Medio Oriente

Coronavirus ultime notizie. Sardegna: Solinas, non siamo un’isola di untori. Focolaio al Billionaire. Oms: meno di 2 anni per sconfiggere la pandemia

Gran Bretagna, contagi quotidiani a quota 1.033
Francia, i nuovi casi sono 4.586
Spagna, 3.650 casi in 24 ore
Record in Argentina, 8.200 casi in un giorno
Gimbe: + 140% contagi nell’ultimo mese



  • Berlino mette Bruxelles in lista zone a rischio

    Il ministero degli Esteri tedesco ha inserito Bruxelles nella lista delle zone a rischio per il coronavirus, a causa dell'aumento di contagi. Finora in Belgio soltanto la provincia di Anversa faceva parte dell'elenco. Ieri era stata la fascia costiera della Croazia, e nei giorni scorsi la Spagna (ad eccezione delle Canarie).

  • Oms: dai 12 anni indossare mascherine come gli adulti

    L'Oms ha raccomandato ai bambini sopra i 12 anni di indossare le mascherine negli stessi contesti degli adulti, nel tentativo di contenere la pandemia di coronavirus. “I bambini dai 12 anni in su dovrebbero indossare una mascherina nelle stesse condizioni degli adulti, in particolare quando non possono garantire una distanza di almeno un metro dagli altri e c'è una trasmissione diffusa nell'area”, ha affermato l'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite nelle nuove linee guida sviluppate in collaborazione con l'Unicef, pubblicate oggi.

  • Gran Bretagna, contagi quotidiani a quota 1.033

    In Gran Bretagna i contagi da Covid-19 accertati su base giornaliera sono diminuiti a 1.033 dai 1.182 comunicati giovedì e il numero totale sale a 323.313. I decessi di persone entro 28 giorni dal test positivo al coronavirus sono stati due contro i 6 del giorno precedente e portano le vittime dall’inizio dell'epidemia a 41.405. I malati di Covid-19 ricoverati in ospedale in 24 ore sono 97. Il coefficiente di contagio viene peraltro stimato in aumento tra 0,9 e 1,1 contro 0,8-1 la settimana scorsa. Un livello dell'indice superiore a 1 implica un aumento dei contagi.

  • Francia, i nuovi casi sono 4.586

    La Francia ha registrato un nuovo, forte aumento dei casi di Covid-19, anche se il numero è leggermente inferiore a quello comunicato giovedì. Come ha reso noto il dipartimento Santé Publique France, i contagi registrati in 24 ore sono 4.586 a un totale di 234.400. Venerdì erano stati notificati 4.771 nuovi casi, il massimo da maggio. I decessi totali sono 30.503, di cui 19.992 in ospedale (+23 in un giorno). I pazienti ricoverati in ospedale attualmente sono 4.745, di cui 379 in rianimazione. I focolai di infezione sotto esame sono 283, 41 in più di ieri.

  • Oms: meno di 2 anni per sconfiggere la pandemia

    L’Oms auspica che la crisi mondiale determinata dal coronavirus possa risolversi in meno di due anni. Lo ha detto il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra sul coronavirus. Tedros ha ricordato che la precedente pandemia, l’influenza spagnola del 1918, durò due anni. «Oggi il virus si muove più velocemente perché sono aumentare le connessioni, ma allo stesso tempo abbiamo più tecnologia e conoscenze per fermarlo», ha aggiunto.

  • Spagna, 3.650 casi in 24 ore

    Sono 3.650 i nuovi contagi da Covid-19 in Spagna nelle ultime 24, secondo quanto riferiscono i media spagnoli, mentre i nuovi decessi sono 25. In totale 386.054 persone sono risultate contagiate dall’inizio della pandemia e 28.838 sono morte. Il numero maggiore di nuovi casi si registra a Madrid, con 1.199, seguita dai Paesi Baschi con 685.

  • Speranza parla ai giovani: proteggete genitori e nonni

    Un appello ai giovani, fra i quali si sta diffondendo recentemente il contagio da nuovo coronavirus, perchè proteggano genitori e nonni: lo ha lanciato il ministro della Salute Roberto Speranza dal Meeting di Rimini. «L’età media de contagiati è scesa a 30 anni», ha detto il ministro riferendosi al dato contenuto nell’ultimo monitoraggio di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero. Molti dei giovani contagiati, ha proseguito, «hanno sintomi debolissimi o non hanno sintomi, ma presto il contagio potrebbe arrivare a genitori e nonni».

  • Africa, si piega la curva dei contagi

    In Africa la curva dei contagi sta iniziando lentamente a diminuire, grazie soprattutto all’adozione delle misure di distanziamento. Lo ha affermato il Cdc africano, secondo cui i progressi principali si sono avuti in Sud Africa, paese responsabile di oltre metà dei casi del continente. In media la crescita dei casi si è abbassata nelle ultime due settimane, ha affermato in una conferenza stampa John Nkengasong, capo del Cdc africano. «Penso che ci sia qualche segno di speranza che la curva si stia appiattendo lentamente. Prendiamo i dati con cauto ottimismo, è molto presto e abbiamo a che fare con un virus che si diffonde molto velocemente, ma è importante riconoscere che le tendenze sono positive». All’inizio dell’epidemia l’Africa sembrava essere stata risparmiata dal virus, ma poi i casi sono cresciuti e ora secondo l’Oms africano sono quasi un milione, anche se il numero di morti è relativamente basso e non arriva a ventimila. Al momento ci sono pressioni per riaprire le scuole, ha sottolineato Nkengasong, «ma sarebbe una scelta migliore aspettare finché le infezioni non sono scese con più decisione».

  • In Romania altre 1.392 infezioni e 42 morti

    Con altri 1.496 casi nelle ultime 24 ore Israele ha superato la soglia delle 100mila (100.716) infezioni da inizio pandemia. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità secondo cui i casi gravi a ora sono 390, di cui 116 in ventilazione. I decessi hanno raggiunto il totale di 809. I tamponi effettuati ieri sono stati circa 28mila con una tasso di infezione pari al 5,4 per cento.

  • Israele, i nuovi casi sono 1.496

    Con altri 1.496 casi nelle ultime 24 ore Israele ha superato la soglia delle 100mila (100.716) infezioni da inizio pandemia. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità secondo cui i casi gravi a ora sono 390, di cui 116 in ventilazione. I decessi hanno raggiunto il totale di 809. I tamponi effettuati ieri sono stati circa 28mila con una tasso di infezione pari al 5,4 per cento.

