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Coronavirus, ultime notizie. Toti: creare area bianca. Medici: non fare errori dell’estate. Domani incontro governo- Pfizer

● Usa, oltre 4 milioni di contagi a novembre
● Studio Molinette, ecografia polmone diagnostica Covid
● Francia dovrà rivedere limite 30 fedeli in chiesa
Scuola, superiori verso il rientro il 7 gennaio
Coronavirus, il punto: newsletter
Brusaferro: «Curva contagi decresce, no raduni a Natale: le notizie di ieri 28 novembre



  • Medici: non fare errori estate, virus ora circola di più

    “Non ripetere gli errori dell'estate: il virus circola ancora, e in maniera molto più forte rispetto all'estate, quando uscivamo da due mesi di lockdown totale. Continuiamo a limitare gli spostamenti a quelli necessari e a rispettare le misure igieniche di prevenzione”. E l'appello del presidente della Federazione degli Ordini dei medici Filippo Anelli, che ha appena avuto un'interlocuzione informale con il ministro della Salute Roberto Speranza.

  • Toti, creare anche «area bianca»

    Introdurre una “zona bianca” per le Regioni in base al rischio covid per consentire “un Natale un po' più libero all'economia e alla socialità”. E' la proposta al Governo del presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti. “Oltre alle Regioni in area gialla forse è opportuno inserire quelle in area bianca, per consentire ulteriori libertà come i ristoranti aperti alla sera o la possibilità di seguire la messa di mezzanotte, dove il Covid ce lo consente”, spiega Toti.
    “Penso sia più opportuno consentire un Natale un po' più libero visto che è un pezzo importante dell'economia del Paese, e se dovremo fare qualche altro sacrificio lo faremo a gennaio, tanto con il virus dovremo conviverci per tutta la primavera, quindi nella formula del 'ferma e riparti' è bene tenere un equilibrio tra benessere economico e contenimento del virus”, conclude Toti

  • Vittoria dei vescovi francesi sul numero di fedeli

    I vescovi francesi vincono il primo round: il Consiglio di Stato ha dato loro ragione e adesso il governo ha “un massimo di tre giorni” per correggere il decreto che limita a 30 il numero massimo di fedeli alle cerimonie religiose per contrastare la diffusione del Covid-19. La regola è in vigore da ieri, con l'inizio della fase di “alleggerimento” del lockdown in Francia. Il giudice dei ricorsi al Consiglio di Stato ha ravvisato nello sbarramento imposto dall'esecutivo al numero di presenze alle funzioni religiose “una violazione grave e manifestamente illegale” alla libertà di culto. Tale “plafond”, ha statuito il massimo organo giurisdizionale amministrativo del Paese, è “sproporzionato rispetto all'obiettivo di proteggere la salute pubblica”. A far ricorso davanti alla giustizia amministrativa era stata, con toni molto decisi, la Conferenza episcopale di Francia, che aveva denunciato una misura “non necessaria, sproporzionata e discriminatoria”. Per i prelati della chiesa francese, più opportuno sarebbe mettere un limite in questo periodo di alleggerimento del lockdown al 30% della capacità globale di accoglienza di ogni luogo di culto. Giovedì, preparando il ricorso, i vescovi avevano riferito di aver “sperato” in una rettifica da parte del primo ministro, ma la correzione non è stata fatta. L'associazione tradizionalista cattolica Civitas, che è all'origine dell'iniziativa del ricorso, aveva sottolineato ieri che “se la chiesa parigina di Saint-Sulpice con i suoi 6.170 metri quadrati può accogliere soltanto 30 persone, siamo a 205 metri quadrati a persona, mentre per i negozi il limite è stato fissato a 8 metri quadrati”. In mattinata 3 messe sono state celebrate stamattina a Saint-Sulpice, e tutte con ben più delle 30 persone autorizzate dal decreto. Lunedì pomeriggio è in programma nella sede del governo un incontro dei rappresentanti della conferenza episcopale francese con il premier Jean Castex, alla presenza del ministro dell'Interno Gérald Darmanin e del direttore generale della Sanità Jerome Salomon.

