Attualità

Coronavirus, ultime notizie: Conte: tutti i Paesi Ue usino il nostro rigore. Nuova stretta a Piacenza

Domani confronto Patuanelli-Gualtieri con i sindacati
Ok dell’Aifa a sperimentazione Avigan
Milano, 5mila controlli e 425 denunce
Parma, muore medico di una casa di cure
Fontana: «Nessuna guerra con il Dpcm, ma la mia ordinanza è più giusta»
Morto infettivologo a Cremona
Maturità, ipotesi prova diversa tra classi
Azzolina: «A breve la firma sul decreto per la didattica a distanza»
Gallera: «Invitiamo i professionisti a stare a casa»
Borrelli: «A breve in arrivo mascherine per gli ospedali»
Cnn: l’Italia ha chiesto l’aiuto del Pentagono
Sindacati pronti allo sciopero nei settori non essenziali
Dati dei contagi in leggero miglioramento



  • Ulteriore stretta per la provincia di Piacenza

    Un'ulteriore stretta per prevenire i contagi nella provincia di Piacenza arriva con una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in vigore da domani al 3 aprile. Sospese le attività economiche, escluse quelle essenziali o quelle che garantiscano contatti limitati fra le persone. E si rafforzano misure per garantire il contenimento e il distanziamento sociale, a partire dal divieto di ogni assembramento con più di due persone.

  • Conte: tutti Paesi Ue usino nostro rigore misure

    “Dobbiamo pretendere che tutti i Paesi adottino linee rigorose di contrasto al contagio da Coronavirus. L'Italia sta attuando una strategia che ci costa sacrifici, con un impatto economico notevole, per ottenere un risultato. Non possiamo accettare che invece altri Paesi affrontino questa lotta con una soglia di rigore più bassa, perchè poi potremmo essere esposti agli effetti di un contagio di ritorno. Ecco perchè la risposta europea coordinata a tutti i livelli è l'unica possibilità”. Così Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nell'incontro con l'opposizione.

  • Domani distribuiti 3,5 milioni di mascherine <br>

    Domani saranno distribuite 3,5 milioni di mascherine. Lo ha detto, a quanto si apprende dai presenti, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai rappresentanti dell'opposizione riuniti a Palazzo Chigi. Il premier avrebbe spiegato che la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato che la Germania invierà all'Italia 300 respiratori e aiuti arriveranno dalla Russia, la Cina e altri Paesi.

  • Maldini, coraggio medici è orgoglio Italia

    Paolo Maldini rassicura tutti sulle condizioni sue e di suo figlio Daniel, positivi al Covid-19 (“stiamo bene, lo debelleremo in una settimana”), ringrazia “per l'affetto ricevuto” e lancia un messaggio. “Volevo ringraziare - dice il dt del Milan in un video su Instagram - tutti quei dottori, gli infermieri, operatori sanitari, protezione civile, forze dell'ordine che stanno affrontando quest'emergenza con il massimo della professionalità e con un coraggio enorme. Ancora una volta ci fate sentire orgogliosi di essere italiani”.

  • Neonata ricoverata a Firenze <br>

    C'è anche una neonata di Prato di poche settimane, circa un mese e mezzo di vita, fra i nuovi 55 ricoverati negli ospedali della Asl Toscana Centro positivi al coronavirus. La madre ha portato la bambina all'ospedale Santo Stefano di Prato dove è stato deciso il trasferimento al Meyer di Firenze. Le sue condizioni sono definite dalla stessa Asl “buone”. Altri quattro, però, i decessi che si contano nell'area che comprende Firenze, Prato, Pistoia, Empoli. Sono tutti ultraottantenni di Pistoia (due), Firenze e Prato. In tutto i nuovi casi di positivi nell'area di questa Asl sono 59, di cui quattro in isolamento domiciliare. Tra i ricoverati in ospedale sono 9 quelli considerati in condizioni critiche o gravi.

  • Verso informativa Azzolina in Senato <br>

    Oltre all'informativa del premier Giuseppe Conte di giovedì, nei prossimi giorni in Parlamento dovrebbero essere sentiti anche altri ministri. A Palazzo Madama è probabile, spiegano fonti di maggioranza, che sempre giovedì ci sia una informativa del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina sul prosieguo dell'anno scolastico e che la prossima settimana il ministro Roberto Speranza riferisca sul tema delle mascherine, come aveva auspicato questa mattina il capogruppo di Iv al Senato Davide Faraone. Il commissario Domenico Arcuri potrebbe invece collegarsi in videoconferenza, a quanto si apprende sempre da fonti di maggioranza, durante la conferenza dei capigruppo in programma mercoledì, per riferire sempre sul tema delle mascherine e degli altri strumenti sanitari.

  • In Valtellina 60 medici e infermieri russi

    In una riunione presieduta dal prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, è stato annunciato l'imminente arrivo dalla Russia di 60 tra medici e infermieri destinati a supportare il personale in servizio all'ospedale Morelli di Sondalo (Sondrio), da giorni in prima linea e senza tregua sul fronte dell'emergenza Covid-19, struttura sanitaria attrezzata e punto di riferimento regionale. Il personale sanitario dalla Russia avrà ospitalità, d'intesa con il presidente della Provincia di Sondrio Elio Moretti, nell'istituto scolastico Vallesana che dispone di un collegio con alloggi. È salito a 24 oggi il numero dei decessi per Coronavirus in Valtellina e Valchiavenna, mentre il numero dei contagiati ha raggiunto quota 265. In vetta alla classifica dei malati Sondrio con 38 casi, il capoluogo valtellinese è seguito da Tirano con 22, poi la località turistica di Bormio con 15.

  • Circolare Gabrielli precisa motivi spostamenti <br>

    La nuova stretta sugli spostamenti ha creato interrogativi nelle questure su come comportarsi e il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha inviato oggi una circolare per meglio definire le motivazioni che possono consentire gli spostamenti, che in sintesi sono permessi per “comprovate esigenze lavorative”, per “esigenze di assoluta urgenza” e per “motivi di salute”. Nella circolare Gabrielli precisa che rientra tra gli spostamenti per “comprovate esigenze lavorative” il “tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro”. Rientrano nelle “esigenze di assoluta urgenza anche i casi, che si stanno ripetendo con una certa frequenza in questi giorni, in cui l'interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema di trasporti (aeroporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione”.

  • Cambia ancora modulo autocertificazione

    Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.
    Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del ministero della salute del 20 marzo “concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone” nel territorio nazionale. Nel nuovo modulo occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione. Per quanto riguarda i motivi, restano le “comprovate esigenze lavorative”, i “motivi di salute” e la “situazione di necessità”, mentre la voce “assoluta urgenza” sostituisce quella del “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la “situazione di necessità” per spostamenti all'interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.

  • Informativa Conte in Parlamento giovedì

    Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà giovedì prima alla Camera poi al Senato per un'informativa sull'emergenza Coronavirus. A quanto si apprende da fonti di governo, il premier dovrebbe riferire alle 9.45 a Montecitorio e alle 12.30 a Palazzo Madama.

