Attualità

Coronavirus, ultime notizie Italia. Morto poliziotto della scorta del premier Conte. Golden power, scudo esteso alle Pmi

Il quadro aggiornato dei contagi in Italia
Borrelli: a casa anche il 1° maggio, possibile proroga restrizioni fino al 16
Golden powe con avvio d’ufficio
Che cosa è successo ieri 3 aprile



  • Sport, c’è il protocollo per la ripresa delle gare: tamponi e test di immunità

    Tamponi di controllo per la positività al coronavirus e test per individuare eventuali immunità. Sono queste le principali indicazioni del protocollo medico che la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) ha stilato in vista della possibile ripresa delle attività sportive e agonistiche. Si tratta di una serie di raccomandazioni alle federazioni, che costituiscono un vero e proprio protocollo per la riammissione degli atleti agli allenamenti e i successivi controlli di routine e nelle quali si distinguono gli sportivi in tre gruppi - positivi, immuni e non immuni - e si stabilisce la cadenza dei controlli necessari. Il protocollo prevede anche indicazioni generali per la sicurezza degli ambienti sportivi,con raccomandazioni specifiche nei casi di atleti risultati positivi.

  • Galli: «I contagi sono 5-10 volte quelli dei dati ufficiali»

    «In Lombardia siamo con un numero di persone che effettivamente hanno avuto l'infezione dalle cinque alle dieci volte superiore a quelle che sono state registrate». È questa la conclusione a cui è arrivato Massimo Galli, primario di Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco considerando la percentuale di mortalità rispetto ai casi registrati. «Nel mio ospedale, nei nostri reparti di malattie infettive e rianimazione, nell'arco dell'ultimo mese è deceduto il 15,4% dei pazienti mentre in Lombardia è deceduto il 17% dei pazienti. Questo - ha osservato a SkyTg24 - è la conferma che la diagnostica con il tampone è stata fatta quasi esclusivamente sulle persone con infezione avanzata». Secondo Galli «i numeri dipendono dalle persone che si raggiungono e dai tamponi che si fanno, che pur non essendo pochi sono probabilmente assai meno di quanto sarebbe necessario o comunque opportuno, quindi in realtà abbiamo dei dati che solo in parte rappresentano il vero numero delle persone che hanno avuto o che hanno tutt'ora l'infezione e stanno chiuse in casa. La vera buona notizia - ha aggiunto - è che stiamoavvertendo meno pressione negli ospedali più coinvolti della Lombardia. Non siamo convinti di esserne fuori, ma siamo meno sotto pressione».

  • Golden power, scudo esteso alle Pmi

    Diventa più forte lo scudo anti scorrerie a difesa delle imprese italiane. Il nuovo golden power è pronto e si estenderà a nuovi settori come l'alimentare, il finanziario e l'assicurativo, e potrà arrivare anche alle imprese più piccole. Il governo corre così ai ripari per evitare che aziende di rilievo, ma anche considerate strategiche per la filiera che alimentano, possano finire in mani straniere a prezzi di saldo. E questo anche all'interno dell'Unione Europea. «Abbiamo il dovere di proteggere le nostre aziende dai possibili pericoli», ha detto il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli. «Uno di questi è senz'altro la possibilità, in una fase di debolezza, di scalate ostili ai nostri gioielli industriali nazionali». Il Golden Power, introdotto in Italia nel 2012, ha lo scopo di salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale. Fornisce al governo «poteri speciali» per dettare specifiche condizioni all'acquisto di partecipazioni, porre veti o imporre determinate delibere societari per alcuni settori delimitati: difesa, energia, trasporti e comunicazioni. Il deprezzamento delle azioni sui mercati quotati, ma anche l'abbattimento del valore di società costrette ora al fermo, hanno di fatto scattare l'allarme - rilanciato in particolare dal presidente del Copasir, Raffaele Volpi - su possibili acquisizioni ostili da parte di imprese straniere. Ecco allora che con il decreto imprese ora in arrivo, insieme alle misure per facilitare la liquidità delle attività produttive e al rinvio delle scadenze fiscali, il governo estenderà i propri poteri speciali anche ai settori sanitario e alimentare, che sono un asset strategico del made in Italy delicato soprattutto in questo momento in cui la filiera deve garantire l'approvvigionamento del Paese. L'estensione arriverà soprattutto anche per il settore bancario e assicurativo, al centro proprio di rumors su possibili interessi stranieri che sono rimbalzati nelle cronache finanziarie su nomi di rilievo come Unicredit e Generali, su altri istituti bancari particolarmente colpiti dal calo dei listini, oppure come Mediobanca con una governance in evoluzione dopo lo scioglimento del vecchio patto di sindacato. Ma quello che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro ha definito «il nostro vaccino contro il virus delle scalate ostili» avrà anche altre tre caratteristiche importanti: potrà essere esteso anche alle piccole e medie imprese, scatterà d'ufficio anche su operazioni non notificate e sarà applicato anche alle operazioni all'interno dell'Ue. Con molta probabilità, poi, sarà accompagnato da norme che prevedranno soglie più basse per le comunicazioni alla Consob, soglie recentemente ridotte dall'autorità di Borsa che le ha portate all'1% (dal 3%) per le società grandi e al 3% (dal 5%) per le Pmi, ma solo per tre mesi. Le nuove norme, volute dal governo, trovano schierati non solo i partiti di maggioranza - da M5s a Pd e Italia Viva - ma anche quelli d'opposizione, come Lega e Fdi.

