Attualità

Coronavirus oggi. Olanda: proteste a Rotterdam, la polizia spara. Locatelli: ipotesi 5 mesi intervallo per dose booster

Una delle ipotesi per contenere ulteriormente il contagio e accelerare sulla terza dose “potrebbe essere quella di ridurre l’intervallo tra il compimento del ciclo vaccinale primario e la dose booster da sei a cinque mesi”. Lo ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli

Coronavirus: bollettino del 19 novembre 2021
  • Olanda: proteste a Rotterdam, la polizia spara, due feriti

    Alta tensione nel centro di Rotterdam durante una protesta contro il lockdown per il Covid. Gli agenti hanno sparato e almeno due persone sono rimaste ferite, ha detto la polizia, secondo quanto riferisce l’emittente olandese Nos. Non si conoscono ancora le circostanze dell’incidente. In precedenza, gli agenti avevano già sparato colpi di avvertimento.

    Proteste di manifestanti contro le misure restrittive anti-Covid a Rotterdam (Epa)

  • Usa, ok Cdc a booster vaccini Pfizer-Moderna a adulti

    Dopo il disco verde della Food and Druf administration (Fda), anche la commissione di esperti del Center for desease control and Prevention (Cdc) ha votato a favore dell’allargamento della possibilita’ di fare il booster del vaccino anti Covid di Pfizer e Moderna a tutti gli adulti, raccomandandolo in particolare a quelli dai 50 anni in su.

  • Locatelli, considerare obbligo per alcune categorie

    “Si possono considerare forme di obbligo vaccinale per alcune categorie professionali, in particolare chi assiste o è a contatto con il pubblico, ad esempio forze ordine, dipendenti della pubblica amministrazione e insegnanti, pur essendo queste categorie connotate da un’alta percentuale di vaccinazione”. Così il coordinatore del Cts Franco Locatelli ha risposto a Sky Tg24 sull’obbligo del vaccino sottolineando che quella di estenderlo a tutti è “un’opzione estrema”

  • Spagna, Seat crea zona per non vaccinati in mensa

    La casa automobilistica Seat ha abilitato una zona specifica per non vaccinati nella mensa aziendale del suo stabilimento di Martorell (Catalogna, Spagna), in modo da evitare contatti stretti con i vaccinati e ridurre il rischio di contagi: lo hanno riportato Catalunya Radio e altri media iberici. Questa misura di separazione non è obbligatoria, aggiunge la radio pubblica catalana, ed è stata presa in accordo con i sindacati. “Non vogliamo identificare o escludere nessuno, ci mancherebbe altro, e non possiamo proibire che mangino in mensa, ma la responsabilità ci porta a prevenire e agire in anticipo visto l’evolversi della situazione, sempre nei limiti della convivenza e del rispetto di chi si è vaccinato e di chi no”, ha affermato alla radio Cadena Ser Matías Carnero, presidente del comitato aziendale di Seat. Secondo la stessa emittente, i lavoratori che sono soliti mangiare nella mensa aziendale sono gli impiegati della parte amministrativa della casa automobilistica. Il tasso di lavoratori di Seat vaccinati supera il 96%.

  • Locatelli, ipotesi 5 mesi intervallo per dose booster

    Una delle ipotesi per contenere ulteriormente il contagio e accelerare sulla terza dose “potrebbe essere quella di ridurre l’intervallo tra il compimento del ciclo vaccinale primario e la dose booster da sei a cinque mesi”. Lo ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli a SkyTg24 sottolineando comunque che l’Italia “mantiene una delle situazioni più favorevoli in tutta Europa”. I dati, ha aggiunto, “destano attenzione e vanno valutati con tutta la cautela del caso, ma non c’è preoccupazione estrema. E’ un momento in cui va posta la massima attenzione e ognuno di noi deve fare la propria parte”.

    Franco Locatelli presidente del consiglio superiore di sanità (Ansa)

  • Vaccino: media, ministero tedesco spinge per uso di Moderna

    Il ministero della Salute tedesco vuole limitare la distribuzione del vaccino Pfizer-Biontech per smaltire il vaccino Moderna attualmente a disposizione negli stock di scorta. E’ quanto riporta Spiegel che ha preso visione di una lettera del ministero della Salute tedesco. Da lunedì il vaccino Pfizer-Biontech non sarà più distribuito agli enti predisposti alla vaccinazione nelle quantità precedenti ma sarà razionato. Questa decisione suscita però l’ira dei ministri della Salute dei Laender. “Irresponsabile”, ha definito il comportamento il ministro della Salute Clemens Hoch della Renania Palatinato. Le persone, sostiene, hanno ricevuto prima e seconda dose con Pfizer-Biontech e ora convincerle a passare ad un altro vaccino per la terza dose non sarà facile. La misura “può avere effetti negativi in questa situazione epidemiologicamente già difficile”, continua Hoch.

  • La Sassonia chiude bar e discoteche e disdice mercatini

    La Sassonia chiuderà bar e discoteche e saranno disdetti i mercatini di Natale. Lo ha annunciato l'amministrazione regionale di Michael Kretschmer. A parte le biblioteche, chiuderanno anche le istituzioni culturali e dedicate al tempo libero. Con un indice di contagio settimanale di 539,6 pazienti il 2G non basta più, ha affermato il governatore, spiegando però che nella sua regione non ci sarà un lockdown.

    “La causa di quello che sta succedendo in Sassonia è senza alcun dubbio la bassa quota di vaccinati nel Land”, ha spiegato Kretschmer, in conferenza stampa annunciando l’inasprimento delle misure anticovid. Il Land ha la quota più bassa del paese, 57,6 per cento. Su base federale la quote è di 67,9% (doppia dose). Tuttavia, ha spiegato ancora il ministro-presidente, anche i vaccinati sono ancora a rischio nella pandemia: “Un terzo dei ricoverati in Sassonia è protetto dal vaccino”. Il Land è da settimane fra quelli più colpiti dall’aumento esponenziale del contagio e ha già segnalato da giorni di avere le strutture sanitarie al limite.

    Il premier dello Stato della Sassonia Michael Kretschmer (foto Ansa/Clemens)

  • Oggi in Francia 21.220 contagi e 57 decessi

    Salgono i casi di covid in Francia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 21.220 contagi e 57 decessi. Ieri i contagi erano 20.366. Secondo il bollettino sanitario, al momento vi sono 7.940 ricoverati per il coronavirus, di cui 1.353 in terapia intensiva. Ieri ricoveri e terapie intensive erano rispettivamente 7.787 e 1.333. Il tasso di positività al test sale al 4,2 per cento. Al momento il 75% della popolazione ha ricevuto due dosi di vaccino, mentre oltre 5 milioni di persone hanno avuto anche una terza dose di richiamo.

  • Per l’Ecdc Italia tra Paesi con trend in aumento

    Nelle previsioni Covid pubblicate dall’Agenzia europea per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), l’Italia rientra tra i Paesi con trend in crescita per ricoveri ospedalieri, ammissioni nelle terapie intensive, e decessi. Si legge in un rapporto dell’Ecdc, e relativo alla settimana 45 (terminata con domenica 14 novembre), per i 30 Paesi Ue/See, in cui figura un livello di allerta complessivo per i contagi “molto alto” (8,3 su 10), con stime in crescita per una ventina di Paesi, tra cui l'Italia. Per l'Italia (tra il 21-27 novembre) sono stimati 69.434 nuovi casi, 2.224 nuove ospedalizzazioni, e 500 nuovi morti.