  • In corso vertice tra Conte e opposizioni

    In corso a Palazzo Chigi la riunione tra l'opposizione e il premier, Giuseppe Conte. Presenti, Matteo Salvini, con i leghisti, Durigon e Bagnai, Giorgia Meloni e Lollobrigida, e Antonio Tajani.

  • Fnomceo, mancano linee per cure a casa

    Mancano linee guida univoche per i medici di Medicina generale per l'utilizzo anche sul territorio delle terapie contro il Covid-19. La denuncia arriva dal Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) Filippo Anelli. “Se i pazienti sono tenuti a casa fino a che la concentrazione di ossigeno nel sangue scende sotto una certa soglia - spiega - è indispensabile dotare tutti i medici di base di un adeguato numero di saturimetri per monitorare i pazienti in quarantena a casa”.

  • Fim, Fiom e Uilm: limitare le attività o sciopero <br>

    “La nostra richiesta, è limitarsi senza eccezione alcuna, alle sole attività essenziali per ridurre la mobilità dei lavoratori. Sulla base di questa determinazione sosteniamo la richiesta di confronto avanzata da Cgil Cisl e Uil nei confronti del Governo per attuare tutte le modifiche necessarie”. Lo affermano in una nota i sindacati metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm che si dicono “impegnate a tutti i livelli a mettere in campo iniziative unitarie di mobilitazione utili a costruire accordi e laddove non possibile a proclamare iniziative di sciopero finalizzate a riportare la definizione delle attività indispensabili e a garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro aperti a partire dal 25 marzo”. Per le aziende non ancora sicure e per quelle fuori delle reali attività essenziali, concludono, “Fim Fiom e Uilm già venerdì 20 hanno prolungato la copertura dello sciopero nelle aziende metalmeccaniche fino al 29 marzo”.

  • Panucci: elenco attività essenziali sia flessibile <br>

    “Tra gli 80 codici ateco di attività produttive indispensabili, c'è la produzione di vetro per laboratori e farmacie ma manca il vetro per imballaggi per alimenti; oppure mancano alcuni macchinari per il packaging per farmaci o alimenti. Questa lista dovrà probabilmente dovrà essere un minimo integrata per far sì che la filiera non si blocchi, per far sì che si mantenga l'impegno di far arrivare i beni essenziali alle persone”. Così Marcella Panucci, Direttore Generale di Confindustria, intervenuta oggi a “Il Sole Risponde”, il videoforum quotidiano in onda sul sito web del Sole 24 Ore, in merito alla chiusura delle aziende dichiarate non essenziali dopo la nuova stretta del Governo legata all'emergenza coronavirus. “Il blocco del 70% della produzione nazionale determinerà grossissimi problemi per tutte le attività economiche. In particolare di liquidità, visto che le imprese non fatturano e non hanno la liquidità necessaria per sostenere i costi, dagli stipendi ai fornitori – prosegue il DG di Confindustria -. Per questo non è possibile che siano i datori di lavoro ad anticipare la cassa integrazione per i proprio dipendenti, dev'essere l'Inps. Occorre poi rinviare pagamenti fiscali e servono inoltre forti interventi sul credito, ma non basta perchè bisogna agire per le piccole medie e grandi imprese a tutto campo: potenziando il fondo centrale di garanzia per le Pmi, estendendo la copertura alle mid cap fino a 5 milioni di euro. E che la copertura si estenda all'80 e che sia gratuita”.

  • Federmeccanica,ora dialogo non conflitto <br>

    “Questo non è il momento del conflitto ma del dialogo e della collaborazione. Ci auguriamo che il senso di responsabilità prevalga”. Lo afferma Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica dopo la minaccia di sciopero avanzata dai sindacati dei metalmeccanici. “La salute delle persone è al primo posto e le nostre imprese - sottolinea - sono, ora come non mai, impegnate a tutelarla adottando le più stringenti misure preventive. Dobbiamo proteggere la salute dei nostri collaboratori nel presente e, al tempo stesso, dare loro un futuro”.

  • Costruzioni, accordo imprese-sindacati su anticipo liquidità <br>

    Le associazioni datoriali nazionali (imprese e artigiani) associazioni sindacali dell'edilizia (Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil) hanno sottoscritto un accordo in tema di bilateralità. Si legge in una nota congiunta diffusa dalle organizzazioni sindacali. Scopo dell'accordo è superare le difficoltà operative dovute alla pandemia del Covid-19. “In questo momento di estrema difficoltà per il Paese - si legge nel comunicato - la forte tenuta unitaria del sistema delle relazioni industriali e dello stesso sistema bilaterale delle costruzioni ha permesso, con l'intesa di oggi, alcune misure per il sostegno economico dei lavoratori, come l'anticipazione dei ratei maturati di ferie e gratifica natalizia e il pagamento, anch'esso anticipato, dell'Anzianità Professionale Edile. L'obiettivo è quello di sostenere il reddito dei lavoratori coinvolti nei fermi produttivi dei cantieri in attesa che l'azienda o l'Inps provvedano al pagamento degli ammortizzatori sociali”.

  • A breve decreto su task force per Innovazione <br>

    A breve sarà emanato il decreto, un dpcm, per l'insediamento della task force di esperti presso il ministero dell'Innovazione, in attuazione del decreto 'Cura Italia'. Secondo quando si apprende il team sarà composto anche da persone specializzate nell'analisi dei dati, che saranno chiamate ad esamineranno a livello tecnico le offerte per i progetti tecnologici volti al contrasto del Coronavirus, inclusi i possibili sistemi di monitoraggio degli spostamenti, che potrebbero in caso poggiare su un'app.

  • Vaticano sospende la stampa dell'Osservatore Romano

    A causa dell'emergenza Coronavirus, che rende difficoltose anche le normali vie di diffusione, il Dicastero vaticano per la Comunicazione ha deciso di sospendere, a partire da questo giovedì, l'edizione a stampa dell'Osservatore Romano. La pubblicazione del quotidiano continuerà sul web e via email, con l'intento di riprenderne anche l'edizione stampata quando l'attuale situazione si sarà normalizzata. A quanto si apprende, la decisione è stata oggetto di una comunicazione interna ai dipendenti da parte del prefetto del Dicastero, Paolo Ruffini.

  • Verso informativa Conte in Senato giovedì <br>

    Dovrebbe tenersi giovedì mattina un'informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Senato sull'emergenza Coronavirus. È quanto si apprende da fonti di maggioranza, secondo le quali sull'informativa non sarebbero previste votazioni.

  • Iss, scommessa è evitare crescita al sud

    “Il nostro grande sforzo è evitare che le curve” di crescita del virus viste nelle regioni del nord, “non si ripetano al sud. La scommessa di queste misure e del nostro paese è evitare che si riproducano le curve al sud”. Così il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa alla protezione civile.

  • Borrelli, 50.418 casi positivi, 601 decessi e 408 guariti <br>

    Sono 50.418 i pazienti contagiati da Coronavirus in Italia, 3.780 in più rispetto a ieri. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nella conferenza stampa quotidiana. I decessi salgono di 601 unità a quota 6.077 mentre i pazienti guariti sono 7.432 (408 in più rispetto a ieri).

