Attualità

Coronavirus ultime notizie: Uk, 4mila nuovi casi, in Francia 10mila. Usa: 100 milioni di dosi di vaccino per fine anno. Speranza: prematuro parlare di obbligo vaccinale

● Recovery Fund, Conte: governo pronto a riferire su piano
● Von der Leyen: con Conte organizzeremo vertice su sanità. No a nazionalismi sui vaccini
● 14 vigili contagiati a Napoli, 150 in quarantena
● Confcommercio: Pil rimbalza, ma aziende terziario a rischio chiusure
● Giappone, ad agosto continua il calo dell'export, -14,8% tendenziale
● Oltre 930 mila i decessi nel mondo
● Trump, alcuni pensano mascherine non siano utili, vaccino in 3-4 settimane
● Nuovo record in Israele, oltre 5.500 casi
● Stati Uniti, 1.105 vittime nelle 24 ore
Le ultime notizie di martedì 15 settembre



  • Speranza: «Prematuro parlare di obbligo del vaccino»

    «La discussione sull’obbligo del vaccino è prematura perchè ancora non c’è. Quando incomincerà ad arrivare anzi ci sarà il problema di chi lo farà per primo poiché nei primi mesi dovremo decidere a chi darlo. L’orientamento del governo italiano è di partire dal personale sanitario, perchè tutti gli studi ci dicono che sono stati i più colpiti, i più esposti. Tra loro la percentuale colpita dal coronavirus è del 5%, mentre tra il resto dei cittadini siamo al 2,5 per cento. Poi passeremo alle persone più anziane con più patologie, l’area delle Rsa, e poi andremo a scendere. Sull’obbligo ci occuperemo forse alla fine del 2021». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Porta a Porta.

  • Indagini epidemiologiche sullo staff di Netanyahu

    I membri della delegazione che ha accompagnato Benyamin Netanyahu a Washington per la firma degli accordi con gli Emirati Arabi Uniti e col Bahrein hanno avuto ordine, al rientro stasera a Tel Aviv, di andare immediatamente nelle proprie abitazioni e di chiudersi in casa. Eguale istruzione è stata data anche ai giornalisti che erano a bordo dell’aereo di Netanyahu. Lo ha riferito il portavoce del ministero della sanità Eyal Basson. Nei prossimi giorni indagini epidemiologiche saranno condotte su ciascuno di loro per verificare se durante la permanenza a Washington abbiano rispettato scrupolosamente le severe misure di distanziamento sociale volute dal ministero. In caso contrario, dovranno restare in isolamento per 14 giorni. Sui media compaiono intanto le immagini di colloqui ravvicinati di Netanyahu col presidente Trump, entrambi senza mascherine protettive, nonché del segretario di Stato, Mike Pompeo, col capo del Mossad, Yossi Cohen. Secondo i media, ha destato preoccupazione inoltre l’affollamento di centinaia di ospiti di fronte alla Casa Bianca durante la cerimonia della firma.

  • Francia, quasi 10mila nuovi casi in un giorno

    Continuano ad aggravarsi le cifre dell’epidemia in Francia, con 9.784 nuovi casi di positività in 24 ore, secondo quanto annunciato da Santé Publique France. Resta stabile al 5,4% il tasso di positività dei test resta uguale a ieri, 5,4%. Aumentano anche i decessi, che con 46 nuove vittime superano quota 31.000 (31.045). Altri 29 pazienti sono stati accolti nei reparti di rianimazione.

  • Casa Bianca: «Target di 100 milioni di dosi entro fine anno»

    «Puntiamo ad avere 100 milioni di dosi di vaccino entro fine anno contro il coronavirus». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany nel suo briefing con la stampa.

  • Koch Institut: Vienna è zona a rischio

    Il Robert Koch Institut di Berlino ha inserito la capitale austriaca Vienna tra le zone a rischio coronavirus. Lo ha reso noto lo stesso istituto sulla sua pagina web stasera. Il criterio per inserire una località tra le zone a rischio è il superamento di 50 nuove infezioni per 100mila abitanti. A Vienna si sono avuti 113 nuovi casi ogni 100mila abitanti, riferisce Faz. Questa è la ragione dell’inserimento nella lista che include anche Budapest.

  • Cile, 18 morti in 24 ore: dato più basso da 90 giorni

    Il ministero della Salute del Cile ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 18 decessi per coronavirus nel Paese, il dato giornaliero più basso registrato negli ultimi 90 giorni. Il numero totale di morti dall’inizio della pandemia in Cile è salito a 12.058. «Oggi piangiamo la morte di 18 persone, siamo vicini alle famiglie e queste morti ci addolorano, ma ci tengo a sottolineare che è il numero più basso di decessi che abbiamo registrato negli ultimi 90 giorni di pandemia», ha detto il ministro della Salute Enrique Paris, citato dal sito Emol. Inoltre, il funzionario ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 1.305 nuovi contagi, che hanno portato il totale di casi finora registrati nel Paese a 439.287, di cui 15.377 sono casi attiviti e 411.853 sono considerati guariti, secondo il ministero della Salute. Il ministro Paris ha espresso la sua preoccupazione per l’impatto sugli indicatori sanitari che potrebbe avere il mancato rispetto delle misure sanitarie in occasione delle festività delle «Fiestas Patrias» che si celebrano in Cile il 18 e 19 settembre.

  • Calcio, Gravina (Figc): auspico il ritorno del pubblico quanto prima

    «Auspico il ritorno del pubblico sugli spalti quanto prima. Per il rispetto della salute in Italia, ogni quattro giorni sottoponiamo i nostri calciatori a tamponi: cercheremo di capire fino a quando ciò dovrà avvenire». Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ricevendo nel municipio di Camaiore (Lucca) il Premio Città di Camaiore Versilia Football Planet. «Come tutti auspico che ci sia un vaccino al più presto per contrastare il coronavirus», ha aggiunto. Presenti anche il sindaco Alessandro Del Dotto e anche il presidente della Fci, Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, al quale è andato un riconoscimento per l’impegno nel ciclismo internazionale. Il presidente Di Rocco, che è anche appassionato di calcio, riguardo al coronavirus ha detto: «Stagione anomala anche del ciclismo, con il Covid-19 abbiamo dovuto comprimere calendari e dobbiamo gestire questo momento del tutto particolare. Ma siamo tornati anche noi sulle strade in attività, e questo è importante».

  • Treviso, nove positivi in un reparto di ospedale

    Nove casi di positività al coronavirus sono emersi all’interno del reparto di Medicina dell’ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso), dove tutti i degenti e il personale sono stati sottoposti a tampone. Lo screening è scaturito dopo che in una paziente ricoverata era emersa una lieve sintomatologia Covid-compatibile. Il primo tampone effettuato il 7 settembre aveva dato esito negativo, ma il secondo, ripetuto il 14 settembre, è risultato positivo. Sugli altri 74 pazienti testati due, totalmente asintomatici, sono risultati positivi. Su 58 dipendenti sono risultati positivi sei operatori socio-sanitari, anch’essi asintomatici. I tre pazienti positivi sono stati trasferiti all’Ospedale di Comunità di Vittorio Veneto (Treviso) mentre i sei operatori sono in quarantena a domicilio.

  • Gran Bretagna, 4mila nuovi casi. Johnson contro un lockdown bis

    Impennata di contagi da coronavirus a quasi 4mila in più nelle ultime 24 ore nel Regno Unito, record dai primi di maggio sullo sfondo d’un livello di test quotidiani oltre i 220mila. Lo certificano i dati diffusi dal governo, segnalando anche un aumento di morti giornalieri (20) e un lieve ma costante rialzo di ricoveri in reparto o in terapia intensiva (900 e 115 pazienti totali, al momento, nell'intero Paese). Dati di fronte ai quali il premier Boris Johnson, durante un’audizione di fronte al coordinamento delle commissioni parlamentari a Westminster, assicura però che sarà fatto «tutto quanto è in nostro potere» per evitare un secondo lockdown nazionale potenzialmente «disastroso per l’economia».

  • Verona, code e disagi per i tamponi

    Affollamenti e disagi nel Veronese per i tamponi a scrutatori, personale scolastico e piccoli alunni. Le criticità maggiori sono state segnalate all’ospedale di San Bonifacio (Verona), dove anche i pazienti più piccoli sono rimasti in fila fuori dal nosocomio, in alcuni casi anche bambini in tenera età con la febbre. «È stata una giornata intensa per quanto riguarda i tamponi per gli scrutatori e gli alunni delle scuole - ha dichiarato il dg dell’Ulss 9, Pietro Girardi -. I risultati sono confortanti, su un migliaio di persone c’è stato un unico caso di positività che riguarda uno scrutatore. Tutte le persone segnalate dai medici curanti sono risultate negative, le persone che avevano piccoli sintomi non hanno contratto il virus. Per avere un migliore afflusso è meglio non andare tutti a inizio giornata. Bisogna portare pazienza per le code: diamo precedenza ai bambini e gli anziani, e cerchiamo di scaglionarci negli orari. Oggi tutti sono arrivati presto e ci sono stati un po’ di problemi. Il consiglio - ha concluso - è di scegliere orari diversi per entrare a fare il tampone».

