - cinese, russo e Pfizer-BioNTech - con prenotazione online e possibilità di scegliere il vaccino.

  • Lilly,combinazione anticorpi potenzialmente contro varianti

    “Con il rischio di resistenza che emerge con la diffusione di vari ceppi del virus in tutto il mondo, bamlanivimab ed etesevimab insieme potrebbero potenzialmente essere efficaci contro una gamma più ampia di varianti di SARS-CoV-2 presenti in natura dal momento che questi nuovi ceppi si sono diffusi in tutto il mondo”, ha affermato Daniel Skovronsky, chief scientific officer di Lilly e presidente dei Lilly Research Laboratories. La FDA oggi ha autorizzato la riduzione dei tempi di infusione per bamlanivimab da solo e bamlanivimab ed etesevimab insieme, rispettivamente di soli 16 o 21 minuti rispetto ai 60 minuti indicati prima.

  • Germania, saranno i Länder a decidere sulla riapertura delle scuole

    La riapertura delle scuole in Germania sarà decisa dai Länder È quello che è emerso dal vertice fra Stato e Regioni sulle misure anticovid, appena terminato, in cui è stato deciso anche che i parrucchieri potranno riaprire a partire dal 1 marzo. Il lockdown è stato prolungato fino al 7 marzo perché per quella data si ritiene che il livello dei 50 nuovi contagi su 100 mila abitanti per sette giorni sia stato raggiunto in tutta la Germania, ha spiegato Angela Merkel alla stampa.

  • Germania, riapertura negozi a marzo se cala incidenza

    Le riaperture nel commercio al dettaglio potranno avvenire, a marzo, in Germania, soltanto nelle regioni in cui l'incidenza settimanale su 100 mila abitanti calerà fino al livello di 35 nuove infezioni da Covid-19. È questo uno dei criteri che emergono dal vertice fra Stato e regioni, secondo quanto ha riferito il presidente della Sassonia alla stampa. Fino ad oggi l'obiettivo indicato dal governo era sempre stato 50, ma il Robert Koch Institut aveva chiesto di abbassarlo.

  • Marche, Puglia, Umbria entrano in lista nera Svizzera

    La Svizzera ha aggiunto Marche, Puglia e Umbria alla lista delle zone a rischio Covid, insieme a 7 nuove regioni francesi - tra cui l'Ile de France che comprende Parigi - e ai laender tedeschi di Sassonia-Anhalt e Brandeburgo. Dal 22 febbraio per chi proviene dalle zone e dai Paesi inclusi nella lista sarà obbligatorio un test negativo effettuato 72 ore prima e una quarantena obbligatoria di 10 giorni, riducibile a 7 in caso di un secondo tampone negativo. Tra le new entry della lista, pubblicata dall'Ufficio federale della salute pubblica, anche Albania, Serbia, Colombia ed Emirati arabi uniti.

  • Johnson, vaccini a un quarto di tutti gli adulti Gb

    La campagna di vaccinazioni anti Covid avviata dal Regno Unito, per primo in Occidente, ha raggiunto ormai con la prima dose “un quarto dell'intera popolazione adulta”, inclusi “oltre il 90% degli ultra75enni e dei residenti nelle case di riposo”. Lo ha annunciato, nel briefing di giornata a Downing Street, Boris Johnson, invocando però uno sforzo in più per arrivare all'obiettivo di coprire tutte le persone vulnerabili (15 milioni, contro i 13 raggiunti finora) entro l'obiettivo fissato del 15 febbraio. Il premier ha invitato tutti i residui over 70 non ancora chiamati a farsi vivi ai contatti online messi loro a disposizione.