  • Lombardia, positivi 28.761, ricoverati in calano <br>

    In Lombardia i cittadini positivi al coronavirus salgono a 28.761 (+1.555), con un trend in calo, ma per la prima vota sono in flessione i ricoverati a 9.266 (-173). Lo ha detto l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sulla diffusione del virus.
    Si è ridotta di quasi il 50% la crescita di casi positivi sia a Milano città che in tutta la provincia. Secondo i dati resi noti dall'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, i positivi a Milano città sono 2176 con un aumento di 137 casi, mentre ieri era di 210 e due giorni fa di 279. In tutta la provincia i positivi sono 5326, con un aumento di 230, mentre ieri erano 424 in più e l'altro ieri 868.
    Continuano a migliorare i dati relativi ai nuovi casi nella provincia di Bergamo, mentre peggiorano decisamente in quella di Brescia: è questa la situazione delle due zone lombarde più colpite dal coronavirus. Secondo i dati forniti dall'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, nella provincia di Bergamo ci sono 6.471 positivi, con una crescita di 255 nuovi casi, mentre ieri era stata di 347 e l'altro ieri di ben 715. A Brescia invece, i positivi sono 5905, con una crescita di 588 nuovi casi, mentre ieri erano stati 289 e l'altro ieri 380. Nella provincia di Lodi, la prima colpita in Italia dal coronavirus, i contagiati sono 1817, con 45 nuovi casi, ieri erano 79 e l'altro ieri 96.

  • Paziente 1: io fortunato perché sono stato curato

    “Sono stato molto fortunato perchè sono stato curato”. Lo ha detto Mattia, il paziente 1 dimesso dal San Matteo di Pavia aggiungendo che ora la situazione è critica in quanto non ci potrebbero essere più personale e letti in modo da garantire l'assistenza a tutti i malati di coronavirus. Dopo aver raccomandato la gente a non uscire di casa ha chiesto il rispetto della sua privacy. “Voglio dimenticare questa tragica esperienza e tornare alla normalità”.

  • Salgono a 24 i medici morti per l'epidemia

    Sale a 24 il numero dei medici deceduti per l'epidemia di Covid-19 in Italia. L'aggiornamento è della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Gli ultimi decessi certificati, e riportati nella triste lista della Fnomceo, sono quelli di Rosario Lupo, medico legale di Bergamo, e di Giuseppe Fasoli, medico di famiglia in pensione nel bresciano, tornato in attività per l'emergenza coronavirus. Nella lista dei 24 nomi sono anche inclusi medici pensionati ma non più attivi.

  • Vinitaly rinviato al 2021

    L'emergenza Coronavirus ferma anche il Vinitaly di Verona. La grande rassegna del vino non si terrà quest'anno, ma è stata posticipata al 2021, dal 18 al 21 aprile. Lo ha deciso il cda di Veronafiere, a causa del perdurare dell'allerta sanitaria. La fiera scaligera, nelle scorse settimane, aveva già deciso di riposizionare a giugno la 54/a edizione di Vinitaly. Adesso il rinvio al 2021, assieme alle concomitanti Sol&Agrifood ed Enolitech.

  • Ordini: urgenti tamponi a sanitari esposti

    È “urgente procedere all'effettuazione a tappeto dei tamponi su tutti i sanitari, medici e infermieri, in prima linea e più esposti al rischio di contagio da Covid-19”. Lo afferma all'Ansa il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli. L'indicazione del Comitato tecnico scientifico di “estendere l'uso dei tamponi per il personale sanitario non è rispettata dalla grande maggioranza delle Regioni. I medici continuano a morite e questa situazione – dice – è inaccettabile”.

  • Cirio: «Chiudere tutto, troppe eccezioni»

    “Dobbiamo chiudere davvero, non per finta, ma leggendo l'ultimo decreto del governo ho il timore che tante realtà possano ancora restare aperte”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in video conferenza dall'Unità di crisi, dove si è recato nel pomeriggio dopo avere annunciato di essere guarito dal coronavirus. “Sin dall'inizio abbiamo adottato la linea del rigore, perché solo restando a casa si sconfigge il virus - sottolinea il governatore - e invece temo che ci siano ancora troppe eccezioni”.

  • Test asintomatici? Ci vorrebbero due anni

    Sarebbero necessari almeno due anni per avere i risultati, nel caso in cui si decidesse di fare il tampone su larga scala nella popolazione per individuare le persone che hanno il virus senza avere i sintomi. È la stima del virologo Francesco Broccolo, dell'università Bicocca di Milano e direttore del laboratorio Cerba di Milano. “Abbiamo fatto calcoli sulla potenza di fuoco dei laboratori, pubblici e privati, autorizzati a fare i test ed è emerso che per analizzare il 70% della popolazione servirebbero almeno due anni”, ha rilevato. “Fare i test è molto utile, ma non ci sono né i laboratori né i tempi per farlo ai fini di uno screening di massa”. Secondo l'esperto “anche la letteratura scientifica sostiene che il test è un mezzo molto efficace in uno stadio precoce dell'epidemia, per limitare i piccoli focolai di infezione e tracciare i contagi, come ha dimostrato il caso di Vo', in Veneto”. Inoltre il tampone è in grado di fotografare la situazione istantanea, ma un negativo oggi potrà essere positivo domani. Quindi lo screening di massa con il tampone non può avere rilievo proprio per i tempi lunghissimi di cui necessiterebbe. Si lavora intanto a un altro tipo di test: mentre il tampone è un test diretto, che riconosce la sequenza genetica del virus e individua il soggetto contagioso, ci si sta preparando a eseguire un test indiretto, che cerca nel sangue gli anticorpi specifici contro il SarsCoV2. “Tuttavia il test anticorpale valuta la presenza di anticorpi e quindi la resistenza al contagio. Ha utilità molto importanti che però non rispondono alla finalità di isolare i soggetti infettivi”, ha osservato. “Attualmente la Regione Lombardia ci chiede aiuto per i tamponi, auspico una collaborazione anche per questo test e ci mettiamo a disposizione del pubblico”. Del test per la ricerca degli anticorpi esistono molte versioni fai-da-te che offrono una risposta qualitativa e non quantitativa e la cui affidabilità, ha concluso Broccolo, è ad oggi ancora molto dubbia come scritto in una recentissima nota del Ministero della Sanità.

  • Polizia penitenziaria: allarme contagi nelle carceri <br>

    La tensione nelle carceri “è ancora palpabile per il timore della diffusione del virus. Ci rincuora leggere che il Capo dello Stato apprezza l'impegno e il sacrifico del personale di Polizia Penitenziaria e che solleciterà il massimo impegno per migliorare condizioni di ristretti e operatori. Ma non bisogna frapporre indugi”. Perché “il pericolo di contagi in ambienti estremamente sovraffollati rende urgenti da parte delle istituzioni le scelte di deflazione le quali, senza abdicare alla certezza della pena, consentano di limitare le conseguenze della diffusione del coronavirus all'interno delle mura”. Così l'Associazione nazionale dirigenti e funzionari della polizia penitenziaria torna ad esprimere la sua preoccupazione non solo sul rischio dei contagi nelle carceri sovraffollate ma anche sulla possibilità di nuove rivolte. E a questo proposito il segretario dell'associazione Daniela Caputo evidenzia che “il 20 marzo scorso il Capo della Polizia ha allertato prefetti, questori e le altre forze dell'ordine su una possibile ripresa delle rivolte negli istituti penitenziari italiani, con il potenziale appoggio di gruppi di familiari dei ristretti e movimenti anarchici”. “Certo - aggiunge- stupisce che la nota di Gabrielli non sia indirizzata all'Amministrazione Penitenziaria. Forse ci si è accorti che al di là del muro di cinta non esiste un interlocutore istituzionale equipaggiato e formato come forza di polizia con cui poter predisporre azioni di contenimento e antisommossa? Invero lo denunciamo da sempre: negli ultimi 20 anni precise scelte politiche, culminate nei lavori del recente riordino, hanno ridotto la Polizia Penitenziaria ad un corpo di Polizia incompleto e le rivolte delle settimane scorse lo hanno drammaticamente messo in luce”.