    Per approfondire: Quarta ondata, ecco il quadro Paese per Paese: dalla Francia alla Romania

  • Francia, raccomandata la terza dose per gli over-40

    Dinanzi alla recrudescenza del coronavirus, le autorità sanitarie francesi raccomandano di estendere il richamo vaccinale, la cosiddetta ’terza dose’, agli over-40. In una nota diffusa oggi, la Haute Autorité de Santé (HAS) raccomanda di effettuare il richiamo a sei mesi dalla prima dose. “Gli studi - sottolinea HAS - suggeriscono in effetti un beneficio per questa fascia d’età”. Ad oggi, in Francia, la dose di richiamo è aperta unicamente agli over-65 e alle persone vulnerabili a rischio. Dal 15 dicembre la terza dose sarà necessaria per estendere la validità del loro pass sanitario. A partire dal primo dicembre, il richiamo diventerà accessibile anche alla fascia 50-64 anni mentre non era sinora previsto per le altre fasce d'età. “Non mi stupirebbe che si vada progressivamente verso dei richiami vaccinali per tutti gli adulti che sono stati vaccinati, è il senso della storia”, ha detto il presidente Emmanuel Macron, a margine di una missione nel nord della Francia.

  • Germania, bonus da 5.000 euro per parasanitari

    C’è anche un bonus per il personale infermieristico e parasanitario delle case di cura per anziani e degli ospedali tedeschi, fra le misure annunciate in questi giorni in Germania, per contrastare l’emergenza Coronavirus. E oggi il ministro Jens Spahn, in carica ancora per poche settimane, ha affermato che un premio del genere dovrebbe essere sui “5.000 euro più qualcosa”. Poche centinaia di euro non farebbero che contribuire alla frustrazione già fortissima nella categoria che in prima linea contro il Covid, alla quarta ondata è arrivata decimata ed esausta.

    Il bonus è previsto anche per il personale che si occupa di tenere pulite le strutture sanitarie. Si tratta degli stessi gruppi di persone che saranno obbligati a fare il vaccino anticovid - sempre stando ai provvedimenti annunciati ieri dopo la conferenza Stato Regioni - in quanto “a contatto con soggetti vulnerabili”. Proprio l'enorme sforzo richiesto finora ai parasanitari ha comportato il taglio di 4.000 posti di terapia intensiva ultimamente, secondo i dati forniti dall'associazione Divi: questo sarebbe dovuto ai moltissimi infermieri che si sono licenziati o hanno ridimensionato l’orario di lavoro a causa dello sfinimento.

    Due cittadini tedeschi con mascherina anti-Covid aspettano davanti a un centro di vaccinazione nella città di Monaco, nel sud della Germania, il 15 novembre 2021, in mezzo a un’ondata di infezioni durante la pandemia di Coronavirus (foto Afp/Stache)

  • Vaccini, la Puglia riapre 50 hub e punta su medici e 300 farmacie

    Verranno riattivati circa 50 hub vaccinali, ai quali si aggiungeranno circa 300 farmacie, gli hub aziendali e l’azione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta: così la Regione Puglia riorganizza la propria campagna vaccinale anti Covid per accelerare sulla somministrazione delle terze dosi e raggiungere chi invece ancora non si è sottoposto nemmeno ad una dose. A presentare in conferenza stampa la nuova fase della campagna vaccinale sono stati il governatore Michele Emiliano e il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro. Mediamente, le Asl dovranno garantire almeno 26mila somministrazioni al giorno. “Non abbiamo problemi di scorte di vaccini, al momento abbiamo 800mila dosi a disposizione e ne arriveranno altre 300mila”, ha garantito Montanaro.

  • Bonomi: Confindustria sostiene obbligo vaccinale

    “Confindustria è sempre stata per l’obbligo vaccinale, abbiamo preso atto che la politica aveva difficoltà a trovare una sintesi riguardo ad un provvedimento così impattante dal punto di vista sociale, e per questo si è pensato al green pass. Oggi l’Austria sta introducendo l’obbligo vaccinale, segno che se non si comprende cosa vuole dire metter in sicurezza la comunità, poi arrivano i provvedimenti d’imperio”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea generale di Assindustria Veneto Centro oggi al Geox di Padova.

  • Sondaggio YouGov: in Europa largo sostegno a Green pass obbligatorio

    Il passaporto vaccinale - il Green Pass, com’è noto in Italia - riscuote sostanzialmente un largo sostegno in Europa, stando ad un recente sondaggio YouGov citato dal Guardian. Si tratta del progetto annuale ’YouGov-Cambridge Globalism Project’ secondo cui la maggioranza degli interpellati in tutti i 10 paesi europei presi in considerazione dal campione, appoggiano l’idea del passaporto vaccinale obbligatorio per eventi affollati. Per quanto riguarda invece l’accesso a bar, ristoranti e palestre, un maggior numero di interpellati risulta favorevole rispetto a chi vi si oppone non per tutti i 10 Paesi ma per la gran parte di questi. Allo stesso tempo però dall’indagine emerge inoltre una frustrazione crescente nei cittadini, sia verso la performance dei governi nell’affrontare la pandemia, sia rispetto alle restrizioni anti-Covid in generale.

    Per approfondire: Green pass, dai guariti alla durata: ecco cosa potrebbe cambiare

  • Report Commissario Covid, oltre 6,7 mln over 12 senza prima dose

    Sono 6.707.713 le persone over 12 in attesa della prima dose di vaccino anti-Covid in Italia. E’ quanto emerge dal report settimanale della Struttura del commissario straordinario all’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, aggiornato a questa mattina. In particolare, nella fascia d’età 40-49 anni sono 1.382.150.

    Il Commissario straordinario all'emergenza Covid Generale Francesco Paolo Figliuolo all'assemblea nazionale Federmanager 2021. Roma, 12 novembre 2021 (foto Ansa/Cimaglia)

  • Milano si prepara al 18mo sabato consecutivo di proteste No Green pass

    Milano si prepara al 18esimo sabato consecutivo di protesta No Green pass in una routine che, da fine estate, ormai accompagna i fine settimana sotto il Duomo. Nonostante alla Questura non sia arrivata alcuna richiesta di preavviso di corteo, dalle chat si rinnova l’invito “a tutti” a partecipare alla protesta, con ritrovo alle 17 in piazza Fontana. Le forze dell’ordine sono pronte a gestire anche in questo caso i manifestanti che continuano a radunarsi nel cuore della città.

    Sciolto il Coordinamento che trattava con la questura sul percorso del corteo, la protesta rimane comunque attiva sulle chat dei vari canali Telegram dove si chiede una “vasta partecipazione”. “Denunce, intimidazioni, Fogli di via, Daspo, perquisizioni non ci fermeranno. La repressione della Forza ondulatoria (espressione con cui i no green pass indicano le forze dell’ordine ndr) può solo rafforzare la nostra sete di democrazia. Voi siete gabbia, noi siamo oceano”, si legge nell’ultimo video pubblicato in uno dei canali Telegram.

  • Indicazioni Ema su pillola Merck, entro 5 giorni e no in gravidanza

    Arrivano le indicazioni dell’Agenzia europea del farmaco Ema sulla pillola antivirale molnupiravir per il trattamento di Covid-19, sviluppata da Merck Sharp & Dohme (Merck in Usa e Canada) in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics. La terapia, secondo la consulenza emessa dal Comitato per i medicinali a uso umano Chmp dell’ente regolatorio Ue, dovrà cominciare “il prima possibile” dopo la diagnosi, ed “entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi”.