  • Foggia, rintracciati i due pazienti fuggiti dall’ospedale

    Sono stati rintracciati e stanno tornando in ospedale i due migranti, un maliano di 27 anni e un nigeriano 23, che hanno lasciato all’alba il reparto post Covid dell’ospedale D’Avanzo di Foggia. Lo rende noto il policlinico Riuniti di Foggia precisando che i due giovani sono completamente asintomatici: erano in osservazione in attesa della negativizzazione del tampone. «Il Policlinico Riuniti - sottolinea il direttore generale Vitangelo Dattoli - non ha i mezzi e non ha il potere di limitare la libertà personale dei ricoverati e dunque non può bloccare eventuali fughe o allontanamenti dei soggetti ricoverati in quarantena da positività Covid. In questi casi solo i prefetti hanno il potere di disporre le misure per garantire il rispetto della quarantena. Ciononostante il Policlinico Riuniti di Foggia sta facendo tutto il possibile per mettere in campo un’organizzazione di sorveglianza più stretta tra la vigilanza del Riuniti e l’intervento dei mediatori». Attualmente - precisa Dattoli - sono ricoverati al D’Avanzo altri 7 stranieri asintomatici, mentre al Riuniti ci sono 4 stranieri sempre asintomatici nel reparto di Malattie infettive e 2 stranieri paucisintomatici nel reparto di Pneumologia.

  • Usa riaprono i cinema: prezzo del biglietto a 15 centesimi

    Dopo cinque mesi di chiusura a causa della pandemia riaprono alcune sale cinematografiche negli Stati Uniti. Le prime porte ad aprire sono state quelle della catena Amc, la più grande al mondo, che ha iniziato con 113 sale su 661 in tutto il paese e con biglietti a 15 centesimi, il prezzo del 1920 per celebrare il suo centenario. «Offriremo film del 2020 ai prezzi del 1920», ha spiegato la catena. E il pubblico ha gradito mettendosi in fila anticipatamente per assicurarsi un posto. All’interno la consuetudine in tempo di Covid-19, ossia obbligo della mascherina, disinfettante per le mani e occupazione al 30% della capienza. «Mio figlio e io non vedevamo l'ora - ha detto una donna di Pittsburgh in Pennsylvania - ecco perché siamo qui e i 15 centesimi per il biglietto sono un ulteriore incentivo». È il giorno anche della catena Regal che riaprirà 190 delle sue 564 sale e con un’offerta promozionale del biglietto a cinque dollari. Il grande test per tutte le sale cinematografiche americane sarà il 3 settembre quando uscirà Tenet, l’atteso thriller di Christopher Nolan rinviato diverse volte a causa della pandemia.

  • Iss: i genitori avvisano il medico se l’alunno ha sintomi

    Si prevede «la collaborazione dei genitori nel contattare il proprio medico curante per le operatività connesse alla valutazione clinica e all’eventuale prescrizione del tampone naso-faringeo» dei ambini che presentino sintomi. È quanto si legge nelle «Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia» messo a punto da Istituto superiore della Sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, che contiene anche i comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare nel momento in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi.

  • Oggi in Campania 68 nuovi contagi

    “Oggi abbiamo in Campania 68 contagi. Di fronte ai casi importati dall'estero potevamo fare la scelta opportunistica di far finta di non vedere, ma abbiamo deciso di affrontarlo sapendo che i contagiati sarebbero saliti. Meglio avere un aumento di contagiati oggi che lasciare circolare in Campania decine di persone, perché questo voleva dire avere centinaia di nuovi contagi tra venti giorni”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta su Facebook. “Il governo - ha aggiunto - governo ha deciso i tamponi per chi viene da Grecia, Spagna, Malta e Croazia, noi abbiamo deciso i controlli qualsiasi sia il Paese di provenienza dei turisti che tornano, perché abbiamo registrato contagi in Bulgaria, Romania, Egitto, Santo Domingo, Messico. Era assurdo per noi limitare a quei quattro Paesi. Poi ho assistito con sconcerto al fatto che alcune regioni del nord non abbiano ritenuto obbligatorio per i cittadini che tornavano dall'estero l'obbligo del tampone o l'isolamento, una scelta irresponsabile”.

  • Usa: sale a 54,8 punti Pmi servizi flash ad agosto, meglio delle stime

    L'attività nel settore servizi statunitense continua a recuperare terreno dai minimi di sempre toccati ad aprile. La lettura flash dell'indice servizi Pmi, redatto da Markit, è salita ad agosto a 54,8 punti, dai 50 punti della lettura definitiva di luglio e dai 49,6 della lettura preliminare del mese scorso. Il dato è tornato quindi su un livello associato a un'espansione della congiuntura, ovvero superiore ai 50 punti. Le attese erano per un dato a 51 punti.

  • Neonato positivo ricoverato precauzionalmente a Bari

    Un neonato è stato ricoverato precauzionalmente all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. È in condizioni stabili. Lo fa sapere il direttore generale dell'Asl Bari, Antonio Sanguedolce. Il bimbo è tra i 35 contagi di coronavirus registrati oggi in Puglia, uno dei quattro individuati durante il triage in strutture sanitarie di Bari e “per i quali - ha precisato - sono in corso le indagini epidemiologiche”.

  • Kyriakides (Ue): il rischio di una nuova escalation del virus è reale

    “Il rischio di un'ulteriore escalation” nei contagi da coronavirus “è molto reale” e vanno seguite le “semplici misure che possono tenere a bada il virus e impedire la reintroduzione di regole dolorose”. Così all'Ansa la commissaria Ue alla salute Stella Kyriakides. “Capisco - aggiunge la commissaria cipriota - che molti ne abbiano abbastanza delle restrizioni, siano stanchi di stare attenti e di essere preoccupati”. Ma, ammonisce, “la mancanza di vigilanza è una delle ragioni per cui Covid-19 è di nuovo in aumento in alcune parti d'Europa”.

  • De Luca: tra 15 giorni valuterò lo stop alla mobilità tra regioni

    “A fine agosto vedremo se chiedere o no al governo di ripristinare la limitazione della mobilità intraregionale. Lo decideremo tra 15 giorni con grande determinazione, salvo i casi di motivi di lavoro o di salute. Ci regoleremo anche sui contagi nel resto d'Italia”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta Facebook.

  • Tamponi negativi per i giocatori del Cagliari

    Schiarita nell'emergenza Covid in casa Cagliari: tutti negativi i tamponi effettuati ieri dai giocatori rossoblu. Sotto l'aspetto tecnico è una buona notizia anche per Di Francesco, che potrà andare avanti con gli allenamenti ad Asseminello. Rimangono fuori i giocatori positivi, Despodov, Bradaric, Ceppitelli e Cerri. Più i due che sono stati a contatto con gli atleti contagiati. E altri due bloccati dalle prescrizioni legate a trasferimenti intercontinentali e viaggi. Questa mattina il Cagliari ha continuato il programma di allenamenti ancora a piccoli gruppi. Prima è toccato ai difensori, poi i centrocampisti. Nel pomeriggio in campo gli attaccanti. La rosa dei convocati composta inizialmente da 27 giocatori è scesa a 21: per ritornare al completo si aspetta il termine delle quarantene.