  • Ema chiede ai produttori i dati su nuove varianti

    L'Agenzia europea del farmaco ha chiesto ai produttori di vaccini di presentare dati sulla protezione dei loro farmaci contro le nuove varianti, come per esempio quella inglese, sudafricana o brasiliana. Lo comunica Ema in una nota. I dati, chiarisce l'Agenzia, serviranno per “un documento di riflessione che definirà i dati e gli studi necessari per supportare gli adattamenti dei vaccini esistenti alle mutazioni attuali o future di SARS-CoV-2 nell'Unione europea”. Ema intende rispondere a domande sulla possibilità di introdurre un nuovo ceppo in un vaccino approvato.

  • A Napoli +10% casi in due settimane

    Nelle ultime due settimane, dal 25 gennaio al 7 febbraio, nella città di Napoli sono stati notificati 2.774 casi con un aumento del 10 per cento rispetto alle due settimane precedenti (dall’11 al 24 gennaio 2021). Il dato emerge dall'aggiornamento sull'andamento dell'epidemia da covid-19 realizzato dal Comune di Napoli e coordinato da Giuseppe Signoriello, docente dell'Unità di Statistica medica all'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli”. Lo studio evidenzia che nell'ultimo mese in città si è passati “da una situazione stazionaria del contagio a un nuovo incremento di casi” e si sottolinea la necessità di “monitorare con attenzione” l'andamento dei contagi per classi di età e, in particolar modo, la classe di età fra i 6 e i 18 anni, “coinvolta in questo periodo dall'apertura delle scuole in presenza, e che nell'ultima settimana ha registrato un aumento del 37 per cento dei casi”.

  • Regioni, superare incertezze su campagna vaccini

    Le Regioni hanno chiesto al ministro della Salute Roberto Speranza l'attivazione di un tavolo tecnico con rappresentanti delle Regioni stesse, del ministero, dell'Istituto superiore di Sanità, dell'Agenas e di Aifa per “sgomberare il campo dalle incertezze che stanno creando difficoltà all'andamento della campagna vaccinale contro il Covid 19”. È quanto afferma il coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e assessore alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi al termine della riunione della commissione che si è svolta oggi pomeriggio.

  • Gb, oltre 13 mln persone vaccinate ma altri 1000 morti

    Supera la soglia delle 13 milioni di persone il totale di coloro che hanno ricevuto una prima dose di vaccino anti Covid nel Regno Unito, con in più circa 520.000 richiami. Lo indicando i dati aggiornati diffusi oggi dal governo britannico che confermano l'accelerazione nella campagna delle vaccinazioni avviata dal Paese da ormai 2 mesi, in anticipo su tutti in Occidente. Confermato pure l'assestamento verso il basso dei nuovi contagi (13.013 nelle ultime nelle 24 ore su circa 600.000 test giornalieri) e dei ricoveri dopo un mese abbondante dall'introduzione del lockdown nazionale tris imposto di fronte all'aggressiva 'variante inglese' del virus. Ma con un bilancio di altri 1001 morti censiti, fino a una somma di oltre 114.000 morti dall'inizio della pandemia: record europeo in cifra assoluta e picco mondiale dopo il Belgio in rapporto alla popolazione.

  • Premier ceco: ritardi vaccini in Ue, apre a Sputnik

    Il premier ceco Andrej Babis, in visita oggi a Belgrado, ha denunciato i ritardi nella Ue per le forniture concordate dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, e si è mostrato favorevole all'apertura al vaccino russo Sputnik V. Parlando al termine di un colloquio con la collega serba Ana Brnabic, Babis ha ricordato la posizione favorevole al riguardo da parte di Angela Merkel e Sebastian Kurz, sottolineando come nella Ue Austria e Slovacchia si siano dette disposte a produrre il vaccino russo sul proprio territorio.

    Per tutti, ha osservato, è importante avere a disposizione le maggiori quantità possibili di vaccini sicuri, e quando c'è di mezzo la salute è il caso di mettere da parte la politica. Il vaccino russo Sputnik V - che è stato adottato dall'Ungheria, unico Paese Ue a farlo finora - è uno dei tre somministrati in Serbia, unitamente al cinese della Sinopharm e al Pfizer-BioNTech. E' soprattutto grazie ai vaccini russo e cinese, di cui Belgrado dispone in larga quantità, che la Serbia ha potuto avviare una campagna di vaccinazione di massa, che sta ottenendo risultati molto positivi, con elogi e ampie approvazioni a livello internazionale.