    Il farmaco, che è disponibile in capsule, dovrà essere assunto “2 volte al giorno per 5 giorni”. Il suo utilizzo “non è raccomandato in gravidanza”. E l’allattamento al seno “deve essere interrotto durante il trattamento e per 4 giorni dopo il trattamento”. Questi in sintesi alcuni dei contenuti principali dell’’Advice’ rilasciato dal panel di esperti sull’uso di Lagevrio* (noto anche come MK 4482). Il parere, si legge in una nota Ema, è stato emesso per supportare le autorità nazionali dei vari Stati membri che potrebbero decidere su un possibile utilizzo precoce del medicinale prima dell’autorizzazione europea all’immissione in commercio, ad esempio in contesti di emergenza, alla luce dell’aumento dei tassi di infezione e dei decessi dovuti a Covid in tutta l’Ue.

  • Il Regno Unito registra 44.242 nuovi casi e 157 decessi

    Il Regno Unito registra oggi 44.242 nuovi casi di Covid e 157 decessi, secondo quanto comunicato dalle autorità sanitarie. Ieri i nuovi contagi rilevati erano stati 46.807, e 199 le vittime ufficiali.

  • Speranza: «Preoccupato? Solo un irresponsabile non lo sarebbe»

    Al ministro della Salute Roberto Speranza è stato chiesto se fosse preoccupato per la situazione attuale. La risposta è stata “Solo un irresponsabile non lo sarebbe” per poi aggiungere che “siamo dentro la quarta ondata. L’Italia non può pensarsi fuori”.

  • Rezza, «accorciare intervallo per terza dose non avrebbe effetti negativi»

    “A livello internazionale quasi tutti i Paesi attendono i 6 mesi dal completamento del ciclo primario per il booster” vaccinale anti-Covid. “Accorciare un po’ questo intervallo non avrebbe effetti negativi e potrebbe accelerare la campagna. E’ sicuramente un elemento da valutare con una certa attenzione”. Lo ha spiegato Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di regia.

    Rezza: comportamenti prudenti e completare dose vaccinale col richiamo
  • Brusaferro, «in netto aumento terze dosi, ma solo 40% over 80 ha fatto richiamo»

    C’è una crescita netta “delle terze dosi di vaccino anti-Covid. E’ importante sottolineare, però, che nelle fasce di età over 80, che sono le più fragili rispetto a possibili effetti sulla salute quando contraggono l’infezione, la percentuale di persone che ha fatto la terza dose non supera il 40%”. Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio Covid-19 della Cabina di regia. Brusaferro ha quindi sottolineato la “necessità di fare la terza dose, soprattutto per queste persone più fragili, ma anche per altre categorie come i trapiantati. Ricordando che si tratta delle categorie che hanno cominciato la vaccinazione già all’inizio di quest’anno”.

  • Indicazioni Ema su pillola Merck, entro 5 giorni e no in gravidanza

    Arrivano le indicazioni dell’Agenzia europea del farmaco Ema sulla pillola antivirale molnupiravir per il trattamento di Covid-19, sviluppata da Merck Sharp & Dohme (Merck in Usa e Canada) in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics. La terapia, secondo la consulenza emessa dal Comitato per i medicinali a uso umano Chmp dell’ente regolatorio Ue, dovrà cominciare “il prima possibile” dopo la diagnosi, ed “entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi”. Il farmaco, che è disponibile in capsule, dovrà essere assunto “2 volte al giorno per 5 giorni”. Il suo utilizzo “non è raccomandato in gravidanza”.

  • Brusaferro, «casi in costante aumento fra i 6-11 anni, segnalati anche ricoveri»

    “C’è un incremento di casi, coerente con tutte le altre fasce d’età, al di sotto dei 12 anni, dove oggi non c’è la vaccinazione. E in particolare tra 6-11. Sempre in questa fascia d’età, ma parliamo di numeri molto piccoli, c’è un piccolo segnale che mostra come l’aumentata circolazione in questa fascia d’età, sebbene con eventi rari, vengono segnalati anche dei ricoveri”. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di regia.

  • Burioni, ’qualunque decisione Governo prenda, la prenda subito’

    “Qualunque decisione il Governo voglia prendere per fronteggiare l’emergenza, mi permetto un solo consiglio: la prenda subito senza esitazioni e ritardi”. Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “L’esperienza - sottolinea - ci ha insegnato duramente che le mosse più efficaci sono quelle che anticipano il virus, non quelle tardive”. E in un altro ’cinguettio’ aggiunge il suo “consiglio ai politici: non dite scemenze sul Covid perché - ammonisce - a differenza di quelle che dite su altri argomenti, queste comportano un problema: si viene smentiti dai fatti al massimo entro 3 settimane”.

  • Piemonte, 4 decessi e 538 nuovi casi, crescono ricoveri in terapie ordinarie, +14

    L'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 538 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 230 dopo test antigenico), pari allo 1,0% di 52.757 tamponi eseguiti, di cui 45.407 antigenici. Dei 538 nuovi casi gli asintomatici sono 283 (52,6%). I casi sono 240 di screening, 218 contatti di caso, 80 con indagine in corso. Crescono ricoveri in terapie ordinarie, +14

  • Germania, Aeronautica per trasferire i malati gravi

    Il governo tedesco ha confermato oggi in conferenza stampa a Berlino che due pazienti tedeschi, ricoverati in Baviera per il Covid, sono stati trasferiti nei giorni scorsi in Italia nelle strutture sanitarie di Bolzano e a Merano. Il carico sulle terapie intensive in Germania sta provocando la necessità di spostare i pazienti anche fra distretti e regioni all’interno del territorio federale e stando alla Bild anche l’Aeronautica militare. La cancelleria ha dato incarico al ministero della Difesa e all’Aeronautica “di dare sostegno al trasferimento dei pazienti di terapia intensiva (5-10 alla settimana) all’interno del Paese”. Il che vuole dire che gli elicotteri A400M devono trasportare pazienti gravemente ammalati in regioni meno colpite dal Covid.

  • Ecdc, in Ue 81,2% adulti con una dose, 76,4% con ciclo completo

    Nell’ultimo rapporto sul Covid dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) pubblicato ieri sera, relativo alla settimana conclusa il 14 novembre, la percentuale di chi ha ricevuto almeno una dose nell’Ue/See era dell’81,2% tra gli adulti di età pari o superiore a 18 anni e del 69,6% nella popolazione totale. Il tasso di vaccinazione completa è stato del 76,4% nella popolazione totale. La distribuzione stimata media dal 25 ottobre al 7 novembre 2021 delle varianti preoccupanti era del 99,9% per la Delta.

  • Premier Baviera, «senza vaccino obbligatorio non ne usciremo»

    Per uscire dalla pandemia si dovrà rendere obbligatorio il vaccino anti Covid. Il premier bavarese e leader della Csu, Markus Soeder, si distanzia dalla linea ufficiale di partito e rompe gli indugi: “Credo che alla fine non si potrà eludere l’obbligo di vaccinazione generale. Altrimenti non usciremo mai da questa spirale infinita dell’orribile coronavirus”.

