Attualità

Consegnate 400mila dosi del vaccino Moderna

Coronavirus, le notizie in tempo reale di sabato 17 aprile

Coronavirus, Rt nazionale in calo a 0.85: Sardegna a 1.38, Trento a 0.69
  • Arrivate le oltre 400mila dosi di Moderna a Pratica di Mare

    Il lotto di oltre 400.000 dosi di vaccino Moderna è arrivato nell'hub nazionale della Difesa, situato all'interno dell'aeroporto militare di Pratica di Mare. Verrà distribuito alle Regioni a partire da domani.

  • Gran Bretagna, i dati delle ultime 24h:  35 morti e 2.206 positivi. Somministrate 600mila dosi di vaccino anti Covid-19

    Nelle ultime 24 ore in Gran Bretagna sono state somministrate più di 600.000 prime e seconde dosi di vaccino contro il Covid-19. I dati ufficiali hanno mostrato che ieri, venerdì, sono state somministrate 119.306 prime dosi e 485.421 seconde dosi. I morti sono stati 35, i nuovi positivi 2.206. Negli ultimi sette giorni in Gran Bretagna i decessi giornalieri sono diminuiti del 29% (rispetto alla settimana precedente) e i nuovi casi del 6,5%.

  • Sindacato dei medici: «Riaperture? Con solo 10 milioni di vaccinati, il 70% italiani è esposto al virus»

    «Molti dicono “si riapre come in Inghilterra”. Con una piccola differenza: loro hanno vaccinato oltre 33 milioni di cittadini, noi siamo a 10 milioni». Lo scrive su Twitter Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed. «Se consideriamo che circa 6 milioni di italiani hanno già incontrato il virus - sottolinea Palermo - abbiamo un 70% che è ancora esposto all'aggressione».

  • Covid, Burioni: «Riaperture? Decisione politica, non scientifica»

    «La decisione di riaprire è una decisione politica e non scientifica. Questo l'ho scritto un anno fa ma è estremamente attuale». Lo scrive su Twitter il virolgo Roberto Burioni.

  • Covid, rettore Polimi: «Rientro in presenza necessario, noi pronti»

    «Tornare alle lezioni e agli esami in presenza all'università “è una scelta assolutamente necessaria per far completare e riprendere il percorso di studi ai nostri studenti». A dirlo all'Adnkronos è il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, a proposito del previsto graduale rientro in presenza negli atenei per esami, lezioni e lauree, a partire dal prossimo mese. «Siamo pronti per ospitare gli studenti - sottolinea Resta - il corpo docente ha già una buona copertura di vaccinazione e siamo organizzati per avere un distanziamento efficace nelle nostre aule».

  • Vaccinazioni pediatriche in calo causa Covid

    La pandemia si è abbattuta sulle vaccinazioni pediatriche «causando ritardi, disdette o cancellazioni, per paura del Covid». Lo spiega all'Adnkronos Salute Chiara Azzari, immunologa e docente di pediatria all'Università di Firenze e responsabile del laboratorio di Immunologia dell'ospedale Meyer. «Siamo molto preoccupati, in questo anno di pandemia Covid le vaccinazioni in età pediatrica si sono ridotte in tutto il mondo e anche in Italia. Quelle che hanno subito il colpo più duro sono le vaccinazioni per il meningococco e l'Hpv, seguono quelle con l'esavalente nel primo anno di vita». «Purtroppo l'emergenza pandemica ha fatto cambiare alcune priorità e anche a livello organizzativo le risorse, il personale e molte strutture di prevenzione sono state ridisegnate per rispondere alle necessità legate al Covid - ricorda l'immunologa - questo ha tolto personale e spazi alle vaccinazioni tradizionali».