    Lo ha fatto oggi anche il premier ceco, che con la collega Brnabic e con il presidente serbo Aleksandar Vucic ha parlato ampiamente di emergenza sanitaria, lotta al covid-19 e campagna vaccinale. “La Serbia ha vaccinato oltre mezzo milione di persone, in questo è seconda in Europa e settima al mondo. Ogni giorno in questo Paese si effettuano fra 30 mila e 40 mila vaccinazioni e si prevede che tale numero aumenterà ulteriormente”, ha detto Babis in conferenza stampa con Brnabic.

    Ed è interessante, ha aggiunto, che i cittadini possano scegliere fra i tre vaccini a disposizione. Accompagnato da Brnabic e dal ministro della sanità serbo Zlatibor Loncar, il premier ceco ha visitato uno dei padiglioni della Fiera campionaria di Belgrado, il più grande centro vaccinale della capitale serba, per rendersi conto di persona del funzionamento dell'intero processo di somministrazione del vaccino. In Serbia è in vigore un sistema di prenotazione online per la vaccinazione, con la possibilità di indicare il vaccino preferito fra i tre a disposizione. Si viene contattati via mail con data luogo e ora della vaccinazione. Il richiamo viene effettuato nello stesso luogo della prima somministrazione.

  • Oms, vaccini scarsi, no a corsia preferenziale per viaggi internazionali

    L'Organizzazione mondiale della sanità resta contraria al passaporto vaccinale e, alla luce della scarsità dei prodotti disponibili, critica l'ipotesi di un utilizzo dei vaccini anti Covid-19 per favorire le esigenze dei viaggiatori internazionali. E' quanto viene riportato in un documento ufficiale diffuso oggi. “Nell'attuale periodo in cui sono disponibili troppo pochi vaccini, un trattamento preferenziale per i viaggiatori internazionali sarebbe contrario al principio di equità”, riporta il documento.

  • Ema, nessuna domanda per via libera Sputnik

    L'Agenzia europea per i medicinali “non ha finora ricevuto” domande per una revisione continua o un'autorizzazione del vaccino Sputnik V (Gam-COVID-Vac). Lo scrive in una nota l'Ema che vuole così smentire “notizie che affermano l'opposto”. Gli sviluppatori del vaccino del Centro nazionale di epidemiologia e microbiologia Gamaleya in Russia, “hanno ricevuto consulenza scientifica dall'Ema”, ricorda l'agenzia, e “hanno espresso il loro interesse affinchè il vaccino venga preso in considerazione per una revisione continua”. Ma al momento nessuna domanda di autorizzazione è stata presentata.

  • Oms raccomanda vaccino AstraZeneca anche per gli over 65

    Gli esperti dell'Oms raccomandano il vaccino di AstraZeneca anche per le persone con oltre 65 anni, e può essere utilizzato anche contro le varianti del Covid.

