Attualità

Coronavirus, ultime notizie Italia. Conte alla tv Usa: difficile prevedere la fine del lockdown. Martella: lotta alle fake news. Video Polizia: siamo tutti uguali, rispettiamo la legge

Il quadro aggiornato dei contagi in Italia
Borrelli: mascherine disponibili per tutta la popolazione
Domenica delle palme, messa del Papa in streaming
Il ministro della Salute Speranza lancia “Piano sanitario” in 5 punti per controllare l’epidemia



  • Genova, da mercoledì distribuiti buoni pasto

    Da mercoledì in 30 punti di Genova inizierà la distribuzione dei buoni pasto per l'emergenza coronavirus alle famiglie in difficoltà. Lo spiega il sindaco di Genova Marco Bucci, invitando gli aventi diritto a «portarsi una penna» al momento del ritiro del buono per compilare i documenti azzerando il rischio di contagiarsi scambiandosi una penna l'uno con l'altro. «Sono 19 mila le domande di buoni spesa che il Comune finora ha ricevuto, - precisa - la distribuzione avverrà su prenotazione, con orari e luoghi definiti in anticipo» per evitare assembramenti nei 30 punti sul territorio.

  • Piemonte, obbligo mascherine per i commercianti

    Da mercoledì 8 aprile in Piemonte indossare mascherine e guanti diventa obbligatorio per tutti gli addetti alla vendita mentre ai clienti viene raccomandato «di utilizzare la mascherina o qualsiasi altro indumento a copertura di naso e bocca». È una delle nuove misure decise da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, nell'integrazione all’ordinanza per il contenimento del Coronavirus che sarà pubblicata nelle prossime ore.

  • Lunedì i primi pazienti all’ospedale della Fiera di Bergamo

    Sono attesi per lunedì i primi pazienti nell’ospedale allestito a tempo di record alla Fiera di Bergamo per far fronte all’emergenza Coronavirus nella zona più martoriata d’Italia dall’epidemia. Nel presidio ospedaliero avanzato dell’ospedale Papa Giovanni XIII oggi, come è stato riferito, è stata effettuata una simulazione con un manichino dell’arrivo in ambulanza di un malato di Covid-19 grave: dalla fase del triage a quella del suo invio nella shock room dedicata ai cosiddetti codici rossi fino al prelievo ematico, inviato in 8 minuti al Papa Giovanni per l’immediato referto, e agli accertamenti radiografici nella sala per le rx. Lo scopo della simulazione - avvenuta alla presenza del personale sanitario giunto in Italia la scorsa settimana dalla Russia, dei medici di Emergency e da un gruppo di infermieri compresi quelli arrivati (una dozzina)- è stato valutare i tempi di ricovero e la funzionalità degli impianti e delle attrezzature come quelle radiologiche e la Tac. La struttura, 142 posti letto di cui la metà di terapia intensiva e che entrerà a regime gradualmente, è stata costruita per volere dell’Associazione Nazionale Alpini, che contribuirà anche mettendo a disposizione il personale medico e tecnico, con l’aiuto della Confartigianato Imprese di Bergamo e con imprenditori che hanno acquistato per poi donarle le apparecchiature.

  • Rossi: Toscana sperimenta cura con plasma guariti

    «Nei prossimi giorni, appena avremo tutte le autorizzazioni necessarie, partirà la sperimentazione della plasmaterapia per contrastare l’epidemia. Ovvero, curare i pazienti Covid con gli anticorpi contenuti nel plasma di quelli guariti». Lo ha detto a Pisa il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi presentando lo studio sperimentale multicentrico, no-profit, che vedrà l’Azienda ospedaliero universitaria pisana centro coordinatore e promotore a livello regionale. La sperimentazione avrà come capofila la Toscana, ma coinvolgerà anche Lazio, Marche, Campania, Molise e forze armate

  • Renzi: garanzia Stato su prestiti sia 100%, ripartire

    «La garanzia statale al 100% alle banche per dare subito ad aziende e partite Iva il 25% del fatturato 2019 (da restituire a partire dal 2022) è la vera misura di ripartenza. Italia Viva sostiene con forza, da giorni, questa proposta. Facciamola semplice, facciamola subito». Lo scrive su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi

  • Rossi (Toscana): domani firmo ordinanza mascherine

    «Le abbiamo già in cassa e siamo convinti che le mascherine siano una forma di protezione primaria. Domani dunque firmerò un’ordinanza che le renderà obbligatorie per tutti e che sarà ragionevole e calibrata». Così il governatore toscano Enrico Rossi confermando la volontà di adottare un’ordinanza che rende obbligatoria la mascherina fuori casa. «Ci raccorderemo con i Comuni per fare in modo che questi dispositivi siano distribuiti» gratis a tutti i toscani. «Entro domani decideremo le modalità di utilizzo e poi firmerò»

  • Di Maio: grazie governatori-sindaci, non ci sono partiti

    «In queste settimane presidenti di Regione e sindaci stanno affrontano in prima linea questa emergenza. Come Farnesina stiamo fornendo tutta l’assistenza necessaria per andare incontro alle loro esigenze e a quelle di tutti i cittadini. Voglio dire grazie, di vero cuore, a tutti i nostri amministratori locali. Senza alcuna distinzione di colore politico, perché c’è solo il bene che tutti noi, insieme, da nord a sud, proviamo per gli italiani. Solo rimanendo uniti possiamo uscire da questa crisi. Non molliamo». Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb.

  • Borrelli: mascherine disponibili per tutta popolazione

    «Nel nostro Paese si è avviata una fiorente attività produzione di mascherine ad uso della popolazione. L’Iss, sulle mascherine chirurgiche, ha ricevuto richieste e le ha autorizzate. Le produzioni che si sono avviate ne renderanno possibile la fornitura a tutta la popolazione». Lo ha detto in conferenza stampa il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

  • Protezione civile: rallenta il numero delle vittime in Italia

    Rallenta significativamente l’incremento del numero di vittime da Covid-19 in Italia, rispetto ai giorni precedenti. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile, sono 15.887 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 525 (sabato invece l’aumento era stato di 681). Continua poi a calare, per il secondo giorno consecutivo, il numero degli accessi in terapia intensiva: sono 3.977, cioè 17 in meno rispetto a ieri. Mentre le persone guarite sono arrivate a quota 21.815 (+819 in più di ieri).

    Per approfondire:
    Coronavirus, tutti gli ultimi aggiornamenti sui dati

  • Lombardia: 249 morti in più, ma terapie intensive in calo

    «I dati di oggi continuano a essere confortanti», ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, spiegando che sono stati esaminati 8.107 tamponi. I casi positivi in totale sono 50.455 (con un aumento di 1.337), inferiore ai 1.598 di ieri. Crescono solo di 7 unità i ricoveri non in terapia intensiva, per un totale di 12.009. Diminuiscono invece i letti occupati in terapia intensiva: 1.317 in totale, 9 in meno rispetto a ieri. I deceduti sono 8.905, con un aumento di 249, mentre ieri erano stati 345.

    Per approfondire:
    Coronavirus, tutti gli ultimi aggiornamenti sui dati

  • Conte: contro il Covid-19 è cruciale la cooperazione internazionale

    «In questo momento noi tutti stiamo combattendo contro questo potente nemico invisibile. Tutte le nazioni al mondo stanno lottando e noi siamo tutti in trincea». Così il premier Giuseppe Conte in un’intervista all’americana Nbc News, a proposito della lotta al contagio da coronavirus. «Per questo è cruciale che ci sia una cooperazione tra le nostre democrazie, è strategico che ci sia una collaborazione internazionale», ha aggiunto il premier parlando agli Stati Uniti.

  • Conte: difficile prevedere la fine del lockdown

    «In questo momento non posso dire quando il lockdown avrà fine. Noi stiamo seguendo le indicazioni del comitato scientifico, ma l’Italia è stata la prima nazione ad affrontare l’emergenza. La nostra risposta forse non è stata perfetta, ma noi abbiamo agito al meglio sulla base della nostra conoscenza. La validità delle nostre misure è stata riconosciuta dall’Oms e i risultati indicano che noi siamo sulla strada giusta». Queste le parole del premier Giuseppe Conte intervistato dalla tv americana Nbc.
    «Stiamo chiedendo alla nostra gente un grande sacrificio - ha detto Conte - ne sono consapevole, ma questa è l’unica strada. Più rispetteremo le regole, più presto usciremo dall’emergenza».