  • Algeria, 232 casi e 11 morti in 24 ore

    Ancora in discesa il numero di contagi giornalieri per l’Algeria che registra altri 232 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore (martedì erano 238) che portano il bilancio totale a 48.966 contagiati nel Paese nordafricano dall'inizio del diffondersi dell’epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1643, 31 i pazienti in rianimazione. Sono 159 i nuovi guariti per un totale di 34.527 complessivi.

  • La Colombia riprenderà i voli esteri il 19 settembre

    Il 19 settembre, la Colombia riaprirà i voli internazionali con due rotte di arrivo e partenza che collegheranno Cartagena de Indias (nord) con Fort Lauderdale e Miami, negli Stati Uniti. Ad annunciarlo la ministra dei Trasporti, Angela María Orozco, che ha anche comunicato che due giorni riprenderanno i voli internazionali anche gli aeroporti di Bogotá, Cali e Medellín. «Inizialmente, verranno ripristinati i voli verso Stati Uniti, Messico, Repubblica Dominicana, Brasile, Ecuador, Bolivia e Guatemala», paesi che hanno revocato le restrizioni sui voli, ha spiegato Orozco. Con l’apertura delle rotte internazionali, i passeggeri dovranno sottoporsi a rigidi controlli e protocolli che includono l’uso costante della mascherina, evitare l'accesso ai bagni sui voli brevi e l’obbligo dei visitatori di portare con sé un test negativo per il coronavirus, tra gli altri requisiti.

  • Onu, Guterres: il vaccino da solo non risolve la crisi

    «La pandemia di coronavirus è una crisi diversa da qualsiasi altra nelle nostre vite, e quindi anche la sessione dell’Assemblea Generale di quest’anno sarà diversa dalle altre. In questo 75esimo anniversario, affrontiamo il nostro momento del 1945. Dobbiamo incontrare quel momento, mostrare solidarietà e unità come mai prima d’ora per superare l’emergenza odierna, far muovere il mondo e prosperare di nuovo». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro. «La posta in gioco non potrebbe essere più alta, presto supereremo il traguardo più cupo, un milione di vite perse a causa del virus, e nel frattempo, l’epidemia è fuori controllo», ha aggiunto: «Molti ripongono le loro speranze su un vaccino, ma sia chiaro, non c’è panacea in una pandemia». Per Guterres, «un vaccino da solo non può risolvere questa crisi, certamente non a breve termine. Dobbiamo espandere in modo massiccio strumenti nuovi ed esistenti in grado di rispondere a nuovi casi, fornire un trattamento vitale per sopprimere la trasmissione e salvare vite umane, soprattutto oltre i prossimi 12 mesi. Ma a partire da ora, un vaccino deve essere visto come un bene pubblico globale, perché il Covid non rispetta i confini».

  • Togo, stato di emergenza sanitaria per sei mesi

    Il primo ministro del Togo, Selom Komi Klassou, ha detto che «lo stato di emergenza sanitaria» legato al coronavirus sarà prorogato per altri sei mesi. Lo scorso 30 marzo, infatti, il Parlamento del Togo ha dato al governo l’approvazione per sei mesi di misure utili a contenere la pandemia e l’ultima proroga è stata votata all’unanimità, ha aggiunto. Il Togo segnala a oggi 1.595 contagi e 40 decessi, ma i numeri legati al virus stanno crescendo a seguito della riapertura degli aeroporti dello scorso primo agosto. «Con questa proroga, abbiamo 180 giorni per fornire ulteriore protezione a tutti i nostri concittadini, al loro lavoro e al loro potere d'acquisto, per preservare il percorso scolastico dei nostri figli e per rivedere il nostro stile di vita mentre perseguiamo lo sviluppo economico e sociale», ha dichiarato il primo ministro togolese.

  • La Cina aggiorna le linee guida per la prevenzione

    La commissione sanitaria nazionale cinese ha pubblicato l’ultima versione - la settima - delle linee guida per la prevenzione e il controllo dell'epidemia di Covid-19, compiendo alcune revisioni di contenuto, per esempio sulle caratteristiche eziologiche ed epidemiologiche della Covid-19 ma anche sul monitoraggio e la gestione dell’epidemia. Sottolineando che la malattia viene principalmente trasmessa da goccioline disperse nell’aria, provenienti dalle vie respiratorie, e dal contatto stretto, l’ultima versione delle linee guida dichiara che ci sono rischi di infezione quando le persone sono esposte a oggetti o ambienti contaminati, a determinate condizioni. Quando vengono confermati cinque o più casi collegati allo stesso luogo di esposizione, questo è considerato un cluster di infezione, secondo le linee guida, che nelle precedenti versioni identificavano la necessità di due o più casi confermati per un cluster di infezione. Per la comodità delle indagini epidemiologiche, l’ultima versione ha fornito, tra le altre condizioni, criteri specifici per i casi importati, per le nuove infezioni collegate ai casi importati e per i contatti stretti dei contatti stretti. Secondo le linee guida, dopo aver effettuato un test Covid-19 nei porti di entrata, i passeggeri in arrivo nella Cina continentale devono trascorrere sette giorni in centri di isolamento sotto osservazione medica ed effettuare un altro test prima di completare la quarantena. Se il risultato è negativo, aggiunge il documento, i passeggeri provenienti dall'estero possono isolarsi a casa per altri sette giorni prima di essere liberi di circolare.

  • Usa, direttore Cdc: il vaccino consentirà un ritorno alla normalità entro il terzo trimestre 2021

    Gli Stati Uniti dovrebbero avere sufficienti dosi di vaccino contro il nuovo coronavirus per permettere un ritorno alla «vita normale» entro il terzo trimestre del prossimo anno. Lo ha detto Robert Redfield, capo dei Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo della sanità pubblica statunitense, durante un’audizione in Senato. Redfield crede possibile avere le prime vaccinazioni a novembre o dicembre, ma in quantità limitate, per esempio per i lavoratori del settore sanitario. «Se mi chiedete quando sarà disponibile per tutto il pubblico americano in modo da tornare alla nostra vita normale, penso che probabilmente sarà possibile alla fine del secondo o durante il terzo trimestre del 2021».

  • New York in rosso per il Covid: de Blasio senza paga per sette giorni

    Le casse dell’amministrazione comunale di New York sono a secco e Bill de Blasio è costretto a mettersi in congedo forzato senza paga per una settimana. Lo ha annunciato lo stesso sindaco. Il provvedimento riguarda anche tutto il suo staff di City Hall, circa 500 dipendenti. La pandemia ha portato mancati introiti per nove miliardi di dollari e la misura del congedo forzato contribuirà ad un risparmio di quasi 900mila dollari. Si tratta più che altro quindi di un gesto simbolico. I dipendenti avranno tempo dal prossimo ottobre al marzo del 2012 per prendere il congedo. Già settimane fa de Blasio aveva avvertito che senza un aiuto da parte federale sono a rischio licenziamento 22mila dipendenti delle diverse agenzie municipalizzate.

  • Il totale dei medici morti sale a 177 unità

    Salgono a 177 i medici morti a causa del Covid-19. Lo rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). All’elenco dei medici deceduti a causa dell’epidemia pubblicato sul portale Fnomceo si aggiunge infatti l’urologo Paolo Marandola, attivo in Zambia per studiare Covid-19. La Fnomceo aggiorna la lista dei medici che hanno perso la vita per l'epidemia includendo medici in attività, in pensione e medici in pensione richiamati in servizio per l'emergenza.

  • Test Covid in 12 minuti,segnala carica virus e anticorpi

    E' in grado di individuare in 12 minuti se un soggetto è positivo ma anche di evidenziare se ha sviluppato gli anticorpi al SarsCov2 e di dare un'indicazione sulla sua carica virale, così da identificare subito i pazienti maggiormente infettivi. E' il nuovo test di Menarini Diagnostics per la ricerca dell'antigene. La strumentazione utilizzata è la piattaforma Afias, facile da trasportare e di semplice utilizzo anche fuori dai laboratori. In pratica si preleva il campione dal paziente con un tampone nasofaringeo: in caso di infezione, Afias rileverà la presenza dell'antigene evidenziando anche la carica virale. La stessa strumentazione può essere utilizzata anche per l'indagine sierologica, misurando la quantità di anticorpi IgM e IgG presenti nel sangue del paziente. In pratica, la piattaforma consente di effettuare entrambi i test: tampone e test sierologico.