  • Disagio da pandemia, Liguria pensa sostegno psicologico

    Il Covid19 e il lungo lockdown a cui sono stati sottoposti i cittadini per limitare la diffusione del virus hanno prodotto danni anche psicologici sulle persone. Regione Liguria, in collaborazione con le associazioni dei consumatori e ordine degli psicologi, ha pensato a un protocollo di sostegno psicologico per i consumatori e i cittadini in generale con il quale fornire sostegno psicologico in maniera capillare attraverso gli sportelli delle associazioni. Il progetto, primo in Italia, rientra nel bando indetto del Mise per iniziative a vantaggio dei consumatori riferite all'emergenza sanitaria da Covid-19, che prevede, tra le diverse aree di intervento, anche iniziative di assistenza socio-sanitaria, compreso il sostegno psicologico alla popolazione adulta e ai minori. “E' un'iniziativa inedita nella nostra regione e a livello nazionale - ha detto spiega l'assessore regionale alla Tutela dei consumatori Simona Ferro - che porta l'attività degli psicologi in quelli che sono dei veri e propri presidi di comunità. L'attività svolta con questo innovativo approccio consente di far emergere una fetta di disagio che in genere non viene intercettata, diffondendo consapevolezza e andando ad operare in termini di prevenzione e promozione della salute. L'idea nasce dalla situazione emergenziale che stiamo vivendo: la pandemia da Covid-19 sta colpendo duramente la popolazione del nostro territorio sia da un punto di vista sanitario che economico-sociale, ma causa un impatto significativo anche sul benessere psicofisico e relazionale delle persone, sul processo di crescita dei nostri giovani, sulle modalità di comunicazione intersoggettiva, creando il rischio di un profondo disagio sociale nella popolazione”. L'accordo prevede l'avvio di attività di formazione effettuata da psicologi agli operatori degli sportelli, per far sì che possano riconoscere e intercettare problemi di ordine psicologico nel cittadino che si presenta allo sportello e, nel caso di un disagio lieve, proporre una attività di counseling psicologico. A questo proposito, verranno selezionati una serie di psicologi che saranno a disposizione per effettuare questo tipo di interventi direttamente allo sportello (in videochiamata e poi, quando la situazione pandemica dovesse permetterlo, in presenza). Nei casi che presentano disturbi psicopatologici sarà possibile avviare interventi più strutturati, anche grazie a una serie di professionisti iscritti all'ordine degli psicologi a disposizione a tariffe calmierate. Il protocollo è stato firmato, oltre che da Regione Liguria e Ordine degli Psicologi della Liguria, da Adiconsum Liguria, Adoc Genova e Liguria, Aps Assoutenti, La Casa del Consumatore, Codacons Liguria, Federconsumatori Liguria, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore e Istituto ligure per il consumo. Il progetto verrà monitorato grazie alla collaborazione con il dipartimento di Scienze della Formazione dell'ateneo genovese “per esaminare gli aspetti più rilevanti e valutare possibili miglioramenti”.

  • Intesa AstraZeneca-Biologika, cresce produzione vaccino in Ue

    AstraZeneca e l'azienda IDT Biologika hanno firmato una lettera di intenti per aumentare la produzione del vaccino COVID-19 in Europa e la capacità di fornitura a lungo termine. L'accordo, da finalizzare, mira ad aumentare la capacità del sito produttivo di IDT Biologika a Dessau in Germania, al fine di costruire fino a 5 bioreattori da 2mila litri capaci di produrre decine di milioni di dosi di vaccino al mese. Si stima che le nuove risorse saranno operative entro la fine del 2022.

  • Il Sudafrica vuole vendere 1.500.000 dosi AstraZeneca

    Il Sudafrica sta valutando la possibilità di scambiare o vendere il vaccino AstraZeneca dopo che, in base ha uno studio, è risultato di scarsa efficacia contro la variante sudafricana del Covid. Lo riporta la Bbc citando il ministro della Salute Zweli Mkhize. “Ci sono già alcuni Paesi che chiedono di acquistarlo”, ha detto il ministro in conferenza stampa precisando che avrebbe avuto un incontro con l'Oms. Gli scienziati sudafricani, ha spiegato, continueranno a studiare l'efficacia del vaccino che, a seconda dei risultati, “sarà sostituito prima della data di scadenza”. Il Sudafrica possiede al momento un milione e mezzo di dosi del vaccino AstraZeneca.