  • Conte: dagli Stati Uniti ulteriore prova di amicizia

    «Noi stiamo soffrendo molto, è un dolore devastante e in questo momento di difficoltà io dico chiaramente che gli Usa e il presidente Trump hanno dimostrato una volta di più di essere nostri stretti alleati e amici», fornendo all’Italia «il loro supporto». Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una videointervista con Nbc News, sull’emittente americana Nbc.

  • Valle d’Aosta, obbligo di mascherine e guanti nei negozi

    In Valle d’Aosta sono obbligatori mascherine e guanti all’interno degli esercizi commerciali. Anche il personale dei negozi deve essere protetto con i dispositivi previsti. Lo stabilisce un’ordinanza del presidente della Regione, Renzo Testolin, che concede anche alcune deroghe ai cantieri (massimo 5 operai impiegati) e introduce il divieto di svolgimento dei mercati, eccetto quelli che garantiscono un unico varco di accesso e di uscita e la sorveglianza delle distanze sociali. Finora in Valle d’Aosta
    sono arrivate 70.000 mascherine che i Comuni stanno distribuendo ai cittadini, mentre altre 100.000 dovrebbero giungere nei prossimi giorni.
    In Friuli Venezia Giulia, invece, in base all’ordinanza emanata due giorni fa dal presidente, Massimiliano Fedriga, all’interno di mercati e degli esercizi commerciali di beni alimentari è obbligatorio l’uso di protezioni per naso e bocca e di guanti. «Non c’è l’obbligo della mascherina - ha spiegato in video Fedriga - perché l’approvvigionamento è particolarmente difficile, ma basta accedere con sciarpa, foulard o anche un copricollo».

  • Smart working per il 73,2% dei lavoratori della Pa

    Sempre più dipendenti pubblici lavorano in smart working. Secondo i dati diffusi dalla ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, al momento lavora da casa il 73,2% dei lavoratori, considerando anche le unità di personale in telelavoro. Gli ultimi dati indicavano una valore attorno al 69 percento. «Lo smart working nella Pa sta diventando la normalità per far fronte all’emergenza. Diffonderlo e valorizzarlo è importante , anche perchè stimola una forma di competizione positiva tra le amministrazioni», afferma il minisitro, che spiega come le Pa centrali abbiano superato il 90 per cento.
    I dati regionali indicano in Abruzzo (dove tutti sono in smart working), Lazio (96,6%), provincia di Trento (94,8%) e Toscana (94,4%) le zone più lavoro agile. Le percentuali più basse si registrano invece in Basilicata (48,9%), Veneto (51,9%), Friuli Venezia Giulia (55,7%) e Sicilia (60%). In Lombardia, la regione più colpita dal coronavirus, la quota di smart working dei lavoratori pubblici si attesta all’88,7 per cento.

  • Ausl Piacenza, nessun legame tra Covid-19 e polmoniti di dicembre

    Nessuna connessione tra il nuovo coronavirus e i casi di polmonite che si sono verificati nel piacentino tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. A questa conclusione è giunta l’Azienda Usl di Piacenza, che ha condotto una revisione degli esami radiografici e delle cartelle cliniche di tutti i pazienti con diagnosi di polmonite ricoverati negli ospedali del territorio tra il 20 dicembre e il 20 gennaio scorsi.
    L’analisi della documentazione, spiega l’Ausl, ha permesso di individuare 215 casi, che sono stati tutti valutati singolarmente alla ricerca di eventuali segni radiologici riconducibili a polmonite da Covid-19.
    La polmonite provocata dalla sindrome Covid-19 ha «un quadro clinico immediatamente riconoscibile», spiega la Ausl: ha dei tratti distintivi, indicati da letteratura scientifica, come dei particolari addensamenti e opacità. Queste caratteristiche si possono riscontrare con radiografie e Tc ad alta risoluzione del torace (quest’ultima anche senza mezzo di contrasto). È sulla base dell’analisi di tali criteri clinico-scientifici che la revisione condotta sui 215 pazienti piacentini ha consentito quindi «di accertare che nessuno dei casi di polmonite di dicembre e gennaio possa essere riconducibile a Covid-19».