  • Morto l’abate di Casamari

    Anche l’abate di Casamari tra le vittime del coronavirus. «A nome mio e del consiglio regionale del Lazio esprimo le più sincere condoglianze ai famigliari e alla comunità ecclesiastica dell'Abbazia di Casamari per la scomparsa dell'abate Don Eugenio Romagnuolo, 74 anni, risultato positivo al tampone del Coronavirus alcune settimane fa. La nostra comunità perde una guida spirituale preziosa e molto legata al territorio», recita in una nota il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini.

  • Locatelli (Css): 30mila morti evitate grazie alle misure

    «Uno studio autorevole ha definito in almeno 30mila il numero delle vite che sono state salvate o delle morti evitate attraverso queste misure di contenimento», ha spiegato in conferenza stampa il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli. Che ha aggiunto: «Siamo a più di 650 mila tamponi effettuati e non deve passare il messaggio che sono pochi».

  • Locatelli (Css): la sanità del Centro-Sud ha contenuto i contagi

    «In Italia centrale e meridionale c’è stata la capacità del sistema sanitario di contenere una crescita importante del numero di soggetti infetti. Non era scontato ottenere questo risultato». Lo ha dichiarato il presidente
    del Consiglio superiore di Sanità (Css), Franco Locatelli.

  • Borrelli: «Mascherina obbligatoria? Più importante rispettare le distanze»

    «Mascherine obbligatorie in Lombardia? Io non la uso perchè rispetto le distanze. È importante indossarla se non si rispettano le distanze». Lo ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli.
    «Le mascherine sono utili per prevenire il contagio da parte di un soggetto con Covid-19. L’idea che esista una quota di asintomatici infettanti può essere di utilità, ma la misura fondamentale è quella del distanziamento sociale», ha aggiunto in conferenza stampa il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli. «In questo momento noi non abbiamo dato l'utilizzo obbligatorio come indicazione».

  • Infermieri, i contagiati salgono a 5.500 (con 25 morti)

    Sono 25 gli infermieri del Servizio sanitario nazionale deceduti per Covid-19. I contagiati sono arrivati a 5.500, 1.500 in più rispetto agli ultimi dati di sei giorni fa. Lo rende noto la Federazione nazionale ordini
    professioni infermieristiche (Fnopi), indicando che quella degli infermieri è la categoria sanitaria che conta il maggior numero di positivi: il 52% di tutti gli operatori.

  • Ministro Boccia: al via il monitoraggio delle Rsa

    Al via un lavoro di monitoraggio sulle residenze per anziani. Lo ha annunciato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, spiegando che proprio quello delle Rsa, insieme alle carceri, è uno dei temi su cui si sta lavorando. «Arrivano sul tavolo del Governo richieste di aiuto da alcune parti critiche», ha detto durante un incontro in aeroporto a Bologna. «Probabilmente l'attenzione sulle Rsa doveva essere rigorosissima rispetto all'arrivo dei parenti, in alcune fase critiche. Noi siamo disposti a costruire un meccanismo che consenta, anche attraverso l'aiuto di infermieri e di Oss, di provare a monitorare il più possibile questi luoghi». In questo senso - ha concluso Boccia - «chiederemo alle Asl di tutta Italia, attraverso i presidenti di Regione, di indicarci le priorità».

  • Le vittime salgono a 15.362 (681 in più di ieri). Calano per la prima volta i malati in terapia intensiva

    Secondo i dati della Protezione civile, sono complessivamente 88.274 i malati di coronavirus in Italia, aumentati di 2.886 rispetto a ieri. Ieri l'incremento era stato invece di 2.339. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - è di 124.632.
    Si registra il primo calo di ricoveri in terapia intensiva dall’inizio dell’emergenza: sono 3.994 i malati in terapia intensiva, 74 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.326 sono in Lombardia.
    Degli 88.274 malati complessivi, 29.010 sono poi ricoverati con sintomi - 269 in più rispetto a ieri - e 55.270 sono quelli in isolamento domiciliare.
    Sono 15.362 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 681. Venerdì l'aumento era stato di 766.
    Infine, sono 20.996 le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus, 1.238 in più di ieri (quando l'aumento dei guariti era stato di 1.480).