  • Johnson: non abbiamo abbastanza capacità di testare casi

    Non abbiamo abbastanza capacità di testare casi, ha ammesso il premier Boris Johnson che dice che lui vorrebbe testare tutti. Che i test servono a riprendere una vita normale ma che la priorità si deve dare a chi mostra sintomi.

  • Crescono contagi Puglia, oggi 103 e un decesso

    Su 4.571 tamponi per l'infezione da Covid-19 oggi in Puglia sono stati registrati 103 casi positivi: 51 in provincia di Bari, 4 in provincia di Brindisi; 11 nella Bat, 22 in provincia di Foggia, 9 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto, 2 fuori regione. E' stato registrato un decesso in provincia di Bari, le vittime complessive sono 574. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 360.787 test; sono 4.252 i pazienti guariti; 1.863 i casi attualmente positivi, di cui 218 ricoverati. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 6.689.

  • Trump, vaccini procedono in modo veloce e sicuro

    “I vaccini stanno procedendo in modo veloce e sicuro!”: lo twitta Donald Trump, rilanciando la sua promessa di un vaccino a breve contro il coronavirus.

  • Aumento drastico bimbi nati morti, ridotte cure

    Il tasso di bimbi deceduti in grembo è aumentato drasticamente durante la pandemia, a causa della riduzione delle cure in gravidanza. A riportarlo citando “diversi studi da tutto il mondo che mostrano questa tendenza preoccupante” è un articolo pubblicato su Nature online. La morte in utero del feto durante il terzo trimestre di gravidanza può accadere qualora le donne presentino condizioni come diabete non controllato e preeclampsia, qualora vi siano infezioni nella placenta o il feto presenti anomali congenite. Uno stretto controllo medico riduce fortemente questo rischio, ma proprio queste cure sono latitate, in molti paesi del mondo, durante la pandemia. Il più grande studio a segnalare un aumento del tasso di natimortalità, basato sui dati di oltre 20.000 donne che hanno partorito in 9 ospedali in Nepal, è stato pubblicato su The Lancet Global Health ad agosto. Ha riferito che i nati morti sono aumentati da 14 ogni 1.000 nascite prima che il paese entrasse in lockdown a fine marzo, a 21 ogni 1.000, con un aumento del 50%. I dati di un grande ospedale di Londra hanno mostrato una tendenza simile: Asma Khalil e colleghi della University of London, hanno riferito un aumento quasi quadruplicato dell'incidenza dei nati morti al St George's Hospital, da 2,38 per 1.000 nascite tra ottobre 2019 e la fine di gennaio di quest'anno, a 9,31 per 1.000 nati tra febbraio e metà giugno. L'aumento della percentuale di bimbi deceduti in pancia, secondo gli esperti, non è stato causato da infezioni da Covid-19, ma è il risultato di come la pandemia ha influenzato l'accesso alle cure prenatali di routine. “Le donne incinte potrebbero non essere state in grado di recarsi alle strutture sanitarie per mancanza di trasporto pubblico; in alcuni casi, gli appuntamenti prenatali sarebbero stati annullati. Altre”, conclude l'articolo su Nature, “potrebbero aver evitato gli ospedali per paura di contrarre Sars-CoV-2”.

  • Riprende football universitario, Trump esulta

    La Big Ten Conference, storica associazione sportiva tra universita' americane, giochera' a football in autunno, dopo che i vertici dell'organizzazione hanno ribaltato la loro recente decisione di posticipare la stagione a causa della pandemia. Si tratta di una vittoria per Donald Trump, che aveva ripetutamente sollecitato la ripartenza delle competizioni in una Conference che rappresenta diversi Stati in bilico, tra cui Michigan, Pennsylvania and Wisconsin. “Grande notizia: il football della Big Ten sta tornando”, ha twittato il presidente, augurando una “stagione fantastica” e dicendosi “onorato” di aver contribuito alla sua ripresa.

  • Gerusalemme, disposta chiusura moschea al-Aqsa

    Il Waqf, l'Ente palestinese per la custodia dei Luoghi santi, ha vietato l'ingresso di fedeli e visitatori nella Moschea al-Aqsa e nella Spianata adiacente per tre settimane, a partire da venerdì dopo lo svolgimento delle funzioni. L'obiettivo, ha spiegato, è di combattere la diffusione del coronavirus. Hatem Abdel Kader, un dirigente del Waqf, ha detto alla agenzia di stampa Maan che durante questo periodo nel perimetro della moschea al-Aqsa potranno invece entrare i guardiani, gli impiegati ed i religiosi adibiti alla diffusione delle preghiere dagli altoparlanti. La moschea al-Aqsa era già stata chiusa al pubblico a marzo, nella prima ondata di coronavirus. La seconda ondata si è intanto manifestata con irruenza in Cisgiordania, a Gerusalemme est e - in misura minore - anche a Gaza. Due mesi fa il ministero palestinese della sanità riferiva che fra i palestinesi i contagiati erano allora 9.000 ed i decessi 55. Ieri il numero dei contagiati palestinesi dall'inizio della pandemia era di 42.379 ed i decessi 276. A Gerusalemme est i malati attivi sono circa 2.000.

  • Scoperto perché il Covid più grave in obesi e diabetici

    Sarebbe l'effetto combinato del microbiota, cioè i microrganismi e batteri che popolano il corpo e in particolare l'intestino, combinato con il virus SarsCov2 nei polmoni a causare nelle persone obese e diabetiche una forma più grave di Covid-19, con maggiore necessità di ricovero in ospedale e ventilazione meccanica. Lo spiegano sulla rivista eLife i ricercatori dell'International Institute for Applied Systems Analysis di Laxenburg in Austria. “Obesità e diabete di tipo 2 sono fattori di rischio di Covid-19 grave, ma finora non si sapeva bene come”, commenta Philipp Scherer, coordinatore dello studio. Uno dei fattori noto per influire sulla malattia è il microbiota, cioè quell'insieme di miliardi di batteri presenti nel corpo. Si pensa che chi è obeso o diabetico sia pieno in tutto il corpo di batteri, che causano un'infiammazione continua ma a basso livello in diversi tessuti. In questo caso i ricercatori hanno individuato come possibili 'colpevoli' i lipopolisaccaridi, delle molecole presenti sulla parete esterna di alcuni batteri, che nei maiali hanno mostrato di cooperare con altri coronavirus e indurre la Sars. E' possibile quindi che queste molecole si uniscano al Covid-19 nell'uomo innescando quella catena di eventi che fa diventare i tessuti sani pieni di cicatrici, in particolare nei polmoni. “Crediamo che questo meccanismo abbia un ruolo predominante, e non sia presente solo nelle persone obese e diabetiche ma anche in altri gruppi a maggior rischio di Covid-19”, continua Scherer. Secondo gli studiosi la fuoriuscita e calo del recettore Ace2 (quello che fa entrare il virus nelle cellule umane) causato dal Covid-19, unito all'obesità o il diabete, riduce la funzione della barriera intestinale, permettendo ai batteri e le loro tossine di entrare in circolo. Arrivati nei polmoni, questi batteri e tossine si alleano col virus provocando una forma di malattia più grave.

  • Curva dei contagi in discesa in Sardegna, 27 nuovi casi

    E' in leggera discesa la curva dei contagi in Sardegna. Sono 27 infatti contro i 36 di ieri, i nuovi casi registrati nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale: 20 scoperti attraverso attività di screening e 7 da sospetto diagnostico. Complessimente dall'inizio dell'emerganza Covid sono 2.991 i positivi accertati nell'Isola. Invariato il numero delle vittime, 140 in tutto. In totale sono stati eseguiti 162.836 tamponi, con un incremento di 1.818 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Sono invece 88 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale (+2), 17 (-1) quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.373. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.364 (+4) pazienti guariti, più altri 7 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 2.991 casi accertati, 489 (+1) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 297 (+2) nel Sud Sardegna, 176 (+5) a Oristano, 269 (+7) a Nuoro, 1.760 (+12) a Sassari.

  • Borrelli, spero in vaccino forse già a primavera

    “Sono convinto che a partire dall'anno prossimo, forse già in primavera come dice il ministro della Salute, possa esserci un vaccino che possa permetterci di immunizzare i nostri concittadini”: lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, parlando dell'emergenza Covid ancora in corso. “Dobbiamo continuare con i comportamenti che sono stati chiesti a tutti quanti noi seguendo le poche regole di prudenza che sono il mantenimento delle distanze, l'uso delle mascherine e del disinfettante. Così facendo - ha aggiunto Borrelli - non penso che si debba arrivare a ulteriori chiusure come è stato detto da tanti, perché se riusciamo a mantenere questi comportamenti che stiamo tenendo in questo periodo avremo la possibilità di evitare un contagio assai diffuso del virus”. Sulla riapertura delle scuole il capo della Protezione Civile ha evidenziato che “non si tratta di un rischio che doveva comunque essere corso, ma significa ritornare alla normalità e quindi con tutte le cautele previste la riapertura dei plessi scolastici sta avvenendo in sicurezza, con rischi assai contenuti”.