  • Rossi (Toscana): mascherine obbligatorie, dopo la distribuzione nei Comuni

    «Leggo sui giornali che sono ripresi troppi comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e che ci sono troppi assembramenti. Per questo oggi stesso voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni». Così scrive su Facebook il presidente della Toscana, Enrico Rossi. «La mia intenzione - spiega - è che l’ordinanza diventi esecutiva Comune per Comune, a partire dalla data nella quale il Comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio» delle mascherine che la stessa Regione distribuirà alle amministrazioni comunali gratuitamente.
    Rossi ricorda che ci sono 10 milioni di dispositivi, «quasi tre mascherine a testa» per ciascun toscano e sono state ordinate «altre dieci milioni di mascherine. Vogliamo dare continuità a questa iniziativa di prevenzione primaria, in linea con le indicazioni [dell’Oms]». «Questa iniziativa - ha sottolinea il governatore - vuole anche colpire l’odiosa speculazione che in certi casi sulle mascherine si è registrata anche in Toscana».

  • Viminale: boom di sanzioni, ieri altre 9mila

    Le persone sanzionate ieri dalle forze di polizia per i divieti sugli spostamenti sono state 9.284; mentre venerdì, il giorno prima, erano state 8.187. È quanto emerge dai dati del Viminale. Le persone denunciate per false attestazioni nell’autodichiarazione sono state ieri 54, e 10 quelle denunciate per violazione della quarantena. I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 173, con 27 provvedimenti di chiusura delle attività. Dall’inizio delle prescrizioni, i denunciati sono stati oltre 182mila. In dieci giorni le persone denunciate invece per violata quarantena sono state 394.

    Per approfondire:
    Stretta sui controlli: 182mila denunciati. Più posti di blocco a Pasqua

  • Boccia (Autonomie): contano gli aiuti, non il colore politico

    “Quando scendo da questi aerei non m’interessa sapere di che colore politico e’ l’amministrazione. So solo che ognuno fa il proprio dovere”. Lo ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia sceso dall’Atr42 della Guardia di finanza che ha portato a Genova 40 infermieri volontari destinati agli Ospedali di Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.

  • Governatore Zaia: Veneto ha comprato 24,7 mln di mascherine

    Il Veneto, attraverso l’Azienda Zero, ha acquistato già 24 milioni e 700 milioni di mascherine di protezione, e ne sta consegnando alle Usl 239mila al giorno. Lo ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia, nel consueto punto stampa in streaming. Per la precisione, vi sono in magazzino - da qui a sei mesi - 13,3 milioni di mascherine chirurgiche, 7,6 mln di tipo FFP2 e 3,7 mln FFP3. “Noi siamo già usciti dall’incubo delle mascherine - ha aggiunto Zaia - Adesso questi presidi ci sono e auspico che il Governo dia modo ai cittadini di approvvigionarsene sul mercato, perchè vale ancora il discorso dei sequestri”.

  • Sala (Regione Lombardia): mascherine non arrivate, produciamo noi

    “Le mascherine necessarie all’uso in numero sufficiente per la Lombardia” che dovevano arrivare dalla Protezione Civile “non sono arrivate, tanto è vero che ce le stiamo producendo noi”. Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala a SkyTg24. “Una ditta che produceva pannolini sta facendo mascherine, stiamo cercando di portare all’autorizzazione sempre più ditte” e quindi “ce la stiamo cavando noi”, ha aggiunto Sala.

  • Sindaco Sala: su mascherine rispetto ma è disorientante

    “Da oggi per uscire in strada dobbiamo indossare una mascherina o, al limite, un foulard o una sciarpa. Lasciatemi dire che è un po’ disorientante ricevere questa disposizione dalla Regione Lombardia e sentire Borrelli, il capo della Protezione Civile persona che stimo, dire ’io non la metterò e terrò le distanze’”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commenta l’ordinanza della Regione che istituisce per i cittadini l’obbligo di usare mascherine, o comunque di coprire bocca e naso, quando si esce di casa. “Però io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto dall’inizio e cioè le ordinanze, le direttive vanno applicate e non discusse perciò non posso che dirvi applichiamo questa ordinanza della Regione Lombardia”, conclude nel video quotidiano sui social.