  • Rezza (Iss): mascherine consigliate nei luoghi chiusi

    «L'utilizzo di mascherine nei luoghi pubblici chiusi può aiutare
    a ridurre la circolazione del coronavirus». Lo ha dichiarato Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Le mascherine, «e in particolare quelle con un grado di protezione maggiore, vanno innanzitutto assicurate agli operatori sanitari. Dopodiché, se le persone riuscissero a coprirsi la bocca con una mascherina chirurgica, o in mancanza di questa anche con una sciarpa o un foulard, ad esempio quando vanno a fare la spesa, quando vanno alla posta o se devono andare a lavoro, sicuramente contribuirebbero a ridurre la circolazione virale», ha spiegato Rezza all’Ansa. «Si ridurrebbe, infatti, lo spargimento di droplet (goccioline di saliva) da parte di infetti asintomatici o pre-sintomatici, che pur senza sintomi, possono comunque diffondere il virus quando stanno vicino agli altri in luoghi chiusi».

  • Lombardia, obbligo di protezioni su naso e bocca

    In Lombardia si dovrà andare in giro indossando la mascherina, o comunque con una protezione su naso e bocca. È quanto prevede la nuova ordinanza del presidente della Regione, Attilio Fontana, che entrerà in vigore domani (fino al 13 aprile). In un video su Facebook, Fontana è tornato comunque a chiedere ai cittadini di stare a casa: «La voglia di uscire è tanta ma non si può. Non si può ancora. Non abbiamo ancora raggiunto nessun obiettivo. Non abbiamo concluso nessuna opera».

  • Golden power, l’avvio sarà d’ufficio

    Nella normativa sul rafforzamento del Golden power introdurremo la possibilità di avviare d'ufficio l'esercizio dei poteri speciali, anche su operazioni non notificate. Sarà possibile mettere in sicurezza le filiere produttive che rappresentano gli interessi strategici del Paese. Con l'avvio d'ufficio del Golden power il Governo avrà a disposizione uno scudo per salvaguardare in maniera immediata le aziende italiane, anche avvalendosi degli strumenti di intelligence economica». Lo spiega il sottosegretario Riccardo Fraccaro che aggiunge: «Al fine di difendere il controllo societario delle aziende strategiche da finalità speculative aumenteremo gli obblighi di comunicazione alla Presidenza del Consiglio anche per l'acquisizione di quote azionarie delle pmi ritenute strategiche. Oltre al rafforzamento del Golden power è indispensabile prevedere anche soglie più basse per le comunicazioni alla Consob così da ampliare il novero delle aziende che ne sono soggette, comprendendo quelle ad azionariato diffuso».

  • Il Governo lancia una task force contro le fake news sul Covid-19

    «È stata istituita l’Unità di monitoraggio per il contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul web e sui social network». Lo annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Martella. «Si tratta di un organismo molto snello, pensato per agire in maniera rapida ed agile, attraverso un lavoro di raccordo e confronto a distanza, come richiede l’emergenza in corso», spiega Martella. Che precisa: «Èun tema di cui si avverte tutta la complessità e delicatezza per i tanti profili che investe. È un'iniziativa che nasce nel rispetto dei principi costituzionali e che sarà aperta al contributo di istituzioni e cittadini».

  • Fraccaro: in arrivo norme su nuovo Golden power (esteso anche alla Ue)

    «Il Governo intende salvaguardare gli asset strategici del Paese. Per questo abbiamo lavorato al rafforzamento degli strumenti esistenti. La norma sul Golden power è pronta e sarà approvata nel primo provvedimento utile. L’emergenza coronavirus non metterà a rischio il nostro patrimonio produttivo e industriale, che è prioritario tutelare perché da esso dipende anche la sicurezza nazionale». Lo annuncia il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, secondo cui «il nuovo Golden power sarà il nostro vaccino contro il virus delle scalate ostili».
    Con la norma che verrà portata in Cdm, «il Golden power sarà esteso anche ad altri ambiti, come ad esempio il settore alimentare, finanziario e assicurativo o sanitario. La norma inoltre sarà applicata alle operazioni all’interno dell’Ue. È evidente - aggiunge Fraccaro - che in questo momento è necessario ricomprendere nella protezione statale settori che risultano decisivi per lo sviluppo del sistema-Paese e ampliare l'ambito di applicazione anche a livello europeo».

  • Cei, le diocesi hanno messo a disposizione finora 2.300 posti letto

    Per far fronte all’emergenza Covid-19 le diocesi italiane hanno messo a disposizione strutture edilizie, proprie o altrui, destinate principalmente a tre categorie di soggetti: medici e/o infermieri, persone in quarantena, senza dimora. Oggi sono 33 - ma l'elenco è in continuo aggiornamento - le Diocesi (in 13 Regioni ecclesiastiche) che hanno comunicato di aver messo a disposizione della Protezione civile e del Sistema sanitario nazionale 46 strutture per oltre 1.200 posti. Ci sono poi 23 le diocesi (in 9 Regioni) che hanno impegnato oltre 28 strutture per più di 500 posti nell'accoglienza di persone in quarantena e/o dimesse dagli ospedali. Infine ci sono 27 diocesi (in 12 Regioni ) che hanno messo a disposizione più di 32 strutture per oltre 600 posti per l'accoglienza aggiuntiva di persone senza dimora, oltre all'ospitalità residenziale ordinaria che tiene conto delle misure di sicurezza indicate dai decreti del Governo.