  • Il Libano allenta le misure da domani

    A partire da domani, il Libano allenterà le misure restrittive imposte due settimane fa dopo l'ondata di casi da coronavirus nel tentativo di alleviare l'economia in previsione delle festività natalizie. Lo riferiscono le autorità. Il Paese “aprirà gradualmente da lunedì” per dare una tregua ai cittadini e alle imprese prima del Natale e delle vacanze di fine anno, ha detto il ministro della Sanità ad interim, Hamad Hassan. I ristoranti apriranno al 50% della loro capacità, ma bar e nightclub rimarranno chiusi e i matrimoni saranno vietati, mentre il coprifuoco notturno inizierà dalle 23 invece delle 17. Anche le scuole riapriranno, ma alcune classi faranno ancora la didattica a distanza, ha spiegato il ministro dopo la riunione con la task force anti-coronavirus. Hassan ha poi avvertito che il pericolo di un aumento dei contagi esiste ancora e che i risultati sperati per arginare il virus grazie alle restrizioni non saranno noti per diversi giorni. Da febbraio, il Paese ha registrato oltre 125.000 casi di Covid-19 e circa 1.000 decessi.

  • 44 positivi in casa riposo nel Foggiano, morta 95enne

    Sono risultati positivi al Covid 39 ospiti e 5 operatori sanitari della casa di riposo per anziani “La Collina” di Accadia (Foggia). A quanto si apprende, sette anziani con patologie pregresse sono stati ricoverati al policlinico di Foggia. E' deceduta un'anziana di 95 anni positiva al Covid che aveva già un quadro clinico molto compromesso. “La situazione nel paese è sotto controllo - afferma il sindaco Agostino De Paolis - abbiamo provveduto a chiudere le scuole e i mercati cittadini già da due settimane. Attualmente ad Accadia ci sono 37 casi di positività ma nessuno desta particolari preoccupazioni”, conclude.

  • Sassoli, se affrontato con Usa forse migliori risultati

    “Se avessimo affrontato la battaglia del Covid con gli Usa forse avremmo avuto migliori risultati”. Lo dice il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli parlando della nuova amministrazione presidenziale americana. “Mi sembra che con Biden - aggiunge - vi siano segnali interessanti di una ripresa della collaborazione con l'Europa”.

  • Quarto screening Vo' Euganeo: Crisanti, adesione altissima

    “Abbiamo avuto una adesione altissima, intorno al 90%”: Andrea Crisanti, responsabile del Dipartimento di Biologia Molecolare dell'Università di Padova, si dice soddisfatto parlando con l'ANSA dell'affluenza a Vo' per il quarto 'giro' di test sulla popolazione. L'obiettivo era quello di valutare, a distanza di sei mesi, se i 160 abitanti che avevano mostrato la presenza di anticorpi da Covid avessero ancora lo stesso livello di immunizzazione. “Nel giro di due settimane - sottolinea Crisanti - avremo i risultati”. Vo' contò il 21 febbraio la prima vittima per Covid in Italia.

  • 19 decessi in Trentino Alto Adige

    Sono 19 i decessi covid in Trentino Alto Adige (12 in Trentino e 7 in Alto Adige). I laboratori dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 3.482 tamponi e registrati 437 nuovi casi positivi. 273 persone con Covid-19 sono ricoverate, altre 36 in terapia intensiva. In Trentino i nuovi casi positivi sono 265, circa due terzi dei quali (188) identificati da attività di contact tracing o screening: tra di loro ci sono 148 asintomatici seguiti a domicilio, come pure 67 pauci sintomatici, 3 piccolissimi (meno di 2 anni) e 64 ultra settantenni.