    Per approfondire: Perché Regioni e Comuni possono emanare divieti più restrittivi dello Stato

  • Spot della Polizia: tutti uguali rispettando la legge

    “Insieme siamo tutti uguali e liberi solo rispettando la legge. Saremo al sicuro tutti solo restando a casa il tempo necessario, tu non sei solo. Noi non siamo soli. E dalla stessa parte”. È il significato dello video spot diffuso sui social dalla Polizia di Stato, per responsabilizzre i cittadini sul rispetto delle misure contro la diffusione del contagio da coronavirus.

    Coronavirus, il video della Polizia: siamo tutti uguali, rispettiamo la legge
  • Fico: per disagio psicologico c’è team ad hoc

    “C’è un lavoro costante che le istituzioni stanno facendo su due fronti: il contenimento del virus da un punto di vista sanitario e il supporto alle persone in difficoltà economica. Un lavoro quotidiano e instancabile, che non può permettersi pause. C’è però anche un altro fronte che non dobbiamo trascurare, quello del disagio psicologico. In queste settimane che hanno visto un cambiamento non indifferente delle abitudini, in questi giorni di preoccupazione e sofferenza, può crescere lo sconforto e le fragilità possono emergere e aumentare”. Lo scrive su Fb il presidente della Camera Roberto Fico. “Per combattere ansia, stress, smarrimento uno strumento di supporto esiste: il servizio di aiuto di psicologi e psicoanalisti, in collaborazione con il ministero della Salute”, conclude Fico rilanciando il logo dell’iniziativa “psicologi per l’emergenza”.

  • Sindaca Raggi: fondo per imprese contro minaccia usura

    “Molti piccoli imprenditori, commercianti e artigiani, in questi giorni di fermo forzato delle attività, sono in difficoltà economiche e possono cedere alla tentazione di rivolgersi alla criminalità e diventare vittime dell’usura. Per questo con #RomaRiapre abbiamo aperto un conto corrente dedicato alle piccole imprese e ai negozi penalizzati dall’emergenza Coronavirus”. Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.

  • Il Papa ai giovani: guardate ai veri eroi di questi giorni

    Le persone che in questi giorni di emergenza stanno aiutando gli altri sono i “veri eroi” ai quali guardare. Lo indica il Papa ai giovani nella domenica in cui la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Gioventù diocesana. “Cari amici, guardate ai veri eroi - dice Francesco rivolto ai giovani -, che in questi giorni vengono alla luce: non sono quelli che hanno fama, soldi e successo, ma quelli che danno sé stessi per servire gli altri. Sentitevi chiamati a mettere in gioco la vita. Non abbiate paura di spenderla per Dio e per gli altri, ci guadagnerete! Perché la vita è un dono che si riceve donandosi. E perché la gioia più grande è dire sì all’amore, senza se e senza ma. Come ha fatto Gesù per noi”, conclude il Papa.

  • <br>Martella (Editoria): lotta fake news per evitare scompiglio

    Questo virus si combatte con il lavoro dei medici, che vanno ringraziati sempre, si combatte con corretti comportamenti dei cittadini e si combatte con una corretta informazione che aiuti i cittadini a conoscere. L’Unità per il monitoraggio contro le fake news serve a combattere la disinformazione che rischia di indebolire il contenimento del contagio”. Lo ha detto il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, a Rainews, rispondendo a una domanda sulla struttura istituita per la fase dell’emergenza. “Non si tratta di discutere le opinioni che sono sacre - ha proseguito -, si tratta di tutelare i cittadini ed evitare che le fake news possano creare scompiglio. È una task force che si occuperà dell’analisi del fenomeno, coinvolgendo cittadini e esperti, per combattere le fake news durante il periodo dell’emergenza sanitaria”.

  • Spallanzani: più dimessi che ricoveri

    “I pazienti covid-19 positivi sono in totale 185. Di questi, 19 necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 207”. È quanto si evidenzia nel bollettino di oggi dello Spallanzani di Roma. “Per la prima volta - viene sottolineato nel bollettino - si inverte il rapporto pazienti ricoverati Covid-19 positivi/pazienti dimessi, più numerosi”.