  • Regione Toscana, inviate via sms anche le ricette rosse

    Al via da oggi in Toscana anche la dematerializzazione delle ricette rosse, quelle per i farmaci destinati prevalentemente a pazienti affetti da patologie croniche, che potranno essere inviate via sms. Dopo avere attivato prima in Italia l'invio della ricetta via sms e aver esteso il servizio anche ai medici specialisti (per un totale di 450mila ricette), la Regione Toscana completa così l'offerta per tutti i cittadini. «Con questo intervento abbiamo ampliato la possibilità di ridurre al massimo gli spostamenti verso gli ambulatori dei medici», sottolinea in una nota l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi. Sono stati adeguati tutti i sistemi centralizzati della Regione, e anche i software delle farmacie. Sono già 752 le farmacie in Toscana (su un totale di 1.265) che a oggi hanno utilizzato le credenziali di Sogei per erogare i farmaci con la nuova modalità. «Il sistema andrà a regime nei primi giorni della prossima settimana», aggiunge Saccardi.

  • Dogane, requisiti 1,8 milioni di mascherine in 10 giorni

    Negli ultimi dieci giorni l’agenzia delle Dogane ha requisito in tutta Italia circa 1,8 milioni di mascherine, oltre a numerosi articoli sanitari, come guanti in lattice, dispositivi per la respirazione e ventilatori polmonari. La requisizione è prevista dal decreto “cura Italia”. Il materiale intercettato nelle dogane viene poi messo a disposizione della Protezione Civile, che decide quale ente ne beneficerà. In totale, in Italia - come confermato nei giorni scorsi anche dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio - sono state sdoganate oltre 50 milioni di mascherine.

  • Lunedì arrivano i primi pazienti al Centro Figc di Coverciano

    In arrivo i primi pazienti al Centro tecnico di Coverciano, messo a disposizione della Figc per l’emergenza Covid-19: lunedì prossimo, 6 aprile, inizieranno i trasferimenti. La struttura ha avuto l'ok a ospitare persone clinicamente guarite, dimesse dall'ospedale, ma ancora positive al tampone, che devono stare in isolamento domiciliare ma non possono risiedere nella la propria abitazione. Sono 54 le camere che potranno essere utilizzate, insieme a tutti gli spazi comuni della Casa delle Nazionali, famosa all'estero come l'Università del calcio.

  • Morti altri due medici: sono già 80 in totale

    Altri due medici sono deceduti per l’epidemia di Covid-19. Secondo quanto si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), si tratta di Paolo Peroni (medico chirurgo specialista in Oftalmologia) e Giandomenico Iannucci (medico di famiglia). Il totale dei decessi tra i medici sale così a 80.

  • Agente scorta morto, il cordoglio dell’ex premier Paolo Gentiloni

    «Ricordo Giorgio Guastamacchia, poliziotto esemplare, vittima del #Covid19 e mi unisco al dolore della sua famiglia e dei colleghi del sevizio scorte». Lo scrive in un tweet l'ex premier e commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni in merito alla scomparsa dell'agente della scorta della presidenza del Consiglio.

  • La famiglia Singer (proprietaria del Milan) dona 100mila dollari al San Raffaele

    La “Gordon and Jenny Singer Foundation” dona centomila dollari all'ospedale San Raffaele di Milano per acquistare i ventilatori polmonari. La famiglia Singer, proprietaria del Milan attraverso il fondo Elliott,
    «vuole unirsi agli sforzi del popolo italiano per affrontare e superare l'emergenza Coronavirus, fornendo il proprio sostegno per contribuire in maniera significativa al potenziamento del Sistema sanitario nazionale». Il Milan si era già mosso nelle scorse settimane: la raccolta fondi organizzata da Fondazione Milan a favore di Areu ha raggiunto il mezzo milione di euro. Gli stessi tesserati hanno rinunciato a un giorno di stipendio da devolvere all’azienda regionale che si occupa di gestire l'emergenza Covid-19.

  • Morto a Roma sostituto commissario Polizia Stato, era nella scorta di Conte

    Si è spento nella scorse ore a Roma il sostituto commissario della Polizia di Stato Giorgio Guastamacchia di 52 anni, in servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in seguito alle complicazioni di una polmonite da coronavirus. L’uomo faceva parte della scorta del premier Conte. Lascia 2 figli e la moglie. Il Capo della Polizia ha espresso sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari attorno ai quali si stringe la grande famiglia della Polizia di Stato.

  • Arcuri: posti in terapia intensiva aumentati del 79%

    I posti letto in terapia intensiva, che erano 5.579, ora sono 9.284 e cioè il 79% in più. Quelli nei reparti di malattia infettiva e pneumologia che erano 6.198 ora sono 34.320, oltre 4 volte in più; è stato fatto uno sforzo gigantesco. Fino a ieri distribuiti 72,3 milioni di apparecchiature e dispositivi, lunedì scorso il 30 marzo erano 48,8 milioni: in 5 giorni è stato distribuito il 48% di questi strumenti in più. I dpi inviati alle regioni sono 51,8 milioni, lunedì scorso erano 40,6 milioni». Lo ha detto il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri.