  • Riaperture, Pregliasco: «Ciascuno sia responsabile»

    «Il piano di riaperture è graduale ma è un rischio, ci sarà un prezzo da pagare e dovremmo essere tutti molto consapevoli. Si è parlato di rischio accettato, quindi si sa che i morti ci saranno. Sono morti nell'esigenza di una ripresa sociale ed economica». Lo dice all'Adnkronos Salute Fabrizio, virologo e docente dell'università Statale di Milano. «Come abbiamo fatto fin'ora dovremo essere responsabili, questo non perché lo Stato voglia scaricare la responsabilità sui singoli ma perché comunque ci vuole una corresponsabilità, cioè - spiega Pregliasco - lo Stato sta accettando dei rischi e dobbiamo farlo insieme perché una progressione che possa essere confermata e che desideriamo tutti sia confermata, si basa su un'adesione dei protocolli e su una responsabilità dei singoli».

  • In arrivo in Italia 400mila dosi Moderna

    Sono oltre 400.000 le dosi di vaccino Moderna di previsto arrivo nella serata di oggi all'hub nazionale vaccini della Difesa, situato all'interno dell'aeroporto militare di Pratica di Mare. Il lotto verrà distribuito alle Regioni a partire da domani. Lo comunica la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

  • Borsa, lo stop a J&J e Astrazeneca mette il turbo ai titoli BioNTech, Moderna e Curevac

    I dubbi sugli effetti collaterali, per quanto rarissimi, legati vaccini a vettore virale (Johnson & Johnson e Astrazeneca) hanno avuto effetti rilevanti in Borsa sulle azioni delle società che hanno puntato sulla tecnologia Mrna. Come BioNTech e Moderna, che producono due dei vaccini autorizzati in Europa e Stati Uniti. Nell’ultima settimana i titoli delle due società, quotati al Nasdaq, hanno messo a segno un rialzo rispettivamente del 25 e del 21 per cento. Ma c’è un altro titolo che ha beneficiato del trend: quello di CureVac (+19%). Anche l’azienda tedesca ha sviluppato un vaccino con la tecnologia Mrna che potrebbe ottenere l’ok dalle autorità europee entro la fine del secondo trimestre. Un’accelerazione, rispetto alla tempistica inizialmente prevista, dovuta all’accelerazione della sperimentazione i cui risultati sono attesi entro le prossime settimane. Forti rialzi (+26%) si sono visti anche su Novavax. Quest’azienda ha già concluso la sperimentazione ed è in attesa del via libera di Ema e Fda. La tecnologia, in questo caso, è un’altra ancora: quella delle nanoparticelle ricombinanti

  • Fipe-Confcommercio: per 116mila bar e ristoranti il lockdown continua

    «Riaprire solo le attività che hanno i tavolini all'esterno, significa prolungare il lockdown per oltre 116mila pubblici esercizi. Il 46,6% dei bar e dei ristoranti della penisola non è dotato di spazi all'aperto e questa percentuale si impenna se pensiamo ai centri storici delle città nei quali vigono regole molto stringenti».Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, all'indomani dell'annuncio del governo di una parziale riapertura dei locali a partire dal 26 aprile prossimo.

  • La Cina supera i 187 milioni di vaccini somministrati

    Alla data di ieri in tutta la Cina sono state somministrate oltre 187,36 milioni di dosi di vaccini, secondo quanto dichiarato dalla Commissione Nazionale della Sanità a Pechino.

  • America Latina, in Brasile si scavano tombe giorno e notte

    In Brasile, dove il Covid sta falcidiando migliaia di persone ogni giorno, nei cimiteri si scava senza sosta giorno e notte per seppellire tutti. A Vila Formosan, vicino alla megalopoli di San Paolo, il più grande cimitero dell'intera America latina, si scavano fino a 200 tombe al giorno. Alle 18 subentra il turno di notte, che lavora con le scavatrici, con le pale illuminato da riflettori alimentati da gruppi elettrogeni, che spargono nell'aria un fortissimo odore di diesel. I servizi cimiteriali brasiliani hanno assunto nuovo personale e acquistato nuovi macchinari. Un lavoratore di Vila Formosa, dove si fanno fino a 300 sepolture al giorno, spiega che nel maggio dell'anno scorso si scavavano 60 tombe in un giorno. Ora ci sono sei escavatrici e se ne scavano 200 al giorno.