  • Manifestazione per difesa sanità pubblica a Madrid

    Migliaia di medici e infermieri hanno sfilato a Madrid a sostegno del sistema sanitario pubblico spagnolo. Secondo gli organizzatori, circa 10.000 persone hanno risposto all'appello della piattaforma Marea Blanca, mentre la prefettura di Madrid non ha ancora fornito i propri dati. Brandendo cartelli con scritto “una sanità 100% pubblica” e “basta contratti spazzatura”, i manifestanti sono scesi in piazza soprattutto per la tutela del sistema sanitario pubblico gestito dalla regione di Madrid, criticata per la mancanza di investimenti in uno degli epicentri della pandemia in Spagna, e per reclamare contratti precari e salari più bassi che in altre regioni. La manifestazione è avvenuta due giorni prima dell'inaugurazione dell'ospedale delle pandemie di Madrid, costruito in pochi mesi dalla regione per alleviare il peso sugli ospedali della capitale. Ma in molti tra il personale sanitario temono che il nuovo ospedale, che potrà accogliere fino a 1.000 pazienti, possa assorbire risorse destinate agli altri nosocomi. Con 1,6 milioni di contagi dall'inizio della pandemia e oltre 44 mila morti, la Spagna è uno dei Paesi europei più colpiti dal Covid-19.

  • Vaccino. Ricciardi: ne sconsiglio l’obbligatorietà

    «Ho consigliato di non renderlo obbligatorio, e molti colleghi sono d'accordo su questa strada, ma di promuoverlo in maniera molto forte, di informare in maniera molto chiara, di far capire la sicurezza di immunogenicità quando sarà ovviamente approvato”. Così Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute, in merito al vaccino anti-Covid intervenendo alla trasmissione 'L'aria di domenica', il talk di La7 condotto da Myrta Merlino.

  • Allarme di Fauci in Usa: troppi spostamenti, ci sarà un’ondata dopo l’altra

    Gli americani devono prepararsi ad affrontare “un'ondata dopo l'altra” di Covid-19, dopo che a milioni si sono spostati e poi hanno fatto ritorno a casa per la festività del Thanksgiving. Parola del principale consigliere medico del governo Usa, Anthony Fauci. «Potremmo aspettarci un'ondata dopo un'altra ondata» in due o tre settimane, ha detto il virologo.

  • Covid in Lombardia: meno ricoveri in terapia intensiva e più tamponi

    In Lombardia diminuiscono i ricoverati sia nei reparti (-216, in totale ora sono 7.400) che in terapia intensiva (-12, in totale 907). Il numero dei tamponi effettuati è 28.434 e 3.203 sono i nuovi positivi, con un rapporto che scende a 11,2% (ieri era 12,3%). I decessi registrati in un giorno sono 135. I guariti/dimessi sono 756. Per quanto riguarda le province, ci sono 973 nuovi positivi nella Città metropolitana di Milano, di cui 386 a Milano città, 649 a Monza, 152 a Varese, 215 a Como e 322 a Brescia. 138 a Bergamo, 72 a Cremona, 84 a Lecco, 58 a Lodi, 121 a Mantova, 167 a Pavia, 174 a Sondrio.

  • Coldiretti: senza brindisi di mezzanotte nelle feste colpo da 1,4mld

    Il taglio dei brindisi di fine anno a tavola per effetto del coprifuoco, della chiusura dei ristoranti e dei limiti ai festeggiamenti nella case rischia di dare il colpo di grazia ai consumi di vino e spumanti che nel 2020 fanno registrare un crollo fuori casa del 40% per una perdita complessiva di quasi 1,4 miliardi di euro. Emerge da una stima della Coldiretti sull'impatto dell'estensione del coprifuoco delle 22 alle feste di Natale a Capodanno nonchè della chiusura di tutti i bar e ristoranti alle 18 anche nelle regioni meno a rischio come le gialle. Per l'Italia il 2020 si chiuderà con un taglio stimato pari al 4,6% delle esportazioni di vino e bollicine rispetto all'anno precedente per effetto del calo negli Stati Uniti (-2% a valore) e Germania (-3%,), i due principali consumatori di vino italiano all'estero. Ad essere danneggiata - sottolinea la Coldiretti - è soprattutto la vendita di vini di alta qualità che trova un mercato privilegiato di sbocco in bar, alberghi e ristoranti.