  • Vaccini: da martedì Israele vaccina bambini 5-11 anni

    Israele comincerà a vaccinare i minori da 5 a 11 anni a partire da martedì prossimo. Lo ha annunciato il premier Naftali Bennett dopo l’arrivo nel Paese - con una settimana di ritardo sul previsto - delle dosi del vaccino Pfizer dosate per quella fascia di età. “Sono consapevole che ci sia una certa sensibilità su questo argomento. Ci sono molte persone che hanno paura di vaccinare i bambini e queste non sono necessariamente dei no-vax o chi crede alle teorie cospirazionistiche. La mia risposta a queste preoccupazioni è: totale trasparenza”.

  • Sicilia, da lunedì terza dosa per target 40-59 anni

    Partiranno lunedì 22 novembre, in Sicilia, le somministrazioni della terza dose di vaccino anti-Covid per il target 40-59 anni. Lo ha disposto l’assessorato regionale alla Salute in base all'ultima circolare del commissario nazionale per l’emergenza Covid-19.

  • Quasi 7 mln di over 12 senza alcuna copertura anti-Covid

    Sono 6.707.713 le persone di età superiore ai 12 anni che in Italia non hanno alcuna protezione vaccinale contro il Covid. E’ quanto emerge dal report diffuso dall’ufficio commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo. In particolare 2.535.928 di over 50 non hanno ancora fatto la prima dose.

  • Influenza: medici famiglia, «curva 4 volte superiore a ultimi 15 anni»

    “La curva di esordio dell’influenza, come dimostrano i dati di Influnet , è quattro volte superiore rispetto agli ultimi 15 anni. La linea di partenza, alla 42esima settimana, pare altissima. E si tratta di una epidemia stagionale particolarmente diffusiva, come avevamo già previsto da settembre”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione medici di medicina generale (Fimmg), sottolineando che negli studi dei medici di famiglia “stiamo vedendo molte epidemie familiari: parte il bambino poi seguono tutti gli altri.

  • Vicegovernatore Friuli Venezia Giulia: con numeri che abbiamo siamo già zona gialla

    «La zona gialla c’è già, con i numeri di ieri e indipendentemente da quelli di oggi. I numeri non sono un’opinione. Bisogna capire qual è la tendenza». Lo ha detto il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia, con delega alla Sanità, Riccardo Riccardi, a margine di un incontro all’ospedale di Cattinara, confermando la dichiarazione del governatore Fedriga (leggi sotto, ndr). Alla richiesta di un commento sul fatto che il Friuli Venezia Giulia ha evitato la zona gialla per tre ricoveri, Riccardi ha risposto: «Non possiamo interpretare le conseguenze alle regole, ci sono delle regole e queste applichiamo e basta».

  • In Friuli Venezia Giulia 533 nuovi casi e 5 decessi

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.313 tamponi molecolari sono stati rilevati 494 nuovi contagi con una percentuale di positività del 5,94%. Sono inoltre 14.985 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 39 casi (0,26%). Si registrano 5 decessi: un uomo di 87 anni e uno di 64 entrambi di Trieste deceduti in ospedale, una donna di 80 anni di Trieste deceduta in ospedale, una donna di 94 anni di Udine deceduta in ospedale e un uomo di 91 anni di Gorizia deceduto nel proprio domicilio. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 194. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

  • In Veneto 1.283 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 1.283 i nuovi casi Covid registrati in Veneto nelle ultime 24 ore per un totale di 497.612 da inizio pandemia. Sono i dati del bollettino regionale indicati dal presidente del Veneto Luca Zaia nel punto stampa dalla sede della Protezione civile di Marghera. Sono invece 19.267 gli attuali positivi; nessun decesso comunicato per lo stesso arco temporale. In salita (+8) i ricoveri a 421 in totale di cui 357 in reparto e 64 in terapia intensiva (+2).

  • Ordinanza sindaco Arezzo, mascherine obbligatoria in centro storico

    Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha firmato l’ordinanza con cui dispone l’utilizzo obbligatorio della mascherina, anche all’aperto e anche laddove sia possibile il rispetto del distanziamento minimo di un metro, in alcune aree del centro storico e nella zona del mercato settimanale. Questo obbligo scatta dal venerdì alla domenica compresi e nei giorni festivi e prefestivi dell’arco temporale 20 novembre - 9 gennaio. Sono sempre fatte salve le esenzioni all’uso della mascherina previste dalla normativa vigente.
    I motivi che hanno portato il primo cittadino di Arezzo, si spiega dal Comune, ad adottare questo provvedimento a tutela della salute pubblica sono legati agli eventi programmati nell’ambito della Città del Natale e all’appuntamento del sabato di via Giotto e via Raffaello Sanzio, che si caratterizzeranno per afflusso di turisti, cittadini, visitatori e acquirenti.

  • Fedriga, obbligo è come licenziare i no vax

    «La conseguenza dell’obbligo vaccinale è che dovremmo licenziare gli italiani che non si vaccinano?». Se lo è chiesto Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, rispondendo alle domande di “Un giorno da pecora” sull’introduzione di un obbligo in Italia analogo a quello in Austria. «Cerchiamo piuttosto di accompagnare il Paese magari con un’informazione più puntuale. Il grande nemico da sconfiggere non sono i no vax incalliti, ma la paura, da sconfessare attraverso appunto l’informazione», ha concluso Fedriga.

  • Vaccini: 130mila prime dosi in una settimana

    Nell’ultima settimana sono state somministrate poco meno di 130mila dosi di vaccino anti covid, circa 18.500 al giorno. Il dato è contenuto nell’ultimo report del governo aggiornato a questa mattina dal quale emerge che per la quarta settimana consecutiva le prime somministrazioni restano sostanzialmente stabili e non riescono a superare le 200mila in 7 giorni: nel report del 12 novembre erano infatti poco più di 115mila, 103 in quello della settimana precedente e 184mila in quello del 29 ottobre. Complessivamente sono state somministrate in una settimana 1.317.580 dosi, con una media giornaliera di poco più di 188mila.

    Per approfondire:Vaccini in tempo reale

  • Pregliasco: «Ipotizzare ritorno a smart working Pa»

    «Non sarebbe male un ritorno allo smart working nella Pubblica amministrazione fino a primavera». È l’ipotesi lanciata dal virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano, in merito a provvedimenti operativamente efficaci per contenere la nuova curva dei contagi da Covid 19. Il ritorno al lavoro da casa di una gran massa di persone, secondo il virologo, potrebbe essere «tra le cose da fare e da pensare in questa fase di preoccupazione. Ora - sottolinea l’esperto - bisogna ragionare ad ampio spettro per vedere le soluzioni accettabili» che riducano contatti e occasioni di contagio.

  • Fedriga: da prossima settimana Friuli sicuramente in giallo

    «La settimana prossima saremo sicuramente in zona gialla a meno che non ci sia una riduzione drastica delle ospedalizzazione ma non credo proprio». Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, intervenendo a ’Un giorno da pecora’.«Sono preoccupato in entrambi i ruoli: purtroppo in questo momento», da presidente del Friuli Venezia Giulia e da presidente delle Regioni. «Oggi abbiamo 533 positivi, speriamo ci sia una stabilizzazione della curva, ma quello che mi preoccupa sono le ospedalizzazioni. Noi confiniamo con Slovenia e Austria, se noi avessimo gli stessi vaccinati della Slovenia, avremmo gli stessi numeri. Stiamo tenendo grazie ai vaccini», aggiunge.