  • India pronta a testare e produrre vaccino russo

    La farmaceutica Dr Reddy's Laboratories, multinazionale dei vaccini che ha sede a Hyderabad, ha fatto sapere in un comunicato di aver concluso l'accordo con il RDIF (Russian Direct Investiment Fund, il fondo sovrano del governo russo) per condurre in India la fase finale dei test sulle persone dello Sputnik V, il vaccino russo contro il coronavirus in fase di sperimentazione dalla fine di agosto. “Le fasi 1 e 2 hanno mostrato buone possibilità: condurremo test di fase 3 in India per verificare che il vaccino risponda ai criteri del nostro ente regolatore del farmaco”, ha detto il presidente e direttore esecutivo della DRL, G V Prasad. Che ha aggiunto: “Lo Sputnik V può essere un'ottima arma nella lotta del nostro Paese contro il Covid-19”. Un portavoce del RDIF ha dichiarato che il fondo russo si impegna a distribuire in India 100 milioni di dosi “per una vaccinazione di massa” non appena il farmaco sarà autorizzato. Anche la Indian Immunological LDT, altra farmaceutica con sede a Hyderabad, nota a livello globale per prodotti veterinari, annuncia attraverso il suo direttore esecutivo, K Anand Kumar, contatti con la RDFI per la produzione di massa dello Sputnik V. “Stiamo verificando se la loro tecnologia può essere trasferita con successo sulla nostra piattaforma produttiva, e quante dosi potremmo produrre”, ha detto al quotidiano The Indian Express

  • Fnomceo, 177 medici morti la sicurezza deve essere un diritto

    La sede della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), sarà domani, 17 settembre, illuminata in arancione. È questa l'iniziativa scelta per celebrare la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della Persona assistita”, giunta alla sua seconda edizione.
    “Quest'anno, con la pandemia di Covid-19, la Giornata assume un significato particolare – commenta il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. La sicurezza delle cure non può infatti prescindere dalla sicurezza degli operatori, che è un diritto dei lavoratori ed è presupposto essenziale di un altro diritto, quello fondamentale e costituzionalmente sancito, alla tutela della salute”. La pandemia di Covid-19, in Italia, “ha visto 31.515 operatori sanitari, l'11% dei casi totali, contagiarsi, e ha visto morire 177 medici e odontoiatri, 40 infermieri – dei quali quattro suicidi – 16 farmacisti, 2 ostetriche”.

  • Decine migliaia pazienti anno salvati da plasmaderivati

    Sono decine di migliaia i pazienti ogni anno salvati da sangue e plasma, tra cui quelli affetti da malattie rare come talassemia, emofilia ed immunodeficienze. Esiste però nel nostro Paese un problema di disponibilità degli emo- e plasmaderivati accentuato dalla pandemia da Covid-19. E' emerso al corso Ecm dal titolo “Malattie rare e farmaci plasmaderivati: il ruolo del farmacista del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), organizzato nell'ambito del progetto PRONTI (”PROgetto di partNership con i FarmacisTI”) promosso da Csl Behring, azienda biotecnologica impegnata nella produzione di farmaci per le malattie rare. Il progetto ha come obiettivo formare i farmacisti ospedalieri focalizzando l'attenzione sulla complessa lavorazione che hanno i farmaci plasmaderivati e sul valore che hanno, soprattutto le immunoglobuline, anche nell'ambito delle malattie rare, come ad esempio anche la Cidp, polineuropatia cronica infiammatoria demielinizzante. “La figura del farmacista dell'Ssn- evidenzia Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo, Federazione delle associazioni di pazienti con malattie rare- è fondamentale per poter accedere alle terapie.Durante il periodo Covid abbiamo avuto una problematica generata dal fatto che le farmacie ospedaliere sono all'interno dei centri clinici. In diversi casi sono stati organizzati sistemi di consegna dei farmaci e ci ha fatto piacere. Questa modalità va implementata mantenendo inalterata l'elevata professionalità del farmacista ospedaliero”.”Il plasma- aggiunge Marianna Cavazza, professore associato Cergas Sda Bocconi- si può ottenere nel processo di raccolta dal donatore sia tramite separazione del sangue intero sia tramite procedure di aferesi produttiva. E' la materia prima per la produzione, attraverso processi di separazione e frazionamento industriale, di medicinali plasmaderivati, alcuni dei quali rappresentano veri e propri farmaci salva-vita”.Con la pandemia c'è stata una carenza consistente di donazioni:dati recenti, sul sito del Centro nazionale sangue, riferiscono di un calo delle donazioni nei primi 6 mesi di quest'anno che potrebbe essere ancora più evidente tra nove mesi-un anno.

  • Record contagi a Malta, 'situazione grave'

    Appare senza freni l'impennata di contagi da coronavirus a Malta. La sovrintendente per la salute pubblica, Charmaine Gauci, per la prima volta ha parlato di “situazione grave” secondo quanto riportato dal Times of Malta perché il virus è entrato in alcune case per anziani, ma soprattutto sono sempre di più i 'casi isolati', segno che il contenimento non funziona. Nelle ultime 24 ore è stato toccato un nuovo record assoluto, con 106 positivi su 2.470 test in una popolazione di appena mezzo milione di abitanti (1/120 dell'Italia). I due principali sindacati degli insegnati (Mtu e Upe) hanno chiesto il rinvio della riapertura fisica delle scuole prevista per il 28 settembre e minacciano scioperi. Gauci ha affermato che il governo valuterà la situazione. Ma fortemente critico è anche il leader dell' Unione medici, Martin Balzan: “Non riesco a capire perché non sia stato ancora dichiarato lo stato di emergenza. La cosa più preoccupante è che il Covid-19 è nelle case per anziani: il tasso di morti può aumentare e gli ospedali potrebbero presto essere travolti”. Attualmente sono 591 i 'casi attivi' sull'arcipelago.

  • Lufthansa: ripresa non decolla, Spohr prennuncia più tagli

    Lufthansa sarà con ogni probabilità costretta a tagli più drastici di quelli annunciati fino ad ora dopo che le speranze di una ripresa del traffico aereo sono state gelate dalla risalita dei contagi di coronavirus. Le recenti regole che hanno costretto i viaggiatori a restare in quarantena hanno avuto effetti catastrofici sulle prenotazioni, ha detto in un incontro con il suo staff, svoltosi ieri, il ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, secondo quanto riporta Bloomberg. Le prenotazioni di ottobre, ha spiegato, si attestano a meno del 10% rispetto ai livelli del 2019 e la ripresa del traffico, rinviata a metà decennio, mette in discussione i piano di rilancio della compagnia. Rispetto alla prospettiva, contenuta nelle recenti presentazioni agli investitori, di ritornare a dicembre a metà dei livelli normali di traffico, Spohr si sarebbe detto soddisfatto di offrire il 25% dei posti del 2019. Il manager ha quindi chiarito di essere al lavoro per tagli più incisivi rispetto alla riduzione della flotta di 100 aerei e del personale di 22 mila posizioni a tempo pieno, pur smeentendo le indiscrezioni di stampa che attribuivano a Lufthansa, salvata con 9 miliardi di euro dal governo tedesco, l'intenzione di ridurre il personale di 42 mila unità. In Borsa il titolo cede l'1,8% a 8,5 euro.

  • Turismo, in agosto -41% arrivi, meglio del previsto

    In Croazia ad agosto si è registrato un calo del 41% negli arrivi di turisti, un risultato molto migliore rispetto alle catastrofiche previsioni di alcuni mesi fa. Lo scrive l'agenzia croata Hina, citando l'Ente per il turismo croato (Htz). Nonostante tutte le limitazioni dei viaggi per l'epidemia del coronavirus, sulla costa croata ad agosto hanno trascorso le loro vacanze 2,6 milioni di turisti, di cui 2,2 milioni erano stranieri. Espresso in pernottamenti il calo è ancora minore, al di sotto del 36 per cento, pari a 21 milioni di pernottamenti. La maggior parte degli ospiti stranieri, quasi i due terzi, provenivano dai tradizionali mercati: Germania, Slovenia, Polonia, Rep.Ceca, Italia, Austria e Ungheria. A sorprendere sono stati i polacchi il cui numero rispetto all'anno scorso è addirittura aumentato, dai 290 mila nell'agosto del 2019, a 316 mila di quest'anno. Il premier croato, Andrej Plenkovic, ha definito “un rischio calcolato” la decisione del suo governo di tenere il Paese completamente aperto per arrivi dai Paesi Ue, motivato dalla necessità di salvare almeno una parte dell'alta stagione turistica.