  • Dati regionali: in Lombardia morti Covid in aumento

    Tra le regioni che registrano il maggior numero di test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore ci sono Lombardia (3.203), Veneto (2.617), Campania (2.022), Piemonte (2.021), Lazio (1.993), Emilia Romagna (1.850), secondo i dati del ministero della Salute. La Lombardia fa segnare anche 135 vittime - sui 541 totali in Italia - in aumento rispetto ai 119 di ieri.

  • Ad Hong Kong nuova ondata: oltre 100 casi al giorno

    L’Hong Kong Center for Health Protection (CHP) ha segnalato 115 casi confermati di Covid-19 oggi, che portano il numero totale nella città a 6.238. I nuovi casi confermati riguardano 109 infezioni trasmesse a livello locale, mentre le altre sei provengono da fuori. Tra i casi “locali”, per 24 la fonte del contagio è ignota, mentre gli altri 62 sono legati ad un centro di danza dove si registrano sinora 479 infezioni.

  • Il totale dei casi di Covid in Italia sfiora il milione e 600mila

    Il totale dei casi di Covid in Italia è ora di 1.585.178, le vittime sono 54.904.Gli attualmente positivi sono 795.771 (+6.463), i guariti o dimessi 734.503

  • Vaccino Pfizer: domani incontro governo-azienda

    Si terrà domani un incontro tra governo, commissario Domenico Arcuri e rappresentanti della Pfizer per parlare del vaccino contro il coronavirus, secondo quanto si apprende.

  • In lieve calo i pazienti in terapia intensiva

    Sono 3.753 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 9 meno di ieri, secondo i dati del ministero della Salute. Nei reparti ordinari si trovano invece ora 32.879 persone, 420 in meno nelle ultime 24 ore.

  • Ministero Salute: invariato il rapporto tra positivi e tamponi

    Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati effettuati 176.934 test per il coronavirus, oltre 45 mila meno di ieri, con il consueto calo del weekend. Il rapporto tra positivi e tamponi è invariato all'11,7%, secondo i dati del ministero della Salute.

  • I dati di oggi

    Sono 20.648 i test per il coronavirus risultati positivi nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 541.

  • Sci, lavoro ridotto per 3.900 a Compagnie des Alpes

    La Compagnie des Alpes, società francese che gestisce molte stazioni sciistiche in Europa, farà lavorare con orari ridotti 3.900 dipendenti a causa della chiusura delle seggiovie e dei parchi di divertimento durante le vacanze di Natale, causa Covid. Lo ha annunciato stamane l'amministratore delegato, Dominique Marcel in un'intervista a Les Echos. "2.500 persone", principalmente lavoratori stagionali, subiranno la riduzione a causa della chiusura delle seggiovie nelle stazioni sciistiche, ha detto Marcel. L'estensione della chiusura dei parchi di divertimento come Parc Asterix o Futuroscope, gestiti dalla Compagnie des Alpes, porterà meno lavoro per "quasi 1.400 persone", ha aggiunto. Lo stesso Ceo ha giudicato la situazione "incomprensibile". Nelle stazioni sciistiche, l'industria aveva "negoziato un protocollo estremamente rigoroso" per evitare una situazione del genere, afferma. "Ci sarà un incontro domani con il premier per discutere della situazione", ha detto Marcel. Il fatturato della Compagnie des Alpes ha già subito un deficit di 240 milioni di euro dopo la chiusura del 30 settembre, "una diminuzione del 28%" del fatturato annuo, ha spiegato l'amministratore.

  • Gentiloni, vaccini Ue arriveranno a tutti insieme

    “L'Ue ha prenotato da sei case farmaceutiche 6 milioni di dosi. Tra queste ce ne sono 3 che sono nella fase più avanzata. A gennaio è possibile che si comincino ad avere in Europa le prime dose di vaccini. E arriveranno contemporaneamente a tutti i Paesi europei. Il negoziato è stato fatto per tutti dalla commissione. E questo garantisce parità nella distribuzione”. Lo ha detto il commissario Ue agli affari Economici, Paolo Gentiloni intervistato da Lucia Annunziata a Mezz'ora In Più su Rai3. “Se ci sono un milione di dosi, in Italia ne arriveranno 135 mila, in Germania un quota x e così via”.