    EPA/Fernando Bizerra Jr

  • Regno Unito: impatto positivo sul commercio dopo le riaperture

    Gli esercizi commerciali britannici hanno visto un rimbalzo «molto positivo» delle attività dopo le riaperture di questa settimana in Inghilterra e Galles. Helen Dickinson, direttore esecutivo dell'associazione di categoria British Retail Consortium (Brc), ha detto alla Bbc l'afflusso di clienti nei negozi, dopo mesi di chisure, «è iniziato veramente bene», nonostante il paragone con i dati del 2019 sia ancora penalizzante.

    Il Regno Unito riapre, in coda ai pub e nei negozi
  • Il Covid ha fatto 3 milioni di morti in tutto il mondo

    Il conteggio ufficiale delle persone decedute per il Covid-19 a livello mondialei ha superato la cifra di tre milioni, secondo l'agenzia Afp. La soglia è stata superata alle 10.30 ora italiana. La media globale dei decessi giornalieri la scorsa settimana si è attestata sul 12.000.

  • Vaccini, venerdì record di nuove dosi

    Accelera la macchina dei vaccini. Nella giornata di ieri, venerdì 16 aprile, sono state inoculate 356.234 dosi. Il dato, ancora provvisorio, aggiorna il record giornaliero toccato giovedì 15 aprile, quando sono state iniettate 329.534 dosi. L’obiettivo è quello di raggiungere il mezzo milione di dosi giornaliere. In un primo momento era stato fissato per metà aprile ma lo stop per ragioni di sicurezza dei vaccini a vettore virale Astrazeneca e Johnson&Johnson ha fatto slittare la tempistica ai primi di maggio.

    Vaccino, le dosi giornaliere somministrate in Italia
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  • Rasi (ex numero uno dell’Ema): «Avrei aspettato più vaccinazioni prima di riaprire»

    «Cosa c'è che non va nei vaccini a vettore virale? Il loro ruolo nella patogenesi delle trombosi è tutto da definire. Il numero esiguo dei casi, la loro dispersione su tutto il territorio europeo e oltre ed alcuni elementi di eterogeneità tra loro, non facilitano i ricercatori nell'identificazione delle cause. Ma se fossi sotto terapia anticoagulante farei uno dei due vaccini a vettore virale senza la minima esitazione, sono il futuro». Così sulla Stampa Guido Rasi, ex numero uno dell'Ema e attuale consulente del generale Francesco Paolo Figliuolo. «A chi non ha avuto effetti collaterali dopo la prima dose - spiega - consiglierei di non cambiare». Sul blocco di AstraZeneca e J&J per presunte pressioni di chi sui vaccini fa business, Rasi dice che «con 7 miliardi di persone da vaccinare intanto c'è gloria per tutti». «Le riaperture - aggiunge - vanno gestite con grandissima attenzione, in assenza di una garanzia di comportamenti responsabili e capacità di controllo dell'epidemia sarebbe bene aspettare di raggiungere prima adeguati livelli di immunizzazione della popolazione».