  • Veneto, nuovo balzo di contagi: in tutto oltre 11mila

    Il Veneto supera gli 11.000 positivi al Coronavirus, con un balzo in avanti di 280 nuovi di infezione nell’ultimo bollettino della Regione, uno dei pesanti negli ultimi giorni. Il totale è così di 11.226. Pare proseguire invece il rallentamento dei decessi: solo 7 in più rispetto a ieri sera, per un totale di 631 morti dall’inizio dell’epidemia (584 il dato riferito solo agli ospedali). Un dato a due facce quello dei ricoveri: vi sono stati nelle ultime ore 9 pazienti in meno in area non critica, ma 2 nuovi ingressi nelle terapie intensive (329). Scende invece il dato dei soggetti in isolamento a casa (19.987). Non si registra nessun nuovo caso a Vo’.

  • Paziente da Bergamo al Covid center di Roma

    “Questa notte è arrivato al Covid Center del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma il primo paziente trasferito in elicottero da Bergamo a Ciampino e poi in ambulanza per essere curato in terapia intensiva. Il Servizio sanitario regionale mette a disposizione ogni giorno un posto di terapia intensiva COVID-19 per la rete nazionale”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “È la testimonianza sul campo di come il Paese stia affrontando unito e solidale l’emergenza Covid per garantire anche alle aree più esposte in questo momento cure intensive alle persone che ne hanno più bisogno. È uno dei meriti del nostro Servizio sanitario nazionale”, commenta Felice Eugenio Agrò, Direttore Area Intensiva del Covid Center del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma.

  • Milano, Sala: contrario alla riapertura delle chiese

    Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è “contrario” alla riapertura delle chiese per Pasqua come ha proposto il leader della Lega, Matteo Salvini. “Mi sono sempre imposto in questo spazio di evitare polemiche e di usare toni moderati e lo farò - ha detto Sala nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social - però a Matteo Salvini devo rivolgere una osservazione e una domanda, visto che chiede la riapertura delle chiese per Pasqua. Io non sono d’accordo perché penso che in questi momenti la propria fede possa e debba essere anche un fatto personale e privato”. “Ma la domanda è: se tu vuoi fare arrivare davvero ad aprire le chiese, se non è solo un titolo per un giornale, allora devi fare una cosa molto chiara - ha concluso - cioè devi chiedere o alla Lombardia o al Veneto, Regioni che governi, di fare un’ordinanza in questo senso. Altrimenti siamo sempre alla ricerca delle parole e non dei fatti”.

  • Lombardia, al via tamponi nelle Rsa

    L’Ats (ovvero l’ex Asl) di Pavia, in seguito a una indicazione della Regione, ha dato la disponibilità “a formare i direttori sanitari” delle Rsa perché possano fare i tamponi “all’interno delle stesse strutture”: lo ha spiegato alla Provincia pavese la direttrice dell’azienda per la tutela della salute Mara Azzi. In pratica le Ats forniranno i kit e la formazione del personale e le case di riposo e le le strutture socio sanitarie potranno fare i tamponi da mandare a un laboratorio incluso nell’elenco regionale. Anche l’Ats Insubria, quella dell’area di Varese, riporta la Prealpina sono arrivate indicazione su come fare i tamponi, ma in questo caso i volontari della Cri hanno già iniziato ad eseguire i tamponi in due strutture. Alla Fondazione Santa Chiara di Lodi, dove ci sono stati 52 morti in un mese, è arrivato il via libera ai tamponi per i 260 ospiti con verifiche quindi anche su chi non ha sintomi. Il presidente della Fondazione Corrado Sancilio ha spiegato in un videomessaggio che domani sarà eseguita la disinfestazione. E a supporto del personale arriveranno una squadra di Medici senza frontiere e un medico militare.