  • Svizzera, numero nuovi casi più alto da 4 mesi

    La Svizzera ha registrato oggi oltre 300 nuovi casi di coronavirus, per la seconda volta questa settimana, mentre le infezioni confermate sono tornate al un livello più alto da metà aprile. A metà marzo, la Svizzera ha introdotto restrizioni volte ad arrestare la diffusione del Covid-19, anche se si è fermata prima del rigoroso isolamento imposto da alcuni dei suoi vicini. Ha allentato le sue restrizioni in fasi graduali, ma il numero di casi è in costante aumento dalla fine di giugno. “La situazione è sotto controllo, ma rimane fragile”, ha detto ieri il ministro della Salute Alain Berset. Il ministero della Salute ha reso noto oggi che sono stati segnalati 306 nuovi casi nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di casi registrati a 39.232, di cui 1.505 negli ultimi sette giorni. il numero dei casi giornalieri aveva raggiunto il picco di oltre 1.000 a metà marzo, prima di precipitare a poche dozzine tra metà maggio e metà giugno, ma da allora è aumentato costantemente.

  • Vaccino cinese, fase 3 sperimentazione in Perù

    Un vaccino cinese inattivato per la malattia da nuovo coronavirus (COVID-19) ha iniziato la terza fase della sperimentazione clinica in Perù. Lo ha dichiarato il produttore del vaccino China National Biotec Group (CNBG), affiliato a Sinopharm. CNBG ha ottenuto il certificato di approvazione per la sperimentazione clinica dal ministero della Salute del Perù mentre ieri a Pechino si è tenuta la cerimonia di lancio della fase 3 della sperimentazione clinica. Questo è un altro importante passo avanti per la cooperazione internazionale della Cina nello sviluppo di un vaccino per COVID-19. Il 23 giugno il vaccino inattivato per COVID-19 ha ricevuto l'approvazione per la sperimentazione clinica di fase 3 negli Emirati Arabi Uniti.

  • Giunta Fvg, asili nido al via il 1 settembre

    La Regione Friuli Venezia Giulia ha confermato la data del primo settembre per l'avvio dell'anno educativo dei nidi d'infanzia e degli altri servizi per la fascia d'età 0-3 anni. Lo ha stabilito una delibera della Giunta regionale approvata oggi su proposta dell'assessore all'Istruzione e famiglia, Alessia Rosolen, che ha deciso - riporta una nota della Regione - di confermare anche nel periodo di emergenza sanitaria l'avvio dell'anno educativo 2020/21 dal primo settembre e la sua conclusione al 31 agosto 2021. La ripresa dell'attività avverrà - assicura la Regione - “nel rispetto del rapporto numerico ordinario tra personale educativo e bambini previsto dalla legge regionale 20/2005. La Giunta ha ritenuto che l'andamento della situazione epidemiologica nel territorio regionale sia compatibile con la ripresa delle attività educative in presenza, e consenta pertanto di garantire una risposta organizzata e qualificata alle famiglie del territorio regionale con minori nella fascia d'età 0-3”. La delibera, conclude la nota, fa seguito al “Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia” adottato lo scorso 3 agosto con decreto del ministro dell'Istruzione, che ha lasciato alla Regione, nell'ambito delle proprie prerogative, il compito di indicare la data dei servizi educativi.

  • Sei positivi al Billionaire di Briatore, 50 in auto-isolamento

    “Una cinquantina di dipendenti del Billionaire sono in auto-isolamento dopo i casi di positività accertati su alcuni lavoratori stagionali, con i quali sono stati a contatto”. Lo riferisce all'ANSA l'apparato comunicativo del locale di Porto Cervo di proprietà di Flavio Briatore, chiuso anticipatamente il 17 agosto scorso in aperta polemica con le ultime ordinanze restrittive del sindaco di Arzachena (stop alla musica da mezzanotte). I contagi sarebbero in tutto sei.

  • Tour: misure anti Covid, al secondo positivo team escluso

    Gli organizzatori del Tour de France hanno avvertito le squadre che al secondo caso di positività al coronavirus scatterà l'esclusione dalla corsa a tappe, anche se la positività dovesse riguardare un membro del personale. Lo riporta l'Equipe. Il giornale sportivo francese aggiunge che prima di arrivare a Nizza, da dove sabato 29 agosto partirà il Tour, ogni squadra dovrà accreditare un gruppo di 30 persone (compresi gli otto corridori) per l'accesso ad hotel, bus, linee di partenza e arrivo. Questa “bolla” di trenta persone dovrà vivere in isolamento e, ad esempio, non sarà autorizzata ad accedere al villaggio di partenza della tappa. Se all'interno di questa “bolla” vengono rilevati due casi positivi - i test verranno effettuati sei e tre giorni prima della partenza e durante i due giorni di riposo - la squadra verrà esclusa dalla gara.

  • Ricciardi (Oms) in Italia 1000 focolai sotto controllo

    L'aumento dei casi di positività al Covid 19 “naturalmente non significa che la situazione sia fuori controllo, siamo ancora in grado di controllarla perché più o meno i focolaio sono mille in Italia, ma se diventano 2mila o 3mila non riusciamo più a controllarla”. Lo ha detto, a margine di un incontro del Meeting di Rimini il consulente del ministero della Salute nella gestione dell'emergenza coronavirus, Walter Ricciardi replicando a chi gli chiedeva se vi fosse un nesso tra aumento dei contagi da Covid e 'movida'. Riferendosi a tale relazione, ha osservato, “guardate quello che sta succedendo nel Lazio. Ieri mi chiedevano come fa uno a mettere in correlazione la discoteca e la movida? Praticamente i casi del Lazio sono in gran parte dovuti a giovani tornati soprattutto dalla Sardegna dove hanno ballato ammassati”.

  • Impennata di contagi a Bruxelles

    Bruxelles ha registrato oltre 120 infezioni da coronavirus ogni 100 mila abitanti nelle ultime due settimane e si appresta a diventare la prossima 'zona rossa' sulla mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Lo scrive l'agenzia Belga, secondo cui Bruxelles si aggiungerà alle zone con il numero di contagi più alti d'Europa rispetto alla popolazione, come le regioni della Spagna settentrionale e le Baleari, e parte di Romania e Bulgaria. Ieri sulla mappa dell'Ecdc il Belgio si era colorato di arancione scuro. Secondo gli ultimi dati dell'istituto sanitario nazionale (Sciensano), Bruxelles ha avuto 67,5 contagi ogni 100mila abitanti la scorsa settimana e 58,9 contagi la settimana precedente. Anche la provincia di Anversa ha registrato dati comparabili durante questo periodo, ma la curva di Anversa è in calo, quella di Bruxelles in aumento. Secondo l'ultimo bollettino epidemiologico di Sciensano, il Belgio ha il quinto maggior numero di contagi in Europa, dopo Spagna, Malta, Lussemburgo e Romania.