  • Ex Ilva, niente più stop: ok alla vendita dell’acciaio

    ArcelorMittal può riprendere la vendita dell’acciaio prodotto nello stabilimento siderurgico dell’ex Ilva di Taranto. Il prefetto, Demetrio Martino, ha ritenuto di non prorogare il decreto del 26 marzo scorso, che - nell’ambito delle misure per il contenimento dei rischi di contagio da coronavirus - imponeva fino a ieri all’azienda la sospensione dell’attività produttiva ai fini commerciali. Pur consentendo l’impiego giornaliero di massimo 3.500 dipendenti diretti (e 2mila dell’appalto). Il decreto impediva di commercializzare l’acciaio prodotto, tenendo comunque in attività gli impianti per ragioni di salvaguardia e sicurezza.

  • Di Maio: arrivati 30 medici e infermieri dall’Ucraina

    «Sono appena atterrati 30 tra medici e infermieri» arrivati dall’Ucraina. «Si tratta soprattutto di anestesisti e specializzati in terapia intensiva». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in una diretta Facebook dall’aeroporto militare di Pratica di Mare dove è andato ad accogliere il primo volo da Kiev. «Senza questi aiuti non ce la faremmo», ha aggiunto Di Maio, spiegando che la Farnesina e tutti i diplomatici italiani nel
    mondo, «dopo le mascherine, si stanno ora concentrando su medici e infermieri» che potrebbero arrivare in Italia per aiutare i sanitari italiani nella lotta al coronavirus. «Tra pochissimo - ha aggiunto - arriveranno due voli dell’Egitto con a bordo il ministro della Salute egiziano».

  • Regione Campania, oltre 600 milioni per Piano contro la crisi

    Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha definito il Piano socio economico contro la crisi, stanziando oltre 604 milioni. È quanto si legge in una nota della Regione Campania. Tra le misure principali: contributo alle famiglie con disabili; pensioni al minimo portate a 1.000 euro per due mesi; contributo di 2.000 euro alle imprese commerciali, artigiane e industriali; bonus a professionisti e lavoratori autonomi; bonus alle aziende agricole e delle pesca; 30 milioni per il comparto del turismo.

  • Cna, il turismo perderà 40 miliardi entro metà 2020

    L’emergenza sanitaria ha provocato la paralisi dell'intera filiera che genera circa il 12% del Pil italiano: i ricavi del turismo subiranno una contrazione del 73 per cento. Lo dicono le stime del primo semestre del 2020 elaborate da Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa). Il giro d'affari atteso nel turismo è di appena 16 miliardi di euro, rispetto ai 57 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Compromessa anche la stagione estiva. Tra luglio e settembre mancheranno all’appello circa 25 milioni di stranieri, e addirittura 50 milioni saranno quelli che non visiteranno l’ Italia se si considera il periodo tra febbraio e settembre.
    Il consuntivo del primo trimestre mostra una flessione del fatturato di 15,6 miliardi; mentre per il secondo trimestre si prevede una contrazione di oltre 25 miliardi, anche tenendo conto di un allentamento delle misure restrittive.

  • Coldiretti, 96mila chili di «spesa sospesa» per i più poveri

    In una settimana sono stati donati a 22mila famiglie bisognose 96mila chili di cibo al 100% italiano, di qualità e a chilometro zero, direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica. Il dono è arrivato nell’ambito dell’iniziativa sulla “spesa sospesa” operativa in tutto il Paese. È questo il bilancio tracciato dalla Coldiretti sulla consegna gratuita di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, olio, vino per aiutare a superare l'emergenza economica e sociale.
    «Si tratta di un risultato - sottolinea la Coldiretti - ottenuto grazie alla generosità degli agricoltori e dei frequentatori e sostenitori delle fattorie e dei mercati di Campagna Amica che continuano dove possibile a lavorare, anche con consegne a domicilio».
    La raccolta e la distribuzione ha coinvolto 250 realtà sul territorio nazionale, con la collaborazione anche di parrocchie, Caritas diocesane, Banco Alimentare e amministrazioni comunali. I cittadini che acquistano nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica o ricevono la spesa a domicilio possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose; gli agricoltori di Campagna Amica, in accordo con i Comuni, consegnano gratuitamente entro Pasqua. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus - calcola la federazione - sono salite a 3,2 milioni le persone che in Italia hanno bisogno di aiuto per mangiare.

  • Arcuri: la battaglia non è ancora vinta. Tamponi e test alle Regioni, e 620mila mascherine Ffp2 ai medici

    «La nostra battaglia contro il coronavirus prosegue senza sosta. Dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l’avversario in un angolo e stiamo per avere il sopravvento: gli indicatori ci dicono solo che stiamo cominciando a contenerne la portata. Ma la sua dimensione, seppure non uniforme è ancora rilevante. Bisogna astenersi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare comportamenti». Lo ha detto il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri.
    «Contiamo nelle prossime 48 ore di consegnare a destinazione le mascherine Ffp2 all’Ordine dei medici, garantendo un canale di approvvigionamento delle Regioni. Il fine settimana non ci aiuta - ha aggiunto Arcuri - perché all’Ordine dei medici la domenica non sono per forza disponibili a riceverle. Oggi sono in distribuzione 620 mila mascherine per i medici: la distribuzione inizia oggi e si concluderà tra questa sera e lunedì mattina».
    Per quanto riguarda tamponi e test sierologici, il commissario ha annunciato l’avvio di «una attività di approvvigionamento, affinché le Regioni possano assistere assiduamente e notevolmente».