    Il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. (ANSA)

  • Oggi in Abruzzo 181 nuovi contagi e 1 morto

    Sono 181 (di età compresa tra 2 e 87 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 85661. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso e sale a 2574 (si tratta di 72enne della provincia di Chieti). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 79.789 dimessi/guariti (+111 rispetto a ieri). Lo comunica l'Assessorato regionale alla Sanità. Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 3298 (+69 rispetto a ieri), nel totale sono ricompresi anche 621 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall'inizio dell'emergenza, sui quali sono in corso verifiche. Sono 84 i pazienti (-6 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 11 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 3203 (+102 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

  • Medici famiglia: «Su forniture terza dose Regioni viaggiano a diverse velocità»

    «Non credo ci saranno problemi nelle forniture di vaccini per la terza dose» anti-Covid. “Quello che è certo è che le Regioni vanno a più velocità. Alcune, in particolare al Sud, hanno più dosi disponibili, con un residuo positivo tra quelle consegnate e quelle somministrate. Le Regioni che hanno una riserva stanno accelerando sui richiami come accade in Campania: solo poche settimane fa risultavano 9 milioni di dosi consegnate e 8 mln somministrate». A dirlo Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione medici di medicina generale (Fimmg), secondo il quale «il vero problema, per una campagna efficace e senza intoppi sui richiami, è la programmazione. Un aspetto in cui il ruolo dei medici di famiglia è fondamentale». In questa fase, avverte, «si rischiano differenze di accesso tra le diverse regioni. E questo può creare confusione. E dà anche spago ai no vax che possono contestare che in una regione tutti sono invitati a fare il richiamo, mentre in altre, dove la disponibilità è minore, si continua con limiti per fasce di età e categorie».

  • Moratti (Welfare Lombardia): disponibili ad accogliere pazienti tedeschi

    «Memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere, mettendo a disposizione ricoveri in area medica e in terapia intensiva». Lo scrive sul suo profilo Facebook, la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. «Ho chiesto alla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia di attivarsi in tal senso - aggiunge la vicepreside Moratti - visto che gli ospedali tedeschi sono alle prese con una drammatica emergenza di posti letto ospedalieri, con le terapie intensive prossime al collasso».

  • Pregliasco: «Raggiungere 88% vaccinati per una sorta di immunità»

    «Se vogliamo raggiungere una sorta di immunità di gregge> contro Covid-19, «pur sapendo che non ci si arriva, i dati ci indicano la necessità di raggiungere un 88% di vaccinati». Lo sottolinea il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano. Una percentuale ancora distante. «Siamo un po’ sotto perché - evidenzia il virologo - abbiamo un 10% di bambini che non possono ad oggi vaccinarsi e un altro 10% di popolazione vaccinabile che non si è ancora vaccinata. Quindi questo valore ci allontana dall’obiettivo di questo modello matematico».

  • Fda: ok terza dose con Moderna o Pfizer per adulti oltre 18 anni

    La Food and Drug Administration statunitense (Fda) ha dato l’ok per la somministrazione del vaccino Moderna ai maggiori di 18 anni. Lo annuncia la stessa società. Anche Pfizer ha annunciato che la Fda prenderà analogo provvedimento per il suo vaccino. L’annuncio, è stato specificato, è previsto per oggi.

  • Zaia: «Secondo previsioni tra 15 giorni in Veneto 100 pazienti in terapia intensiva»

    «Con il trend attuale le nostre previsioni confermano che tra 15 giorni avremo 100 pazienti in terapia intensiva. Vero è che oggi gli ultimi dati ci dicono che il trend di contagi è un po’ in calo, rispetto ai giorni scorsi: nelle ultime 24 ore abbiano avuto 1.283 positivi, con 19.297 positivi in isolamento». Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa.

    Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia. (ANSA/NICOLA FOSSELLA)


  • Covid, Sassoli: «Reintrodurre voto a distanza all'Europarlamento»

    A partire dalla prossima settimana, gli eurodeputati potranno tornare a partecipare a dibattiti e votazioni a distanza. È la proposta avanzata oggi dal presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, in risposta all’aumento dei casi positivi al Sars-CoV-2 in tutta Europa. In una e-mail a tutti gli eurodeputati, Sassoli ricorda che «nelle ultime due settimane, la situazione epidemiologica generale all’interno dell’Unione si è deteriorata, con un aumento dei casi e dei ricoveri ospedalieri registrati ovunque». «Negli ultimi giorni - continua Sassoli - ho ascoltato le preoccupazioni sollevate da molti di voi. Ho anche consultato il segretario generale e il Servizio medico per preparare una risposta che possa essere la migliore possibile in vista di nuovi sviluppi. Durante la Conferenza dei presidenti di oggi, ho proposto, a partire dalla prossima settimana, la reintroduzione della partecipazione a distanza in Parlamento. Una volta che la proposta sarà approvata, i deputati potranno partecipare a distanza ai dibattiti e alle votazioni in plenaria e nelle commissioni».

  • Baviera annulla tutti i mercatini di Natale

    La Baviera ha annullato tutti i mercatini di Natale a causa della situazione dei contagi da coronavirus in Germania. Inoltre, i club, i bar e tutti i ristoranti della vita notturna saranno nuovamente chiusi. Lo ha annunciato il presidente del Land Markus Söder dopo una riunione del suo gabinetto a Monaco di Baviera. Lo riporta lo Spiegel. La Baviera introduce anche restrizioni di contatto per le persone non vaccinate: possono incontrarsi un massimo di cinque persone di due nuclei familiari. I bambini di età inferiore ai 12 anni, così come quelli che sono stati vaccinati, non sono inclusi.

    Per approfondire:Nuove misure in Germania. Austria in lockdown generale, da febbraio vaccino obbligatorio

  • Esperto Oms anti-fake, «Sì a terza dose anticipata, nessun rischio»

    «È meglio ’rischiare’ di vaccinare uno con il titolo alto che non vaccinare uno con il titolo basso, quindi sì all’anticipo della terza dose». Così Aureliano Stingi, ricercatore in Biologia molecolare e Oncologia genetica e ’fact checker’ contro le fake news dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). «Dalla mia conoscenza della letteratura a livello immunologico non cambia nulla - prosegue Stingi - ma non devo stabilirlo io. È però come spostare la prima e seconda dose, ognuno ha fatto come voleva e bene o male siamo arrivati tutti allo stesso punto». Dunque, l’ipotesi di accorciare il richiamo a 5 mesi dalla fine del primo ciclo, invece che dopo 6 mesi, secondo il ricercatore non cambia molto: «Trenta giorni a livello immunologico sono nulla, il corpo non se ne rende conto».

  • Petrolio: greggio in picchiata su quarta ondata Covid, Wti sotto 76 $

    Petrolio in picchiata di fronte ai timori di nuovi lockdown che potrebbero frenare la domanda globale di energia e la ripresa economica. Verso metà seduta i future sul Wti di gennaio sono in calo del 3,2% a 75,9 dollari al barile. Trend ancora peggiore per il Brent del Mare del Nord, stesso mese, che scambia a 78,5 dollari (-3,4%), ai minimi da inizi ottobre. Entrambi si avviano a chiudere la quarta settimana consecutiva di ribassi. E questo mentre le principali superpotenze, in testa Usa e Cina, continuano a valutare il rilascio di una parte delle riserve nazionali di greggio per calmierare i prezzi della benzina, segnati in questi mesi dalla corsa dell'inflazione.