  • Tamponi negativi per vertici Lega di A

    Nessuna positività al Coronavirus tra i vertici della Lega Serie A. Secondo quanto appreso dall'ANSA, sono infatti risultati negativi tutti i tamponi effettuati dal presidente Paolo Dal Pino, dall'ad Luigi De Siervo e dagli altri dipendenti presenti all'assemblea dello scorso 9 settembre a Milano, in cui era intervenuto anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, poi rivelatosi positivo al Covid-19. Nelle ore successive alla notizia della positività del patron dei partenopei, la Lega Serie A aveva fatto sapere che nel corso della riunione erano stati rispettati tutti i protocolli anti-Covid.

  • Libia, 792 casi e 11 morti in 24 ore

    Prosegue la forte crescita di casi giornalieri per la Libia che registra nelle ultime 24 ore altri 792 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 24.936 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 394, i guariti a 13.498, e le persone attualmente positive a 11.044, con casi distribuiti ormai in tutto il Paese. Il Centro nazionale per il controllo della malattie ha dichiarato che il buon indice di guarigioni dalla malattia si spiega con l'adozione di un nuovo protocollo di cura, tuttavia raccomanda a tutta la popolazione di adottare le misure barriera.

  • Spesa sanitaria a 117,3 miliardi nel 2019, 1,3 in più del 2018

    La spesa sanitaria corrente di contabilità economica è passata da 116 miliardi del 2018 a 117,3 del 2019, con un aumento di 1,3 miliardi in un anno. È quanto emerge dai dati del Rapporto sul monitoraggio sulla spesa sanitaria italiana 2020, pubblicato dalla Ragioneria Generale dello Stato. Se si guarda al periodo 2002-2019, la spesa sanitaria corrente di contabilità economica passa «da 78.977 milioni di euro a 117.338 milioni di euro, con un incremento in valore assoluto pari a 38.361 milioni e un tasso di crescita medio annuo del 2,4%».

  • Mosca porta il debito al 20% del Pil

    Il debito pubblico della Russia salirà al 20% del Pil nel 2021-2022. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze Anton Siluanov in una riunione di governo, presentando il progetto del nuovo bilancio federale. «Considerando un ulteriore aumento dei prestiti nel periodo di transizione, aumenteremo l'ammontare del debito statale nel 2021-2022 al livello del 20% del PIL», ha detto. «Nelle nostre proiezioni - ha aggiunto - diminuiremo gradualmente il deficit di bilancio, che scenderà dal 4,4% del Pil quest'anno al 2,4% l'anno prossimo, e arriveremo alla traiettoria del deficit di circa l'1% del Pil a partire dal 2022». Lo riporta la Tass.

  • In Toscana 90 casi in più, nessun decesso e 29 guariti

    In Toscana sono 13.304 i casi di positività al coronavirus, 90 in più rispetto a ieri (26 identificati in corso di tracciamento e 64 da attività di screening). L'età media dei 90 casi odierni è di 38 anni circa e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 71% è risultato asintomatico, il 23% pauci-sintomatico. Delle 90 positività odierne, 6 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero, il 43% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. I guariti sono 29 e raggiungono quota 9.565 (71,9% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 644.645, 6.574 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 2.588, +2,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 108 (2 in meno rispetto a ieri), di cui 20 in terapia intensiva (3 in più). Oggi non si registrano nuovi decessi.

  • Crescono ancora ricoverati in Umbria

    Passano da 29 a 32 i ricoverati positivi al coronavirus negli ospedali umbri, ma scendono da sei a cinque quelli in terapia intensiva. L'aggiornamento da parte della Regione segnala 17 nuovi positivi al Covid emersi nell'ultimo giorno, 2.117, e otto guariti, 1.563, che portano a 473 gli attualmente positivi (rimangono infatti 81 i deceduti). Nell'ultimo giorno sono stati eseguiti 1.868 tamponi, 181.097 dall'inizio della pandemia.

  • In Pakistan 665 contagi e 4 morti in 24 ore

    Il Pakistan ha registrato, nelle ultime 24 ore, quattro morti causate dal Covid-19 e 665 contagi. Con le nuove infezioni, il numero totale di casi confermati è ora di 303.089 mentre il bilancio delle vittime del coronavirus nel Paese ha raggiunto quota 6.393. Finora, 290.760 persone, il 95,9% del totale dei pazienti, sono guariti dalla malattia. Il numero di casi attivi è pari a 5.936, di cui 571 in condizioni critiche.

  • Veneto, +159 contagi e 5 vittime in 24 ore

    Sono 159 i nuovi caso di contagio da coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo dall'inizio dell'epidemia di 25.138 infetti. Sale anche il numero delle vittime, che ora ammontano a 2.151, 5 più di ieri. Lo rende noto il Bollettino regionale. I soggetti attualmente positivi sono 2.990 (+6), e in isolamento fiduciario si trovano 7.611 persone (+ 425).

  • Regione di Madrid, lockdown mirati nelle aree con più casi

    La regione di Madrid, una delle più colpite dal coronavirus in Spagna, introdurrà da venerdì lockdown mirati e altre restrizioni alla circolazione nelle aree con un numero elevato di casi. Lo hanno annunciato le autorità locali, secondo quanto riportato dai media spagnoli. «Stiamo adottando misure ma non è sufficiente. Niente funzionerà se non siamo responsabili. C'è stato un rilassamento dei comportamenti che non possiamo permetterci», ha avvertito Antonio Zapatero, il capo della squadra anti-Covid di Madrid. Le autorità della capitale spagnola sperano di iniziare a utilizzare test rapidi dalla prossima settimana. Da quando sono state revocate le restrizioni alla circolazione e sono iniziati i test di massa alla fine di giugno, i contagi di coronavirus sono aumentati in Spagna da poche centinaia a migliaia al giorno, superando altre nazioni europee duramente colpite come il Regno Unito, l'Italia o la Francia. Il numero totale di casi nel Paese è al momento di 603.167, il più alto dell'Europa occidentale, mentre il numero di morti ha superato i 30.000.

  • Brasile, l’indice di contagiosità inizia a calare

    L'Imperial College di Londra ha riferito che il tasso di contagiosità del coronavirus è sceso allo 0,9 in Brasile. Secondo il rinomato ateneo britannico, nel Paese sudamericano adesso ogni cento persone malate dal Covid-19 ne vengono contagiate 90, il che significa che l'indice Rt è sceso al livello più basso da aprile, quando era pari a 1,81. In base all'ultimo bollettino divulgato ieri dalle segreterie sanitarie statali, in Brasile si sono attualmente registrati 4.382.683 casi confermati e 113.119 decessi. Intanto il governo di Jair Bolsonaro ha deciso di aumentare da cinquemila a diecimila il numero di volontari che faranno i test con il vaccino dell'Università di Oxford.

  • Fifa: pandemia potrebbe costare 14 miliardi di $ al calcio mondiale

    La pandemia di Covid-19 potrebbe costare 14 miliardi di dollari al calcio mondiale e ha già spinto più di 150 federazioni a cercare l'aiuto della Fifa, ha detto mercoledì Olli Rehn, che presiede la gestione del dossier all'interno dell'organismo. Tra interruzioni del calendario, stadi vuoti e perdita dei diritti televisivi, questa stima «copre l'intera economia calcistica» per le 211 federazioni affiliate alla Fifa, comprese le squadre di formazione e giovanili, ha spiegato il politico finlandese durante una conferenza stampa.

  • Regno Unito, Johnson: preoccupazione per tasso di infezione nelle case di cura

    Si riaffaccia l’incubo della primavera nel Regno Unito: il premier Johnson dice che il governo è preoccupato per il tasso di infezione da coronavirus nelle case di cura.

  • Record in Slovenia, 123 casi nelle 24 ore

    Forte incremento dei contagi in Slovenia, dove nelle ultime 24 ore i casi di coronavirus sono stati 123, nuovo record giornaliero da inizio epidemia. Evidentemente a ciò contribuisce il progressivo aumento del numero dei test effettuati, che da ieri sono stati 3.123. Il totale dei casi positivi è finora di 3.945, mentre il numero dei decessi è fermo a 135, da un paio di settimane non si registrano vittime per il covid-19. I pazienti in ospedale sono ad oggi 61, 11 dei quali in terapia intensiva.

  • Food: Pwc Italia, persi tre anni di fatturato

    Nel Food le aziende hanno perso tre anni di fatturato: i 600 milioni disposti dal bonus filiera Italia inserito nel Dl agosto è un buon esempio, ma servono anche taglio di oneri fiscali e sociali. E' la posizione di associazioni e imprenditori emersa durante la quinta edizione di “Italia 2021–Competenze per riavviare il futuro”, organizzato da Pwc Italia. Secondo l'indagine Global Consumer Insight Survey Pulse Survey 2020 di Pwc - su 4.500 consumatori in nove Paesi e presentata oggi - nell'Europa post-Covid emerge un contesto a due velocità. Nei paesi del Nord i redditi delle famiglie sono stati meno colpiti (solo il 34% in Germania) e i consumatori ridurranno le spese nei prossimi mesi. Al contrario, in Spagna e Italia circa il 60% dei consumatori ha subito una riduzione delle entrate. La spesa per grocery è aumentata per il 64% degli italiani.