  • Valentino Rossi telefona alla centenaria che ha sconfitto il coronavirus

    “Pronto? Sono Valentino Rossi. Sì, il pilota. Sono io, giuro. Signora Italica, volevo farle i complimenti: lei è molto più ’tosta’ di me: una vera guerriera. Avessi io la sua energia, continuerei a correre per altri 20 anni. Posso invitarla a una delle mie gare, appena ricomincia il motomondiale? Così mi svela il suo segreto”. Valentino ha telefonato a Italica Grondona, la signora genovese di 102 anni che ha sconfitto il Coronavirus. Lo raccontano Il Secolo XIX e La Repubblica. “Avevo espresso un desiderio: conoscere il Dottore. E lui mi ha chiamato. E’ stato gentile. E simpatico”, ha detto l’anziana paziente. La donna, che sta facendo la convalescenza in una struttura di Sestri Ponente, fino allo scorso anno viveva da sola: tra poco tornerà nella Rsa dove vive e dove ha un poster gigante di Valentino “Sono una sua tifosa. Ho una sua fotografia e un portachiavi con il numero 46 di Rossi che ho attaccato al girello. Sa le ho detto che anche io corro con il mio girello”. Italica ama la velocità oltre alla moto Gp rivela di avere passione anche per la Formula Uno ed è tifosa della Ferrari. Dopo il contatto con Rossi ora ha il desiderio di conoscere Vettel. Ma sono le moto la vera passione. “Mi hanno sempre fatto impazzire. Mi ricordo ancora, sarà più di 80 anni fa e allora abitavo vicino a Porta Soprana. Un giorno arriva all’edicola un giovane, avrà avuto 25 anni e mi dice ’Vuole fare un giro?’. Certo, gli ho risposto. Siamo andati fino a Porta Principe: è stato bellissimo, però troppo breve”. A suo marito i motori non piacevano per niente. “Non era nemmeno un ballerino, ho sofferto tanto. È finita che abbiamo divorziato”. Ed è tornata a salire su di una moto. “Avevo un amico, lui sì che andava forte. Andavamo sempre in giro: e non c’era niente di più bello dell’ebbrezza della velocità. Per farmi i complimenti, ripeteva sempre che non gli sembrava nemmeno di avere un passeggero, dietro”.

  • Fontana: oggi Protezione civile avvia distribuzione 1 milione di mascherine

    “Oggi la Protezione Civile inizierà a distribuire nelle varie città circa un milione di mascherine” prodotte da un’azienda lombarda. Lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana a Radio Padania, parlando della Fippi, azienda di pannolini di Rho che si è riconvertita a produrre le mascherine appunto e che ha appena avuto l’ok dell’Istituto Superiore di Sanità. Se la Lombardia avesse avuto l’Autonomia, e dunque anche la possibilità di assumere medici e infermieri all’emergenza Coronavirus “ci saremmo presentati con un migliaia di medici in più e la cosa sarebbe stata molto utile”: lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana a Radio Padania. “Sarebbero stati molto utili. Il nostro personale - ha osservato - non si sarebbe trovato nella situazione in cui si è trovato”, praticamente “distrutto”. Secondo Fontana non ci sono alternative all’autonomia per avere una sanità migliore altrimenti si torna al “pantano centralistico di Roma”.

  • Fontana: servono tutte le armi, comprese le mascherine

    Con i dati sul contagio da Coronavirus in Lombardia “siamo in pianura e bisogna stringere i bulloni per cominciare la discesa”: ha iniziato così il presidente della Lombardia Attilio Fontana a parlare a Radio Padania della sua ordinanza che prevede l’uso di mascherina o comunque una protezione su bocca e naso per uscire di casa. “E’ un’iniziativa che ho deciso di fare sia dopo aver letto cosa fanno in altri Paesi stranieri sia parlando con i nostri scienziati come Pesenti. Certo - ha aggiunto - le mascherine risolvono il problema al 100%, i foulard al 30-40%” ma “piuttosto che niente è meglio piuttosto” ha concluso in dialetto.

  • Bellanova: affrontare emergenza alimentare e garantire diritto al cibo

    “All’emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese, si aggiunge in queste settimane l’emergenza alimentare”, a cui si deve rispondere “con soluzioni concrete, immediate, rigorose, dignitose. E al tempo stesso con uno sguardo lungo che fa tesoro dell’ esperienza: il diritto al cibo in Costituzione”. Lo scrive la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, in una lettera ad Avvenire. Per rispondere all’emergenza alimentare “ci siamo attivati immediatamente, prevedendo 50 milioni di euro inseriti nel decreto Cura Italia. Abbiamo già firmato il decreto per utilizzarli presto e bene, intervenendo anche per evitare gli sprechi alimentari. Altri 6 milioni di euro li abbiamo finalizzati all’acquisto di latte, per salvarlo dallo spreco e destinarlo a chi ne ha bisogno. E abbiamo stanziato con un decreto 400 milioni da distribuire come ’buoni spesa’”, ricorda Bellanova. Tuttavia “non è una soluzione definitiva del problema, che invece va assunto per intero e per tutta la sua complessità su un tavolo nazionale”. “In questi giorni ho più volte suggerito di attrezzare un coordinamento presso la Protezione civile”, perché, spiega la ministra, “occorre progettare e programmare una strategia di risposte integrate. Così come è necessaria una mappatura puntuale dei territori e quotidianamente aggiornata ai fabbisogni. Avendo ben presente anche nel riparto delle risorse o degli aiuti prossimi e futuri che ogni territorio ha una sua specificità economica e sociale. E gli interventi più sostanziali non possono non essere più consistenti laddove i redditi delle famiglie sono tragicamente crollati”.