  • Pregliasco, «Green pass a 9 mesi buona mediazione»

    Una durata del Green pass a 9 mesi potrebbe essere la mediazione operativo-tecnica accettabile fra i 12 mesi, che ormai sono troppi, e i 6 mesi del dato scientifico, che indicano una riduzione dell’efficacia” della protezione conferita dal vaccino anti-Covid. Lo dice all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano. Una durata del certificato “a 6 mesi potrebbe creare problemi organizzativi e gestionali”, ragiona l’esperto, ricordando che il Green pass che si ottiene vaccinandosi “non è un aspetto scientifico nel senso stretto, ma è un qualcosa che dichiara l’avvenuta effettuazione” del vaccino, “una risposta protettiva che comunque permane nel tempo”.

  • In Toscana 518 nuovi casi, età media 43 anni, 3 decessi

    In Toscana sono 518 i nuovi casi Covid (508 confermati con tampone molecolare e 10 da test rapido antigenico), che portano il totale a 296.464 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 281.354 (94,9% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 10.191 tamponi molecolari e 19.446 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,7% è risultato positivo. Sono invece 9.038 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 5,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 7.746, +2,7% rispetto a ieri.

  • Regione Fvg, lo diciamo da tempo, misure al confine

    “Io lo dico dal gennaio 2020, dalla prima stesura della prima ordinanza”, occorrono “misure” per regolamentare i confini a causa della pandemia. Lo ha detto il vicegovernatore Fvg con delega alla Sanità, Riccardo Riccardi, rispondendo a una domanda sull’aumento del contagio nella Provincia di Bolzano e in Fvg causato dal movimento frontaliero. Per Riccardi, “è mancata una solidarietà europea, cioè i meccanismi di sicurezza di sorveglianza sanitaria sono stati molto diversi tra i Paesi. Non credo sia accettabile che ci siano Paesi che non consentono agli italiani di andare in determinati momenti, e adesso ognuno fa quello che vuole”.

  • Fontana, Lombardia resta in zona bianca, molto soddisfatto

    “Buona notizia, ancora per una settimana siamo in zona bianca. Sono molto soddisfatto ma con particolare attenzione e la guardia sempre alta, perché non possiamo distrarci. Però questo dimostra che le vaccinazioni sono un’importante barriera e questa è una cosa che bisogna ripetere fino alla nausea”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un convegno al Pirellone. Alla domanda se la zona bianca resterà anche nella settimana successiva alla prossima, il governatore ha risposto: “Io penso di sì sulla base dei numeri che abbiamo oggi ma il virus è imprevedibile”.

    Per approfondire/ Incubo chiusure, Regioni in pressing: restrizioni solo per i non vaccinati

  • Mattarella, Covid allarma, dovere responsabilità non finito

    “Il virus continua a provocare allarme. Non si è esaurito il nostro dovere è di responsabilità, soprattutto verso i più deboli. Siamo riusciti a realizzare una ripresa economica e i vaccini sono stato la nostra difesa, hanno consentito le riaperture. La ricerca è stata un grande esempio di collaborazione mondiale. Abbiamo visto una larga adesione alla campagna vaccinale che ha visto la quasi totalità degli italiani vaccinarsi per proteggere sè stessi e gli altri”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in occasione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.“ La ricerca ha mostrato la sua indispensabilità”. Si è registrata “una larga adesione alla campagna di vaccinazione” anti-Covid, “che ha visto la quasi totalità degli italiani comprendere la necessità di proteggersi e di proteggere, vaccinandosi, la libertà e le opportunità proprie e degli altri”.

    Per approfondire/ Epidemia in ripresa: zone gialle inevitabili, l'attendismo gioca a favore del virus

  • Green Pass: Sibilia, rafforzarlo già da inizio di dicembre

    “Il confronto tra i decessi di novembre 2020 e 2021 è chiaro: i vaccini stanno salvando tante vite. Ed è necessario evitare che la situazione precipiti come in altri Paesi UE. Vanno ascoltati subito i presidenti di Regione e il green pass va rafforzato già ad inizio dicembre”. È quanto scrive sui social il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

    Il sottosegretario all’interno Carlo Sibilia.. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

  • Costa, «valutiamo dati settimanalmente, presto per parlare di strette»

    “Io credo che dobbiamo monitorare con attenzione settimana per settimana quelli che sono i dati. Ad oggi complessivamente i dati riferiti alle terapie intensive e agli ospedalizzati sono ancora tutto sommato positivi e ci permettono un controllo, dopo di che valuterei”. Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sulla sollecitazione da parte delle Regioni che, visti i contagi da Covid 19 in crescita, chiedono di prendere decisioni in tempi brevi riguardo a eventuali divieti per i non vaccinati.

  • Spagna: non vaccinato 60% dei pazienti in terapia intensiva

    Circa il 60% delle persone attualmente ricoverate in terapia intensiva per Covid in Spagna “non sono vaccinate”: lo ha affermato la ministra della Sanità, Carolina Darias, in un’intervista concessa alla televisione pubblica Tve. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, nei reparti di terapia intensiva spagnoli ci sono attualmente 457 pazienti Covid (un tasso d’occupazione del 5%). “La distribuzione territoriale (di ricoverati non vaccinati e vaccinati) non è esattamente uguale”, ha precisato la ministra. “In alcune regioni (la percentuale) è più alta, in altre più bassa)”. Secondo Darias, il messaggio fondamentale comunque non cambia: “Il vaccino protegge”.

  • Bundesrat approva nuove restrizioni all’unanimità

    Il Bundesrat tedesco ha approvato il nuovo pacchetto di restrizioni per contrastare la quarta ondata di Covid che sta investendo la Germania. Il pacchetto, già approvato ieri dal Bundestag, è passato all’unanimità: contiene la misura del cosiddetto 3G - iniziale delle parole tedesche per ’guarito, vaccinato o testato’ - per andare al lavoro o viaggiare sui mezzi pubblici. Viene esclusa la chiusura di scuole o negozi.

  • Nuovo vaccino a mRNA CureVac efficace su animali

    Il nuovo vaccino a mRNA contro Covid-19 della tedesca CureVac ha un’efficacia comparabile a quello Pfizer/BioNTech. I dati, che arrivano da esperimenti condotti su modelli animali, sono stati pubblicati ieri su Nature. Dopo i risultati deludenti del vaccino di prima generazione CVnCoV, che aveva dimostrato un’efficacia del 48% di prevenire la malattia da Covid-19, l’azienda a ottobre aveva annunciato di ritirare la pratica di approvazione alla European Medicines Agency (EMA) e di concentrarsi su un prodotto di seconda generazione in collaborazione con GSK. Nel nuovo vaccino, denominato CV2CoV, sono state introdotte modifiche per aumentare l’espressione degli antigeni virali. Il prodotto è stato ora sperimentato su macachi, in un confronto con il vaccino Pfizer/BioNTech e con un placebo. Il nuovo vaccino si è dimostrato efficace almeno quanto quello Pfizer in termini di produzione di anticorpi neutralizzanti, di capacità di stimolare i linfociti B e T e di riduzione della carica virale in caso di contatto con il virus.

  • Ministro Salute tedesco, ’lockdown non può essere escluso’

    “Siamo in una situazione in cui nulla può essere escluso”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, rispondendo alla domanda se il governo tedesco esclude un lockdown anche per i vaccinati.