  • Donna positiva e ricoverata dà alla luce una bimba a Perugia

    Una donna di 39 anni, con tampone positivo al Covid-19, ricoverata nella struttura di Malattie Infettive del Santa Maria della Misericordia di Perugia nel tardo pomeriggio di ieri, ha dato alla luce una bambina dopo un parto programmato. La bambina sta bene; alla nascita il suo peso era di 3,940 chilogrammi. La neonata è stata sottoposta a tampone, con esito negativo. Dopo il parto, avvenuto in area isolata Covid, la madre è stata nuovamente accompagnata presso la struttura di Malattie infettive. La donna si trovava in isolamento da circa una settimana, con sintomatologia “impegnativa”, secondo quanto riferisce l'ospedale. I sanitari prevedono le dimissioni della mamma e della bambina nelle prossime 48/72 ore.

  • Iran, 2.981 casi e 179 vittime in 24 ore

    Sono 2.981 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Iran, ai massimi da inizio giugno. Il dato porta il totale dei contagi confermati nel Paese a 410.334. Le nuove vittime sono 179, per un totale di 23.632 decessi accertati. I pazienti ricoverati in terapia intensiva ammontano a 3.827, mentre quelli guariti crescono a 352.019. I test complessivi effettuati sono 3.641.581. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari, precisando che restano 13 su 31 le province classificate come “rosse”, cioè ad alto rischio di contagi, tra cui Teheran.

  • Vìola quarantena, denunciato Ndoj del Brescia

    Il centrocampista del Brescia Emanuele Ndoj è stato multato dai carabinieri e denunciato per aver violato la quarantena. Secondo quanto scrive Il Giornale di Brescia il calciatore con altri tre coetanei era all'esterno di una bar della città nonostante il suo nome e quello delle altre persone che erano con lui fosse inserito nella lista di Ats come persona positiva al Covid e quindi sarebbe dovuto rimanere in isolamento a casa.

  • 38 positivi nelle Marche in 24 ore

    Sono 38 i casi positivi al coronavirus registrati nelle Marche nelle ultime 24 ore su 755 nuove diagnosi: 12 in provincia di Ascoli Piceno, 7 in provincia di Macerata, 7 in provincia di Ancona, 6 in provincia di Pesaro Urbino, 3 in provincia di Fermo e 3 fuori regione. Questi casi comprendono 2 rientri dall'estero (Ucraina e Usa), 8 contatti stretti di casi positivi, 6 soggetti sintomatici, 8 contatti domestici, 3 casi rilevati dallo screening svolto nel percorso sanitario, 2 contatti in ambito assistenziale/residenziale, 1 rientro dalla Sardegna e 8 casi in fase di verifica. Lo rende noto il Gores: nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.346 tamponi, di cui 755 nel percorso nuove diagnosi e 591 nel percorso guariti.

  • Cina aggiorna le linee guida per la prevenzione

    La commissione sanitaria nazionale cinese ha pubblicato ieri l'ultima versione - la settima - delle linee guida per la prevenzione e il controllo dell'epidemia di Covid-19, compiendo alcune revisioni di contenuto, ad esempio sulle caratteristiche eziologiche ed epidemiologiche della Covid-19 ma anche sul monitoraggio e la gestione dell'epidemia. Sottolineando che la malattia viene principalmente trasmessa da goccioline disperse nell'aria, provenienti dalle vie respiratorie, e dal contatto stretto, l'ultima versione delle linee guida dichiara che ci sono rischi di infezione quando le persone sono esposte a oggetti o ambienti contaminati, a determinate condizioni. Quando vengono confermati cinque o più casi collegati allo stesso luogo di esposizione, questo è considerato un cluster di infezione, secondo le linee guida, che nelle precedenti versioni identificavano la necessità di due o più casi confermati per un cluster di infezione.

    Per la comodità delle indagini epidemiologiche, l'ultima versione ha fornito, tra le altre condizioni, criteri specifici per i casi importati, per le nuove infezioni collegate ai casi importati e per i contatti stretti dei contatti stretti. Secondo le linee guida, dopo aver effettuato un test COVID-19 nei porti di entrata, i passeggeri in arrivo nella Cina continentale devono trascorrere sette giorni in centri di isolamento sotto osservazione medica ed effettuare un altro test prima di completare la quarantena. Se il risultato è negativo, aggiunge il documento, i passeggeri provenienti dall'estero possono isolarsi a casa per altri sette giorni prima di essere liberi di circolare.

  • Boone (Ocse): peggiore crisi dalla Seconda guerra mondiale

    «Il mondo sta scontando il più drammatico rallentamento economico dai tempi della Seconda guerra mondiale»: questo il messaggio lanciato dalla capoeconomista dell'Ocse, Laurence Boone, presentando le prospettive economiche intermedie dell'Ocse a Parigi. Boone è tornata ad insistere sull'eccezionale livello di incertezza che pesa oggi sulle economie mondiali a causa del coronavirus. Boone ha anche sottolineato come la cooperazione internazionale sarà un elemento «essenziale» per una distribuzione del futuro vaccino contro il coronavirus in tutti i Paesi, affinché «non ci sia penuria come abbiamo già visto in precedenza sulle mascherine e su altri equipaggiamenti sanitari». «Non ci sarà una ripresa totale della fiducia fino a quando non ci sarà una soluzione medica permanente», ha aggiunto

  • Francia, le scuole chiuse sono 81, «lo 0,13%»

    Ad oggi, a causa del coronavirus, «81 istituti scolastici sono stati chiusi e un po' più di 2.100 classi. Abbiamo circa 1.200 nuovi casi fra gli studenti rispetto alla settimana scorsa»: lo ha annunciato il ministro dell'Educazione, Jean-Michel Blanquer, parlando alla tv Lci. «Sono cifre che restano molto limitate - ha osservato il ministro - e che corrispondono allo 0,13% delle scuole».

  • La Russia fornirà 100 milioni di dosi di vaccino Sputnik-V all’India

    Il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) fornirà ai Laboratori Dr.Reddy's dell'India 100 milioni di dosi del vaccino Sputnik-V contro il Covid-19 una volta che il vaccino avrà ricevuto l'approvazione normativa in India. L’Rdif ha aggiunto di aver accettato di collaborare alle sperimentazioni cliniche e alla distribuzione del vaccino con l'azienda indiana.

  • Ocse rivede stime Pil Italia ed Eurozona

    L’Ocse ha rivisto le stime del Pil italiano per il 2020 a -10,5% (da -11,3%) e del 2021 a +5,4% (da +7,7%). Per quato riguarda l’Eurozona, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico stima che diminuirà del -7,9% nel 2020 prima di tornare a crescere, al 5,1%, nel 2021. È quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie dell'Ocse diffuse oggi a Parigi. Sempre secondo le stime intermedie dell'organismo internazionale, la Germania segnerà un -5,4% nel 2020 e un +4,6% nel 2021. Quanto alla Francia si prevede un -9,5% nel 2020 e un +5,8% nel 2021.

  • Comandante vigili Napoli, reparto potrebbe riaprire oggi

    Potrebbe riaprire in giornata il reparto della Polizia Municipale di Napoli San Lorenzo, chiuso dallo scorso venerdì in seguito ai casi di positività tra gli agenti municipali (leggi sotto, ndr). È quanto fa sapere Ciro Esposito, comandante della Polizia municipale. «Siamo stati sempre operativi anche durante il lockdown - ha detto - quindi abbiamo seguito la profilassi e il protocollo già sperimentati». La “differenza” rispetto ai casi precedenti «è che qui abbiamo avuto 12 positivi». «Temendo che potesse trattarsi di un cluster - ha spiegato - abbiamo provveduto, in via precauzionale, a chiudere il reparto, porre in isolamento domiciliare fiduciario gli agenti e avviato una vasta campagna di screening, grazie alla Asl Napoli 1». In totale, fa sapere Esposito, sono stati effettuati oltre 150 tamponi, da cui sono risultati i 12 casi positivi, ricostruendo anche la rete di contatti che i vigili urbani hanno avuto. «Al momento, stiamo vagliando, insieme con la Asl Napoli 1, i risultati dei tamponi - ha aggiunto - per verificare chi è negativo, così fa poter riaprire, anche parzialmente, il reparto in questione che copre un'area molto ampia tra il Vasto e Porta Nolana». Gli altri dovranno attendere i giorni di quarantena con l'isolamento domiciliare cui sono stato già sottoposti. Nel frattempo, tutte le auto e gli ambienti sono stati sanificati.