  • Vaccino,ecco perché seconda dose può provocare effetti

    Con la prima dose del vaccino Covid l'organismo impara a riconoscere il coronavirus come nemico, con la seconda questa lezione appresa si amplifica. Questo spiega perché la seconda dose dell'immunizzazione può far sentire peggio, in particolare i giovani. A sottolinearlo in un'intervista a Healthday è Greg Poland, medico ed esperto di vaccini americano, direttore del gruppo di ricerca sui vaccini della Mayo Clinic e caporedattore della rivista Vaccine. «È una reazione prevista al vaccino - evidenzia Poland - e sarà diversa da persona a persona. È la prova di una risposta immunitaria vigorosa, il che non significa che chi ha una reazione inferiore non stia sviluppando immunità.Dando una dose 'di addestramento' e poi amplificandola con la seconda, abbiamo reclutato un esercito di soldati pronti». Il vaccino secondo l'esperto induce una elevata risposta articorpale, e considerato che “gli anticorpi diminuiscono nel tempo, se si parte con un livello elevato, si avrà più a lungo una soglia protettiva”.

  • In Ue superato il mezzo milione di morti

    I morti nell'Unione europea a causa del Covid hanno superato quota 500.000. Ad oggi ne sono stati registrati 501.531 (sui quasi 20.550.000 contagiati). Negli ultimi giorni, comunque, il trend sembra migliorare. Nella settimana dal 3 al 9 febbraio sono stati registrati in media 103.250 nuovi casi di Covid-19 ogni giorno nei 27 Stati membri, ovvero il 16% in meno rispetto ai sette giorni precedenti. I decessi registrati in media ogni giorno sono stati 3.137 (-7%).

  • In Lombardia vaccini al via il 18 febbraio per gli over 80

    “Prende il via giovedì 18 febbraio in Lombardia la vaccinazione anti Covid per le persone 'over 80'”: lo hanno annunciato in una lettera aperta il presidente della Lombardia Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Letizia Moratti aggiungendo che “a partire da lunedì 15 febbraio, le cittadine e i cittadini che appartengono a questa categoria potranno comunicare al proprio medico o in farmacia la volontà ad essere vaccinate”. “Sarà sufficiente avere con sé la tessera sanitaria, un numero di cellulare o telefono fisso. In alternativa - hanno aggiunto -, sarà possibile manifestare la propria adesione attraverso la piattaforma online dedicata alla campagna vaccinazionicovid.servizirl.it anche attraverso il supporto di un familiare. In seguito all'adesione il cittadino riceverà, telefonicamente o tramite sms, l'appuntamento per la somministrazione”. Il messaggio sarà trasmesso in tv, radio, sui canale di informazione e social, ma anche nelle farmacie e nelle catene della grande distribuzione. Per avere informazioni è possibile telefonare dalle 13 del 13 febbraio al numero verde gratuito 800.89.45.45.

  • Cesa (Udc) ricoverato allo Spallanzani

    Il segretario Udc “Lorenzo Cesa è stato ricoverato ieri sera per Covid all'ospedale Spallanzani, a Roma, presso il dipartimento guidato dal Professor Nicola Petrosillo. Le sue condizioni sono da considerarsi stazionarie”. Lo rende noto l'Ufficio stampa del partito.

  • Alitalia: Ue, ricevuta notifica per ristori Covid

    La Commissione Ue ha ricevuto una notifica per la terza tranche di ristori ad Alitalia per far fronte alle conseguenze del Covid, “ma non a un livello di 200 milioni” di euro. Lo ha detto la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, parlando alla stampa. “Ora dobbiamo considerare quali rotte specifiche sono state interessate dalle restrizioni del governo dovute al Covid e quali rotte possono operare”, ha sottolineato Vestager, ricordando che una società non può essere “sovracompensata”. “Abbiamo ricevuto una notifica e siamo in contatto” con le autorità italiane, ha aggiunto.