  • Confindustria Moda: anticipare le ferie ed evitare la chiusura ad agosto

    Confindustria Moda chiede di ripartire dopo l’emergenza coronavirus salvaguardando i lavoratori più anziani e più fragili, ricominciare dalle aree meno coinvolte dall’epidemia, concentrarsi su alcune attività evitando una chiusura per ferie in agosto e con «più flessibilità nel distacco del personale da un’azienda a un’altra». Sono le ricette lanciate dalla Federazione che conta oltre 65 mila aziende italiane, che occupano più di 585 mila addetti.
    Le proposte riguardano la «segmentazione dei lavoratori per fasce d’età» e il «criterio geografico» per identificare le «province meno coinvolte dall’epidemia». Tra le attività su cui puntare sono indicate quelle «creative, la modellistica e l'industrializzazione dei prodotti, la prototipia e le campionature, la ricezione e il controllo della qualità delle materie prime e dei semilavorati, le attività d'ufficio relative a vendite e acquisti, i servizi generali e la sanificazione degli ambienti».
    Confindustria Moda chiede poi di anticipare le ferie estive a maggio e giugno per evitare la classica chiusura estiva di agosto, o in alternativa di «ridurre le ferie continuative estive a una sola settimana».

  • Confindustria Bergamo: senza aiuti, chiude la metà delle nostre aziende

    Il 52% delle aziende bergamasche ritiene di non poter continuare l’attività se non riceverà immediatamente un supporto dal Governo o più in generale dalle istituzioni. Lo afferma il primo Osservatorio mensile di Confindustria Bergamo sull’impatto dell'emergenza coronavirus: inoltre, il 32% delle aziende pensa di resistere al massimo un anno e solo il 4% ritiene di potercela fare comunque. L’84% delle imprese ha già chiesto o chiederà la cassa integrazione al massimo entro sei mesi.

  • Assoturismo, per aprile persi 10,5 milioni di viaggiatori e 3,3 miliardi di consumi

    Dopo marzo, l’emergenza coronavirus cancella anche il turismo del mese di aprile, vacanze di Pasqua e ponti di primavera inclusi, per un totale di 10,5 milioni di viaggiatori “svaniti” e di 3,3 miliardi di consumi turistici perduti. La stima arriva da Cst Firenze per Assoturismo Confesercenti.
    «Lo stop improvviso ha messo in ginocchio il comparto, colpendo direttamente tutte le attività della ricettività e dei servizi turistici», dice Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo. «Difficile che la ripresa arrivi prima del prossimo anno: senza un aiuto, le imprese turistiche salteranno come birilli».

  • Sardegna «chiusa» per altre due settimane

    Chiuso per altre due settimane il traffico passeggeri via mare e via aria, in entrata e uscita dalla Sardegna. Con il ministero dei Trasporti che ha prorogato il decreto del 14 marzo per il contrasto e la diffusione del coronavirus nell’Isola, anche il presidente della Regione, Christian Solinas, ha emanato un’ordinanza con le disposizioni attuative.
    Il governatore ha anche voluto estendere per altri 14 giorni gli effetti delle misure straordinarie in materia di trasporto pubblico locale. In particolare, la proroga prevista in questa seconda ordinanza riguarda la riduzione del 50% del trasporto su ferrovia, pullman e metro leggera, mantenendo solo i collegamenti essenziali, e interessa drastiche limitazioni anche nei collegamenti marittimi con le isole minori, anche se resteranno sempre a disposizione i traghetti da utilizzare in caso di emergenza.

  • Speranza (Salute): indice di contagio in calo, grazie alle misure

    Con le misure adottate «l’indice di contagio ha iniziato la discesa», ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato su RaiNews. «L’indice “R0” (R con zero) - ha spiegato - nel mese di febbraio e nei primi di marzo ha sfiorato i 3: quindi ogni persona contagiata ne contagiava altre 3, producendo una moltiplicazione molto significativa. Con l’applicazione delle misure che abbiamo disposto in maniera rigorosa a partire dal 10 di marzo ha iniziato la sua discesa. Ma la battaglia è ancora nel suo pieno».

  • Sala: più contolli a Milano, c’è troppa gente in giro

    Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto più controlli alla Polizia locale e al Prefetto, Renato Saccone, per verificare il rispetto delle regole e limitare il contagio. «In molti mi state scrivendo che c’è troppa gente in giro e obiettivamente c’è più gente in giro. E quello che ho fatto stamattina è stato convocare il capo della Polizia locale alle 9, cui ho chiesto di fare più controlli; la stessa richiesta ho fatto al Prefetto», ha detto Sala nel suo video giornaliero sui social.
    «Però mettiamoci d'accordo - ha aggiunto il sindaco di Milano - non è che il gioco è diventato guardie e ladri, anche perché le guardie non sono sufficienti per controllare i comportamenti di 1,4 milioni di persone. Ognuno deve fare più che mai il proprio dovere».