  • Primi pazienti su nave-ospedale a Genova <br>

    Sono iniziati i primi trasferimenti di pazienti sulla nave-ospedale ormeggiata alla banchina Colombo della Stazione marittima di Genova. Il traghetto Gnv Splendid ospiterà i primi 25 pazienti che dovranno passare la convalescenza in quarantena. Entro domani da tutti gli ospedali genovesi arriveranno i malati che saranno sistemati nelle ”stanze” ricavate nelle cabine singole del ponte 7 della nave trasformate a tempo di record in stanze attrezzate.
    I primi quattro pazienti sono arrivati alla nave provenienti dall'ospedale Galliera a bordo di ambulanze attrezzate con personale protetto. “Se il meccanismo funzionerà come ci aspettiamo - ha detto il direttore generale di Asl3 Bottaro -, aumenteremo gradualmente la copertura di posti letto” che, secondo progetto, potrebbero arrivare a circa 400. Il progetto della nave ospedale vede coinvolti la compagnia del Gruppo Msc con Rina in collaborazione e con il coordinamento del Servizio sanitario ligure e Protezione civile. A bordo 6 medici, 12 operatori socio-sanitari, 15 infermieri, due psicologi e due fisioterapisti, tutti volontari.

  • Speranza: ok dall’Aifa a sperimentazione Avigan

    L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) “procede sulla sperimentazione del medicinale Avigan”. Lo annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza. Il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, afferma, “mi ha comunicato che la riunione del Comitato Tecnico-Scientifico di questa mattina, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l'impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia”.

  • Domani Cdm: in vista sanzioni più pesanti

    Dovrebbe tenersi domani alle 15 una riunione del Consiglio dei ministri. Lo si apprende da fonti di governo. Sul tavolo potrebbe esserci anche un decreto per inasprire le sanzioni per chi viola le norme anti-contagio. L'idea al vaglio del governo è inasprire l'ammenda ora prevista, introducendo una sanzione amministrativa, non penale, per chi violi le limitazioni agli spostamenti o le altre disposizioni del dpcm. Si discute, secondo alcune fonti, di una multa che potrebbe essere intorno ai 2mila euro.

  • Dall’Enac ok ai droni per monitorare spostamenti

    Via libera all'impiego di droni per “le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale” da parte delle Polizie locali. Lo prevede una disposizione dell'Enac - valida fino al 3 aprile - che consente di derogare ad alcune norme del regolamento sugli aerei a pilotaggio remoto, “nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica Coronavirus”. Le esigenze di impiego di questi mezzi sono state manifestate “da numerosi comandi delle polizie locali”.

  • Domani call Patuanelli e Gualtieri con i sindacati

    I ministri dello Sviluppo economico e dell'Economia, Stefano Patuanelli e Roberto Gualtieri, si apprende, hanno convocato per domani mattina alle 11 una videoconferenza con Cgil, Cisl e Uil, dopo che i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno inviato loro una lettera chiedendo “con urgenza un incontro” sul Dpcm emanato ieri con le nuove restrizioni anti-Coronavirus. I sindacati ritengono che molte delle attività industriali e commerciali non sospese non siano indispensabili o essenziali e, per questo, chiedono di rivedere l'elenco.

  • La Germania accoglie 6 pazienti Dall’Italia

    Il Land tedesco della Sassonia prenderà sei pazienti positivi al Covid-19 dall'Italia e li curerà negli ospedali della sua regione. Lo ha reso noto oggi il governatore Michael Kretschmer, aggiungendo di aver risposto in questo modo ad una richiesta giunta dall'Italia. “È un segnale molto importante il fatto che anche noi possiamo aiutare gli altri”, ha detto. Il Land di Dresda ha al momento 865 casi confermati di coronavirus. È la prima volta che pazienti italiani vengono trasferiti i un altro paese della Ue.

  • In Sicilia 2mila posti letto per i contagiati <br>

    “Immaginiamo 2mila posti letto per i contagiati, anche se speriamo di non arrivare a questi numeri”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in diretta Facebook.

  • Musumeci: stop agli ingressi in Sicilia

    “Nessuno deve più entrare in Sicilia, lo sa il ministro dell'Interno, lo sa il premier Conte, lo sa il ministro Boccia, lo sanno tutti a Roma. In Sicilia i provvedimenti parlano chiaro: lo Stretto lo possono attraversare solo le forze dell'ordine e armate, i sanitari e i lavoratori pendolari”. Così il governatore, Nello Musumeci.

  • Italiano il collaboratore del Parlamento europeo morto

    Era italiano e si chiamava Giancarlo l'uomo che lavorava al Parlamento europeo morto a Bruxelles a causa del coronavirus. A quanto si è appreso, l'uomo lavorava per una ditta esterna che si occupava del servizio
    tecnico-informatico del Pe.

  • Penalisti di Firenze: rischio ecatombe nelle carceri <br>

    “Il carcere è una bomba pronta a esplodere, un incubatore perfetto del contagio” da coronavirus, e per questo c'è il rischio di “un'ecatombe imminente” se non verrà risolto il problema del sovraffollamento. A lanciare l'allarme, in un comunicato, è il direttivo della camera penale di Firenze.
    “Alla magistratura di sorveglianza va il nostro appello - si afferma nella nota - perché applichi ogni istituto del diritto penitenziario utile ad alleggerire il sovraffollamento, adoperando le norme esistenti ed il buon senso che in questo momento s'impone per dare alla straordinaria e gravissima situazione che stiamo vivendo risposte adeguate e razionali”. “Le carceri italiane ospitano 62.000 persone - precisa ancora la camera penale fiorentina - le regole sanitarie ordinarie, non quelle dell'emergenza, dicono che quegli spazi sono idonei a ospitarne solo 47.000”. “Si alleggerisca quel carico - è l'appello lanciato dalla camera penale - si mandino ai domiciliari quanti debbono espiare una pena residua modesta. Si possono così liberare migliaia di posti, per dare spazio utile alle regole di sicurezza sanitaria, oltre che ai principi di dignità”.

  • Ricciardi: Tamponi anche a sintomatici e guariti <br>

    I tamponi per rilevare la positività al nuovo coronavirus “andrebbero fatti ai soggetti sintomatici, anche con sintomi lievi e dunque precocemente, ed ai soggetti guariti clinicamente per avere una conferma”. Lo afferma
    all'Ansa Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano all'Oms. Secondo Ricciardi è invece inopportuno fare i tamponi ai soggetti asintomatici, tranne nel caso dei sanitari in prima linea come già previsto dal Comitato tecnico scientifico”.