  • “Piano sanitario” in 5 punti del ministro della Salute

    Intervistato dal Corriere della Sera e Repubblica il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustra un “Piano Sanitario” in cinque punti: 1) mascherine e “scrupoloso distanziamento sociale nei luoghi di vita e di lavoro”; 2) “rafforzamento delle reti sanitarie locali”; 3) Covid Hospital; 4) uno studio a campione per capire quanti sono i contagiati in Italia; 5) un’app, modello Corea, sia per mappare gli spostamenti del malato nelle 48 ore precedenti il contagio, sia per la telemedicina, e cioè per avviare una “cura domiciliare” attraverso test clinici e contatti diretti con i medici.

  • Domenica delle palme, messa del Papa in streaming

    Papa Francesco apre oggi i riti della Settimana santa che precede la Pasqua, celebrando per la prima volta in streaming da una San Pietro senza fedeli la messa della Domenica delle palme. Prevista nei giorni del Triduo una venerazione straordinaria della Sindone, in diretta tv e sul web. Salvini chiede di riaprire le chiese per Pasqua: “La scienza da sola non basta”.

  • Raccolte fondi non autorizzate a Spallanzani-S.Camillo

    Due raccolte fondi non autorizzate e sconosciute all’ente beneficiario a favore della terapia intensiva dell’Ospedale Spallanzani e del San Camillo di Roma sono state smascherate dalla Polizia postale. Le pagine web sono state oscurate e al momento sono state indagate due persone, un pensionato e sua figlia. Il conto corrente virtuale sul quale chiedevano di far confluire le donazioni è stato sequestrato.
    La prima delle iniziative riguarda una raccolta fondi in favore della terapia intensiva dell’Ospedale Spallanzani di Roma, centro di primaria importanza, a livello nazionale, per contrastare l’emergenza sanitaria in atto. L’iniziativa, pubblicizzata sulla nota piattaforma internazionale per la raccolta fondi gofundme (che è assolutamente estranea agli illeciti accertati) si prefiggeva l’obiettivo di raggiungere la somma di 100.000 euro e, per rendere ancor più credibile l’iniziativa, all’interno della pagina web riportava indebitamente il logo della Regione Lazio, venendo indicato quale persona di riferimento l’attuale Presidente della Regione Lazio.
    L’altra raccolta fondi illecita era pubblicata su una pagina facebook e, in questo caso, l’apparente beneficiario delle somme raccolte sarebbe stato l’Ospedale San Camillo di Roma. Le indagini hanno però consentito di accertare che l’Ospedale non era a conoscenza della raccolta fondi e che le somme di denaro donate sarebbero confluite su una carta di credito ricaricabile intestata a una persona di Roma. Per tali motivi, la Polizia Postale di Roma, coordinata dal pool reati informatici della Procura della Repubblica di Roma, nella mattinata odierna ha provveduto ad oscurare le due pagina web, mentre continuano le indagini per identificare ulteriori responsabili dei reati di truffa aggravata.

  • Da oggi in Lombardia possibile circolare solo con mascherine

    Calano in Italia i decessi legati all’emergenza coronavirus: altri 681, a fronte dei 766 del giorno prima. In discesa anche i ricoveri in terapia intensiva. Sale a 80 il numero di medici deceduti. Morto anche un agente della scorta di Conte. Da oggi fino al 13 aprile in Lombardia si potrà girare solo col volto coperto da mascherina o altra protezione su naso e bocca. Dall’inizio dell’epidemia sono arrivate dall’estero in Italia oltre 50 milioni di mascherine e altre ne arriveranno nei prossimi giorni.

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