  • Turchia, in 20mila hanno violato la quarantena

    Sono oltre 20 mila le persone che dallo scorso 22 agosto in Turchia hanno violato l'isolamento obbligatorio domiciliare previsto per i positivi o sospetti positivi al coronavirus che non necessitino di ricovero ospedaliero. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno di Ankara. In precedenza, le autorità avevano annunciato il trasferimento coatto in dormitori statali controllati per chi fosse stato scoperto a violare le regole della quarantena. I controlli complessivi effettuati sono stati oltre 3 milioni e 300 mila. Nello stesso periodo, aggiunge il ministero, sono stati multati quasi 10 mila tra persone fisiche ed esercizi commerciali per il mancato rispetto delle misure di prevenzione contro il Covid-19 e 178 locali sono stati temporaneamente chiusi.

  • Ricciardi: su durata quarantena siamo su una linea prudenziale

    Sulla quarantena, «in questo momento rimane, sia da parte dell'Oms che dal Centro europeo per il controllo delle malattie, la durata di 14 giorni. Noi siamo per una linea prudenziale, basata sull'evidenza scientifica». Inoltre, «abbiamo detto che è importante che queste misure vengano prese in maniera coordinata a livello internazionale». Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi, il giorno dopo l'incontro del Comitato tecnico scientifico chiamato a esprimersi sulla riduzione dei 14 giorni oggi previsti in Italia. «Sulla quarantena - ha proseguito - è stata avviata la discussione sulla base di due elementi internazionali: il primo è il fatto che la Francia abbia ridotto, in un modo che ci ha lasciato estremamente perplessi per la base scientifica insussistente, la quarantena a sette giorni. Così si perde una quantità enorme di soggetti infetti, tant'è che la situazione in Francia presenta aspetti abbastanza preoccupanti. Il secondo è che la Germania ha proposto di abbassarla a dieci. Approfondiremo queste proposte». Tuttavia, nel caso si abbassi a dieci giorni, ha aggiunto Ricciardi, «Oms e Ecdc dicono che si arriverebbe a perdere fino al 10% degli infetti. In una situazione come quella francese si perderebbero mille casi al giorno».

  • Recovery Fund, Conte: governo pronto a riferire su piano

    «Se le Camere lo riterranno opportuno, il governo è disponibile a riferire sulle linee essenziali del documento, sia nelle sedi decentrate delle commissioni sia nella sede plenaria dell'assemblea». Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella lettera con cui ha trasmesso ai presidenti delle Camere la proposta delle linee guida per la definizione del Piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund.

  • Von der Leyen, no a nazionalismi sui vaccini

    «Non basta trovare un vaccino, dobbiamo garantire che i cittadini di tutto il mondo vi abbiano accesso». Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione. «Il nazionalismo dei vaccino mette a rischio le vite, solo la cooperazione può salvare le vite», ha aggiunto.

  • Visco (BankItalia): crisi pesantissima, conseguenze incerte. Ma trimestre in corso potrebbe essere migliore di previsioni

    «Le Conseguenze di questa crisi globale sono gravissime e dipendono da diffusione del coronavirus, sono difficili da valutare. La portata dell'evento senza precedenti è evidente nei costi di vite umane nel mondo». Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, parlando ai banchieri dell'Esecutivo Abi precisando che «le prospettive sono incerte e questo incide negativamente sulla spesa di famiglie e imprese». Tuttavia, il governatore specifica anche che «Nel complesso, anche grazie alle misure di stimolo della domanda, monetarie e di bilancio, il rafforzamento della congiuntura nel trimestre in corso potrebbe essere lievemente migliore di quanto delineato in luglio nello scenario di base delle nostre previsioni. Al momento, gli andamenti che stiamo osservando restano a grandi linee coerenti con il risultato per l'anno prefigurato in quello scenario: una caduta del Pil di poco inferiore al 10 per cento, con una successiva, molto graduale, ripresa».

    Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
  • Patuelli (Abi): arrivo risorse Ue non a breve, serve sforzo su ripresa

    L'arrivo delle risorse europee del Recovery Fund «non è purtroppo imminente» e «occorre che la legge di bilancio 2021 sia anche orientata al sostegno dello sviluppo con l'adozione di una nuova e rafforzata Ace per favorire il rafforzamento patrimoniale delle imprese». Lo afferma il presidente Abi Antonio Patuelli in apertura dell'esecutivo Abi dove partecipa il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. «È indispensabile concentrare ora gran parte sforzi per la ripresa».

  • Test del sangue rivela passate esposizioni al virus

    Ricercatori australiani hanno sperimentato con buoni risultati un test del sangue capace di catturare passate esposizioni al Covid-19. E i risultati iniziali indicano che migliaia di persone in Australia sono state esposte al virus senza saperlo. Lo studio dell'Australian National University ha analizzato, per la presenza di anticorpi al virus, 3.000 campioni di sangue prelevati da persone sane, tra il 2 giugno e il 17 luglio, appena prima della seconda ondata di infezioni nello stato di Victoria, in particolare a Melbourne. I risultati dello studio, guidato dai professori Elizabeth Gardiner e Ian Cockburn, suggeriscono che vi possa essere almeno il triplo, rispetto ai dati conosciuti, del numero di casi non rilevati in Australia. «Questo suggerisce che invece di 11mila casi registrati dai tamponi, siano state esposte nell'insieme circa 70mila persone», scrivono sul sito dell'università. I risultati danno una buona linea di riferimento dei contagi non registrati nella comunità. Sarà quindi utile rinnovare la sperimentazione con un più ampio gruppo di test condotti nella seconda ondata in Victoria, osservano. Questo test del sangue potrà anche avere applicazioni nelle comunità a maggiore rischio, come le strutture per anziani e le scuole, per individuare persone con anticorpi e quindi con un migliore livello di protezione contro il virus. «È un'altra arma nel nostro arsenale per combattere future ondate del virus», aggiungono.

  • Filippine, nelle 24 ore 3.550 nuovi casi e 69 decessi

    Il ministero della Salute filippino ha fatto sapere che nel Paese asiatico i nuovi casi di contagio nelle 24 ore sono stati 3.550, con 69 decessi. Dall’inizio della pandemia, i contagi confermati sono stati 272.934 e le vittime 4.732.

  • Von der Leyen: con Conte organizzeremo vertice su sanità

    «Col presidente del consiglio Giuseppe Conte e la presidenza italiana del G20 organizzeremo un vertice globale sulla sanità, in Italia, per dimostrare che l'Europa c'è per proteggere» i cittadini. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo primo discorso sullo stato dell'Unione, all'Eurocamera, a Bruxelles. «È il momento di creare una unione della sanità aumentando innanzitutto i fondi per rimediare ai tagli del Consiglio europeo, rafforzando l'agenzia del farmaco e l'agenzia per il controllo delle malattie», ha proseguito von der Leyen, aggiungendo che nel quadro della conferenza sul futuro dell'Europa occorre aprire il capitolo delle competenze comunitarie sulla sanità traendo le logiche conseguenze della pandemia.
    Von der Leyen si è espressa anche sui salari minimi: «Tutti nell'Unione devono averli. Funzionano ed è giunto il momento che il lavoro ripaghi». Affrontato anche il tema del mercato interno Ue: «Abbiamo una nuova strategia per Schengen», ha detto. E sul clima la presidente ha confermato la proposta di ridurre «almeno» del 55% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 dall'attuale 40%. «Possiamo farcela, abbiamo la tecnologia e gli investimenti per riuscire, ma ciò permetterà all'Europa di essere leader mondiale in questo sforzo». Si tratta di una tappa intermedia per arrivare alla neutralità climatica (zero emissioni) fissato dalla Ue al 2050. Il taglio è rispetto ai livelli del 1990. Il 30% di Next Generation EU, lo strumento anticrisi concordato a luglio, sarà investito in progetti “verdi”.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il suo primo discorso sullo stato dell'Unione a Bruxelles. (EPA/OLIVIER HOSLET)
  • 14 vigili contagiati a Napoli, 150 in quarantena

    Un'intera unità operativa, quella di San Lorenzo, la più grande di Napoli, chiusa: accade nel reparto del centro storico della Polizia municipale dove 14 vigili urbani - secondo quanto scrive Il Mattino - sono risultati contagiati dal coronavirus mentre 150 sono in quarantena. Sono in corso i tamponi per verificare se altri agenti di altre zone della città siano stati contagiati. L'unità operativa di San Lorenzo copre una vasta area del centro della città, che va da piazza Garibaldi ai Decumani.