  • Osservata rara complicanza neurologica

    Tra le complicanze neurologiche che possono colpire alcuni pazienti a seguito dell'infezione da coronavirus c'è anche la Miastenia gravis, patologia che causa debolezza muscolare e affaticamento. I primi tre casi sono stati descritti in un articolo che vede tra i firmatari Diego Centonze, responsabile dell'Unità di Neurologia dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, accanto a Domenico Restivo, il principale autore del lavoro, dell'Unità di Neurologia dell'ospedale 'Garibaldi' di Catania, Rosario Marchese-Ragona dell'Università di Padova e Alessandro Alesina dell'Università di Catania. L'articolo descrive la situazione di tre pazienti ricoverati tra Catania e Padova: dopo essere stati colpiti da Covid-19, hanno cominciato ad avvertire sintomi di debolezza muscolare e disturbi nel movimento degli occhi. Le indagini neurologiche hanno portato alla diagnosi di Miastenia gravis. “Si tratta - spiega Restivo - di una patologia autoimmune piuttosto rara nella quale l'organismo crea anticorpi che vanno a colpire la giunzione neuromuscolare, il punto di contatto dove i segnali elettrici dei neuroni vengono trasmessi alle fibre muscolari. Il risultato è un difetto nella trasmissione nervosa, con conseguente debolezza a carico di uno o più gruppi di muscoli”. “Che alcune infezioni possano scatenare patologie neurologiche autoimmuni - aggiunge Centonze - è un fenomeno già noto. Ora sappiamo che anche il virus Sars-CoV-2 è capace di causare questo effetto. Le ipotesi più probabili sono due: la prima è che, nella sua reazione all'infezione, il sistema immunitario crei anticorpi diretti contro determinate componenti del virus, una risposta normale. Ma quelle componenti sono simili ad alcuni recettori presenti nelle giunzioni neuromuscolari, che possono quindi finire sotto l'attacco degli anticorpi stessi. La seconda ipotesi è che il virus possa rompere il delicato equilibrio che impedisce al sistema immunitario di attaccare il proprio organismo, come osservato per esempio in risposta ad altre infezioni virali, batteriche o in seguito a vaccinazioni. L'infezione da Covid-19 - conclude - non si limita a colpire l'apparato respiratorio, ma può interessare diversi apparati del nostro organismo. Conoscere a fondo le complicazioni, anche neurologiche, potrà così aiutare i clinici ad affrontare meglio la patologia nelle sue varie manifestazioni”.

  • Veneto, 116 nuovi positivi e un decesso

    Centosedici nuovi contagi e un decesso: è l'aggiornamento sui casi di Coronavirus fornito dalla Regione del Veneto. Il totale dei tamponi Covid positivi registrati è pari a 21.650, i casi attualmente positivi sono 1.865, mentre il totale dei negativizzati virologici è di 17.683. I deceduti in Veneto sono complessivamente 2.102.

  • Sardegna: negativi i 50 tamponi dopo 9 positivi a Orosei

    Sono tutti negativi i 50 tamponi effettuati tra le persone entrate in contatto con i 9 positivi al Covid 19 a Orosei, località turistica sulla costa centro-orientale della Sardegna. E così il sindaco Nino Canzano annulla l'ordinanza di chiusura dei locali a mezzanotte per tornare all'orario che si è tenuto nel corso dell'estate, ovvero all'una. Il risultato delle analisi fatte dai laboratori della Assl di Nuoro è arrivato stamattina e ha fatto tirare un sospiro di sollievo nel centro baroniese, dopo il focolaio originato da un uomo rientrato a Orosei dall'Inghilterra. Contagiati due nuclei familiari e la dottoressa del paese che lo ha visitato, per un totale di 9 persone. L'uomo che ha presentato sintomi importanti è ricoverato all'ospedale di Sassari, ma le sue condizioni sono notevolmente migliorate nelle ultime ore, tutti gli altri sono in isolamento. “La notizia dei tamponi negativi ci ha finalmente tranquillizzato - dice all'ANSA il sindaco Canzano - Questo ci permette di circoscrivere il focolaio che temevamo fosse molto più esteso e di tornare alla situazione pre-emergenza. Ho annullato quindi l'ordinanza della chiusura dei locali a mezzanotte che potranno ora chiudere all'una come succedeva prima”.

  • Fontana, con più autonomie avremmo evitato errori

    “Se fossimo partiti con quella maggiore autonomia che chiediamo da tempo si sarebbero potuti sicuramente evitare degli errori e avremmo avuto una squadra più forte e compatta. Io dall'inizio del mandato chiedevo al governo di poter assumere medici e infermieri, ma una legge nazionale me lo impediva. Se lo avessimo potuto fare avremmo potuto dare una risposta migliore”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenendo a un appuntamento del Meeting di Rimini su sanità e Covid. “Siamo riusciti più che a raddoppiare le sale di rianimazione di cui disponevamo a inizio pandemia - ha proseguito comunque Fontana - e siamo riusciti a dare risposta a tutti quei malati che avevano bisogno di più respiratori e ossigeno per vivere. Ci sono stati dei momenti di tensione con il governo, ma di merito, non ideologici. Non eravamo soddisfatti delle risposte che non arrivavano, dpi che non venivano forniti, di affrontare i problemi in solitudine. Noi partivamo da condizioni di gran lunga peggiori del resto del Paese - ha detto ancora Fontana - Quello che è successo in Lombardia è paragonabile solo ad aree urbane come New York, Bruxelles, Madrid, con una aggressività e una violenza del virus difficilmente altrove riscontrabile. Di fronte a questa situazione di partenza siamo rientrati nell'alveo dei numeri del nostro Paese”. Riguardo alle priorità che ora attendono il sistema sanitario regionale lombardo, Fontana ha citato lo “smaltimento degli arretrati delle prestazioni ordinarie”, la predisposizione di “una rete anche strutturale che consenta di essere pronti e preparati a ogni evenienza. Dovremo investire nelle assunzioni - ha aggiunto - e su una rete territoriale con maggiore collegamento tra territorio e rete ospedaliera, miglioramento tecnologico”. Per il governatore però è necessario semplificare la burocrazia: “Tra la decisione di realizzare un ospedale e la posa della prima pietra, sempre che non ci siano ricorsi, passano 4 anni”.