  • Studio Molinette, ecografia polmone diagnostica Covid

    Una ecografia del polmone può diagnosticare la polmonite da Covid 19 già in Pronto soccorso. Lo ha stabilito uno studio dell'ospedale Molinette di Torino, appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Annals of Emergency Medicine, in base al quale l'aggiunta dell'ecografia polmonare, eseguita insieme alla visita medica, ha permesso di identificare correttamente casi di polmonite da COVID-19 - quasi il 20% - tra quanti erano stati erroneamente catalogati, in base al risultato del primo tampone naso-faringeo, come negativi.

  • Hong Kong, chiude tutte le scuole per aumento contagi

    Il governo The Hong Kong chiude tutte le scuole e sospende tutte le classi in presenza per un nuovo aumento di casi di coronavirus.

    Un tram a Hong Kong, passeggeri con mascherina
  • Bologna, morto prete punto di riferimento missionario

    E' morto don Tarcisio Nardelli, prete bolognese molto conosciuto in città. Aveva 83 anni ed era ricoverato in ospedale dopo essere risultato positivo al Covid. Dopo anni passati in Tanzania alla missione della chiesa bolognese, era ancora il punto di riferimento missionario della diocesi. Era parroco al Cuore Immacolato di Maria di Borgo Panigale. Due anni fa fece discutere la sua iniziativa di inviare una copia del Vangelo ad alcuni esponenti politici per protestare contro la mancata approvazione dello Ius Soli e chiedendo politiche più incisive per l'accoglienza. Nell'Arcidiocesi di Bologna, nell'ultimo mese sono morti cinque preti, tre dei quali con il Covid

  • Vaia, situazione confortante ma non è tempo lassismo

    “L'attuale confortante situazione ci dice ancora una volta di più: moderazione, programmazione, attenzione”. Così il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, facendo il punto sulla situazione Covid. “Come a maggio quando avvertivamo che non era il caso di abbandonarsi ad atteggiamenti di lassismo e invitavamo i giovani a non ascoltare i cattivi maestri e di fare attenzione alle riaperture e soprattutto alla fatidica data del 14 settembre( riapertura delle scuole e connessa problematica dei trasporti) oggi ribadiamo che non è il tempo del rilassamento” sottolinea Vaia aggiungendo: “Ai tanti italiani che hanno finora applicato con rigore e serenità le regole oggi dico 'non fidiamoci del nemico'. È in difficoltà ma pronto a colpire i più fragili. Continuiamo nella nostra lotta, conquistando sul campo sempre più spazi di agibilità sociale. Dico anche però che bisogna accompagnare i cittadini con azioni di sistema che intervengano sui nodi strutturali. Ieri trasporti e scuole, oggi territorio. Evitare che gli ospedali vengano occupati in maniera inappropriata, evitare la corsa affannosa ed affannata verso di essi”. Per Vaia “dobbiamo tornare alla programmazione come strumento di governo, a tutti i livelli. Potenziare, per davvero, il territorio, dare strumenti performanti ed innovativi ai nostri operatori. Innovare nelle scuole di specializzazione, orientarle ai nuovi bisogni che nascono nella medicina di prossimità”.

  • Ricoverato sindaco Latina, “tornerò presto a casa”

    Al sindaco di Latina Damiano Coletta è stata riscontrata una polmonite in fase iniziale e si è deciso per un ricovero prudenziale al presso l'ospedale Santa Maria Goretti. Il primo cittadino era in isolamento domiciliare da martedì dopo essere risultato positivo al Covid-19 in seguito a un tampone rapido, diagnosi poi confermata anche dal successivo tampone molecolare. “Oggi mi sono sottoposto a tac polmonare - spiega lo stesso Sindaco Coletta - ed è stata evidenziata una polmonite in fase iniziale. Quindi, su indicazione dei sanitari del Goretti e dopo un consulto con la Dott.ssa Miriam Lichtner, Responsabile del reparto di Malattie Infettive, si è deciso per un ricovero prudenziale per consentire di effettuare una terapia antivirale che può essere somministrata solo in ambiente ospedaliero. In questi giorni ho ricevuto tantissimi messaggi di auguri e a coloro che mi hanno manifestato vicinanza va il mio più sentito ringraziamento. Colgo l'occasione per rassicurare tutti: tornerò presto a casa”.