  • Relazione tra coronavirus e 5G? Senza fondamento <br>

    L'ipotesi di una correlazione tra il propagarsi dell'epidemia da nuovo coronavirus e la rete 5G “è priva di fondamento ed evidenza scientifica”. Lo afferma all'Ansa Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano all'Oms. Per avviare uno studio di correlazione e causalità, spiega, “ci sono dei criteri di base e il primo è la plausibilità scientifica. Non mi pare che in questo, in riferimento alla correlazione coronavirus e 5G, esista neppure la plausibilità scientifica per poter dare avvio a uno studio in merito”.

  • Fontana, ospedale Fiera prosegue nei tempi dati <br>

    L'allestimento del nuovo ospedale alla Fiera di Milano “sta procedendo, ieri abbiamo fatto una ricognizione e tutto sta andando avanti nel rispetto dei tempi che ci eravamo dati”. Lo ha spiegato il governatore lombardo Attilio Fontana facendo il punto sui nuovi ospedali per
    accogliere i pazienti Covid. “A Cremona è partito l'ospedale da campo gestito da una Ong statunitense, a Crema sono in arrivo i medici cubani per l'ospedale da campo che rafforzeranno la rete medica che già
    esiste” ha detto Fontana. Quanto all'ospedale degli Alpini nella Fiera di Bergamo, “i lavori sono i corso quindi a breve - ha assicurato il governatore - anche questo diventerà operativo”. All'ospedale di Sondalo (Sondrio), infine, “è stata data la certezza che arriverà un gruppo di medici russi ad agevolare i nostri medici. Ne ho parlato ieri con Boccia, dovevano arrivare ieri sera, non sono ancora arrivati ma il ministro mi ha confermato che il loro arrivo è questione di ore”.

  • Da Banco Bpm 3 miliardi per le aziende colpite

    Banco Bpm in relazione all'emergenza Covid 19 ha stanziato un plafond di 3 miliardi di euro per sostenere il tessuto economico del Paese colpito duramente dall'epidemia. Lo si legge in una nota. Al plafond potranno aderire aziende appartenenti a tutti i settori di attività economica senza limiti dimensionali di fatturato e operatori del Terzo Settore. Nella valutazione delle richieste, che seguiranno un iter accelerato, si darà priorità a chi opera in quei settori di attività e in quelle filiere produttive che hanno subito un maggior impatto dall'emergenza o che sono direttamente coinvolte nella gestione della stessa. In particolare, le aziende potranno richiedere un finanziamento a condizioni economiche di particolare favore della durata fino a 24 mesi con un preammortamento, compreso nella durata complessiva, fino a 9 mesi.

  • In pianura padana fino a -50% biossido di azoto

    Riduzioni fra il 40 e il 50% del biossido di azoto, uno dei principali inquinanti dell'atmosfera e prodotto da tutti i processi di combustione, quindi anche dai veicoli, sono state rilevate nella Pianura padana dopo le restrizioni introdotte dal Governo per l'emergenza coronavirus. La stima emerge dalle analisi elaborate da un team di esperti del Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa), grazie a una nuova piattaforma che integra ed elabora i dati forniti dal Programma europeo Copernicus e da rilevazioni sul territorio.
    Lo rende noto l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). La prima analisi degli effetti sulla qualità dell'aria è stata fatta dopo le misure di limitazione della mobilità adottate in Lombardia e Veneto dal 23 febbraio e poi estese a tutto il territorio nazionale a partire dall'11 marzo.

  • Cgil, Cisl e Uil chiedono incontro a Gualtieri e Patuanelli

    I sindacati chiedono un incontro urgente con i ministri dell'Economia e dello Sviluppo economico sul decreto approvato domenica, contenente all'allegato 1 una serie di attività industriali e commerciali per le quali si dispone la sospensione fino al 3 aprile 2020. «Tale allegato - scrivono le sigle - prevede un elenco molto consistente di attività̀ industriali e commerciali aggiuntive, per gran parte delle quali riteniamo non sussistere la caratteristica di indispensabilità o essenzialità”.
    Cgil, Cisl e Uil chiedono con urgenza un incontro finalizzato alla revisione delle attività̀ di tale elenco che, come previsto dall'articolo 1, comma 1, lettera a) del predetto Dpcm, «può̀ essere modificato con decreto del Ministero dello sviluppo economico, sentito il ministero dell'Economia e delle finanze».

  • Salvini: Conte convoca centrodestra alle 19

    «Dopo la cordiale telefonata del Presidente Mattarella, è arrivata anche quella di Conte, che dopo le nostre sollecitazioni ha invitato le opposizioni di centrodestra stasera alle 19 a Palazzo Chigi per un confronto sulla situazione. Non ci mancano idee, consigli e proposte concrete da portare sui tavoli del Governo!». Lo annuncia il segretario della Lega, Matteo Salvini, su Facebook.

  • Daimler: non serve aiuto di Stato, garantiti posti lavoro

    Daimler esclude di aver bisogno dell'intervento dello Stato per superare la crisi coronavirus, conferma il dividendo 2019 e garantisce la salvaguardia dei posti di lavoro. Lo ha affermato il ceo della casa automobilistica tedesca, Ola Kaellenius, in una intervista con il quotidiano Handelsblat. “La sicurezza dei posti di lavoro non è in discussione”, ha affermato il manager. Anche se la produzione è stata sospesa in Europa e in alcuni stabilimenti in Nord America, la casa che produce il marchio Mercedes non mette in discussione il lavoro dei circa 300mila dipendenti. Il ceo ha indicato che verrà usata la flessibilità prevista dalla legislazione tedesca, come la riduzione dell'orario di lavoro. Mostrando apprezzamento per gli interventi messi in campo dal governo, Kaellenius ha escluso il ricorso all'aiuto di Stato.

  • Valle d’Aosta, elezioni regionali rinviate sine die

    Le elezioni regionali della Valle d'Aosta, inizialmente previste il 19 aprile e poi rinviate al 10 maggio, sono state ulteriormente posticipate a data da destinarsi. Lo prevede il decreto del presidente della Regione Renzo Testolin che ha revocato l'ultima convocazione dei comizi elettorali. La decisione, preventivamente comunicata al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, è stata presa dopo un “confronto istituzionale avviato con lo Stato”, fa sapere la Regione.

  • Zaia: il Veneto punta a 20mila tamponi al giorno <br>

    Il Veneto punta ad arrivare in un paio di settimane a effettuare 20 mila tamponi al giorno attraverso la “sorveglianza attiva”, progetto coordinato dall'Università di Padova assieme a Regione e Croce Rossa, per “stanare” e isolare le persone contagiate da Coronavirus e asintomatiche e così diminuire progressivamente i ricoveri. Il progetto è stato illustrato dal presidente della Regione Luca Zaia, assieme al prof. Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università di Padova. Laboratori, reagenti e apparecchi per i test sono stati potenziati e implementati, e il materiale a disposizione è sufficiente per eseguire 200mila tamponi in tutto. “Più positivi scoveremo - ha detto Crisanti - più li isoleremo e li metteremo a casa con il sistema di controllo, poi
    andremo a cerchi allargati per identificare parenti, amici, il vicinato, chi ha trasmesso la malattia”. Le prime categorie a essere interessate dallo screening, secondo quanto ha riferito l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin, saranno gli operatori sanitari e quelli delle
    strutture residenziali per non autosufficienti; seguiranno altre filiere come i cassieri dei supermercati, i farmacisti e le forze dell'ordine.
    Per il presidente regionale Luca Zaia, “arriveremo in due-tre settimane a 20 mila tamponi al giorno, ne abbiamo già 65 mila fatti, si andrà avanti finché tutto finisce, ma ci sarà anche una fase di followup perché questa bestia la conosciamo poco”, ha concluso.