  • Libia: Al Sarraj ordina il cessate il fuoco

    In base alla responsabilità politica e nazionale, alla luce della situazione attuale che sta vivendo il Paese e la regione, e alla luce dell'emergenza coronavirus, il capo del Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico (Gna), Fayez Al Sarraj, ordina a tutte le forze militari di osservare un cessate il fuoco immediato e di fermare tutte le operazioni di combattimento in tutti i territorio libici”. Lo si legge sulla pagina Facebook del Governo di Tripoli

  • Musumeci, ora correzioni a sistemi sanità Regioni

    “Con il Covid abbiamo potuto prendere atto di una realtà: avevamo una sanità differenziata da una Regione all'altra. Lo Stato ha preteso massimo rigore nella spesa sanitaria pubblica, e a seguito dell'epidemia abbiamo preso atto che il nostro Ssr aveva bisogno di correzioni che non sarebbero emerse in periodi ordinari”. Così il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, intervenendo a una iniziativa su sanità e Covid al Meeting di Rimini. Musumeci ha ricordato le misure messe in campo in pochi mesi dalla sua Regione: “Tutto ciò ci ha consentito di affrontare la condizione senza particolari traumi - ha rivendicato - Il dopo è tutto da disegnare, a partire dall'incertezza che arriva da Roma, a cominciare dalla scuola”. Riguardo al post-Covid, il governatore ha spiegato di aver “già programmato l'uso delle risorse, non solo per l'edilizia ma anche per l'innovazione, la digitalizzazione, le nuove tecnologie e la ricerca. Vanno creati nuovi ospedali anche nell'entroterra”, ma andrebbe utilizzato “ovunque il metodo del Ponte Morandi - ha sottolineato - Così libereremmo l'economia, creeremmo ricchezza. Le leggi sembrano fatte per allentare la spesa pubblica, che invece deve diventare, senza sprechi, una possibilità di straordinaria ricaduta sul territorio”. In merito al rapporto con lo Stato centrale nei mesi della pandemia, Musumeci ha giudicato “irricevibile” la narrazione che talora è passata, sostiene, per cui “se le cose vanno bene è merito dello Stato, se vanno male è dei presidenti delle Regioni”. “Ci sono stati momenti di difficoltà dello Stato, abbiamo atteso settimane che arrivassero mascherine e respiratori - ha concluso il presidente della Regione Sicilia - Non avrebbero dovuto cercare sui mercati le mascherine, ma requisire due o tre industrie italiane. Le carenze da parte dello Stato ci sono state, ma noi non ci abbiamo mai speculato sopra. Noi siciliani passiamo per essere un popolo esasperatamente individualista, e invece abbiamo dimostrato di essere particolarmente attenti e disciplinati, con fermezza e rigore”.

  • Germania, irresponsabili feste senza regole

    L'aumento dei casi di contagio da Coronavirus in Germania è inquietante: lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, invitando nuovamente al rispetto delle regole. “Tenere feste private di oltre 100 persone, senza rispettare le regole, è un comportamento irresponsabile che mette in pericolo gli altri - ha detto -. E sono proprio queste occasioni, che stanno procurando la diffusione delle infezioni”. Il Robert Koch Institut ha registrato oggi 1427 nuovi casi di contagio in 24 ore. Ieri era stato registrato il numero record di nuove infezioni da metà aprile (+1707) .

  • 5 nuovi casi positivi in Alto Adige

    I laboratori dell'Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.290 tamponi. Sono stati registrati 5 nuovi casi positivi. Il numero delle persone positive al coronavirus pertanto sale a 2.837. Sono sette i pazienti Covid-19 attualmente ricoverati nei normali reparti ospedalieri e nelle cliniche private e altro sei si trovano in isolamento nella struttura di Colle Isarco. Un unico paziente si trova in terapia intensiva. Rimane stabile a 292 il numero dei decessi complessivi. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.857 (delle quali 354 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta). Le persone guarite sono 3.294.

  • Sardegna: Solinas, non siamo un'Isola di untori. Lockdown Sardegna? Spero boutade

    “La Sardegna non ha mai avuto una circolazione virale autoctona, tutti i casi registrati sono di importazione o di ritorno di persone che provengono da zone in cui vi sono focolai attivi ben noti e riconosciuti”. Lo ha ribadito il governatore Christian Solinas, respingendo le accuse di Sardegna “Isola di untori”. “I sardi hanno fatto grandi sacrifici per preservare l'immunità virale nell'isola, avevamo raggiunto una condizione pari a zero, ora la ripresa dei contagi è dovuta alla circolazione senza controlli purtroppo adottata da questo governo”. Solinas è di centrodestra.

    “Credo sia una boutade priva di fondamento, se ci fosse verità anche minima in un'affermazione di questo tipo, saremmo all'assurdo”. Così sempre Solinas commenta le notizie giornalistiche su un paventato lockdown nell'Isola dopo l'incremento di contagi tra i turisti. “La Sardegna è riuscita ad avere la più bassa circolazione virale d'Italia e ancora oggi nonostante i nuovi casi di importazione continua a non essere tra le prime 5 regioni con più casi. Non accetteremo in nessuna sede un'eventuale chiusura e adotteremo tutte le misure necessarie per tutelare il nome della Sardegna”.

  • A Milano su 20mila viaggiatori, tampone a 6mila

    In una settimana sono state 20 mila le persone che si sono registrate sul sito dell'Ats di Milano Città Metropolitana, che comprende anche la provincia di Lodi, per fare il tampone per il Covid perché rientrano dai 4 Paesi considerati a rischio, Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Al momento di queste “sono circa 6 mila quelle evase - come ha spiegato Walter Bergamaschi, Direttore generale Ats Milano, nel corso della conferenza stampa per l'avvio dell'attività di tamponi all'aeroporto di Linate -, ci siamo ritrovati a gestire numero di tamponi molto elevato, adesso stiamo prenotando per il tampone coloro che sono tornati dalle vacanze il 16-17 agosto. Speriamo nel weekend di attivare una app che permetterà alle persone di prenotare direttamente il tampone. Oggi abbiamo rafforzato il call center con 50 persone che richiamano i viaggiatori”. Secondo Bergamaschi la positività di coloro che rientrano dalle vacanze nel territorio di Milano “è attorno al 3,5% e non è poco. Di solito sono asintomatici e magari in vacanza non hanno rispettato tutte le regole anti contagio. Il Paese che registra più positivi è la Spagna”, da qui arrivano più voli. Il sistema dei tamponi “è certamente sotto stress” in questo periodo. Per l'inizio dell'anno scolastico l'Ats di Milano realizzerà anche i test sierologici agli insegnati “sono 2500-3000 al giorno e riteniamo che sino sufficienti per la domanda che verrà”, ha concluso Bergamaschi.