  • Genitori Piemonte contro dad, pronti a mail bombing

    I genitori degli studenti torinesi costretti ancora a seguire le lezioni a distanza si preparano alla protesta contro la decisione della Regione Piemonte di proseguire con la dad anche per gli studenti di seconda e terza media nonostante si sia passati dalla zona rossa a quella arancione. “Riaprono i negozi al dettaglio e i ragazzini non tornano in classe? Chiediamo che la Regione Piemonte rimuova immediatamente questa restrizione”, è l'appello lanciato dai genitori degli studenti, che minacciano di bombardare di mail il governatore Cirio. Su change.org una petizione a favore delle lezioni in presenza sta raccogliendo migliaia di adesioni. Anche la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo 'Tommaseo' Lorenza Patriarca, che è anche consigliera comunale del Pd, interviene sulla vicenda con una lettera indirizzata al presidente della Regione. “Le chiedo di spiegare ai miei 312 studenti di seconda e terza media in Dad perché mai dovrebbero continuare ad osservare le disposizioni di legge e seguire le lezioni a distanza, invece di scendere tutti in strada seguendo l'esempio di Anita e Lisa che protestano per chiedere di dare priorità alla scuola. Come educatore le chiedo di chiarire le ragioni della sua scelta”, scrive la preside.

  • Recovery, Amendola: maggioranza coesa sulla governance

    “La maggioranza lavora coesa sulla governance del Recovery plan, come voluto da Bruxelles e secondo i tempi stabiliti”. Lo dichiara il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola interpellato sul vertice di governo che si è svolto ieri sulla governance del Recovery. “Tra gli elementi richiesti dalla Ue c'è la definizione di una struttura che garantisca l'immediata attuazione del Piano di ripresa e resilienza per evitare inutili e dannosi ritardi nel rilancio del Paese. Invieremo al Parlamento la proposta del governo così come abbiamo fatto, unici in Europa, per le linee guida del piano. L'allarme reale - osserva - è rappresentato dal veto di Polonia e Ungheria che rischia di far slittare le scadenze per tutti e 27 i Paesi”.

  • Sconti e regali Natale, torna shopping a Milano

    Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione e sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l'arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.

    Corso Vittorio Emanuele a Milano di nuovo affollato oggi alla riapertura dei negozi
  • Marche, Acquaroli negativo al Covid

    “Il risultato del tampone è negativo. Questo non significa nulla per me, poiché devo aspettare il tempo necessario sperando di non diventare positivo e resterò in isolamento”:a comunicarlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, attraverso la propria pagina Facebook. “Tutti coloro che sono venuti in contatto con me nella scorsa settimana possono ritenersi tranquilli” aggiunge. Il governatore si era sottoposto al test dopo la positività al Covid della moglie, come aveva comunicato lui stesso qualche giorno fa.

  • Papa, più sobrietà e attenzione a chi ha bisogno

    Augurando a tutti, al termine dell'Angelus, “un buon cammino di Avvento”, papa Francesco ha affermato: “Cerchiamo di ricavare del bene anche dalla situazione difficile che la pandemia ci impone: maggiore sobrietà, attenzione discreta e rispettosa ai vicini che possono avere bisogno, qualche momento di preghiera fatto in famiglia con semplicità. Queste tre cose ci aiuteranno tanto”.