    REUTERS/Remo Casilli

  • Von der Leyen (Ue) fa autocritica su vaccini, peccato di ottimismo

    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, nel suo intervento alla plenaria dell'Eurocamera, ha fatto autocritica sui vaccini, insistendo però sulla volontà di raggiungere «l'obiettivo di immunizzare il 70% della popolazione in Europa entro l'estate». «Siamo arrivati in ritardo con le autorizzazioni, siamo stati troppo ottimisti sulla produzione di massa, e forse siamo stati un po' troppo sicuri sul fatto che le quantità ordinate sarebbero state consegnate in tempo utile. Dovremmo chiederci perché è successo e quali insegnamenti trarne», ha detto.

    (Credit:. EPA/JOHANNA GERON / POOL)

  • Toscana, Giani: «Contagi saliti, pericolo arancione è oggettivo»

    «Oggi mandiamo i dati a Roma, c'è questo serio elemento di crescita graduale dei contagi che potrebbe portarci in zona arancione, poi che questo avvenga domenica 14 o lunedì 15 febbraio dipende da quello che sarà il decreto del Ministro della salute». Così il presidente della Regione Eugenio Giani intervenendo in Consiglio regionale sull'ipotesi che per la Toscana scatti la zona arancione. «Indubbiamente il numero dei contagi è salito - ha affermato Giani - ma non è un aumento esplosivo. C'è una tendenza alla salita anche se graduale e non allarmante. I dati che noi mandiamo li misura la piattaforma informatica del ministero della Salute» ma «la tendenza è qualcosa sopra 1 come Rt. Tendenzialmente ritengo che se l'ultima volta abbiamo fiorato la zona arancione, questa volta siamo aumentati nei dati, anche se solo leggermente, e quindi il pericolo di andare in arancione è reale, oggettivo». Per quanto riguarda i tempi Giani ha spiegato “non dipende da noi. Non possiamo in alcun modo decidere, né governare il fenomeno. In alcuni casi le misure scattano dalla domenica, in altri casi da lunedì in base ai tempi di pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale”.

  • Israele, casi in calo e graduale uscita dal lockdown

    Mentre Israele allenta gradualmente il lockdown con parziali riaperture anche della scuola, le nuove infezioni mostrano un leggero calo, come pure i casi gravi. Secondo i dati del ministero della sanità nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 6.062 con un tasso di positività - in discesa - del 7.8%. In calo per il quarto giorno consecutivo i casi gravi che sono ora 1.020. Intanto procede la vaccinazione di massa: ad oggi sono state immunizzate circa 3.600.000 persone e di queste 2.200.000 hanno avuto anche la seconda dose. Per quanto riguarda la scuola, il governo ha optato per un riavvio prudente: da domani torneranno in aula i bambini degli asili nido e gli alunni fino alla quarta elementare delle zone verdi e gialle. Quelli di tutti gli altri gradi, superiori comprese, ricominceranno, nelle stesse aree, il 23 febbraio e il 9 marzo, a patto che il tasso di infezione continui a scendere.

  • Ance,in 2020 crollo investimenti

    Nuovo crollo degli investimenti in costruzioni nel 2020 dopo già 12 anni di crisi: il lockdown di marzo e aprile e il perdurare dell'emergenza sanitaria hanno determinato un calo degli investimenti del 10% nel 2020 (a 118.354 milioni di euro). E' quanto emerge dall'Osservatorio congiunturale dell'Ance che evidenzia come si sia trattato di “benzina sul fuoco che ha annientato quei primi segnali di ripresa del 2019: un impatto pesantissimo - sottolinea l'associazione dei costruttori - per un settore che in 12 anni, dal 2008, ha visto ridotti i livelli produttivi di oltre un terzo”.