    Gli operatori sanitari raccolgono tamponi e conducono test sui passeggeri per la positività al coronavirus (COVID-19) presso l'aeroporto di Linate a Milano (ANSA)
  • In Messico test per terza fase vaccino russo

    Almeno 2.000 volontari parteciperanno in Messico ai test per la terza fase di sperimentazione del vaccino russo 'Sputnik V'. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri messicano, Marcelo Ebrard, dopo una riunione con l'ambasciatore russo a Città del Messico, Victor Koronelli. Commentando i tempi di realizzazione del progetto, Ebrard ha spiegato che “il vaccino in sperimentazione russo giungerà in tempi brevi” e che nel frattempo “stiamo valutando con le autorità sanitarie quali devono essere le dimensioni del protocollo”. Sulla scia delle polemiche suscitate in Occidente dall'annuncio di Mosca riguardante lo 'Sputnik V', il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador aveva osservato che la questione dei vaccini non dovrebbe avere connotati ideologici. “Se Russia o Cina dovessero annunciare di aver messo a punto un vaccino - aveva sottolineato - io lo solleciterei per il Messico, e anzi sarei il primo a farmelo inoculare”. Il ministro degli Esteri messicano ha infine reso noto che il Messico si propone di partecipare anche nei test del vaccino che sta mettendo a punto il gigante statunitense Johnson & Johnson.

  • In Bulgaria 142 casi e 5 morti nelle 24 ore

    In Bulgaria nelle ultime 24 ore si sono registrati 142 contagi da coronavirus su 6.844 test diagnostici effettuati. Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 14.962. Da ieri sono stati segnalati altri cinque decessi che portano a 532 il numero complessivo delle vittime. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 824. Attualmente vi sono 4.343 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 766 pazienti, 63 dei quali in terapia intensiva. In vista dell'imminente inizio del nuovo anno scolastico nelle condizioni di persistente emergenza sanitaria, il ministro dell'Istruzione Krassimir Vulcev ha detto stamane in un'intervista al canale tv Nova, che in Bulgaria l'anno scolastico inizierà il 15 settembre in classe e non on line, in quanto “l'istruzione a distanza presenta alcuni difetti”. Il giornale on line 24 Chassa da parte sua sottolinea “la necessità di adottare misure urgenti per aiutare la cosiddetta 'generazione covid': migliaia di giovani le cui chance per una buona istruzione e studi vengono compromesse dalle quarantene, dall'isolamento sociale e dalla crisi”.

  • Musumeci, scuola? Chiedetemi se c'è vita su Marte

    “Chiedetemi se c'è vita umana su Marte, ma non chiedetemi certezze sull'avvio dell'anno scolastico, perché credo che il primo a non avere certezze sia proprio il ministro”. Lo ha detto a Sky TG24 il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. “In questo momento è difficile poter conciliare il diritto allo studio e il diritto alla salute, so che è una materia particolarmente complessa, ma dopo molti mesi di inutili e sterili confronti credo che ancora siamo in alto mare - ha aggiunto - Noi in Sicilia siamo pronti, abbiamo già predisposto quello che è necessario, ma non avendo chiarezza sulle misure tutto rimane provvisorio. Mi auguro che gli impegni possano essere mantenuti, così come assicura il ministro”.

  • Un positivo nel Tribunale di Ancona

    Il Palazzo di Giustizia di Ancona è stato chiuso, dopo che una persona che vi lavora è risultata positiva al coronavirus. Si tratta di una persona con sintomi, tra cui febbre alta, che si è sottoposta al tampone: l'esito positivo è arrivato ieri alle 18. La sede del Tribunale è stata chiusa e oggi sono in corso le procedure di igienizzazione. Le udienze in programma e il Riesame sono stati trasferiti in un'aula nel palazzo della Corte d'Appello, a poche decine di metri di distanza. Il Palazzo di Giustizia dovrebbe essere riaperto domani

  • Gimbe, più 140% contagi nell'ultimo mese

    I contagi da nuovo coronavirus in Italia sono aumentati di oltre il 140% nell'ultimo mese. Lo rileva la Fondazione Gimbe confrontando i 3.399 nuovi casi rilevati dal 12 al 18 agosto con i 1.408 della settimana fra il 15 e il 21 luglio. “Si conferma il trend in progressivo aumento dei nuovi casi, siano essi autoctoni, di importazione (stranieri) o da rientro di italiani andati in vacanza all'estero”, rileva in una nota il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta. “La risalita nella curva dei contagi - precisa - desta non poche preoccupazioni sia perché l'incremento inizia a riflettersi progressivamente sull'aumento delle ospedalizzazioni, sia perché solo negli ultimi due giorni, peraltro non inclusi nella nostra analisi settimanale, sono stati riportati quasi 1.500 nuovi casi».

    Secondo Cartabellotta “se da un lato bisogna evitare inutili allarmismi, dall'altro non è ammissibile sottovalutare il costante aumento dei nuovi casi, anche in vista di appuntamenti cruciali per il Paese, quali riapertura di scuole e università e consultazioni elettorali”.

    In generale l'analisi della Fondazione Gimbe indica che dal 12 al 18 agosto i casi sono aumentati del 20,6% rispetto alla settimana precedente, passando da 3.399 a 2.818 (581 in più), a fronte di un lieve aumento dei casi testati (180.300 da 174.671). Nello stesso periodo i ricoverati con sintomi sono stati 42 in più (da 801 a 843) e 9 in più i ricoveri in terapia intensiva (da 49 a 58). “Dopo 4 settimane di crescita costante - rileva ancora Cartabellotta - siamo davanti a segnali che invitano a mantenere l'attenzione molto alta sull'andamento dell'epidemia nel nostro Paese”. L'analisi indica inoltre “che in sei regioni e nelle province autonome di Trento e Bolzano “si rileva una riduzione complessiva di 180 nuovi casi rispetto alla settimana precedente”; in 13 regioni si registra un aumento dei nuovi casi per un totale di 761, dai 169 del Lazio agli 8 della Sardegna. “Quale indicatore della diffusione del contagio abbiamo rivalutato la distribuzione geografica dei 15.089 casi attivi al 18 agosto, aumentati complessivamente di 1.528 unità (+11,3%) rispetto alla settimana precedente”, spiega Cartabellotta. E' emerso così che la Lombardia, seppure in calo relativo (-3,6%) e assoluto (-200) rispetto all'11 agosto, conta il 35,2% dei casi (5.314); un ulteriore 51,5% si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.789), Veneto (1.688), Lazio (1.359), Piemonte (897), Sicilia (722), Toscana (718) e Campania (596); i rimanenti 2.006 casi (13,3%) si sono verificati nelle restanti 11 regioni e nelle 2 province autonome, dagli 8 della Valle d'Aosta ai 340 della Puglia.