  • Vaccino Iran avrà il nome 'martire Fakhrizadeh'

    Il capo dell'unità del governo per la lotta al coronavirus, Alireza Zali, ha annunciato che il vaccino contro il coronavirus prodotto in Iran, “che è stato realizzato grazie agli sforzi dell'esperto e ricercatore nucleare Mohsen Fakhrizadeh - assassinato lo scorso 27 novembre - e dei suoi colleghi ha raggiunto la fase di test sugli esseri umani”. Il vaccino - ha aggiunto - prenderà il nome di “Martire Fakhrizadeh” in memoria dello scienziato. Intanto sono 389 i nuovi decessi legati al coronavirus in Iran, portando il bilancio totale a 47.875. Nelle ultime 24 ore, 12.950 persone sono risultate positive al virus, portando il numero dei contagi a 948.749. Lo ha annunciato la portavoce del ministero della Salute Sima Lari, aggiungendo: “Circa 5.859 degli infetti sono in terapia intensiva e altri 658.292 sono guariti. 6.081.952 test sono stati effettuati finora nel Paese”.

  • Record in Giappone, 2.688 casi in 24 ore

    Il Giappone registra il suo record di nuovi casi dall’inizio della pandemia: 2.688 contagi in un solo giorno. Lo ha annunciato il ministero della Salute nipponico. Picco anche dei ricoveri (440) nelle terapie intensive del Paese che da giorni ha annunciato di temere una terza ondata dell'epidemia. Dei nuovi casi, 561 sono stati segnalati a Tokyo che per il secondo giorno registra un record di contagi a quota 40.210.

  • Liguria con Rt a 0,76. Toti: spero ristoranti aperti a cena

    Con la regione tornata in zona gialla e un Rt (indice di contagio) a «0,76, il migliore in Italia», il presidente della Liguria Giovanni Toti spera che dal Governo arrivi l'indicazione di poter tenere aperti i ristoranti la sera nel periodo natalizio. Domani alle 17 con i colleghi delle Regioni e i presidenti delle Province autonome esamineranno le misure da adottare nel prossimo Dpcm.

  • Folla in centro Torino per negozi aperti

    Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento. In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.

    A Milano e Torino finisce l'austerity, torna lo shopping
  • Francia dovrà rivedere limite di 30 fedeli in chiesa

    Il Consiglio di Stato francese ha ordinato al governo di rivedere entro tre giorni il suo decreto che limita a 30 persone il numero di fedeli autorizzati a partecipare alle cerimonie religiose. “Il Primo ministro deve modificare, entro tre giorni le disposizioni, adottando misure strettamente proporzionate per vigilare sui raduni e le riunioni negli edifici di culto”, ha deciso il più alto tribunale amministrativo francese. Secondo la Corte il limite non è proporzionato con i rischi di contagio da Covid. Il pronunciamento è arrivato dopo che venerdì la Conferenza episcopale della Francia aveva depositato ricorso presso il Consiglio di Stato contro la decisione del governo.

  • Maggioranza francesi non intende farsi vaccinare

    La maggioranza dei francesi non intende farsi vaccinare contro il Covid-19, quando un vaccino sarà disponibile: lo indica un sondaggio della società Ifop per il Journal du Dimanche. Il 59% dice che non andrà sicuramente o probabilmente a farsi vaccinare, contro il 41% che si dice pronto a farlo. La stessa percentuale del 59% dice di preferire un vaccino prodotto in Francia rispetto ad uno preparato all'estero, indica il sondaggio.

  • 2.617 nuovi positivi e 33 morti in 24 ore

    Sono 2.617 i positivi in Veneto nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale dei contagiati da inizio pandemia a 143.589. Attualmente sono positive 79.711 persone. I deceduti salgono di 33 unità, portando il totale a 3.677.

  • Spallanzani: 238 ricoverati, finora 1355 dimessi

    In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 238 pazienti positivi al tampone per il covid. In terapia intensiva sono 39 i pazienti ricoverati. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.355. È quanto emerge dal bollettino di oggi dell'istituto.