  • In Gb vaccinati anche il principe Carlo e Camilla

    Vaccinazione anti Covid nel Regno Unito anche per il principe Carlo e la consorte Camilla, che hanno ricevuto in queste ore la prima dose alcune settimane dopo la regina Elisabetta e il principe Filippo. Lo riferisce Clarence House, residenza ufficiale del principe di Galles. L'erede al trono - contagiato dal Covid in forma lieve a marzo - e la duchessa di Cornovaglia hanno rispettivamente 72 e 73 anni: rientrano quindi nella categoria degli ultrasettantenni, inserita nella campagna britannica al quarto scalino di priorità e coperta ormai per oltre l'80% delle persone. In totale il Regno ha garantito finora un vaccino, fra prima somministrazione e richiamo, a oltre 13 milioni di persone e appare ampiamente in linea con l'obiettivo dichiarato dal governo del premier Boris Johnson di arrivare a offrire la prima dose a tutti gli individui dei quattro gruppi prioritari (oltre 15 milioni di persone) entro il 15 febbraio. Nei giorni scorsi il ministro della Sanità, Matt Hancock, ha annunciato fra l'altro una novità, con la possibilità per gli over 70 che non fossero stati ancora chiamati dal sistema sanitario nazionale (Nhs) di prenotarsi loro per la vaccinazione.

    (Photo by Eddie MULHOLLAND / POOL / AFP)

  • Cina, Usa invitino gli esperti dell'Oms ad indagare lì

    La Cina ha invitato Washington a mantenere “un atteggiamento aperto, trasparente e scientifico invitando gli esperti dell'Oms a condurre studi sulle origini” del nuovo coronavirus negli Usa. Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda secondo cui gli Stati Uniti non avrebbero accettato i risultati della missione dell'Oms a Wuhan sul Covid-19 senza verificare in modo indipendente i risultati con la propria intelligence, ha affermato che varie ricerche hanno indicato che il coronavirus è emerso in diverse località del mondo nella seconda metà del 2019.

  • Biontech avvia produzione vaccino con Pfizer nel nuovo impianto a Marburg

    BioNTech ha annunciato l'avvio della produzione del suo vaccino contro il coronavirus progettato con Pfizer in un nuovo stabilimento a Marburg (Germania), destinato ad aumentare le consegne. “Abbiamo avviato la prima fase della produzione di vaccini nel nostro stabilimento di Marburg” ha dichiarato in un comunicato il laboratorio tedesco. Questo impianto produrrà in particolare mRNA, il principio attivo del vaccino contro il Covid-19, si legge nel comunicato, assicurando che «un singolo lotto di mRNA, alle dimensioni attuali, è sufficiente per produrre otto milioni di dosi di vaccino; dopo la produzione iniziale, viene purificato e concentrato», quindi trasferito ai “partner di produzione” che lo condizionano e sterilizzano. Tuttavia, questa produzione deve ancora ricevere il via libera dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema), tra febbraio e marzo, prima di essere distribuita, specifica BioNTech. «I primi vaccini prodotti nel sito di Marburg dovrebbero essere spediti all'inizio di aprile», prevede il laboratorio.
    Attualmente, il principale stabilimento di produzione di questo vaccino per i clienti europei si trova a Puurs, in Belgio. «Quando sarà completamente operativo, il nuovo impianto BioNTech sarà uno dei più grandi siti di produzione di mRNA in Europa, con una capacità di produzione annuale fino a 750 milioni di dosi del nostro vaccino Covid-19», sostengono BioNTech e Pfizer. BioNTech prevede di produrre «fino a 250 milioni di dosi di BNT162b2 durante la prima metà del 2021». «Continuiamo a lavorare con Pfizer su una serie di misure per soddisfare la domanda globale», ha affermato la società confermando l'obiettivo di fornire due miliardi di dosi di vaccino contro Covid-19 nel 2021.
    Il laboratorio tedesco BioNTech ha annunciato il 1 febbraio un'accelerazione delle consegne del vaccino all'Unione Europea, promettendo fino a 75 milioni di dosi aggiuntive nel secondo trimestre.