  • La Cina archivia il nazionalismo vaccinale, pronto l’ok a Pfizer

    Il nazionalismo vaccinale che finora ha caratterizzato l’approccio cinese al contrasto alla pandemia potrebbe essere presto archiviato. Stando a indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal Pechino starebbe pensando di approvare l’utilizzo in patria del primo vaccino “occidentale”. Nello specifico quello prodotto da Pfitzer in collaborazione con la tedesca BioNtech. Il disco verde potrebbe arrivare entro luglio. La svolta sarebbe avvenuta, sia in seguito delle pressioni delle autorità sanitarie locali, sia per le pressioni della comunità degli investitori esteri. La Cina ha già approvato dei vaccini sviluppati da aziende locali che però non sono stati sottoposti a peer review su riviste specializzate (a differenza del vaccino russo Sputnik che è stato revisionato da Lancet) e non sono stati approvati in Europa e Stati Uniti. I test clinici hanno dimostrato che i vaccini cinesi sono efficaci nel prevenire le ospedalizzazioni e i casi più severi. Ma i concorrenti “occidentali” parrebbero più efficaci nel prevenire le infezioni di media gravità. Per questo le autorità sanitarie locali stanno facendo pressioni perché il ventaglio di farmaci disponibili sia ampliato. Ma ci sono anche forti pressioni da parte degli investitori esteri. Un vaccino come Pfizer, ampiamente distribuito in occidente, viene considerato più affidabile e potrebbe essere un lasciapassare più efficace una volta che ripartiranno i viaggi d’affari. Per questo la camera di commercio americana a Shanghai da dicembre sta facendo pressione per l’approvazione di Pfizer.

  • Nuova fiammata in Brasile: 85.774 nuovi casi e 3.305 morti

    Altri 3.305 morti e 85.774 nuovi casi di coronavirus in Brasile, fra i Paesi al mondo più colpiti dalla pandemia. Sono gli ultimi dati aggiornati a ieri sulla situazione Covid forniti dal ministero della Salute, secondo cui il totale dei decessi tocca quota 368.749 e il dato complessivo dei contagi ammonta a 13.832.455.

  • India, Delhi e altre città chiuse nel fine settimana

    Tutto chiuso, tranne i servizi essenziali, e tutti a casa in questo fine settimana a New Delhi mentre l'India si trova ad affrontare una feroce ondata di nuovo coronavirus, con oltre 200.000 contagi al giorno, oltre due milioni solo questo mese, e gli ospedali al collasso. Altri Stati hanno deciso di chiudere i battenti, anche se in modo meno severo rispetto all'anno scorso: tra gli altri il Maharashtra, lo Stato di Mumbai, il Gujarat, con un'intensa attività industriale e il Karnataka, con la 'silicon valley' di Bangalore. Lo Stato dell' Uttar Pradesh, con circa 240 milioni di residenti, ha annunciato che domenica tutti i villaggi e le città resteranno in lockdown per un giorno. Nella capitale New Delhi, che ha superato Mumbai per numero di contagi, ristoranti, centri commerciali, palestre e terme sono stati chiusi per il fine settimana. Consentiti i matrimoni ma con non più di 50 invitati, mentre un massimo di 20 persone sono ammesse ai funerali. Le sale cinematografiche possono aprire con un terzo della capacità.

    EPA/IDREES MOHAMMED

  • Silvestri: «Tecnologia a Rna ci tirerà fuori, è vera rivoluzione»

    “A mio avviso questa situazione sottolinea ancora una volta l'eleganza dell'approccio dei vaccini a Rna. Così si dà l'opportunità al sistema immunitario di concentrarsi soltanto sull'antigene contro cui vogliamo che si attivi (in questo caso la Spike e niente altro). Questi vaccini non solo ci stanno tirando fuori dal Covid ma probabilmente rappresentano una vera e propria rivoluzione che permetterà di combattere altre importanti malattie infettive”. Ad affermarlo, in un'intervista al 'Corriere della Sera', è l'immunologo Guido Silvestri. “Visti i dati al momento disponibili, se proprio si vuole investire in modo massiccio su un vaccino italiano contro il Covid sarebbe stato opportuno farlo per un vaccino a Rna piuttosto che a vettore adenovirale”, sottolinea ancora. Sull'eventualità di dover fare un richiamo anti Covid ogni anno a causa delle varianti, Silvestri sottolinea: è una “prospettiva molto reale. Per quanto i vaccini a Rna sembrino molto efficaci contro le tre varianti di Sars CoV-2 meglio studiate, è possibile non solo che nuove varianti emergano, ma che la durata dell'immunità sia più breve in questi casi”.

    Coronavirus in Italia, i dati e la mappa

    I vaccini in tempo reale

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