  • Fonti, si valuta ridurre Dad superiori da dicembre

    Potrebbe avviarsi una riduzione graduale della didattica a distanza per le superiori già da dicembre, forse dal 14. E' l'ipotesi su cui si starebbe discutendo nel governo e che sarebbe caldeggiata in particolare da M5s e Iv. L'orientamento prevalente è riportare tutti in classe, nelle zone gialle, non prima del 7 gennaio. Ma nelle aree a più basso contagio, dove ad oggi per le superiori c'è didattica a distanza al 100%, i liceali potrebbero gradualmente rientrare a scuola già dalla metà di dicembre, magari riducendo la percentuale della Dad. Il confronto è aperto in vista del varo del nuovo dpcm: tutte le scelte, viene sottolineato, sia quelle su dicembre che quelle su gennaio, dipenderanno dai dati del contagio.

  • In Germania 1.042.700 casi confermati

    In Germania i casi confermati sono 1.042.700, i decessi 16.123.

  • Russia, 26.683 nuovi casi

    La Russia registra 26.683 casi e 459 morti nelle ultime 24 ore. Ieri i nuovi contagi erano stati 27.100 e i decessi 510.

  • Scuola:719 mila tornano in classe,oltre 3 mln restano in Dad

    Per effetto del declassamento cromatico di alcune regioni, rimangono da domani con la didattica a distanza 3.320.958 alunni mentre rientrano in classe 719 mila. Il calcolo lo fa Tuttoscuola. Restano infatti a casa collegati con i loro professori in dad 2.734.012 studenti degli istituti della secondaria di secondo grado, oltre a circa 507mila alunni del primo ciclo nelle zone rosse rimaste (Campania, Toscana e Abruzzo), per un totale complessivo di 3 milioni e 241mila ragazzi. A questi vanno però aggiunti 79.995 alunni di seconda e terza media del Piemonte: il governatore Cirio, nonostante la Regione sia diventata zona arancione, ha deciso di tenere ancora questi studenti in DaD. In Calabria e in Lombardia, passate dal rosso all'arancione, da lunedì ritorneranno a seguire le lezioni in presenza circa 719mila alunni, per la maggior parte delle classi seconde e terze di scuola secondaria. In Campania dal 25 novembre sono tornati a scuola solo i più piccoli, ovvero i bambini della scuola dell'infanzia e della prima classe della scuola elementare; è stato infatti prorogato fino al 7 dicembre il regime di didattica a distanza dalla seconda classe della scuola primaria.

    Tra gli alunni che seguiranno le lezioni in presenza ci saranno anche 164.140 alunni con disabilità, mentre altri 97.540, quasi tutti di scuola secondaria di II grado, dovranno seguire l'attività da casa, a meno che non vogliano frequentare anche da soli le lezioni preparate per loro a scuola. Con il rientro in classe degli alunni, non saranno più 362mila i docenti che dai primi di novembre erano stati costretti a seguire i loro alunni a distanza: saranno infatti 331.557 quelli che continueranno a farlo da casa. Saranno in classe anche 110.091 docenti di sostegno, mentre 60.288 loro colleghi seguiranno gli alunni affidati in altra forma.

  • Usa, dal 30 novembre coprifuoco a San Francisco

    La città americana di San Francisco ha annunciato da domani 30 novembre un coprifuoco e altre restrizioni a causa di un aumento dei casi di coronavirus. Le attività non essenziali saranno chiuse e le riunioni vietate dalle 22 alle 5: una misura che rimarrà in vigore fino al 21 dicembre, come ha annunciato ieri sera il sindaco London Breed. Anche la contea di San Mateo vicino a San Francisco è interessata dalle stesse misure.

  • In Usa oltre 4 milioni di casi a novembre

    Negli Usa a novembre sono stati superati i 4 milioni di nuovi casi di coronavirus, oltre il doppio rispetto al mese di ottobre. Lo rileva il New York Times sulla base dei dati aggiornati ad oggi, sabato 28 novembre, e sottolineando come nel lungo weekend del Thanksgiving molti Stati non pubblichino i dati. Attualmente la media è di 170 mila nuovi casi al giorno, con oltre 1 milione di casi nell'ultima settimana che porta il numero dei contagi dall'inizio della pandemia a oltre 13 milioni.

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