  • Pfizer chiede oggi all’Ema l’autorizzazione per la sua pillola sperimentale

    Pfizer chiederà l’autorizzazione all’Ema per la sua pillola sperimentale oggi, scrive il German weekly Wirtschaftswoche che cita fonti vicino all’EMA e all’azienda. L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sta esaminando i dati disponibili sull’uso di Paxlovid, un trattamento orale anti-Covid sviluppato da Pfizer, per supportare le autorità nazionali che potrebbero decidere sul suo uso precoce, ad esempio in contesti di emergenza, prima dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Lo rende noto l’Ema in una nota. Sebbene si preveda l’inizio di una revisione continua più completa prima di una possibile domanda di autorizzazione all’immissione in commercio, questa revisione fornirà raccomandazioni a livello Ue nel più breve tempo possibile.

    Per approfondire/ Borsa, perché la pillola anti-Covid non cura (del tutto) l'ansia dei mercati

  • Rki, Germania è unico grande focolaio,tirare freno emergenza

    “Tutta la Germania è un unico grande focolaio. Siamo in un’emergenza nazionale. Bisogna tirare adesso il freno di emergenza”. Lo ha detto il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, in conferenza stampa a Berlino con il ministro della Salute, Jens Spahn. Per Wieler l’imposizione del “2G” dove l’incidenza del tasso ospedaliero supera 3 pazienti ricoverati da Covid su 100 mila abitanti “non basta più” nella situazione attuale. I contatti vanno ridotti in modo massiccio, ha ripetuto anche oggi.

  • Premier Austria, «costretti a lockdown da mancanza solidarietà non vaccinati»

    “Ci sono troppe forze politiche che fanno campagna contro il vaccino, le conseguenze di questo sono terapie intensive intasate ed enorme sofferenza umana”. E’ quanto ha detto il cancelliere tedesco, Alexander Schallenberg, nella conferenza stampa in cui ha annunciato il nuovo lockdown nazionale che inizierà lunedì prossimo e la decisione di rendere la vaccinazione obbligatoria dal prossimo febbraio. “Non è stato facile prendere questa decisione, a nessuno piace adottare misure che limitano la libertà”, ha aggiunto il premier.

  • Lockdown generale da lunedì in Austria

    Lockdown generale da lunedì in Austria. Durerà 20 giorni e poi proseguirà per i non vaccinati. Lo ha annunciato in mattinata il governo. Che ha ridotto a 7 mesi la validità del green pass.

    Per approfondire/ In Germania e Austria terapie intensive come un anno fa, Italia in vantaggio di 2 mesi

  • Costa, valutare obbligo vaccino per chi è esposto al pubblico

    “Noi siamo stati i primi a introdurre l’obbligo vaccinale per i sanitari. Bisogna riflettere se farlo con altre categorie, quella che sono a contatto con il pubblico, tipo le forze dell’ordine o chi lavora nella grande distribuzione. Saranno valutazione che dovremmo fare attenzionando i dati, ma dobbiamo guardare al futuro con fiducia e dobbiamo continuare a rispettare le regole”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Rai Radio 1 aggiungendo: “Il tema dell’obbligatorietà vaccinale non l’abbiamo scelta perché abbiamo scelto un rapporto di fiducia con i cittadini”.

    Per approfondire/ Il Covid dopo due anni: ecco perché l'obbligo di vaccinarsi non è più un tabù

  • Patuanelli, «prossima settimana discussione su proroga stato emergenza»

    “Non abbiamo parlato nel Cdm di possibili restrizioni per i non vaccinati ma la prossima settimana penso che inizieremo a parlare anche della proroga dello stato di emergenza, oltre che a valutare una situazione che evolve quotidianamente e va affrontata come sempre con un principio massimo di precauzione, con norme adeguate e proporzionate al momento in cui l’epidemia si trova”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli a margine del Forum di Coldiretti. 

    Stefano Patuanelli, ministro delle politiche agricole


  • Berlino, incidenza quintuplicata in 4 settimane

    “La situazione è seria, è ancora più seria della settimana scorsa. La dinamica del contagio non è stata interrotta. In quattro settimane l’incidenza del virus si è quintuplicata”. Lo ha detto il ministro della Salute tedesco Jans Spahn, in conferenza stampa a Berlino con il presidente del Robert Koch Institut. Spahn ha citato le misure anticovid decise ieri che “andranno implementate e controllate”.

    Il ministro della Salute, Jens Spahn

  • Germania, Bundesrat oggi approva pacchetto nuove restrizioni

    Il Bundesrat oggi approva il nuovo pacchetto di restrizioni tese a contrastare la nuova, violenta ondata di Covid che sta investendo la Germania. L’approvazione della Camera alta tedesca arriva dopo che ieri la cancelliera tedesca Angela Merkel e i leader dei 16 governi regionali hanno concordato una serie di misure per contrastare i contagi del covid 19 e rafforzare la vaccinazione. Sempre ieri il Bundestag, la camera bassa del parlamento, ha approvato il pacchetto legislativo, sostenuto da socialdemocratici, verdi e liberali che stanno trattando la formazione del nuovo governo, che prevede tra l’altro l’accesso ai luoghi di lavoro e ai trasporti pubblici sulla base delle ’3G’ (vaccinati, guariti e testati), ma esclude la chiusura di scuole e negozi.

    Per approfondire/L'Austria torna in lockdown, Germania verso nuove strette contro il boom di casi

  • Kishida, pacchetto di stimoli da 431,63mld di euro

    Il primo ministro del Giappone Fumio Kishida ha delineato un pacchetto record di 56 trilioni di yen (431,63 miliardi di euro) di stimolo, tra cui la distribuzione di denaro ai cittadini e aiuti alle imprese in difficoltà, per aiutare l’economia ad uscire dalla stagnazione peggiorata dalla pandemia del coronavirus. “Il pacchetto ha un contenuto e una portata più che sufficienti per dare un senso di sicurezza e speranza alla gente”, ha detto Kishida ai giornalisti.

    Il primo ministro giapponese Fumio Kishida

  • Possibile lockdown nazionale in Austria

    Il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg terrà una conferenza stampa alle 10:15 sulla decisione di indire un lockdown nazionale dopo che già i media hanno anticipato che la misura sarà introdotta da lunedì.

    Le scalinate di un centro vaccinale in Austria

  • Delta plus sbarca in Sardegna, contagiato 42enne vaccinato

    La variante Delta plus del Covid sbarca in Sardegna, rilevata su un 42enne di Carbonia, nel Sulcis. Il paziente è vaccinato, sta bene ed è stato messo in isolamento a casa. Dopo il sequenziamento del tampone, che è stato effettuato dal laboratorio dell’azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, è cominciato il tracciamento dei contatti per ricostruire la catena del contagio. Da accertare se l’uomo sia uscito fuori regione o se invece abbia contratto la variante nell’isola.

  • Nuovo record in Russia, 1.254 morti in 24 ore

    La Russia ha registrato 1.254 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, il più alto numero giornaliero dall’inizio della pandemia. Lo riporta il centro di crisi anti-coronavirus. Il totale dei morti è salito a 261.589. Secondo i dati del centro di crisi, in Russia il 2,83% dei pazienti con coronavirus sono morti

    Persone con la mascherina sui mezzi a Mosca

  • Iss, FVG ad alta probabilità di progressione a rischio alto

    Questa settimana tutte le Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato, ma una sola Regione - il Friuli Venezia Giulia - è ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Lo rileva il monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

  • Green pass: Toti, non possiamo richiudere il Paese

    “Credo che il Governo stia evitando di acuire la tensione sociale, ma sono certo che ha ben chiaro che non possiamo richiudere il Paese quando il 90% delle persone corre una porzione di rischio molto inferiore all’anno scorso. Tra i vaccinati in ospedale la percentuale è minima”. Così il governatore ligure Giovanni Toti stamani a Radio 1 sollecita l’Esecutivo a introdurre un green pass rafforzato per i vaccinati in caso di passaggio delle Regioni in zona arancione o rossa.