  • Controllati 2 milioni di persone, 96mila i denunciati

    Ieri le forze di polizia hanno controllato 157.621 persone e 10.326 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 53.776, denunciati 158 esercenti e sospesa l'attività di 7 esercizi commerciali.
    Salgono così a 2 milioni - informa il Viminale - le persone controllate dall'11 al 22 marzo, 92.367 quelle denunciate per inosservanza degli ordini dell'autorità, 2.155 le denunce per false dichiarazioni; 973.799 gli esercizi commerciali controllati e 2.277 i titolari denunciati.

  • Da Prada 80mila camici e 110mila maschere <br>

    Prada, su richiesta della Regione Toscana, ha avviato mercoledì 18 marzo la produzione di 80mila camici e 110mila mascherine da destinare al personale sanitario della Regione. Lo ricorda una nota del gruppo in cui si precisa che “Il piano prevede consegne giornaliere che saranno ultimate in data 6 aprile. Camici e maschere sono prodotti internamente presso l'unico stabilimento del Gruppo - Prada Montone (Perugia) rimasto operativo a questo scopo e da una rete di fornitori esterni sul territorio italiano”.

  • Fontana, previsto sequestro alberghi per isolare positivi <br>

    La delibera appena approvata dalla giunta regionale della Lombardia sul coronavirus prevede “l'isolamento di tutti i positivi nelle varie strutture”. A spiegarlo in conferenza stampa è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, spiegando che, se non ci fosse disponibilità da parte degli alberghi, “nel caso andremo a reperirli e sequestrali” ma “credo non ci sarà alcun problema”.

  • Morti 11 medici di famiglia dall’inizio dell’epidemia

    Sono 11 i medici di famiglia deceduti, ad oggi, per l'epidemia di Covid-19. L'aggiornamento è del segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti. La situazione “continua ad aggravarsi – spiega Scotti all’Ansa –. I medici continuano ad essere in prima linea spesso ancora non adeguatamente dotati di dispositivi di protezione individuale”. Attualmente, inoltre, sottolinea, “una ventina di medici di famiglia sono ricoverati nelle terapie intensive in condizioni gravi”.

  • Lazio, il 47% dei positivi è registrato a Roma

    «Dei casi finora confermati nel Lazio il 50% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 36% è in isolamento domiciliare e il 6% è in terapia intensiva». Lo comunica l'Unità di crisi Covid 19 della Regione Lazio aggiungendo che «i guariti sono il 4% mentre l'età mediana dei casi positivi è 59 anni».

    Il 61% è di sesso maschile e il 39% di sesso femminile. I casi positivi sono così distribuiti: il 47,1% è residente a Roma città, il 23,3% nella Provincia, il 6,3% a Frosinone, il 2,2% a Rieti, il 6,8% a Viterbo e il 12,9% a Latina. L'1,4% proviene da fuori Regione. «Per quanto riguarda infine la nuova App ‘Laziodrcovid' - conclude l'Unità di crisi - ha raggiunto i 51.562 utenti registrati, 1.285 i medici di famiglia e 60 i pediatri collegati alla piattaforma».

  • Fontana: dati in linea con quelli di ieri

    «I dati credo siano abbastanza in linea con quelli di ieri». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Ieri si è registrato un dimezzamento in Lombardia della crescita dei contagi e un calo significativo anche nei decessi.

  • Prada, al via produzione di 110mila mascherine

    Anche Prada scende in campo per fornire mascherine e camici, rispondendo alla richiesta della Regione Toscana. «Prada, su richiesta della Regione Toscana, ha avviato mercoledì 18 marzo la produzione di 80.000 camici e 110.000 mascherine da destinare al personale sanitario della Regione. Il piano prevede consegne giornaliere che saranno ultimate in data 6 aprile», è scritto in un comunicato dell'azienda di moda.

  • Costa Luminosa, voli per trasferire ospiti

    Ipotesi voli charter per il trasferimento di passeggeri extraeuropei e equipaggio da Costa Luminosa, la nave a bordo della quale si sono registrati casi di coronavirus e da tre giorni in porto a Savona. Secondo quanto apprende l'Ansa, attualmente i passeggeri a bordo sono 337: 48
    sono scesi stamani. Oggi pomeriggio gli ultimi 6 italiani lasceranno la Liguria con i traghetti da Genova per tornare in Sicilia e in Sardegna. E lo faranno altri 92 olandesi.

    I restanti 191 passeggeri verranno trasferiti in autobus in strutture alberghiere a Roma e a Pisa, in quarantena, in attesa di poter rientrare nei loro Paesi con voli dedicati. Per quanto riguarda gli 836 membri dell'equipaggio, una parte saranno rimandati a casa con voli charter in attesa di autorizzazione e nel frattempo andranno in alberghi a Roma e a Pisa.

  • Napoli, partiti i controlli dell’esercito

    Sono scattati stamattina a Napoli e in provincia i controlli dell'esercito per il rispetto del decreto contro il coronavirus. Quattro le pattuglie composte da due o tre soldati ognuna impiegate sui diversi turni nell'arco
    della giornata. I militari dissuadono le persone dallo stare in strada e verificano l'eventuale presenza di assembramenti e gruppi di cittadini.

  • Piemonte, altri 14 decessi

    Sono 15 i decessi di persone positive al coronavirus in Piemonte. Lo rende noto l'Unità di crisi della Regione Piemonte. Sale così a 315 il numero
    complessivo delle vittime, il maggior numero in provincia di Alessandria (89) e nell'area metropolitana di Torino (76). In aumento anche i contagi, 4.861 dall'inizio dell'emergenza, e le persone ricoverate in terapia intensiva, 343, mentre i ricoverati in altri reparti sono 2.194. In isolamento domiciliare ci sono invece 1.992 piemontesi. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono stati 13.560, di cui 8.220 risultati negativi.

  • Sindacati bancari pronti allo sciopero

    I sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin preparano la mobilitazione della categoria, a partire da domani, e minacciano lo sciopero. I segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e
    Unisin in una lettera spedita questa mattina all'Abi, a Federcasse, a tutte le banche, e, per conoscenza, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte denunciano come «i dipendenti del settore, tra i quali si registrano molti casi di positività al Coronavirus, non operano in condizioni di sicurezza» senza mascherine, guanti e disinfettanti.

  • La stima di Federauto: immatricolazioni giù del 60%

    Federauto, la federazione italiana dei concessionari di auto, ha chiesto al Governo, con una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, «alcune modifiche sostanziali» al decreto Cura Italia, per supportare le concessionarie nel periodo critico di blocco dell'attività reso necessario per limitare la pandemia di coronavirus.