  • Germania verso proroga lockdown

    Angela Merkel proporrà una riapertura molto graduale del Paese ma le attuali restrizioni - compresa la chiusura delle scuole e dei negozi non essenziali - rimarranno in vigore fino al 14 marzo, secondo un documento visto dall’agenzia Reuters.
    Secondo il piano della Merkel, i negozi potrebbero riaprire nelle regioni con un tasso di incidenza negli ultimi 7 giorni inferiore a 35 casi ogni 100.000 abitanti e gli hotel nelle aree in cui il tasso è inferiore a 20. Per la Germania nel suo complesso, il tasso è stato in costante calo da un picco di quasi 200 prima di Natale.

  • Heineken taglia 8mila posti di lavoro

    Il gigante della birra olandese Heineken ha annunciato il taglio di 8.000 posti di lavori per via delle perdite da 204 milioni di euro causate dalla pandemia di coronavirus. “Il Covid-19 e le misure dei governi continuano ad avere un impatto sul nostro settore e sui nostri mercati”, si legge nel comunicato di Heineken sui risultati dell'anno scorso. Il gruppo controlla tra gli altri i marchi Moretti, Amstel, Ichnusa, Dreher. Gli 8mila posti equivalgono a circa il 10% della forza lavoro della multinazionale olandese.

  • Usa: Cina non trasparente, vogliamo vedere rapporto Oms

    Il Dipartimento di Stato Usa ha accusato la Cina di non essere stata trasparente, “almeno fino a ora”, sulle origini del coronavirus e ha chiesto di avere il rapporto dell'Oms per farlo analizzare “dai nostri esperti”. “Chiaramente, i cinesi, almeno finora, non hanno offerto la necessaria trasparenza di cui noi e la comunità internazionale abbiamo bisogno in modo che possiamo impedire che questo tipo di pandemie si ripresentino”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price in un briefing con i giornalisti pubblicato su Twitter.

    Peter Ben Embarek dell’Oms presenta i primi risultati della missione a Wuhan (Afp)

  • Studio Gb: prima dose del vaccino offre protezione del 65%

    I primi risultati del programma di vaccinazione del Regno Unito, che saranno pubblicati nei prossimi giorni, mostrano che la prima doseel vaccino Pfizer ha ridotto il rischio di infezione sintomatica tra i pazienti del 65% negli adulti più giovani e del 64% negli ultraottantenni. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. I dati, anticipati dal quotidiano The Sun, hanno mostrato che due dosi del vaccino Pfizer hanno fatto salire la protezione tra il 79% e l'84%, a seconda dell'età. Il vaccino AstraZeneca offre una protezione simile, secondo le prime indicazioni.

    Epidemia a rischio ripresa: i 5 snodi chiave

  • In Germania oltre 8mila casi e 813 vittime

    La Germana nelle ultime 24 ore ha registrato 8.072 nuovi casi di Covid-19 e 813 vittime. Lo comunica il Robert Koch Institute. Dall’inizio della pandemia il bilancio è di 2.300.000 casi e 62.969 vittime. Il numero di nuovi positivi è in netta frenata nel Paese che ha adottato misure restrittive dalla metà di dicembre. L’obiettivo del governo è di allentare le restrizioni quando il numero settimanale di nuovi casi scenderà al di sotto dei 50 ogni 100mila abitanti (ora è intorno a 70).

  • Esperto Oms: non fidatevi dell’intelligence Usa

    Il presidente Usa Joe Biden “deve sembrare duro con la Cina. Per favore, non fate troppo affidamento sulle informazioni dell'intelligence americana: sempre più disimpegnate sotto Trump e francamente sbagliate su molti aspetti”. Lo scrive su Twitter Peter Daszak, uno degli esterti del team dell'Oms che ha concluso la missione a Wuhan per verificare l'origine del Covid-19, dopo che il Dipartimento di Stato americano ha messo in dubbio la trasparenza del loro lavoro. “Felice di aiutare la Casa Bianca sulla ricerca di verifica. Non dimenticate che è questione di 'fiducia' e poi di 'verifica'!”, ha aggiunto Daszak.

    Il Live del 9 febbraio

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