  • Nuovo record in Israele, oltre 5.500 casi

    Nuovo record di contagi in Israele: nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della sanità, sono stati 5.523 a fronte di un aumento dei tamponi arrivati a 55.734 test. Il tasso di infezione si attesta al 9.9%. I casi attivi sono ad ora 42.862 con 535 pazienti gravi e, di questi, 138 in ventilazione. Le vittime restano a 1.147. Oggi ultimo giorno di scuola, come ha stabilito il governo mentre dalle 14 di venerdì scatterà il lockdown nazionale di 3 settimane.

  • Confcommercio: Pil rimbalza, ma aziende terziario a rischio chiusure

    Confcommercio si attende un rimbalzo del Pil nel terzo trimestre con una crescita del 10% rispetto all'ultimo quarto e una riduzione del 9,5% nel confronto annuo (+2,6% nel solo mese di settembre) ma nota come il rimbalzo «non salverà molte imprese del terziario dalla chiusura». In una nota l'associazione sottolinea come ad agosto i consumi dell'indicatore Icc siano scesi dell'-8,7% con una «situazione drammatica per i servizi ricreativi (-61,6%), gli alberghi (-35%) e i pubblici esercizi (-26%)».

  • Agricoltura: 21 milioni per emergenza Covid in Calabria

    Compensare le perdite subite dagli agricoltori e dalle piccole e medie imprese di trasformazione, garantire la liquidità e favorire la continuazione dell'attività. Sono questi gli obiettivi che la Regione Calabria si pone con la misura del Piano di sviluppo rurale che prevede uno stanziamento di 21 milioni di euro da destinare ai quattro settori dell'agricoltura dichiarati in stato di crisi per l'emergenza coronavirus: lattiero-caseario, florovivaistico, agrituristico e vitivinicolo. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 1° ottobre. La misura, che ha come titolo “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e Pmi colpiti dalla crisi Covid-19”, è stata adottata con una rimodulazione dell'attuale Psr. Sarà caratterizzata da un bando estremamente semplificato, perché basterà essere attivi alla data del 31 gennaio 2020.

  • Tunisia, 241 contagi e 6 morti in 24 ore

    Prosegue la decisa crescita di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 241 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 7.623. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 123, di cui 6 nell'ultimo giorno. Finora in Tunisia sono guarite 2.262 persone, mentre 5.238 risultano ancora positive, di cui 133 si trovano in ospedale e 36 in rianimazione. I tamponi effettuati dall'inizio della pandemia sono 179.035. Intanto ieri sono state riaperte le scuole, occasione per la quale le autorità sanitarie hanno raccomandato ancora una volta alla popolazione di attenersi alle misure prescritte. Dal 26 agosto scorso per entrare in Tunisia, a prescindere dal Paese di provenienza, è necessario esibire un test covid-19 free effettuato nelle 72 ore precedenti al primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore al momento dell'ingresso nel Paese.

  • Diasorin: test Covid anche su saliva, non serviranno tamponi

    Il test per il coronavirus SimplexaTM Covic -19 Direct di DiaSorin potrà essere utilizzato sui campioni di saliva, grazie all'apposizione della marcatura CE. Lo rende noto Diasorin spiegando che «la possibilità di usare campioni salivari garantirà maggiore flessibilità ai laboratori e consentirà di aumentare il numero di test per il Covid-19, ovviando all'attuale carenza mondiale di tamponi utilizzati per prelevare il campione dai pazienti». Secondo Diasorin «la raccolta dei campioni di saliva, facile e non invasiva, potrà essere effettuata in semplici contenitori sterili senza la necessità della presenza di operatori ospedalieri esperti o dai pazienti stessi e senza richiedere l'estrazione dell'acido nucleico del virus. La procedura, pertanto, ridurrà in maniera significativa il rischio di esposizione al virus da parte del personale sanitario preposto alla raccolta del campione potenzialmente infetto». La marcatura CE del test sui campioni di saliva si aggiunge alla precedente autorizzazione ad uso di emergenza rilasciata dalla Food and Drug Administration statunitense a marzo 2020 per il suo utilizzo con tamponi nasali, nasofaringei, lavaggi nasali/aspirati e broncoalveolari. «L'estensione dell'utilizzo del nostro test molecolare SimplexaTM Covid-19 Direct con campioni di saliva consentirà a DiaSorin di fornire agli ospedali un valido aiuto nel ridurre l'esposizione del personale sanitario al virus nella fase di raccolta del campione del paziente, ovviando, al tempo stesso, all'attuale carenza di tamponi nel mercato», ha dichiarato John Gerace, Presidente di DiaSorin Molecular.

  • Giappone, ad agosto continua il calo dell'export, -14,8% tendenziale

    Ad agosto continua il calo delle esportazioni giapponesi, secondo i dati ufficiali rilasciati oggi. Si tratta del sesto mese consecutivo di calo a doppia cifra, poiché l'economia globale e' ancora pesantemente colpita dalla crisi dovuta alla pandemia di coronavirus. Le esportazioni giapponesi sono diminuite del 14,8% tendenziale a 5.232,7 miliardi di yen (41,9 miliardi di euro). Tuttavia, il calo continua a rallentare dopo aver toccato il minimo storico a maggio (-28,3%). Inoltre, il risultato di agosto è meno consistente rispetto al -16,1% atteso dal consensus degli analisti. Le esportazioni giapponesi verso la Cina, primo Paese colpito dalla pandemia ma anche primo a rilanciare l'attività, sono cresciute il mese scorso del 5,1%, in rallentamento rispetto a luglio.

  • Berlusconi: ho temuto di non farcela

    «Temevo di non farcela, ma ho superato anche questa prova». Così Silvio Berlusconi in un'intervista al Corriere in cui parla dei giorni del ricovero. «I momenti più duri sono stati i primi tre giorni in ospedale - racconta il leader di Forza Italia - Avevo dolore dovunque».

    Silvio Berlusconi dopo le dimissioni dall’ospedale San Raffaele di Milano. (ANSA/Andrea Fasani)
  • Usa, sette morti dopo ricevimento di nozze

    Almeno sette persone sono morte in relazione ad un focolaio di contagi scoppiato dopo un ricevimento di nozze nel Maine. Lo riferisce l'agenzia Associated Press. Il Maine Center for Disease Control and Prevention ha riferito che alla festa, che si è svolta in agosto, sono collegati oltre 175 contagi e sei delle persone decedute non hanno nemmeno partecipato al matrimonio. Le autorità dello Stato, che da marzo ha registrato meno di 5.000 casi di coronavirus, hanno tracciato la linea dei contagi e concluso che dal ricevimento al Big Moose Inn di Millinocke il virus ha viaggiato centinaia di chilometri.

  • Oltre 930 mila i decessi nel mondo

    Ha superato quota 930 mila il numero di decessi nel mondo legati al coronavirus, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I contagi totali sono oltre 29,4 milioni. Il paese più colpito al mondo in termini assoluti restano gli Stati Uniti, seguono l'India e il Brasile.

  • Stati Uniti, 1.105 vittime nelle 24 ore

    Negli Stati Uniti ci sono stati 1.105 morti per Covid-19 nelle ultime 24 ore, cifra che porta il bilancio complessivo dei decessi a quota 195.669. I nuovi contagi sono stati 37.017, con il totale salito a 6,57 milioni dall’inizio dell’epidemia. Lo riporta Reuters.

  • Trump, alcuni pensano mascherine non siano utili, vaccino in 3-4 settimane

    Donald Trump ha negato nella town hall di Philadelphia di aver minimizzato la minaccia del coronavirus, nonostante ci sia l'audio dell'intervista al reporter Bob Woodward in cui ammette il contrario. «La mia azione è stata forte ma non volevo creare panico tra la gente», ha detto. Il presidente americano ha continuano a mettere in dubbio anche l'uso della mascherina, raccomandata dalla sua stessa task force: «Alcune persone pensano che non sia utile». È la prima volta che il tycoon risponde alle domande degli elettori: solo 21 i presenti per rispettare le restrizioni anti covid. Il presidente Usa ha scomodato Winston Churchill per spiegare perché voleva evitare di creare panico con il coronavirus. «Non penso che sia stato necessariamente onesto, ma penso che sia stato un grande leader», ha detto, riferendosi agli inviti alla calma dell'allora premier britannico durante i bombardamenti tedeschi. Trump ha anche ribadito che Il vaccino contro il coronavirus potrebbe essere pronto entro tre o quattro settimane. Nel caso, il vaccino arriverebbe prima delle elezioni Usa del 3 novembre.

  • India, superati i 5 milioni di contagi

    L'India ha superato oggi la soglia dei cinque milioni di casi di coronavirus, secondo i dati del Ministero della Salute indiano, con la pandemia che si diffonde a un ritmo sempre più rapido in tutto il paese asiatico. La seconda nazione più popolosa del pianeta, che ha registrato un milione di nuovi contagi in soli undici giorni, registra ora 5,02 milioni di casi, subito dietro gli Stati Uniti che ne hanno 6,6 milioni.

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