    Federauto rileva che già le crisi economico-finanziarie del 2008 e 2011 hanno portato a un brusco rallentamento delle immatricolazioni, che si è tradotto in una diminuzione del numero dei concessionari, passati da 2.950 nel 2007 a 1.373 nel 2019. La previsione, alle attuali condizioni, è di una flessione delle immatricolazioni del -60% per il 2020 con un'ulteriore contrazione delle reti di vendita.

  • A Piacenza forno crematorio in tilt, 100 bare accatastate

    Il forno crematorio del cimitero di Piacenza è in tilt e un centinaio di bare sono state accatastate nella 'sala del congedo'. Lo spiega il quotidiano
    Libertà. I decessi a Piacenza, dall'inizio dell'emergenza coronavirus sono 314 ma il forno alla sua massima capacità può occuparsi al massimo di 12-13 cremazioni al giorno, mentre i feretri che arrivano quotidianamente sono 20-25.

  • Fca, un milione di mascherine al mese prodotte in Asia

    È in Asia - secondo quanto si apprende - lo stabilimento che Fca riconvertirà per la produzione di mascherine. La produzione, come ha spiegato l’ad Mike Manley nella lettera ai dipendenti, inizierà nelle prossime settimane con l’obiettivo di produrne un milione al mese. Saranno distribuite in tutto il mondo.

  • Milano, 5mila controlli e 425 deununce

    Nella domenica appena trascorsa, a Milano sono state denunciate 425 persone per inottemperanza ai decreti relativi all’emergenza Coronavirus. Lo ha comunicato la Prefettura del capoluogo lombardo. Tre denunciati sono accusati di false attestazioni a pubblico ufficiale. «Le persone controllate sono state 5.754 - si legge in una nota - e 3.367 gli esercizi commerciali». Tre i titolari denunciati, due quelli sanzionati.

  • Parma, muore il 19esimo medico

    Si aggiunge una ulteriore vittima alla lista dei medici caduti a causa del Covid-19. È Manfredo Squeri, medico ospedaliero in pensione. Squeri, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), lavorava come medico responsabile del reparto di Medicina alla Casa di cura «Piccole Figlie» di Parma, convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Sarebbe, per la Fnomceo, il 19esimo medico in attività deceduto per Covid-19.

  • Manley: «Tempi difficili, Fca produrrà mascherine»

    Fca riconvertirà uno stabilimento del gruppo per produrre mascherine facciali. Lo dice l’amministratore delegato Mike Manley in una lettera ai dipendenti, resa nota dalla Uilm. «L’obiettivo - spiega - è di iniziare la produzione nelle prossime settimane e arrivare a produrre oltre un milione di mascherine al mese che saranno donate ai primi soccorritori e agli operatori sanitari». Fca non ha al momento precisato di quale stabilimento del gruppo si tratti. «Da quando vi ho scritto la scorsa settimana, abbiamo assistito a una rapida escalation dell’impatto del coronavirus sull’economia globale e sulle nostre vite. Benché la diminuzione dei nuovi casi in Cina sia motivo di ottimismo, per molti di noi si prospettano ancora tempi difficili», recita la lettera di Manley. «Le decisioni che un giorno sembrano essere sensate - dice Manley - vanno riviste poco dopo alla luce dei cambiamenti imposti dalla pandemia al nostro modo di vivere, lavorare e interagire dei nostri dipendenti sono in Italia, per cui già da qualche settimana viviamo in maniera evidente gli effetti della diffusione del virus e vorrei ringraziare tutti voi, ovunque vi troviate, per la vostra straordinaria dedizione, per l’impegno e il duro lavoro nel far fronte a questa situazione».

  • Fontana: «Nessuna guerra legale con il Dpcm, ma la mia ordinanza è più giusta»

    Se prevale Dpcm nessuna guerra legale, «ma la mia ordinanza è più giusta», Si è espresso in questi termini il governatore lombardo Attilio Fontana ai microfoni di 24Mattino su Radio 24. «Io non ho mai avuto nessun problema con il Governo, sento i ministri Boccia, Speranza, il presidente del Consiglio a volte anche due volte al giorno. Ci sono dei problemi che io avrei risolto in modo diverso. Se dicessi che nel momento in cui il Dpcm supera la mia ordinanza io vado al Tar farei una cosa sbagliata e dimostrerei di volere la guerra. Ma io non voglio nessuna guerra». Rispondendo alla domanda se l’ordinanza emanata venerdì dalla Regione Lombardia e il nuovo decreto del Governo siano sovrapponibili, ha aggiunto: «Oggi faremo degli approfondimenti e cercheremo di chiarire quale dei due è in vigore. Se dovesse prevale il loro Dpcm ne prendo atto. Con ciò credo di poter legittimamente dire che secondo me era il più giusta la mia ordinanza».

  • In Italia il contagio tra gli operatori è il doppio rispetto alla Cina

    In Italia, secondo i dati Iss, dall’inizio dell’epidemia sono 4.824 i professionisti sanitari contagiati dal coronavirus, pari al 9% del totale delle persone contagiate, una percentuale più che doppia rispetto a quella cinese dello studio pubblicato su Jama (3,8%). La fondazione Gimbe teme che il dato sia ampiamente sottostimato. Chiede che i test vengano estesi a tutti i professionisti e operatori sanitari e che vegano forniti strumenti di protezione a chi è impegnato in prima linea contro l’emergenza

  • Cremona, morto infettivologo

    Un’altra vittima tra i medici per l’epidemia da Covid-19. È deceduto, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), il dottor Leonardo Marchi, medico infettivologo e direttore sanitario della Casa di Cura San Camillo a Cremona. In totale, i decessi certificati di medici in attività a causa dell’epidemia da nuovo coronavirus arriverebbero così a 18.

  • Boccia: «Col decreto perderemo 100 miliardi al mese»

    «Con questo decreto si pone una questione che dall’emergenza economica ci fa entrare nell’economia di guerra», avverte il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dopo lo stop a tutte le attività economiche non essenziali. «Il 70% del tessuto produttivo italiano chiuderà. Se il Pil è di 1800 miliardi all’anno vuol dire che produciamo 150 miliardi al mese, se chiudiamo il 70% delle attività vuol dire che perdiamo 100 miliardi ogni 30 giorni», sottolinea.

  • Maturità, ipotesi prova diversa tra classi

    In vista della maturità ogni scuola, ogni classe, si regolerà in base al programma effettivamente svolto? «Non in tutte le prove». Così ha risposto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina alla domanda che le è stata posta a Tutti in classe su Radio Rai Uno. «Stiamo pensando a possibili soluzioni relative al momento in cui si ritornerà a scuola, se si ritornerà chiaramente. Devo tenere in considerazione cosa gli studenti hanno fatto in questo periodo di didattica a distanza. Ci stiamo riflettendo, abbiamo già in mente possibili soluzioni che garantiscano agli studenti di fare un esame serio, lo stanno chiedendo tutti ed è giusto che non passi lìesame di Stato 2020 come quello in cui in cui si perde il sapore dell’esame di Stato stesso. Devo tutelare gli studenti rispetto agli apprendimenti degli ultimi mesi però l’esame di stato riguarda il percorso di 5 anni». Certo «quella parte di programma da febbraio a giugno deve essere reale».