    Per approfondire/ Incubo chiusure, Regioni in pressing: restrizioni solo per i non vaccinati

  • Iss, Bolzano a 406 e FVG a 289,3 con l’incidenza massima

    La Provincia autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia registrano questa settimana i valori massimi di incidenza di casi Covid: il valore è pari a 406 per 100mila abitanti a Bolzano ed a 289,3 in Friuli. Registrano inoltre i valori più alti per l’occupazione delle terapie intensive e dei reparti di area medica: il Friuli ha un tasso di occupazione del 13,1% per le intensive (sopra la soglia massima del 10%) e del 14,8% per l’area medica (vicino alla soglia massima del 15%). Bolzano registra rispettivamente un tasso dell’11,3% per le intensive e del 14,2% per l’area medica. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia.

    Coronavirus, Rt nazionale stabile a 1.21: Friuli Venezia Giulia e Bolzano a 1.45, Molise a 0.23
  • Gelmini: se cambi di colore, non penalizzare 85% di vaccinati

    “Il governo è vicino alle Regioni e ne comprende le preoccupazioni”. Lo dice la ministra agli Affari Regionali Mariastella Gelmini a Radio24. Gelmini parla della “quarta ondata” in Europa definendo al contempo la situazione in Italia “non così grave, ma i numeri - aggiunge - non ci fanno stare tranquilli”. Secondo la ministra “pesano i non vaccinati: il 15% sta avendo un peso molto importante sul numero contagi. Al momento non ci sono nuove restrizioni”, ma “se costretti a cambi di colore, credo che non si possa penalizzare quell’85% di italiani vaccinati”. “Io personalmente credo che la proposta delle Regioni sia di buon senso”.

    Per approfondire/ Incubo chiusure, Regioni in pressing: restrizioni solo per i non vaccinati

  • Iss, sale ancora incidenza a 98 e Rt stabile a 1,21

    L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 98 per 100mila abitanti (12/11/2021-18/11/2021) contro 78 per 100mila abitanti della scorsa settimana.(05/10/2021-11/11/2021). Nel periodo 27 ottobre - 9 novembre l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,21 (range 1,14 - 1,26), stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’’Istituto superiore di sanità.

    Aumenta anche il tasso di occupazione in terapia intensiva, che si fissa al 5,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 18 novembre) contro il 4,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute all’11/11). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 18 novembre) contro il 6,1% all’11/10. I livelli di occupazione restano comunque sotto il livello di soglia fissato rispettivamente al 10 e al 15%. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanita’.

  • Macron, lockdown per non vaccinati in Francia non è necessario

    “Non è necessario” in Francia imporre un lockdown per i non vaccinati sul modello dell’Austria. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, ritendendo il certificato sanitario sufficiente per incoraggiare a vaccinarsi e allo stesso tempo arginare la pandemia. “I Paesi che confinano i non vaccinati sono quelli che non hanno istituito il certificato sanitario. Questa misura non è quindi necessaria in Francia”, ha spiegato Macron in un’intervista rilasciata a La Voix du Nord. “D’altra parte, penso che noi tutti dovremmo fare da ambasciatori per la vaccinazione. Lo vedo, parlare in pubblico ha i suoi limiti. Aiutatemi a convincere chi è restio, chi si è chiuso in una sfiducia solitaria”, ha aggiunto.

  • Kompatscher, restrizioni solo per i non vaccinati

    “Da settimane noi chiediamo al governo di intervenire consentendoci di adottare misure restrittive a livello locale. La quarta ondata sta arrivando da Nord, dai Paesi dove le temperature sono più basse e si sta all’interno, noi siamo stati i primi ad essere colpiti anche perché, questo va detto, abbiamo un basso tasso di vaccinazioni e siamo stati indisciplinati”. Così il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, in un’intervista al Corriere della Sera. Che aggiunge: “Adesso però nella Conferenza delle Regioni c’è una linea condivisa più o meno da tutti, indipendentemente dal colore politico. Il presidente Fedriga ha ricevuto un mandato chiaro. Non possiamo stare fermi a guardare la situazione che peggiora”.

    E in merito alle richieste al Governo dice: “Anticipare la terza dose per tutti, dare la possibilità ai governatori di adottare misure restrittive come l’obbligo di mascherina all’aperto anche prima che scatti la zona gialla o che arrivino nuovi lockdown totali. E, terzo, fare in modo che eventuali restrizioni future non ricadano su chi è vaccinato”.

  • Vaccini, Casa Bianca insiste: avanti con obbligo in grandi aziende

    La Casa Bianca insiste nell’esortare le grandi aziende nel rispettare l’obbligo vaccinale contro il coronavirus per i loro dipendenti, nonostante i ricorsi in tribunale. «Il nostro messaggio alle imprese in questo momento è di andare avanti con misure che renderanno i loro luoghi di lavoro più sicuri e proteggeranno la loro forza lavoro dal Covid-19», ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki citata dai media Usa. «Questo rimane il nostro messaggio e nulla è cambiato».

  • Report di Science: primo caso di contagio venditore del mercato di Wuhan

    Il primo caso di Covid è stato un venditore del mercato degli animali di Wuhan e non un contabile che viveva a chilometri di distanza come stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. A riscrivere la cronologia della pandemia - riporta il New York Times -, è il prestigioso Science, riaccendendo così il dibattito sulle origini della pandemia fra la fuga dal laboratorio di Wuhan al contagio dall’animale all’uomo. Lo scienziato Michael Worobey, esperto nel tracciare l’evoluzione dei virus alla University of Arizona, ha notato delle discrepanze fra le informazioni pubbliche disponibili ma anche tramite interviste condotte in Cina. Ed è arrivato alla conclusione che i legami del venditore al Huanan Seafood Wholesale Market e i primi pazienti ricoverati suggeriscono che il virus arriva dal mercato.

  • Le Filippine riapriranno presto ai turisti

    Le Filippine hanno approvato un piano per consentire presto l’ingresso a turisti stranieri vaccinati contro il Covid-19. Lo ha detto oggi il ministero del turismo, a seguito delle mosse di altri paesi del sud-est asiatico per rilassare i vincoli di viaggio. La task force nazionale sul coronavirus «ha approvato in linea di principio l’ingresso di turisti completamente vaccinati» da paesi con casi bassi di Covid-19, ha affermato il ministero, aggiungendo che le linee guida devono essere finalizzate.

  • Acquaroli (Marche): effetto Green pass esaurito, inutili restrizioni per no vax

    «La spinta psicologica del Green pass è esaurita. Penso che più di questo non darà. Ma il muro contro muro non mi convince. Al contrario, serve condivisione perché la pandemia non è affatto sconfitta». Lo dice in un’intervista a La Stampa il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. «Meglio di nuovi divieti, dobbiamo fare di più per prevenire», spiega. E in quanto ai no vax: «Sarebbe un errore concentrarsi solo ed esclusivamente su questa fascia di popolazione - dice - mi appello a tutti perché in verità non sono tranquillo e il livello di guardia va tenuto alto: questo virus è ancora in grado di sorprenderci e dobbiamo stare attenti, vaccinati e non».

    Per approfondire/ Covid, il 74% dei malati non è vaccinato. Brunetta: «Sì restrizioni ai No vax»

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