  • In aeroporti Lazio ieri 20 agosto 17 positivi

    All'aeroporto di Fiumicino nella giornata di ieri sono stati individuati 15 positivi e 2 all'aeroporto di Ciampino. Da inizio attività i casi positivi asintomatici individuati sono stati 64 di cui più della metà residenti fuori regione. Per quanto riguarda i drive-in della Regione Lazio nella giornata di ieri sono stati eseguiti 2.739 test per il COVID-19: sono così ripartiti: Forlanini 180, Casal Bernocchi 268, San Giovanni 205, Santa Caterina delle Rose 196, Via degli Eucalipti 96, Campus Bio-Medico di Roma 207, Labaro 205, Santa Maria della Pietà 241, Istituto Zooprofilattico 101, Genzano di Roma 214, Anzio 50, Viterbo Belcolle 59, Rieti 48, Palombara Sabina 124, Colleferro 80, Latina 124, Frosinone 54, Bracciano 225 Civitavecchia 61. L'elenco completo dei drive in della Regione Lazio su: https://www.salutelazio.it/elenco-tamponi-drive-in. Lo comunica l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

  • Ricciardi (Oms), focolaio a scuola? si valuta caso per caso

    “In caso di focolaio infettivo dentro la scuola si valuterà caso per caso, in certi basterà l'isolamento di una classe, in altri servirà la chiusura della scuola”. Così, in una intervista al quotidiano online, 'IlSussidiario.net' il consulente del ministero della Salute nella gestione dell'emergenza coronavirus, Walter Ricciardi. Una cosa che sta già accadendo in Francia e Germania e che non è un'opportunità così remota. “Non lo è - è la replica di Ricciardi - tanto più circola il virus, tanto più è probabile. Dobbiamo abbassare la circolazione del virus fuori dalla scuola, ed evitare di farcelo entrare dentro”.

  • Azzolina, la scuola riaprirà ma c'è chi sabota ripartenza

    Lucia Azzolina assicura che le scuole riapriranno dal 1/o settembre nonostante “sia in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che ripartano”. Lo dice il Ministro dell'Istruzione in un'intervista a La Repubblica. Quello che serve, è che “si prenda a remare tutti nella stessa direzione” spiega. Le scuole, ad oggi, riapriranno per tutti, in presenza, anche se i numeri del contagio dovessero peggiorare: “Tutti ci auguriamo che i dati migliorino. Dipende dai comportamenti. È una questione di responsabilità: individuale e collettiva - aggiunge -. Gli esami di Stato si sono svolti in sicurezza, nessun ragazzo si è ammalato. I nuovi contagi sono avvenuti in vacanza, non a scuola”. Riapertura il 1 settembre per chi deve recuperare e il 14 per tutti, “tranne Calabria Puglia e Sardegna che hanno deciso di riaprire dopo le elezioni. Tornare a scuola è fondamentale soprattutto per i ragazzi di famiglie fragili. Non farlo significherebbe lasciarli per strada: le criminalità e le mafie non aspettano altro”. In classe “bisogna rispettare le regole. Un metro di distanza. Se non ci sono le condizioni, nel rapporto spazio/numero di studenti, bisognerà usare le mascherine”. Nulla vieta poi “che il dirigente scolastico disponga, solo per la secondaria di secondo grado, la didattica a distanza per alcuni gruppi”. L'autonomia dei dirigenti “è molto ampia”. Si stanno pensando anche nuove misure a sostegno delle famiglie. Dei banchi con le ruote “si parla moltissimo a sproposito - commenta Azzolina -. Abbiamo comprato due milioni di banchi tradizionali e 450mila con le ruote su precisa richiesta dei dirigenti”. I banchi con le ruote “non sono indispensabili, sono molto migliorativi, però: sono più piccoli, funzionali, moderni. Favoriscono la didattica di gruppo, non frontale”. Rispetto al confronto con le parti sociali, “non è un mistero che i sindacati siano contrari al concorso con prova selettiva: vorrebbero stabilizzare i precari, immissione in ruolo per soli titoli. Ma sa la sorpresa qual è? Per 80 mila posti sono arrivate in totale 570mila domande. Di queste solo 64mila sono di docenti con almeno36 mesi di servizio. Le altre 506 mila sono di neolaureati o giovani docenti. I precari hanno diritti acquisiti, ma i giovani hanno diritto di accesso”. Non sono ammissibili “atteggiamenti che mirano a conservare potere e rendite di posizione”.

  • Gran Bretagna: debito pubblico supera per la prima volta 2mila mld sterline

    Il debito pubblico in Gran Bretagna supera, per la prima volta la soglia di 2mila miliardi sterline. A fine luglio, infatti, il debito pubblico si è attestato a 2.004 miliardi di sterline, 227,6 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il rapporto debito/Pil è stato pari al 100,5%, con un aumento di 20,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente. È la prima volta che supera il 100% dall'anno finanziario conclusosi nel marzo 1961.
    L'indebitamento pubblico del Regno Unito, escluse le banche del settore pubblico, si stima sia stato di 26,7 miliardi di sterline, 28,3 miliardi in più rispetto a luglio 2019 e il quarto più alto dall'inizio delle registrazioni nel 1993, ha affermato l'Office for National Statistics.

  • E19: Pmi manifatturiero a 51,7 ad agosto da 51,8 luglio, composito 51,6

  • Giappone: Pmi manifatturiero sale a 44,7 ad agosto, composito fermo a 44,9

    Migliora ad agosto l'andamento del settore manifatturiero in Giappone mentre soffre ancora il terziario. L'indice Pmi per il settore manifatturiero in agosto è salito a 44,7 da 43,9 di luglio, mentre quello per il settore dei servizi è sceso a 45 da 45,4 di luglio, secondo una lettura preliminare rilasciata da Ihs Markit. L'indice composito, una media ponderata tra il Pmi dei servizi e la produzione manifatturiera sono rimasti invariati suyi valori del mese precedente a 44,9. Una lettura superiore a 50 segnala un'espansione dell'attività del settore nel frattempo quello sotto indica un rallentamento. “L'attività commerciale giapponese ha continuato a contrarsi in agosto, secondo i dati flash Pmi, aggiungendo preoccupazioni per la profondità della recessione economica e il ritmo di ripresa con le condizioni che rimangono difficili per i produttori e fornitori a causa della pandemia Covid-19 “, ha affermato IHS Markit,

  • Francia: Pmi manifatturiero agosto scende a 49, sotto attese

    Rallenta l'attività manifatturiera e del settore privato in Francia ad agosto dopo il rialzo di luglio. Secondo la stima flash diffusa da Ihs Markit l'indice Pmi manifatturiero è sceso a 49 ad agosto da 52,4 di luglio e sotto le attese. L'indice dei servizi è sceso a 51,9 da 57,3 di luglio e il composito a 51,7 da 57,3 di luglio.