  • Apre la nuova terapia intensiva del San Raffaele

    Entreranno questa mattina i primi pazienti nel nuovo reparto di terapia intensiva costruito dall’ospedale San Raffaele di Milano grazie alle donazioni raccolte con la campagna lanciata da Chiara Ferragni e Fedez. Ad essere ricoverati, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, saranno tre malati ricoverati in postazioni di terapia intensiva allestite nel pronto soccorso dell’ospedale. Questi primi tre ingressi serviranno quindi ad «alleggerire» un po’ il carico dell’ospedale. Complessivamente il nuovo reparto, una tensostruttura, è dotato di 14 posti letto di terapia intensiva ed è stato realizzato in 10 giorni. Non si sa ancora quando e da quale ospedale arriveranno invece gli altri malati. In mattinata dovrebbe passare per una breve visita alla nuova struttura l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Nel frattempo, da qualche giorno è iniziata la costruzione di un’altra tensostruttura, adiacente a quella che entra in funzione, che sarà adibita sempre a reparto di terapia intensiva.

  • Ospedale Fiera Milano, a giorni pronti i primi 2 moduli

    «Saranno pronti in qualche giorno i primi due moduli dell’ospedale» realizzato nei padiglioni della Fiera a Milano. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo ad Agorà su Rai3. «I macchinari li abbiamo ordinati e stanno arrivando, i primi moduli li stiamo realizzando. Ho fatto un sopralluogo con gli specialisti, tra cui il professor Pesenti che avrà la responsabilità del coordinamento - ha concluso -. I primi due moduli saranno pronti in qualche giorno, è una risposta importante, anche perché continuiamo ad aprire posti letto che si riempiono con velocità spaventosa».

  • Azzolina: «A giorni la firma sul decreto da 85 milioni per la didattica a distanza»

    «Abbiamo creato delle task force regionali con la figura dello psicologo, che serve: i ragazzi hanno bisogno di figure di riferimento, gli adulti sono necessari», senza didattica a distanza «il rischio sarebbe l’abbandono totale». Lo ha detto a Tutti in classe su Radio Rai Uno la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. «Le famiglie stanno facendo enormi sforzi; famiglie e insegnati sono la base per gli studenti che in questo momento hanno perso tutte le certezze». La ministra ha fatto riferimento al monitoraggio messo in campo dal Ministero sulla didattica a distanza, «serve anche a capire come distribuire i soldi: firmerò a giorni il decreto con cui andremo a utilizzare gli 85 milioni di euro» stanziati dal Governo per sostenere la didattica a distanza e «arrivare a chi non ha gli strumenti digitali». La situazione a macchia di leopardo riguardo alla diffusione della didattica a distanza, ha precisato la ministra, è legata al «digitale divide, su cui bisognerà fare una riflessione».

  • Gallera: «Invitiamo i professionisti a stare a casa»

    «Noi avremmo almeno preferito che il governo in relazione alla nostra Regione potesse assumere le nostre decisioni in modo da evitare questa difficoltà interpretativa ai cittadini». Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in collegamento con la trasmissione Agorà su Rai3, parlando dell’ordinanza restrittiva emessa dalla Regione e del provvedimento del governo che su alcune cose dà indicazioni leggermente diverse. «I nostri tecnici ci dicono che per tutto quello che è legato alle materie concorrenti, quindi le attività ricettive, valgono le misure di Regione Lombardia. Per quanto riguarda il tema degli studi professionali ci sono molti dubbi. - ha aggiunto -. Noi invitiamo gli avvocati, i commercialisti e gli altri professionisti a rimanere a casa se non per le attività essenziali e legate a scadenza. Ma su questo c’è oggettivamente un problema interpretativo. Il confronto con il governo c’è sempre stato. Forse se per la Regione Lombardia si indicavano le nostre norme evitavamo difficoltà interpretative. - ha concluso -. Ma andiamo avanti, tutto si basa anche sulle responsabilità dei singoli per gli studi professionali».

  • Borrelli: «In arrivo a breve mascherine per gli ospedali»

    «Noi siamo fortunati perché grazie a rapporti internazionali e governativi anche con la Cina, siamo riusciti ad aggiudicarci contratti importanti per la fornitura di mascherine chirurgiche, per cui dai prossimi giorni dovremmo avere un flusso continuo e costante che ci permetterà di rifornire i nostri ospedali». L’ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli a Che tempo che fa su Rai2. Sui ritardi delle forniture, Borrelli ha ricordato che «nel nostro Paese non c’era una filiera produttiva di mascherine. Adesso si sta aprendo un mercato, ci sono imprese disponibili, anche il decreto “Cura Italia” ha previsto forme di incentivazione per produrle. Non solo le mascherine per popolazione ma anche quelle chirurgiche e per gli ospedali, che sono introvabili a livello internazionale».

  • Cnn: l’Italia ha chiesto aiuto al Pentagono

    Il Governo italiano ha fatto un appello diretto al capo del Pentagono, Mark Esper, per ottenere equipaggiamento medico come mascherine e respiratori contro il coronavirus. Lo riporta la Cnn, citando un dirigente della difesa Usa coperto dall’anonimato. L’Esecutivo italiano, sempre secondo la Cnn, ha chiesto inoltre al personale militare Usa di stanza nel nostro Paese di fornire personale medico e ospedali da campo in sostegno agli sforzi delle nostre truppe. La richiesta cade mentre in Italia arrivano i primi aiuti russi. Esper recentemente ha reso disponibili scorte di mascherine e respiratori per gli ospedali civili negli Usa per rispondere all’emergenza coronavirus. L’esercito americano inoltre ha attivato unità capaci di costruire ospedali da campo per alleggerire la pressione su quelli civili.

  • Sindacati: «Pronti allo sciopero nei settori non essenziali»

    «Cgil, Cisl e Uil invitano e sostengono le proprie categorie e le rsu, appartenenti ai settori aggiunti nello schema del decreto che non rispondono alle caratteristiche di attività essenziali e, in ogni caso, in tutti quei luoghi di lavoro ove non ricorrano le condizioni di sicurezza definite nel Protocollo» sulla sicurezza anti-coronavirus in azienda «a mettere in campo tutte le iniziative di lotta e di mobilitazione fino alla proclamazione dello sciopero». È quanto si legge in una nota unitaria dei sindacati.

  • Contagi e morti, dati in leggero miglioramento

    I dati del 22 marzo della Protezione civile sull’epidemia di coronavirus registrano 651 deceduti in 24 ore (contro i 793 di venerdì 21), portando il totale a 5.476. Gli attualmente positivi sono 46.638 e i casi totali 59.138: i nuovi contagiati risultano quindi 5.560 contro i 6657 di venerdì 21. Le persone guarite sono 7.024, 952 in più di sabato. Performance in leggero miglioramento che inducono a un cauto ottimismo. L’importante, secondo l’analisi della protezione civile, è non mollare rispetto alle norme contenitive delle ultime settimane.

    PER APPROFONDIRE:
    Coronavirus, tutto quello che devi sapere
    La mappa dei contagi

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