  • Speranza (Salute): vittoria sanitaria, poi ripartenza

    “La prima mattonella per ricostruire l'edificio dell'Italia è vincere la battaglia sanitaria in corso altrimenti non ci potrà essere una ripartenza di natura economica sul terreno dello sviluppo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza a RaiNews24. “Tutte le energie dello Stato e delle Regioni, di ogni singolo cittadino, devono essere rivolte a vincere questa battaglia sanitaria”. “Il distanziamento sociale è l'unica arma per ridurre il contagio e dobbiamo insistere su questa strada, l'unica al momento che dà certezze”, ha concluso il ministro, ed è «”l'unica arma su cui dobbiamo investire”.

  • Raggi, la Regione Lazio faccia subito tamponi a senza fissa dimora

    «La Regione Lazio faccia subito i tamponi ai tanti senza fissa dimora che trovano rifugio nell'area della stazione Tiburtina per evitare il rischio di focolai di infezione da coronavirus. Bisogna tutelare i cittadini». È la richiesta della Sindaca Virginia Raggi al governatore Nicola Zingaretti contenuta in una lettera inviata anche al ministro Lamorgese, al prefetto Pantalone e al capo della Protezione Civile Borrelli.

  • Mibact: tour virtuale nelle bellezze d’Italia

    Sbirciare con Google Arts tra gli ori, gli stucchi, gli infiniti capolavori della Reggia di Capodimonte, farsi largo tra gli ocra e i cinabri della spettacolare casa di Augusto ai Fori, accarezzare con lo sguardo la perfezione e la possanza dei guerrieri di Riace. Torna domani, come ogni prima domenica del mese, la giornata gratuita nei musei e in tempi di Coronavirus la promozione del patrimonio d'arte diventa digitale, con un Grand Virtual Tour offerto dal ministero dei beni culturali sulla sua pagina web e che accompagna anche la campagna Art you ready? lanciata una settimana fa per tenere viva l'attenzione sul patrimonio pubblico italiano. Dai segreti del Teatro San Carlo di Napoli alla Biblioteca del Quirinale, dalla Piramide Cestia a Roma al fascinoso Castel Del Monte ad Andria, ci sono finestre aperte per tutti su un'infinità di meraviglie dell'architettura e dell'arte italiana. Tutte insieme,come un grande mosaico di possibilità alla portata di tutti. Ci si può inebriare di opulenza barocca nella cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli o passeggiare nel Foro di Pompei, visitare il Castello di Racconigi in Piemonte o scoprire i segreti della Fontana di Trevi a Roma. E ancora attraversare i templi di Selinunte in Sicilia o l'opulenza di Palazzo Grimani a Venezia. Scoprire il Castello Estense a Ferrara o l'anfiteatro romano di Ancona. Il fascino un po' carico della casa di Gabriele D'Annunzio a Pescara o i misteri dei faraoni nel Museo Egizio di Torino, le mille curiosità dell'Archivio Alinari, decine e decine di chiese con i loro tesori. Dal nord al sud, regge e dimore patrizie, musei e teatri, monumenti antichi ed edifici contemporanei, si offrono alla visita vuoti proprio come lo sono purtroppo davvero in queste settimane. E se è vero che nu può sostituire l'esperienza reale della visita, l'occasione è buona per sognare, progettare, ricordare, rivedere, ma perché no, anche scoprire. A ognuno la sua scelta o più d'una, visto che nel Grand Virtual Tour le distanze sono azzerate e non servono guanti e mascherina.

  • Al via cabina di regia tra governo e opposizioni

    E' iniziata la cabina di regia tra il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Inca' e le opposizioni. Alla riunione, che si tiene in videoconferenza, partecipano i capigruppo e i responsabili economici di Lega, Fdi e Fi.

  • Cgia: tracollo per artigianato, persi 7 miliardi

    Almeno 7 miliardi di euro: a tanto ammonta la stima della perdita di fatturato che a livello nazionale le imprese artigiane subiranno in questo mese di chiusura a causa del Coronavirus (dal 12 marzo al 13 aprile 2020). A fare i conti è stato l'Ufficio studi della Cgia. I comparti più colpiti sono anche quelli più rappresentativi di tutto il settore: le costruzioni, ad esempio, vedranno una flessione del fatturato di 3,2 miliardi (edili, dipintori, finitori di edifici) la manifattura di 2,8 miliardi (metalmeccanici, legno, chimica, plastica, tessile-abbigliamento, calzature) e i servizi alla persona di 650 milioni di euro (acconciatori, estetiste, calzolai).