  • Germania: Pmi manifatturiero sale a 53 ad agosto, composito a 53,7

    L'attività commerciale in Germania è cresciuta a un solido, ritmo, anche se più lento, ad agosto, secondo gli ultimi dati degli indici Pmi diffusi da Ihs Markit . La perdita di slancio è stata limitata al settore dei servizi, dove l'indagine ha mostrato un forte calo delle nuove attività dall'estero. Il manifatturiero nel frattempo ha visto un' ulteriore accelerazione nella crescita sia della produzione che dei nuovi ordini. L'indice Pmi manifatturiero è salito a 53 da 51 di luglio, al massimo da 23 mesi, l'indice dei servizi è sceso invece a 50,8 da 55,6 di luglio e uil composito si attesta a 53,7 da 55,3 di luglio.

  • A Ats Milano oltre 19 mila richieste tamponi

    Sono più di 19 mila le richieste di tamponi arrivate all'Ats Metropolitana (quella che comprende Milano e Lodi) da persone rientrate dalle vacanze da Malta, Spagna, Croazia e Grecia da quando il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza che rende i controlli obbligatori. “Ogni evidenza ampiamente diffusa - ha detto al Giorno il direttore dell'Ats Walter Bergamaschi - avrebbe sconsigliato viaggi all'estero quest'anno, in particolare in Spagna”, aggiungendo che “abbiamo dovuto richiamare dalle ferie molti operatori per gestire questa nuova emergenza”. Nonostante questo, come ha sottolineato ieri il dg dell'assessorato al Welfare della Lombardia, Marco Trivelli, Milano è una anzi l' “unica zona critica” in cui risulta difficile fare i tamponi entro le 48 ore.

  • In Germania 1,427 nuovi casi

    IIn Germania il Robert Koch Institute riporta 1,427 nuovi casi di coronavirus, dopo il record di nuovi contagi di ieri (1707) mai così alto come ad aprile. I decessi sono 5 (ieri 10) e portano le vittime complessivamente a 9.253. Sulla base dei dati al 20 agosto, l'incidenza del virus resta particolarmente elevata in Baviera (+394 casi ieri), Renania del Nord-Westfalia (+395) e Baden-Wuerttemberg (+259). L'indice di contagio su 7 giorni è dell'1,14 ed è superiore o attorno all'1% da metà luglio. Secondo l'Rki questo è associato in gran parte al crescente numero di casi tra quanti tornano dalle vacanze.

  • In Pakistan 10 morti e 630 nuove infezioni

    Il Pakistan ha registrato 10 morti per Covid-19 e 630 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, secondo gli ultimi aggiornamenti del ministero della Salute. Ora il paese conta un totale di 291.588 casi e 6.219 decessi dovuti al coronavirus. Tra i pazienti, 273.579 (93,8%) sono guariti mentre sono 11.790 i casi attivi. Il numero di pazienti in condizioni critiche è 722.

  • Gran Bretagna: balzo sopra attese per vendite al dettaglio, +3,6% a luglio, +1,4% su anno

    Balzo oltre le attese delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna a luglio. Secondo i dati diffusi dall'Ufficio di statistica sono cresciute del 3,6% rispetto al mese precedente e dell'1,4% su anno. Le attese erano per una crescita dell'1,4% su mese e dello 0,1% su anno. Tornano ai livelli pre-pandemia.

  • Francia e Germania: no a lockdown nazionali

    La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron si sono dettti entrambi contrari a lockdown nazionali sostenendo che l’Europa ha bisogno di coordinare la sua strategia per evitare un altro duro colpo economico inferto dalla pandemia.

  • Record in Argentina, 8.200 casi in un giorno

    L'Argentina ha registrato ieri il più alto numero giornaliero di infezioni da coronavirus, con 8.225 nuovi casi. Lo ha resi noto il Ministero della Salute argentino. In totale il Paese sudamericano da 44 milioni di abitanti conta circa 321.000 contaminazioni e 6.517 morti. L'alto numero di nuovi contagi arriva tre giorni dopo una nuova grande marcia dell'opposizione nel centro di Buenos Aires per chiedere al Governo di porre fine alle misure di blocco, che i manifestanti vedono come un modo per limitare la libertà individuale.

  • America Latina, oltre 250mila i decessi totali

    L'America Latina e i Caraibi hanno superato ieri la soglia di 250.000 morti per coronavirus, secondo un conteggio basato sulle statistiche nazionali ufficiali. Quasi 6,5 milioni i contagi totali nella regione. Il Brasile ne è il paese più colpito, con 3,5 milioni di casi e oltre 112.000 morti. Il gigante sudamericano è secondo solo agli Stati Uniti nella classifica mondiale. Il Perù, dove i dati pubblicati ieri hanno mostrato un calo del 30% del Pil nel secondo trimestre, ha registrato oltre 26.000 morti. Il Messico conta 59.106 decessi.

  • Trump, vicini a vaccino, fatto grande lavoro

    “Siamo vicini al vaccino. avremo buone notizie a breve. Abbiamo fatto un lavoro fantastico” contro il coronavirus: “abbiamo salvato molte vite”. Lo afferma Donald Trump in un'intervista a Fox.

  • Libia, 244 casi in 24 ore

    Crescono ancora in maniera decisa i casi di coronavirus in Libia, che registra nelle ultime 24 ore altri 244 nuovi contagi portando a 9.707 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 173, i guariti a 1.047 e le persone attualmente positive passano a 8.487, con una distribuzione dei casi ormai in tutte le regioni del Paese. La situazione è critica nella maggior parte delle strutture sanitarie libica, segnalano i media locali. Il direttore dell'ufficio dei servizi sanitari del comune di Tripoli, Mohamed Abboud, ha fatto appello ai pazienti completamente guariti dalla malattia affinché donino plasma sanguigno ad altri individui che sono ancora infettati dal virus. Abboud ha affermato in un comunicato stampa che gli eventi sociali sono la ragione principale della diffusione della malattia. Il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie ha annunciato che ogni individuo guarito dal virus potrebbe contribuire al recupero di almeno sei persone al mese, donando plasma sanguigno per cure cliniche tramite trasfusione a pazienti infetti.

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