  • Allarme Boccia (Confindustria): subito liquidità o rischia di saltare sistema pagamenti

    «Se alle imprese non arriverà subito la liquidità necessaria c'è il rischio che salti l'intero sistema dei pagamenti». Per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, intervistato dalla Stampa, «l'impatto del coronavirus sulla produzione e il lavoro è da economia di guerra, e del Dopoguerra dobbiamo mutuare lo spirito se vogliamo combattere il virus, difendere e ricostruire i fondamentali economici del Paese». Confindustria è sempre stata contraria ad appesantire il debito pubblico, ma questa volta «è inevitabile, essenziale». «Gli stati usciranno tutti con più debito pubblico. E la parte incrementale del maggior debito dovrà essere pagata con scadenze lunghe, fino a 50 anni», afferma Boccia. «Questo ne permetterà, per ciascuno stato, la sostenibilità». «Anche le imprese usciranno da questa fase tutte con più debito che pagheranno - dice Vincenzo Boccia –. Ma grazie alle garanzie pubbliche, che non comportano immediate immissioni di denaro, le banche potranno fornire loro le risorse necessarie a superare la fase critica dell'emergenza, governare la fase di transizione e poter ripartire», prosegue il leader degli industriali, secondo cui «alle imprese servono due fasi. La prima è avere quella cosiddetta liquidità di breve per la loro sopravvivenza economica in modo tale da poter ripartire. La seconda è trasformare questa liquidità a breve in un debito a 30 anni».

  • Napoli, Gdf sequestra fabbrica abusiva di mascherine

    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio per l'emergenza Covid - 19, ha sequestrato a Roccarainola (nella città metropolitana di Napoli) una fabbrica abusiva destinata alla produzione e al confezionamento di “mascherine” non a norma, ovvero prive delle autorizzazioni del Ministero della Salute. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola hanno rinvenuto all'interno dell'opificio oltre 1200 mascherine, già assemblate e pronte ad essere immesse sul mercato, nonché ulteriori 350 in fase di lavorazione; oltre ai dispositivi di protezione individuali, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro i macchinari e le materie prime necessarie alla produzione e al confezionamento degli stessi. Durante il controllo è emerso che non era stata avviata alcuna procedura autorizzativa e venivano prodotti i dispositivi medici in maniera artigianale, senza salvaguardarne la sterilità: le mascherine, infatti, non venivano confezionate in modo ermetico e sono risultate prive del marchio “CE”, oltre che della relativa scheda tecnica, come previsto dalle norme in vigore. Per questo il titolare è stato denunciato per frode in commercio e ricettazione. L'operazione è solo l'ultima di una serie di attività svolte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Nola e della Compagnia di Ottaviano che, nel complesso, dall'inizio dell'emergenza, hanno controllato oltre 1.500 persone, delle quali 50 sanzionate e segnalate all'ASL per l'applicazione delle previste misure di quarantena, nonché sequestrato oltre 2000 mascherine non conformi, ovvero recanti etichette con diciture ingannevoli e prive delle previste autorizzazioni del Ministero della Salute.

  • Papa Francesco: c’è chi si approfitta del momento di dolore

    Il Papa prega perché tutti abbiano “una coscienza retta e trasparente” che non debba “vergognarsi” agli occhi di Dio. “In questi momenti di turbamento, di difficoltà, di dolore”, legati alla pandemia del coronavirus, c'è chi fa “tante cose buone ma non manca” chi decide di “approfittare del momento per il suo guadagno. Preghiamo oggi perché il Signore - ha detto Papa Francesco nell'introduzione della messa a Santa Marta - ci dia a tutti una coscienza retta, una coscienza trasparente, che possa farsi vedere da Dio senza vergognarsi”.

  • Stop alla “zona rossa” nel Bolognese

    Stop alla “zona rossa” istituita il 16 marzo nel Bolognese: cessa l'isolamento totale, con il divieto di entrata e uscita, del Comune di Medicina e della frazione di Ganzanigo. Il territorio viene equiparato alle zone di maggiore controllo delle province di Rimini e Piacenza. Lo ha deciso la Regione Emilia-Romagna nell'ambito delle misure per il contenimento dei contagi del nuovo coronavirus.
    A Medicina e Ganzanigo, come nel Piacentino e nel Riminese, resta in vigore la sospensione pressoché generalizzata delle attività economiche, a esclusione di quelle delle filiere alimentari, con comunque l'applicazione di rigidi parametri di sicurezza interni, e il rafforzamento delle misure per garantire il contenimento e il distanziamento sociale, a partire dal divieto di ogni assembramento con più di due persone, con l'intensificazione dei controlli.

  • Ordinanze locali anticontagio prorogabili fino al 13/4

    L'aumento dei contagiati da coronavirus in Italia è in lento rallentamento, ma il picco non è ancora passato. Ieri, venerdì 3 aprile, resi noti 2.339 casi supplementari; 766 i nuovi decessi. “Dovremo ancora stare a casa per settimane”, afferma Borrelli parlando del 1 maggio. Le ordinanze anticontagio di ogni Regione potranno essere prorogate fino al 13 aprile ma non potranno riguardare le attività produttive, su cui valgono le direttive del Governo.

    Per approfondire: In Italia i casi totali sono 119.827 (+3,9%), decessi a quota 14.681 (+5,5%). In calo la pressione sulle terapie intensive

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